ANUU: AMBIENTALISTI, BASTA IPOCRISIE!
Postato il 02 Settembre 2009 da DdC
Come riceviamo pubblichiamo -
Tanto per cambiare, anche in questi giorni di fine agosto e inizio settembre 2009, alla vigilia delle aperture per specie (e basta chiamarle preaperture, per cortesia!) previste in diverse regioni italiane, i nostri “cari avversari” hanno versato fiumi d’inchiostro criticando, contrastando, annunciando e presentando ricorsi ai TAR per bloccare più provvedimenti possibili. Tuttavia, oltre ai soliti, stantii argomenti dati in pasto all’opinione pubblica per motivare questa avversione, stavolta ne abbiamo letti di nuovi, come quello utilizzato dalla LIPU, la quale ha sostenuto l’inopportunità di cacciare specie che hanno nidificato nel nostro paese (come ad esempio la quaglia e la tortora) poiché ciò intaccherebbe ulteriormente la biodiversità. In parole povere, costoro non gradiscono che vengano cacciate le specie che si sono riprodotte in Italia appunto perché hanno appena terminato la stagione della nidificazione, ma altrettanto non gradiscono che si caccino i migratori autunnali perché intenti alla fase migratoria e nemmeno che si caccino gli svernanti perché il periodo invernale è il più difficoltoso di tutto l’anno e quindi non è il caso di aggiungervi pure le insidie venatorie. Non fosse sufficiente, da anni battono il chiodo sulla necessità di togliere dall’elenco delle specie cacciabili parecchie specie migratrici oggetto di importanti tradizioni venatorie (ed in buono stato di conservazione secondo i parametri dell’Unione Europea), mentre naturalmente hanno sempre omesso di ricordare che altre (come storno, tortora dal collare orientale, oca selvatica, ecc.) potrebbero essere inserite tra le specie cacciabili senza alcun problema non patendo alcuna difficoltà dal punto di vista dello stato di conservazione a livello paleartico. Due pesi e due misure non dovrebbero valere per chi, come LIPU e altri, sostengano di ragionare solo sulla base di dati tecnico-scientifici e non dell’emotività. Quindi, egregi (!?) signori, fareste prima a dire apertamente che, per voi, la caccia alla migratoria va proibita tout court, senza tanto arrovellarvi in mille spiegazioni più o meno scientifiche su periodi, specie, decadi, biodiversità, primavera, estate e inverno: almeno sarebbe intellettualmente onesto e noi, che conosciamo la materia almeno quanto voi, ci sentiremmo un po’ meno presi per i fondelli. E’ fin troppo palese che, a vostro giudizio, la sola caccia sostenibile è quella vietata: caccia alla fauna stanziale di allevamento no, perché le pratiche di ripopolamento sono disdicevoli; e nemmeno sembrerebbe andarvi più a genio (a patto che mai l’abbiate condivisa, dietro le mere dichiarazioni di facciata) quella agli ungulati: basti leggere il WWF Toscana e altri, che hanno parlato di armi di eccezionale potenza e gittata, gravi pericoli per escursionisti e turisti, abbattimenti indiscriminati, ecc. Se l’obiettivo finale di questo universo di sigle verdi è la chiusura della pratica venatoria, tanto vale che gettino la maschera senza trincerarsi dietro fumose argomentazioni. Non vorremmo arrivare ad “apprezzare” le associazioni abolizioniste, che almeno non hanno mai finto di voler collaborare con il mondo venatorio… sarebbe veramente il colmo! Non è che, forse, se cessassero questa strenua battaglia contro i cacciatori, gli ambientalisti non beccherebbero più neanche un centesimo di sovvenzioni da quei cittadini che loro stessi hanno indottrinato? Lasciamoci con questo interrogativo: intanto, in bocca al lupo a tutti gli appassionati, che vadano a tortore, cervi, lepri, beccacce, allodole, bianche o cinghiali, per una serena e gioiosa stagione 2009 immersi in quel sano oblio che soltanto la Caccia sa regalare!
ANUU Migratoristi
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