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	<title>La Dea della caccia &#187; 3 Attualità</title>
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	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
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		<title>FEDERFAUNA: ANIMALISTI AL TRAMONTO, ORA LARGO A VERI AMANTI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:13:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.Gli Italiani che si dichiaravano vegetariani animalisti nel 2011 erano quasi il 3%, nel 2012 scendono a meno dell&#8217;1%. Lo rileva Eurispes.
Forse la crisi aumenta il buonsenso! Nel 2011 Eurispes  rilevava gia&#8217; che solo &#8220;il 6,3% della popolazione aveva eliminato dalla propria dieta carne e pesce&#8221; e che solo meno della meta&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.Gli Italiani che si dichiaravano vegetariani animalisti nel 2011 erano quasi il 3%, nel 2012 scendono a meno dell&#8217;1%. Lo rileva Eurispes.</p>
<p>Forse la crisi aumenta il buonsenso! Nel 2011 Eurispes  rilevava gia&#8217; che solo &#8220;il 6,3% della popolazione aveva eliminato dalla propria dieta carne e pesce&#8221; e che solo meno della meta&#8217; di questa percentuale (il 44%) l&#8217;aveva fatto per ideologie animaliste, e oggi rileva che sia ulteriormente &#8220;in calo la quota di connazionali che si dichiarano vegetariani (3,1%)&#8221; e che solo il 29,5% di loro sia spinta &#8220;da un forte rispetto per gli animali, contro il loro sfruttamento da parte dell&#8217;uomo&#8221;. Se la matematica non e&#8217; un&#8217;opinione: i vegetariani animalisti scendono cosi&#8217;, in un anno, dal 2,77% a meno dell&#8217;1% degli Italiani.</p>
<p>Rimangono alti, conferma sempre Eurispes, l&#8217;affetto (51,3%) e il rispetto (35,9%) nei confronti degli amici a 4 zampe. Gia&#8217; nel 2011 &#8220;per l&#8217;87,2 % degli italiani, quello nei confronti degli animali era un sentimento positivo&#8221;, ma appare sempre piu&#8217; condivisa e radicata l&#8217;idea che si possa amare o rispettare gli animali anche usufruendo (non abusando) di loro, ovvero l&#8217;idea, da sempre sostenuta da FederFauna, che il benessere animale deve essere funzionale al benessere dell&#8217;Uomo e non contrapposto ad esso.</p>
<p>Certo, rimane alta la percentuale degli Italiani non favorevoli alla caccia, ma e&#8217; normale in un Paese in cui la stragrande maggioranza della popolazione nemmeno conosce le peculiarita&#8217; dell&#8217;attività venatoria, cosi&#8217; come e&#8217; normale che l&#8217;86,3% degli Italiani dica no alla vivisezione, visto che fortunatamente solo una piccola percentuale di loro necessita per sopravvivere di cure o farmaci testati sugli animali. Le proteste di questi giorni, contro le liberalizzazioni, danno un&#8217;idea abbastanza chiara di come molti Italiani siano spesso &#8220;attenti solo al proprio giardinetto&#8221; e disposti al sacrificio, purche&#8217; a sacrificare siano gli altri&#8230;</p>
<p>Ma non e&#8217; solo l&#8217;aumentato numero di persone che dichiarano di mangiarsi gli ! animali o prodotti da essi derivati, ad indicare che in Italia e&#8217; finita un&#8217;epoca. Gia&#8217; dal 2010, e&#8217; aumentato (+16%) il valore del consumo di pellicceria, sempre piu&#8217; spesso i circhi tradizionali (con animali) registrano il tutto esaurito agli spettacoli, il mercato degli animali vivi sembra essere tutt&#8217;altro che in crisi (anche se, ahime&#8217;, una parte consistente di esso pare essersi spostato nell&#8217;ambito dell&#8217;illegalita&#8217;), Massimiliano Rocco del Wwf ha recentemente dichiarato, per i rettili, che vietarne il commercio produrrebbe effetti opposti alla loro tutela e che l&#8217;unica soluzione e&#8217; di spostare il mercato verso l&#8217;utilizzo di animali allevati, l&#8217;Enpa, con il bilancio consuntivo 2010, ammette di aver perso oltre il 50% dei propri soci, anche se mantiene ottime entrate in termini di denaro.</p>
<p>Ora, speriamo che il Parlamento possa renderci una legge elettorale che consenta ai Cittadini di esprimere liberamente le proprie preferenze per il candidato, e finalmente potremo quantificare il reale consenso che risquotono le varie Brambilla, Martini, Giammanco, ecc.</p>
<p>Quando Il 9 marzo 2010 scesero in piazza a Roma oltre 50mila persone a manifestare per la difesa e la promozione della Cultura Rurale, FederFauna scrisse: e&#8217; nata una nuova era, e&#8217; l&#8217;inizio della fine dei &#8220;finti buoni&#8221;.  Ed effettivamente, anche se gli animalisti continuano a disporre di bilanci d&#8217;oro e potere a livello politico e mediatico, dati oggettivi sembrano indicare per loro l&#8217;avvio al tramonto. Largo quindi ai veri amanti degli animali. Sara&#8217; un bene sia per chi ha 4 zampe che per chi ha 2 gambe!&#8230;</p>
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		<title>CARRARETTO: LA DIFESA DI CHI VENDE ANIMALI PASSA DALLA DIFESA DI CHI LI COMPRA</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:46:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;La difesa di chi produce o vende animali o offre servizi con gli animali passa necessariamente dalla difesa di chi li acquista. E&#8217; chi si porta a casa il cane, il gatto o il canarino che, se soddisfatto, diventa il primo supporter dell&#8217;impresa che glielo ha venduto, idem per un servizio, sia esso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;La difesa di chi produce o vende animali o offre servizi con gli animali passa necessariamente dalla difesa di chi li acquista. E&#8217; chi si porta a casa il cane, il gatto o il canarino che, se soddisfatto, diventa il primo supporter dell&#8217;impresa che glielo ha venduto, idem per un servizio, sia esso un corso, una toelettatura o uno spettacolo circense&#8221;.</p>
<p>E&#8217; una convinzione che diventa proposito per Luana Carraretto, candidatasi a dirigere FederFauna nella Regione Veneto, durante un incontro promosso da European Consulting Team sul tema: &#8220;Diritti dell&#8217;Uomo ed esigenze degli animali&#8221;, tenutosi ieri a Marcon (VE).</p>
<p>Presente il Segretario Generale di FederFauna, Massimiliano Filippi.</p>
<p>Luana Carraretto e&#8217; gia&#8217; Segretario Generale dell&#8217;Intercultural European System &#8220;IES&#8221;, organismo che opera a Bruxelles, appunto per promuovere il benessere del cittadino e l&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo in ogni sua forma, sostenendo il dialogo interculturale e la cultura d&#8217;impresa.</p>
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		<title>WATER FOR ANIMALS. FEDERFAUNA PARTNER DI PROGETTI EUROPEI SULL&#8217;ACQUA.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:29:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;acqua e&#8217; una risorsa fondamentale, indispensabile per la vita, per la regolazione del ciclo climatico, per l&#8217;economia: problematiche queste, che trascendono i confini nazionali. Per questo motivo l&#8217;Unione Europea finanzia gia&#8217; da tempo progetti finalizzati all&#8217;ottimizzazione del consumo e alla riduzione degli sprechi.Sono gia&#8217; in corso le pratiche per l&#8217;inserimento di FederFauna quale partner in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;acqua e&#8217; una risorsa fondamentale, indispensabile per la vita, per la regolazione del ciclo climatico, per l&#8217;economia: problematiche queste, che trascendono i confini nazionali. Per questo motivo l&#8217;Unione Europea finanzia gia&#8217; da tempo progetti finalizzati all&#8217;ottimizzazione del consumo e alla riduzione degli sprechi.Sono gia&#8217; in corso le pratiche per l&#8217;inserimento di FederFauna quale partner in progetti che riguardano l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;uso delle risorse idriche nell&#8217;allevamento e nelle altre attivita&#8217; economiche con animali.</p>
<p>Lo rende noto Renato Celotto, presidente EuTeam e rappresentante (non politico) di FederFauna presso le Istituzioni UE.</p>
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		<title>ACCADEMIA AGRARIA DI PESARO: RINNOVATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:32:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[accademia agraria pesaro]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Accademia Agraria riunitasi il 15 dicembre scorso presso la sede di Via Mazza 9, come previsto dallo statuto ha proceduto nel corso dell&#8217;Assemblea dei soci ordinari all&#8217;elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo per il triennio 2012-2014.
Per la prima volta dal 1828, anno d&#8217;istituzione del l&#8217;Ente, è stato nominato presidente una donna, nella figura della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Accademia Agraria riunitasi il 15 dicembre scorso presso la sede di Via Mazza 9, come previsto dallo statuto ha proceduto nel corso dell&#8217;Assemblea dei soci ordinari all&#8217;elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo per il triennio 2012-2014.<br />
Per la prima volta dal 1828, anno d&#8217;istituzione del l&#8217;Ente, è stato nominato presidente una donna, nella figura della dott.ssa Franca Gambini, accademica ordinaria dal 1997, periodo durante il quale ha svolto una continua attività di supporto alla Presidenza ricoprendo il ruolo di consigliere segretario.<br />
Franca Gambini è laureata in Scienze Agrarie all&#8217;Università di Bologna e svolge attività di consulenza nel settore orto-floro-vivaistico, nella progettazione del verde pubblico e privato e un&#8217;intensa attività editoriale per numerose riviste tecnico-scientifiche e divulgative del settore.<br />
Contestualmente è stato eletto vice-presidente il prof. Carlo Urbinati, dottore forestale e docente di Selvicoltura alla Facoltà di Agraria dell&#8217;Università Politecnica delle Marche.<br />
Sono stati confermati in carica al Consiglio il perito agr. Luciano Baronciani (libero professionista e amministratore tecnico commerciale di diverse aziende agricole) che coprirà il ruolo di consigliere amministratore e il perito agr. Alessandro Di Domenico (libero professionista nel settore qualità, e sicurezza alimentare e ambientale), mentre sono stati nominati come nuovi consiglieri il prof. Rodolfo Santilocchi (Preside della Facoltà di Agraria dell&#8217;Università Politecnica delle Marche), il prof. Dante Cecchini (già Preside dell&#8217;Istituto Tecnico Agrario di Pesaro) e la prof.ssa Valeria Scoccianti, docente di Fisiologia Vegetale presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell&#8217;Università di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;, che coprirà il ruolo di consigliere segretario.<br />
Il nuovo Consiglio, che già in questi giorni si è riunito per delineare la programmazione dell&#8217;attività accademica per il 2012, intende ringraziare il Presidente uscente, dott. Antonio Ricci, che nel corso degli ultimi 9 anni ha guidato con grande impegno l&#8217;Accademia Agraria, coordinandone le innumerevoli attività sul territorio.<br />
Il principale obiettivo dell&#8217;Accademia per il prossimo triennio, ferma restando la sua funzione di formazione e informazione tecnica, sarà quello di cercare di recuperare un rapporto diretto con la città, i suoi abitanti ed il suo territorio, locale e globale, attraverso la valorizzazione di luoghi e prodotti, ma anche e soprattutto di attività, tradizioni e opportunità occupazionali. Il contesto culturale e ambientale negli ultimi 50 anni è significativamente cambiato ed impone una percezione<br />
territoriale più ampia e complessa, in cui paesaggio urbano e agrario trovino maggiore connessione con sistemi naturali e para-naturali attraverso una gestione sostenibile, assolutamente necessaria per garantirne la conservazione, la multifunzionalità e la durevolezza.</p>
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		<title>BIOLOGICO, COLDIRETTI CHIEDE AL MINISTERO UN PIANO ANTI-FRODI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:01:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal sito http://www.coldiretti.it .
Dopo l&#8217;incontro nel quale il Ministero delle Politiche Agricole ha fornito informazioni dettagliate sull&#8217;operazione compiuta dalla Guardia di Finanza denominata Gatto con gli Stivali, che ha condotto alla scoperta di una grave truffa nel settore degli alimenti biologici, Coldiretti ha presentato alcune proposte per evitare che in futuro possano verificarsi episodi così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Dal sito <a href="http://www.coldiretti.it" target="_blank">http://www.coldiretti.it</a> .</h4>
<p>Dopo l&#8217;incontro nel quale il Ministero delle Politiche Agricole ha fornito informazioni dettagliate sull&#8217;<strong>operazione</strong> compiuta dalla <strong>Guardia di Finanza </strong>denominata <strong>Gatto con gli Stivali</strong>, che ha condotto alla scoperta di una grave truffa nel settore degli alimenti biologici, Coldiretti ha presentato alcune proposte per evitare che in futuro possano verificarsi episodi così dannosi per l&#8217;immagine del bio italiano.</p>
<p>Innanzitutto é urgente prevedere una<strong> modifica del D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 220 </strong>(&#8221;Attuazione degli articoli 8 e 9 del regolamento n. 2092/91/Cee in materia di produzione agricola ed agro-alimentare con metodo biologico&#8221;, al fine di adeguare la normativa sui controlli alla nuova disciplina comunitaria, prevedendo un inasprimento delle sanzioni per gli organismi di controllo e certificazione e una maggiore chiarezza rispetto alle responsabilità civili e penali di atti da essi compiuti in violazione della legislazione vigente.</p>
<p>Inoltre, è stato chiesto al Mipaaf di riprendere la proposta contenuta in un decreto ministeriale, presentata alle associazioni di settore e condivisa, di <strong>imporre agli operatori biologici l&#8217;obbligo di certificarsi presso un solo ed unico organismo di controllo </strong>per tutte le fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione. Per ragioni non note, tale proposta di decreto non è, poi, mai stata adottata.</p>
<p>Coldiretti ha evidenziato che sarebbe importante realizzare finalmente una <strong>banca dati </strong>informatizzata nell&#8217;ambito della quale siano disponibili informazioni trasparenti su tutti gli operatori della filiera dell&#8217;agricoltura biologica, inclusi i provvedimenti sanzionatori eventualmente irrogati dalle autorità competenti, le transazioni effettuate e le notifiche trasmesse dagli operatori stessi alle amministrazioni competenti.</p>
<p>E&#8217; stato sottolineato, inoltre, il fatto che la frode avvenuta conferma, ancora una volta, la <strong>mancanza di vigilanza da parte delle Regioni sugli organismi di controllo</strong>. Coldiretti ha chiesto, pertanto, al Ministero di procedere con un richiamo formale indirizzato alle Regioni, al fine di evidenziare le loro responsabilità in merito alle funzioni di vigilanza che dovrebbero esercitare verso gli enti di certificazione e controllo nonché rispetto all&#8217;esercizio di poteri sanzionatori che di fatto non vengono quasi mai adottati. E&#8217;, altresì, indispensabile introdurre analisi obbligatorie a campione sui prodotti biologici importati non solo da paesi extra Ue, ma anche da paesi dell&#8217;area comunitaria.</p>
<p>Infine, visto che i dati comunicati dal Ministero evidenziano che la frode riguarda di fatto circa <strong>25.000 tonnellate di alimenti falsamente etichettati </strong>come biologici e non 750.000 tonnellate come è stato scritto dalla stampa, Coldiretti ha evidenziato che sarebbe importante che con un comunicato stampa si riportasse il dato effettivo al fine di ridimensionare l&#8217;impatto della frode.</p>
<p>Tale aspetto è molto importante in quanto Coldiretti è stata contattata dalle organizzazioni di rappresentanza di diversi Stati membri aderenti al Copa Cogeca preoccupati rispetto alla circolazione sul loro territorio degli alimenti oggetto della frode.</p>
<p>Si attende ora un riscontro da parte del Ministero in termini di operatività rispetto all&#8217;adozione di tali misure affinché comportamenti fraudolenti da parte di pochi non rechino pregiudizio alla professionalità delle imprese agricole biologiche italiane che, in particolare in questo caso, rischiano ingiustamente di pagare un prezzo altissimo in termini di immagine in quanto, in realtà, la truffa ha avuto come protagonisti società di trasformazione e commercializzazione che nulla hanno a che vedere con i produttori agricoli.</p>
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		<title>FEDERFAUNA: COMMERCIANTI DI ANIMALI FAVOREVOLI A LIBERALIZZAZIONI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:52:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Se c&#8217;e&#8217; una categoria di negozianti che non ha certo paura della concorrenza della grande distribuzione e&#8217; quella dei commercianti di animali vivi: generalmente piccole attivita&#8217; a conduzione famigliare o che si avvalgono di pochi e fidati collaboratori, in grado di accudire i propri &#8220;ospiti&#8221; 365 giorni all&#8217;anno.
&#8220;Oggi molti alimenti ed articoli per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Se c&#8217;e&#8217; una categoria di negozianti che non ha certo paura della concorrenza della grande distribuzione e&#8217; quella dei commercianti di animali vivi: generalmente piccole attivita&#8217; a conduzione famigliare o che si avvalgono di pochi e fidati collaboratori, in grado di accudire i propri &#8220;ospiti&#8221; 365 giorni all&#8217;anno.</p>
<p>&#8220;Oggi molti alimenti ed articoli per i pets si trovano anche al supermercato - spiega Simone Pletto, membro della Segreteria Nazionale di FederFauna e proprietario di due pet shop - ma certo non gli animali vivi, che necessitano di cure particolari e costanti. Essi restano prerogativa del piccolo esercizio, cosi&#8217; come la toelettatura o altri servizi che solo personale dotato di particolare passione, esperienza e professionalita&#8217; puo&#8217; offrire.</p>
<p>Gli animali vanno comunque accuditi anche di domenica e non sarebbe quindi un problema, ma un vantaggio poterlo fare con la serranda alzata.</p>
<p>Il vero problema - spiega Pletto - sono i sempre crescenti ostacoli normativi e burocratici a detenere animali negli esercizi, posti su spinta di lobby che si autodefiniscono a favore degli animali, ma che spesso proprio non li conoscono gli animali, oppure che dietro la maschera nutrono ben altri interessi. Tante volte tali ostacoli si rivelano nella pratica dannosi per gli animali stessi, oltre che per le attivita&#8217; economiche.</p>
<p>Il vero problema e&#8217; che parla di animali chi non ne ha mai avuti, parla per gli animali chi si e&#8217; accampato il diritto di parlare al loro posto, e chi piu&#8217; li conosce, chi con gli animali veramente vive e lavora, deve sempre tacere e subire!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>VENETO: INVESTIRE NELLO SVILUPPO RURALE</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:53:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Siamo al 4° posto tra le Regioni italiane per capacità di spesa, e dunque per il buon utilizzo, dei fondi comunitari per lo sviluppo rurale&#8221;. E&#8217; soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Franco Manzato per la velocità della spesa regionale in questo segmento strategico della propria economia. &#8220;L&#8217;agricoltura non è solo punti di PIL ma autonomia, qualità, sicurezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo al 4° posto tra le Regioni italiane per capacità di spesa, e dunque per il buon utilizzo, dei fondi comunitari per lo sviluppo rurale&#8221;. E&#8217; soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Franco Manzato per la velocità della spesa regionale in questo segmento strategico della propria economia. &#8220;L&#8217;agricoltura non è solo punti di PIL ma autonomia, qualità, sicurezza, complemento di altri settori importanti come il turismo, biglietto da visita all&#8217;estero dei nostri primati - aggiunge Manzato - e per quanto riguarda il Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 sin da ora possiamo dire che per il 2012 non rischiamo di dover restituire soldi non spesi, cioè il cosiddetto disimpegno automatico, visto che al 31 dicembre scorso avevamo impiegato circa 50 milioni in più del budget disponibile a quella data&#8221;.<br />
&#8220;Con il PSR - ricorda Manzato - abbiamo speso entro l&#8217;anno appena trascorso oltre 367 milioni di euro, dando una forte spinta alla competitività, soprattutto all&#8217;inserimento dei giovani, e alle iniziative di tipo innovativo, come i progetti integrati di filiera. Ciò che conta è però soprattutto la qualità degli interventi e anche su questo versante i risultati ci sono. Ricordo che dall&#8217;inizio della operatività del nostro PSR ed entro il 2012 saranno tra i 1500 e i 1600 i giovani che avremo sostenuto come titolari di azienda, contribuendo al ricambio generazionale e al rinnovamento di un settore che la gioventù e la preparazione contribuiscono a rendere più competitivo&#8221;.<br />
&#8220;Una decina di giorni fa - conclude Manzato - abbiamo approvato i nuovi bandi per gli Assi 1 &#8220;Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale&#8221;, 2 &#8220;Miglioramento dell&#8217;ambiente e dello spazio rurale&#8221; e 3 &#8220;Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell&#8217;economia&#8221;, per un importo complessivo di quasi 229 milioni di euro.<br />
Siamo nel cuore dell&#8217;azione e vogliamo migliorare ancora, nell&#8217;interesse dei nostri imprenditori agricoli&#8221;. I termini di scadenza per la presentazione delle domande del bando appena approvato variano a seconda delle misure e vanno dal 29 febbraio (Pacchetto Giovani) al 29 giugno 2012.<br />
Ufficio Stampa della Regione Veneto</p>
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		<title>FEDERFAUNA RIAPRE DOPO LE FESTIVITÀ CON TANTE NOVITÀ</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Bologna. FederFauna riapre oggi gli uffici della sede nazionale, trasferitisi assieme allo Studio dell&#8217;Avvocato Massimiliano Bacillieri, storico responsabile dell&#8217;Ufficio Legale della Confederazione, da Via Goito 8 a Via Altabella 11. Una sede prestigiosa, in un palazzo storico con bellissimi pavimenti alla veneziana e soffitti a volta affrescati, in pieno centro a Bologna (a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Bologna. FederFauna riapre oggi gli uffici della sede nazionale, trasferitisi assieme allo Studio dell&#8217;Avvocato Massimiliano Bacillieri, storico responsabile dell&#8217;Ufficio Legale della Confederazione, da Via Goito 8 a Via Altabella 11. Una sede prestigiosa, in un palazzo storico con bellissimi pavimenti alla veneziana e soffitti a volta affrescati, in pieno centro a Bologna (a 50 metri da Piazza Maggiore e dalle Due Torri e a 30 metri da via Rizzoli), che ospiterà anche lo Studio della Dr.ssa Maria Vittoria Pegoli, Dottore Commercialista e Revisore Legale, per offrire un servizio veramente a 360 gradi.Ma non e&#8217; tutto: aggiornato anche il sito web www.federfauna.org con nuove sezioni e servizi sempre piu&#8217; fruibili, tra i quali un sistema di ricerca rapido delle attivita&#8217; sul territorio, un &#8220;filo diretto&#8221; con l&#8217;Avvocato, il Commercialista ed il Veterinario, un sistema per segnalare fatti e situazioni al Sindacato, anche in forma anonima, e grazie al recente accordo nazionale con Conf.A.S.I., anche un CAF per lavoratori dipendenti e pensionati ed un&#8217;Agenzia di ricerca e selezione del personale.</p>
<p>Lo slogan per il nuovo tesseramento, da quest&#8217;anno possibile anche attraverso delega sindacale e non piu&#8217; solo attraverso quota associativa, è, manco a dirlo,: &#8220;Insieme saremo forti!&#8221;</p>
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		<title>IN AGRICOLTURA LA TOSCANA SUPERA IL 100% DEI FONDI EUROPEI PAGATI</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 20:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Toscana Notizie.
FIRENZE - Fondi Europei per l&#8217;agricoltura: la Toscana ha superato gli obiettivi anche nel 2011. Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura della Regione, Gianni Salvadori.
&#8220;In Toscana c&#8217;è sempre stata un&#8217;ottima capacità di programmare e spendere i fondi comunitari e quest&#8217;anno, come d&#8217;altronde in passato - sottolinea -. abbiamo centrato ancora una volta l&#8217;obiettivo, superando agevolmente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Toscana Notizie.<br />
FIRENZE - Fondi Europei per l&#8217;agricoltura: la Toscana ha superato gli obiettivi anche nel 2011. Soddisfatto l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura della Regione, Gianni Salvadori.<br />
&#8220;In Toscana c&#8217;è sempre stata un&#8217;ottima capacità di programmare e spendere i fondi comunitari e quest&#8217;anno, come d&#8217;altronde in passato - sottolinea -. abbiamo centrato ancora una volta l&#8217;obiettivo, superando agevolmente la quota di spesa che dovevamo raggiungere.<br />
In percentuale infatti i soldi erogati da Artea, la nostra agenzia per i pagamenti in agricoltura, sono pari al 105% dell&#8217;obbiettivo prefissato al<br />
31-12- 2011 per il fondo FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo<br />
rurale) mentre per il FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) sono stati raddoppiati i fondi erogati entro la fine dell&#8217;anno.&#8221;<br />
Dunque nessun rischio di &#8220;disimpegno automatico&#8221; come paventato da qualcuno nei giorni scorsi.<br />
&#8220;Certo che no - ribadisce l&#8217;assessore toscano - non solo i fondi sono stati erogati, ma questo significa anche che gli agricoltori toscani, nonostante la crisi, continuano a mostrare una grande determinazione e voglia di investire. E questo è un buon segnale e ci incoraggia ad andare avanti con determinazione.&#8221;<br />
Ed ecco il punto della situazione sullo stato dei pagamenti da parte di Artea FEASR Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: pagati 366 milioni Il 31/12/2011 si è chiuso l&#8217;anno finanziario per il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Dal 2007 al 2011 sono stati pagati 307 milioni di euro per il PSR (programma di sviluppo rurale) 2007/2013, ai quali si aggiungono 58,7 milioni di euro a titolo di anticipo del 7%, con una spesa pubblica complessiva che supera i 366 milioni di euro, corrispondenti ad una quota FEASR pari a oltre 161 milioni di euro.<br />
Nel dettaglio sono stati pagati 144 milioni per l&#8217;asse I (miglioramento della competitività), 139 milioni per asse II (miglioramento dell&#8217;ambiente), 17 milioni di euro per l&#8217;asse III (miglioramento della qualità della vita e diversificazione), oltre 6 milioni di euro per l&#8217;asse IV (collegamento fra azioni di sviluppo dell&#8217;economia rurale) e 382mila euro per l&#8217;assistenza tecnica.<br />
Nel corso nel 2011 sono stati pagati oltre 89 milioni di euro.<br />
Questi pagamenti superano di circa 19 milioni di euro gli importi programmati, che erano pari a 347milioni di euro, evitando con largo margine il rischio del disimpegno automatico. Infatti in percentuale i pagamenti erogati fino al 31/12/2011 rappresentano oltre il 105% dell&#8217;obiettivo prefissato.<br />
FEAGA Fondo Europeo Agricolo di Garanzia: pagati 300 milioni Nella campagna 2011 (che per il FEAGA si chiude il 15 ottobre) sono stati erogati complessivamente in Toscana 190 milioni di euro, rappresentati per oltre 145 milioni dal &#8220;Regime di pagamento unico Diritti&#8221; (c.d. regime<br />
disaccoppiato) e per oltre 11 milioni dalla OCM Ristrutturazione e Riconversione Vigneti.<br />
Il 16 ottobre, primo giorno dell&#8217;esercizio FEAGA 2012, è stato avviato il pagamento anticipato degli aiuti richiesti dagli agricoltori con la Domanda Unica 2011 e a partire da dicembre sono stati pagati anche alcuni saldi sia sul regime disaccoppiato che su alcuni aiuti accoppiati.<br />
Gli anticipi sono erogati nella misura del 50% degli aiuti spettanti e i settori interessati sono i seguenti: miglioramento della qualità della Danae Racemosa (Ruscus - ovvero fronde ornamentali per fioristi) e della barbabietola da zucchero; avvicendamento, colture proteiche, riso e frutta a guscio.<br />
Nel periodo compreso fra il 16 ottobre 2011 e il 31 dicembre 2011 sono stati complessivamente pagati 108 milioni di euro, con un incremento notevole rispetto all&#8217;anno precedente: nello stesso periodo dell&#8217;anno 2010 erano stati erogati 65 milioni di euro. (Laura Pugliesi)</p>
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		<title>IN UMBRIA REGIONE E CORPO FORESTALE INSIEME PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 14:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Corpo Forestale dello Stato]]></category>

		<category><![CDATA[umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto riportato a cura dell&#8217;agenzia umbria notizie, è stata stipulata una convenzione tra la Regione Umbria e il Corpo Forestale dello Stato per lavorare insieme all&#8217;organizzazione di attività di informazione ed educazione ambientale.
Il Corpo Forestale dello Stato - si legge nel comunicato - ferma restando la sua autonomia - nel territorio della Regione Umbria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto riportato a cura dell&#8217;agenzia umbria notizie, è stata stipulata una convenzione tra la Regione Umbria e il Corpo Forestale dello Stato per lavorare insieme all&#8217;organizzazione di attività di informazione ed educazione ambientale.<br />
Il Corpo Forestale dello Stato - si legge nel comunicato - ferma restando la sua autonomia - nel territorio della Regione Umbria parteciperà alle attività della Rete regionale IN.F.E.A. con le attività dei propri Centri di educazione ambientale (CEA) accreditati di &#8220;Formichella&#8221; nel Monte Peglia e del Museo Ornitologico naturalistico di Pietralunga nonché con la messa in rete delle strutture del Corpo Forestale di Assisi e Allerona. Oltre a questo il CFS contribuirà alla formazione di operatori regionali e dei Centri di educazione ambientale (CEA) della Rete IN.F.E.A. regionale e alle attività di educazione ambientale svolte dai Centri di educazione ambientale (CEA) della Rete IN.F.E.A. regionale, con particolare riferimento ai progetti finanziati dal bando regionale &#8220;A scuola nell&#8217;ambiente&#8221;.<br />
Saranno anche individuati progetti pilota per attività di educazione ambientale e sensibilizzazione della popolazione scolastica ed universitaria, con particolare riferimento agli studenti di istituti tecnico e professionali e di facoltà scientifiche, e promossi stage per studenti universitari.<br />
&#8220;Considerata l&#8217;elevata professionalità del personale del Corpo Forestale dello Stato - ha spiegato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Silvano Rometti - e la possibilità di integrare queste competenze con quelle degli operatori ambientali già operanti nella Rete Regionale IN.F.E.A si è ritenuto proficuo, attraverso un accordo, inserire queste collaborazioni in un programma di attività ben preciso piuttosto che limitarle ad interventi sporadici ed occasionali&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>NASCE IL MOVIMENTO UNITARIO NAZIONALE DI TUTTE LE ATTIVITA’ PORTATRICI DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

		<category><![CDATA[cst]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo seguito agli incontri tra i Partiti ed i Movimenti della ruralità svoltisi a Brescia e a Vicenza, i Presidenti del Movimento per la Cultura Rurale (MCR) Civiltà Rurale Caccia Ambiente (CRCA) e del Coordinamento sviluppo Territorio (CST) in data odierna si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un unico soggetto politico di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo seguito agli incontri tra i Partiti ed i Movimenti della ruralità svoltisi a Brescia e a Vicenza, i Presidenti del Movimento per la Cultura Rurale (MCR) Civiltà Rurale Caccia Ambiente (CRCA) e del Coordinamento sviluppo Territorio (CST) in data odierna si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un unico soggetto politico di tutti i portatori della Cultura rurale, per creare un&#8217; efficace strumento di rappresentanza politica capace di attrarre tutti coloro che avvertono la necessità di difendere tutte quelle tradizionali attività che affondano le proprie radici nella Cultura rurale e che vengono sistematicamente attaccate dai portatori di una fuorviante ideologia animal-ambientalista che vorrebbe cancellare una parte importante della nostra storia, della nostra Cultura e delle nostre tradizioni.</p>
<p>Il soggetto politico che nasce da questo accordo è un movimento aperto a tutti coloro che vi vogliono aderire e che condividono il progetto politico in difesa della Cultura rurale. Partecipazione, merito ed impegno non rimangono vuote enunciazioni di principio ma rappresentano i punti cardine che ispirano l&#8217; azione del nuovo movimento.</p>
<p>Uno degli obiettivi principali del nuovo soggetto politico è creare una sinergia con le associazioni delle categorie che si riconoscono nei valori della Cultura rurale per fornire loro un valido strumento di rappresentanza politica che possa farsi carico delle loro istanze ed offrire risposte concrete alle loro esigenze.</p>
<p>Carlo Fiorani - Cooperazione Sviluppo Territorio</p>
<p>Enzo Bosio - Civiltà Rurale Caccia Ambiente</p>
<p>Vincenzo Forte - Movimento per la Cultura Rurale</p>
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		<item>
		<title>PER CACCIA AMBIENTE L’UNITÀ DEL MONDO VENATORIO È UNA CHIMERA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;unità dei cacciatori e del mondo rurale è una cosa seria.
Caccia Ambiente dopo diversi incontri con gli altri movimenti è arrivata alla conclusione che a parole si predica l&#8217;unità, ma nei fatti non la si vuole.
Dalle riunioni fin&#8217;ora tenutesi sono emerse logiche che appartengono al passato, basate sulla poca trasparenza, su interessi personali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
L&#8217;unità dei cacciatori e del mondo rurale è una cosa seria.<br />
Caccia Ambiente dopo diversi incontri con gli altri movimenti è arrivata alla conclusione che a parole si predica l&#8217;unità, ma nei fatti non la si vuole.<br />
Dalle riunioni fin&#8217;ora tenutesi sono emerse logiche che appartengono al passato, basate sulla poca trasparenza, su interessi personali, su beghe paesane, sulle strumentalizzazioni.<br />
Caccia Ambiente è nata con l&#8217;obiettivo di affrontare le problematiche inerenti il mondo della ruralità in un modo nuovo e propositivo, uscendo dagli schemi classici della vecchia politica, per valorizzare i valori fondanti della società italiana attraverso la creazione di una forza contrattuale finalizzata a raggiungere tali obiettivi.<br />
Dopo l&#8217;ultima delusione, derivante dall&#8217;ennesimo rimangiarsi di accordi presi, siamo addivenuti alla decisione che, per il momento, non esistono le condizioni per un lavoro unitario. A tal fine, augurandoci un sincero diverso modo di proporsi degli altri movimenti, saremo sempre disponibili al dialogo basato sulla pari dignità (pur essendo gli altri movimenti nati dopo Caccia Ambiente), trasparenza, sincerità e voglia di perseguire gli obiettivi nell&#8217;ottica del nostro motto: solo noi possiamo aiutare noi.<br />
Caccia Ambiente<br />
Direzione Nazionale</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SARDEGNA: CPA ASSOCIAZIONE VENATORIA RICONOSCIUTA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[cpa]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
La Segreteria Regionale del C.P.A. Sardegna comunica che, con Decreto Regionale n° 102 del 14 Settembre 2011, la nostra Associazione è stata riconosciuta come Associazione Venatoria agli effetti della Legge regionale 29 luglio 1998, n° 23.
Sapevamo già da alcuni mesi dell&#8217;importante risultato raggiunto, ma solo ieri abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dalla Direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>La Segreteria Regionale del C.P.A. Sardegna comunica che, con Decreto Regionale n° 102 del 14 Settembre 2011, la nostra Associazione è stata riconosciuta come Associazione Venatoria agli effetti della Legge regionale 29 luglio 1998, n° 23.<br />
Sapevamo già da alcuni mesi dell&#8217;importante risultato raggiunto, ma solo ieri abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dalla Direzione Generale dell&#8217;Assessorato all&#8217;Ambiente.<br />
Quello che per molti è un punto d&#8217;arrivo è invece per noi un punto di partenza, che vedrà il C.P.A. sempre in prima linea per difendere i diritti dei Cacciatori, per la difesa dell&#8217;Ambiente, la Cultura e le nostre Tradizioni.<br />
A nome dell&#8217;intera Dirigenza voglio ringraziare tutti gli iscritti, che hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Colgo l&#8217;occasione per Augurare un Felice Natale a una categoria davvero speciale: i Cacciatori!<br />
Marco Efisio Pisanu<br />
<em>Presidente Regionale</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ATTO VANDALICO CONTRO IL CONVEGNO NAZIONALE ACR-ONLUS IN PROGRAMMA A VICENZA</title>
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		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/atto-vandalico-contro-il-convegno-nazionale-acr-onlus-in-programam-a-vicenza-11076/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 18:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[acr]]></category>

		<category><![CDATA[vicenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Nella notte tra il 20 ed il 21 dicembre 2011, all&#8217;entrata della sala conferenze dei Chiostri di Santa Corona a Vicenza, ignoti che si sono firmati 100% animalisti hanno imbrattato i muri affiggendo due manifesti ed uno striscione recanti messaggi offensivi ed addirittura auguranti la morte, rivolti ad alcuni dei relatori che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Nella notte tra il 20 ed il 21 dicembre 2011, all&#8217;entrata della sala conferenze dei Chiostri di Santa Corona a Vicenza, ignoti che si sono firmati 100% animalisti hanno imbrattato i muri affiggendo due manifesti ed uno striscione recanti messaggi offensivi ed addirittura auguranti la morte, rivolti ad alcuni dei relatori che il prossimo 23 dicembre prenderanno parte al convegno nazionale organizzato dall&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus dal titolo &#8220;Le attività portatrici della Cultura rurale: cosa rappresentano in termini numerici, economici, occupazionali, sociali e culturali&#8221;.<br />
L&#8217;on. Sergio Berlato, uno dei soggetti a cui è rivolto il delirante messaggio e Presidente dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale-Onlus, ha così commentato: &#8220;Siamo profondamente indignati e preoccupati nel prendere atto che esiste ancora chi per difendere la propria posizione utilizza simili metodi, arrivando anche ad augurare la morte delle persone&#8221;.<br />
&#8220;Abbiamo già provveduto a presentare formale denuncia alle Forze dell&#8217;Ordine - spiega Berlato - per far identificare i responsabili di questo vile gesto, chiedendo altresì un&#8217;adeguata tutela per le molte persone che saranno presenti a Vicenza la mattinata in cui si svolgerà il Convegno che vedrà tra i relatori i principali esponenti delle categorie portatrici della Cultura rurale&#8221;.<br />
&#8220;Alla luce di questi fatti siamo ancora più convinti della necessità di far comprendere all&#8217;opinione pubblica cosa rappresentano le attività portatrici della Cultura rurale e per questo rinnoviamo il nostro invito alla stampa a partecipare a questo importante evento. C&#8217;è bisogno - conclude Berlato - di contrastare con l&#8217;informazione e con la Cultura ogni fuorviante ideologia che giustifica anche l&#8217;utilizzo della violenza per affermare le proprie idee&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11077" title="atto-vandalico-vicenza-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/atto-vandalico-vicenza-2011.jpg" alt="" width="450" height="325" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL PRESIDENTE FIDC UMBRIA FRANCO DI MARCO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA CACCIA ALLE PALOMBE IN UMBRIA”</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 18:01:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Di Marco Presidente della Federcaccia Umbra è intervenuto, per portare il saluto dell&#8217;Associazione alla presentazione del libro di Vladimiro P. Palmieri &#8220;La caccia alle palombe Umbria. Memoria e Cultura di una tradizione&#8221; Edizioni La Rocca, Marsciano.
L&#8217;opera si compone di quattro capitoli che illustrano gli aspetti storici, tradizionali, naturalistici e culturali di una pratica venatoria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Di Marco Presidente della Federcaccia Umbra è intervenuto, per portare il saluto dell&#8217;Associazione alla presentazione del libro di Vladimiro P. Palmieri &#8220;La caccia alle palombe Umbria. Memoria e Cultura di una tradizione&#8221; Edizioni La Rocca, Marsciano.<br />
L&#8217;opera si compone di quattro capitoli che illustrano gli aspetti storici, tradizionali, naturalistici e culturali di una pratica venatoria, la caccia alle palombe, che ha la sua culla nel territorio umbro. Il libro si apre con un excursus sulle origini di questa antica forma di caccia, risalenti al Seicento, ripercorrendo attraverso la letteratura venatoria e i documenti storici la nascita e l&#8217;evoluzione di una tecnica affascinante con una particolare attenzione ai territori dell&#8217;Amerino e del Perugino. L&#8217;analisi dell&#8217;Autore si concentra quindi sugli aspetti tradizionali della caccia alle palombe - lo spirito, la tecnica, gli strumenti, i richiami - e sulle problematiche della migrazione e della stanzialità. Il lavoro di ricerca è arricchito dalla descrizione di alcune antiche Cacce umbre e da un paragrafo sulle Colombaie ed un altro sulla toponomastica venatoria, esemplari per la conduzione della ricerca. L&#8217;opera, presentata da Luciana Brunelli, Cultore di Storia contemporanea presso l&#8217;Università degli Studi di Perugia, con una postfazione di Lucio Ubertini, docente presso l&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma e direttore dell&#8217;Istituto per la Protezione Idrogeologica del C.N.R., è corredata da oltre cinquanta foto e documenti e contiene un&#8217;appendice con trenta ricette di cucina, una raccolta di proverbi sulla caccia e un glossario indispensabile per comprendere il linguaggio degli attori di questa speciale ars venandi.<br />
Di Marco ha voluto sottolineare l&#8217;importanza dell&#8217;Opera per il mondo della caccia, con l&#8217;obbiettivo preciso di salvaguardare le cacce tradizionali. In questo caso si parla di quella delle palombe che non ha eguali per la sua storia e complessità.<br />
&#8220;Un libro, ha aggiunto non solo di caccia, ma di largo respiro culturale che non potrà che giovare nell&#8217;impegno per la salvaguardia della passione venatoria.&#8221; Si è detto anche particolarmente felice di aver trovato tanti riferimenti a Teodoro Laurenti un grandissimo dirigente venatorio della Federcaccia per tanti anni presidente della Sezione di Spoleto, giornalista, scrittore, uomo soprattutto di una grande cultura venatoria ed antesignano della tutela delle cacce tradizioni. Di Marco ha infine concluso ribadendo l&#8217;appoggio della Federcaccia Umbra a tutte le iniziative che contribuiscono a difendere e promuovere i valori culturali dell&#8217;attività venatoria e collocarla nella giusta dimensione negli anni duemila.<br />
Chi fosse interessato può rivolgersi per maggiori informazioni alla sezione regionale della Federcaccia umbra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/in-piedi-franco-di-marco-al-centro-professor-lucio-ubertini-a-sinistra-l-autore-vladimiro-palmieri.jpg"><em><img class="size-full wp-image-11074 aligncenter" title="in-piedi-franco-di-marco-al-centro-professor-lucio-ubertini-a-sinistra-l-autore-vladimiro-palmieri" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/in-piedi-franco-di-marco-al-centro-professor-lucio-ubertini-a-sinistra-l-autore-vladimiro-palmieri.jpg" alt="in piedi Franco Di Marco - al centro il professor Lucio Ubertini -a sinistra l'autore Vladimiro P. Palmieri" width="425" height="425" /></em></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>in piedi Franco Di Marco, al centro il professor Lucio Ubertini,<br />
a sinistra l&#8217;autore Vladimiro P. Palmieri</em></p>
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		<title>MALTEMPO: COLDIRETTI, CHIUDE UN AUTUNNO FRA I PIÙ CALDI DA 2 SECOLI</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:54:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo danni, l&#8217;arrivo del maltempo con freddo, pioggia e neve era atteso in campagna per ristabilire le riserve idriche dopo un autunno che si è classificato al quarto posto tra i piu&#8217; caldi degli ultimi due secoli con in media il 16 per cento di precipitazioni in meno rispetto al periodo di riferimento 1970-2000. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo danni, l&#8217;arrivo del maltempo con freddo, pioggia e neve era atteso in campagna per ristabilire le riserve idriche dopo un autunno che si è classificato al quarto posto tra i piu&#8217; caldi degli ultimi due secoli con in media il 16 per cento di precipitazioni in meno rispetto al periodo di riferimento 1970-2000. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isac - Cnr nel sottolineare che l&#8217;arrivo del maltempo è importante per garantire la disponibilità di acqua nei terreni necessaria per la crescita delle piante in primavera ed estate. Nell&#8217;immediato, se la neve è una buona notizia per le località sciistiche, la pioggia è salutata con favore in molte zone del Paese, dalla Romagna alle Marche dove la siccità - sottolinea la Coldiretti - ha colpito straordinariamente in autunno, la stagione della pioggia. Gli invasi della diga di Ridracoli in Romagna sono quasi a secco e l&#8217;arrivo della pioggia dovrebbe sventare il rischio di un possibile razionamento dell&#8217;acqua mentre nelle Marche - continua la Coldiretti - l&#8217;autunno piu&#8217; siccitoso da almeno 50 anni ha indurito i terreni e reso costose e difficili le attività di preparazione e semina dei terreni: sulla base dei dati agrometeorologici dell&#8217;Assam, nel mese di novembre - conclude la Coldiretti - è caduto appena un quarto della pioggia (23 millimetri) rispetto alla media storica mensile del periodo (97 millimetri).</p>
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		<title>MARCHE E AGRICOLTURA: LA POLITICA DI SVILUPPO RURALE E IL RUOLO DELLE REGIONI AL CENTRO DEL CONVEGNO DI ANCONA</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:44:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Rafforzare il nostro modello lavorando a una agricoltura multifunzionale, orientata verso la produzione di alimenti di qualita` e con un alto livello di sicurezza per i consumatori&#8221;. Sono queste alcune linee di indirizzo su cui lavorare, come illustrate dal vice presidente e assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Paolo Petrini, oggi ad Ancona, in apertura del convegno &#8216;Quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Rafforzare il nostro modello lavorando a una agricoltura multifunzionale, orientata verso la produzione di alimenti di qualita` e con un alto livello di sicurezza per i consumatori&#8221;. Sono queste alcune linee di indirizzo su cui lavorare, come illustrate dal vice presidente e assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Paolo Petrini, oggi ad Ancona, in apertura del convegno &#8216;Quale politica di sviluppo rurale? Il ruolo delle Regioni e la nuova PAC 2014-2020&#8242;, evento organizzato da Regione Marche, Facolta` di Economia G. Fua` dell&#8220;Universita` Politecnica delle Marche, Spera - Centro studi interuniversitario sulle Politiche economiche rurali e ambientali, associazione Alessandro Bartola - studi e ricerche di economia e di politica agraria, con il patrocinio della Rete rurale nazionale e l&#8220;Istituto nazionale di Economia agraria. Il convegno e` realizzato con il contributo dell&#8220;Unione Europea, Direzione generale Agricoltura e Sviluppo rurale nel quadro delle azioni di informazione sulla politica agricola comune. Il 12 ottobre scorso la Commissione europea ha presentato le proposte legislative relative alla Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo 2014-2020. Obiettivo dell&#8217;incontro di oggi e` esaminare approfonditamente la nuova politica di sviluppo rurale, nel quadro della complessiva riforma della politica agricola comune. Nello stesso tempo, compito del convegno e` favorire per tempo, alla luce dell&#8217;esperienza fin qui realizzata, l&#8217;aggiornamento e l&#8217;adeguamento delle Regioni italiane alle nuove sfide che accompagneranno la futura programmazione europea. La PAC fa leva su due pilastri: il primo agisce con pagamenti diretti agli agricoltori e con misure di mercato, il secondo interviene invece a favore dello sviluppo rurale. Rispetto al periodo precedente 2007-2013, riguardo allo sviluppo rurale, una novita` e` rappresentata dalla presenza di un quadro strategico comune e da un contratto di partnership tra Stato membro e UE che prevede obiettivi quantificati, la misurazione dei risultati e una premialita` sulla base dei risultati stessi. Altro aspetto importante e` che nel nuovo Piano di sviluppo rurale le misure inserite possono essere organizzate in modo flessibile per il raggiungimento di 6 obiettivi che sono: promuovere il trasferimento di conoscenze e l&#8220;innovazione nel settore agricolo, rurale e forestale; potenziare la competitivita` dell&#8220;agricoltura e la redditivita` delle aziende agricole; incentivare l&#8220;organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo; preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall&#8220;agricoltura e dalle foreste; incoraggiare l&#8220;uso efficiente delle risorse e il passaggio a un&#8217;economia a basse emissioni di carbonio e capace di resistere alle variazioni climatiche nel settore agroalimentare e forestale; promuovere l&#8220;inclusione sociale, la riduzione della poverta` e lo sviluppo economico nelle zone rurali. &#8216;Puntare sullo sviluppo delle aree rurali per consolidare l&#8220;identita` regionale - afferma Petrini - ossia a quella differenza che ci rende riconoscibili e apprezzabili nei rapporti con gli altri operatori del mercato globale. La sfida per le Marche nel futuro e` quella di mantenere e se possibile migliorare ancora le buone performance mostrate sia a livello amministrativo, sia a livello produttivo e promozionale. Il settore e` vitale, per questo la competitivita` delle aziende va consolidata e incentivata con gli strumenti a disposizione, senza appesantimenti burocratici, puntando alla semplificazione&#8217;. Nella prima parte del convegno, le relazioni hanno affrontato il tema della politica di sviluppo rurale 2014-2020 in chiave europea, raccogliendo in particolare, il contributo di relatori delle istituzioni comunitarie a vario titolo preposte. Nella seconda parte, sono state analizzate le problematiche dell&#8217;applicazione della politica di sviluppo rurale in Italia e nelle Regioni italiane. (s.g.) .</p>
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		<title>A VICENZA IL 23 DICEMBRE IL CONVEGNO NAZIONALE A.C.R.-ONLUS</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:42:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[acr]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus si prefigge di difendere i Valori di cui la Cultura rurale è portatrice e di diffonderli presso l&#8217;opinione pubblica.
Conoscere per rispettare e per farsi rispettare: questo è uno dei principali obiettivi che si prefigge di cogliere A.C.R.- Onlus con le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>L&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus si prefigge di difendere i Valori di cui la Cultura rurale è portatrice e di diffonderli presso l&#8217;opinione pubblica.<br />
Conoscere per rispettare e per farsi rispettare: questo è uno dei principali obiettivi che si prefigge di cogliere A.C.R.- Onlus con le sue iniziative.<br />
Le attività portatrici della Cultura rurale tramandano, di generazione in generazione, Valori che affondano le proprie radici nella Cultura rurale e che sono parte fondamentale della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni.<br />
Riteniamo che, attraverso l&#8217;unione di tutti i portatori della Cultura rurale, avremo la forza e la capacità di far comprendere all&#8217;opinione pubblica cosa rappresentiamo in termini numerici, economici, occupazionali, sociali e culturali.<br />
Nell&#8217;ottica di favorire l&#8217;unione di tutti i portatori della Cultura rurale, A.C.R.-Onlus ha organizzato questo importante convegno nazionale che si svolgerà il giorno venerdì 23 dicembre 2011 a partire dalle ore 9,00 presso la sala conferenze dei Chiostri di Santa Corona, sita in Contrà Santa Corona n. 4 a Vicenza.<br />
Il convegno nazionale sarà aperto alla partecipazione del pubblico, anche se l&#8217;invito è rivolto in particolar modo ai rappresentanti dei mezzi di informazione.<br />
Vi riportiamo di seguito il programma dettagliato degli interventi:<br />
Programma:<br />
• Ore 9:00 Inizio lavori<br />
Saluto del Presidente dell&#8217; Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus on. Sergio Berlato.<br />
Moderatore - Luca Ancetti Direttore TVA Vicenza<br />
• Ore 09:15 - L&#8217;allevamento a scopo amatoriale ed ornamentale nella Cultura rurale<br />
Intervengono:<br />
Massimiliano Filippi - Segretario Generale Federfauna<br />
Virgilio Camillini - Presidente nazionale AISAD - Confesercenti Associazione italiana Imprese Settore Animali Domestici<br />
Salvatore Cirmi - Presidente nazionale FOI - Federazione Ornicoltori Italiani<br />
• Ore 10.00 - L&#8217;Ambientalismo responsabile, propositivo e non integralista, per un rinnovato equilibrio tra uomo e natura<br />
Intervengono:<br />
Vincenzo Pepe - Presidente nazionale Fareambiente - Movimento ecologista europeo<br />
Roberto Basso - Segretario Regione Veneto Ambiente e/è Vita<br />
Franco Zunino - Segretario generale Associazione Italiana Wilderness<br />
• Ore 10:45 - Agricoltura, acquacoltura ed allevamento: settori trainanti per l&#8217;economia<br />
Intervengono:<br />
Aldo Muraro - Presidente nazionale UNA - Unione Nazionale Avicoltori<br />
Fabiano Barbisan - Presidente nazionale Italia Zootecnica<br />
Mario Guidi - Presidente nazionale Confagricoltura<br />
Daniele Toniolo - Presidente Regione Veneto CIA - Confederazione Italiana Agricoltori<br />
Antonio Trincanato - Direttore API - Associazione Piscicoltori Italiani<br />
• Ore 11:30 - La Caccia e la Pesca come strumenti di gestione del patrimonio faunistico ed ambientale<br />
Intervengono:<br />
Maria Cristina Caretta - Presidente nazionale Confavi - Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane<br />
Ugo Matteoli - Presidente nazionale - FIPSAS Federazione Italiana Pesca Sportiva ed attività Subacquee<br />
Lino Dal Balcon - Consigliere nazionale Assoarmieri<br />
• Ore 12:15 - Tavola Rotonda<br />
Il mosaico della Cultura rurale: l&#8217;unione delle attività portatrici della Cultura rurale.<br />
• Ore 12:45 - Conclusione del Presidente dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus, on. Sergio Berlato.</p>
<p>Ore 13.00 chiusura dei lavori.</p>
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		<title>CARO BABBO NATALE</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:00:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[sergio gunnella]]></category>

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		<description><![CDATA[passata l&#8217; età dell&#8217; oro della nostra infanzia, non ci rimane che rimirare allo specchio l&#8217; argento dei nostri capelli. Tu, come noi, Uomini dei Boschi, hai deciso di passare le ore rubate al tempo girovagando con la doppietta e il tuo Fido per forre e calanchi.
Al trotto delle tue Renne schizzano via le Lepri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>passata l&#8217; età dell&#8217; oro della nostra infanzia, non ci rimane che rimirare allo specchio l&#8217; argento dei nostri capelli. Tu, come noi, Uomini dei Boschi, hai deciso di passare le ore rubate al tempo girovagando con la doppietta e il tuo Fido per forre e calanchi.<br />
Al trotto delle tue Renne schizzano via le Lepri, le Starne assonnate si scuotono di dosso la brina, le Quaglie si preparano al lungo viaggio e la Beccaccia sobbalza allo scampanellio della troica. Anche la bava della Chiocciola diventa, nel magico splendore delle notti di luna, quando le stelle pulsano più vive e il cielo sembra svelare arcani misteri, un nastro di luce.<br />
Ma erano i tempi in cui nessuna fiaba animata di Fringuelli e Rigogoli sembrava troppo fantastica per essere vera; il cucciolo di Tasso tendeva l&#8217; orecchio all&#8217; arrivo della madre ingannando la fame col lieve trastullo di una foglia morta, due Volpi si bagnavano in una pozza improvvisa di luce e la Civetta si affacciava al cavo di un tronco segnato da edera antica. I Lupi andavano via via diradandosi e di Fagiano e di Cignale, in tutta l&#8217; Umbria, non se ne conosceva traccia. Il Paesaggio di Montecastrilli, Avigliano, San Gemini, Acquasparta e Narni - insomma - era bello quanto, e forse più, della Nike di Samotracia.<br />
Babbo Natale, se ci vuoi bene, dacci una mano! Aiutaci a defenestrare dal nostro territorio gli uomini malvagi della venaria, gli approfittatori, i faccendieri della caccia, i rubagalline interessati, i bracconieri senza parte e senza onore, i compagni di merenda approfittatori di una passione antica. Convinci questi ignavi, ti prego, ad allontanare per sempre da noi gli Ambiti di Caccia spacca compagnie, le tele prenotazioni ingiuriose, le gabelle inventate per rubare soldi agli uomini liberi, gli allevamenti di ‘cartoni animati&#8217; travestiti da selvatici, le spartizioni di potere, gli stipendi autodeterminati, i regolamenti violati, la dignità fra cittadini/cacciatori/ambientalisti vilipesa e calpestata. Porta a quei voltagabbana da quattro soldi tutto il carbone che possa ricordare loro come dovrebbero essere davvero Zone di Ripopolamento e Cattura degne di questo nome, il senso nobile del volontariato, la fruizione giudiziosa del proprio territorio, la voglia di dividere con altri una passione che nasce dall&#8217; anima.Ma soprattutto, Babbo Natale, grazie se vorrai adoperati affinché ci venga restituito un bene scippatoci da troppo tempo e che solo agli Uomini dei Boschi è dato a godere: la libertà.<br />
Buone Feste !!!</p>
<p>Sergio Gunnella</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA REGIONE VENETO FINANZIA I VOLONTARI ANTINCENDIO</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:53:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le numerose associazioni di volontari antincendi boschivi del Veneto riceveranno dalla Regione un contributo complessivo di 180.930 euro per l&#8217;acquisto di mezzi ed attrezzature specifiche per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi. Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha stanziato la somma su proposta del&#8217;assessore alla protezione civile Daniele Stival. &#8220;Queste benemerite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le numerose associazioni di volontari antincendi boschivi del Veneto riceveranno dalla Regione un contributo complessivo di 180.930 euro per l&#8217;acquisto di mezzi ed attrezzature specifiche per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi. Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha stanziato la somma su proposta del&#8217;assessore alla protezione civile Daniele Stival. &#8220;Queste benemerite associazioni - sottolinea Stival - non ricevevano contributi specifici da 5 anni. Pur nelle ben note ristrettezze del bilancio era assolutamente necessario mettere loro a disposizione quanto possibile per poter svolgere al meglio il loro prezioso lavoro. Sono soldi davvero ben spesi!&#8221;. Stival ricorda che i volontari antincendi boschivi, grazie alla loro capillare presenza sul territorio, garantiscono un pronto intervento sugli incendi, appena attivati dall&#8217;unità periferica del servizio forestale regionale. La pronta reazione all&#8217;emergenza permette in molti casi di evitare che i numerosi principi d&#8217;incendio diventino incendi veri e propri e, in ogni caso, concorre a limitare la loro estensione, diminuendo gli effetti dannosi sul piano ambientale, economico e finanziario che sempre derivano dalla distruzione di superfici boscate. Alle associazioni della provincia di Belluno sono stati assegnati 27.030 euro; a Padova 25.000 euro; a Rovigo 7.000 euro; a Treviso 27.300 euro; a Venezia 26.000 euro; a Vicenza 34.300 euro; a Verona 34.300 euro.</p>
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		<title>PRESENTATO A PERUGIA IL PREMIO &#8220;CAVALIERE DELL&#8217;AMBIENTE&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:51:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Cascia, in collaborazione con la Provincia di Perugia, indice il Premio &#8220;Cavaliere dell&#8217;Ambiente&#8221;. Il Premio, presentato nei suoi aspetti fondamentali, nella sala del Consiglio provinciale, alla presenza del sindaco della città di Cascia, Gino Emili, dell&#8217;Assessore alla Cultura del medesimo Comune Marco Altieri, dell&#8217;Assessore alle Attività Culturali della Provincia di Perugia, Donatella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Cascia, in collaborazione con la Provincia di Perugia, indice il Premio &#8220;Cavaliere dell&#8217;Ambiente&#8221;. Il Premio, presentato nei suoi aspetti fondamentali, nella sala del Consiglio provinciale, alla presenza del sindaco della città di <strong>Cascia, Gino Emili, dell&#8217;Assessore alla Cultura</strong> del medesimo <strong>Comune Marco Altieri</strong>, <strong>dell&#8217;Assessore alle Attività Culturali della</strong> <strong>Provincia di Perugia, Donatella Porzi</strong> e dal <strong>Capo di Gabinetto della Presidenza della Provincia</strong>, <strong>Luciano Moretti</strong>, intende dare un riconoscimento a chi, individualmente o con altri, nell&#8217;ambito lavorativo, professionale, o nei momenti del tempo libero o, infine, nella pratica associativa, abbiano condotto un&#8217;azione positiva di tutela verso la natura e l&#8217;ambiente del nostro territorio. &#8220;Un premio che - ha dichiarato <strong>l&#8217;Assessore, Donatella Porzi </strong>- ha in Cascia una location perfetta, per la storia e la ricchezza culturale ed ambientale di un territorio che, oltretutto, si presta decisamente per coniugare quel rapporto economia- ambiente- cultura che, da sempre, la Provincia cerca di incrementare e valorizzare&#8221;. &#8220;Un premio - ha detto il <strong>Capo di Gabinetto, Luciano Moretti </strong>- che, in epoca di problematiche ambientali evidenti, si ripromette di valorizzare una dialettica positiva con l&#8217;ambiente stesso del nostro territorio e che nasce, quasi inevitabilmente, proprio in una parte dell&#8217;Umbria ricca di spiritualità come quello del Comune di Cascia&#8221;. &#8220;A riprova - ha concluso Moretti - che, proprio nei luoghi ove i nostri Santi hanno evocato la grandezza e la dignità della natura, più sentito è il legame con essa&#8221;. &#8220;Un premio, infine, che, per il <strong>sindaco di</strong> <strong>Cascia Gino Emili e l&#8217;assessore alla Cultura del Comune st! esso, Ma rco Altieri</strong>, ha la propria specificità nel voler individuare con precisione gli attori di gesti concreti verso il patrimonio ambientale e culturale del nostro splendido territorio. La proclamazione del &#8220;Cavaliere dell&#8217;Ambiente&#8221; avverrà sulla base delle segnalazioni dei soggetti premiabili nella scheda che si troverà all&#8217;interno del periodico trimestrale &#8220;<strong>Provincia&#8230;amica&#8221;, Magazine della Provincia di Perugia. </strong></p>
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		<title>CONFAGRICOLTURA: CON LA MANOVRA A RISCHIO IL COMPARTO</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[confagricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le ultime correzioni alla manovra non hanno fatto che peggiorare le prospettive dell&#8217;agricoltura, senza dare contropartite, né speranze, sotto il profilo della ripresa&#8221;. Questa la valutazione dell&#8217;Assemblea di Confagricoltura sul decreto legge all&#8217;esame della Camera. &#8220;I nostri appelli ad un approccio meno devastante per il settore non sono stati ascoltati - prosegue l&#8217;Assemblea - scaricando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le ultime correzioni alla manovra non hanno fatto che peggiorare le prospettive dell&#8217;agricoltura, senza dare contropartite, né speranze, sotto il profilo della ripresa&#8221;. Questa la valutazione dell&#8217;Assemblea di Confagricoltura sul decreto legge all&#8217;esame della Camera. &#8220;I nostri appelli ad un approccio meno devastante per il settore non sono stati ascoltati - prosegue l&#8217;Assemblea - scaricando sugli agricoltori e sulle loro famiglie oltre il 10 per cento del peso della manovra. Come pensano Governo e Parlamento che questo comparto economico, insostituibile per l&#8217;alimentazione e strategico per la tutela ambientale, possa risollevarsi se lo si schiaccia con una pressione fiscale del genere? Questa che si sta licenziando a colpi di fiducia è una pura operazione per far cassa, senza dare il minimo contributo allo sviluppo di un sistema che già viveva una grave situazione di difficoltà, carenze strutturali ed emergenze&#8221;.<br />
Solo per quanto riguarda l&#8217;accatastamento dei fabbricati rurali (che per gli agricoltori sono mezzi di produzione) il cui reddito era già ricompreso in quello dei terreni e che vanno verso una duplicazione di imposta, il prelievo, a ieri, era calcolabile in circa un miliardo di euro di ulteriori tasse - ricorda Confagricoltura, sottolineando che oggi è stato inserito nel provvedimento un ulteriore inasprimento relativo a questo capitolo.<br />
&#8220;La manovra - spiega il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi - brucia il 10% del valore aggiunto prodotto in agricoltura e da una indagine del nostro Centro studi sui dati del censimento Istat emerge che oltre mezzo milione di aziende sotto i 20 ettari di superficie rischiano di chiudere. Su questa vera emergenza, sociale oltre che economica, Confagricoltura sta chiedendo al Governo un incontro urgente per scongiurare il crollo del sistema agricolo nazionale&#8221;.</p>
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		<title>FEDERFAUNA NELLA CONFEDERAZIONE AUTONOMA DEI SINDACATI ITALIANI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
E&#8217; stato siglato ieri a Roma l&#8217;accordo di affiliazione di FederFauna alla ConfASI, Confederazione Autonoma dei Sindacati Italiani.
Dopo l&#8217;iscrizione nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea, FederFauna punta quindi ora a radicarsi e rafforzarsi sempre di piu&#8217; in Italia, dove e nata.
In base all&#8217;accordo siglato ieri, infatti, FederFauna e ConfASI potranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>E&#8217; stato siglato ieri a Roma l&#8217;accordo di affiliazione di FederFauna alla ConfASI, Confederazione Autonoma dei Sindacati Italiani.</p>
<p>Dopo l&#8217;iscrizione nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea, FederFauna punta quindi ora a radicarsi e rafforzarsi sempre di piu&#8217; in Italia, dove e nata.</p>
<p>In base all&#8217;accordo siglato ieri, infatti, FederFauna e ConfASI potranno beneficiare reciprocamente di tutte le Convenzioni sottoscritte da ciascuna e renderanno accessibili i propri servizi a condizioni paritetiche ai rispettivi Soci. Il Segretario Generale di FederFauna viene inserito da subito nel Coordinamento Nazionale di comparto della ConfASI e sara&#8217; assicurata la presenza di un rappresentante di FederFauna in seno alla rappresentanza ConfASI anche nelle delegazioni abilitate alla trattativa decentrata.</p>
<p>Un passo importante per FederFauna, che in un momento cosi&#8217; particolare per l&#8217;Italia per quanto riguarda l&#8217;economia ed il lavoro, da oggi potra&#8217; con ancor piu&#8217; forza lottare in difesa dei diritti di tutti i lavoratori che operano con animali, oltre che in favore di un benessere animale non contrapposto ma funzionale al benessere dei Cittadini.</p>
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		<title>VENETO: 25.MO ANNIVERSARIO SERVIZI FORESTALI</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:37:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricorre quest&#8217;anno il 25.mo anniversario dell&#8217;istituzione dei servizi forestali regionali del Veneto. &#8220;Sono fondamentali - sottolinea l&#8217;assessore all&#8217;ambiente e alle foreste Maurizio Conte - sia per la salvaguardia del territorio montano, sia più in generale per la tutela di tutte le aree boschive della nostra regione&#8221;.
Domani [martedì 13 dicembre, n.d.r.], in occasione del punto stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricorre quest&#8217;anno il 25.mo anniversario dell&#8217;istituzione dei servizi forestali regionali del Veneto. &#8220;Sono fondamentali - sottolinea l&#8217;assessore all&#8217;ambiente e alle foreste Maurizio Conte - sia per la salvaguardia del territorio montano, sia più in generale per la tutela di tutte le aree boschive della nostra regione&#8221;.<br />
Domani [martedì 13 dicembre, n.d.r.], in occasione del punto stampa del presidente Luca Zaia e della giunta regionale a Palazzo Balbi, sarà consegnato un riconoscimento a ex dirigenti di questi servizi.<br />
Ufficio stampa Regione Veneto</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CATANIA: NUOVE NOMINE DI GUARDIE ZOOFILE IN BARBA ALLA CRISI E ALL&#8217;AUSTERITÀ</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[catania]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Sono 7, le nuove nomine del Prefetto di Catania per le Guardie Zoofile del Nucleo Provinciale ENPA che si andranno ad unire a quelle già in servizio in tutta la provincia Etnea.
La notizia data dalla stessa Enpa il 6 Dicembre scorso ha creato malumori diffusi.
Seppur trattasi di guardie volontarie va sottolineato che sovvenzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Sono 7, le nuove nomine del Prefetto di Catania per le Guardie Zoofile del Nucleo Provinciale ENPA che si andranno ad unire a quelle già in servizio in tutta la provincia Etnea.<br />
La notizia data dalla stessa Enpa il 6 Dicembre scorso ha creato malumori diffusi.<br />
Seppur trattasi di guardie volontarie va sottolineato che sovvenzioni e contributi mascherano in questi casi una elargizione di denaro di non poco conto che ricade sulle spalle di ogni cittadino.<br />
In un periodo di crisi economica come quella attuale dove viene attuato un piano di austerità che richiede grandi sacrifici, ci chiediamo a cosa giovino questi nuovi sprechi.<br />
Di sprechi si tratta infatti poiché esistono già gli organi di polizia preposti ai controlli zoofili e sicuramente sono soggetti ben più preparati e meno o per nulla inquinati da pregiudizi.<br />
Il corso per la qualificazione di queste nuove guardie ha avuto un costo così come avranno un costo i contributi per i mezzi che utilizzeranno, per la benzina che consumeranno, per le divise che indosseranno e per i pasti che usufruiranno. Sono volontari solo sulla carta, in realtà si tratta di simil-stipendiati, secondo richieste mirate di denaro, le cui nomine fanno forse parte di quella politica clientelare che contraddistingue tante istituzioni locali siciliane. &#8220;Io ti ho dato il posto , io ti ho fatto nominare le guardie, adesso portami i voti&#8221;<br />
Caccia Ambiente in Sicilia auspica non 7 ma 100 nuove guardie volontarie, ma che siano volontarie a tutti gli effetti e sovvenzionate solo ed esclusivamente con le donazioni o l&#8217;autofinanziamento delle associazioni a cui appartengono; che siano inoltre preparate e imparziali, &#8230;&#8230;&#8230;.. forse auspichiamo un utopia.<br />
Questa realtà oggi riguarda tante altre associazioni, enti e movimenti che vivono e lucrano sui finanziamenti delle istituzioni, il tutto per un giro di denaro stimato in 150 milioni di euro solo in Sicilia, un miliardo di euro in Italia, secondo un calcolo in difetto e approssimativo che non riesce a tenere conto di tutti quei circoli associativi che nascono per difendere la banda del paese, per la salvaguardia della zecca rossa, per la festa patronale, per la gara delle tartarughe o per il memorial al tal dei tali.<br />
Il tutto prelevato, senza chiedere il permesso, dalle tasche dei cittadini.<br />
Si parta proprio da questo, si taglino immediatamente tutti questi regalini filo elettorali alle associazioni di comodo e si limitino fortemente le nomine a qualunque ruolo di volontari istituzionalizzati poiché di sceriffi in giro ne abbiamo già troppi e questi nuovi 7 non vogliamo pagarli noi.<br />
Antonino Urpi<br />
Caccia Ambiente<br />
Deleg. Sicilia</p>
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		<item>
		<title>CAPIRE IL FUTURO PER CAMBIARE IL PRESENTE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capire-il-futuro-per-cambiare-il-presente-10967/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 18:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo il titolo, meglio esplicitato in &#8220;La forza dell&#8217;ambientalismo per vincere le sfide del mondo moderno&#8221; del IX Congresso nazionale di Legambiente, svoltosi a Bari dal 2 al 4 dicembre.
Vi proponiamo il discorso tenuto dal presidente Vittorio Cogliati Dezza, che assieme a Rossella Muroni direttrice generale, è stato confermato nella sua carica al termine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo il titolo, meglio esplicitato in &#8220;La forza dell&#8217;ambientalismo per vincere le sfide del mondo moderno&#8221; del IX Congresso nazionale di Legambiente, svoltosi a Bari dal 2 al 4 dicembre.<br />
Vi proponiamo il discorso tenuto dal presidente Vittorio Cogliati Dezza, che assieme a Rossella Muroni direttrice generale, è stato confermato nella sua carica al termine del Congresso</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/relazionecogliatilegambiente_2011.pdf" target="_blank">Leggi il documento PDF</a></p>
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		<item>
		<title>CIVATI (PD): STOP CON LA CACCIA IN DEROGA IN LOMBARDIA</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto riportato da una agenzia battuta dall&#8217;Adnkronos lo scorso venerdì, il consigliere pd lombardo Giuseppe Civati invita il Consiglio regionale ad abrogare le leggi su caccia in deroga e richiami vivi.
«Il Consiglio regionale abroghi immediatamente le leggi sulla caccia in deroga e sui richiami vivi per porre fine a un&#8217;infrazione comunitaria che espone la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto riportato da una agenzia battuta dall&#8217;Adnkronos lo scorso venerdì, il consigliere pd lombardo Giuseppe Civati invita il Consiglio regionale ad abrogare le leggi su caccia in deroga e richiami vivi.<br />
«Il Consiglio regionale abroghi immediatamente le leggi sulla caccia in deroga e sui richiami vivi per porre fine a un&#8217;infrazione comunitaria che espone la Repubblica italiana e quindi la Regione a gravi rischi, incluso il pagamento di sanzioni molto onerose. Lo chiede il presidente Formigoni che oggi ha indirizzato una lettera perentoria al collega Boni e a tutti noi consiglieri regionali». Lo afferma Giuseppe Civati, consigliere del Pd in Regione Lombardia, sulle misure per regolare la caccia. «Dopo anni di deroghe alle normative europee per far contenti pochi cacciatori della bresciana e della bergamasca soprattutto, rispetto a una maggioranza che pratica l&#8217;attività venatoria rispettando le regole, il presidente della Regione chiede, questa volta con toni ultimativi rispetto ai precedenti e garbati inviti, che la si smetta con pratiche che espongono i cittadini al pagamento di multe salatissime. E con la crisi e i tagli, per Formigoni, e il buon senso, è un rischio assolutamente da scongiurare».</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FEDERFAUNA AI MINISTRI: &#8220;RIGORE DI BILANCIO, CRESCITA ED EQUITÀ CON GLI ANIMALI&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
No a nuove tasse per chi gia&#8217; le paga, ma farle pagare a chi non le paga. Favorire l&#8217;emersione delle attivita&#8217; economiche sommerse e incentivare quelle virtuose, al posto di quelle che rappresentano un costo per tutti e benefici per pochi, per creare occupazione trasparente e quindi nuovi soggetti contribuenti.
E&#8217; quanto chiede FederFauna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>No a nuove tasse per chi gia&#8217; le paga, ma farle pagare a chi non le paga. Favorire l&#8217;emersione delle attivita&#8217; economiche sommerse e incentivare quelle virtuose, al posto di quelle che rappresentano un costo per tutti e benefici per pochi, per creare occupazione trasparente e quindi nuovi soggetti contribuenti.</p>
<p>E&#8217; quanto chiede FederFauna al nuovo Governo, per i settori connessi agli animali, con una lettera inviata nei giorni scorsi ai Ministri, dal Segretario Generale Massimiliano Filippi.</p>
<p>Lo abbiamo intervistato.</p>
<p>&#8220;Gli animali - ha scritto Filippi - in particolare attraverso l&#8217;allevamento ed il commercio, da sempre hanno prodotto benessere, posti di lavoro, imprese piccole e grandi e strutture socialmente utili per l&#8217;Uomo, rappresentando contemporaneamente per gli animali una concreta garanzia di conservazione. Percio&#8217; - spiega - sono perseguibili obbiettivi come la crescita economica, l&#8217;equità ed il rigore di bilancio, se si ricomincia a parlare di benessere animale come qualcosa di funzionale al benessere dell&#8217;Uomo. Non e&#8217; possibile incentivare la crescita fino a che si impone una visione del benessere animale come un limite al benessere Umano. La vacca chianina probabilmente si sarebbe gia&#8217; estinta, se nessuno mangiasse la fiorentina!&#8230;&#8221;</p>
<p>Cosa pensa della tassa sul cane della quale si e&#8217; molto parlato nei giorni scorsi? &#8220;Ritengo completamente errata l&#8217;impostazione delle proposte che ho letto: chi compra regolarmente un cane, paga gia&#8217; l&#8217;Iva e chi lo vende regolarmente, paga gia&#8217; le imposte sui redditi. Andrebbero semmai posti dei limiti alle cessioni gratuite di qualsivoglia natura, anche perche&#8217; spesso proprio gratuite non sono. E ritengo fuorviante anche l&#8217;idea che una tassa di scopo possa dare ossigeno ai Comuni: se la tassa e&#8217; di scopo, nasce gia&#8217; con una destinazione, e i Comuni rischierebbero di diventare solamente degli esattori per conto di qualcun altro.&#8221;</p>
<p>E l&#8217;Iva sui mangimi e sulle prestazioni veterinarie? Ha chiesto anche Lei una! riduzio ne delle aliquote? &#8220;No, ritengo che l&#8217;unico sistema valido per arrivare ad abbassare le aliquote, sia quello di riuscire a farle pagare a tutti. Non certo creando privilegi per qualcuno.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>VENETO: PER LA LEGA NORD SULLE DEROGHE LA REGIONE HA OPERATO BENE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il consigliere regionale trevigiano della Lega Nord Giampiero Passamai esprime soddisfazione per la metodologia applicata dall&#8217;Assessorato alla Caccia nel merito dei prelievi della caccia in deroga.
&#8220;Nel corso di quest&#8217;anno ben tre sentenze, quella del Tar, quella della Corte Costituzionale e ora quella del Consiglio di Stato, hanno respinto il ricorso della LAC e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il consigliere regionale trevigiano della Lega Nord Giampiero Passamai esprime soddisfazione per la metodologia applicata dall&#8217;Assessorato alla Caccia nel merito dei prelievi della caccia in deroga.<br />
&#8220;Nel corso di quest&#8217;anno ben tre sentenze, quella del Tar, quella della Corte Costituzionale e ora quella del Consiglio di Stato, hanno respinto il ricorso della LAC e hanno legittimato di fatto il provvedimento amministrativo della Regione del Veneto, riconoscendo il buon lavoro svolto dall&#8217;Assessore Daniele Stival e dai tecnici del suo assessorato&#8221;.<br />
&#8220;Oramai - ha aggiunto il consigliere leghista - non vi sono più dubbi sulla competenza e sulla correttezza con cui la Regione ha gestito questa materia. L&#8217;ultima sentenza del Consiglio di Stato ha messo a a tacere tutti coloro che, sia nel mondo ambientalista che ventatorio, hanno tentato di lucrare politicamemte sulla faccenda. Peraltro, la strumentalizzazione operata su queste problematiche giuridiche, con la richiesta di dimissioni dell&#8217;Assessore Stival, ha avuto il solo effetto di provocare pericolose spaccature all&#8217;interno del mondo venatorio, con danno enorme per i cacciatori veneti, il cui interesse condiviso è quello di fare un ‘fronte unico&#8217; contro gli integralismi, in difesa delle tradizioni e del mondo rurale&#8221;.<br />
Ufficio Stampa e Comunicazione Lega Nord</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CACCIA. STIVAL A MONTI: ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO VIGILANZA SU ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-stival-a-monti-alla-presidenza-del-consiglio-vigilanza-su-istituto-superiore-per-la-protezione-e-la-ricerca-ambientale-10868/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 23:07:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Stival]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore alla caccia del Veneto Daniele Stival ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti di valutare l&#8217;opportunità di ripristinare la vigilanza sull&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in capo alla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri, &#8220;sede più che mai idonea per realizzare con efficacia le necessarie sintesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore alla caccia del Veneto Daniele Stival ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti di valutare l&#8217;opportunità di ripristinare la vigilanza sull&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in capo alla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri, &#8220;sede più che mai idonea per realizzare con efficacia le necessarie sintesi tra le strategie nazionali che debbono confrontarsi con il tema della protezione dell&#8217;ambiente&#8221;.<br />
L&#8217;iniziativa di Stival fa riferimento al fatto che l&#8217;INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), istituito nel 1992 come organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province e posto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia confluito nel 2008 nell&#8217;ISPRA, sul quale vigila invece il solo Ministero dell&#8217;Ambiente.<br />
&#8220;La centralità delle funzioni di supporto e consulenza assicurate dall&#8217;ISPRA - ha fatto presente l&#8217;assessore veneto - si esplica avuto riguardo a tematiche riconducibili alla sfera di competenze di più ministeri e non solo di quello dell&#8217;ambiente. Nel settore della gestione faunistico venatoria del territorio, in particolare - ha sottolineato Stival - è quanto mai avvertita l&#8217;esigenza che l&#8217;Istituto venga supportato per consentire lo sviluppo, al suo interno, di tutte le opportune linee di ricerca finalizzate alla regolamentazione dei prelievi venatori e al recepimento delle legittime aspettative del mondo agricolo. Si tratta di questioni non marginali - ha concluso Stival - che potrebbero anch&#8217;esse beneficiare di un&#8217;azione governativa, sostenuta dalle necessarie intese a livello di Conferenza Stato-Regioni, che valorizzi le funzioni dell&#8217;ISPRA a partire da una sua ‘ricollocazione&#8217; istituzionale&#8221;.</p>
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		<title>ATTENTI ALL&#8217;INVASIONE DEI CANI RUMENI!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:39:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Dovranno mantenerli gli Italiani i cani randagi che gli animalisti &#8220;salveranno&#8221; dalla Romania?
Eh si&#8217;!, che il Parlamento Rumeno abbia approvato la Legge che consente di porre fine, con l&#8217;eutanasia, alle sofferenze dei cani randagi che non trovino degna sistemazione entro trenta giorni dalla cattura, lo abbiamo letto nei giorni scorsi.
Non si e&#8217; parlato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Dovranno mantenerli gli Italiani i cani randagi che gli animalisti &#8220;salveranno&#8221; dalla Romania?<br />
Eh si&#8217;!, che il Parlamento Rumeno abbia approvato la Legge che consente di porre fine, con l&#8217;eutanasia, alle sofferenze dei cani randagi che non trovino degna sistemazione entro trenta giorni dalla cattura, lo abbiamo letto nei giorni scorsi.<br />
Non si e&#8217; parlato molto, pero&#8217;, del concreto rischio che un buon numero di quei cani, direttamente o indirettamente, potrebbe finire col pesare sulle tasche degli Italiani.<br />
Su questo aspetto, a distrarre gli Italiani che gia&#8217; spendono un sacco di soldi per &#8220;far gestire&#8221; i cani randagi in Italia (tutti gli Italiani, non solo quelli che possiedono un cane per scelta), ci hanno pensato come al solito gli animalisti, con le loro solite grida di indignazione e i loro soliti appelli disperati ben supportati da una potente macchina mediatica.<br />
Alcuni sono gia&#8217; partiti con le raccolte di firme (e di soldi, ovviamente!), altri si sono gia&#8217; inventati uno specifico &#8220;pacchetto regalo&#8221; che costa dai 20 ai 70 euro per Natale, tanti si stanno gia&#8217; mobilitando per portare quei cani, che i Rumeni evidentemente non vogliono piu&#8217;, qui in Italia.<br />
In Italia sono i Cittadini tutti, anche quelli che ne farebbero volentieri a meno, che finanziano con le loro tasse il mantenimento dei cani nei canili convenzionati, catture, programmi di prevenzione, programmi di educazione zoofila, ecc., ecc., ecc.<br />
E bene che vada, che ogni cane importato dalla Romania (ma sarebbe uguale se venisse dalla Spagna o da qualsiasi altro Paese) trovasse gia&#8217; una famiglia ad adottarlo, quella famiglia non adotterebbe piu&#8217; un cane randagio italiano e sarebbe quindi quest&#8217;ultimo a rimanere &#8220;condannato all&#8217;ergastolo&#8221; sul groppone della Collettivita&#8217;.<br />
Ma come? Agli animalisti, pronti ad urlare che un cane comprato &#8220;ruba il posto&#8221; ad uno del canile, non frega nulla se lo stesso cane &#8220;muore solo e abbandonato&#8221; in canile, quando il posto glielo &#8220;ruba&#8221; un cane rumeno?!&#8230;<br />
Sembra proprio di si&#8217;! Forse la differenza sta nel fatto che non sono loro (ancora, se andiamo avanti cosi&#8217;) ad avere in mano il mercato del cane di razza.<br />
Un po&#8217; come quando denunciano un presunto business legato all&#8217;eutanasia dei cani. Forse perche&#8217; oggi come oggi, mentre riescono bene nei business legati al mantenimento in galera a vita dei randagi, uscendone pure come &#8220;eroi&#8221; agli occhi di molti, riuscirebbe loro difficile giustificarsi dal punto di vista etico, per entrare in quello (ammesso che esista) dell&#8217;eutanasia.<br />
Le cose pero&#8217; potrebbero anche cambiare: per le famose vacche a terra, ad esempio, per le quali non esistono i &#8220;vacchili&#8221; da dar loro in gestione per mungere soldi pubblici, l&#8217;eutanasia e&#8217; gia&#8217; diventata &#8220;tutelare il benessere animale&#8221;&#8230;<br />
Si e&#8217; letto che in Romania, sia stato il caso di una donna morta quest&#8217;anno in seguito all&#8217;aggressione di un branco di cani, ad aver segnato una svolta nel dibattito tra i favorevoli e i contrari al provvedimento. Qui in Italia, quante persone innocenti dovranno ancora morire, essere ferite o sfigurate, prima che si decida di voler effettivamente &#8220;risolvere&#8221; il problema?!&#8230; Quanti soldi dovranno ancora tirar fuori gli Italiani per la &#8220;gestione animalista&#8221; del randagismo?!&#8230;</p>
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		<title>VALORIZZARE E NON SVENDERE IL PATRIMONIO PUBBLICO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:37:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
La vendita da parte dello Stato di 338.000 ettari di terreni agricoli, che oggi sono proprietà pubblica, a parziale copertura degli interessi che paghiamo ogni anno sul debito pubblico del nostro Paese, può rappresentare una risorsa ed offrire nuova linfa all&#8217;agricoltura italiana solamente a determinate condizioni.
Nonostante si ritengano necessarie delle azioni immediate per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>La vendita da parte dello Stato di 338.000 ettari di terreni agricoli, che oggi sono proprietà pubblica, a parziale copertura degli interessi che paghiamo ogni anno sul debito pubblico del nostro Paese, può rappresentare una risorsa ed offrire nuova linfa all&#8217;agricoltura italiana solamente a determinate condizioni.<br />
Nonostante si ritengano necessarie delle azioni immediate per far fronte agli impegni assunti nei confronti delle istituzioni internazionali, la crisi non deve in alcun modo rappresentare una scorciatoia per la svendita del patrimonio pubblico.<br />
Occorrono precise garanzie riguardo al futuro di questi terreni e la certezza che non venga in alcun modo variata la destinazione d&#8217;uso degli stessi e che vengano ceduti solamente in funzione della nascita di nuove imprese agricole o per ampliare quelle già esistenti.<br />
Condizione indispensabile per la vendita di questo ingente patrimonio dovrà essere il vincolo di produttività e l&#8217;utilizzo esclusivo a fini agricoli.<br />
Se saranno rispettate tutte queste condizioni, il provvedimento potrà garantire ossigeno al settore e consentire alle nuove generazioni migliori condizioni per intraprendere od ampliare un&#8217;attività imprenditoriale agricola.<br />
In questa fase di grande incertezza e pressione dei mercati, è quanto mai necessario salvaguardare le risorse strategiche italiane dagli attacchi di speculatori senza scrupoli, rimanendo vigili sulla corretta applicazione di questi provvedimenti.<br />
L&#8217;approvvigionamento alimentare e la gestione dei terreni coltivabili rappresentano le sfide del domani. L&#8217;Italia non deve esporsi al rischio concreto che la superficie coltivabile possa finire nelle mani di potenti multinazionali dell&#8217;agrobusiness, che hanno tutto l&#8217;interesse a far cadere il nostro paese nel baratro della dipendenza alimentare, o in pasto alla speculazione edilizia.</p>
<p>Ufficio stampa - Movimento per la Cultura Rurale</p>
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		<title>MCR ANCHE A SALERNO E CASERTA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:52:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Nell&#8217;ottica di un radicamento capillare su tutto il territorio nazionale, prosegue il processo di organizzazione del Movimento su tutte le Regioni e le Province italiane.
Nelle scorse ore, il Consiglio Direttivo Nazionale, in accordo con il Responsabile per la Regione Campania del Movimento, il Sig. Luigi Melfi, ha reso ufficiali le nomine dei responsabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Nell&#8217;ottica di un radicamento capillare su tutto il territorio nazionale, prosegue il processo di organizzazione del Movimento su tutte le Regioni e le Province italiane.<br />
Nelle scorse ore, il Consiglio Direttivo Nazionale, in accordo con il Responsabile per la Regione Campania del Movimento, il Sig. Luigi Melfi, ha reso ufficiali le nomine dei responsabili per le Province di Salerno e Caserta.<br />
Le nomine del Sig. Massimo Capriglione per la Provincia di Salerno e del Sig. Pasquale Gionti per quella di Caserta, rappresentano un ulteriore passo in un percorso che ci auguriamo sarà pieno di successi ed utile a restituire dignità alle attività portatrici della Cultura rurale.<br />
I Responsabili potranno essere contattati ai seguenti recapiti:</p>
<p>Responsabile Provincia di Salerno:<br />
Sig. Massimo Capriglione<br />
Cell: 392/7806000<br />
E-mail: <a href="mailto:salernosorveglianze@alice.it">salernosorveglianze@alice.it</a></p>
<p>Responsabile Provincia di Caserta:<br />
Sig. Pasquale Gionti<br />
Cell: 392/7886597<br />
E-mail: <a href="mailto:pasqualegnt@gmail.com">pasqualegnt@gmail.com</a></p>
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		<title>QUANDO LA LAV ATTACCA, FEDERFAUNA VINCE E GUADAGNA CONSENSO!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 14:33:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;associazione animalista Lav, che aveva querelato FederFauna per un suo comunicato stampa, pochi giorni fa si e&#8217; vista archiviare definitivamente il procedimento.
Sull&#8217;Ordinanza, datata 16 ottobre ma trasmessa a FederFauna la settimana scorsa, c&#8217;e&#8217; scritto che &#8220;la notizia di reato deve essere ritenuta infondata&#8221; e che in data 2 maggio 2011 il PM ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>L&#8217;associazione animalista Lav, che aveva querelato FederFauna per un suo comunicato stampa, pochi giorni fa si e&#8217; vista archiviare definitivamente il procedimento.<br />
Sull&#8217;Ordinanza, datata 16 ottobre ma trasmessa a FederFauna la settimana scorsa, c&#8217;e&#8217; scritto che &#8220;la notizia di reato deve essere ritenuta infondata&#8221; e che in data 2 maggio 2011 il PM ne aveva gia&#8217; chiesto l&#8217;archiviazione.<br />
La Lav pero&#8217; si era opposta e il 7 ottobre, quindi, si e&#8217; tenuta a Padova una Camera di Consiglio.<br />
In tale sede, il GIP Dr.ssa Laura Fortuna ha ritenuto &#8220;inammissibile ed infondata l&#8217;opposizione&#8221; ed ha disposto l&#8217;archiviazione del procedimento.<br />
&#8220;Gli animalisti sono cosi&#8217; convinti di essere gli unici depositari della verita&#8217; e sono cosi&#8217; abituati a giudicare gli altri - commenta il Segretario Generale di FederFauna, Massimiliano Filippi - che non sopportano di divenire loro oggetto di critiche. Se arrivano addirittura a denunciarsi tra di loro, come e&#8217; successo recentemente tra la Lav e i Centopercentoanimalisti (anche in quel caso il procedimento e&#8217; stato archiviato), figuriamoci come possano guardare ad un&#8217;organizzazione come FederFauna, la quale ritiene che il benessere animale non debba mai essere posto in contrapposizione con il benessere dell&#8217;Uomo ma funzionale ad esso, e percio&#8217; sostiene tutte le attivita&#8217; economiche e ludiche tradizionali connesse agli animali.&#8221;<br />
FederFauna e&#8217; soddisfatta: la notizia dell&#8217;archiviazione della querela della Lav giunge a pochi giorni da altri fatti positivi. La scorsa settimana, infatti, il presidente della Lav aveva attaccato in una lettera i Veterinari che collaborano con FederFauna e nei giorni successivi sono giunte alla Confederazione talmente tante richieste di adesione da parte di Medici Veterinari, che si e&#8217; resa necessaria una riorganizzazione della Commissione. Pochi giorni prima, si leggeva sui giornali che al Circo di Moira Orfei, mentre gli animalisti (sempre della Lav) manifestavano all&#8217;esterno, molte famiglie hanno dovuto rinunciare allo spettacolo per l&#8217;esaurimento dei biglietti.</p>
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		<title>A FORLÌ LA SEDE DEL CRCA, COORDINAMENTO PER LA REGIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:09:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
Il 17 Novembre 2011, è stata costituita una nuova sede del ns. movimento C.R.C.A. a Forlì, che coordinerà tutta la regione Emilia Romagna.
Alla presenza del Pres. Avv. Enzo Bosio e dei consiglieri Carlo Bravo e Eugenio Casella, si è svolto un incontro con alcuni rappresentanti del mondo venatorio Romagnolo, dopo una cordiale ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo<br />
Il 17 Novembre 2011, è stata costituita una nuova sede del ns. movimento C.R.C.A. a Forlì, che coordinerà tutta la regione Emilia Romagna.<br />
Alla presenza del Pres. Avv. Enzo Bosio e dei consiglieri Carlo Bravo e Eugenio Casella, si è svolto un incontro con alcuni rappresentanti del mondo venatorio Romagnolo, dopo una cordiale ed estremamente amichevole discussione , visto l&#8217;identica visione dei problemi che assillano non solo il mondo della caccia ma l&#8217;intero mondo rurale, alcuni dei presenti si rendevano disponibili ad aprire una sede del nostro movimento, mettendo immediatamente e con ammirevole slancio, a disposizione uffici , risorse umane ed economiche, per dar forza alla realizzazione del nostro progetto.<br />
L&#8217;orgoglio che caratterizza lo spirito del sangue romagnolo, non poteva e non doveva subire ulteriori umiliazioni, senza tentare di lottare per i valori in cui tutti crediamo e per la dignità, troppe volte calpestata, che invece esigiamo con fermezza.<br />
Un ringraziamento a tutti i presenti, che sicuramente avranno il merito di aver dato una svolta alle istanze venatorie romagnole, nonché un ringraziamento particolare al sig. Renato Bartolini per la squisita disponibilità dimostrata. (E. Casella - Uff. Stampa C.R.C.A.)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MCR PRESENTE ANCHE IN TOSCANA</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 17:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;organizzazione sul territorio nazionale di MCR. Dopo Campania e Puglia è la volta della Toscana, dove il Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento ha nominato Responsabile per la Regione Toscana Maximilian WalterFigel.
&#8220;A dimostrazione del fatto che il Movimento per la Cultura Rurale intende puntare lo sguardo oltre la palude della politica dei partiti tradizionali - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;organizzazione sul territorio nazionale di MCR. Dopo Campania e Puglia è la volta della Toscana, dove il Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento ha nominato Responsabile per la Regione Toscana Maximilian WalterFigel.<br />
&#8220;A dimostrazione del fatto che il Movimento per la Cultura Rurale intende puntare lo sguardo oltre la palude della politica dei partiti tradizionali - informano i responsabili del Movimento -, e vuole farlo investendo sulle nuove generazioni e sul loro entusiasmo, è stata affidata questa importante responsabilità ad un giovane preparato e motivato, coscienti del fatto che il domani appartiene a loro e su di loro grava l&#8217;onere e l&#8217;onore di traghettare un prezioso bagaglio di storia, di cultura e di tradizioni&#8221;.<br />
Il sig. Maximilian Figel può essere contattato al 3498809097 - mcrtoscana@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DAL CRCA UN APPELLO ALL’UNITÀ DEL MONDO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:46:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Per il gg. 18 novembre è stato indetto il secondo incontro tra i vari movimenti che operano in difesa dei valori legati alla ruralità, su tutto il territorio nazionale. Consapevoli che in questo momento di estrema difficoltà in cui versa il nostro paese, potrebbe sembrare inopportuno impiegare energie per cause all&#8217;apparenza secondarie, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Per il gg. 18 novembre è stato indetto il secondo incontro tra i vari movimenti che operano in difesa dei valori legati alla ruralità, su tutto il territorio nazionale. Consapevoli che in questo momento di estrema difficoltà in cui versa il nostro paese, potrebbe sembrare inopportuno impiegare energie per cause all&#8217;apparenza secondarie, al contrario, dobbiamo impegnarci al massimo per preservare, o meglio, ripristinare al più presto, tutti i valori e i modus operandi della civiltà rurale. Questa crisi,non solo economica, ma anche e soprattutto morale, sancisce di fatto la sconfitta dei valori metropolitani, basati esclusivamente su un modello consumistico.<br />
L&#8217;opportunità, che questa crisi di governo ci può dare, può non essere più ripetibile, potrebbe infatti essere l&#8217;ultima per difendere la ns. grande passione.<br />
Dobbiamo rompere gli indugi, cercando di giocare all&#8217;attacco, non si possono vincere le partite facendo solo il catenaccio.<br />
Questo appello, è rivolto a tutte le persone, che a vario titolo rappresentano il mondo rurale. Tralasciamo dietrologie, ripicche e guerre dei poveri. Diamo l&#8217;esempio anche al mondo politico, di come ci si unisce di fronte alle difficoltà.<br />
Quindi il gg. 18 tutti i rappresentanti, anche di movimenti spontanei sorti all&#8217;ultimo momento, sono invitati, a partecipare a questo incontro.<br />
La caccia val pure qualche sacrificio.<br />
W la caccia<br />
W la libertà</p>
<p>Resp. Comunicazione C.R.C.A. E. Casella<br />
Ufficio Stampa C.R.C.A.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FIDC GENOVA: UN AIUTO ALLA SEZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[fidc genova]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aiuto pratico per poter ricominciare, passata la devastazione, nelle attività di tutti i giorni. Anche questo un modo semplice, ma concreto per dimostrare la forza e la voglia di proseguire e di ricostruire.
È quello che chiede Adriano Zanni, vicepresidente della FIdC di Genova. &#8220;La sezione di Genova e i due Ambiti territoriali - racconta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un aiuto pratico per poter ricominciare, passata la devastazione, nelle attività di tutti i giorni. Anche questo un modo semplice, ma concreto per dimostrare la forza e la voglia di proseguire e di ricostruire.<br />
È quello che chiede Adriano Zanni, vicepresidente della FIdC di Genova. &#8220;La sezione di Genova e i due Ambiti territoriali - racconta Zanni - a seguito della disastrosa alluvione del 4 novembre sono stati sommersi da 2,40 metri di acqua e fango perdendo completamente tutto il materiale, gli arredi, computer degli uffici. A malapena si sono salvate le impiegate. In particolare Federcaccia, custodiva una collezione di animali imbalsamati, circa 130, che venivano utilizzati per la scuola aspiranti cacciatori. Ci rivolgiamo a tutti i cacciatori e ai collezionisti per reperire collezioni o parte di esse per ricostituire questo essenziale strumento che era a disposizione di tutti. Va benissimo qualsiasi specie, visto che le abbiamo perse completamente tutte&#8221;.<br />
Chi volesse contribuire a questo scopo può rivolgersi al 3472715377.</p>
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		<title>IL MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE ANCHE IN PUGLIA E CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:32:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua il radicamento sul territorio nazionale del Movimento per la Cultura Rurale.
In questi ultimi giorni infatti, il Consiglio Direttivo Nazionale di MCR ha nominato due responsabili regionali per la Campania e la Puglia, di cui ha diffuso i recapiti.
In Campania tutti i cittadini interessati a collaborare, dare un contributo o solamente essere informati sull&#8217;attività, possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il radicamento sul territorio nazionale del Movimento per la Cultura Rurale.<br />
In questi ultimi giorni infatti, il Consiglio Direttivo Nazionale di MCR ha nominato due responsabili regionali per la Campania e la Puglia, di cui ha diffuso i recapiti.<br />
In Campania tutti i cittadini interessati a collaborare, dare un contributo o solamente essere informati sull&#8217;attività, possono contattare Luigi Melfi ai seguenti recapiti: Tel/fax: 089798320 - Cellulare: 3356243136 - E-Mail: luigimelfi@gmail.com.<br />
Responsabile per la Puglia è invece Antonio Leone, che può essere contattato presso la sede Regionale del Movimento, sita a Foggia in Via Trento, 29, Cell. 330/568814 - tel/fax 0881/721973 - E-mail pugliamcr@gmail.com.</p>
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		<title>I COMICI ALE E FRANZ FANNO PROPRIO MESSAGGIO FEDERFAUNA</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 10:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Animalisti prendono in giro la gente: sterilizzazione utile ma no &#8220;atto d&#8217;amore&#8221;
Lo aveva gia&#8217; fatto notare FederFauna con un suo SPOT , criticando non tanto l&#8217;intervento in se&#8217;, che puo&#8217; effettivamente offrire in diversi casi dei vantaggi, ma il tipo di rapporto uomo-animale propagandato dagli animalisti, che non e&#8217; corretto, e il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Animalisti prendono in giro la gente: sterilizzazione utile ma no &#8220;atto d&#8217;amore&#8221;</p>
<p>Lo aveva gia&#8217; fatto notare FederFauna con un suo <a href="http://t.ymlp284.net/bejuaraubywapaehjafaujqj/click.php" target="_blank">SPOT</a> , criticando non tanto l&#8217;intervento in se&#8217;, che puo&#8217; effettivamente offrire in diversi casi dei vantaggi, ma il tipo di rapporto uomo-animale propagandato dagli animalisti, che non e&#8217; corretto, e il loro messaggio secondo cui la sterilizzazione di cani e gatti sarebbe un atto d&#8217;amore verso l&#8217;animale, che rappresenta una vera e propria presa in giro.</p>
<p>Secondo FederFauna, infatti, la sterilizzazione di cani e gatti puo&#8217; contribuire alla prevenzione del randagismo, forse puo&#8217; anche aumentare l&#8217;aspettativa di vita di certi animali, sicuramente sgrava i proprietari di diversi fastidi e responsabilita&#8217;, ma se l&#8217;animale potesse dire la sua, e&#8217; difficile credere che gradirebbe di essere &#8220;castrato&#8221;!&#8230;</p>
<p>Tale concetto e&#8217; stato pienamente recepito dai noti comici Ale e Franz, alias Alessandro Besentini e Francesco Villa, che lo hanno espresso in uno loro spassosissimo sketch recentemente trasmesso su Italia1.</p>
<p>Guarda lo <a href="http://t.ymlp284.net/bejeaaaubywataehjacaujqj/click.php" target="_blank">SKETCH DI ALE E FRANZ</a></p>
<p>Gli ascolti e la notorieta&#8217; dei due comici, ai quali vanno vivissimi complimenti da parte di FederFauna, dimostrano come anche in Italia, in realta&#8217;, gli animali siano amati ma non siano poi cosi&#8217; in tante le persone che sposano i messaggi e l&#8217;ideologia animalista.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA CACCIA CREA OCCUPAZIONE, MA NON PER TUTTI&#8230;!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In questi giorni ho letto l&#8217;articolo sull&#8217;ampliamento della Benelli Armi, fiore all&#8217;occhiello della nostra Urbino, città conosciuta anche grazie al brand Benelli in tutto il mondo, la nostra Ferrari!!!!! Benelli Armi è presente in 74 Paesi dei cinque continenti, dall&#8217;Europa all&#8217;Estremo Oriente, dal Canada alla Nuova Zelanda.
Negli USA, che rappresentano il principale mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>In questi giorni ho letto l&#8217;articolo sull&#8217;ampliamento della Benelli Armi, fiore all&#8217;occhiello della nostra Urbino, città conosciuta anche grazie al brand Benelli in tutto il mondo, la nostra Ferrari!!!!! Benelli Armi è presente in 74 Paesi dei cinque continenti, dall&#8217;Europa all&#8217;Estremo Oriente, dal Canada alla Nuova Zelanda.<br />
Negli USA, che rappresentano il principale mercato di sbocco, possiede una filiale diretta di vendita, mentre in Francia e Spagna è in partnership con il gruppo Beretta. Nei fucili semiautomatici detiene una quota superiore al 20% del mercato globale ed in Europa è leader di settore.<br />
Leggendo l&#8217;articolo sono rimasto sconcertato dalle dichiarazioni di alcune associazioni ANTICACCIA/ANIMALISTE che sono contrarie all&#8217;ampliamento della fabbrica.<br />
I motivi? Impatto ambientale!!!!!! La soluzione? Chiamare a raccolta tutti coloro che potrebbero fornire un lavoro alternativo ai dipendenti della Benelli Armi e propone la riqualificazione dell&#8217;area anche nell&#8217;ipotesi di una pista ciclabile sulla ferrovia. Anche oggi i dati sulla disoccupazione: sale al 8,3%, un dato destinato ad aumentare vista la crisi globale.<br />
Il mondo della caccia con il suo indotto crea occupazione per oltre 56,000 mila persone nel nostro paese e solo per partito preso le associazioni Ambientaliste vorrebbero che queste persone siano disoccupate.<br />
Solo ad Urbino l&#8217;indotto generato dalla caccia e di circa 1,5 milioni di Euro.<br />
Conosco ed ho amici che lavorano alla Benelli Armi, padri di famiglia, ragazzi e ragazze, orgogliosi di far parte di questa azienda, che mai vorrebbero abbandonare per la qualità del lavoro e la serietà espressa in questi anni dalla Benelli nei loro confronti.<br />
La Benelli Armi avrebbe tutto l&#8217;interesse e forse la convenienza a trasferirsi fuori dalle mura Ducali, vedi i collegamenti della nostra città, con conseguenze economiche per il trasporto delle merci in entrata e in uscita.<br />
Oggi come sempre la Benelli Armi investe e vuole continuarlo a farlo per valorizzare e continuare ad essere all&#8217;avanguardia e leader nel proprio settore, e vuole continuare a farlo ad Urbino difendendo il proprio capitale umano e creando nuova occupazione nella nostra città.<br />
A queste ASSOCIAZIONI chiedo solo di andare in Benelli e chiedere un confronto con i dipendenti se vogliono lasciare l&#8217;azienda per un qualsiasi altro posto&#8230;!<br />
Se la Benelli produceva biciclette non ci sarebbe stata alcun intervento da parte di nessuna ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA, di questo ne sono sicuro.</p>
<p>Ubaldo Biccari<br />
Delegato Provincia Pesaro Urbino Caccia Ambiente</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo de <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/carlino-6_11_11.pdf" target="_blank">il Resto del Carlinocarlino del 6-11-11</a></p>
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		<item>
		<title>FEDERFAUNA SEMPRE PIU&#8217; EUROPEA</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Registrata già dal 2008 come Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, avendo tra i propri iscritti anche aziende di diversi Paesi Europei, da circa un mese FederFauna è anche iscritta nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea con il numero di identificazione nel Registro: 99979016898-26Ora dalla fase formale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Registrata già dal 2008 come Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, avendo tra i propri iscritti anche aziende di diversi Paesi Europei, da circa un mese FederFauna è anche iscritta nel registro dei rappresentanti di interessi della Commissione Europea con il numero di identificazione nel Registro: 99979016898-26Ora dalla fase formale, FederFauna passa a quella operativa: ha un proprio recapito a Bruxelles presso l&#8217;European Consulting Team in Viale Luise 149 ed ha un proprio rappresentante (non politico) presso le Istituzioni UE: Renato Celotto, già Presidente EuTeam e IES (Intercultural European System).</p>
<p>FederFauna, quindi, da oggi persegue le proprie finalità statutarie sia in favore di un benessere animale non contrapposto ma funzionale al benessere dei Cittadini, sia in favore delle varie realtà che operano nel settore, anche attraverso il network di EuTeam, già in grado di fornire alle aziende supporto per la promozione di reti, l&#8217;accessibilita&#8217; a finanziamenti agevolati e contributi, lo scambio di know-how tecnologico, gli accordi commerciali per lo sviluppo dei mercati esteri, l&#8217;uso di capitali di rischio per la crescita dell&#8217;azienda e il dialogo interculturale verso Paesi terzi e il loro sviluppo.</p>
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		<item>
		<title>FEDERFAUNA: &#8220;MA GLI ANIMALISTI VOGLIONO PRENDERE TUTTI PER LA CODA?&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 08:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Dopo che nel maggio 2010, il Consiglio di Stato ha bocciato definitivamente l&#8217;ordinanza Martini sui canili, ora il Tar ha sospeso anche quella sulla &#8220;Tutela dell&#8217;incolumita&#8217; pubblica dall&#8217;aggressione dei cani&#8221; che, tra le altre cose, ribadiva il divieto agli interventi chirurgici come il taglio della coda o delle orecchie dei cani.
Tali interventi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Dopo che nel maggio 2010, il Consiglio di Stato ha bocciato definitivamente l&#8217;ordinanza Martini sui canili, ora il Tar ha sospeso anche quella sulla &#8220;Tutela dell&#8217;incolumita&#8217; pubblica dall&#8217;aggressione dei cani&#8221; che, tra le altre cose, ribadiva il divieto agli interventi chirurgici come il taglio della coda o delle orecchie dei cani.</p>
<p>Tali interventi, che ad un profano possono apparire inutili se non addirittura crudeli, in alcuni casi possono, invece, preservare l&#8217;animale da ferite o renderlo meno vulnerabile all&#8217;attacco dei predatori: si pensi, ad esempio, al caso del cane da caccia che svolge il suo lavoro nel folto della macchia o al cane da pastore che difende il gregge dagli attacchi dei lupi, sempre piu&#8217; frequenti sui nostri monti.   </p>
<p>Infatti, la copia di una lettera reperita in rete testimonia che il 3 agosto 2011 la Martini rispondeva, si presume ad un &#8220;amico&#8221; visto che lo &#8220;salutava cordialmente&#8221;, che &#8220;(&#8230;) sussiste la possibilita&#8217; di eseguire in via eccezionale interventi chirurgici non curativi ritenuti necessari sia per ragioni di medicina veterinaria sia nell&#8217;interesse dell&#8217;animale (&#8230;)&#8221;.  Non solo!: in tale lettera era la Martini stessa che richiamava la nota del Ministro Fazio del 16 marzo 2011, della quale gli animalisti hanno piu&#8217; volte chiesto il ritiro.</p>
<p>Poi, il 22 marzo 2011, la Martini emana l&#8217;ordinanza, ora sospesa, in cui vieta addirittura anche la vendita, l&#8217;esposizione a fini di vendita e la commercializzazione, dei cani sottoposti agli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia.</p>
<p>Il 27 ottobre 2011 arriva la sospensione.  Il Tar rileva che &#8220;non e&#8217; rinvenibile in ogni caso il presupposto della grave necessita&#8217; pubblica che sostanzi i caratteri dell&#8217;indifferibilita&#8217; e dell&#8217;urgenza a giustificazione dell&#8217;emanazione del provvedimento&#8221;; rileva che &#8220;appaiono sussistere i dedotti profili di contraddittorieta&#8217; del provvedimento per cui e&#8217; causa sia con la menzionata circolare interpretativa del Ministro della Sanita&#8217; sia ! con quan to affermato dal Consiglio superiore di sanita&#8217;&#8221;; rileva che &#8220;sussistono i presupposti per l&#8217;accoglimento della domanda cautelare anche con riferimento al pericolo di pregiudizio grave ed irreparabile in relazione in particolare agli aspetti zootecnici&#8221;.</p>
<p>Gli animalisti si affrettano a gridare ai quattro venti che resta il divieto a quei famosi interventi chirurgici, sottolineando che  l&#8217;Italia ha ratificato la &#8220;Convenzione europea di Strasburgo&#8221;, in particolare l&#8217;articolo 10, senza riserve.  </p>
<p>Il fatto e&#8217; che con la legge n.201 del 2010, l&#8217;Italia ha ratificato la &#8220;Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987&#8243; senza riserve, perche&#8217; non ce n&#8217;era bisogno!</p>
<p>L&#8217;art. 10 della Convenzione, infatti, recita si&#8217;, che &#8220;Gli interventi chirurgici destinati a modificare l&#8217;aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati (&#8230;)&#8221;, ma aggiunge subito dopo che &#8220;Saranno autorizzate eccezioni a tale divieto (&#8230;) se un veterinario considera un intervento non curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell&#8217;interesse di un determinato animale (&#8230;)&#8221;: evento piu&#8217; che possibile, come ben spiegato nella nota del Ministro Fazio.  </p>
<p>Non si spaventino, quindi, delle minacce piu&#8217; o meno velate degli animalisti, ne&#8217; gli allevatori che hanno davvero a cuore la salute e il benessere dei propri animali, ne&#8217; tantomeno i veterinari che con  coscienza operano in tal senso.</p>
<p>Del resto, anche per il Trattato di Lisbona i potenti mezzi di disinformazione degli animalisti ricordano sempre la parte che recita: &#8220;(&#8230;) l&#8217;Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti&#8221;, ma dimenticano sempre che la frase continui con: &#8220;rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le ! tradizio ni culturali e il patrimonio regionale&#8221;.</p>
<p>Il fatto di cui preoccuparsi e&#8217; piuttosto un altro: gli animalisti ora chiedono che le disposizioni contenute in quell&#8217;Ordinanza, e magari anche altre dello stesso tipo, vengano al piu&#8217; presto recepite in legge, &#8220;cosi&#8217; non sara&#8217; piu&#8217; possibile per alcuni ricorrere contro il Ministero&#8221;. Il rischio e&#8217; che, pur in un momento di crisi come quello che viviamo, un gruppo di politici in cui la gente ormai non si riconosce piu&#8217;, ma particolarmente sensibile alle pressioni della potente lobby animalista, riesca a far approvare provvedimenti che vanno a danno non solo di chi lavora con gli animali e quindi dell&#8217;economia e dell&#8217;occupazione vere, ma anche degli animali stessi.</p>
<p><a href="http://t.ymlp204.net/buymanaubbmapamacaujqj/click.php" target="_blank">CLICCA QUI</a> per leggere la nota del Ministro Ferruccio Fazio</p>
<p><a href="http://t.ymlp204.net/buyjakaubbmaaamacaujqj/click.php" target="_blank">CLICCA QUI</a> per leggere la lettera del Sottosegretario Francesca Martini</p>
<p><a href="http://t.ymlp204.net/buybafaubbmadamaxaujqj/click.php" target="_blank">CLICCA QUI</a> per leggere l&#8217;ordinanza del Sottosegretario Francesca Martini</p>
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		<title>CONGRESSO REGIONALE CACCIA AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Il primo Congresso Regionale del Partito Caccia Ambiente in Sicilia è un successo e vede una grande partecipazione.
Ha aperto i lavori Angelo Stango , il Presidente , a cui hanno fatto seguito da me moderati, i più alti gradi del partito.
Efficace e pungente la relazione dell&#8217; organizzatore e coordinatore nazionale, Antonino Urpi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10685" title="convegno_cacci-ambiente_ott2011-1" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/convegno_cacci-ambiente_ott2011-1.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Il primo Congresso Regionale del Partito Caccia Ambiente in Sicilia è un successo e vede una grande partecipazione.<br />
Ha aperto i lavori Angelo Stango , il Presidente , a cui hanno fatto seguito da me moderati, i più alti gradi del partito.<br />
Efficace e pungente la relazione dell&#8217; organizzatore e coordinatore nazionale, Antonino Urpi, che così sottolinea:<br />
La sala gremita non è più novità in Sicilia quando c&#8217;è Caccia Ambiente; riunire quasi mille partecipanti, per metà cacciatori, in una domenica di festa e in concomitanza di altri eventi , anche politici, non è semplice ma così è.<br />
Stiamo evidentemente dicendo e facendo cose che creano consenso; un movimento di pensiero che si identifica in un discorso politico senza esitazioni e che serva da esempio a tutte le delegazioni di Caccia Ambiente.<br />
Con questo risultato affronteremo la fase elettorale ormai vicina riservandoci di valutare possibili alleanze evitando il marciume che oggi fa della politica un mestiere.<br />
Metteremo alla porta questi signori, andremo col nuovo che vuol cambiare.<br />
Questo congresso, che conferma la composizione del direttivo regionale con a capo Antonino Urpi, segna il punto di partenza per un percorso in cui crediamo fortemente.<br />
Ha chiuso i lavori il Segretario Nazionale Angelo Dente, preceduto da un intervento dell Europarlamentare e componente la Commissione Agricoltura, professor. Giovanni La Via, il quale , con parole di apprezzamento per il progetto intrapreso ci incoraggia a proseguire il nostro percorso.<br />
Pescatori, cacciatori e agricoltori,tutti insieme come non si vedeva da tempo.<br />
Il movimento dei Forconi a cui è stata data la parola, attraverso Mario Ferro, ha contribuito , con un intervento potente e sprezzante verso certe istituzioni, a incendiare la sala, per poi tendere una mano al nostro movimento con cui prospetta futura collaborazione.<br />
Angelo Dente, apprezzando il lavoro fatto dalla delegazione siciliana ha posto l&#8217;attenzione sulle scelte che il mondo rurale delle tradizioni e dei valori deve fare per non farsi più usare dai politici che regolarmente si dimenticano delle promesse fatte.<br />
Le scelte saranno fondamentali, siamo uomini che vogliono parlare con gli uomini; i francesi l&#8217;hanno fatto e hanno avuto i loro frutti.<br />
Siamo una moltitudine di uguali che , con pari dignità e pari voce, decidono insieme per contrastare la malpolitica, la corruttela , la burocrazia.</p>
<p>Giorgio Vanni<br />
Ufficio Stampa<br />
Partito Politico Caccia Ambiente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CACCIA AMBIENTE SI PRESENTA A CASERTA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-ambiente-si-presenta-a-caserta-10672/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-ambiente-si-presenta-a-caserta-10672/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 19:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[caserta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10672</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In data 25 ottobre, a Capua (CE), brillantemente organizzata dal coordinatore provinciale dott. Di Ruocco Aniello, si è tenuta la presentazione del partito Caccia Ambiente nella provincia di Caserta.
Hanno partecipato all&#8217;evento oltre 200 persone e numerosi e graditi ospiti, quali: Avv. Sciappa Giovanni, capogruppo del PDL della provincia di Caserta, dott. Petrella Enrico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>In data 25 ottobre, a Capua (CE), brillantemente organizzata dal coordinatore provinciale dott. Di Ruocco Aniello, si è tenuta la presentazione del partito Caccia Ambiente nella provincia di Caserta.<br />
Hanno partecipato all&#8217;evento oltre 200 persone e numerosi e graditi ospiti, quali: Avv. Sciappa Giovanni, capogruppo del PDL della provincia di Caserta, dott. Petrella Enrico, consigliere nazionale del PDL, Avv. Simoncelli Federico, già assessore regionale dell&#8217;UDEUR, dott. Tommasini Luigi, sindaco di Sessa Aurunca, dott. Lagnana Paolo, vice sindaco di Casagiove, dott. Meroni Salvatore, per la Confagricoltura Caserta e vari consiglieri e assessori di molti comuni e categorie professionali.<br />
In tale occasione Il coordinatore dell&#8217;area Sud dott. D&#8217;Angelo Antonio, Il presidente del partito dott. Stango Angelo e il segretario del partito avv. Dente Angelo, hanno illustrato le finalità del partito, ossia:<br />
- costruire una forza contrattuale per far riemergere i veri valori della società italiana, valori comuni a tante categorie quali, agricoltori, abitanti dei piccoli centri, cacciatori, pescatori professionali e non, ecc, al fine di non essere semplicemente, come fino ad oggi è stato, dei semplici portatori di voti;<br />
- Evidenziare come tali categorie impattano sul PIL (prodotto interno lordo) e sull&#8217;occupazione;<br />
- Valutare eventuali alleanze senza pregiudiziali, ma solo in funzione della realizzazione dei nostri obiettivi;<br />
- Puntare all&#8217;unità del mondo venatorio e di conseguenza valorizzare il ruolo delle associazioni venatorie.<br />
Dopo i numerosi interventi, tutti hanno concordato di organizzare assemblee e contatti in tutti i comuni della provincia al fine di giocare un ruolo da attori nelle prossime competizioni elettorali sia amministrative che politiche.</p>
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		<title>FEDERFAUNA, NUOVE OPPORTUNITA&#8217; PER CHI LAVORA CON GLI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 12:09:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
E&#8217; stato firmato ieri un protocollo d&#8217;intesa tra FederFauna, Confederazione Europea delle Associazioni di allevatori, commercianti e detentori di animali, e Simplenet srl, soggetto attuatore delle iniziative di riqualificazione professionale promosse dal Fondo Interprofessionale &#8220;Fonditalia&#8221;.
FederFauna, che tra le proprie finalita&#8217; ha quella di promuovere la qualificazione professionale degli Associati, offre cosi&#8217; una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>E&#8217; stato firmato ieri un protocollo d&#8217;intesa tra FederFauna, Confederazione Europea delle Associazioni di allevatori, commercianti e detentori di animali, e Simplenet srl, soggetto attuatore delle iniziative di riqualificazione professionale promosse dal Fondo Interprofessionale &#8220;Fonditalia&#8221;.<br />
FederFauna, che tra le proprie finalita&#8217; ha quella di promuovere la qualificazione professionale degli Associati, offre cosi&#8217; una nuova opportunita&#8217; alle imprese che operano con gli animali.<br />
Simplenet mettera&#8217; a disposizione di FederFauna e delle aziende aderenti le proprie competenze in tema di gestione delle attivita&#8217; formative e di relativa rendicontazione secondo le regole dettate da Fonditalia.<br />
Pertanto, gia&#8217; da oggi, le due organizzazioni hanno iniziato a definire congiuntamente le modalita&#8217; ottimali per promuovere l&#8217;adesione al fondo Fonditalia.<br />
E&#8217; gia&#8217; possibile richiedere informazioni sulle concrete modalita&#8217; operative del progetto, inviando una mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:info@federfauna.org">info@federfauna.org</a></p>
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		<title>FEDERFAUNA: ANGIOLA TREMONTI E GLI ANIMALISTI INTOCCABILI</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 08:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.Era febbraio 2011 quando Angiola Tremonti, Consigliere di minoranza del Comune di Cantù nonché sorella del pià noto Ministro Giulio, chiese un resoconto dettagliato delle spese del canile di Mariano Comense, gestito da un&#8217;associazione animalista.
La richiesta era scaturita non solo nell&#8217;interesse dei cittadini, per sapere che fine facessero i loro soldi, ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.Era febbraio 2011 quando Angiola Tremonti, Consigliere di minoranza del Comune di Cantù nonché sorella del pià noto Ministro Giulio, chiese un resoconto dettagliato delle spese del canile di Mariano Comense, gestito da un&#8217;associazione animalista.</p>
<p>La richiesta era scaturita non solo nell&#8217;interesse dei cittadini, per sapere che fine facessero i loro soldi, ma anche nell&#8217;interesse degli animali, per sapere quali e quante risorse finissero veramente a loro beneficio diretto (Angiola Tremonti è solita dire: &#8220;guai a chi toglie un euro dastinato agli animali per profitto personale&#8221;).</p>
<p>Una richiesta di chiarezza e trasparenza, quindi, in un ambito quale quello della gestione del randagismo, in cui non mancano certo gli esempi di grande approssimazione celata dall&#8217;autorefernzialità tipica degli animalisti o quelli in cui la cura degli animali è solo una facciata che serve per attirare finanziamenti pubblici per i quali, soprattutto di questi tempi, ci sarebbero magari ben altre priorità.</p>
<p>Una richiesta di chiarezza e trasparenza che non è affatto piaciuta agli animalisti, i quali, alla chiarezza e alla trasparenza, hanno preferito attaccare la Tremonti (alcuni anche duramente con offese e minacce) per le sue opinioni riguardo ai randagi che non trovano adozione.</p>
<p>A livello mediatico si scatenò un putiferio e di spese e resoconti non se ne parlò più.</p>
<p>Poco importa che anche il Ministro Brunetta si fosse interessato alla questione. Il Sottosegretario Francesca Martini, dopo aver preso parte ai cori degli animalisti contro la Tremonti con frasi tipo &#8220;L&#8217;ignoranza fa notizia&#8221; o come &#8220;Credo sia meglio che Angiola Tremonti si occupi d&#8217;arte&#8221;, il 21 febbraio fece visita al canile e mise una pietra sopra alla questione soldi, sentenziando: &#8220;questo canile costituisce una struttura di eccellenza ed un esempio di buona gestione&#8221;. Sembra abbia detto addirittura: &#8220;Sono letteralmente entusiasta, questo è un canile rifugio modello. Un canile dei s! ogni&#8221;.<br />
Può darsi che sia anche vero che il canile funzioni bene &#8230; Certo è (lo riporta il quotidiano Il giorno), che il giorno della visita della Martini, Marco Folloni, presidente dell&#8217;associazione animalista che gestisce il canile, dichiarasse: &#8220;Abbiamo provveduto a consegnare tutti i documenti che ci aveva richiesto alla signora Tremonti&#8221; e che tre giorni dopo, Angiola Tremonti pubblicasse sul suo blog che &#8220;Nessun documento di Bilancio -Canile di Mariano - è stato consegnato. La Prefettura ed anche il Ministro Brunetta attendono notizie&#8221;.</p>
<p>Nemmeno le recenti immagini di Folloni che vende magliette dietro un banco di tutto rispetto presso un centro commerciale o il fatto della bambina aggredita ed azzannata da un cane di quel canile all&#8217;inizio di questo mese hanno più riaperto la questione soldi e loro destinazione.</p>
<p>Un utente di un blog scrive degli animalisti: &#8220;Ogni volta che qualcuno cerca di far chiarezza sui loro affari alzano la voce e scatenano i media. Ormai si sentono intoccabili.&#8221; Gli rispondiamo: &#8220;ahimè! Forse lo sono davvero!&#8230;&#8221;<br />
Ufficio stampa Federfauna</p>
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		<title>BERLATO RISPONDE ALLA LEGA</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:57:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli esponenti della Lega Nord del Veneto tentano di alzare una pretestuosa cortina fumogena per nascondere la loro inadeguatezza nella gestione di una materia che presuppone una necessaria conoscenza e preparazione sotto il profilo legislativo e tecnico scientifico.
Non c&#8217;è spazio per l&#8217;improvvisazione nella gestione del patrimonio faunistico, così come non c&#8217;è spazio per la demagogia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esponenti della Lega Nord del Veneto tentano di alzare una pretestuosa cortina fumogena per nascondere la loro inadeguatezza nella gestione di una materia che presuppone una necessaria conoscenza e preparazione sotto il profilo legislativo e tecnico scientifico.<br />
Non c&#8217;è spazio per l&#8217;improvvisazione nella gestione del patrimonio faunistico, così come non c&#8217;è spazio per la demagogia e per l&#8217;integralismo nella gestione del patrimonio ambientale.<br />
Non riuscendo a camuffare la loro ben nota propensione antieuropeista, gli esponenti della Lega Nord ritengono che per risolvere i problemi della caccia in Veneto bisogna cambiare le Direttive comunitarie, ignorando che è proprio grazie a quelle Direttive comunitarie che in tutti i paesi d&#8217;Europa si riesce a garantire l&#8217;esercizio della caccia e la corretta gestione del patrimonio faunistico.<br />
Il problema non consiste nei contenuti delle Direttive comunitarie ma nel modo in cui queste Direttive vengono applicate in Italia e soprattutto in Veneto.<br />
Ma se la Lega Nord vuole cambiare le Direttive comunitarie, non vedo perché si ostini a sollecitare il sottoscritto quando questo importante partito padano ha fior fiori di deputati al Parlamento europeo che, senza dover contare sull&#8217; &#8220;inefficace contributo dell&#8217;on. Sergio Berlato&#8221;, possono benissimo dare dimostrazione del loro peso elettorale e della credibilità di cui godono presso le istituzioni comunitarie.<br />
Cosa del resto che la Lega Nord può benissimo fare anche a livello nazionale, vista la folta e qualificata rappresentanza su cui contare sia nella compagine governativa che in Parlamento nazionale.<br />
Ancor meglio in Veneto dove La Lega Nord ha il presidente della Giunta regionale, la maggioranza degli assessori regionali ed una determinante rappresentanza di consiglieri regionali.<br />
Se la Lega Nord davvero volesse, con i numeri che ha a disposizione, potrebbe costringere il Governo nazionale ed il Parlamento ad approvare le modifiche alla 157/92 nel giro di un mese, così come potrebbe obbligare il Consiglio regionale del Veneto ad approvare l&#8217;applicazione del regime di deroga con legge senza dover subire le intemperanze dei giudici del Tribunale Amministrativo Regionale.<br />
Confermo la mia presenza a tutte le riunioni a cui sarò invitato, comprese quelle organizzate dall&#8217;Assessore Stival o dal suo partito di appartenenza.<br />
Ho così tante cose da dire e da dimostrare da non voler perdere nessuna occasione per manifestare il mio punto di vista sulla materia di cui si tratta.Se la Lega Nord riterrà opportuno, sarò pronto a dare il mio apporto per contribuire a dare risposte positive ai problemi dei cittadini italiani, compreso quelli dei cittadini cacciatori ai quali non servono né slogan né lo squallido esercizio dello &#8220;scaricabarile&#8221;.<br />
I cacciatori italiani e veneti vogliono semplicemente andare a caccia in modo dignitoso.<br />
Ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità per garantire loro questo sacrosanto diritto.</p>
<p>on. Sergio Berlato<br />
Vice Capo vicario della Delegazione italiana del PDL nel Partito Popolare Europeo<br />
Presidente pro-tempore dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale</p>
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		<title>CANER E FINCO RISPONDONO A BERLATO</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 20:13:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
I consiglieri leghisti rispondono all&#8217;europarlamentare vicentino che ha accusato l&#8217;assessore Stival.
CACCIA IN DEROGA, CANER E FINCO A BERLATO: &#8220;SI MUOVA IN EUROPA, E&#8217; ELETTO PER QUESTO. STANNO ARRIVANDO AL VENETO INFRAZIONI DELLE PASSATE LEGISLATURE, NECESSARIO CAMBIARE DIRETTIVA COMUNITARIA&#8221;
Venezia, 20 ottobre 2011 - &#8220;L&#8217;europarlamentare Sergio Berlato, nel continuare con le sue accuse all&#8217;assessore Stival, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>I consiglieri leghisti rispondono all&#8217;europarlamentare vicentino che ha accusato l&#8217;assessore Stival.</p>
<p>CACCIA IN DEROGA, CANER E FINCO A BERLATO: &#8220;SI MUOVA IN EUROPA, E&#8217; ELETTO PER QUESTO. STANNO ARRIVANDO AL VENETO INFRAZIONI DELLE PASSATE LEGISLATURE, NECESSARIO CAMBIARE DIRETTIVA COMUNITARIA&#8221;</p>
<p>Venezia, 20 ottobre 2011 - &#8220;L&#8217;europarlamentare Sergio Berlato, nel continuare con le sue accuse all&#8217;assessore Stival, finge di dimenticare alcuni ‘dettagli&#8217;, tra cui le infrazioni dall&#8217;Unione Europea al Veneto per la caccia in deroga nelle passate legislature. Per evitarle servirebbe cambiare la direttiva comunitaria, cosa su cui potrebbe applicarsi Berlato. Il suo immobilismo invece ha ragioni del tutto politiche, mentre noi ci chiediamo cosa stia a fare in Europa se da lì riesce solo a gettare anatemi sul Veneto invece di applicarsi a favore dei nostri cittadini&#8221;.<br />
Il capogruppo leghista Federico Caner e il consigliere vicentino Nicola Finco rispondono così agli attacchi diretti da Berlato all&#8217;assessore Stival in merito al &#8220;rimpallo&#8221; tra Tar e Corte Costituzionale su due procedimenti contro la delibera veneta sulla caccia in deroga. &#8220;Purtroppo tutto questo è causato dal ricorso sporto contro la Regione dai ministri anticaccia del partito di Berlato - spiegano Caner e Finco -, e non dipende certo da Stival. Peraltro in Commissione Agricoltura in Consiglio regionale è fermo dal 13 aprile 2011 un progetto di legge leghista sulla caccia in deroga, che purtroppo non viene mai portato in discussione&#8221;.<br />
&#8220;Abbiamo l&#8217;impressione - dichiarano i due consiglieri leghisti - che Berlato stia in Europa senza portare risultati concreti al Veneto, e senza applicarsi per cambiare la direttiva Ue che sta causando infrazioni alla Regione per le gestioni passate dell&#8217;attività venatoria (quando cioè non c&#8217;era la Lega in quell&#8217;assessorato!). Adesso sembrerebbe che l&#8217;assessore Stival debba giustificarsi per la decisione del Governo di presentare ricorso contro la Regione&#8230; a noi francamente quella di Berlato appare un&#8217;assurdità tipica di chi vive di politica senza muoversi concretamente per i veneti. Come invece ha fatto Stival, e lo dimostra la decisione del Tar del 2010&#8243;.<br />
&#8220;L&#8217;assessore regionale - concludono - ha convocato per il 3 novembre una riunione a palazzo Balbi invitando tutti gli europarlamentari per valutare azioni comuni, sia riguardo alla procedura di infrazione sia soprattutto per la modifica della direttiva sulla caccia. Ci auguriamo che Berlato voglia parteciparvi, dimostrando interesse per il settore e non solo per le polemiche che finora ne hanno contraddistinto l&#8217;azione politica tra i banchi dell&#8217;Europarlamento&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>DIANA INCONTRA I “SUOI” CACCIATORI</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 21:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Diana]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Ogni due settimane rinnova con loro l&#8217;appuntamento in edicola per difendere insieme lo sport più responsabile e bello.
Diana, la rivista dei cacciatori, è tornata in edicola dal 20 ottobre prossimo ridando voce al colloquio con i Lettori interrotto dal maggio scorso per vicissitudini editoriali. Diretta da Alessandro Ferri e Rodolfo Grassi, due giornalisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Ogni due settimane rinnova con loro l&#8217;appuntamento in edicola per difendere insieme lo sport più responsabile e bello.<br />
Diana, la rivista dei cacciatori, è tornata in edicola dal 20 ottobre prossimo ridando voce al colloquio con i Lettori interrotto dal maggio scorso per vicissitudini editoriali. Diretta da Alessandro Ferri e Rodolfo Grassi, due giornalisti di sicura esperienza e con uno staff redazionale in parte rinnovato e di primo piano continuerà ad avere cadenza quattordicinale grazie a Gea Edizioni, una newco fondata da un Gruppo che punta al rilancio della storica testata e di alcuni altri periodici di prestigio un tempo della Editoriale Olimpia.<br />
I cacciatori italiani continuano quindi ad avere, nel loro patrimonio culturale, nell&#8217;attualità dell&#8217;informazione e nella difesa e promozione del loro impegno, un tradizionale e qualificato riferimento giornalistico e una fonte davvero autorevole nel panorama venatorio nazionale. Per decenni Diana ha dato significato alle vicende di una cultura venatoria non disgiunta da un&#8217;efficace difesa delle esigenze della categoria dei cacciatori, naturalisti autentici e gestori sapienti della risorsa selvaggina.<br />
Nelle sue pagine, inventate da Enrico Vallecchi che ha segnato la cultura e l&#8217;arte non solo nazionale, si sono alternati gli scrittori più efficaci, da Vincenzo Chianini ad Eugenio Barisoni, Luigi Ugolini, Franco Ceroni Giacometti, Giuseppe Mazzotti, Ponce de Leon, Piero Pieroni, Franco Nobile ed il grande Roberto Lemmi capace di mettere in immagini le emozioni di una pratica che privilegia solo individui autentici ed è destinata a rimanere eterna. Ed insieme ai grandi una schiera di collaboratori non meno importanti e che hanno dato un contributo non secondario alla letteratura nazionale ed al prestigio della caccia. Ma perchè Diana diventi ancor più coinvolgente ed efficace occorre l&#8217; impegno di tutti in idee, proposte,progetti, suggerimenti e critiche.<br />
Diana riprende da dove aveva lasciato i suoi Lettori ed i suoi inserzionisti senza cambiare, per ora, aspetto grafico e impostazione di contenuti dando quindi un significato di continuità con la tradizione della testate che non ha eguali in Italia.<br />
Con i primi numeri del 2012 proseguirà il rilancio ed il rinnovamento necessari a confermare e consolidare la leadership di settore.<br />
Fanno parte dello staff fra gli altri Saverio Patrizi, Pierluigi Mugellesi, Riccardo Camusso, Gigi Foti, Roberto Basso, Sara Ceccarelli, Stefano Vitale Brovarone, Andrea Dario Manzi Fè, Roberto Aguzzoni, Andrea Aromatico, Pierfrancesco De Robertis, Riccardo Ceccarelli e tanti, tanti altri a cui se ne aggiungeranno altri ancora. Perché le pagine di Diana vogliono essere, nei giorni di Internet, scritti che diventano parole per un dialogo a cui tutti possono e devono partecipare. Per il bene della caccia autentica.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10600" title="copertina-diana-10-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/copertina-diana-10-2011.jpg" alt="" width="450" height="618" /></p>
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		<title>RELAZIONE ALL’INCONTRO DEI MOVIMENTI POLITICO-CULTURALI COSTITUITI IN DIFESA DELLA CIVILTA RURALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/relazione-all%e2%80%99incontro-dei-movimenti-politico-culturali-costituiti-in-difesa-della-civilta-rurale-10574/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 19:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Cari amici,
a qualcuno può apparire strano e ingiustificato che in questo periodo di difficoltà economica globale e di decadimento dei costumi e della moralità politica e non solo, ci si trovi per difendere un principio e dei valori che sembrerebbero quantomeno stravaganti e che non trovano corrispondenza in nessuna ideologia degna di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Cari amici,<br />
a qualcuno può apparire strano e ingiustificato che in questo periodo di difficoltà economica globale e di decadimento dei costumi e della moralità politica e non solo, ci si trovi per difendere un principio e dei valori che sembrerebbero quantomeno stravaganti e che non trovano corrispondenza in nessuna ideologia degna di essere portata quale motivo di lotta politica e sociale.<br />
Ebbene proprio perché sussistono personaggi come questi che noi del C.R.C.A. siamo nati ed intendiamo proseguire nel nostro intento, cioè quello di far conoscere che l&#8217;identità e la civiltà rurale costituiscono il più antico modo di essere dell&#8217;uomo e che nulla spartisce con le storture ideologiche, politiche, sociali e morali che sono ambiti modelli di vita del nostro tempo.<br />
Difendere i principi della civiltà rurale potrebbe apparire anche come un modo di regredire e di rinnegare quanto fatto di buono con lo sviluppo economico ma così non è, poiché infatti difendere il concetto di civiltà rurale significa porre l&#8217;uomo al centro di ogni interesse e considerare la natura come elemento indispensabile per la vita dell&#8217;uomo, natura ed ambiente da tutelare e salvaguardare con ogni sforzo, ma sempre nell&#8217;ottica dell&#8217;interesse dell&#8217;uomo stesso.<br />
Poiché dal concetto di civiltà rurale non può essere escluso quello del prelievo di animali nel rispetto delle regole della natura, noi siamo convinti che la caccia e la pesca vadano difese con ogni forza al fine di consolidare quello che è il concetto di civiltà rurale.<br />
Caccia e pesca sono una parte del variegato mondo della cultura e delle tradizioni rurali ed è per questo motivo che la gran parte delle associazioni venatorie bresciane e bergamasche hanno dato il loro assenso alla costituzione del nostro movimento politico.<br />
Il C.R.C.A. non è nato per caso o per iniziativa di qualche cacciatore che aveva tempo da perdere o inseguiva mire politiche ma è sorto al termine di una lunga serie di incontri e dibattiti dei rappresentanti delle associazioni venatorie nei quali sono stati eviscerati dal punto di vista ideologico oltre che fattuale le problematiche che sottostanno al declino inesorabile, se non si provvede a fermarlo, del concetto di cultura rurale.<br />
Ci siamo accorti in sintesi che l&#8217;animalismo metropolitano sta permeando il mondo della politica nostrana e nazionale in modo tale da compromettere per sempre tutte quelle attività che fanno parte della nostra cultura.<br />
Non vi è dubbio che le sirene animaliste metropolitane sono in grado di suonare i loro strumenti con immensi supporti economici e ciò non solo per l&#8217;intervento di coloro che hanno interessi legati al mondo animalista ma per l&#8217;indiscutibile apporto del mondo della politica.<br />
Noi del mondo rurale e della caccia abbiamo a questo punto come unica arma per difendere e salvare la nostra cultura, le nostre attività, le nostre tradizioni e le nostre passioni quella dell&#8217;impegno in politica.<br />
Va detto che l&#8217;impegno politico non può essere disgiunto da un&#8217;intensa attività di convincimento dell&#8217;opinione pubblica ma questa è soprattutto ad appannaggio del mondo dell&#8217;associazionismo venatorio, delle associazioni dei pescatori, degli agricolltori e degli allevatori di animali.<br />
A noi compete solo il compito politico ed è a questo livello che dobbiamo lavorare, mentre dobbiamo lasciare al mondo dell&#8217;associazionismo la parte rigurardante l&#8217;attività puramente sindacale e di convincimento dell&#8217;opinione pubblica.<br />
Noi del C.R.C.A. riteniamo assolutamente indispensabile e vitale un coordinamento delle nostre attività con quelle del mondo sindacale che si dedica alla difesa della caccia, della pesca, dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento degli animali, coordinamento che significa collaborazione, sinergia e partecipazione a percorsi comuni.<br />
Illuderci che potremo ottenere risultati nella difesa della cultura rurale senza l&#8217;apporto del mondo delle associazioni è un gravissimo errore strategico che ci può procurare danni irreparabili.<br />
Siamo inoltre convinti che le nostre attività possono essere difese anche con l&#8217;appoggio del mondo dell&#8217;economia per cui riteniamo indispensabile un collegamento con il mondo produttivo che opera nella civiltà rurale.<br />
Ci riferiamo non solo al mondo agricolo ma anche a quello dell&#8217;artigianato e dell&#8217;industria, come ad esempio quello armiero.<br />
Terza convinzione è quella dell&#8217;indispensabile unità di tutti i movimenti politici che si riconducono ai principi della difesa della civiltà rurale.<br />
L&#8217;unità sopra richiamata deve essere oggi il primo obiettivo del C.R.C.A. e deve essere un&#8217;unità non solo a livello regionale ma anche e soprattutto a livello nazionale.<br />
Non ci nascondiamo tuttavia che dietro la ricerca affannosa e perigliosa dell&#8217;unità dei movimenti della civiltà rurale si nasconde il nostro peggior nemico che è quello dell&#8217;infiltrazione nei nostri movimenti di personaggi assoldati dall&#8217;attuale politica al solo scopo di destabilizzare e distruggere ogni tentativo di unità.<br />
Quando parliamo di personaggi dell&#8217;attuale politica non ci riferiamo a coloro che non avendo più alcuna carta da giocare all&#8217;interno dei loro partiti vogliono trovare un sicuro lido presso i nostri movimenti, perché questi, seppur pericolosi per le nostre iniziative, non potranno far tanto per disgregare l&#8217;unità dei movimenti, se non altro perché non porterebbe a loro alcun personale vantaggio la nostra disgregazione.<br />
Ci riferiamo invece a coloro che sono già stati incaricati dai loro partiti di sabotare le nostre iniziative, cercando di mascherarsi dietro il paravento della difesa della caccia o di altre affermazioni del genere.<br />
Proprio per queste sempilci e brevi considerazioni noi del C.R.C.A. riteniamo indispensabili per un futuro positivo la costituzione di un unico movimento nazionale in difesa della cultura e della civiltà rurale, ma riteniamo altrettanto che tutti coloro che militano negli attuali partiti politici, o che hanno ricevuto incarichi, si dimettano a breve se vogliono far parte del nuovo movimento politico nazionale che nascerà a seguito dell&#8217;iniziativa per cui oggi siamo qui presenti.<br />
Nessuno si deve permetter di barattare la caccia e le altre attività facenti parte della civiltà rurale per interessi propri e dei partiti politici attualmente operanti in Italia.<br />
Nio chiediamo che su questi semplici e lapidari principi si apra un dibattito che porti, ci auguriamo, all&#8217;unità e che ci permetta di agire in futuro in perfetta coesione anche con il mondo dell&#8217;associazionismo e del sindacato che si riconosce nei principi della civiltà rurale.</p>
<p>Il C.R.C.A.</p></blockquote>
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		<title>CRCA: &#8220;CACCIA AMBIENTE PARTECIPI ALL&#8217;INCONTRO DI BRESCIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 07:23:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il Movimento politico &#8221; Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; C.R.C.A., nato nella provincia di Brescia e Bergamo, orgoglioso di aver organizzato a Brescia, presso gli uffici dell&#8217;ente Fiera, l&#8217;incontro tra tutti i Movimenti politici portatori della Cultura Rurale, letto il comunicato dell&#8217;On. Berlato nel quale si evidenzia che i rappresentanti di Caccia Ambiente non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il Movimento politico &#8221; Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; C.R.C.A., nato nella provincia di Brescia e Bergamo, orgoglioso di aver organizzato a Brescia, presso gli uffici dell&#8217;ente Fiera, l&#8217;incontro tra tutti i Movimenti politici portatori della Cultura Rurale, letto il comunicato dell&#8217;On. Berlato nel quale si evidenzia che i rappresentanti di Caccia Ambiente non hanno ancora dato il loro assenso alla partecipazione allo straordinario e importante incontro, chiedono pubblicamente a Caccia Ambiente che non diserti l&#8217;evento perché da questo può scaturire l&#8217;unità dei Movimenti politici portatori dei valori della Civiltà Rurale e perciò anche della caccia.<br />
E&#8217; indispensabile che l&#8217;unità di tutti i Movimenti che hanno aderito e che aderiranno all&#8217;incontro si concretizzi senza lasciare spazio a polemiche inutili e sterili che servono solo i nostri nemici.<br />
C.R.C.A.</p>
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		<title>FIDC PORTO ERCOLE: PER RIQUALIFICARE E DIFENDERE L’AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 13:07:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[porto ercole]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
I componenti della Sezione Comunale Federcaccia di Porto Ercole in occasione del restauro della Cappella La Croce, ubicata in località, il Predicatore hanno dato la propria fattiva disponibilità ai Frati Passionisti di Monte Argentario alla ripulitura del bosco circostante il monumento in occasione della cerimonia che si terrà alla fine dei lavori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>I componenti della Sezione Comunale Federcaccia di Porto Ercole in occasione del restauro della Cappella La Croce, ubicata in località, il Predicatore hanno dato la propria fattiva disponibilità ai Frati Passionisti di Monte Argentario alla ripulitura del bosco circostante il monumento in occasione della cerimonia che si terrà alla fine dei lavori di restauro, in data ancora da definire. Le operazioni sono state condotte in sinergia con il locale Comando della Forestale.<br />
L&#8217;opera dei volontari della Sezione Federcaccia di Porto Ercole rientra in un più ampio progetto di riqualificazione e tutela ambientale dell&#8217;intero Monte Argentario, con particolare riferimento alla Z.P.M. (Zone di Protezione della Migratoria ) di Poggio Canaloni in virtù di una convenzione stipulata con l&#8217;Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Grosseto.<br />
I cacciatori infatti sono gli attori principali della gestione di un territorio in cui è vietata la caccia, si occupano del ripristino della sentieristica esistente, della manutenzione e ricollocazione della tabellazione e infine svolgono una importate attività di vigilanza antincendio.<br />
L&#8217;obiettivo che si è posta Federcaccia è quello di collaborare con le istituzioni locali al fine coinvolgere tutti i cittadini in un concreto e fattivo impegno a tutela del territorio, delle tradizioni della Maremma e delle emergenze storiche del Monte Argentario.<br />
Questo lavoro è diretto in particolare ai giovani, che stanno attraversando un periodo non facile; i ragazzi di oggi hanno sviluppato un modo di pensare completamente diverso da quello delle generazioni passate, sono testimoni di un declino sociale che si fa più acuto col trascorrere dei giorni. La complessa macchina che regola i rapporti umani si evolve in continuazione, purtroppo non sempre in meglio; i suoi ingranaggi più recenti conoscono solo il nuovo e hanno gli occhi proiettati verso un domani molto incerto; questo è il motivo per il quale entrare in contatto con le tradizioni è complicato, allora le accantoniamo oppure le ricordiamo solo nei libri di storia e i giovani sono le prime vittime di questo sistema perverso. Con queste iniziative Federcaccia ha coinvolto molti giovani che sono diventati protagonisti di questo mondo autentico, fatto di sapori, colori, emozioni e tradizioni locali.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10544" title="fidc_porto_ercole" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/fidc_porto_ercole.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
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		<title>FIDC MILANO RICORDA VITTORINO LATTUADA</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 12:33:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 ottobre è scomparso a Legnano Vittorino Lattuada, dirigente venatorio impegnato nella gestione, cacciatore appassionato, fu protagonista nella moda calzaturiera europea degli anni Settanta.
&#8220;Sono il Vito&#8221; diceva subito nel telefono ma pareva fosse lì, a camminare con te in un sentiero di parole. Proprio come è parso d&#8217;averlo ancora vicino ai molti fra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 ottobre è scomparso a Legnano Vittorino Lattuada, dirigente venatorio impegnato nella gestione, cacciatore appassionato, fu protagonista nella moda calzaturiera europea degli anni Settanta.<br />
&#8220;Sono il Vito&#8221; diceva subito nel telefono ma pareva fosse lì, a camminare con te in un sentiero di parole. Proprio come è parso d&#8217;averlo ancora vicino ai molti fra i tanti che gremivano la grande chiesa di Parabiago dedicata ai fratelli martiri Protasio e Gervaso. Ed è stata l&#8217;ultima volta perchè Vittorino ( Vito) Lattuada dal 7 ottobre è nei ricordi.<br />
&#8220;Sono il Vito&#8221; diceva subito e liberava la voce a raccontare vicende di caccia o d&#8217;esistenza intervallate da pause per un sospiro di sigaretta o una frase spezzata da un colpo di tosse.<br />
Eppoi via a ricominciare&#8230;<br />
Perché Vito Lattuada,66 anni, era proprio così, un personaggio per destino. E non sai bene se lui e la sua sorte si siano amati od abbiano vissuto cercando di prevalere l&#8217;uno sull&#8217;altra ma sempre riabbracciandosi ad ogni angolo dell&#8217;esistenza per viverla davvero.<br />
Lo conobbi negli anni Settanta imprenditore brillante e di successo: inventava marchi di scarpe ancor oggi nella memoria di molti, seguiva, s&#8217;addentrava nei tempi di riposo per gli altri, nelle vicende della caccia gridando che bisognava cambiarla per migliorarla. E Remo Bozzi, assessore mitico, Franco Ascani, altrettanto carismatico e Doriano Riparbelli oggi consigliere regionale lo avevano per amico. Ed insieme a loro Adelio Ponce de Leon, Arturo Fabbri, Luigi Consonni, Gianni Locatelli, Giacomo Rosini gran presidente nazionale e tanti, tanti altri che giungevano puntuali alla festa che inventò come incontro fra cacciatori ed agricoltori e divenuta irrituale luogo di incontro con tecnici, politici, dirigenti venatori e legislatori.<br />
Parlava volentieri e spesso di selvaggina, di gestione, di carnieri e ti scoprivi a cercarlo sui periodici che la propiziavano. Invece, il suo volto compariva più spesso nelle riviste di moda. Ed era quello di un protagonista. Sempre col sorriso che sulla carta patinata gli illuminava persino i baffi neri, la folta capigliatura, lui, insomma, in primo piano e garantiva calzature che si raccomandavano da sè per il design, la qualità, lo stile che le elevava a status simbol ponendole ai primi posti in Europa.<br />
Percorrevi i centri di produzione del suo laboratorio e ti pareva d&#8217;essere in una galleria irreale dove incrociano i grandi nomi della grande moda, quelli - da Armani a Fendi, Ferrè e tanti altri- che ti paion così lontano da sembrar un&#8217;invenzione della tv. Glielo dicevi e non dava corso alla tua meraviglia perché avrebbe anche in quegli attimi desiderato parlar di cani, di caccia, di selvatici, di tempi venatori che non gli andavano bene perchè non era giusto, diceva, ci fosse un selvatico in più nella lista dei proibiti ed un altro giorno in meno nel calendario dei consentiti. Fra i suoi interessi veri anche i cani e fu tra i primi ad amare i Weimaraner arrendendosi poi alle caparbietà dei drathaar e di altre razze &#8220;dal sangue forte&#8221;, diceva rimproverandomi l&#8217;eccessiva simpatia per gli spaniel così dolci. Metteva la caccia un gradino appena più giù della moglie Maddalena che adorava e lo ha purtroppo preceduto ed ai figli Laura ed Andrea e insieme a loro il nipotino Nicolò già grande nei suoi desideri di nonno affettuoso e di cui strologava un avvenire da cacciatore autentico tanto da condurlo con sè ad appena quattro anni all&#8217;Exa stupendosi lieto delle domande del bimbo e immaginando per lui un avvenire da cacciatore.<br />
Caponucleo FIDC di Legnano prima, vicepresidente provinciale di Milano e al vertice dell&#8217;ATC allora &#8220;Ticinese&#8221; ed infine consigliere nazionale della Federazione italiana della caccia ha considerato la gestione come impegno di tutti ma necessariamente fatica per pochi. Così inventò portandoli al successo i prelievi di lepri e fagiani in eccesso nell&#8217;ippodromo di San Siro e nei due aeroporti milanesi trasferendoli poi in oasi e zone protette a vantaggio di un ripopolamento effettivamente tecnico.<br />
Innovatore e tradizionalista insieme, guardava alla caccia come ad una pratica totalizzante che non ammetteva distrazioni neppure da quelle occupazioni che potevano giungere dalla quotidianità. Per questo il vivere diventava per lui, non di rado, una battaglia da combattere per vincere. Perché, come ogni autentico gladiatore ha amato anzitutto l&#8217;arena del vivere. Anche se- ed è accaduto anche questo- solo, a volte, fine a se stessa. Aveva tanti conoscenti, molti che gli si finsero amici, pochi, fra cui Paolo Angeletti, che gli sono rimasti accanto accettando persino la sfida di un carattere non facile.<br />
Se n&#8217;è andato, lentamente prima, d&#8217;improvviso poi, la mattina di giovedì 6 ottobre.<br />
Avrei dovuto incontrarlo la sera di quel giorno, alle 17 con Gennaro De Simone, Edoardo Losa, Fortunato Fogagnolo e Giovanni Cartabia. Tutti e cinque e suo figlio Andrea con noi. Lo vediamo, ci eravamo detti, e saranno sufficienti gli sguardi.<br />
Ma le parole son diventate di pietra.<br />
Ed il telefono non dirà più &#8220;Sono il Vito&#8221;.<br />
(Rodolfo Grassi - presidente provinciale Federcaccia Milano, Monza-Brianza)</p>
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		<title>CACCIA, PD: &#8220;GOVERNO IN BALIA DELLA LEGA, DA VIA LIBERA A QUELLA NO LIMITS IN LOMBARDIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 09:38:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Il governo Berlusconi è sempre più in balia della Lega. Ora ha fatto marcia indietro sulla scelta di impugnare la legge sulla caccia della Lombardia che autorizza a sparare a specie come lo storno, il fringuello, il frosone, la peppola e la pispola. In altre parole il Governo subisce il diktat della Lega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;Il governo Berlusconi è sempre più in balia della Lega. Ora ha fatto marcia indietro sulla scelta di impugnare la legge sulla caccia della Lombardia che autorizza a sparare a specie come lo storno, il fringuello, il frosone, la peppola e la pispola. In altre parole il Governo subisce il diktat della Lega che si sente già in campagna elettorale e dà il via libera alla caccia no-limits&#8221;.Lo dichiarano il senatore del Pd Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente e Marco Ciarafoni, responsabile Biodiversità del Pd.</p>
<p>&#8220;Con buona pace della corretta applicazione delle norme e delle direttive comunitarie - continuano gli esponenti del Pd - la Lega canta vittoria, mentre il ministro dell&#8217;Ambiente Prestigiacomo tace e acconsente, come del resto la convinta animalista Maria Vittoria Brambilla. La certezza del diritto per i cacciatori passa attraverso il rispetto delle regole, e non utilizzando delle furbizie che inaspriscono il confronto tra gli opposti estremismi che si fronteggiano sull&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria&#8221;.</p>
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		<title>SULLE NUTRIE UN NUOVO SPOT DI FEDERFAUNA</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 09:36:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo lo spot sulla sterilizzazione questa volta Federfauna vuole attirare l&#8217;attenzione sui rischi legati alla massiccia presenza delle nutrie, e lo fa con un nuovo filmato. &#8220;La massiccia presenza della nutria, animale che scavando le sue tane negli argini dei corsi d&#8217;acqua li indebolisce e ne favorisce il cedimento, e&#8217; stata una delle cause delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo spot sulla sterilizzazione questa volta Federfauna vuole attirare l&#8217;attenzione sui rischi legati alla massiccia presenza delle nutrie, e lo fa con un nuovo filmato. &#8220;La massiccia presenza della nutria, animale che scavando le sue tane negli argini dei corsi d&#8217;acqua li indebolisce e ne favorisce il cedimento, e&#8217; stata una delle cause delle tremende inondazioni di circa un anno fa - si legge nel comunicato diffuso dall&#8217;Associazione - Gli animalisti, però, questo animale dannoso lo difendono a spada tratta, tanto da ostacolare con tutti i mezzi gli interventi per limitarne la presenza&#8221;.<br />
Così, concludono, ormai all&#8217;inizio della nuova stagione invernale e delle piogge n molte zone del nostro Paese &#8220;le nutrie continuano indisturbate a scavare le loro tane, mettendo a rischio la sicurezza dei Cittadini&#8221;.<br />
Per vedere il nuovo spot FederFauna sulle nutrie <a href="http://t.ymlp90.com/" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
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		<title>LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO GENERALE DI FEDERFAUNA AI MEDICI VETERINARI: &#8220;LIBERATEVI DEGLI ANIMALISTI!&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Pare che a qualche Medico Veterinario non sia piaciuto il recente spot FederFauna sulla sterilizzazione canina, in cui un &#8220;animalista&#8221; vestito da veterinario insegue un &#8220;cane&#8221; per castrarlo.
Ma lo spot non e&#8217; contro tutti i Veterinari, ne&#8217; contro il lavoro che svolgono: in questo caso la sterilizzazione. E&#8217; contro l&#8217;ipocrisia, tutta animalista, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Pare che a qualche Medico Veterinario non sia piaciuto il recente <a href="http://t.ymlp43.com/jyqwaaaumwyazauemataujqj/click.php" target="_blank">spot FederFauna sulla sterilizzazione canina</a>, in cui un &#8220;animalista&#8221; vestito da veterinario insegue un &#8220;cane&#8221; per castrarlo.</p>
<p>Ma lo spot non e&#8217; contro tutti i Veterinari, ne&#8217; contro il lavoro che svolgono: in questo caso la sterilizzazione. E&#8217; contro l&#8217;ipocrisia, tutta animalista, di definire il castrare un cane un atto d&#8217;amore verso il cane.</p>
<p>Perche&#8217; un Veterinario? Primo, perche&#8217;  e&#8217; il Veterinario l&#8217;unica figura abilitata e competente per una tale operazione, anche se la cronaca ha riportato casi di &#8220;fai da te&#8221; leggi &#8220;esercizio abusivo della professione di medico veterinario&#8221; (e guarda caso si trattava proprio di animalisti); secondo, perche&#8217; campagne pro sterilizzazioni come quella intitolata &#8220;Se lo ami lo sterilizzi&#8221; della Lav, recano la scritta:<br />
&#8220;Campagna d&#8217;informazione realizzata con il patrocinio di: A.N.M.V.I. Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani e FNOVI Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani&#8221;.</p>
<p>Qualche Veterinario si era risentito con FederFauna anche per lo <a href="http://t.ymlp43.com/jyqqakaumwyavauemapaujqj/click.php" target="_blank">spot sui Fido Park</a>, in cui si faceva notare che si poteva &#8220;cucinare&#8221; il cane, dentro a quei &#8220;loculi&#8221;&#8230; Sul fatto che contrariamente a quanto facevano intendere certe campagne pubblicitarie nella struttura non fosse presente un Veterinario, ANMVI si e&#8217; preoccupata di precisare che esistesse un calendario degli interventi e che in quelle date la presenza del Veterinario non fosse stata prevista. Ok!, ma ci sara&#8217; ben stato un Veterinario che ha reputato quei &#8220;loculi&#8221;, sotto quella tenda, idonei ad alloggiare un cane!&#8230;</p>
<p>E questi sono solo due esempi&#8230;</p>
<p>Ho letto nei giorni scorsi  che, mentre la Federazione Europea dei Veterinari ha spiegato chiaramente che il modo migliore per tutelare il cavallo sia quello di mantenere la sua primaria funzione di animale da prod! uzione a limentare (visto anche il nuovo regolamento di Roma sulle carrozze trainate da cavalli, consiglio vivamente di leggere il <a href="http://t.ymlp43.com/jyqyapaumwyazauemaaaujqj/click.php" target="_blank">documento originale</a>), l&#8217;italiana SIVAE ha partecipato alla giornata<br />
internazionale del coniglio assieme ad una associazione animalista, con la quale ha addirittura sostenuto un progetto di anagrafe del coniglio (sostenuta anche dal Ministero della Salute), che serve anche (c&#8217;e&#8217; scritto sul sito) &#8220;A riconoscere il coniglio come animale di affezione a livello legislativo nazionale garantendogli la stessa tutela di cani e gatti con assoluto divieto di macellazione&#8221;.</p>
<p>Lasciamo perdere il Ministero della Salute di questi ultimi anni, ma come e&#8217; possibile che i veterinari italiani sostengano posizioni esattamente contrarie a quelle dei loro colleghi europei?!&#8230; E&#8217; questa l&#8217;immagine che appare. E&#8217; effettivamente cosi&#8217;?</p>
<p>Ma non avranno capito che non e&#8217; certo obbligatorio possedere animali e che se la gente non potesse un giorno avere la liberta&#8217; di prendersi e tenersi l&#8217;animale che vuole e di destinarlo alla funzione che vuole, preferirebbe non avere animali? Ma non avranno capito che la migliore garanzia di conservazione per gli animali e&#8217; il mantenimento di una loro funzione per l&#8217;uomo e che, infatti, la quasi totalita&#8217; degli animali abbandonati e&#8217; composta proprio da quelli che hanno perso tale funzione? Ma non avranno capito che se vogliono mantenere una certa credibilita&#8217; come autorita&#8217; scientifica devono prima liberarsi dell&#8217;animalismo, che e&#8217; quanto di piu&#8217; antiscientifico possa esistere? Perche&#8217; l&#8217;animalismo non ama gli animali, ma ama, tra l&#8217;altro a modo tutto suo, modelli idealizzati di animali che nulla hanno a che vedere con la realta&#8217;. In poche parole, il cosiddetto veterinario obbiettore e&#8217; come un meccanico che non vuole sporcarsi le mani: ti lascia a piedi!</p>
<p>Cari amici Veterinari, io sono convinto che la stragrande maggioranza di Voi comprenda e condivida le mie parole. Sono convinto ! che la s tragrande maggioranza di Voi comprenda e condivida le posizioni dei Vostri colleghi europei.  Allora, chi si e&#8217; risentito per gli spot di FederFauna, non e&#8217; certo con FederFauna che deve prendersela!&#8230;</p>
<p>Massimiliano Filippi - Segretario Generale FederFauna</p>
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		<item>
		<title>CACCIA AMBIENTE SICILIA: SVOLTA LA  MANIFESTAZIONE A FAVIGNANA</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 22:30:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Sabato 1 ottobre 2011, si è svolto il previsto corteo di cacciatori a Favignana, come deciso nell&#8217;assemblea di mercoledì 28 settembre scorso, organizzato dal delegato Comunale di Caccia e Ambiente Federico Carriglio, per protestare contro la mancata apertura della caccia.
Il corteo, che si è snodato lungo il percorso comunicato alle Autorità, ha visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Sabato 1 ottobre 2011, si è svolto il previsto corteo di cacciatori a Favignana, come deciso nell&#8217;assemblea di mercoledì 28 settembre scorso, organizzato dal delegato Comunale di Caccia e Ambiente Federico Carriglio, per protestare contro la mancata apertura della caccia.</p>
<p>Il corteo, che si è snodato lungo il percorso comunicato alle Autorità, ha visto la massiccia partecipazione non solo dei cacciatori con i loro cani, ma anche di simpatizzanti e rappresentanti delle categorie economiche danneggiate dalla massiccia presenza delle Z.P.S.</p>
<p>Tali categorie (muratori, idraulici, elettricisti), peraltro avevano già rappresentato al Sindaco che il perdurare dell&#8217;attuale situazione li stava letteralmente affamando per cui richiedevano una riperimetrazione. Giunto presso la sede del Municipio, rappresentanti del corteo hanno avuto un lungo colloquio con il Sindaco.</p>
<p>La discussione, peraltro alquanto animata è proseguita presso la sede del Municipio ove il Sindaco si è impegnato a rappresentare alla Regione le problematiche connesse alla mancata apertura della caccia che nelle isole Egadi, proprio per la impossibilità ad esercitare altre forme di svago normalmente esercitabili sulla terra ferma, riveste carattere sociale.</p>
<p>L&#8217;evento è stato ripreso da un operatore di TELESUD che nel notiziario delle 14,00 ed in quelli successivi ha riportato notizia della protesta, corredata da esauriente filmato.</p>
<p>Sono stati intervistati (interviste riportate del servizio televisivo) il delegato di Caccia e Ambiente, organizzatore del corteo, Federico Carriglio ed il Presidente del Consiglio Comunale Galuppo Ignazio Quarto.</p>
<p>Ciascuno, in base al proprio ruolo ha evidenziato alcuni aspetti riguardanti principalmente i motivi della protesta, l&#8217;aspetto sociale ed il fatto che, quanto si stava verificando era da addebitare all&#8217;atteggiamento degli Organismi Regio! nali pre posti.</p>
<p>In particolare veniva evidenziato la responsabilità dell&#8217;Assessorato Regionale al Territorio, che nella vicenda assumeva un atteggiamento di preclusione che vanificava gli sforzi profusi dalla Ripartizione Faunistica di Trapani e dall&#8217;Assessorato Regionale al&#8217;Agricoltura.</p>
<p>La presenza in questo Assessorato Regionale di Dirigenti Anticaccia crea impedimenti creati ad arte.</p>
<p>Si spera adesso che il Sindaco rispetti gli impegni assunti facendosi portavoce con tempestività presso le istituzioni competenti<br />
Partito Caccia Ambiente<br />
Delegazione Regionale Sicilia</p>
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		<title>CUPAV BERGAMO E C.R.C.A. NON POSSONO INCONTARE IL MINISTRO SAVERIO ROMANO</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 22:28:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[cupav]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Esprimiamo il nostro disappunto come CUPAV E C.R.C.A. per non aver potuto avere nessun contatto con il Signor Ministro alle politiche agricole e forestali con delega alla caccia onorevole Saverio Romano, che era in visita ieri a Bergamo.
Questa circostanza non è dovuta allo staff del Ministro bensì ad una scelta della provincia delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Esprimiamo il nostro disappunto come CUPAV E C.R.C.A. per non aver potuto avere nessun contatto con il Signor Ministro alle politiche agricole e forestali con delega alla caccia onorevole Saverio Romano, che era in visita ieri a Bergamo.<br />
Questa circostanza non è dovuta allo staff del Ministro bensì ad una scelta della provincia delle persone degli assessori Piccinelli e Cottini ai quali ci siamo rivolti senza esito.<br />
Il primo tramite la sua segreteria ci ha fatto sapere che l&#8217;incontro era da considerarsi aperto alle sole associazioni di categoria degli agricoltori riconosciute, per cui ci dovevamo rivolgere al suo collega Cottini ed al suo assessorato caccia pesca e sport.<br />
Abbiamo chiamato Cottini e ci è stato risposto dalla sua segreteria che era in conferenza stampa e che ci avrebbero fatto sapere.<br />
Peccato che per ironia della sorte siamo tutt&#8217;ora in attesa di una risposta in merito!<br />
Nel prendere atto di questo incomprensibile modo di fare facciamo le considerazioni del caso.<br />
Quale occasione sarebbe stata piu&#8217; proficua ed idonea nel rappresentare le istanze del mondo venatorio direttamente al ministro competente?<br />
Avevamo predisposto un documento nel quale si chiedeva di porre mano alle necessarie modifiche della legge 157 per armonizzare la normativa vigente a quella del resto d&#8217;Europa.<br />
Volevamo segnalare altresì la presenza massiccia dei NOA della forestale che imperversano nelle provincie di Brescia e Bergamo.<br />
Nel ricordare che le modifiche della legge 157 sono previste dal programma di governo e sin&#8217;ora mai attuate, alla luce di quanto accaduto rimaniamo dell&#8217;opinione che vi siano delle fratture insanabili tra questo modo di fare politica e la gente.<br />
La notizia dell&#8217;ultima ora è che il governo ha impugnato la legge sulle deroghe della regione Lombardia, non sappiamo se sia un atto dovuto ma una cosa è certa che cioè un governo di centro destra boccia una legge di una regione che ha la stessa maggioranza politica.<br />
Non ci si stupisca perciò se poi i cacciatori si autotuteleranno scendendo in campo alle prossime elezioni politiche con il loro partito.</p>
<p>Ufficio stampa CUPAV Bg e C.R.C.A. Bg</p>
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		<title>GIOVANNI BARZACCA ELETTO PRESIDENTE DEL CLUB DELLA PALOMBA</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 19:54:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Club della Palomba]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati rinnovati gli organi dirigenti del Club della Palomba con sede a Cecanibbi di Todi che risultano così composti:
Consiglio Direttivo: Bartoloni Aldo (Giano dell&#8217;Umbria), Barzaca Giovanni (Giano dell&#8217;Umbria), Bocchini Oliviero (Todi), Ciliani Sandro (Gualdo Cattaneo), Cistellini Carlo Alberto (Bettona), Contardi Alfio (Campello sul Clutunno), Fuccelli Piero (Todi), Gabrielli Gianfranco (Perugia), Pulcioni Alessandro (Todi), Rinalducci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati rinnovati gli organi dirigenti del Club della Palomba con sede a Cecanibbi di Todi che risultano così composti:<br />
Consiglio Direttivo: Bartoloni Aldo (Giano dell&#8217;Umbria), Barzaca Giovanni (Giano dell&#8217;Umbria), Bocchini Oliviero (Todi), Ciliani Sandro (Gualdo Cattaneo), Cistellini Carlo Alberto (Bettona), Contardi Alfio (Campello sul Clutunno), Fuccelli Piero (Todi), Gabrielli Gianfranco (Perugia), Pulcioni Alessandro (Todi), Rinalducci Alfeo (Perugia), Antonini Michele (Gualdo Cattaneo), Tracchegiani Aldo (Spoleto), Zampolini Sante (Viterbo).<br />
Successivamente il consiglio stesso ha eletto Presidente Giovanni Barzacca, Vicepresidenti Aldo Tracchegiani e Rinalducci Olfeo a quest&#8217;ultimo è stato affidato anche l&#8217;incarico di tesoriere, segretario è stato confermato Oliviero Bocchini che sarà coadiuvato da Gianfranco Gabrielli, addetto stampa Vladimiro P. Palmieri. Si conclude così la lunga fase transitoria seguita alla scomparsa di Antonio Pinotti quasi un anno fa, ricordato da tutti con grande affetto e commozione. Nel suo intervento di saluto il neo presidente Barzacca, già vicepresidente del Club dopo aver ringraziato i presenti, ha tracciato sinteticamente le nuove linee di attività dell&#8217;associazione. In particolare ha sottolineato la necessità della difesa di tutte le cacce tradizionali che rischiano di essere svuotate nella loro essenza dal modernismo imperante.<br />
Ha oltre sì preannunciato un&#8217;iniziativa per un incontro a livello nazionale con tutte le altre associazioni che si riconoscono in questi obiettivi. Alla riunione è intervenuto il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano che ha riconosciuto al Club il merito di essere diventato un punto di riferimento per le sue eccellenze fra le quali naturalmente il famoso piatto della Palomba alla Ghiotta come riportato sulla prestigiosa rivista per il turismo culturale con un numero monografico sulla città.L&#8217;addetto stampa<br />
Vladimiro P. Palmieri</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ITALIA SI CANDIDA A OSPITARE IL CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLA STAMPA AGROALIMENTARE</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 10:54:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[IFAJ]]></category>

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		<description><![CDATA[Magliano in Toscana, 1 ottobre 2011 - L&#8217;Italia si candida a ospitare il Congresso della Stampa Agroalimentare Internazionale (IFAJ) in occasione dell&#8217;Expo 2015 di Milano. La proposta è stata approvata all&#8217;unanimità dal Consiglio Nazionale dell&#8217;Unaga, Unione delle Associazioni regionali e interregionali dei giornalisti specializzati in agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili, gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Magliano in Toscana, 1 ottobre 2011 - L&#8217;Italia si candida a ospitare il Congresso della Stampa Agroalimentare Internazionale (IFAJ) in occasione dell&#8217;Expo 2015 di Milano. La proposta è stata approvata all&#8217;unanimità dal Consiglio Nazionale dell&#8217;Unaga, Unione delle Associazioni regionali e interregionali dei giornalisti specializzati in agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili, gruppo di specializzazione della Fnsi, riunito il 1° ottobre a Magliano in Toscana (Grosseto), presso la Fattoria Mantellassi.<br />
Il Consiglio, presieduto da Mimmo Vita e al quale sono intervenuti tra gli altri il Vicesegretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Giovanni Rossi, e Fabio Benati, componente del Comitato Esecutivo del Consiglio Nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, è stato inserito in un contesto di visite nell&#8217;area di pregio del Morellino di Scansano e nel Parco della Maremma con particolare riferimento alla grande azienda agricola, di allevamento e di protezione ambientale Alberese.<br />
Tra le decisioni prese dall&#8217;Unaga, di particolare rilevanza quella di tenere a RiminiFiera il 12 novembre prossimo la prima giornata nazionale di formazione ambientale per giornalisti.<br />
Al Consiglio di Magliano per l&#8217;Arga Interregionale Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e R.S.M hanno partecipato il presidente Lisa Bellocchi, i vicepresidenti Emilio Bonavita e Franco Polidori, il segretario Andrea Guolo e il segretario aggiunto per la Toscana Fabrizio Mandorlini, nonché il segretario generale dell&#8217;Unione, Roberto Zalambani. Sono intervenuti anche Antonio Brunori, in rappresentanza dell&#8217;Umbria, in qualità di responsabile Unaga per i rapporti internazionali, e Luisella Meozzi anche in qualità di consigliere nazionale di Greenaccord.<br />
Le prime risultanze dei lavori del C.N. saranno presentate a Cesena il 16 ottobre prossimo in occasione del Consiglio Interregionale allargato ai componenti della Commissione scientifica e della Commissione ambiente/energia/sostenibilità.</p>
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		<item>
		<title>FACE ITALIA AVVIA INIZIATIVA LEGALE NEI CONFRONTI DEI RESPONSABILI DEL SERVIZIO SULLA CACCIA TRASMESSO DA “STRISCIA LA NOTIZIA”</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 12:30:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[striscia la notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento delle Associazioni Venatorie aderenti a FACE Italia (ANUUMigratoristi, ANLC, Enalcaccia e FIDC) ha dato mandato ai propri legali di procedere con una denuncia nei confronti dei responsabili della trasmissione &#8220;Striscia la notizia&#8221; e degli Autori del servizio sulla caccia mandato in onda il 26 settembre 2011 intitolato &#8220;Ad armi impari&#8220;.
I legali di FACE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento delle Associazioni Venatorie aderenti a <strong>FACE Italia</strong> (ANUUMigratoristi, ANLC, Enalcaccia e FIDC) ha dato mandato ai propri legali di procedere con una denuncia nei confronti dei responsabili della trasmissione &#8220;<strong>Striscia la notizia</strong>&#8221; e degli Autori del servizio sulla caccia mandato in onda il 26 settembre 2011 intitolato &#8220;<strong>Ad armi impari</strong>&#8220;.</p>
<p>I legali di FACE Italia valuteranno per quali ipotesi di reato sarà possibile denunciare i responsabili di tale trasmissione dai contenuti ritenuti palesemente offensivi e diffamatori nei confronti della categoria dei cacciatori italiani, nonché a tutti gli effetti fonte di una informazione distorta ed inattendibile per l&#8217;Opinione pubblica sulla materia faunistico-venatoria.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>STRISCIA LA NOTIZIA – LA VOCE DELL’INSIPIENZA</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 14:24:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[anlc]]></category>

		<category><![CDATA[striscia la notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli amici degli animali (o meglio, gli animalisti) hanno colpito ancora.
Con un servizio infarcito di banalità e luoghi comuni, e condito con una buona dose di cialtroneria, è ripartita la solita battaglia animalista di Striscia la Notizia che è sempre attenta a blandire gli amici degli uccellini mettendo alla gogna mediatica tanti onestissimi e integerrimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli amici degli animali (o meglio, gli animalisti) hanno colpito ancora.<br />
Con un servizio infarcito di banalità e luoghi comuni, e condito con una buona dose di cialtroneria, è ripartita la solita battaglia animalista di Striscia la Notizia che è sempre attenta a blandire gli amici degli uccellini mettendo alla gogna mediatica tanti onestissimi e integerrimi cittadini che hanno solo la colpa di avere un&#8217;altra concezione della vita e del rapporto fra esseri umani e animali.<br />
Ma se è assolutamente legittimo essere contro la caccia, non altrettanto legittima è la disinformazione e il disprezzo per ciò che è legale e scientificamente sostenibile come la caccia moderna.<br />
In effetti, ciò che non è assolutamente tollerabile (al di là della ridicola sceneggiata della manciata di pallini raccolti in terra) è la grossolana ignoranza del valore scientifico e sociale che oggi la caccia riveste - in tutta Europa - nella gestione globale dell&#8217;ambiente e della fauna selvatica.<br />
Altrettanto intollerabile, infine, è l&#8217;ostinazione con cui si continua a descrivere la caccia italiana come una sorta di far west senza regole, ben sapendo, invece, che si tratta di un&#8217;attività regolata da norme severissime e sottoposta a controlli così rigorosi che impedirebbero sicuramente a tanti predicatori televisivi di conseguire il porto d&#8217;armi per uso venatorio.<br />
La Libera Caccia, nel denunciare la totale insipienza del servizio televisivo (ampiamente dimostrata dalla ridicola sceneggiata della manciata di pallini raccolti in terra), rispedisce al mittente le accuse demagogiche e infondate in esso contenute e ribadisce con forza la correttezza e l&#8217;integrità morale dei cacciatori italiani che non possono, MAI E IN NESSUN CASO, essere paragonati a pochi criminali bracconieri che vanno perseguiti con la massima severità possibile.</p>
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		<item>
		<title>IL MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE QUERELA STRISCIA LA NOTIZIA</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 14:08:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

		<category><![CDATA[striscia la notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il Movimento per la Cultura Rurale ha dato mandato ai propri legali di sporgere querela nei confronti dei responsabili di &#8220;Striscia la notizia&#8221; nel caso in cui si ravvisino gli estremi per procedere contro questo programma televisivo per il servizio sulla caccia mandato in onda il 26 settembre 2011 intitolato &#8220;ad armi impari&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il Movimento per la Cultura Rurale ha dato mandato ai propri legali di sporgere querela nei confronti dei responsabili di &#8220;Striscia la notizia&#8221; nel caso in cui si ravvisino gli estremi per procedere contro questo programma televisivo per il servizio sulla caccia mandato in onda il 26 settembre 2011 intitolato &#8220;ad armi impari&#8221;. Il Movimento per la Cultura Rurale ritiene che attraverso il servizio in oggetto si sia compiuta un&#8217;opera di disinformazione ai danni dei cittadini telespettatori ai quali e&#8217; stato impedito di comprendere cosa sia l&#8217; attività venatoria e quali siano le rigide regole entro le quali viene esercitata nel nostro paese. Assumeremo tutte le iniziative necessarie perché si possa ottenere il diritto di replica su quanto erroneamente affermato ed omesso nel servizio, ritenendo non condivisibile l&#8217; approccio fortemente ideologizzato con il quale l&#8217; inviato ha scelto di trattare l&#8217; argomento. L&#8217;attività venatoria rappresenta un&#8217;indispensabile strumento di gestione della fauna selvatica e del territorio ed è quindi diritto di tutti i cittadini ottenere un&#8217; informazione corretta, scevra da pregiudizi ideologici e che non miri a screditare artatamente una categoria di onesti cittadini che grazie alla loro attività rendono un servizio gratuito alla collettività, servizio che altrimenti andrebbe a gravare sulle casse delle Amministrazioni locali. Vogliamo ricordare che la caccia, oltre ad essere un diritto garantito dalle Direttive comunitarie, dalla Costituzione italiana e dalle normative statali e regionali, rappresenta un motore economico che solamente nel nostro paese vale più di 2 miliardi di euro all&#8217;anno, oltre alle centinaia di milioni di euro che ogni anno i cacciatori versano nelle casse dello Stato in tasse di concessione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>STRISCIA E LA CACCIA:PER FEDERCACCIA UNA FICTION LONTANA DALLA REALTÀ</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[striscia la notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Che Striscia la notizia abbia una anima animalista non serviva il servizio andato in onda nella puntata di lunedì 26 a darne prova.
A intervalli regolari, se non quotidianamente, nella trasmissione da anni presenza costante del palinsesto Mediaset, le associazioni animaliste, ambientaliste e anticaccia trovano ospitalità e risonanza. I toni sono sempre i soliti, strappalacrime, indignati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che Striscia la notizia abbia una anima animalista non serviva il servizio andato in onda nella puntata di lunedì 26 a darne prova.<br />
A intervalli regolari, se non quotidianamente, nella trasmissione da anni presenza costante del palinsesto Mediaset, le associazioni animaliste, ambientaliste e anticaccia trovano ospitalità e risonanza. I toni sono sempre i soliti, strappalacrime, indignati sempre un po&#8217; vittimistici.<br />
Non ha fatto eccezione il servizio preparato, ad arte, da Edoardo Stoppa che ha recitato ancora una volta il consueto prontuario di luoghi comuni, bugie e mezze verità, dimostrando oltre alla volontà di dare solo la solita interpretazione di parte una ben scarsa conoscenza della caccia, delle sue regole e dei suoi praticanti, con l&#8217;aggravante di non poco conto di voler insinuare il dubbio che si tratti di persone potenzialmente pericolose.<br />
Il tutto secondo la nostra Federazione non meriterebbe neppure di essere commentato se non fosse per l&#8217;indignazione che giustamente ha sollevato nei cacciatori e nei loro familiari, così come nelle persone che guardano cosa propone la televisione con un minimo di senso critico e che su quel servizio, fortunatamente, hanno sollevato più di un dubbio.<br />
Da una trasmissione che si erge a fustigatrice del malcostume e paladina della libertà di informazione la Federazione Italiana della Caccia si aspetterebbe maggior rispetto dei telespettatori, fornendo loro come minimo un quadro oggettivo delle cose, senza scadere nella propaganda e senza far parlare una sola parte, relegando a comprimari di una sceneggiatura mal scritta i cacciatori (ma saranno veramente tali?) presentati nel servizio.<br />
Una maggiore attenzione ed equità sarebbe, come minimo, dovuta.<br />
Così come dovuta e auspicabile sarebbe la possibilità per i cacciatori di replicare, ricevendo pari spazio e visibilità.<br />
Ma si sa, quel che conta nelle fiction è lo share e non la verità.</p>
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		<title>AD ARMI IMPARI</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:46:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

		<category><![CDATA[striscia la notizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Questo è il titolo con cui ieri sera Striscia la notizia ha battezzato il servizio che il solito Edoardo Stoppa &#8220;il fratello degli animali&#8221; ha effettuato in occasione dell&#8217;apertura della caccia. È con lo stesso titolo che vogliamo intervenire sulla questione per far notare come la cattiva informazione utilizza armi potentissime contro una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Questo è il titolo con cui ieri sera Striscia la notizia ha battezzato il servizio che il solito Edoardo Stoppa &#8220;il fratello degli animali&#8221; ha effettuato in occasione dell&#8217;apertura della caccia. È con lo stesso titolo che vogliamo intervenire sulla questione per far notare come la cattiva informazione utilizza armi potentissime contro una categoria di onesti cittadini che esercitano nel pieno del rispetto delle regole, pagando centinaia milioni di euro di tasse allo Stato, una fondamentale ed insostituibile attività di controllo e gestione del territorio e della fauna che altrimenti andrebbe effettuata dalle amministrazioni locali utilizzando dei soldi pubblici, quindi mettendo le mani nelle tasche già vessate dei contribuenti.<br />
Ad armi impari è il confronto tra coloro che quotidianamente vivono e proteggono l&#8217;ambiente ed il territorio con la loro preziosa opera di controllo, rendendo un servizio gratuito alla collettività, e quella imponente macchina di disinformazione rappresentata dalla galassia animal ambientalista supportata dalle 6 principali reti televisive italiane e da buona parte della carta stampata. Ad armi impari è il confronto tra gli agricoltori ed i viticoltori che ogni anno fanno i conti con i danni causati dalla fauna selvatica, come se non bastasse la crisi economica che sono già costretti ad affrontare.<br />
Ad armi impari è il confronto tra i portatori della Cultura rurale che ogni giorno devono sporcarsi le mani per produrre ricchezza, reddito e lavoro e coloro che, anche grazie a cospicui finanziamenti pubblici e appoggi mediatici, fanno di tutto per limitare o distruggere delle attività che garantiscono reddito, dignità e lavoro a centinaia di migliaia di famiglie italiane.<br />
Servizi come quello di ieri non fanno altro che alimentare uno scontro ideologico senza possibilità di replica. Parlare dell&#8217;attività venatoria come di uccisione senza scrupoli di poveri animaletti indifesi non è informazione, ma solamente il punto di vista fortemente ideologizzato di chi dimostra di non conoscere affatto l&#8217;argomento di cui parla.<br />
Da sempre è abitudine di striscia la notizia consentire delle repliche a chi ritiene scorretta l&#8217;informazione divulgata attraverso il loro Tg. Ci auguriamo che questa abitudine sia valida anche per i portatori della Cultura rurale. Ritenendo fuorviante, per una corretta informazione sull&#8217;argomento trattato, l&#8217;impronta data al servizio, chiediamo cortesemente alla redazione di Striscia la notizia la possibilità di replicare ed illustrare correttamente cosa rappresenta l&#8217;attività venatoria, le regole entro le quali è svolta e come si inserisce nel mosaico più vasto di tutte quelle attività che sono portatrici della Cultura rurale.</p>
<p>On. Sergio Berlato<br />
Deputato al Parlamento europeo<br />
Presidente Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus</p>
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		<title>FEDERCACCIA ENTRA NEL MONDO DELLA RICERCA ORNITOLOGICA RICONOSCIUTA</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 14:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta in un convegno nazionale degli ornitologi italiani è stata presentata una comunicazione orale da parte di un&#8217;Associazione venatoria grazie al lavoro dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria FIdC.
L&#8217;occasione è stata il XVI Convegno italiano di Ornitologia organizzato dall&#8217;ASOER tenutosi a Milano Marittima dal 21 al 25 settembre.I dati presentati nel corso dell&#8217;intervento dedicato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta in un convegno nazionale degli ornitologi italiani è stata presentata una comunicazione orale da parte di un&#8217;Associazione venatoria grazie al lavoro dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria FIdC.<br />
L&#8217;occasione è stata il XVI Convegno italiano di Ornitologia organizzato dall&#8217;ASOER tenutosi a Milano Marittima dal 21 al 25 settembre.I dati presentati nel corso dell&#8217;intervento dedicato a &#8220;Il prelievo venatorio di Anatidi in Italia&#8221;, insieme a quelli contenuti in tre poster preparati per l&#8217;occasione (riguardanti il prelievo delle pavoncelle, i risultati dei censimenti degli acquatici nell&#8217;Oasi di Canneviè - Porticino e la presenza del Porciglione in due aree umide toscane in correlazione con dati meteorologici), sono stati valutati positivamente dal mondo scientifico, che ha apprezzato l&#8217;impegno nella ricerca da parte dei cacciatori e l&#8217;esposizione dei dati sui prelievi come fonte importante di informazione per la conoscenza della demografia delle specie oggetto di caccia.</p>
<p>Oltre alla presentazione delle ricerche, la presenza dell&#8217;Ufficio avifauna è stata determinante per dialogare con gli ornitologi sui temi della gestione faunistico venatoria; abbiamo infatti capito che molti professionisti in questo campo non sono pregiudizialmente anticaccia ma che non si sono mai confrontati direttamente sul piano tecnico scientifico col mondo venatorio.</p>
<p>Questo apprezzamento ci conferma di essere sulla strada giusta. La ricerca applicata svolta in prima persona dal mondo venatorio non può che portare al confronto costruttivo con tutti coloro che sono interessati alla gestione dell&#8217;avifauna con evidenti positivi risvolti per la difesa delle tradizioni venatorie italiane di caccia ai migratori.</p>
<p>Desideriamo ringraziare tutti i rilevatori che hanno negli anni collaborato ai progetti FIDC e ACMA, tutti i responsabili di Regioni e Province che hanno fornito i dati e la Dirigenza Federcaccia che ha consentito questa svolta storica.</p>
<p>Ufficio Avifauna Migratoria<br />
Michele Sorrenti<br />
Alfonzo Lenzoni</p>
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		<title>NUOVO SPOT FEDERFAUNA SU STERILIZZAZIONE CANI</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;L&#8217;animalismo e&#8217; contro natura!&#8221; e&#8217; la frase di chiusura del nuovo spot FederFauna sulla sterilizzazione dei cani.
&#8220;Un cane che amava le cagnette&#8221; (in realta&#8217; un uomo con un divertente costume da cane), dopo un rocambolesco inseguimento,  addirittura all&#8217;interno di un supermercato, con un animalista (con tanto di camice da veterinario e di &#8220;pinzone&#8221;), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;L&#8217;animalismo e&#8217; contro natura!&#8221; e&#8217; la frase di chiusura del nuovo spot FederFauna sulla sterilizzazione dei cani.<br />
&#8220;Un cane che amava le cagnette&#8221; (in realta&#8217; un uomo con un divertente costume da cane), dopo un rocambolesco inseguimento,  addirittura all&#8217;interno di un supermercato, con un animalista (con tanto di camice da veterinario e di &#8220;pinzone&#8221;), finisce in canile, con un poster di &#8220;cane maschio&#8221; sulla parete.<br />
Non e&#8217; uno spot contro la sterilizzazione in se&#8217;. E&#8217; l&#8217;approccio animalista il problema! Il sostenere che la sterilizzazione sia un atto d&#8217;amore, per poi magari opporsi alla caudotomia che preserva il cane da caccia da traumi e ferite.<br />
La sterilizzazione di cani e gatti puo&#8217; contribuire alla prevenzione del randagismo, forse puo&#8217; anche aumentare l&#8217;aspettativa di vita di certi animali, sicuramente sgrava i proprietari di diversi fastidi e responsabilita&#8217;, ma se l&#8217;animale potesse dire la sua, e&#8217; difficile credere che gradirebbe di essere &#8220;castrato&#8221;!&#8230;<br />
FederFauna, quindi, approva la sterilizzazione di cani e gatti, in determinate condizioni, come approva la castrazione dei suini da cui ricaviamo i prosciutti, dei galli per produrre i capponi che consumiamo a Natale, ecc., ma ritiene sia corretto parlare di necessita&#8217; o utilita&#8217; soprattutto per l&#8217;uomo, non di amore per gli animali.<br />
Dire che &#8220;la sterilizzazione e&#8217; un atto d&#8217;amore&#8221;, per FederFauna rappresenta solo l&#8217;ennesimo esempio di come gli animalisti distorcano la verita&#8217;, propagandando un tipo di rapporto uomo-animale non corretto, &#8220;contro natura&#8221; per l&#8217;appunto, con possibili conseguenze anche gravi non solo per gli animali, ma anche per i rapporti tra le persone. Non vorremmo che prima o dopo qualcuno &#8220;molto amato&#8221; dal partner, si ritrovasse con i suoi &#8220;gioielli&#8221; dentro un sacchettino!&#8230; <a href="http://t.ymlp157.com/jqjyazaueyyaoambyacaujqj/click.php" target="_blank">Guarda lo spot</a></p>
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		<item>
		<title>FEDERFAUNA: GLI ANIMALISTI NON CONOSCONO GLI ANIMALI E NON VOGLIONO CHE LA GENTE LI CONOSCA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 07:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[La Lav, associazione animalista che trova sempre grande spazio sui media per parlare a modo suo di animali, non sa nemmeno che i ghepardi non si arrampicano!&#8230; Infatti, in un comunicato in cui annuncia azioni legali contro gli ultimi quattro spot pubblicati da FederFauna, scrive: &#8220;Pensiamo solo agli spazi e alle altezze di cui hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Lav, associazione animalista che trova sempre grande spazio sui media per parlare a modo suo di animali, non sa nemmeno che i ghepardi non si arrampicano!&#8230; Infatti, in un comunicato in cui annuncia azioni legali contro gli ultimi quattro <a href="http://t.ymlp157.com/jqjbadaueqyaxajyeaoaujqj/click.php" target="_blank">spot</a> pubblicati da FederFauna, scrive: &#8220;Pensiamo solo agli spazi e alle altezze di cui hanno bisogno puma, ghepardi e pantere&#8221;.</p>
<p>Non sono certo i primi animalisti che dimostrano una certa ignoranza (non conoscenza) in fatto di animali: il web ne e&#8217; pieno di tali dimostrazioni, ma e&#8217; quantomeno interessante che sia Nadia Masutti della Lav a dire che i video di FederFauna &#8220;Per insensatezza e paradossalita&#8217;, non possono che vincere il premio per i peggiori e piu&#8217; diseducativi spot dell&#8217;anno.&#8221;</p>
<p>Questa dei ghepardi che hanno esigenza di spazio in altezza, e&#8217; solo l&#8217;ultima chicca della Onlus protagonista di super pubblicizzati eventi un giorno con la Martini (Lega), l&#8217;altro con la Brambilla (PDL), l&#8217;altro con la Amati (PD), ecc. Se si cerca in Internet, si trova un filmato in cui una sedicente responsabile Lav dichiara che  al circo l&#8217;addestramento degli animali &#8220;si basa soprattutto sulla paura del dolore fisico e sul bisogno di cibo&#8221; (non fa pero&#8217; alcun nome dei pazzi che si avvicinerebbero ad una tigre affamata!&#8230;); si trovano video contro la caccia che ritraggono cani, gatti e cavalli (ma chi li caccera&#8217; mai?!&#8230;); si trovano, sempre contro il circo, foto di elefanti a catena, su di un pavimento che pero&#8217; e&#8217; pulitissimo. Quanto tempo potra&#8217; mai essere stato incatenato un erbivoro di qualche tonnellata, che fa qualche quintale di cacca al giorno, se il pavimento sotto e&#8217; perfettamente pulito?!&#8230; Probabilmente la risposta e&#8217;: giusto il tempo di pulire il pavimento senza rischiare di essere schiacciati. Pero&#8217;, chi non ha mai visto un elefante dal vivo non si accorge facilmente di questi particolari. E la propaganda animalista puo&#8217; far presa&#8230;</p>
<p>Forse e&#8217; per questo motivo ! che gli animalisti, Lav in testa, non vogliono il circo, lo zoo, gli acquari, i palii, le sagre con gli animali, ecc.: perche&#8217; piu&#8217; una persona conosce gli animali, meno crede alle loro parole. La dice lunga il fatto che solo pochi decenni fa, quando la gente viveva perlopiu&#8217; nelle campagne a stretto contatto con gli animali, di vegani non ce n&#8217;erano mica tanti!&#8230; C&#8217;era pero&#8217; un rispetto per gli animali piu&#8217; vero, non propagandistico, ma concreto, basato sui ruoli e le funzioni di ciascuno.</p>
<p>Un tipo di rispetto che, evidentemente, agli animalisti non piace, tanto da spingerli a contrastare anche attivita&#8217; tradizionali come l&#8217;allevamento, che genera la vita (allevare: dal latino, levar su, valido per animali come per bambini), con tutti i mezzi. Ma proprio tutti! Ricordiamo che proprio la Lav, in concomitanza con l&#8217;ultima edizione del MiFur (salone della pellicceria), diffuse un video sugli allevamenti di animali da pelliccia realizzato da Anima (un&#8217;altra associazione animalista), che la Danish Fur Breeders Association ha poi riferito essere stato &#8220;una messa in scena&#8221; con tanto di &#8220;immagini manipolate.&#8221;</p>
<p>Oggi la Lav lamenta che nei video di FederFauna gli animali siano stati &#8220;doppiati con una artificiosa quanto assurda cadenza dialettale&#8221;, anche se in questo caso non c&#8217;e&#8217; certo bisogno di spiegare che si tratti di un artificio; lamenta &#8220;che ai bambini vengano proposti tigri, leoni e altri animali tra gabbie e costrizioni&#8221;, anche se nei video gli animali non sono in gabbia; dichiara che la struttura dove sono stati girati gli spot &#8220;non si e&#8217; minimamente curata di fare la domanda per ottenere la licenza di giardino zoologico&#8221;, fatto categoricamente smentito dal gestore; dichiara che tale struttura &#8220;detiene gli animali in suo possesso, in spazi ristretti e assolutamente inadeguati &#8230; in condizioni inaccettabili&#8221;, situazione, riferisce sempre il gestore, non riscontrata dalle Autorita&#8217; competenti, in almeno cinque controlli effettuati solo negli ultimi cinque anni&#8230;</p>
<p>Insomma!, se la Lav vuole le ! azioni l egali, bene!: sara&#8217; accontentata!&#8230;</p>
<p>Solo ancora una domanda: ma perche&#8217; la Lav, che definisce quegli animali &#8220;rarissimi&#8221;, fa la guerra ad una struttura che li riproduce, tra l&#8217;altro con un certo successo aumentandone il numero, e  non decide, invece, di investire qualche euro del suo milionario bilancio per migliorarla?!&#8230;</p>
<p><a href="http://t.ymlp157.com/jqjbadaueqyaxajyeaoaujqj/click.php" target="_blank">Guarda i video</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>GLI ITALIANI ABOLIRANNO LA BRAMBILLA MOLTO PRIMA CHE LEI RIESCA AD ABOLIRE LA CACCIA</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Gli italiani aboliranno la Brambilla molto prima che lei riesca ad abolire la caccia. Il ministro del turismo italiano si occupi delle materie di sua competenza (ammesso che ce ne siano) piuttosto che sprecare il suo tempo in campagne estremistiche votate al sicuro fallimento. E&#8217; utile chiarire che le opinioni della Brambilla sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Gli italiani aboliranno la Brambilla molto prima che lei riesca ad abolire la caccia. Il ministro del turismo italiano si occupi delle materie di sua competenza (ammesso che ce ne siano) piuttosto che sprecare il suo tempo in campagne estremistiche votate al sicuro fallimento. E&#8217; utile chiarire che le opinioni della Brambilla sono espresse a titolo puramente personale e non vincolano in nessun modo né la compagine governativa e neppure il partito che temporaneamente la ospita. Valutazione diversa per le mie opinioni che non sono certo espresse a titolo personale ma a nome delle numerose decine di migliaia di cittadini che ad ogni consultazione elettorale scelgono di premiarmi con le loro preferenze ed a nome di milioni di persone che sono rappresentate dalle decine di associazioni che hanno già aderito al progetto dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale - Onlus di cui sono temporaneamente il Presidente. I valori e le antiche tradizioni che sono tramandate dai portatori della Cultura rurale rimarranno sempre di attualità, ma delle farneticazioni dell&#8217;attuale ministro del turismo, tra un paio d&#8217;anni, non si ricorderà più nessuno. Del resto, di un ministro italiano del turismo che va a trascorrere le sue vacanze all&#8217;estero e che spreca il suo tempo a tentare inutilmente di abolire tutte le attività che lei non conosce, l&#8217;Italia non sa che farsene. Esilaranti anche le sue affermazioni secondo le quali si dovrebbe rivendicare &#8220;il rifiuto deciso alla barbara pratica della caccia che uccide animali innocenti&#8221; pensando al modo in cui qualcuno si arricchisce con la morte di milioni di pesci che vengono commercializzati da chi predica la tutela degli animali e poi trae enormi vantaggi dalla loro morte. Trovo strano che il Presidente Berlusconi non abbia ancora avuto il coraggio di sbarazzarsi di questa e di altre componenti del Governo che, non avendo mai avuto alcuna legittimazione popolare, provocano all&#8217;immagine di questo governo, e dell&#8217;intera maggioranza che lo sostiene, danni difficilmente quantificabili.</p>
<p>On. Sergio Berlato<br />
Deputato italiano al Parlamento europeo<br />
Presidente pro-tempore Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UNITA’ CERCASI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/unita%e2%80%99-cercasi-10316/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/unita%e2%80%99-cercasi-10316/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 17:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Non e&#8217; nello stile di Caccia Ambiente affidarsi alle parole, preferiamo i fatti.
Tuttavia stiamo notando che si sta cercando di alimentare una crescente confusione che può essere generatrice solo di polemiche improduttive. Sicché, facendo una eccezione al predetto stile, non possiamo che ribadire alcuni concetti che taluni, forse volutamente, fingono di non comprendere:
1. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Non e&#8217; nello stile di Caccia Ambiente affidarsi alle parole, preferiamo i fatti.<br />
Tuttavia stiamo notando che si sta cercando di alimentare una crescente confusione che può essere generatrice solo di polemiche improduttive. Sicché, facendo una eccezione al predetto stile, non possiamo che ribadire alcuni concetti che taluni, forse volutamente, fingono di non comprendere:<br />
1. Caccia Ambiente non e&#8217; un&#8217;associazione venatoria, ma un partito politico e come tale si batte per la valorizzazione dello specifico ruolo delle Associazioni avente per fine l&#8217;unita&#8217; del mondo venatorio.<br />
2. Caccia Ambiente non e&#8217; il partito dei cacciatori, ma e&#8217; il partito che vuole valorizzare quei valori insiti nel mondo venatorio. Valori comuni a numerose categorie, quali: il mondo agricolo, quello lavorativo legato al settore, la pesca, gli abitanti dei piccoli centri, il rispetto delle tradizioni, ecc. Categorie ignorate dalla politicaproprio perché esprimono tali valori. Concetti questi che portano, necessariamente, ad andare ben oltre il semplice concetto di ruralità.<br />
3. Il rapporto col mondo politico non ci distrae dalla consapevolezza che esso e&#8217; un mondo pieno di insidie e che il solo entusiasmo non e&#8217; sufficiente, ma come già illustrato dal nostro presidente nell&#8217;ultimo numero del nostro giornalino, crediamo in un principio invalicabile: non più i cacciatori strumento della politica, ma l&#8217;uso della politica per raggiungere i nostri obbiettivi.<br />
4. Unita&#8217;: Crediamo fermamente e perseguiamo l&#8217;unita&#8217; non solo del mondo venatorio, ma di tutte le categorie che esprimono i nostri valori.<br />
Unità per noi significa pari dignita&#8217; fra tutti coloro che credono in questo progetto, significa voglia di lavorare, significa voglia di sacrificarsi. Certamente unità non può significare una qualsiasi imposizione, di qualsiasi natura, da parte di chicchessia. Nessuno, come è stato giustamente sottolineato, ha tempo da perdere. Troppi progetti in passato sono naufragati per protagonismo, arrivismo o, peggio, per determinati e ben chiari interessi personali. Elencare, rievocare, ed anche documentalmente dimostrare le cause o le responsabilità di quei fallimenti sarebbe troppo facile, ma significherebbe alimentare ulteriori polemiche senza che esse possano apportare alcuna utilità al nostro progetto. Scuotere gli animi è tecnica che, come abbiamo cercato fin&#8217;ora di dimostrare, non ci appartiene.<br />
5. Nello specifico della riunione nel Veneto: Caccia Ambiente e&#8217; soddisfatta dei risultati ottenuti e questo va a merito del coordinatore del Veneto e di tutti i dirigenti locali. E&#8217; vero, non vi e&#8217; stata una grande affluenza (107 persone tra cacciatori e rappresentanti di altre categorie), ma vi e&#8217; da<br />
considerare che, a parte fattori estranei, era la prima uscita pubblica di Caccia Ambiente e in concomitanza si tenevano altre riunioni a carattere venatorio convocate successivamente, ma per ( coincidenza? ) la stessa giornata. Nella prima riunione di Caccia Ambiente, con la sola partecipazione dei dirigenti locali, la presenza dell&#8217;On. Calearo è stata dovuta alla sua vecchia amicizia<br />
con il nostro presidente oltre alla sua dichiarata curiosità di conoscere la nostra iniziativa. Alla riunione pubblica, da taluni frettolosamente confusa con un&#8217; assemblea regionale, erano stati, invece, tutti invitati: poteva e doveva essere l&#8217;occasione, come ci era stato garantito sia verbalmente che con intese scritte, di confrontarsi al fine di percorrere un cammino comune. Grande e&#8217; stata la nostra aspettativa, grande e&#8217; stata la nostra delusione nel constatare che neanche gli impegni scritti sono più rispettati. Ma l&#8217;ottimismo e&#8217; nel nostro DNA, anche se l&#8217;occasione è servita per trarre alcune consequenziali considerazioni.<br />
6. Ultima riflessione: Il nostro e&#8217; un percorso difficile, ma anche gratificante, per cui lascelta da che parte stare, optando tra la vecchia politica e un nuovopercorso, deve essere fatta da tutti in maniera chiara, pubblica e definitiva. Solo se ci si crede, e per questo credo si e&#8217; anche disposti a sacrifici e rinunce, e&#8217; possibile costruire un&#8217;unita&#8217; vera e duratura nello spirito del nostro motto «solo noi possiamo aiutare noi»</p>
<p>Caccia Ambiente<br />
Direzione Nazionale</p></blockquote>
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		<title>CIARAFONI (PD): EVITARE FORZATURE INTERPRETATIVE SU GESTIONE FAUNA NEI PARCHI</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 07:08:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione di Marco Ciarafoni Responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd.
&#8220;La buona gestione della fauna non può conoscere barriere territoriali e tantomeno vivere sul pregiudizio&#8221; : lo sostiene Marco Ciarafoni, responsabile biodiversità e politiche faunistiche del Pd commentando un comunicato diramato dalle associazioni animaliste e da alcune ambientaliste che hanno lanciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione di Marco Ciarafoni Responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd.</p>
<blockquote><p>&#8220;La buona gestione della fauna non può conoscere barriere territoriali e tantomeno vivere sul pregiudizio&#8221; : lo sostiene Marco Ciarafoni, responsabile biodiversità e politiche faunistiche del Pd commentando un comunicato diramato dalle associazioni animaliste e da alcune ambientaliste che hanno lanciato un allarme inopportuno su una possibile deregulation venatoria all&#8217;interno delle aree protette.<br />
&#8220;Consentire ai parchi italiani, attraverso la modifica della norma statale, di dotarsi degli strumenti adeguati per mantenere in equilibrio il patrimonio faunistico di quelle aree - sottolinea Marco Ciarafoni - è oggi uno degli obiettivi che il Parlamento si deve porre per promuovere ulteriormente ruolo e funzioni dei parchi e tutelare maggiormente la biodiversità&#8221;.<br />
&#8220;Peraltro si sta parlando di gestione faunistica con il parere vincolante dell&#8217;Ispra per le specie protette e non certo di caccia, il cui divieto deve essere ulteriormente rafforzato nella nuova norma. E&#8217; intenzione del Pd, inoltre, allargare ulteriormente le responsabilità in materia dell&#8217;Ispra, a garanzia che qualsiasi intervento non debba prescindere dalle indicazioni dell&#8217;autorità scientifica. Siamo pronti a discutere e ad approfondire ma occorre evitare forzature interpretative senza senso&#8221; .</p></blockquote>
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		<title>CACCIA: COLDIRETTI, STOP POLEMICHE SERVE RESPONSABILITA’</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 21:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Con gli animali selvatici che stanno provocando danni insostenibili alle imprese agricole mettendo addirittura a rischio la vita dei cittadini nelle aree interne serve responsabilità da parte di tutti e il disegno di legge sulla riforma delle aree protette rappresenta l&#8217;occasione piu&#8217; opportuna per trovare strumenti e soluzioni adeguate. E&#8217; quanto afferma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Con gli animali selvatici che stanno provocando danni insostenibili alle imprese agricole mettendo addirittura a rischio la vita dei cittadini nelle aree interne serve responsabilità da parte di tutti e il disegno di legge sulla riforma delle aree protette rappresenta l&#8217;occasione piu&#8217; opportuna per trovare strumenti e soluzioni adeguate. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla discussione aperta dalle associazioni ambientaliste.</p>
<p>La sicurezza nelle aree rurali e periurbane - denuncia la Coldiretti - è in pericolo per il proliferare di animali selvatici come i cinghiali che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le persone e le cose. Non è piu&#8217; solo una questione di risarcimenti dei danni, ma è diventato - precisa la Coldiretti - un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate non è solo è a rischio la possibilità di poter proseguire l&#8217;attività agricola ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati. Un pericolo che riguarda anche gli amanti dei boschi per passeggiare o raccogliere funghi.</p>
<p>Oltre ai pericoli per le persone, la moltiplicazione degli animali selvatici sta provocando gravi perdite economiche con i danni causati dalla fauna selvatica che - conclude Coldiretti - hanno superato in Italia i 70 milioni di Euro all&#8217;anno stimati da un rapporto Eurispes.</p>
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		<title>ARCICACCIA TOSCANA: FABIO LUPI NUOVO PRESIDENTE REGIONALE</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 10:50:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiam.
Avvicendamento alla guida dell&#8217;Arci Caccia Toscana: il congresso che si è svolto, sabato 10 settembre a Castagneto Carducci (Livorno), ha eletto Fabio Lupi nuovo presidente regionale.
&#8220;Ringrazio per la fiducia accordata - ha dichiarato Fabio Lupi -; il compito che ci aspetta è gravoso ed al tempo stesso stimolante. Sono convinto di poter contare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiam.</p>
<p>Avvicendamento alla guida dell&#8217;Arci Caccia Toscana: il congresso che si è svolto, sabato 10 settembre a Castagneto Carducci (Livorno), ha eletto Fabio Lupi nuovo presidente regionale.</p>
<p>&#8220;Ringrazio per la fiducia accordata - ha dichiarato Fabio Lupi -; il compito che ci aspetta è gravoso ed al tempo stesso stimolante. Sono convinto di poter contare su una associazione motivata e coesa, radicata sul territorio, e che collega da sempre la specificità delle sue attività ai temi più generali del Paese. Un ringraziamento particolare va a Massimo Logi, presidente uscente Arci Caccia, al quale mi lega una stima ed un affetto profondo. La sua umanità e la sua capacità professionale rimarranno a disposizione della nostra associazione per lungo tempo ancora&#8221;.<br />
Ed è stato proprio Logi ad aprire i lavori congressuali con una apprezzata e applauditissima relazione dagli oltre 100 delegati in rappresentanza di 19.897 iscritti e 643 circoli, provenienti da tutta la regione e di autorevoli esponenti delle istituzioni (Parlamento, Regione e provincie), delle associazioni di categoria, oltre a numerosi rappresentanti degli Atc (Ambiti Territoriali di Caccia), tecnici e funzionari delle amministrazioni locali.<br />
&#8220;Evitare ogni scontro ideologico per raggiungere l&#8217;obiettivo di un nuovo patto tra caccia e società che consenta ai cacciatori italiani di rinnovare il proprio diritto di cittadinanza&#8221;: questo è in sintesi l&#8217;orizzonte programmatico dell&#8217;associazione definito da Massimo Logi. Le parole d&#8217;ordine per perseguire questi obiettivi sono un chiaro profilo culturale della caccia, partecipazione diretta degli iscritti, concertazione con le componenti della società e unità d&#8217;intenti del mondo venatorio&#8221;.<br />
&#8220;Nel momento attuale, caratterizzato da un governo incapace di gestire la recessione economica e dalla crisi della politica e della rappresentanza istituzionale, tutelare l&#8217;ambiente, la fauna e la caccia può rappresentare una opportunità per promuovere un settore caratterizzante del ‘Made in Italy&#8217;, valorizzando al tempo stesso le nostre radici e le nostre tradizioni&#8221;.<br />
&#8220;Il nostro congresso, in questo contesto - ha continuato Massimo Logi - serve a restituire dignità perduta alla caccia ed ai cacciatori grazie alla capacità di guardare agli interessi generali del paese sconfiggendo per sempre una perdente vocazione autoreferenziale e demagogica che appartiene a larga parte dell&#8217;associazionismo venatorio. Per questo occorre definire una nuova dimensione della caccia e con essa una nuova ‘Arci Caccia&#8217; moderna, rappresentativa e vitale sul territorio, capace di rispondere alle esigenze degli associati e dei cacciatori ma anche di interloquire maggiormente con la società rivendicando i benefici collettivi che assicuriamo con la nostra attività come la tutela e la gestione del patrimonio faunistico ed ambientale. Soltanto attraverso una solida sintonia con l&#8217;interesse generale, perseguendo principi di sostenibilità, la caccia potrà integrarsi con la società, evitare scontri ideologici ed costruire un futuro privo di derive abolizioniste e privatrizzatrici&#8221;.<br />
Fauna come patrimonio indisponibile dello Stato; rapporto indissolubile fra cacciatore e gestione del territorio; leggi e regolamenti rispettosi delle normative europee e concertate con mondo ambientalista, agricolo, istituzionale ed in sintonia con le indicazioni scientifiche; una nuova programmazione delle aree cacciabili che tenga conto anche dell&#8217;equilibrio fra residenzialità e aumento di presenze di alcune specie animali; un patto rinnovato con le associazioni agricole per la gestione territoriale ai fini faunistici capace di produrre opportunità di reddito: queste le proposte operative elencate da Massimo Logi per ridisegnare il profilo della caccia moderna.<br />
Il presidente Arci Caccia ha poi insistito sulla necessità di &#8220;approfondire una soluzione che veda gli Atc organismi di partecipazione in stretto rapporto sia con la programmazione pubblica sia con quella privata&#8221;; di sollecitare lo Stato affinché versi puntualmente il 50 per cento delle tasse di concessione governativa pagate dai cacciatori alle Regioni, così come impone la legge; di rinnovare il confronto in sede di Conferenza Stato Regioni in materia di attività venatoria per ricercare &#8220;una intesa strutturale capace di rilanciare la Legge 157 del 1992, dando maggiore respiro alle autonomie territoriali&#8221;.<br />
&#8220;Per questo - ha ribadito Massimo Logi - insistiamo perché a livello regionale e nazionale si torni ad approfondire, producendo gli accordi necessari, da sottoporre al giudizio dei cacciatori, tali tematiche con Tavoli di concertazione con la presenza di tutti i portatori di interesse al fine di affermare una nuova certezza del diritto in luogo del conflitto e del caos attuale&#8221;.<br />
Altra tematica trattata da Massimo Logi è quella dell&#8217;unità del mondo venatorio, oggi indispensabile per raggiungere obiettivi comuni. Il presidente ha ricordato, in questo cotesto, l&#8217;esperienza dell&#8217;Unavi, grazie al quale &#8220;la caccia ha potuto stare per lunghi anni a testa alta in questo paese forte di una lucida e solida rappresentanza verso istituzioni e politica&#8221;. Massimo Logi ha richiamato la necessità che la Federcaccia abbandoni indugi e posizioni ondivaghe per costruire un nuovo polo di riferimento per i cacciatori italiani partendo da contenuti e profilo culturale condiviso. Una parentesi viene poi dedicata alla Legge Regionale Toscana sulla caccia; &#8220;un positivo risultato politico che ha saputo coniugare cambiamento normativo e condivisione anche se non è ancora riuscito ad imporsi come modello di riferimento per mutare le coordinate di fondo della politica venatoria a livello nazionale&#8221;.<br />
Dopo aver continuato la sua relazione, insistendo su alcune tematiche specifiche del mondo venatorio (i piani faunistici, la selvaggina stanziale e migratoria, gli istituti faunistici pubblici e privati, i danni provocati da alcune specie animali) Massimo Logi ha concluso il suo intervento annunciando che, &#8220;pur rimanendo a disposizione dell&#8217;associazione&#8221;, non si ricandiderà alla presidenza &#8220;per favorire il naturale e necessario avvicendamento dei gruppi dirigenti&#8221;.<br />
Numerosi ed autorevoli gli interventi di esponenti del mondo politico, istituzionale ed associativo stanno caratterizzando il congresso regionale dell&#8217;Arci Caccia Toscana che si sta svolgendo oggi, sabato 10 settembre, a Castagneto Carducci (Livorno).<br />
&#8220;Bene comune, ricostruzione del paese, delineare una idea del futuro contrastando la profondissima crisi civica che caratterizza oggi l&#8217;Italia&#8221; sono le tematiche che hanno contraddistinto la prima parte dell&#8217;intervento di Susanna Cenni, deputato e responsabile agricoltura Dipartimento economico del Pd. La parlamentare del Partito Democratico, per quanto riguarda le politiche venatorie, ha ribadito poi la necessità di difendere i principi ispiratori ed i contenuti principali della Legge 157 del 1992 (in particolare la fauna come patrimonio indisponibile dello Stato), dalle demagogiche proposte presentate dal centrodestra ad inizio legislatura; &#8220;in particolare la cosiddetta ‘Legge Orsi&#8217; ferma da anni al Senato, ma che di fatto blocca ogni iniziativa legislativa sulla materia nei due rami del Parlamento&#8221; (come ad esempio il provvedimento sui danni causati dalla fauna selvatica a prima firma della stessa Susanna Cenni). La necessità della programmazione faunistica venatoria basata sulle indicazioni scientifiche, l&#8217;importanza della certezza del diritto sulla materia, la presentazione di una relazione aggiornata sullo stato di attuazione della Legge 157, la reintroduzione dello storno fra le specie cacciabili, l&#8217;aggiornamento delle competenze sulla caccia fra regioni e Stato sono state fra le ulteriori priorità indicate da Susanna Cenni.<br />
&#8220;Ambiente, caccia ed agricoltura - ha successivamente dichiarato Annarita Bramerini, assessore ambiente Regione Toscana - hanno gli stessi obiettivi: la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, faunistico e della biodiversità. Assieme a Gianni Salvadori, assessore agricoltura e caccia Regione Toscana, ed agli attori sociali interessati come le associazioni ambientaliste, agricole e venatorie, convocheremo un tavolo di concertazione per perseguire iniziative e progetti comuni evitando di lasciare spazio agli opposti estremismi. In questo contesto - ha continuato - assume un ruolo determinante il Piano d&#8217;azione regionale per la biodiversità (primo in Italia). Con questo strumento la Toscana può divenire un punto di riferimento, a livello nazionale, per elaborare politiche programmatiche per la conservazione e la promozione dell&#8217;ambiente&#8221;. Annarita Bremerini si è successivamente soffermata sul ruolo del cacciatore: &#8220;chi svolge una attività venatoria compatibile con le risorse locali, con consapevolezza e correttezza, riveste una funzione fondamentale per la tutela ed il controllo del territorio e delle sue ricchezze&#8221;.<br />
&#8220;Sostenibilità del prelievo, certezza del diritto basata su indicazioni scientifiche e conservazione della fauna - ha sottolineato Ermete Realacci, deputato e responsabile green economy del Pd - sono i punti cardinali per delineare i principi fondanti dell&#8217;attività venatoria capace di integrarsi concretamente con la società&#8221;. Il parlamentare del Pd ha sottolineato, in questo contesto ed elogiando le posizioni concertate e mai estremiste sostenute negli anni dall&#8217;Arci Caccia, la necessità per l&#8217;attività venatoria di tornare a confrontarsi con l&#8217;opinione pubblica con l&#8217;obiettivo di rivalutare il ruolo del cacciatore quale strumento di controllo e tutela del patrimonio ambientale. &#8220;Mi auguro che dalla Toscana, dove sono presenti settori illuminati del mondo venatorio, venga una spinta decisiva per ricercare l&#8217;unità della caccia. Perché anche da questo settore può provenire una concreta opportunità per definire e riformare l&#8217;Italia del futuro, dove il confronto pacato e costruttivo ed il rifiuto assoluto di qualsiasi estremismo possano assumere un volano fondamentale per costruire un tessuto sociale coeso e sostenibile con le risorse territoriali&#8221;.<br />
Nel corso del dibattito sono intervenuti tra gli altri Stefano Masini responsabile nazionale ambiente Coldiretti (che ha declinato il profilo della caccia nel contesto dlla cultura rurale); Marino Geri della Cia (&#8221;si al nuovo patto tra caccia e agricoltura&#8221;); Giuliano Masetti, presidente dell&#8217;ArciPesca della toscana; Giacomo Sanavio, assessore agricoltura e caccia Provincia di Pisa (il ruolo delle istituzioni nel processo di rinnovamento della caccia); Piero Baronti, presidente Legambiente Toscana e Gianni Salvadori, assessore agricoltura e caccia Regione Toscana. Tema centrale dei loro interventi un nuovo patto fra società e caccia per delineare l&#8217;attività venatoria del futuro pienamente integrata e riconosciuta dall&#8217;opinione pubblica. Il saluto delle associazioni venatorie della Toscana aderenti a Face Italia è stato portato da Eugenio Contemori e da Paolo Cerdini. Sono intervenuti in qualità di delegati, Claudio Sozzi, Paolo Malquori, Mauro Bianchi, Gino Pastacaldi, Alessandro ferretti, Euro Rocchi, Roberto Callaioli (in apertura anche nella veste di assessore del Comune di Castagneto Carducci), Albino Canneri. In sala erano presenti anche i consiglieri regionali del Pd, Marco Spinelli, Ivan Ferrucci e Marco Ruggeri, il consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Paolo Marini, il segretario della federazione Pdci di Livorno, Michele Mazzola e i funzionari regionali Paolo Banti e Sabrina Nuti. Messaggi auguri ed anche gi apprezzamento e di condivisione dell&#8217;attività svolta dall&#8217;Arcicaccia sono arrivati anche da Fabrizio Vigni, presidente nazionale degli Ecologisti Democratici (&#8221;l&#8217;Arcicaccia è tra le energie migliori del Paese&#8221;, dall&#8217;on. Luca Sani, coordinatore della segreteria regionale del Pd (l&#8217;arcicaccia persegue politiche venatorie concertate con le differenti componenti della società e soste! nibili c on il patrimonio ambientale&#8221;, da Giuseppe Brogi, coordinatore regionale di SEL della Toscana (&#8221;apprezziamo il rigore e l&#8217;equilibrio dell&#8217;Arcicaccia, le sue radici popolari e la sua attività rivolta ad una caccia rispettosa e compatibile con le ragioni dell&#8217;ambiente&#8221;), da Annamaria Betti, assessore agricoltura e caccia della provincia di Siena (&#8221;l&#8217;Arcicaccia è un interlocutore serio e attento oltre che vivace e propositivo&#8221;), da Fabio Tinti, sindaco di Castagneto Carducci (&#8221;L&#8217;aver scelto il nostro comune è testimonianza di un grande attaccamento dell&#8217;Arcicaccia a questo territorio&#8221;).<br />
L&#8217;assise è stata conclusa da Marco Ciarafoni, presidente del Consiglio nazionale dell&#8217;Arci Caccia: &#8220;il cacciatore appartiene ad una storia secolare, fatta di tradizioni, valori, cultura. Demagogia e propaganda vanno sconfitte, chiediamo ai cacciatori di divenire protagonisti del cambiamento, di assumere pienamente quel ruolo di tutela e salvaguardia del patrimonio faunistico ed ambientale che la società chiede da loro. Chiediamo al tempo stesso al mondo politico certezza di diritto e rifiuto di proposte demagogiche e strumentali, al mondo scientifico di dare indicazioni chiare e certe per legare l&#8217;attività venatoria alla sostenibilità delle risorse locali, al mondo stesso della caccia di ritrovare una rinnovata unità di intenti e di prospettive&#8221;.</p>
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		<title>PREDATORI: PASTORI ABRUZZESI E DISSUASORI ELETTRONICI CONTRO I LUPI, CONTRIBUTI PER GLI ALLEVATORI PISANI</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 10:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

		<category><![CDATA[pisa]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
C&#8217;è tempo fino al 24 settembre per presentare le domande per beneficiare dei contributi per l&#8217;acquisto di cani, recinzioni elettriche, sistemi di dissuasione moderni ed efficaci: fino al 40% di contributo della spesa massima.
Tecnici qualificati gratuiti e consulenza gratuita da parte Associazione Allevatori Provinciale.
Polizze assicurate agevolate per allevatori con il Codipra.
Pastori abruzzesi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>C&#8217;è tempo fino al 24 settembre per presentare le domande per beneficiare dei contributi per l&#8217;acquisto di cani, recinzioni elettriche, sistemi di dissuasione moderni ed efficaci: fino al 40% di contributo della spesa massima.</p>
<p>Tecnici qualificati gratuiti e consulenza gratuita da parte Associazione Allevatori Provinciale.<br />
Polizze assicurate agevolate per allevatori con il Codipra.</p>
<p>Pastori abruzzesi per difendere i greggi dai sempre più frequenti attacchi di lupi nella zona di Volterra e Lajatico. Ma anche recinzioni metalliche ed elettriche, sistemi di dissuasione che riproducono voci umane, spari e suoni, e una migliore protezione attraverso le ristrutturazioni e il potenziamento delle stalle. A Pisa il lupo si &#8220;allontana&#8221; con i cani e l&#8217;utilizzo di moderni ed efficaci strumenti.<br />
C&#8217;è tempo fino al 24 febbraio per presentare le domande per richiedere il contributo (Legge Regionale nr 26 del 4 febbraio 2005, modificata dalla Legge Regionale nr 65 del 6 dicembre 2005) per finanziare opere di prevenzione per la realizzazione o ristrutturazione di stalle o ricoveri per gli animali, recinzioni metalliche o elettriche, sistemi di allerta e/o di sorveglianza, acquisto e addestramento di cani appartenenti a razze idonee alla custodia dell&#8217;allevamento. Beneficiari dei contributi sono gli imprenditori agricoli che esercitano l&#8217;attività di allevamento di specie bovine, ovi-caprine ed equine. Il bando, finanziato dalla Provincia di Pisa, è finalizzato alla tutela del settore zootecnico soggetto a predazione. Le domande di contributo devono essere presentate alla Provincia di Pisa - Dipartimento Sviluppo Locale - Servizio Politiche Rurali - U.O. Zootecnia, Piazza Vittorio Emanuele II nr 14, 56125 Pisa, tramite raccomandata A/R, o consegna a mano, entro il 24 settembre 2011. Sono previsti contributi fino al 40% della spesa ammessa (50% per le zone svantaggiate e montane di cui alla direttiva 75/268/CEE) fino ad un massimo di 26 mila euro.<br />
A comunicarlo è la Coldiretti Provinciale (info su www.pisa.coldiretti.it) nell&#8217;ambito del progetto di comunicazione e animazioni finanziato dalla Provincia di Pisa attraverso il bando per le attività di animazione, comunicazione, trasferimento ed informazione in materia di sviluppo agricolo e rurale (L.R, n. 34/2001 - anno 2009) che informa le aziende agricole pisane danneggiate dagli attacchi dei lupi, ad sfruttare la possibilità offerta dell&#8217;Associazione Provinciale Allevatori (per info 050-980162) che ha messo a disposizione gratuitamente alcuni tecnici qualificati per effettuare sopralluoghi in azienda e i propri uffici per fornire il supporto tecnico nella presentazione delle domande di finanziamento.<br />
Oltre a queste misure Coldiretti ricorda che per gli allevatori toscani esiste l&#8217;importante strumento della polizza assicurativa, con formula agevolata, stipulabile con il Consorzio Difesa Produzioni Agricole Toscano. Le informazioni possono essere chieste direttamente presso le sedi dell&#8217;organizzazione agricola.</p>
<p>Per informazione contattare su <a href="http://www.pisa.coldiretti.it">www.pisa.coldiretti.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL MCR ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL PARCO DELLA LAGUNA DI VENEZIA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 21:00:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Movimento per la Cultura Rurale aderisce alla manifestazione di protesta &#8220;PARCO, NO GRAZIE!&#8221; organizzata dalle Associazioni aderenti al &#8220;Coordinamento Risorse Vitali&#8221; che si svolgerà il giorno 10 settembre a partire dalle ore 14,45.
La manifestazione prevede un corteo acqueo che partirà dalle Zattere (Magazzini del Sale) ed arriverà a Lido nei pressi di Piazzale Santa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Movimento per la Cultura Rurale aderisce alla manifestazione di protesta &#8220;PARCO, NO GRAZIE!&#8221; organizzata dalle Associazioni aderenti al &#8220;Coordinamento Risorse Vitali&#8221; che si svolgerà il giorno 10 settembre a partire dalle ore 14,45.<br />
La manifestazione prevede un corteo acqueo che partirà dalle Zattere (Magazzini del Sale) ed arriverà a Lido nei pressi di Piazzale Santa Maria Elisabetta. Un altro gruppo di associati proseguirà a piedi dal Piazzale fino al Palazzo del Cinema per presenziare durante la passerella degli artisti.<br />
Il nostro Movimento, nato con lo scopo di preservare la Cultura rurale e le attività che ne sono portatrici, si oppone fermamente all&#8217;ipotesi di costituzione del parco della laguna nord di Venezia, dichiarando il pieno appoggio al &#8220;Coordinamento Risorse Vitali&#8221; ed invitando tutti i portatori della Cultura rurale ad unirsi a questa importante manifestazione contro l&#8217;istituzione dell&#8217;ennesimo parco che, se costituito, impedirà l&#8217;utilizzo di una parte importante di territorio e lo svolgimento di attività che garantiscono un reddito ed una vita dignitosa a migliaia di veneziani.<br />
La manifestazione non intende creare disagi alla premiazione della Mostra del Cinema di Venezia o alla circolazione, ma semplicemente intende sfruttare questa importante vetrina per far comprendere alle istituzioni che, oltre alla Venezia turistica, esistono le esigenze e le prerogative di chi questo territorio lo vive quotidianamente.</p>
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		<title>ON. SERGIO BERLATO (PDL/PPE): FERMIAMO IL TRAFFICO DI ANIMALI ESOTICI</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 12:54:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Lo scorso mese di agosto, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato 60 tartarughe rare e diverse uova vicine alla schiusa offerte sul web e pronte ad essere vendute. Il mercato sul web è l&#8217;ultima frontiera del commercio illegale di animali vivi che prevede la vendita di qualsiasi specie animale, persino con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Lo scorso mese di agosto, il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato 60 tartarughe rare e diverse uova vicine alla schiusa offerte sul web e pronte ad essere vendute. Il mercato sul web è l&#8217;ultima frontiera del commercio illegale di animali vivi che prevede la vendita di qualsiasi specie animale, persino con la cosiddetta &#8220;cattura su commissione&#8221;.<br />
L&#8217;eurodeputato Sergio Berlato, Vice Capo vicario della delegazione del PDL nel PPE e Membro della Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo, ha presentato un&#8217;interrogazione alla Commissione europea per chiedere &#8221; l&#8217;immediato incremento dei controlli alle frontiere perché questo fenomeno venga fortemente limitato e scoraggiato&#8221;.<br />
L&#8217;on. Sergio Berlato ha sottolineato come &#8221; questi traffici illegali costituiscono un fiorente mercato che si alimenta sulla pelle di molte specie di animali protette dalle convenzioni internazionali che vengono spediti da una parte all&#8217;altra del pianeta attraverso pacchi postali fino a fare il loro ingresso nell&#8217;Unione europea&#8221;.<br />
&#8221; Il commercio illegale di animali esotici che non hanno passato nessun controllo sanitario e le condizioni in cui vengono trasportati, mettono a rischio la salute degli animali ma soprattutto rappresentano una minaccia per la salute delle persone che vi entrano in contatto &#8220;.<br />
&#8221; E&#8217; necessario - conclude Berlato - che l&#8217;Unione europea si attivi immediatamente per frenare questo fenomeno anche per tutelare tutti quegli allevatori onesti che allevano e proteggono questi animali attenendosi scrupolosamente alle normative ed ai protocolli sanitari&#8221;.</p>
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		<title>FEDERFAUNA SU MANOVRA ED ONLUS ANIMALISTE: PRIVILEGI ED AGEVOLAZIONI MA&#8230; PER COSA?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 09:43:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Nell&#8217;accesa discussione sulla manovra finanziaria non sono mancati attacchi addirittura ad agevolazioni o presunti privilegi fiscali della Chiesa Cattolica, ma mi pare che nessuno, non tanto si sia accorto di quanti soldi finiscano nelle casse delle Onlus o di quali agevolazioni godano tali organizzazioni, ma si sia posto alcuna domanda su quale uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Nell&#8217;accesa discussione sulla manovra finanziaria non sono mancati attacchi addirittura ad agevolazioni o presunti privilegi fiscali della Chiesa Cattolica, ma mi pare che nessuno, non tanto si sia accorto di quanti soldi finiscano nelle casse delle Onlus o di quali agevolazioni godano tali organizzazioni, ma si sia posto alcuna domanda su quale uso ne facciano alcune di loro.<br />
Le associazioni animaliste sono in gran parte Onlus. Io mi chiedo (e Vi chiedo), a quale finalita&#8217; di solidarieta&#8217; sociale possano riferirsi numerose loro attivita&#8217;.</p>
<p>Non parlo solo dei ripetuti attacchi a soggetti ed imprese difesi dal Sindacato che mi onoro di rappresentare. Anche se mi chiedo (e Vi chiedo), oggi in particolare, quale utilita&#8217; sociale possa avere il denigrare se non addirittura il &#8220;mettere i bastoni tra le ruote&#8221; a soggetti ed imprese che producono economia ed occupazione e che pagano le tasse.</p>
<p>Mi chiedo (e Vi chiedo) anche: E&#8217; davvero di utilita&#8217; sociale ostacolare i piani di controllo delle nutrie che bucano gli argini dei fiumi e concorrono a provocare le inondazioni? E&#8217; davvero di utilita&#8217; sociale contrastare le operazioni di controllo delle volpi che diffondono la rabbia e fanno razzia nei pollai o dei cinghiali che distruggono le colture e mettono a repentaglio la vita degli automobilisti o dei colombi che danneggiano le case e i monumenti? E&#8217; davvero di utilita&#8217; sociale far di tutto per impedire alle famiglie di vivere le proprie tradizioni, di godersi una sagra paesana o di assistere ad uno spettacolo circense nel Comune in cui risiedono? E&#8217; davvero di utilita&#8217; sociale spostare cani randagi, magari leishmaniotici, dal sud al nord, dall&#8217;estero all&#8217;Italia?</p>
<p>Potrei proseguire con questo tipo di domande ma finirei forse per distogliere l&#8217;attenzione dal tema principale, che e&#8217; quello di un attacco politico e mediatico a cio&#8217; che veramente in molte Regioni Italiane ha rappresentato e rappresenta il tessuto connettivo dell&#8217;economia: l&#8217;associazionismo cattolico e lai! co, l&#8217;im presa cooperativa e la piccola impresa in generale. Considero, invece, che in un momento storico come quello che viviamo non sia sostenibile il costo, in termini di privilegi, agevolazioni e &#8220;danni&#8221; sociali, che le Onlus animaliste ritengo, e non sono il solo, rappresentino per la Societa&#8217;.</p>
<p>Massimiliano Filippi<br />
Segretario Generale FederFauna</p>
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		<title>IL COORDINAMENTO PER LA CULTURA RURALE TORNA A RIUNIRSI</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:13:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[acr]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale informano che il Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, &#8220;composto da rappresentanti cacciatori, degli agricoltori, dei pescatori a scopo sportivo e professionale, degli allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale, dei commercianti e detentori di animali, dei veterinari, delle imprese nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale informano che il Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, &#8220;composto da rappresentanti cacciatori, degli agricoltori, dei pescatori a scopo sportivo e professionale, degli allevatori a scopo professionale, amatoriale ed ornamentale, dei commercianti e detentori di animali, dei veterinari, delle imprese nei settori degli animali domestici, delle mostre ornitologiche, dell&#8217;indotto economico che gravita attorno a tutte le attività portatrici della cultura rurale, dell&#8217;editoria, del mondo ambientalista propositivo e non integralista&#8221; tornerà a riunirsi il prossimo venerdì 16 settembre presso la sala riunioni dell&#8217;Associazione, sita a Thiene (VI). Fra gli argomenti affrontati &#8220;la valutazione delle nuove domande di adesione da parte di altre associazioni; la definizione delle attività per il secondo semestre 2011; l&#8217;organizzazione di un convegno nazionale sulla cultura rurale; l&#8217;attivazione dei Centri studi e dei Centri didattici per la cultura rurale; i servizi resi agli associati; la posizione del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale in merito alla nascita dei nuovi soggetti politici e, tra questi, del Movimento per la Cultura Rurale&#8221;.</p>
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		<title>STORNO: DANNI REALI 5 VOLTE SUPERIORI A QUELLI DENUNCIATI IN TOSCANA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 16:39:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo:
L&#8217;iter burocratico farraginoso e complicato scoraggia gli agricoltori.
Richiesto all&#8217;assessore Salvadori incontro tra agricoltori, cacciatori, ambientalisti e enti locali.
Coldiretti: &#8220;bene la deroga alla caccia allo storno, ma adesso il percorso obbligato è che Bruxelles lo inserisca tra le specie cacciabili&#8221;.
I danni provocati dallo storno in Toscana sono molto superiori rispetto ai danni dichiarati dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>L&#8217;iter burocratico farraginoso e complicato scoraggia gli agricoltori.<br />
Richiesto all&#8217;assessore Salvadori incontro tra agricoltori, cacciatori, ambientalisti e enti locali.<br />
Coldiretti: &#8220;bene la deroga alla caccia allo storno, ma adesso il percorso obbligato è che Bruxelles lo inserisca tra le specie cacciabili&#8221;.</p>
<p>I danni provocati dallo storno in Toscana sono molto superiori rispetto ai danni dichiarati dagli agricoltori. Tra il dato certificato, ovvero quello denunciato dagli agricoltori, e quello effettivamente subito ma non denunciato, esiste un divario enorme alimentato dalla macchina della burocrazia e da un iter scoraggiante. Secondo Coldiretti Toscana (info su <a href="http://www.toscana.coldiretti.it" target="_self">www.toscana.coldiretti.it</a>) i danni non denunciati, eppure subiti dagli agricoltori, sono anche cinque volte superiori rispetto ai 170 mila euro provocati nel 2010 e al 1,6 milione di euro degli ultimi 10 anni.<br />
Un dato &#8220;irreale&#8221; a confronto dei milioni di esemplari di storno che hanno infestato, negli ultimi anni, tutta la Regione e che ogni giorno si alimentano a discapito dell&#8217;agricoltura e della biodiversità del territorio. &#8220;La priorità, insieme alla caccia in deroga attivata con successo dalla Regione Toscana, è l&#8217;inserimento della specie storno, da parte di Bruxelles, tra le specie cacciabili; - ribadisce Coldiretti Toscana - è l&#8217;unica soluzione per evitare che ogni anno, puntualmente, si ripropongano tensioni e conflitti tra chi è a favore e chi no. La Regione Toscana ha compiuto uno sforzo importante approvando la delibera visto che nel 2010, lo ricordiamo, la caccia in deroga non era stata possibile, e sta facendo pressioni sull&#8217;Unione Europea per modificare lo status dello storno in Toscana. Un percorso che condividiamo. Lo storno - ribadisce Coldiretti - è un problema serio, reale, come lo sono molte specie fuori controllo come i cinghiali, i daini, i cervi e i mufloni nell&#8217;Arcipelago Toscano. Purtroppo la burocrazia non ci aiuta a delineare il quadro reale del problema e non facilita l&#8217;agricoltore al momento della denuncia e della richiesta danni&#8221;. Coldiretti chiede che si torni a lavorare sulla semplificazione e sullo snellimento: &#8220;L&#8217;agricoltore è scoraggiato - analizza Coldiretti - nell&#8217;affrontare il percorso di richiesta danni. Insieme al tempo, e alle ore di lavoro che sono sottratte tra file agli sportelli e spiegazioni, deve far fronte a complicati meccanismi burocratici. Il risultato finale è che l&#8217;agricoltore non denuncia i danni di fatto distorcendo involontariamente la realtà&#8221;.<br />
Da qui l&#8217;esigenza, oggi più che mai, di far sedere attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati per meglio gestire e coordinare le azioni a difesa delle produzioni agricole e della biodiversità della Toscana: agricoltori, cacciatori, ambientalisti e naturalmente gli enti locali. Un invito che la principale organizzazione agricola italiana rivolge all&#8217;Assessore all&#8217;Agricoltura, Gianni Salvadori con l&#8217;auspicio che si faccia promotore di un incontro da programmare nelle prossime settimane. &#8220;E&#8217; un&#8217;azione necessaria - conclude Coldiretti rinnovando la richiesta - per affrontare un argomento delicato che non riguarda solo lo storno ma bensì tutte le specie presenti in Toscana che provocano danni alla nostra agricoltura. Gli agricoltori toscani non vogliono più subire danni&#8221;.</p>
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		<title>EPS CATANIA ADERISCE A CACCIA AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 14:26:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[eps]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il rappresentante provinciale di Catania dell&#8217;Ente Produttori Selvaggina, Dott. Nuccio Castro, ha aderito al Partito Caccia Ambiente.
In una nota dello stesso Dott. Castro si legge che: &#8221; Ho valutato attentamente nel tempo l&#8217;operato di Caccia Ambiente e ho deciso di aderire al Partito che è e rimane l&#8217;unica realtà politica che ha dimostrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il rappresentante provinciale di Catania dell&#8217;Ente Produttori Selvaggina, Dott. Nuccio Castro, ha aderito al Partito Caccia Ambiente.<br />
In una nota dello stesso Dott. Castro si legge che: &#8221; Ho valutato attentamente nel tempo l&#8217;operato di Caccia Ambiente e ho deciso di aderire al Partito che è e rimane l&#8217;unica realtà politica che ha dimostrato di tenere realmente alle sorti della caccia in Sicilia e nel resto della Penisola, ma anche alle tradizioni rurali collegate. Ci troviamo oggi ad un punto di svolta verso cui dobbiamo confrontarci con responsabilità aderendo tutti all&#8217;unico Partito Politico che difende i nostri valori rurali. Sta passando un carro a cui siamo invitati a salire e chi decide di rimanere a terra dovrà domani prendersene la responsabilità.&#8221;<br />
Nuccio Castro, imprenditore da anni, non è un cacciatore e gestisce un&#8217; azienda agricola nella Provincia di Catania presso la quale ha messo a disposizione dei cacciatori una delle più importanti zone cinologiche dell&#8217;Isola. Persona seria e preparata da sempre aperta al confronto con le altre associazioni del settore ha saputo nel tempo presentarsi come soggetto di riferimento per la valutazione comune dei problemi legati alla caccia e all&#8217;agricoltura.<br />
Il settore degli allevatori di selvaggina conta centinaia di imprenditori che hanno problemi proporzionali a quelli del mondo venatorio il fatto che alcuni rappresentanti del settore si avvicinino a Caccia Ambiente non potrà che giovare alla causa di difesa rurale di cui è protagonista il Partito.<br />
Partito Caccia Ambiente<br />
Delegazione Sicilia</p>
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		<title>TUTTI AL CIRCO PER SALVARE GLI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 13:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Pieno appoggio di FederFauna alla nuova iniziativa del Movimento Giovanile del Circo Italiano.
&#8220;Tutti al Circo per salvare gli animali&#8221; potrebbe essere il nome adatto per la nuova iniziativa lanciata da Stefania Leopardi durante il &#8220;secondo Raduno del Movimento Giovanile del Circo Italiano&#8221;, svoltosi mercoledi&#8217; 17 agosto presso il circo Nando Orfei (Fam. Vassallo), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Pieno appoggio di FederFauna alla nuova iniziativa del Movimento Giovanile del Circo Italiano.</p>
<p>&#8220;Tutti al Circo per salvare gli animali&#8221; potrebbe essere il nome adatto per la nuova iniziativa lanciata da Stefania Leopardi durante il &#8220;secondo Raduno del Movimento Giovanile del Circo Italiano&#8221;, svoltosi mercoledi&#8217; 17 agosto presso il circo Nando Orfei (Fam. Vassallo), attendato a Roseto degli Abruzzi (TE).</p>
<p>La Dott.ssa Leopardi, medico veterinario laureatasi proprio con una tesi incentrata sugli animali dei circhi, ha proposto una collaborazione attiva tra circhi aderenti e veterinari, allo scopo di mostrare gli animali non solo come artisti del circo ma, come avviene nei parchi faunistici, per far conoscere gli animali in cattivita&#8217; allo scopo di sensibilizzare il pubblico nei confronti di quelli in natura.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha trovato subito il pieno appoggio di FederFauna, da sempre schierata in difesa delle attivita&#8217; economiche e ludiche tradizionali con gli animali, le quali oltre a produrre economia ed occupazione, rappresentano una vera garanzia di conservazione per gli animali.</p>
<p>Oggi piu&#8217; di ieri, quindi: non solo con la riproduzione in cattivita&#8217; di specie che sono magari minacciate in natura, ma anche con vere e proprie campagne in favore degli animali selvatici nei loro ambienti.</p>
<p>All&#8217;estero iniziative di questo tipo non sono una novita&#8217; e producono per uomini ed animali, oltre agli indubbi vantaggi diretti,  ricadute positive indirette che ad oggi in Italia sembrano impensabili: in Germania, per esempio, non e&#8217; insolito vedere la pubblicita&#8217; del WWF nei programmi del Circo Krone ed in Svizzera la PSA (Protezione Svizzera degli animali), per festeggiare ufficialmente i suoi 150 anni di vita, ha scelto il tendone del circo Knie, un circo svizzero che non ha bisogno di presentazioni e che, ovviamente, impiega da sempre animali.</p>
<p>Nei giorni scorsi il Segretario Generale di FederFauna Massimiliano Filippi si e&#8217; sentito piu&#8217; volte telefonicamente con Bian! ca Monti co, promotrice del Movimento Giovanile del Circo Italiano e si e&#8217; complimentato per la sua capacita&#8217; ed intraprendenza, sottolineando la necessita&#8217; di investire sempre piu&#8217; in forme di comunicazione tese a dimostrare anche a chi non e&#8217; informato o a chi e&#8217; stato male informato, che chi lavora con gli animali e&#8217; generalmente il primo ad avere a cuore il loro benessere.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ZUNINO (AIW) RISPONDE AL PROFESSOR ORTALLI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/zunino-aiw-risponde-al-professor-ortalli-10168/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/zunino-aiw-risponde-al-professor-ortalli-10168/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 18:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[aiw]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche Franco Zunino, Segretario generale della Wilderness, ha voluto rispondere al Prof Ortalli in merito a quanto da lui espreso qualche giorno fa su caccia e concetti wilderness scrivendo al quotidiano che aveva ospitato l&#8217;intervista.
Questo il testo che riceviamo e pubblichiamo:
Ha ragione il Professor Gherardo Ortalli: &#8220;nessuno può dire l&#8217;ambiente lo gestisco io&#8221;; quindi neppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Franco Zunino, Segretario generale della Wilderness, ha voluto rispondere al Prof Ortalli in merito a quanto da lui espreso qualche giorno fa su caccia e concetti wilderness scrivendo al quotidiano che aveva ospitato l&#8217;intervista.<br />
Questo il testo che riceviamo e pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>Ha ragione il Professor Gherardo Ortalli: &#8220;nessuno può dire l&#8217;ambiente lo gestisco io&#8221;; quindi neppure loro, infatti (inteso a chi egli rappresenta)! L&#8217;ambiente lo gestisce la società tutta, nel senso che in una società a democrazia compiuta (come non è la nostra) tutte le idee devono essere ascoltate e, se del caso, prese in considerazione, a prescindere da chi le enuncia.<br />
Se le idee di Henry David Thoreau non sono più valide per chi difende la caccia e la ruralità allora non devono valere neppure per gli ambientalisti ed anticaccia in genere. Invece, guarda caso, per qualcuno le idee di Thoreau contro la caccia sono vangelo, mentre sono vecchiume fuori tempo quelle in difesa del diritto umano alla caccia! Ad usurpare &#8220;qualcosa che fa parte della collettività&#8221;, come ha scritto il Prof. Ortalli, non sono i cacciatori che ritengono di poter continuare a praticare il loro sport, ma chi ritiene di non permetterglielo più con la pretesa di &#8220;essere depositario&#8221; di una moderna cultura ambientalista. Quello che è certo è che, come scrive anche Ortalli, non solo i fruitori in senso ricreativo degli spazi naturali debbono avere il diritto di dire la loro (i quali, anzi, forse hanno certamente meno diritto di chi vede il mondo naturale come un valore di per sé ed un luogo dove ricreare lo spirito più che soddisfare fisiche esigenze ricreative e/o agonistiche o, peggio, meramente economiche o commerciali), ma anche chi persegue una filosofia di vita che vede nella spiritualità, intesa come appagamento emotivo nel vivere l&#8217;ambiente, un valore superiore; appagamento che anche molti cacciatori ricercano al di là del momento dello sparo - che a volte non giunge mai o giunge molto di rado, spesso meno di quanto immaginino gli anticaccia di principio che credono la wilderness un paradiso terrestre, quando è in realtà un mondo violento di vita contro vita che solo noi umani troviamo sublime per ragioni che fanno parte della nostra interiorità.<br />
Perché la wilderness tanto sublime non è affatto, e lì forse il cacciatore è ancora l&#8217;unico uomo non postosi fuori dal cerchio della vita e della morte che è nella sua completezza. Thoreau stesso accettava la caccia in questa condizione, ed egli stesso la praticò.</p>
<p>Franco Zunino<br />
Segretario Generale AIW</p></blockquote>
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		<title>CACCIA AMBIENTE QUERELA LA REGIONE SICILIA</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 08:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
Oggi, 24 agosto 2011, in riferimento alla mancata emanazione del Calendario Venatorio nei termini previsti dalla legge 33/97 R.S. (15 Giugno), Caccia Ambiente, sentito il responsabile del proprio Ufficio Legale, ha presentato querela per omissioni in atti d&#8217;ufficio nei confronti della Regione Sicilia e degli organi preposti alla suddetta emanazione.
La condotta irresponsabile dimostrata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo<br />
Oggi, 24 agosto 2011, in riferimento alla mancata emanazione del Calendario Venatorio nei termini previsti dalla legge 33/97 R.S. (15 Giugno), Caccia Ambiente, sentito il responsabile del proprio Ufficio Legale, ha presentato querela per omissioni in atti d&#8217;ufficio nei confronti della Regione Sicilia e degli organi preposti alla suddetta emanazione.<br />
La condotta irresponsabile dimostrata in questi mesi dai funzionari dell&#8217;Assessorato Agricoltura e Foreste, degna della peggiore delle burocrazie dei paesi sottosviluppati, ha causato un imbarazzante clima di incertezza che si è inevitabilmente ripercorso contro l&#8217;indotto economico legato all&#8217;attività venatoria.<br />
Il carosello delle indiscrezioni, delle false promesse e delle riunioni-farsa non può essere avallato da questo Partito Politico che sicuramente non soffre di nessun timore reverenziale nei confronti di nessuna Istituzione governativa, meno che mai, nei confronti di quelle inottemperanti.<br />
L&#8217;ennesima e speriamo ultima indiscrezione, che accredita una prossima apertura della stagione venatoria in Sicilia per il 3 Settembre 2011, non è una buona ragione per farci chiudere gli occhi e far finta di niente. L&#8217; atteggiamento inadempiente e superficiale dei funzionari regionali ha esposto comunque l&#8217;intero palinsesto della regolamentazione venatoria siciliana a facili ricorsi degli animalisti, aggiungendo in tal modo al danno una probabile beffa.<br />
La querela si completa di una richiesta di risarcimento danni che stiamo stimando attentamente. Qualora venga dato esito positivo alla stessa, Caccia Ambiente ripartirà gran parte della somma equamente tra le Armerie presenti nel territorio siciliano.<br />
Antonino Urpi<br />
Caccia Ambiente Sicilia</p>
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		<title>ZARATIN RISPONDE AL PROFESSOR GHERARDO ORTALLI SULLA WILDERNESS</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 17:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[wilderness]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta scritta da Massimo Zaratin in qualità di Delegato Regione Veneto Wilderness Italia in risposta a un articolo apparso su diversi quotidiani del Veneto sabato scorso e visionabile anche al link qui allegato .
Il giorno 20 agosto 2011 è comparso su alcuni quotidiani locali del Veneto un Suo intervento dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta scritta da Massimo Zaratin in qualità di Delegato Regione Veneto Wilderness Italia in risposta a un articolo apparso su diversi quotidiani del Veneto sabato scorso e visionabile anche al <a href="http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/08/20/news/nessuno-puo-dire-l-ambiente-lo-gestisco-io-4822579" target="_blank">link qui allegato</a> .</p>
<p>Il giorno 20 agosto 2011 è comparso su alcuni quotidiani locali del Veneto un Suo intervento dal titolo &#8220;Nessuno può dire l&#8217;ambiente lo gestisco io&#8221; a corollario di un più ampio servizio sul tema della &#8220;Cultura rurale&#8221; pieno zeppo delle solite imprecisioni e di luoghi comuni che fioccano solitamente quando si discute attorno ad argomenti generalmente poco conosciuti.<br />
E&#8217; doveroso da parte mia, in qualità di delegato del Veneto dell&#8217;associazione ambientalista Wilderness Italia che si prefigge tra i suoi obiettivi anche quello della corretta divulgazione del relativo concetto filosofico di conservazione, fare chiarezza su quanto da Lei riportato in maniera, a mio avviso, piuttosto approssimativa. Del Suo articolo, condivido solamente il titolo: &#8220;Nessuno può dire l&#8217;ambiente lo gestisco io&#8221;. Bene&#8230;quali sono le associazioni ambientaliste che hanno monopolizzato negli ultimi 40 anni lo scenario ecologista italiano? Non sono forse sempre le stesse?<br />
Io sono dell&#8217;opinione che un vero ambientalismo, fatto anche di dibattiti costruttivi come quello americano per esempio, serio e ragionevole, qui da noi non sia mai esistito e negli ultimi anni esso abbia addirittura virato clamorosamente verso un animalismo che risponde esclusivamente a &#8220;necessità&#8221; della sfera emozionale dell&#8217;uomo, ponendosi spesse volte in antitesi rispetto ai veri bisogni dell&#8217;ambiente. In Italia c&#8217;è ancora una tremenda confusione tra ciò che significa essere ambientalisti o animalisti, per quali battaglie vale la pena spendere le proprie energie o quali parametri usare per sentirsi definire dei veri &#8220;amanti degli animali&#8221;. Spesse volte, dimostrare un affetto spasmodico nei confronti del proprio cane e gatto da salotto, pur non sapendo magari riconoscere una gallina da un tacchino, è sinonimo di positiva sensibilità nei confronti delle tematiche che riguardano il rapporto uomo-natura-animali&#8230;insomma, ci si sente dei veri amanti degli animali, rispettosi dell&#8217;ambiente. Il progressivo distacco dalla natura invece ha condotto l&#8217;uomo occidentale ad uno stile di vita completamente estraneo e sempre più lontano dalla necessaria semplicità cui dovremmo nutrirci quotidianamente e che possiamo ritrovare solo ed esclusivamente attraverso un rapporto sereno ed attivo all&#8217;interno di essa. Nessuno può dire: &#8220;l&#8217;ambiente lo gestisco io&#8221; come hanno fatte le associazioni ambientaliste finora, tantomeno chi quell&#8217;ambiente non lo vive, non ne sa riconoscere l&#8217;importanza anche spirituale per l&#8217;uomo e &#8220;droga&#8221; la propria mente con immagini televisive &#8220;neo-ruraliste&#8221; teorizzando sulla natura e quasi mai praticandola o vivendola. I &#8220;neo-ruralisti&#8221; di città infatti sono una tremenda piaga per il nostro territorio; non hanno mai vissuto la campagna ma vorrebbero dettarne le regole in quanto in qualche maniera, non si sa come, non si sa il perché, si sentono legittimati a far! lo (Lei saprebbe professore spiegarmi il perchè di questo curioso fenomeno?). Ecco allora che per gli &#8220;ambientalisti nostrani&#8221;, avulsi dai problemi legati al territorio rurale, le volpi in esubero per esempio non si dovrebbero mai toccare, nemmeno quando l&#8217;eccessiva presenza mette a serio pericolo la tradizione degli allevamenti famigliari, ottimi esempi invece del vivere sano, naturale ed &#8220;ecosostenibile&#8221;; le nutrie sono carine e vanno lasciate li dove sono perché non è vero che creano danni al territorio ed alla biodiversità, la pesca e la caccia vanno abolite perché pratiche barbare che non servono più, fino ad arrivare, nei casi più estremi, a pubblicizzare le allegre e felici fattorie non-violente (ultima trovata di questa Italia &#8220;animal-friendly&#8221;) in cui mucche e galline muoiono di vecchiaia, ovviamente condannando le fattorie tradizionali.<br />
Quando si discute attorno alla questione animale od al rapporto tra uomo e natura, sembra sia svanita la ragionevolezza. L&#8217;arroganza e la supponenza di questo uomo moderno lo porta ad ergersi spesso quale miglior difensore di una natura che però non conosce e che gli è ormai completamente estranea. In un passo del Suo articolo, pur condividendo che la pratica della caccia è parte della tradizione dell&#8217;uomo, sottolinea che tutto ciò non significa nulla, ovverosia non la legittima, perché ci sono tradizioni buone e tradizioni cattive. Lei forse può dirci quali sono quelle buone e quelle cattive? Il Palio di Siena lo teniamo o lo abroghiamo? La caccia è più o meno violenta della pesca? Quale delle due è degna di quest&#8217;uomo &#8220;super-civilizzato&#8221;? Le sagre paesane che da centinaia di anni ruotano attorno a quel sano (per alcuni malato) rapporto che esisteva un tempo tra l&#8217;uomo e gli animali, sono buone o cattive? Insomma, chi deve decidere cos&#8217;è giusto e cos&#8217;è sbagliato? Forse l&#8217;uomo occidentale di città che si ritrova la fettina cotta sul piatto e non sa neppure a quale animale appartenga quella carne, magari buttandone mezza sulla spazzatura?<br />
Io non ci sto!<br />
Abroghiamo l&#8217;arroganza e l&#8217;ipocrisia piuttosto e vestiamoci d&#8217;umiltà, ecco cosa dobbiamo fare affinchè il nulla esistenziale cui siamo prede non continui ad &#8220;ammazzare&#8221; di solitudine i nostri figli. La Wilderness, nei suoi concetti più profondi, insegna tutto questo e lo può fare a pieni titoli perché chi ne fa parte non fa ambientalismo da salotto ma vive il territorio quotidianamente proprio come gli agricoltori, i pescatori, i cacciatori, gli allevatori, la gente che abita e vive quei luoghi; persone che hanno magari scelto uno stile di vita più semplice, accontentandosi di ciò che la terra gli offre e che sanno riconoscere l&#8217;importanza di mantenere un contatto diretto con essa. La Wilderness non è un concetto ingenuo ed anacronistico come scrive Lei. Lo è forse per chi non sa neppure che certe cose esistono ancora. Salvare anche un solo lembo di terra per lasciarlo selvaggio, o sapientemente coltivato, contemplando al suo interno un uomo perfettamente inserito nei cicli della natura, dovrebbe essere il faro che guida questa società verso le vere, serie e costruttive tematiche ambientali. Si progettano parchi in funzione dello sfruttamento turistico, gestite proprio da quelle associazioni che c&#8217;hanno fatto credere per molti anni che solo loro erano capaci di gestire e salvare l&#8217;ambiente, si finanziano grosse ricerche, si sentono pareri di luminari uomini di scienza ma alle comunità locali viene sempre riservata una parte marginale, se non nulla. Io penso invece che esse costituiscano uno scrigno insostituibile di sapienza. Proprio come il filosofo Henry David Thoreau, ispiratore della Wilderness, penso anch&#8217;io che il parere di un contadino per la cura sapiente della terra, o di un pescatore per la pulizia di un fiume, o di un cacciatore per il mantenimento delle zone selvagge e della fauna, valga più di mille parole dette da qualsiasi luminare che studia sulla carta topografica, avanzando ! pretese di gestione su un territorio che non ha mai visto.<br />
Questo è il concetto della Wilderness ed esso può applicarsi per qualsiasi lembo di terra non ancora inquinato dall&#8217;implacabile sete di potere e soldi dell&#8217;&#8221;uomo bianco che viene dalla città&#8221;. In Italia ci sono 64 aree Wilderness; la più grande è proprio qui in Veneto, la Val Montina. E&#8217; una zona impervia e selvaggia, teatro delle avventure descritte anche sui famosi libri di Mauro Corona. Lo scrittore, con la valle, i suoi uomini, i suoi cacciatori, le sue tradizioni è un tutt&#8217;uno (questo è il &#8220;pensare come una montagna&#8221; che sta all&#8217;origine della filosofia Wilderness). Per chi vive quei posti non esistono visioni dualistiche uomo-natura e non è affatto anacronistico pensare che ancor oggi sia possibile, che tutto ciò debba conservarsi così com&#8217;è, uomo e sue antiche attività comprese. Mi ritengo tra i fortunati ad avere questo tipo di visione; anch&#8217;io vivo molto con i prodotti che mi offre la terra e più per il piacere in sé, visto che potrei tranquillamente rivolgermi al supermercato, ritengo fondamentale questo tipo di rapporto perché a mio avviso costituisce ancora un&#8217;ottima scuola di sani principi e valori da trasmettere, capaci di influire positivamente anche sulla visione dell&#8217;esistere e del divenire. Questo è il nostro stile di vita, innegabilmente diverso rispetto a quello di chi da sempre abita le città e trovo alquanto strano, oserei dire paradossale, che qualcuno si &#8220;permetta&#8221; di insegnarci cos&#8217;è moralmente giusto e cosa invece non lo è, specialmente se quel qualcuno vive tra l&#8217;asfalto ed il cemento di una grande grigia città.<br />
Aldo Leopold, padre dell&#8217;ambientalismo scientifico e considerato tuttora il più grande ambientalista mondiale, ha speso la sua vita per divulgare questi concetti, tra le sue montagne, in una fattoria, praticando anche la caccia; se al mondo ci sono milioni di ettari di territorio Wilderness, strappati da una cementificazione assurda da una parte e dalla &#8220;parcomania&#8221; del turismo di massa dall&#8217;altra, il merito è del cacciatore Leopold!</p>
<p>A disposizione per qualsiasi confronto, Le invio i miei migliori saluti.<br />
Massimo Zaratin<br />
Delegato Regione Veneto Wilderness Italia</p>
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		<title>“CLUB ITALIA 28/.410”: APRE LA SEDE  REGIONALE DELLA CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 07:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Club Italia 28/.410 informa che sabato 3 e domenica 4 settembre presso il TAV Sacconara a Piedimonte di Sessa ( CE ) si terrà l&#8217;inaugurazione della sede regionale del &#8220;Club Italia 28/.410&#8243;, coadiuvati in modo impeccabile dalla sig.ra Maria Piccirillo, responsabile e segretaria della sede regionale e titolare dell&#8217;armeria Piccirillo in Sparanise (CE).
Gli organizzatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Club Italia 28/.410 informa che sabato 3 e domenica 4 settembre presso il TAV Sacconara a Piedimonte di Sessa ( CE ) si terrà l&#8217;inaugurazione della sede regionale del &#8220;Club Italia 28/.410&#8243;, coadiuvati in modo impeccabile dalla sig.ra Maria Piccirillo, responsabile e segretaria della sede regionale e titolare dell&#8217;armeria Piccirillo in Sparanise (CE).<br />
Gli organizzatori informano che alla presentazione della sede, che si svolgerà sabato 3 settembre alle ore 20,30, prenderanno parte anche il presidente nazionale Giorgio Fabris e il vice Flavio Baldi, i famosi &#8220;Fratelli Madrugar&#8221;.<br />
Molti gli eventi in programma nelle due giornate, fra i quali alcune esibizioni di Raniero Testa, la partecipazione di Gianluca Muio, assaggi di prodotti tipici, musica dei Cinematti e una prova di tiro al piattello percorso caccia per i calibri 28/.410 con numerosi premi in palio. Per la prova gli organizzatori metteranno a disposizione di chi ne fosse sprovvisto otto fucili di varie marche e modelli, per poter vivere l&#8217;emozione dei piccoli calibri in un grande evento.<br />
&#8220;I responsabili del club - si legge nel comunicato - con questa nuova iniziativa stanno portando avanti il loro programma nazionale con l&#8217;apertura di nuove sedi (tra poco sarà il momento del Lazio) perché molti appassionati cacciatori e soprattutto le nuove generazioni interpretano  il piccolo calibro come strumento alternativo o per togliersi delle grandi soddisfazioni, a patto che si rispettino regole di tiro e di rispetto verso selvaggina e natura. Molti stanno ormai perseguendo questa strada perché probabilmente viene reputata valida ed intrigante sotto ogni aspetto, una sfida che alletta ogni tipo di cacciatore propenso ad una nuova mentalità di andare a caccia&#8221;.<br />
Per maggiori informazioni sulla manifestazione: 331 7272730 oppure club28-410italia@virgilio.it</p>
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		<item>
		<title>COME CUCINARE IL TUO CANE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/come-cucinare-il-tuo-cane-10111/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 07:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Stai rientrando in auto dalle ferie con la tua famiglia ed il tuo cane? Hai finito tutti i soldi e non sai cosa mangerai a casa per cena? Fermati a cucinare il tuo cane con &#8220;Fido Park&#8221;, la struttura &#8220;animal friendly&#8221; presente in diverse aree di servizio Autogrill.
&#8220;Al progetto Fido Park collaborano AmicoPets, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Stai rientrando in auto dalle ferie con la tua famiglia ed il tuo cane? Hai finito tutti i soldi e non sai cosa mangerai a casa per cena? Fermati a cucinare il tuo cane con &#8220;Fido Park&#8221;, la struttura &#8220;animal friendly&#8221; presente in diverse aree di servizio Autogrill.</p>
<p>&#8220;Al progetto Fido Park collaborano AmicoPets, insieme ad ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ed ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)&#8221; hanno martellato molti media a inizio estate, ed in rete circola un volantino che riporta anche il logo del Ministero della Salute e della FNOVI, ed un&#8217;intervista in cui il Ministro Brambilla definisce il progetto &#8220;un ulteriore passo nella direzione giusta: quella verso un&#8217;Italia sempre piu&#8217; animal-friendly&#8221;.</p>
<p>A garantire la bonta&#8217; del progetto Fido Park, insomma, tutti o quasi i &#8220;garanti del benessere animale in Italia&#8221;!&#8230;</p>
<p>Ma quale garanzia?!&#8230; Le cucce, che assomigliano piu&#8217; a dei loculi, sono di lamiera e plastica, coperte da una tenda, anche questa in materiale plastico, sotto la quale la temperatura diventa elevatissima quando ci picchia sopra il sole.</p>
<p>E&#8217; stato scritto di: &#8220;Medici Veterinari professionisti reperibili nell&#8217;area soprattutto durante i week-end estivi nelle ore centrali della giornata (dalle 12:30 alle 14:30)&#8221;</p>
<p>E&#8217; stato scritto (non e&#8217; uno scherzo) che &#8220;A garanzia di sicurezza e serieta&#8217; saranno presenti i competenti volontari dell&#8217;ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) come supporto importante all&#8217;attivita&#8217; di AmicoPets e ANMVI&#8221;.</p>
<p>Per girare il <a href="http://t.ymlp147.com/jhbmadauuusafauwyaoaujqj/click.php" target="_blank">video</a> allegato al presente comunicato, nei mesi di luglio e agosto 2011, sono stati eseguiti quattro sopralluoghi.</p>
<p>Tutte le volte, proprio tra le 12.30 e le 14.30 quando il sole picchiava sulla tenda, sotto, il termometro &#8220;impazziva&#8221;.</p>
<p>Nemmeno una volta e&#8217; stato presente ne&#8217; un veterinario, ne&#8217; un volontario. Solo qualche cliente che assisteva divertito alle riprese.</p>
<p>Nemmeno una v! olta c&#8217;e ra anche un solo cane nelle cucce o all&#8217;interno dell&#8217;area. Anzi, un inserviente ha detto che non le ha mai viste utilizzare da nessuno ed ha aggiunto: &#8220;chi volete che metta il suo cane dentro li&#8217; ?!&#8230;&#8221;</p>
<p>Per utilizzare Fido Park serve la chiave da richiedersi presso la cassa dell&#8217;Autogrill, depositando un documento di identita&#8217; e compilando un modulo in cui e&#8217; chiaramente specificato che &#8220;La Societa&#8217; Autogrill S.p.a. non e&#8217; responsabile per eventuali danni a persone, animali o cose che si verifichino all&#8217;interno dell&#8217;area Fido Park, non prestando alcun servizio e nessuna forma di assistenza o custodia.&#8221;</p>
<p>Resta solo una domanda: chi ha pagato la realizzazione di queste strutture &#8220;animal friendly&#8221;?</p>
<p><a href="http://t.ymlp147.com/jhbmadauuusafauwyaoaujqj/click.php" target="_blank">Guarda il video</a></p>
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		<item>
		<title>REALACCI: “L’ITALIA HA BISOGNO DEL MONDO VENATORIO: UNITO, EQUILIBRATO E NON ESTREMISTA”</title>
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		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/realacci-%e2%80%9cl%e2%80%99italia-ha-bisogno-del-mondo-venatorio-unito-equilibrato-e-non-estremista%e2%80%9d-10077/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 18:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Ermete Realacci]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo così pubblichiamo.
Sul giornale dell&#8217;Arcicaccia appello del leader storico degli ambientalisti al cuore dei cacciatori.
&#8220;Il Paese ha davanti momenti difficili. Momenti in cui sarà necessario mobilitare le energie migliori. Per tenere assieme la società e rilanciare l&#8217;economia c&#8217;è bisogno dell&#8217;impegno di tutti. E non bisogna lasciare indietro nessuno. Questa Italia ha bisogno anche del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo così pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Sul giornale dell&#8217;Arcicaccia appello del leader storico degli ambientalisti al cuore dei cacciatori.</p>
<p>&#8220;Il Paese ha davanti momenti difficili. Momenti in cui sarà necessario mobilitare le energie migliori. Per tenere assieme la società e rilanciare l&#8217;economia c&#8217;è bisogno dell&#8217;impegno di tutti. E non bisogna lasciare indietro nessuno. Questa Italia ha bisogno anche del mondo venatorio&#8221;: così scrive Ermete Realacci, leader storico degli ambientalisti e responsabile Green Economy del Pd in un articolo pubblicato dal giornale dell&#8217;Arcicaccia in vista dell&#8217;apertura della nuova stagione venatoria.<br />
C&#8217;è bisogno però - secondo Ermete Realacci - di una caccia &#8220;legata alla conservazione delle specie faunistiche, impostata alla sostenibilità del prelievo, rispettosa delle indicazioni della scienza, rigorosa nell&#8217;applicazione delle norme italiane ed europee. Al contempo &#8220;un mondo venatorio corporativo, rissoso, che mostra i muscoli, incapace di stringere alleanze, di entrare in sintonia con ruoli e funzioni dell&#8217;impresa agricola di qualità e multifunzionale, di acquisire e mantenere il ruolo di custodi del territorio e della sua bellezza è un mondo venatorio che si appresta alla deriva&#8221;.<br />
Nell&#8217;ultimo decennio - sottolinea Ermete Realacci - sulla caccia &#8220;sono arrivate dal centrodestra proposte demagogiche e irrealizzabili in contrasto non solo con le normative europee o con le opinioni di agricoltori e ambientalisti, ma soprattutto con il comune sentire di larga parte dei cittadini italiani col risultato che si è spesso fomentata la parte più miope del dei cacciatori, magari nella speranza di ottenere qualche voto o qualche preferenza, rischiando di produrre uno scontro che sarebbe oggi anacronistico e devastante per il mondo venatorio. E, devo dire, in qualche regione, anche il centrosinistra non ha dato buona prova di sé.&#8221;.<br />
Per Realacci &#8220;se si vuole far vincere la quadra del cuore servono passione e intelligenza. Raramente gli ultras più esagitati producono buoni frutti: spesso producono anzi gravi danni. Vale nello sport come negli altri campi dell&#8217;agire umano, nell&#8217;ambientalismo come nell&#8217;associazionismo venatorio. Il compito fondamentale giocato dall&#8217;Arcicaccia in questi anni è stato proprio quello di tenere in campo il mondo venatorio, senza cedere agli estremismi o abbandonarsi a falli di frustrazione.&#8221;<br />
&#8220;Ricordo che quando questo scontro arrivò al referendum contro la caccia - scrive Ermete Realacci - due grandi leader, Giacomo Rosini e Carlo Fermariello, seppero tenere un punto di equilibrio. Negli scorsi mesi, sulla spinta dell&#8217;opposizione determinatasi dal disegno di Legge Orsi, si è nuovo rischiato un referendum contro la caccia. La mia contrarietà non era tanto legata alla paura del quorum, come nel caso del nucleare, ma alla preoccupazione di fare passi indietro: di tornare ad indicare i cacciatori come uno dei principali problemi ambientali del Paese, con le conseguenze che, quorum o non quorum, ci sarebbero state. Tutti possono oggi poi immaginare quale sarebbe stato il risultato di un referendum in materia di caccia nella tempesta perfetta prodotta dalla mobilitazione sull&#8217;acqua, sul legittimo impedimento e soprattutto sul nucleare dopo l&#8217;incidente di Fukushima. Se il referendum non c&#8217;è stato molto è merito dell&#8217;Arcicaccia e della sua capacità di tenere aperto il dialogo con larga parte del mondo agricolo ed  ambientalista, grazie ad una credibilità mantenuta con la coerenza e il coraggio delle posizioni assunte&#8221;.<br />
Rispetto la sensibilità e le scelte di chi è contrario, in ogni caso, alla soppressione di una vita animale, anche se - scrive Ermete Realacci - non è il mio punto di vista. Ma so bene che in molti casi e in molti territori, soprattutto quelli dei comuni più piccoli, in collina o in montagna, il mondo venatorio è parte importante della vita della comunità.<br />
Realacci nel sottolineare che &#8220;ci vorrebbe un mondo venatorio più unito nel tenere posizioni equilibrate, capacità che ha avuto l&#8217;Unavi dei tempi migliori&#8221; lancia infine un appello al mondo della caccia utilizzando un proverbio africano&#8221;  &#8220;se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>CACCIA AMBIENTE: PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE IN VENETO</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:06:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Si è tenuta, venerdì 29 luglio, la prima assemblea del neonato coordinamento regionale del Veneto, sotto la direzione del coordinatore regionale Cristian Romanelli e con la presenza dei delegati provinciali Zichi Giampietro(Venezia), Luca Menegazzo(Vicenza), Luca Girotto(Rovigo) e Walter Zanetti(Treviso) nonché dei comunali Fulvio Scarpa(Venezia) Gino Mancin( Campagna Lupia) Bruno Barendi(Camponogara) e RenatoGiacomin(Montegalda).
Folta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Si è tenuta, venerdì 29 luglio, la prima assemblea del neonato coordinamento regionale del Veneto, sotto la direzione del coordinatore regionale Cristian Romanelli e con la presenza dei delegati provinciali Zichi Giampietro(Venezia), Luca Menegazzo(Vicenza), Luca Girotto(Rovigo) e Walter Zanetti(Treviso) nonché dei comunali Fulvio Scarpa(Venezia) Gino Mancin( Campagna Lupia) Bruno Barendi(Camponogara) e RenatoGiacomin(Montegalda).<br />
Folta la partecipazione degli invitati:il vice Sindaco di Campagna Lupia , il vice presidente dell&#8217;ATC5, il dott.Massimiliano Furian, biologo ed esperto in legislazione venatoria, i referenti di alcune associazioni venatorie.<br />
L&#8217;introduzione ai lavori è stata svolta dal Presidente del partito, dott.Angelo Stango che assieme al consigliere Ceccolini, ha illustrato le finalità del partito, lo stato della ramificazione ormai estesa all&#8217;intero territorio nazionale, gli obiettivi fin&#8217;ora raggiunti.<br />
Particolarmente piacevole è stata la presenza dell&#8217;on. Massimo Calearo, consigliere del presidente del consiglio per il commercio estero, che, raccogliendo l&#8217;invito del Presidente Stango, ha spiegato il motivo della sua partecipazione evidenziando che essa era a titolo personale, quale cacciatore e perché incuriosito dall&#8217;idea di un partito che si prefigge la tutela della caccia, della pesca e di quei semplici, ma genuini valori, afferenti in generale all&#8217;intero mondo rurale.<br />
L&#8217;on. Calearo ha spronato i presenti nel continuare il cammino intrapreso tant&#8217;è che il coordinatore regionale ha immediatamente anticipato un secondo incontro, agli inizi del mese di settembre, allargato anche a coloro che già hanno fatto richiesta di collaborazione fattiva con il partito.<br />
Continua, dunque, il radicamento sul territorio del nostro movimento.<br />
Caccia Ambiente<br />
Direzione Nazionale</p></blockquote>
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		<title>CRCA: LOMBARDIA, SODDISFAZIONE PER LE DEROGHE</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 07:21:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il movimento politico culturale &#8220;Civiltà rurale caccia ambiente&#8221; esprime grande soddisfazione per l&#8217;approvazione da parte del consiglio regionale della legge per il prelievo in deroga, con l&#8217;auspicio che nella prima seduta di settembre sia approvata anche quella sulla cattura dei richiami vivi.
Nel sottolineare l&#8217;impegno profuso nell&#8217;occasione da tutti i consiglieri regionali Bresciani e Bergamaschi , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il movimento politico culturale &#8220;Civiltà rurale caccia ambiente&#8221; esprime grande soddisfazione per l&#8217;approvazione da parte del consiglio regionale della legge per il prelievo in deroga, con l&#8217;auspicio che nella prima seduta di settembre sia approvata anche quella sulla cattura dei richiami vivi.<br />
Nel sottolineare l&#8217;impegno profuso nell&#8217;occasione da tutti i consiglieri regionali Bresciani e Bergamaschi , pur nelle diverse competenze e ruoli, il movimento C.R.C.A., nella consapevolezza di aver fornito un importante contributo, non solo nella predisposizione di proposte che hanno trovato l&#8217;attenzione delle forze politiche regionali,ma anche per la massiccia partecipazione degli iscritti (che hanno superato le novemila unità) ai vari incontri,conferma la volontà di proseguire nella difesa dei valori della civiltà rurale e nella tutela dell&#8217;attività venatoria e delle nostre secolari tradizioni&#8221;.Ufficio Stampa C.R.C.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NASCE IL MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 09:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Abbiamo incontrato le varie forze politiche sia di centro destra che di centro sinistra.
Abbiamo chiesto loro quali impegni intendessero assumere per difendere la nostra Cultura rurale e per ridare dignità a tutte le attività che ne sono portatrici.
Abbiamo constatato che:

nella migliore delle ipotesi, alcune forze politiche danno per scontato il ricevere i consensi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Abbiamo incontrato le varie forze politiche sia di centro destra che di centro sinistra.</p>
<p>Abbiamo chiesto loro quali impegni intendessero assumere per difendere la nostra Cultura rurale e per ridare dignità a tutte le attività che ne sono portatrici.</p>
<p>Abbiamo constatato che:</p>
<ul>
<li>nella migliore delle ipotesi, alcune forze politiche danno per scontato il ricevere i consensi dei portatori della Cultura rurale;</li>
<li>alcune forze politiche ritengono inopportuno sbilanciarsi a favore dei portatori della Cultura rurale, visto che, a loro avviso, la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica sembra condividere le tesi della nuova cultura urbana, ritenendo sorpassate ed anacronistiche le ragioni dei portatori della Cultura rurale;</li>
<li>alcune forze politiche, pur condividendo le ragioni dei portatori della Cultura rurale, ritengono necessario dare spazio al proprio interno anche a posizioni diverse e contrastanti, nel segno del liberismo e del rispetto della pluralità delle opinioni;</li>
</ul>
<p>Il bilancio delle consultazioni tra i rappresentanti dei portatori della Cultura rurale e le varie forze politiche é quindi riassumibile in queste amare considerazioni:</p>
<ul>
<li>Ognuna delle forze politiche consultate, nonostante le rassicurazioni verbali fornite durante i colloqui intercorsi, non ritiene opportuno attivare iniziative atte a contrastare apertamente le tesi dei portatori di una malintesa cultura urbana che, per affermarsi, pretende di sopraffare la Cultura rurale, tentando di limitare o, peggio, di abolire le attività che ne sono portatrici;</li>
<li>molte forze politiche ritengono che i portatori della Cultura rurale, così come avvenuto nel passato, non abbiano alternative se non quella di continuare a votare i partiti tradizionali, anche se i partiti di riferimento, per convenienza o per mero calcolo politico, assumono a volte posizioni contrarie agli interessi ed ai diritti di una parte importante dei loro elettori;</li>
</ul>
<p>I portatori della Cultura rurale, ritenendo inaccettabile il comportamento delle forze politiche cosi come tradizionalmente intese, ritengono necessario e non procastinabile scendere in campo direttamente con un proprio qualificato strumento di rappresentanza politica per far valere il peso della propria rappresentanza numerica, economica, occupazionale, sociale e culturale.</p>
<p>Da questo momento, e finché non cambierà concretamente l&#8217;atteggiamento delle forze politiche tradizionali nei confronti dei portatori della Cultura rurale e delle loro attività, in tutte le competizioni elettorali che si terranno in Italia per il rinnovo delle amministrazioni locali, nazionali ed europee, il <strong>MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE</strong> si presenterà con proprie liste per candidare ed eleggere propri rappresentanti per difendere direttamente i diritti di tutti i portatori della Cultura rurale e gli interessi delle attività che ne sono portatrici.</p>
<p>Il Consiglio Direttivo provvisorio nazionale del Movimento ha fornito mandato al Presidente nazionale pro tempore di contattare i responsabili nazionali di Caccia Ambiente, Civiltà Rurale - Caccia Ambiente e di tutti i movimenti ed partiti sorti spontaneamente negli ultimi periodi, per verificare la possibilità di far confluire tutti i portatori della Cultura rurale in un <strong>Unico Grande Movimento Nazionale</strong>.</p>
<p><strong>MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE</strong></p></blockquote>
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		<item>
		<title>ARCI CACCIA: &#8220;DANNI DA FAUNA SELVATICA, UNA PRIORITÀ PER IL PARLAMENTO&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 08:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.L&#8217;indagine conoscitiva sui danni da fauna selvatica che questa mattina [26 luglio, ndr] la Commissione Agricoltura della Camera ha reso pubblica, dopo due anni e mezzo di lavoro, conferma la necessità, da tempo sostenuta dall&#8217;Arcicaccia anche attraverso l&#8217;audizione svolta, di un intervento legislativo indifferibile e urgente.
&#8220;L&#8217;Arcicaccia - riporta una nota dell&#8217;associazione - apprezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.L&#8217;indagine conoscitiva sui danni da fauna selvatica che questa mattina [26 luglio, ndr] la Commissione Agricoltura della Camera ha reso pubblica, dopo due anni e mezzo di lavoro, conferma la necessità, da tempo sostenuta dall&#8217;Arcicaccia anche attraverso l&#8217;audizione svolta, di un intervento legislativo indifferibile e urgente.<br />
&#8220;L&#8217;Arcicaccia - riporta una nota dell&#8217;associazione - apprezza il lavoro svolto e le conclusioni alle quali è approdata unanimemente la Commissione Agricoltura anche grazie al sostegno e al contributo di competenze ed esperienze fornito dai diversi portatori di interesse. Proseguire sulla strada della concertazione servirà a definire norme condivise che abbiano come premessa la tutela dell&#8217;agricoltura e della biodiversità in un quadro di rafforzamento della legislazione italiana. E&#8217; nella gestione faunistica e nel governo del territorio, con il concorso attivo dei cacciatori, che si possono trovare, come l&#8217;esperienza ci insegna, le migliori soluzioni al problema unitamente all&#8217;esigenza di stabilire un raccordo più stretto tra i territori a caccia programmata e le aree protette&#8221;.<br />
&#8220;In questo quadro - continua la nota stampa - sarebbe sbagliato porre sullo stesso piano la soluzione di problematiche inerenti l&#8217;eccessiva presenza degli ungulati o di altre specie con quella dei lupi, i cui danni il più delle volte sono da assegnare a ibridi e cani &#8217;selvatici&#8217;. Ora occorre procedere senza indugi. Per farlo è necessario che venga ritirato al Senato il disegno di legge Orsi di modifica della Legge 157, peraltro ormai insabbiato da mesi e foriero di disastri culturali per la caccia, liberando così il campo alla calendarizzazione dei disegni di legge sui danni da fauna selvatica&#8221;.</p>
<p>UFFICIO STAMPA ARCICACCIA</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CACCIA AMBIENTE QUERELA CRISTINA MORELLI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-ambiente-querela-cristina-morelli-9943/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 14:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il 27 di Aprile avevamo dato notizia sulla stampa e sui siti della querela che i nostri legali stavano approntando nei confronti di Cristina Morelli, la rappresentante dei verdi che aveva equiparato i cacciatori ai mafiosi. Avevamo anche promesso che, appena pronta, sarebbe stata data ampia notizia e  pubblicità. Pubblichiamo, quindi, la querela depositata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Il 27 di Aprile avevamo dato notizia sulla stampa e sui siti della querela che i nostri legali stavano approntando nei confronti di Cristina Morelli, la rappresentante dei verdi che aveva equiparato i cacciatori ai mafiosi. Avevamo anche promesso che, appena pronta, sarebbe stata data ampia notizia e  pubblicità. Pubblichiamo, quindi, la <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/querela_morelli_2011.pdf" target="_blank">querela depositata</a> in data odierna presso la Procura della Repubblica di Salerno, a danno della querelata e dei quotidiani che hanno riportato la notizia, e ciò a dimostrazione delle concrete azioni che continuiamo ad intraprendere per la difesa della categoria. Dobbiamo continuare ad alzare la voce, come già evidenziato nell&#8217;editoriale del numero di febbraio del nostro giornale,   <em>&#8220;&#8230;.rifiutandoci di leggere vedere o ascoltare giullari anticaccia che ambiscono a farsi pubblicità alle nostre spalle&#8230;.&#8221;</em></p>
<p><em>Caccia Ambiente </em></p>
<p><em>Direzione Nazionale</em></p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>CRCA: SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE DELLA PROPOSTA PER DEROGHE E RICHIAMI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/crca-organizza-presidio-di-cacciatori-davanti-al-pirellone-9932/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 10:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il movimento politico culturale Civiltà Rurale Caccia e Ambiente e le Associazioni venatorie che vi hanno dato vita esprimono la loro soddisfazione per l&#8217;approvazione in VIII Commissione della Regione Lombardia sia della proposta di legge per il prelievo in deroga sia di quella che regola la cattura dei richiamo vivi.
In entrambi i progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Il movimento politico culturale Civiltà Rurale Caccia e Ambiente e le Associazioni venatorie che vi hanno dato vita esprimono la loro soddisfazione per l&#8217;approvazione in VIII Commissione della Regione Lombardia sia della proposta di legge per il prelievo in deroga sia di quella che regola la cattura dei richiamo vivi.<br />
In entrambi i progetti hanno trovato ampio spazio le considerazioni che C.R.C.A. aveva inoltrato a tutti i consiglieri regionali bresciani e bergamaschi.<br />
Nella speranza che non si ripeta quanto accaduto lo scorso anno, l&#8217;attenzione è ora rivolta a venerdì 29 luglio quando le due proposte di legge saranno sottoposte al voto dell&#8217;Aula.<br />
Nell&#8217;occasione C.R.C.A. predisporrà alcuni pullman che partiranno alla volta di Milano per garantire un presidio di cacciatori davanti al Pirellone.<br />
Iscrizioni presso le Associazioni aderenti al movimento.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>“PROVINCIA DI ROMA: AVVIARE LA SECONDA FASE NELLE POLITICHE VENATORIE”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Avviare la seconda fase nella gestione venatoria della Provincia di Roma, basata su una efficace e lungimirante capacità di programmazione, in linea con le normative vigenti, capace di ottimizzare le risorse, di salvaguardare il patrimonio ambientale e di rispondere alle esigenze dei cacciatori locali, troppo spesso costretti a scegliere altre province ed altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Avviare la seconda fase nella gestione venatoria della Provincia di Roma, basata su una efficace e lungimirante capacità di programmazione, in linea con le normative vigenti, capace di ottimizzare le risorse, di salvaguardare il patrimonio ambientale e di rispondere alle esigenze dei cacciatori locali, troppo spesso costretti a scegliere altre province ed altre regioni&#8221;: questi in sintesi i contenuti di una lettera inviata da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, ad Aurelio Lo Fazio, assessore all&#8217;agricoltura della Provincia di Roma.</p>
<p>La missiva pone l&#8217;attenzione, in generale, sulle responsabilità delle istituzioni locali che, da anni, &#8220;non si sono occupati di una gestione venatoria sostenibile&#8221;, incapaci di utilizzare con profitto e risultati i finanziamenti pubblici, indirizzati a coprire con l&#8217;acquisto di selvaggina il mancato ripopolamento della fauna locale.</p>
<p>La svolta rimarcata dall&#8217;Arci Caccia, basata essenzialmente sulla corretta applicazione della Legge 157 del 1992, è focalizzata su alcune priorità: una maggiore informazione rispetto ai contenuti del Piano faunistico provinciale e conseguentemente una maggiore concertazione di tutti gli attori del settore; il differente utilizzo delle risorse economiche che dovrebbe essere finalizzato a valorizzare maggiormente la fauna locale ed a gestire con efficacia e correttezza le Zrc (Zone di ripopolamento e cattura); realizzare, con il contributo delle componenti del mondo venatorio, censimenti attendibili sulla fauna indigena per programmare con maggiore correttezza le politiche sulla caccia.</p>
<p>&#8220;Con pochi e qualificati atti la caccia - conclude la lettera di Osvaldo Veneziano - potrebbe infatti divenire una risorsa ambientale ed agricola capace di guidare Roma in quell&#8217;elenco delle migliori amministrazioni d&#8217;Italia che i nostri cacciatori già conoscono. Noi siamo pronti a sostenere l&#8217;amministrazione per realizzare quanto sopracitato che è ciò che la legge peraltro impone. Siamo certi che ci sono tante professionalità e capacità disposte ad impegnarsi per realizzare questo obiettivo. In caso contrario non può esistere la caccia virtuosa e utile alla società, quella sostenibile in grado per salvaguardare l&#8217;ambiente. E&#8217; per queste finalità che noi, da sempre, ci battiamo&#8221;.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TICKET SANITARIO PER GLI ITALIANI, MA SEMPRE PIU&#8217; SOLDI PER GLI ANIMALI&#8230;STI!</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ticket-sanitario-per-gli-italiani-ma-sempre-piu-soldi-per-gli-animalisti-9870/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ticket-sanitario-per-gli-italiani-ma-sempre-piu-soldi-per-gli-animalisti-9870/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 07:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[federfauna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9870</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Mentre scatta gia&#8217; da oggi il ticket sanitario introdotto dalla manovra correttiva (un autentico salasso per i Cittadini con aumenti percentuali notevoli per molte prestazioni), in Parlamento prosegue il suo iter un disegno di legge che prevede l&#8217;anagrafe dei gatti, l&#8217;assistenza di base per cani e la costruzione di nuovi canili da affidare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Mentre scatta gia&#8217; da oggi il ticket sanitario introdotto dalla manovra correttiva (un autentico salasso per i Cittadini con aumenti percentuali notevoli per molte prestazioni), in Parlamento prosegue il suo iter un disegno di legge che prevede l&#8217;anagrafe dei gatti, l&#8217;assistenza di base per cani e la costruzione di nuovi canili da affidare agli animalisti.</p>
<p>Mentre gia&#8217; da oggi gli Italiani pagheranno piu&#8217; caro per la loro salute, e&#8217; stato fissato alle ore 13 di lunedi&#8217; 25 il termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato delle proposte di legge C. 1172 e abbinate: &#8220;Nuove norme in materia di animali d&#8217;affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell&#8217;incolumita&#8217; pubblica&#8221;.</p>
<p>Anagrafe felina, soccorso di animali, Medicina veterinaria di base, cane libero accudito, sono solo alcune delle voci di spesa a carico dei contribuenti contenute del disegno di legge ora in Commissione Affari Sociali.</p>
<p>In base al testo i Comuni potranno deliberare una specifica tariffa da far pagare ai Cittadini proprietari di cani, ma dovranno destinarne le entrate sempre a iniziative legate al randagismo.</p>
<p>Dovranno inoltre provvedere al risanamento dei rifugi esistenti e alla costruzione di nuovi rifugi, dove i cani giacenti garantiranno un &#8220;vitalizio&#8221; a chi li gestisce.</p>
<p>E chi saranno mai questi gestori? Il disegno di legge fortemente sostenuto dal sottosegretario Francesca Martini (Lega), relatore Gianni Mancuso (PDL) e&#8217; molto chiaro: i comuni, nelle procedure di affidamento non dovranno basarsi unicamente sulla procedura del massimo ribasso e saranno tenuti a dare priorita&#8217; alle strutture che siano gestite o si avvalgano di servizi prestati da associazioni animaliste.</p>
<p>Molta gente non sa che costruire un canile ha un costo spesso superiore al milione di euro e che anche i costi gestionali sono ingenti, cosi&#8217; come ignora (e forse non viene opportunamente informata) che &#8220;i volontari&#8221; spesso sono volontari a paghetta: basti pensare che la presidente dell&#8217;associazi! one che gestisce un noto canile di Roma ha recentemente dichiarato candidamente di incassare circa 4,5 milioni euro per la gestione di solo 1000 cani e di avere oltre 110 persone dipendenti (i famosi volontari?).</p>
<p>Quante sono oggi le aziende che hanno un volume d&#8217;affari tale per potersi permettere 110 stipendi?</p>
<p>Per un&#8217;associazione animalista basta una legge ad hoc e, naturalmente, che continuino ad esistere i cani randagi.</p>
<p>Perche&#8217; mai queste associazioni gestrici di cotanti fondi pubblici dovrebbero proporre leggi che risolvano il randagismo o che ne abbattano i costi?</p>
<p>Ufficio stampa Federfauna</p></blockquote>
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		<title>LA REPLICA DI FEDERCACCIA UMBRA ALL’ASSESSORE FERNANDA CECCHINI</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 14:37:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito alle considerazioni apparse sulla stampa, e riferite all&#8217;Assessore alla Caccia Fernanda Cecchini, circa le posizioni &#8220;ondivaghe&#8221; espresse da Federcaccia sia nelle varie riunioni o nei comunicati stampa, rimandiamo alla lettura di tutti i documenti presentati e non ultimo alla lettera a Lei inviata direttamente e, per conoscenza, al Presidente della III° Commissione. Fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alle considerazioni apparse sulla stampa, e riferite all&#8217;Assessore alla Caccia Fernanda Cecchini, circa le posizioni &#8220;ondivaghe&#8221; espresse da Federcaccia sia nelle varie riunioni o nei comunicati stampa, rimandiamo alla lettura di tutti i documenti presentati e non ultimo alla lettera a Lei inviata direttamente e, per conoscenza, al Presidente della III° Commissione. Fare polemica su questo lo riteniamo sterile e inutile. Precisiamo comunque che la stragrande maggioranza dei cacciatori è in linea con Federcaccia sulle forti critiche al Calendario Venatorio 2011/2012.</p>
<p>Ci preme però ora respingere, in maniera forte e con sdegno, l&#8217;assurda insinuazione di un &#8220;travaglio&#8221; interno alla Federcaccia Umbra, che non è esistito, non esiste e - ne sia certa l&#8217;Assessore - non ci sarà nemmeno in futuro (forse con dispiacere di qualcuno).</p>
<p>Precisiamo che i passaggi in merito al Calendario Venatorio sono stati tutti puntualmente concordati con la struttura Regionale e Provinciale di Perugia e Terni, compresa la riflessione su di una ipotesi di preapertura, inizialmente non ritenuta opportuna ma, in seguito, unitariamente e positivamente valutata <strong>per il primo giorno utile di settembre, e non alla prima domenica del mese</strong>. Tale decisione è giunta dopo un approfondito esame circa il reale pericolo di poter far saltare gli accordi con le Regioni limitrofe, come chiaramente espresso da FIdC nel comunicato stampa dello scorso 25 giugno.</p>
<p><strong>E&#8217; &#8220;grave&#8221; e &#8220;strano&#8221; che un organo istituzionale entri in maniera falsa e scorretta in vicende interne di una Associazione Venatoria</strong>, ancorché inesistenti.</p>
<p>Ci domandiamo perché e quali siano le motivazioni.</p>
<p>Inoltre, in merito ai documenti tecnico-scientifici prodotti, ci piace ricordare che FIdC ha nei tavoli istituzionali nazionali (ove è presente anche l&#8217;Umbria) consegnato sia le controdeduzioni in merito al documento ISPRA che alle proposte per la stesura del Calendario Venatorio 2011/2012, documenti tutti accettati dai tavoli in questione. Comunque sia, una copia della proposta di Federcaccia nazionale sulle linee di indirizzo per la stesura dei Calendari Venatori è stata consegnata anche in sede di Consulta Regionale, in occasione della prima seduta dell&#8217;organismo interno.</p>
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		<title>SABATO A BRESCIA  L&#8217;ASSEMBLEA DI CRCA</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 12:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Civiltà rurale caccia ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Grande concentrazione di cacciatori sabato 16 luglio prossimo in occasione della Assemblea costituente del movimento politico-culturale &#8220;Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; organizzata presso la Camera di Commercio di Brescia. Decine di pullman provenienti dalle valli montane, dalla periferia e dalla bassa bresciana.
Saremo in tanti ma tanti ma tanti, che i signori della politica dovranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/assemblea_crca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9831" style="margin-right: 5px;" title="assemblea crca 2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/assemblea_crca.jpg" alt="" width="179" height="252" /></a>Grande concentrazione di cacciatori sabato 16 luglio prossimo in occasione della Assemblea costituente del movimento politico-culturale &#8220;Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; organizzata presso la Camera di Commercio di Brescia. Decine di pullman provenienti dalle valli montane, dalla periferia e dalla bassa bresciana.</p>
<p>Saremo in tanti ma tanti ma tanti, che i signori della politica dovranno riflettere molto attentamente e smettere di fare false promesse elettorali. I cacciatori vogliono riprendere la dignità che meritano e pretendono certezze per la caccia.</p>
<p>Ufficio Stampa C.R.C.A</p>
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		<title>CACCIA&#038;PESCA: UN AGOSTO A TUTTA CACCIA</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 07:57:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[sky]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Caccia e Pesca (Sky Canale 235, 236), il canale satellitare dedicato alle nostre passioni, ad agosto un programma di grande interesse, che ci porterà dal nostro Piemonte all&#8217;Africa selvaggia. 
Lunedì 15 e lunedì 22 agosto alle 21.30 potremo vedere due produzioni inedite del canale, La starna in Piemonte e La rossa in Piemonte.
Due puntate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Caccia e Pesca</strong> (<strong>Sky Canale 235, 236</strong>), il canale satellitare dedicato alle nostre passioni, ad agosto un programma di grande interesse, che ci porterà dal nostro Piemonte all&#8217;Africa selvaggia. <strong></strong></p>
<p><strong>Lunedì 15 e lunedì 22 agosto alle 21.30 </strong>potremo vedere due produzioni inedite del canale, <strong>La starna in Piemonte </strong>e <strong>La rossa in Piemonte.</strong></p>
<p>Due puntate dedicate ai due volatili, la starna e la pernice rossa, che sono diventati rarissimi nelle campagne del nostro paese, ma sono legati alla nostra tradizione venatoria storica tanto da essere oggetto di piano di reintroduzione, in fase di realizzazione nelle provincie di Alessandria e Torino. Conosceremo nei minimi dettagli il progetto di ripopolazione e gestione di queste due specie molto ambite dagli appassionati, e che presto affolleranno di nuovo le campagne dell&#8217;Italia del Nord.</p>
<p><strong>A</strong> partire da <strong>mercoledì 10 agosto alle 21.00 e poi ogni mercoledì fino al 23 agosto </strong>una produzione russa inedita, <strong>Africa selvaggia.</strong></p>
<p>Una miniserie in quattro puntate incentrata sulla vita e le abitudini di due tra i popoli più antichi della Terra, i Pigmei e i Boscimani. Due tribù che vivono tradizionalmente di caccia, pesca e raccolta. I Pigmei, detti ‘bambini delle foreste&#8217;, sono originari dell&#8217;Africa equatoriale e vivono di caccia nella generosa foresta pluviale, mentre i Boscimani sono un popolo nomade che attraversa con fatica il grande deserto del Kalahari alla ricerca di sostentamento.</p>
<p>Grazie al racconto di tradizioni venatorie che risalgono all&#8217;inizio della civiltà viaggeremo nel cuore di due culture antichissime, per le quali la caccia e la pesca costituiscono ancora la fonte primaria di sopravvivenza.</p>
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		<title>CACCIATORI PIROMANI? ACCUSE SENZA ALCUN FONDAMENTO</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 12:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;Arcicaccia replica all&#8217;assessorato regionale all&#8217;agricoltura.
E&#8217; da attribuirsi alla caccia, secondo l&#8217;assessorato all&#8217;agricoltura della Campania, una delle cause maggiori di sviluppo degli incendi sul territorio regionale. &#8220;Su quali dati fonda questa certezza l&#8217;assessore Amendolara?&#8221; chiede con una nota congiunta la presidenza regionale e nazionale dell&#8217;Arcicaccia. &#8220;Quando si fanno certe affermazioni occorre avere certezza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p><em>L&#8217;Arcicaccia replica all&#8217;assessorato regionale all&#8217;agricoltura.</em></p>
<p>E&#8217; da attribuirsi alla caccia, secondo l&#8217;assessorato all&#8217;agricoltura della Campania, una delle cause maggiori di sviluppo degli incendi sul territorio regionale. &#8220;Su quali dati fonda questa certezza l&#8217;assessore Amendolara?&#8221; chiede con una nota congiunta la presidenza regionale e nazionale dell&#8217;Arcicaccia. &#8220;Quando si fanno certe affermazioni occorre avere certezza di quello che si dice e soprattutto - continua la nota dell&#8217;Arcicaccia - sapere che il presidio che i cacciatori e le guardie venatorie volontarie svolgono sul territorio non solo garantisce, come già successo, un rapido intervento da parte delle autorità preposte ma è un significativo deterrente, a fronte di una visibile presenza, per tanti potenziali piromani.<br />
&#8220;Sa poi l&#8217;assessore Amendolara che sui terreni interessati dagli incendi in virtù delle norme nazionali e regionali si produrrebbe l&#8217;automatismo del divieto di caccia? Come dire che i cacciatori - prosegue ironicamente la nota dell&#8217;Arcicaccia - provocano incendi per poi, finalmente, far scattare l&#8217;impossibilità di svolgere l&#8217;attività venatoria! &#8220;.<br />
&#8220;Contro gli incendi e contro i piromani continueremo a fare la nostra parte - sottolinea l&#8217;Arcicaccia nazionale e della Campania - nel frattempo sarebbe auspicabile che pure gli amministratori regionali facessero altrettanto a cominciare dall&#8217;approvazione del calendario venatorio regionale il cui ritardo è già significativo e che per legge avrebbe dovuto essere licenziato entro il 15 di giugno. Alle accuse gratuite e senza fondamento verso i cacciatori replichiamo chiedendo quello che ancora non vediamo: legalità e un calendario rispettoso delle norme nazionali ed europee, delle indicazioni dell&#8217;autorità scientifica e che garantisca, perché non impugnabile, certezza di diritto ai cacciatori della Campania&#8221;.</p></blockquote>
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