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ASSEMBLEA GENERALE COLDIRETTI: RILANCIO IN TEMPI DI CRISI

Postato il 06 Luglio 2010 da lddc

Pubblichiamo il resoconto dell’assemblea generale Coldiretti tratto dal sito www.federcaccia.org:
Si è svolta il 2 luglio, a Roma l’annuale Assemblea Nazionale di Coldiretti, la maggiore associazione agricola italiana, che ha visto riunirsi centinaia di agricoltori alla presenza delle Istituzioni e delle maggiori autorità del nostro Paese.
Erano infatti presenti tra gli altri il Ministro dell’economia, del lavoro e dell’agricoltura, alte cariche delle Forze dell’Ordine, autorità ecclesiastiche e esponenti rappresentativi delle Associazioni di settore e dei consumatori.
Molti e di grande importanza gli argomenti affrontati negli interventi, tutti volti alla comune volontà di rilanciare il ruolo dell’agricoltura italiana penalizzata dalla crisi economica di questi anni.
L’obiettivo, lanciato già un anno fa e ribadito con forza dal Presidente di Coldiretti Sergio Marini è quello di una filiera tutta italiana che garantisca l’identità dei prodotti, attraverso strategie che sostengano una agricoltura improntata alla biodiversità, alla trasparenza e all’etica della produzione.
Durante l’assemblea, è stato più volte ribadito e condiviso il concetto della responsabilità, che deve improntare tutti i progetti futuri, e quello della valorizzazione del paesaggio e del territorio come elemento fondamentale capace di garantire la qualità e l’unicità dei nostri prodotti.
Ospite dell’assemblea anche il Presidente di Fidc Gian Luca Dall’Olio.
“Federcaccia - ha dichiarato il Presidente nazionale - da sempre ha dimostrato sensibilità e attenzione ai problemi legati al mondo rurale,condividendo quei valori legati al territorio, elemento fondamentale e da tutelare nel nostro Paese.
Oggi ancor di più - ha continuato Dall’Olio - il concetto di caccia sostenibile non può prescindere dalla considerazione delle problematiche che riguardano il mondo agricolo e per questo Federcaccia crede, come ribadito anche a livello europeo, che l’attività venatoria debba continuare a porre attenzione alle istanze e alle dinamiche che coinvolgono il mondo rurale cercando di intraprendere interventi di gestione del territorio e della fauna in una ottica di stretta collaborazione e di valorizzazione del mondo agricolo e dei suoi legittimi interessi”.
Da www.federcaccia.org

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.