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CAMPIONATO ITALIANO DI DOUBLE TRAP: INNOCENTI CONQUISTA IL TRICOLORE

Postato il 28 Luglio 2010 da lddc

Vedovelli si afferma tra gli Junior. La stagione agonistica di Double Trap ha avuto il suo culmine con il Campionato Italiano di Specialità che si è svolto sulle pedane del Tav Cieli Aperti di Cologno al Serio (BG).
A diplomarsi Campione Italiano della Categoria Eccellenza è stato Marco Innocenti (187/200 +4) di Prato che è salito sul gradino più alto del podio dopo uno spareggio con Daniele Di Spigno (187 +3) (Fiamme Oro) di Latina. Vittoria meritata per il toscano che, entrato in finale con 5 piattelli di ritardo rispetto al primo, ha condotto un’ottima serie decisiva totalizzando 47 punti che lo hanno portato allo shoot-off decisivo. Al terzo posto il bresciano Claudio Franzoni con 186 +4.
Nel Settore Giovanile il Titolo Italiano è stato conquistato da Simone Vedovelli di Brescia. Anche in questo caso l’assegnazione del tricolore è passata tramite uno spareggio. Vedovelli ha chiuso infatti a pari punteggio con Alessandro Chianese di Napoli a quota 176/200 ma nello spareggio ha saputo tenere i nervi più saldi e ha conquistato l’oro con +8 a +7. Al terzo posto il vicentino Jacopo Travisan con 172.
Infine, per il comparto dei tiratori di 1ªcategoria il titolo nazionale è andato a Nico Bizzoni di Roma con 183/200.

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.