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ANIMALISTI: “CACCIATORI SMASCHERATI DAGLI EMENDAMENTI DELLA LEGA”

Postato il 19 Marzo 2010 da lddc

La proposta della Lega Nord riguardante dei ‘paletti’ temporali più ampi per la caccia all’avifauna ha scatenato la dura reazione del mondo animalista. “Cade definitivamente la maschera che nascondeva il vero motivo dei reiterati blitz di cui è stata oggetto in questi mesi la legge Comunitaria 2009 - hanno dichiarato le associazioni Amici della Terra, Animalisti italiani, Associazione vittime della caccia, Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu, No alla caccia, Vas e Wwf Italia. Secondo gli animalisti, non ci sarebbe nessun sincero proposito di rispondere alle procedure di infrazione europee che chiedono la regolamentazione della caccia per periodi e per specie di uccelli selvatici, “ma solo il gioco scorretto di chi - si legge nella nota congiunta delle associazioni pubblicata su Virgilio.it - non riuscendo a cambiare la legge nazionale dalla “porta” del testo Orsi, ci prova dalla “finestra” della legge Comunitaria”.

Secondo le associazioni animaliste sarebbe finalmente esplicito, con questi emendamenti, ciò che era stato da loro denunciato da tempo: “dietro ai reiterati tentativi di modificare la legge 157/92, attraverso la legge Comunitaria 2009, non c’è alcuna intenzione di rispondere alle procedure di infrazione europee ma solo il tentativo di allungare la stagione di caccia, lanciando messaggi strumentali utili alla campagna elettorale tra i cacciatori”.

La Camera e il Governo, hanno dunque, secondo gli animalisti, “il dovere di bloccare questo vergognoso e dannoso tentativo”, al fine di mettere l’adeguamento italiano “al riparo da blitz e trucchetti vari”.

Arianna Biagi

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3 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    l’ unica cosa smascherata e’ la mala fede di chi accusa i cacciatori di volere 12 mesi l’ anno di stagione venatoria.

    la direttiva 409/79 vieta espressamente al caccia durante il periodo del volo prenuziale, della nidificazione e della dipendanza.

    invocano una noramtiva europea che nemmeno conoscono…..o fanno finta di non conoscere…..

    parlano senza sapere di cosa parlano o mentono sapendo di mentire.

    Fabrizio

  2. Alessandro ha scritto:

    Ricordiamoci di Pecoraro Scanio. Si nascondeva dietro la facciata animalista per esercitare i suoi squallidi interessi. Molti animalisti brandiscono la verde bandiera ambientale per i loro tornaconti. Vi siete mai chiesti quanta gente lavora per il WWF o Legambiente?

  3. luca ha scritto:

    Il gioco scorretto appartiene a chi, come questo manipolo di provocatori, diffonde da anni notizie false e tendenziose, volte a screditare il mondo della caccia.
    Purtroppo, grazie a queste belle persone che vanno dicendo in giro che ogni anno, per esempio, muoiono milioni di uccelli per mano dei cacciatori e altre simili baggianate, abbiamo una legge (in vigore da quasi vent’anni)che è una delle più restrittive in Europa.
    E’ ora di reagire con fermezza alle provocazioni, facendo conoscere a tutti gli italiani la realtà delle cose, dando informazioni incontrovertibili su ambiente, fauna selvatica, uso dissennato di pesticidi e diserbanti, monocolture e via dicendo.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.