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APPROVATO L’ARTICOLO 43. POLEMICA NEL MONDO POLITICO. FIDC: “ORA AVANTI CON LE RIFORME”

Postato il 15 Aprile 2010 da lddc

21 voti a favore e 17 contrari. La commissione Agricoltura della Camera ha approvato il l’emendamento all’articolo 43 della legge comunitaria che sarà martedì prossimo nell’aula di Montecitorio. Con l’approvazione dell’emendamento “Gottardo”, al quale sono state apportate alcune modifiche, le Regioni possono posticipare i termini del calendario venatorio previo parere obbligatorio dell’Ispra, sentiti gli istituti regionali. Previsto il divieto di caccia per ogni singola specie durante il periodo di riproduzione e nidificazione. Nulla di fatto per l’anticipazione della stagione venatoria.

Il testo prevede che, fermo restando le disposizioni relative agli ungulati, le Regioni possono “posticipare i termini in relazione a specie determinate e allo scopo sono obbligate ad acquisire il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall’Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi. Il preventivo parere dovrà essere reso entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta”.

Moderata soddisfazione da parte di Federcaccia, che sottolinea la necessità di andare avanti con le riforme. “Sicuramente per il mondo venatorio non è il miglior testo possibile e ragionevolmente si poteva sperare di ottenere di più. - afferma la Federazione - Se il testo passerà all’esame della Camera, dove già viene annunciata battaglia, un ampliamento della stagione venatoria da parte delle regioni che vorranno applicarlo sarà infatti limitato a un posticipo, scientificamente motivato, mentre come avevamo temuto e sottolineato le decadi di agosto sono state sacrificate sull’altare delle motivazioni turistiche”. “Confidiamo che quanto raggiunto serva veramente a risolvere i problemi legati alle procedure di infrazione Ue, troppo spesso utilizzate dalle associazioni ambientaliste per giustificare ricorsi e campagne negative nei confronti dell’attività venatoria, sottolinea Federcaccia che auspica che riesca a prevalere al più presto “quella prima ispirazione, ovvero la volontà di dare alla caccia strumenti normativi al passo coi tempi e con le necessità di una gestione faunistica che ha nel cacciatore il principale operatore, affinché si possa proseguire con celerità a una riforma della 157/92 sempre più irrinunciabile”.

Ma quali sono state le reazioni del mondo politico? “Non si dica che abbiamo allungato il calendario venatorio - ha dichiarato Isidoro Gottardo (Pdl), relatore dell’emendamento 43 - semmai è vero il contrario”.

La pensa così il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo, in merito all’approvazione del sub-emendamento all’articolo 43 della legge comunitaria.

Gli scontenti che si posizionano sia sul fronte degli ambientalisti che su quello dei sostenitori della caccia - ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, Paolo Russo - sono la testimonianza del lavoro positivo svolto dalla Commissione Agricoltura e dal relatore Isidoro Gottardo”. “Intanto - ha concluso - fino a quando il provvedimento oggi licenziato non giungerà in aula, resta al lavoro l’unico partito capace di produrre risultati senza atteggiamenti ideologici: quello della moderazione”.

Una decisione sbagliata e contraria a quanto richiesto all’Italia dall’Unione europea”, ha commentato invece Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura. Secondo Oliviero si tratterebbe di un’inutile forzatura: “È stato approvato un provvedimento che rischia di provocare una deregulation totale e incontrollata dell’attività venatoria”. Il Partito Democratico non è intenzionato a far passare la cosa sotto silenzio e “continuerà la sua battaglia parlamentare affinché l’equilibrio sancito dalla legge 157del 1992 possa essere ristabilito, sollecitando e promuovendo la costituzione di una sede in cui i diversi soggetti interessati possano confrontarsi e trovare una giusta ed equilibrata soluzione”. Anche il vice capogruppo dell’Italia dei Valori, Antonio Borghesi, ribadisce la sua posizione di contrarietà ad un allungamento del calendario venatorio: “È per questo - ha dichiarato Borghesi - che abbiamo votato contro l’emendamento del collega Gottardo del Pdl, visto che la maggioranza è stata sorda ad ogni nostro richiamo finalizzato ad una soluzione equilibrata del problema”.
Valeria Bellagamba

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33 Commenti Per Questo Post

  1. andrea ha scritto:

    C.V.D. COME VOLEVASI DIMOSTRARE………….N0N HO PAROLE!!!!!

  2. Alfio ha scritto:

    Quetse sono vittorie di Pirro, non desideriamo queste modifiche che creano solo contrapposizione e nessun vantaggio, anzi ai cacciatori solo problemi( vedi parere vincolnate ispra ) sarebbe opportuno, per chi si dichiara pro cacciatori, impegnarsi a far passare le modifiche alla legge 157/92, cosi come previsto,
    A quel momento, chi ha patecipato a tale battaglia potrà dirsi amico dei cacciatori e rivendicare gli eventuali loro voti.Per adesso sono solo chiacchiere e non vediamo alcun impegno preciso. Riteniamo tutto questo un contentino per continuare a prendersi gioco di tutti noi.
    Credo che solo un impegno serio della Lega Nord, come del resto sta facendo, potrò tirarci fuori da questa palude, e Loro sì meritano il nostr rispetto.
    Saluti

  3. marco ha scritto:

    L’emendamento 0.43.60.5 approvato in Commissione Agricoltura , su proposta di: Oliverio,Cenni,Zucchi,Zamparutti,Strizzolo,Fiorio,Cuomo,Graziano,Sani,Agostini,Marco Carra,Servodio,Dal Moro,Brandolini,Trappolino,Mario Pepe, tutti del PD, come possiamo apprendere dal sito della Camera, parla della prima decade di febbraio, e non del 20 febbraio,come indicato nell’articolo.Bella roba! Due giornate di caccia. Sono d’accordo che si tratta di una decisione mediata, a danno dei cacciatori però.Non vorrei essere preso in giro anche dalla mia associazione.

  4. Sant'Uberto ha scritto:

    Preg.mo Presidente Dall’Olio, illustri Dirigenti Nazionali,
    carissimi Federcacciatori tutti,
    la nostra Associazione, per intenderci la Federcaccia, sulla
    legge comunitaria ci rimetterà la reputazione perchè è in atto,
    come sempre, una “presa in giro” a danno del mondo venatorio da
    parte dei politici impegnati nella faccenda, compreso il nostro
    tanto amato Sen. Orsi.
    Qualcuno mi può spiegare cosa otterremo se la modifica che
    verrà presentata alla Camera passerà così come licenziata in commissione?
    Prendiamo le distanze da chi vuole fare politica alle nostre
    spalle e rendiamoci disponibili per un discorso serio per le
    prossime elezioni politiche, che come sembra, potranno essere
    convocate anche per quest’anno.

  5. fabrizio ha scritto:

    i nostri nemici o sono informati male o mentono sapendo di mentire. la decisione della 13a commissione e’ rispettosa della direttiva 409/79, e chi la chiama a sproposito in causa, probabilmente non l’ ha mai nemmeno letta.
    i termini del 1 settembre e del 31 gennaio, SONO TERMINI A GARANZIA DEI CACCIATORI, affinche’ l’ autonomia regioanle non possa essere usata per toglierci periodi e specie, PER CHI NON LO AVESSE CAPITO. Se poi ci sono gli eterni scontenti anche fra noi cacciatori, pazienza. Il vero dramma sarebbe se non venisse approvato in aula, ma credo che il PDL non si faccia mettere l’ anello al naso dall’ allarmismo di alcuni personaggi e dalle panzane che scrive qualche giornalista.

    PREFERIVATE LA LEGGE 157 VECCHIA MANIERA???

    UNA VOLTA TANTO IL “COMPROMESSO” FA BRUCIARE IL FONDO DEI PANTALONI A CHI CI VUOLE MALE !!!!

    quindi : AVANTI TUTTA !!!

    Fabrizio

  6. Marco ha scritto:

    Caro Fabrizio, se c’è qualcuno che mi sembra disinformato e che non ha capito nulla quallo sei tu. La Direttiva 79/409 CEE ( si scrive così)del 2 aprile 1979 è stata di fatto abrogata e sotituita dalla Direttiva 2009/147/CE del 30 novembre 2009, ferme restando le “Linee Guida” di interpretazione. In esse non si parla di date, ma di periodi ( di riproduzione, di migrazione di di dipendenza) e i termini 1 settembre 31 gennaio sono un’invenzione tutta italiana. Se controlli i calendari venatori europei ( li trovi sul sito della F.I.D.C.) potrai apprendere che in quasi tutti gli stati membri, per determinate specie, si va anche ad agosto o febbraio. Se poi conosci l’evoluzione della proposta di modifica della L. 157, ti renderai conto che quella iniziale di Franco Orsi ( quella si rispettosa delle direttive comunitarie e onesta nei nostri confronti) è stata completamente stravolta il 15 aprile, in Commissione Agricoltura, su proposta dell’intero gruppo del Partito Democratico,con la complicità della linea Prestigiacomo_Brambilla_gottardo-Catanoso ecc. del PDL: Vai a vederti il verbale della riunione, al subemndamento 0.43.60.5.

    Ciao, e svegliati

  7. Andrea ha scritto:

    Sono d’accordo con Marco. Per quanto riguarda le Regioni voglio aggiungere che si parla tanto di federalismo, compreso il federalismo venatorio, ma ancora una volta prevale l’arroganza dello Stato centrale e dei suoi organi. Le Regioni dovrebbero avere competenza primaria in materia di ambiente, se no a che è servita la modifica del Titolo V della Costituzione. Se non la conosci, caro Fabrizio, studiatela. Io non so a che Regione tu appartenga, ma io preferisco avere referenti del mio territorio, piuttosto che nella lontana Roma.

  8. Andrea ha scritto:

    Sono d’accordo con Marco. Siamo stati ancora una volta dal partito trasversale anticaccia. La prima decade di febbario,cioè due-tre giorni di caccia (forse), è l’unica modifica rispetto a prima. Bella conquista.

  9. Andrea ha scritto:

    Ho dimenticato la parola “truffati” dopo “una volta”

  10. Giulio ha scritto:

    Povera Diana, oggi le nuove divinità venatorie si chiamano Prestigiacomo e Brambilla, e a caccia sono pure brave. Pensate che sono persino riuscite a cacciare Orsi sul San Gottardo ( in inglese si legge Sen.)

  11. mikele rocca priora ha scritto:

    parere vincolante dell ispra?????????questo e’ l inizio della fine ve ne accorgerete presto

  12. fabrizio ha scritto:

    cari MARCO E ANDREA

    la direttiva 149/2007 CEE non abroga ma integra la direttiva 409/79. i c.d. Key Concept nella fattispecie, non possono essere applicati nel periodo dal 1 settembre al 31 gennaio, perche’ sono termini ancora validi e non sono stati abrogati dal legislatore.

    Possono essere applicati -casomai- nel periodo di febbraio.
    Leggetevi l’ art. 14 delle preleggi al codice civile sull’ interpretazione delle norme giuridiche, poi ne riparliamo.

    Vorrei sapere quali specie cacciabili nidificano durante il mese di settembre, per nidificazione si intende anche il periodo di dipendenza dei piccoli nel nido (ovviamente)……

    L’ art. 43 nella attuale formulazione e’ un lavoro raffazzonato, ambiguo e per certi versi insulso, ma non buttiamo via il bambino con l’ acqua sporca.

    Dobbiamo solo fare pressione affinche’ il legislatore elimini le ambiguita’ e gli svarioni con l’ approvazione della riforma Orsi.

    Fabrizio

  13. Marco ha scritto:

    Caro Fabrizio,

    insisto sul dire che l’attuale normativa europea di riferimento è rappresentata dalla direttiva 147/2009, che modifica e abroga la precedente, e puoi verificarlo scaricandone il testo da Internet. Ma il punto non è questo. Il punto è che anch’io mi sono illuso che stavolta ci sarebbe stata resa giustizia, perchè avevo visto il testo predisposto dal Senatore Franco Orsi, perfettamente coerente con la Direttiva Uccelli e con le Linee Guida di interpretazione di questa. Invece tutto è stato stravolto nuovamente, in Commissione Agricoltura, e oggi l’unica differenza con la precedente situazione è che le Regioni potranno prolungare il calendario non oltre la “prima decade di febbraio”, cioè due giorni di caccia ad alcune specie di migratoria. Questo grazie al subemendamento n° 0.43.60.5., proposto dal Partito Democratico, e approvato dall’intera Commissione. Una miserabile elemosina. Insomma gli anticaccia, di fatto, anche stavolta hanno vinto.

  14. Andrea ha scritto:

    Caro Fabrizio,

    siccome conosco personalmente Marco, e so che è solito informarsi con scrupolo, penso che dovremmo riflettere su quello che scrive. Tu continui a sperare nella proposta Orsi, ma Marco ti ha dimostrato che, di fatto, i suoi stessi colleghi ne hanno fatto carta straccia. Altrimenti come interpretare il deliberato della Commissione Agricoltura del 15 aprile?
    La proposta Orsi non parlava di date, ma di periodi, che tu appunto conosci bene, in perfetta coerenza, parola per parola, virgola per virgola, punto per punto, con quanto scritto nella Drettiva Uccelli. E invece, il Sen. Gottardo, attuale presidente della Commissione, assieme agli altri consiglieri di maggiornza, ha ingoiato la proposta del PD, vantandosi dopo delle sue capacità di mediazione. Bella cagata di mediazione. Questo è l’ennesimo tradimento.

  15. Andrea ha scritto:

    A quanto appena scritto voglio solo aggiungere alcuni esempi di calendari venatori europei:

    GRECIA:allodola,tordo,quaglia,beccaccia, ecc., dal 20 agosto al 28 febbraio, tutti i giorni, coniglio fino al 20 marzo, tutti i giorni.
    PORTOGALLO: tordo e storno dal 1 novembre al 21 febbraio.
    FRANCIA: turdidi,quaglia,beccaccia,beccaccino, apertura 12 agosto, chiusura compresa fra il 10 e 1l 20 febbraio, a seconda dei dipartimenti ( le nostre Regioni ).
    GRAN BRETAGNA,SCOZIA,IRLANDA,GALLES:lepre tutto l’anno, tranne periodo 1 marzo 31 luglio ( per ovvii motivi di riproduzione). Beccaccia,beccaccino,gallo cedrone, apertura 12 agosto, ungulati chiusura 31 marzo.
    GERMANIA: colombaccio 1 novembre/20 febbraio, cingliale (piccoli e subadulti) tutto l’anno, coniglio selvatico tutto l’anno.
    BELGIO: colombaccio 15 agosto/28 febbraio, coniglio selvatico 1 settembre/28 febbraio.
    SPAGNA: colombi tordi e storni 7 novembre/28 febbraio, giovedì,sabatodomeniche e festivi.( dal sito della FIDC ).

    Questa è l’Europa venatoria, caro Fabrizio. Chi glielo dice ai bugiardi di casa nostra?

  16. Andrea ha scritto:

    Caro Mikele rocca priora,

    il problema non è l’ISPRA, e te lo dico perchè ho avuto il piacere di conoscere, ad un recente convegno, il Direttore dello stesso, il Dott. Toso, che ha svolto una relazione sugli ATC. Ebbene, ti dico che è una persona speciale, molto competente, niente affatto anticaccia, anzi!Posso garantirti che svolge la sua funzione secondo scienza e coscienza. Fossero i nostri Parlamentari tutti come lui, non saremmo quì a discutere. Il fatto è che molti politici, di scienza venatoria poco sanno, e per quanto rigurda la coscienza basta ascoltare la TV o leggere i giornali. Però, se anche noi cacciatori non ci facciamo parte diligente, addio!

  17. fabrizio ha scritto:

    cari Andrea e Marco, se non ci ho capito una mazza non ho problemi ad ammetterlo, mica sono infallibile……

    ma mi pare che la situazione non sia cosi’ drammatica come la vedete voi.

    Certo, ci hanno dato un contentino ben misero, frutto di un lavoro legislativo da osteria, tanto e’ ambiguo, pieno di ripetizioni e farraginoso.

    Pero’ il subemendamento in questione parla di “posticipare” senza definire la durata della possibile posticipazione.

    Anch’ io mi sento preso per i fondelli a sperare sia aperta la caccia agli “estatini” il 1° di settembre…..a quel punto parlare di caccia alle allodole e’ un pio desiderio….anche troppo se rimane qualche tortora……

    ma sempre meglio che essere costretti a iniziare la caccia la terza domenica di settembre.

    E’ una situazione ancora fluida e i nostri nemici hanno solo l’ arma delle menzogne ripetute sui mass-media e sui giornali da giornalisti cui non darei mai un premio per l’ onesta’ intellettuale e per il rispetto per la verita’ dei fatti.

    Certamente NON DOBBIAMO FERMARCI QUI, ma non dobbiamo neanche fare l’ errore madornale di prendercela coi politici che si sono esposti per noi……altrimenti finiremo per non avere piu’ amici……

    comunque la direttiva 409/79 mi risulta ancora vigente, anche per l’ espresso riferimento ad essa fatto dalle recenti norme nazionali, ed essa vieta la caccia -sostanzialmente- nei soli mesi che vanno da marzo a luglio (mesi fuori dai periodi di ritorno ai luoghi di nidificazione, di nidificazione, riproduzione e dipendenza) almeno per la gran parte delle specie cacciabili.

    Mi pare che la guida interpretativa recentemente recepita dalla Commissione europea confermi questo fatto.

    Comunque, i termini del 1 settembre e del 31 gennaio, sebbene possano (fino dall’ origine della legge 157) essere accorciati per talune specie se ne esiste la necessita’, restano termini validi anche per i legislatori regionali.

    Ora bisogna unire le forze e premere affinche’ il DDL Orsi sia approvato, possibilmente ripristinando la caccia a 16 anni come in tutta Europa e in tutto il mondo, e nanche per emendare l’ art. 18 dalle ambiguita’ e dalle idiozie inserite.

    SPERIAMO CHE FEDERCACCIA NAZIONALE, DOPO TANTA CONFUSIONE, CONTINUI A PARLARE CHIARO E FORTE.

    Fabrizio

  18. marco ha scritto:

    Cristo, Fabrizio

    ma ci capiamo?

    Come fai a dire che il subemendamento non pone termini. Ti ho scritto “non oltre la prima decade di febbraio”, come è scritto in quella riunione di merda. Visita il sito FIDC.org e puoi scaricare ilo testo della riunione della Commissione, e potrai constatare, che come i famosi ladroni di Pisa, che la mattina fanno finta di litigare, la notte vanno insieme a rubare. Io ho quasi sessant’anni, non so quanti ne hai tu, che cominci a risultarmi simpatico per la tua grande buona fede, ma credimi, metti un pò di malizia con questi signori. Non sono loro che ci votano, siamo noi a farli grandi.l

  19. Andrea ha scritto:

    Fabrizio,

    ho appena sentito Marco, e anch’io mi chiedo come fai a sperare ancora nella proposta del Sen. Franco Orsi, che ha tutta la nostra solidarietà e ammirazione. Ancora non hai capito che l’hanno preso a calci sui denti, e la sua proposta l’hanno usata per pulirsi il….naso? Oggi è Gottardo il responsabile di questa porcheria.

  20. Giulio ha scritto:

    Cari Fabrizio, Andrea e Marco,

    vi sto seguendo con estremo interesse. Ma dove sono gli altri cacciatori? Ve lo dico io. Sul blog di Beppe Grillo ( con tutto il rispetto, per carità) a scannarsi con gli anticaccia. Tutto tempo perso stupidamente, anzichè contribuire a chiarirci le idee fra di noi.

  21. fabrizio ha scritto:

    per Marco

    ……il subemendamento l’ ho letto e riletto, e la frase : “non oltre la prima decade di febbraio” non l’ ho trovata.

    Quindi, delle due l’ una, o non so piu’ leggere o ci riferiamo a documenti diversi……

    tieni presente che con le leggi e la loro interpretazione….mi ci guadagno il pane….

    comunque cerchero’ di andare a vedere quel sito che mi hai indicato…..perche’ mi hai fatto entrare qualche grossa pulce nell’ orecchio….

    ciao

    Fabrizio

  22. Marco ha scritto:

    Ciao Fabrizio,

    se hai scaricato l’allegato del verbale della Commissione dal sito della FIDC, lo trovi in seconda pagina in alto al punto 0.43.60.5. evidenziato in grassetto. L’avevo già riportato nelle mie precedenti, indicando anche i nomi dei proponenti ( tutti del PD ). L’allegato 1 è titolato così: Legge comunitaria 2009. C. 2449-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
    EMENDAMENTI DEL RELATORE ALL’ARTICOLO 43 E RELATIVI SUBEMENDAMENTI.

    Ciao,

    Marco

  23. Marco ha scritto:

    Ancora per Fabrizio,

    giusto per agevolare la ricerca, se apri il sito http://www.federcaccia.org vedrai, nella home page in alto a sinistra il titolo SINTESI SULL’ART. 43 DELLA COMUNITARIA. FIDC: “MODERATA SODDISFAZIONE.ORA AVANTI CON LE RIFORME. Se ci clicki sopra si apre il commento, fai scorre tutta la pagina, e in basso in formato PDF troverai ciò di cui parliamo.

    Ri ciao

    Marco

  24. Diego ha scritto:

    0.43.60.5 E’ scritto abbastanza chiaramente Fabrizio.

    Questa dell’art.43 è la più grande zozzoneria che stanno preparando ai danni dei cacciatori italiani (sopratutto i migratoristi). Con questo articolo vanno a colpire in più parti…dai turdidi a gennaio (kc) alle deroghe (viene rivisto il 19bis ponendo l’obbligo del parere del Ministero dell’Ambiente) fino ad arrivare a riesumare il famoso decreto Pecoraro (limitazioni anche alle zone adiacenti le zps).

  25. marco ha scritto:

    Boh, Fabrizio,

    ti ho scritto altre due cosette a mezzogiorno circa, ma non le ritrovo.
    Visto che non trovi il documento di cui trattiamo, era per consigliarti di aprire il sito http://www.federcaccia.org, e nella home page, in alto a sinistra, trovi il servizio dal titolo ” Sintesi sull’art. 43 della Comunitaria.FIDC”MODERATA SODDISFAZIONE.ORA AVANTI CON LE RIFORME.” Clickaci sopra, fai scorrere tutta la pagina, ed in fondo trovi, in formato PDF, l’icona dell’allegato 1 al documento in questione. Apri e stampa. Alla seconda pagina, in alto, troverai la frase che cherci, del subemendamento 0.43.60.5. proposto dal Partito Democratico, e approvato dalla Commissione.
    Adesso stringiti forte le palle, perchè ti gireranno così veloci che correrai il rischio di decollare.

    Siamo stati fottuti, da tutti, mio caro Fabrizio.

    Ciao,

    Marco

  26. DdC ha scritto:

    PDF EMENDAMENTI ALL’ART.43 APPROVATI ALLA CAMERA.
    La Dea

  27. fabrizio ha scritto:

    vi riporto “paro paro” i subemendamenti all’ art. 43 della comunitaria……….tratto dal sito confavi……

    ART. 43.
    Sostituire l’articolo 43 con il seguente:
    Art. 43.
    (Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della
    fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio in attuazione della direttiva
    79/409/CEE).
    1. All’articolo 1 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
    «1-bis. Lo Stato, le regioni e le province autonome, senza ulteriori oneri, adottano le
    misure necessarie per mantenere o adeguare le popolazioni di tutte le specie di uccelli di
    cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, ad un
    livello corrispondente alle esigenze ecologiche, scientifiche, turistiche e culturali,
    tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative e facendo in modo che le misure
    adottate non provochino un deterioramento dello stato di conservazione degli uccelli e
    dei loro habitat, fatte salve le finalità di cui all’articolo 9, lettera a), primo e secondo
    interlinea, della stessa direttiva»;
    b) al comma 5, dopo le parole: «prioritariamente le specie di cui all’elenco allegato alla
    citata direttiva» sono aggiunte le seguenti: «secondo i criteri ornitologici previsti
    all’articolo 4 della stessa
    direttiva»;
    c) dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: «5-bis. Le regioni e le province autonome
    adottano le misure di conservazione di cui agli articoli 4 e 6 del decreto del Presidente
    della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, per quanto possibile, anche per gli habitat
    esterni alle zone di protezione speciale»;
    d) dopo il comma 7 è aggiunto il seguente: «7-bis. Lo Stato incoraggia le ricerche, i
    monitoraggi e i lavori necessari per la protezione, la gestione e l’utilizzazione della
    popolazione di tutte le specie di uccelli di cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE
    del Consiglio, del 2 aprile 1979, con particolare attenzione agli argomenti elencati
    nell’Allegato V della direttiva. Il Ministro per le politiche europee, di concerto con i
    Ministri competenti, trasmette alla Commissione europea tutte le informazioni
    necessarie al coordinamento delle ricerche e dei lavori riguardanti la protezione, la
    gestione e la utilizzazione delle specie di uccelli di cui al presente comma. Con decreto
    del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro per le
    politiche agricole alimentari e forestali, da emanare entro centottanta giorni dalla data di
    entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalità di trasmissione e
    la tipologia delle informazioni che le regioni sono tenute a comunicare».
    2. All’articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. L’esercizio venatorio è vietato, per
    ogni singola specie:
    a) durante il ritorno al luogo di nidificazione;
    b) durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza
    degli uccelli»;

    b) al comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ferme restando le disposizioni
    relative agli ungulati, le regioni possono posticipare i termini di cui al presente comma
    in relazione a specie determinate e, allo scopo, sono obbligate ad acquisire il preventivo
    parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare,
    espresso dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), sentiti
    gli equivalenti Istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla Commissione europea, al
    quale dovranno uniformarsi. Il preventivo parere dovrà essere reso entro trenta giorni
    dal ricevimento della richiesta».
    3. All’articolo 19-bis della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti
    modificazioni:
    a) al comma 4, le parole: «e della direttiva 79/409/CEE» sono sostituite dalle seguenti:
    «entro due mesi dalla data della loro entrata in vigore»;
    b) dopo il comma 4 è inserito il seguente: «4-bis. Le regioni, nell’esercizio delle deroghe
    di cui all’articolo 9, lettera a), della citata direttiva, provvedono, ferma restando la
    temporaneità dei provvedimenti adottati, nel rispetto di “linee guida” emanate con
    decreto del Presidente della Repubblica, d’intesa con la Conferenza Stato-regioni, su
    proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto
    con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali».
    4. All’articolo 20 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, il comma 3 è sostituito dal
    seguente: «3. Le autorizzazioni per le attività di cui al comma 1 sono rilasciate dal
    Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali su parere dell’Istituto superiore
    per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), nel rispetto delle convenzioni
    internazionali. Nel caso di specie di uccelli che non vivono naturalmente allo stato
    selvatico nel territorio europeo degli Stati membri dell’Unione europea, il Ministro delle
    politiche agricole alimentari e forestali consulta preventivamente anche la Commissione
    europea».
    5. All’articolo 21 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, al comma 1 sono apportate le
    seguenti modificazioni:
    a) alla lettera o), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; distruggere o danneggiare
    deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di
    uccelli, fatte salve le attività previste dalla presente legge»;
    b) alla lettera bb), dopo le parole: «detenere per vendere,» sono inserite le seguenti:
    «trasportare per vendere,».
    La XIII Commissione
    Ex 43. 60.Il Relatore e 0.43.60.12 Il Relatore

    Scarica sub-emendamento dal sito della Confavi

    ……………..mi pare che questo risolva qualsiasi diatriba.

    Fabrizio

  28. fabrizio ha scritto:

    ad abundantiam, riporto il parere del dott. Michele Sorrenti, che di fauna se ne intende senz’ altro piu’ di me…….

    ….fonte sito federcaccia…..

    Federazione Italiana della Caccia
    Ufficio Avifauna Migratoria

    Dott. Michele Sorrenti

    OSSERVAZIONI PER UN COMUNICATO UFFICIALE FIDC SULLE
    MODIFICHE ALLA LEGGE COMUNITARIA ARTICOLO 38

    Gli articoli apparsi su vari organi di stampa ed internet di protesta sull’approvazione
    in Senato dell’articolo 38 della legge comunitaria vanno a mio parere contestati in
    modo preciso e puntuale.

    TITOLO: PROVVEDIMENTO IN PIENA ARMONIA CON LA NORMATIVA
    EUROPEA

    1. Non esiste alcuna normativa europea (tantomeno la direttiva 79/409 –oggi
    direttiva 147/2010) che fissi le date di inizio e fine della stagione di caccia.
    2. Le date suddette devono essere stabilite secondo le tabelle del documento dell’Unione Europea Key Concepts elaborato dal Comitato ORNIS.
    3. Queste tabelle stabiliscono per ogni stato membro dell’UE le date di inizio e fine della stagione riproduttiva e di inizio e fine della migrazione pre nuziale.
    4. Le stagioni di caccia degli stati membri devono essere comprese fra la fine della stagione riproduttiva e l’inizio della migrazione pre nuziale.
    5. Queste date sono spesso diverse fra paese e paese quindi le stagioni di caccia possono essere diverse, a patto che rispettino quanto presente nel documento Key Concepts.
    6. Per l’Italia molte specie, da documento KC del Comitato ORNIS la stagione riproduttiva di molte specie termina in agosto, quindi, da normativa europea, la
    caccia può cominciare in questo mese.
    7. Il documento allegato presenta le date riportate nel documento ORNIS KC e le possibili stagioni di caccia in armonia con la Guida Interpretativa della direttiva “Uccelli”.
    NON SI PUO’ INVOCARE L’EUROPA SOLO QUANDO RESTRINGE E NON
    QUANDO CONSENTE LA CACCIA IN PIENA ARMONIA COI PRINCIPI
    DELLA CONSERVAZIONE.

    ….quindi mi pare che l’ allarmismo sia del tutto a sproposito.

    un saluto

    Fabrizio

  29. giovanni ha scritto:

    perche nn viene aperta la caccia hai cacciatori????milioni di persone lo chiedono,altro che 750000….

  30. fabrizio ha scritto:

    i sostenitori della subcultura animalista non rappresentano sostanzialmente nessuno. sembrano tanti sui mass-media ma nella realta’ sono tanti quanti sono i proverbiali “quattro gatti”, ignorati dagli italiani che -infatti- li hanno ridicolizzati in tre referendum nazionali e altri referendum regionali.
    Se fanno una manifestazione nazionale, come recentemente a Firenze, non superano il numero di due o tre classi delle scuole medie.
    Nonostante siano una lobby potentissima e piena di risorse economiche, con fior di giornalisti al loro servizio, pronti a fare da megafono alle loro mistificazioni, gli italliani hanno capito che non siamo certo noi cacciatori a vendere fumo in materia di ambiente e fauna.
    Gli italiani non sono cosi’ sprovveduti……..

    Fabrizio

  31. Ombra ha scritto:

    x GIOVANNI
    si potrebbero chiudere anche le discoteche visto che sono concausa di incidenti e ritiro di patenti causa guida da parte dei giovani in stati di ebrezza, aggiungiamoci per sicurezza anche i bar (moltissimi, forse tutti, i genitori sarebbero favorevoli)
    chiudiamo anche i campi da golf visto che un solo campo consuma tanta acqua quanto un comune di 10.000 abitanti (dobbiamo tenercela cara l’acqua)
    Giovanni al giorno di oggi bisogna imparare a convivere e a condividere, l’opportunismo serve solo a inviperire le persone
    addio

  32. Nico ha scritto:

    X Giovanni,

    perchè non aprono la caccia a quelli come te che sono solo capaci a rompere i………. e che non riescono a distinguere una gallina da un gallo ma parlano perche hanno la bocca.

    La caccia se esercitata in maniera giusta è una cosa meravigliosa che unisce le persone,ma tu e quelli come te cosa ne volete sapere!!!!! sei mai stato in un bosco con il tuo cane magari ammirando solo la natura? , hai mai visto un’alba in una gelida mattina d’inverno? CREDO DI NO.

    Ti consiglio a te e a quelli come te di non parlare di cose e fatti che non conoscete ( come se un geometra facesse il dottore), ma continuare a fare passeggiate nelle città e respirare smog, andare nelle discoteche e fare casino, e tante altre cose che con la caccia fortunatamente non centrano niente.

    Ciao
    P.S complimenti a Fabrizio ci vorrebbero più cacciatori come te.

  33. fabio ha scritto:

    Bravo Fabrizio

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.