BECCACCIA ON LINE: I DATI DELLA STAGIONE 2008-2009
Postato il 11 Giugno 2009 da DdC
L’Associazione beccacciai d’Italia ha pubblicato sul suo sito i dati del progetto “Beccaccia on line” per la stagione 2008-2009. Si tratta, come afferma Paolo Pennacchini, presidente dell’Associazione, di un “progetto innovativo nel panorama venatorio nazionale, che ha come compito principale quello di tracciare il bilancio dell’annata beccacciaia. Siamo partiti di corsa, a stagione iniziata, con l’intento di sperimentare il software appositamente realizzato e verificare il vostro gradimento. La denominazione Beccaccia on line si riferisce alla possibilità di estrapolare in tempo reale i dati delle schede relative ai vostri prelievi; dati che ci consentiranno, la prossima stagione, di proiettare ogni settimana. - ha affermato - Possiamo dire che si tratta del contributo del ‘moderno beccacciaio’ che frequenta ed usa gli strumenti del web, conosce le tematiche attuali della sostenibilità della caccia ed appartiene ad una fascia di età più giovane della media dei cacciatori italici. Le 248 schede ricevute sono una piccola base statistica che sicuramente crescerà nel tempo”.
Nel pdf con il resoconto di “Beccaccia on line” 2008-2009 (fonte: www.beccacciaiditalia.it)
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11 Giugno 2009 alle 13:48
Bella iniziativa! Bravi!
L’avevo già vista ma non ho aderito perchè non ce la fo’ a star dietro a tutto…
Questa prossima stagione ci proverò…
Comunque le ali già le raccolgo da tempo.
Ciao.
Ezio.
12 Giugno 2009 alle 10:37
Concordo con Ezio, bella inziativa! è un esempio di come i cacciatori possono farsi promotori di progetti per la maggiore conoscenza delle specie che cacciano e quindi possono mirare a una migliore gerstione della caccia.
Anche l’ACMA, per le anatre, sta conducendo da anni studi con il contributo dei cacciatori e i dati sono interessanti.
Se posso dare un consiglio, occorre affrontare il problema di rendere credibili scientificamente i dati raccolti e di come gestirli sotto il profilo della comunicazione …..
Avrei una provocazione da fare per quanto riguarda una questione che riguarda la caccia alla beccaccia ed in particolare sll’uso dei beeper (una vera maledizione per questa specie e per le orecchie di chi vaga per i boschi). Se si facesse una indagine al riguardo si scoprirebbe che è uno strumento letale per la specie. Con il vecchio campano la competizione con l’animale è ben diversa e di tutt’altro fascino. In questo caso la differenza la farebbero solo la bravura del cacciatore e del suo cane. Il beeper è una vera iattura per questa caccia che rende capaci anche i mediocri.
20 Giugno 2009 alle 21:32
Sono d’accordo con l’inziativa. Comunque, secondo la mia opinione, si dovrebbe vietare a comitive di cacciatori di fare stregi di Beccaccie all’estero.
23 Giugno 2009 alle 20:31
Iniziativa positiva alla quale cercherò di dare il mio contributo già dalla prossima stagione (mi resta da capire come fare in pratica: dove reperire le schede, a chi, come e quando inviarle, ecc.). Approvo pienamente Virginio e non credo alla solita versione che le beccacce italiane non provengono dai luoghi di origine nei quali si svolgono gli esagerati prelievi di cui si parla e se anche fosse, esse restano delle pratiche antisportive e comunque estremamente dannose. Riguardo invece alla provocazione di Giulio, sono scettico, io impiego da alcuni anni il solo beeper (indispensabili con cani dalla cerca ampia e nei boschi più fitti) e non credo sia questo il problema, quanto piuttosto l’accanimento esasperato con il quale molti pseudocacciatori (beeper o non beeper dipendenti) praticano la ricerca e l’uccisione della beccaccia. Io normalmente dedico alla caccia mediamente 2 giorni alla settimana, in genere la mattina e per non più di 4 ore; molti altri, invece, sembrano dei cacciatori professionali, tale è l’inspiegabile brama ed accanimento che dimostrano.
Insieme agli esterofili, questi ultimi sono probabilmente i veri nemici della beccaccia.
24 Giugno 2009 alle 09:10
X Alberto
Il turismo venatorio personalmente non l’ho mai praticato e la penso anche io come Te e Virginio: quel modo di andare a caccia in comitiva per fare i numeri su questo animale ha un impatto davvero distruttivo, che oltre ad essere criticabile sotto il profilo etico non fa bene alla specie.
A mio parere, la sempre minore presenza di beccaccie sul nostro territorio ha a che fare sicuramente con la diminuzione dell’habitat, ma è certo che anche una caccia praticata con tanta scelleratezza da certi personaggi alla lunga non ha effetti positivi su una animale migrante.
Perciò se anche se gli animali vengono abbattuti lontano dai nostri confini ma sulla rotta di migrazione verso l’Italia, ne risentiamo anche noi inevitabilmente.
Per quanto riguarda il nostro Paese sono daccrodo con Te che sia diventata ormai una vera e propria malattia e che molti praticano questa caccia in modo forse davvero esagerato. Ma non vanno sottaciuti gli effetti devastanti provocati in particolare dalla pratica della posta (in particolare mattutina, ma anche serale). Sono convinto che la maggior parte delle beccace abbattute nel nostro Paese (ma non solo)siano sparate alla posta e solo una minoranza con il cane.
Sull’uso del beeper mi permetto di dissentire (a parte il suono per me fastidioso) sono convinto che permette un abbattimento molto più facile di questo animale e la dimostrazione è data dal fatto che quasi tutti oramai lo usano, ergo funziona bene ai fini del carniere. Anche il fatto che consente di usare cani da grande cerca nel biosco fitto, impensabile con il solo “campano”, aumneta la facilità di incontro e poi di abbattimento, perchè aiuta a localizzare il cane in ferma.
Se fossi cacciatore di beccacce mi augurerei che fosse vietato, al pari di qualsiasi altro dispositivo elettronico, che nella caccia si dimostrano sempre troppo efficaci (v. richiami elettronici - già vietati - ma anche localizzatori gps e quant’altro).
Ma questa è solo la mia personalissima opinione.
24 Agosto 2009 alle 22:27
In Piemonte il passo delle beccacce e’ sempre scarso, come Vi invidio!! Resti il fatto che il migliore deterrente alla caccia all’aspetto sono i controlli delle guardie venatorie, pressocche’inesistenti. Dal ‘77 ad oggi non ho mai incontrato sul territorio il personale della Vigilanza prima delle 9,00 e dopo le 14,30. Sara’ forse un caso?? Fra una settantina di giorni, date un bacio alla prima “regina” e godete soprattutto del rumore del silenzio. Altro che beeper!
2 Ottobre 2009 alle 19:15
provocazione,essere in tre max,2 cani,1 cac.o vice,usare cal 20, 24 ,28,senza beeper. io personalmente trovo di media 25 30 becc. x stagione uccidendone 5 o 7 .quando 7 mi sento in colpa. l obbiettivo resta cercarle e riuscire a trovarne in posti diversi seguendo il cane ed il tempo. in bocca al lupo