ABRUZZO: I LUPI SI MOLTIPLICANO SULLA MAIELLA
Postato il 17 Febbraio 2010 da lddc
“Fino a 20 anni fa” ha dichiarato sul Corriere della Sera di Roma Nicola Cimini, direttore del parco della Maiella “su tutto il territorio nazionale c’erano 70-80 esemplari di lupo appenninico. Oggi questi sono i numeri del nostro parco”. Il lupo, dopo anni trascorsi sotto la minaccia d’estinzione, è tornato a popolare i boschi del centro Italia. “Nella riseva abruzzese, infatti, sono stati censiti dodici branchi” si legge sul quotidiano “per un totale di un’ottantina di capi”. Ma la difesa di questo affascinante animale, che incute timore quanto suscita ammirazione, non è più una questione soltanto italiana, ma bensì europea. Proprio l’Unione Europea, infatti, avrebbe stanziato un milione di euro per il progetto “Life Wolfnet”, che “mira a tutelare da un lato la sopravvivenza della specie”, sia con interventi anti-bracconaggio che di tutela dei territori durante le fasi riproduttive, “dall’altro alla messa a punto di politiche di controllo e di contenimento che rendano sempre più compatibile la convivenza al fianco di realtà urbanizzate”. Nel contesto del progetto, verranno inoltre sviluppate nuove soluzioni per accertare l’entità dei danni causati dai lupi alle greggi, nonché attività diagnostiche, medico-legali e investigative di contrasto al bracconaggio.
E ci sono buone notizie anche per gli allevatori: le supertecnologiche attività di controllo e monitoraggio del lupo, come la radiotelemetria satellitare, starebbero abbattendo la mortalità del bestiame, permettendo di migliorare il rapporto tra lupi e allevatori. I radiocollari consentirebbero infatti di seguire gli spostamenti dei canidi fino a 12 volte al giorno, e quindi di intervenire tempestivamente in caso di avvicinamento alle mandrie.
Arianna Biagi


















3 Marzo 2010 alle 20:30
salve ho un avvlevamento di pecore in provincia di chieti. vorrei sapere se ci sono dei lupi nei pressi di Castiglione messer marino e Roccaspinalveti.