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ARCI CACCIA: I CACCIATORI NON SI PRESTANO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI

Postato il 09 Marzo 2010 da lddc

Come riceviamo pubblichiamo:

I cacciatori non si prestano alle strumentalizzazioni e non credono più agli specchietti per le allodole

I politici, allo scopo incaricati dal PdL, di occuparsi di caccia (Senatori, Eurodeputati) hanno portato a Roma per la Campagna Elettorale qualche migliaio di persone e scritturato elefanti e delfini.
Non vogliamo entrare nella polemica dei numeri ma sfidiamo chiunque a parlare di Manifestazione imponente. La realtà è che i cacciatori di tutte le Associazioni sono nella stragrande maggioranza rimasti a casa e hanno fatto bene.
La propaganda elettorale non ha più confini di decenza per qualcuno che arbitrariamente vuole appropriarsi della ruralità e lo hanno capito bene quanti amano davvero le nostre campagne. Tant’ è che i cacciatori con incarichi politici del PdL si sono presentati in Conferenza Stampa a Manifestazione svanita e hanno ripetuto, per l’ennesima volta, la solita litania delle decennali promesse per le quali dovrebbero essere votati.
Preoccupati di non essere più credibili - a quanto risulta dai siti venatori e dalle agenzie ad oggi - non hanno uno, ma ben due Responsabili Caccia: “Speciale Offerta Elezioni”. Nel contempo dal centrodestra, forti e chiare, si levano le voci degli anticaccia del PdL che sconfessano il Partito dei Cacciatori della destra.
Il “teatrino” ci ha stufato. Rinnoviamo la nostra richiesta al Presidente Berlusconi: qual’è la vera posizione del PdL? Chi tace acconsente! Sono tre Legislature che, ragionevolmente non ha toccato la legge sulla caccia ma allora tolga gli “zimbelli” politici ai quali da credito solo il Presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che ripropone demagogicamente un referendum già perso, e qualche “disperato” Presidente di Associazione venatoria che andrebbe interdetto alla caccia non essendo in grado neppure di “censire” i presenti in piazza.

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9 Commenti Per Questo Post

  1. CRIBBIO ha scritto:

    x VENEZIANO

    1)I CACCIATORI IN PIAZZA ERANO IL DOPPIO DELLA TUA MODESTA ASSOCIAZIONE
    2)LA PROSSIMA SCRITTUREREMO TE…. SI MA PER IL CIRCO TOGNI!!!

  2. diego baccarelli ha scritto:

    CARO VENEZIANO, CHIEDILA AL NOSTRO PD QUAL’E’ LA VERA POSIZIONE SULLA CACCIA IN GENERALE E SULLE PROPOSTE DI MODIFICA DELLA 157.
    UNA POSIZIONE CHE TU DOVRESTI CONOSCERE MOLTO BENE, AVENDO TU STESSO TENUTO AMOREVOLMENTE LA MANO AGLI ESTENSORI DEGLI OLTRE 1.500 EMENDAMENTI PRESENTATI IN PARLAMENTO DAL NOSTRO PARTITO.
    ALMENO PER UNA VOLTA, LASCIAMO PERDERE LA POLITICA E, SOPRATTUTTO, RISPETTIAMO COLORO CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI SFILARE PER LE VIE DI ROMA, CON LA “DISPERATA”(QUESTO SI) VOLONTA’ DI MANIFESTARE CIVILMENTE CONTRO COLORO CHE, APPROFITTANDO ANCHE DI CERTE “INOPPORTUNE PRESE DI POSIZIONE”, CERCANO CON OGNI MEZZO DI ABOLIRE LA CACCIA NEL NOSTRO PAESE.
    SALUTI.
    DA “OCCHIO DI LINCE”.

  3. valentino88 ha scritto:

    Io c’ero,ed eravamo in tanti con una striscia di gente lunga 2 km.Con tutta la pioggia la gente ha sfilato lo stesso anche se poi qualcuno si e messo sotto ai portici,chi se ne è andato e chi nei bar.Figuratevi io mi sono fatto tutto il tragitto con fischietto e bandiera della confavi sotto la pioggia fino sotto al palco,poi c’è ne siamo tornati indietro per la stanchezza e poi perchè io avevo tutto il giubino enzuppato d’acqua.Per me sotto la pioggia è stata una grande vittoria,la gente non si e arresa come sempre i cacciatori del nord ci hanno dimostrato che vuol dire l’unità,vedi quelli veneti.Mi è dispiaciuto molto di non potuto salutare berlato(una volta visto di sfuggita),orsi,zaratin,federica,ecc.
    Comunque pochi o molti,io c’ero…………………………

  4. menefrego ha scritto:

    Non vale neppure la pena di commentare i buggerati,L’Arcicaccia ancora una volta ha perso l’occasione per tacere e dire c…..e hanno accusato il colpo ,lo si e’capito anche dall’informazione della stampa e TV che ci hanno ingnorato,hanno avuto timore di far vedere o scrivere in quanti eravamo a manifestare.
    I NUMERI DELLA QUESTURA PARLANO DI OLTRE 55MILA partecipanti alla manifestazione promossa da CONFAVI,anche se sotto la pioggia e un vento forte siberiano,tante’che i cacciatori per il rientro a casa hanno dovuto anche sopportare la nevicata.

  5. vasco ha scritto:

    X Diego Baccarelli. La sua lettera a Veneziano rispecchia, con la solita precisione che le compete, il momento politico venatorio. Ero a Roma con parecchi cacciatori dell’Umbria, quando ho visto tutte quelle bandiere un groppo alla gola mi ha tolto il respiro per un attimo, non credevo che così tanti fossero presenti. Mi creda Diego vedere Stefano Tacconi lì con noi, sotto il diluvio,nonostante la sua condizione fisica, mi ha commosso. Perchè non c’erano le bandiere di chi si manifesta paladino della caccia, che vergogna, ho lavorato tanto con la certezza di chi ha ragione ora capisco di essermi sbagliato. I tanti ragazzi giovanissimi che da tutta l’Italia,in particolare Veneto,Sardegna,Sicilia erano lì ha dimostrato che la nostra passione merita un futuro degno di rispetto. La “strisciata” a Veneziano è dimostrazione della sua neutralità intellettuale. Grazie per la sua “le nuove stagioni” oltre UMBRIA TV si vede anche su SKY? quale canale? SalutiVasco.

  6. diego baccarelli ha scritto:

    X Vasco. La ringrazio per gli apprezzamenti che, però, nella fattispecie, avrei preferito, per ovvie ragioni, non ricevere. Infatti, la cosiddetta “strisciata” al Presidente Veneziano, avrei voluto tanto potermela risparmiare, per le stesse, identiche ragioni che mi hanno costretto ad uscire allo scoperto, intervenendo nell’unico modo possibile. Ovverosia senza infingimenti o sotterfugi di comodo.
    Per quanto attiene “Le Nuove Stagioni”, Le confermo che oltre su Umbria TV, si vede anche, in chiaro ed in contemporanea, sul canale 943, della piattaforma SKY, quindi a diffusione nazionale.
    Saluti. Diego.

  7. sant.elpidio ha scritto:

    presidente veneziano,non lo chieda a berlusconi su che posizione è verso la caccia,mà farebbe bene a chiederlo ai suoi amici,bersani e compani,che con la loro ambiguità, galleggiano in un mare di bugie e m……da un ex compagno.viva la caccia e il pdl

  8. claudio.a ha scritto:

    ma per favore, chi è l’arcicaccia una associazione di ambientalisti COMUNISTI?
    ma quanti tesserati vi sono rimasti?
    sig. veneziano contatevi!

  9. fabrizio ha scritto:

    mi spiace notare come federcaccia sia allineata con arcicaccia contro gli interessi dei cacciatori e contro una caccia realmente al passo con la legislazione europea e con i Key concepts elaborati dalla scienza dopo la direttiva 409/79.

    io a Roma il 9 marzo (ieri) ci sono andato ed eravamo almeno 40.000 da stime della questura, la pioggia battente e il freddo hanno costretto molti a rifugiarsi sotto i portici o nei bar, ma il corteo era lungo da piazza della repubblica al monumento al milite ignoto, sul sito di Libera caccia CI SONO LE FOTO ANCHE DALL’ ALTO.

    arcicaccia rilascia affermazioni sconcertanti che lasciano molto a desiderare quanto a onesta’ intellettuale.

    Mi sembra che il vero estremismo sia proprio quello di arcicaccia, che mi pare ideologicamente schierata a fianco degli animalisti.

    Fabrizio

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.