Nella categoria | In Evidenza

A CACCIA DI ECOLOGIA

Postato il 23 Giugno 2010 da lddc

I detrattori dell’attività venatoria dimenticano l’esercito prezioso dei volontari-cacciatori, protagonisti di tante iniziative locali in favore del territorio. Qualche episodio per ricordare.

Chi è cacciatore lo è tutto l’anno, ma non solo di selvaggina. Al di fuori della stagione venatoria, infatti, i seguaci di Diana vanno alla conquista di ben altri carnieri, pieni di azioni volte alla tutela del territorio e della fauna. A chi in questi mesi ha sostenuto che caccia significa minaccia per l’ambiente e danno per il turismo vogliamo raccontare delle storie. Si tratta di piccole vicende, verificatesi in luoghi circoscritti e di cui sono protagonisti uomini comuni, che magari non vivono in una “casa zoo”, che magari non parlano di “coscienza degli animali”, ma che con grande consapevolezza compiono un gesto semplice, quello di rimboccarsi le maniche e organizzarsi per fare qualcosa di indiscutibilmente buono, per l’ambiente, per la fauna e per la società. Stiamo parlando delle tante iniziative che ogni giorno i cacciatori mettono in atto per liberare il territorio dai rifiuti, per ripulire gli argini di fiumi e altre zone umide, ripristinare le fonti, proteggere la fauna da pratiche a rischio, mantenere i sentieri. Tutto questo accade in moltissimi comuni sparsi per l’Italia. C’è un pacifico esercito di cacciatori che opera sul territorio, che lavora per la collettività e che la sera, dopo una giornata di volontariato, se ne torna a casa con la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile e prezioso per il territorio. Ed è proprio il territorio il fulcro di tutta la questione, perché diventa una sorta di seconda casa per chi fruisce della natura. Il cacciatore sente suo quel sentiero o quell’argine, quel pantano o quel fosso - elementi non solo fisici ma anche emozionali perché parte di una passione - e non sopporta di vederlo straripante di bottiglie o elettrodomestici, di rifiuti figli di un’insensibilità preoccupante, testimonianza di un Paese che deve ancora raggiungere una reale consapevolezza ecologica. A chi spara sulla caccia e fa finta di non sapere vogliamo raccontare la storia di 40 cacciatori che a inizio maggio, in Sicilia, hanno pulito, in collaborazione con il servizio ambientale del Comune, le zone circostanti i pantani di Pachino. Ma vogliamo anche raccontare di alcune associazioni di cacciatori che a Capannori, in provincia di Lucca, in collaborazione con il Consorzio locale e con altre associazioni ambientaliste, hanno “adottato” dei corsi d’acqua sui quali vigilare per la difesa della fauna, o di altri loro colleghi che in provincia di Venezia, in collaborazione con il Comune e con l’associazione Cavanisti, hanno ripulito il tratto di laguna del comune di Mira, avvalendosi anche dei loro cani. Abbiamo portato solo tre piccoli esempi, facendo forse un torto a tutti gli altri, che solo per il grande numero non citiamo. Tutte insieme queste esperienze valgono un patrimonio e siamo sicuri che l’operato di questi uomini e donne (che spesso nei progetti ecologici coinvolgono anche i più piccoli) rappresenti un grande contributo: per la società, in un periodo in cui Stato ed enti locali devono centellinare le risorse economiche; per la fauna e l’ambiente, che con questi interventi vengono tutelati; per il turismo, perché un territorio più pulito e accessibile di certo attrae maggiormente l’aspirante vacanziere. Tutto questo è caccia, un mondo fatto di appassionati che rappresentano una forma di volontariato autentico e gratuito. E senza polemiche, ma per onor di verità, sottolineiamo la parola gratuito.

Valeria Bellagamba

Primo Piano, tratto da Caccia & Tiro n° 13

Tags |

3 Commenti Per Questo Post

  1. franco ha scritto:

    BEN FATTO cosi si risponde ai falsi ambientalisti FRANCO

  2. Paola ha scritto:

    Complimenti per l’articolo… alla faccia di tutti quelli contro i cacciatori!

  3. valentino88 ha scritto:

    Ecco i messaggi che mi hanno inviato alcuni politici “amici”promettendoci l’imminente riforma della 157\92,sono tutti del 2009!

    Luca ti ha inviato un messaggio. R: modifiche alla 157\92 legge sulla caccia “la legge 157 e’ oggetto di riforma a livello parlamentare. In questo momento è al vaglio della commissione Senato, sede nella quale saranno valutati gli oltre 1500 emendamenti presentati dai parlamentari. Dopo il passaggio in commissione, verosimilmente entro fine anno, la legge con gli emendamenti verrà inviata all’aula del senato e dopo l’approvazione da parte della stessa, passerà alla Camera in commissione e poi in aula. Dopo tutti questi passaggi, avremo una nuova legge sulla caccia. Questo è quello che è previsto dall’ordinamneto italiano. Spero di essere stato chiaro anche in quanto capisco dalle tue parole che l’idea che hai in mente è quella di un ministro, il sottoscritto, che non fa la nuova legge…..ebbene non è così perchè il ministro non fa leggi bensì attende che il parlamento le faccia…. un saluto Luca Zaia… impaziente quanto te. PS. se qualcuno sostiene altre versioni, di’ pure a nome mio, che è un bugiardo.”(ex ministro Luca Zaia della lega nord)

    “CARO VALENTINO TI CONFERMO CHE FINO AL 9 OTTOBRE CI SARà LA POSSIBILITà DI PRESENTARE EMENDAMENTI A RIPROVA DEL NOSTRO SPIRITO DI COLLABORAZIONE UNITO ALLA NOSTRA DETERMINAZIONE DI ANDARE AVANTI. LA DISCUSSIONE SULLA CONFERENZA STATO REGIONE è ANCORA OGGETTO DELLA COMMISSIONE. SPERIAMO DI AVERE I BREVE TEMPO RISPOSTE DERTE E SOPRATTUTTO POSITIVE. RIBADISCO, NOI SIAMO DETERMINATI AD ANDARE AVANTI.” (Sen.Antonio D’Alì del pdl)

    posso rassicurarti..l’accelerazione sarà massima e stiamo valutando tutti gli aspetti.”(Sen.Antonio D’Alì del pdl)

    “non ho avuto modo di confrontarmi con il sen.orsi; in ogni caso, sono convinto che, su tutte le materie, tutti gli impegni elettorali saranno rispettati.” (On.Daniele Capezzone uno dei 3 coordinatori del pdl)

    A settembre arriva la bella notizia, non temere…(On.Sergio Berlato deputato europeo del pdl)

    Caro Valentino, fra qualche giorno sarà resa nota una notizia che probabilmente rivoluzionerà l’assetto del mondo venatorio italiano e farà transitare la legge di modifica alla 157/92 senza perdere per strada troppi pezzi, come inopportunamente qualcuno sta facendo con troppa fretta.(On.Sergio Berlato deputato europeo del pdl)

    Allora avete visto come ci tengono buoni?:cry:

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.