CALENDARIO VENATORIO VENETO: ANCHE LE PROVINCE SONO CONTRARIE ALLE RESTRIZIONI PROPOSTE DAL LEGHISTA STIVAL
Postato il 25 Giugno 2010 da lddc
Anche la provincia di Vicenza si schiera contro la proposta avanzata dall’assessore regionale alla caccia Daniele Stival di differenziare il prelievo venatorio alla selvaggina stanziale tra le varie province ed addirittura tra i diversi ATC della stessa provincia.
Il caos che si creerebbe, se passasse la proposta del leghista Stival, porterebbe i cacciatori a spostarsi da provincia a provincia per poter usufruire del diritto sancito per legge di cacciare nelle tre giornate settimanali a scelta.
La provincia di Vicenza ha formalizzato all’assessore regionale alla caccia anche la propria contrarietà all’inserimento del cinghiale tra le specie normalmente cacciabili, scelta che creerebbe un grave danno per le colture agricole e per tutte le specie di fauna selvatica presenti sul nostro territorio


















28 Giugno 2010 alle 23:53
Confavi pensa ancora che ci sia la Donazzan a gestire la caccia in regione? Finalmente Zaia ha cambiato le carte e ha posto in mano a Stival 4 assi. Nella regione Veneto ci sono 7 province di cui una, Belluno che ha regole a parte perchè zona alpi.Solo Vicenza e in particolar modo una sola associazione chiedono di non cambiare le regole , le altre province chiedono a Stival nuove regole perchè Verona non ha le caratteristiche ambientali e venatorie di Venezia così come Treviso non ha le caratteristiche di Rovigoe Padova non ha paragoni con Belluno
E’ auspicabile che la Regione dia la possibilità alle province di gestire almeno la caccia alla selvagina stanziale .La Provincia di Treviso con i suoi 13 A.T.C. ha raggiunto l’autonomia per il ripopolamento delle Lepri ed ora si liberano per il ripopolamento solo lepri catturate nel territorio provinciale, mentre la provincia di Vicenza dove Confavi con cacciatori veneti vogliono dettare regole si devono accontentare di lepri di provenienza estera o di gabbia . Non è cosi che si gestisce la caccia .E questo è solo un esempio.Noi non vogliamo che le province del Veneto si riducano come Vicenza dove per trovare un capo di selvagina stanziale selvatico e non inselvatichito sta diventando impossibile e i cacciatori devono migrare come le allodole .Assessore Stival ricorda che la Lega ha sempre predicato l’autonomia ed il federalismo ora puoi metterlo in pratica cominciando dalla caccia ,e non ascoltando i soliti tromboni stonati che promettono ai propri associati libertà di movimento in tutta la regione senza pensare alle conseguenze negative che esse provocano non legando il cacciatire al territorio. La caccia deve essere gestita dai cacciatori e non dai politici che pensano SOLO A VOTI Basta concessioni in deroga ora fate una legge seria che ci permetta di cacciare lo storno,il fringuello . il passero. la pispola e il prispolone solo così si farà l’interesse del mondo venatorio regionale. L’AUTONOMIA DELLA CACCIA ALLE PROVINCE E AGLI ATC ci accompagnerà verso un modo migliore di gestione venatoria alla faccia di chi non vuole progredire ma pensa solo a coltivarsi il suo orticello.Questa è l’idea di un cacciatore che da quaranta anni vive la caccia come passione e non come interesse politico cara signora Carretta .Non è così che si fanno gli interessi dei cacciatori veneti.