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	<title>La Dea della caccia &#187; Associazioni</title>
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	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
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		<title>FEDERFAUNA RIAPRE DOPO LE FESTIVITÀ CON TANTE NOVITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:20:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Bologna. FederFauna riapre oggi gli uffici della sede nazionale, trasferitisi assieme allo Studio dell&#8217;Avvocato Massimiliano Bacillieri, storico responsabile dell&#8217;Ufficio Legale della Confederazione, da Via Goito 8 a Via Altabella 11. Una sede prestigiosa, in un palazzo storico con bellissimi pavimenti alla veneziana e soffitti a volta affrescati, in pieno centro a Bologna (a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Bologna. FederFauna riapre oggi gli uffici della sede nazionale, trasferitisi assieme allo Studio dell&#8217;Avvocato Massimiliano Bacillieri, storico responsabile dell&#8217;Ufficio Legale della Confederazione, da Via Goito 8 a Via Altabella 11. Una sede prestigiosa, in un palazzo storico con bellissimi pavimenti alla veneziana e soffitti a volta affrescati, in pieno centro a Bologna (a 50 metri da Piazza Maggiore e dalle Due Torri e a 30 metri da via Rizzoli), che ospiterà anche lo Studio della Dr.ssa Maria Vittoria Pegoli, Dottore Commercialista e Revisore Legale, per offrire un servizio veramente a 360 gradi.Ma non e&#8217; tutto: aggiornato anche il sito web www.federfauna.org con nuove sezioni e servizi sempre piu&#8217; fruibili, tra i quali un sistema di ricerca rapido delle attivita&#8217; sul territorio, un &#8220;filo diretto&#8221; con l&#8217;Avvocato, il Commercialista ed il Veterinario, un sistema per segnalare fatti e situazioni al Sindacato, anche in forma anonima, e grazie al recente accordo nazionale con Conf.A.S.I., anche un CAF per lavoratori dipendenti e pensionati ed un&#8217;Agenzia di ricerca e selezione del personale.</p>
<p>Lo slogan per il nuovo tesseramento, da quest&#8217;anno possibile anche attraverso delega sindacale e non piu&#8217; solo attraverso quota associativa, è, manco a dirlo,: &#8220;Insieme saremo forti!&#8221;</p>
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		<title>SARDEGNA: CPA ASSOCIAZIONE VENATORIA RICONOSCIUTA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:45:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
La Segreteria Regionale del C.P.A. Sardegna comunica che, con Decreto Regionale n° 102 del 14 Settembre 2011, la nostra Associazione è stata riconosciuta come Associazione Venatoria agli effetti della Legge regionale 29 luglio 1998, n° 23.
Sapevamo già da alcuni mesi dell&#8217;importante risultato raggiunto, ma solo ieri abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dalla Direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>La Segreteria Regionale del C.P.A. Sardegna comunica che, con Decreto Regionale n° 102 del 14 Settembre 2011, la nostra Associazione è stata riconosciuta come Associazione Venatoria agli effetti della Legge regionale 29 luglio 1998, n° 23.<br />
Sapevamo già da alcuni mesi dell&#8217;importante risultato raggiunto, ma solo ieri abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dalla Direzione Generale dell&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente.<br />
Quello che per molti è un punto d&#8217;arrivo è invece per noi un punto di partenza, che vedrà il C.P.A. sempre in prima linea per difendere i diritti dei Cacciatori, per la difesa dell&#8217;Ambiente, la Cultura e le nostre Tradizioni.<br />
A nome dell&#8217;intera Dirigenza voglio ringraziare tutti gli iscritti, che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Colgo l&#8217;occasione per Augurare un Felice Natale a una categoria davvero speciale: i Cacciatori!<br />
Marco Efisio Pisanu<br />
<em>Presidente Regionale</em></p>
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		<title>A VICENZA IL 23 DICEMBRE IL CONVEGNO NAZIONALE A.C.R.-ONLUS</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:42:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus si prefigge di difendere i Valori di cui la Cultura rurale è portatrice e di diffonderli presso l&#8217;opinione pubblica.
Conoscere per rispettare e per farsi rispettare: questo è uno dei principali obiettivi che si prefigge di cogliere A.C.R.- Onlus con le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>L&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus si prefigge di difendere i Valori di cui la Cultura rurale è portatrice e di diffonderli presso l&#8217;opinione pubblica.<br />
Conoscere per rispettare e per farsi rispettare: questo è uno dei principali obiettivi che si prefigge di cogliere A.C.R.- Onlus con le sue iniziative.<br />
Le attività portatrici della Cultura rurale tramandano, di generazione in generazione, Valori che affondano le proprie radici nella Cultura rurale e che sono parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni.<br />
Riteniamo che, attraverso l&#8217;unione di tutti i portatori della Cultura rurale, avremo la forza e la capacità di far comprendere all&#8217;opinione pubblica cosa rappresentiamo in termini numerici, economici, occupazionali, sociali e culturali.<br />
Nell&#8217;ottica di favorire l&#8217;unione di tutti i portatori della Cultura rurale, A.C.R.-Onlus ha organizzato questo importante convegno nazionale che si svolgerà il giorno venerdì 23 dicembre 2011 a partire dalle ore 9,00 presso la sala conferenze dei Chiostri di Santa Corona, sita in Contrà Santa Corona n. 4 a Vicenza.<br />
Il convegno nazionale sarà aperto alla partecipazione del pubblico, anche se l&#8217;invito è rivolto in particolar modo ai rappresentanti dei mezzi di informazione.<br />
Vi riportiamo di seguito il programma dettagliato degli interventi:<br />
Programma:<br />
• Ore 9:00 Inizio lavori<br />
Saluto del Presidente dell&#8217; Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus on. Sergio Berlato.<br />
Moderatore - Luca Ancetti Direttore TVA Vicenza<br />
• Ore 09:15 - L&#8217;allevamento a scopo amatoriale ed ornamentale nella Cultura rurale<br />
Intervengono:<br />
Massimiliano Filippi - Segretario Generale Federfauna<br />
Virgilio Camillini - Presidente nazionale AISAD - Confesercenti Associazione italiana Imprese Settore Animali Domestici<br />
Salvatore Cirmi - Presidente nazionale FOI - Federazione Ornicoltori Italiani<br />
• Ore 10.00 - L&#8217;Ambientalismo responsabile, propositivo e non integralista, per un rinnovato equilibrio tra uomo e natura<br />
Intervengono:<br />
Vincenzo Pepe - Presidente nazionale Fareambiente - Movimento ecologista europeo<br />
Roberto Basso - Segretario Regione Veneto Ambiente e/è Vita<br />
Franco Zunino - Segretario generale Associazione Italiana Wilderness<br />
• Ore 10:45 - Agricoltura, acquacoltura ed allevamento: settori trainanti per l&#8217;economia<br />
Intervengono:<br />
Aldo Muraro - Presidente nazionale UNA - Unione Nazionale Avicoltori<br />
Fabiano Barbisan - Presidente nazionale Italia Zootecnica<br />
Mario Guidi - Presidente nazionale Confagricoltura<br />
Daniele Toniolo - Presidente Regione Veneto CIA - Confederazione Italiana Agricoltori<br />
Antonio Trincanato - Direttore API - Associazione Piscicoltori Italiani<br />
• Ore 11:30 - La Caccia e la Pesca come strumenti di gestione del patrimonio faunistico ed ambientale<br />
Intervengono:<br />
Maria Cristina Caretta - Presidente nazionale Confavi - Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane<br />
Ugo Matteoli - Presidente nazionale - FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva ed attività Subacquee<br />
Lino Dal Balcon - Consigliere nazionale Assoarmieri<br />
• Ore 12:15 - Tavola Rotonda<br />
Il mosaico della Cultura rurale: l&#8217;unione delle attività portatrici della Cultura rurale.<br />
• Ore 12:45 - Conclusione del Presidente dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus, on. Sergio Berlato.</p>
<p>Ore 13.00 chiusura dei lavori.</p>
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		<title>FEDERFAUNA NELLA CONFEDERAZIONE AUTONOMA DEI SINDACATI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:20:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
E&#8217; stato siglato ieri a Roma l&#8217;accordo di affiliazione di FederFauna alla ConfASI, Confederazione Autonoma dei Sindacati Italiani.
Dopo l&#8217;iscrizione nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea, FederFauna punta quindi ora a radicarsi e rafforzarsi sempre di piu&#8217; in Italia, dove e nata.
In base all&#8217;accordo siglato ieri, infatti, FederFauna e ConfASI potranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>E&#8217; stato siglato ieri a Roma l&#8217;accordo di affiliazione di FederFauna alla ConfASI, Confederazione Autonoma dei Sindacati Italiani.</p>
<p>Dopo l&#8217;iscrizione nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea, FederFauna punta quindi ora a radicarsi e rafforzarsi sempre di piu&#8217; in Italia, dove e nata.</p>
<p>In base all&#8217;accordo siglato ieri, infatti, FederFauna e ConfASI potranno beneficiare reciprocamente di tutte le Convenzioni sottoscritte da ciascuna e renderanno accessibili i propri servizi a condizioni paritetiche ai rispettivi Soci. Il Segretario Generale di FederFauna viene inserito da subito nel Coordinamento Nazionale di comparto della ConfASI e sara&#8217; assicurata la presenza di un rappresentante di FederFauna in seno alla rappresentanza ConfASI anche nelle delegazioni abilitate alla trattativa decentrata.</p>
<p>Un passo importante per FederFauna, che in un momento cosi&#8217; particolare per l&#8217;Italia per quanto riguarda l&#8217;economia ed il lavoro, da oggi potra&#8217; con ancor piu&#8217; forza lottare in difesa dei diritti di tutti i lavoratori che operano con animali, oltre che in favore di un benessere animale non contrapposto ma funzionale al benessere dei Cittadini.</p>
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		<title>CAPIRE IL FUTURO PER CAMBIARE IL PRESENTE</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:16:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo il titolo, meglio esplicitato in &#8220;La forza dell&#8217;ambientalismo per vincere le sfide del mondo moderno&#8221; del IX Congresso nazionale di Legambiente, svoltosi a Bari dal 2 al 4 dicembre.
Vi proponiamo il discorso tenuto dal presidente Vittorio Cogliati Dezza, che assieme a Rossella Muroni direttrice generale, è stato confermato nella sua carica al termine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo il titolo, meglio esplicitato in &#8220;La forza dell&#8217;ambientalismo per vincere le sfide del mondo moderno&#8221; del IX Congresso nazionale di Legambiente, svoltosi a Bari dal 2 al 4 dicembre.<br />
Vi proponiamo il discorso tenuto dal presidente Vittorio Cogliati Dezza, che assieme a Rossella Muroni direttrice generale, è stato confermato nella sua carica al termine del Congresso</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/relazionecogliatilegambiente_2011.pdf" target="_blank">Leggi il documento PDF</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MCR ANCHE A SALERNO E CASERTA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:52:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Nell&#8217;ottica di un radicamento capillare su tutto il territorio nazionale, prosegue il processo di organizzazione del Movimento su tutte le Regioni e le Province italiane.
Nelle scorse ore, il Consiglio Direttivo Nazionale, in accordo con il Responsabile per la Regione Campania del Movimento, il Sig. Luigi Melfi, ha reso ufficiali le nomine dei responsabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di un radicamento capillare su tutto il territorio nazionale, prosegue il processo di organizzazione del Movimento su tutte le Regioni e le Province italiane.<br />
Nelle scorse ore, il Consiglio Direttivo Nazionale, in accordo con il Responsabile per la Regione Campania del Movimento, il Sig. Luigi Melfi, ha reso ufficiali le nomine dei responsabili per le Province di Salerno e Caserta.<br />
Le nomine del Sig. Massimo Capriglione per la Provincia di Salerno e del Sig. Pasquale Gionti per quella di Caserta, rappresentano un ulteriore passo in un percorso che ci auguriamo sarà pieno di successi ed utile a restituire dignità alle attività portatrici della Cultura rurale.<br />
I Responsabili potranno essere contattati ai seguenti recapiti:</p>
<p>Responsabile Provincia di Salerno:<br />
Sig. Massimo Capriglione<br />
Cell: 392/7806000<br />
E-mail: <a href="mailto:salernosorveglianze@alice.it">salernosorveglianze@alice.it</a></p>
<p>Responsabile Provincia di Caserta:<br />
Sig. Pasquale Gionti<br />
Cell: 392/7886597<br />
E-mail: <a href="mailto:pasqualegnt@gmail.com">pasqualegnt@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A FORLÌ LA SEDE DEL CRCA, COORDINAMENTO PER LA REGIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:09:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
Il 17 Novembre 2011, è stata costituita una nuova sede del ns. movimento C.R.C.A. a Forlì, che coordinerà tutta la regione Emilia Romagna.
Alla presenza del Pres. Avv. Enzo Bosio e dei consiglieri Carlo Bravo e Eugenio Casella, si è svolto un incontro con alcuni rappresentanti del mondo venatorio Romagnolo, dopo una cordiale ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo<br />
Il 17 Novembre 2011, è stata costituita una nuova sede del ns. movimento C.R.C.A. a Forlì, che coordinerà tutta la regione Emilia Romagna.<br />
Alla presenza del Pres. Avv. Enzo Bosio e dei consiglieri Carlo Bravo e Eugenio Casella, si è svolto un incontro con alcuni rappresentanti del mondo venatorio Romagnolo, dopo una cordiale ed estremamente amichevole discussione , visto l&#8217;identica visione dei problemi che assillano non solo il mondo della caccia ma l&#8217;intero mondo rurale, alcuni dei presenti si rendevano disponibili ad aprire una sede del nostro movimento, mettendo immediatamente e con ammirevole slancio, a disposizione uffici , risorse umane ed economiche, per dar forza alla realizzazione del nostro progetto.<br />
L&#8217;orgoglio che caratterizza lo spirito del sangue romagnolo, non poteva e non doveva subire ulteriori umiliazioni, senza tentare di lottare per i valori in cui tutti crediamo e per la dignità, troppe volte calpestata, che invece esigiamo con fermezza.<br />
Un ringraziamento a tutti i presenti, che sicuramente avranno il merito di aver dato una svolta alle istanze venatorie romagnole, nonché un ringraziamento particolare al sig. Renato Bartolini per la squisita disponibilità dimostrata. (E. Casella - Uff. Stampa C.R.C.A.)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MCR PRESENTE ANCHE IN TOSCANA</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 17:43:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;organizzazione sul territorio nazionale di MCR. Dopo Campania e Puglia è la volta della Toscana, dove il Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento ha nominato Responsabile per la Regione Toscana Maximilian WalterFigel.
&#8220;A dimostrazione del fatto che il Movimento per la Cultura Rurale intende puntare lo sguardo oltre la palude della politica dei partiti tradizionali - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;organizzazione sul territorio nazionale di MCR. Dopo Campania e Puglia è la volta della Toscana, dove il Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento ha nominato Responsabile per la Regione Toscana Maximilian WalterFigel.<br />
&#8220;A dimostrazione del fatto che il Movimento per la Cultura Rurale intende puntare lo sguardo oltre la palude della politica dei partiti tradizionali - informano i responsabili del Movimento -, e vuole farlo investendo sulle nuove generazioni e sul loro entusiasmo, è stata affidata questa importante responsabilità ad un giovane preparato e motivato, coscienti del fatto che il domani appartiene a loro e su di loro grava l&#8217;onere e l&#8217;onore di traghettare un prezioso bagaglio di storia, di cultura e di tradizioni&#8221;.<br />
Il sig. Maximilian Figel può essere contattato al 3498809097 - mcrtoscana@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DAL CRCA UN APPELLO ALL’UNITÀ DEL MONDO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:46:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Per il gg. 18 novembre è stato indetto il secondo incontro tra i vari movimenti che operano in difesa dei valori legati alla ruralità, su tutto il territorio nazionale. Consapevoli che in questo momento di estrema difficoltà in cui versa il nostro paese, potrebbe sembrare inopportuno impiegare energie per cause all&#8217;apparenza secondarie, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Per il gg. 18 novembre è stato indetto il secondo incontro tra i vari movimenti che operano in difesa dei valori legati alla ruralità, su tutto il territorio nazionale. Consapevoli che in questo momento di estrema difficoltà in cui versa il nostro paese, potrebbe sembrare inopportuno impiegare energie per cause all&#8217;apparenza secondarie, al contrario, dobbiamo impegnarci al massimo per preservare, o meglio, ripristinare al più presto, tutti i valori e i modus operandi della civiltà rurale. Questa crisi,non solo economica, ma anche e soprattutto morale, sancisce di fatto la sconfitta dei valori metropolitani, basati esclusivamente su un modello consumistico.<br />
L&#8217;opportunità, che questa crisi di governo ci può dare, può non essere più ripetibile, potrebbe infatti essere l&#8217;ultima per difendere la ns. grande passione.<br />
Dobbiamo rompere gli indugi, cercando di giocare all&#8217;attacco, non si possono vincere le partite facendo solo il catenaccio.<br />
Questo appello, è rivolto a tutte le persone, che a vario titolo rappresentano il mondo rurale. Tralasciamo dietrologie, ripicche e guerre dei poveri. Diamo l&#8217;esempio anche al mondo politico, di come ci si unisce di fronte alle difficoltà.<br />
Quindi il gg. 18 tutti i rappresentanti, anche di movimenti spontanei sorti all&#8217;ultimo momento, sono invitati, a partecipare a questo incontro.<br />
La caccia val pure qualche sacrificio.<br />
W la caccia<br />
W la libertà</p>
<p>Resp. Comunicazione C.R.C.A. E. Casella<br />
Ufficio Stampa C.R.C.A.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE ANCHE IN PUGLIA E CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:32:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continua il radicamento sul territorio nazionale del Movimento per la Cultura Rurale.
In questi ultimi giorni infatti, il Consiglio Direttivo Nazionale di MCR ha nominato due responsabili regionali per la Campania e la Puglia, di cui ha diffuso i recapiti.
In Campania tutti i cittadini interessati a collaborare, dare un contributo o solamente essere informati sull&#8217;attività, possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il radicamento sul territorio nazionale del Movimento per la Cultura Rurale.<br />
In questi ultimi giorni infatti, il Consiglio Direttivo Nazionale di MCR ha nominato due responsabili regionali per la Campania e la Puglia, di cui ha diffuso i recapiti.<br />
In Campania tutti i cittadini interessati a collaborare, dare un contributo o solamente essere informati sull&#8217;attività, possono contattare Luigi Melfi ai seguenti recapiti: Tel/fax: 089798320 - Cellulare: 3356243136 - E-Mail: luigimelfi@gmail.com.<br />
Responsabile per la Puglia è invece Antonio Leone, che può essere contattato presso la sede Regionale del Movimento, sita a Foggia in Via Trento, 29, Cell. 330/568814 - tel/fax 0881/721973 - E-mail pugliamcr@gmail.com.</p>
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		<title>I COMICI ALE E FRANZ FANNO PROPRIO MESSAGGIO FEDERFAUNA</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 10:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Animalisti prendono in giro la gente: sterilizzazione utile ma no &#8220;atto d&#8217;amore&#8221;
Lo aveva gia&#8217; fatto notare FederFauna con un suo SPOT , criticando non tanto l&#8217;intervento in se&#8217;, che puo&#8217; effettivamente offrire in diversi casi dei vantaggi, ma il tipo di rapporto uomo-animale propagandato dagli animalisti, che non e&#8217; corretto, e il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Animalisti prendono in giro la gente: sterilizzazione utile ma no &#8220;atto d&#8217;amore&#8221;</p>
<p>Lo aveva gia&#8217; fatto notare FederFauna con un suo <a href="http://t.ymlp284.net/bejuaraubywapaehjafaujqj/click.php" target="_blank">SPOT</a> , criticando non tanto l&#8217;intervento in se&#8217;, che puo&#8217; effettivamente offrire in diversi casi dei vantaggi, ma il tipo di rapporto uomo-animale propagandato dagli animalisti, che non e&#8217; corretto, e il loro messaggio secondo cui la sterilizzazione di cani e gatti sarebbe un atto d&#8217;amore verso l&#8217;animale, che rappresenta una vera e propria presa in giro.</p>
<p>Secondo FederFauna, infatti, la sterilizzazione di cani e gatti puo&#8217; contribuire alla prevenzione del randagismo, forse puo&#8217; anche aumentare l&#8217;aspettativa di vita di certi animali, sicuramente sgrava i proprietari di diversi fastidi e responsabilita&#8217;, ma se l&#8217;animale potesse dire la sua, e&#8217; difficile credere che gradirebbe di essere &#8220;castrato&#8221;!&#8230;</p>
<p>Tale concetto e&#8217; stato pienamente recepito dai noti comici Ale e Franz, alias Alessandro Besentini e Francesco Villa, che lo hanno espresso in uno loro spassosissimo sketch recentemente trasmesso su Italia1.</p>
<p>Guarda lo <a href="http://t.ymlp284.net/bejeaaaubywataehjacaujqj/click.php" target="_blank">SKETCH DI ALE E FRANZ</a></p>
<p>Gli ascolti e la notorieta&#8217; dei due comici, ai quali vanno vivissimi complimenti da parte di FederFauna, dimostrano come anche in Italia, in realta&#8217;, gli animali siano amati ma non siano poi cosi&#8217; in tante le persone che sposano i messaggi e l&#8217;ideologia animalista.</p>
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		<title>FEDERFAUNA SEMPRE PIU&#8217; EUROPEA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:24:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Registrata già dal 2008 come Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, avendo tra i propri iscritti anche aziende di diversi Paesi Europei, da circa un mese FederFauna è anche iscritta nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea con il numero di identificazione nel Registro: 99979016898-26Ora dalla fase formale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Registrata già dal 2008 come Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, avendo tra i propri iscritti anche aziende di diversi Paesi Europei, da circa un mese FederFauna è anche iscritta nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea con il numero di identificazione nel Registro: 99979016898-26Ora dalla fase formale, FederFauna passa a quella operativa: ha un proprio recapito a Bruxelles presso l&#8217;European Consulting Team in Viale Luise 149 ed ha un proprio rappresentante (non politico) presso le Istituzioni UE: Renato Celotto, già Presidente EuTeam e IES (Intercultural European System).</p>
<p>FederFauna, quindi, da oggi persegue le proprie finalità statutarie sia in favore di un benessere animale non contrapposto ma funzionale al benessere dei Cittadini, sia in favore delle varie realtà che operano nel settore, anche attraverso il network di EuTeam, già in grado di fornire alle aziende supporto per la promozione di reti, l&#8217;accessibilita&#8217; a finanziamenti agevolati e contributi, lo scambio di know-how tecnologico, gli accordi commerciali per lo sviluppo dei mercati esteri, l&#8217;uso di capitali di rischio per la crescita dell&#8217;azienda e il dialogo interculturale verso Paesi terzi e il loro sviluppo.</p>
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		<title>CRCA: &#8220;CACCIA AMBIENTE PARTECIPI ALL&#8217;INCONTRO DI BRESCIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 07:23:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il Movimento politico &#8221; Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; C.R.C.A., nato nella provincia di Brescia e Bergamo, orgoglioso di aver organizzato a Brescia, presso gli uffici dell&#8217;ente Fiera, l&#8217;incontro tra tutti i Movimenti politici portatori della Cultura Rurale, letto il comunicato dell&#8217;On. Berlato nel quale si evidenzia che i rappresentanti di Caccia Ambiente non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il Movimento politico &#8221; Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; C.R.C.A., nato nella provincia di Brescia e Bergamo, orgoglioso di aver organizzato a Brescia, presso gli uffici dell&#8217;ente Fiera, l&#8217;incontro tra tutti i Movimenti politici portatori della Cultura Rurale, letto il comunicato dell&#8217;On. Berlato nel quale si evidenzia che i rappresentanti di Caccia Ambiente non hanno ancora dato il loro assenso alla partecipazione allo straordinario e importante incontro, chiedono pubblicamente a Caccia Ambiente che non diserti l&#8217;evento perché da questo può scaturire l&#8217;unità dei Movimenti politici portatori dei valori della Civiltà Rurale e perciò anche della caccia.<br />
E&#8217; indispensabile che l&#8217;unità di tutti i Movimenti che hanno aderito e che aderiranno all&#8217;incontro si concretizzi senza lasciare spazio a polemiche inutili e sterili che servono solo i nostri nemici.<br />
C.R.C.A.</p>
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		<title>GIOVANNI BARZACCA ELETTO PRESIDENTE DEL CLUB DELLA PALOMBA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 19:54:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono stati rinnovati gli organi dirigenti del Club della Palomba con sede a Cecanibbi di Todi che risultano così composti:
Consiglio Direttivo: Bartoloni Aldo (Giano dell&#8217;Umbria), Barzaca Giovanni (Giano dell&#8217;Umbria), Bocchini Oliviero (Todi), Ciliani Sandro (Gualdo Cattaneo), Cistellini Carlo Alberto (Bettona), Contardi Alfio (Campello sul Clutunno), Fuccelli Piero (Todi), Gabrielli Gianfranco (Perugia), Pulcioni Alessandro (Todi), Rinalducci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati rinnovati gli organi dirigenti del Club della Palomba con sede a Cecanibbi di Todi che risultano così composti:<br />
Consiglio Direttivo: Bartoloni Aldo (Giano dell&#8217;Umbria), Barzaca Giovanni (Giano dell&#8217;Umbria), Bocchini Oliviero (Todi), Ciliani Sandro (Gualdo Cattaneo), Cistellini Carlo Alberto (Bettona), Contardi Alfio (Campello sul Clutunno), Fuccelli Piero (Todi), Gabrielli Gianfranco (Perugia), Pulcioni Alessandro (Todi), Rinalducci Alfeo (Perugia), Antonini Michele (Gualdo Cattaneo), Tracchegiani Aldo (Spoleto), Zampolini Sante (Viterbo).<br />
Successivamente il consiglio stesso ha eletto Presidente Giovanni Barzacca, Vicepresidenti Aldo Tracchegiani e Rinalducci Olfeo a quest&#8217;ultimo è stato affidato anche l&#8217;incarico di tesoriere, segretario è stato confermato Oliviero Bocchini che sarà coadiuvato da Gianfranco Gabrielli, addetto stampa Vladimiro P. Palmieri. Si conclude così la lunga fase transitoria seguita alla scomparsa di Antonio Pinotti quasi un anno fa, ricordato da tutti con grande affetto e commozione. Nel suo intervento di saluto il neo presidente Barzacca, già vicepresidente del Club dopo aver ringraziato i presenti, ha tracciato sinteticamente le nuove linee di attività dell&#8217;associazione. In particolare ha sottolineato la necessità della difesa di tutte le cacce tradizionali che rischiano di essere svuotate nella loro essenza dal modernismo imperante.<br />
Ha oltre sì preannunciato un&#8217;iniziativa per un incontro a livello nazionale con tutte le altre associazioni che si riconoscono in questi obiettivi. Alla riunione è intervenuto il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano che ha riconosciuto al Club il merito di essere diventato un punto di riferimento per le sue eccellenze fra le quali naturalmente il famoso piatto della Palomba alla Ghiotta come riportato sulla prestigiosa rivista per il turismo culturale con un numero monografico sulla città.L&#8217;addetto stampa<br />
Vladimiro P. Palmieri</p>
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		<title>NUOVO SPOT FEDERFAUNA SU STERILIZZAZIONE CANI</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;L&#8217;animalismo e&#8217; contro natura!&#8221; e&#8217; la frase di chiusura del nuovo spot FederFauna sulla sterilizzazione dei cani.
&#8220;Un cane che amava le cagnette&#8221; (in realta&#8217; un uomo con un divertente costume da cane), dopo un rocambolesco inseguimento,  addirittura all&#8217;interno di un supermercato, con un animalista (con tanto di camice da veterinario e di &#8220;pinzone&#8221;), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;L&#8217;animalismo e&#8217; contro natura!&#8221; e&#8217; la frase di chiusura del nuovo spot FederFauna sulla sterilizzazione dei cani.<br />
&#8220;Un cane che amava le cagnette&#8221; (in realta&#8217; un uomo con un divertente costume da cane), dopo un rocambolesco inseguimento,  addirittura all&#8217;interno di un supermercato, con un animalista (con tanto di camice da veterinario e di &#8220;pinzone&#8221;), finisce in canile, con un poster di &#8220;cane maschio&#8221; sulla parete.<br />
Non e&#8217; uno spot contro la sterilizzazione in se&#8217;. E&#8217; l&#8217;approccio animalista il problema! Il sostenere che la sterilizzazione sia un atto d&#8217;amore, per poi magari opporsi alla caudotomia che preserva il cane da caccia da traumi e ferite.<br />
La sterilizzazione di cani e gatti puo&#8217; contribuire alla prevenzione del randagismo, forse puo&#8217; anche aumentare l&#8217;aspettativa di vita di certi animali, sicuramente sgrava i proprietari di diversi fastidi e responsabilita&#8217;, ma se l&#8217;animale potesse dire la sua, e&#8217; difficile credere che gradirebbe di essere &#8220;castrato&#8221;!&#8230;<br />
FederFauna, quindi, approva la sterilizzazione di cani e gatti, in determinate condizioni, come approva la castrazione dei suini da cui ricaviamo i prosciutti, dei galli per produrre i capponi che consumiamo a Natale, ecc., ma ritiene sia corretto parlare di necessita&#8217; o utilita&#8217; soprattutto per l&#8217;uomo, non di amore per gli animali.<br />
Dire che &#8220;la sterilizzazione e&#8217; un atto d&#8217;amore&#8221;, per FederFauna rappresenta solo l&#8217;ennesimo esempio di come gli animalisti distorcano la verita&#8217;, propagandando un tipo di rapporto uomo-animale non corretto, &#8220;contro natura&#8221; per l&#8217;appunto, con possibili conseguenze anche gravi non solo per gli animali, ma anche per i rapporti tra le persone. Non vorremmo che prima o dopo qualcuno &#8220;molto amato&#8221; dal partner, si ritrovasse con i suoi &#8220;gioielli&#8221; dentro un sacchettino!&#8230; <a href="http://t.ymlp157.com/jqjyazaueyyaoambyacaujqj/click.php" target="_blank">Guarda lo spot</a></p>
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		<title>ARCICACCIA TOSCANA: FABIO LUPI NUOVO PRESIDENTE REGIONALE</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 10:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiam.
Avvicendamento alla guida dell&#8217;Arci Caccia Toscana: il congresso che si è svolto, sabato 10 settembre a Castagneto Carducci (Livorno), ha eletto Fabio Lupi nuovo presidente regionale.
&#8220;Ringrazio per la fiducia accordata - ha dichiarato Fabio Lupi -; il compito che ci aspetta è gravoso ed al tempo stesso stimolante. Sono convinto di poter contare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiam.</p>
<p>Avvicendamento alla guida dell&#8217;Arci Caccia Toscana: il congresso che si è svolto, sabato 10 settembre a Castagneto Carducci (Livorno), ha eletto Fabio Lupi nuovo presidente regionale.</p>
<p>&#8220;Ringrazio per la fiducia accordata - ha dichiarato Fabio Lupi -; il compito che ci aspetta è gravoso ed al tempo stesso stimolante. Sono convinto di poter contare su una associazione motivata e coesa, radicata sul territorio, e che collega da sempre la specificità delle sue attività ai temi più generali del Paese. Un ringraziamento particolare va a Massimo Logi, presidente uscente Arci Caccia, al quale mi lega una stima ed un affetto profondo. La sua umanità e la sua capacità professionale rimarranno a disposizione della nostra associazione per lungo tempo ancora&#8221;.<br />
Ed è stato proprio Logi ad aprire i lavori congressuali con una apprezzata e applauditissima relazione dagli oltre 100 delegati in rappresentanza di 19.897 iscritti e 643 circoli, provenienti da tutta la regione e di autorevoli esponenti delle istituzioni (Parlamento, Regione e provincie), delle associazioni di categoria, oltre a numerosi rappresentanti degli Atc (Ambiti Territoriali di Caccia), tecnici e funzionari delle amministrazioni locali.<br />
&#8220;Evitare ogni scontro ideologico per raggiungere l&#8217;obiettivo di un nuovo patto tra caccia e società che consenta ai cacciatori italiani di rinnovare il proprio diritto di cittadinanza&#8221;: questo è in sintesi l&#8217;orizzonte programmatico dell&#8217;associazione definito da Massimo Logi. Le parole d&#8217;ordine per perseguire questi obiettivi sono un chiaro profilo culturale della caccia, partecipazione diretta degli iscritti, concertazione con le componenti della società e unità d&#8217;intenti del mondo venatorio&#8221;.<br />
&#8220;Nel momento attuale, caratterizzato da un governo incapace di gestire la recessione economica e dalla crisi della politica e della rappresentanza istituzionale, tutelare l&#8217;ambiente, la fauna e la caccia può rappresentare una opportunità per promuovere un settore caratterizzante del ‘Made in Italy&#8217;, valorizzando al tempo stesso le nostre radici e le nostre tradizioni&#8221;.<br />
&#8220;Il nostro congresso, in questo contesto - ha continuato Massimo Logi - serve a restituire dignità perduta alla caccia ed ai cacciatori grazie alla capacità di guardare agli interessi generali del paese sconfiggendo per sempre una perdente vocazione autoreferenziale e demagogica che appartiene a larga parte dell&#8217;associazionismo venatorio. Per questo occorre definire una nuova dimensione della caccia e con essa una nuova ‘Arci Caccia&#8217; moderna, rappresentativa e vitale sul territorio, capace di rispondere alle esigenze degli associati e dei cacciatori ma anche di interloquire maggiormente con la società rivendicando i benefici collettivi che assicuriamo con la nostra attività come la tutela e la gestione del patrimonio faunistico ed ambientale. Soltanto attraverso una solida sintonia con l&#8217;interesse generale, perseguendo principi di sostenibilità, la caccia potrà integrarsi con la società, evitare scontri ideologici ed costruire un futuro privo di derive abolizioniste e privatrizzatrici&#8221;.<br />
Fauna come patrimonio indisponibile dello Stato; rapporto indissolubile fra cacciatore e gestione del territorio; leggi e regolamenti rispettosi delle normative europee e concertate con mondo ambientalista, agricolo, istituzionale ed in sintonia con le indicazioni scientifiche; una nuova programmazione delle aree cacciabili che tenga conto anche dell&#8217;equilibrio fra residenzialità e aumento di presenze di alcune specie animali; un patto rinnovato con le associazioni agricole per la gestione territoriale ai fini faunistici capace di produrre opportunità di reddito: queste le proposte operative elencate da Massimo Logi per ridisegnare il profilo della caccia moderna.<br />
Il presidente Arci Caccia ha poi insistito sulla necessità di &#8220;approfondire una soluzione che veda gli Atc organismi di partecipazione in stretto rapporto sia con la programmazione pubblica sia con quella privata&#8221;; di sollecitare lo Stato affinché versi puntualmente il 50 per cento delle tasse di concessione governativa pagate dai cacciatori alle Regioni, così come impone la legge; di rinnovare il confronto in sede di Conferenza Stato Regioni in materia di attività venatoria per ricercare &#8220;una intesa strutturale capace di rilanciare la Legge 157 del 1992, dando maggiore respiro alle autonomie territoriali&#8221;.<br />
&#8220;Per questo - ha ribadito Massimo Logi - insistiamo perché a livello regionale e nazionale si torni ad approfondire, producendo gli accordi necessari, da sottoporre al giudizio dei cacciatori, tali tematiche con Tavoli di concertazione con la presenza di tutti i portatori di interesse al fine di affermare una nuova certezza del diritto in luogo del conflitto e del caos attuale&#8221;.<br />
Altra tematica trattata da Massimo Logi è quella dell&#8217;unità del mondo venatorio, oggi indispensabile per raggiungere obiettivi comuni. Il presidente ha ricordato, in questo cotesto, l&#8217;esperienza dell&#8217;Unavi, grazie al quale &#8220;la caccia ha potuto stare per lunghi anni a testa alta in questo paese forte di una lucida e solida rappresentanza verso istituzioni e politica&#8221;. Massimo Logi ha richiamato la necessità che la Federcaccia abbandoni indugi e posizioni ondivaghe per costruire un nuovo polo di riferimento per i cacciatori italiani partendo da contenuti e profilo culturale condiviso. Una parentesi viene poi dedicata alla Legge Regionale Toscana sulla caccia; &#8220;un positivo risultato politico che ha saputo coniugare cambiamento normativo e condivisione anche se non è ancora riuscito ad imporsi come modello di riferimento per mutare le coordinate di fondo della politica venatoria a livello nazionale&#8221;.<br />
Dopo aver continuato la sua relazione, insistendo su alcune tematiche specifiche del mondo venatorio (i piani faunistici, la selvaggina stanziale e migratoria, gli istituti faunistici pubblici e privati, i danni provocati da alcune specie animali) Massimo Logi ha concluso il suo intervento annunciando che, &#8220;pur rimanendo a disposizione dell&#8217;associazione&#8221;, non si ricandiderà alla presidenza &#8220;per favorire il naturale e necessario avvicendamento dei gruppi dirigenti&#8221;.<br />
Numerosi ed autorevoli gli interventi di esponenti del mondo politico, istituzionale ed associativo stanno caratterizzando il congresso regionale dell&#8217;Arci Caccia Toscana che si sta svolgendo oggi, sabato 10 settembre, a Castagneto Carducci (Livorno).<br />
&#8220;Bene comune, ricostruzione del paese, delineare una idea del futuro contrastando la profondissima crisi civica che caratterizza oggi l&#8217;Italia&#8221; sono le tematiche che hanno contraddistinto la prima parte dell&#8217;intervento di Susanna Cenni, deputato e responsabile agricoltura Dipartimento economico del Pd. La parlamentare del Partito Democratico, per quanto riguarda le politiche venatorie, ha ribadito poi la necessità di difendere i principi ispiratori ed i contenuti principali della Legge 157 del 1992 (in particolare la fauna come patrimonio indisponibile dello Stato), dalle demagogiche proposte presentate dal centrodestra ad inizio legislatura; &#8220;in particolare la cosiddetta ‘Legge Orsi&#8217; ferma da anni al Senato, ma che di fatto blocca ogni iniziativa legislativa sulla materia nei due rami del Parlamento&#8221; (come ad esempio il provvedimento sui danni causati dalla fauna selvatica a prima firma della stessa Susanna Cenni). La necessità della programmazione faunistica venatoria basata sulle indicazioni scientifiche, l&#8217;importanza della certezza del diritto sulla materia, la presentazione di una relazione aggiornata sullo stato di attuazione della Legge 157, la reintroduzione dello storno fra le specie cacciabili, l&#8217;aggiornamento delle competenze sulla caccia fra regioni e Stato sono state fra le ulteriori priorità indicate da Susanna Cenni.<br />
&#8220;Ambiente, caccia ed agricoltura - ha successivamente dichiarato Annarita Bramerini, assessore ambiente Regione Toscana - hanno gli stessi obiettivi: la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, faunistico e della biodiversità. Assieme a Gianni Salvadori, assessore agricoltura e caccia Regione Toscana, ed agli attori sociali interessati come le associazioni ambientaliste, agricole e venatorie, convocheremo un tavolo di concertazione per perseguire iniziative e progetti comuni evitando di lasciare spazio agli opposti estremismi. In questo contesto - ha continuato - assume un ruolo determinante il Piano d&#8217;azione regionale per la biodiversità (primo in Italia). Con questo strumento la Toscana può divenire un punto di riferimento, a livello nazionale, per elaborare politiche programmatiche per la conservazione e la promozione dell&#8217;ambiente&#8221;. Annarita Bremerini si è successivamente soffermata sul ruolo del cacciatore: &#8220;chi svolge una attività venatoria compatibile con le risorse locali, con consapevolezza e correttezza, riveste una funzione fondamentale per la tutela ed il controllo del territorio e delle sue ricchezze&#8221;.<br />
&#8220;Sostenibilità del prelievo, certezza del diritto basata su indicazioni scientifiche e conservazione della fauna - ha sottolineato Ermete Realacci, deputato e responsabile green economy del Pd - sono i punti cardinali per delineare i principi fondanti dell&#8217;attività venatoria capace di integrarsi concretamente con la società&#8221;. Il parlamentare del Pd ha sottolineato, in questo contesto ed elogiando le posizioni concertate e mai estremiste sostenute negli anni dall&#8217;Arci Caccia, la necessità per l&#8217;attività venatoria di tornare a confrontarsi con l&#8217;opinione pubblica con l&#8217;obiettivo di rivalutare il ruolo del cacciatore quale strumento di controllo e tutela del patrimonio ambientale. &#8220;Mi auguro che dalla Toscana, dove sono presenti settori illuminati del mondo venatorio, venga una spinta decisiva per ricercare l&#8217;unità della caccia. Perché anche da questo settore può provenire una concreta opportunità per definire e riformare l&#8217;Italia del futuro, dove il confronto pacato e costruttivo ed il rifiuto assoluto di qualsiasi estremismo possano assumere un volano fondamentale per costruire un tessuto sociale coeso e sostenibile con le risorse territoriali&#8221;.<br />
Nel corso del dibattito sono intervenuti tra gli altri Stefano Masini responsabile nazionale ambiente Coldiretti (che ha declinato il profilo della caccia nel contesto dlla cultura rurale); Marino Geri della Cia (&#8221;si al nuovo patto tra caccia e agricoltura&#8221;); Giuliano Masetti, presidente dell&#8217;ArciPesca della toscana; Giacomo Sanavio, assessore agricoltura e caccia Provincia di Pisa (il ruolo delle istituzioni nel processo di rinnovamento della caccia); Piero Baronti, presidente Legambiente Toscana e Gianni Salvadori, assessore agricoltura e caccia Regione Toscana. Tema centrale dei loro interventi un nuovo patto fra società e caccia per delineare l&#8217;attività venatoria del futuro pienamente integrata e riconosciuta dall&#8217;opinione pubblica. Il saluto delle associazioni venatorie della Toscana aderenti a Face Italia è stato portato da Eugenio Contemori e da Paolo Cerdini. Sono intervenuti in qualità di delegati, Claudio Sozzi, Paolo Malquori, Mauro Bianchi, Gino Pastacaldi, Alessandro ferretti, Euro Rocchi, Roberto Callaioli (in apertura anche nella veste di assessore del Comune di Castagneto Carducci), Albino Canneri. In sala erano presenti anche i consiglieri regionali del Pd, Marco Spinelli, Ivan Ferrucci e Marco Ruggeri, il consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Paolo Marini, il segretario della federazione Pdci di Livorno, Michele Mazzola e i funzionari regionali Paolo Banti e Sabrina Nuti. Messaggi auguri ed anche gi apprezzamento e di condivisione dell&#8217;attività svolta dall&#8217;Arcicaccia sono arrivati anche da Fabrizio Vigni, presidente nazionale degli Ecologisti Democratici (&#8221;l&#8217;Arcicaccia è tra le energie migliori del Paese&#8221;, dall&#8217;on. Luca Sani, coordinatore della segreteria regionale del Pd (l&#8217;arcicaccia persegue politiche venatorie concertate con le differenti componenti della società e soste! nibili c on il patrimonio ambientale&#8221;, da Giuseppe Brogi, coordinatore regionale di SEL della Toscana (&#8221;apprezziamo il rigore e l&#8217;equilibrio dell&#8217;Arcicaccia, le sue radici popolari e la sua attività rivolta ad una caccia rispettosa e compatibile con le ragioni dell&#8217;ambiente&#8221;), da Annamaria Betti, assessore agricoltura e caccia della provincia di Siena (&#8221;l&#8217;Arcicaccia è un interlocutore serio e attento oltre che vivace e propositivo&#8221;), da Fabio Tinti, sindaco di Castagneto Carducci (&#8221;L&#8217;aver scelto il nostro comune è testimonianza di un grande attaccamento dell&#8217;Arcicaccia a questo territorio&#8221;).<br />
L&#8217;assise è stata conclusa da Marco Ciarafoni, presidente del Consiglio nazionale dell&#8217;Arci Caccia: &#8220;il cacciatore appartiene ad una storia secolare, fatta di tradizioni, valori, cultura. Demagogia e propaganda vanno sconfitte, chiediamo ai cacciatori di divenire protagonisti del cambiamento, di assumere pienamente quel ruolo di tutela e salvaguardia del patrimonio faunistico ed ambientale che la società chiede da loro. Chiediamo al tempo stesso al mondo politico certezza di diritto e rifiuto di proposte demagogiche e strumentali, al mondo scientifico di dare indicazioni chiare e certe per legare l&#8217;attività venatoria alla sostenibilità delle risorse locali, al mondo stesso della caccia di ritrovare una rinnovata unità di intenti e di prospettive&#8221;.</p>
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		<title>IL MCR ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL PARCO DELLA LAGUNA DI VENEZIA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 21:00:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Movimento per la Cultura Rurale aderisce alla manifestazione di protesta &#8220;PARCO, NO GRAZIE!&#8221; organizzata dalle Associazioni aderenti al &#8220;Coordinamento Risorse Vitali&#8221; che si svolgerà il giorno 10 settembre a partire dalle ore 14,45.
La manifestazione prevede un corteo acqueo che partirà dalle Zattere (Magazzini del Sale) ed arriverà a Lido nei pressi di Piazzale Santa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Movimento per la Cultura Rurale aderisce alla manifestazione di protesta &#8220;PARCO, NO GRAZIE!&#8221; organizzata dalle Associazioni aderenti al &#8220;Coordinamento Risorse Vitali&#8221; che si svolgerà il giorno 10 settembre a partire dalle ore 14,45.<br />
La manifestazione prevede un corteo acqueo che partirà dalle Zattere (Magazzini del Sale) ed arriverà a Lido nei pressi di Piazzale Santa Maria Elisabetta. Un altro gruppo di associati proseguirà a piedi dal Piazzale fino al Palazzo del Cinema per presenziare durante la passerella degli artisti.<br />
Il nostro Movimento, nato con lo scopo di preservare la Cultura rurale e le attività che ne sono portatrici, si oppone fermamente all&#8217;ipotesi di costituzione del parco della laguna nord di Venezia, dichiarando il pieno appoggio al &#8220;Coordinamento Risorse Vitali&#8221; ed invitando tutti i portatori della Cultura rurale ad unirsi a questa importante manifestazione contro l&#8217;istituzione dell&#8217;ennesimo parco che, se costituito, impedirà l&#8217;utilizzo di una parte importante di territorio e lo svolgimento di attività che garantiscono un reddito ed una vita dignitosa a migliaia di veneziani.<br />
La manifestazione non intende creare disagi alla premiazione della Mostra del Cinema di Venezia o alla circolazione, ma semplicemente intende sfruttare questa importante vetrina per far comprendere alle istituzioni che, oltre alla Venezia turistica, esistono le esigenze e le prerogative di chi questo territorio lo vive quotidianamente.</p>
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		<title>IL COORDINAMENTO PER LA CULTURA RURALE TORNA A RIUNIRSI</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:13:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale informano che il Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, &#8220;composto da rappresentanti cacciatori, degli agricoltori, dei pescatori a scopo sportivo e professionale, degli allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale, dei commercianti e detentori di animali, dei veterinari, delle imprese nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale informano che il Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, &#8220;composto da rappresentanti cacciatori, degli agricoltori, dei pescatori a scopo sportivo e professionale, degli allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale, dei commercianti e detentori di animali, dei veterinari, delle imprese nei settori degli animali domestici, delle mostre ornitologiche, dell&#8217;indotto economico che gravita attorno a tutte le attività portatrici della cultura rurale, dell&#8217;editoria, del mondo ambientalista propositivo e non integralista&#8221; tornerà a riunirsi il prossimo venerdì 16 settembre presso la sala riunioni dell&#8217;Associazione, sita a Thiene (VI). Fra gli argomenti affrontati &#8220;la valutazione delle nuove domande di adesione da parte di altre associazioni; la definizione delle attività per il secondo semestre 2011; l&#8217;organizzazione di un convegno nazionale sulla cultura rurale; l&#8217;attivazione dei Centri studi e dei Centri didattici per la cultura rurale; i servizi resi agli associati; la posizione del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale in merito alla nascita dei nuovi soggetti politici e, tra questi, del Movimento per la Cultura Rurale&#8221;.</p>
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		<title>“CLUB ITALIA 28/.410”: APRE LA SEDE  REGIONALE DELLA CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 07:06:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Club Italia 28/.410 informa che sabato 3 e domenica 4 settembre presso il TAV Sacconara a Piedimonte di Sessa ( CE ) si terrà l&#8217;inaugurazione della sede regionale del &#8220;Club Italia 28/.410&#8243;, coadiuvati in modo impeccabile dalla sig.ra Maria Piccirillo, responsabile e segretaria della sede regionale e titolare dell&#8217;armeria Piccirillo in Sparanise (CE).
Gli organizzatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Club Italia 28/.410 informa che sabato 3 e domenica 4 settembre presso il TAV Sacconara a Piedimonte di Sessa ( CE ) si terrà l&#8217;inaugurazione della sede regionale del &#8220;Club Italia 28/.410&#8243;, coadiuvati in modo impeccabile dalla sig.ra Maria Piccirillo, responsabile e segretaria della sede regionale e titolare dell&#8217;armeria Piccirillo in Sparanise (CE).<br />
Gli organizzatori informano che alla presentazione della sede, che si svolgerà sabato 3 settembre alle ore 20,30, prenderanno parte anche il presidente nazionale Giorgio Fabris e il vice Flavio Baldi, i famosi &#8220;Fratelli Madrugar&#8221;.<br />
Molti gli eventi in programma nelle due giornate, fra i quali alcune esibizioni di Raniero Testa, la partecipazione di Gianluca Muio, assaggi di prodotti tipici, musica dei Cinematti e una prova di tiro al piattello percorso caccia per i calibri 28/.410 con numerosi premi in palio. Per la prova gli organizzatori metteranno a disposizione di chi ne fosse sprovvisto otto fucili di varie marche e modelli, per poter vivere l&#8217;emozione dei piccoli calibri in un grande evento.<br />
&#8220;I responsabili del club - si legge nel comunicato - con questa nuova iniziativa stanno portando avanti il loro programma nazionale con l&#8217;apertura di nuove sedi (tra poco sarà il momento del Lazio) perché molti appassionati cacciatori e soprattutto le nuove generazioni interpretano  il piccolo calibro come strumento alternativo o per togliersi delle grandi soddisfazioni, a patto che si rispettino regole di tiro e di rispetto verso selvaggina e natura. Molti stanno ormai perseguendo questa strada perché probabilmente viene reputata valida ed intrigante sotto ogni aspetto, una sfida che alletta ogni tipo di cacciatore propenso ad una nuova mentalità di andare a caccia&#8221;.<br />
Per maggiori informazioni sulla manifestazione: 331 7272730 oppure club28-410italia@virgilio.it</p>
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		<title>IL COORDINAMENTO PER LA CULTURA RURALE SI ORGANIZZA</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 07:28:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo. 
Thiene, li 21 giugno 2011
Su iniziativa dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale - Onlus, si e&#8217; riunito il Coordinamento per la Cultura rurale, l&#8217;organismo che raggruppa, oltre le associazioni che hanno gia&#8217; formalmente aderito all&#8217;A.C.R.- Onlus, anche le altre che, pur condividendone i principi e le finalita&#8217;, non hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo. </p>
<blockquote><p>Thiene, li 21 giugno 2011</p>
<p>Su iniziativa dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale - Onlus, si e&#8217; riunito il Coordinamento per la Cultura rurale, l&#8217;organismo che raggruppa, oltre le associazioni che hanno gia&#8217; formalmente aderito all&#8217;A.C.R.- Onlus, anche le altre che, pur condividendone i principi e le finalita&#8217;, non hanno ancora fatto i loro passaggi statutari per formalizzare la propria adesione ad A.C.R.<br />
Nell&#8217;approvare la campagna adesioni ad A.C.R.-Onlus, gia&#8217; attivata dal Comitato di gestione provvisorio su tutto il territorio nazionale, i partecipanti all&#8217;incontro di coordinamento del 20 giugno u.s. hanno deciso di procedere con l&#8217;organizzazione territoriale dell&#8217;Associazione attraverso l&#8217;individuazione di responsabili territoriali in tutte le regioni e le province d&#8217;Italia.<br />
Nella riunione di Coordinamento si e&#8217; deciso di costituire lo studio associato di tutela legale come servizio in difesa di tutti gli aderenti alle realta&#8217; portatrici della cultura rurale.<br />
E&#8217; stata altresi decisa la costituzione dell&#8217;ufficio legislativo e dell&#8217;ufficio studi e documentazione che sara&#8217; messo a disposizione delle associazioni portatrici della cultura rurale.<br />
I componenti del Coordinamento per la cultura rurale hanno condiviso la necessita&#8217; di proseguire nella costituzione dei Centri didattico-culturali, ritenuti strumenti indispensabili per far conoscere e quindi far rispettare la Cultura rurale e tutte le attivita&#8217; che ne sono portatrici.</p>
<p>On. Sergio Berlato</p>
<p>Presidente pro-tempore dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale-Onlus</p></blockquote>
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		<title>DA ARCI CACCIA E CSAA UN APPELLO PER I REFERENDUM</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 08:03:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Ai referendum un Sì convinto per fermare il nucleare e la privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;: è questo l&#8217;appello che Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia e Marco Ciarafoni, presidente nazionale del Csaa (Centro sportivo e delle attività per l&#8217;ambiente), rivolgono ai cacciatori, agli sportivi, ai cinofili e agli amanti della natura perche domenica 12 e lunedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ai referendum un Sì convinto per fermare il nucleare e la privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;: è questo l&#8217;appello che Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia e Marco Ciarafoni, presidente nazionale del Csaa (Centro sportivo e delle attività per l&#8217;ambiente), rivolgono ai cacciatori, agli sportivi, ai cinofili e agli amanti della natura perche domenica 12 e lunedì 13 giugno &#8220;con la partecipazione al voto riaffermino il loro protagonismo a tutela dell&#8217;ambiente, della qualità della vita e del futuro dei nostri figli&#8221;.<br />
&#8220;Siamo certi che la sensibilità dei cacciatori e dei cinofili - sottolineano Osvaldo Veneziano e Marco Ciarafoni - si tradurrà in una grandissima partecipazione come accade sempre ogni volta che si tratta di difendere il territorio e il bene comune. La vittoria dei Si rappresenta anche una opportunità per ribadire l&#8217;utilità dello strumento referendario quando tratta temi importanti e non faziosi&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;ARCI CACCIA SOLIDALE CON GLI AMBIENTALISTI AGGREDITI</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 07:14:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Veneziano: &#8220;Vostro lavoro indispensabile, rimarcare la differenza tra caccia e pratiche illegali&#8221;
&#8220;Bracconaggio: piena solidarietà ai volontari aggrediti&#8221;
Piena solidarietà dell&#8217;Arci Caccia ai volontari delle associazioni ambientaliste che hanno subito una vile e deprecabile aggressione a Ponza nei giorni scorsi, alle Guardie volontarie, al Corpo Forestale dello Stato ed a tutti coloro che sono impegnati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Veneziano: &#8220;Vostro lavoro indispensabile, rimarcare la differenza tra caccia e pratiche illegali&#8221;<br />
&#8220;Bracconaggio: piena solidarietà ai volontari aggrediti&#8221;</p>
<p>Piena solidarietà dell&#8217;Arci Caccia ai volontari delle associazioni ambientaliste che hanno subito una vile e deprecabile aggressione a Ponza nei giorni scorsi, alle Guardie volontarie, al Corpo Forestale dello Stato ed a tutti coloro che sono impegnati nella lotta al bracconaggio: questo in sintesi il messaggio inviato da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, alla Lac, alla Cabs (Committe Against Bird Slaughter), alla Lipu ed al Corpo forestale dello Stato, dopo l&#8217;atto di violenza che ha visto come vittime tre attivisti malmenati brutalmente da alcuni bracconieri locali.<br />
Le parole nette e chiare di Osvaldo Veneziano sono state accolte con soddisfazione dalle associazioni ed istituzioni interessate: &#8220;Vi ringraziamo per il lavoro che fate - ha sottolineato il presidente nazionale Arci Caccia -. Per parte nostra ci spenderemo sempre con tutte le nostre forze affinché sia chiara la divaricazione e la differenza tra caccia e bracconaggio&#8221;.</p></blockquote>
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		<item>
		<title>IL CIC ITALIA RIUNITO A RACCONIGI - UNA MEDAGLIA A RICORDO DELL’INCONTRO</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 19:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[CIC]]></category>

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		<description><![CDATA[
Presso il Castello di Racconigi, in provincia di Cuneo, una delle storiche dimore (anche di caccia) di Casa Savoia, si è svolta il 30 aprile l&#8217;Assemblea annuale della Delegazione italiana del CIC, seguita dal seminario di studio &#8220;La caccia sostenibile nei programmi del Re Cacciatore&#8220;. Lo spunto per la manifestazione è stato offerto dalle celebrazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9228" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9228" title="cic-tavolo-presidenza-convegno-sul-re-cacciatore" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/cic-tavolo-presidenza-convegno-sul-re-cacciatore.jpg" alt="" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Il tavolo della presidenza del convegno sul Re cacciatore</p></div>
<p>Presso il Castello di Racconigi, in provincia di Cuneo, una delle storiche dimore (anche di caccia) di Casa Savoia, si è svolta il 30 aprile l&#8217;Assemblea annuale della Delegazione italiana del CIC, seguita dal seminario di studio &#8220;<em>La caccia sostenibile nei programmi del Re Cacciatore</em>&#8220;. Lo spunto per la manifestazione è stato offerto dalle celebrazioni per il 150° Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, ricorrenza cui anche il CIC ha voluto tributare il proprio omaggio riunendo in Piemonte un folto numero di membri della Delegazione insieme a familiari e simpatizzanti dell&#8217;importante consesso internazionale, per l&#8217;occasione rappresentato dal Presidente internazionale, Bernard Lozé, e dal Presidente onorario, Dieter Schramm. Nel corso dell&#8217;Assemblea, presieduta dal Capo Delegazione, avv. Giovanni Bana, e dal Segretario generale, dr. Massimo Marracci, insieme al Vice-Presidente internazionale e Tesoriere, prof. Carlo Alberto Pejrone, e al prof. Alberto Quaglino, veri e indiscussi artefici della perfetta organizzazione, sono state passate in rassegna tutte le attività svolte nel 2010 e nei primi mesi del 2011, sia nel settore della comunicazione che dell&#8217;organizzazione o patrocinio di eventi che hanno messo l&#8217;accento sugli aspetti culturali e gestionali della caccia, senza peraltro trascurarne i risvolti economici ed etici. Tra i presenti, a vario titolo, il dr. Gianluca Dall&#8217;Olio (Presidente Federcaccia), il dr. Marco Castellani (Presidente ANUUMigratoristi), Alberto Benatti (Vice-Presidente Libera Caccia), il dr. Bruno Vigna (Past-President UNCZA), Adriano Raffaelli e Enrico Scoccini (avvocati alla CJCE), il prof. Adriano Tosello (Sindaco di Racconigi), Pierluigi Macco (Comandante Corpo Forestale Regione Piemonte), l&#8217;ing. Vittorio Viora (Presidente provinciale Confagricoltura). Si è inoltre provveduto a tracciare i programmi per i prossimi mesi, tra cui la partecipazione alla 58<sup>a</sup> Assemblea Generale internazionale, che si terrà a San Pietroburgo a metà maggio e che vedrà la candidatura alla Vice-Presidenza, tra gli altri, di Massimo Marracci, per il mantenimento di una qualificata rappresentanza del nostro Paese nel Comitato direttivo del CIC. Nella magnifica cornice del parco di Racconigi e delle ristrutturate scuderie reali, tra i diversi nidi di cicogne ospitati dalle torri e dalle guglie degli edifici, si è quindi proseguito con il seminario di studio che ha ripercorso le vicende storico-architettoniche sia di Racconigi e del suo parco, che del Re Cacciatore e Re Galantuomo, Vittorio Emanuele II, introdotto dai saluti di Bana, di Lozé, del Presidente del sodalizio Amici del Castello di Racconigi, conte Luigi Rossi di Montelera, e del dr. Mario Turetta, Direttore regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte. I relatori che si sono succeduti - il dr. Renato Balestrino, quale Responsabile delle attività culturali presso il Castello, il prof. Pietro Passerin d&#8217;Entrèves, Rettore dell&#8217;Università della Valle d&#8217;Aosta, la d.ssa Caterina Gromis di Trana - hanno concentrato la loro attenzione sui temi del parco-giardino, delle cacce reali alpine e della gestione faunistica che, nel caso negativo per Racconigi dello scoiattolo grigio, ha dimostrato la dannosità delle ideologie animaliste per una reale tutela delle specie animali e vegetali autoctone. Hanno concluso i lavori Jean Servat, già Amministratore generale del CIC, che ha ripercorso la storia del consesso internazionale dei cacciatori nonché del Parco nazionale del Gran Paradiso in relazione al Parco nazionale della Vanoise in Francia, e Dieter Schramm, rivolgendo un vibrato appello ai cacciatori italiani affinché la gestione attiva della biodiversità nell&#8217;applicazione delle Convenzioni internazionali di settore veda sempre più partecipe il mondo venatorio con il suo bagaglio di conoscenze e di professionalità.</p>
<p align="center">***</p>
<p>Il giorno successivo, i partecipanti si sono trasferiti presso la Venaria Reale, nel Torinese, ove la visita della Reggia e, soprattutto, della mostra &#8220;<em>La Bella Italia</em>&#8220;, ricca di dipinti, sculture, miniature, mosaici e altri gioielli di altissimo valore artistico, allestita per il 150° dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, hanno ulteriormente evidenziato la straordinaria ricchezza culturale della nostra storia che, pur nella molteplicità dei soggetti che nel tempo hanno governato i nostri territori (Impero romano, Comuni, Principati, Regni, potenze straniere, ecc.), ha posto sempre l&#8217;Italia al centro della civiltà occidentale. Una due giorni ottimamente organizzata e riuscita, anche nello spirito di amicizia e collaborazione che contraddistingue la vita del CIC a tutti i livelli, chiudendo la manifestazione con un emozionante concerto tenuto dell&#8217;Equipaggio dei Corni da Caccia della Regia Venaria, esibizione musicale dell&#8217;Accademia di Sant&#8217;Uberto, nel cortile antistante l&#8217;omonima cappella.</p>
<p align="center">***</p>
<p>L&#8217;occasione è stata propizia per la consegna di una medaglia di attestazione delle significative attività del CIC e per la sua rilevante presenza nel campo della tutela della Natura da parte del Presidente della Repubblica italiana, anche questo nel significativo ricordo del 150° Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. La medaglia, consegnata al Presidente, Bernard Lozé e dallo stesso rimessa al Prefetto di Cuneo, d.ssa Patrizia Impresa, è stata a sua volta consegnata al dott. Mario Turetta, Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, perché venga lasciata a testimonianza di questa giornata presso il Castello di Racconigi, decretato &#8220;<em>Il più bel Parco d&#8217;Italia</em>&#8221; nell&#8217;anno 2010. Avevano inviato, tra gli altri, i loro messaggi di convinta partecipazione, il Presidente della Giunta regionale del Piemonte, avv. Roberto Cota e il Presidente della Provincia di Cuneo, Giovanna Gancia, nonché il Comandante dei Carabinieri di Cuneo, col. Francesco Laurenti. Al termine dell&#8217;assemblea sono stati preannunciati luoghi e date delle prossime assemblee (salvo conferme): 1-2-3 giugno 2012 nelle Marche, ospiti dell&#8217;avv. Enrico Scoccini e a fine maggio 2013 ad Asolo - Treviso, ospiti dell&#8217;avv. Adriano Raffaelli, per un nuovo modo di intendere la nostra organizzazione nazionale nello spirito autorevole ma amichevole del CIC.</p>
<p> CIC Italia Stampa</p>
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		<title>L&#8217;ACR IN TV</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 07:17:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo dall&#8217;Acr il link attraverso il quale poter rivedere la trasmissione &#8220;O BIANCO O NERO&#8221; andata in onda nello scorso lunedì 2 maggio nel corso dellla quale si è parlato di cultura rurale. ospiti della trasmissione l&#8217;on. Sergio Berlato, Presidente Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus, Maria Cristina Caretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dall&#8217;Acr il link attraverso il quale poter rivedere la trasmissione &#8220;O BIANCO O NERO&#8221; andata in onda nello scorso lunedì 2 maggio nel corso dellla quale si è parlato di cultura rurale. ospiti della trasmissione l&#8217;on. Sergio Berlato, Presidente Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus, Maria Cristina Caretta presidente della Confavi, Mauro Illesi, sindaco di Campolongo sul Brenta (VI) e Giovanni Reginato, Segretario PD Bassano del Grappa (VI)<br />
Clicca sul link per <a href="http://www.scratch.tv.it/m4n/it/Default.aspx?Template=VideoPlayer.html&amp;VN=File&amp;VV=http://www.scratch.tv.it/Catalog/Media/../media/video/o bianco onero/15 obiancoonero 02-05-2011.flv" target="_blank">vedere la trasmissione</a>.</p>
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		<title>CACCIA AMBIENTE QUERELA LA MORELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 10:44:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In riferimento all&#8217;articolo pubblicato dal quotidiano on-line &#8221; Città della Spezia &#8220;,da &#8220;La Repubblica&#8221; e altri e riportato in data odierna dal sito il cacciatore.com e altri, Caccia Ambiente, sentito il responsabile del proprio Ufficio Legale, ha deciso di presentare querela per diffamazione nei confronti della responsabile dei Verdi Cristina Morelli.
L&#8217;accostamento dei cacciatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>In riferimento all&#8217;articolo pubblicato dal quotidiano on-line &#8221; Città della Spezia &#8220;,da &#8220;La Repubblica&#8221; e altri e riportato in data odierna dal sito il cacciatore.com e altri, Caccia Ambiente, sentito il responsabile del proprio Ufficio Legale, ha deciso di presentare querela per diffamazione nei confronti della responsabile dei Verdi Cristina Morelli.<br />
L&#8217;accostamento dei cacciatori con la mafia è una dichiarazione che supera ogni limite di decenza, ed è espressione del grado di cultura, di civiltà e di educazione che anima i nostri incolti nemici.<br />
I tempi del silenzio sono, però, terminati: questa volta non ci fermeremo, come per la Brambilla, ad una semplice richiesta di risarcimento simbolico, ma pretenderemo che esso sia equiparato al grado di offesa e di diffamazione ricevuto.<br />
Non appena si provvederà al deposito della querela ne sarà data ampia notizia.</p>
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		<title>PRIMO MAGGIO. FILIPPI (FEDERFAUNA), I NOSTRI ISCRITTI FESTEGGERANNO COME SEMPRE: LAVORANDO</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:57:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Gli animali non conoscono ne&#8217; scioperi ne&#8217; feste e chi ha scelto di lavorare con gli animali sa bene che tutti i giorni deve lavorare&#8221;. E&#8217; questo il commento del Segretario Generale di FederFauna Massimiliano Filippi alle polemiche di questi giorni sui negozi che terranno aperto anche domenica primo maggio. Prosegue Filippi: &#8220;Incasso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Gli animali non conoscono ne&#8217; scioperi ne&#8217; feste e chi ha scelto di lavorare con gli animali sa bene che tutti i giorni deve lavorare&#8221;. E&#8217; questo il commento del Segretario Generale di FederFauna Massimiliano Filippi alle polemiche di questi giorni sui negozi che terranno aperto anche domenica primo maggio. Prosegue Filippi: &#8220;Incasso a parte, che il portone sia chiuso o aperto cambia poco per chi sta dentro in una stalla, un canile, un tendone da circo o un negozio di animali, perche&#8217; gli animali all&#8217;interno mangiano, bevono, defecano, si riproducono tutti i giorni e tutti i giorni bisogna occuparsi di loro: essi sono per noi i nostri piu&#8217; preziosi collaboratori e sono fonte di beni e servizi indispensabili per la collettivita&#8217; tutta. Cio&#8217; pero&#8217; non vuol dire non sentire una festa per i diritti dei lavoratori, anzi, i lavoratori che tutela FederFauna sono tra quelli che piu&#8217; di altri sanno cosa significhi non essere tenuti in giusta considerazione. Domenica, consiglio agli Associati, dopo aver accudito gli animali, di andare a Messa, per chi e&#8217; credente, e poi in piazza con gli altri lavoratori, a gridare che ci siamo anche noi. Mi piace moltissimo lo slogan della manifestazione organizzata a Marsala da Cgil, Cisl e Uil, &#8220;Il lavoro per unire il Paese&#8221;.&#8221;</p></blockquote>
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		<title>NASCE L’ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DELLE TRADIZIONI E DEL COLLEZIONISMO</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:23:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In data 17-02-2011, con Atto Costitutivo, depositato presso lo studio notarile della Dott.ssa Recchia Giuseppina, è nata l&#8217; &#8220;Associazione Culturale Italiana per la Tutela delle Tradizioni Venatorie e per il Collezionismo&#8221;.
Questa Associazione si prefigge di promuovere la Cultura Venatoria e di elevare il profilo del cacciatore del terzo millennio, per fargli acquisire un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>In data 17-02-2011, con Atto Costitutivo, depositato presso lo studio notarile della Dott.ssa Recchia Giuseppina, è nata l&#8217; &#8220;Associazione Culturale Italiana per la Tutela delle Tradizioni Venatorie e per il Collezionismo&#8221;.<br />
Questa Associazione si prefigge di promuovere la Cultura Venatoria e di elevare il profilo del cacciatore del terzo millennio, per fargli acquisire un giusto ruolo ed una corretta immagine nella società. Con la consapevolezza che un comportamento adeguato ai tempi renderà l&#8217;arte venatoria meglio compresa e ben accetta,il cacciatore potrà così ricoprire il ruolo più appropriato di sentinella ambientale, su basi conoscitive non solo scientifiche, ma anche storico-culturali .L&#8217; altra fondamentale aspirazione e&#8217;quella di favorire l&#8217;aggregazione di tutti gli appassionati e collezionisti di vecchio materiale artistico-venatorio-naturalistico allo scopo di accrescere e di diffondere le singole conoscenze inerenti la cultura e le tradizioni del mondo venatorio.<br />
Alla nascita di questo Sodalizio hanno contribuito la maggior parte di tutti i più esperti e famosi appassionati e collezionisti Italiani di vecchio materiale storico-venatorio. In particolare i signori: Puccioni Cesare (FI), Palmieri Vladimiro (PG), Bracchetti Federica (PU), Taurino Antonio (LE), Pesenti Romano (MI), Fontanella Giorgio (CR), Marchiori Leonildo (VI), Bonomo Francesco (RI), Bracciani Giorgio (TO), Sgarzi Bruno (BO), Gabrielli Maurizio (AN), Pieri Aldo (FI), Lovesio Claudio (SV), Goggi Antonio (AL), Battistella Marco (TV), Creti Luca (MI), Frese Pasquale (CE).<br />
Nel corso della prima Assemblea Straordinaria dei Soci fondatori, tenutasi presso la sede di Jesi, come da Statuto, sono state elette all&#8217;unanimità le seguenti cariche dirigenziali: Presidente - Gabrielli Maurizio, Vicepresidente - Pesenti Romano, Vicepresidente - Bonomo Francesco, Segretaria/Tesoriere - Bracchetti Federica. Per conoscere i nominativi dei restanti componenti del Consiglio Direttivo, i Fiduciari Regionali, le varie Commissioni di lavoro tematiche, si rimanda al sito dell&#8217;Associazione, e cioè: www.culturavenatoriaecollezionismo.it . Nel sito, sarà anche possibile scaricare il modulo associativo, consultare lo Statuto per trovare le notizie e i riferimenti per condividere questo progetto!</p>
<p>Jesi, li 14-04-2011</p></blockquote>
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		<title>A EXA ANNUALE ASSEMBLEA DI ASSOARMIERI: ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 20:23:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Assoarmieri]]></category>

		<category><![CDATA[exa]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;annuale assemblea di Assoarmieri tenutasi lunedì 11 aprile a EXA 2011 è stato nominato il nuovo Presidente dell&#8217;associazione che fa capo a Confcommercio e che rappresenta i rivenditori di armi sul territorio nazionale. Il nuovo incarico è stato assegnato, con 76 favorevoli su 87 votanti, all&#8217;Avvocato Penalista Antonio Bana.
Il neo Presidente succede allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell&#8217;annuale assemblea di Assoarmieri tenutasi lunedì 11 aprile a EXA 2011 è stato nominato il nuovo Presidente dell&#8217;associazione che fa capo a Confcommercio e che rappresenta i rivenditori di armi sul territorio nazionale. Il nuovo incarico è stato assegnato, con 76 favorevoli su 87 votanti, all&#8217;Avvocato Penalista Antonio Bana.<br />
Il neo Presidente succede allo storico in carica dal 1969 Edgardo Fegro, che ha sapientemente governato l&#8217;Associazione in tutti questi anni, ottenendo importanti risultati di procedura normativa a beneficio dell&#8217;attività commerciale dei singoli iscritti.<br />
&#8220;L&#8217;avvocato Bana - si legge nel comunicato diffuso successivamente alla sua nomina -, oltre ad essere un forte ed appassionato di caccia, ha il merito di conoscere in profondità le problematiche legate alla venatoria ed al comparto armiero, appartiene ad una famiglia di antiche tradizioni di caccia mentre il padre, già presidente nazionale dell&#8217;ANUU migratoristi, ricopre autorevolmente l&#8217;incarico di vicepresidente in seno alla FACE, l&#8217;organismo che rappresenta i cacciatori nella commissione europea di Bruxelles.<br />
‘Sono convinto che Exa sia l&#8217;evento per eccellenza capace di diffondere conoscenza e passione verso il mondo delle armi sportive e dell&#8217;attività venatoria, ogni anno gli eventi collaterali e le tematiche approfondite nelle varie convention, aiutano il settore a diffondere consenso e raggiungere un pubblico sempre più vasto di utenti - dichiara il neo eletto, avv. Bana - ringrazio tutte le persone che hanno voluto affidarmi l&#8217;incarico a testimonianza della loro fiducia. Tra i miei primi obiettivi - continua il Presidente di Assoarmieri - c&#8217;è quello di incrementare la formazione degli associati, condividerne le problematiche ed ascoltare la voce di ogni singolo iscritto al fine di rafforzare il ruolo dell&#8217;Associazione&#8217; conclude Bana&#8221;.</p>
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		<title>IL CNCN ELEGGE IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 08:41:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo. 
Oggi 10 aprile 2011, nel corso dell&#8217;Assemblea Ordinaria dei Soci svoltasi, come di consueto, in occasione di Exa, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo del CNCN il cui Comitato di Presidenza risulta così composto: Presidente, Avvocato Giovanni Ghini; vice presidente per il settore armi, l&#8217;Avvocato Nicola Perrotti; vice presidente per il settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo e pubblichiamo. </em></p>
<blockquote><p>Oggi 10 aprile 2011, nel corso dell&#8217;Assemblea Ordinaria dei Soci svoltasi, come di consueto, in occasione di Exa, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo del CNCN il cui Comitato di Presidenza risulta così composto: Presidente, Avvocato Giovanni Ghini; vice presidente per il settore armi, l&#8217;Avvocato Nicola Perrotti; vice presidente per il settore munizioni, il Dr. Marzio Maccacaro.</p>
<p>&#8220;<strong><em>Dopo quattro anni</em></strong> - ha dichiarato il Dr. Alessandro Tamburini, presidente uscente del CNCN - <strong><em>si rinnova, la storica consuetudine che prevede un periodico avvicendamento al vertice del CNCN fra rappresentanti del settore armiero e quello delle munizioni&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong><em>Non è certo stato un periodo facile - </em></strong>ha poi proseguito Tamburini<strong><em> - ma a tutte le grandi e spesso imprevedibili difficoltà legate ad una informazione distorta e, soprattutto, alla posizione rigidamente ostile di alcuni autorevoli politici, il Comitato ha saputo reagire in maniera ferma e credo anche molto positiva, riuscendo a rinnovare una fattiva collaborazione con gran parte dell&#8217;associazionismo venatorio che aderisce a Face Italia&#8221;.</em></strong></p>
<p><strong><em>&#8220;Nei prossimi mesi - </em></strong>ha quindi concluso il dirigente della Benelli<strong><em> - l&#8217;impegno del CNCN proseguirà con rinnovato vigore e sono certo che l&#8217;intero staff che mi ha così validamente supportato, il Dr. Mauro Silvis e il Dr. Pietro Pietrafesa, continuerà ad operare con la ben nota professionalità e passione a fianco dell&#8217;Avvocato Giovanni Ghini al quale desidero esprimere i miei più cordiali auguri di buon lavoro&#8221;.</em></strong></p>
<p>Da parte sua, il nuovo presidente ha dichiarato: &#8220;<strong><em>Desidero ringraziare le aziende associate della fiducia accordatami.  Nel mio mandato intendo proseguire nell&#8217;opera iniziata da Alessandro Tamburini con il quale ho avuto il piacere e l&#8217;onore di collaborare negli ultimi quattro anni condividendone in toto idee e strategie.</em></strong></p>
<p><strong><em>Posso dunque assicurare le az. Associate e tutti gli appassionati di caccia e tiro sportivo che il CNCN continuerà con sempre maggior impegno nell&#8217;opera intrapresa di promozione dell&#8217;attività venatoria e degli sport del tiro, per divulgarne e farne apprezzare a tutti gli italiani gli aspetti positivi per le persone, il territorio e l&#8217;ambiente.</em></strong></p>
<p>Già da domani, il nuovo gruppo dirigente del CNCN continuerà nel cammino, assai pragmatico e propositivo che è stato caratterizzato da importanti iniziative fra le quali è opportuno ricordare l&#8217;indagine demoscopica commissionata all&#8217;Istituto Astra Ricerche del Professor Enrico Finzi, la grande campagna di informazione realizzata attraverso i principali quotidiani italiani e una ricerca scientifica commissionata all&#8217;Università di Urbino sull&#8217;impatto economico ed occupazionale del comparto armiero che sarà presto presentata ufficialmente.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>EXA: PRESENTATO IL MOVIMENTO POLITICO CULTURALE “CIVILTÀ RURALE CACCIA AMBIENTE”</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 10:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Civiltà rurale caccia ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[exa]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato presentato in occasione di Exa 2011 un nuovo movimento politico culturale denominato &#8220;Civiltà rurale caccia ambiente&#8221;.
I rappresentanti della quasi totalità delle associazioni venatorie bresciane e bergamasche - si legge nel comunicato diramato al termine della conferenza stampa di presentazione - hanno deciso di  dare vita ad un movimento politico culturale che trascenda le funzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato in occasione di Exa 2011 un nuovo movimento politico culturale denominato &#8220;Civiltà rurale caccia ambiente&#8221;.</p>
<p>I rappresentanti della quasi totalità delle associazioni venatorie bresciane e bergamasche - si legge nel comunicato diramato al termine della conferenza stampa di presentazione - hanno deciso di  dare vita ad un movimento politico culturale che trascenda le funzioni di semplice sindacato dei cacciatori, oggi degnamente svolto dalle associazioni venatorie, e si indirizzi verso un&#8217;attività eminentemente politica e culturale in difesa della caccia, dell&#8217;ambiente e della civiltà rurale nella sua completezza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ultimamente - si legge sempre nel comunicato - il mondo della politica ha dato segni non solo di disinteresse verso le problematiche venatorie, ma è passato chiaramente all&#8217;attacco del nostro mondo e del nostro modo di vivere a tal punto da rievocare antichi pensieri e volontà volte a rendere di fatto impossibile lo svolgersi dell&#8217;attività venatoria&#8221;. Dopo aver elencato una serie di atti e iniziative contrarie alla caccia, il comunicato sottolinea però che &#8220;la caccia è solo uno degli obbiettivi dei nostri nemici, poiché questi mirano allo svilimento di tutti i principi e di tutte le attività collegate alla civiltà e alla cultura rurale.</p>
<p>Un imperante animalismo che tende a emarginare l&#8217;uomo e che propone modelli e stili di vita provenienti dalla cultura urbana, sta di fatto creando seri problemi a tutto ciò che gravita attorno alla civiltà rurale, coinvolgendo in negativo oltre la caccia e la pesca, anche l&#8217;agricoltura, l&#8217;allevamento degli animali e tutte le attività economiche che gravitano intorno ai principi della civiltà rurale&#8221;.</p>
<p>E dopo aver ricordato che la politica non ha fino ad ora saputo dare ascolto alle esigenze della ruralità e di chi in questo mondo vive ogni giorno, favorendo invece pietismi animalisti e posizioni ideali che ignora la realtà delle problematiche ambientali, il comunicato chiude con una precisa formulazione di intenti.</p>
<p>&#8220;il comitato fondatore del movimento politico culturale &#8220;civiltà rurale caccia ambiente&#8221; inizia da oggi un percorso che lo porterà a breve sul territorio e presso le istituzioni per raggiungere i risultati indicati nel proprio statuto, compresa la trasformazione in partito politico partecipante alle competizioni elettorali e referendarie nel caso in cui rimanga inalterata l&#8217;attuale situazione di segno negativo. Entro pochi giorni verranno rese pubbliche tutte le informazioni relative al movimento e in particolare il sito internet, l&#8217;ubicazione della sede e tutte le latre informazioni necessarie per lo svolgimento delle finalità statutarie&#8221;.</p>
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		<title>OSVALDO VENEZIANO: “CHIEDIAMO DI CANTARE INSIEME L’INNO DI MAMELI”</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 16:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[exa]]></category>

		<category><![CDATA[Osvaldo Veneziano]]></category>

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		<description><![CDATA["All'Exa per festeggiare la caccia e l'Unità d'Italia": con queste parole Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia annuncia la partecipazione dell'associazione alla trentesima edizione dell'Exa di Brescia, la mostra internazionale dedicata alle armi sportive, alla security e all'outdoor.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ALL&#8217;EXA DI BRESCIA PER FESTEGGIARE LA CACCIA E L&#8217;UNITÀ D&#8217;ITALIA&#8221; </p>
<p>- riceviamo e pubblichiamo -</p>
<blockquote><p>&#8220;All&#8217;Exa per festeggiare la caccia e l&#8217;Unità d&#8217;Italia&#8221;: con queste parole Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia annuncia la partecipazione dell&#8217;associazione alla trentesima edizione dell&#8217;Exa di Brescia, la mostra internazionale dedicata alle armi sportive, alla security e all&#8217;outdoor.</p>
<p>&#8220;Il colori della bandiera d&#8217;Italia avvolgeranno lo stand dell&#8217;Arcicaccia per ricordare che in centocinquanta anni si è lavorato per rafforzare l&#8217;unità del paese e per accrescere il suo marchio di qualità nel mondo. E&#8217;successo anche con le armi sportive la cui evoluzione ha consentito, grazie alle capacità di produttori ed artigiani, di raggiungere prestigiosi traguardi agonistici ed è successo anche con la caccia che ha mantenuto e perfezionato il profilo di una attività pubblica e popolare contro possibili derive consumiste e privatizzatrici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci piacerebbe davvero che sabato mattina nella cerimonia di apertura della Mostra - conclude Osvaldo Veneziano - le autorità presenti e tutti i partecipanti potessero cantare insieme l&#8217;Inno di Mameli, all&#8217;insegna dell&#8217;orgoglio dell&#8217;appartenenza ad un paese unito, libero, indipendente e repubblicano&#8221;.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>ACR PRESENTATA ALL’EXA</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 12:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella prestigiosa vetrina della 30a mostra internazionale armi sportive, security e outdoor EXA 2011, sarà presentata l&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus. La conferenza di presentazione al pubblico, che segue quelle già avvenute presso il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale e la Regione Veneto, si terrà il giorno domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella prestigiosa vetrina della 30a mostra internazionale armi sportive, security e outdoor EXA 2011, sarà presentata l&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus. La conferenza di presentazione al pubblico, che segue quelle già avvenute presso il Parlamento europeo, il Parlamento nazionale e la Regione Veneto, si terrà il giorno domenica 10 aprile 2011 alle ore 16:00 nella Sala B della Fiera di Brescia sita in Via Caprera, 5.<br />
Nel corso dell&#8217;incontro i rappresentanti dell&#8217;Associazione illustreranno le attività, gli scopi e le finalità della stessa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’ACR PRESENTATA IN REGIONE VENETO</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 08:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE]]></category>

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		<description><![CDATA[La segreteria nazionale della Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus informa che oggi, mercoledì 30 marzo, alle ore 14:30 presso la sala stampa del Consiglio Regionale del Veneto sita in Palazzo Ferro Fini - Venezia, si terrà una conferenza stampa per la presentazione dell&#8217;Associazione.
Nel corso dell&#8217;incontro i rappresentanti dell&#8217;Associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La segreteria nazionale della Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus informa che oggi, mercoledì 30 marzo, alle ore 14:30 presso la sala stampa del Consiglio Regionale del Veneto sita in Palazzo Ferro Fini - Venezia, si terrà una conferenza stampa per la presentazione dell&#8217;Associazione.<br />
Nel corso dell&#8217;incontro i rappresentanti dell&#8217;Associazione illustreranno le attività, gli scopi e le finalità dell&#8217; Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus.<br />
I relatori rimarranno a disposizione per rispondere ai quesiti che verranno posti.<br />
Saranno presenti alcuni rappresentanti delle categorie economico-sociali che hanno già aderito all&#8217;Associazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MARTEDÌ 29 MARZO ACR PRESENTATA AL SENATO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 09:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo martedì 29 marzo alle ore 15:00 presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, si terrà una conferenza stampa per la presentazione dell&#8217; Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus.
Nel corso dell&#8217;incontro i rappresentanti dell&#8217;Associazione illustreranno le attività, gli scopi e le finalità dell&#8217; Acr.
Gli organizzatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo martedì 29 marzo alle ore 15:00 presso la sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, si terrà una conferenza stampa per la presentazione dell&#8217; Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus.<br />
Nel corso dell&#8217;incontro i rappresentanti dell&#8217;Associazione illustreranno le attività, gli scopi e le finalità dell&#8217; Acr.<br />
Gli organizzatori fanno sapere che i relatori e alcuni rappresentanti delle categorie economico-sociali che hanno già aderito all&#8217; Associazione rimarranno a disposizione della stampa per rispondere ai quesiti che verranno posti.<br />
Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare la segreteria nazionale dell&#8217;Associazione: Tel: 0445/366332 - info@associazioneculturarurale.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE ONLUS: PARTE LA CAMPAGNA DI ADESIONI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/associazione-per-la-difesa-e-la-promozione-della-cultura-rurale-onlus-parte-la-campagna-di-adesioni-8784/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 11:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE]]></category>

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		<description><![CDATA[La Segreteria nazionale dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus informa che è ufficialmente partita la campagna di adesioni all&#8217;Associazione.
Possono aderire all&#8217;Associazione culturale sia le persone fisiche che le persone giuridiche, (come ad esempio le associazioni, le fondazioni, le rappresentanze di categoria, ecc&#8230;).
L&#8217;adesione può essere fatta contattando direttamente la Segreteria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Segreteria nazionale dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus informa che è ufficialmente partita la campagna di adesioni all&#8217;Associazione.<br />
Possono aderire all&#8217;Associazione culturale sia le persone fisiche che le persone giuridiche, (come ad esempio le associazioni, le fondazioni, le rappresentanze di categoria, ecc&#8230;).<br />
L&#8217;adesione può essere fatta contattando direttamente la Segreteria dell&#8217;Associazione ai seguenti recapiti: Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus - Sede nazionale:<br />
via Francesco Foscari, n. 8, 36016 Thiene (VI), tel.: 0445 366332 - fax: 0445 378336 - e-mail: info@associazioneculturarurale.it website: www.associazioneculturarurale.it.<br />
La Segreteria provvederà ad inviare al richiedente il bollettino di conto corrente postale con il quale procedere al versamento della quota associativa ammontante ad € 5,00.<br />
Chi preferisce può aderire utilizzando l&#8217;apposita sezione allestita nel sito web dell&#8217;Associazione, dalla quale si potrà scaricare direttamente il fac-simile del bollettino di conto corrente postale e ricopiarne i contenuti in un bollettino in bianco con il quale procedere al versamento della somma di € 5,00</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IN PROVINCIA DI BRESCIA NUOVA SEDE PER L’ANUU</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anuu]]></category>

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		<description><![CDATA[messa a disposizione dell&#8217;associazione venatoria dal Comune, che è stato ringraziato dal neo presidente del gruppo, Franco Valotti. Gli altri membri del direttivo sono il vice presidente Marco Tagliani, che si occuperà del settore cinofilia; il segretario Giovanni Gabossi, che si occuperà della caccia alla migratoria e dei richiamivivi; Bruno Ghidotti, che curerà le pubbliche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>messa a disposizione dell&#8217;associazione venatoria dal Comune, che è stato ringraziato dal neo presidente del gruppo, Franco Valotti. Gli altri membri del direttivo sono il vice presidente Marco Tagliani, che si occuperà del settore cinofilia; il segretario Giovanni Gabossi, che si occuperà della caccia alla migratoria e dei richiamivivi; Bruno Ghidotti, che curerà le pubbliche relazioni.<br />
All&#8217;inaugurazione errano presenti il vice sindaco Pierluigi Bianchini, il presidente provinciale Umberto Gafforinie e il presidente regionale Domenico Grandini.<br />
La sede è situata in palazzo Frera, in via Matteotti, telefono 3392776961 - e mail anuucastenedolo@hotmail.it</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>COLDIRETTI MARCHE: “PIÙ TUTELA, MENO BUROCRAZIA”</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 17:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

		<category><![CDATA[marche]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto pubblicato dal sito www.viniesapori.it, la Coldiretti Marche non transige sulla possibilità che vengano stoppati i risarcimenti dei danni alle colture causati dalle specie selvatiche non cacciabili. Innanzi tutto, secondo l&#8217;associazione degli agricoltori, a gestire danni e fondi dovrebbe essere un solo soggetto e non quattro, come è attualmente: ci sono infatti altrettante possibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto pubblicato dal sito www.viniesapori.it, la Coldiretti Marche non transige sulla possibilità che vengano stoppati i risarcimenti dei danni alle colture causati dalle specie selvatiche non cacciabili. Innanzi tutto, secondo l&#8217;associazione degli agricoltori, a gestire danni e fondi dovrebbe essere un solo soggetto e non quattro, come è attualmente: ci sono infatti altrettante possibili procedure, a seconda che il danno sia stato causato in una zona cacciabile (Atc), in strada (Regione), in un&#8217;area protetta (enti parco) o da lupi, orsi e cani randagi (ancora la Regione ma attraverso un altro meccanismo). La Coldiretti coglie l&#8217;occasione per chiedere la costituzione di un fondo regionale aperto che garantisca un indennizzo totale e non più solo parziale e sollecitare una revisione della legge regionale 15/94 sulla gestione delle aree protette, in maniera che i piani di contenimento del numero degli animali selvatici possano riguardare l&#8217;intero territorio.<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FACE: A BUDAPEST LA RIUNIONE DEL GRUPPO DI LAVORO GIURIDICO</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 18:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Face]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la presenza dei delegati di numerosi Stati aderenti (Italia, Francia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Germania, Austria, Cipro, Ungheria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia), si è svolta a Budapest la riunione del Gruppo di Lavoro giuridico della Federazione europea dei cacciatori (Face), un incontro periodico per fare il punto della situazione del diritto comunitario e delineare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la presenza dei delegati di numerosi Stati aderenti (Italia, Francia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Germania, Austria, Cipro, Ungheria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia), si è svolta a Budapest la riunione del Gruppo di Lavoro giuridico della Federazione europea dei cacciatori (Face), un incontro periodico per fare il punto della situazione del diritto comunitario e delineare le strategie operative della Face in settori particolarmente delicati, come la corretta applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat.<br />
Nello specifico, durante tale riunione sono state analizzate e discusse le più recenti sentenze della Corte inerenti le deroghe, i periodi di caccia per specie e la possibilità di sottrarre i terreni di proprietà da quelli destinasti all&#8217;esercizio venatorio.<br />
Altro tema caldo, quello dei danni da fauna selvatica: sono in via di allestimento degli studi giuridici specifici, Paese per Paese, su tale argomento, allo scopo di disporre di un quadro complessivo che permetta di agire efficacemente nel contesto generale.<br />
Il prossimo incontro (prima del quale verranno comunque elaborati numerosi documenti di lavoro comparativi dello status quo del diritto venatorio nei paesi Ue) si terrà in Svezia a fine settembre.<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
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		<title>OSVALDO VENEZIANO: “DISCUTERE DI CACCIA SENZA PREGIUDIZI E CON EQUILIBRIO”</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Osvaldo Veneziano]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dalla direzione nazionale Arcicaccia.
&#8220;Quando si discute di caccia con le giuste argomentazioni e senza pregiudizi, anche la contrapposizione delle argomentazioni può rappresentare un momento costruttivo&#8221;: questo in sintesi il contenuto di una lettera inviata da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, a Matteo Colaninno, deputato del Pd, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dalla direzione nazionale Arcicaccia.</p>
<p><em>&#8220;Quando si discute di caccia con le giuste argomentazioni e senza pregiudizi, anche la contrapposizione delle argomentazioni può rappresentare un momento costruttivo&#8221;</em>: questo in sintesi il contenuto di una lettera inviata da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, a Matteo Colaninno, deputato del Pd, per complimentarsi &#8220;per l&#8217;equilibrio ed il rispetto&#8221; con il quale il parlamentare, &#8220;pur nella diversità&#8221; delle differenti sensibilità, ha dibattuto di attività venatoria nel corso della trasmissione televisiva &#8220;Matrix&#8221; andata in onda nei giorni scorsi.<br />
Osvaldo Veneziano ha evidenziato come Matteo Colaninno abbia valorizzato il ruolo alto della politica:<em> &#8220;quella che salvaguarda il bene comune e che in nome di questa priorità cerca e trova la sintesi fra interessi diversi; quella buona politica </em>- riporta la missiva - <em>che ha permesso di scrivere le attuali norme sulla caccia mettendo intorno ad un tavolo gli ambientalisti, il mondo scientifico, gli agricoltori, i cacciatori, le regioni e che il Parlamento ha trasformato in legge&#8221;.<br />
&#8220;Purtroppo</em> - continua Osvaldo Veneziano <em>- la ragionevolezza e la moderazione non sembrano minimamente patrimonio della maggioranza di centrodestra che si presenta con modi e linguaggi saccenti e arroganti. A partire dal Premier stesso che si trasforma da ‘presidente cacciatore&#8217;, a ‘presidente animalista&#8217; a seconda degli interlocutori e delle opportunità elettorali. Basta un esempio per definire tale condotta: se al Senato il Pdl presenta una proposta di legge che deregolamenta la caccia, alla Camera grazie al braccio armato del Ministro Michela Vittoria Brambilla vengono avanzati provvedimenti che mirano ad abolire e quindi privatizzare l&#8217;attività venatoria&#8221;. &#8220;La ‘commedia degli inganni&#8217;</em> - conclude il presidente Arci Caccia - <em>è inaccettabile ed offensiva di uomini ed animali ma l&#8217;informazione che conta evita accuratamente di denunciare i responsabili politici dello scontro perpetuo e le finalità elettorali che prevalgono in questi signori&#8221;.<br />
</em>Ufficio stampa Arcicaccia</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>ANUU MIGRATORISTI: AUGURI E RIFLESSIONI DI FINE ANNO</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 19:05:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riflettere sugli errori del passato e voltare pagina per il bene comune, raggiungibile solo attraverso l&#8217;unione, anche in termini organizzativi, nell&#8217;interesse del mondo venatorio e di tutta la collettività.
Questo l&#8217;augurio di fine anno che il presidente nazionale AnuuMigratoristi, Marco Castellani, ha rivolto a tutti i cacciatori italiani &#8220;ancora costretti a lottare solo per poter avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettere sugli errori del passato e voltare pagina per il bene comune, raggiungibile solo attraverso l&#8217;unione, anche in termini organizzativi, nell&#8217;interesse del mondo venatorio e di tutta la collettività.<br />
Questo l&#8217;augurio di fine anno che il presidente nazionale AnuuMigratoristi, Marco Castellani, ha rivolto a tutti i cacciatori italiani <em>&#8220;ancora costretti a lottare solo per poter avere rispetto, considerazione e leggi giuste&#8221;. &#8220;</em><em>Per questo auspico</em> - ha concluso Castellani - <em>che queste Festività diventino un momento di riflessione profonda per quanti hanno l&#8217;onore e la responsabilità di rappresentarci tutti come cittadini, affinché sappiano anteporre il bene comune a tutto il resto, lasciando da parte ogni strumentalizzazione e prevenzione per esaltare &#8220;il buono&#8221; che c&#8217;è nel Paese, compresi i valori legati alla cultura rurale ed al mondo venatorio di estrema utilità per questa società in crisi&#8221;.<br />
</em>Lddc</p>
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		<title>UCL: ESPULSO CLAUDIO CHIAPPA PERCHÉ ANCORA FEDELE ALLA LEGA</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 22:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione cacciatori lombardi ha espulso dalle proprie fila il consigliere comunale bresciano Claudio Chiappa, eletto a Palazzo Loggia nelle liste del Carroccio e a cui lo scorso novembre l&#8217;associazione cacciatori aveva chiesto di passare al Gruppo misto in segno di protesta per le mancate promesse della Lega in materia deroghe.
Chiappa, insomma, è stato &#8220;espulso dall&#8217;Unione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Unione cacciatori lombardi ha espulso dalle proprie fila il consigliere comunale bresciano Claudio Chiappa, eletto a Palazzo Loggia nelle liste del Carroccio e a cui lo scorso novembre l&#8217;associazione cacciatori aveva chiesto di passare al Gruppo misto in segno di protesta per le mancate promesse della Lega in materia deroghe.<br />
Chiappa, insomma, è stato <em>&#8220;espulso dall&#8217;Unione cacciatori lombardi</em> - si legge su Il Corriere della Sera Milano - <em>perché fedele alla Lega malgrado la bocciatura della caccia in deroga&#8221;</em>, e definisce la decisione dell&#8217;Ucl come <em>&#8220;estrema e precipitosa&#8221;</em>, rimandando al prossimo consiglio comunale ogni decisione sul suo eventuale abbandono del Carroccio. Ma dall&#8217;Ucl tagliano corto: <em>&#8220;Da questo momento</em> <em>qualsiasi sua dichiarazione o comportamento sarà da intendersi a titolo personale e non legato in alcun mondo al mondo venatorio&#8221;.<br />
</em>A.B.</p>
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		<title>URCA: “RISPETTA GLI ANIMALI, AIUTA LE PERSONE”</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 19:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[urca]]></category>

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		<description><![CDATA[In vista dell&#8217;ormai prossimo Natale e dei festeggiamenti di Capodanno, l&#8217;Urca sta promuovendo, in collaborazione con l&#8217;Ant, una campagna di solidarietà per preservare gli animali domestici, così come la fauna selvatica, dai disagi causati dai fuochi d&#8217;artificio, contribuendo nel contempo all&#8217;assistenza dei malati di tumore. Per farlo basta convertire l&#8217;investimento in spettacoli pirotecnici in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In vista dell&#8217;ormai prossimo Natale e dei festeggiamenti di Capodanno, l&#8217;Urca sta promuovendo, in collaborazione con l&#8217;Ant, una campagna di solidarietà per preservare gli animali domestici, così come la fauna selvatica, dai disagi causati dai fuochi d&#8217;artificio, contribuendo nel contempo all&#8217;assistenza dei malati di tumore. Per farlo basta convertire l&#8217;investimento in spettacoli pirotecnici in una donazione all&#8217;Ant.<br />
L&#8217;Urca invita a riflettere sull&#8217;effetto dei fuochi d&#8217;artificio sulla fauna selvatica: &#8220;Osserva il comportamento del tuo cane e del tuo gatto e capirai come migliaia di animali vaghino come impazziti nei boschi&#8221;.<br />
Per questo, e soprattutto per un gesto concreto di solidarietà nei confronti di chi soffre, l&#8217;Urca invita a una donazione doppiamente meritevole sul Conto Corrente Postale dell&#8217;Ant: 11 42 44 05.<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UMBRIA: LE ASSOCIAZIONI VENATORIE SI RIUNISCONO IN COORDINAMENTO</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 10:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le associazioni venatorie (Anlc - Anuu - Arcicaccia - Cpa - Enalcaccia - Federcaccia - Italcaccia), riunitesi a Spoleto il 23 novembre u.s., spinte dall&#8217;impellente esigenza di affrontare con determinazione le crescenti problematiche che investono la categoria rappresentata, hanno convenuto sulla necessità di coordinare i propri sforzi al fine di promuovere unitariamente tutte quelle azioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni venatorie (Anlc - Anuu - Arcicaccia - Cpa - Enalcaccia - Federcaccia - Italcaccia), riunitesi a Spoleto il 23 novembre u.s., spinte dall&#8217;impellente esigenza di affrontare con determinazione le crescenti problematiche che investono la categoria rappresentata, hanno convenuto sulla necessità di coordinare i propri sforzi al fine di promuovere unitariamente tutte quelle azioni tendenti alla tutela della cultura venatoria fortemente radicata nelle tradizioni e nella storia agreste della Regione Umbria.<br />
A tal fine hanno convenuto di impegnarsi per definire in tempi brevi le modalità e le forme di intervento coordinato sulle norme che regolano l&#8217;attività venatoria regionale, con il preciso intento di rispondere positivamente alle crescenti domande di unità che provengono da tutti gli associati.<br />
Un primo, importante passo verso la ricerca di soluzioni condivise, nel pieno rispetto dei criteri paritetici di rappresentanza e delle rispettive autonomie.<br />
Da <a href="http://www.federcaccia.org" target="_blank">www.federcaccia.org</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ANUU MIGRATORISTI SUL TAVOLO DI LAVORO DI ROMA</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 23:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anuu]]></category>

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		<description><![CDATA[Così come riceviamo pubblichiamo il comunicato stampa Anuu migratoristi in merito alle posizioni dell&#8217;associazione riguardo l&#8217;incontro a Roma con la Commissione politiche agricole della conferenza delle Regioni.
Milano, 15.11.2010 - Il Presidente dell&#8217;ANUUMigratoristi Marco Castellani ha partecipato all&#8217;incontro convocato giovedì 11.11. u.s. a Roma dall&#8217;Assessore Dario Stefano, Coordinatore della Commissione Politiche Agricole nell&#8217;ambito della Conferenza delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così come riceviamo pubblichiamo il comunicato stampa Anuu migratoristi in merito alle posizioni dell&#8217;associazione riguardo l&#8217;incontro a Roma con la Commissione politiche agricole della conferenza delle Regioni.</p>
<blockquote><p>Milano, 15.11.2010 - Il Presidente dell&#8217;ANUUMigratoristi Marco Castellani ha partecipato all&#8217;incontro convocato giovedì 11.11. u.s. a Roma dall&#8217;Assessore Dario Stefano, Coordinatore della Commissione Politiche Agricole nell&#8217;ambito della Conferenza delle Regioni.<br />
All&#8217;ordine del giorno la proposta di insediamento di un tavolo di lavoro relativo alle tematiche del settore caccia, avanzata dalla stessa Commissione, composto dalle Associazioni venatorie riconosciute, dalle Organizzazioni agricole, dalle Associazioni ambientaliste, dall&#8217;ISPRA più, naturalmente, le rappresentanze delle Regioni.<br />
Nel suo intervento introduttivo, l&#8217;Assessore Stefano ha precisato che le Regioni intendono affermare il loro ruolo e le loro competenze in materia di caccia e che il Tavolo di lavoro proposto vorrebbe favorire una posizione comune tra tutti i soggetti interessati che possa poi essere formalmente avanzata a livello nazionale.<br />
Le considerazioni espresse dal Presidente Castellani, e ribadite poi con una nota scritta indirizzata allo stesso Assessore, sono state le seguenti:<br />
- se l&#8217;intendimento delle Regioni significa il riconoscimento dell&#8217;insostituibile ruolo sociale, economico ed ambientale svolto dall&#8217;attività venatoria e quindi la consapevolezza di doverla non solo sostenere e tutelare, ma anche di promuoverla e di contribuire attivamente alla sua evoluzione sul piano legislativo, allora le Regioni non possono esimersi dal prendere netta posizione di condanna anche in merito ai reiterati, ingiustificabili ed offensivi attacchi che la caccia e i cacciatori italiani stanno subendo anche ad opera di rappresentanti istituzionali e con incarichi di Governo;<br />
- se il Tavolo di lavoro deve avere per obiettivo la definizione di una posizione che non consideri la caccia un problema, ma una risorsa ed una opportunità per la collettività, allora è doveroso che tutti i soggetti che intendono parteciparvi dichiarino esplicitamente di condividere questo obiettivo e che chi, tra tali soggetti, attualmente siede anche in momenti organizzativi con obiettivi invece diametralmente opposti (abolizione della caccia) si interroghi sulla propria coerenza e decida da che parte vuole stare;<br />
- per ricercare una posizione comune non si può chiedere di fare dei passi indietro a chi, come è purtroppo il caso dei cacciatori italiani, è fermo al palo dal 1992 e sta vivendo grandi problemi, di ogni tipo, proprio soprattutto a causa dei limiti dell&#8217;attuale legislazione venatoria che si vorrebbe cambiare non con posizioni estremistiche ma con proposte tutte perfettamente sostenibili e compatibili con la legislazione europea;<br />
- non ci devono essere spazi per mediazioni, di nessun tipo, quando in discussione ci sono aspetti scientifici e bisogna prenderli per come sono. Ma gli aspetti scientifici devono essere super partes, mentre gli aspetti legislativi, soprattutto con riferimento al quadro europeo, vanno presi nella loro globalità. Per questo non solo non è possibile fare passi indietro, ma bisogna prima fare concreti passi in avanti modificando positivamente la legge 157/92 per poi garantirne una corretta applicazione.<br />
- non si può essere &#8220;europeisti&#8221; a singhiozzo e invocare il rispetto di tali norme solo quando vanno in senso restrittivo. Le vicende relative alla modifica della Legge n. 157/92, all&#8217;emendamento della Comunitaria, all&#8217;incredibile guazzabuglio tecnico, legislativo, legale e giuridico sul prelievo in deroga, sono esemplificative: legittime aspettative di adeguamento del nostro quadro legislativo alle disposizioni comunitarie sono state spacciate per &#8220;deregulation&#8221;, &#8220;barbarie venatoria&#8221;, &#8220;caccia selvaggia&#8221;, &#8220;caccia no-limits&#8221;, con buona pace degli accordi che, invece, ambientalisti e cacciatori hanno sottoscritto a livello comunitario in proposito, a cominciare dall&#8217;Accordo fra BirdLife International e FACE sulla Direttiva 79/409/CEE siglato a Bruxelles il 12 ottobre 2004 alla presenza del Commissario responsabile per l&#8217;Ambiente Margot Wallstrom.<br />
- vi sono, certo, alcune questioni più importanti ed altre che lo sono meno, ma un Tavolo tecnico come quello proposto non può esimersi dall&#8217;esaminarle tutte, con lo scopo di portare a galla le falsità e le strumentalizzazioni, di qualsiasi origine e natura, che sono state invece dette e diffuse al riguardo.<br />
Castellani, chiedendo quindi chiarimenti in merito ai reali obiettivi e alle questioni che si intendono concretamente affrontare, ha infine concluso che &#8220;Se il Tavolo intende lavorare su tutti questi aspetti io sono pronto al confronto, così come sarò altrettanto pronto a riconoscere se mi sarò sbagliato, a patto che qualcuno me lo dimostri, punto per punto, in modo ineccepibile&#8221;.<br />
ANUU MIGRATORISTI</p></blockquote>
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		<title>PIÙ SOLDI AL CENTRO RECUPERO FAUNA DEL WWF: IL CUPAV DISSENTE</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 15:36:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[cupav]]></category>

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		<description><![CDATA[Si rinnova il sodalizio tra il Cras, Centro di recupero degli animali selvatici attivo all’interno dell’oasi Wwf di Valpredina e la Provincia di Bergamo. Quest’anno, al rinnovo della convenzione tra questo “ospedale degli animali” e l’Ente provinciale, sono stati accordati 8mila euro in più all’anno, passando da un contributo di 22mila euro alla cifra tonta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si rinnova il sodalizio tra il Cras, Centro di recupero degli animali selvatici attivo all’interno dell’oasi Wwf di Valpredina e la Provincia di Bergamo. Quest’anno, al rinnovo della convenzione tra questo “ospedale degli animali” e l’Ente provinciale, sono stati accordati 8mila euro in più all’anno, passando da un contributo di 22mila euro alla cifra tonta di 30mila. Un “arrotondamento” che non è piaciuto affatto al Coordinamento provinciale delle associazioni venatorie, che ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro all’assessorato alla Caccia per discutere non solo dell’avanzamento delle modifiche al piano faunistico provinciale, ma anche di questo nuovo accordo, di durata biennale, firmato da Cras e Provincia. <em>“Il Cupav, nel prendere atto di quanto sopra </em>- si legge nelle dichiarazioni riportate da Il Giornale di Brescia - <em>si chiede quale sia stato il criterio di valutazione adottato. Chiede quale scopo abbia avuto e in quale considerazione sia stata tenuta dal servizio caccia e pesca la recente modifica della legge regionale 26, che consente ad altre strutture convenzionate l’attività espletata dai Cras, sinora gestiti in monopolio dal Wwf”.</em> Pronta la risposta del dirigente del settore, Giancarlo Bosio, che spiega come l’aumento dei contributi sia stato determinato dal raddoppiamento degli interventi svolti dal Centro nell’ultimo anno. Quanto al rinnovo dell’incarico al Cras, Bosio si pronuncia così: <em>“La modifica della legge regionale è molto recente, e l’apertura di eventuali altri centri richiederebbe tempi lunghi”. </em>Secondo il direttore del Cras, Enzo Mauri, il contributo della Provincia permetterebbe al Centro di garantire la copertura delle spese per ambulatorio veterinario, luce, riscaldamento, i farmaci e i mangimi: <em>“Questa non è un’attività che porta soldi”</em>, ha assicurato.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CASTIGIONE DEL LAGO (PG): CACCIATORI UNITI PER L’AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 17:00:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Castiglione del Lago]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasce &#8220;Uniti per l&#8217;ambiente&#8221;, associazione unica per finalità e componenti fondata a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, allo scopo di diffondere il senso civico di un territorio pulito e libero da oggetti inquinanti attraverso la promozione di iniziative dirette a raccogliere e smaltire i rifiuti abbandonati tramite canali pubblici. A mettere a disposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce &#8220;Uniti per l&#8217;ambiente&#8221;, associazione unica per finalità e componenti fondata a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, allo scopo di diffondere il senso civico di un territorio pulito e libero da oggetti inquinanti attraverso la promozione di iniziative dirette a raccogliere e smaltire i rifiuti abbandonati tramite canali pubblici. A mettere a disposizione la propria competenza e conoscenza del territorio saranno i volontari delle sezioni comunali di Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Liberacaccia e Arbit (Associazione per il recupero delle barche delle acque interne), a dimostrazione che, come si legge sul Corriere dell&#8217;Umbria, &#8220;passione venatoria e forti sentimenti di tutela e rispetto ambientale sono coniugazioni di uno stesso verbo&#8221;. L&#8217;associazione al momento conta circa 800 adesioni e dividerà la propria attività in due momenti distinti: da settembre a gennaio, con gli osservatori territoriali, e da febbraio a luglio, quando entreranno invece in attivo le squadre di operatori ecologici che provvederanno al recupero degli ingombranti segnalati.<br />
A.B.</p>
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		<title>58ª ASSEMBLEA AGJSO SEMPRE PIÙ VICINA</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 16:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[AGJSO]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata presentata ieri dall’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Trieste Paolo Rovis e dall’assessore alla Cultura, Massimo Greco, la 58ª Assemblea dell’Agjso (Comunità di lavoro delle organizzazioni venatorie della zona alpina sudorientale) che si terrà a Trieste dal 28 al 30 ottobre. Una tre giorni in grande stile, che fa ritorno a Trieste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata presentata ieri dall’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Trieste Paolo Rovis e dall’assessore alla Cultura, Massimo Greco, la <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/58%c2%b0-assemblea-agjso-focus-sulla-fauna-selvatica-nelle-aree-urbane-6750/">58ª Assemblea dell’Agjso </a>(Comunità di lavoro delle organizzazioni venatorie della zona alpina sudorientale) che si terrà a Trieste dal 28 al 30 ottobre. Una tre giorni in grande stile, che fa ritorno a Trieste dopo 10 anni di assenza, organizzata dalla sezione provinciale di Trieste della Federcaccia.</p>
<p><em>“Agjso</em> - si legge in un articolo de Il Piccolo - <em>porterà in città cacciatori da tutta Italia e anche dalle limitrofe Slovenia, Croazia e Austria”</em>.</p>
<p><em>“Trieste è entusiasta di diventare la capitale delle organizzazioni venatorie</em> - ha evidenziato l’assessore Paolo Rovis - <em>ospitando un evento importante con persone autorevolmente esperte che discuteranno su comuni problematiche faunistiche e che porteranno migliaia di turisti in città a visitare i luoghi d’eccellenza e di attrattiva culturale”.</p>
<p></em>Ricordiamo che l’inaugurazione è fissata per questo giovedì, 28 ottobre, alle ore 18.30 nella sala del consiglio comunale di Duino Aurisina.</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p>Fabio Merlini, presidente Federcaccia Trieste: 3383242445 - <a href="mailto:fidc.trieste@fidc.it">fidc.trieste@fidc.it</a></p>
<p>Lddc</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UN DELEGATO AIW PER LA REGIONE VENETO</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 15:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[aiw]]></category>

		<category><![CDATA[Massimo Zaratini]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato dell&#8217;Associazione Italiana per la Wilderness sulla nomina di Massimo Zaratin come delegato regionale Aiw per il Veneto.
Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Aiw ha nominato Delegato Regionale Aiw per il Veneto il Sig. Massimo Zaratin, già Presidente della sezione di Mirano (Ve) dell&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - Confavi e responsabile Ufficio Stampa provinciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato dell&#8217;Associazione Italiana per la Wilderness sulla nomina di Massimo Zaratin come delegato regionale Aiw per il Veneto.</p>
<p>Il Consiglio Direttivo dell&#8217;Aiw ha nominato Delegato Regionale Aiw per il Veneto il Sig. Massimo Zaratin, già Presidente della sezione di Mirano (Ve) dell&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - Confavi e responsabile Ufficio Stampa provinciale della medesima associazione.<br />
Massimo Zaratin, appassionato studioso di filosofia ambientale ha da sempre praticato un contatto diretto con la natura attraverso le attività naturali dell&#8217;uomo che in essa si possono svolgere. Cacciatore e pescatore attento alle sagge tradizioni culturali insite nella ruralità è anche persona con grande interesse per l&#8217;attività della Wilderness in quanto ne abbraccia in pieno i concetti di salvaguardia dei territori rimasti ancora selvaggi. Pubblica editoriali su vari siti di settore e su quotidiani nazionali.<br />
L&#8217;Associazione Italiana per la Wilderness, che proprio nel Veneto ha potuto far designare quella che è la più selvaggia delle 60 Aree Wilderness finora designate in Italia (la Valmontina, di 3.340 ettari, in Provincia di Belluno) ritiene che con la sua nomina il sodalizio potrà crescere numericamente in questa Regione, soprattutto tra i cacciatori, ma anche tra i tanti amanti della natura selvaggia a prescindere dagli interessi di categoria.<br />
Il Delegato Regionale Veneto Massimo Zaratin è contattabile al Cell. 333.6807900 o alla E-mail: acvmirano@libero.it.</p></blockquote>
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		<title>EKOCLUB RICORDA LA FIGURA DI SAN FRANCESCO D´ASSISI</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 16:30:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riportiamo la comunicazione di Ekoclub International in occasione del 4 ottobre, giorno in cui viene celebrata la memoria liturgica di San Francesco.
La ricorrenza del 4 ottobre evoca la figura di san Francesco d&#8217;Assisi che è protettore oltre che dell&#8217;Italia anche degli ecologisti.La chiave di lettura &#8220;ambientalista&#8221;, quale si ricava dal Cantico delle Creature, contempla gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo la comunicazione di Ekoclub International in occasione del 4 ottobre, giorno in cui viene celebrata la memoria liturgica di San Francesco.<br />
La ricorrenza del 4 ottobre evoca la figura di san Francesco d&#8217;Assisi che è protettore oltre che dell&#8217;Italia anche degli ecologisti.La chiave di lettura &#8220;ambientalista&#8221;, quale si ricava dal Cantico delle Creature, contempla gli astri (&#8221;frate Sole&#8221; e &#8220;sora Luna&#8221;), i fenomeni atmosferici (&#8221;frate Vento&#8221;), gli elementi (&#8221;sora Acqua&#8221;, &#8220;frate Focu&#8221;) per non parlare di &#8220;nostra matre Terra&#8221; che &#8220;produce diversi fructi con coloriti flori et herba&#8221;.<br />
Ci si è chiesti se la rappresentazione francescana ponga in primo piamo il sistema naturale rispetto all&#8217; Uomo. A questo quesito di grande attualità, si è risposto sottolineando che di tutte immagini del Cantico è fratello l&#8217;uomo, tanto che si ritiene che l&#8217;essenza della rappresentazione francescana non sia &#8220;ambientecentrica&#8221; (o meglio biocentrica) bensì &#8220;antropocentrica&#8221; nel senso che è l&#8217;uomo che viene posto da Dio al centro del mondo.<br />
Anche ad una superficiale osservazione del contesto ambientale -anche per chi non è credente- si evidenzia che il ruolo dell&#8217; Uomo non è se non quello, impegnativo, di saggio ed equilibrato amministratore delle risorse naturali tanto che l&#8217;idea di san Francesco preannunzia un concetto moderno di tutela ambientale che, scevro da inquinamenti ideologici, politici e da faziosità, è stato ben descritto dal &#8220;United Environment Programme (UNEP) allorchè ha definito la conservazione dell&#8217;ambiente, associata allo sviluppo sostenibile, come &#8220;l&#8217;uso e la gestione giudiziosi della natura e delle risore naturali, sia per il beneficio della società umana, che per ragioni etiche&#8221;.<br />
In questo spirito la ricorrenza cristiana diviene tema di riflessione per tutti quale spunto culturale di grande attualità.<br />
Da <a href="http://www.federcaccia.org" target="_blank">www.federcaccia.org</a></p>
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		<title>ACT: “COSÌ COMBATTIAMO IL BRACCONAGGIO”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 12:00:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora una volta i guardiacaccia dell&#8217;Associazione cacciatori trentini dimostrano di ricoprire un ruolo fondamentale nella repressione del bracconaggio. Protagonisti di due episodi di sventato illecito venatorio, i guardiacaccia Francesco Pancheri, Alessandro Moiola e Guido Posser, coordinati dal responsabile di zona Lucio Luchesa.
La prima azione antibracconaggio si è conclusa domenica 5 settembre poco sopra l&#8217;abitato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta i guardiacaccia dell&#8217;Associazione cacciatori trentini dimostrano di ricoprire un ruolo fondamentale nella repressione del bracconaggio. Protagonisti di due episodi di sventato illecito venatorio, i guardiacaccia Francesco Pancheri, Alessandro Moiola e Guido Posser, coordinati dal responsabile di zona Lucio Luchesa.<br />
La prima azione antibracconaggio si è conclusa domenica 5 settembre poco sopra l&#8217;abitato di Mori con il fermo di un titolare di permesso di caccia (ma non socio Act) che si stava portando a casa, dopo averlo abbattuto, un maschio di capriolo non conforme alla tipologia concessa per il prelievo senza averlo regolarmente segnato sul libretto degli abbattimenti. Dopo un appostamento che è iniziato ancor prima che facesse giorno, hanno fermato il soggetto contestandogli la mancata segnatura dell&#8217;abbattimento e sequestrandogli l&#8217;animale, che è stato poi consegnato al Rettore, titolare della gestione nella Riserva comunale di caccia di Mori.<br />
Nella seconda operazione, conclusasi lunedì mattina, i guardiacaccia hanno fermato un uomo (non cacciatore) di Ronzo Chienis intento a tendere dei lacci per la cattura di caprioli nei suoi poderi siti nella Conca di Pannone. Il fermo è avvenuto quando il bracconiere si è recato presso le trappole per sistemarle e renderle operative. Pronto l&#8217;intervento degli agenti del Corpo di Polizia Municipale di Mori che hanno assistito i guardiacaccia Act nelle operazioni di identificazione e nel sequestro dei mezzi di caccia vietati.<br />
A.B.</p>
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		<title>SINERGIA TRA ANPAM E LA NEO-COSTITUITA ANPP</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 18:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sinergia e comunione di intenti tra Anpam (Associazione nazionale produttori armi e munizioni) e la neo-costituita Anpp (Associazione Nazionale Poligoni Privati), che si propone di migliorare le condizioni dei propri aderenti e sviluppare il ruolo economico e sociale dell&#8217;imprenditoria privata ed associativa sportiva.
Lo scorso 30 agosto, infatti, presso la sede di Confindustria a Roma, l&#8217;Anpam [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinergia e comunione di intenti tra Anpam (Associazione nazionale produttori armi e munizioni) e la neo-costituita Anpp (Associazione Nazionale Poligoni Privati), che si propone di migliorare le condizioni dei propri aderenti e sviluppare il ruolo economico e sociale dell&#8217;imprenditoria privata ed associativa sportiva.<br />
Lo scorso 30 agosto, infatti, presso la sede di Confindustria a Roma, l&#8217;Anpam ha ricevuto una delegazione dell&#8217;Anpp: a seguito della presentazione delle rispettive realtà si è discusso in modo approfondito delle problematiche del comparto. I rappresentanti delle associazioni (Presidente Avv. Nicola Perrotti ed il Direttore Mauro Silvis per l&#8217;Anpam; il Presidente Mauro Vignola e il Vice Presidente Mario Carli per l&#8217;Anpp) hanno individuato interessi comuni sui cui lavorare, individuando possibili progetti da sviluppare nel prossimo futuro.<br />
A.B.</p>
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		<title>TERRACINO (RI): EKOCLUB FESTEGGIA SOTTO LE STELLE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 12:24:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La sezione reatina di Ekoclub International organizza per questa domenica, 8 agosto, a Terracino, la &#8220;Serata sotto le stelle&#8221;.
Si inizia alle ore 17 con l&#8217;apertura tesseramento per l&#8217;anno 2010. Alle ore 18 è fissata la prima lezione a tema naturalistico &#8220;Che disastri!&#8221;. Alle 19 la consegna del premio &#8220;Il Volontariato Protezione Civile Ekoclub&#8221; e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione reatina di Ekoclub International organizza per questa domenica, 8 agosto, a Terracino, la &#8220;Serata sotto le stelle&#8221;.<br />
Si inizia alle ore 17 con l&#8217;apertura tesseramento per l&#8217;anno 2010. Alle ore 18 è fissata la prima lezione a tema naturalistico &#8220;Che disastri!&#8221;. Alle 19 la consegna del premio &#8220;Il Volontariato Protezione Civile Ekoclub&#8221; e a seguire tutta una serie di opportunità culinarie basate sul principio dell &#8220;filiera corta&#8221;, dall&#8217;aperitivo ai frutti di bosco alla cena in piazza, con prosciutto della norcineria Troiani Gabriele di Pescia (Norcia), melone di Pelleossa (produttore nelle colline marchigiane), gnocchi di patate con sugo di pomodoro fresco e basilico, bocconcini di carne rosati con fagioloni di Terracino, zucchine trifolate dell&#8217;orto di Giovanni, frutta fresca delle colline marchigiane, vino &#8220;Aspretto Ekoclub&#8221; della vigna &#8220;Gli Alberi dei Conti&#8221;, acqua della &#8220;Fonte del Lago&#8221;, caffè corretto, Genziana/Limoncello.<br />
Il contributo di partecipazione è di 13 € per i soci e di 16 € per gli amici.<br />
Per partecipare alla festa, basta prenotare a questi numeri:<br />
Caterina 0746-80946<br />
Flory 3497798674<br />
Lddc</p>
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		<title>CANE AMPUTATO COME TESTIMONIAL DELLA CAMPAGNA LAV</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 20:18:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quale miglior testimonial, per la campagna Lav contro l&#8217;abbandono di animali, dello splendido alano ‘Sansone&#8217;, protagonista dell&#8217;omonimo fumetto e presto nelle sale cinematografiche con la nuovissima pellicola firmata 20th Century Fox?
Qualche perplessità sulla scelta del testimonial viene espressa da FederFauna, che in un comunicato stampa evidenzia un dettaglio non trascurabile: la conchectomia (taglio delle orecchie) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quale miglior testimonial, per la campagna Lav contro l&#8217;abbandono di animali, dello splendido alano ‘Sansone&#8217;, protagonista dell&#8217;omonimo fumetto e presto nelle sale cinematografiche con la nuovissima pellicola firmata 20th Century Fox?<br />
Qualche perplessità sulla scelta del testimonial viene espressa da FederFauna, che in un comunicato stampa evidenzia un dettaglio non trascurabile: la conchectomia (taglio delle orecchie) della star canina, che risalta senza dubbio i nobili lineamenti dell&#8217;animale, ma strenuamente avversata - almeno fino a ieri - dal mondo animalista.<br />
La domanda, come direbbe qualcuno, sorge spontanea: ma per gli animalisti l&#8217;amputazione delle orecchie e della coda non costituiscono pratiche di maltrattamento da vietare? Non erano forse contrari addirittura alla vendita e all&#8217;esposizione di animali che abbiano subito conchectomia o caudotomia?<br />
A quadrare il cerchio arriva pure il patrocinio del Ministero del Turismo. Ebbene sì, l&#8217;integralismo animalista fatto persona (leggasi: &#8220;il ministro Brambilla&#8221;) dice &#8220;Sì&#8221; a un testimonial dalle orecchie ritoccate. A buon intenditor, poche parole.<br />
A.B.</p>
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		<title>25 ANNI DI CONSERVAZIONE DELLA NATURA: ANNIVERSARIO FONDAZIONE AIW</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:04:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono passati ormai 25 anni dalla fondazione dell’Aiw,  Associazione italiana per la wilderness. Era infatti il lontano aprile del 1985  quando 35 persone si riunirono ad Alberese, nel Parco Naturale della Maremma, e  sottoscrissero l’atto di fondazione, poi legalizzato 2 mesi dopo con un rogito  dell’allora Notaio Giovanni D’Antuono di Roccaraso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati ormai 25 anni dalla fondazione dell’Aiw,  Associazione italiana per la wilderness. Era infatti il lontano aprile del 1985  quando 35 persone si riunirono ad Alberese, nel Parco Naturale della Maremma, e  sottoscrissero l’atto di fondazione, poi legalizzato 2 mesi dopo con un rogito  dell’allora Notaio Giovanni D’Antuono di Roccaraso (L’Aquila), sottoscritto da  Giovanni Potena, Franco Zunino e Bruno La Pietra: attualmente, il primo  Dirigente dell’Ufficio per la Biodiversità del CFS di Castel di Sangro  (L’Aquila); il secondo Segretario Generale dell’AIW; ed il terzo, Assessore  alla Cultura del Comune di Sora (Frosinone). <em>“Se merito della Wilderness  Society americana è stata la legge che ha sottoposto a imperitura tutela le  Aree Wilderness che già esistevano in quel paese e tutte quelle che poi sono  seguite</em> – si legge in una comunicazione Aiw - <em>merito dell’Associazione  italiana è stato quello di aver importato in Italia quel concetto di  conservazione, dandovi concretezza con la designazione delle prime Aree  Wilderness europee mediante lo stesso criterio con cui nel 1924 vide luce la  prima di esse negli Stati Uniti d’America. La prima italiana è stata l’Area  Wilderness Fosso del Capanno (Romagna), il cui primo nucleo fu formalizzato nel  1988”.</em></p>
<p>Secondo Aldo Leopold – cacciatore/forestale/conservazionista/biologo – ideatore  ed artefici della prima di esse, le Aree Wilderness sono: <em>“Una distesa  ininterrotta di ambiente preservato nel suo stato naturale, aperta ad una  caccia e ad una pesca legittime e lasciata priva di strade, sentieri  modernizzati, strutture turistiche ed altre opere dell’uomo”.</em></p>
<p>Oggi le Aree Wilderness in Italia (sotto l’egida dell’Aiw e inserite nel  “Sistema delle Aree Wilderness Italiane” istituito dal suo consiglio direttivo)  sono giunte al numero di 58, per un totale di 36.193 ettari. Al loro interno  sono state designate 151 Zone di Tutela Ambientale dove l’ambiente è  assolutamente protetto (la loro estensione complessiva è di 19.394,4 ettari).  Di esse, il 45,3 % è anche totalmente precluso alla caccia (16.381,5 ettari) ma  per vincoli preesistenti (delle quali 15, pari al 24,8 %, incluse totalmente o  parzialmente in Parchi e Riserve Naturali: 8.989,1 ettari). <em>“Le 58 Aree  Wilderness italiane </em>– specifica il segretario generale Aiw, Franco Zunino - <em>sono distribuite in 9 Regioni e 19 Province: Piemonte (Alessandria, Cuneo,  Asti); Liguria (Savona); Lombardia (Brescia); Veneto (Belluno, Rovigo); Friuli  Venezia Giulia (Pordenone, Udine); Emilia Romagna (Forlì); Lazio (Frosinone,  Latina, Rieti, Roma); Abruzzo (L’Aquila); Campania (Caserta, Napoli, Salerno,  Avellino).</em></p>
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		<title>DIRIGENTE ARCICACCIA CONDANNATO PER MINACCE ALLE GUARDIE AMBIENTALI</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 16:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il dirigente ArciCaccia Euro Rocchi, 65enne di Campagnatico, è stato riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale. Avrebbe minacciato quattro guardie ambientali con frasi del tipo &#8220;Attenti a ciò che fate o vi rovino&#8221;. Sei mesi (pena sospesa e non menzione) la condanna inflitta dal giudice Sergio Compagnucci, che ha inasprito le richieste del pm [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il dirigente ArciCaccia Euro Rocchi, 65enne di Campagnatico, è stato riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale. Avrebbe minacciato quattro guardie ambientali con frasi del tipo &#8220;Attenti a ciò che fate o vi rovino&#8221;. Sei mesi (pena sospesa e non menzione) la condanna inflitta dal giudice Sergio Compagnucci, che ha inasprito le richieste del pm onorario Massimiliano Tozzi e che ha condannato Rocchi anche a versare mille euro (più 2.000 di spese) per danno non patrimoniale a ciascuna delle due guardie, Raimondo Silveri e Luciano Sanna, che si erano costiuite parte civile con l&#8217;avvocato Roberto Burzi. Rocchi, difeso dagli avvocati Maurizio Andreini e Rosanna Andreozzi, attende il deposito delle motivazioni per presentare appello.<br />
A mettere nei guai il presidente provinciale Arcicaccia, secondo quanto riportato dal sito http://iltirreno.gelocal.it, fu una battuta di caccia al fagiano a Cannicci, il 21 settembre 2008. &#8220;Quel giorno - si legge nell&#8217;articolo - le quattro guardie (due del Wwf e due della Provincia) elevarono un verbale per aver esercitato la caccia in forma vagante con un fucile carico (una doppietta calibro 12) a 26 metri dalla strada comunale che collega la provinciale Amiata-Petriolo. Quando invece il limite minimo è di 50. Una misurazione avvenuta con la rotella metrica, come stabilirono i quattro&#8221;.<br />
Rocchi, che aveva presentato ricorso all&#8217;Amministrazione provinciale contro il verbale da 210 euro, avrebbe dichiarato che la vegetazione impediva di calcolare la distanza dalla strada e che credeva di essere già oltre il limite mentre seguiva i propri cani dopo essere sceso dall&#8217;auto. Ma ecco le fatidiche parole di troppo: &#8220;Cosa state misurando? Non vorrete mica fare il verbale per la distanza dalla strada? Ma lo sapete chi sono io? Sono il vicepresidente dell&#8217;Arcicaccia Toscana. Se mi fate un solo verbale, con le mie conoscenze farò il possibile per rovinarvi. Guardie come voi non dovrebbero esistere. Siete troppo fiscali, altre guardie avrebbero chiuso sicuramente un occhio e se ne sarebbero andate&#8221;.<br />
&#8220;Domani farò alcune telefonate e poi vedremo - avrebbe aggiunto Rocchi secondo il verbale - Comunque siete sempre in tempo: chiudete tutto e andatevene, nessuno saprà niente e voi non avrete nessun problema. È l&#8217;ora che guardie come voi la finiscano di fare questi controlli e questi assurdi verbali. Con le mie amicizie non pagherò certo questi verbali e non immaginate i guai che passerete. Ho molte amicizie, oltre che in Regione anche negli uffici della Provincia&#8221;.<br />
Secondo quanto riportato dal sito www.ilcacciatore.com, proprio in relazione alle notizie apparse sulla stampa in merito alla sentenza, l&#8217;ArciCaccia Comitato regionale della Toscana avrebbe comunicato che il sig. Rocchi, fin dall&#8217;apertura dei procedimenti a suo carico, al fine di evitare ogni coinvolgimento dell&#8217;ArciCaccia, ha provveduto a sospendersi lasciando ogni incarico nell&#8217;Associazione.<br />
A.B.</p>
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		<title>CACCIA A PERUGIA: INCONTRO TRA ATC, ASSOCIAZIONI VENATORIE E PROVINCIA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 21:58:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è discusso di caccia nella sede della Provincia di Perugia, dove si è tenuto un incontro tra il presidente dell&#8217;ente, Marco Vinicio Guasticchi, i rappresentanti degli Atc 1 e 2 e le Associazioni venatorie. La strada da percorrere, secondo Gausticchi, è di migliorare i settori per la caccia al cinghiale in battuta con l&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è discusso di caccia nella sede della Provincia di Perugia, dove si è tenuto un incontro tra il presidente dell&#8217;ente, Marco Vinicio Guasticchi, i rappresentanti degli Atc 1 e 2 e le Associazioni venatorie. La strada da percorrere, secondo Gausticchi, è di migliorare i settori per la caccia al cinghiale in battuta con l&#8217;obiettivo di ottimizzare il territorio e ampliare le zone bianche per l&#8217;esercizio di altre forme di caccia. La Provincia, intanto, ha presentato la prima stesura di un lavoro &#8220;che consentirà - riporta l&#8217;agenzia Asca - di avviare un confronto con Atc e Associazioni per ottimizzare i territori, escludendo dai settori per la caccia al cinghiale tutte quelle aree palesemente non vocate ed evitando al contempo la soppressione di interi settori&#8221;. In tale ottica, per una migliore gestione del territorio, il lavoro prodotto tende, insieme all&#8217;Atc, ad elaborare criteri equi per l&#8217;assegnazione dei settori alle squadre e favorire l&#8217;aggregazione delle stesse per un sempre maggiore rispetto delle norme.<br />
A.B.</p>
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		<title>DECENNALE ACL: CARRARA CHIEDE L’UNIONE FEDERATIVA</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 18:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ACL Associazione Cacciatori Lombardi]]></category>

		<category><![CDATA[Valerio Carrara]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Come garantire il patrimonio delle cacce tradizionali&#8221;. Questo il tema dell&#8217;incontro tenutosi a Brescia lo scorso 26 giugno: non solo un&#8217;opportunità per delineare gli sviluppi della prossima stagione, ma anche un&#8217;occasione per celebrare il decimo anniversario di fondazione dell&#8217;Associazione cacciatori lombardi. Due i relatori bergamaschi: il consigliere regionale Giosuè Frosio (Lega Nord) e il senatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Come garantire il patrimonio delle cacce tradizionali&#8221;. Questo il tema dell&#8217;incontro tenutosi a Brescia lo scorso 26 giugno: non solo un&#8217;opportunità per delineare gli sviluppi della prossima stagione, ma anche un&#8217;occasione per celebrare il decimo anniversario di fondazione dell&#8217;Associazione cacciatori lombardi. Due i relatori bergamaschi: il consigliere regionale Giosuè Frosio (Lega Nord) e il senatore Valerio Carrara, responsabile del Dipartimento Caccia del Pdl.<br />
&#8220;Nel corso del dibattito - si legge su L&#8217;Eco di Bergamo - moderato dal conduttore della trasmissione televisiva &#8220;Caccia e dintorni&#8221;, Beppe De Maria, sono emerse alcune importanti novità&#8221;. Innanzitutto l&#8217;impegno, a livello regionale, di Lega Nord e Pdl nel sostenere, anche per la prossima stagione venatoria, il prelievo delle specie cacciabili in deroga; ma anche l&#8217;intenzione di Carrara di presentare un disegno di legge che istituisca in Italia il reato di ostruzionismo alla caccia. L&#8217;iniziativa del senatore prende spunto da quanto è già avvenuto in Francia, dove il 6 giugno scorso è stato introdotto con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il reato di &#8220;ostruzionismo agli atti di caccia&#8221;, sanzionato con multe fino a 1.500 euro. &#8220;E questo - ha commentato Carrara - mentre in Italia c&#8217;è chi ipotizza di vietare l&#8217;esercizio venatorio&#8221;. &#8220;Sarò il primo firmatario di questa proposta di legge - ha proseguito il senatore - che confido sia controfirmata da numerosi colleghi e dagli alleati della Lega&#8221;.<br />
Carrara ha annunciato anche l&#8217;intenzione di presentare un&#8217;interrogazione parlamentare sulle funzioni di vigilanza venatoria e sul loro espletamento, al fine di ridurre i casi di abusi nei controlli e comportamenti vessatori che ledano la dignità e i diritti del cittadino cacciatore. Lanciato infine un appello alle associazioni venatorie perché si giunga al più presto, attraverso un processo di unione federativa, alla costituzione di un nuovo soggetto associativo che si presenti come unico interlocutore rappresentativo del mondo venatorio. &#8220;L&#8217;unione federativa - ha concluso Carrara - è fondamentale per dare un futuro all&#8217;attività venatoria&#8221;.<br />
A.B.</p>
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		<title>ANUU MIGRATORISTI: CONOSCENZA REALE DI CACCIA E RURALITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 18:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Caccia e ruralità vanno difese e promosse non limitandosi solo a pretenderne il rispetto, ma promuovendone la conoscenza reale da parte delle istituzioni e dell&#8217;opinione pubblica&#8221;. Questo il commento di Marco Castellani, presidente Anuu Migratoristi, in occasione della riunione di insediamento del Coordinamento delle Associazione interessate alla tutela della ruralità svoltasi lo scorso 24 giugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Caccia e ruralità vanno difese e promosse non limitandosi solo a pretenderne il rispetto, ma promuovendone la conoscenza reale da parte delle istituzioni e dell&#8217;opinione pubblica&#8221;. Questo il commento di Marco Castellani, presidente Anuu Migratoristi, in occasione della riunione di insediamento del Coordinamento delle Associazione interessate alla tutela della ruralità svoltasi lo scorso 24 giugno a Bologna. &#8220;Bisogna fare e poi comunicare quanto si è fatto - ha proseguito Castellani - per questo abbiamo proposto la costituzione di specifici gruppi di lavoro per divulgare le iniziativi agroambientali e faunistiche già realizzate e per impostarne di nuove insieme alle aziende agricole italiane, facendo così conoscere l&#8217;utilità non solo economico-sociale, ma anche ambientale della caccia nella ruralità&#8221;. Il vice presidente, prof. Giovanni Persona, ha quindi presentato un documento di proposta operativa per l&#8217;impostazione della futura attività del coordinamento.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CALENDARIO VENATORIO VENETO: ANCHE LE PROVINCE SONO CONTRARIE ALLE RESTRIZIONI PROPOSTE DAL LEGHISTA STIVAL</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la provincia di Vicenza si schiera contro la proposta avanzata dall&#8217;assessore regionale alla caccia Daniele Stival di differenziare il prelievo venatorio alla selvaggina stanziale tra le varie province ed addirittura tra i diversi ATC della stessa provincia.
Il caos che si creerebbe, se passasse la proposta del leghista Stival, porterebbe i cacciatori a spostarsi da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la provincia di Vicenza si schiera contro la proposta avanzata dall&#8217;assessore regionale alla caccia Daniele Stival di differenziare il prelievo venatorio alla selvaggina stanziale tra le varie province ed addirittura tra i diversi ATC della stessa provincia.<br />
Il caos che si creerebbe, se passasse la proposta del leghista Stival, porterebbe i cacciatori a spostarsi da provincia a provincia per poter usufruire del diritto sancito per legge di cacciare nelle tre giornate settimanali a scelta.<br />
La provincia di Vicenza ha formalizzato all&#8217;assessore regionale alla caccia anche la propria contrarietà all&#8217;inserimento del cinghiale tra le specie normalmente cacciabili, scelta che creerebbe un grave danno per le colture agricole e per tutte le specie di fauna selvatica presenti sul nostro territorio</p>
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		<title>ANCHE GLI AMBIENTALISTI CON &#8216;ASSOCIAZIONE CACCIATORI VENETI</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la parte propositiva del mondo ambientalista si schiera con l&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - CONFAVI e con la stragrande maggioranza del mondo venatorio veneto che non condivide la proposta di calendario venatorio per la stagione 2010/2011 avanzata dall&#8217;assessore leghista Stival.
In particolare le associazioni ambientaliste, Ambiente e/è Vita e Fare Ambiente, nel lamentare il mancato coinvolgimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la parte propositiva del mondo ambientalista si schiera con l&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - CONFAVI e con la stragrande maggioranza del mondo venatorio veneto che non condivide la proposta di calendario venatorio per la stagione 2010/2011 avanzata dall&#8217;assessore leghista Stival.<br />
In particolare le associazioni ambientaliste, Ambiente e/è Vita e Fare Ambiente, nel lamentare il mancato coinvolgimento da parte del neo assessore regionale sulla definizione dei contenuti del calendario venatorio regionale, condividono la preoccupazione di veder crearsi il caos normativo nella nostra regione, con grave danno per la corretta gestione del patrimonio faunistico e degli habitat naturali.<br />
Le associazioni ambientaliste auspicano la convocazione del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale al fine di sottoporre alla Giunta regionale una posizione comune concordata tra le varie realtà portatrici della Cultura rurale fra le quali il mondo venatorio, il mondo agricolo e la componente moderata ambientalista.<br />
Fare Ambiente -Presidente dott. Vincenzo Pepe<br />
Ambiente e/è Vita - Coordinatore regionale del Veneto dott. Roberto Basso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I CACCIATORI VENETI SCRIVONO ALLA REGIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo, così pubblichiamo la lettera che il Coordinamento delle Associazioni venatorie del Veneto ha inviato al Presidente della Giunta Regionale del Veneto dott. Luca ZAIA, Agli Assessori Regionali del Veneto e  ai Consiglieri Regionali del Veneto, relativa alla seconda proposta del Calendario venatorio regionale:

Preg.mo Presidente,
Preg.mi Assessori Regionali,
Preg.mi Consiglieri Regionali
il CAVV (Coordinamento delle Associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo, così pubblichiamo la lettera che il Coordinamento delle Associazioni venatorie del Veneto ha inviato al Presidente della Giunta Regionale del Veneto dott. Luca ZAIA, Agli Assessori Regionali del Veneto e  ai Consiglieri Regionali del Veneto, relativa alla seconda proposta del Calendario venatorio regionale:</p>
<blockquote><p>
Preg.mo Presidente,<br />
Preg.mi Assessori Regionali,<br />
Preg.mi Consiglieri Regionali</p>
<p>il CAVV (Coordinamento delle Associazioni Venatorie del Veneto), riunitosi il data odierna, dopo avere esaminato la seconda proposta del Calendario Venatorio Regionale 2010/2011, fa rilevare quanto segue.</p>
<p>Pur apprezzando le modifiche apportate alla bozza precedente, il CAVV, esprime la propria contrarietà in ordine al punto tre &#8220;Caccia alla fauna stanziale, disposizioni a livello provinciale&#8221;.</p>
<p>Essendo il Calendario Venatorio Regionale un atto politico e non specificatamente tecnico, si propone di sostituire l&#8217;elenco delle limitazioni delle varie Province, demandando alla struttura Tecnica Regionale il vaglio delle valenze progettuali proposte.</p>
<p>Pertanto per quanto sopra esposto, si propone di sostituire il punto tre nel modo seguente: &#8220;Si dà atto che la competente struttura Regionale istruirà le eventuali richieste di ulteriore regolamentazione di prelievi dei soggetti appartenenti alle specie di fauna stanziale. Le richieste, dovranno essere formulate dagli ATC interessati, previa approvazione delle assemblee dei Soci, attraverso le Amministrazioni Provinciali, con il parere della competente Commissione Tecnico Faunistica Provinciale e degli ulteriori organismi preposti. Tali richieste dovranno essere accompagnate da dettagliate proposte su base progettuale, che evidenzino lo status locale delle popolazioni, il trend evolutivo e gli obbiettivi gestionali perseguiti, a supporto di un eventuale provvedimento che integri il Calendario Venatorio oggetto del presente provvedimento.&#8221;<br />
Per quanto al punto quattro della proposta di Calendario Venatorio Regionale 2010/2011, si fa rilevare che il prelievo della specie cinghiale è già regolamentata dall&#8217;art. 19 della Legge 157/92 e dall&#8217;art. 17 della Legge Regionale 50/93. Pertanto, il CAVV, invita la Regione del Veneto ad adottare un provvedimento organico funzionale omogeneo per un significativo contenimento di tale specie.<br />
Infine, si fa presente che la proposta di Calendario Venatorio, non recepisce le opportunità previste dall&#8217;art. 42 della Legge Comunitaria.<br />
Nell&#8217;attesa di ricevere riscontro a questa nostra, cogliamo l&#8217;occasione per porgere distinti saluti.<br />
Pagina 1 di 2<br />
FirmatoCoordinamento delle Associazioni Venatorie del Veneto.<br />
Padova, 23 giugno 2010</p>
<p>Le Associazione aderenti Presidenti<br />
ACV - CONFAVI Maria Cristina Caretta<br />
ANLC Gerardo Bettini<br />
ANUUMigratoristi Giovanni Persona<br />
ARCICACCIA Francesco Mannino<br />
ENALCACCIA Tarcisio De Franceschi<br />
EPS Fabio Fioroni<br />
FIDC Flavio Tosi<br />
ITALCACCIA Luigi Angella</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FEDERFAUNA COMMENTA I &#8220;NUMERI DEGLI ANIMALISTI&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 21:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In un comunicato FederFauna raffronta i dati forniti dagli animalisti con quelli ufficiali: 109.500 segnalazioni di presunti reati a danno degli animali in un anno accenderebbero 3.500 procedimenti in tutta Italia, 1.400 processi e solo 200 condanne. Secondo l&#8217;associazione anche se i dati animalisti fossero veri, i reati accertati sarebbero comunque solo lo 0,18% di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un comunicato FederFauna raffronta i dati forniti dagli animalisti con quelli ufficiali: 109.500 segnalazioni di presunti reati a danno degli animali in un anno accenderebbero 3.500 procedimenti in tutta Italia, 1.400 processi e solo 200 condanne. Secondo l&#8217;associazione anche se i dati animalisti fossero veri, i reati accertati sarebbero comunque solo lo 0,18% di quelli segnalati e quindi tali segnalazioni risulterebbero &#8220;bufale&#8221; al 99,82%. Riportiamo integralmente il testo del comunicato:</p>
<blockquote><p>Non si puo&#8217; dimenticare il necrologio stimato dalla Lav in occasione degli incendi estivi, secondo cui in ogni ettaro di macchia mediterranea bruciata muoiono 300 uccelli, 400 piccoli mammiferi e 5 milioni di insetti (oltre 500 animali per metro quadrato escludendo anfibi e rettili, pesci no perche&#8217; stanno nell&#8217;acqua&#8230;). E nemmeno i 7milioni di Italiani che secondo l&#8217;Aidaa sarebbero disturbati dal cane del vicino o le 1200 segnalazioni di maltrattamento di animali che l&#8217;associazione dichiara di aver ricevuto in soli 4 giorni. Non si possono dimenticare i numeri sul randagismo che sparano un po&#8217; tutte le associazioni animaliste e che normalmente sono in calo se i comunicati servono a mettere in luce quanto siano &#8220;bravi&#8221; questi animalisti e in crescita se servono per chiedere dei soldi. Inoltre, da un po&#8217; di anni ci siamo accorti che oltre all&#8217;Osservatorio Nazionale sulla famiglia, quello sui rifiuti, quello del turismo o quello sulle manifestazioni sportive, ecc., che portano lo stemma della Repubblica, esiste anche un &#8220;Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav&#8221;. L&#8217;organismo dal nome roboante, ma che nulla ha a che vedere con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione, ogni anno redige un rapporto su &#8220;crimini ai danni degli animali e dell&#8217;ambiente&#8221;. Nella presentazione di quest&#8217;anno l&#8217;osservatorio animalista dichiara di aver chiesto alle 165 Procure Ordinarie e alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, i dati relativi al numero dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2009, e al numero degli indagati per reati a danno degli animali, e che circa il 50% delle Procure abbia risposto. Gia&#8217; qualcuno potrebbe obbiettare che non esiste una banca dati pubblica consultabile che riporti tali dati e che quindi, ammesso che dati siano stati forniti, cio&#8217; non avrebbe potuto avvenire se non a discrezione di qualche PM. Ma diciamo pure (magari &#8220;per fede animalista&#8221;) che siano veri. Riporta la Lav: &#8220;Complessivamente nel 2009 sono stati registrati 1693 procedimenti in 80 Procure Ordinarie per maltrattamento, uccisione e detenzione incompatibile&#8221; di animali. Calcolando il doppio, visto che le risposte dicono provengano dal 50% delle Procure, si tratterebbe di 3386 procedimenti in tutta Italia. Per praticita&#8217; e per essere buoni con questi &#8220;disinteressati paladini degli animali&#8221;, diciamo 3500. In ogni caso loro lamentano che i procedimenti &#8220;rappresentano solo una parte minima delle migliaia di segnalazioni e notizie di maltrattamento che arrivano da fonti non ufficiali&#8230;&#8221; e probabilmente lo direbbero anche se fossero 10 volte tanti. Secondo FederFauna sarebbero comunque tanti anche se fossero solo un decimo, ma il fatto che ci siano tanti procedimenti o tantissime segnalazioni vuol dire effettivamente che ci siano tanti reati? Innanzitutto e&#8217; bene precisare che, parlando di procedimenti in generale, la Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia precisa che nel 2008 la percentuale di procedimenti iscritti a Registro Ignoti in Procura della Repubblica ed archiviati e&#8217; stata del 89,90%, mentre per quanto riguarda i procedimenti iscritti a Registro Noti, la percentuale di quelli per i quali e&#8217; iniziata l&#8217;azione penale e&#8217; risultata essere del 40,14%, del 45,63% quella dei procedimenti archiviati e del 14,24% quella di procedimenti definiti in altro modo (riunioni, passaggi ad altri registri ecc). Cio&#8217; vuol dire che dei potenziali 3500 procedimenti per reati a danno degli animali che emergerebbero dalle fonti animaliste, bene che vada solo 1400 avrebbero portato ad un processo. Per quanto riguarda poi i processi, Eurispes ha pubblicato a giugno 2007 una &#8220;Indagine sul Processo Penale&#8221; monitorando<br />
1.632 processi in fase dibattimentale, celebrati presso le sezioni in composizione collegiale e monocratica del Tribunale Ordinario di Roma. Di questi 1632 processi monitorati, riguardanti un po&#8217; tutti i tipi di reato e non solo quelli riguardanti gli animali, Eurispes ci dice che quelli che si concludono con la emissione di una sentenza ammontano al 28,6% del totale.<br />
Piu&#8217; in dettaglio, che il 51,4% delle sentenze sono di condanna, il 23,1% di assoluzione, il 21,2% sancisce l&#8217;estinzione del reato. Traslando forse un po&#8217; semplicisticamente le percentuali ai processi che interessano agli animalisti che si devono costituire parte civile e &#8220;andare a soldi&#8221;, il 28,6% di 1400 e&#8217; 400 e il 51,4% di 400 e&#8217; 205. I numeri, gia&#8217; cosi&#8217; ridimensionati, probabilmente non sono comunque quelli reali: FederFauna ha condotto un veloce sondaggio su un centinaio di operatori tra allevatori, commercianti e circhi e ne e&#8217; emerso che se quasi tutti avevano subito parecchi controlli in seguito a segnalazioni, solo qualcuno aveva subito procedimenti, pochi erano tutt&#8217;ora indagati, ma nessuno degli intervistati era stato condannato. Forse i reati sono commessi di piu&#8217; da altre categorie piuttosto che da quelle cosi&#8217; tanto invise agli animalisti, ma non e&#8217; questo il punto. Il numero dei reati accertati in tema di animali, anche se enormemente inferiore a quello che vorrebbero far credere certe associazioni, genera comunque un certo numero di condanne in grado di fruttare bei soldini alle &#8220;parti lese&#8221;!.. Forse pero&#8217; ormai le onlus animaliste sono cosi&#8217; tante e in continuo aumento numerico che la torta comincia a farsi piccola. Ecco perche&#8217; la corsa a promuovere e sostenere nuove leggi e regolamenti in grado di garantire non piu&#8217; giustizia ma piu&#8217; condanne e la corsa a fare tante, tantissime segnalazioni che per la legge dei numeri frutteranno piu&#8217; procedimenti. Ricordiamo quel circo senza animali denunciato nel Cremonese per maltrattamento di animali (che non aveva) o quel cane lasciato permanentemente sul poggiolo, che poi e&#8217; risultato essere una statua di porcellana!&#8230;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>LA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO BOCCIA L’ASSESSORE LEGHISTA STIVAL</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 18:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta regionale costringe l&#8217;assessore leghista Stival a ritirare, per l&#8217;ennesima volta, la delibera sul calendario venatorio regionale per la stagione 2010/2011.
Nonostante l&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - CONFAVI avesse avvisato il neo assessore regionale alla caccia dell&#8217;inaccettabilità delle sue proposte, il leghista Stival ha voluto pervicacemente riportare in Giunta la sua singolare proposta di calendario venatorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale costringe l&#8217;assessore leghista Stival a ritirare, per l&#8217;ennesima volta, la delibera sul calendario venatorio regionale per la stagione 2010/2011.<br />
Nonostante l&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - CONFAVI avesse avvisato il neo assessore regionale alla caccia dell&#8217;inaccettabilità delle sue proposte, il leghista Stival ha voluto pervicacemente riportare in Giunta la sua singolare proposta di calendario venatorio che, se approvato, provocherebbe il caos normativo e la babele venatoria nella nostra regione.<br />
Bene ha fatto quindi la Giunta regionale a bocciare per l&#8217;ennesima volta questa singolare proposta, tanto da cominciare a mettere in seria discussione la capacità del neo assessore di gestire correttamente la materia caccia.<br />
Pensando che la lega voglia comunque coprire le singolari iniziative del proprio assessore, pur essendo le stesse, oltre che inaccettabili dalla totalità del mondo venatorio veneto, anche in contrasto con le normative vigenti, l&#8217;ACV - CONFAVI ha chiesto la convocazione urgente del CAVV (Coordinamento delle Associazioni Venatorie del Veneto) per organizzare una grande manifestazione regionale di protesta del mondo venatorio del Veneto contro il tentativo di distruggere le tradizioni venatorie del Veneto da parte di una forza politica come la Lega Nord che sembra smentire nei fatti le enunciazioni di principio elargite a piene mani in campagna elettorale. L&#8217;assessore leghista Stival si sta dimostrando inesperto in materia di caccia, ma l&#8217;Associazione Cacciatori Veneti - CONFAVI è tutt&#8217;altro che inesperta nella difesa dei diritti del mondo venatorio.<br />
Del resto portare decine di migliaia di cacciatori a Venezia risulta molto più agevole che portarli a Roma.<br />
Maria Cristina Caretta<br />
Presidente Associazione Cacciatori Veneti - CONFAVI</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>VOLONTARI FIDC RIPULISCONO LE RIVE DELL’ENZA</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:03:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ekoclub]]></category>

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		<description><![CDATA[I volontari di Federcaccia ed Ekoclub International hanno pulito dai rifiuti le rive dell&#8217;Enza, fra Reggio-Emilia e Parma, luogo dove fu ritrovato il corpo di Tommaso Onofri, il bimbo ucciso nel marzo 2006. A guidare la spedizione ecologica, la madre del bambino, Paola Pellinghelli, munita di guanti e e sacchetti per ripulire quel tratto dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I volontari di Federcaccia ed Ekoclub International hanno pulito dai rifiuti le rive dell&#8217;Enza, fra Reggio-Emilia e Parma, luogo dove fu ritrovato il corpo di Tommaso Onofri, il bimbo ucciso nel marzo 2006. A guidare la spedizione ecologica, la madre del bambino, Paola Pellinghelli, munita di guanti e e sacchetti per ripulire quel tratto dove ora c&#8217;è il cippo in memoria del suo piccolo. &#8220;I volontari hanno iniziato di buon mattino: in quel luogo meta ancora oggi di visite per ricordare il piccolo Tommy - si legge su Il Resto del Carlino Reggio Emilia - hanno trovato davvero di tutto: ferro, letti, gomme da auto e da camion, siringhe, macerie&#8221;.</p>
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		<title>CANTARELLI NUOVO PRESIDENTE DI EKOCLUB 2010/2014</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:03:17 +0000</pubDate>
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Si è svolta sabato 12 giugno presso l&#8217;oasi di Canneviè - Codigoro (Fe), l&#8217;assemblea elettiva straordinaria Ekoclub International per l&#8217;elezione del nuovo presidente per il quadriennio 2010/2014. Risulta eletto a Presidente con 42 voti su un totale di 44 Fabio Massimo Cantarelli, che entusiasta del risultato, ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al voto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5377" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/06/cantarelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-5377" title="Fabio Massimo Cantarelli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/06/cantarelli.jpg" alt="" width="230" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">Fabio Massimo Cantarelli</p></div>
<p>Si è svolta sabato 12 giugno presso l&#8217;oasi di Canneviè - Codigoro (Fe), l&#8217;assemblea elettiva straordinaria Ekoclub International per l&#8217;elezione del nuovo presidente per il quadriennio 2010/2014. Risulta eletto a Presidente con 42 voti su un totale di 44 Fabio Massimo Cantarelli, che entusiasta del risultato, ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al voto di avergli dato questa possibilità dichiarando:&#8221; di voler iniziare subito i lavori, sperando di poter trattare effettivamente argomenti ambientalisti e naturalistici comuni a questo tipo di associazione, essendo anche il 2010 l&#8217;anno della Biodiversità&#8221;. A seguito delle elezioni risultano membri del Consiglio Nazionale: Maurizio Allegroni, Giuseppe Della Corte, Luciano Nicola Casalino, Roberto Lancini, Simone Petturiti e Paolo Viezzi.<br />
Il Collegio dei Revisori dei Conti: Presidente Paolo Ruffilli, membri effettivi Giancarlo D&#8217;Andrea e Crescenzo Soriano e membri supplenti Alfredo Eusebio e Alessandro Neri. Il Collegio dei Probiviri: Presidente: Rodolfo Alfieri, Membri effettivi: Stefano Meriggi e Claudio Simonelli Membri supplenti: Giuseppe Ardizzoni e Lorenzo Sisti.</p>
<p>Tratto da www.federcaccia.org</p>
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		<title>L&#8217;ASSESSORE REGIONALE ALLA CACCIA, DANIELE STIVAL, RITIRA LA PROPOSTA DI CALENDARIO VENATORIO 2010/2011</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 09:34:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito della posizione assunta dall&#8217;Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI, che aveva inviato una missiva al Presidente Zaia, a tutti gli assessori e consiglieri regionali, la Giunta regionale del Veneto ha costretto l&#8217;assessore regionale del Veneto, il leghista Daniele Stival, a ritirare la proposta di calendario venatorio per la stagione 2010-2011, proposta che aveva sollevato le proteste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della posizione assunta dall&#8217;Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI, che aveva inviato una missiva al Presidente Zaia, a tutti gli assessori e consiglieri regionali, la Giunta regionale del Veneto ha costretto l&#8217;assessore regionale del Veneto, il leghista Daniele Stival, a ritirare la proposta di calendario venatorio per la stagione 2010-2011, proposta che aveva sollevato le proteste e la netta contrarietà da parte dell&#8217;Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI e di quasi tutte le associazioni venatorie del Veneto.<br />
Maria Cristina Caretta, Presidente dell&#8217;Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI si e&#8217; dichiarata soddisfatta della decisione della Giunta che ha evitato di approvare un calendario venatorio che, oltre a stravolgere le tradizioni venatorie del Veneto, avrebbe comportato ingiustificate penalizzazioni ai praticanti dell&#8217;attività venatoria.<br />
Basti pensare che la proposta del neoassessore regionale leghista prevedeva il dimezzamento del carniere per la selvaggina migratoria rispetto al calendario venatorio della stagione precedente, inutili appesantimenti burocratici per l&#8217;utilizzo del piccione domestico da utilizzare come richiamo vivo nella caccia da appostamento, pesanti restrizioni alla caccia alla selvaggina stanziale, con differenziazioni di prelievo non solo da provincia a provincia, ma anche tra ATC della stessa provincia.<br />
Nonostante il risultato ottenuto, Maria Cristina Caretta mette in guardia la Giunta e tutto il mondo venatorio del Veneto dal pericolo che l&#8217;assessore regionale alla caccia torni pervicacemente a presentare una nuova proposta di calendario che, sia pur pesantemente corretta, possa contenere ancora delle inutili restrizioni che comprometterebbero la possibilità di garantire una corretta gestione del patrimonio faunistico e degli habitat naturali in questa regione.</p>
<p>L&#8217;Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI, concordemente con il Coordinamento delle Associazioni Venatorie del Veneto, ha chiesto un incontro urgente al presidente della Giunta regionale Luca Zaia per esporre le ragioni del proprio dissenso e per presentare proposte alternative rispetto a quelle avanzate dall&#8217;Assessore regionale alla caccia, sperando che quest&#8217;ultimo non ignori nuovamente quanto gli era stato chiaramente preannunciato dal CAVV nel corso dell&#8217;incontro tenutosi a Venezia il primo giugno u.s.<br />
Se l&#8217;atteggiamento di chiusura del neo assessore regionale dovesse essere confermato, l&#8217;Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI preannuncia azioni di rumorosa e plateale protesta sotto la sede della Giunta regionale del Veneto.</p>
<p>ACV - CONFAVI</p>
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		<title>FEDERFAUNA DENUNCIA LA BRAMBILLA PER FALSO E DIFFAMAZIONE</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 16:00:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[È di oggi la notizia che FederFauna ha intrapreso un&#8217;altra azione legale per tutelare i diritti di quanti si riconoscono nella cultura rurale e che esercitano attività ad essa legate sporgendo denuncia querela per falso e diffamazione contro il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che con le sue ultime dichiarazioni relative alla nuova campagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È di oggi la notizia che FederFauna ha intrapreso un&#8217;altra azione legale per tutelare i diritti di quanti si riconoscono nella cultura rurale e che esercitano attività ad essa legate sporgendo denuncia querela per falso e diffamazione contro il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che con le sue ultime dichiarazioni relative alla nuova campagna animalista &#8220;La coscienza degli animali&#8221; ha sollevato una vera e propria ondata di dissensi non solo nel mondo venatorio, ma anche in quello politico.<br />
Non è tutto: &#8220;La Confederazione - si legge nel comunicato stampa di FederFauna - in occasione della prossima riunione del Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale che si terrà a Bologna lunedì 24, proporrà anche a tutti gli altri membri di sottoscrivere la denuncia e di richiedere tutti insieme un congruo risarcimento&#8221;.<br />
Se è vero che qualsiasi disputa si può risolvere con il dialogo, secondo FederFauna è altrettanto vero che per dialogare bisogna essere almeno in due: mettere in gioco le rispettive idee ragionando con buona volontà e pazienza, nella consapevolezza di non avere già la verità in tasca. Ma se a voler dialogare è solo una delle due parti e l&#8217;altra pretenderebbe invece di imporre il proprio volere o che l&#8217;interlocutore accettasse aprioristicamente come verità rivelate le sue tesi, non ci può essere dialogo, e la parte che vorrebbe dialogare può solo scegliere se soccombere o reagire. Dopo tante illazioni, attacchi e controversie, pare che FederFauna abbia scelto con decisione la seconda ipotesi, e questo episodio rappresenta la terza puntata di una battaglia legale iniziata oltre un mese fa contro i vertici Lav, proseguita a inizio maggio contro Walter Caporale, Capogruppo regionale de La Sinistra Verdi - Sd in Abruzzo e presidente nazionale dell&#8217;associazione Animalisti italiani, e giunta fino a oggi con la denuncia querela nei confronti della Brambilla.<br />
Il casus belli è sempre lo stesso: affermazioni false e diffamatorie. Le ennesime, in uno scenario che, per motivi dai lunghi trascorsi, vede escluso il dialogo tra le parti.<br />
&#8220;In questi ultimi anni - si legge nel comunicato FederFauna - la tensione tra animalisti e cittadini che amano magari gli animali ma assieme a questi vogliono veder tutelati i propri sacrosanti diritti di svolgere il lavoro che gli pare, mangiare ciò che gli pare, vestirsi come gli pare ed impiegare come gli pare il proprio tempo libero, è ormai giunta ad un livello critico, ed i recenti episodi di cronaca ne sono la tristissima testimonianza&#8221;. L&#8217;episodio di Sussisa resta emblematico: l&#8217;unica cosa certa è che se la strada del confronto costruttivo non è percorribile, ora FederFauna ha imboccato le vie legali.<br />
Arianna Biagi</p>
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		<title>PROSEGUE LA BATTAGLIA LEGALE DI FEDERFAUNA, QUERELATO WALTER CAPORALE</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 17:22:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

		<category><![CDATA[LAV]]></category>

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		<description><![CDATA[A seguito della decisione, da parte del giudice per le  indagini preliminari del Tribunale penale di Roma, di procedere nei confronti  dei vertici Lav per il reato di diffamazione, prosegue la battaglia legale di  FederFauna per una corretta informazione. Il segretario generale, Massimiliano  Filippi, nei giorni scorsi ha infatti sporto querela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito della decisione, da parte del giudice per le  indagini preliminari del Tribunale penale di Roma, di procedere nei confronti  dei vertici Lav per il reato di diffamazione, prosegue la battaglia legale di  FederFauna per una corretta informazione. Il segretario generale, Massimiliano  Filippi, nei giorni scorsi ha infatti sporto querela nei confronti di Walter  Caporale, Capogruppo regionale de La Sinistra Verdi-Sd in Abruzzo e presidente  nazionale dell’associazione Animalisti italiani. Sul sito web di Caporale, in  un articolo sulla manifestazione per la difesa e promozione della cultura  rurale svoltasi a Roma lo scorso 9 marzo, comparirebbero infatti affermazioni  false e diffamatorie.</p>
<p>L’articolo parla di <em>“flop”,</em> e riporta che <em>“decine di Associazioni  hanno sostenuto l&#8217;iniziativa romana, organizzata da diversi mesi e che oggi a  Roma contava poche centinaia di persone”,</em> oltre a sostenere che <em>“tutte  le Associazioni che hanno aderito perseguono un unico scopo, sfruttare gli  animali”.</p>
<p></em>Secondo FederFauna, <em>“tutte le persone che sono scese in piazza il 9  marzo hanno chiesto innanzitutto rispetto. Lo hanno chiesto per la loro  cultura, le loro tradizioni, le loro lecite attività professionali e ludiche, e  anche per gli animali stessi, il cui rispetto è fondamentale e necessario”.</em> Gli animali, poi, rischiano di essere sempre più “usati” mediaticamente proprio  da coloro che si definiscono i loro unici difensori.</p>
<p>Ad oggi sono ancora reperibili sul sito di  Caporale le considerazioni in merito all’attività venatoria, di cui  riportiamo solo il passaggio finale:<em> “Basta con la caccia!! -</em> si legge  sul sito del presidente nazionale dell’associazione animalista - <em> Gli italiani non la vogliono più. Il recente  sondaggio IPSOS lo prova inconfutabilmente. È tempo che anche le leggi  nazionali impongano alle Associazioni Venatorie il risarcimento agli  agricoltori dei danni provocati dai cinghiali, dal piombo, dai loro selvaggi  comportamenti. Basta risarcire i danni dei cacciatori con i soldi pubblici.  Basta con i Settori Caccia e gli Assessorati alla Caccia”</em>.</p>
<p>Arianna Biagi</p>
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		<title>ASSEMBLEA DEI RETTORI ACT: IL PIANO FAUNISTICO FA DISCUTERE</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 21:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[associazioni cacciatori trentini]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è da poco riunita l&#8217;assemblea dei rettori dell&#8217;Associazione cacciatori trentini, la prima sotto la guida del nuovo presidente, Giampaolo Sassudelli, che chiede un alleggerimento burocratico per i cacciatori. Intanto la revisione del piano faunistico provinciale è in fase di studio, passerà per una prima approvazione delle linee guida in giunta nelle prossime settimane, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è da poco riunita l&#8217;assemblea dei rettori dell&#8217;Associazione cacciatori trentini, la prima sotto la guida del nuovo presidente, Giampaolo Sassudelli, che chiede un alleggerimento burocratico per i cacciatori. Intanto la revisione del piano faunistico provinciale è in fase di studio, passerà per una prima approvazione delle linee guida in giunta nelle prossime settimane, per poi tornare al vaglio delle associazioni coinvolte, cacciatori e ambientalisti. Ad annunciarlo è stato Romano Masè, dirigente del servizio faunistico della provincia di Trento, nel corso dell&#8217;assemblea dei rettori. &#8220;Il piano è blindato&#8221;, ha affermato il consigliere provinciale Claudio Eccher. &#8220;Niente affatto - ha ribattuto Masè- apriremo il confronto con le parti&#8221;. &#8220;Ma sui destini della caccia in Trentino - si legge sul Corriere del Trentino - pendono due disegni di legge contrapposti: il primo a firma del consigliere Nerio Giovannazzi (Amministrare il Trentino), di manica molto larga nei confronti dei cacciatori, il secondo presentato dal verde Roberto Bombarda&#8221;. Giampaolo Sassudelli, neo-eletto presidente del ACT, su quest&#8217;ultimo si è così espresso: &#8220;Vorrebbe proibire la caccia la domenica, è assurdo. Gli ambientalisti partono sempre da posizioni ideologiche e preconcetti nei nostri confronti&#8221;. Sassudelli ha inoltre ribadito i punti forza del suo programma, prima tra tutti la &#8220;deregulation normativa e burocratica&#8221;. &#8220;Il calendario venatorio può rimanere così com&#8217;è - ha dichiarato il presidente - ma si deve consentire ai cacciatori di uscire senza temere una multa per mancanze formali&#8221;. Secondo Sassudelli, infatti, oltre il 60% delle sanzioni comminate ai cacciatori trentini sono frutto di violazioni di forma e burocratiche, con multe che superano anche i 300 euro.<br />
A.B.</p>
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		<title>CASTELLANI NUOVO PRESIDENTE ANUU: “PUNTIAMO ALL’UNIONE DEI CACCIATORI”</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 20:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anuu]]></category>

		<category><![CDATA[Marco Castellani]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della 52° assemblea nazionale Anuu, tenutasi  sabato 24 aprile a Bergamo, l’associazione ha rinnovato i propri vertici.  Giovanni Bana, come già annunciato, ha lasciato la presidenza dopo ben 32 anni,  e ora è presidente onorario incaricato della gestione dei rapporti  istituzionali a livello europeo e internazionale. A raccoglierne l’eredità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della 52° assemblea nazionale Anuu, tenutasi  sabato 24 aprile a Bergamo, l’associazione ha rinnovato i propri vertici.  Giovanni Bana, come già annunciato, ha lasciato la presidenza dopo ben 32 anni,  e ora è presidente onorario incaricato della gestione dei rapporti  istituzionali a livello europeo e internazionale. A raccoglierne l’eredità è  Marco Castellani, <em>“classe 1962 </em>– si legge su L’Eco di Bergamo – <em>vicedirettore  di Coldiretti Lombardia”.</em> Il neo-eletto ha dichiarato che le linee d’azione  tracciate negli anni passati non cambieranno, e che i punti su cui intende  insistere saranno l’unità dei cacciatori e delle associazioni venatorie, <em>“allo  scopo di difendere la caccia, promuoverla e farla conoscere anche come  opportunità e risorsa”.</em></p>
<p>In occasione dell’assemblea, anche il presidente della  sezione Fidc di Bergamo, Lorenzo Bertacchi, ha ribadito la necessità di  superare gli screzi tra le associazioni e di creare un fronte comune  nell’interesse degli associati e dei cacciatori tutti.</p>
<p>Tra gli obiettivi di Castellani, vi è inoltre il  potenziamento della comunicazione: <em>“Come per tutte le categorie </em>– ha dichiarato  – <em>è legittimo protestare, ma in questa fase bisogna mettere gli altri in  condizione di conoscerci e apprezzarci, anche attraverso una migliore  comunicazione con le istituzioni e con i media per evitare  strumentalizzazioni”.</em></p>
<p>In merito all’approvazione dell’Art.43, Castellani si è così  espresso: <em>“Non possiamo dirci soddisfatti, in quanto non corrispondente alla  direttiva comunitaria, ma frutto di una mediazione politica che non ha basi  scientifiche, basi sulle quali poggia invece l’attività venatoria”.</em></p>
<p><em>“Marco Castellani è un giovane capace e preparato”,</em> ha dichiarato il presidente uscente Giovanni Bana, che in merito  all’approvazione dell’Art.43 ha dichiarato: <em>“Da Bruxelles, dove mi conoscono  come vicepresidente dei cacciatori europei, mi hanno chiesto il perché di 10  giorni soltanto e non 30; non si capisce perché non si possa cacciare fino alla  fine di febbraio. Ancora una volta si è cercato il compromesso”.</em> Dopo 32  anni alla guida dell’associazione, Bana ha commentato: <em>“I vecchi lasciano il  posto ai giovani, non vogliamo lasciarli in panchina troppo a lungo”. “Lascio  un’associazione ben organizzata e tecnicamente valida</em>– ha quindi concluso  il presidente uscente – <em>che ha acquisito una sua posizione in Italia e in  Europa e che si spende per una caccia programmata, organizzata e controllata”.</em></p>
<p>Arianna Biagi</p>
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		<title>TOSCANA: IMPEGNO BIPARTISAN PER LA RIFORMA DELLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[Italcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[“Si può sviluppare un confronto a partire dalla cose concrete, si può e si deve superare una discussione reciprocamente pregiudiziale anche quando si parla di materia delicata e controversa come la caccia e di una legge che interviene sull’ambiente, sulle competenze istituzionali e che è datata a 18 anni fa”: è questo il messaggio forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Si può sviluppare un confronto a partire dalla cose concrete, si può e si deve superare una discussione reciprocamente pregiudiziale anche quando si parla di materia delicata e controversa come la caccia e di una legge che interviene sull’ambiente, sulle competenze istituzionali e che è datata a 18 anni fa”: è questo il messaggio forte che dalla Toscana, sulla scorta della nuova normativa regionale recentemente approvata, viene lanciato da Federaccia, Arcicaccia e Italcaccia.<br />
Una proposta di metodo e di merito, quella delle Associazioni, condivisa, nel corso della presentazione di un articolato documento, dai numerosi parlamentari presenti in sala.<br />
“Condivido le proposte avanzate dalle Associazioni Venatorie e credo – ha detto intervenendo il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti – sia necessario superare una logica di scontro, fare un attimo di pausa, trovare un tavolo che riesca a rimettere al centro le questioni vere, senza cedere a tentazioni estremistiche. L’esperienza toscana, da questo punto di vista, indica la strada corretta”.<br />
Disponibilità anche da parte del Sen. Franco Orsi, relatore della bozza di modifica della 157/9, che conferma “la piena apertura nei contenuti, che in qualità di relatore ho sempre affermato. Condivido i principi proposti che, non a caso fanno parte della proposta del relatore. Guardo con grande attenzione ogni proposta che possa raccogliere un consenso ampio ritenendo anche io che sia necessario allargare il sostegno alla riforma”. Esprime invece dubbi – il Senatore Orsi - sulla sospensione del processo in corso in commissione che rischierebbe di concretizzarsi con un voto di “non passaggio agli articoli”.<br />
Nel corso della presentazione, introdotta dai presidenti di Arcicaccia Massimo Logi, Federcaccia Moreno Periccioli e Italcaccia Roberto Parenti, sono intervenuti tra gli altri l’On. Ermete Realacci, l’On. Susanna Cenni, il consigliere Nicola Danti, Lorenzo Zirri responsabile caccia per l’UDC, i presidenti nazionali di Arcicaccia, Osvaldo Veneziano e Federcaccia, Gianluca Dall’Olio.</p>
<p>Firenze, 19 aprile 2010<br />
Le Associazioni venatorie della Toscana:<br />
ARCICACCIA - FEDERCACCIA - ITALCACCIA</p>
<p style="text-align: center;"><strong>˜˜˜</strong></p>
<p><em>Allegato al comunicato [ <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/04/allegato01comdcumentoassvenatorie-aprile2010.pdf" target="_blank">qui il documento integrale in pdf</a> ] :</em></p>
<blockquote><p>La Toscana è andata avanti: la scelta di confrontarsi sui temi della caccia sulla base di studi e dati oggettivi, scienza e conoscenza, ha consentito di approvare nuove norme condivise che costituiscono un passo importante per l’ambiente, per la biodiversità, per la gestione faunistica, per la caccia e per l’agricoltura.<br />
Questo risultato ha avuto due protagonisti essenziali: una politica interessata, attenta e concludente, un’associazionismo venatorio attento e propositivo che, partendo dai buoni risultati e dal buon clima generato dalla gestione del territorio realizzata in questi anni con il concorso determinante delle organizzazioni agricole e con la collaborazione delle associazioni ambientaliste, ha saputo guardare al futuro.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Le scriventi Associazioni valutano negativamente lo stato della discussione attorno alla modifica della 157. Il confronto politico si muove tra annunci roboanti e inconcludenti e palesi contraddizioni da una parte e uno strumentale e sterile emendamentismo dall’altro. Questa rinuncia della politica al proprio mestiere, ad affrontare un tema che divide le coscienze ed agita passioni, con prudenza e serietà, trasforma il confronto in contesa, irrigidisce le posizioni, esaspera i toni, esalta la presunzione di verità annichilisce ogni volontà di confronto; la frantumazione delle posizioni tra le Associazioni venatorie, tra queste e gli altri protagonisti della gestione faunistica, gli agricoltori e gli  ambientalisti è evidente sempre più profonda e sconsolante.<br />
Tutti oggi, non tutti ieri, riconoscono la bontà della legge 157/92, di quella grande riforma che introducendo il principio della caccia programmata, del governo attivo della gestione del territorio compartecipata dalle parti sociali, con l’obiettivo della conservazione della fauna e della sostenibilità del prelievo venatorio realizzò un positivo e lungimirante compromesso politico nella composizione equilibrata di interessi contrastanti e delle diverse esigenze in campo.</p>
<p>Questo documento vuol essere, prima di tutto un richiamo alle forze politiche, una sollecitazione a guardare al futuro, a recuperare la capacità di ascolto, a riconoscere il valore della mediazione quando il frutto sia l’interesse generale, come la tutela dell’ambiente e della fauna, la salvaguardia della biodiversità, la positiva risposta a legittime passioni che la società esprime pur in condizioni ambientali, culturali, sociali ed economiche profondamente cambiate, l’armonico governo di questa materia tra le diverse competenze istituzionali.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>A 18 anni dalla 157 è convinzione diffusa che debbano essere scienza e conoscenza le direttrici sulle quali procedere per migliorare la gestione della fauna e la sostenibilità della caccia; l’esperienza suggerisce molti adeguamenti, aggiustamenti e modifiche conseguenti al mutato contesto sociale, ambientale, delle competenze istituzionali e delle politiche gestionali, indipendentemente da una difforme, ed in alcuni casi insufficiente, applicazione.</p>
<p><strong>I punti essenziali appaiono</strong>:<br />
1) Rendere esplicita, in armonia con il titolo V della Costituzione, la competenza delle Regioni nella gestione della fauna selvatica e nella disciplina dell’attività venatoria. L’esercizio di tale competenza implica autonomia nelle procedure della programmazione e responsabilità delle scelte. In questo contesto devono essere modificate le funzioni dell’Ispra, con il potenziamento e la qualificazione dell’Istituto nell’attività di ricerca e monitoraggio mirata a fornire conoscenze, parametri e dati utili alle scelte di gestione.<br />
2) Realizzazione di una effettiva governance nazionale della materia che realizzi un più stretto raccordo tra Stato e Regioni. Il Comitato tecnico faunistico venatorio non ha mai – per struttura, composizione e compiti – assolto a questa funzione.  Occorre un organo di collegamento e coordinamento, supportato da adeguata organizzazione, che costituisca punto di riferimento, verifica, elaborazione di proposte.<br />
3) Unitarietà della gestione del territorio recuperando rapidamente il coordinamento dei programmi e delle gestioni, superando il dualismo fra aree vietate alla caccia e rimanente territorio. Serve una innovazione decisa in tal senso, che apra ad un ruolo nuovo che il mondo venatorio può svolgere anche compartecipando alla gestione di aree che, fermo il divieto di caccia, trarrebbero da interventi di prelievo selettivo e specificamente regolato benefici per la biodiversità e per la funzione complessiva sul territorio.<br />
4) Adeguamento del sistema degli accessi e della mobilità venatoria per garantire condizioni eque e non discriminatorie per l’accesso agli ATC, per scongiurare regionalismi e municipalismi e condizionare gli accessi esclusivamente a criteri razionali di sostenibilità. Governare inoltre la mobilità giornaliera regolata e controllata fra diverse regioni, estendendo a livello nazionale criteri e meccanismi ampiamente sperimentati fra alcune regioni, per la migratoria, nel corso degli anni. In un sistema fondato sulla centralità della gestione e della sostenibilità della pressione e del prelievo venatorio l’opzione della forma di caccia può essere eliminata.<br />
5) Il recepimento e l’applicazione delle direttive comunitarie e dei documenti ad esse connessi (Key concepts, Guida interpretativa della 79/409, etc) non può che essere organico e compiuto, costituendo ciò garanzia per un prelievo ecologicamente corretto, rispettoso della biologia dele singole specie e della necessità di conservazione delle popolazioni selvatiche. Prioritario, anche a questi fini, è attuare un programma di ricerca che permetta di acquisire dati specificamente raccolti, scientificamente validati e dunque unanimemente condivisi, sulla fenologia migratoria delle specie. Il calendario venatorio nella legge nazionale non può che tradursi in un articolato “elastico” che, attestandosi per la definizione di tempi e specie di caccia sui dati e criteri comunitari, sia predisposto per gli aggiornamenti conseguenti all’evoluzione delle evidenze scientifiche.</p>
<p>6) La legge 157 è finanziata dai cacciatori, nonostante la legge assegni alla gestione faunistica e venatoria connotati di interesse generale con un ruolo rilevante ai fini di tutela, salvaguarda e ripristino di valori naturalistici ed ambientali. Un adeguamento delle disposizioni dovrà prevedere sia l’obbligo delle Regioni di destinare integralmente al settore i proventi delle tasse regionali, sia la destinazione dei proventi delle tasse di concessione governativa: 50% alle Regioni secondo il disposto della L. 388/2000 (legge finanziaria 2001) ed i principi del federalismo fiscale; adeguate percentuali per il finanziamento prioritario della ricerca scientifica.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Riprendere oggi, un confronto serio e produttivo è una richiesta che rivolgiamo alle forze politiche ed alle Associazioni venatorie nazionali.<br />
La nostra proposta:<br />
a) raccogliere ed affermare l’esigenza di riforma su quei punti fondamentali ed essenziali, sui quali definire un documento da condividere iin modo chiaro e responsabile;<br />
b) azzerare, sulla base di un impegno politico esplicito tra maggioranza e minoranze ogni percorso in atto sulla materia – sia di carattere estemporaneo come l’art. 38 della comunitaria sia organico come i progetti giacenti alle Camere – e ripartire, in Parlamento, con una bozza di proposta condivisa.<br />
Un percorso di questo genere comporta rinunce ma apre nuovi scenari e postula risultati concreti.<br />
Comporta rinuncia di tutti all’orgoglio di presumere verità e sollecita un impegno paziente ed intelligente a conoscere verità. comporta rinuncia di molti a rivendicare i propri diritti reali o presunti ed impegno a proporre nell’interesse generale; disponibilità a discutere ed ascoltare fra tutti con il rispetto delle opinioni e l’ambizione di conciliarle nell’interesse generale.<br />
E’ quello che abbiamo fatto in Toscana. Una Regione dove il “governo” effettivo dei mutamenti economici, sociali, culturali venatori che hanno contraddistinto questi decenni ha consentito di evitare sul territorio l’impoverimento ambientale e faunistico e nella società consolidato l’immagine della caccia come parte viva d’una cultura rurale i cui valori affondano le radici nella storia e dimostrano di guardare verso il futuro.<br />
Ciò perché il mondo venatorio è da tempo consapevole che una caccia sostenibile può essere riconosciuta oggi solo se è percepita come utile a finalità di interesse generale, come la tutela dell’ambiente e della fauna, la salvaguardia della biodiversità.<br />
Non è dunque presunzione, ma l’esperienza concreta che ci spinge oggi a questa iniziativa, che vuol essere più di un semplice appello, uno stimolo, una sollecitazione all’iniziativa, una richiesta di assunzione di responsabilità.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>Avviare dunque un percorso coraggioso e innovativo che, isolando gli opposti estremismi e l’impatto deleterio del loro fare e dire sull’opinione pubblica, contribuisca a rendere più moderna la legislazione, più incisiva la gestione  ambientale e faunistica, più forte e coerente l’impegno sul territorio delle componenti venatorie agricole e ambientaliste.</p></blockquote>
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		<title>TRIESTE, PISTOIA E LIVORNO: APPUNTAMENTI E COMUNICAZIONI FIDC</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:34:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Piccolo dà notizia che la Federcaccia di Trieste organizza oggi, lunedì 19 aprile, alle ore 18 presso la Sala Olimpia del Coni, in via Macelli 5, la conferenza intitolata: &#8220;Aspetti igienico-sanitari e legislativi delle carni della selvaggina abbattuta a caccia&#8221;. Relatore, il dott. Maurizio Cocevari.
La sezione Fidc di Pistoia, invece, organizza presso la sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Piccolo dà notizia che la Federcaccia di Trieste organizza oggi, lunedì 19 aprile, alle ore 18 presso la Sala Olimpia del Coni, in via Macelli 5, la conferenza intitolata: &#8220;Aspetti igienico-sanitari e legislativi delle carni della selvaggina abbattuta a caccia&#8221;. Relatore, il dott. Maurizio Cocevari.<br />
La sezione Fidc di Pistoia, invece, organizza presso la sede di Corso Gramsci 77, il corso di abilitazione alla caccia al cinghiale in battuta. &#8220;Le lezioni - si legge su La Nazione Pistoia - si svolgeranno nei giorni 22, 23 e 26 aprile alle 20.30&#8243;. Ai fini dell&#8217;iscrizione al registro provinciale, occorre presentarsi muniti di porto d&#8217;armi, codice fiscale e codice cacciatore.<br />
Il Tirreno, invece, comunica che a Castiglioncello (LI) è aperta l&#8217;area di addestramento cani da cinghiale &#8220;La Ginepraia&#8221;. Per prenotazioni telefonare al 339 002711 (Luca).<br />
A.B.</p>
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		<title>CONVEGNO A GARLASCO SU RIPRISTINO, GESTIONE E FRUIZIONE DELLE ZONE UMIDE</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 20:31:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anatidi.it]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del VI° Meeting del sito Anatidi.it, il sito web dei cacciatori italiani di uccelli acquatici, che si svolgerà il 16, 17 e 18 di aprile 2010 a Garlasco, in provincia di Pavia, sarà organizzato un convegno aperto al pubblico dal titolo “Ripristino, gestione e fruizione delle zone umide”. All&#8217;incontro, patrocinato dal Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione del VI° Meeting del sito Anatidi.it, il sito web dei cacciatori italiani di uccelli acquatici, che si svolgerà il 16, 17 e 18 di aprile 2010 a Garlasco, in provincia di Pavia, sarà organizzato un convegno aperto al pubblico dal titolo “Ripristino, gestione e fruizione delle zone umide”. All&#8217;incontro, patrocinato dal Comune di Garlasco, parteciperanno personaggi politici della Regione Liguria, della Provincia e del Corpo della Polizia Provinciale di Pavia, le Guardie del Parco del Po e dell’Orba e altre personalità vicine al mondo venatorio.<br />
Per informazioni, contattare la Redazione del sito Anatidi.it, all’indirizzo e-mail: redazione@anatidi.it, o visitare la pagina web del sito al seguente indirizzo: <a href="http://www.anatidi.it/area/eventi.asp?id_evento=19" target="_blank">http://www.anatidi.it/area/eventi.asp?id_evento=19</a><br />
Ecco l’agenda degli interventi:</p>
<p>Domenica 18 aprile 2010<br />
Ore 9.30 - Incontro dibattito “Ripristino, gestione e fruizione delle zone umide”<br />
Presso la Sala Martinetti a Garlasco (Pv).</p>
<p>Ore 10.00 - Presentazione dell’Angra Onlus e del VI° Meeting annuale di Anatidi.it, a cura di Paolo Bocchini - Presidente Angra Onlus</p>
<p>Ore 10.15 - “Il ruolo dei cacciatori nella gestione e conservazione del patrimonio faunistico ambientale” a cura di Stefano De Vita- Coordinatore scientifico Angra Onlus</p>
<p>Ore 10.45 - “La ricerca scientifica e lo studio dell’avifauna acquatica” a cura di Fabio Felici - Coordinatore Provincia di Roma Angra Onlus</p>
<p>Ore 11.15 - “Ricerca, gestione e tutela dell&#8217;avifauna acquatica della Laguna Veneta” a cura di Alberto Manente - Coordinatore Regione Veneto Angra Onlus</p>
<p>Ore 11.30 - “Gli appostamenti fissi come ripristino ambientale” a cura di Dante Pozzi - Coordinatore Regione Emilia Romagna Angra Onlus</p>
<p>Ore 12.00 - “Due esempi di fruibilità di una zona umida: la Laguna di Orbetello ed il Padule di Fucecchio” a cura di Paolo Bocchini - Presidente Angra Onlus</p>
<p>Ore 12.15<br />
Conclusioni - domande e risposte<br />
Al termine del convegno un aperitivo offerto dal Comune di Garlasco.</p>
<p>A.B.</p>
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		<item>
		<title>UN ASSIOLO FINISCE CASUALMENTE IN UN NEGOZIO, MA LA LIPU POLEMIZZA CON I CACCIATORI</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 20:26:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[assiolo]]></category>

		<category><![CDATA[LIPU]]></category>

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		<description><![CDATA[A Benevento un assiolo finito all&#8217;interno del  negozio di un centro commerciale è stato salvato dagli stessi proprietari del negozio  in collaborazione con la sezione provinciale della Lipu. E l’associazione  ambientalista non ha perso occasione, nonostante l’incidente non avesse nulla a  che fare con l’attività venatoria, di tirare in ballo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Benevento </em>un assiolo finito all&#8217;interno del  negozio di un centro commerciale è stato salvato dagli stessi proprietari del negozio  in collaborazione con la sezione provinciale della Lipu. E l’associazione  ambientalista non ha perso occasione, nonostante l’incidente non avesse nulla a  che fare con l’attività venatoria, di tirare in ballo la caccia, scatenando la  reazione di Antonio Ricciardi, presidente della Fidc sannita. “<em>Anche in  questi giorni di impegni istituzionale qualche associazione ambientalista pensa  bene di strumentalizzare, a proprio favore ed a danno di altri, azioni di  ordinaria routine e pur di mettere in cattiva luce la categoria dei  cittadini/cacciatori approfitta della semplice liberazione di un animale  selvatico che si era trovato intrappolato per cause naturali. E&#8217; quanto ha  fatto la Lipu in  occasione del ritrovamento di un rapace notturno, denominato   &#8220;assiolo&#8221;, nei locali di un esercizio commerciale”. Ricciardi ha  precisato alla stampa che “Federcaccia ha sempre sostenuto che gli atti di  bracconaggio vanno isolati e che qualora fossero individuati gli autori di  questi comportamenti delinquenziali debbono essere denunciati ed i cacciatori  stessi debbono costituirsi parte civile. Con lo stesso vigore, però,  Federcaccia esprime disapprovazione sul comportamento di alcune associazione  ambientaliste che cercano di accostare atti illegali all&#8217;attività venatoria. Probabilmente </em>- ha affermato - <em>con  questo comportamento vogliono coprire la vera immagine del cacciatore che, tra  l&#8217;altro, con il proprio apporto economico contribuisce alla gestione ed al  miglioramento ambientale del territorio  e, contestualmente, vogliono confondere gli  assessori regionali, provinciali e comunali circa l&#8217;utilizzo dei contributi che  riescono a farsi corrispondere.</em></p>
<p><em>Mentre, infatti,  i cittadini/cacciatori pagano per contribuire al  miglioramento ambientale, gli ecologisti di tesseramento incassano contributi  pubblici, senza rendicondazione.</em></p>
<p><em>Sarebbe ora di smetterla </em>- ha concluso Ricciardi - <em>di predicare bene e  razzolare male ed avviare un confronto serio ed equilibrato per raggiungere  insieme obiettivi comuni, vale a dire contribuire al mantenimento del  migliore sistema ambientale ed utilizzare le risorse con oculatezza nel  rispetto delle leggi e dei regolamenti</em>”.</p>
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		<title>NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE PER L’AMBIENTE: PRESENTE ANCHE MARIO SPAGNESI PER EKOCLUB INTERNATIONAL</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:39:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Ekoclub]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha dato corso alla notifica del Decreto Ministeriale U.prot.exDRS-2010-0002427 del 11/3/2010 di costituzione per il triennio 2010-2012 del Consiglio Nazionale per l&#8217;Ambiente di cui all&#8217;art. 12 della legge n. 349 del 1986. Tra le Associazioni di protezione ambientale riconfermate nel suddetto Comitato, anche Ekoclub [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha dato corso alla notifica del Decreto Ministeriale U.prot.exDRS-2010-0002427 del 11/3/2010 di costituzione per il triennio 2010-2012 del Consiglio Nazionale per l&#8217;Ambiente di cui all&#8217;art. 12 della legge n. 349 del 1986. Tra le Associazioni di protezione ambientale riconfermate nel suddetto Comitato, anche <strong>Ekoclub International</strong>, nella persona del suo rappresentante Dr. Mario Spagnesi.<br />
A.B.</p>
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		<title>TERRAGNOLO (TN): TAVOLO TECNICO SULLA GESTIONE DEL CINGHIALE</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 22:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[associazioni cacciatori trentini]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, sabato 20 marzo, alle ore 14.30, si svolgerà presso il teatro comunale di Terragnolo, in provincia di Trento, il tavolo tecnico dedicato alla gestione del cinghiale in ambito alpino. L&#8217;iniziativa è a cura dell&#8217;Associazione cacciatori trentini.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, sabato 20 marzo, alle ore 14.30, si svolgerà presso il teatro comunale di Terragnolo, in provincia di Trento, il tavolo tecnico dedicato alla gestione del cinghiale in ambito alpino. L&#8217;iniziativa è a cura dell&#8217;Associazione cacciatori trentini.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ENPA: SELEZIONE DI UNGULATI? UNA MARCHETTA ELETTORALE</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 23:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[enpa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Enpa torna alla carica, stavolta in merito alla proposta  dell’assessore alla Regione Liguria Carlo Ruggeri, secondo il quale sarebbe  opportuna una selezione di cinghiali nella riserva regionale dell’Adelasia.
La proposta dell’assessore alla  Pianificazione territoriale “è una marchetta elettorale - ha  commentato l’Enpa - e come tale va considerata”. “Purtroppo – si  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Enpa torna alla carica, stavolta in merito alla proposta  dell’assessore alla Regione Liguria Carlo Ruggeri, secondo il quale sarebbe  opportuna una selezione di cinghiali nella riserva regionale dell’Adelasia.</p>
<p>La proposta dell’assessore alla  Pianificazione territoriale<em> “è una marchetta elettorale - </em>ha  commentato l’Enpa <em>- e come tale va considerata”</em>. <em>“Purtroppo – </em>si  legge nella nota della Protezione animali riportata dal sito <a href="http://www.igv.it" target="_blank">www.igv.it</a> – <em>gli interventi di cosiddetto  “riequilibrio faunistico” da parte dei cacciatori, malgrado siano sempre  falliti, sono stati previsti nella legge istitutiva del parco da un consiglio  regionale in stragrande maggioranza, purtroppo, sempre super attento alle  pressioni dei cacciatori; e non aveva quindi nessun motivo di essere  riaffermato salvo che per ragioni elettorali”.</em> L’Enpa avrebbe quindi  invitato l’assessore a <em>“farsi un giro nei boschi dell’Adelasia”</em>, per  poter così constatare personalmente il perfetto equilibrio degli ungulati. Di <em>“incompatibile”</em> con l’ambiente, ovvio, <em>“ci sarebbero solo i cacciatori, che con i loro cani  e le loro battute, soprattutto quelle condotte in stagione di riproduzione e  cova, avrebbero un impatto negativo sulla preziosa fauna selvatica presente e  che il parco dovrebbe tutelare”. </em>L’Enpa consiglia quindi all’assessore  Ruggeri di andare a consultare – indovinate un po’? – il ben noto sondaggio.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FIUME MARECCHIA: UN PARADISO PERDUTO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[acma]]></category>

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		<description><![CDATA[Il professore Giulio Morigi, responsabile riminese della  Settoriale ACMA (Associazione Cacciatori Migratoristi Acquatici) di  Federcaccia, ha raccontato sulle pagine de La voce di Romagna com’era,  veramente, in fiume Marecchia in un passato ormai lontano. Un ambiente davvero  unico, un paradiso venatorio che raccoglieva sulle rive, allora pulitissime e  non intaccate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il professore Giulio Morigi, responsabile riminese della  Settoriale ACMA (Associazione Cacciatori Migratoristi Acquatici) di  Federcaccia, ha raccontato sulle pagine de La voce di Romagna com’era,  veramente, in fiume Marecchia in un passato ormai lontano. Un ambiente davvero  unico, un paradiso venatorio che raccoglieva sulle rive, allora pulitissime e  non intaccate dai tanti scarichi abusivi, una miriade di migratori, soprattutto  anatre e limicoli.</p>
<p><em>“Del vero Fiume  Marecchia non rimane che un dolce ricordo -</em> ha dichiarato il professore sul quotidiano - <em>e solamente la mano  dell’uomo cacciatore ha sempre cercato di ripristinare quel paradiso, sì per  fini venatori, ma a vantaggio di tutta la collettività e anche di tutte le  specie non cacciabili (ad esempio il Cavaliere d’Italia)”.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CARETTA RINGRAZIA I CACCIATORI E I PORTATORI DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

		<category><![CDATA[Maria Cristina Caretta]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
Sento il piacevole dovere di ringraziare le decine di migliaia di persone che, sfidando coraggiosamente l&#8217;inclemenza del tempo, hanno partecipato alla storica manifestazione di Roma.
Chi ha preso parte a questo grande evento ha potuto constatare quale fosse lo spirito che accomunava tutti i manifestanti, consapevoli di essere protagonisti dell&#8217;inizio di un cambiamento epocale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>Sento il piacevole dovere di ringraziare le decine di migliaia di persone che, sfidando coraggiosamente l&#8217;inclemenza del tempo, hanno partecipato alla storica manifestazione di Roma.<br />
Chi ha preso parte a questo grande evento ha potuto constatare quale fosse lo spirito che accomunava tutti i manifestanti, consapevoli di essere protagonisti dell&#8217;inizio di un cambiamento epocale nel modo di difendere e promuovere la caccia e la nostra cultura rurale.<br />
Devo ammettere che ho avuto attimi di commozione nel sentire il modo in cui tante persone mi stringevano le mani, ringraziandoci per tutto quello che stavamo facendo per loro.<br />
Mani ruvide di gente anziana con gli occhi impreziositi da mille ricordi, mani esili di ragazze e donne piene di entusiasmo, mani forti di giovani pieni di speranza.<br />
Pensate bene: erano loro che ringraziavano noi, non immaginando di quanta gratitudine era pervaso il mio cuore nel vederli lì, sotto la pioggia, pronti a combattere assieme a noi per difendere i diritti di tutti, anche di quelli che se ne sono stati comodamente a casa o di quelli che hanno tentato invano di boicottare la manifestazione.<br />
Notiamo con rassegnato disprezzo che alcuni dirigenti venatori si  sono prodigati nel diffondere  i comunicati degli anticaccia che tentavano di minimizzare o di ridicolizzare l&#8217;esito della nostra grande manifestazione.<br />
Questi poveri dirigenti, delegittimati dalla loro stessa base associativa, non hanno ancora capito che dal 9 marzo 2010 è stato sancito l&#8217;inizio della loro fine.<br />
Grazie di cuore anche al meraviglioso popolo del web che continua a spronarci e ad incoraggiarci nell&#8217;inizio di una nuova era.<br />
L&#8217;on. Sergio Berlato, che è rimasto sotto la pioggia battente per tutta la giornata, distribuendo bandiere, infondendo coraggio, allineando gli striscioni ed ordinando i manifestanti,  ha avuto modo di profetizzare nei giorni scorsi che dal 9 marzo 2010 niente sarebbe mai più rimasto come prima.<br />
Adesso ne abbiamo tutti noi piena consapevolezza, adesso tutti noi sentiamo il peso di questa grande responsabilità.<br />
Il mondo venatorio italiano e tutti i portatori della cultura rurale ci hanno affidato il compito di prendere in mano le redini della situazione e di utilizzare il Coordinamento nazionale per la difesa e la promozione della cultura rurale come arma vincente per ridare dignità a tutti coloro che si sentono portatori dei quei valori che, attraverso la cultura rurale, vengono tramandati di generazione  in generazione.</p>
<p>Maria Cristina Caretta<br />
Presidente nazionale CONFAVI</p></blockquote>
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		<title>ARCI CACCIA: I CACCIATORI NON SI PRESTANO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 21:18:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
I cacciatori non si prestano alle strumentalizzazioni e non credono più agli specchietti per le allodole
I politici, allo scopo incaricati dal PdL, di occuparsi di caccia (Senatori, Eurodeputati) hanno portato a Roma per la Campagna Elettorale qualche migliaio di persone e scritturato elefanti e delfini.
Non vogliamo entrare nella polemica dei numeri ma sfidiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote><p><strong>I cacciatori non si prestano alle strumentalizzazioni e non credono più agli specchietti per le allodole</strong></p>
<p>I politici, allo scopo incaricati dal PdL, di occuparsi di caccia (Senatori, Eurodeputati) hanno portato a Roma per la Campagna Elettorale qualche migliaio di persone e scritturato elefanti e delfini.<br />
Non vogliamo entrare nella polemica dei numeri ma sfidiamo chiunque a parlare di Manifestazione imponente. La realtà è che i cacciatori di tutte le Associazioni sono nella stragrande maggioranza rimasti a casa e hanno fatto bene.<br />
La propaganda elettorale non ha più confini di decenza per qualcuno che arbitrariamente vuole appropriarsi della ruralità e lo hanno capito bene quanti amano davvero le nostre campagne. Tant&#8217; è che i cacciatori con incarichi politici del PdL si sono presentati in Conferenza Stampa a Manifestazione svanita e hanno ripetuto, per l&#8217;ennesima volta, la solita litania delle decennali promesse per le quali dovrebbero essere votati.<br />
Preoccupati di non essere più credibili - a quanto risulta dai siti venatori e dalle agenzie  ad oggi  - non hanno uno, ma ben due Responsabili Caccia: &#8220;Speciale Offerta Elezioni&#8221;. Nel contempo dal centrodestra, forti e chiare, si levano le voci degli anticaccia del PdL che sconfessano il Partito dei Cacciatori della destra.<br />
Il &#8220;teatrino&#8221; ci ha stufato. Rinnoviamo la nostra richiesta al Presidente Berlusconi: qual&#8217;è la vera posizione del PdL? Chi tace acconsente! Sono tre Legislature che, ragionevolmente non ha toccato la legge sulla caccia ma allora tolga gli &#8220;zimbelli&#8221; politici ai quali da credito solo il Presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che ripropone demagogicamente un referendum già perso, e qualche &#8220;disperato&#8221; Presidente di Associazione venatoria che andrebbe interdetto alla caccia non essendo in grado neppure di &#8220;censire&#8221; i presenti in piazza.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>VENEZIANO (ARCICACCIA):  UNA MANIFESTAZIONE SBAGLIATA PIENA DI DOPPIEZZE E AMBIGUITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[Arci caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Osvaldo Veneziano]]></category>

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“Una  manifestazione sbagliata e piena di ambiguità”: così è scritto in una  riflessione di Osvaldo Veneziano, presidente dell’Arcicaccia, pubblicata sul  sito dell’associazione, riferendosi alla manifestazione indetta per domani da  un cartello di forze che intenderebbe   “difendere e promuovere la cultura rurale”.
“Domani  scendono in piazza in nome della ruralità - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2258" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/08/osvaldo_veneziano.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2258" title="osvaldo_veneziano" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/08/osvaldo_veneziano-150x150.jpg" alt="Osvaldo Veneziano" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Osvaldo Veneziano</p></div>
<p>“Una  manifestazione sbagliata e piena di ambiguità”: così è scritto in una  riflessione di Osvaldo Veneziano, presidente dell’Arcicaccia, pubblicata sul  sito dell’associazione, riferendosi alla manifestazione indetta per domani da  un cartello di forze che intenderebbe   “difendere e promuovere la cultura rurale”.</p>
<p>“Domani  scendono in piazza in nome della ruralità - continua la nota – ma le immagini che  caratterizzano i manifesti di annuncio della manifestazione propongono ben  altro: animali esotici, domatori di elefanti,   botticelle romane, toelettatori,   delfinari. Nascosti tra i promotori i grandi proprietari terrieri, i  riservisti e  gli ultras venatori che non  sono riusciti nemmeno nell’intento di proporre una foto di un cacciatore  insieme a cotanta ruralità”. “Eppure saranno proprio quest’ultimi a rivendicare  l’eventuale esito della manifestazione pronti a sostenere propagandisticamente  che la piazza ha chiesto con forza tempi di caccia più lunghi, anche nei  parchi, e più specie cacciabili quando tutti sanno che si tratta di  rivendicazioni velleitarie che il Parlamento, come sostenuto dai ministri  Prestigiacomo e Brambilla, mai approverà e che .di contro, spingono il Paese  verso sentimenti di avversione nei confronti di quell’attività venatoria  irresponsabile che ridà fiato a sbagliati propositi referendari ed  abolizionisti”.</p>
<p>“Vedremo  quante bandiere di Confagricoltura sventoleranno sotto il palco e con quali  intendimenti (forse gli organismi geneticamente modificati sono utili agli  elefanti da allevare nelle nostre campagne?),   o quanti lettori conquisterà Diana, antica rivista del mondo venatorio,  che da una parte aderisce alla manifestazione e dall’altra si ispira, in uno  dei suoi ultimi editoriali, alle parole di Carlo Petrini fondatore di Arci  Gola, oggi leader riconosciuto di Sloow Food in Italia e nel Mondo, per  riscoprire i valori della ruralità e per promuovere una qualità della vita negata  oggi dal consumismo del mordi e fuggi”.</p>
<p>“Ai  signori di Diana – continua Veneziano - consigliamo di leggere quanto ha  scritto Carlo Petrini su Repubblica del 4 febbraio in ordine alle polemiche che  hanno suscitato le proposte di modifica della stagione venatoria e delle leggi  sulla caccia presentate dal centrodestra in Parlamento. Petrini, nell’articolo,  tra l’altro, critica duramente lo stravolgimento del “gesto antico” della  venazione e noi ci permettiamo di aggiungere la nostra critica verso amministratori,  ambiti di caccia e associazioni che hanno boicottato la legge per i biechi  interessi dei mercanti di selvaggina e di quei politici avvezzi al voto di  scambio più che preoccupati della tutela faunistica e ambientale”.</p>
<p>Nell’articolo,  Petrini, scrive chiaramente le esclusive finalità comprensibili per una nuova  legge sulla caccia. Una caccia esperta che sappia su quali risorse incidere e  su quali non deve incidere, una caccia attenta alla specie migratrici ma anche  regolamentata per contrastare la proliferazione di specie oggi invasive e  deleterie per l’attività agricola ( e per questo anche i cacciatori hanno la  loro responsabilità; non è sempre casuale quel che avviene in natura). Una  legge insensata – continua Petrini - rischia di fare danno all’ambiente e anche  al significato stesso della caccia.</p>
<p>Detto  articolo – sottolinea Veneziano – ha trovato il plauso del Ministro  Prestigiacomo e oggi, leggiamo, di Diana. Bene verrebbe da dire ma allora  perché andare in Piazza per chiedere l’opposto! Gli elefanti e le infelici  marce di Pirro prendono in giro anche quanti manifestano. Le  strumentalizzazioni, le manipolazioni, il linguaggio biforcuto lo si lasci a  pifferai e bracconieri di voti che da anni di questo vivono ben pagati dalla  politica senza che nulla cambi. Questa è l’unica certezza inconfutabile”.</p>
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		<title>BERSANI ALL’ARCICACCIA: CONIUGARE ATTIVITÀ VENATORIA CONSERVATIVA E TUTELA AMBIENTALE</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo da Arci Caccia pubblichiamo:
&#8220;La buona politica dovrebbe sempre saper offrire soluzioni condivise ed equilibrate quando affronta temi che attengono alla coscienze e agli interessi diffusi di una società: anche sulle questioni che riguardano la caccia e la gestione faunistica ed ambientale del territorio&#8221;: con queste parole il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo da Arci Caccia pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>&#8220;La buona politica dovrebbe sempre saper offrire soluzioni condivise ed equilibrate quando affronta temi che attengono alla coscienze e agli interessi diffusi di una società: anche sulle questioni che riguardano la caccia e la gestione faunistica ed ambientale del territorio&#8221;: con queste parole il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani risponde alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia, sulla necessità di sottrarre le politiche venatorie dalla demagogica propaganda elettorale per promuovere una attività sostenibile, compatibile con gli indirizzi comunitari, le indicazioni scientifiche e la tutela del patrimonio naturale. Lo stesso Osvaldo Veneziano invitava inoltre i partiti a non produrre forzature, operando un concreto intervento di &#8220;igiene ambientale e morale&#8221; nelle liste elettorali e non candidando chi persegue il &#8220;facile consenso istigando divisioni e polemiche fra caccia ed anticaccia&#8221;.</p>
<p>&#8220;La scelta del centrodestra - continua Pierluigi Bersani - di riaprire tensioni sull&#8217;attività venatoria con proposte legislative demagogiche e strumentali che non trovano il necessario conforto della scienza e sono in contrasto con le normative europee è emblematica&#8221;: per il segretario del Pd si vuole infatti riaprire un ennesimo ed inutile conflitto dal momento &#8220;che le leggi italiane in materia sono le più avanzate&#8221; ed hanno consentito &#8220;la pacificazione sociale fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti. Rifuggire dai fondamentalismi pro o contro è il carattere distintivo di un partito con responsabilità di governo - sottolinea il leader del Partito Democratico - ed è per questo che lavoreremo, sia nelle Regioni che a livello nazionale, dando battaglia dentro e fuori il Parlamento, per mantenere lo stretto rapporto fra caccia conservativa e tutela ambientale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le Regioni governate dal centrosinistra hanno più di altre contribuito a tracciare la strada per una caccia in sintonia con la società. Ci impegniamo a proseguire in questo lavoro favorendo la partecipazione e la concertazione fra le forze interessate e solo dal confronto potranno scaturire anche quelle migliorie utili a promuovere l&#8217;ambiente, a ricostruire il patrimonio faunistico e a valorizzare il ruolo del cacciatore&#8221;. Tema prioritario in questo contesto, conclude Pierluigi Bersani, è poi &#8220;l&#8217;attenzione che dovrà essere riservata alla prevenzione dei danni all&#8217;agricoltura che il Pd pensa di affrontare con una proposta di legge specifica. Nei nostri programmi diremo tutto questo con proposte e linguaggi che parlano a tutti i cittadini, lontano da logiche corporative ed i nostri candidati si sentiranno impegnati in questa direzione&#8221;.</p></blockquote>
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		<item>
		<title>FARE AMBIENTE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[FareAmbiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare Ambiente comunica la sua adesione al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale, nonché alla manifestazione nazionale &#8220;A sostegno delle modifiche alla Legge Statale 157/92 ed in difesa della Cultura Rurale&#8221; in programma per il 9 marzo a Roma.
La partecipazione da parte del Movimento Ecologista Europeo nasce in conseguenza alla necessità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fare Ambiente comunica la sua adesione al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale, nonché alla manifestazione nazionale &#8220;A sostegno delle modifiche alla Legge Statale 157/92 ed in difesa della Cultura Rurale&#8221; in programma per il 9 marzo a Roma.</p>
<p>La partecipazione da parte del Movimento Ecologista Europeo nasce in conseguenza alla necessità di rinnovare in Italia il concetto di Cultura Rurale. Da anni Fare Ambiente, nella persona del presidente Vincenzo Pepe, si batte contro quelle ideologie animaliste ed ambientaliste dei &#8220;no a priori&#8221; che con il passare del tempo hanno portato ad una vera e propria estinzione della Cultura Rurale.</p>
<p>Lo scopo di Fare Ambiente è quello di diffondere in Italia un ambientalismo di tipo positivo e maturo lontano da questo ambientalismo fondamentalista, ridare il giusto valore alla cultura rurale in quanto patrimonio dell&#8217;intera collettività.</p>
<p>L&#8217;attività venatoria rappresenta un importante strumento di monitoraggio e mantenimento di equilibrio tra le specie.</p>
<p>Un concetto già evidenziato dal Presidente Pepe nella trasmissione televisiva Rai &#8220;Uno mattina&#8221; in cui ribadiva l&#8217;importanza della selezione all&#8217;interno delle aree protette per le specie problematiche come ad esempio i cinghiali che minacciano altre specie e deturpano il patrimonio ambientale. &#8220;Il problema, afferma Pepe, è che i censimenti in molte aree protette non vengono nemmeno fatti perché nell&#8217;immaginario comune resiste l&#8217;ambientalismo dei vincoli e dei no a priori alla caccia. Quando gli animali in eccesso alterano l&#8217;ecosistema bisogna intervenire. Il no alla caccia produce un ulteriore danno all&#8217;ecosistema&#8221;.</p>
<p>Fare Ambiente nel sostenere la Cultura Rurale è in linea con i principi e valori di cui essa è portatrice, punto cardine è la salvaguardia dell&#8217;ambiente e del territorio con un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati.</p>
<p>Inoltre è fondamentale la salvaguardia degli animali, non secondo ideologie fuorvianti che vorrebbero umanizzare l&#8217;animale, ma su basi scientifiche secondo il principio naturale che persegue la conservazione, non del singolo, ma delle specie, in un&#8217;ottica più ampia di tutela della biodiversità.</p>
<p>Molto importante è la ricerca scientifica per supportare azioni concrete al servizio dell&#8217;ambiente e dell&#8217;umanità, finalizzate al miglioramento della qualità della vita di tutti gli uomini, alla conservazione dell&#8217;ambiente. Come l&#8217;educazione e l&#8217;istruzione delle nuove generazioni, che hanno il diritto ad un corretto insegnamento relativo al rapporto uomo-natura, libero da condizionamenti ideologici o emozionali.</p>
<p>Fare Ambiente sarà presente alla manifestazione al fianco di CONFAVI, FEDERFAUNA, A.I.S.A.D. - Confesercenti, F.O.I., F.I.M.O.V., CONFAGRICOLTURA, ASSOARMIERI, Editoriale OLIMPIA, E.P.S., A.N.LC. e alle altre Associazioni Ambientaliste Associazione Italiana Wilderness ed Ambiente e/è Vita.</p>
<p>FAREAMBIENTE</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>FEDERFAUNA: MANIFESTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 15:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[COORDINAMENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Una prima bozza di &#8220;Manifesto&#8221; era già stata sottoposta nei giorni scorsi a tutte le categorie economiche e sociali che aderiscono al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale. Era poi stata sottoposta al popolo del web, in modo da poterla arricchire e completare prima che diventasse un documento ufficiale. Oggi FederFauna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una prima bozza di &#8220;Manifesto&#8221; era già stata sottoposta nei giorni scorsi a tutte le categorie economiche e sociali che aderiscono al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale. Era poi stata sottoposta al popolo del web, in modo da poterla arricchire e completare prima che diventasse un documento ufficiale. Oggi FederFauna è onorata di farsi portavoce del Coordinamento, nel divulgare il documento che verrà sottoposto alla sottoscrizione di tutte le realtà istituzionali, politiche, economiche, sociali, culturali, del nostro Paese. Il Manifesto verrà inoltre proclamato durante la grande manifestazione del 9 marzo a Roma, alla quale di giorno in giorno si allarga la lista delle adesioni.<br />
<strong>MANIFESTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE</strong></p>
<p>Considerata la società come l&#8217;insieme di tutti gli individui che la compongono e la cultura come l&#8217;insieme del sapere, dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali, dei diritti e delle abitudini di questi individui in quanto membri di detta società, il presente Manifesto riconosce nella Cultura Rurale una identità fondamentale e particolare e ne valorizza tutti i suoi aspetti.</p>
<p>La Cultura Rurale è frutto delle tradizioni legate al territorio, degli insegnamenti della natura, dei valori fondamentali della vita in generale, dei profondi legami che esistono tra l&#8217;uomo e l&#8217;ambiente e del processo storico che ha definito l&#8217;uomo come parte ed assieme, custode del Creato. Tale Cultura che rappresenta la totalità dell&#8217;ambiente sociale delle campagne e di tutte le realtà che in esso affondano le proprie radici, unisce tra loro le persone tramite i principi già enunciati nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo.</p>
<p>Essi considerano il riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, come il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; pretendono che nessun individuo possa essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione; vogliono garantito, oltre al diritto al lavoro, anche quello alla libera scelta dell&#8217;impiego o dello svago; vogliono che nell&#8217;esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno debba essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri uomini.</p>
<p>È in base a tali principi che il Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale, attraverso tutti gli individui che in tale Cultura si riconoscono, avendo essi un rapporto diretto con la natura o esercitando le attività umane che da sempre accompagnano l&#8217;uomo e valorizzano la natura stessa, oltre che la persona,</p>
<p><strong>SOSTIENE</strong></p>
<p>* il riconoscimento del valore sociale della Cultura Rurale e di tutte le attività umane tradizionali che in essa si riconoscono, da ottenersi anche tramite la concertazione tra Istituzioni e chi esercita tali attività, in tutte le fasi di elaborazione, costruzione ed emanazione dei provvedimenti che le riguardano;<br />
* la salvaguardia dell&#8217;ambiente e del territorio, coinvolgendo attivamente tutti i soggetti interessati, secondo il concetto ecologico che vede l&#8217;uomo e le sue attività legate alla natura, all&#8217;agricoltura e agli animali, in un&#8217;ottica di sviluppo sostenibile, ma anche di conservazione dei loro valori e rispetto della naturalità e ruralità, quali parti del sistema ambiente, piuttosto che ad un loro uso consumistico;<br />
* la salvaguardia degli animali, non secondo ideologie fuorvianti che vorrebbero umanizzare l&#8217;animale, ma su basi scientifiche secondo il principio naturale che persegue la conservazione, non del singolo, ma delle specie, in un&#8217;ottica più ampia di tutela della biodiversità;<br />
* la ricerca scientifica, attività essenziale e imprescindibile per accrescere la conoscenza ma anche per supportare azioni concrete al servizio dell&#8217;ambiente e dell&#8217;umanità, finalizzate al miglioramento della qualità della vita di tutti gli uomini, alla conservazione dell&#8217;ambiente che li ospita e a creare sinergie tra le attività produttive e quelle conservative, in modo che le une non penalizzino le altre;<br />
* l&#8217;educazione e l&#8217;istruzione delle nuove generazioni, che hanno il diritto ad un corretto insegnamento relativo al rapporto uomo-natura, libero da condizionamenti ideologici o emozionali, essenziale anche per una visione di vita più positiva e realistica, da ottenersi anche tramite programmi didattici che tengano conto della ruralità, delle nostre radici, delle nostre tradizioni e tramite la comunicazione, la collaborazione e un interscambio costruttivo anche con tutti gli altri Paesi;<br />
* il rispetto del diritto di tutti i cittadini, ad una corretta informazione, anche garantendo a tutti il contraddittorio sui media, in eguale spazio e visibilità.</p>
<p><strong>CONDANNA</strong></p>
<p>in modo incondizionato qualsiasi atto o attività, anche solo propagandistica, ad opera di qualsiasi tipo di organizzazione, ente, gruppo o lobby, che esprima sentimenti contrari ai principi ed ai valori sopra enunciati di cui la Cultura Rurale è portatrice o che miri alla limitazione o alla prevaricazione dei diritti e delle libertà dell&#8217;Uomo.</p>
<p>FederFauna</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LA CONFAVI SI COSTITUISCE PARTE CIVILE PER IL DISASTRO AMBIENTALE DEL FIUME LAMBRO</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

		<category><![CDATA[lambro]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo dato mandato ai legali della Confederazione per costituirci come parte civile nella causa che verrà intentata per i gravissimi danni all&#8217;ecosistema con conseguenze irreparabili per la biodiversità provocati dallo spregevole disastro doloso che ha interessato il fiume Lambro e sta interessando il percorso del fiume Po, con il pericolo che si possa estendere alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo dato mandato ai legali della Confederazione per costituirci come parte civile nella causa che verrà intentata per i gravissimi danni all&#8217;ecosistema con conseguenze irreparabili per la biodiversità provocati dallo spregevole disastro doloso che ha interessato il fiume Lambro e sta interessando il percorso del fiume Po, con il pericolo che si possa estendere alle foci nel mare Adriatico dove esiste un patrimonio di biodiversità tra i più fragili e preziosi d&#8217;Europa.<br />
Chiediamo alle autorità competenti di individuare i criminali che si sono macchiati della responsabilità di questo grave attentato all&#8217;ecosistema e di infliggere loro pene esemplari.</p>
<p>Maria Cristina Caretta<br />
Presidente nazionale CONFAVI</p>
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		<title>NASCE A BERGAMO IL TAVOLO UNITARIO PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[ACL Associazione Cacciatori Lombardi]]></category>

		<category><![CDATA[ANCL Liberacaccia]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

		<category><![CDATA[CPASports]]></category>

		<category><![CDATA[Enalcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Italcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Tavolo Unitario Provinciale delle Associazioni Venatorie]]></category>

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		<description><![CDATA[Prime in Italia, le sezioni provinciali bergamasche delle associazioni venatorie Federazione Italiana Della Caccia, ANUU Migratoristi, Enalcaccia, CPASports, ANCL Liberacaccia, ACL Associazione Cacciatori Lombardi e Italcaccia hanno costituito il Tavolo Unitario Provinciale delle Associazioni Venatorie.
Le Associazioni firmatarie rappresentano la pressochè totalità del panorama venatorio bergamasco e si propongono di condividere i temi di maggiore importanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prime in Italia, le sezioni provinciali bergamasche delle associazioni venatorie Federazione Italiana Della Caccia, ANUU Migratoristi, Enalcaccia, CPASports, ANCL Liberacaccia, ACL Associazione Cacciatori Lombardi e Italcaccia hanno costituito il Tavolo Unitario Provinciale delle Associazioni Venatorie.<br />
Le Associazioni firmatarie rappresentano la pressochè totalità del panorama venatorio bergamasco e si propongono di condividere i temi di maggiore importanza e le iniziative più significative a difesa della caccia e dei cacciatori, custodi di conoscenze, tradizioni, cultura, primi gestori dell&#8217;ambiente e primi interessati alla salvaguardia degli habitat.<br />
Siamo convinti che l&#8217;idea rappresenti il comune sentire dei cacciatori, non solo bergamaschi: vi sono tematiche di interesse generale, dalla pianificazione venatoria alla tutela dell&#8217;immagine dei cacciatori e della caccia, alle proposte da portare e sostenere al Tavolo Interprovinciale Bergamo - Brescia che non possono che essere unanimemente condivise dal mondo venatorio, ma che solo se sostenute non da voci sparse, bensì da un vero e proprio coro potranno essere finalmente non ignorate.<br />
Per sintetizzare l&#8217;obiettivo del Tavolo Unitario ci permettiamo di fare nostra la significativa frase coniata dall&#8217;Assessore alla Caccia Pesca e Sport della Provincia di Bergamo, Alessandro Cottini, che deve assurgere a nostro manifesto: &#8220;L&#8217;unione nella concretezza delle questioni importanti&#8221;.<br />
Ognuno di noi manterrà la propria identità, ma sui temi di interesse generale dobbiamo farci guidare da quell&#8217;unità di intenti che in fondo permea tutto il mondo venatorio, cercando di agire nell&#8217;interesse comune di tutelare la nostra passione, che è un patrimonio inestimabile di cultura e tradizione.<br />
La speranza è che Bergamo possa essere un esempio, un traino, per le Associazioni Venatorie anche a livello nazionale: speriamo che il fatto che la decisione sia stata casualmente presa il giorno 11 febbario, giorno del diciottesimo compleanno della legge 157/1992 (volgarmente detta legge sulla caccia), senza disturbare l&#8217;altisonante ricorrenza del Concordato Stato - Chiesa Cattolica, sia di buon auspicio.</p>
<p>F.to avv. Lorenzo Bertacchi<br />
Pres. Prov. Federcaccia Bergamo</p>
<p>Bergamo, lì 26.2.2010</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>BOZZA DI MANIFESTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo.
Carissimi,  com’è nostra abitudine, riteniamo che il popolo del web e tutte le categorie  economiche e sociali interessate, possano sapere in anticipo quali sono i  progetti ai cui stiamo lavorando, chiedendo loro di fornire suggerimenti e  valutazioni sulle bozze dei nostri documenti in modo da poterli arricchire e  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Carissimi,  com’è nostra abitudine, riteniamo che il popolo del web e tutte le categorie  economiche e sociali interessate, possano sapere in anticipo quali sono i  progetti ai cui stiamo lavorando, chiedendo loro di fornire suggerimenti e  valutazioni sulle bozze dei nostri documenti in modo da poterli arricchire e  completare prima che diventino documenti ufficiali.</p>
<p>Ecco  la bozza del Manifesto per la difesa e la promozione della cultura rurale che è  stata sottoposta a  tutte le categorie  economiche e sociali che aderiscono al Coordinamento nazionale e che, una volta  approvato nella versione definitiva, verrà sottoposto alla sottoscrizione di  tutte le realtà istituzionali, politiche, economiche, sociali, culturali, del  nostro Paese.</p>
<p>Accetteremo  di buon grado i Vostri graditi suggerimenti.</p>
<p>Grazie  per il contributo di idee che vorrete fornire per arricchire e completare  questo Manifesto.</p>
<p>Cordiali  saluti</p>
<p><strong>on. Sergio Berlato</strong></p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BOZZA DI MANIFESTO PER LA DIFESA E LA  PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE</strong></p>
<p>Considerata  la società come l’insieme di tutti gli individui che la compongono e la cultura  come l’insieme del sapere, dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti,  dei valori, degli ideali, dei diritti e delle abitudini di questi individui in  quanto membri di detta società, il presente Manifesto riconosce nella Cultura  Rurale una identità fondamentale e particolare e ne valorizza tutti i suoi  aspetti.</p>
<p>La  Cultura Rurale è frutto delle tradizioni legate al territorio, degli  insegnamenti della natura, dei valori fondamentali della vita in generale, dei  profondi legami che esistono tra l’uomo e l’ambiente e del processo storico che  ha definito l’uomo come parte ed assieme, custode del Creato. Tale Cultura che  rappresenta la totalità dell’ambiente sociale delle campagne e di tutte le  realtà che in esso affondano le proprie radici, unisce tra loro le persone  tramite i principi già enunciati nella Costituzione Italiana e nella <strong>Dichiarazione Universale  dei Diritti dell&#8217;Uomo.</strong></p>
<p>Essi <strong>c</strong>onsiderano il riconoscimento della  dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed  inalienabili, come il fondamento della libertà, della giustizia e della pace  nel mondo; pretendono che nessun individuo possa essere sottoposto ad  interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua  casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua  reputazione; vogliono garantito, oltre al diritto al lavoro, anche quello alla  libera scelta dell&#8217;impiego o dello svago; vogliono che nell&#8217;esercizio dei suoi  diritti e delle sue libertà, ognuno debba essere sottoposto soltanto a quelle  limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e  il rispetto dei diritti e della libertà degli altri uomini.</p>
<p>È  in base a tali principi che il Coordinamento per la Difesa e la Promozione  della Cultura Rurale, attraverso tutti gli individui che in tale Cultura si  riconoscono,  avendo essi un rapporto  diretto con la natura o esercitando le attività umane che da sempre  accompagnano l’uomo e valorizzano la natura stessa, oltre che la persona,</p>
<p align="center"><strong>SOSTIENE</strong></p>
<ul>
<li>il riconoscimento  del valore sociale della Cultura Rurale e di tutte le attività umane  tradizionali che in essa si riconoscono, da ottenersi anche tramite la  concertazione tra Istituzioni e chi esercita tali attività, in tutte le fasi di  elaborazione, costruzione ed emanazione dei provvedimenti che le riguardano;</li>
<li>la salvaguardia dell’ambiente  e del territorio, coinvolgendo attivamente tutti i soggetti interessati, secondo  il concetto ecologico che vede l’uomo e le sue attività legate alla natura,  all’agricoltura e agli animali, in un’ottica di sviluppo sostenibile, al centro  del sistema ambiente, piuttosto che una natura ad uso consumistico;</li>
<li>la salvaguardia  degli animali, non secondo ideologie fuorvianti che vorrebbero umanizzare l’animale,  ma su basi scientifiche secondo il principio naturale che persegue la  conservazione, non del singolo, ma delle specie, in un’ottica più ampia di  tutela della biodiversità;</li>
<li>il rispetto del diritto di tutti i cittadini, ad una corretta informazione, anche garantendo a tutti il contraddittorio sui  media, in eguale spazio e visibilità.</li>
</ul>
<p align="center"><strong>CONDANNA</strong></p>
<p>in  modo incondizionato qualsiasi atto o attività, anche solo propagandistica, ad  opera di qualsiasi tipo di organizzazione, ente, gruppo o lobby, che esprima  sentimenti contrari ai principi ed ai valori sopra enunciati di cui la Cultura  Rurale è portatrice o che miri alla limitazione o alla prevaricazione dei  diritti e delle libertà dell’uomo.</p>
<p align="left">Coordinamento per la difesa e la promozione della  cultura rurale</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ARCICACCIA SCRIVE AI LEADER DEI PARTITI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/arcicaccia-scrive-ai-leader-dei-partiti-3975/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/arcicaccia-scrive-ai-leader-dei-partiti-3975/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 22:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Osvaldo Veneziano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3975</guid>
		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
Roma, 24  febbraio 2010
On. Silvio Berlusconi  Presidente Il Popolo della Libertà
On. Pierluigi Bersani Segretario Partito Democratico
On. Umberto Bossi Segretario Lega Nord Padania
On. Lorenzo Cesa Segretario UDC
On. Antonio Di Pietro Presidente Italia dei Valori
Onorevoli Presidenti,  Onorevoli Segretari,
Il 28 e 29 marzo si torna a votare.
Nei prossimi giorni  riceveremo una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>Roma, 24  febbraio 2010</p>
<p>On. Silvio Berlusconi  Presidente Il Popolo della Libertà</p>
<p>On. Pierluigi Bersani Segretario Partito Democratico</p>
<p>On. Umberto Bossi Segretario Lega Nord Padania</p>
<p>On. Lorenzo Cesa Segretario UDC</p>
<p>On. Antonio Di Pietro Presidente Italia dei Valori</p>
<p>Onorevoli Presidenti,  Onorevoli Segretari,</p>
<p>Il 28 e 29 marzo si torna a votare.</p>
<p>Nei prossimi giorni  riceveremo una serie di “lettere elettorali” di candidati che inizieranno con “Caro amico  cacciatore….”. Saranno accompagnate anche da foto degli autori vestiti  in costosi abbigliamenti country, con cani, fucili e bigliettini del candidato  abbinato a foto di “uccelli”, magari non cacciabili. Ci diranno che, se eletti, ci sarà da cacciare  di tutto e di più.</p>
<p>Questo “rito” si ripropone  da decenni, ad ogni tornata elettorale.</p>
<p>Siamo stanchi di questa  ridicola e anche disonesta pubblicità ingannevole. E’ tempo di  chiudere definitivamente con questo metodo.</p>
<p>Siamo consapevoli di  essere una minoranza (anche un po’ attempata) ma rifuggiamo da  qualsivoglia tentazione minoritaria che alcuni rappresentanti politici, eletti  ai vari livelli, maldestramente e, ormai, noiosamente ci ripropongono.</p>
<p>E’ deplorevole  ascoltare incitazioni da parte di coloro che auspicano la pacificazione sociale  e che aizzano allo scontro le “corporazioni”, provocando ulteriori problemi a  questo Paese. Non ultimo episodio, quello di certi “furbetti” del  centrodestra che, con un blitz, così come dichiarato dal ministro  Prestigiacomo, hanno voluto introdurre, al Senato, nella legge “Comunitaria” un articolo  incostituzionale, ambiguo, lesivo delle competenze dello Stato in materia di  tutela e conservazione delle specie selvatiche.</p>
<p>Il Governo ha annunciato  che, alla Camera dei Deputati, si porrà rimedio alla “furbizia”; ci  auguriamo che si approvi presto un testo che non riproponga dubbi di  costituzionalità e ripristini certezza di diritto, anche al fine di  eliminare quelle tentazioni degli ultras del mondo venatorio che, alla fine,  non potranno che riportarci ai, già vissuti, tempi dei Referendum  anticaccia.</p>
<p>Nel 1992 il Parlamento,  intercettando il pensiero degli elettori (espressosi anche con un Referendum  che non raggiunse il quorum – ma al quale parteciparono oltre 18.000.000 votanti), ha  scritto le norme in vigore che hanno dettato i tempi, i luoghi, le specie per  una caccia conservativa. Il confronto tra le parti più interessate,  da allora, è rimasto nell’alveo di un civile contraddittorio  tra culture anche profondamente diverse come nel mondo intero, perché la caccia è “una cosa del  mondo”.</p>
<p>Alla luce dell’esperienza,  intendiamo invitare tutte le parti politiche alla coerenza e all’onestà di  comportamento, ricordando criticamente quanti, da posizioni animaliste estreme,  oggi come ieri, giunti al Governo del Paese, delle Regioni e delle Province (e  tra questi, ma non solo, i “Verdi”, divenuti Assessori all’ambiente o all’agricoltura),  hanno poi gestito il rapporto con i cacciatori, abbandonando ogni demagogia,  adottando, a volte, comportamenti non molto diversi dai “sedicenti  amici della caccia”.</p>
<p>Allo sterile dibattito  CACCIA SI, CACCIA NO – che sarebbe riproposto dalla presenza di rappresentanti  delle posizioni più integraliste dell’animalismo nelle liste – occorre  sostituire quello su come l’attività venatoria debba essere sempre più al servizio  del Paese e della natura.</p>
<p>Illustri Onorevoli non  inseguiremo i sedicenti “amici” delle “letterine” elettorali. Noi, anzi, vi chiediamo un intervento di “igiene  ambientale ed anche morale” in materia di attività venatoria: non mettete nelle liste  quanti hanno già amministrato e fatto “mala-politica”, in questa  materia, promuovendo divisioni e polemiche per inseguire il facile e demagogico  consenso tra i cacciatori o tra gli “anticaccia”. Basta con  il cattivo uso di risorse pubbliche da parte di Amministratori che hanno  ignorato la gestione faunistica e non investito nella valorizzazione dell’ambiente  naturale.</p>
<p>Noi vogliamo concorrere  fattivamente affinchè il 2010, anno internazionale dedicato alla Biodiversità, veda in  Italia le energie e le risorse impegnate nell’obiettivo prioritario di tutelare  ed arricchire il patrimonio faunistico. Le regole le ha dettate da tempo il  mondo scientifico e noi vogliamo bandire dai nostri comportamenti quelle  manipolazioni che il Paese paga con procedure d’infrazione e condanne da parte dell’Unione  Europea. Riteniamo che debbano avere pieno riconoscimento gli agricoltori,  mediante sostegni economici per i ripristini ambientali, per la prevenzione e  per il risarcimento dei danni derivanti dalla presenza eccessiva, in  particolare di ungulati, in alcune aree del Paese.</p>
<p>Per l’attività venatoria,  quando correttamente organizzata e praticata, chiediamo rispetto, consapevoli  dei limiti invalicabili fissati da norme rivolte alla tutela dell’interesse  comune che noi apprezziamo.</p>
<p>Non propinate né a noi, né ad altri “specchietti  per le allodole” per attirare facili adesioni dell’uno o dell’altro degli  schieramenti. Confidiamo in programmi non “interpretabili” affinché: candidati,  liste, coalizioni, partiti e quanti andranno alle urne respingano  consapevolmente le strumentalizzazioni, le forzature non realizzabili indotte  dagli estremismi inconcludenti e dannosi.</p>
<p>Se la materia venatoria  verrà sottratta alla propaganda elettorale, la politica potrà accompagnare  un nuovo percorso volto a garantire una sintesi virtuosa tra tutela della fauna  e caccia sostenibile, mirando a migliorie possibili e ampiamente condivise  dalla società. Ne trarrà vantaggio la bella campagna italiana e, forse, anche la  politica alla quale, di nuovo, potremo sentirci orgogliosi di partecipare.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Il Presidente Arci Caccia</p>
<p><strong>Osvaldo Veneziano </strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;OPINIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA A.N.L.C. DI BRESCIA</title>
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		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lopinione-del-presidente-provinciale-della-anlc-di-brescia-3934/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 15:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anlc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3934</guid>
		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
La A.N.L.C. aderirà ala manifestazione del 9 marzo p.v. a Roma solo se l&#8217;art. 43 (ex 38) della comunitaria non dovesse essere approvato alla camera dei deputati. Intervento del Presidente Provinciale della A.N.L.C. di Brescia dopo i numerosi commenti sui vari siti internet
Dopo aver letto i molti commenti sui vari siti che trattano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>La A.N.L.C. aderirà ala manifestazione del 9 marzo p.v. a Roma solo se l&#8217;art. 43 (ex 38) della comunitaria non dovesse essere approvato alla camera dei deputati. Intervento del Presidente Provinciale della A.N.L.C. di Brescia dopo i numerosi commenti sui vari siti internet</p>
<p>Dopo aver letto i molti commenti sui vari siti che trattano di caccia ( ilcacciatore.com; bighunter.it; ladeadellacaccia.it ecc. ecc.), mi sono deciso a far sentire anche la modestissima opinione di un cacciatore che ha la licenza dal 1960 e che è associato dal 1968  alla Libera Caccia.<br />
Non è mia abitudine criticare; accetto le critiche da tutti, ma non che si dica che la Libera Caccia ha subordinato il proprio comportamento e la propria  decisione allo scopo di ottenere una manciata di Associati in  più  o per il timore di perdere Associati.<br />
Posso dimostrare con i fatti, non a parole, che la Libera Caccia è stata ed è l&#8217;unica associazione venatoria che ha lanciato, da alcuni anni, una campagna  che prevedendo l&#8217;aumento della tessera associativa andava controcorrente rispetto a tutte le altre associazioni, le quali per un Associato in più, tenevano, irresponsabilmente, più basso il costo della loro tessera-polizza.<br />
Sì, cari amici cacciatori, la Libera Caccia non ha mai fatto demagogia e populismo, ma, sola ed unica, ha lanciato la campagna della responsabilità e della sicurezza nell&#8217;esercizio  venatorio.<br />
Invito, tutti, a leggere,(sul retro della propria tessera associativa), il limite, per il danno alla persona, del Capitale di Responsabilità Civile verso Terzi<br />
Troverete, nella stragrande maggioranza, un massimale che spazia da un minimo di Euro 347.342,67 (ex 750 milioni del 1992) ad un massimo di Euro 1.550.00,00 di limite a Persona.<br />
Il confronto del vostro massimale  con il massimale minimo di legge previsto dalla RCA di Euro 2.500.000,00 ( che dal dicembre 2010 verrà elevato ad Euro 5.000.000,00 ) dovrebbe farvi raggelare il sangue nelle vene e consigliarvi di deporre il fucile nell&#8217;armadio in attesa che i Dirigenti della Vostra Associazione vi diano la possibilità di scegliere massimali più capienti e degni di un cacciatore veramente Responsabile ed Affidabile (non credo che un morto o un  ferito in incidente stradale valga più di in morto o di un ferito in incidente di caccia).<br />
Nessun dirigente, dico nessuno, delle altre associazioni venatorie ha sentito il dovere e la responsabilità di dare ai propri associati, (naturalmente con un esborso superiore) la possibilità di scegliere una tessera associativa con un massimale di Responsabilità Civile Verso Terzi con un limite a persona di Euro 3.000.000,00 ( perfettamente in linea, per il momento, con il massimale minimo di legge previsto per la R.C.A.).<br />
La Libera Caccia con i suoi  dirigenti non è venuta meno al suo obbligo di informare per tutelare.                                              Unica Associazione che ha sentito il dovere e la responsabilità (alla faccia della caccia alla tessera ) di dare al proprio associato la possibilità di scegliere tra cacciare con responsabilità e sicurezza o con irresponsabilità ed incoscienza, (naturalmente aumentando il costo della tessera).<br />
La Libera Caccia non ha,contrariamente ad altri, dato la caccia alla tessera ed  è disponibile a qualsiasi confronto pubblico,(con tutti), per confermare con dati di fatto certi ed incontestabili che, prima di ogni cosa, ma al costo di qualche Euro in più, è indispensabile una copertura assicurativa che renda il Cacciatore &#8220;PERSONA VERAMENTE AFFIDABILE&#8221; (requisito indispensabile per avere il Porto d&#8217;Armi ), tutelato realmente verso i Terzi danneggiati (o loro eredi), e  salvaguardando il  patrimonio personale anche per i propri famigliari.<br />
Lasciamo ad altri la demagogia ed il populismo; la Libera Caccia si occupa (anche) di fatti concreti e di vitale importanza.<br />
Rinnovo la mia disponibilità al confronto, momento importante di scambio di idee e di proposte tra le varie Associazioni nell&#8217;interesse dei Cacciatori.                                                                    Cordiali saluti Claudio Gorlani</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lopinione-del-presidente-provinciale-della-anlc-di-brescia-3934/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FAREAMBIENTE: LA TV PUBBLICA NON PUÒ CENSURARE L’AMBIENTALISMO POSITIVO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fareambiente-la-tv-pubblica-non-puo-censurare-l%e2%80%99ambientalismo-positivo-3914/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fareambiente-la-tv-pubblica-non-puo-censurare-l%e2%80%99ambientalismo-positivo-3914/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 15:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[FareAmbiente]]></category>

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		<description><![CDATA[“Siamo stufi di ascoltare nelle trasmissioni Ambiente  Italia e nelle trasmissioni della tv pubblica solamente alcune voci  dell’ambientalismo. Basta con la censura”. A parlare (anzi, a gridare in un  megafono, incatenati sotto la sede romana della Rai) sono i vertici di  FareAmbiente: il presidente nazionale Vincenzo Pepe, insieme al coordinatore  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Siamo stufi di ascoltare nelle trasmissioni Ambiente  Italia e nelle trasmissioni della tv pubblica solamente alcune voci  dell’ambientalismo. Basta con la censura”.</em> A parlare (anzi, a gridare in un  megafono, incatenati sotto la sede romana della Rai) sono i vertici di  FareAmbiente: il presidente nazionale Vincenzo Pepe, insieme al coordinatore  del Lazio e responsabile dei rapporti istituzionali On. Piergiorgio Benvenuti e  al responsabile Giovani del Lazio, Fabio Ficosecco.</p>
<p><em>“FareAmbiente, al pari delle altre organizzazioni  ambientaliste,  è un’associazione  nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente e ha decine di migliaia di  iscritti in tutta Italia. Ha delle posizioni positive nell’ambito  dell’ambientalismo, un nuovo ambientalismo che deve essere ascoltato”. </em>A <a href="http://www.youtube.com/penisolabella#p/a/u/0/QmOzPITIbpI" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">questo  link</span></strong></a> <a href="http://www.youtube.com/penisolabella#p/a/u/0/QmOzPITIbpI" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3893" title="external link" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/icon_external_link.png" alt="" width="12" height="12" /></a>, la registrazione della protesta del 17 febbraio di FareAmbiente,  in viale Mazzini, a Roma.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>VENEZIANO: BOTTA E RISPOSTA SUL WEB</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 19:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Osvaldo Veneziano]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la lettera aperta di Osvaldo Veneziano giunta in redazione, risposta all&#8217;articolo&#8221;Arci caccia, a chi giova?&#8221; pubblicato da Mauro Proietti  e ripreso dal blog ilcacciatore.com .
Giova a tutti. 
Non riusciamo a comprendere il problema sollevato dal sig. Proietti
L&#8217;Arci Caccia è contro la censura e per la libertà di stampa e di comunicazione. Da sempre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la lettera aperta di Osvaldo Veneziano giunta in redazione, risposta all&#8217;articolo&#8221;<a href="http://cacciaenatura.blogspot.com/2010/02/arci-caccia-chi-giova.html" target="_blank">Arci caccia, a chi giova?</a>&#8221; pubblicato da Mauro Proietti <a href="http://cacciaenatura.blogspot.com/2010/02/arci-caccia-chi-giova.html" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3893" style="border: 0pt none;" title="external link" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/icon_external_link.png" alt="" width="12" height="12" /></a> e ripreso dal blog <a href="http://www.ilcacciatore.com/2010/02/18/arci-caccia-a-chi-giova/" target="_blank">ilcacciatore.com</a> <a href="http://www.ilcacciatore.com/2010/02/18/arci-caccia-a-chi-giova/" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3893" style="border: 0pt none;" title="external link" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/icon_external_link.png" alt="" width="12" height="12" /></a>.<span id="more-3892"></span></p>
<blockquote><p><strong>Giova a tutti. </strong></p>
<p>Non riusciamo a comprendere il problema sollevato dal sig. Proietti</p>
<p>L&#8217;Arci Caccia è contro la censura e per la libertà di stampa e di comunicazione. Da sempre, informiamo i più di quanto accade nel nostro mondo. Altri fanno la loro informazione legittimamente piena di improperi ecc. Scelte&#8230;</p>
<p>Avremmo voluto fornire questo servizio a quanti più cittadini e cacciatori. Non abbiamo i mezzi. I materiali raccolti sono a disposizione di coloro che vogliono fare informazione senza pregiudiziali per riprodurli e distribuirli. Se hanno ritenuto utile fornire la nostra &#8220;raccolta&#8221; al Parlamento, forse era un buon prodotto.</p>
<p>Crediamo nell&#8217;intelligenza di donne e uomini. Tra questi, anche i giornalisti sono portatori di &#8220;intelligenza critica&#8221; cosa che appartiene, secondo noi, anche ai nostri rappresentanti in Parlamento e al Governo. Più difficile era un tempo nel &#8220;Parlamento delle corporazioni&#8221; o lo è laddove persistono regimi autoritari. Non vorremmo che l&#8217;Italia andasse in questa direzione.</p>
<p>Nel caso specifico noi abbiamo raccolto gli &#8220;articoli&#8221; usciti in pochi giorni subito dopo l&#8217;approvazione, al Senato, dell&#8217;articolo sui tempi di caccia. Non potevamo mettere  quanto apparso nei Talk Show ed altro di Rai, etc. anche se sarebbe stato utile. Abbiamo inviato alle nostre strutture territoriali il materiale cartaceo affinchè prendessero cognizione dell&#8217;aggravarsi del pensiero critico negativo diffusosi sulla materia caccia. Amiamo agire alla luce del sole, auspicando di aiutare una riflessione importante per rimuovere le &#8220;cause&#8221;, affinchè i cacciatori saggi non subiscano gli effetti nefasti delle &#8220;provocazioni&#8221;.</p>
<p>Noi siamo contrari ad occultare la realtà. La forza dei cittadini - vale anche per i cacciatori - deriva dalla consapevolezza dei limiti e delle positività che si possono mettere a disposizione della società. Solo così si è utili anche ad una categoria che è una minoranza. Di trucchi e di imbrogli che da 20 anni caratterizzano l&#8217;attività di imbonitori che, sul tema, &#8220;promettono il nulla&#8221;, ormai abbiamo una documentazione per riempire biblioteche.</p>
<p>Lo scontro frontale ha prodotto nel 1992 la legge 157. Cosa porterà il nuovo scontro frontale, venti anni dopo, con i modificati rapporti di forza - a nostro sfavore - nell&#8217;opinione pubblica, sui media vecchi e nuovi e nella politica (è matematica, non un&#8217;opinione) non è dato sapere.</p>
<p>Sicuramente ai cacciatori verrà &#8220;meno&#8221; di quanto da la 157/92 e non vogliamo che questi paghino per colpe di quanti preferiscono oscurare la realtà per farsi i fatti propri come accaduto per 20 anni - non per un giorno - insistiamo.</p>
<p>Ve li ricordate i &#8220;quaquaraqua&#8221; delle modifiche filo-cacciatori alla Direttiva Europea alle barzellette raccontate sulle ZPS, sui soldi agli ATC, ai ministri che promettono la caccia nei parchi, le &#8220;comunitarie&#8221;? Anni di menzogne che il &#8220;Presidente cacciatore&#8221;, invocato nelle Campagne Elettorali, ha regolarmente e saggiamente smentito così come ha fatto, in televisione e nei fatti, legiferando, l&#8217;onorevole  Ministro Prestigiacomo.</p>
<p>Conoscere per decidere. E&#8217; la democrazia. Noi la sfida la giochiamo a questo livello. Senza argomenti validi e credibili ai più  - si entra dalla porta di servizio - e si perde.<br />
Spero che presto avremo da offrire una Rassegna Stampa con altri equilibri più favorevoli alla buona caccia.</p>
<p>Noi lavoriamo per questo, forti delle nostre idee che vivono nelle leggi in essere e in quel consenso, quel poco che avevamo prodotto alla caccia prima di questa settimana. Cercheremo di ricostruirlo con le forze migliori che in questi anni Regioni, Agricoltori, Scienza, ATC, CA hanno fatto buona e utile gestione della fauna selvatica patrimonio di tutti gli italiani.</p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>Osvaldo Veneziano<br />
Roma, 18 febbraio 2010</p></blockquote>
<p>Per completezza vi riferiamo anche della recente controreplica che potete leggere integralmente sul sito cacciaenatura.blogspot.com nel post dal titolo: <a href="http://cacciaenatura.blogspot.com/2010/02/botta-e-risposta-con-veneziano-su.html" target="_blank">Botta  e risposta con Veneziano su &#8220;ilcacciatore.com&#8221; </a><a href="http://cacciaenatura.blogspot.com/2010/02/botta-e-risposta-con-veneziano-su.html" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-3893" style="border: 0pt none;" title="external link" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/icon_external_link.png" alt="" width="12" height="12" /></a></p>
<blockquote><p>Caro Veneziano, non mi aspettavo tanto, sarebbe bastata una risposta, magari nel  mio blog.<br />
Il punto è questo. Io, come ho scritto, non contesto il vostro modo  di agire, o non agire, nei confronti della caccia e dei cacciatori, tantomeno il  vostro modo di pensare sulla 157. A questo penseranno i tesserati. Contesto  soltanto che per sostenere le vostre tesi, a mio avviso mentite sapendo di  mentire. Mi spiego: come si fa a sostenere che la rassegna stampa da voi  realizzata è informazione legittima? Come si fa a parlare di libertà di stampa  nei confronti della caccia? Caro Presidente ma veramente secondo lei per i  cacciatori vengono applicate tutte le regole della tanto enfatizzata libertà di  stampa? Pagine dei principali giornali riempite dalle dichiarazioni  assolutamente prive di fondamenti scientifici ad opera della Brambilla (cito la  caccia che minerebbe le gite nei boschi), Forattini (che alle quattro di notte  ha paura perché sente sparare vicino casa sua, a che cosa?) e molti, troppi  altri, secondo lei sono Libertà di stampa? Secondo me questo si chiama  terrorismo mediatico. Niente di più. Per questo non posso essere assolutamente  d’accordo con chi pagine e pagine di idiozie le raccoglie per metterle a  disposizione di un senatore (anche se della sua stessa parrocchia, io voto pdl  ma non difendo ciò che dice la brambilla) che è dichiaratamente anticaccia. Le  pongo quindi il quesito, Lei crede veramente che ci sia correttezza da parte dei  media nei nostri confronti? Crede che il fatto che repubblica o qualche altro  amico dia la parola a lei possa bastare? Alla gente “normale” arrivano altri  messaggi. Vorremmo che almeno chi dovrebbe difendere gli interessi dei  cacciatori non li aiutasse nella campagna di disinformazione. Il mio invito è a  diffondere il pensiero dei cacciatori, non quello dei giornalisti portatori di  “intelligenza critica”. ne guadagnerebbe la  caccia.<br />
Cordialmente.</p>
<p>Mauro Proietti</p></blockquote>
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		<title>IL GRUPPO CACCIATRICI TRENTINE INDICE IL PRIMO CONCORSO FOTOGRAFICO &#8220;IMMAGINI&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 20:08:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;arte venatoria e l&#8217;amore per la natura fanno la corte agli appassionati dell&#8217;obiettivo, grazie a un&#8217;iniziativa del Gruppo Cacciatrici Trentine. Si tratta della prima edizione del concorso fotografico dedicato all&#8217;ars venandi e articolato in 3 sezioni: &#8220;Natura, colori ed emozioni&#8221;, &#8220;Il cane, amico a quattro zampe&#8221; e &#8220;Caccia: passione infinita, non solo da trofeo&#8221;. Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte venatoria e l&#8217;amore per la natura fanno la corte agli appassionati dell&#8217;obiettivo, grazie a un&#8217;iniziativa del Gruppo Cacciatrici Trentine. Si tratta della prima edizione del concorso fotografico dedicato all&#8217;ars venandi e articolato in 3 sezioni: &#8220;Natura, colori ed emozioni&#8221;, &#8220;Il cane, amico a quattro zampe&#8221; e &#8220;Caccia: passione infinita, non solo da trofeo&#8221;. Al concorso potranno partecipare tutti gli appassionati di fotografia con un massimo di 3 scatti per ciascuna categoria.<br />
Le fotografie dovranno avere un formato minimo di 20&#215;30 e recare sul retro titolo dell&#8217;opera, nome, cognome e indirizzo dell&#8217;autore, nonché una breve descrizione del soggetto.<br />
È prevista una quota d&#8217;iscrizione di 5 euro da inviarsi in busta chiusa con il materiale fotografico al seguente indirizzo: Associazione Cacciatori Trentini - via Guardini 41, 38121 Trento, oppure allo Studio Fotografico Rensi - via San Marco 5, 38122 Trento. Le immagini dovranno essere inviate entro e non oltre il 15 marzo 2010. Splendidi premi verranno assegnati ai vincitori di ciascuna categoria, mentre tutte le opere verranno esposte in occasione della fiera Expo Riva, caccia - pesca - ambiente, che si terrà nei giorni 27/28 marzo 2010 a Riva del Garda (TN). Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, sui diritti d&#8217;autore e sulle premiazioni, visitare il sito www.cacciatoritrentini.it<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L’ASCA PROTESTA CONTRO LE GABBIE-TRAPPOLA NELL’OASI DI CHIESANUOVA</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[asca]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro episodio a testimonianza dell&#8217;etica ambientalista dei cacciatori, in questo caso sammarinesi. L&#8217;Asca, associazione sammarinese caccia e ambiente, ha protestato contro le gabbie-trappola messe dal Servizio di Vigilanza Ecologica nell&#8217;oasi di Chiesanuova, perchè potrebbero essere dannose per la popolazione di alcune specie. &#8220;Questo è il periodo in cui le femmine di cinghiale sono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro episodio a testimonianza dell&#8217;etica ambientalista dei cacciatori, in questo caso sammarinesi. L&#8217;Asca, associazione sammarinese caccia e ambiente, ha protestato contro le gabbie-trappola messe dal Servizio di Vigilanza Ecologica nell&#8217;oasi di Chiesanuova, perchè potrebbero essere dannose per la popolazione di alcune specie. <em>&#8220;Questo è il periodo in cui le femmine di cinghiale sono in attesa dei cuccioli o hanno comunque appena partorito&#8221;,</em> si legge su La Tribuna Sammarinese, e i cacciatori sono infatti intenzionati ad andare fino in fondo alla faccenda, fedeli al principio guida &#8220;niente caccia senza ambiente&#8221;. Propongono soluzioni alternative alle gabbie, come una battuta &#8220;di disturbo&#8221;, e denunciano il reperimento di granturco ritrovato all&#8217;interno delle stesse, vietato dalle normative.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CONFAVI CONFERMA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/confavi-conferma-la-manifestazione-nazionale-3669/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo il comunicato CONFAVI.
CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO A ROMA
 
La grande manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, a sostegno delle modifiche alla 157/92 ed in difesa della cultura rurale, si terrà come previsto.
Non sarà certo l&#8217;atteggiamento attendista di qualche dirigente venatorio ad impensierirci ed a compromettere quello che riteniamo sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo il comunicato CONFAVI.</p>
<blockquote><p><strong>CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO A ROMA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La grande manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, a sostegno delle modifiche alla 157/92 ed in difesa della cultura rurale, si terrà come previsto.</p>
<p>Non sarà certo l&#8217;atteggiamento attendista di qualche dirigente venatorio ad impensierirci ed a compromettere quello che riteniamo sarà un evento storico per il nostro Paese.</p>
<p>Se la strategia di questi dirigenti venatori è la difesa della caccia (cosa di cui cominciamo a  dubitare), la tattica da costoro usata finora si è dimostrata decisamente fallimentare.</p>
<p>La caccia non riuscirà a sopravvivere se crederà di potersi difendere da sola, perché l&#8217;atavica incapacità di tanti dirigenti venatori ha permesso che la caccia venisse isolata nel nostro Paese, diventando facile bersaglio di chi vuole usarla come capro espiatorio, addossandole la colpa del degrado ambientale e dell&#8217;impoverimento faunistico.</p>
<p>Nessuna delle categorie che si sentono portatrici della cultura rurale può illudersi di poter sopravvivere, da sola, all&#8217;offensiva scatenata dalla potente lobbie animal-ambientalista che si nutre dell&#8217;ignoranza di cui è intrisa la cultura urbana.</p>
<p>Chi non capisce questo elementare concetto rincorre un&#8217;utopia, chi persevera su questa strada è destinato al suicidio.</p>
<p>La nascita del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale è l&#8217;inizio di un percorso che ci porterà, modificando radicalmente tattica rispetto al passato, a combattere una battaglia che, se combattuta insieme, vedrà prevalere la nostra cultura e con essa tutti i sani valori di cui è portatrice.</p>
<p>Per correttezza e per non fornire alibi a chi li andava cercando, abbiamo rivolto l&#8217;invito a partecipare alla manifestazione di Roma ai dirigenti di tutte le categorie interessate a difendere ed a tramandare questi valori.</p>
<p>Qualcuno di questi dirigenti, preso dalle proprie miserie, non ha capito che la grande manifestazione nazionale di Roma non può ridursi alla sterile ed egoistica rivendicazione di una singola categoria ma è l&#8217;inizio di un percorso che ci porterà a combattere, assieme a tutti coloro che avranno il coraggio di farlo, una battaglia di cultura e di civiltà.</p>
<p>La storia ci ha dimostrato che quando una classe dirigente non riesce a rimanere in sintonia con la gente che vorrebbe rappresentare, presto o tardi la gente si ribella a questa classe dirigente e la sostituisce con qualcun altro che non abbia paura di combattere per difendere i diritti di chi si è impegnato a rappresentare.</p>
<p>Se alla grande manifestazione nazionale di Roma mancherà qualche dirigente venatorio, ce ne faremo una ragione!</p>
<p>Ci basterà avere al nostro fianco tutti coloro che, indipendentemente dall&#8217;associazione di appartenenza, si sentiranno accomunati dalla stessa, identica passione, portatori della stessa identica cultura che rappresenta una parte insostituibile della nostra storia e delle nostre tradizioni.</p>
<p><strong>Con ancora maggiore entusiasmo ci troveremo tutti a Roma il 9 marzo 2010.</strong></p>
<p>Alla faccia di chi è troppo compromesso e di chi, forse troppo abituato a fare le cose per convenienza, non ha più il coraggio di combattere per ciò in cui crede.</p>
<p>Maria Cristina Caretta</p>
<p>Presidente nazionale CONFAVI</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LA COMUNITARIA E LA CACCIA: LA FIERA DELLE IDIOZIE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-comunitaria-e-la-caccia-la-fiera-delle-idiozie-3630/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3630</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno voleva scatenare un gran putiferio e ci è riuscito. In Italia basta parlare di caccia nemmeno vorremmo dire a favore, ma con mentalità aperta e possibilmente distaccata, che subito si assiste a una levata di scudi tanto più vergognosa quanto più sapientemente orchestrata e sintomo di assoluta incompetenza in materia. Di più: è sintomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno voleva scatenare un gran putiferio e ci è riuscito. In Italia basta parlare di caccia nemmeno vorremmo dire a favore, ma con mentalità aperta e possibilmente distaccata, che subito si assiste a una levata di scudi tanto più vergognosa quanto più sapientemente orchestrata e sintomo di assoluta incompetenza in materia. Di più: è sintomo di precisissima volontà di rimescolare le carte e confondere ancor più le idee a un&#8217;opinione pubblica che, quando va bene, causa ovvia mancanza di conoscenza diretta delle norme e delle leggi che regolano il settore, si ferma alla solita questione &#8220;caccia sì - caccia no&#8221; (piatto d&#8217;argento per chi si diletta di sondaggi). Stiamo dunque leggendo e sentendo di tutto, senza la minima dignità anche professionale di chi dovrebbe fare informazione innanzitutto documentandosi e poi offrendo spazi anche alle voci dissonanti da questo coro bene orchestrato. Perché non si creda che le voci diverse non vi siano e soprattutto non si pensi che tali voci non poggino su basi tecnico-giuridiche solide, le quali invece mancano alla grandissima maggioranza di chi sbraita contro per partito preso, soltanto per smuovere il lato emotivo del pubblico &#8220;profano&#8221;. Assistiamo perciò all&#8217;eterogenea parata di questi soggetti che hanno fatto dell&#8217;apriorismo il proprio mestiere - e probabilmente non unicamente sulla questione della caccia - tra i quali annoveriamo animalisti e ambientalisti vari (troppi da elencare, basti leggersi l&#8217;appello sottoscritto da oltre cento di queste associazioni) e molti giornalisti (alcuni nemmeno si firmano più, come l&#8217;estensore dell&#8217;articolo &#8220;Vince la lobby del fucile ma così perde l&#8217;Italia&#8221; apparso su Il Giornale che parla in prima persona pur firmandosi &#8220;la redazione&#8221;) tra cui spiccano quelli di Repubblica con il noto Cianciullo in testa, per tacere di non pochi esponenti politici. Tra questi ultimi, a parte i soliti Bonelli ora Presidente dei Verdi (?!), Morelli Consigliera regionale della Liguria, Della Seta tipico rosso-verde scaturito dalle ceneri della Prima Repubblica tanto per citare i primi tre che ci vengono a mente, sembrano ora aggiungersi alcune animaliste assai scatenate che non onorano con la dovuta ragionevolezza e cognizione di causa il loro importante ruolo istituzionale quali le Ministre Prestigiacomo e Brambilla. In questo bel calderone fumante falsità spiccano pure pregevoli personaggi della cultura e della scienza come Umberto Veronesi, che sul Corriere si è lasciato andare a commoventi invenzioni sui nidi vuoti e sui piccoli rimasti senza cibo per l&#8217;uccisione dei genitori, nonché a illazioni sui violenti istinti primordiali di cui i cacciatori sarebbero pervasi. Sarebbe bastato, invece, fermarsi alla prima dichiarazione: &#8220;personalmente sono a favore dell&#8217;abolizione totale della caccia per questione di principio&#8221;, poiché detto ciò tutto quanto ha aggiunto dopo sarebbe diventato inutile, anzi ci avrebbe risparmiato le successive affermazioni insensate e senza alcun fondamento concreto. Tutti poi, ma guarda un po&#8217; qual coincidenza, hanno taciuto sul punto focale del testo licenziato dal Senato: il formale recepimento nell&#8217;ordinamento nazionale della Guida interpretativa sulla corretta applicazione, in riferimento alla caccia, dell&#8217;arcinota Direttiva &#8220;Uccelli&#8221;. Una Guida che non ha voluto e approvato Pinco Pallino, bensì la Commissione UE Ambiente, istituendo uno specifico gruppo di lavoro che per tre anni abbondanti vi si è dedicato e del quale fecero parte sia gli ambientalisti (BirdLife International) che i cacciatori (la FACE, Federazione delle Associazioni Venatorie dell&#8217;UE). Tale Guida, pubblicata ufficialmente nel marzo 2009, si fonda in soldoni su criteri e parametri tecnico-scientifici (con un occhio di riguardo per le pronunce della Corte di Giustizia UE accumulatesi negli anni nei confronti di TUTTI i paesi membri) che consentono di individuare una stagione di caccia compatibile con i costumi riproduttivi e migratori delle specie di uccelli contemplate dalla Direttiva stessa. L&#8217;Italia, se arrivasse anche alla Camera il recepimento formale nella legislazione nazionale di questo documento, sarebbe il primo Stato membro dell&#8217;Unione a effettuare quindi un passo in avanti decisivo, altro che indietro! Questo è il dato, tutto il resto è demagogia e populismo a buon mercato, cha scandalosamente non ammette repliche o precisazioni. Ringraziamo il giornalista del Corriere Maurizio Donelli per aver cercato di chiarire i termini della vicenda, ma la sua sola voce non basta. Consigliamo ai Soloni di andare a verificare durata della stagione venatoria e specie cacciabili negli altri Paesi UE, per rendersi conto di quanto parlino a vanvera. Ma forse basterebbe ridurre il tutto a semplicissima malafede per una bieca questione di interessi, altro che tutela della fauna selvatica&#8230; Speriamo che, prima o dopo, una seria e approfondita, nonché divulgata, indagine parlamentare faccia un po&#8217; di luce nel buio sottobosco dell&#8217;animalismo italiano e forse qualcuno dovrà ricredersi.<br />
Fonte: ANUU</p>
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		<title>FACE ITALIA NO ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito il comunicato Face Italia sulla decisione di non partecipare alla manifestazione del 9 marzo 2010.

I Presidenti delle Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia, riunitisi nella serata del 1° febbraio 2010, hanno attentamente valutato l’opportunità di aderire alla manifestazione che, forse in maniera affrettata, è stata indetta a sostegno delle richieste della maggioranza dei cacciatori italiani.

Proprio gli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx">Di seguito il comunicato Face Italia sulla decisione di non partecipare alla manifestazione del 9 marzo 2010.</span></div>
<blockquote>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx">I Presidenti delle Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia, riunitisi nella serata del 1° febbraio 2010, hanno attentamente valutato l’opportunità di aderire alla manifestazione che, forse in maniera affrettata, è stata indetta a sostegno delle richieste della maggioranza dei cacciatori italiani.</span></div>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx"><br />
Proprio gli ultimi avvenimenti politici, con la faticosa approvazione al Senato (139 voti a favore, 108 contrari e 8 astenuti) dell’art. 38 della Comunitaria, stanno a dimostrare in maniera tangibile che il Governo e l’intero Parlamento, hanno intrapreso un percorso concreto di avvicinamento alle istanze dei cittadini-cacciatori.</span></div>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx"><br />
Pur nella consapevolezza che quello appena compiuto è solo un primo, piccolo passo, verso una nuova e definitiva regolamentazione dell’attività venatoria in chiave veramente europea, le Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia (Anlc, Anuu-Migratoristi, Enalcaccia e Federcaccia) ritengono che sia da mettere in atto ogni tentativo per smorzare i toni di una polemica ideologica, pretestuosa e del tutto immotivata, che rischia di inquinare in maniera irreversibile un confronto che può e deve rimanere nell’ambito di una profonda correttezza fra tutte le parti interessate.</span></div>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx"><br />
Al tempo stesso, il periodo pre-elettorale nel quale tale manifestazione dovrebbe aver luogo, rischia di contaminare lo spirito rigorosamente apolitico che dovrebbe caratterizzare la protesta dei cacciatori, compromettendo la loro assoluta trasversalità.</span></div>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx"><br />
Per tutto questo, i Presidenti che sottoscrivono il presente comunicato ritengono che, almeno allo stato attuale del dibattito, una manifestazione del mondo venatorio sia non solo inopportuna, ma forse anche dannosa perché rischierebbe di vanificare gli sforzi di chi ha veramente a cuore il futuro della caccia italiana, e pertanto se ne dissociano formalmente.</span></div>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><span class="testoSommarioImmagineSx"><br />
Al tempo stesso, però, i Presidenti ritengono indispensabile mantenere alto e costante il livello di monitoraggio e di attenzione e sollecitano il definitivo ammodernamento della legge 157/92, sulla base del testo unitario a suo tempo presentato, che dovrà al più presto essere portato all’approvazione del Parlamento, a garanzia di un lungo e proficuo periodo di pacificazione sociale.</span></div>
<div class="contenitoreSommarioImmagineSx"><em><span class="testoSommarioImmagineSx">AN.L.C. Paolo Sparvoli<br />
ANUU-MIGRATORISTI Giovanni Bana<br />
ENALCACCIA Lamberto Cardia<br />
FEDERCACCIA Gianluca Dall’Olio</span></em></div>
</blockquote>
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		<title>ANUUMIGRATORISTI: IL CORAGGIO E LA RESPONSABILITÀ DI PRENDERE POSIZIONI MIRATE</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 10:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ANUUMigratoristi, in accordo con le Associazioni di FACE Italia, non intende fare campagna elettorale a nessuno, ma nemmeno vuol farsi trascinare in un controproducente gioco al massacro. L&#8217;ANUUMigratoristi vuole pragmaticamente guardare alla realtà dei fatti e prendere posizioni molto mirate: la votazione in Senato dell&#8217;emendamento alla Comunitaria ha rappresentato un piccolo ma fondamentale passo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ANUUMigratoristi, in accordo con le Associazioni di FACE Italia, non intende fare campagna elettorale a nessuno, ma nemmeno vuol farsi trascinare in un controproducente gioco al massacro. L&#8217;ANUUMigratoristi vuole pragmaticamente guardare alla realtà dei fatti e prendere posizioni molto mirate: la votazione in Senato dell&#8217;emendamento alla Comunitaria ha rappresentato un piccolo ma fondamentale passo in avanti. Ora si deve - come da sempre sottolineato - riuscire ad arrivare ad una puntuale modifica della Legge n. 157/92. Per conseguire questo obiettivo riteniamo non serva assolutamente &#8220;sparare nel mucchio&#8221;, nè tantomeno serva &#8220;sparare sul pianista&#8221;: abbiamo deciso di partecipare al coordinamento per la difesa della cultura rurale - già peraltro nostro impegno da anni - per portarvi proposte operative concrete, per portarvi le nostre esperienze tecniche e pratiche, convinti del fatto che la cultura rurale (e con essa la caccia) non si difende pretendendone il rispetto dai politici in generale o dall&#8217;opinione pubblica, ma guadagnandosi questo rispetto, lavorando giorno per giorno sul territorio insieme al mondo agricolo e rendendo poi visibili all&#8217;opinione pubblica i vantaggi collettivi che ne derivano. Oggi, proprio prendendo spunto dalla vicenda della Comunitaria, precisiamo che l&#8217;ANUUMigratoristi (e così le altre Associazioni venatorie componenti FACE Italia) ritiene non serva manifestare a Roma, nemmeno dietro al condivisibile obiettivo della difesa della cultura rurale; anzi, ciò risulterebbe controproducente perché, così facendo, si indebolirebbe solo la posizione di quanti stanno cercando di darci - pur con difficoltà e non certo con i tempi da noi auspicati - delle risposte, facendo quindi il gioco proprio di coloro ai quali, invece, la caccia non interessa per niente e, anzi, dietro l&#8217;alibi della &#8220;sostenibilità&#8221;, dell&#8217;equilibrio e del dialogo con gli anticaccia, vogliono solo ridurla al lumicino. E&#8217; nei momenti difficili che devono emergere coraggio, responsabilità, lucidità e sangue freddo: per questo l&#8217;ANUUMigratoristi invita tutti a continuare a dare sostegno - morale e tecnico - a quanti stanno lavorando a livello politico e parlamentare per portare avanti più compiutamente il disegno di riforma che anche la stragrande maggioranza del mondo venatorio ha unitariamente contribuito a realizzare. L&#8217;ANUUMigratoristi continuerà a farlo, pretendendo anche un&#8217;accelerazione dei tempi, così come continuerà a richiamare alle loro responsabilità quanti, a livello politico, hanno assunto o assumeranno posizioni personali, strumentali ed ideologiche contro la caccia, anche tra le file della maggioranza, come avvenuto in occasione della recente votazione in Senato dell&#8217;emendamento alla Comunitaria, e della minoranza, tutta schierata per un assurdo NO, ad eccezione del senatore Guido Galperti di Brescia. Noi non abbiamo a cuore nessun interesse politico-partitico, nè generale nè personale, ma solo quello della caccia e dei cacciatori italiani ed agiamo di conseguenza, in piena libertà ed autonomia, non perdonando quelli che sbagliano sapendo benissimo di farlo, ma attenti a &#8220;non buttar via il bambino con l&#8217;acqua sporca&#8221;.</p>
<p>Fonte: ANUU</p>
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		<title>SI ESTENDE IL COORDINAMENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

		<category><![CDATA[COORDINAMENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo il comunicato CONFAVI:
Coerentemente con gli impegni assunti dai partecipanti alla prima riunione del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, tenutasi a Thiene (VI) il giorno 12 gennaio u.s., si è deciso di riconvocare questo importante strumento di coordinamento, estendendo l&#8217;invito alla partecipazione a tutte le organizzazioni professionali agricole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo il comunicato CONFAVI:</p>
<blockquote><p>Coerentemente con gli impegni assunti dai partecipanti alla prima riunione del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, tenutasi a Thiene (VI) il giorno 12 gennaio u.s., si è deciso di riconvocare questo importante strumento di coordinamento, estendendo l&#8217;invito alla partecipazione a tutte le organizzazioni professionali agricole ed alle rappresentanze del mondo economico che gravitano attorno a questi settori.</p>
<p>Per espressa volontà dei partecipanti dell&#8217;incontro del 12 gennaio u.s., si è ritenuto di lasciare comunque aperta la possibilità di partecipazione ai successivi incontri del Coordinamento a tutte le realtà che, anche in un secondo momento, decideranno di aderirvi.</p>
<p>Ecco l&#8217;invito, già fatto pervenire ai destinatari in data 15 gennaio 2010, con relativo ordine del giorno:</p></blockquote>
<p>˜˜˜˜˜</p>
<blockquote><p>Thiene, lì 15 gennaio 2010</p>
<p>A :</p>
<p>tutte le Associazioni venatorie nazionali riconosciute<br />
tutte le Organizzazioni professionali agricole nazionali<br />
Federfauna<br />
Federazione Italiana Ornicoltori<br />
AISAD<br />
FIMOV<br />
TARTA Club Italia<br />
CNCN<br />
ASSOARMIERI<br />
ANPAM<br />
Associazione Italiana Allevatori</p>
<p>Alle Associazioni ambientaliste:<br />
FareAmbiente<br />
Ambiente e/è Vita<br />
Associazione Italiana Wilderness<br />
Ekoclub</p>
<p>Oggetto: <strong>Invito a riunione di Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le Associazioni in indirizzo sono invitate all&#8217;incontro del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale che si terrà a<strong> Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8 </strong>nella giornata del <strong>29 gennaio 2010 a partire dalle ore 10,30.</strong></p>
<p>Ordine del giorno:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1) </strong>Organizzazione operativa del Coordinamento;</p>
<p><strong>2) </strong>Definizione programma operativo per l&#8217;anno 2010;</p>
<p><strong>3) </strong>Organizzazione Manifestazione nazionale a Roma del 9 marzo 2010;</p>
<p><strong>4) </strong>Varie ed eventuali.</p>
<p>Per qualsiasi ulteriore informazione necessitasse e per conferme partecipazione, Vi invitiamo a contattare la nostra Segreteria ai seguenti recapiti:</p>
<p>e-mail: info@confavi.it<br />
telefono: 0445 371186<br />
Fax:: 0445 376168</p>
<p>Cordiali saluti</p>
<p>Maria Cristina Caretta</p>
<p>Presidente nazionale CONFAVI</p></blockquote>
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		<title>LA QUESTURA DI ROMA AUTORIZZA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[confavi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con lettera del 15 gennaio 2010 la Questura di Roma ha formalmente autorizzato la manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, indetta per appoggiare le modifiche alla 157/92 giacenti in Parlamento e per difendere e promuovere la cultura rurale..
La Presidente nazionale della CONFAVI, Maria Cristina Caretta, si è recata personalmente  presso gli uffici della Questura romana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con lettera del 15 gennaio 2010 la Questura di Roma ha formalmente autorizzato la manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, indetta per appoggiare le modifiche alla 157/92 giacenti in Parlamento e per difendere e promuovere la cultura rurale..</p>
<p>La Presidente nazionale della CONFAVI, Maria Cristina Caretta, si è recata personalmente  presso gli uffici della Questura romana ottenendo l&#8217;autorizzazione.</p>
<p>Nel corso del secondo incontro del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, già fissato per venerdì 29 gennaio 2010, verrà chiesto a  tutte le associazioni che ne fanno parte  di esprimersi sulla partecipazione e sulla disponibilità a contribuire ad organizzare questa grande manifestazione nazionale.</p>
<p>Successivamente, una volta concordati tra le associazioni aderenti, l&#8217;itinerario ed il programma della manifestazione verranno resi pubblici attraverso i vari siti web e le riviste di settore per facilitare la partecipazione da parte di tutti coloro che vorranno parteciparvi.</p>
<p>CONFAVI</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RINNOVO DEL DIRETTIVO CACCIATORI TRENTINI: SASSUDELLI IL CANDIDATO ALTERNATIVO</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 06:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[associazioni cacciatori trentini]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Innovazione nella tradizione&#8221;, questo lo slogan elettorale del candidato che contenderà a Sandro Flaim la carica di presidente dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini nelle prossime elezioni.
Parliamo di Giampaolo Sassudelli, classe 1957 e funzionario provinciale, &#8220;un cacciatore nato&#8221; nelle sue stesse parole, riportate dal Corriere del Trentino il 17 gennaio.
&#8220;Una lista e una candidatura alternativa vanno bene purchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Innovazione nella tradizione&#8221;</em>, questo lo slogan elettorale del candidato che contenderà a Sandro Flaim la carica di presidente dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini nelle prossime elezioni.</p>
<p>Parliamo di Giampaolo Sassudelli, classe 1957 e funzionario provinciale, &#8220;un cacciatore nato&#8221; nelle sue stesse parole, riportate dal Corriere del Trentino il 17 gennaio.</p>
<p><em>&#8220;Una lista e una candidatura alternativa vanno bene purchè volte a creare una dialettica&#8221;</em> ha dichiarato il presidente in carica alla notizia della candidatura dello sfidante. In un periodo di grandi cambiamenti e di assunzione di responsabilità, infatti, tra cui ricordiamo quelle connesse alla delega per la gestione di cervi e caprioli, secondo Flaim <em>&#8220;non c&#8217;è bisogno di scontri&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;A me e agli altri opinionisti della nuova compagine&#8221;</em> ha dichiarato il consigliere provinciale Claudio Eccher <em>&#8220;preme sottolineare la pacatezza della lista, nata per un confronto democratico e positivo, non per nuocere alla caccia&#8221;.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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