ARTICOLO 38 COMUNITARIA: IL TESTO APPROVATO
Postato il 03 Febbraio 2010 da lddc
Di seguito il testo dell’art.38 del ddl 1781 (Legge Comunitaria) approvato ieri al Senato e l’emendamento che lo integra.
Art. 38.
Approvato nel testo emendato
(Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio in attuazione della direttiva 79/409/CEE)
1. Alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 1, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
«2-bis. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano si adoperano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, per mantenere o adeguare le popolazioni delle specie di uccelli di cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, ad un livello corrispondente alle esigenze ecologiche, scientifiche e culturali, tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative secondo i dettami della ”Guida alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici” della Commissione europea quale documento di orientamento relativo alla caccia per un prelievo praticato in forma sostenibile, a norma della direttiva 79/409/CEE e delle modifiche in prosieguo proposte, nel rispetto del testo della direttiva e dei princìpi generali sui quali si basa la legislazione comunitaria nella specifica materia»;
b) all’articolo 1, dopo il comma 7 è aggiunto il seguente:
«7-bis. Il Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri interessati, trasmette alla Commissione europea tutte le informazioni a questa utili al fine di coordinare le ricerche e i lavori riguardanti la protezione, la gestione e la utilizzazione delle specie di uccelli di cui all’articolo 1 della direttiva 79/409/CEE, nonché quelle sull’applicazione pratica della presente legge, limitatamente a quanto previsto dalla direttiva 79/409/CEE»;
c) all’articolo 18, al comma 2, il primo periodo è sostituito con il seguente: «I termini di cui al comma 1 possono essere modificati per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali, anche al fine di garantire la tutela delle specie di uccelli di cui all’articolo l della direttiva 79/409/CEE nel periodo di nidificazione e durante le fasi di riproduzione e di dipendenza e, nei confronti delle specie migratrici, durante il periodo di riproduzione e durante il ritorno al luogo di nidificazione»;
d) all’articolo 18, al comma 2, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «I termini devono comunque garantire il rispetto della direttiva 79/409/CEE per le specie in essa tutelate»;
e) all’articolo 20, al comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e, per quanto concerne le specie di uccelli che non vivono naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri dell’Unione europea, previa consultazione della Commissione europea»;
f) all’articolo 21, al comma 1, alla lettera o), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli, fatte salve le deroghe e le attività venatorie previste dalla presente legge»;
g) all’articolo 21, al comma 1, alla lettera bb), dopo le parole: «detenere per vendere,» sono inserite le seguenti: «trasportare per vendere,».
Emendamento approvato:
38.450
IL RELATORE
Approvato
Al comma 1, lettera c), dopo le parole: «luogo di nidificazione» inserire i seguenti periodi: «Nell’adottare i provvedimenti di cui sopra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sono obbligate ad acquisire il parere preventivo dell’ISPRA ai fìni della validazione delle analisi scientifiche e ornitologiche redatte secondo i principi della direttiva europea su cui si basano i provvedimenti regionali.
Ferme restando le disposizioni relative agli ungulati, per le specie di mammiferi di cui è consentito il prelievo venatorio ai sensi dell’articolo 18 della legge n. 157 del 1992, le Regioni e le Province autonome sono obbligate, nell’approvazione dei calendari venatori, al rispetto dell’arco temporale compreso tra il 1º settembre ed il 31 gennaio».
Conseguentemente, alla medesima lettera c), sostituire le parole: «con il seguente» con le altre: «con i seguenti».
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16 Febbraio 2010 alle 17:09
Finalmente, la caccia per tempo e per specie renderà l’attività venatoria più giusta. Alcune specie di fauna selvatica, in Italia sono cacciabili sono sulla carta,ad esempio, la quaglia e la tortora, nel mese di settembre quanto in Italia si apre la caccia, sono nella maggior parte già transitate sul nostro paese e l’abbattimento di qualche raro esemplare è per i cacciatori Italiani un fatto veramente occasionale.
Consentire anche ai cacciatori Italiani la caccia per tempi e per specie è un’atto di giustizia che renderà l’Italia uguale a tutti gli altri paesi della comunità Europea.
17 Febbraio 2010 alle 17:31
Era ora che cominciassimo ad adeguarci come la comunità europea e ai verdi dico solo che le stragi di uccelli come dicono loro le fanno all’estero non in italia!!!! Aprite gli occhi
19 Febbraio 2010 alle 18:39
Attenzione!!! Questa modifica dell’art.38 tanto pubblicizzata può essere per noi cacciatori un’arma a doppio taglio. Nel caso di arrivasse ai cosiddetti Calendari Biologici certe specie come la Beccaccia potremo molto probabilmente cacciarle per un periodo più limitato di quello attuale. Ho saputo da amici più informati di me che si vocifera una stretta per la tutela dello scolopacide tanto da permetterne la caccia per soli 20 giorni a stagione. Meditate, gente, meditate. A volte chi si accontenta gode! E parlo da cacciatore Sardo , con il calendario venatorio più restrittivo d’Italia, dove alla migratoria si caccia solo due giornate a settimana e per giunta imposte dalla Regione….alla Stanziale non ne parliamo nemmeno!!!
24 Febbraio 2010 alle 18:10
Sono d’accordo con Efisio l’articolo approvato non dice che il periodo di caccia si allunga solamente !!!Potrebbe essere anche
accorciato !! Dunque attenzione alle prox votazioni ,regione x regione si potrebbero avere sorprese non gradite
25 Febbraio 2010 alle 10:16
mi chiamo antonio e condivido il commento di efisio e mauro.per me questa è una manovra politica e dopo le elezioni regionali sarà solo un ricordo.per quanto riquarda l’allungamento del periodo di caccia, si forse avremmo più giorni a disposizione ma avremmo riduzione di giornate per cacciare le specie,e un calendario regionale ancora più rigido.
2 Marzo 2010 alle 21:51
voglio dire ai cosi detti ambientalisti se sono veri vegetariani oppure nella loro vita mangiano polli conigli quaglie ecc se non e cosi perche non vanno con i loro fischietti a protestare contro le industrie farmaceutiche petrolifiche contadini che con i loro pesticidi avvelenano i corsi d acqua uccidendo molte specie di uccelli lepri daini caprioli ecc ma che scemo che sono i cacciatori che con il rinnovo delle licenze possono immettere in natura la selvaggina che poi viene cacciata dai stessi il vero pericolo
3 Marzo 2010 alle 21:28
dico solo ke questi verdi saranno la prima specie al mondo ad estinguersi….non hanno ancora bene in mente la differenza tra cacciatore e bracconiere….le stragi vengono fatte dai bracconieri e i cacciatori sono i primi a punirli…il cacciatore è colui che ha rispetto x la natura e per la sua conservazione ed è x questo ke è giusto approvare l articolo 38 ke come vi abbiamo provato a spiegare nn e caccia tutto l anno o caccia selvaggia come dite voi, ma è una regolamentazione della caccia ke puo rivelarsi con un calendario venatorio ancora piu limitato….concludendo dico che nel 2010 sono fiero ed orgoglioso di essere nato cacciatore e di rispettare l ambiente sotto tutti i punti di vista….
7 Marzo 2010 alle 10:16
Gent.sig. On. Brambilla, sig. ON. Prestigiacomo,considerata la vostra COMPLETA INESPERIENZA del mondo venatorio,del mondo RURALE,della NATURA,e del mondo CONTADINO, dell.AMBIENTE,delle TRADIZIONI ecc…., visto che siete scese in campo-guarda caso proprio in vista delle elezioni…..!!..e non prima…,sarebbe piu opportuno peer voi una piu approfondita documentazione personale del MONDO VENATORIO,ed eventualmente qualche BUON CORSO sulla ECOLOGIA, onde conoscere quella NOSTRA REALTA che e ben lontana dalla vostra, e ADOPERARVI SOPRATUTTO PER DIFENDERE LA NATURA ORAMAI TUTTA AVVELENATA PROPRIODA CHI NON E CACCIATORE(I cacciatori sono gli UNICI CHE PAGANO DI TASCA PROPRIA E NESSUN ALTRO,poiche AMANO LA NATURA ESENZA DI ESSA NON ESISTEREBBERO sia loro e sia gli ANIMALI immessi a RIPOPOLARE GLI AMBIENTI PROPRIO DA LORO E NESSUN ALTRO IN Italia).Cara dott. Prestigiacomo, Cara dott.Brambilla il vostro tema principale e:DIFENDERE E FAR IMMETTERE NELLA COSCIENZA DI TANTI CITTADINI IL RISPETTO DI TUTTO CIO CHE CI CIRCONDA ..in parole povere LA CIVILTA NECESSARIA alla DIFESA DELL:AMBIENTE,aiRIMBOSCHIMENTI,AL TRATTAMENTO DELLE ACQUE,PROTEZIONE LMBIENTALE ecc….,E non ANDARE CONTRO IL MONDO VENATORIO il quale e UNICO dico UNICOin ITALIA A DIFENDERE LA NATURA anche per suo proprio interesse, assieme a tutto il mando RURALE e della PESCA,il resto e ….SOLO E SOLAMENTE CONVENIENZA POLITICA E FANTASCIENZA.
24 Marzo 2010 alle 00:09
Voglio dire a questi ambientalisti dei miei stivali, che la caccia esiste da quando asiste l’uomo, e che se un’ambientalista cè questo è proprio il cacciatore, perchè è nel suo interesse.
E comunque bisogna ricordare che anticamente quando non vi arano ne diserbanti e ne pesticidi la caccia era più abbondante e le specie più in salute, nonostante i caccietori fossero più numerosi di oggi.
Se poi questi fantomatici tutori dell’ambiente o (faccendieri ed accattoni), vorrebero fare veramente qualcosa, che vadano a prendersela con chi quotidianamente avvelena i campi, o con i vacanzieri che dopo il rituale dil pic nic abbandonano tutto e di tutto sul posto convinti che qualcun’altro li raccoglierà.
perciò cari furbetti ambientalisti e cmpany,se avete bisogno di metterVi in mostra per gli sporchi scopi Vostri cercateVi un’altra strada, e lasciate in pace i cacciatori che non hanno nessuna colpa se non quella di amare la NATURA.
VARAPODIO 23/03/2010 S.S.