ARCI CACCIA: COME CAMBIA LA 157 DOPO LA COMUNITARIA
Postato il 28 Aprile 2010 da lddc
Come riceviamo pubblichiamo:
Legge 157: ecco il nuovo testo dopo il voto della Camera
Fuori dalle furbizie, i voti espressi e i rapporti di forzaCome è noto la legge comunitaria approvata nei giorni scorsi dalla Camera dei Deputati dovrà ora passare all’esame del Senato per la definitiva approvazione poiché l’Aula di Montecitorio ha ritenuto di apportare nuove modifiche al testo precedentemente licenziato da Palazzo Madama.
Tra le norme che sono ricomprese nella legge comunitaria ve ne sono alcune che cambiano l’attuale legislazione sulla caccia in alcuni articoli qualificanti e che, nel momento stesso che diverranno definitivi, produrranno modificazioni sostanziali ai calendari venatori regionali. Saranno i cacciatori a giudicare se la decisione del Parlamento produrrà più benefici o svantaggi nell’attuale sistema venatorio, in particolare per ciò che attiene le date di apertura e chiusura delle singole specie (abbiamo ragione di pensare che si produrranno tali e tanti contenziosi giuridici e scientifici, molti più degli attuali, che verrà meno la certezza del diritto per migliaia e migliaia di cacciatori); quello che a noi interessa per doverosa informazione è fornire gli elementi utili perché a ciascun cacciatore non sia preclusa la conoscenza delle variazioni legislative introdotte. Per questo, in allegato, pubblichiamo seppure in bozza non corretta e non ufficiale, gli articoli della legge 157 con le modifiche apportate.
In queste ore, inoltre, anche quelle parti politiche sconfitte dal confronto parlamentare, pur di accreditare un qualsivoglia successo cercano di stabilirne l’entità sulla base dei principi e non della concretezza dei risultati. Si continua dunque a perseguire un atteggiamento propagandistico lontano dalle reali necessità della caccia. Al contempo, sempre per fare chiarezza, sui rapporti di forza che si sono manifestati in Parlamento, rammentiamo che il numero dei voti che sono stati espressi sull’emendamento del relatore Gottardo che fissava il termine del 10 febbraio rispetto a quelli relativi alla votazione sul testo definitivo, immediatamente successiva, hanno fatto riscontrare una maggioranza di consensi più larga di quest’ultimo rispetto alla votazione sul subemendamento dello stesso relatore . Ciò equivale a dire che fatta la pantomina tutto è ritornato nella normalità anche da parte di quelle forze poltiche che hanno voluto rappresentare, in Aula, un atteggiamento furbesco verso la caccia.
Tags | Arci caccia, comunitaria, L. 157/92


















30 Aprile 2010 alle 15:53
AMICI DELL’ARCICACCIA,
PREMESSO CHE NON VOTEREI MAI UN PARTITO DI SISTRA, MI DISTURBA
ENORMEMENTE QUELLO CHE VELATAMENTE VOLETE DIRE IN QUESTO VOSTRO
ARTICOLO. IL CACCIATORI NON SONO DEGLI SPROVVEDUTI E SICURAMENTE PRENDERANNO LE DOVUTE DISTANZE DAI PARTITI CHE LI
HANNO PRESI IN GIRO. MA VOGLIO AGGIUNGERE PURE CHE DIFFICILMENTE UNA PERSONA CHE AMA LA CACCIA E CHE HA UN POCO
DI GIUDIZIO NON POTRA’ MAI TESSERARSI CON LA VOSTRA ASSOCIAZIONE
CHE E’ CONTRO LA LORO PASSIONE E CHE HA CONTRIBUITO ENORMEMENTE
ALLA SCONFITTA DEL MOMDO VENATORIO IN QUESTA VICENDA DELLA
COMUNITARIA. PERCIO’,DICO A VOI E A TUTTI QUELLI CHE MI LEGGONO,
CHE SIETE I MENO INDICATI PER DARE UN NOME AI COLPEVOLI.
1 Maggio 2010 alle 20:09
L’ho già scritto e lo riscrivo quasi uguale.
Se c’era Bersani e Di Pietro, sicuramente avrebbero fatto di meglio, tanto amano i cacciatori e sono competenti in materia venatoria.
A parte le battute, quando si comprenderà che l’aniticaccismo, l’animalismo e l’incompetenza in materia sono perfettamente trasversali nel mondo politico, allora avremo fatto un gran passo avanti.
FORZA CON LA CREAZIONE DI UNA UNICA AV!!!!!!!!!!!!!!!!!