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ARTICOLO 43: ALCUNE OPINIONI DALLA DIRIGENZA FEDERCACCIA

Postato il 26 Aprile 2010 da lddc

Mercoledì 21 aprile, giornata dell’approvazione dell’Art.43 alla Camera, abbiamo raccolto le opinioni a caldo del presidente nazionale Federcaccia, Gianluca Dall’Olio, del vicepresidente, Lorenzo Carnacina, e del consigliere nazionale, Massimo Buconi. L’emendamento che è passato alla Camera - ha dichiarato il presidente nazionale Gianluca Dall’Olio - non ci soddisfa nel modo più assoluto. Qui la mediazione è assolutamente politica e inaccettabile: poco soddisfacente per gli interessi dei cacciatori, questo è fuor diu dubbio”. “Che si parli di questi argomenti è già un fatto estremamente positivo - ha osservato Lorenzo Carnacina - ma non possiamo dire altrettanto di quello che accaduto, perché si è fatto un caso politico di una normativa di recepimento a una direttiva comunitaria che non aveva niente a che fare con la confusione che è stata creata attorno a questo argomento. Abbiamo perso un’occasione per mettere ordine in questa materia”. “Di fatto - ha commentato in merito all’emendamento approvato il consigliere nazionale Massimo Buconi - non sembra un testo di soddisfazione, in quanto non ha recepito lo spirito della direttiva comunitaria 79/409, che non fissa una data d’inizio e fine della stagione venatoria ma la lega al ciclo biologico delle specie selvatiche, così come dovrebbe essere accertato e studiato da istituti di ricerca appropriati e indipendenti”.

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8 Commenti Per Questo Post

  1. giacinto boventi ha scritto:

    i nostri politici, ora che hanno la maggioranza assoluta (senza la scusa dei verdi )perchè non hanno votato a favore? è indecente che alcuni ministri di governo si schierino contro la caccia. prima del voto non si sono dichiarati però…..

  2. fabrizio ha scritto:

    mi fa piacere che il presidente Dall’ Olio abbia detto “bello papale” che l’ attuale versione dell’ art. 43 della legge comunitaria e’ una presa in giro inaccettabile.
    non capisco come il Senato potra’ approvare questo aborto giuridico, se non emendandolo di nuovo e rispedendolo alla camera!!
    fabrizio

  3. Igino Canigiani ha scritto:

    Tutti della FIdC sono scontenti per la porcata dell’art.43 uscito dalla Camera.
    Vi ricordo che avete giustificato la vostra mancata partecipazione alla Manifestazione del 9 Marzo a Roma dicendo che non era il caso in quanto il Governo stava lavorando positivamente per l’approvazione della Comunitaria.
    Adesso che il Governo ha partorito questa schifezza vorrei da voi sapere cosa possiamo fare ora che i giochi sono quasi fatti.
    Al Presidente Dall’Olio riferisco che dopo tanti anni di tesseramento con FIdC ho deciso di abbandonarvi l’anno scorso per colpa del Sig. TIMO sempre contrario a tutto e non tutelando i diritti dei proprii associati. Pensavo che con il cambio al vertice sarebbe cambiato qualcosa per poter tornare nella mia associazione ma a quanto pare i risultati e i fatti sono chiari agli occhi di tutti.
    Per quest’anno ancora NO a FEDERCACCIA.

  4. Sant'Uberto ha scritto:

    Finalmente Dall’Olio si è svegliato.
    E’ ora di lavorare per un movimento politico e di opinione per
    occupare determinati spazi ed utilizzare i nostri voti contro
    questo modo di fare che ci vede sempre perdenti.
    Usciamo allo scoperto e speriamo che andremo presto a votare.
    Chiediamo il conto a questa maggioranza che è l’unica colpevole
    di questa “presa per i fondelli, e che non ha saputo e voluto
    recepire ciò che la Comunità Europea ci aveva imposto a tutto
    vantaggio dell’ambiente del quale, noi cacciatori, siamo le uniche sentinelle.

  5. fabrizio ha scritto:

    il movimento politico e di opinione c’e’ gia’ ed e’ il COORDINAMENTO PER LA DIFESA DELLA CULTURA RURALE.

    altro che “stakeholders” !!! o altri tavoli assieme ai nostri nemici e ad associazioni venatorie che li fiancheggiano!!!

    occorre che le AA.VV. entrino in quel coordinamento di cui fa parte anche federfauna, ad esempio, perche’ senza il mondo rurale degli agricoltori, degli allevatori, e via dicendo, NON SI VA DA NESSUNA PARTE !!!!

    Fabrizio

  6. Gabriele Finale Ligure ha scritto:

    Visto che Federcaccia non ha partecipato il 9 marzo perchè aveva fiducia nel Parlamento,cosa decide di fare ora che ci hanno preso per i fondelli???? A quando una manifestazione organizzata da FEDERCACCIA ???? Forse quando la politica gli dara’il permesso???

  7. valentino88 ha scritto:

    copio e incollo dalla mia posta elettronica

    Egregi,

    Venerdì 30 aprile 2010 dalle ore 21:10 alle ore 22:45 l’ on. Sergio Berlato sarà ospite della trasmissione televisiva “PROMESSE E FATTI” dell’ emittente Antenna 3 nord est .

    Argomento della puntata sarà: “ LA CACCIA E LE NOVITA’ DERIVANTI DALL’ APPROVAZIONE ALLA CAMERA DELL’ ART. 43 DELLA LEGGE COMUNITARIA”

    OSPITI IN STUDIO:

    On. Sergio BERLATO: Deputato al Parlamento europeo PdL
    Enzo BORTOLOTTI: Segretario LN Pordenone
    Paolo MOCAVERO: 100% animalisti

    Giampaolo PAMIO : Responsabile Lipu Venezia

    Gino SPERANDIO: Prc

    Sarà possibile intervenire telefonicamente in trasmissione al numero 0422/796732 ed inviare sms al numero 348/7745096.

    Sarà inoltre possibile interagire tramite le pagine di FACEBOOK del gruppo PROMESSE & FATTI oppure PROMESSE & FATTI BIS

    Cordialmente

  8. claudio s. ha scritto:

    Vorrei avere il parere di qualche esperto sull’articolo 5 bis.Perche’ è stato aggiunto? In esso si detta che le regioni e le province autonome adottano le misure di conservazione …anche per gli habitat esterni alle zone di protezione speciale.Ma quali sono i limiti di questi habitat esterni?I confini dell’Italia? Non bastano le esagerate estensioni delle zps che a mio parere dovrebbero essere ridimensionate. Qui ci vogliono fregare sempre più terreno libero.Sarebbe meglio che al Senato questo articolo venisse eliminato ,ancora meglio stralciando tutto l’articolo 43.

1 Trackbacks Per Questo Post

  1. ART. 43 COMUNITARIA. FIDC: “UN PRIMO PASSO, MA NON CI BASTA” | La Dea della caccia ha scritto:

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.