CALENDARIO VENATORIO DELL’UMBRIA: OK DALLA 3ª COMMISSIONE
Postato il 09 Luglio 2010 da lddc
Arriva l’ok della terza commissione consiliare di Palazzo Cesaroni, presieduta da Massimo Buconi, sul Calendario venatorio dell’Umbria. La decisione finale della giunta è attesa per oggi, venerdì 9 luglio, giusto in tempo per non incorrere nei rigori della normativa europea che scatta da domani, il 10 del mese.
Il testo approvato (passato, a parità di voti, per il peso doppio che la legge attribuisce al voto del presidente della commissione) contiene alcune modifiche maturate dopo l’audizione di mercoledì, elencate, prima del voto finale, dall’assessore Fernanda Cecchini: per la caccia al cinghiale possibilità per le Province di decidere l’apertura dal primo ottobre al 31 dicembre, con la reintroduzione del giovedì (non più il mercoledì), sabato e domenica; giorni fissi di caccia solo a settembre; anticipo di un giorno per l’addestramento cani (15 agosto); ampliamento del carniere per la specie tortora fino a sette capi nel periodo di preapertura.
L’assessore ha anche dichiarato la sua disponibilità a convocare una conferenza venatoria regionale, allargata alle regioni confinanti, che possa dirimere molte questioni aperte e migliorare i rapporti fra istituzioni e mondo venatorio. A difendere il provvedimento - come riferisce un comunicato della Regione - è stato il presidente della Commissione Massimo Buconi che, a nome del suo gruppo consiliare, ha parlato anche di una legge specifica sul calendario entro il prossimo anno e di un potenziamento dell’ufficio caccia regionale dal punto di vista normativo. D’accordo con le disposizioni anche l’ex assessore alla caccia Lamberto Bottini (Pd) e Andrea Smacchi (Pd). “Contro l’atto - si legge sul sito www.iltamtam.it - si sono invece espressi Pdl, Udc, Lega Nord e l’Idv”. Paolo Brutti (Idv) avrebbe lamentato un’eccessiva pressione venatoria nei giorni della preapertura su due sole specie, tale da mettere a rischio anche i cacciatori. Massimo Mantovani e Rocco Valentino (Pdl), avrebbero invece contestato “l’eccessivo taglio protezionistico verso alcune specie che nemmeno la legge 157 prevede” e la scarsa collaborazione fra le istituzioni preposte. Per Sandra Monacelli (Udc) serve una legge che disciplini il calendario per evitare il ripetersi ogni anno di un confronto eccessivo; mentre Gianluca Cirignoni (Lega Nord) è per un’apertura unica della caccia e coincida con un giorno di festa “perché la caccia deve essere una festa per tutti”.
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12 Luglio 2010 alle 16:06
Va bene così, meglio causa leggi vigenti non si poteva fare.
12 Luglio 2010 alle 16:09
X Brutti idv, non si preoccupi dei cacciatori che hanno più senno di voi, non vedo come una caccia di appostamento possa mettere a rischio l’incolumità, forse il Brutti non sa e non conosce la caccia,del resto come tutti i politici.