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BRAMBILLA: UN EMENDAMENTO PER RIPRISTINARE I LIMITI DELLA STAGIONE VENATORIA

Postato il 03 Febbraio 2010 da lddc

L’ufficio legislativo del ministero del Turismo ha predisposto un emendamento alla legge comunitaria 2009 che modifica la disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa in Senato. Il testo, da sottoporre a tutti i ministri interessati, ripristina il calendario dal 1° settembre al 31 gennaio praticamente abolito per i volatili, stabilisce quali sono le specie cacciabili e reintroduce il parere vincolante del ministero dell’Ambiente per le deroghe proposte da Regioni e Province autonome. “Non è buona politica - commenta il ministro Michela Vittoria Brambilla - incidere su leggi di sistema con emendamenti estemporanei, senza una preventiva ed approfondita discussione nel Governo e nella maggioranza. L’emendamento è già stato inviato al ministero dell’Ambiente - continua il ministro - e se alla collega Prestigiacomo andrà bene, lo proporremo anche agli altri ministeri competenti affinché venga presentato come emendamento governativo”.

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7 Commenti Per Questo Post

  1. italo ha scritto:

    penso che ogni regione abbia il diritto di stabilire i limiti, in particolare mi riferisco alla migratoria, in quanto il passo dei migratori varia da regione a regione.
    In Sardegna, i tordi ci sono adesso (febbraio). mi sapete spiegare perchè non dovremo avere l’opportunità di poterli cacciare?
    E’ giusto che ci siano delle regole, ma dateci l’opportunità
    anche a noi di poterli gustare.-
    da un cacciatore ammareggiato

  2. fabrizio ha scritto:

    la brambilla, anziche’ occuparsi di turismo (ammesso che ne abbia la competenza) preferisce improvvisarsi co-ministra dell’ ambiente……..

    Forse ignora che la direttiva 409/79 vieta espressamente la caccia nel periodo della nidificazione che in Italia corrisponde ai mesi di aprile, maggio giugno, luglio;

    Forse ignora che in Italia, nessuna specie cacciabile nidifica dopo meta’ agosto;

    Forse ignora che in altri paesi europei le finestre di cacciabilita’ a volte durano 12 mesi l’ anno, ad esempio i colombacci in Inghilterra, o i colombacci e le tortore in Francia sono cacciabili gia’ da meta’ luglio;

    Abbia un sussulto di amor proprio, si dimetta, e si dia ad attivita’ nelle quali ha una maggiore competenza.

    La “buona politica” non e’ certo lei a sapere di cosa si tratta.

    Comunque se voleva far perdere una marea di voti al PDL ci sta riuscendo in pieno…complimenti per la scelta al cavaliere!!

    Fabrizio

  3. ruffo ha scritto:

    brambilla e prestigiacomo sono del pdl….votiamo lega e diamole il ben servito

  4. fabrizio ha scritto:

    se nella mia regione non si presenta CACCIA AMBIENTE, penso che votero’ per la Lega Nord, e penso di essere in compagnia della maggioranza dei cacciatori toscani.

    Il PDL ci ha presi per i fondelli anche troppo: hanno isolato Orsi, l’ intergruppo parlamentare non si muove, due ministre che fanno affermazioni infondate nei nostri confronti…..MO BASTA…..

    vero che nella Lega Nord c’e’ la Martini, ma almeno quella ha il buon senso di tacere, e inoltre si occupa dei cani, che stanno a cuore anche a noi cacciatori.

    comunque, IL 9 MARZO TUTTI A ROMA .

    e per la prossima stagione venatoria sto valutando la possibilita’ di farmi una polizza assicurativa presso una compagnia di mia scelta: non vedo perche’ dovrei continuare a sovvenzionare chi rema contro i cacciatori……

    Fabrizio

  5. El Tega ha scritto:

    Care ministre, il recepimento delle direttive UE vi sta a cuore basta che non si riferiscano alla caccia, avete sposato l’idea di federalismo ma il parere del ministero dell’ambiente è vincolante se si parla di caccia, “non è buona politica incidere su leggi di sistema (e cosa significa?)con emendamenti estemporanei” se sono leggi di caccia, mentre quando vi fa comodo ci vuole poco a porre il voto di fiducia e avanti Savoia…La coerenza non è il vostro forte, e non chiedetela a noi quando sarà il momento di mettere una X sulla scheda elettorale!

  6. fedeli ha scritto:

    è inutile discutere della comunitaria quando anche fidc dice che recepire la comunitaria è un pericolo x la caccia e i cacciatori italiani, poi però mi dovrebbero spiegare il perchè, intanto niente paura sti signori alla camera ci faranno il culo nero, con la complicità delle aavv che si interessano solo di euro da spartirsi, la politica che seguono le aavv ridurrà sempre di più il numero dei cacciatori, rimarranno solo le squadre di cinghialai e selecontollori, degli altri vedi migratoristi alle aavv non frega nulla, gli euro sono assicurati dalle squadre di cinghiale e selecontrollori, la verità è questa, non cè altra spiegazione, ripeto fidc dice tanto rumore per nulla? hanno ragione già sanno che alla camera è pronta la trappola, e i complici siete voi fidc anlc arci enal ital.

  7. Mario Monetti ha scritto:

    PER TUTTI,
    ANDATE TUTTI SUL SITO DE: LA STAMPA, C’E’ UN SONDAGGIO CHE CI RIGUARDA. VOTATE E FATE VOTARE SI. FORZA RAGAZZI, SIAMO SOTTO.
    http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggi=1421.
    UN SALUTO CIAOOOO

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.