Nella categoria | Tiro da caccia

CAMPIONATO ITALIANO FIDASC, PENULTIME PROVE TECNICHE DI MONDIALE E CONVOCAZIONI TIRATORI

Postato il 06 Luglio 2010 da lddc

Mai come in questa edizione, il Campionato Italiano di sporting ha rappresentato una specie di anteprima delle principali competizioni internazionali. Ma se, nel passato, questa gara poteva avere il valore di prova del nove per certificare la forma di alcuni probabili nazionali, quest’anno i centocinquanta piattelli dell’Italiano hanno assunto un altro e più importante significato. La collocazione della due giorni, infatti, l’ha trasformata in una sorta di prima prova generale - ce ne sarà ancora un’altra (la Gold Cup Beretta), il prossimo week-end- di quello straordinario evento che farà diventare Laterina l’ombelico del mondo del Percorso di caccia itinerante. Così il campo aretino, che per certi aspetti è ancora comprensibilmente un immenso cantiere in fermento, ha mostrato in anteprima, ancorché in maniera approssimativa e parziale, quello che sarà in grado di offrire ai 1200 tiratori (il numero non è un semplice arrotondamento ma è esatto) che si disputeranno i titoli mondiali nelle varie categorie. Anche se con le indispensabili variazioni di posizionamento imposte dalla Fitasc e dal buon senso, la due giorni del Campionato Italiano ha utilizzato ben sei campi degli otto sui quali si articolerà il Mondiale. Un’altra differenza con la gara che inizierà il 15 luglio era rappresentata dalle tre piazzole (anziché quattro) per ogni campo; soluzione, questa, che ha imposto ben due doppie, con il conseguente innalzamento del livello tecnico di lanci di per sé abbastanza selettivi, soprattutto in alcune piazzole. Ebbene, nonostante le non piccole difficoltà, la gara è stata quanto mai combattuta e dopo il 150° piattello è stato necessario procedere a ben 6 spareggi per attribuire le definitive posizioni di classifica. In particolare, il titolo di Campione Italiano “Eccellenza” è stato assegnato a Stefano Pasi solo dopo un agguerrito barrage (10 a 9) con Michael Spada. Anche il titolo nella qualifica Junior Man è stato attribuito a Renato Vitelli che ha superato Emanuele Venturini solo dopo uno spareggio mozzafiato (11 a 10). Il bronzo nella Terza categoria è andato a Paolo Duchi ma solo dopo un altro barrage molto tirato (11 a 10)
con Mirko Ongaro. La stessa cosa è accaduta nella qualifica Veterani dove per mettersi al collo la medaglia di bronzo, Enrico Zamboni ha dovuto vedersela con Luciano Baggi (9 a 8). Fra i Super Veterani, il quasi “padrone di casa” Silvano Basagni si è fregiato dell’argento ma prima di poterlo fare se l’è dovuta vedere con Marino Pagnottini sul quale ha prevalso per 9 a 6. Infine, anche la classifica Amatori è stata delineata definitivamente solo dopo un barrage per il secondo e terzo posto fra Roberto e Andrea Risi (8 a 4).
“Facendo i doverosi scongiuri -ha affermato il Presidente Buglione al momento delle premiazioni- sembra proprio che il 32° Campionato del Mondo sarà proprio da record e, come dimostrato da questo Campionato Italiano, le premesse per un entusiasmante successo ci sono davvero tutte. A cominciare dal numero dei tiratori e dall’organizzazione che in queste due giornate ha ricevuto un collaudo davvero severo”. Deludendo un poco le attese dei numerosissimi concorrenti rimasti fino al termine dei barrage e alla premiazione finale, il Commissario Tecnico Veniero Spada si è preso ancora qualche ora di tempo ed ha formalizzato le convocazioni solo nella tarda mattinata di lunedì 5 luglio.
Per le classifiche complete e ufficiali del Campionato Italiano 2010 si rimanda al sito della Fidasc: www.fidasc.it, mentre qui di seguito si forniscono i nominativi dei convocati per il Mondiale.
SENIOR: Chiarapini Fabio, Gronchi Maurizio, Soldani Gabriele, Gasparini Davide, De Tomasi Enrico, Lombardi Stefano, Calò Enzo
JUNIOR: Spada Michael, Battisti Marco, Vitelli Renato, Ghiselli Andrea, Serioli Davide
VETERANI: Bortot Claudio, Zamboni Giovanni, Valentini Salvatore, Daveri Fabio
LADIES: Vaghi Katia, Flammini Carla, Prati Daniela, Fontanini Simona
SUPER VETERANI: Amato Paolo, Rovetta Ottorino, Corradi Gianfranco

Tags |

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.