CARETTA RINGRAZIA I CACCIATORI E I PORTATORI DELLA CULTURA RURALE
Postato il 10 Marzo 2010 da DdC
Come riceviamo pubblichiamo:
Sento il piacevole dovere di ringraziare le decine di migliaia di persone che, sfidando coraggiosamente l’inclemenza del tempo, hanno partecipato alla storica manifestazione di Roma.
Chi ha preso parte a questo grande evento ha potuto constatare quale fosse lo spirito che accomunava tutti i manifestanti, consapevoli di essere protagonisti dell’inizio di un cambiamento epocale nel modo di difendere e promuovere la caccia e la nostra cultura rurale.
Devo ammettere che ho avuto attimi di commozione nel sentire il modo in cui tante persone mi stringevano le mani, ringraziandoci per tutto quello che stavamo facendo per loro.
Mani ruvide di gente anziana con gli occhi impreziositi da mille ricordi, mani esili di ragazze e donne piene di entusiasmo, mani forti di giovani pieni di speranza.
Pensate bene: erano loro che ringraziavano noi, non immaginando di quanta gratitudine era pervaso il mio cuore nel vederli lì, sotto la pioggia, pronti a combattere assieme a noi per difendere i diritti di tutti, anche di quelli che se ne sono stati comodamente a casa o di quelli che hanno tentato invano di boicottare la manifestazione.
Notiamo con rassegnato disprezzo che alcuni dirigenti venatori si sono prodigati nel diffondere i comunicati degli anticaccia che tentavano di minimizzare o di ridicolizzare l’esito della nostra grande manifestazione.
Questi poveri dirigenti, delegittimati dalla loro stessa base associativa, non hanno ancora capito che dal 9 marzo 2010 è stato sancito l’inizio della loro fine.
Grazie di cuore anche al meraviglioso popolo del web che continua a spronarci e ad incoraggiarci nell’inizio di una nuova era.
L’on. Sergio Berlato, che è rimasto sotto la pioggia battente per tutta la giornata, distribuendo bandiere, infondendo coraggio, allineando gli striscioni ed ordinando i manifestanti, ha avuto modo di profetizzare nei giorni scorsi che dal 9 marzo 2010 niente sarebbe mai più rimasto come prima.
Adesso ne abbiamo tutti noi piena consapevolezza, adesso tutti noi sentiamo il peso di questa grande responsabilità.
Il mondo venatorio italiano e tutti i portatori della cultura rurale ci hanno affidato il compito di prendere in mano le redini della situazione e di utilizzare il Coordinamento nazionale per la difesa e la promozione della cultura rurale come arma vincente per ridare dignità a tutti coloro che si sentono portatori dei quei valori che, attraverso la cultura rurale, vengono tramandati di generazione in generazione.Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI
Tags | confavi, Maria Cristina Caretta


















11 Marzo 2010 alle 06:40
ma quale tante persone, se nelle foto publicate nel sito della LIBERA CACCIA si vede molto bene quante possono essere state.se non siete riusciti a portare nemmeno i vostri associati.
11 Marzo 2010 alle 09:21
A cianobo o cianuro come te chiami, damme il tuo indirizzo mail che le le spedisco io le foto delle più di 45000 persone presenti, siete patetici! Peccato che causa la neve decine di altri pulmann non sono potuti arrivare a roma, e tanti treni sono arrivati con gravi ritardi sennò saremmo arrivati tranquillamente ad oltre 80000 persone. C’erano anche tantissimi federcacciatori, arcicaccia ed altre associazioni che hanno portato con coraggio le loro bandiere contro il volere dei propri dirigenti. Ho avuto il piacere di stare al fianco della Presidente Caretta che sotto un diluvio universale ha eroicamente trascinato lo striscione, sono rimasto profondamente commosso, vedendo con quale forza sfidava il maltempo per la nostra passione. C’è stato invece qualcun altro che ha pensato bene di dare ordini di scuderia diversi ai propri associati, perchè si è sentito spodestato della propria baronia, preferendo restare seduto, incollato alla propria poltrona di presidente, a lucidare i suoi 23 fucili, a dare da mangiare ai suoi 20 cani e a fare la caccia “parlata”, caro Dall’OLio
Aglio e Peperoncino….. Siete alla frutta!!!!!!!11 Marzo 2010 alle 09:23
Ringrazio anche su questo blog la Presidente Caretta che ha organizzato in modo impecabile la manifestazione di Roma e che con umiltà ed entusiasmo, sotto la pioggia e con un freddo inconsueto per questa città, ho visto personalmente montare e distribuire migliaia di bandiere CONFAVI (circa 20.000) ai partecipnati insieme all’Onorevole Berlato.
Grazie per la serietà e l’impegno.
11 Marzo 2010 alle 09:42
Evidentemente per molti la matematica è un opinione. Ma si sà chi di solito parla a sproposito spesso è anche molto ignorante provate a risolvere questa operazione e la risposta la troverete da soli altro che 2000 persone come si è inventata la Lipu IGNORANTI!!!2,5 kM di lunghezza per 20 mt di larghezza quanti mq fanno???????
La superficie occupata da una persona viene identificata come una superficie ellittica, proiezione verticale del corpo umano, avente l’asse maggiore pari a 60 cm e l’asse minore pari a 45 cm.
Tale ellisse racchiude un’area di 0,218 mq.
Il corpo ellisse può essere iscritto in un rettangolo di lato cm 60 x cm 45, che equivale ad un’area di 0,27 mq, superficie che si assume come lo spazio occupato da una persona in piedi.
Bene quando avete trovato il risultato dei metri quadrati di videteli per 0,27 e capirete quante persone c’erano!!!!!
11 Marzo 2010 alle 10:55
Per Cianobo
Come scritto dal collega sopra sei solo capace di fare sparate nascosto dietro, un nomignolo che la dice lunga,se sei tanto sicuro di quello che affermi esci allo scoperto, dichiara chi sei confrontiamoci,o è più facile sparare ca……….nascosti dietro un nomignolo.
La cosa che mi fa rivoltare lo stomaco è che un cacciatore gioisca sperando che le cose vadano male,a chi tenta di tutto per difendere la nostra passione.
Una cosa è certa chi ti ha fatto il lavaggio del cervello ha fatto un buon lavoro.
Per quel che riguarda Elena Donazzan A parere tuo ancora per poco nella stanza dei bottoni,preparati mi dispiace le tue sono solo illusioni,daremo talmente tante preferenze a Elena che ne parlerà tutta L’Italia.
Il mio nome è Claudio De Paoli e mi conosci bene.è una vita che difendo i cacciatori dalle persone che sono solo capaci di chiedere restrizioni,e mi sembra che quello che ho seminato anni fa a Vicenza,stia dando un raccolto favoloso.
Le persone cambiano ma la forza delle idee condivise portano al risultato che in provincia di Vicenza è sotto gli occhi di tutti
cento più cento meno per il momento sono 9000,secondo tè sono tutti cosi cretini,da farsi infinocchiare da false promesse.
Ciao a tutti voi scusate per il poema,ma era doveroso Claudio
11 Marzo 2010 alle 12:55
MI SA DIRE QUALCUNO, PER FAVORE, COSA C’ENTRA LA CACCIA IN QUESTA MISERA DISPUTA DEI NUMERI E DELLE INFINITE POLEMICHE????
GRAZIE E VIVA LA CACCIA!!!!
DIEGO.
11 Marzo 2010 alle 13:39
MI CHIEDO, COME ORMAI LEGGO DA GIORNI SE TUTTO QUESTO CHE E’ STATO FATTO GIORNO NOVE A ROMA, NON E’ STATO ALTRO CHE UNA BOLLA DI SAPONE, NOI SIAMO VENUTI DALLA SICILIA NON BADANDO AL FERDO, ALLA NEVE NE TANTO MENO ALLA DISTANZA.
NON SI E’ SAPUTO NULLA DI NOI DI QUANTI ERAVAMO E DI COSA ABBIAMO FATTO E SE ABBIAMO OTTENUTO QUALCOSA (ANCHE SOLO CONSIDERAZIONE). SPERO TATO CHE IL TUTTO, NON SIA SOLO STATO FATTO A SCOPO POLITICO PERCHE’ CREDETECI NON CI CREDIAMO PIU’; QUI INTANTO SI VIVE NELL’INCERTEZZA PIU’ ASOLUTA, C’E’ CHI PARLA DI REFERENDUM ADIRITTURA CONTRO LA CACCIA, E INVECE NOI SPERIAMO CHE CI MODIFICANO A FAVORE LA 147/92???. NOI CACCIATORI SICILIANI CACCIATORI DI CUORE E DI FATTO SIAMO PRONTI A QUANLSIAI ALTRA MANIFESTAZIONE O QUANTALTRO OCCORRA PER DARE VOCE AL NOSTRO POPOLO, MA VI CHIADIAMO SOLO DI FARE E NON DI SOGNARE.
11 Marzo 2010 alle 14:05
diego,
non so da che parte tu stia, ma che tu difenda la caccia mi sta bene. Ma che a fare la conta dei numeri, per sminuire quanto altri con sacrificio dedizione e passione, siano pseudo amici cacciatori non lo accetto. Di imbecilli ambientalisti ve ne sono già fin troppi, ma che a dare man forte ci si mettano anche cacciatori è il colmo. Per cui se te la vuoi prendere con qualcuno aggiusta la mira, e senza l’uso di ottiche particolari, ti accorgerai che spesso fanno più danni gli amici dei nemici.
Gli svariati saputelli, che transitano su questo sito, invece di criticare per partito preso le iniziative di altri cacciatori, comincino loro a fare proposte ed a promuovere iniziative concrete, e forse ne avremmo maggior giovamento tutti.
11 Marzo 2010 alle 14:18
X roy. Delle due l’una: o io mi sono spegato male o tu non hai capito quello che io ho cercato di dire!
La dimostrazione la puoi trovare nella risposta che ho dato al Presidente di Arcicaccia Veneziano. Leggila e fammi sapere!
Saluti.Diego.
11 Marzo 2010 alle 14:54
diego,
ho dato una occhiata veloce, senza trovare quanto da te evidenziato, ma in tutti i casi il mio post precedene non era diretto specificatamente a te, ma bensi alla quella serie di personaggi principi dell’ipocrisia, che non avendo idee da proporre, altro non fanno che denigrare quelle degli altri.
E quando il loro ridotto acume partorisce qualche cosa, finiscono per proporre ulteriori restizione alla nostra attività vanatoria, ma mai per conquistare qualche cosa in più,
e questo la dice lunga.
Spero di essere stato chiaro, nulla nei tuoi confronti caro Diego.
11 Marzo 2010 alle 22:53
X CLAUDIO DE PAOLI oppure ti posso chiamare BAGHY: chi vuoi incantare, per queste elezioni sara la lega, a fare la differenza. può anche darsi che la donazzan ce la possa anche fare, possiamo l’asciarla a curare le squole. (mansioni sempre molto dignitosa.) visto che non e stata neanche capacie di far passare una legge ( sulle deroghe) o non a voluto? puo anche darsi volesse farsi bella, presentando qualche delibera,naturalmente prendendosi i meriti. visto che sono prossime le elezioni regionali. e non mi venite a dire che e colpa della LEGA perche a presentato 11 specie, perche sono ca—-. ma secondo te CLAUDIO DE PAOLI oppure BAGHY, iquasi 400 mila, associati nazionali e i 23 mila della regione VENETO iscritti alla F.I.D.C. sono tutti cretini, da farsi infinocchiare da false promesse. per quanto riguarda le firme raccolte in fiera sulla levata del sole,e anche per larticolo 38, abbiamo raccolte parecchie adesioni, anche dai vostri presidenti di sezione, e associati, con la loro divisa di colore giallo non me lanno mica raccontato, perche io personalmente mi sono fatto tre giorni di racolta firme,e ti diro non mi sono state pesanti. perche quando ce veramente la voglia di volere canbiare, le cose si fanno molto volentieri.anche perche ti diro di piu, a volte stanco di star seduto, venivo a farmi un giro verso il vostro stend adobbato con tutti sti palloncini gialli, guardando all’interno e ti vedevo caro amico CLAUDIO DE PAOLI. mi davi una carica che tornavo subito alla mia postazione molto piu motivato.
12 Marzo 2010 alle 08:20
Il Pappagallo ha partorito, un elefante,hooo scusa i papagalli non possono partorire,covano
12 Marzo 2010 alle 10:44
cari amici cacciatori
una cosa e’ sicura:
O TROVIAMO IL MODO DI CAMMINARE UNITI E RESTIAMO UNITI OPPURE “CI RESTEREMO” UNO AD UNO SINGOLARMENTE, SOTTO LA PIOGGIA DI IMPOSTURE E DI MENZOGNE DEI NEMICI.
Quindi occorre che le dirigenze di tutte le AA.VV. (salvo arcicaccia che e’ associazione di partito) facciano uno sforzo comune per arrivare ad un punto di equilibrio, e elaborino una piattaforma comune di richieste, nonche’ una strategia comune per la difesa della caccia specie sui mass-media.
per la dirigenza nazionale di federcaccia e’ un’ ottima occasione per recuperare la fiducia di tanti iscritti.
Fabrizio
12 Marzo 2010 alle 13:00
caro amico CLAUDIO DE PAOLI: vuoi vedere che questa volta, ti o colpito, e affondato. come una volta quando giocavamo a battaglia navale. ciao il tuo caro amico CIANOBO.
12 Marzo 2010 alle 18:46
x Cianobo
poi di rispondo per le rime
13 Marzo 2010 alle 00:11
X Cianobo:
Certo che uno che scrive “possiamo l’asciarla a curare le squole” non merita neppure di ricevere una pernacchia come risposta.
Del resto questo è il livello di coloro che ci contestano…
13 Marzo 2010 alle 01:08
bravo: Sergio Berlato, vedo che stai molto atento a quello che scivo. visto che ti ritieni molto inteligente non ho dubbi che avrai capito quello che volevo dire, in riferimento a quella frase. altrimenti, ai…ai…ai…
13 Marzo 2010 alle 09:20
X Sergio Berlato
Dichiarazione molto forte.
Uno del tuo calibro non deve permettersi di sparare a caso nel gruppo, se devi o vuoi affendere qualcuno devi farlo in modo mirato.
Io non mi sono mai risparmiato le critiche e le contestazioni, ma tentando sempre di farlo in modo educato, ed inoltre le ho sempre accettate, ma in questo caso mi sento offeso.
Mi dispiace ma hai dimostrato una tua debolezza, pensavo che dopo quanto successo si potesse dare un colpo di spugna a tutto e cercare di ricomincare un dialogo serio e sereno per il bene della caccia.
Spero di sbagliare ma mi sembra di intuire che non sei de tutto convinto di poter condividere decisioni o iniziative con tutte le altre associazioni venatorie.
La mia non vuole, in questo caso, essere una critica anzi interpretala come imput per costruire.
Mi sono permesso di darti del tu da cacciatore.
Se vuoi rispondere, per cortesia, non farlo con spirito critico perchè io sono convinto che in futuro saremo fianco a fianco in difesa della caccia.
13 Marzo 2010 alle 10:12
CIAO OMBRA, UN CARISSIMO SALUTO DALLA MIA PUGLIA. CIAOOOOOO
13 Marzo 2010 alle 10:12
CIAO CIANOBO, UN CARISSIMO SALUTO DALLA MIA PUGLIA. CIAOOOOOO
13 Marzo 2010 alle 12:07
X Cianobo
Eccomi,i tuoi commenti non meriterebbero nessuna considerazione.
Come dicevo l’altro giorno alcune persone,le paragono a dei frutti rigogliosi,che giungono a maturazione,alcuni invece marciscono sulla pianta senza maturare.
Ma per entrare nel merito di quello che mi hai scritto
Colpito e affondato povero illuso nella mia vita ne ho viste di tutti i colori,e persone come te me le mangio a colazione.
Che tu mi scambi per Baghy errore madornale,noi due la pensiamo allo stesso modo ma ti garantisco che non siamo la stessa persona,ma non eri proprio tu che giorni fa dichiaravi che questo sito è tuo,allora verifica con i tuoi padroni se l’indirizzo Mail mio corrisponde con quello di Baghy,cosa verificabile da chi gestisce il sito.
Per quel che riguarda le elezioni regionali da buon cacciatore ti rispondo che i morti si contano a fine caccia.
Per quel che riguarda le deroghe mi devi spiegare perché dal 2002 al 2008,abbiamo cacciato in deroga senza mai aver avuto sospensioni,la stagione appena passata le cose sono andate diversamente sai benissimo perché,dal 2002 al 2008 Donazzan Elena a fatto le cose bene quest’anno con le elezioni alla porte
ha fatto di tutto per non far approvare le deroghe,Forse è masochista? o le cose non sono andate come te le raccontano.
Per quel che riguarda gli associati federcaccia è inutile che cerchi di schivare il problema parlandomi dei vostri associati a livello nazionale che per il momento sono superiori a noi
(ma ancora per poco)per il momento in Veneto e in particolar modo a Vicenza,avete un emorragia continua,vi do un consiglio
avete cambiato dirigenti in Veneto ma purtroppo per voi le cose non sono cambiate,continuate cosi siete sulla buona strada per rimanere in quattro gatti.
Spero di essere stato esaustivo,poi se vuoi ragione,tienila pure
tanto lo sappiamo bene di chi è
Sempre pronto a un confronto a quattrocchi se ti vuoi dichiarare
ma penso tu preferisca rimanere nascosto dietro un nomignolo
Claudio De Paoli
13 Marzo 2010 alle 12:38
X Mario Monetti
Voglio interpretarlo come un saluto sincero e non provocatorio.
Se così non fosse caro Mario fammelo sapere che mi regolerò a non più disturbarti.
Ciao.
14 Marzo 2010 alle 14:21
grazie alla presidente caretta x il suo contributo x noi cacciatori e ringrazio tutti quelli che come me hanno partecipato alla manifestazione di roma
21 Marzo 2010 alle 21:03
BRAVA PRESIDENTE CARETTA,QUELLO CHE FAI PER LA CACCIA SONO VERAMENTE IN POCHI A FARLO,
X OMBRA
BERLATO FA BENE RISPONDERE
22 Marzo 2010 alle 13:32
Mi spiace non aver letto prima questo blog con relative stupidaggini riguardo la mia presunta doppia identità con Claudio De Paoli. Premesso che con Claudio ci conosciamo da una vita e che condividiamo in tutto per tutto la nostra passione, da cosa deduci che siamo la stessa persona caro cianobo? Se ti basi sulla tua intuizione allora siamo a posto. baghy
22 Marzo 2010 alle 14:12
X Cianobo /Ciao Baghy ,non parlano più /affondati/
Eccomi,i tuoi commenti non meriterebbero nessuna considerazione.
Come dicevo l’altro giorno alcune persone,le paragono a dei frutti rigogliosi,che giungono a maturazione,alcuni invece marciscono sulla pianta senza maturare.
Ma per entrare nel merito di quello che mi hai scritto
Colpito e affondato povero illuso nella mia vita ne ho viste di tutti i colori,e persone come te me le mangio a colazione.
Che tu mi scambi per Baghy errore madornale,noi due la pensiamo allo stesso modo ma ti garantisco che non siamo la stessa persona,ma non eri proprio tu che giorni fa dichiaravi che questo sito è tuo,allora verifica con i tuoi padroni se l’indirizzo Mail mio corrisponde con quello di Baghy,cosa verificabile da chi gestisce il sito.
Per quel che riguarda le elezioni regionali da buon cacciatore ti rispondo che i morti si contano a fine caccia.
Per quel che riguarda le deroghe mi devi spiegare perché dal 2002 al 2008,abbiamo cacciato in deroga senza mai aver avuto sospensioni,la stagione appena passata le cose sono andate diversamente sai benissimo perché,dal 2002 al 2008 Donazzan Elena a fatto le cose bene quest’anno con le elezioni alla porte
ha fatto di tutto per non far approvare le deroghe,Forse è masochista? o le cose non sono andate come te le raccontano.
Per quel che riguarda gli associati federcaccia è inutile che cerchi di schivare il problema parlandomi dei vostri associati a livello nazionale che per il momento sono superiori a noi
(ma ancora per poco)per il momento in Veneto e in particolar modo a Vicenza,avete un emorragia continua,vi do un consiglio
avete cambiato dirigenti in Veneto ma purtroppo per voi le cose non sono cambiate,continuate cosi siete sulla buona strada per rimanere in quattro gatti.
Spero di essere stato esaustivo,poi se vuoi ragione,tienila pure
tanto lo sappiamo bene di chi è
Sempre pronto a un confronto a quattrocchi se ti vuoi dichiarare
ma penso tu preferisca rimanere nascosto dietro un nomignolo
Claudio De Paoli
22 Marzo 2010 alle 22:22
X Claudio De Paoli,
probabilmente hai inviato per errore un precedente intervento, poco male, “repetita iuvant”, anche se sono convinto che quella macchietta di Cianobo, sia un emulatore di quel tale Paolini presenzialista televisivo,imbecille per antonomasia,con la differenza che questo piccolo signore ama disturbare gli amici in questo sito e forse anche in altri.
Pensa che è arrivato a contare tutti i contatti avuti, per me “ci è e non ci fa” quello che stai probabilmente pensando in questo momento. Speriamo non sia una malattia infettiva.
Scriviamo e parliamo di caccia che è molto meglio.
Cordialità.
,
23 Marzo 2010 alle 08:46
Le, elezioni sono alle porte. ne vedremo delle belle, perchè sapete benissimo chè l’assessore senza far nomi Donazzan una sedia in region sicuramente avra ancora la possibilita di occuparla. ma sapete, altrettanto benissimo che la delega alla caccia, non sarà più nelle sue mani.e questo per voi dell’a.c.v.,sarà una martellata molto pesante.visto che eravate abituati,politicamente gestire la vostra associazione. vi dico questo perchè, i quattro mandati fatti due, da Berlato, e due dalla’Donazzanin regione veneto vi permetteva, l’assoluta padronanza in questo caso sul tema caccia.per voi cosa favorevole,mentre molto a discapito per le altre associazioni.perchè, non potevano dire la loro dinanzi ad un assessore schiaratosi, totalmente solo per ana associazione venatoria. io sono convinto, che ora canbieranno le cose.e anche le altre associazioni potranno dire la loro, è finalmente si potra dire UNITI PER UNUNICA PASSIONE.
23 Marzo 2010 alle 09:37
X Cianobo
Mi piacerebbe fare un discorso guardandoti in faccia,ma dubito tu lo voglia fare,tempo fa avevo risposto a un tuo intervento che riguardava le deroghe in Veneto e l’operato di ELENA DONAZZAN,non mi hai risposto,oppure mi hai risposto dicendomi che parlerai dopo le elezioni,risposta di comodo quando all’evidenza dei fatti non si hanno argomenti.
Per quel che riguarda le deleghe che avrà ELENA DONAZZAN,può essere che tu abbia anche ragione,ma la cosa non ci spaventa per niente,come già ti ho detto siamo nati senza politici di riferimento e poi strada facendo abbiamo ripagato chi era coerente con le nostre idee,con una valanga di preferenze,vedi SERGIO BERLATO ED ELENA DONAZZAN.
Se il nuovo assessore alla caccia del Veneto sarà uno della lega e sapra far meglio, benissimo altrimenti,la prima volta che farà pipi fuori dal vasino si accorgerà chi sono i cacciatori veneti.
Vedi finché continuate a proporre restrizioni,invece di far andare a caccia i cacciatori con dignità,non andrete da nessuna parte.
Sono vent anni che combatto dirigenti che invece di tutelarci ci svendono,se avete intenzione di cambiare tendenza,tanto di capello,ho seri dubbi che questo avvenga
Claudio De Paoli
23 Marzo 2010 alle 10:02
PER OMBRA,
voleva essere un saluto veramente sincero. Esattamente come ho scritto anche nel post a Cianobo. Scusa ma mi spieghi perchè avrebbe dovuto avere un significato diverso? Sempre un carissimo saluto. CIAOOOOO
23 Marzo 2010 alle 11:20
X Monetti
Scusa ma avevo intutito un senso di saluto punto e basta, come per chiudere un discorso.
Così non è, pertanto ti ringrazio e contraccambio il saluto.
Alla prossima
Ciao.
23 Marzo 2010 alle 12:19
X Claudio De Paoli
Ciao, ma dimmi, non ti sembra che dall’ultimo post di cianobo evince il fatto che tutto un tratto egli abbia imparato a scrivere con il P.C.?????? Che sia tutta farina del suo sacco o che invece abbia pensato di farsi aiutare da qualcuno? E poi saremmo noi la stessa persona. riciao Baghy
23 Marzo 2010 alle 20:11
Povero l’assessore che si occuperà di caccia in veneto se non sarà più la Donazzan. Parlo per me, che sono capannista e migratorista, come la stragrande maggioranza dei cacciatori veneti, soprattutto vicentini: fare meglio di quanto fatto negli ultimi otto anni la vedo ardua. Se cambieranno le cose, temo lo faranno in peggio. Spero tanto di avere torto, ma…
23 Marzo 2010 alle 20:37
Caro el tega
Già dalla scorsa stagione venatoria le prime avvisaglie si sono fatte sentire, noi grossi problemi non ne abbaiamo, i nostri referenti politici hanno fatto il loro dovere e lo faranno per altri 5 anni se riconfermati, ci hanno regalato 8 stagioni venatorie straordinarie, il problema l’avrà chi eventualmente non sarà in grado di ripetere l’operato di Elena Donazzan con la supervisione di Sergio Berlato, spero vivamente che non succeda ma eventualmente, AUGURI. Baghy
23 Marzo 2010 alle 21:37
X Baghi: ai ragione, nel tempo libero. vado a repetizione,
guarda il caso è proprio tua moglie quella che mi coregge i compiti. è non aggiungo altro.23 Marzo 2010 alle 21:51
finalmente, vi state convincendo.di votare lega visto che la maggiorparte, di a.n. ora p.d.l. sono politici contrari alla caccia. è, non mi venite a dire il contrario perchè vi posso fare nomi, è cognomi. quello che è peggio, chè voi come associazione venatoria a.c.v. gli date pure il voto. FORZA LEGA NORD il veneto è con tè.
23 Marzo 2010 alle 22:06
X BAGHI:non sono d’accordo con tè,quando dici che i vostri referenti politici,anno fatto il loro dovere e lo faranno per altri 5 anni se riconfermati.io spero proprio di no, perchè mi sembra che fossero proprio loro che non volevano far passare la caccia in deroga. visto che mancava sempre la loro presenza.è, non mi venite à dire che non sono informato. FORZA LEGE NORD.
23 Marzo 2010 alle 22:17
Questa è la tua cultura, non mi meraviglio di te, sei un povero essere, ma di chi fino ad ora ti ha assecondato scrivendo di volere un dialogo costruttivo con le altre aavv. Complimenti a tutti, Ombra e Monetti compresi, sinceramente mi sento molto meglio dopo averti finalmente conosciuto cianobo e mi rendo sempre più conto che fino a quando personaggi come te pretendono di rappresentare il mondo venatorio veneto ed italiano avremo poca strada da fare ancora.
24 Marzo 2010 alle 08:06
X Cianobo, Perché non mi rispondi,non hai argomenti
Mi piacerebbe fare un discorso guardandoti in faccia,ma dubito tu lo voglia fare,tempo fa avevo risposto a un tuo intervento che riguardava le deroghe in Veneto e l’operato di ELENA DONAZZAN,non mi hai risposto,oppure mi hai risposto dicendomi che parlerai dopo le elezioni,risposta di comodo quando all’evidenza dei fatti non si hanno argomenti.
Per quel che riguarda le deleghe che avrà ELENA DONAZZAN,può essere che tu abbia anche ragione,ma la cosa non ci spaventa per niente,come già ti ho detto siamo nati senza politici di riferimento e poi strada facendo abbiamo ripagato chi era coerente con le nostre idee,con una valanga di preferenze,vedi SERGIO BERLATO ED ELENA DONAZZAN.
Se il nuovo assessore alla caccia del Veneto sarà uno della lega e sapra far meglio, benissimo altrimenti,la prima volta che farà pipi fuori dal vasino si accorgerà chi sono i cacciatori veneti.
Vedi finché continuate a proporre restrizioni,invece di far andare a caccia i cacciatori con dignità,non andrete da nessuna parte.
Sono vent anni che combatto dirigenti che invece di tutelarci ci svendono,se avete intenzione di cambiare tendenza,tanto di capello,ho seri dubbi che questo avvenga
Claudio De Paoli
24 Marzo 2010 alle 12:44
Caro Claudio,
Ti conviene non perdere tempo con quello lì’ al quale la capra ha mangiato i libri da piccolo, costringendolo ad esprimersi come un cavernicolo.
Del resto è utile che i frequentatori di questo blog possano constatare come si comporta uno che preferisce farselo mettere nel punto di congiunzione tra la schiena e le gambe piuttosto che farsi mettere qualcosa di positivo in testa.
Lascia che si cuocia nel suo brodo…non vorrai mica dargli anche la soddisfazione di dargli retta tu quando non lo considerano neppure i suoi dirigenti o i suoi nuovi padroni politici?
24 Marzo 2010 alle 18:13
A volte alcuni cacciatori sono ridicoli, criticano i colleghi che partecipano a una manifestazione che è servita e come se è servita, tantè che quei quattro gatti di animalisti si sentono tremare la terra sotto i piedi, io sono di Roma è cèro alla manifestazione insieme a tanti cacciatori fidc e arci che sono voluti stare con noi perche dividiamo la stessa passione, criticate i verdi o i radicali invece di criticare chi crede in un futuro migliore x la caccia italiana, cè nè fossero di dirigenti come la sig. Caretta e Donazzan due donne con le palle , quelle che mancano ad alcuni dirigenti di aavv.
24 Marzo 2010 alle 18:22
Grazie Mille
Massimo Fedeli, Magari potessimo clonare Berlato Donazzan e Caretta,tutti i nostri problemi sarebbero risolti
24 Marzo 2010 alle 19:23
Fedeli, le hai viste a regolare il corteo, sotto la pioggia e nel freddo? E Berlato a montare e distribuire bandiere? mai come questa volta gli assenti hanno avuto torto.
E pensare che c’è chi li critica (ed è pure veneto…). Ma cosa pensano di riuscir fare di meglio? Mettere il gabbiano in deroga???
Maledetta capra, speriamo il libro le sia rimasto sullo stomaco….
29 Marzo 2010 alle 17:32
x Claudio De Paoli è baghi: la lega nord ve la sta mettendo nel c……
30 Marzo 2010 alle 11:55
La risposta l’hai già letta nel blog precedente a questo cianobo, ho la netta senzazione che presto sarai costretto a farti visitare, la congiuntivite ed il continuo lacrimare gioca brutti scherzi sopratutto quando la causa non sono gli occhi ma il fondo schiena. Baghy
31 Marzo 2010 alle 21:10
Vuoi vedere che cianobo ha perso tutta la sua baldanza?????
6 Aprile 2010 alle 12:03
RIFORMARE L’ASSOCIAZIONISMO VENATORIO ITALIANO
L’associazionismo venatorio italiano ha fallito e deve essere profondamente riformato.
I dirigenti nazionali delle varie associazioni venatorie italiane, soprattutto quelli che hanno disertato la grande manifestazione nazionale di Roma del 9 marzo u.s., hanno dato ancora una volta l’impressione di privilegiare la difesa dei loro interessi personali anziché quella dei diritti dei cacciatori.
Ancora più palese è risultata essere la frattura tra base dei cacciatori ed i vertici delle loro associazioni.
A Roma il mondo venatorio italiano e tutti i portatori della Cultura rurale hanno manifestato per avvisare le Istituzioni e l’opinione pubblica del fatto che siamo stanchi di subire ingiustificate umiliazioni ed assurde penalizzazioni che mortificano le nostre attività, oltre a mettere a repentaglio centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Agricoltori, pescatori, allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale, mondo dell’editoria, settori economici che gravitano attorno a queste attività, tutti hanno capito la necessità di unire le forze per difenderci dai nemici comuni che usano la demagogia e la malafede per attaccare le nostre attività e calpestare i nostri diritti.
Persino la parte intelligente e propositiva del mondo ambientalista ha deciso di unirsi a noi per combattere i veri nemici di tutte le attività portatrici della Cultura rurale.
Gli unici a non avere ancora capito la necessità di unirsi sotto un’unica bandiera sono quelle cariatidi di dirigenti venatori ai quali sembra interessare sempre meno il destino della caccia in Italia.
Abbiamo tentato invano, per tanto tempo, di cambiare la mentalità di questi dirigenti.
Ci siamo dovuti rassegnare al fatto che nulla cambierà in meglio se non verranno sostituiti questi dirigenti.
La forza di questi dirigenti è rappresentata dai loro tesserati.
Ricordiamo che nelle tante occasioni in cui abbiamo dovuto confrontarci con questi dirigenti venatori, ci è stato ricordato che fino a quando i cacciatori finanziano con il rinnovo della propria tessera associativa questi dirigenti, ne condividono l’operato.
Per i politici che non conoscono il nostro mondo, il numero delle teste degli associati corrisponde ad altrettanti possibili voti. Ecco perché spesso la politica dà più retta a certi dirigenti piuttosto che ad altri.
L’unico modo di sbarazzarci di questi dirigenti è far mancare loro il piedistallo costituito dalle loro tessere.
Solo mandando a casa questi dirigenti riusciremo ad unire i cacciatori sotto un’unica bandiera, unendo ad essi le forze di tutti i portatori della Cultura rurale.
Abbiamo più volte sentito affermare all’on. Sergio Berlato che “hanno provocato più danni alla caccia alcuni dirigenti venatori di tutti i verdi messi assieme”, così come ha affermato che “nulla, dopo la grande manifestazione di Roma del 9 marzo 2010, rimarrà più come prima”.
La CONFAVI che non ha mai ricevuto un euro di finanziamento pubblico e che è riuscita a nascere ed a vivere solo con il sostegno dei propri associati, sarà il motore di questo indispensabile cambiamento, per il bene del mondo venatorio italiano e di tutti i portatori della Cultura rurale.
Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI
7 Aprile 2010 alle 16:19
CONFAVI è nata per unire il mondo venatorio italiano e per difendere la Cultura rurale.
Quando abbiamo fatto nascere CONFAVI, abbiamo scelto consapevolmente di non fare il tesseramento diretto e questo per rispetto nei confronti di tutte le associazioni venatorie italiane, per non entrare con loro in competizione e non fornire loro l’alibi per farci la guerra ed impedire la realizzazione del nostro progetto.
Il nostro obiettivo era quello di costruire un’Associazione nella quale potessero confluire tutte le associazioni venatorie italiane, garantendo ad ognuna di esse totale autonomia e pieno rispetto della propria identità.
Siamo riusciti ad unire sotto un’unica bandiera ben sedici associazioni venatorie italiane che non avevano avuto il privilegio di venire riconosciute dalla legge 157/92.
Le altre associazioni, quelle che sono state riconosciute per legge, alcune delle quali continuano a godere dei benefici del riconoscimento senza possedere i requisiti previsti dall’art. 34 della 157/92, hanno deciso di dichiarare guerra alla CONFAVI ed al suo progetto di unire i cacciatori italiani.
Alcune di queste associazioni non hanno neppure avuto il coraggio di firmare il ricorso ma si sono limitate a concordarne i contenuti con le consorelle più esposte politicamente, appollaiandosi sul trespolo degli avvoltoi in attesa di potersi cibare delle spoglie della CONFAVI.
Il contenzioso per il mantenimento del riconoscimento ottenuto dalla CONFAVI con Decreto interministeriale n. 20362 dell’8 febbraio 2006 è ancora lungo e si arricchirà di colpi di scena contrastanti, prima di veder sancito l’inevitabile vittoria finale della CONFAVI.
La prima battaglia è stata vinta dalla CONFAVI che ha riscosso un inequivocabile pronunciamento dei giudici del TAR del Lazio che hanno sancito, entrando dettagliatamente nel merito del contenzioso, la piena legittimità del Decreto interministeriale emesso dopo che ben due ministeri avevano verificato il pieno possesso, da parte della CONFAVI, dei requisiti stabiliti dalla legge.
La seconda battaglia, per motivi che per il momento non possiamo rendere pubblici, vedrà alcuni giudici del Consiglio di Stato smentire i propri colleghi del TAR del Lazio e dare torto a CONFAVI.
La terza battaglia, per la quale siamo già pronti, vedrà finalmente e definitivamente sancita la piena legittimità del riconoscimento della CONFAVI.
Il nostro vero obiettivo era, e rimane, quello di unire tutti i cacciatori italiani e difendere la Cultura rurale.
Le associazioni nemiche dell’unità del mondo venatorio italiano pensano che, impedendo a CONFAVI di beneficiare del finanziamento pubblico, potranno continuare a spartirsi indisturbate l’addizionale di € 5,16 che hanno chiesto ai politici di inserire nella famigerata 157/92 per la quale sono stati svenduti i diritti e la dignità dei cacciatori italiani.
Ma CONFAVI, dalla sua nascita, non ha mai ricevuto un solo euro di finanziamento pubblico ed ha imparato a vivere con le proprie energie, senza avere bisogno di nessuno se non dei cacciatori che credono in Lei e nei suoi progetti.
Unire le associazioni venatorie italiane si è rivelato impossibile?
Ci basterà unire i cacciatori italiani!
Le associazioni venatorie riconosciute per legge vogliono far morire CONFAVI dichiarandole guerra?
Che guerra sia!!!
Da quest’anno CONFAVI avrà meno rispetto per queste associazioni e comincerà a fare il tesseramento diretto (www.confavi.it/tesseramento.asp), invitando tutti i cacciatori italiani ad unirsi sotto un’unica bandiera.
CONFAVI ha promosso la Petizione popolare che ha raccolto le 843.846 firme certificate a sostegno delle modifiche alla 157/92.
Senza CONFAVI non si sarebbe mai iniziato a discutere delle modifiche alla 157/92 in Parlamento.
CONFAVI è stata la promotrice delle manifestazioni nazionali del primo settembre 2006 e del 9 marzo 2010.
CONFAVI ha dato vita al Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.
CONFAVI rappresenterà il futuro della caccia italiana ed il baluardo per la difesa della Cultura rurale.
Mentre qualche dirigente venatorio usa i soldi dei propri associati e quelli del finanziamento pubblico per pagarsi stipendi dorati e rimborsi spese faraonici, noi usiamo i soldi dei nostri associati per comprare striscioni e bandiere, per pagare avvocati in difesa dei diritti di tutti i cacciatori, per promuovere iniziative in difesa della nostra Cultura rurale.
Ecco perché il futuro ci appartiene.
Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI
10 Aprile 2010 alle 12:20
X tutti
Vedo che la sig.a Caretta ama i copia incolla, il suo intervento è identico per tutti gli agomenti.
Non si sforza neanche di rispondere ai vari argomenti, ha fatto una unica risposta per tutto.
E comunque è arrivata dove voleva, adesso è una campagna tesseramento aperta, lo dichiara personalmente.
Ancora alcuni anni e anche l’associazione della signora comincerà a difendere le poltrone.
Cordiali saluti.