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	<title>La Dea della caccia &#187; Armi</title>
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	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>ANPAM: IL MINISTERO DELL&#8217;INTERNO RISPONDE SULLA DETENZIONE DEGLI INNESCHI E BOSSOLI INNESCATI DA PARTE DEGLI ESERCIZI DI MINUTA VENDITA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anpam-il-ministero-dellinterno-risponde-sulla-detenzione-degli-inneschi-e-bossoli-innescati-da-parte-degli-esercizi-di-minuta-vendita-11408/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:51:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Abbiamo il piacere di trasmettere in allegato la replica ricevuta dal Ministero dell&#8217;Interno a seguito di un quesito posto dall&#8217;ANPAM ed avente per oggetto l&#8217;interpretazione da attribuire al comma 2 dell&#8217;art. 1 del Capo VI dell&#8217;Allegato B al Regolamento TULPS, come modificato dal DM 9 agosto 2011.
Come ricorderete, il DM 9/8/2011 ha stabilito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Abbiamo il piacere di trasmettere in allegato la replica ricevuta dal Ministero dell&#8217;Interno a seguito di un quesito posto dall&#8217;ANPAM ed avente per oggetto l&#8217;interpretazione da attribuire al comma 2 dell&#8217;art. 1 del Capo VI dell&#8217;Allegato B al Regolamento TULPS, come modificato dal DM 9 agosto 2011.</p>
<p>Come ricorderete, il DM 9/8/2011 ha stabilito dei limiti non del tutto chiari alla detenzione da parte degli esercizi di minuta vendita di inneschi e bossoli innescati. <strong>L&#8217;ANPAM ha ottenuto che le norme siano correttamente interpretate in modo che il limite di 25.000 inneschi e 50.000 bossoli innescati si riferisca esclusivamente ai locali aperti al pubblico degli esercizi di minuta vendita.</strong></p>
<p>Riteniamo che tale precisazione sia utile per gli operatori che potranno continuare ad inviare e ricevere tali tipologie di prodotti senza limitazioni, tenendo in considerazione le consuete prescrizioni sulle caratteristiche dei locali, i criteri di compatibilità fra prodotti esplodenti ed i criteri di stivaggio.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/20120202140209526.pdf" target="_blank">La replica ricevuta dal Ministero dell’Interno</a></p>
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		<item>
		<title>UNO SPECIALE PER GLI APPASSIONATI DELLA CARABINA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:37:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà in edicola a partire dal prossimo 28 gennaio uno speciale realizzato da Marco Benecchi, noto giornalista venatorio, dedicato ai calibri&#8221;a stelle e strisce&#8221;, con tabelle balistiche e di ricarica e prove sul campo dei calibri americani maggiormente diffusi, dal .222 Remington al .458 Winchester Magnum, passando per .22-250 Remington, 25-06 Remington, 257 Watherby Magnum. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà in edicola a partire dal prossimo 28 gennaio uno speciale realizzato da Marco Benecchi, noto giornalista venatorio, dedicato ai calibri&#8221;a stelle e strisce&#8221;, con tabelle balistiche e di ricarica e prove sul campo dei calibri americani maggiormente diffusi, dal .222 Remington al .458 Winchester Magnum, passando per .22-250 Remington, 25-06 Remington, 257 Watherby Magnum. 270 Winchester, 270 Weatherby Magnum, 7 mm-08, 7 Remington Magnum, 308 Winchester, 30-06 Springfield, 300 Winchester Magnum, 300 Weatherby Magnum, 338 Winchester, 35 Whelen, 44 Magnum, 444 Marlin, 45-70 Gvt..<br />
A questo primo speciale ne seguirà uno successivo dedicato ai Calibri per armi rigate europei.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11270" title="calibri_americani" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/calibri_americani.jpg" alt="" width="448" height="612" /></p>
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		<title>IN ALTO ADIGE UNA SERATA SU ARMI E LEGISLAZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/in-alto-adige-una-serata-su-armi-e-legislazione-10802/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:53:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una interessante serata informativa sulle armi e la relativa legislazione ha preso vita grazie a un&#8217;iniziativa del gruppo Cacciatori Cinofili Alto Adige, portata avanti in collaborazione e con il sostegno dell&#8217;Associazione Cacciatori Alto Adige. La manifestazione si è svolta presso il Teatro di S. Giacomo, a due passi dal capoluogo Bolzano, e si è rivelata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Una interessante serata informativa sulle armi e la relativa legislazione ha preso vita grazie a un&#8217;iniziativa del gruppo Cacciatori Cinofili Alto Adige, portata avanti in collaborazione e con il sostegno dell&#8217;Associazione Cacciatori Alto Adige. La manifestazione si è svolta presso il Teatro di S. Giacomo, a due passi dal capoluogo Bolzano, e si è rivelata un successo sia alla luce della elevata partecipazione di pubblico che dei tanti spunti conoscitivi emersi.</em></p>
<p align="left">Un centinaio di persone, fra cacciatrici e cacciatori, hanno seguito con attenzione gli interventi di quattro qualificati esperti: il meglio di quanto si potesse avere per una serata tematica del genere.</p>
<p>Sono intervenuti infatti il Sostituto Commissario <strong>Sergio Compagnone</strong>, Responsabile dell&#8217;Ufficio Armi ed Esplosivi della Questura di Bolzano, il Sostituto Commissario <strong>Robertino Bartocci</strong>, responsabile della Squadra Amministrativa della Questura di Bolzano, l&#8217;avvocato <strong>Andrea Antolini</strong>, coordinatore redazionale del periodico <em>Cacciatore Trentino</em> e membro di direttivo dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini, e il giudice ed esperto di legislazione sulle armi <strong>Edoardo Mori</strong>.</p>
<p>Il dottor Compagnone, in un accurato intervento vertente principalmente attorno al lavoro del proprio ufficio, ha parlato dei presupposti giuridici per l&#8217;ottenimento del porto d&#8217;armi e degli obblighi che derivano ai titolari di tale documento, rimarcando la necessità di adottare la massima cura nella custodia di armi e munizioni. Si è dimostrato in proposito grande conoscitore delle disposizioni vigenti, le quali in effetti lasciano agli uffici preposti e alle singole Questure un certo margine di discrezionalità sul fronte delle interpretazioni<strong>.</strong> La posizione della Questura di Bolzano, come illustrata dal Commissario Compagnone, è apparsa al pubblico sicuramente equilibrata, per non dire addirittura comprensiva delle esigenze del mondo venatorio.</p>
<p>Dal canto suo, il Commissario Bartocci si è intrattenuto in particolare sui provvedimenti di sospensione e revoca della licenza di porto d&#8217;armi. Ha riferito casi concreti di comportamenti irresponsabili da parte di titolari di porto d&#8217;armi e ha rimarcato che, ove questi minaccino di fare ricorso ad atti violenti, anche nella cerchia familiare, e le minacce portino a delle formali segnalazioni, le conseguenze vanno messe in preventivo. Anche qualora la querela o denuncia vengano poi ritirate o il procedimento si concluda senza condanne, ma l&#8217;addebito sia sufficientemente comprovato, la Questura è libera di fare le proprie valutazioni in ordine alla facoltà di portare armi, ha precisato Bartocci. E a mo&#8217; di esempio ha citato un caso di assoluzione davanti al Tribunale che ha comunque avuto come conseguenza il mancato riottenimento del porto d&#8217;armi: e a nulla è valso, al diretto interessato, percorrere tutto l&#8217;iter giudiziario fino alle istanze romane<strong>.</strong> ^</p>
<p>Si è poi intrattenuto sulla superficialità di taluni titolari di licenza; ha evidenziato le conseguenze per chi smarrisce la propria arma e ne fa denuncia o viene fatto oggetto di denuncia al riguardo. Un brusio di sorpresa è serpeggiato tra il pubblico quanto il dirigente ha riferito alcuni casi concreti: l&#8217;uno che sbadatamente dimentica l&#8217;arma in riserva, l&#8217;altro che parte con l&#8217;arma appoggiata sul tetto dell&#8217;auto, un altro ancora che la deposita sul fondo del guardaroba, se ne scorda, e solo dopo mesi rinviene l&#8217;arma che aveva ormai dato per persa. Tutte situazioni in cui l&#8217;obbligo di un&#8217;accurata detenzione è violato: e le conseguenze sono ineludibili.<strong></strong></p>
<p>Ha poi preso la parola l&#8217;avvocato Antolini, che nella sua molteplice veste di cacciatore, di esperto d&#8217;armi ed ovviamente di esperto in materia legale, ha dispensato una serie di consigli utili. Particolare attenzione ha suscitato il tema legato alla detenzione temporanea di armi in un mezzo di trasporto. Come annotato dal legale, accade spesso che, lungo il percorso da o verso il luogo di caccia, il cacciatore sosti brevemente al bar: ebbene, se in quel lasso di tempo le Forze dell&#8217;Ordine notano l&#8217;auto incustodita con a bordo l&#8217;arma, la denuncia penale è garantita. Il consiglio? Portare con sé l&#8217;arma dentro al bar, scarica e in custodia. Qualora si sia in gruppo, la soluzione è invece che una persona rimanga di sentinella all&#8217;auto.</p>
<p>L&#8217;avv. Antolini ha messo in guardia dal prendere sotto gamba una denuncia penale e imboccare la via del patteggiamento, poiché ciò equivale ad una sentenza di condanna, con conseguenze poi sul porto d&#8217;armi. Determinante è l&#8217;apporto dell&#8217;avvocato a cui il cacciatore si rivolge, avvocato che deve avere conoscenza della materia.</p>
<p>Tra tante fattispecie di reati legati alla disciplina delle armi e venatoria, le eventuali sanzioni accessorie (vedi: sospensione - revoca del porto d&#8217;armi) possono «fare male» al cacciatore più di una condanna penale, sanzionata magari in termini più pesanti ma qualificata in modo diverso, con la possibilità di evitare una sanzione accessoria o problemi poi in sede di rinnovo o proroga del porto d&#8217;armi, ha detto il relatore. Quindi ha evidenziato un aspetto interessante, osservando che, pur nella severità e rigidità della normativa sulle armi, nei nostri territori vi è collaborazione e particolare sensibilità alle problematiche dei cacciatori da parte delle Forze dell&#8217;Ordine. Prova ne è la collaborazione tra Associazione Cacciatori Alto Adige e Associazione Cacciatori Trentini e le rispettive Questure, e l&#8217;attività informativa e preventiva che viene svolta sul territorio e sui cacciatori.</p>
<p>Per ultimo ha preso la parola il giudice Edoardo Mori, esperto di levatura nazionale di legislazione sulle armi, e tra l&#8217;altro autore, in collaborazione con lo stesso avvocato Antolini, di un&#8217;opera che è stata presentata in occasione della conferenza. Il libro ha per titolo «La caccia <em>- </em><em>Il diritto della caccia, le leggi, la giurisprudenza commentata - Appunti di diritto delle armi e di balistica venatoria</em>» (Edizioni Libri Professionali) e tratta approfonditamente e il diritto della caccia, le leggi e la giurisprudenza in materia. Un testo completo, scritto da due giuristi e cacciatori per aiutare i praticanti l&#8217;attività venatoria e gli operatori del settore ad applicare correttamente le norme sulla caccia, ma anche a difendersi dalle contestazioni errate.</p>
<p>Mori ha esordito con un commento alle disposizioni di legge concernenti le armi, entrate in vigore il 1° luglio 2011 e che fanno riferimento al decreto legislativo n. 204/2010. Ha osservato che molte delle nuove prescrizioni sono in attesa di regolamento di esecuzione, e in proposito ha anticipato che i cacciatori dovranno attendersi delle limitazioni: ad esempio per quanto concerne le prove di tiro in poligoni privati, la comunicazione circa la detenzione di armi alle persone conviventi ecc. (vedasi in proposito anche il precedente numero del nostro giornale).</p>
<p>Particolarmente atteso dal pubblico era il momento del botta e risposta con gli esperti, moderato dal direttore Acaa Heinrich Aukenthaler; molti ne hanno infatti approfittato per porre i quesiti più vari.</p>
<p>Alcuni esempi dei temi affrontati:</p>
<p>«Si può attraversare una strada pubblica portando l&#8217;arma?». Risposta: No, l&#8217;arma deve essere protetta, anche se scarica; nei luoghi e tempi in cui la caccia è vietata, non è consentito portare l&#8217;arma. Essa deve essere scarica e avvolta in modo confacente. Anche quando ci si reca in riserva col  buio prima che albeggi, il fucile deve essere protetto; stesso discorso per i tratti in cui si cammina a bordo strada o nei pressi di un centro abitato e per il trasporto di armi a bordo dell&#8217;auto. Circostanze che, a quanto è parso di capire, non erano note a tutti.</p>
<p>«È consentito tirare usando come appoggio per l&#8217;arma il tetto dell&#8217;auto?». Risposta: sì. Ma è un reato sparare dall&#8217;interno dell&#8217;abitacolo.</p>
<p>«Chi è in possesso di carta europea d&#8217;arma da fuoco, può varcare a piedi un confine di Stato portando l&#8217;arma?». Risposta: sì, ma nel Paese estero deve essere in grado di spiegare le ragioni per cui porta l&#8217;arma.</p>
<p>«Si può tirare alla lepre con munizionamento a palla?». Risposta: sì, ma vanno rispettate le norme di sicurezza in ordine alla distanza da abitati e strade.</p>
<p>Domanda: «Se muore un cacciatore, la moglie cosa fa?». Risposta: La vedova, o comunque l&#8217;erede, può, previa idoneità psico-fisica rilasciata dal medico, detenere le armi anche se non in possesso di porto d&#8217;armi.</p>
<p>«In provincia di Bolzano è consentito l&#8217;uso di armi semiautomatiche nella caccia?». Risposta: sì, purché il serbatoio sia conseguentemente ridotto.</p>
<p>Gli interventi del pubblico e le risposte degli esperti si sono protratti lungamente, alla luce delle tante curiosità da soddisfare e dubbi da chiarire. E dopo oltre tre ore di conferenza, con i cacciatori attenti e interessati fino all&#8217;ultimo, l&#8217;incontro è giunto alla propria conclusione. Un ringraziamento per la partecipazione lo ha rivolto ai relatori e al pubblico il presidente dei Cacciatori Cinofili Diego Penner, che già in apertura aveva dato il proprio  benvenuto ai presenti.</p>
<p>Una serata dunque pienamente riuscita, grazie anche alla professionale presenza di Mara Da Roit quale coordinatrice degli interventi. E un&#8217;occasione per far meglio comprendere un settore tematico così delicato, come pure per consapevolizzare i cacciatori circa le proprie responsabilità e circa le esigenze di sicurezza da parte della collettività.</p>
<p>Il porto di un&#8217;arma non è un diritto, ma una facoltà riconosciuta a un&#8217;elite di persone, le quali devono dimostrarsi all&#8217;altezza dell&#8217;autorizzazione di cui sono titolari per quanto riguarda sia i requisiti psico-fisici che quelli comportamentali.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10803" title="bolzano2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/bolzano2011.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
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		<title>ASSOARMIERI SULL&#8217;ABOLIZIONE DEL CATALOGO NAZIONALE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:50:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Assoarmieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In riferimento all&#8217; abolizione del Catalogo Nazionale delle armi Assoarmieri comunica che :
- finalmente anche l&#8217;Italia si e&#8217; uniformata a livello europeo agli altri stati membri garantendo e mantenendo con assoluta sicurezza la vendita
delle armi;
- I cittadini italiani , infatti, non potranno detenere vendere o comprare armi in maniera diversa rispetto a prima;
- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>In riferimento all&#8217; abolizione del Catalogo Nazionale delle armi Assoarmieri comunica che :</p>
<p>- finalmente anche l&#8217;Italia si e&#8217; uniformata a livello europeo agli altri stati membri garantendo e mantenendo con assoluta sicurezza la vendita<br />
delle armi;<br />
- I cittadini italiani , infatti, non potranno detenere vendere o comprare armi in maniera diversa rispetto a prima;<br />
- è stato eliminato , invece, uno strumento burocratico vetusto , inutile e dispendioso di denaro pubblico senza , di contro, arrecare alcun pregiudizio alla sicurezza del cittadino;<br />
- le armi, infatti, saranno testate , omologate e classificate dal Banco Nazionale di Prova secondo le legge ordinaria nazionale ed europea.</p>
<p>Il presidente Assoarmieri Antonio Bana</p>
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		<title>ANPAM SUL CATALOGO NAZIONALE DELLE ARMI COMUNI DA SPARO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anpam-sul-catalogo-nazionale-delle-armi-comuni-da-sparo-10745/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 17:09:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;abolizione del Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo è stata espressamente richiesta dall&#8217;Europa mediante una recente procedura d&#8217;infrazione, la 2336/11/Italy, e ci uniforma agli altri paesi europei. 
L&#8217;abolizione non consente nessuna &#8220;liberalizzazione&#8221; o &#8220;deregulation&#8221; perché le armi in vendita sono già catalogate dalla legge ordinaria nazionale ed europea e saranno sempre testate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><strong>L&#8217;abolizione del Catalogo nazionale delle armi comuni da sparo è stata espressamente richiesta dall&#8217;Europa mediante una recente procedura d&#8217;infrazione, la 2336/11/Italy, e ci uniforma agli altri paesi europei. </strong></p>
<p><strong>L&#8217;abolizione non consente nessuna &#8220;liberalizzazione&#8221; </strong><strong>o &#8220;deregulation&#8221; perché le armi in vendita sono già catalogate dalla legge ordinaria nazionale ed europea e saranno sempre testate e omologate dal Banco Nazionale di Prova</strong></p>
<p><strong>Il suo uso era stato già reso inutile da precedenti leggi e provvedimenti comunitari</strong></p>
<p><em>ROMA - 11 novembre 2011</em> -  L&#8217;abrogazione del Catalogo della armi comuni da sparo prevista dal  disegno di legge di stabilità presentato in discussione in Parlamento <strong>è stata espressamente richiesta dall&#8217;Europa mediante una recente procedura d&#8217;infrazione, la 2336/11/Italy. Il Catalogo quindi è contrario al diritto comunitario </strong>e la<strong> </strong>sua abrogazione uniforma la nostra disciplina delle armi da sport, caccia e difesa a quella esistente negli altri Paesi europei (in particolare a quella prevista nei Paesi maggiori produttori quali Germania, Austria, Belgio, Francia).</p>
<p><strong>L&#8217;abolizione del catalogo non costituisce in alcun modo una liberalizzazione</strong>, perché <strong>i cittadini non potranno detenere armi</strong> sostanzialmente diverse dai quasi 20.000 modelli catalogati. <strong>Restano inalterate infatti le categorie delle armi comuni da sparo già previste dalla legge</strong>, detenibili dai cittadini autorizzati, già in linea con quanto previsto dalla direttiva europea e dagli altri Paesi dell&#8217;Unione.</p>
<p><strong>Il catalogo delle armi comuni in effetti è divenuto uno strumento desueto e inutile</strong> poiché la definizione e distinzione di armi comuni da quelle militari (quindi quelle che possono e non possono essere detenute dai cittadini)  è stata già messa a punto da una serie di norme, a partire della legge <strong>9 luglio 1990 n.185, </strong>passando per il Decreto del Ministro della difesa 13 giugno 2003 fino ad arrivare alla Direttiva 2009/43/CE del Parlamento europeo e dell&#8217;attenta specificazione della armi da guerra da parte della legge ordinaria.</p>
<p>Inoltre nulla cambia rispetto al fatto che <strong>le armi in vendita sono già catalogate e omologate dalla legge ordinaria nazionale ed europea e saranno sempre testate e omologate dal Banco Nazionale di Prova</strong></p>
<p>La misura avrà l&#8217;unico effetto di rimuovere un costo che gravava sui soli produttori italiani, particolarmente svantaggiati dalle lungaggini del procedimento di catalogazione per il lancio dei nuovi prodotti, ed è destinata a incrementare la competitività dell&#8217;Italia in un settore che, nonostante, la crisi, rimane di eccellenza.</p>
<p><strong>ANPAM - Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’INIZIATIVA PRENDI IL TUO BENELLI SUBITO, RISCUOTE INTERESSE E SUCCESSO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:43:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[benelli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iniziativa &#8220;Prendi il tuo Benelli subito&#8221;, sta riscuotendo un grande successo. Dopo aver presentato l&#8217;iniziativa alle armerie, si pensava che occorresse un po&#8217; di tempo per avere una risposta convincente da parte del cliente finale, invece i cacciatori hanno subito recepito i vantaggi e stanno dando un segnale importante. Sono infatti numerose le telefonate che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;iniziativa &#8220;Prendi il tuo Benelli subito&#8221;, sta riscuotendo un grande successo. Dopo aver presentato l&#8217;iniziativa alle armerie, si pensava che occorresse un po&#8217; di tempo per avere una risposta convincente da parte del cliente finale, invece i cacciatori hanno subito recepito i vantaggi e stanno dando un segnale importante. Sono infatti numerose le telefonate che ogni giorno arrivano in azienda, diversi sono i cacciatori che spediscono mail per chiedere informazioni e che poi si recano in armeria a ritirare il fucile preferito. Stanno riscuotendo successo il Raffaello Crio Comfort, il Montefeltro Beccaccia e il nuovo nato Vinci. I cacciatori sono stupiti, l&#8217;iniziativa per loro è molto vantaggiosa: qui di seguito le parole di un cliente cacciatore. Roberto da Bovezzo ci dice che: &#8220;iniziare a pagare il proprio calibro 12, dopo 4 mesi e in comode rate senza interessi e senza spese aggiuntive rappresenta una gran comodità e qui questa volta non c&#8217;è il solito trucco&#8221;. Non è facile trovare in un periodo come questo un&#8217;azienda che si fida di te, aspetta 4 mesi prima di ricevere il denaro e non specula sulle varie rate ma, si prende carico di altre spese. Benelli è ancora una volta vincente e l&#8217;Azienda è veramente contenta per i propri cacciatori.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10732" title="poster-finale-benelli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/poster-finale-benelli.jpg" alt="" width="452" height="636" /></p>
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		<title>CON BENELLI A CACCIA SUBITO&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ancora una volta Benelli stupisce con le sue iniziative fuori dal comune. questa volta non si tratta di un nuovo fucile, ma di un modo per essere ancora più vicini ai cacciatori offrendo la possibilità di scegliere subito dalla gamma della Casa urbinate il fucile preferito e pagarlo poi a partire da febbraio 2012.
Ma lasciamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta Benelli stupisce con le sue iniziative fuori dal comune. questa volta non si tratta di un nuovo fucile, ma di un modo per essere ancora più vicini ai cacciatori offrendo la possibilità di scegliere subito dalla gamma della Casa urbinate il fucile preferito e pagarlo poi a partire da febbraio 2012.</p>
<p>Ma lasciamo la parola all&#8217;azienda per spiegare l&#8217;iniziativa prendi &#8220;il tuo Benelli Subito&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;iniziativa è rivolta a tutti i cacciatori ed è presente in tutte le armerie italiane. Benelli va incontro al cacciatore, è vicina al suo hobby, dà la possibilità al cacciatore di liberare la propria passione senza pensieri e preoccupazioni. Per la prima volta un&#8217;azienda top propone un&#8217;iniziativa per rafforzare il proprio rapporto con l&#8217;utente finale, agevolandolo il più possibile in ogni particolare. Ogni appassionato - spiegano in Benelli - potrà recarsi in armeria, scegliere il proprio <strong>calibro 12 preferito</strong>, fare la stagione di caccia e iniziare a pensare con calma al pagamento a partire da febbraio. Potrà pagare in comode rate senza interessi e senza spese accessorie: tutte le spese sono a carico di Benelli. Ancora una volta - dicono con soddisfazione in Benelli - l&#8217;azienda marchigiana si supera e riserva un trattamento speciale ai propri cacciatori&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è valida dal primo ottobre fino e non oltre il 31 dicembre e per maggiori informazioni è possibile consultare il sito <a href="http://www.benelli.it/" target="_blank"><strong><em>www.benelli.it</em></strong></a><strong><em> - </em></strong><a href="http://www.benellivinci.it/" target="_blank"><strong><em>www.benellivinci.it</em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10572" title="il tuo benelli subito" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/benelli_subito_locandina.jpg" alt="" width="450" height="636" /></p>
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		<title>ARGENTO AI RECENTI CAMPIONATI MONDIALI IN POLONIA CON BENELLI MP 90S WORLD CUP</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[alexei klimov]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Dopo le ultime importanti medaglie ai recenti europei di Belgrado (l&#8217;oro e l&#8217;argento con la Benelli MP90S World Cup) e la vittoria tutta tricolore di Dino Briganti con la Benelli Kite ai recenti campionati di Milano, le pistole Benelli conquistano un altro trionfo. La mano ferma di Alexei Klimov ha infatti colto l&#8217;ennesima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Dopo le ultime importanti medaglie ai recenti europei di Belgrado (l&#8217;oro e l&#8217;argento con la Benelli MP90S World Cup) e la vittoria tutta tricolore di Dino Briganti con la Benelli Kite ai recenti campionati di Milano, le pistole Benelli conquistano un altro trionfo. La mano ferma di Alexei Klimov ha infatti colto l&#8217;ennesima soddisfazione andando a prendersi l&#8217;argento in Polonia. Quattro medaglie in poco più di 40 giorni per Benelli. L&#8217;azienda marchigiana ringrazia i suoi tiratori che dimostrano giorno dopo giorno come un&#8217;azienda leader del semiautomatico sia in grado di fare ottime pistole.</p>
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		<title>TIRO: BRIGANTI ORO A MILANO CON BENELLI KITE</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 17:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<category><![CDATA[benelli kite]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai recenti campionati italiani Juniores, Ragazzi, Allievi 2011 svoltosi dall&#8217;8 all&#8217;11 settembre a Milano, è stato Dino Briganti ad aggiudicarsi il titolo di campione italiano 2011 nella specialità Pistola a metri 10 Juniores uomini 60 colpi.
&#8220;Dopo le ultime importanti vittorie ai recenti europei di Belgrado - hanno dichiarato in Benelli commentando con soddisfazione il risultato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ai recenti campionati italiani Juniores, Ragazzi, Allievi 2011 svoltosi dall&#8217;8 all&#8217;11 settembre a Milano, è stato Dino Briganti ad aggiudicarsi il titolo di campione italiano 2011 nella specialità Pistola a metri 10 Juniores uomini 60 colpi.<br />
&#8220;Dopo le ultime importanti vittorie ai recenti europei di Belgrado - hanno dichiarato in Benelli commentando con soddisfazione il risultato del giovane atleta - (oro e argento dei tiratori russi con la Benelli MP90S World Cup), il tiratore Dino Briganti, già messosi in luce al campionato europeo, non ha mancato l&#8217;occasione per cogliere l&#8217;ennesimo trionfo con la Benelli Kite. L&#8217;importante oro conquistato domenica a Milano, è il segno che l&#8217;eccellenza e le qualità Benelli non si fanno notare solo nei fucili semiautomatici, ma anche nelle pistole. Briganti ha conquistato così una grande vittoria sparando dai 10m con la sua nuovissima Kite. L&#8217;equazione è presto fatta: se c&#8217;è Benelli, c&#8217;è medaglia. A seguito del tiratore non è mancato il supporto e l&#8217;aiuto di Alberto Cardinali sempre pronto a dare consigli e informazioni sulle pistole Benelli&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10300" title="briganti dino" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/09/briganti-dino_xs_jpg_530.jpg" alt="" width="450" height="350" /></p>
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		<title>ARGO ENDURANCE, QUALITÀ CERTIFICATA</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 13:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[argo]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentata lo scorso dicembre alla stampa specializzata, la Benelli ArgoE è l’evoluzione della diffusa e apprezzata Argo, semiautomatica rigata che ha costituito sin dalla sua uscita un nuovo termine di paragone nella categoria.
La nuova Argo Endurance non differisce molto nell’aspetto dal modello precedente per una precisa scelta - che paradossalmente ha richiesto più ore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata lo scorso dicembre alla stampa specializzata, la Benelli ArgoE è l’evoluzione della diffusa e apprezzata Argo, semiautomatica rigata che ha costituito sin dalla sua uscita un nuovo termine di paragone nella categoria.</p>
<p>La nuova Argo Endurance non differisce molto nell’aspetto dal modello precedente per una precisa scelta - che paradossalmente ha richiesto più ore di studio che se si fosse deciso di cambiarla radicalmente – presa nella consapevolezza che questa linea è ancora quella migliore sia dal punto di vista estetico che ergonomico. Tuttavia i miglioramenti sono stati molti e profondi: si è lavorato soprattutto per rendere ancora più affidabile la meccanica, intervenendo su particolari come il gruppo presa gas, il pistone e lo stelo su cui scorre, adesso in acciaio inossidabile, o l’impulsore realizzato in lega leggera e ora separato dal pistone. In più tutta una serie di piccoli interventi su vari componenti che possono essere apprezzati solo dai tecnici, ma che hanno contribuito ulteriormente ad innalzare la già alta qualità complessiva della carabina.</p>
<p>Una qualità che, ulteriore novità è realmente certificata. L’Argo E è infatti la prima carabina civile provata al BNP avendo come riferimento le rigide normative militari e ad attestarlo c’è un certificato del BPN che porta il numero 1.</p>
<p>Una lunga e approfondita serie di test che oggi sono disponibili perché Benelli, con la consueta serietà che la contraddistingue, ha deciso di renderli pubblici e che vi riportiamo integralmente. Buona lettura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/09/argoe_endurance_test.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-10262" title="benelli endurance test - scarica il pdf" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/09/benelli_endurance_test.jpg" alt="" width="450" height="200" /></a></p>
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		<title>BENELLI DI COPPIA ORO E ARGENTO A BELGRADO CON LA MP90S WORLD CUP</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 09:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[alexei klimov]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo mese di agosto si sono tenuti a Belgrado i Campionati Europei di Tiro con la pistola. I tiratori Benelli, si sono particolarmente distinti cogliendo un oro e un argento. Alexei Klimov e la ex moglie Kira Klimova si sono piazzati sui più importanti gradini del podio sparando dai 25 m con una Benelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo mese di agosto si sono tenuti a Belgrado i Campionati Europei di Tiro con la pistola. I tiratori Benelli, si sono particolarmente distinti cogliendo un oro e un argento. Alexei Klimov e la ex moglie Kira Klimova si sono piazzati sui più importanti gradini del podio sparando dai 25 m con una Benelli MP90S WorldCup. I due si sono messi alle spalle un folto gruppo di tiratori proveniente da tutta Europa. Ad un soffio dalla medaglia (ha ottenuto il 4° posto) è arrivato anche l&#8217;italiano Dino Briganti, che vinse con Benelli una medaglia d&#8217;argento Alpencup - Innsbruck nel Giugno 2010 sparando con Kite aria compressa ai 10m. &#8221;<br />
Benelli - dicono con giusto orgoglio dalla Casa di Urbino - non è solo sinonimo di fucile semiautomatico, ma l&#8217;impegno, la qualità e la ricerca dell&#8217;azienda, si riscontrano anche nelle pistole; gli ultimi successi sportivi lo testimoniano. Il valore e il livello del &#8220;Made in Italy&#8221; deve essere tenuto ai più alti livelli in europa e nel mondo, e Benelli cerca di fare questo nel migliore dei modi&#8221;.<br />
Per chi si dedica alla disciplina del tiro, Benelli mette a disposizione una gamma composta da Kite Young e Kite (entrambe ad aria compressa), la MP95E e la già citata MP90S World Cup.</p>
<div id="attachment_10223" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10223" title="Alexei Klimov " src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/09/klimov.jpg" alt="Alexei Klimov " width="450" height="450" /><p class="wp-caption-text">Alexei Klimov </p></div>
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		<title>DALL’ANPAM UN RICHIAMO ALLA RESPONSABILITÀ</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 21:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;ANPAM- Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni - e pubblichiamo.
Negli ultimi tempi, oltre a seguire gli sviluppi normativo/legislativi in campo nazionale, europeo e mondiale relativi al nostro settore, abbiamo partecipato a un intenso dibattito sul catalogo delle armi comuni da sparo, adoperandoci per l&#8217;eliminazione di questa macchina burocratica inutile, per avvicinare l&#8217;Italia agli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;ANPAM- Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni - e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Negli ultimi tempi, oltre a seguire gli sviluppi normativo/legislativi in campo nazionale, europeo e mondiale relativi al nostro settore, abbiamo partecipato a un intenso dibattito sul catalogo delle armi comuni da sparo, adoperandoci per l&#8217;eliminazione di questa macchina burocratica inutile, per avvicinare l&#8217;Italia agli altri Paesi europei auspicando di semplificare l&#8217;immissione sul mercato delle armi comuni, senza in alcun modo ledere la pubblica sicurezza.<br />
Purtroppo, in un momento così delicato, siamo costretti ad assistere - oltre ai consueti attacchi della stampa meno informata - all&#8217;irresponsabile comportamento di alcune associazioni del settore le quali impegnano tutte le proprie forze in una guerra intestina (cosa ancora più assurda perché già esistono numerose realtà antiarmi) che genera grande paura nella pubblica opinione, invece che fare gruppo e lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni all&#8217;intero comparto.<br />
Pertanto nello stigmatizzare tale comportamento, che mirando ad indebolire le aziende italiane finisce per compromettere la difesa dell&#8217;intero settore, riteniamo sia inopportuno sprecare energie in inutili scontri interni, con toni troppo accesi, mentre invitiamo le diverse realtà associative a essere proattive, nel rispetto dei propri ruoli e competenze, al fine di difendere, con i fatti, le istanze dei propri associati.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SI INAUGURA A JESOLO LO SHOPPING SHOP BERETTA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 18:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Jesolo: sabato 30 luglio, presso l&#8217;Armeria Pianeta Verde, inaugurazione alle 16.30 dello Shopping Shop Beretta. Nata 25 anni fa grazie al costante impegno della famiglia Bergamo, l&#8217;Armeria è oggi un punto di riferimento per gli appassionati sportivi delle variegate discipline venatorie, nonché della pesca sportiva e amatoriale e, in generale, di tutte le attività all&#8217;aria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Jesolo</strong>: sabato <strong>30 luglio</strong>, presso l&#8217;Armeria Pianeta Verde, inaugurazione alle <strong>16.30</strong> dello <strong>Shopping Shop Beretta</strong>. Nata 25 anni fa grazie al costante impegno della famiglia Bergamo, l&#8217;Armeria è oggi un punto di riferimento per gli appassionati sportivi delle variegate discipline venatorie, nonché della pesca sportiva e amatoriale e, in generale, di tutte le attività all&#8217;aria aperta. A coronamento di questa longeva attività, la Beretta ha voluto creare e riconoscere un suo centro di privilegio anche nella centrale Jesolo Lido, che sarà non solo punto di presentazione di tutte le novità della nota casa armiera bresciana, ma anche della sua linea outdoor, abbigliamento e accessori.<br />
<strong>Per maggiori informazioni</strong>: Armeria Pianeta Verde, via Olanda 122, 30016 Jesolo Lido (Ve), tel./fax 0421 961720, cell. 329 1216881, email: <a href="mailto:beppepianetaverde@libero.it">beppepianetaverde@libero.it</a>.<em> </em><em></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BENELLI SUPER VINCI CAL.12 IL FUCILE PREFERITO DAGLI AMERICANI</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 14:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[benelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
La prestigiosa rivista Shooting Industry Magazine (importante rivista del settore armi USA), come ogni anno, ha premiato i migliori prodotti che si sono distinti per innovazione e qualità. Anche quest&#8217;anno, Benelli si è fatta notare sbaragliando una nutrita concorrenza. Remington, Browning, Mossberg e Winchester, queste sono le principali aziende di armi surclassate dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>La prestigiosa rivista Shooting Industry Magazine (importante rivista del settore armi USA), come ogni anno, ha premiato i migliori prodotti che si sono distinti per innovazione e qualità. Anche quest&#8217;anno, Benelli si è fatta notare sbaragliando una nutrita concorrenza. Remington, Browning, Mossberg e Winchester, queste sono le principali aziende di armi surclassate dal Super Vinci cal.12. Benelli dopo aver già vinto il titolo nel 2000 2003 2006 2008 2010 anche nel 2011 merita con il suo semiautomatico cal. 12 la preferenza della stragrande maggioranza dei cacciatori USA e dopo il Vinci cal. 12 dell&#8217;anno scorso sono ben sei le volte che Benelli sale sul più alto gradino del podio.</p>
<p><em>Qui sotto l&#8217;albo con le varie vittorie Benelli</em></p>
<p><strong>SHOTGUN OF THE YEAR</strong></p>
<ul>
<li><strong>2000 Benelli Nova Pump 12 gauge</strong></li>
<li><strong>2003 Benelli Super Black Eagle with SteadyGrip</strong></li>
<li><strong>2006 BENELLI SuperNOVA pump action with ComforTech</strong></li>
<li><strong>2008 BENELLI Ultra Light 20 gauge</strong></li>
<li><strong>2010 BENELLI Vinci 12 gauge </strong></li>
<li><strong>2011 BENELLI SUPER VINCI 12 gauge</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9949" title="benelli_supervincimax4_silo" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/benelli_supervincimax4_silo.jpg" alt="" width="450" height="93" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FAUSTI COLPISCE ANCORA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fausti-colpisce-ancora-9445/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fausti-colpisce-ancora-9445/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 May 2011 07:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[ca.pe.tav]]></category>

		<category><![CDATA[fausti]]></category>

		<category><![CDATA[Francesca Sacchettino]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Ieri pioniere nella realizzazione di armi in piccolo calibro, oggi leader riconosciute a livello mondiale per la bellezza dei loro piccoli gioielli&#8221;
In occasione della II edizione della mostra mercato della caccia, pesca e tiro a volo di Bastia Umbra, organizzata da CA.PE.TAV si è svolto il primo meeting delle donne cacciatrici. Per l&#8217;occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;<em>Ieri pioniere nella realizzazione di armi in piccolo calibro, oggi leader riconosciute a livello mondiale per la bellezza dei loro piccoli gioielli</em>&#8221;</p>
<p>In occasione della II edizione della mostra mercato della caccia, pesca e tiro a volo di Bastia Umbra, organizzata da CA.PE.TAV si è svolto il primo meeting delle donne cacciatrici. Per l&#8217;occasione è stata approntata una gara di tiro tutta al femminile, che ha riscosso notevole successo ed interesse. La vincitrice Francesca Sacchettino si è aggiudicata il primo premio, una bellissima doppietta della serie DEA SL messa in palio dalla Fausti, azienda bresciana guidata dalle dinamiche sorelle Elena, Giovanna e Barbara, leader da sempre nella costruzione di pregevoli armi in piccolo calibro con bascule dedicate e promotrice di una caccia etica sempre più integrata alla natura e in pieno rispetto per l&#8217;ambiente.<br />
Per le sorelle Fausti, la caccia è innanzitutto sinonimo di libertà e di emozioni e auspicano che anche il pubblico femminile, grazie proprio ai fucili in piccolo calibro, possa essere attratto dal fascino del mondo venatorio.<br />
Il modello DEA SL 410 messo in palio da Fausti, rispecchia proprio questa filosofia, con la bascula dedicata ed il peso dell&#8217;arma contenuto in 2,300 kg. Un gioiellino di eleganza stilistica e bilanciato. Un&#8217;arma unica per tutti quegli appassionati che apprezzano in un fucile fine la qualità delle finiture la resa balistica certificata che Fausti garantisce per ogni sua creazione.</p>
<div id="attachment_9446" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9446" title="francesca sacchettino - DEA SL 410 Fausti" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/francesca-sacchettino-fausti.jpg" alt="" width="450" height="299" /><p class="wp-caption-text">Nella foto il momento della premiazione, con la presenza delle 3 sorelle Fausti, della vincitrice e di Bruno Modugno di Sky Caccia e Pesca</p></div>
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		<title>BERETTA CELEBRA L’UNITÀ D’ITALIA  NEL SEGNO DI CAVOUR E DEL SUO GENIO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 09:39:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Beretta]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fabbrica d&#8217;Armi Pietro Beretta S.p.A, azienda appartenente a Beretta Holding, sostiene la mostra &#8220;Cavour, genio, seduttore, gourmet&#8221; in programma a partire da sabato 26 marzo e realizzata con il patrocinio del comune di Torino e della Regione Piemonte.

Per celebrare questo importante anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, Beretta ha voluto fornire due pregiati articoli della propria collezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Fabbrica d&#8217;Armi Pietro Beretta S.p.A, azienda appartenente a Beretta Holding, sostiene la mostra &#8220;Cavour, genio, seduttore, gourmet&#8221; in programma a partire da sabato 26 marzo e realizzata con il patrocinio del comune di Torino e della Regione Piemonte.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-8813 aligncenter" title="carabina-beretta-cavour" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/03/carabina-beretta-cavour.jpg" alt="carabina Beretta Cavour" width="450" height="100" /></p>
<p>Per celebrare questo importante anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, Beretta ha voluto fornire due pregiati articoli della propria collezione privata, vere testimonianze dell&#8217;epoca. Si tratta di una carabina ad avancarica da Bersaglieri modello 1856 prodotta dall&#8217;Arsenale di Torino e della pistola di raffinata fattura ad avancarica a percussione realizzata con fornimenti in alpacca, sobrie incisioni floreali su piastra e cane, canna di damasco ad anima liscia ottagonale marcata, nella parte inferiore, Pietro Beretta Gardone.</p>
<p>L&#8217;azienda bresciana ha inoltre voluto rendere omaggio alla figura del grande statista piemontese, determinante nel processo di unificazione della penisola, dedicandogli una versione celebrativa della pistola Beretta modello 98FS, variante civile del modello che ha reso Beretta famosa nel mondo con la storica commessa per le Forze Armate USA del 1985. La Beretta 98FS 150° Unità d&#8217;Italia, edizione limitata a 150 esemplari, è impreziosita da un&#8217;importante incisione della firma di Cavour sulla canna, con tecnica della rimessa in oro, da guancette in noce trattato ad olio con inserti anch&#8217;essi in oro, al cui interno è raffigurato con riporti in ceramica il tridente Beretta nei colori della bandiera Italiana e da ulteriori incisioni su entrambi i lati dell&#8217;otturatore eseguite a mano dai Maestri dell&#8217;atelier incisioni Beretta. La pistola è accompagnata da una elegante valigetta in legno.</p>
<p>L&#8217;iniziativa rientra nel percorso realizzato appositamente da Beretta per la celebrazione dell&#8217;Unità d&#8217;Italia che prevede, inoltre, un particolare e goloso aperitivo risorgimentale martedì 26 aprile presso Beretta Gallery in via Durini, 5 a Milano: Beretta proporrà una serie di ricette ideate e ispirate da Cavour al fine di dare risalto all&#8217;immagine di celebre e raffinato gourmet per cui era noto lo statista piemontese.</p>
<p>Fortemente legata alla storia d&#8217;Italia, Beretta aderisce a questa importante iniziativa per ribadire la propria vicinanza al Paese in cui è nata e dove ha coltivato l&#8217;eccellenza che da quasi cinque secoli rappresenta nel mondo ai massimi livelli, come azienda vocata al successo e all&#8217;interpretazione del &#8220;genio italico&#8221; nel segno di un costante processo di innovazione e sviluppo tecnologico strettamente legato alla migliore tradizione italiana.</p>
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		<title>MADRUGAR E.V.: IL CLUB .410 SI ALLARGA ANCHE AL CALIBRO 28</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 15:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[club 410]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo staff di Madrugar E.V. ha allargato la famiglia del Club .410 con un altro piccolo calibro. Si tratta del 28, punta di diamante dei piccoli calibri, entrato da tempo a far parte della vita venatoria.
Martedì 8 febbraio u.s., in un contesto come solo la terra toscana sa offrire e con la presenza delle telecamere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo staff di Madrugar E.V. ha allargato la famiglia del Club .410 con un altro piccolo calibro. Si tratta del 28, punta di diamante dei piccoli calibri, entrato da tempo a far parte della vita venatoria.<br />
Martedì 8 febbraio u.s., in un contesto come solo la terra toscana sa offrire e con la presenza delle telecamere del canale Caccia &amp; Pesca di Sky e di Bruno Modugno, ha preso vita ufficialmente il Club Italia 28/.410, inaugurato con una cena organizzata nell&#8217;azienda agrituristica &#8220;La Canonica&#8221; di Certaldo, in provincia di Firenze. Oltre ottanta i presenti, con moltissime personalità del posto a partire dal sindaco, il presidente provinciale della Federcaccia e il responsabile della questura di Firenze. Ritrovi, cene, battute di caccia e appuntamenti di vario genere sono entrati a far parte del calendario Eventi di Madrugar e il riscontro ha superato le prospettive più rosee dei promotori.<br />
A tal proposito, Madrugar E.V. ha stretto dei rapporti di collaborazione con la fabbrica di munizioni Cheddite Italy di Livorno, che mette a disposizione dell&#8217;organizzazione i migliori caricamenti sia per il calibro 28 sia per il .410 con le Drago ultima generazione, e con la ditta di armi F.a.i.r. di Marcheno, che a sua volta riserva alcuni prodotti come i sovrapposti mod. Leisure cal. 28 e cal. .410.<br />
In ultimo va ricordato che è iniziato anche il tesseramento, in una stagione che vedrà il &#8220;Club&#8221; impegnato su più fronti: prove su percorso di caccia, tiro a volo, incontri e altro ancora.<br />
Per quest&#8217;anno è stato predisposto anche un grande evento a livello nazionale dedicato ai due calibri: notizie più precise per questa manifestazione si potranno avere tramite il sito <a href="http://www.madrugarcaccia.com" target="_blank">www.madrugarcaccia.com</a> oppure visitando lo stand dell&#8217;azienda F.a.i.r. presso l&#8217;EXA di Brescia o al Game Fair di Tarquinia, dove la Madrugar parteciperà con uno stand proprio<em>. &#8220;È grazie anche a loro</em> - scrive lo staff riferendosi agli sponsor tecnici - <em>che i fondatori del Club hanno deciso di aprire alcune sedi regionali come in Liguria e in Lombardia&#8221;.</em> Chi fosse appassionato ed interessato ad aprire una sede del &#8220;Club&#8221; può contattare l&#8217;organizzazione.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span>Lddc</p>
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		<title>IN SVIZZERA VINCE IL “NO” AL REFERENDUM ANTI FUCILI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 11:51:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[I Cantoni hanno detto &#8220;no&#8221; al testo dell&#8217;iniziativa intitolata &#8220;Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi&#8221;. Gli Svizzeri erano stati chiamati a esprimersi sul futuro della tradizione che consente ai cittadini elvetici di custodire armi nel proprio domicilio durante gli anni degli obblighi militari. Nel Paese, infatti, la presenza di armi nelle case [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Cantoni hanno detto &#8220;no&#8221; al testo dell&#8217;iniziativa intitolata &#8220;Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi&#8221;. Gli Svizzeri erano stati chiamati a esprimersi sul futuro della tradizione che consente ai cittadini elvetici di <strong>custodire armi nel proprio domicilio durante gli anni degli obblighi militari</strong>. Nel Paese, infatti, la presenza di armi nelle case ha delle ragioni storiche: i militari custodiscono generalmente la propria arma a casa, in quanto <em>&#8220;parte integrante dell&#8217;equipaggiamento militare personale&#8221;.<br />
</em>E agli Svizzeri sembra che vada bene così, dal momento la proposta abolizionista è stata respinta con il 56,3% di voti contrari. <em>&#8220;Promossa dalla sinistra e da diverse organizzazioni</em> - si legge su <a href="http://www.grnet.it" target="_blank">www.grnet.it</a> - <em>l&#8217;iniziativa popolare ‘Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi&#8217; aveva bisogno della doppia maggioranza dei votanti e dei cantoni per essere approvata, ma è stata respinta in ben 20 cantoni e semi-cantoni ed ha superato lo scoglio delle urne soltanto in sei: Zurigo (50,4%), Basilea (58,9), Vaud (53,7), Ginevra (61), Neuchatel (53,2) e Giura (52%). In tutti gli altri, fra cui il Ticino (63,5% di No), l&#8217;iniziativa non ha avuto scampo&#8221;.</em><em><br />
</em>A.B.</p>
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		<title>GARDONE VAL TROMPIA: APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO TECNICO DELLA CONARMI</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 22:15:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Conarmi]]></category>

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		<description><![CDATA[È fissato per il 29 gennaio p.v. l&#8217;inizio del corso di tecnica costruttiva delle armi sportive organizzato dal Conarmi Gardone Val Trompia.
&#8220;Le lezioni - si legge su Il Giornale di Brescia - si terranno di sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 nella sede del Consorzio Armaioli Italiani&#8221;. Il corso, tenuto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È fissato per il 29 gennaio p.v. l&#8217;inizio del corso di tecnica costruttiva delle armi sportive organizzato dal Conarmi Gardone Val Trompia.<br />
<em>&#8220;Le lezioni</em> - si legge su Il Giornale di Brescia - <em>si terranno di sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 nella sede del Consorzio Armaioli Italiani&#8221;.</em> Il corso, tenuto da Piero Torosani, sarà suddiviso in argomenti (tra cui anche il riparo e la sicurezza delle armi) e si propone di far conoscere, approfondire e aggiornare le nozioni tecniche relative a varie tipologie di arma sportiva presenti sul mercato. Possono partecipare le aziende associate e non, le armerie, così come i semplici appassionati.<br />
<em>&#8220;Il futuro della tradizione armiera italiana, della qualità e professionalità italiane</em> - ha spiegato Torosani - <em>non può prescindere da approfondite conoscenze tecniche&#8221;.</em><br />
Per maggiori informazioni, o per iscriversi a questa seconda edizione del corso (che è a numero limitato di partecipanti), è possibile contattare la segreteria del consorzio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, al numero 030831752, oppure visitare il sito <a href="http://www.conarmi.org" target="_blank">www.conarmi.org</a> alla sezione ‘Corsi&#8217;.<br />
A.B.</p>
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		<title>NORMATIVA EUROPEA SULLE ARMI: COSA BOLLE IN PENTOLA? (da Caccia &#038; Tiro n°24)</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 18:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 ottobre, il dl che recepisce la direttiva comunitaria &#8220;Armi&#8221; 2008/51/Ce aveva fatto molto discutere in questi mesi. Vediamo quali sono le novità più rilevanti, mentre continua il suo iter legislativo.
Se tutto seguirà l&#8217;iter legislativo, con tutta probabilità, il prossimo primo di luglio diventerà efficace anche in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 ottobre, il dl che recepisce la direttiva comunitaria &#8220;Armi&#8221; 2008/51/Ce aveva fatto molto discutere in questi mesi. Vediamo quali sono le novità più rilevanti, mentre continua il suo iter legislativo.</p>
<p>Se tutto seguirà l&#8217;iter legislativo, con tutta probabilità, il prossimo primo di luglio diventerà efficace anche in Italia quanto previsto dalla Direttiva comunitaria 2008/51/Ce in materia di armi, già approvata dal nostro Consiglio dei ministri lo scorso 22 ottobre e che modificherà parzialmente la precedente Direttiva 91/477/Cee.<br />
Cerchiamo allora di vedere la questione dal punto di vista di noi cacciatori e di evidenziare le norme che richiederanno concretamente qualche attenzione in più da parte nostra, in un panorama di suo già abbastanza complicato (per non dire vago), burocratico e spesso di non facile interpretazione. Dobbiamo premettere che, nonostante l&#8217;allarmismo che era nato in prima battuta (soprattutto per chi temeva forti restrizioni in merito, ad esempio, alla ricarica domestica delle munizioni), le novità che di fatto emergono, almeno dal testo attuale, non saranno, per noi cacciatori, così rivoluzionarie e riformiste, ma solo tendenti a disciplinare con maggior precisione alcune lacune presenti nella formulazione precedente (e non dimentichiamolo ancora in vigore). Le maggiori perplessità sull&#8217;eccessivo rigore delle novità introdotte ricadrebbero, loro malgrado, sui tiratori sportivi, che si vedrebbero, forse, privare della possibilità di impiegare determinati calibri (come il diffuso 9 Parabellum) e di frequentare alcuni campi di gara se non appositamente licenziati, con forte pregiudizio, se così dovesse essere, per le loro attività. Motivi di timore legittimi per i quali i vari presidenti federali stanno cercando da subito di intavolare un confronto con le istituzioni, per evitare inutili danni per le loro consolidate (e già abbastanza sicure e regolamentate) discipline. Diciamo comunque che la ratio del nuovo provvedimento dovrebbe essere una maggiore certezza del diritto (soprattutto in tema di libera circolazione delle armi e dei loro componenti), la salvaguardia della sicurezza pubblica e pure l&#8217;incolumità di coloro che coabitano con le armi altrui all&#8217;interno delle mura domestiche. Inutile, come si suol dire &#8220;fasciarsi la testa prima di essersela rotta&#8221;: bisognerà in ogni modo attendere il regolamento di attuazione per poter sapere con esattezza quali e di che tenore saranno le norme recepite e che verranno in concreto applicate nel nostro Paese (anche se, a dire il vero, gli stati membri ai quali è indirizzata la direttiva, tra cui il nostro, hanno, in linea teorica, ben poco potere discrezionale in merito al recepimento o meno di essa!). È evidente che ogni qualvolta venga emanata una nuova legge il nostro giustificato timore sia sempre quello di ulteriori restrizioni, oneri ed in concreto meno libertà d&#8217;azione! E non neghiamo che potrebbe essere così, soprattutto se davvero sarà applicato il principio secondo il quale anche i conviventi di chi detiene le armi dovranno prestare il loro consenso presso la questura, oppure se anche chi possiede fucili perché, ad esempio, erede o ex cacciatore, dovrà essere ugualmente sottoposto a visita medica con la stessa frequenza dei titolari di porto d&#8217;armi!<br />
Come deriva dalla nostra annosa esperienza, difficilmente in materia di armi da fuoco sono state adottate misure che hanno semplificato la vita ai detentori di esse, ma ancora una volta, dovremo aspettare di vedere in che tempi e in che modi le nostre Questure andranno ad interpretare ed applicare queste sospirate (e speriamo anche remote) novità! Tutti ricordiamo perfettamente l&#8217;inutilità di quella visita medica &#8220;straordinaria&#8221; (pesante per le nostre tasche e per la nostra reputazione!) alla quale siamo stati indistintamente sottoposti ed obbligati qualche anno fa, a seguito di un presunto omicidio commesso da un ex cacciatore (probabilmente impazzito), se non ricordo male con un vecchio fucile a canne mozze, non denunciato e senza numero di matricola! Ma torniamo a noi e, visto che a rimetterci sono sempre i diligenti e rigorosi &#8220;collezionisti&#8221; di armi (di bollettini da pagare e di problemi), vediamo velocemente i punti di maggiore interesse che vengono toccati da questa direttiva comunitaria. Testualmente vengono riformulate le definizioni di &#8220;arma da fuoco&#8221;, di &#8220;parte&#8221; di arma, di &#8220;parte essenziale&#8221; di arma, di &#8220;munizione&#8221;, di &#8220;tracciabilità&#8221;, di &#8220;intermediario&#8221;, di &#8220;armaiolo&#8221;, di &#8220;fabbricazione illecita&#8221;, di &#8220;traffico illecito&#8221; etc, vengono inoltre ri-regolamentate (parzialmente) questioni inerenti la Carta Europea, le marcature, le vendite a distanza (on line), gli archivi, i registri, le licenze ed i trasferimenti. Il testo è comunque in sè scarno e va necessariamente raffrontato con quanto già in vigore, derivante dal Tulps e da quanto modificato dalla precedente 91/447/Cee. Ad esempio né nella definizione di &#8220;parte&#8221;, né in quella di &#8220;parte essenziale&#8221; di arma sono annoverati espressamente i caricatori, così che è legittimo pensare che ancora una volta resteremo in bilico tra il testo letterale e l&#8217;interpretazione (probabilmente estensiva) di quel &#8220;e qualsiasi elemento specificatamente progettato per un&#8217;arma da fuoco ed indispensabile al suo funzionamento&#8221;. Per quanto riguarda le &#8220;munizioni&#8221;, vengono ricomprese anche le parti di esse, come bossoli, inneschi, pallottole, e batta un colpo chi sa che ne sarà della definizione della &#8220;munizione finita&#8221;. Cosa dovremo denunciare noi allora per dormire sonni tranquilli? I barattoli di polvere, i bossoli vuoti, le palle o solo le cartucce pronte all&#8217;uso?! Abbiamo anche sentito parlare del fatto che l&#8217;obbligo di denuncia della detenzione di armi, ad esempio, sarà fissato definitivamente nel termine di 72 ore dalla loro effettiva acquisizione.<br />
Questo fatto, ad esempio, se mai sarà a regime rappresenterà senz&#8217;altro un dato positivo, mettendo finalmente da parte tutti i dubbi (e le sanzioni) che quell&#8217;&#8221;immediatamente&#8221; (24 o 48 ore?) presente nella precedente formulazione aveva provocato, risolvendo anche del tutto il problema dell&#8217;acquisto effettuato il venerdì dopo l&#8217;orario di chiusura dell&#8217;ufficio armi!<br />
Infine, per quanto riguarda il consenso dei conviventi, se mai sarà davvero richiesto, non è ancora chiaro se esso dovrà essere prestato espressamente, se dovranno solo essere indicati i nomi dallo stesso richiedente (con una sorta di tacita accettazione da parte dei soggetti menzionati) ed in che fase va prestato questo assenso. Solo per le nuove licenze al momento della richiesta? Per tutti i titolari al momento del rinnovo? E se una moglie, ad esempio, dovesse essere appositamente contraria all&#8217;armadietto dei fucili vicino al caminetto, chi gestirà l&#8217;inevitabile controversia? Più lavoro dunque per gli avvocati divorzisti!?<br />
Fermiamoci qui, visto che ancora non abbiamo dati che ci sentiamo di dare per certi, ma se volete farvi un&#8217;idea del marasma di dubbi che la direttiva in oggetto sta provocando tra gli addetti ai lavori, basta andare in internet e digitarne il numero esatto (2008/51/Ce) su &#8220;Google&#8221;! Concludiamo con una riflessione, per noi e per il legislatore che, oggi, ben altre materie economiche dovrebbe preoccuparsi di riformare urgentemente (nell&#8217;interesse generale) invece che pensare ai nostri fucili da caccia già regolarmente detenuti: non vorremmo che si tornasse a pensare che tra quel due per cento di cacciatori/tiratori che si ricaricano per hobby le cartucce in cantina si nascondono i più pericolosi criminali!? Non vorranno anche chiederci di sottostare al placet delle nostre mogli brambilliane per comprare una nuova e &#8220;benedetta&#8221; doppietta per andare due ore a beccacce nel bosco!!? Che dire? La direttiva entrerà in vigore, salvo auspicabili rinvii, e poi&#8230; ancora le Questure (che di fatto rilasciano le nostre licenze) ci diranno come interpretano e&#8230; come interpretare il nuovo testo!<br />
Cosa cambierà allora rispetto ad oggi? Come si dice in queste occasioni: chi vivrà vedrà!<br />
In bocca al lupo!<br />
<em>Stefano Franceschetti</em></p>
<p> </p>
<p>- Il dl che recepisce la Direttiva comunitaria &#8220;Armi&#8221; 2008/51/Ce è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 ottobre</p>
<p>- Dopo l&#8217;approvazione si attende la controfirma del Presidente della Repubblica e il placet degli organismi comunitari</p>
<p>- L&#8217;entrata in vigore delle nuove norme è prevista per l&#8217;1 luglio del 2011</p>
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		<item>
		<title>IL DECRETO VENDITA E DETENZIONE ARMI APPRODA IN GAZZETTA UFFICALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-decreto-vendita-e-detenzione-armi-approda-in-gazzetta-ufficale-7631/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 19:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7631</guid>
		<description><![CDATA[Sono state pubblicate sull&#8217;ultima Gazzetta Ufficiale le modifiche alla legislazione sulla detenzione e vendita di armi. Il decreto legislativo n. 204 del 26 ottobre entrerà in vigore dal luglio 2011 e recepisce la direttiva comunitaria 2008/51/Ce introducendo, tra l&#8217;altro, il concetto di &#8220;tracciabilità&#8221;, inteso come controllo sistematico del percorso delle armi da fuoco e, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state pubblicate sull&#8217;ultima Gazzetta Ufficiale le modifiche alla legislazione sulla detenzione e vendita di armi. Il decreto legislativo n. 204 del 26 ottobre entrerà in vigore dal luglio 2011 e recepisce la direttiva comunitaria 2008/51/Ce introducendo, tra l&#8217;altro, il concetto di &#8220;tracciabilità&#8221;, inteso come controllo sistematico del percorso delle armi da fuoco e, se possibile, delle loro parti e munizioni, dal fabbricante all&#8217;acquirente, al fine di individuare e indagare la fabbricazione e il traffico illeciti. <em>&#8220;Inoltre</em> - si legge su <a href="http://www.ilsole24ore.com" target="_blank">www.ilsole24ore.com</a>  - <em>gli armaioli dovranno comunicare mensilmente alla questura le generalità dei privati che hanno acquistato o venduto loro le armi, la specie e la quantità delle armi vendute o acquistate e gli estremi dei titoli abilitativi all&#8217;acquisto esibiti dagli interessati&#8221;. </em>Sarà vietato vendere o cedere armi a privati senza porto d&#8217;armi oppure nulla osta all&#8217;acquisto rilasciato dal questore. I provvedimenti con cui sono rilasciati il nulla osta all&#8217;acquisto o il rilascio della licenza del porto d&#8217;armi dovranno essere comunicati dall&#8217;interessato ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari. I detentori di armi dovranno essere sottoposti a controllo dei requisiti psico-fisici, con obbligo, ogni sei anni, di presentare la certificazione sanitaria.<br />
A.B.</p>
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		<title>MUNIZIONI ECOCOMPATIBILI: SI PRONUNCIA IL MINISTERO DELL’AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 19:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[munizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;interrogazione dei parlamentari Ermete Realacci e Susanna Cenni, in merito alla sostituzione in ambito venatorio del munizionamento di piombo con altri materiali atossici, ha trovato risposta dagli uffici del Ministero dell&#8217;Ambiente. I due esponenti del Pd avevano chiesto se i Ministri interrogati intendessero assumere iniziative volte ad incentivare &#8220;la ricerca applicata a livello industriale, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;interrogazione dei parlamentari Ermete Realacci e Susanna Cenni, in merito alla sostituzione in ambito venatorio del munizionamento di piombo con altri materiali atossici, ha trovato risposta dagli uffici del Ministero dell&#8217;Ambiente. I due esponenti del Pd avevano chiesto se i Ministri interrogati intendessero assumere iniziative volte ad incentivare &#8220;la ricerca applicata a livello industriale, che ha già prodotto significativi esiti negli Stati Uniti, al fine di agevolare la produzione e quindi la diffusione dell&#8217;uso di munizioni da caccia ecocompatibili&#8221;.<br />
Il Sottosegretario Roberto Menia ha risposto che sull&#8217;argomento, e in particolare sull&#8217;impatto ambientale del piombo, è attualmente in atto uno studio da parte dell&#8217;Ispra che sarà pronto entro la fine di quest&#8217;anno e che fungerà da base tecnica scientifica per un corretto recepimento della normativa comunitaria e internazionale verso il totale superamento dell&#8217;uso del piombo per la caccia nelle zone umide.<br />
Sensibilizzare all&#8217;uso di un diverso munizionamento, inoltre, permetterebbe anche di abbattere i costi: &#8220;È noto, infatti, - scrive Menia - che nei Paesi ove l&#8217;uso del piombo è stato vietato si sia notevolmente abbassato il costo di tale nuovo munizionamento, fino a renderlo addirittura comparabile con quello abolito&#8221;.<br />
A.B.</p>
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		<title>D. LGS ATTUAZIONE DIRETTIVA ARMI: IL COMMENTO DELL’ANPAM</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 15:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[direttiva armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo le dichiarazioni di Nicola Perrotti, presidente dell&#8217;Associazione nazionale produttori armi e munizioni, in merito all&#8217;approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE, relativa al controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi.
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/51/CE
In data 22 ottobre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo le dichiarazioni di Nicola Perrotti, presidente dell&#8217;Associazione nazionale produttori armi e munizioni, in merito all&#8217;approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE, relativa al controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi.<br />
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2008/51/CE<br />
In data 22 ottobre u.s. è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE, relativa al controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi (all.to testo ufficiale).<br />
&#8220;<em>Riteniamo che le azioni poste in essere dall&#8217;Anpam, congiuntamente alle altre Associazioni di categoria, Federazioni sportive e Associazioni venatorie, hanno permesso di contrastare con successo la maggior parte delle iniziative tese a penalizzare il nostro settore</em>&#8221; ha affermato il Presidente Avv. Nicola Perrotti.<br />
&#8220;<em>Il comparto</em> - ha continuato il Presidente Anpam - <em>ha sempre condiviso con le istituzioni iniziative utili e tese al miglioramento della normativa. Purtroppo, il testo che ci è stato proposto inizialmente, di fatto, comprometteva il nostro futuro senza alcun vantaggio per la pubblica sicurezza e senza alcun avvicinamento alla normativa Europea.<br />
Responsabilmente ci siamo impegnati per ridimensionare quanto più possibile la portata del testo. Infatti, prima ci siamo confrontati in modo propositivo con gli uffici competenti del Ministero dell&#8217;Interno per cercare di ottimizzare il testo, successivamente con il Sottosegretario Mantovano proponendo valide soluzioni alle richieste pretese dell&#8217;Ufficio, ed infine al Parlamento con i membri delle commissioni competenti ad esprimere un parere sul testo&#8221;<br />
&#8220;Ci corre l&#8217;obbligo</em> - ha concluso l&#8217;Avv. Perrotti - <em>di esprimere particolare gratitudine a quei membri del Governo, del Parlamento e delle istituzioni che credendo nelle nostre ragioni e nella nostra competenza in materia, ci hanno supportato affinché riuscissimo a neutralizzare ingiustificate azioni contro il settore produttivo, sportivo e venatorio, che ricordiamo essere il più controllato d&#8217;Europa e del mondo</em>&#8220;.<br />
UFFICIO STAMPA ANPAM</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/11/decreto-legislativo-attuazione-direttiva-detenzione-armi.pdf">Leggi il Decreto legislativo attuazione direttiva detenzione armi</a></p>
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		<title>ACQUISIZIONE E DETENZIONE ARMI: ECCO IL DECRETO GOVERNATIVO</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la presentazione ufficiale del Decreto Governativo in merito al Controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 ottobre:
In attuazione della delega contenuta nella Legge 7 agosto 2009, n. 88, recante &#8220;Disposizioni per l&#8217;adempimento di obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia alle Comunità Europee&#8221;, il Consiglio dei Ministri del 22 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la presentazione ufficiale del Decreto Governativo in merito al Controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 ottobre:<br />
In attuazione della delega contenuta nella Legge 7 agosto 2009, n. 88, recante &#8220;Disposizioni per l&#8217;adempimento di obblighi derivanti dall&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia alle Comunità Europee&#8221;, il Consiglio dei Ministri del 22 ottobre ha approvato il D. Lgs di recepimento della direttiva 2008/51/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 ( a modifica della direttiva 91/477/CEE) relativa al controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi.<br />
Il decreto mira a conciliare le esigenze della libera circolazione delle armi sul mercato interno con quelle di protezione della sicurezza pubblica e della pubblica incolumità, in coerenza con i prinicipi ispiratori della normativa comunitaria; adatta quindi la vigente normativa italiana in materia di armi alla citata modifica della direttiva, aggiornando singoli articoli di legge interessati.<br />
Si definiscono: &#8220;arma da fuoco&#8221;, qualsiasi arma portatile a canna che espelle, progettata ad espellere o trasformata al fine di espellere un colpo, una pallottola o un proiettile mediante l&#8217;azione di un combustibile propellente; &#8220;parte&#8221;, qualsiasi componente o elemento di ricambio specificamente progettato per un&#8217;arma da fuoco e indispensabile al suo funzionamento, in particolare la canna, il fusto o la carcassa, il carrello o il tamburo, l&#8217;otturatore o il blocco di culatta, nonché ogni dispositivo progettato o adattato per attenuare il rumore causato da uno sparo di arma da fuoco; &#8220;parte essenziale&#8221;, il meccanismo di chiusura, la camera e la canna di armi da fuoco che, in quanto oggetti distinti, rientrano nella categoria in cui è stata classificata l&#8217;arma da fuoco di cui fanno parte o sono destinati a farne parte; &#8220;munizione&#8221;, l&#8217;insieme della cartuccia o dei componenti, compresi i bossoli, gli inneschi, la polvere da sparo, le pallottole o i proiettili, utilizzati su di un&#8217;arma da fuoco; &#8220;tracciabilità&#8221;, il controllo sistematico del percorso delle armi da fuoco e, ove possibile, delle loro parti e munizioni, dal fabbricante all&#8217;acquirente, con l&#8217;intento di assistere le autorità dello Stato italiano e degli Stati dell&#8217;Unione Europea ad individuare, indagare e analizzare la fabbricazione ed il traffico illeciti; &#8220;intermediario&#8221;, una persona fisica o giuridica, diversa dall&#8217;armaiolo, che eserciti un&#8217;attività professionale consistente integralmente o parzialmente nella vendita, nell&#8217;acquisto e nella organizzazione del trasferimento di armi, loro parti e munizioni, pur senza averne la materiale disponibilità (non sono intermediari i meri vettori); &#8220;armaiolo&#8221;, qualsiasi persona, fisica o giuridica, che eserciti un&#8217;attività professionale consistente integralmente o parzialmente nella fabbricazione, nel commercio, nello scambio, nell&#8217;assemblaggio, nella riparazione, nella disattivazione e nella locazione delle armi, loro parti e munizioni&#8221;.<br />
Per esercitare l&#8217;attività di intermediario nel settore delle armi, è richiesta una apposita licenza rilasciata dal Prefetto, che ha una validità di 3 anni. Ogni operatore autorizzato deve comunicare all&#8217;autorità che ha rilasciato la licenza, anche mediante un sistema informatizzato, ogni anno, un resoconto dettagliato delle singole operazioni effettuate. La mancata comunicazione può comportare, in caso di prima violazione, la sospensione e, in caso di recidiva anche la revoca della licenza.<br />
L&#8217;armaiolo è obbligato a tenere un registro delle operazioni giornaliere, nel quale devono essere indicate le generalità delle persone con cui le operazioni stesse sono compiute, che deve essere esibito a richiesta degli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza e conservato per un periodo di 50 anni.<br />
Gli armaioli devono comunicare mensilmente all&#8217;ufficio di polizia competente per territorio le generalità dei privati che hanno acquistato o venduto loro le armi, la specie e la quantità delle armi vendute o acquistate e gli estremi dei titoli abilitativi all&#8217;acquisto esibiti dagli interessati. E&#8217; vietato vendere o cedere armi a privati che non siano muniti di permesso di porto d&#8217;armi ovvero di nulla osta all&#8217;acquisto rilasciato dal Questore. Il nulla osta non può essere rilasciato ai minori di 18 anni, ha la validità di un mese ed è esente da ogni tributo. I provvedimenti con cui sono rilasciati il nulla osta all&#8217;acquisto delle armi o il rilascio della licenza del porto d&#8217;armi, devono essere comunicati, dall&#8217;interessato, ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, compreso il convivente more uxorio. Del resto, i detentori di armi devono essere sottoposti a rigorosi controlli dei requisiti psico-fisici , con l&#8217;obbligo di presentazione di certificazione sanitaria ogni sei anni.<br />
Per armi &#8220;da caccia&#8221; s&#8217;intendono, tra i fucili ad anima rigata, le carabine con canna ad anima rigata a caricamento singolo manuale o a ripetizione semiautomatica, qualora siano in essi camerabili cartucce in calibro 5,6 millimetri con bossolo a vuoto di altezza uguale o superiore a millimetri 40, nonché i fucili e le carabine ad anima rigata dalle medesime caratteristiche tecnico-funzionali che utilizzano cartucce di calibro superiore a millimetri 5,6, anche se il bossolo a vuoto è di altezza inferiore a millimetri 40. 7. Per i fucili da caccia in grado di camerare le cartucce per pistola o rivoltella, si applica il limite detentivo di 200 cartucce cariche.<br />
Le armi &#8220;giocattolo&#8221;devono avere la canna completamente ostruita (non in grado di camerare cartucce), e occlusa da un tappo rosso inamovibile. Le armi da &#8220;segnalazione acustica&#8221;, destinati a produrre un rumore tramite l&#8217;accensione di una cartuccia a salve, devono avere la canna occlusa da un inserto di metallo ed un tappo rosso inamovibile all&#8217;estremità della canna.<br />
Dall&#8217;applicazione del presente decreto, le cui disposizioni entrano in vigore il 1 luglio 2011, non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.<br />
Da <a href="http://www.governo.it" target="_blank">www.governo.it</a></p>
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		<title>L’ANPAM ASCOLTATA IN PARLAMENTO SULLO SCHEMA DI RIORDINO DEL BANCO NAZIONALE DI PROVA</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 18:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

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		<description><![CDATA[In data 29 settembre u.s. l&#8217;ANPAM, insieme alle rappresentanze del BNP e di Assoarmieri, è stata convocata presso la Commissione bicamerale per la Semplificazione Legislativa, per una audizione sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: «Regolamento per il riordino del Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In data 29 settembre u.s. l&#8217;ANPAM, insieme alle rappresentanze del BNP e di Assoarmieri, è stata convocata presso la Commissione bicamerale per la Semplificazione Legislativa, per una audizione sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: «Regolamento per il riordino del Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali». In allegato troverete il resoconto della riunione.<br />
Il Presidente Avv. Perrotti, nell&#8217;illustrare la memoria dell&#8217;Associazione consegnata alla Commissione, ha evidenziato le importanti funzioni svolte dal Banco, sia in termini di &#8220;safety&#8221; che in termini di &#8220;security&#8221;, sottolineando anche il fatto che il BNP garantire la sicurezza e la tracciabilità delle armi prodotte sia nel rispetto della normativa italiana, che internazionale. Il BNP non può essere considerato ente inutile - ha affermato il Presidente Perrotti - anche perché il venir meno delle competenze del Banco costringerebbe gli operatori a rivolgersi a Banchi di altri Paesi, con inevitabile aggravio di costi e conseguente perdita di competitività per le aziende italiane&#8221;.Molto probabilmente la Commissione per la Semplificazione Legislativa inoltrerà nuovamente al Governo lo schema del decreto, con richiesta di effettiva esclusione del Banco dall&#8217;ambito di applicazione del procedimento «taglia-enti»<br />
L&#8217;UFFICIO STAMPA ANPAM</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DIRETTIVA SULLE ARMI: FIDC CON IL COMPARTO SPORTIVO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 18:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

		<category><![CDATA[ANPP]]></category>

		<category><![CDATA[Assoarmieri]]></category>

		<category><![CDATA[Consorzio Armaioli Bresciani]]></category>

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		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

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		<category><![CDATA[uits]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federazione Italiana della Caccia ha partecipato assieme a Enalcaccia, Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni (ANPAM), Consorzio Armaioli Italiani, Assoarmieri, Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV), Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) e Associazione Nazionale Poligoni Privati (ANPP) all&#8217;Audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, impegnata ad emanare un parere consultivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana della Caccia ha partecipato assieme a Enalcaccia, Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni (ANPAM), Consorzio Armaioli Italiani, Assoarmieri, Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV), Unione Italiana Tiro a Segno (UITS) e Associazione Nazionale Poligoni Privati (ANPP) all&#8217;Audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, impegnata ad emanare un parere consultivo sullo schema di adozione del decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/51/CE, che modifica la direttiva 91/477/CEE, relativa al controllo dell&#8217;acquisizione e della detenzione di armi.</p>
<p>Le associazioni presenti, hanno illustrato le criticità ancora contenute nel testo e presentato puntuali proposte per eliminarle al fine di ottenere una legislazione più giusta ed equilibrata, armonizzata con gli altri Paesi membri, che favorisca l&#8217;integrazione comunitaria e la libera circolazione nello spazio europeo.</p>
<p>Tutte le organizzazioni audite si sono schierate, tra l&#8217;altro, contro l&#8217;adozione dell&#8217;autorizzazione alla ricarica domestica delle munizioni, contro la previsione della figura dell&#8217;intermediario di armi civili, contro l&#8217;eccessivo aggravio delle sanzioni per la violazione delle norme relative alle armi e si sono dichiarate preoccupate per l&#8217;eccessiva discrezionalità che lo schema concede al Governo e al Ministero dell&#8217;interno per l&#8217;emanazione delle normativa di attuazione.</p>
<p>Le organizzazioni interessate vigileranno, anche nelle successive fasi del procedimento di adozione del decreto, affinché l&#8217;attenzione su queste sensibili problematiche non venga meno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CONTROLLO, ACQUISIZIONE E DETENZIONE ARMI: SE NE RIPARLA A SETTEMBRE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/controllo-acquisizione-e-detenzione-armi-se-ne-riparla-a-settembre-6173/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 19:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito www.armietiro.it riporta che la 1ª commissione Affari costituzionali del Senato ha rinviato l&#8217;esame dell&#8217;atto del Governo 236 (controllo acquisizione e detenzione armi), relatore Lorenzo Bodega (Lega Nord). È tutto quindi rimandato a settembre per l&#8217;esame del provvedimento.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito www.armietiro.it riporta che la 1ª commissione Affari costituzionali del Senato ha rinviato l&#8217;esame dell&#8217;atto del Governo 236 (controllo acquisizione e detenzione armi), relatore Lorenzo Bodega (Lega Nord). È tutto quindi rimandato a settembre per l&#8217;esame del provvedimento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RICARICA DELLE MUNIZIONI: LA DIRETTIVA VUOLE LA LICENZA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ricarica-delle-munizioni-la-direttiva-vuole-la-licenza-6061/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 18:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[munizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il decreto legislativo di attuazione della direttiva  comunitaria 2008/51/Ce non sarà modificato, e quindi continuerà a vietare  l’attività di ricarica delle munizioni senza licenza del questore. “La  licenza – recita la disposizione - ha carattere permanente e può essere  rilasciata a chi abbia dimostrato la propria capacità tecnica, secondo le  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto legislativo di attuazione della direttiva  comunitaria 2008/51/Ce non sarà modificato, e quindi continuerà a vietare  l’attività di ricarica delle munizioni senza licenza del questore. <em>“La  licenza </em>– recita la disposizione - <em>ha carattere permanente e può essere  rilasciata a chi abbia dimostrato la propria capacità tecnica, secondo le  modalità previste dal regolamento”.</em> Ma quale regolamento? Quello  ministeriale, ovviamente, che alcuni temono possa fare la stessa fine di quello  che doveva disciplinare le caratteristiche degli spray anti-aggressione e che  ad oggi non è ancora stato emanato. Che cosa accadrà se avverrà la stessa cosa  con il regolamento per la ricarica? Tutto fermo? Secondo <a href="http://www.armietiro.it" target="_blank">www.armietiro.it</a> <em>“Sarà la fine per tutte  le specialità del tiro che prevedono armi in calibri diversi dal .22 lr”. </em>Ma  soprattutto: che cosa c’entra la ricarica con la direttiva comunitaria e il  relativo adeguamento della normativa italiana?</p>
<p>A.B.</p>
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		<title>DIRETTIVA ARMI: PRIMI RISULTATI SUL DECRETO DI ATTUAZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 18:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

		<category><![CDATA[Consorzio Armaioli Bresciani]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno restrizioni nel decreto di  attuazione della direttiva armi 2008/51/CE, di cui il 22 luglio scorsoil Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema. Il testo è stato  trasmesso al Parlamento e all’Unione europea per i pareri obbligatori, e potrà  essere modificato fino all’approvazione definitiva, entro la fine di ottobre. “I  criteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meno restrizioni nel decreto di  attuazione della direttiva armi 2008/51/CE, di cui il 22 luglio scorsoil Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema. Il testo è stato  trasmesso al Parlamento e all’Unione europea per i pareri obbligatori, e potrà  essere modificato fino all’approvazione definitiva, entro la fine di ottobre. <em>“I  criteri inutilmente restrittivi contenuti nella legge di delega (legge  comunitaria 2008) </em>– si legge in un comunicato stampa dell’Anpam - <em>comportavano  il serio pericolo di un’ingiustificata compressione dell’intero comparto senza  un reale incremento della sicurezza pubblica”</em>. Ma grazie a un lavoro  costante e accurato e alla sollecitazione degli uffici e dei referenti politici  interessati, Anpam e il Cab sono riusciti a ridurre considerevolmente la  portata restrittiva del testo, operando affinché gli aspetti più critici  venissero via via ridotti o riformati. <em>“Lo schema approvato </em>– prosegue  la comunicazione - <em>contiene ancora qualche disposizione preoccupante o  contraria al diritto comunitario, che si spera tuttavia possa essere riformata  durante l’iter che il testo dovrà seguire”.</p>
<p></em>Anpam e Cab si impegnano quindi a mantenere alta l’attenzione e il loro  l’impegno per garantire un’attuazione della direttiva in senso conforme  all’armonizzazione comunitaria.</p>
<p>A.B.<strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ANPAM E CAB: PRIMI RISULTATI SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA ARMI, DIVENTATO MENO RESTRITTIVO. SU ALTRI ASPETTI SI CONTINUERA’ A SEGUIRE CON MASSIMA ATTENZIONE I SUCCESSIVI ITER DI APPROVAZIONE DEL TESTO</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

		<category><![CDATA[Consorzio Armaioli Bresciani]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 22 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/51/CE. Il testo è stato quindi trasmesso al Parlamento e all&#8217;Unione europea per i pareri obbligatori, e potrà essere modificato fino all&#8217;approvazione definitiva, che dovrà avvenire entro la fine di ottobre. I criteri inutilmente restrittivi contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2008/51/CE. Il testo è stato quindi trasmesso al Parlamento e all&#8217;Unione europea per i pareri obbligatori, e potrà essere modificato fino all&#8217;approvazione definitiva, che dovrà avvenire entro la fine di ottobre. I criteri inutilmente restrittivi contenuti nella legge di delega (legge comunitaria 2008) comportavano il serio pericolo di un&#8217;ingiustificata compressione dell&#8217;intero comparto senza un reale incremento della sicurezza pubblica. Grazie a un costante e attento lavoro e alla sollecitazione degli uffici e dei referenti politici interessati, l&#8217;ANPAM e il CAB sono riusciti a ridurre considerevolmente la portata restrittiva del testo, operando affinché gli aspetti più critici venissero via via ridotti o riformati. Lo schema approvato contiene ancora qualche disposizione preoccupante o contraria al diritto comunitario, che si spera tuttavia possa essere riformata durante l&#8217;iter che il testo dovrà seguire. L&#8217;ANPAM e il CAB continueranno a dedicare alla questione la massima attenzione: l&#8217;attuazione della direttiva in senso conforme all&#8217;armonizzazione comunitaria resta per il comparto la massima priorità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NEI PRIMI 90 GIORNI DI ATTIVITÀ TANTE LE CHIAMATE PERVENUTE ALLO SPORTELLO ARMERIE CNCN</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo SPORTELLO ARMERIE DI CNCN in soli 90 giorni di attività ha registrato un importante successo. Tante le chiamate che sono pervenute dai rivenditori, che hanno fatto richiesta di consulenza e assistenza su questioni tecniche, gestionali e giuridiche. L&#8217;assistenza offerta è gratuita.
Le domande pervenute sono state soprattutto legate alle questioni di spedizioni armi, disattivazione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo SPORTELLO ARMERIE DI CNCN in soli 90 giorni di attività ha registrato un importante successo. Tante le chiamate che sono pervenute dai rivenditori, che hanno fatto richiesta di consulenza e assistenza su questioni tecniche, gestionali e giuridiche. L&#8217;assistenza offerta è gratuita.</p>
<p>Le domande pervenute sono state soprattutto legate alle questioni di spedizioni armi, disattivazione e demolizione armi, problematiche con le questure, problemi con il registro delle operazioni giornaliere, omologazione armi, quantitativi detenibili di armi e munizioni, richiesta e rinnovo licenze, informazioni sull&#8217;apertura di una armeria, problematiche legali di varia natura.</p>
<p>Lo sportello armerie di CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura), promosso insieme all&#8217;ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni), mette a disposizione gratuitamente (via mail o telefono) un esperto, Vittorio Balzi, con alle spalle una decennale esperienza in materia. Se poi sarà necessaria sul posto la presenza dell&#8217;esperto del CNCN, l&#8217;armeria richiedente provvederà ad un accordo per il rimborso delle sole spese di trasferimento.</p>
<p>CNCN, forte delle numerose richieste già espletate, rinnova l&#8217;invito a usufruire del servizio.<br />
Per contattare lo SPORTELLO ARMERIE CNCN:<br />
VITTORIO BALZI<br />
E.mail: sportello-armerie@cncn.it<br />
Cell. 348.8551291<br />
Fax 06.54282691</p>
<p>Comitato Nazionale Caccia e Natura</p>
]]></content:encoded>
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		<title>USA: OK ALLE ARMI DA DIFESA NEI PARCHI NAZIONALI</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;estate, i turisti che entreranno in molti dei Parchi Nazionali statunitensi non dovranno meravigliarsi se incontreranno altri visitatori con fucili tra i loro bagagli e addirittura pistole e revolver al loro fianco, anche negli alberghi. A darne notizia, i giornali americani, dopo il recente ok del presidente Obama che ha reso esecutiva la legge che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;estate, i turisti che entreranno in molti dei Parchi Nazionali statunitensi non dovranno meravigliarsi se incontreranno altri visitatori con fucili tra i loro bagagli e addirittura pistole e revolver al loro fianco, anche negli alberghi. A darne notizia, i giornali americani, dopo il recente ok del presidente Obama che ha reso esecutiva la legge che consente l&#8217;ingresso nei Parchi con armi da difesa (fucili e pistole), anche cariche e pronte all&#8217;uso. Ciò non significa che nei Parchi Nazionali si possa sparare o cacciare liberamente, ma se non altro in America non si è mai stati drasticamente contrari alla caccia nelle aree protette, Parchi Nazionali compresi, quando le esigenze di conservazione della fauna lo richiedono. &#8220;Se mai ci voleva una prova - ha dichiarato in un comunicato Franco Zunino, segretario generale Aiw - della diversità del popolo americano sull&#8217;approccio che essi hanno con i Parchi e le aree protette in genere (ma anche con le armi, va detto!), ecco, ce la ha data il Presidente, ritenuto dai noi ambientalisti una specie di &#8220;rivoluzionario&#8221; a favore di ambiente e fauna: quasi uno smacco alle nostre aspettative, tanto più che anche al Congresso la maggioranza è in mano ai democratici&#8221;.<br />
&#8220;Da noi invece - ha proseguito Zunino - vige un tabù intoccabile, per cui nei Parchi addirittura quasi non si può transitare neanche con il fucile nel fodero (e magari neanche se sei abitante del Parco e ti vuoi recare a caccia al suo esterno): ci sono state sentenze in questo senso&#8221;. Secondo il segretario generale Aiw, si tratta di un&#8217;esagerazione che non trova riscontro con un&#8217;altrettanto severa protezione delle bellezze naturali, della biodiversità o degli habitat. &#8220;Si approvano i progetti più folli - ha concluso Zunino - ma guai accennare all&#8217;idea che i cacciatori possano intervenire nella gestione della fauna, neanche quando proprio la caccia diventa l&#8217;unico modo pratico per riequilibrare certe situazioni&#8221;.<br />
Arianna Biagi</p>
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		<title>DOPO LA TEMPESTA ECCO LE PRIME SCHIARITE SULLA DIRETTIVA ARMI</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 20:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tappa alla segreteria della Lega Nord della Camera dei deputati e poi al ministero dell&#8217;Interno per la delegazione Fisat, decisa a fare il punto sulla situazione del decreto legislativo di adozione della Direttiva europea 2008/51/Ce.
&#8220;Già essere stati invitati per ricevere spiegazioni è un grande successo per un&#8217;associazione giovane come la nostra - ha commentato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tappa alla segreteria della Lega Nord della Camera dei deputati e poi al ministero dell&#8217;Interno per la delegazione Fisat, decisa a fare il punto sulla situazione del decreto legislativo di adozione della Direttiva europea 2008/51/Ce.<br />
&#8220;Già essere stati invitati per ricevere spiegazioni è un grande successo per un&#8217;associazione giovane come la nostra - ha commentato il presidente Fisat Simone Ciucchi - Il fatto di essere stati ricevuti singolarmente ne rappresenta uno ancora più importante perché è l&#8217;attestazione di un lavoro politico massivo portato a termine, penso per la prima volta al di fuori del territorio degli Stati Uniti, dalla nostra base, cioè dai cittadini onesti&#8221;.<br />
Ricevuti direttamente dalla segreteria della Lega Nord, proprio per il fattivo interessamento dei deputati e senatori contattati, i delegati Fisat hanno incontrato un tecnico (che in quanto tale ha chiesto di non essere citato) che ha dato subito la misura della campagna Fisat avviata il mese scorso: &#8220;Cento lettere solo stamani - ha dichiarato il tecnico - siamo stati letteralmente bombardati&#8221;. Il tecnico ha spiegato che il decreto al momento è fermo, ma costantemente vigilato dai tecnici del ministro dell&#8217;Interno Maroni che lo seguono. &#8220;Ci ha tranquillizzato - ha dichiarato il presidente Fisat - assicurando che i peggiori aspetti del decreto, in sostanza quelli sulla ricarica e sui campi di tiro privati, sono stati corretti. Siamo un po&#8217; increduli del risultato, perché troppi anni di colpi di mano notturni, specie nella materia delle armi, ci hanno resi diffidenti&#8221;. Al momento, insomma, il decreto sarebbe ancora a livello di bozza, riveduto però in oltre quaranta punti: il testo si trova a Bruxelles per una verifica di conformità alla Direttiva europea. Se la passerà, la bozza tornerà in commissione e poi sarà oggetto di discussione in Parlamento (ove sarà oggetto di vigilanza da parte di quei deputati e senatori che già hanno promesso la loro collaborazione), per poi essere approvato in sede di Consiglio dei ministri, con termine ultimo il 30 luglio.<br />
&#8220;Non sappiamo ancora se farà in tempo - osserva Ciucchi - I tecnici purtroppo non hanno potuto mostrarci il testo del decreto, né ci saremmo aspettati che lo facessero, senza l&#8217;autorizzazione del ministro, ma si sono impegnati a farlo non appena il testo tornerà approvato da Bruxelles. Non mancheremo di informarvi di ogni nuovo sviluppo&#8221;.<br />
Maggiori informazioni sul sito www.fisat-italia.blogspot.com Arianna Biagi</p>
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		<title>PORTO D’ARMI: AUDIZIONE IN COMMISSIONE 1A</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 16:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali giovedì 1° luglio ha svolto audizioni informali sul ddl presentato dalla senatrice Marilena Adamo (PD) in data 11 maggio 2009 n° 1558 Modifiche alla normativa per la concessione del porto d&#8217;armi e la detenzione di armi comuni da sparo e per uso sportivo, sottoscritto da altri senatori del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ufficio di presidenza della Commissione Affari costituzionali giovedì 1° luglio ha svolto audizioni informali sul ddl presentato dalla senatrice Marilena Adamo (PD) in data 11 maggio 2009 n° 1558 Modifiche alla normativa per la concessione del porto d&#8217;armi e la detenzione di armi comuni da sparo e per uso sportivo, sottoscritto da altri senatori del Partito Democratico: Del Vecchio, Donaggio, De Sena, Serra, Baio, Bassoli, Soliani, Garavaglia, Scanu e Di Giovan Paolo. &#8220;A sei anni dai tragici fatti di sangue di Via Carcano a Milano e Aci Castello - ha dichiarato in un comunicato stampa la Adamo - è un dovere morale dare una risposta ai parenti delle vittime di quelle stragi&#8221;. &#8220;Non è più pensabile che nel nostro Paese per ricevere la licenza per il porto d&#8217;armi sia sufficiente un certificato medico - ha argomentato la senatrice del Pd - e che non siano previsti periodici controlli sulla permanenza dei requisiti&#8221;.<br />
A.B.</p>
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		<title>DIRETTIVA ARMI: CAMPAGNA FISAT CONTRO LE RESTRIZIONI</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 21:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[È in corso di redazione la bozza di Decreto Legislativo di  adozione della direttiva europea nr. 2008/51/CE del 21.5.2008 che - tra le  altre materie - si occupa anche di armi. La bozza del Dr. Edoardo Mori - che  avrebbe semplificato la normativa aumentando tra l’altro le pene per i delitti  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È in corso di redazione la bozza di Decreto Legislativo di  adozione della direttiva europea nr. 2008/51/CE del 21.5.2008 che - tra le  altre materie - si occupa anche di armi. La bozza del Dr. Edoardo Mori - che  avrebbe semplificato la normativa aumentando tra l’altro le pene per i delitti  commessi con armi – pare che sia stata accantonata a favore di altre due bozze  che vorrebbero, tra le altre cose, la ricarica sottoposta a  licenza del Prefetto ed i poligoni privati sottoposti a licenza del Prefetto o  del Questore (a seconda della bozza) previo collaudo del Banco di Prova<strong>.</strong></p>
<p>Ma entriamo nello specifico delle proposte, con le informazioni pubblicate sul  sito <a href="http://www.armietiro.it" target="_blank">www.armietiro.it</a>:</p>
<p>- previsti l’obbligo, per chi detiene  armi senza avere un Porto d’armi in corso di validità, di sottoporsi ogni sei  anni a visita medica per l’accertamento dei requisiti psicofisici e  l’emanazione di un decreto ministeriale per la revisione dei suddetti  requisiti;</p>
<p>- un altro decreto dovrebbe invece regolare le modalità e i  termini di custodia delle armi o parti di armi detenute. In caso di  richiesta di un nulla osta o di un Porto  d’armi, il provvedimento di rilascio verrebbe comunicato a tutti i famigliari  conviventi maggiorenni;</p>
<p>- la ricarica delle munizioni dovrebbe essere subordinata a  una licenza del questore (permanente), da rilasciare “a chi abbia dimostrato la  propria capacità tecnica, secondo le modalità previste dal regolamento”  (ovviamente ancora da definire). Per la gestione di poligoni o campi di tiro  privati si prevede espressamente l’obbligo di licenza del questore;</p>
<p>- modifiche previste anche per la legge 110/75 con la  “istituzionalizzazione” del divieto del 9 mm parabellum: salvo che siano  destinate alle forze armate o ai corpi armati dello Stato, ovvero  all’esportazione, non è consentita la fabbricazione, l’introduzione nel  territorio dello Stato e la vendita di armi da fuoco corte semiautomatiche o a  ripetizione, che sono camerate per il munizionamento nel calibro dell’arma  corta d’ordinanza.</p>
<p>- gli storditori elettrici saranno equiparati a sfollagente e noccoliere.</p>
<p>- i giocattoli riproducenti armi (ribattezzati “strumenti”)  se realizzati in metallo, dovranno avere non solo la canna completamente  ostruita, ma anche dimensioni inferiori del 20% rispetto all’originale.</p>
<p>- le Soft air saranno vendute solo ai maggiori di 14 anni,  le loro parti essenziali dovranno essere costruite in materiale diverso dal  metallo e l’energia non dovrà superare un joule.</p>
<p>- le armi bancate all’estero dovranno comunque passare dal  Banco di prova italiano per “la verifica della esatta corrispondenza al  prototipo o esemplare iscritto nel catalogo nazionale”;</p>
<p>- per quanto riguarda i calibri da caccia, si riprende  integralmente la circolare del 1997 (ammessi anche calibri con bossolo più  corto di 40 mm, purché di diametro superiore a 5,6 mm) ma si precisa che i  calibri per arma corta, ancorché da caccia, potranno essere detenuti in soli  200 esemplari (ovviamente senza licenza).</p>
<p>Alla luce di questi possibili provvedimenti, Fisat ha  avviato una campagna di sensibilizzazione, invitando tutti gli appassionati di  tiro e armi a scrivere una lettera firmata ai propri politici di Regione e  Provincia, mettendo inoltre a disposizione sul sito ufficiale <a href="http://www.campagnafisat.it" target="_blank">www.campagnafisat.it</a> una lettera  prestampata e l’elenco dei politici nazionali e locali a cui inviarla. <em>“Trattandosi  di decreto legislativo delegato </em>– si legge sul sito <a href="http://www.campagnafisat.it" target="_blank">www.campagnafisat.it</a> - <em>il Governo  procederà all’adozione senza passare dal vaglio del Parlamento, ragione per cui  il 30 Luglio vedremo cosa accadrà… Non attendete. Il primo di Agosto potreste  trovarvi senza possibilità di ricaricare o senza il vostro poligono privato  preferito”.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ANPAM AL FIANCO DEL MINISTERO DELL’INTERNO PER L’ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA ARMI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anpam-al-fianco-del-ministero-dell%e2%80%99interno-per-l%e2%80%99attuazione-della-direttiva-armi-5455/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 18:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5455</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;associazione dei produttori di armi e munizioni sta lavorando per promuovere una normativa all&#8217;insegna della legalità ma senza ulteriori restrizioni.
Roma, 22 giugno 2010 - Il Ministero dell&#8217;Interno sta realizzando lo schema di decreto legislativo di attuazione della nuova Direttiva sull&#8217;acquisizione e la detenzione di armi.
L&#8217;ANPAM - congiuntamente al CAB e alle realtà del comparto sportivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;associazione dei produttori di armi e munizioni sta lavorando per promuovere una normativa all&#8217;insegna della legalità ma senza ulteriori restrizioni.</em></p>
<p>Roma, 22 giugno 2010 - Il Ministero dell&#8217;Interno sta realizzando lo schema di decreto legislativo di attuazione della nuova Direttiva sull&#8217;acquisizione e la detenzione di armi.</p>
<p>L&#8217;ANPAM - congiuntamente al CAB e alle realtà del comparto sportivo aderenti al CONI - è impegnata in un continuo colloquio col Ministero e le autorità politiche per fornire tutti gli strumenti conoscitivi, i dati e le informazioni necessarie per evitare che siano inserite norme inutilmente restrittive, che limitino i cacciatori e i tiratori sportivi nell&#8217;esercizio delle loro attività senza che venga poi prodotta alcuna ricaduta positiva sulla pubblica sicurezza.</p>
<p>Infatti riteniamo fondamentale che tutta la legislazione di settore sia improntata alla tutela della legalità e allo sviluppo dell&#8217;uso ludico e sportivo delle armi, consci del fatto che gli abusi che mettono in pericolo la pubblica sicurezza sono operati in ben altri ambiti, non certo tra i cacciatori e i tiratori sportivi.</p>
<p>L&#8217;ANPAM lavorerà affinché gli Uffici attuino la direttiva con norme semplici e di chiara interpretazione, che favoriscano la cultura della legalità e non riducano impropriamente usi legittimi e sicuri delle armi.</p>
<p>A.N.P.A.M.</p>
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		<title>LE ARMI ITALIANE SPOPOLANO A EXA INTERNATIONAL</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 18:44:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[exa international]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 12 e domenica 13 giugno è andato in scena a Toronto, in Canada, Exa International, il salone in edizione limitata di produttori italiani di armi e accessori per la caccia. All&#8217;appuntamento hanno aderito i grandi marchi leader della produzione di fucili sportivi e da caccia, ma anche le imprese artigianali di pregio. La Fiera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 12 e domenica 13 giugno è andato in scena a Toronto, in Canada, Exa International, il salone in edizione limitata di produttori italiani di armi e accessori per la caccia. All&#8217;appuntamento hanno aderito i grandi marchi leader della produzione di fucili sportivi e da caccia, ma anche le imprese artigianali di pregio. La Fiera ha superato le speranze degli organizzatori: proposta per la prima volta fuori dai confini nazionali, Exa International è anche la prima mostra mercato di armi in Canada. Insomma, una prima assoluta: pur essendo un Paese con un&#8217;altissima distribuzione di fucili, il Canada non ne incentiva la diffusione.<br />
Un&#8217;altra curiosità riguarda gli espositori, che prima di aprire i battenti si sono attenuti scrupolosamente a una legislazione in materia che di fatto non esiste ed è stata sostituita da quella adottata per gli esplosivi in genere: all&#8217;interno dei padiglioni del Metro Centre (dove si è svolta la manifestazione) non è stato possibile portare le bollicine bresciane per il Brindisi. Perché? &#8220;La legge canadese - si legge su BresciaOggi- vieta di brindare in presenza di armi&#8221;. Per quello che riguarda la Fiera in generale, invece, &#8220;accanto alla grande affluenza di pubblico privato - si legge sul quotidiano - i produttori avrebbero visto di buon occhio la visita di qualche distributore o rappresentante&#8221;. Insomma, calorosissimo il pubblico, entusiasta per le produzioni italiane d&#8217;eccellenza, ma ancora pochi gli operatori economici. Forse Exa International verrà riproposta il prossimo anno, magari in una location diversa. Per ora si può dire &#8220;buona la prima&#8221;.<br />
A.B.</p>
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		<title>TRENTINO: OLTRE 10.000 PERSONE POSSEGGONO ARMI, 8000 SONO CACCIATORI</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 09:50:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono oltre 10.000 i trentini che hanno, a diverso titolo, almeno un&#8217;arma in casa regolarmente denunciata. A dichiararlo è il quotidiano Il Trentino: &#8220;La parte del leone - si legge nell&#8217;articolo - la fanno le 7.962 licenze per uso caccia (hanno validità 6 anni e quindi la cifra fa riferimento al periodo dal 2003 ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre 10.000 i trentini che hanno, a diverso titolo, almeno un&#8217;arma in casa regolarmente denunciata. A dichiararlo è il quotidiano Il Trentino: &#8220;La parte del leone - si legge nell&#8217;articolo - la fanno le 7.962 licenze per uso caccia (hanno validità 6 anni e quindi la cifra fa riferimento al periodo dal 2003 ad oggi), cui si aggiungono le 2.261 di chi svolge attività sportiva&#8221;.<br />
127 le licenze rilasciate per uso personale e 36 per le guardie venatorie.<br />
&#8220;Rispetto al passato - si legge sul quotidiano - c&#8217;è un leggero calo delle licenze venatorie, cui corrisponde un aumento di quelle sportive&#8221;.<br />
A.B.</p>
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		<title>MUNIZIONI IN AEREO: UNA RAPIDA SOLUZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 08:00:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha avuto una soluzione  veloce e corrispondente alle richieste del settore, oltre che al buon  senso e alla logica, la vicenda del recepimento del regolamento 185/2010  inerente la sicurezza negli aeroporti, che andava a incidere anche sul  trasporto delle munizioni a bordo degli aerei.
Grazie all&#8217;intervento  dell&#8217;Anpam insieme alle altre associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha avuto una soluzione  veloce e corrispondente alle richieste del settore, oltre che al buon  senso e alla logica, la vicenda del recepimento del regolamento 185/2010  inerente la sicurezza negli aeroporti, che andava a incidere anche sul  trasporto delle munizioni a bordo degli aerei.</p>
<p>Grazie all&#8217;intervento  dell&#8217;Anpam insieme alle altre associazioni europee e alle azioni portate  avanti in sinergia dalle associazioni italiane e dalle Federazioni di  tiro sportivo del Coni, l&#8217;Enac ha recepito il regolamento mantenendo  invariate le modalità di imbarco nella stiva degli aeromobili dei  bagagli contenenti munizioni sportive.</p>
<p><a href="http://www.federcaccia.org/news_attach.php?ida=9705560e62a192df1de6c0d3483afce3&amp;idt=pdf" target="_blank">PROTOCOLLO ENAC SUL RECEPIMENTO  DEL REGOLAMENTO 185/2010</a></p>
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		<title>NASCE LO SPORTELLO ARMERIE DEL COMITATO NAZIONALE CACCIA E NATURA</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 20:11:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[Sportello Armerie]]></category>

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		<description><![CDATA[“Sportello Armerie”. Si chiama così l’innovativo servizio di supporto,  gratuito e specializzato, che il Comitato Nazionale Caccia e Natura mette a disposizione degli operatori del settore armiero per assisterli nella difficile ricerca di soluzioni all’interno della complessa legislazione italiana.
All’indirizzo mail sportello-armerie@cncn.it risponde il dott. Vittorio Balzi, dalla decennale esperienza in materia, presto a disposizione anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Sportello Armerie”. Si chiama così l’innovativo servizio di supporto,  gratuito e specializzato, che il Comitato Nazionale Caccia e Natura mette a disposizione degli operatori del settore armiero per assisterli nella difficile ricerca di soluzioni all’interno della complessa legislazione italiana.<br />
All’indirizzo mail sportello-armerie@cncn.it risponde il dott. Vittorio Balzi, dalla decennale esperienza in materia, presto a disposizione anche al numero di fax e cellulare per aiutare a risolvere le questioni sollevate quotidianamente da questo delicato e difficile settore commerciale. Licenze, trasporti, aggiornamento giuridico e prassi burocratiche: il servizio - presentato nella mattinata di domenica all’Exa 2010 con una relazione pubblica molto partecipata e sponsorizzato fortemente anche dall’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni - sarà erogato gratuitamente alle armerie che ne faranno richiesta e, quando sarà necessaria la presenza dell’esperto del CNCN sul posto, si provvederà ad un accordo per il rimborso delle sole spese di spostamento. Non solo uno specialista a disposizione di tutti i rivenditori per le questioni legali e giuridiche più complesse, ma anche un valido supporto per la normale amministrazione.<br />
A.B.</p>
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		<title>SAVONA: PORTO D’ARMI IN CALO, MA AUMENTANO LE RICHIESTE</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 07:00:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[porto d'armi]]></category>

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		<description><![CDATA[I  permessi rilasciati dalla questura di Savona per l’uso di armi da caccia nel  corso del 2009 sono stati 820, quaranta in meno rispetto al 2008. I permessi  relativi all’uso sportivo di fucili e pistole, invece, sono stati 208, per un  altro lieve decremento rispetto all’anno precedente, che ne aveva visti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I  permessi rilasciati dalla questura di Savona per l’uso di armi da caccia nel  corso del 2009 sono stati 820, quaranta in meno rispetto al 2008. I permessi  relativi all’uso sportivo di fucili e pistole, invece, sono stati 208, per un  altro lieve decremento rispetto all’anno precedente, che ne aveva visti 223.  Eppure sono decine i revolver che ogni mese escono dalle armerie della  provincia di Savona. <em>“Una volta le armi in circolazione erano molte di più”</em> ha dichiarato Angelo Tessitore, storico armiere di Savona <em>“proprio perché  moltissimi avevano pistole per questioni di sicurezza”.</em> Commercialisti,  industriali, medici, e così via: molti professionisti ottenevano i permessi  dimostrando di essere soggetti a un rischio anche solo ipotetico. <em>“Ora, per  fortuna”</em> ha dichiarato Tessitore in un articolo de <em>Il Secolo XIX Savona</em> <em>“il porto d’armi non viene dato così facilmente. La prefettura sceglie con  cura a chi rilasciarlo”.</em> E così, chi non è riuscito a ottenere il rinnovo,  ha lasciato all’armiere il proprio revolver in conto vendita. <em>“Ne avrò a  decine in negozio”.</em> Tuttavia, non si può dire che le armi in circolazione  siano poche. Ad andare per la maggiore, sono le pistole automatiche,  stravendute. Ma non è facile poterle avere. Eppure i canali dove rimediare armi  da difesa sono a portata di tutti, basti pensare che <em>“in Francia si può  acquistare un fucile a canna liscia in armeria esibendo la sola carta  d’identità”, </em>e che <em>“anche per le pallottole, le calibro 22”, </em>prosegue  Tessitore sul quotidiano,<em> “qui se ne possono prendere poche scatole, laggiù  migliaia senza problemi”.</em></p>
<p>A.B.</p>
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		<title>WWF: L’ESTENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA AUMENTA LA POSSIBILITÀ DI CIRCOLAZIONE DI ARMI</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 23:11:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[wwf]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo il comunicato stampa dell&#8217;organizzazione WWF Italia datato 2 febbraio 2009.
Con l&#8217;approvazione dell&#8217;art. 43 (ex art. 38) della legge comunitaria aumenta la libera circolazione di armi oltre i 5 mesi ora consentiti. 
Quanti fucili si possono detenere con la licenza di caccia secondo l&#8217;attuale legge? È incredibile a dirsi,ma si può detenere un numero illimitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo il comunicato stampa dell&#8217;organizzazione WWF Italia datato 2 febbraio 2009.</p>
<p><strong>Con l&#8217;approvazione dell&#8217;art. 43 (ex art. 38) della legge comunitaria aumenta la libera circolazione di armi oltre i 5 mesi ora consentiti. </strong></p>
<p>Quanti fucili si possono detenere con la licenza di caccia secondo l&#8217;attuale legge? È incredibile a dirsi,ma <strong>si può detenere un numero illimitato di fucili da caccia e fino a 1000 cartucce</strong>. Una tale diffusione di armi genera preoccupazioni tanto più in regioni ad alta intensità mafiosa, camorristica o di ‘ndrangheta.</p>
<p>&#8220;Lungi dal dire che i cacciatori siano criminali, è certamente indubbio che ben al di là della loro volontà, <strong>le norme sulla licenza di caccia hanno consentito la diffusione di veri e propri piccoli arsenali</strong>, anche in ambiti territoriali dove la detenzione ed il trasporto delle armi dovrebbero essere fortemente contrastati, non fosse che per motivi precauzionali - dichiara Gaetano Benedetto, condirettore del WWF Italia - I fatti di cronaca sono pieni di regolamenti di conti, eseguiti con armi da caccia. Il possesso e la circolazione di queste armi è poi elemento di intimidazione e certo non è una novità che molti dei nuovi arresti operati nell&#8217;azione di repressione ai fenomeni criminali sono a carico di soggetti incensurati&#8221;. Alcuni riferimenti normativi aiutano a comprendere il problema. <strong>Sono armi comuni da caccia </strong>&#8220;<strong>quelle lunghe a polvere, sia a canna liscia </strong>(purché il calibro non sia più grande del 12; quindi non sono da caccia i calibri 8 e 10 che hanno un diametro superiore a 18,1 mm), <strong>che rigata</strong>; queste se di calibro pari o inferiore a 5,6 mm devono impiegare una cartuccia superiore a 40 mm. In pratica rimangono esclusi i calibri 22 a percussione anulare e il 22 Hornet. Sono armi da caccia quelle in calibri 6 e 9 mm Flobert. Sono armi da caccia anche quelle di tutti i calibri per pistola superiori al 22 (&#8230;)&#8221;. Anche moschetti militari o fucili d&#8217;assalto demilitarizzati sono armi da caccia&#8221;. Così specifica il Magistrato di Cassazione Edoardo Mori in uno studio sul &#8220;Diritto delle Armi&#8221; che evidenzia come le armi da caccia non siano indicate nel provvedimento ministeriale di catalogazione delle armi, che distingue solo tra armi comuni, da guerra e sportive.</p>
<p><strong>Queste armi possono essere acquistate con la sola licenza di caccia, </strong>che ha validità di sei anni e che comporta il pagamento di una <strong>tassa annuale di 168 euro </strong>quale concessione governativa. Il mancato pagamento di questa tassa non comporta però l&#8217;inefficacia della licenza, ma solo una sanzione amministrativa. Ne consegue che la sola licenza è sufficiente all&#8217;acquisto, alla detenzione ed al trasporto di queste armi. <strong>La licenza di caccia ha infatti anche valore di licenza per il tiro al volo </strong>e con questa motivazione (teoricamente da documentare in caso di contestazioni) il trasporto delle armi è consentito anche al di fuori della stagione venatoria. Chiaramente <strong>l&#8217;estensione della stagione venatoria aumenta la possibilità di circolazione di armi </strong>e, in questo caso, non c&#8217;è più neanche la preoccupazione di dover dire che si sta andando in qualche poligono di tiro a volo.</p>
<p>&#8220;Come si vede la &#8220;questione caccia&#8221; va oltre la semplice attività venatoria - conclude Gaetano</p>
<p>Benedetto, condirettore del WWF Italia - e non coinvolge solo questioni economiche e affari, ma apre</p>
<p>scenari inquietanti e ignoti&#8221;.</p>
<p>Fonte: WWF Italia</p>
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		<title>SHOT SHOW DI LAS VEGAS: NOVITÀ SUPERTECNOLOGICE E ARIA DI RIPRESA</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:00:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[SHOT SHOW LAS VEGAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Armi e munizioni protagoniste a Las Vegas, in occasione dello Shot Show. Abbiamo chiesto un commento a Massimo Vallini, direttore di ‘Armi e Tiro&#8217;, che ci ha confermato la leadership dello Show a livello mondiale. Anche, ma non solo, per un fattore di numeri:
&#8220;1800 espositori, 65000 mq di superficie. Non è il doppio del Salone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/vallini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3598" style="margin-right: 10px;" title="vallini" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/vallini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Armi e munizioni protagoniste a Las Vegas, in occasione dello Shot Show. Abbiamo chiesto un commento a Massimo Vallini, direttore di ‘Armi e Tiro&#8217;, che ci ha confermato la leadership dello Show a livello mondiale. Anche, ma non solo, per un fattore di numeri:</p>
<p><em>&#8220;1800 espositori, 65000 mq di superficie. Non è il doppio del Salone di Norimberga</em> - ha dichiarato Vallini - <em>ma quasi&#8221;. </em>Non tantissime le novità presentate allo Shot Show, ma in compenso molto accattivanti. Le aziende, infatti, sembrerebbero puntare sempre di più sulla figura del &#8220;cacciatore tecnologico&#8221;. Poi ci sono altre situazioni e tendenze che emergono: <em>&#8220;Negli Stati Uniti si sta parlando molto delle alternative al piombo, per il timore di alcune leggi più restrittive sull&#8217;utilizzo dello stesso. Il primo a partire in questa direzione è stato Schwarzenegger in California, e ci si attende purtroppo che qualcuno segua le sue orme pseudo-ambientaliste</em>&#8220;. È importante registrare che finalmente si respira un po&#8217; di aria di ripresa, come confermato da Vallini:<em>&#8220;Negli Stati Uniti senz&#8217;altro. Forse c&#8217;è un po&#8217; di cautela per quanto riguarda gli espositori italiani, ai quali andrebbe iniettata un po&#8217; di fiducia e di ottimismo. C&#8217;è ripresa nel senso che le armi si vendono, anche se attualmente in particolare le corte per difesa e soprattutto i cloni di AR15 e M16 di derivazione militare</em>&#8220;. Si tratta di un altro aspetto molto interessante:<em> &#8220;Si cerca di far passare queste armi anche nell&#8217;uso venatorio. Io non ci vedo naturalmente nulla di male: è chiaro che si tratta di altri calibri e di un impiego differente, però c&#8217;è un dibattito aperto e ci sono molti favorevoli, alcuni contrari</em>&#8220;. Ma la notizia più positiva è che negli Stati Uniti si sta lavorando molto sul futuro della caccia:<em> &#8220;C&#8217;è al lavoro una task force composta da organizzazioni di categoria, cacciatori, ma anche alcuni ambientalisti e operatori del settore, per esempio dei giornalisti come noi, che sta lavorando per aumentare, del 20% addirittura, la partecipazione agli sport attinenti alla caccia nei prossimi 5 anni, cosa che sarebbe bello avvenisse anche in Italia&#8221;.</em></p>
<p>Valeria Bellagamba</p>
<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a style="color:#006600;" href="http://www.lacacciaelapesca.it/mp3/20100201_shot_show_vallini.mp3"><img class="noborder" style="margin-left: 0px; margin-right: 4px;" title="ascolta" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/07/ascolta_1.png" alt="ascolta audio" width="75" height="75" align="left" />audio-intervista a Massimo Vallini, direttore di ‘Armi e Tiro’</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PERROTTI, PRESIDENTE ANPAM: ARMI E MUNIZIONI, FIORE ALL’OCCHIELLO DEL MADE IN ITALY</title>
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		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/perrotti-presidente-anpam-armi-e-munizioni-fiore-all%e2%80%99occhiello-del-made-in-italy-3233/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

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		<description><![CDATA[Il settore delle armi e munizioni è un fiore all&#8217;occhiello della nostra industria e alle ultime dieci Olimpiadi sul podio ci sono sempre state armi italiane. A sottolinearlo è Nicola Perrotti, presidente dell&#8217;Associazione nazionale produttori armi e munizioni nell&#8217;intervista di oggi al quotidiano Il Giornale. &#8220;Il settore è sano e due anni fa ha chiuso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore delle armi e munizioni è un fiore all&#8217;occhiello della nostra industria e alle ultime dieci Olimpiadi sul podio ci sono sempre state armi italiane. A sottolinearlo è Nicola Perrotti, presidente dell&#8217;Associazione nazionale produttori armi e munizioni nell&#8217;intervista di oggi al quotidiano <em>Il Giornale</em>. &#8220;<em>Il settore è sano e due anni fa ha chiuso un decennio di crescite a due cifre e di guadagni alti</em>&#8220;, afferma Perrotti &#8220;<em>Le nostre armi, che nel bresciano hanno una tradizione di cinque secoli, sono ineguagliabili per precisione e qualità artigianali. In tutto, 4mila occupati e un fatturato complessivo di 2,5 miliardi, per 1&#8242;80% da esportazioni</em>&#8220;, afferma Pernotti, che sottolinea: &#8220;<em>Il comparto civile, il più importante, serve la caccia, il tiro sportivo, la difesa personale</em>&#8220;.</p>
<p>Per leggere integralmente l&#8217;intervista clicca <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/01/anpam.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Comunicato stampa: EXA 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 14:59:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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Exa, internazionalizzazione, studi e novità in anteprima a Roma
 
Presentata oggi alle 11:30 presso l&#8217;Associazione della Stampa estera di Roma la XXVIII edizione di Exa, la mostra delle armi sportive, security e outdoor in programma a Brixia Expo - Fiera di Brescia dal 18 al 21 aprile 2009. Focus sul progetto di sviluppo internazionale, sulle tendenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/exa2009.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-700" title="exa2009" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/exa2009.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Exa, internazionalizzazione, studi e novità in anteprima a Roma</p>
<p> </p>
<p><em>Presentata oggi alle 11:30 presso l&#8217;Associazione della Stampa estera di Roma la XXVIII edizione di Exa, la mostra delle armi sportive, security e outdoor in programma a Brixia Expo - Fiera di Brescia dal 18 al 21 aprile 2009. Focus sul progetto di sviluppo internazionale, sulle tendenze del settore venatorio e sulle numerose attività divulgative e sportive della manifestazione.</em></p>
<p><em>Brescia, 11 febbraio 2009</em> - Negli ultimi anni EXA, pur mantenendo un largo consenso da parte di espositori e pubblico, si è riposizionata da evento &#8220;BtB&#8221; a &#8220;BtC&#8221; una manifestazione orientata ad un miglior approccio con il suo pubblico, costituito in gran parte da cacciatori e appassionati di armi sportive e da caccia. Nelle ultime edizioni, si sono aggiunte al percorso espositivo importanti iniziative come mostre fotografiche e di oggettistica provenienti da collezioni pubbliche e private, seminari e incontri su temi di attualità, come il consueto Convegno sulla disciplina delle armi, che anche quest&#8217;anno aprirà la manifestazione.</p>
<p>Marco Citterio, AD Brixia Expo - Fiera di Brescia, ha illustrato le tendenze emerse da una ricerca sulla caccia commissionata dal Polo fieristico, basata su interviste ad associazioni di settore, quali Federcaccia, Anuu, Arcicaccia; ad aziende quali Beretta, Fabarm; a professionisti quali gli incisori delle armi; a cacciatori; ad associazioni ambientaliste quali WWF Lombardia e Legambiente. &#8220;Si riconfermano le tendenze già attive anni fa - ha sottolineato Citterio - la caccia è un&#8217;attività che subisce un continuo calo di praticanti a cui si aggiunge l&#8217;età avanzata degli amatori e in cui la tradizione svolge un ruolo prevalente.  Emergono tuttavia nuovi segnali, tipici di un periodo di transizione&#8221;.</p>
<p>Lo studio evidenzia la posizione di associazioni ambientaliste come WWF Lombardia e Legambiente, non contrarie in linea di principio alla caccia ma che riscontrano difficoltà di relazione con l&#8217;associazionismo venatorio, frammentato e legato a logiche localistiche, che tuttavia hanno recentemente trovato slancio nella ripresa del dialogo tra Federcaccia e Arcicaccia. Questa apertura tra due delle maggiori realtà venatorie italiane potrebbe portare all&#8217;affermazione del cacciatore come alleato per mantenere un corretto equilibrio nella fauna del territorio, legittimandolo sempre più come figura sensibile alle questioni ambientali, secondo quanto sancito dalla legge 157/92.</p>
<p>Novità anche per il marchio Exa all&#8217;estero che, oltre alla consueta partecipazione allo Shot Show, si presenterà con una collettiva a Toronto, in Canada, puntando sull&#8217;eccellenza del settore armiero italiano. In nord America, il possesso di un fucile da caccia non è legato a soli fini venatori o sportivi,  ma alla possibilità di poter vivere in sicurezza molte delle attività all&#8217;aperto, in una natura ricchissima di fauna. Il valore aggiunto dell&#8217;iniziativa risiede nell&#8217;instaurare un rapporto tra i produttori bresciani e un&#8217;utenza affezionata al &#8220;Made in Italy&#8221; che solo per motivi di lontananza si affida ad intermediari statunitensi e che non può avvalersi di iniziative simili nei confini del proprio stato.</p>
<p>Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia, partecipando recentemente allo Shot Show di Orlando in Florida, ha sottolineato che &#8220;L&#8217;eccellenza e la leadership della provincia di Brescia nel settore armiero, non si estrinsecano solo nell&#8217;alto livello tecnologico della produzione, ma anche nella perizia degli incisori della Val Trompia, i migliori al mondo, artigiani che producono opere uniche e riscuotono proseliti a livello internazionale&#8221;.</p>
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		<title>“Slug”, questione  di piombo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 17:28:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Armi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gettando uno sguardo sui materiali dei nostri proiettili da battuta riscontriamo una differenza importante: i Foster sono rigorosamente in metallo dolce, quelli della categoria dei Brenneke sono induriti con antimonio, con risultati molto diversi.
Se gettiamo uno sguardo sui materiali dei nostri proiettili da battuta, tra i tipo Foster e alcuni altri c&#8217;è da segnalare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gettando uno sguardo sui materiali dei nostri proiettili da battuta riscontriamo una differenza importante: i Foster sono rigorosamente in metallo dolce, quelli della categoria dei Brenneke sono induriti con antimonio, con risultati molto diversi.</p>
<p>Se gettiamo uno sguardo sui materiali dei nostri proiettili da battuta, tra i tipo Foster e alcuni altri c&#8217;è da segnalare una differenza non da poco: i Foster sono rigorosamente in piombo dolce, quelli della categoria dei Brenneke (quindi dotati di timone) sono in piombo indurito con antimonio e tutto questo comporta un risultato terminale significativamente diverso. Negli Usa il problema è portare a casa 120/150 libbre di un cervo mule deer che madre natura ha rivestito di una pelle sottile ricoperta da un fitto pelame; un&#8217;altra cosa per il cacciatore europeo è fermare bestie massicce e vitali dotate di una cute spessa, setolosa, ben equipaggiate di adrenalina da mettere in gioco quando è il momento.</p>
<p> </p>
<p><strong>Contro un grosso </strong><strong>incavolatissimo verro</strong></p>
<p>È vero che un grosso incavolatissimo verro inseguito dai cani si può fermare anche con un Foster di piombo dolce, ma vorremmo capire perché dovremmo preferirlo a un Brenneke o a un Gualandi, davvero qualcosa di più tosto che a priori si deforma poco su setole e cute, e magari va avanti nei tessuti molli, nei muscoli, aprendosi forte del proprio diametro un canale come quello che produce una palla del .30 da carabina quando s&#8217;è espansa al massimo. Non è un mistero che questi due ultimi tipi di slug, a distanza usuale di battuta, attraversano e talvolta fuoriescono dal corpo di un grande verro abbattendolo sul terreno con gravi danni: ne abbiamo recuperati dalle carcasse, relativamente poco deformati quanto basta per esserne convinti.</p>
<p>D&#8217;altro canto siamo rispettosi delle idee di chi preferisce il .30-06 (o il .308), pur lasciando la nostra carabina debitamente a casa a far parete, né vogliamo aprire un discorso sulla sua reale utilità o meno in battuta, e passiamo senz&#8217;altro a esaminare le caratteristiche di alcuni slug.</p>
<p> </p>
<p><strong>I comportamenti </strong><strong>balistici degli slug</strong></p>
<p>Oltre ai Foster che Winchester, Federal, Remington producono e utilizzano per i loro caricamenti acquistabili anche nelle nostre armerie, la Baschieri &amp; Pellagri utilizza come componente un Foster prodotto in Usa per apprestare la sua linea Big Game.</p>
<p>Questi proiettili hanno diametri che variano da .690 a .698&#8243; (mm. 17,52 a 17,72), in particolare i Remington e i Federal sono quelli che misurano di meno, recano tutti dodici rilievi obliqui sulla superficie cilindrica in piombo puro, tendono ad appiattirsi su consistenze medio/basse di un bersaglio.</p>
<p>Considerato che in Europa sono stati da sempre privilegiati proiettili più duri e pesanti della classica oncia Foster americana, ora anche Winchester propone la palla del 12 Brenneke Emerald di 34 grammi per ottenere una carica più adatta al cinghiale e ai grandi cervidi di quel continente.</p>
<p>I Foster sono tuttavia ancora i più usati oltreoceano, e una serie di cinque proiettili del 12 sparati attraverso la canna di un pompa, cilindrica o cilindro modificata, dotata di tacca di mire e mirino, consente ai cacciatori gruppi che stanno in due pollici a 50 yarde.</p>
<p>Tutto ciò configura una accuratezza valida, neppure troppo divergente da quella di una carabina, e che consente di farsi il cervo virginiano fino a 100 metri con una energia residua di 100 kgm a questa distanza, giusti per ottenere lo stopping power. Il Foster classico di gr. 28, 35 importato dalla Baschieri &amp; Pellagri è caricato con un procedimento innovativo, infatti subito dopo la coppa copripolvere è previsto del granulato plastico a forma circolare che preme direttamente sull&#8217;anello finale della tunica e sulla cavità, sembra con vantaggi nella riduzione del danneggiamento durante la fase di transito in (e dalla) canna. In effetti, almeno da alcune prove ufficiali condotte con canna manometrica a costrizione 0, si ottiene un&#8217;accuratezza di poco ma superiore ad altri caricamenti con slug dello stesso tipo.</p>
<p>Per selvatici più ostici o addirittura pericolosi, abbiamo detto, bisogna passare ai Brenneke o ai Gualandi, entrambi diffusi anche in Canada e Usa, regioni che hanno offerto un importante banco di prova per abbondanza e varietà di grossa selvaggina.</p>
<p>Questi hanno uno spessore anteriore ben maggiore di quello di un Foster, e sono composti da una lega di piombo con almeno il 5% di antimonio: sono pensati con l&#8217;intento di risparmiare energia altrimenti necessaria alla loro deformazione per cederla nei tessuti del selvatico con un largo distruttivo canale. Al contrario, i Foster scaricano la loro energia nella prima metà del percorso intracorpore, precisi e micidiali se raggiungono subito un organo importante, ma soggetti ad appiattirsi presto come una moneta e quindi non in grado di far fronte a consistenti sistemi ossei. La Balle Fleche Sauvestre, infine, rimane un&#8217;alternativa sottocalibrata in sabot per la canna liscia, è un proiettile ad elevata (rispetto agli slug) densità sezionale che con l&#8217;artificio di una coda allungata in polimero dotata appunto dei quattro timoni, si mantiene in traiettoria pur mancandole il moto giroscopico impresso da rigature di canna.</p>
<p>La casa che l&#8217;ha licenziata fa rilevare la buona Energia Sezionale che la colloca vicino ai proiettili oblunghi da canna rigata, inoltre sottolinea la possibilità dei due segmenti in polimero del sabot di resistere senza problemi fino a pressioni di 1.350 bar, infine evidenzia l&#8217;assenza di impiombamento della canna.</p>
<p>Da un esame sperimentale su materia inerte (gomma telata) abbiamo rilevato che la parte anteriore, molto indurita, all&#8217;impatto tende a disperdere buona parte del metallo.</p>
<p>Il costruttore considera positiva questa sua caratteristica ai fini dell&#8217;abbattimento, per l&#8217;effetto lesivo che il proiettile, predisposto a produrre frammenti, ha nel corpo del selvatico. Inoltre, fa rilevare che l&#8217;Energia Sezionale di una Balle Fleche a 30 m. dalla bocca è superiore di almeno tre volte rispetto a uno slug convenzionale e fino a questo punto non possiamo dargli torto. Tuttavia l&#8217;Energia di Superficie favorisce sopratutto la penetrazione, che nei calibri minori bisogna ridurre appunto con artifici quali l&#8217;espansione o la frammentazione.</p>
<p>In antitesi, l&#8217;altra teoria di Brenneke, molto vecchia ma gratificata dai risultati, è quella del calibro grande tutta canna (mm. 18,5) di un proiettile che rimane integro e che cede durante il largo canale aperto nel corpo del selvatico tutta la sua energia, anche se talvolta fuoriesce.</p>
<p> </p>
<p><strong>Un&#8217;accusa </strong><strong>infondata</strong></p>
<p>Vorremmo aggiungere una cosa: le cartucce originali con il sottocalibrato Balle Fleche appaiono sorprendentemente ragionevoli nei confronti della spalla, e allo sparo sorge spontaneo un immediato, favorevole confronto con tutti gli altri proiettili per canna liscia: evidentemente l&#8217;azzeccato tipo di polvere e un effetto camera di espansione del sabot producono tutto questo. Spesso la categoria degli slug è un po&#8217; partigianamente accusata di subire la vegetazione fitta e deviare su arbusti e rami. Negli Usa oltre a prove su materiale di laboratorio che soffrono di una convenzionale uniformità di risultati, è stato fatto un test informale sul campo ma assai più indicativo, ponendo tabelle con bersagli a 50 yarde coperte da frasche di compatto legno di olmo distanti 10 yarde dal bersaglio e 40 dal tiratore. Ebbene i proiettili più soggetti a deviare, anche di una trentina di centimetri dal punto mirato erano i Bri, i lunghi sottocalibrati a clessidra in sabot stabilizzati dal moto giroscopico prodotto da canne del 12 a rigatura totale. Andavano meglio i Foster, sia pure con limitazioni a causa della struttura in piombo dolce perché potevano deformarsi a contatto coi rami più spessi. L&#8217;ultima prova coi Brenneke magnum di 39 grammi dimostrava che gli stessi si mantenevano sulla traiettoria anche se colpivano un ramo di buon diametro con la spalla della loro ogiva.</p>
<p>SERGIO PIERACCINI</p>

<a href='http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cslug%e2%80%9d-questione-di-piombo-512/armi1/' title='Proiettile Foster'><img src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/01/armi1.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cslug%e2%80%9d-questione-di-piombo-512/armi2/' title='proiettili induriti con antimonio '><img src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/01/armi2.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cslug%e2%80%9d-questione-di-piombo-512/armi3/' title='Brenneke Emerald'><img src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/01/armi3.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cslug%e2%80%9d-questione-di-piombo-512/armi4/' title='proiettili di 39 grammi'><img src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/01/armi4.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>Piccolo&#8230; non previsto, ma efficace</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/piccolo-non-previsto-ma-efficace-477/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 16:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[.410]]></category>

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		<description><![CDATA[È il .410, il &#8220;fuciletto&#8221; che con un investimento di fiducia abbinato a buone cartucce raramente delude 
Un fine settimana fra le dolci colline dell&#8217;aretino può concludersi piacevolmente nel modo convenzionale, bistecca di chianina e contorno di funghi porcini, Chianti dell&#8217;azienda, un po&#8217; di autostrada e a casa.
Le cose cambiano se ti sei portato anche il tuo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È il .410, il &#8220;fuciletto&#8221; che con un investimento di fiducia abbinato a buone cartucce raramente delude </p>
<p>Un fine settimana fra le dolci colline dell&#8217;aretino può concludersi piacevolmente nel modo convenzionale, bistecca di chianina e contorno di funghi porcini, Chianti dell&#8217;azienda, un po&#8217; di autostrada e a casa.</p>
<p>Le cose cambiano se ti sei portato anche il tuo fuciletto .410 con qualche cartuccia.</p>
<p>Nel nostro paese gli agriturismi non mancano, e la Toscana è attiva in questo settore, se il complesso poi ha una riserva privata condotta con metodi naturali, fagiani che hanno il pepe sotto la coda, lepri italiche, caprioli, gli immancabili cinghiali e, da ammirare persino con rispetto, una bellissima serie d&#8217;impronte di lupo stampate nel fango&#8230; vuol dire che l&#8217; ambiente è davvero interessante e bisogna fare di tutto per rimanere.</p>
<p>In questi casi, concordato un permesso, non resta che infilare nelle canne due cartucce da 76 millimetri con 19,5 g di piombo del n. 7 ½ e aspettare con pazienza che il cane del guardacaccia colleghi il suo naso con qualche traccia fresca, perché solo casualmente in alcuni tipi di riserve la selvaggina è davvero tale e deve essere guadagnata con lunghe scarpinate.</p>
<p>L&#8217;antenato del 36, il primo fucile da caccia dei ragazzi che accompagnavano al capanno il padre o il nonno, diventato nel tempo .410, richiede un investimento di fiducia abbinato a buone cartucce e su questi presupposti raramente delude.</p>
<p>La cartuccia lunga, quella di 76 mm nata negli anni ‘30 con la nuova cameratura pari lunghezza, originariamente recava una carica di 21 g di piombo equiparabile a quella di un fucile del 24 (appunto g 19-21), successivamente le cartucce .410 in commercio, in linea con la tendenza anglosassone, sono state standardizzate su 11/16 di libbra ovvero 19,5 g di pallini.</p>
<p>Secondo logica una colonna di pallini di 19,5 g sembrerebbe più soggetta a deformazioni se contenuta in una cartuccia di mm. 11,55 di diametro (appunto quella del .410) rispetto all&#8217;altra del 24 g. di mm. 16,20: colonna più alta la prima, soggetta ad esporre una maggiore quantità di pallini all&#8217;attrito sull&#8217;acciaio e quindi deformazione durante il percorso in canna.</p>
<p>In pratica, tuttavia, non se ne riscontrano effetti negativi sulla concentrazione di rosata, sia utilizzando borre di plastica a guaina lunga sia corta, e le rosate di una canna .410 strozzata a 6/10 che spara una carica di g 19, 5, piombo n. 7 ½ non hanno nulla da invidiare a quelle prodotte da una canna del 28 strozzata a 5/10 con g 21 di piombo dello stesso numero, anzi&#8230;</p>
<p>Le cariche basate sulla polvere Imr 4227 sotto una borra Gualandi di plastica, cui è stata ridotta la guaina portapallini a mm 12 di altezza, permette di confezionare una cartuccia con 308 grani di piombo (circa 20 g) e un&#8217;orlatura tonda su cartoncino.</p>
<p>Una cartuccia così ha un rendimento soddisfacente se l&#8217;arma viene usata con criterio, cioè non si pretenda di sparare ad animali che partono a 25/30 m e quando si preme il grilletto magari hanno toccato i quaranta.</p>
<p>Ci sono buone cartucce commerciali, ma c&#8217;è anche chi preferisce caricarsele con adeguate polveri molto progressive, specifiche per grossi revolver o cariche ridotte da carabina: una di queste è appunto la Imr 4227.</p>
<p>Una carica casalinga con quest&#8217;ultima e 20 g di piombo del 7 ½ si cronografa a 345 m/s, del tutto sovrapponibile ai canonici 1.135 fps delle cariche americane con 19,5 g di pallini e compie un onesto, pulito lavoro su quasi tutta la selvaggina a penna copribile col 7 ½.</p>
<p>Con la carica suddetta un fagiano adulto cresciuto in ambiente naturale ha bisogno (si fa per dire) di una quantità sufficiente di pallini per fermarsi: a 30 m siamo già alla frutta, dopo altri 10 può succedere che venga scarseggiato e vada a ingrassare una volpe da qualche parte.</p>
<p>Cacciare con un buon cane da ferma è la migliore scelta, ma per chi ha un ausiliare che esplica solo cerca, per esempio un diavolo di springer spaniel, la combinazione va sempre bene purché sia stato addestrato a rallentare l&#8217;andatura quando segna forte dando modo al conduttore di avvicinarsi.</p>
<p>Un&#8217;altra possibilità ove esiste un buon traffico di colombacci, poniamo nei campi di girasole, è l&#8217;appostamento in un capanno a terra, prossimo a piante di alto fusto, anche qui la cartuccia funziona e sparando bene, si raccoglie&#8230;</p>
<p>Per parlare del piombo, tenendo il 7 ½ come numerazione massima ottimale, possiamo conteggiare 238 pezzi in una carica di g 19,5; a 25 m tale carica ne colloca 15 in 172 cmq ed è affidabile fino a 30 m per colombacci, anatre medie o altri selvatici che presentano appunto superfici in volo di 172 cmq.</p>
<p>Le fabbriche forniscono cariche .410 con piombo fino al n. 4, ma in questo caso si scende a 112 pezzi contenuti, meno della metà, anche se il n. 4 mantiene meglio velocità ed eroga più energia, per cui un solo pallino a 30 m fa il lavoro di due del 7 ½.</p>
<p>Tutto sommato, volendo crescere nel diametro dei pallini è più pratico non spingersi oltre il n. 6 (168 pallini nella carica), regolandosi su circa il 30% di proiettili in meno, ma con un&#8217;energia singola a 30 m di 0,270 kgm. pressoché ottenibile con 1,5 pallini del 7 ½, e ciò è utile quando si cacciano fagiani naturali e germani in autunno inoltrato, epoca in cui la barriera di piume o piumino è più fitta.</p>
<p>In sostanza con 19-20 g di piombo, il .410 allarga i suoi orizzonti e, in considerazione di quanto detto, si può definire un &#8220;buon fucile&#8221; che aspetta solo di trovarsi nelle mani di un buon cacciatore.</p>
<p>Sergio Pieraccini</p>
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		<title>Le case produttrici dopo l’era del piombo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 14:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Armi]]></category>

		<category><![CDATA[79/409/Cee]]></category>

		<category><![CDATA[Alex Guzzi]]></category>

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		<category><![CDATA[Zsc]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2004 a Bruxelles è stato firmato l&#8217;accordo Face-Birdlife sulla direttiva 79/409/Cee con cui si sollecitava la progressiva abolizione delle munizioni al piombo nelle zone umide della Ue, da attuarsi entro il 2009, scadenza ribadita (in data 6 febbraio 2006) con il recepimento ad effetto immediato dell&#8217;Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell&#8217;Africa-Eurasia (L&#8217;Aja, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2004 a Bruxelles è stato firmato l&#8217;accordo Face-Birdlife sulla direttiva 79/409/Cee con cui si sollecitava la progressiva abolizione delle munizioni al piombo nelle zone umide della Ue, da attuarsi entro il 2009, scadenza ribadita (in data 6 febbraio 2006) con il recepimento ad effetto immediato dell&#8217;Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell&#8217;Africa-Eurasia (L&#8217;Aja, 1996). Il provvedimento pone l&#8217;accento soprattutto sulle Zone speciali di conservazione (Zsc) e Zone di protezione speciale (Zps), dove è previsto il &#8220;divieto di utilizzo di munizionamento a pallini in piombo all&#8217;interno delle zone umide (&#8230;) sia d&#8217;acqua dolce che salmastra (&#8230;) a partire dalla stagione venatoria 2008/2009&#8243;.</p>
<p>Alla base del provvedimento vi è la controversa vicenda dei rischi d&#8217;inquinamento da piombo. Al contrario di quanto il mondo anticaccia afferma, la pericolosità del piombo disperso nell&#8217;ambiente con le cartucce è stato oggetto di studio approfondito da parte del Forum mondiale degli sport con armi sportive (Wfsa), che ha organizzato a Roma due grandi convegni con partecipazione dei maggiori studiosi da tutte le università del mondo: pareri super partes che hanno affrontato la questione senza giungere ad una soluzione definitiva. Certo è che a livello ambientale generale il piombo presente si deve in gran parte ai residui da carburante prodotti negli ultimi 100 anni, mentre il solo danno direttamente imputabile al piombo da munizioni è dovuto all&#8217;avvelenamento (saturnismo) da ingestione da parte di alcune specie selvatiche acquatiche in zone da decenni adibite alla caccia, dove l&#8217;accumulo di pallini è notevole: l&#8217;anatra mangiando sul fondo inghiotte i pallini scambiandoli per granaglie. Un caso recente, enfatizzato da tutti i media, si è avuto nelle valli di pesca lungo la foce d&#8217;Adige e a Comacchio, dove una specie di nuova comparsa (in virtù delle variazioni climatiche degli ultimi anni) come il fenicottero ha fatto registrare diversi casi di morte per saturnismo. Nelle aree umide di alcuni stati americani il saturnismo di alcuni anatidi ha influenzato la catena alimentare di altre specie, tra cui alcuni importanti predatori alati. Per evitare l&#8217;avvelenamento da piombo di questi animali, negli Usa sin dal 1991 e in Canada dal 1997 si è optato per la proibizione del piombo nelle zone umide. L&#8217;Europa ha contestato il piombo solo in parte: 10 Paesi hanno emanato norme che proibiscono l&#8217;impiego di munizioni con piombo nelle zone umide, altri 4 (tra cui l&#8217;Italia) stanno mettendo a punto limitazioni per l&#8217;immediato futuro, mentre 12 Paesi non hanno legiferato in merito.</p>
<p>La sostituzione del piombo, comunque, rappresenta una svolta epocale sul piano culturale, ma anche sotto il profilo tecnico: oltre alle differenti prestazioni balistiche dei metalli che sostituiranno il piombo, vi è l&#8217;adeguamento delle canne che coinvolge l&#8217;intero comparto armiero. Ad un materiale di cui conosciamo pregi e difetti, che abbiamo maneggiato per decenni nel caricamento artigianale delle cartucce, si vanno a sostituire miscele di metalli e polimeri assolutamente inedite con comportamento balistico tutto da imparare.</p>
<p>A fare la differenza sostanziale tra il piombo e i prodotti alternativi è la densità: ad esempio, agli 11,34 grammi per cmc del piombo puro, corrispondono 7,87 grammi per cmc del ferro puro, praticamente poco più della metà, mentre la lega di acciao e tungsteno raggiunge i 10,3 grammi per cmc. La densità più elevata riduce il potere ritardante dell&#8217;aria sulla velocità del pallino, mentre se essa diminuisce occorre aumentare il diametro del pallino per mantenere una pari velocità. Pallini più grossi significa però meno pallini nella cartuccia e quindi rosata meno fitta. I molti studi effettuati dal 1990 (alla vigilia delle prime limitazioni negli Usa) fino ad oggi hanno portato alla ribalta materiali diversi: il bismuto, con densità appena inferiore al piombo e ottime performance, è stato scartato per il costo eccessivo, così il molibdeno, balisticamente ancor più efficace, ma divenuto nel tempo troppo costoso; le leghe di tungsteno e polimeri sono state abbandonate dalle case produttrici a vantaggio di leghe dello stesso con altri metalli (nickel e ferro). La ricerca va nella direzione di leghe di tungsteno con bronzo e ferro, ma anche con rame, nickel, stagno, acciaio e silicone. La normativa attuale per le nuove cartucce con steel-shot (letteralmente pallini in acciaio, anche se il materiale impiegato è ferro) prevede una durezza del pallino misurata al cuore uguale a 100 Hv o inferiore, mentre molte delle nuove leghe presentano durezza superiore.</p>
<p>Le cartucce steel-shot sono attualmente prodotte in due tipologie principali: ad alte prestazioni ed ordinarie. Le munizioni ad alte prestazioni possono essere sparate soltanto con canne predisposte per l&#8217;adozione di pallini di ferro (che rappresentano la quasi totalità della produzione di serie) e sono contraddistinte da una punzonatura specifica (l&#8217;emblema del giglio di Francia) che ne dichiara la verifica con pallini in acciaio a 1320 bar. I fucili di recente fabbricazione, che sono testati a pressioni analoghe e sono privi di punzone specifico, possono essere inviati al Banco nazionale di prova per essere provati e punzonati.</p>
<p>Le cartucce steel-shot ordinarie sono, invece, destinate a chi possiede un&#8217;arma datata. Naturalmente le prestazioni sono balisticamente più modeste, tuttavia non si è costretti a cambiare fucile per forza! Per queste armi l&#8217;alternativa al piombo è rappresentata anche da munizioni con pallini al bismuto o in leghe di tungsteno e polimeri, assimilate al piombo come prestazioni rispetto all&#8217;arma.</p>
<p>Vi sono diverse cose che è bene sapere sulle munizioni steel-shot. Il tiro utile si accorcia, come si è detto: il pallino ha maggiore velocità iniziale, il pallino non deformabile è più aerodinamico, ma perde velocità sulla distanza. Anche la rosata, solitamente allungata, si riduce quasi del 50% e risulta più compatta, con ottima densità, ma dimezzata nel diametro. Le rosate più concentrate richiedono mira attenta, ma portano più pallini sul bersaglio, compensando la minore penetrazione dell&#8217;acciaio rispetto al piombo. L&#8217;efficacia letale, data la rigidezza del materiale è inferiore: aumenta la penetrazione alle distanze brevi, cala l&#8217;efficacia penetrante a quelle medio-lunghe. La distanza ottimale per selvatici di media dimensione (come l&#8217;anatra o il fagiano) si situa tra i 15 e i 20 metri con cartucce normali e fino a 40 con cartucce ad alta prestazione: in sostanza, a parte la maggiore attenzione nella mira, si tratta di performance assolutamente accettabili in campo venatorio. Va ricordato che per mantenere rosate soddisfacenti il diametro dei pallini non deve essere troppo elevato quando si spara con piccoli calibri: il limite consigliabile per il calibro 20 è il 5, mentre per il calibro 28 sarà sconsigliabile andare oltre il piombo 8 o 7,5. È giusto ricordare che anche la pericolosità (teorica) aumenta: dove il pallino di piombo si deformava o urtando perdeva efficacia, il pallino di ferro resiste e devia o rimbalza indietro, a seconda dell&#8217;angolo d&#8217;incidenza e del tipo di superficie. In realtà, dato che l&#8217;adozione dell&#8217;acciaio nel nostro Paese riguarda soltanto le zone umide, i rischi di dirigere i pallini su superfici rigide è piuttosto limitato.</p>
<p>In conclusione, l&#8217;introduzione di munizioni con pallini alternativi al piombo non è una tragedia, anche se apre una nuova epoca e impone un aggiornamento tecnico inedito agli armieri e a tutti i cacciatori consapevoli. Occorre conoscere bene i materiali impiegati e le caratteristiche balistiche di ogni cartuccia di nuova generazione (senza piombo) per sapere con certezza con quali armi è compatibile.</p>
<p>È consigliabile inoltre provare sul campo (di tiro) la differente impostazione di tiro (tempo d&#8217;imbracciatura, distanza d&#8217;impatto e anticipo) imposto dalle rosate delle nuove munizioni. Ma soprattutto è indispensabile seguire passo passo l&#8217;aggiornamento nella produzione da parte delle fabbriche di cartucce, il cui impegno maggiore per i prossimi due anni sarà certamente nella ricerca di un compromesso tra costi e prestazioni. Infatti, a giocare a favore della ricerca di materiali alternativi, è arrivata anche l&#8217;impennata del prezzo del piombo, cresciuto in misura esponenziale alla fine del 2007, che ha rimesso in gioco leghe e metalli in precedenza considerati troppo costosi e oggi tornati ad essere competitivi. In sostanza, se pure a malincuore e spinto controvoglia, il mondo delle armi e delle munizioni si appresta ad una nuova importante fase di ricerca che non potrà che produrre importanti realizzazioni sul piano tecnico. Seguiamolo con attenzione.</p>
<p>Alex Guzzi</p>
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