157/92: VIDEO-SERVIZIO SULLA PROPOSTA DEI CACCIATORI TOSCANI
Postato il 30 Aprile 2010 da lddc
Video-servizio della Dea sulla conferenza di presentazione organizzata dalle associazioni venatorie toscane Federcaccia, Arcicaccia e Italcaccia, per presentare un documento per la modifica della 157/92. Cambiare la legge italiana sulla caccia, ma con proposte condivise, attraverso il confronto, grazie alla compattezza delle associazioni venatorie e al reale impegno del mondo politico, è questa la proposta lanciata lo scorso aprile dai cacciatori toscani, sulla scorta della recente riforma della legge regionale in materia. Il documento presentato dalle associazioni venatorie toscane, che propone di azzerare, sulla base di un impegno politico esplicito tra maggioranze e minoranze, ogni percorso in atto sulla materia per ripartire in Parlamento con una bozza di proposta condivisa, è articolato in sei punti. Si esprime la necessità di: dare maggiore autonomia alle regioni in tema di caccia e gestione faunistica; di una governance nazionale sulla caccia basata su un organo di collegamento e coordinamento; di recepire e dare applicazione alle direttive comunitarie; di superare, nella gestione del territorio, il dualismo tra aree vietate alla caccia e il resto del territorio. Ma si parla anche di rivedere il sistema degli accessi agli Atc, della mobilità venatoria e di un adeguamento delle disposizioni che dovrà prevedere sia l’obbligo delle Regioni di destinare integralmente al settore i proventi delle tasse regionali, sia la destinazione dei proventi delle tasse di concessione governativa. Nel servizio le voci dei tre presidenti regionali, dei presidenti nazionali di Federcaccia, Arcicaccia e Italcaccia, delle cariche istituzionali e dei politici intervenuti.
TOSCANA: IMPEGNO BIPARTISAN PER LA RIFORMA DELLA CACCIA
Tags | comunitaria, Federcaccia, L. 157/92


















2 Maggio 2010 alle 13:59
IO ABITO NELLA REGIONE MARCHE E PARLO A NOME DI DIVERSI AMICI CACCIATORI. VOLEVO DIRE SOLTANTO POCHE COSE MA SEMPLICI.
1) PER MIGLIORARE LA CACCIA E UNIRE LE ASSOCIAZIONI BISOGNA ELIMINARE GLI ATC, E’ SOLTANTO UNO SPRECO DI SOLDI. SI PAGA €. 50.00 PER OGNI ATC (DA NOI CE NE SONO OTTO FATE UN PO’ I VOSTRI CONTI….) PER VEDERE IL LANCIO DI QUATTRO FAGIANI CHE DOPO DUE GIORNI SONO SPARITI NELLA PANCIA DELLE VOLPI. BISOGNA RITORNARE INDIETRO DI QUALCHE ANNO DOVE ERANO STATE CREATE LE OASI DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA, QUELLE VERAMENTE FUNZIONAVANO, MA LE COSE CHE FUNZIONANO DA NOI DURANO POCO.
2) CACCIA ALLA SELVAGGINA MIGRATORIA LIBERA IN TUTTA ITALIA.
3) APERTURA AL LA META’ DI AGOSTO.
ECCO BASTA QUESTE TRE SEMPLICI MODIFICHE E VEDRETE CHE TUTTE LE ASSOCIAZIONI VANNO DI COMUNE ACCORDO.
SE TUTTO QUESTO NON E’ POSSIBILE ALLORA NON RESTA CHE AFFIDARCI ALLA LEGA PERCHE’ E’ L’UNICO PARTITO CHE SI E’ DIMOSTRATO A FAVORE DELLA CACCIA E IO COME TANTI ALTRI MI AUGURO CHE NON CAMBIANO IDEA COME HA FATTO FINI. AUGURI E BUON LAVORO.
2 Maggio 2010 alle 14:00
condividere si, certo che bisogna “condividere” !!!
MA CON GLI AMBIENTALISTI SERI !!!
NON CERTO CON ANIMALISTI CHE SI TRAVESTONO DA AMBIENTALISTI, E CHE NEGLI STATUTI DELLE LORO ASSOCIAZIONI HANNO COME PUNTO QUALIFICANTE L’ ABOLIZIONE DELLA CACCIA !!!
Trattare con chi ti vuole distruggere “a prescindere” e’ una follia autolesionistica!!!
fabrizio