ART 43: COME LA PENSANO ALCUNI POLITICI
Postato il 22 Aprile 2010 da lddc
“Sulla caccia è stato raggiunto un accordo di alto profilo che rappresenta un avanzamento della civiltà giuridica del nostro paese in materia ambientale proprio alla vigilia della Giornata mondiale della Terra”. Questo il commento del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, in merito al testo dell’articolo 43 licenziato ieri dalla Camera. “Non ci sarà un solo giorno di caccia in più rispetto al calendario vigente”, ha precisato il ministro all’Ansa. “In questi giorni - ha quindi sottolineato l’On. Prestigiacomo - è stato detto e scritto tutto, che si apriva alla deregulation, alla mattanza. Il voto del parlamento a larghissima maggioranza dimostra che la verità è ben diversa”. Secondo il Ministro dell’Ambiente, il testo consentirebbe di superare il contenzioso trentennale con l’Unione Europea che “sarebbe costato caro” all’Italia, e di “colmare vuoti legislativi che di fatto consentivano alle regioni delle deroghe”.
Non la pensa allo stesso modo Basilio Catanoso, anti-caccia convinto, che pure ha votato a favore dell’emendamento. “È stato un blitz dei parlamentari pro caccia - ha dichiarato il parlamentare del Pdl su www.ilgiornale.it - L’Unione europea ci chiedeva di recepire la direttiva comunitaria, non certo di allungare il calendario venatorio”. Alla domanda sul perché, allora, abbia votato a favore, Catanoso risponde così: “Perché con il mio emendamento soppressivo, che ho ritirato, avremmo perso altri mesi, e invece l’Europa ci chiedeva risposte”. E poi, ricordiamolo, serve sempre il parere dell’Ispra per allungare il calendario. “Speriamo che dica sempre no”, ha sentenziato Catanoso.
Decisamente contrariata, seppure per differenti motivazioni, anche la Lega Nord. “Abbiamo cercato di fare un testo, concordato con la maggioranza e non solo, che desse una risposta lineare, pratica e non ideologica al problema. Purtroppo, però - ha dichiarato il deputato leghista Gianluca Pini, vicepresidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea - noto che questo tipo di accordo non è riuscito a reggere fino in fondo a causa di alcune pressioni, e ringrazio il Governo per essersi rimesso all’Assemblea”. “La Lega Nord - ha quindi spiegato l’On. Pini - ha votato contro la proposta che prolunga di soli dieci giorni il calendario venatorio per un motivo di coerenza legato agli sviluppi degli accordi che c’erano stati nelle Commissioni Agricoltura e Politiche dell’Unione Europea”.
Il segretario della Commissione Agricoltura, Fabio Rainieri, sposa infatti il punto di vista del collega della Lega Nord, e aggiunge:“È il momento di smetterla di trattare i cacciatori come dei criminali”.“Per questo motivo - ha dichiarato il deputato all’Apcom - il gruppo della Lega Nord a Montecitorio ha votato compatto contro un provvedimento che ancora una volta va contro il settore venatorio”. Molto soddisfatto, invece, Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd. “Ha vinto il buon senso del parlamento - ha dichiarato all’Agi - che ha bloccato, per la terza volta, la liberalizzazione del calendario venatorio dentro la legge comunitaria”. “Adesso ci auguriamo – gli ha fatto eco il capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente, Sen. Roberto Della Seta - che tornino definitivamente nel cassetto le diverse proposte di deregulation venatoria, a cominciare da quella presentata dal Pdl al Senato, firmata dal senatore Orsi”.
Entusiasta Manuela Repetti, che definisce il voto di ieri “una grande vittoria per coloro che difendono gli animali”. Secondo la parlamentare del Pdl, infatti, si tratterebbe di “una legge che garantisce un giusto equilibrio fra l’esercizio venatorio e l’esigenza di tutelare alcune specie animali”. Dello stesso avviso anche l’On. Fiorella Ceccacci Rubino, portavoce del gruppo parlamentare Diritti degli Animali, Popolo della Libertà, e firmataria, insieme ad altri 29 colleghi, della lettera appello indirizzata al premier nei giorni scorsi. “L’importante confronto in seno al Popolo della Libertà sulla questione della caccia - ha dichiarato all’Asca - è la dimostrazione della grande vitalità democratica del nostro partito”.
Ma veniamo ad Antonio Di Pietro, che nella dichiarazione all’agenzia di stampa Apcom ha esordito con queste parole: “Il rispetto della natura non è una prerogativa di tutti”. Per il leader dell’Idv, “si sarebbe potuta evitare questa brutta pagina sulla caccia che ha confermato un patto trasversale tra destra e sinistra”. Di Pietro si riferisce “non solo a coloro che hanno votato a favore dell’estensione del calendario venatorio, ma anche a coloro che sulla norma si sono astenuti, comportandosi come Ponzio Pilato”. Inoltre, dal suo punto di vista, il Parlamento avrebbe molti problemi da risolvere che non riguardano la caccia. “Noi crediamo - ha concluso il leader dell’Italia dei Valori, - che questa debba essere regolamentata in modo serio e restrittivo per evitare un’inutile carneficina, ed è per questa ragione che il nostro gruppo ha votato no”.
Arianna Biagi
Tags | art. 43, comunitaria













22 Aprile 2010 alle 17:52
ma di pietro non era a favore della caccia?
gabriele cimadoro e altri di idv come la prendono sta notizia?
cmq complimenti alla lega…e grazie…
sugli altri…meglio che evito ogni commento…
22 Aprile 2010 alle 19:06
AMICI CACCIATORI NON CI FACCIAMO IMBROGLIARE.
SONO TUTTI CONTRO DI NOI, ANCHE LA LEGA CHE NON SI E’ MOSSA DI UN CENTIMETRO PER FAR VALERE LA SUA COERENZA. LA FEDERCACCIA
A BRESCIA HA OSPITATO IL SEN. ORSI CHE CON DALL’OLIO HANNO
DETTO TANTE BUGIE IN UN’AFFOLLATA ASSEMBLEA DI CREDULONI.ABBIAMO FATTO CONTENTI L’ARCI CACCIA E L’ARCI GAY CHE HANNO FATTO VALERE LE LORO IDEE. NON PARLIAMO DI BERLUSCONI
CHE HA LASCIATO FARE ALLE DUE DONNE MINISTRO E CHE SICURAMENTE CON LA SUA SCHIERA SARA’ CONTRARIO AD UNA EVENTUALE MODIFICA DELLA 157, ANCHE SE FA PARTE DEL SUO PROGRAMMA. NON PARLIAMO DI FINI CHE RINNEGA LE SUE ORIGINI. CHE DIRE DI DI PIETRO, EX CACCIATORE. TANTI ALTRI E TANTI ANCORA.
E’ TEMPO DI RIUNIRCI, SENZA I COMUNISTI DELLE VARIE ARCI, E FONDIAMO UN NOSTRO PARTITO COME IN INGHILTERRA, IN GERMANIA ED IN FRANCIA. SE I NOSTRI PRESIDENTI NAZIONALI, ESCLUSO VENEZIANO,
VOGLIONO RIPARARE AL DANNO CHE HANNO FATTO AI CACCIATORI, LAVORINO SUBITO E LASCINO I VARI ORSI E I TANTI PARLAMENTARI
CHE CI HANNO PRESO PER I FONDELLI.
22 Aprile 2010 alle 19:31
CARA LEGA ORA DIMOSTRA SE VERAMENTE SIETE CON I CACCIATORI. TROVATE UN SISTEMA PER RIMEDIARE.
22 Aprile 2010 alle 19:32
HEI MARCO TI FAI SENTIRE ACCIDENTI? CIAOOO
23 Aprile 2010 alle 09:00
La Presidenza Nazionale federcaccia si deve adoperare a breve di trovare il sistema per COSTITUIRE IL PARTITO DEICACCIATORI—PESCATORI–AMANTI DELLA NATURA–del mondo rurale–ecc….,e sono certo che risolveremmomolte cose,calcolando che in media ogni cacciatore in famiglia si e in 3 persone…..ecc…,formeremmo un PARTITO DECISIVO.Cari amici cacciatori–pescatori e simpatizzanti di tutta Italia, Siamo stati presi in giro ancora una volta addirittura da persone tutte femminili che non sanno nemmeno cosa e la caccia e/o in che mondo vivono:La Prestigiacomo,la Brambilla,la Manuela repetti,la Fiorella Rubino…e diverse altre:Si chieda loro cosa e il mondo rurale,la naturaecc….nonsanno nemmeno che cosa siano…!!! Gent. signore-signorine, ministri prima di far passare i cacciatori come delinquenti, sarebbe opportuno che si interessassero veramente della natura(CHI piu dei cacciatori ama la natura? Se non vi e natura,non vie la caccia…!e scoprirebbero che LA VERA DISTRUZIONE DEGLI ANIMALI SONO I CONCIMI CHIMICI(NEI CAMPI NON ESISTE QUASI PIU FORMA DI VITA)—-LE ACQUE TUTTE AVVELENATE—ABBANDONO DEI RIFIUTI DI OGNI GENERE-ecc….ECCO LA CAUSA cara Prestigiacomo e compagne, e LI CHE DOVETE BATTERVI, e in special modo i RIMBOSCHIMENTI–i RISANAMENTI DELLE AREE DEGRADATE…ecc…,PERTANTO ilcondannare continuamente i cacciatori e ora che si smetta,e voi SIgnore Ministri VEnite di persona da noi cacciatori sul campo che vi illustriamo I VERI PROBLEMI DELLA NATURA,POICHE SIAMO GLI UNICI A SAPERNE DI AMBIENTE POICHE E LA NOSTRA VITA e non i protezionisti che cercano solo interessi personali e politici(MI SI DICA SE SI E MAI SENTITO CHE UN PROTEZIONISTA ABBIA TIRATO FUORIUNA LIRA PER LA NATURA..!!! GRAZIE infinite ai cacciatori se oggi si vede ancora animali in giro,naturalmente GRAZIE AI LORO SOLDI !!! Pertanto care sig. Ministro siete su una strada sbagliata che no puo che creare sampre piu scontento nei cittadini e sempre piu lontana dai veri problemi suddescritti che sono la vera causa del DEGRADO AMBIENTALE e dove gli animali non possono piu esistere,e sempre piu scontento in special modo di chi VI HA VOTATO .Ta nte cordialita.
23 Aprile 2010 alle 16:49
farsi un partito?
è la scelta più scellerata che si possa fare.
bisogna invece entrare in tutti i partiti…
ma ragazzi sopratutto la cosa importante e basilare è SBATTERSI OGNI GIORNO NELLE STRADE E NEI QUARTIERI..
purtroppo su internet ci sono tanti leoni da tastiera…ma poi nella mischia in mezzo alla strada siamo sempre i soliti…
23 Aprile 2010 alle 16:52
Mario hai ragione…da mesi latito…non sono quasi mai a casa e quindi al pc…e quando ci sono sempre di corsa…
ma tornerò…
23 Aprile 2010 alle 18:52
AH MARCO OK. L’importante è che tu stia bene. A presto. CIAOOOO
26 Aprile 2010 alle 09:49
x s.Uberto,caro amico,purtroppo hai ragione al 100%,se fossimo tutti i cacciatori coerenti ed uniti voteremmo x il partito dei cacciatori,che forse ti sfugge è stato fondato dall’avv.DEnte in quel di Salerno e si chiama cACCIA-aMBIENTE,il quale aveva delle sue liste alle ultime amministrative,purtroppo quel che manca ai cacciatori è la coerenza,infatti la maggior parte ha votato chi per un motivo chi per un interesse,sempre e solamente ai partiti tradizionali che nulla fanno o fanno di peggioi per i cacciatori.E allora ,la domanda nasce spontanea,che andiamo trovando? le strade esistono,qualcuno ce li indica,ma noi non li vediamo e continuiamo solo ed unicamente a lamentarci.Smettiamola!! ci meritiamo questo ed altro,e come diceva il caro CORRADO e non finisce qui!!.
27 Aprile 2010 alle 19:10
Mi riferisco a di pietro bossi e brambilla.A lavare la testa agli ASINI si perde l’acqua ed il sapone.CZ1