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CAMPIONATI ITALIANI FIARC, DAL 22 AL 29 AGOSTO AL LAGO D’ORTA

Postato il 23 Luglio 2010 da lddc

Le località e gli avvenimenti da non perdere a diretto contatto con i concorrenti.
Una rassegna ricca di storia, cultura e incantevoli borghi.

La partecipazione di 720 arcieri ai prossimi Campionati italiani Fiarc è il risultato strabiliante ed inimmaginabile che ha premiato la sede di svolgimento, gli organizzatori,  oltre che l’intera Federazione. Su questo eccezionale risultato è stato pianificato il tempo libero degli arcieri e dei loro accompagnatori con una serie di proposte, iniziative ed itinerari che saranno godibili in tutte le località che fanno da cornice all’evento. Entrando nel merito, vi segnaliamo, ad esempio, che il lago d’Orta, oltre ad accarezzare un territorio dai forti valori ambientali, è il lago più pulito d’ Europa. Le sue acque sono interamente balneabili e vista l’esistenza di numerose spiagge disseminate su tutto il perimetro del lago, un tuffo può essere il miglior ristoro dopo le fatiche della gara. Ma veniamo alle località coinvolte dall’evento.

MADONNA DEL SASSO è il luogo dove sono posizionati tutti percorsi di gara; il pratical-range, la Segreteria organizzativa, lo stand della Commissione nazionale istruzione, lo spazio commerciale, lo spazio di ristoro. Il comune prende il nome dall’omonimo Santuario ed è situato ad un’altezza tra 500 e 800 metri. Vi ha sede una terrazza naturale da cui si può ammirare tutta la veduta del lago con l’isola di San Giulio e  sullo sfondo il Mottarone. Il Museo dello Scalpellino, nella frazione di Boleto, merita sicuramente una visita.

SAN MAURIZIO D’OPAGLIO è il comune dove si terranno, all’interno del Centro sportivo situato all’inizio del paese, la maggior parte degli eventi. Sarà, in particolare, la sede dell’accreditamento partecipanti oltre che del controlli materiali nella giornata di domenica (16-18) e lunedì (9-15). San Maurizio d’Opaglio offre al visitatore un turismo a diretto contatto con le spiagge del lago, escursioni naturalistiche e montane. Presenti tradizioni e mestieri del luogo che si susseguono nella storia, fino all’attività industriale della rubinetteria che oggi identifica questa comunità.

ORTA SAN GIULIO è uno dei 100 borghi più belli d’Italia ed è la “capitale” del lago d’Orta. E’ un luogo  affascinante nel quale sono racchiuse tutte le caratteristiche dell’intero Cusio: arte, natura, tradizioni, cultura e, soprattutto, paesaggi e scorci suggestivi sul Lago d’Orta. Il 27 agosto, presso il Palazzotto (piazza Motta), vi viene inaugurata la mostra L’ambiente e l’architettura del Cusio, nel passato, nel presente e nel futuro.

OMEGNA chiude il Lago d’Orta all’estremità settentrionale, incastonata tra il Mottarone e la Valle Strona è la cittadina dei casalinghi, grazie allo sviluppo industriale dell’ultimo secolo.  Vi si trovano Lagostina, con la sua pentola a pressione e la pastaiola; Bialetti e la sua moka; Girmi, Piazza e poi Alessi, con interessanti vendite dirette.

PETTENASCO Costeggiando il lago d’Orta, poco prima di raggiungere Omega, si trova il borgo di Pettenasco. Questa località conserva ancora oggi le tracce di una delle attività che ne ha contraddistinto l’artigianato locale: la tornitura del legno! Pettenasco ha così dedicato a questo tradizionale mestiere il Museo dell`arte della tornitura del legno.

GOZZANO Qui il turismo è di casa. Offre al visitatore tutto il patrimonio del Cusio, a cominciare dal Lago d’Orta, con il Lido di Buccione, la Torre di Buccione e la Riserva naturale speciale istituita di recente.

AMENO Una località immersa nel verde fra le dolci colline che circondano l’abitato. Da non perdere il Monte Mesma, con i suoi due percorsi devozionali (Via Crucis) e l’arrivo al Convento Francescano risalente al XVII secolo. Il 22 agosto, in località Lortallo, è possibile partecipare alla festa di San Grato.

POGNO è situato sulla sponda ovest del lago. Oggi questo insediamento è noto per far parte dei Paesi dipinti; diverse località italiane costituitesi in associazione che presentano al mondo i loro muri affrescati con opere di autori importanti come di artisti sconosciuti. I murales di Pogno hanno come tema l’acqua, uno degli elementi vitali per la vita ed elemento fondamentale dello sviluppo di Pogno. Dal 27 al 30 agosto si tiene la Festa patronale di San Bernardo-Berzonno.

BORGOMANERO è, per numero di abitanti, la seconda città della provincia di Novara; seconda solo al capoluogo di Provincia che dista appena una trentina di chilometri. La fiorente e vitale cittadina si trova adagiata al limitare verso Nord della pianura novarese, importante crocevia per il commercio fin dall’antichità e porta d’accesso naturale ai laghi. In conclusione ci auguriamo che, oltre a passare una fantastica settimana di gare, possiate, nel vostro tempo libero, divertirvi grazie alle suggestive atmosfere che solo queste località sanno offrire.

Alcuni appuntamenti

Lunedì 23 agosto, ore 20.30

Alla cerimonia di apertura, dopo l’alzabandiera ed i saluti ai partecipanti, seguirà uno spettacolo teatrale coinvolgente e rappresentativo. Durante la cerimonia, previa prenotazione, si potrà accedere ad una cena organizzata dai ristoratori locali  ad un prezzo speciale di e 15,00.

Giovedì 26 agosto

Questa è la serata della prova speciale di tiro con l’arco denominata Gp Swarovsky. L’azienda Swarovky Optik, sponsor tecnico di Fiarc, ci ha fornito due binocoli; uno sarà estratto a sorte fra i neo campioni italiani del 2010, il secondo sarà messo in palio fra i partecipanti alla gara speciale. È aperta a tutti gli iscritti al Campionato italiano.

Sabato 28 agosto, ore 20.00

Cerimonia di chiusura e premiazioni. La serata inizierà con la possibilità di partecipare,  previa prenotazione, alla cena di chiusura del Campionato,organizzata da ristoratori locali ad un prezzo di e 18.00. A seguire i saluti degli organizzatori, delle autorità locali e le premiazioni dei vincitori. Su questa serata gli organizzatori hanno voluto creare una certa suspance, ma ci hanno garantito che sarà una vera festa.

Dal 24 luglio al 29 agosto

È possibile partecipare ai Fiori di fuoco 2010. Otto emozionanti spettacoli pirotecnici che saranno proposti in alcune tra le località più suggestive e affascinanti della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, di Novara e di Varese (inaugurazione presso le Cascate del Toce).

Dal 27 al 29 agosto

Operorta: un weekend all’insegna dell’Opera lirica, nello splendido scenario delle piazze del lago.

GIANCARLA PARMA

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.