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ANUUMIGRATORISTI: IL CORAGGIO E LA RESPONSABILITÀ DI PRENDERE POSIZIONI MIRATE

Postato il 03 Febbraio 2010 da lddc

L’ANUUMigratoristi, in accordo con le Associazioni di FACE Italia, non intende fare campagna elettorale a nessuno, ma nemmeno vuol farsi trascinare in un controproducente gioco al massacro. L’ANUUMigratoristi vuole pragmaticamente guardare alla realtà dei fatti e prendere posizioni molto mirate: la votazione in Senato dell’emendamento alla Comunitaria ha rappresentato un piccolo ma fondamentale passo in avanti. Ora si deve - come da sempre sottolineato - riuscire ad arrivare ad una puntuale modifica della Legge n. 157/92. Per conseguire questo obiettivo riteniamo non serva assolutamente “sparare nel mucchio”, nè tantomeno serva “sparare sul pianista”: abbiamo deciso di partecipare al coordinamento per la difesa della cultura rurale - già peraltro nostro impegno da anni - per portarvi proposte operative concrete, per portarvi le nostre esperienze tecniche e pratiche, convinti del fatto che la cultura rurale (e con essa la caccia) non si difende pretendendone il rispetto dai politici in generale o dall’opinione pubblica, ma guadagnandosi questo rispetto, lavorando giorno per giorno sul territorio insieme al mondo agricolo e rendendo poi visibili all’opinione pubblica i vantaggi collettivi che ne derivano. Oggi, proprio prendendo spunto dalla vicenda della Comunitaria, precisiamo che l’ANUUMigratoristi (e così le altre Associazioni venatorie componenti FACE Italia) ritiene non serva manifestare a Roma, nemmeno dietro al condivisibile obiettivo della difesa della cultura rurale; anzi, ciò risulterebbe controproducente perché, così facendo, si indebolirebbe solo la posizione di quanti stanno cercando di darci - pur con difficoltà e non certo con i tempi da noi auspicati - delle risposte, facendo quindi il gioco proprio di coloro ai quali, invece, la caccia non interessa per niente e, anzi, dietro l’alibi della “sostenibilità”, dell’equilibrio e del dialogo con gli anticaccia, vogliono solo ridurla al lumicino. E’ nei momenti difficili che devono emergere coraggio, responsabilità, lucidità e sangue freddo: per questo l’ANUUMigratoristi invita tutti a continuare a dare sostegno - morale e tecnico - a quanti stanno lavorando a livello politico e parlamentare per portare avanti più compiutamente il disegno di riforma che anche la stragrande maggioranza del mondo venatorio ha unitariamente contribuito a realizzare. L’ANUUMigratoristi continuerà a farlo, pretendendo anche un’accelerazione dei tempi, così come continuerà a richiamare alle loro responsabilità quanti, a livello politico, hanno assunto o assumeranno posizioni personali, strumentali ed ideologiche contro la caccia, anche tra le file della maggioranza, come avvenuto in occasione della recente votazione in Senato dell’emendamento alla Comunitaria, e della minoranza, tutta schierata per un assurdo NO, ad eccezione del senatore Guido Galperti di Brescia. Noi non abbiamo a cuore nessun interesse politico-partitico, nè generale nè personale, ma solo quello della caccia e dei cacciatori italiani ed agiamo di conseguenza, in piena libertà ed autonomia, non perdonando quelli che sbagliano sapendo benissimo di farlo, ma attenti a “non buttar via il bambino con l’acqua sporca”.

Fonte: ANUU

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.