“LE OPINIONI DEGLI ITALIANI SULLA CACCIA”: IN 10 PUNTI IL SONDAGGIO IPSOS PER ENPA, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU, WWF ITALIA
Postato il 07 Marzo 2010 da lddc
Riportiamo i risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia su “Le opinioni degli italiani sulla caccia”. I seguenti dati sono stati divulgati da Legambine:
1. Il 70% degli italiani si dichiara fortemente contrario alla caccia. Sono in particolare donne, laureati, impiegati, casalinghe, fascia d’età 18/24 anni. Solo l’8% degli italiani è a favore (in particolare uomini sopra ai 55 anni, basso titolo di studio, imprenditori, pensionati). Il 22% si dichiara “neutrale”.
2. Alla domanda “Qual è la sua opinione sulla caccia?”, il 79% degli italiani esprime un giudizio fortemente critico, diviso tra un 52% che la considera “un’inutile crudeltà da vietare” e il 27% che la ritiene un’attività da ridurre, con regole più rigide. A questo dato va aggiunto un 14% di italiani che ritiene accettabili le attuali regole, per un totale del 93% degli italiani comunque contrari a qualsiasi ipotesi di ulteriori concessioni all’attività venatoria.
3. Sull’articolo 43 della Legge Comunitaria (approvato alla Camera e ora all’esame della Camera), che amplierebbe i tempi di caccia, è contrario l’81% degli italiani e favorevole solo il 10%. Solo il 3% degli elettori della MAGGIORANZA DI GOVERNO è d’accordo con il voto del loro partito poiché ritiene le regole odierne della caccia troppo rigide. Sempre nella stessa area politica il 47% ritiene la caccia un’inutile crudeltà che andrebbe vietata, da sommare al 28% che vorrebbe regole più rigide e, solo per questo caso, da sommare anche al 20% che ritiene la norma attuale un buon punto di equilibrio. Per un totale del 95% di contrari alla caccia o a ogni sua estensione.
4. Nelle tredici Regioni al voto il prossimo 28 marzo, il 69% degli italiani si dichiara “contrario” e “totalmente contrario” se i candidati proponessero regole a favore della caccia (66% fra gli elettori di centrodestra e 75% di centrosinistra). E se il candidato che si sta pensando di votare proponesse interventi a favore della caccia, cambierebbero voto ben 4 elettori su 10: il 34% nel centrodestra (con un 25% che ci penserebbero fino all’ultimo) e il 43% nel centrosinistra (con un 13% che ci penserebbero fino all’ultimo).
5. Nelle tredici Regioni al voto il prossimo 28 marzo, l’89% degli italiani si dichiara favorevole se i candidati alle elezioni proponessero regole per aumentare le tutele per gli animali e la natura. Si tratta del 93% degli elettori Pdl+Lega e l’87% Pd+Idv.
6. “Scomposto” per orientamento di voto il 70% contrario a tutta la caccia è ampio anche nella maggioranza di Governo (64%), diventa 71% nell’area Pd-Idv fino al 76% di altro orientamento di voto (sinistra, centro, destra)
7. La contrarietà alla caccia fra abolizione e richiesta di una più rigida regolamentazione registra un crescendo man mano che si scende nel Paese: 77% al Nord e al Centro, 82% al Sud.
8. Il livello di accordo con alcuni provvedimenti per liberalizzare la caccia, alcuni dei quali sono all’ordine del giorno da mesi della Commissione Ambiente del Senato sul famoso “testo Orsi”, è estremamente minoritario: 5% per autorizzare la caccia a specie protette, 7% per sparare a passeri e fringuelli, 7% per caccia nei parchi, 9% per aumentare caccia a uccelli migratori, 9% per far sparare sempre in aree private a pagamento, 11% per ridurre sanzioni per chi uccide specie protette.
9. Il livello di accordo con alcuni provvedimenti per limitare la caccia e aumentare la sicurezza, è estremamente maggioritario: 71% per un calendario venatorio ridotto da ottobre a dicembre, 77% per il divieto di caccia agli uccelli migratori, 78% per vietare la caccia di domenica e nei giorni festivi quando i boschi sono più frequentati da persone, 80% per vietarla nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario, 84% è per non rilasciare licenza prima dei ventuno e dopo i settanta anni, 86% è favorevole all’aumento della distanza di divieto di caccia dalla case e dai sentieri degli escursionisti.
10. E’ altissima fra gli italiani l’opinione contraria alla violenza sugli animali, con il 97% fra coloro che la ritengono sempre sbagliata (41%) e chi la ammette solo per alimentazione (56%). Questo dato disaggregato per orientamento di voto vede l’area Pdl+Lega al 96%, Pd+Idv al 97% e il 100% per gli altri. Solo il 2% indica che gli animali servono unicamente “a soddisfare i bisogni dell’uomo”.
Qui il comunicato stampa completo pubblicato da Legambiente: “Caccia, nuovo sondaggio Ipsos, Italiani contrari a destra e a sinistra”.
Anche repubblica.it ha ripreso la notizia in un articolo di Antonio Cianciullo dal titolo “Agli italiani non piace la caccia. Sette su dieci sono contrari“. L’articolo riporta anche alcune tavole del sondaggio IPSOS
. Di seguito i primi passi del pezzo di Repubblica:
Sette italiani su dieci sono fortemente contrari alla caccia, due non prendono una posizione decisa, uno è a favore. Non è una gran percentuale per il partito delle doppiette che sta cercando di allargare ulteriormente i confini della stagione venatoria. Ma le quotazioni dei cacciatori potrebbero ulteriormente peggiorare: basta seguire i consigli di chi spinge verso la caccia no limits… prosegui la lettura su repubblica.it
Ansa invece intitola così la propria notizia: “Sondaggio, 40% elettori non vota chi a favore caccia“:
La caccia, o meglio la politica venatoria, condiziona il voto degli italiani alle regionali: il 40% degli elettori, infatti, non voterebbe il candidato inizialmente prescelto se avesse in programma interventi a favore delle doppiette. E’ quanto emerge dal sondaggio… prosegui la lettura su ansa.it
Tags | Caccia, Legambiente, sondaggi


















7 Marzo 2010 alle 17:04
è incredibile ………
7 Marzo 2010 alle 17:36
è incredibile…. che quelle associazioni ambientalanimalverdastri riescano ad accordarsi e a spargere veleno in tutte le testate o canali di informazione, mentre le nostre associazioni (troppe, incapaci, politicizzate) non sanno fare altro che litigare e comunicare separatamente nei soli blog a noi riservati
7 Marzo 2010 alle 19:53
quello che mi salta all’occhio è che non solo a sinistra si celano gli anti caccia!! quindi italiani non confondiamo caccia e politica!! soprattutto non generaliziamo!
7 Marzo 2010 alle 20:04
E inutile,fare sempre lo stesso gioco di numeri e di parole.Per invertire tutto cio basta invertire il sondaggio ad una fascia di eta maggiore ai 50 anni e tutto e piu semplice.comunque voglio ricordare 2 punti,1 riguarda la selvagina che viene immessa sul territorio da noi per ripopolamento,la 2 e che con la chiusura della caccia aumenta il bracconagio ,di conseguenza avremmo meno tasse da pagare e abbondanza di selvagina . Non sono un grande scrittore ma penso che chi vuole capire capisca.Ciao alla prossima
7 Marzo 2010 alle 20:27
Incredibile?? NOOOOO normale , se un’associazione animalista fa un sondaggio che volete che esca? Che hanno torto????? Quando mai!
facciamo noi cacciatori un sondaggio sui verdi …vedrete che vien fuori!!!!!
il 90% dicono che sono inutili!!!!
Ringraziamo ancora una volta le nostre care assiciazione che ci stannno aiutando e difendendo a spada tratta!!!! ……………………………………specialmente il nostro capo Dall’Olio il non cacciatore ma il cinofilo!!!
7 Marzo 2010 alle 22:26
ma e’ mai possibile che quando queste associazioni indicono un sondaggio noi cacciatori non riusciamo mai ad iserirci e modificare questi dati, e’ sufficente che qualcuno di noi passi parola e il gioco e’ fatto
8 Marzo 2010 alle 11:54
Invece, purtroppo, è credibilissimo. E anche molto prevedibile. E c’è ancora chi afferma che sono i cacciatori a rappresentare una Lobby potente, Ma fatemi il piacere! Chi altro, se non una lobby come l’animalismo (spalleggiato da qualche pseudo dirigente venatorio con predominanti interessi politici) avrebbe potuto orchestrare questo giochetto così tempestivo e mirato?
Bisogna avere il coraggio di riconoscerlo, i nostri velenosi avversari sono molto, ma molto più organizzati e potenti di noi e hanno saputo mettere in atto una perfetta campagna di disinformazione con l’appoggio di Repubblica, del Corriere della sera e della Stampa. E questi sono i risultati! La lotta vera da fare, con tutte le risorse umane ed economiche possibili e immaginabili è una sola: far conoscere la caccia vera al maggior numero possibile di cittadini disinformati. Altrimenti siamo spacciati!
8 Marzo 2010 alle 19:04
Peccato che di 3 referendum non nè sia passato uno…..!!!!!Inoltre quei soldi spesi, oggi potevamo destinarli per la ricostruzione dell’aquila!!!
22 Marzo 2010 alle 13:48
sondaggi anticaccia credibili? ah ah ah ah ah ah ah ah ha….
da venti anni i nostri nemici vanno avanti con mistificazioni , insulti e sondaggi con domande suggestive e dalla risposta quasi pilotata, su campioni scelti in modo discutibile a dire poco.
SI TRATTA SOLO DI PROPAGANDA, CIOE’ FUMO IN VENDITA.
se le domande le scegliamo noi cacciatori e i campioni di popolazioni li scegliamo noi cacciatori (cioe’ nei piccoli centri e nelle campagne) VERRA’ FUORI UNA MAGGIORANZA BULGARA A FAVORE DELLA CACCIA!!!
SE QUANTO HO LETTO SU ALTRO SITO INTERNET E’ VERO (YOU TUBE) nel sondaggio in questione solo 1020 interpellati hanno accettato di rispondere su 11.000 interpellati, e di questo migliaio 750 si sono espressi contro la caccia…..ma gli altri 980 interpellati hanno riattaccato il telefono …… e questo la dice lunga su come la pensano gli italiani sulla caccia.
quindi, se quanto altri riferiscono su you tube corrisponde al vero, su 11.000 italiani la vera percentuale degli anticaccia e’ del 6,7 per cento………
chi sostiene che siamo invisi agli italiani fa il gioco dei nostri nemici (spero inconsapevolmente).
Fabrizio
23 Marzo 2010 alle 10:47
i nostri nemici, pur spalleggiati da certi dirigenti di certe associazioni venatorie, NON FARANNO NESSUN REFERENDUM.
MAGARIII ….. SI DECIDESSERO A RACCOGLIERE LE FIRME !!!!
……COSI’ SAREBBERO DI NUOVO PRESI A PERNACCHIE DAGLI ITALIANI !!!!
sanno solo produrre sondaggi inconsistenti, lanciare insulti, diffamare, e un confronto pubblico con cacciatori che sanno parlare (non con presidenti di AA.VV.) per loro equivale a una disfatta.
SE I LORO SONDAGGI SONO REALISTICI E FATTI BENE …… CHE ASPETTANO A RACCOLGIERE LE FIRME? NE BASTANO 500.000!!
E’ SEMPLICEMENTE UNA QUESTIONE DI SERIETA!!!!
Stavolta non troveranno certi presidenti di AA.VV. concilianti e quasi sottomessi al nemico, quanto evanescenti nel difendere la caccia, ma troverebbero un toro da combattimento come Berlato, un pacato ma preciso Orsi, un chiaro ed energico Carrara, e molti altri altrettanto validi.
SANNO BENISSIMO CHE STAVOLTA SAREBBE LA LORO ULTIMA FIGURACCIA, PERCHE’ VERREBBERO DEFINITIVAMENTE SEPOLTI CON TANTO DI PIETRA TOMBALE!!!
vengano pure avanti!!
i cacciatori veri li stanno aspettando!!
Fabrizio
24 Marzo 2010 alle 20:06
se stiamo a guardare poi…… questi sondaggi dove sono stati fatti? in città a milano o nella bella maremma?
tutti questi numeri sono inutili e poi ricordiamoci che voler obbligare/vietare a delle persone a esercitare una passione secondo me equivale a essere dei dittatori.
VIVA LA CACCIA