Nella categoria | Caccia

CALENDARI VENATORI: GLI ANIMALISTI IMPUGNANO L’ART.42

Postato il 17 Giugno 2010 da lddc

Animalisti italiani, Amici della Terra, Enpa, Fai, Fare Verde, Greenpeace, Italia Nostra, Lac. Lav, Legambiente, Lipu Bird Life Italia, Vas e Wwf Italia. Sono 13 le associazioni animaliste che di recente hanno impugnato l’art.42 approvato con la legge Comunitaria 2009 per chiedere a tutte le Province e Regioni italiane nuove e stringenti misure in fatto di tutela della fauna e regolamentazione dell’attività venatoria. Non solo la contrazione immediata dei calendari, ma anche l’obbligo di sottoporre tutti i Piani faunistico-venatori a valutazione di incidenza, senza la quale (o in caso di suo esito non favorevole) la caccia nei siti della Rete Natura 2000 dovrebbe essere vietata. L’obbligo di vietare l’attività venatoria nei periodi di riproduzione e migrazione dovrebbe essere immediatamente tradotto, secondo il mondo animalista, nella pronta chiusura al 31 dicembre delle caccia a tutte le specie di uccelli o comunque, nell’ipotesi meno protezionistica, con la cancellazione di tutta o di gran parte delle giornate di gennaio per varie specie. “Stop al 31 dicembre - riporta l’agenzia Asca - per germano reale, alzavola, codone, canapiglia; al 10 gennaio per beccaccia, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena; al 20 gennaio per folaga e combattente”. Il dovere di mantenere o riportare le specie di uccelli ad uno stato di conservazione soddisfacente, si tradurrebbe invece, secondo le associazioni ambientaliste, nell’esclusione dalle liste di specie cacciabili di pernice rossa, pavoncella, coturnice e dello stesso combattente. Tra gli obblighi derivanti dalla legge Comunitaria 2009 vi sarebbe inoltre il posticipo dell’apertura della caccia per varie specie, l’estensione delle misure di tutela previste per le Zps anche agli habitat esterni alla Rete e il divieto di concedere deroghe in assenza del Dpr che dovrà ulteriormente regolare la materia. E se così non fosse? Gli animalisti parlano chiaro: o verranno effettuati questi adeguamenti, o una pioggia di ricorsi e impugnazioni farebbe saltare l’intera stagione venatoria 2010-2011.
Arianna Biagi

Tags | ,

6 Commenti Per Questo Post

  1. UN SICILIANO ha scritto:

    Questi animal-ambientalisti non si accontentano mai, se gli date un dito si prendono una mano, se gli date una mano si rendono un braccio e così via dicendo.
    Non si posssono fare accordi, sono semplicemente dei mendaci e ominicchi senza parola.
    Mandiamoli a lavorare, smettiamo di pagare soldi da dove loro prendono sostentamento, ma sopra ogni cosa ricordiamo ai nostri cari politici, che non mantengono le promesse, che alle prossime elezioni vadano a chiedere i voti agli animal.ambientalisti.
    Saluti

  2. Gennaro Di Meo ha scritto:

    gli ambientalisti sn nati x rompere le **** a noi CACCIATORI. Prima a caccia si andava 8 mesi l’hanno e nn si pagava quasi niente ora invece paghiamo molte tasse e nn possiamo andare da nessuna parte.Gli ambientalisti invece di pensare a noi perche’ nn vanno a controllare le discariche abusive o le fabbriche che sversano materiali nei fiumi o nei laghi? NOI CACCIATORI NN SMETTEREMO MAI DI ANDARE A CACCIA PERCHE’ DOBBIAMO FARLI SCHIATTARE.

  3. teresa benedetti ha scritto:

    mamma mia che cattiveria e per questo che uccidete chi non si può difendere. pace e bene

  4. fabrizio ha scritto:

    purtroppo a farci smettere saranno proprio le associazioni venatorie, che anziche’ coalizzarsi e darsi da fare per la causa comune, continuano a coltivare i propri orticelli, presentandosi in ordine sparso di fronte ai politici, e -per colmare la misura- restano a guardare il diluvio di menzogne e di diffamazioni col quale siamo quotidianamente colpiti, senza nemmeno chiederne ragione in tribunale ai diffamatori…… come se la difesa della dignita’ e dei diritti dei cacciatori, fosse cosa che non le riguarda. ma che senso ha continuare a finanziarle coi nostri soldi? tanto vale fare una polizza assicurativa personale!
    fabrizio

  5. Patrizio ha scritto:

    Ma impugnassero qualche altra cosa…………….loro e ******

  6. CLAUDIO ha scritto:

    Cara Teresa, ma tu sei mai entrata dentro un mattatoio dove giustiziano ogni giorno migliaia di animali che tu e tanti altri benpensanti mangiate allegramente? Io mangio quelli che caccio, che tra l’altro si possono difendere almeno scappando. L’ignoranza e’ una brutta bestia. Studia Teresa, studia….

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.