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BERETTA INTERNATIONAL PRESS DAY 2010 A LONATO BERETTA PRESENTA IL FUTURO

Postato il 22 Luglio 2010 da lddc

Beretta International Press Day 2010

Un centinaio di giornalisti del settore delle principali testate di tutta Europa si sono ritrovati presso il Tav Concaverde di Lonato, ospiti della Beretta, che ha scelto questa sede per presentare non solo i nuovi fucili che vanno ad arricchire la già vasta gamma della Casa gardonese e le novità nel campo di ottiche, abbigliamento e accessori, ma anche una nuova strategia comunicazionale che caratterizzerà il marketing Beretta dei prossimi anni. Ad illustrare nuovi prodotti e linee aziendali, si sono avvicendati sul palco i vertici dell’azienda, dal Direttore Marketing Franco Cernigliaro al General Manager Carlo Ferlito, oltre al Sale e Marketing Director Giuseppe Boni, al Product Manager Caccia e Sport Paolo Buffoli, a Luisa Achino e Silvia Preti per abbigliamento, accessori e ottiche. Un gradito intervento del Cav. Ugo Gussalli Beretta ha posto fine alla mattinata.
Le novità nel campo dei fucili sono due: La prima è il nuovo A400 Xplor Light calibro 12, semiautomatico sviluppato sulla piattaforma dell’A400 Xplor e che si differenzia dall’Unico presentato lo scorso anno per la cameratura magnum e il peso di soli 2.850 grammi, mantenendo invariati tutte le altre caratteristiche d’avanguardia, dal nuovo gruppo presa gas Blink alle canne esclusive Beretta al sistema di riduzione del rinculo Kick Off. Altra novità, il sovrapposto SV 10 Perennia I, elegante fucile da caccia sviluppato dalla famiglia Perennia come entry level della gamma, quindi ad un prezzo inferiore del 20% al Perennia III. Una risposta concreta ella Beretta al momento di crisi per offrire un prodotto dal prezzo leggero senza rinunciare a nessuna delle qualità tecniche e alla cura costruttiva proprie del marchio.
Introdotta da Franco Cernigliaro la nuova filosofia legata alla comunicazione, che vede l’azienda intraprendere la strada delle nuove tecnologie multimediali, dalle piattaforme smartphone all’innovativa e ancora poco conosciuta Advanced Reality, presentata dal Responsabile della Comunicazione Riccardo Zanardelli.
Un tuffo nel futuro senza dimenticare i capisaldi che hanno caratterizzato l’azienda nei suoi oltre 500 anni di storia: valorizzazione della tradizione, qualità, amore per i prodotti, attenzione per le necessità dei clienti e, appunto, ricerca e innovazione.
Una sezione di prove pratiche sul campo ha poi permesso di provare al fuoco le novità mentre una piacevole cena di gala nell’atmosfera speciale della Rocca di Lonato ha concluso la giornata.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.