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CACCIA: LA REGIONE VENETO SOSPENDE I PRELIEVI IN DEROGA

Postato il 06 Novembre 2009 da DdC

Come riceviamo pubblichiamo:

Con un decreto del Presidente della Giunta, la Regione del Veneto ha sospeso, da oggi, i prelievi in deroga per la stagione venatoria 2009/2010, essendo stati già raggiunti i quantitativi massimi prelevabili per i cacciatori del Veneto e relativi alle “piccole quantità”, così come previsto dall’art. 9 della Direttiva CEE 409/79.

I dati forniti dalle amministrazioni provinciali del Veneto, raccolti dalle schede quindicinali compilate dai cacciatori, confermano l’opportunità di sospendere la caccia in deroga nella nostra Regione, così come previsto dalla legge regionale sulle deroghe, applicata per la stagione 2009/2010 con due diverse delibere da parte della Giunta regionale del Veneto.

Non possiamo far altro che esprimere il ringraziamento dei cacciatori del Veneto alla Giunta regionale per la determinazione con la quale ha saputo resistere al tentativo strumentale di impedire che nella nostra regione venisse applicato il regime di deroga, diritto esplicitamente previsto dalle Direttive comunitarie, dalla legge statale 221/2002 e dalla legge regionale 13/2005.

Viste le premesse con le quali ci si è trovati ad operare per questa stagione venatoria, nell’impossibilità di applicare il regime di deroga con legge regionale, possiamo ritenerci moderatamente soddisfatti per come sono andate le cose, fiduciosi che per la prossima stagione venatoria le cacce in deroga potranno tornare ad essere applicate con legge, così come ininterrottamente avvenuto dal 2002 al 2008.

on. Sergio Berlato

Deputato al Parlamento europeo

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40 Commenti Per Questo Post

  1. ALE ha scritto:

    oggi alle 14.30 l’assessore Donazzan ha comunicato al suo collega Ciambetti che il TAR Veneto ha sospeso anche la seconda delibera di Giunta sulle cacce in deroga. Le deroghe sono sospese sicuramente fino all’11 novembre data che si riunirà il TAR Veneto per decidere. Berlato è stato informato?della seconda bocciatura?

  2. SERGIO BERLATO ha scritto:

    Caro Ale,
    adesso so da chi andare a prendere le notizie di prima mano…

  3. leonardo ha scritto:

    Esiste anche il consiglio di stato….

  4. giorgio ha scritto:

    Caro Sergio non ti devi permettere di prendere per il c… la gente, Ale ha detto la verità, il TAR Veneto ha sospeso anche la seconda delibera di Giunta sulle cacce in deroga.
    Oramai alle le tue balle non ci crede più nessuno!!!!

  5. max ha scritto:

    caro SERGIO HAI PRESO 58000 VOTI E SIAMO ANDATI A CACCIA CON LE DEROGHE NEANCHE UN MESE E UNA VERGOGNA E NON DIRE PERCHE SONO STATI RAGGIUNTI QUANTITATIVI MASSIMI PRELEVABILI PERCHE E UNA ……

  6. Claudio De Paoli ha scritto:

    Mi volete per cortesia spiegare,perchè per tanti anni in Veneto
    la caccia in deroga è sempre stata esercitata,senza intoppi,ma quest’anno ci ha messo lo zampino la lega con le sue sparate,e di fatto la legge regionale sulle cacce in deroga,non è stata approvata,ora pronti a sparare adosso a Sergio Berlato,l’unico che in questi anni ha dato anima e corpo,per farci andare a caccia con dignità,quello che posso dire,per fortuna che almeno per un mese siamo riusciti a cacciare in deroga,se fosse stato per qualcuno,con l’aria che tirava,non si cacciava in deroga nemmeno un giorno,perciò dico VERGOGNA prima di scrivere certe cose pensateci bene.
    In bocca al lupo a tutti voi Claudio De Paoli

  7. lucas ha scritto:

    Forse i cacciatori preferirebbero essere trattati da persone adulte e sentirsi raccontare la verità e non solo le favole.

  8. paolo ha scritto:

    Uomo delle nomine: Giorgetti. I candidati del Carroccio nelle spa statali e il caso Anas. Il catalogo è questo

    L’ingresso di una nuova leva di uomini di potere leghisti nel settore pubblico è visto da molti come un evento su cui si può essere certi, dopo il risultato delle elezioni europee e amministrative. Diversi consigli di amministrazione di importanti società a controllo statale sono in scadenza ed è fisiologico che il Carroccio avanzi richieste e candidature che riflettono l’affermazione della Lega. Le attenzioni degli osservatori sono puntate anzitutto su Anas e Fincantieri, che dovranno rinnovare le loro cariche a giorni. Oggi è in calendario l’assemblea dell’Anas, che ha i cinque consiglieri tutti di espressione del centrosinistra (ma il presidente Pietro Ciucci è manager strutturato e apprezzato in particolare dalla presidenza del Consiglio). Il ministero dell’Economia e quello delle Infrastrutture, spalleggiati dalla Lega, gradiscono che Ciucci si dedichi alla guida della società Ponte dello Stretto, che lo vede al vertice, oppure all’Anas di cui è presidente e di fatto anche amministratore delegato.
    Ma di partite aperte ce ne sono altre: Enav (Ente nazionale per l’aviazione civile), Fintecna (la finanziaria statale che avrà un ruolo sempre maggiore in campo immobiliare su indicazione del ministero dell’Economia e delle Finanze), il Gse e l’acquirente unico dell’elettricità, per citarne alcune. Senza dimenticare, per restare in un altro ambito che però è parallelo a quello economico, che entro la fine dell’anno toccherà all’Anci e all’Upi, associazioni che rappresentano rispettivamente comuni e province italiane, dove difficilmente potrà restare senza effetto il maggior consenso raccolto dal partito di Bossi, oltre che dal centrodestra in generale, nelle consultazioni locali.

    Anche nel campo delle nomine la Lega non può essere considerata alla stregua degli altri partiti per diverse ragioni. Da un lato perché sono minori e meno pluralistiche le spinte interne: sono pochi gli uomini davvero decisivi in termini di nomine. Dall’altro lato il partito guidato da Umberto Bossi è ritenuto piuttosto sfornito di quella corte di “tecnici d’area”, che fa invece corona attorno a tutti gli altri partiti. Il risultato è che i suoi designati sono spesso poco conosciuti e su di loro non si apre alcuna discussione, né dentro né fuori dal partito. Non si vedono, però ci sono, hanno influenza e nei prossimi mesi aumenteranno certamente di numero e peso. Anche quelli già in servizio formano comunque una discreta pattuglia. I più noti e influenti sono Giuseppe Bonomi, presidente della Sea (aeroporti di Malpensa e Linate), e il direttore di Rai 2, già deputato leghista, Antonio Marano. Ma ce ne sono parecchi altri: il piemontese Paolo Marchioni, già sindaco della città di Baveno dal 1995 al 2004, nominato l’anno scorso consigliere di amministrazione dell’Eni; Gianfranco Tosi, ormai al terzo mandato come consigliere di amministrazione dell’Enel; Mauro Michielon, caso di rimbalzo fra società civile e mondo politico, visto che ha lavorato a lungo alle Poste prima di tornarvi da consigliere di amministrazione grazie alla militanza leghista (è stato eletto alla Camera nella tredicesima legislatura); Giuseppe Maranesi, consigliere di amministrazione dell’Acquirente unico Spa (società garante delle forniture elettriche a cittadini e piccole imprese) ordinario di elettronica all’Università di Milano nonché assessore alla provincia di Como dal 1997 al 2001, già nel consiglio di amministrazione di Terna.

    Ma chi sono quelli in attesa? In lizza – si apprende negli ambienti vicini alla Lega – c’è un tecnico apprezzato in via Bellerio e in stretto contatto con il leader: il commercialista e professore universitario Dario Fruscio, ex senatore, ex consigliere di amministrazione di Eni e di Sviluppo Italia (ora Invitalia), dimessosi a marzo dalla carica di presidente del Collegio dei revisori dell’Expo 2015 di Milano. Nel Carroccio, secondo le indiscrezioni raccolte dal Foglio, attendono un posto di consigliere di amministrazione dell’Anas, come compensazione delle attese frustrate finora nelle Ferrovie. In Trenitalia, il cui consiglio di amministrazione è stato rinnovato il 25 giugno, la Lega è rimasta a digiuno. La presidenza è andata infatti a Marco Zanichelli, vicino ad Alleanza nazionale, mentre la carica di amministratore delegato è stata conservata da Vincenzo Soprano, fedelissimo dell’amministratore delegato di Ferrovie dello stato, Mauro Moretti, che l’ha spuntata anche sulla formula “3+2” (tre uomini ritenuti vicini a lui e soltanto 2 indicati dalle forze di governo), riducendo così il numero dei posti a disposizione e rendendo impossibile l’ingresso di un uomo di Umberto Bossi nel consiglio di amministrazione di Trenitalia.
    A disegnare la strategia della Lega in queste faccende è in particolare il presidente della commissione Bilancio della Camera, nonché segretario della Lega lombarda dal 2002, Giancarlo Giorgetti, il cui peso è cresciuto molto negli ultimi anni ed in rapporti buoni con il ministro Giulio Tremonti. “L’indicazione delle persone da collocare nelle varie posizioni – dice al Foglio l’ex ministro del Bilancio nel primo governo Berlusconi, Giancarlo Pagliarini – è oggi una sua prerogativa.

    Un compito importante perché anche la Lega vuole essere presente e contare nelle partite economiche e quindi nelle società statali”. Nelle mani di Giorgetti si sta così concentrando, insomma, una bella fetta del potere leghista. “Dice al Foglio un ex parlamentare di spicco del Carroccio che seguiva le partite finanziarie: “Giorgetti è un uomo riservatissimo e autonomo, per questo Bossi si fida. Giorgetti ha una qualità fondamentale per il leader: pur potendosi costruire un suo centro di potere, una sua rete di relazioni in economia e nella finanza, non ha questa aspirazione. Lavora esclusivamente per gli interessi del partito”. Un obiettivo non secondario per i lumbard sono anche le imminenti nomine nelle autorità indipendenti: da tempo si attendono tre nuovi commissari all’Autorità per l’energia e il gas presieduta da Alessandro Ortis ed è di fatto scaduto tutto il consiglio, tranne il presidente Giancarlo Giannini, dell’Isvap, l’Istituto che vigila sul settore assicurativo.
    Ovviamente hanno voce in capitolo anche il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, e il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, particolarmente forte nel secondo bacino elettorale del Carroccio, il Veneto e capace – notano suoi colleghi di partito – di applicare nell’attività di governo la filosofia leghista del radicamento sul territorio. Nel giro di un paio di mesi, prima ancora del successo alle elezioni europee e amministrative, ha aggiunto tre nomi nuovi alla squadra degli uomini del Carroccio in enti e aziende pubbliche: come nuovo commissario straordinario della Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha nominato Franco Contarin, come presidente dell’Isa (Istituto per lo sviluppo agroalimentare) Nicola Cecconato, e come presidente di Buonitalia spa (società per la promozione dell’agroalimentare italiano) Walter Brunello.

  9. SERGIO BERLATO ha scritto:

    x giorgio:
    sei schierato dalla parte del TAR che ha sospeso le deroghe o dalla parte di chi ha fatto andare a caccia in deroga in Veneto dal 2002 al 2008 e dal 7 ottobre al 6 novembre 2009?

    X max:
    ti sbagli: ho preso 31.000 voti di preferenza nel 1.999, 41.000 nel 2004 e 58.137 nel 2009.
    Ringrazio i miei elettori per i voti di preferenza di cui mi hanno gratificato per il lavoro da me svolto fino al giugno 2009.
    Se non saprò dimostrare la mia affidabilità nel periodo 2009-2014 è giusto che in quella data i miei elettori mi mandino a casa.
    Ma coloro che avete votato voi, come si sono comportati quando si trattava di difendere la caccia?

    x lucas:
    io ai miei elettori ho raccontato sempre e solo la verità.
    O ritieni che siano così stupidi da continuare a votarmi senza verificare se racconto la verità o le bugie?
    In occsione delle ultime elezioni europee le mie preferenze personali sono aumentate mediamente in tutto il mio collegio elettorale (Veneto, Trentino A.A:, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna)del 42% rispetto al 2004 (di oltre il 62% nella mia provincia di Vicenza).
    Tutti stupidi o creduloni?
    Prova a verificare quante bugie Vi hanno raccontato finora quelli che avete votato voi e poi scoprirete chi è più stupido e credulone !!!!

  10. CRIBBIO ha scritto:

    Sono d’accordo con l’on Berlato,vorrei però chiedere visto il pieno di voti avuto più partecipazione;-)
    X Lucas: esiste per fortuna il Consiglio di Stato…

  11. SERGIO BERLATO ha scritto:

    più partecipazione????

    Quanti dei deputati al parlamento europeo che avete votato voi sono qui a confrontarsi con voi sulle tematiche venatorie??
    …quanti dei vostri parlamentari italiani???
    …quanti dei vostri consiglieri ed assessori regionali???

  12. peppino ha scritto:

    Perfettamente d’accordo!!!!

  13. CRIBBIO ha scritto:

    purtroppo è vero…..

  14. Giulio Usai ha scritto:

    Criticare l’operato altrui è sempre facile e sembra diventato lo sport nazionale in tutti i campi e noi cacciatori non facciamo eccezione, purtroppo.
    Che la caccia sia una materia spinosa e che rappresenta gli interessi di una minoranza è una cosa ineluttabile, così come è certo che prendere l’impegno di tutelare gli interessi di una minoranza invisa, quale quella dei cacciatori – cosa che mi pare Berlato abbia fino ad ora fatto – non è certo comune tra i politici, che in genere dirigono la loro attenzione verso questioni che hanno un bacino di voti più ampio.
    Per questa ragione credo, che non si debba fare l’errore di togliere all’Onorevole Berlato il merito di aver sempre mostrato attenzione e interesse ai problemi della caccia, mettendoci anche la sua faccia.
    Premesso questo credo, sia comunque legittimo e opportuno punzecchiare sempre il politico perché continui nel suo impegno, ma non credo si possa dimenticare che questo non può certo risolvere da solo tutti i problemi, ma che ha bisogno dell’appoggio anche di altri politici per ottenere risultati. Dopo tutto siamo sempre in democrazia.
    Sarebbe perciò auspicabile che l’attuale maggioranza – che non ci è dichiaratamente ostile come l’opposizione – facesse qualcosa in più, avendo i numeri per poterlo fare.
    Sta però anche a noi cacciatori dimostrare impegno e che crediamo in quello che diciamo e in quello che chiediamo, per indurre la maggioranza attuale a intervenire in materia di caccia.
    La FIDC, come tutte le altre AA.VV., può e deve fare molto di più per non lasciare soli i politici che hanno dimostrato di volerci dare una mano (ad esempio Berlato e Orsi) ma anche per ottenere maggiore attenzione da quei politici che restano affacciati alla finestra senza prendere una posizione.
    Se non siamo noi per primi a muoverci con convinzione non possiamo certo aspettarci che lo facciano altri al posto nostro.

  15. Claudio De Paoli ha scritto:

    Quanti dei deputati al parlamento europeo che avete votato voi sono qui a confrontarsi con voi sulle tematiche venatorie??
    …quanti dei vostri parlamentari italiani???
    …quanti dei vostri consiglieri ed assessori regionali???

    GRANDE SERGIO BERLATO PER FORTUNA CHE ESISTI

  16. Marco - Sestri Levante ha scritto:

    demagogia portami via…

  17. giorgio ha scritto:

    X Sergio Berlato, io non sono dalla parte del TAR, sono e sarò sempre dalla parte di chi ha lavorato e continua a lavorare per la caccia, come te!!!!
    Quello che non condivido è il modo di presentare questa sospensione, tutti sanno che la motivazione è perchè il TAR ha comunicato che verrà sospesa anche la seconda DDG, questo comportava una impossibilità a riprendere in mano le deroghe, si è arrivati quindi ad una sospensione per “presunto raggiungimento dei limiti massimi….. “(colossale menzogna)… Probabilmente tra qualche giorno arriverà una nuova DDG per solo una o due specie in deroga… chissa!!!!
    Il mio è un modo corretto per illustrare la sospensione, il tuo è per rendere un po più dolce l’amara pillola.
    Se hai bisogno di lodarti puoi farlo, tutti i veri cacciatori sanno che dal 2002 alla caccia in deroga ci siamo andati per merito tuo…. I cacciatori sono i primi a riconoscere i meriti (credo che te lo hanno ampiamente dimostrato), sono anche i primi a “penalizzare” le menzogne.

  18. SERGIO BERLATO ha scritto:

    Ancora insisti nell’affermare che non ho detto la verità !!!
    Leggiti il decreto della Regione e vedrai riportati i dati raccolti dalle province in base alle schede compilate dai cacciatori del Veneto.
    La Regione poteva sospendere la caccia solo per le due specie per le quali si è effettivamente superato il limite massimo consentito (fringuelli e pispole) e lasciare al TAR il compito di sospendere (nello stesso giorno) la caccia a storno e peppola, con somam gioia degli anticaccia ricorrenti.
    Bene ha fatto, a mio avviso, la Regione ad anticipare il TAR ed a riservarsi la possibilità di riaprire la caccia alle altre due specie nel caso in cui nell’udienza di merito al TAR, fosse stato vinto il contenzioso.
    Preferivi che la Regione si lasciasse una porta aperta per poter ripristinare le deroghe, oppure lasciare che il TAR chiudesse definitivamente ogni possibilità di ripristino di questo diritto dei cacciatori?

  19. giorgio ha scritto:

    X Sergio Berlato, quest’ultima tua è la corretta informazione ……… la tua precedente era “I dati forniti dalle amministrazioni provinciali del Veneto, raccolti dalle schede quindicinali compilate dai cacciatori, confermano l’opportunità di sospendere la caccia in deroga nella nostra Regione, così come previsto dalla legge regionale sulle deroghe, applicata per la stagione 2009/2010″.
    La porta aperta ci lascia qualche speranza e bene ha fatto la Regione ad anticipare il TAR.

  20. SERGIO BERLATO ha scritto:

    In effetti, Giorgio, se leggi con attenzione il mio comunicato ed i miei post, ti accorgerai che non ho reso pubblico nulla che non corrispondesse a verità.
    Entro il 17 novembre la Regione analizzerà i dati raccolti dalle province attraverso le schede quindicinali (aggiornate al 15 novembre.
    Alla luce dei dati raccolti ( e non delle chiacchiere ) la Regione prenderà conseguenti decisioni.
    Abbi fiducia.

  21. valentino88 ha scritto:

    copio e incollo dal sito bighunter

    L’Ambientalismo e la Caccia. Basta con gli ostruzionismi

    martedì 17 novembre 2009
    Il Convegno L’Ambientalismo e la Caccia, svoltosi questa mattina in Senato contribuisce a sbrogliare alcuni nodi su cui la riforma della 157 pare essersi arenata dopo la presentazione degli emendamenti in Senato e a fare luce su quali saranno i probabili sviluppi di qui in avanti. La redazione di BigHunter era presente con un suo inviato, ha seguito l’incontro e propone di seguito una sintesi dei momenti salienti.

    Ad introdurre i lavori c’era il Presidente Nazionale di Fare Ambiente Vincenzo Pepe che ha parlato della volontà dell’associazione di radicare in Italia un ambientalismo nuovo e moderato che sappia vedere nella caccia una risorsa da valorizzare, proponendosi come un nuovo punto di riferimento ecologista intenzionato a dialogare in modo costruttivo con il mondo venatorio.

    D’accordo l’europarlamentare Sergio Berlato, il quale ha indicato in Fare Ambiente un interlocutore importante per le istanze del mondo venatorio. Riguardo alla riforma della 157, Berlato ha parlato del fallimento del Tavolo degli Stakeholders, ribadendo l’intenzione di riunire un nuovo tavolo insieme alla parte ambientalista disposta a ragionare, per portare avanti le posizioni assunte.

    Per le associazioni venatorie sono intervenuti il presidente di Anuu Migratoristi, l’avv. Giovanni Bana e il Vice Presidente di Federcaccia Massimo Buconi, entrambi hanno ribadito la disponibilità del mondo venatorio associazionistico a sostenere le posizioni già sottoscritte nel documento unitario invitando la politica a portare avanti il lavoro finora intrapreso.

    Il Senatore Franco Orsi ha posto l’accento sul valore etico della caccia e dei contenuti della riforma al Senato più osteggiati in questi mesi, e rispondendo alle critiche della Professoressa Aloj Totaro, docente di Ecologia all’Università del Sannio, Orsi ha difeso la cultura della caccia contrapponendo l’etica venatoria alle posizioni tipiche di una certa cultura ambientalista più metropolitana e lontana dall’idea di gestione delle risorse.

    Di particolare rilievo sono stati gli interventi del Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera Paolo Russo e del Presidente della Commissione Ambiente al Senato Antonio D’Alì.

    Russo ha ribadito la necessità di contrastare gli atteggiamenti deleteri dell’ambientalismo modaiolo ed ha ricordato il lavoro della commissione rispetto alla gestione faunistica in relazione all’aumento degli ungulati e su altre specie problematiche. Riguardo alla riforma, l’Onorevole Russo ha invitato a trovare un accordo su posizioni ragionevoli e a lasciar perdere gli aspetti più radicali di entrambe le parti. Poi riferendosi agli emendamenti alla Comunitaria in tema di caccia (che l’onorevole ha chiamato intromissioni), ha ribadito che simili iniziative legislative verranno sistematicamente bocciate dalla maggioranza anche in sede di discussione delle modifiche alla 157.

    D’accordo sullo snellimento delle proposte emendative anche il presidente della Commissione Ambiente al Senato Antonio D’Alì che, riconoscendo la necessità di aggiornare la legge, ha posto l’accento sulla funzione riequilibratrice della caccia elogiando il senatore Orsi per la competenza delle soluzioni proposte. Il Senatore D’Alì ha anticipato i prossimi sviluppi della riforma: per procedere sarà necessario favorire il dialogo tra posizioni contrapposte e superare gli ostruzionismi per raggiungere infine a una sitesi condivisa, in modo da portare un testo ampiamente discusso in Senato per una rapida approvazione alla Camera. Si parla di tempi medio – lunghi, D’Alì ha assicurato che la legge sarà pronta prima della fine della legislatura.

  22. Lorenzo ha scritto:

    Cari amici cacciatori del veneto fate bene a lamentarvi del più o del meno!!!però dico che c’è chi sta peggio di voi…io sono un cacciatore dell’umbria e noi le deroghe neanche ce le sogniamo, ovviamente la regione è rossa!!almeno voi per un mese avete potuto sparare a molte specie in deroga, da noi l’unica deroga ,per solo fringuello(10 capi in una stagione ),l’abbiamo avuta solo nel 2002!!Comunque fate bene a difendere ciò che avete ottenuto….(anche perchè una volta tolto…..!!!)

  23. SERGIO BERLATO ha scritto:

    X VALENTINO 88:

    sei così in mala fede da modificare a tuo piacimento le notizie riportate da bighunter.
    Questo è il pezzo del comunicato che bighunter ha postato nel suo blog e che tu hai tagliato:”

    Per le associazioni venatorie sono intervenuti il presidente di Anuu Migratoristi, Giovanni Bana e il Vicepresidente di Federcaccia Massimo Buconi, entrambi hanno ribadito la disponibilità del mondo venatorio associazionistico di sostenere con forza le posizioni già sottoscritte nel documento unitario (Anuu, Confavi, Enalcaccia, Liberacaccia, Federcaccia), per sostenere la riforma della 157, invitando tuttavia la Politica a concludere senza ulteriori rinvii il percorso riformatore. Sulla stessa linea, e con altrettanta decisione, Cristina Caretta, presidente Confavi.”

    Come ho già avuto modo di scriverti, caro Valentino, temo che tu rimarrai per sempre giovane (di cervello).

  24. francesco ha scritto:

    Carissimo On. Berlato, se fosse solo lui in malafede e in vena di polemiche e poco costrutto i cacciatori italiani avrebbero fatto il salto di qualità che in molti si auspicano.

  25. francesco ha scritto:

    Vorrei aggiungere:come mai,vista la qualificata presenza al Convegno di FIDC compresa l’addetto stampa,permettete che qualcuno pubblichi i resoconti di altri tagliando anche qualche parte.Serebbe stato più corretto oscurarlo subito e pubblicare il Vs. resoconto.Scusate forse chiedo troppo!!!!!

  26. DdC ha scritto:

    Francesco, i lettori di questo blog possono scrivere liberamente i propri commenti assumendosi sempre la responsabilità di quanto scrivono [repetita iuvant]. La Dea, per rispondere al suo sollecito, sta preparando per voi un resoconto completo del convegno svoltosi al Senato. Appena possibile ve lo offrirà con l’intento sempre vivo di offrirvi un prodotto un pizzico diverso dalla consueta nota informativa. La Dea.

  27. valentino88 ha scritto:

    X Berlato

    Veda che non ho tagliato niente e solo che la redazione di bighunter la inserita successivamente quest’altra nota,comunque le parole del sen.D’Alì restano e come se restano,ha detto che la riforma e pronta prima della fine della legislatura.
    Questa e la bella notizia che ci doveva dare?

  28. Lorenzo ha scritto:

    Ma ancora credete hai politici….!!!!!!Se avavano intenzione di modificare la 157 l’avrebbero fatto!!!a dimostrazione di ciò è che in questi giorni si sta bloccando il parlamento sulla questione se tagliare o no le code e le orecchie dei cani(quando la gente non sa come arrivare a fine mese)!!!Mentre per la 157 non si fa nulla,solo proposte!!Sono anni che si deve fare tale modifica…Berlato potrà confermare che nella maggioraanza ci sono più onorevoli sfavorevoli alla caccia che viceversa a partire da Bocchino e Frattini(e molte donne di cui non ricordo il nome)!!!Adesso prima delle elezioni regionali ci daranno sempre la solita pillola di speranza e successivamente alle elezioni tutto si arenerà….!!Forse dovremmo adottare la politica del :Niente modifica prima delle elezioni, NIENTE VOTO!!!!

  29. francesco ha scritto:

    X DdC, mi riferivo esclusivamente al copia incolla di un articolo pubblicato in altro sito. Se per Voi è corretto, va bene cosi.

  30. SERGIO BERLATO ha scritto:

    NOVITA’ IN ARRIVO DALLA REGIONE DEL VENETO.
    TENETEVI PRONTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  31. Giulio Usai ha scritto:

    X BERLATO

    Carissimo On.le Berlato,
    la riforma della 157 è urgente e nessuno lo sa più di Te che hai dato un contributo importante nella stesura del testo in attesa di approvazione.
    Da parte di molti che scrivono in questo blog è stata sostenuta la necessità di far sentire di più la nostra voce a favore di questa richiesta legittima, che viene però snobbata dalla politica e viene sostenuta in modo troppo tiepido dalle AA.VV..
    Per questa ragione vorrei farTi una richiesta. Io non sono favorevole in via di principio alle piazzate, ma ritengo che forse questo sia uno dei casi in cui una manifestazione nazionale dei cacciatori sia necessaria per chiedere maggiore attenzione dal Parlamento, affinché faccia il suo lavoro e dia seguito all’approvazione della modifica della 157.
    Credo che ad una iniziativa come questa non mancherebbe il sostegno non solo dei cacciatori che Ti hanno votato, ma di tutti quelli che aspettano con ansia di raggiungere questo risultato importantissimo per il nostro futuro.
    Tu hai sicuramente le capacità e, ormai, sufficiente notorietà sia nel mondo venatorio, che a livello politico, per poterTi fare promotore di questa iniziativa. Che ne pensi?
    Magari possiamo iniziare già su questo blog a contare quanti sono pronti a sostenerla e forse anche le AA.VV. non si tireranno indietro. Io penso che valga la pena provarci, anche per evitare il rischio di andare incontro a tempi come quelli cui ha fatto riferimento il sen. Dalì nel convegno di Fare Ambiente!
    Saluti.

  32. valentino88 ha scritto:

    Se i tempi prospettati sono quelli del sen.d’alì possiamo chiudere barracche e barracchelle,la caccia a quel punto e morta e sepolta.Per questo facciamo questa benedetta manifestazione a roma per far capire alla politica che noi anzi la caccia questi cambiamenti le vuole subito.

  33. denj ha scritto:

    ma era prevista una riunione a tema caccia ieri? qi nel nordovest vicentino mi dicono di si, ma non rieco a trovare riscontri in rete…

    di ch avrebbero parlato?

    secondo voi vi sono ancora possibilità per sparare in deroga?

  34. roberto giannerini ha scritto:

    Il Tar Veneto ha sgombrato il campo anche da una nobile caccia tradizionale quale quella al colombaccio con l’uso del piccione vivo da richiamo.
    Singolare che questo avvenga nel momento in cui viene riammesso l’uso del piccione da richiamo in Lombardia, ancora meno comprensibile se si pensa alla lunga tradizione (anche europea: francese e spagnola) di questa forma di caccia, al parere favorevole dell’INFS, del Ministero ecc.
    Vediamo (e non siamo pochi) i grandi voli di colombacci affrontare indisturbati le pasture senza poter uscire e soprattutto non comprenderne il motivo.
    La cosa più triste è che non trapela alcuna notizia, non si sa se qualcosa succederà, se quest’anno cacceremo ancora o se dopo aver perduto il mese di novembre non ci resterà che pulire il fucile e accudire i piccioni.

  35. SERGIO BERLATO ha scritto:

    La Giunta regionale del Veneto ha predisposto il ricorso contro il pronunciamento del TAR del Veneto che ha sospeso l’utilizzo del piccione domestico quale richiamo vivo nella caccia da appostamento.

  36. roberto giannerini ha scritto:

    Egr. On. Berlato,
    grazie dell’informazione, tuttavia non conosco i tempi di un ricorso.
    Nel caso in cui il ricorso abbia buon fine, è stimabile il tempo necessario per la riapertura della caccia con i volantini?
    Cordiali saluti

  37. SERGIO BERLATO ha scritto:

    Caro Roberto,

    questo purtroppo non dipende ne’ da me e neppure dalla Giunta regionale del Veneto, ma esclusivamente dal TAR e dal Consiglio di Stato.

  38. Enrico ha scritto:

    Questo è il Blog della FIDC, vorrei qualche risposta e/o considerazione da qualche dirigente nazionale della FIDC in merito all’accordo Lega Nord/Federcaccia con conseguente nomina di Flavio Tosi (Lega Nord sindaco di Verona) quale Presidente Reginale FIDC del Veneto.

  39. DdC ha scritto:

    Per Enrico - cogliamo l’occasione del suo intervento per una piccola precisazione: questo è un luogo in Internet che l’articolata organizzazione FIDC ha voluto mettere a disposizione di tutti i cacciatori e non solo. La federazione, attenta com’è al mondo che rappresenta, lascia alla redazione assoluta indipendenza
    e non pone particolari vincoli agli interventi degli ospiti del sito (salvo netiquette). I nostri lettori ce ne danno spesso atto. Detto questo, i dirigenti FIDC, se vorranno, potranno intervenire come tutti voi, a propria discrezione.
    La Dea.

  40. Enrico ha scritto:

    Ringrazio la direzione di La Dea, finora nessun dirigente nazionale della FIDC ha dato alcuna risposta, questo la dice lunga sul quesito da me precedentemente posto!!!
    Come federcacciatore prendo atto che probabilmente è una domanda scomoda!!! , di conseguenza farò le mie debite scelte nel momento del tesseramento.

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Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.