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CAMPOBASSO: “UN CANE PER AMICO”

Postato il 01 Marzo 2010 da lddc

Il 10 marzo 2010, alle ore 10.00, con il patrocinio del Comitato Provinciale CONI di Campobasso, verrà presentato, presso l’aula magna del convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso, il progetto “Un cane per amico”.
Il progetto è rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di II grado, si propone di essere innovativo e coinvolgente; l’attività sarà articolata in lezioni ed uscite in ambiente naturale per promuovere la cinofilia e favorire la crescita degli alunni, vuole avere,quindi risvolti formativi.
Il percorso didattico si svolgerà nei mesi di marzo, aprile e maggio 2010 e coinvolgerà alcune classi della Scuola Primaria e del Liceo Scientifico del Convitto Nazionale “M. Pagano” di Campobasso.
Obiettivo principale del progetto sarà quello di educare sia il cane che il proprio padrone, ad un rapporto sano e consapevole, basato sul rispetto e sulla fiducia reciproca.
Le lezioni saranno finalizzate all’utilizzo del cane in un esercizio prettamente sportivo nel rispetto delle regole e dell’addestramento.
Il programma del progetto, che avvicinerà tanti giovani alla cinofilia, è articolato nei seguenti punti:
- la cinofilia: presentazione della disciplina e delle sue caratteristiche;
- nozioni di psicologia canina; educazione di base del cane e del conduttore; diritti e doveri dell’aspirante cinofilo; iscrizione all’anagrafe canina; leggi nazionali, regionali e comunali sulla gestione del cane;
- alimentazione del cane, dallo svezzamento al mantenimento; cure igienico-sanitarie; prevenzione delle malattie più diffuse;
- caratteristiche morfologiche ed attitudinali delle razze canine da lavoro più diffuse in Italia; le prove di lavoro dei cani da seguita, da cerca e da ferma;
- addestramento del cane alla ricerca della preda a seconda della razza: da seguita, da cerca e da ferma;
- dimostrazione e conduzione di un cane in ambienti chiusi e all’aperto;
- conduzione di un cane in una prova di lavoro in ambiente naturale;
- giornata conclusiva del progetto in piazza.
Per informazioni : Nicola Luzzi tel. 335/8392600
Rocco Latorre

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.