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	<title>La Dea della caccia &#187; Politica</title>
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	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
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		<title>NASCE IL MOVIMENTO UNITARIO NAZIONALE DI TUTTE LE ATTIVITA’ PORTATRICI DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:35:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo seguito agli incontri tra i Partiti ed i Movimenti della ruralità svoltisi a Brescia e a Vicenza, i Presidenti del Movimento per la Cultura Rurale (MCR) Civiltà Rurale Caccia Ambiente (CRCA) e del Coordinamento sviluppo Territorio (CST) in data odierna si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un unico soggetto politico di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo seguito agli incontri tra i Partiti ed i Movimenti della ruralità svoltisi a Brescia e a Vicenza, i Presidenti del Movimento per la Cultura Rurale (MCR) Civiltà Rurale Caccia Ambiente (CRCA) e del Coordinamento sviluppo Territorio (CST) in data odierna si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un unico soggetto politico di tutti i portatori della Cultura rurale, per creare un&#8217; efficace strumento di rappresentanza politica capace di attrarre tutti coloro che avvertono la necessità di difendere tutte quelle tradizionali attività che affondano le proprie radici nella Cultura rurale e che vengono sistematicamente attaccate dai portatori di una fuorviante ideologia animal-ambientalista che vorrebbe cancellare una parte importante della nostra storia, della nostra Cultura e delle nostre tradizioni.</p>
<p>Il soggetto politico che nasce da questo accordo è un movimento aperto a tutti coloro che vi vogliono aderire e che condividono il progetto politico in difesa della Cultura rurale. Partecipazione, merito ed impegno non rimangono vuote enunciazioni di principio ma rappresentano i punti cardine che ispirano l&#8217; azione del nuovo movimento.</p>
<p>Uno degli obiettivi principali del nuovo soggetto politico è creare una sinergia con le associazioni delle categorie che si riconoscono nei valori della Cultura rurale per fornire loro un valido strumento di rappresentanza politica che possa farsi carico delle loro istanze ed offrire risposte concrete alle loro esigenze.</p>
<p>Carlo Fiorani - Cooperazione Sviluppo Territorio</p>
<p>Enzo Bosio - Civiltà Rurale Caccia Ambiente</p>
<p>Vincenzo Forte - Movimento per la Cultura Rurale</p>
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		<title>PER CACCIA AMBIENTE L’UNITÀ DEL MONDO VENATORIO È UNA CHIMERA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:45:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;unità dei cacciatori e del mondo rurale è una cosa seria.
Caccia Ambiente dopo diversi incontri con gli altri movimenti è arrivata alla conclusione che a parole si predica l&#8217;unità, ma nei fatti non la si vuole.
Dalle riunioni fin&#8217;ora tenutesi sono emerse logiche che appartengono al passato, basate sulla poca trasparenza, su interessi personali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
L&#8217;unità dei cacciatori e del mondo rurale è una cosa seria.<br />
Caccia Ambiente dopo diversi incontri con gli altri movimenti è arrivata alla conclusione che a parole si predica l&#8217;unità, ma nei fatti non la si vuole.<br />
Dalle riunioni fin&#8217;ora tenutesi sono emerse logiche che appartengono al passato, basate sulla poca trasparenza, su interessi personali, su beghe paesane, sulle strumentalizzazioni.<br />
Caccia Ambiente è nata con l&#8217;obiettivo di affrontare le problematiche inerenti il mondo della ruralità in un modo nuovo e propositivo, uscendo dagli schemi classici della vecchia politica, per valorizzare i valori fondanti della società italiana attraverso la creazione di una forza contrattuale finalizzata a raggiungere tali obiettivi.<br />
Dopo l&#8217;ultima delusione, derivante dall&#8217;ennesimo rimangiarsi di accordi presi, siamo addivenuti alla decisione che, per il momento, non esistono le condizioni per un lavoro unitario. A tal fine, augurandoci un sincero diverso modo di proporsi degli altri movimenti, saremo sempre disponibili al dialogo basato sulla pari dignità (pur essendo gli altri movimenti nati dopo Caccia Ambiente), trasparenza, sincerità e voglia di perseguire gli obiettivi nell&#8217;ottica del nostro motto: solo noi possiamo aiutare noi.<br />
Caccia Ambiente<br />
Direzione Nazionale</p>
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		<title>CATANIA: NUOVE NOMINE DI GUARDIE ZOOFILE IN BARBA ALLA CRISI E ALL&#8217;AUSTERITÀ</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:34:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[catania]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Sono 7, le nuove nomine del Prefetto di Catania per le Guardie Zoofile del Nucleo Provinciale ENPA che si andranno ad unire a quelle già in servizio in tutta la provincia Etnea.
La notizia data dalla stessa Enpa il 6 Dicembre scorso ha creato malumori diffusi.
Seppur trattasi di guardie volontarie va sottolineato che sovvenzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Sono 7, le nuove nomine del Prefetto di Catania per le Guardie Zoofile del Nucleo Provinciale ENPA che si andranno ad unire a quelle già in servizio in tutta la provincia Etnea.<br />
La notizia data dalla stessa Enpa il 6 Dicembre scorso ha creato malumori diffusi.<br />
Seppur trattasi di guardie volontarie va sottolineato che sovvenzioni e contributi mascherano in questi casi una elargizione di denaro di non poco conto che ricade sulle spalle di ogni cittadino.<br />
In un periodo di crisi economica come quella attuale dove viene attuato un piano di austerità che richiede grandi sacrifici, ci chiediamo a cosa giovino questi nuovi sprechi.<br />
Di sprechi si tratta infatti poiché esistono già gli organi di polizia preposti ai controlli zoofili e sicuramente sono soggetti ben più preparati e meno o per nulla inquinati da pregiudizi.<br />
Il corso per la qualificazione di queste nuove guardie ha avuto un costo così come avranno un costo i contributi per i mezzi che utilizzeranno, per la benzina che consumeranno, per le divise che indosseranno e per i pasti che usufruiranno. Sono volontari solo sulla carta, in realtà si tratta di simil-stipendiati, secondo richieste mirate di denaro, le cui nomine fanno forse parte di quella politica clientelare che contraddistingue tante istituzioni locali siciliane. &#8220;Io ti ho dato il posto , io ti ho fatto nominare le guardie, adesso portami i voti&#8221;<br />
Caccia Ambiente in Sicilia auspica non 7 ma 100 nuove guardie volontarie, ma che siano volontarie a tutti gli effetti e sovvenzionate solo ed esclusivamente con le donazioni o l&#8217;autofinanziamento delle associazioni a cui appartengono; che siano inoltre preparate e imparziali, &#8230;&#8230;&#8230;.. forse auspichiamo un utopia.<br />
Questa realtà oggi riguarda tante altre associazioni, enti e movimenti che vivono e lucrano sui finanziamenti delle istituzioni, il tutto per un giro di denaro stimato in 150 milioni di euro solo in Sicilia, un miliardo di euro in Italia, secondo un calcolo in difetto e approssimativo che non riesce a tenere conto di tutti quei circoli associativi che nascono per difendere la banda del paese, per la salvaguardia della zecca rossa, per la festa patronale, per la gara delle tartarughe o per il memorial al tal dei tali.<br />
Il tutto prelevato, senza chiedere il permesso, dalle tasche dei cittadini.<br />
Si parta proprio da questo, si taglino immediatamente tutti questi regalini filo elettorali alle associazioni di comodo e si limitino fortemente le nomine a qualunque ruolo di volontari istituzionalizzati poiché di sceriffi in giro ne abbiamo già troppi e questi nuovi 7 non vogliamo pagarli noi.<br />
Antonino Urpi<br />
Caccia Ambiente<br />
Deleg. Sicilia</p>
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		<item>
		<title>CIVATI (PD): STOP CON LA CACCIA IN DEROGA IN LOMBARDIA</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:49:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto riportato da una agenzia battuta dall&#8217;Adnkronos lo scorso venerdì, il consigliere pd lombardo Giuseppe Civati invita il Consiglio regionale ad abrogare le leggi su caccia in deroga e richiami vivi.
«Il Consiglio regionale abroghi immediatamente le leggi sulla caccia in deroga e sui richiami vivi per porre fine a un&#8217;infrazione comunitaria che espone la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo quanto riportato da una agenzia battuta dall&#8217;Adnkronos lo scorso venerdì, il consigliere pd lombardo Giuseppe Civati invita il Consiglio regionale ad abrogare le leggi su caccia in deroga e richiami vivi.<br />
«Il Consiglio regionale abroghi immediatamente le leggi sulla caccia in deroga e sui richiami vivi per porre fine a un&#8217;infrazione comunitaria che espone la Repubblica italiana e quindi la Regione a gravi rischi, incluso il pagamento di sanzioni molto onerose. Lo chiede il presidente Formigoni che oggi ha indirizzato una lettera perentoria al collega Boni e a tutti noi consiglieri regionali». Lo afferma Giuseppe Civati, consigliere del Pd in Regione Lombardia, sulle misure per regolare la caccia. «Dopo anni di deroghe alle normative europee per far contenti pochi cacciatori della bresciana e della bergamasca soprattutto, rispetto a una maggioranza che pratica l&#8217;attività venatoria rispettando le regole, il presidente della Regione chiede, questa volta con toni ultimativi rispetto ai precedenti e garbati inviti, che la si smetta con pratiche che espongono i cittadini al pagamento di multe salatissime. E con la crisi e i tagli, per Formigoni, e il buon senso, è un rischio assolutamente da scongiurare».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>VENETO: PER LA LEGA NORD SULLE DEROGHE LA REGIONE HA OPERATO BENE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:00:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il consigliere regionale trevigiano della Lega Nord Giampiero Passamai esprime soddisfazione per la metodologia applicata dall&#8217;Assessorato alla Caccia nel merito dei prelievi della caccia in deroga.
&#8220;Nel corso di quest&#8217;anno ben tre sentenze, quella del Tar, quella della Corte Costituzionale e ora quella del Consiglio di Stato, hanno respinto il ricorso della LAC e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il consigliere regionale trevigiano della Lega Nord Giampiero Passamai esprime soddisfazione per la metodologia applicata dall&#8217;Assessorato alla Caccia nel merito dei prelievi della caccia in deroga.<br />
&#8220;Nel corso di quest&#8217;anno ben tre sentenze, quella del Tar, quella della Corte Costituzionale e ora quella del Consiglio di Stato, hanno respinto il ricorso della LAC e hanno legittimato di fatto il provvedimento amministrativo della Regione del Veneto, riconoscendo il buon lavoro svolto dall&#8217;Assessore Daniele Stival e dai tecnici del suo assessorato&#8221;.<br />
&#8220;Oramai - ha aggiunto il consigliere leghista - non vi sono più dubbi sulla competenza e sulla correttezza con cui la Regione ha gestito questa materia. L&#8217;ultima sentenza del Consiglio di Stato ha messo a a tacere tutti coloro che, sia nel mondo ambientalista che ventatorio, hanno tentato di lucrare politicamemte sulla faccenda. Peraltro, la strumentalizzazione operata su queste problematiche giuridiche, con la richiesta di dimissioni dell&#8217;Assessore Stival, ha avuto il solo effetto di provocare pericolose spaccature all&#8217;interno del mondo venatorio, con danno enorme per i cacciatori veneti, il cui interesse condiviso è quello di fare un ‘fronte unico&#8217; contro gli integralismi, in difesa delle tradizioni e del mondo rurale&#8221;.<br />
Ufficio Stampa e Comunicazione Lega Nord</p>
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		<title>CACCIA. STIVAL A MONTI: ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO VIGILANZA SU ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 23:07:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Stival]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore alla caccia del Veneto Daniele Stival ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti di valutare l&#8217;opportunità di ripristinare la vigilanza sull&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in capo alla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri, &#8220;sede più che mai idonea per realizzare con efficacia le necessarie sintesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore alla caccia del Veneto Daniele Stival ha chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti di valutare l&#8217;opportunità di ripristinare la vigilanza sull&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in capo alla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri, &#8220;sede più che mai idonea per realizzare con efficacia le necessarie sintesi tra le strategie nazionali che debbono confrontarsi con il tema della protezione dell&#8217;ambiente&#8221;.<br />
L&#8217;iniziativa di Stival fa riferimento al fatto che l&#8217;INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica), istituito nel 1992 come organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province e posto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia confluito nel 2008 nell&#8217;ISPRA, sul quale vigila invece il solo Ministero dell&#8217;Ambiente.<br />
&#8220;La centralità delle funzioni di supporto e consulenza assicurate dall&#8217;ISPRA - ha fatto presente l&#8217;assessore veneto - si esplica avuto riguardo a tematiche riconducibili alla sfera di competenze di più ministeri e non solo di quello dell&#8217;ambiente. Nel settore della gestione faunistico venatoria del territorio, in particolare - ha sottolineato Stival - è quanto mai avvertita l&#8217;esigenza che l&#8217;Istituto venga supportato per consentire lo sviluppo, al suo interno, di tutte le opportune linee di ricerca finalizzate alla regolamentazione dei prelievi venatori e al recepimento delle legittime aspettative del mondo agricolo. Si tratta di questioni non marginali - ha concluso Stival - che potrebbero anch&#8217;esse beneficiare di un&#8217;azione governativa, sostenuta dalle necessarie intese a livello di Conferenza Stato-Regioni, che valorizzi le funzioni dell&#8217;ISPRA a partire da una sua ‘ricollocazione&#8217; istituzionale&#8221;.</p>
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		<title>LA CACCIA CREA OCCUPAZIONE, MA NON PER TUTTI&#8230;!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:48:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In questi giorni ho letto l&#8217;articolo sull&#8217;ampliamento della Benelli Armi, fiore all&#8217;occhiello della nostra Urbino, città conosciuta anche grazie al brand Benelli in tutto il mondo, la nostra Ferrari!!!!! Benelli Armi è presente in 74 Paesi dei cinque continenti, dall&#8217;Europa all&#8217;Estremo Oriente, dal Canada alla Nuova Zelanda.
Negli USA, che rappresentano il principale mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>In questi giorni ho letto l&#8217;articolo sull&#8217;ampliamento della Benelli Armi, fiore all&#8217;occhiello della nostra Urbino, città conosciuta anche grazie al brand Benelli in tutto il mondo, la nostra Ferrari!!!!! Benelli Armi è presente in 74 Paesi dei cinque continenti, dall&#8217;Europa all&#8217;Estremo Oriente, dal Canada alla Nuova Zelanda.<br />
Negli USA, che rappresentano il principale mercato di sbocco, possiede una filiale diretta di vendita, mentre in Francia e Spagna è in partnership con il gruppo Beretta. Nei fucili semiautomatici detiene una quota superiore al 20% del mercato globale ed in Europa è leader di settore.<br />
Leggendo l&#8217;articolo sono rimasto sconcertato dalle dichiarazioni di alcune associazioni ANTICACCIA/ANIMALISTE che sono contrarie all&#8217;ampliamento della fabbrica.<br />
I motivi? Impatto ambientale!!!!!! La soluzione? Chiamare a raccolta tutti coloro che potrebbero fornire un lavoro alternativo ai dipendenti della Benelli Armi e propone la riqualificazione dell&#8217;area anche nell&#8217;ipotesi di una pista ciclabile sulla ferrovia. Anche oggi i dati sulla disoccupazione: sale al 8,3%, un dato destinato ad aumentare vista la crisi globale.<br />
Il mondo della caccia con il suo indotto crea occupazione per oltre 56,000 mila persone nel nostro paese e solo per partito preso le associazioni Ambientaliste vorrebbero che queste persone siano disoccupate.<br />
Solo ad Urbino l&#8217;indotto generato dalla caccia e di circa 1,5 milioni di Euro.<br />
Conosco ed ho amici che lavorano alla Benelli Armi, padri di famiglia, ragazzi e ragazze, orgogliosi di far parte di questa azienda, che mai vorrebbero abbandonare per la qualità del lavoro e la serietà espressa in questi anni dalla Benelli nei loro confronti.<br />
La Benelli Armi avrebbe tutto l&#8217;interesse e forse la convenienza a trasferirsi fuori dalle mura Ducali, vedi i collegamenti della nostra città, con conseguenze economiche per il trasporto delle merci in entrata e in uscita.<br />
Oggi come sempre la Benelli Armi investe e vuole continuarlo a farlo per valorizzare e continuare ad essere all&#8217;avanguardia e leader nel proprio settore, e vuole continuare a farlo ad Urbino difendendo il proprio capitale umano e creando nuova occupazione nella nostra città.<br />
A queste ASSOCIAZIONI chiedo solo di andare in Benelli e chiedere un confronto con i dipendenti se vogliono lasciare l&#8217;azienda per un qualsiasi altro posto&#8230;!<br />
Se la Benelli produceva biciclette non ci sarebbe stata alcun intervento da parte di nessuna ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA, di questo ne sono sicuro.</p>
<p>Ubaldo Biccari<br />
Delegato Provincia Pesaro Urbino Caccia Ambiente</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo de <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/carlino-6_11_11.pdf" target="_blank">il Resto del Carlinocarlino del 6-11-11</a></p>
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		<title>CONGRESSO REGIONALE CACCIA AMBIENTE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/congresso-regionale-caccia-ambiente-10683/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:26:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.

Il primo Congresso Regionale del Partito Caccia Ambiente in Sicilia è un successo e vede una grande partecipazione.
Ha aperto i lavori Angelo Stango , il Presidente , a cui hanno fatto seguito da me moderati, i più alti gradi del partito.
Efficace e pungente la relazione dell&#8217; organizzatore e coordinatore nazionale, Antonino Urpi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10685" title="convegno_cacci-ambiente_ott2011-1" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/convegno_cacci-ambiente_ott2011-1.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Il primo Congresso Regionale del Partito Caccia Ambiente in Sicilia è un successo e vede una grande partecipazione.<br />
Ha aperto i lavori Angelo Stango , il Presidente , a cui hanno fatto seguito da me moderati, i più alti gradi del partito.<br />
Efficace e pungente la relazione dell&#8217; organizzatore e coordinatore nazionale, Antonino Urpi, che così sottolinea:<br />
La sala gremita non è più novità in Sicilia quando c&#8217;è Caccia Ambiente; riunire quasi mille partecipanti, per metà cacciatori, in una domenica di festa e in concomitanza di altri eventi , anche politici, non è semplice ma così è.<br />
Stiamo evidentemente dicendo e facendo cose che creano consenso; un movimento di pensiero che si identifica in un discorso politico senza esitazioni e che serva da esempio a tutte le delegazioni di Caccia Ambiente.<br />
Con questo risultato affronteremo la fase elettorale ormai vicina riservandoci di valutare possibili alleanze evitando il marciume che oggi fa della politica un mestiere.<br />
Metteremo alla porta questi signori, andremo col nuovo che vuol cambiare.<br />
Questo congresso, che conferma la composizione del direttivo regionale con a capo Antonino Urpi, segna il punto di partenza per un percorso in cui crediamo fortemente.<br />
Ha chiuso i lavori il Segretario Nazionale Angelo Dente, preceduto da un intervento dell Europarlamentare e componente la Commissione Agricoltura, professor. Giovanni La Via, il quale , con parole di apprezzamento per il progetto intrapreso ci incoraggia a proseguire il nostro percorso.<br />
Pescatori, cacciatori e agricoltori,tutti insieme come non si vedeva da tempo.<br />
Il movimento dei Forconi a cui è stata data la parola, attraverso Mario Ferro, ha contribuito , con un intervento potente e sprezzante verso certe istituzioni, a incendiare la sala, per poi tendere una mano al nostro movimento con cui prospetta futura collaborazione.<br />
Angelo Dente, apprezzando il lavoro fatto dalla delegazione siciliana ha posto l&#8217;attenzione sulle scelte che il mondo rurale delle tradizioni e dei valori deve fare per non farsi più usare dai politici che regolarmente si dimenticano delle promesse fatte.<br />
Le scelte saranno fondamentali, siamo uomini che vogliono parlare con gli uomini; i francesi l&#8217;hanno fatto e hanno avuto i loro frutti.<br />
Siamo una moltitudine di uguali che , con pari dignità e pari voce, decidono insieme per contrastare la malpolitica, la corruttela , la burocrazia.</p>
<p>Giorgio Vanni<br />
Ufficio Stampa<br />
Partito Politico Caccia Ambiente.</p>
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		<title>CACCIA AMBIENTE SI PRESENTA A CASERTA</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 19:32:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In data 25 ottobre, a Capua (CE), brillantemente organizzata dal coordinatore provinciale dott. Di Ruocco Aniello, si è tenuta la presentazione del partito Caccia Ambiente nella provincia di Caserta.
Hanno partecipato all&#8217;evento oltre 200 persone e numerosi e graditi ospiti, quali: Avv. Sciappa Giovanni, capogruppo del PDL della provincia di Caserta, dott. Petrella Enrico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>In data 25 ottobre, a Capua (CE), brillantemente organizzata dal coordinatore provinciale dott. Di Ruocco Aniello, si è tenuta la presentazione del partito Caccia Ambiente nella provincia di Caserta.<br />
Hanno partecipato all&#8217;evento oltre 200 persone e numerosi e graditi ospiti, quali: Avv. Sciappa Giovanni, capogruppo del PDL della provincia di Caserta, dott. Petrella Enrico, consigliere nazionale del PDL, Avv. Simoncelli Federico, già assessore regionale dell&#8217;UDEUR, dott. Tommasini Luigi, sindaco di Sessa Aurunca, dott. Lagnana Paolo, vice sindaco di Casagiove, dott. Meroni Salvatore, per la Confagricoltura Caserta e vari consiglieri e assessori di molti comuni e categorie professionali.<br />
In tale occasione Il coordinatore dell&#8217;area Sud dott. D&#8217;Angelo Antonio, Il presidente del partito dott. Stango Angelo e il segretario del partito avv. Dente Angelo, hanno illustrato le finalità del partito, ossia:<br />
- costruire una forza contrattuale per far riemergere i veri valori della società italiana, valori comuni a tante categorie quali, agricoltori, abitanti dei piccoli centri, cacciatori, pescatori professionali e non, ecc, al fine di non essere semplicemente, come fino ad oggi è stato, dei semplici portatori di voti;<br />
- Evidenziare come tali categorie impattano sul PIL (prodotto interno lordo) e sull&#8217;occupazione;<br />
- Valutare eventuali alleanze senza pregiudiziali, ma solo in funzione della realizzazione dei nostri obiettivi;<br />
- Puntare all&#8217;unità del mondo venatorio e di conseguenza valorizzare il ruolo delle associazioni venatorie.<br />
Dopo i numerosi interventi, tutti hanno concordato di organizzare assemblee e contatti in tutti i comuni della provincia al fine di giocare un ruolo da attori nelle prossime competizioni elettorali sia amministrative che politiche.</p>
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		<title>BERLATO RISPONDE ALLA LEGA</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 10:57:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli esponenti della Lega Nord del Veneto tentano di alzare una pretestuosa cortina fumogena per nascondere la loro inadeguatezza nella gestione di una materia che presuppone una necessaria conoscenza e preparazione sotto il profilo legislativo e tecnico scientifico.
Non c&#8217;è spazio per l&#8217;improvvisazione nella gestione del patrimonio faunistico, così come non c&#8217;è spazio per la demagogia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esponenti della Lega Nord del Veneto tentano di alzare una pretestuosa cortina fumogena per nascondere la loro inadeguatezza nella gestione di una materia che presuppone una necessaria conoscenza e preparazione sotto il profilo legislativo e tecnico scientifico.<br />
Non c&#8217;è spazio per l&#8217;improvvisazione nella gestione del patrimonio faunistico, così come non c&#8217;è spazio per la demagogia e per l&#8217;integralismo nella gestione del patrimonio ambientale.<br />
Non riuscendo a camuffare la loro ben nota propensione antieuropeista, gli esponenti della Lega Nord ritengono che per risolvere i problemi della caccia in Veneto bisogna cambiare le Direttive comunitarie, ignorando che è proprio grazie a quelle Direttive comunitarie che in tutti i paesi d&#8217;Europa si riesce a garantire l&#8217;esercizio della caccia e la corretta gestione del patrimonio faunistico.<br />
Il problema non consiste nei contenuti delle Direttive comunitarie ma nel modo in cui queste Direttive vengono applicate in Italia e soprattutto in Veneto.<br />
Ma se la Lega Nord vuole cambiare le Direttive comunitarie, non vedo perché si ostini a sollecitare il sottoscritto quando questo importante partito padano ha fior fiori di deputati al Parlamento europeo che, senza dover contare sull&#8217; &#8220;inefficace contributo dell&#8217;on. Sergio Berlato&#8221;, possono benissimo dare dimostrazione del loro peso elettorale e della credibilità di cui godono presso le istituzioni comunitarie.<br />
Cosa del resto che la Lega Nord può benissimo fare anche a livello nazionale, vista la folta e qualificata rappresentanza su cui contare sia nella compagine governativa che in Parlamento nazionale.<br />
Ancor meglio in Veneto dove La Lega Nord ha il presidente della Giunta regionale, la maggioranza degli assessori regionali ed una determinante rappresentanza di consiglieri regionali.<br />
Se la Lega Nord davvero volesse, con i numeri che ha a disposizione, potrebbe costringere il Governo nazionale ed il Parlamento ad approvare le modifiche alla 157/92 nel giro di un mese, così come potrebbe obbligare il Consiglio regionale del Veneto ad approvare l&#8217;applicazione del regime di deroga con legge senza dover subire le intemperanze dei giudici del Tribunale Amministrativo Regionale.<br />
Confermo la mia presenza a tutte le riunioni a cui sarò invitato, comprese quelle organizzate dall&#8217;Assessore Stival o dal suo partito di appartenenza.<br />
Ho così tante cose da dire e da dimostrare da non voler perdere nessuna occasione per manifestare il mio punto di vista sulla materia di cui si tratta.Se la Lega Nord riterrà opportuno, sarò pronto a dare il mio apporto per contribuire a dare risposte positive ai problemi dei cittadini italiani, compreso quelli dei cittadini cacciatori ai quali non servono né slogan né lo squallido esercizio dello &#8220;scaricabarile&#8221;.<br />
I cacciatori italiani e veneti vogliono semplicemente andare a caccia in modo dignitoso.<br />
Ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità per garantire loro questo sacrosanto diritto.</p>
<p>on. Sergio Berlato<br />
Vice Capo vicario della Delegazione italiana del PDL nel Partito Popolare Europeo<br />
Presidente pro-tempore dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale</p>
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		<title>CANER E FINCO RISPONDONO A BERLATO</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 20:13:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
I consiglieri leghisti rispondono all&#8217;europarlamentare vicentino che ha accusato l&#8217;assessore Stival.
CACCIA IN DEROGA, CANER E FINCO A BERLATO: &#8220;SI MUOVA IN EUROPA, E&#8217; ELETTO PER QUESTO. STANNO ARRIVANDO AL VENETO INFRAZIONI DELLE PASSATE LEGISLATURE, NECESSARIO CAMBIARE DIRETTIVA COMUNITARIA&#8221;
Venezia, 20 ottobre 2011 - &#8220;L&#8217;europarlamentare Sergio Berlato, nel continuare con le sue accuse all&#8217;assessore Stival, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>I consiglieri leghisti rispondono all&#8217;europarlamentare vicentino che ha accusato l&#8217;assessore Stival.</p>
<p>CACCIA IN DEROGA, CANER E FINCO A BERLATO: &#8220;SI MUOVA IN EUROPA, E&#8217; ELETTO PER QUESTO. STANNO ARRIVANDO AL VENETO INFRAZIONI DELLE PASSATE LEGISLATURE, NECESSARIO CAMBIARE DIRETTIVA COMUNITARIA&#8221;</p>
<p>Venezia, 20 ottobre 2011 - &#8220;L&#8217;europarlamentare Sergio Berlato, nel continuare con le sue accuse all&#8217;assessore Stival, finge di dimenticare alcuni ‘dettagli&#8217;, tra cui le infrazioni dall&#8217;Unione Europea al Veneto per la caccia in deroga nelle passate legislature. Per evitarle servirebbe cambiare la direttiva comunitaria, cosa su cui potrebbe applicarsi Berlato. Il suo immobilismo invece ha ragioni del tutto politiche, mentre noi ci chiediamo cosa stia a fare in Europa se da lì riesce solo a gettare anatemi sul Veneto invece di applicarsi a favore dei nostri cittadini&#8221;.<br />
Il capogruppo leghista Federico Caner e il consigliere vicentino Nicola Finco rispondono così agli attacchi diretti da Berlato all&#8217;assessore Stival in merito al &#8220;rimpallo&#8221; tra Tar e Corte Costituzionale su due procedimenti contro la delibera veneta sulla caccia in deroga. &#8220;Purtroppo tutto questo è causato dal ricorso sporto contro la Regione dai ministri anticaccia del partito di Berlato - spiegano Caner e Finco -, e non dipende certo da Stival. Peraltro in Commissione Agricoltura in Consiglio regionale è fermo dal 13 aprile 2011 un progetto di legge leghista sulla caccia in deroga, che purtroppo non viene mai portato in discussione&#8221;.<br />
&#8220;Abbiamo l&#8217;impressione - dichiarano i due consiglieri leghisti - che Berlato stia in Europa senza portare risultati concreti al Veneto, e senza applicarsi per cambiare la direttiva Ue che sta causando infrazioni alla Regione per le gestioni passate dell&#8217;attività venatoria (quando cioè non c&#8217;era la Lega in quell&#8217;assessorato!). Adesso sembrerebbe che l&#8217;assessore Stival debba giustificarsi per la decisione del Governo di presentare ricorso contro la Regione&#8230; a noi francamente quella di Berlato appare un&#8217;assurdità tipica di chi vive di politica senza muoversi concretamente per i veneti. Come invece ha fatto Stival, e lo dimostra la decisione del Tar del 2010&#8243;.<br />
&#8220;L&#8217;assessore regionale - concludono - ha convocato per il 3 novembre una riunione a palazzo Balbi invitando tutti gli europarlamentari per valutare azioni comuni, sia riguardo alla procedura di infrazione sia soprattutto per la modifica della direttiva sulla caccia. Ci auguriamo che Berlato voglia parteciparvi, dimostrando interesse per il settore e non solo per le polemiche che finora ne hanno contraddistinto l&#8217;azione politica tra i banchi dell&#8217;Europarlamento&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>RELAZIONE ALL’INCONTRO DEI MOVIMENTI POLITICO-CULTURALI COSTITUITI IN DIFESA DELLA CIVILTA RURALE</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 19:52:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Cari amici,
a qualcuno può apparire strano e ingiustificato che in questo periodo di difficoltà economica globale e di decadimento dei costumi e della moralità politica e non solo, ci si trovi per difendere un principio e dei valori che sembrerebbero quantomeno stravaganti e che non trovano corrispondenza in nessuna ideologia degna di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Cari amici,<br />
a qualcuno può apparire strano e ingiustificato che in questo periodo di difficoltà economica globale e di decadimento dei costumi e della moralità politica e non solo, ci si trovi per difendere un principio e dei valori che sembrerebbero quantomeno stravaganti e che non trovano corrispondenza in nessuna ideologia degna di essere portata quale motivo di lotta politica e sociale.<br />
Ebbene proprio perché sussistono personaggi come questi che noi del C.R.C.A. siamo nati ed intendiamo proseguire nel nostro intento, cioè quello di far conoscere che l&#8217;identità e la civiltà rurale costituiscono il più antico modo di essere dell&#8217;uomo e che nulla spartisce con le storture ideologiche, politiche, sociali e morali che sono ambiti modelli di vita del nostro tempo.<br />
Difendere i principi della civiltà rurale potrebbe apparire anche come un modo di regredire e di rinnegare quanto fatto di buono con lo sviluppo economico ma così non è, poiché infatti difendere il concetto di civiltà rurale significa porre l&#8217;uomo al centro di ogni interesse e considerare la natura come elemento indispensabile per la vita dell&#8217;uomo, natura ed ambiente da tutelare e salvaguardare con ogni sforzo, ma sempre nell&#8217;ottica dell&#8217;interesse dell&#8217;uomo stesso.<br />
Poiché dal concetto di civiltà rurale non può essere escluso quello del prelievo di animali nel rispetto delle regole della natura, noi siamo convinti che la caccia e la pesca vadano difese con ogni forza al fine di consolidare quello che è il concetto di civiltà rurale.<br />
Caccia e pesca sono una parte del variegato mondo della cultura e delle tradizioni rurali ed è per questo motivo che la gran parte delle associazioni venatorie bresciane e bergamasche hanno dato il loro assenso alla costituzione del nostro movimento politico.<br />
Il C.R.C.A. non è nato per caso o per iniziativa di qualche cacciatore che aveva tempo da perdere o inseguiva mire politiche ma è sorto al termine di una lunga serie di incontri e dibattiti dei rappresentanti delle associazioni venatorie nei quali sono stati eviscerati dal punto di vista ideologico oltre che fattuale le problematiche che sottostanno al declino inesorabile, se non si provvede a fermarlo, del concetto di cultura rurale.<br />
Ci siamo accorti in sintesi che l&#8217;animalismo metropolitano sta permeando il mondo della politica nostrana e nazionale in modo tale da compromettere per sempre tutte quelle attività che fanno parte della nostra cultura.<br />
Non vi è dubbio che le sirene animaliste metropolitane sono in grado di suonare i loro strumenti con immensi supporti economici e ciò non solo per l&#8217;intervento di coloro che hanno interessi legati al mondo animalista ma per l&#8217;indiscutibile apporto del mondo della politica.<br />
Noi del mondo rurale e della caccia abbiamo a questo punto come unica arma per difendere e salvare la nostra cultura, le nostre attività, le nostre tradizioni e le nostre passioni quella dell&#8217;impegno in politica.<br />
Va detto che l&#8217;impegno politico non può essere disgiunto da un&#8217;intensa attività di convincimento dell&#8217;opinione pubblica ma questa è soprattutto ad appannaggio del mondo dell&#8217;associazionismo venatorio, delle associazioni dei pescatori, degli agricolltori e degli allevatori di animali.<br />
A noi compete solo il compito politico ed è a questo livello che dobbiamo lavorare, mentre dobbiamo lasciare al mondo dell&#8217;associazionismo la parte rigurardante l&#8217;attività puramente sindacale e di convincimento dell&#8217;opinione pubblica.<br />
Noi del C.R.C.A. riteniamo assolutamente indispensabile e vitale un coordinamento delle nostre attività con quelle del mondo sindacale che si dedica alla difesa della caccia, della pesca, dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento degli animali, coordinamento che significa collaborazione, sinergia e partecipazione a percorsi comuni.<br />
Illuderci che potremo ottenere risultati nella difesa della cultura rurale senza l&#8217;apporto del mondo delle associazioni è un gravissimo errore strategico che ci può procurare danni irreparabili.<br />
Siamo inoltre convinti che le nostre attività possono essere difese anche con l&#8217;appoggio del mondo dell&#8217;economia per cui riteniamo indispensabile un collegamento con il mondo produttivo che opera nella civiltà rurale.<br />
Ci riferiamo non solo al mondo agricolo ma anche a quello dell&#8217;artigianato e dell&#8217;industria, come ad esempio quello armiero.<br />
Terza convinzione è quella dell&#8217;indispensabile unità di tutti i movimenti politici che si riconducono ai principi della difesa della civiltà rurale.<br />
L&#8217;unità sopra richiamata deve essere oggi il primo obiettivo del C.R.C.A. e deve essere un&#8217;unità non solo a livello regionale ma anche e soprattutto a livello nazionale.<br />
Non ci nascondiamo tuttavia che dietro la ricerca affannosa e perigliosa dell&#8217;unità dei movimenti della civiltà rurale si nasconde il nostro peggior nemico che è quello dell&#8217;infiltrazione nei nostri movimenti di personaggi assoldati dall&#8217;attuale politica al solo scopo di destabilizzare e distruggere ogni tentativo di unità.<br />
Quando parliamo di personaggi dell&#8217;attuale politica non ci riferiamo a coloro che non avendo più alcuna carta da giocare all&#8217;interno dei loro partiti vogliono trovare un sicuro lido presso i nostri movimenti, perché questi, seppur pericolosi per le nostre iniziative, non potranno far tanto per disgregare l&#8217;unità dei movimenti, se non altro perché non porterebbe a loro alcun personale vantaggio la nostra disgregazione.<br />
Ci riferiamo invece a coloro che sono già stati incaricati dai loro partiti di sabotare le nostre iniziative, cercando di mascherarsi dietro il paravento della difesa della caccia o di altre affermazioni del genere.<br />
Proprio per queste sempilci e brevi considerazioni noi del C.R.C.A. riteniamo indispensabili per un futuro positivo la costituzione di un unico movimento nazionale in difesa della cultura e della civiltà rurale, ma riteniamo altrettanto che tutti coloro che militano negli attuali partiti politici, o che hanno ricevuto incarichi, si dimettano a breve se vogliono far parte del nuovo movimento politico nazionale che nascerà a seguito dell&#8217;iniziativa per cui oggi siamo qui presenti.<br />
Nessuno si deve permetter di barattare la caccia e le altre attività facenti parte della civiltà rurale per interessi propri e dei partiti politici attualmente operanti in Italia.<br />
Nio chiediamo che su questi semplici e lapidari principi si apra un dibattito che porti, ci auguriamo, all&#8217;unità e che ci permetta di agire in futuro in perfetta coesione anche con il mondo dell&#8217;associazionismo e del sindacato che si riconosce nei principi della civiltà rurale.</p>
<p>Il C.R.C.A.</p></blockquote>
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		<title>CACCIA, PD: &#8220;GOVERNO IN BALIA DELLA LEGA, DA VIA LIBERA A QUELLA NO LIMITS IN LOMBARDIA&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 09:38:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Il governo Berlusconi è sempre più in balia della Lega. Ora ha fatto marcia indietro sulla scelta di impugnare la legge sulla caccia della Lombardia che autorizza a sparare a specie come lo storno, il fringuello, il frosone, la peppola e la pispola. In altre parole il Governo subisce il diktat della Lega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;Il governo Berlusconi è sempre più in balia della Lega. Ora ha fatto marcia indietro sulla scelta di impugnare la legge sulla caccia della Lombardia che autorizza a sparare a specie come lo storno, il fringuello, il frosone, la peppola e la pispola. In altre parole il Governo subisce il diktat della Lega che si sente già in campagna elettorale e dà il via libera alla caccia no-limits&#8221;.Lo dichiarano il senatore del Pd Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente e Marco Ciarafoni, responsabile Biodiversità del Pd.</p>
<p>&#8220;Con buona pace della corretta applicazione delle norme e delle direttive comunitarie - continuano gli esponenti del Pd - la Lega canta vittoria, mentre il ministro dell&#8217;Ambiente Prestigiacomo tace e acconsente, come del resto la convinta animalista Maria Vittoria Brambilla. La certezza del diritto per i cacciatori passa attraverso il rispetto delle regole, e non utilizzando delle furbizie che inaspriscono il confronto tra gli opposti estremismi che si fronteggiano sull&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria&#8221;.</p>
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		<title>GLI ITALIANI ABOLIRANNO LA BRAMBILLA MOLTO PRIMA CHE LEI RIESCA AD ABOLIRE LA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-aboliranno-la-brambilla-molto-prima-che-lei-riesca-ad-abolire-la-caccia-10373/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Gli italiani aboliranno la Brambilla molto prima che lei riesca ad abolire la caccia. Il ministro del turismo italiano si occupi delle materie di sua competenza (ammesso che ce ne siano) piuttosto che sprecare il suo tempo in campagne estremistiche votate al sicuro fallimento. E&#8217; utile chiarire che le opinioni della Brambilla sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Gli italiani aboliranno la Brambilla molto prima che lei riesca ad abolire la caccia. Il ministro del turismo italiano si occupi delle materie di sua competenza (ammesso che ce ne siano) piuttosto che sprecare il suo tempo in campagne estremistiche votate al sicuro fallimento. E&#8217; utile chiarire che le opinioni della Brambilla sono espresse a titolo puramente personale e non vincolano in nessun modo né la compagine governativa e neppure il partito che temporaneamente la ospita. Valutazione diversa per le mie opinioni che non sono certo espresse a titolo personale ma a nome delle numerose decine di migliaia di cittadini che ad ogni consultazione elettorale scelgono di premiarmi con le loro preferenze ed a nome di milioni di persone che sono rappresentate dalle decine di associazioni che hanno già aderito al progetto dell&#8217;Associazione per la difesa e la promozione della cultura rurale - Onlus di cui sono temporaneamente il Presidente. I valori e le antiche tradizioni che sono tramandate dai portatori della Cultura rurale rimarranno sempre di attualità, ma delle farneticazioni dell&#8217;attuale ministro del turismo, tra un paio d&#8217;anni, non si ricorderà più nessuno. Del resto, di un ministro italiano del turismo che va a trascorrere le sue vacanze all&#8217;estero e che spreca il suo tempo a tentare inutilmente di abolire tutte le attività che lei non conosce, l&#8217;Italia non sa che farsene. Esilaranti anche le sue affermazioni secondo le quali si dovrebbe rivendicare &#8220;il rifiuto deciso alla barbara pratica della caccia che uccide animali innocenti&#8221; pensando al modo in cui qualcuno si arricchisce con la morte di milioni di pesci che vengono commercializzati da chi predica la tutela degli animali e poi trae enormi vantaggi dalla loro morte. Trovo strano che il Presidente Berlusconi non abbia ancora avuto il coraggio di sbarazzarsi di questa e di altre componenti del Governo che, non avendo mai avuto alcuna legittimazione popolare, provocano all&#8217;immagine di questo governo, e dell&#8217;intera maggioranza che lo sostiene, danni difficilmente quantificabili.</p>
<p>On. Sergio Berlato<br />
Deputato italiano al Parlamento europeo<br />
Presidente pro-tempore Associazione per la difesa e la promozione della Cultura rurale - Onlus</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>UNITA’ CERCASI</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 17:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Non e&#8217; nello stile di Caccia Ambiente affidarsi alle parole, preferiamo i fatti.
Tuttavia stiamo notando che si sta cercando di alimentare una crescente confusione che può essere generatrice solo di polemiche improduttive. Sicché, facendo una eccezione al predetto stile, non possiamo che ribadire alcuni concetti che taluni, forse volutamente, fingono di non comprendere:
1. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Non e&#8217; nello stile di Caccia Ambiente affidarsi alle parole, preferiamo i fatti.<br />
Tuttavia stiamo notando che si sta cercando di alimentare una crescente confusione che può essere generatrice solo di polemiche improduttive. Sicché, facendo una eccezione al predetto stile, non possiamo che ribadire alcuni concetti che taluni, forse volutamente, fingono di non comprendere:<br />
1. Caccia Ambiente non e&#8217; un&#8217;associazione venatoria, ma un partito politico e come tale si batte per la valorizzazione dello specifico ruolo delle Associazioni avente per fine l&#8217;unita&#8217; del mondo venatorio.<br />
2. Caccia Ambiente non e&#8217; il partito dei cacciatori, ma e&#8217; il partito che vuole valorizzare quei valori insiti nel mondo venatorio. Valori comuni a numerose categorie, quali: il mondo agricolo, quello lavorativo legato al settore, la pesca, gli abitanti dei piccoli centri, il rispetto delle tradizioni, ecc. Categorie ignorate dalla politicaproprio perché esprimono tali valori. Concetti questi che portano, necessariamente, ad andare ben oltre il semplice concetto di ruralità.<br />
3. Il rapporto col mondo politico non ci distrae dalla consapevolezza che esso e&#8217; un mondo pieno di insidie e che il solo entusiasmo non e&#8217; sufficiente, ma come già illustrato dal nostro presidente nell&#8217;ultimo numero del nostro giornalino, crediamo in un principio invalicabile: non più i cacciatori strumento della politica, ma l&#8217;uso della politica per raggiungere i nostri obbiettivi.<br />
4. Unita&#8217;: Crediamo fermamente e perseguiamo l&#8217;unita&#8217; non solo del mondo venatorio, ma di tutte le categorie che esprimono i nostri valori.<br />
Unità per noi significa pari dignita&#8217; fra tutti coloro che credono in questo progetto, significa voglia di lavorare, significa voglia di sacrificarsi. Certamente unità non può significare una qualsiasi imposizione, di qualsiasi natura, da parte di chicchessia. Nessuno, come è stato giustamente sottolineato, ha tempo da perdere. Troppi progetti in passato sono naufragati per protagonismo, arrivismo o, peggio, per determinati e ben chiari interessi personali. Elencare, rievocare, ed anche documentalmente dimostrare le cause o le responsabilità di quei fallimenti sarebbe troppo facile, ma significherebbe alimentare ulteriori polemiche senza che esse possano apportare alcuna utilità al nostro progetto. Scuotere gli animi è tecnica che, come abbiamo cercato fin&#8217;ora di dimostrare, non ci appartiene.<br />
5. Nello specifico della riunione nel Veneto: Caccia Ambiente e&#8217; soddisfatta dei risultati ottenuti e questo va a merito del coordinatore del Veneto e di tutti i dirigenti locali. E&#8217; vero, non vi e&#8217; stata una grande affluenza (107 persone tra cacciatori e rappresentanti di altre categorie), ma vi e&#8217; da<br />
considerare che, a parte fattori estranei, era la prima uscita pubblica di Caccia Ambiente e in concomitanza si tenevano altre riunioni a carattere venatorio convocate successivamente, ma per ( coincidenza? ) la stessa giornata. Nella prima riunione di Caccia Ambiente, con la sola partecipazione dei dirigenti locali, la presenza dell&#8217;On. Calearo è stata dovuta alla sua vecchia amicizia<br />
con il nostro presidente oltre alla sua dichiarata curiosità di conoscere la nostra iniziativa. Alla riunione pubblica, da taluni frettolosamente confusa con un&#8217; assemblea regionale, erano stati, invece, tutti invitati: poteva e doveva essere l&#8217;occasione, come ci era stato garantito sia verbalmente che con intese scritte, di confrontarsi al fine di percorrere un cammino comune. Grande e&#8217; stata la nostra aspettativa, grande e&#8217; stata la nostra delusione nel constatare che neanche gli impegni scritti sono più rispettati. Ma l&#8217;ottimismo e&#8217; nel nostro DNA, anche se l&#8217;occasione è servita per trarre alcune consequenziali considerazioni.<br />
6. Ultima riflessione: Il nostro e&#8217; un percorso difficile, ma anche gratificante, per cui lascelta da che parte stare, optando tra la vecchia politica e un nuovopercorso, deve essere fatta da tutti in maniera chiara, pubblica e definitiva. Solo se ci si crede, e per questo credo si e&#8217; anche disposti a sacrifici e rinunce, e&#8217; possibile costruire un&#8217;unita&#8217; vera e duratura nello spirito del nostro motto «solo noi possiamo aiutare noi»</p>
<p>Caccia Ambiente<br />
Direzione Nazionale</p></blockquote>
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		<title>CIARAFONI (PD): EVITARE FORZATURE INTERPRETATIVE SU GESTIONE FAUNA NEI PARCHI</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 07:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione di Marco Ciarafoni Responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd.
&#8220;La buona gestione della fauna non può conoscere barriere territoriali e tantomeno vivere sul pregiudizio&#8221; : lo sostiene Marco Ciarafoni, responsabile biodiversità e politiche faunistiche del Pd commentando un comunicato diramato dalle associazioni animaliste e da alcune ambientaliste che hanno lanciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione di Marco Ciarafoni Responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd.</p>
<blockquote><p>&#8220;La buona gestione della fauna non può conoscere barriere territoriali e tantomeno vivere sul pregiudizio&#8221; : lo sostiene Marco Ciarafoni, responsabile biodiversità e politiche faunistiche del Pd commentando un comunicato diramato dalle associazioni animaliste e da alcune ambientaliste che hanno lanciato un allarme inopportuno su una possibile deregulation venatoria all&#8217;interno delle aree protette.<br />
&#8220;Consentire ai parchi italiani, attraverso la modifica della norma statale, di dotarsi degli strumenti adeguati per mantenere in equilibrio il patrimonio faunistico di quelle aree - sottolinea Marco Ciarafoni - è oggi uno degli obiettivi che il Parlamento si deve porre per promuovere ulteriormente ruolo e funzioni dei parchi e tutelare maggiormente la biodiversità&#8221;.<br />
&#8220;Peraltro si sta parlando di gestione faunistica con il parere vincolante dell&#8217;Ispra per le specie protette e non certo di caccia, il cui divieto deve essere ulteriormente rafforzato nella nuova norma. E&#8217; intenzione del Pd, inoltre, allargare ulteriormente le responsabilità in materia dell&#8217;Ispra, a garanzia che qualsiasi intervento non debba prescindere dalle indicazioni dell&#8217;autorità scientifica. Siamo pronti a discutere e ad approfondire ma occorre evitare forzature interpretative senza senso&#8221; .</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>EPS CATANIA ADERISCE A CACCIA AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 14:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[eps]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il rappresentante provinciale di Catania dell&#8217;Ente Produttori Selvaggina, Dott. Nuccio Castro, ha aderito al Partito Caccia Ambiente.
In una nota dello stesso Dott. Castro si legge che: &#8221; Ho valutato attentamente nel tempo l&#8217;operato di Caccia Ambiente e ho deciso di aderire al Partito che è e rimane l&#8217;unica realtà politica che ha dimostrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Il rappresentante provinciale di Catania dell&#8217;Ente Produttori Selvaggina, Dott. Nuccio Castro, ha aderito al Partito Caccia Ambiente.<br />
In una nota dello stesso Dott. Castro si legge che: &#8221; Ho valutato attentamente nel tempo l&#8217;operato di Caccia Ambiente e ho deciso di aderire al Partito che è e rimane l&#8217;unica realtà politica che ha dimostrato di tenere realmente alle sorti della caccia in Sicilia e nel resto della Penisola, ma anche alle tradizioni rurali collegate. Ci troviamo oggi ad un punto di svolta verso cui dobbiamo confrontarci con responsabilità aderendo tutti all&#8217;unico Partito Politico che difende i nostri valori rurali. Sta passando un carro a cui siamo invitati a salire e chi decide di rimanere a terra dovrà domani prendersene la responsabilità.&#8221;<br />
Nuccio Castro, imprenditore da anni, non è un cacciatore e gestisce un&#8217; azienda agricola nella Provincia di Catania presso la quale ha messo a disposizione dei cacciatori una delle più importanti zone cinologiche dell&#8217;Isola. Persona seria e preparata da sempre aperta al confronto con le altre associazioni del settore ha saputo nel tempo presentarsi come soggetto di riferimento per la valutazione comune dei problemi legati alla caccia e all&#8217;agricoltura.<br />
Il settore degli allevatori di selvaggina conta centinaia di imprenditori che hanno problemi proporzionali a quelli del mondo venatorio il fatto che alcuni rappresentanti del settore si avvicinino a Caccia Ambiente non potrà che giovare alla causa di difesa rurale di cui è protagonista il Partito.<br />
Partito Caccia Ambiente<br />
Delegazione Sicilia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CACCIA AMBIENTE QUERELA LA REGIONE SICILIA</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 08:46:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo
Oggi, 24 agosto 2011, in riferimento alla mancata emanazione del Calendario Venatorio nei termini previsti dalla legge 33/97 R.S. (15 Giugno), Caccia Ambiente, sentito il responsabile del proprio Ufficio Legale, ha presentato querela per omissioni in atti d&#8217;ufficio nei confronti della Regione Sicilia e degli organi preposti alla suddetta emanazione.
La condotta irresponsabile dimostrata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo<br />
Oggi, 24 agosto 2011, in riferimento alla mancata emanazione del Calendario Venatorio nei termini previsti dalla legge 33/97 R.S. (15 Giugno), Caccia Ambiente, sentito il responsabile del proprio Ufficio Legale, ha presentato querela per omissioni in atti d&#8217;ufficio nei confronti della Regione Sicilia e degli organi preposti alla suddetta emanazione.<br />
La condotta irresponsabile dimostrata in questi mesi dai funzionari dell&#8217;Assessorato Agricoltura e Foreste, degna della peggiore delle burocrazie dei paesi sottosviluppati, ha causato un imbarazzante clima di incertezza che si è inevitabilmente ripercorso contro l&#8217;indotto economico legato all&#8217;attività venatoria.<br />
Il carosello delle indiscrezioni, delle false promesse e delle riunioni-farsa non può essere avallato da questo Partito Politico che sicuramente non soffre di nessun timore reverenziale nei confronti di nessuna Istituzione governativa, meno che mai, nei confronti di quelle inottemperanti.<br />
L&#8217;ennesima e speriamo ultima indiscrezione, che accredita una prossima apertura della stagione venatoria in Sicilia per il 3 Settembre 2011, non è una buona ragione per farci chiudere gli occhi e far finta di niente. L&#8217; atteggiamento inadempiente e superficiale dei funzionari regionali ha esposto comunque l&#8217;intero palinsesto della regolamentazione venatoria siciliana a facili ricorsi degli animalisti, aggiungendo in tal modo al danno una probabile beffa.<br />
La querela si completa di una richiesta di risarcimento danni che stiamo stimando attentamente. Qualora venga dato esito positivo alla stessa, Caccia Ambiente ripartirà gran parte della somma equamente tra le Armerie presenti nel territorio siciliano.<br />
Antonino Urpi<br />
Caccia Ambiente Sicilia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>REALACCI: “L’ITALIA HA BISOGNO DEL MONDO VENATORIO: UNITO, EQUILIBRATO E NON ESTREMISTA”</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 18:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Ermete Realacci]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo così pubblichiamo.
Sul giornale dell&#8217;Arcicaccia appello del leader storico degli ambientalisti al cuore dei cacciatori.
&#8220;Il Paese ha davanti momenti difficili. Momenti in cui sarà necessario mobilitare le energie migliori. Per tenere assieme la società e rilanciare l&#8217;economia c&#8217;è bisogno dell&#8217;impegno di tutti. E non bisogna lasciare indietro nessuno. Questa Italia ha bisogno anche del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo così pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Sul giornale dell&#8217;Arcicaccia appello del leader storico degli ambientalisti al cuore dei cacciatori.</p>
<p>&#8220;Il Paese ha davanti momenti difficili. Momenti in cui sarà necessario mobilitare le energie migliori. Per tenere assieme la società e rilanciare l&#8217;economia c&#8217;è bisogno dell&#8217;impegno di tutti. E non bisogna lasciare indietro nessuno. Questa Italia ha bisogno anche del mondo venatorio&#8221;: così scrive Ermete Realacci, leader storico degli ambientalisti e responsabile Green Economy del Pd in un articolo pubblicato dal giornale dell&#8217;Arcicaccia in vista dell&#8217;apertura della nuova stagione venatoria.<br />
C&#8217;è bisogno però - secondo Ermete Realacci - di una caccia &#8220;legata alla conservazione delle specie faunistiche, impostata alla sostenibilità del prelievo, rispettosa delle indicazioni della scienza, rigorosa nell&#8217;applicazione delle norme italiane ed europee. Al contempo &#8220;un mondo venatorio corporativo, rissoso, che mostra i muscoli, incapace di stringere alleanze, di entrare in sintonia con ruoli e funzioni dell&#8217;impresa agricola di qualità e multifunzionale, di acquisire e mantenere il ruolo di custodi del territorio e della sua bellezza è un mondo venatorio che si appresta alla deriva&#8221;.<br />
Nell&#8217;ultimo decennio - sottolinea Ermete Realacci - sulla caccia &#8220;sono arrivate dal centrodestra proposte demagogiche e irrealizzabili in contrasto non solo con le normative europee o con le opinioni di agricoltori e ambientalisti, ma soprattutto con il comune sentire di larga parte dei cittadini italiani col risultato che si è spesso fomentata la parte più miope del dei cacciatori, magari nella speranza di ottenere qualche voto o qualche preferenza, rischiando di produrre uno scontro che sarebbe oggi anacronistico e devastante per il mondo venatorio. E, devo dire, in qualche regione, anche il centrosinistra non ha dato buona prova di sé.&#8221;.<br />
Per Realacci &#8220;se si vuole far vincere la quadra del cuore servono passione e intelligenza. Raramente gli ultras più esagitati producono buoni frutti: spesso producono anzi gravi danni. Vale nello sport come negli altri campi dell&#8217;agire umano, nell&#8217;ambientalismo come nell&#8217;associazionismo venatorio. Il compito fondamentale giocato dall&#8217;Arcicaccia in questi anni è stato proprio quello di tenere in campo il mondo venatorio, senza cedere agli estremismi o abbandonarsi a falli di frustrazione.&#8221;<br />
&#8220;Ricordo che quando questo scontro arrivò al referendum contro la caccia - scrive Ermete Realacci - due grandi leader, Giacomo Rosini e Carlo Fermariello, seppero tenere un punto di equilibrio. Negli scorsi mesi, sulla spinta dell&#8217;opposizione determinatasi dal disegno di Legge Orsi, si è nuovo rischiato un referendum contro la caccia. La mia contrarietà non era tanto legata alla paura del quorum, come nel caso del nucleare, ma alla preoccupazione di fare passi indietro: di tornare ad indicare i cacciatori come uno dei principali problemi ambientali del Paese, con le conseguenze che, quorum o non quorum, ci sarebbero state. Tutti possono oggi poi immaginare quale sarebbe stato il risultato di un referendum in materia di caccia nella tempesta perfetta prodotta dalla mobilitazione sull&#8217;acqua, sul legittimo impedimento e soprattutto sul nucleare dopo l&#8217;incidente di Fukushima. Se il referendum non c&#8217;è stato molto è merito dell&#8217;Arcicaccia e della sua capacità di tenere aperto il dialogo con larga parte del mondo agricolo ed  ambientalista, grazie ad una credibilità mantenuta con la coerenza e il coraggio delle posizioni assunte&#8221;.<br />
Rispetto la sensibilità e le scelte di chi è contrario, in ogni caso, alla soppressione di una vita animale, anche se - scrive Ermete Realacci - non è il mio punto di vista. Ma so bene che in molti casi e in molti territori, soprattutto quelli dei comuni più piccoli, in collina o in montagna, il mondo venatorio è parte importante della vita della comunità.<br />
Realacci nel sottolineare che &#8220;ci vorrebbe un mondo venatorio più unito nel tenere posizioni equilibrate, capacità che ha avuto l&#8217;Unavi dei tempi migliori&#8221; lancia infine un appello al mondo della caccia utilizzando un proverbio africano&#8221;  &#8220;se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>CACCIA AMBIENTE: PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE IN VENETO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-ambiente-prima-assemblea-regionale-in-veneto-10032/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Si è tenuta, venerdì 29 luglio, la prima assemblea del neonato coordinamento regionale del Veneto, sotto la direzione del coordinatore regionale Cristian Romanelli e con la presenza dei delegati provinciali Zichi Giampietro(Venezia), Luca Menegazzo(Vicenza), Luca Girotto(Rovigo) e Walter Zanetti(Treviso) nonché dei comunali Fulvio Scarpa(Venezia) Gino Mancin( Campagna Lupia) Bruno Barendi(Camponogara) e RenatoGiacomin(Montegalda).
Folta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Si è tenuta, venerdì 29 luglio, la prima assemblea del neonato coordinamento regionale del Veneto, sotto la direzione del coordinatore regionale Cristian Romanelli e con la presenza dei delegati provinciali Zichi Giampietro(Venezia), Luca Menegazzo(Vicenza), Luca Girotto(Rovigo) e Walter Zanetti(Treviso) nonché dei comunali Fulvio Scarpa(Venezia) Gino Mancin( Campagna Lupia) Bruno Barendi(Camponogara) e RenatoGiacomin(Montegalda).<br />
Folta la partecipazione degli invitati:il vice Sindaco di Campagna Lupia , il vice presidente dell&#8217;ATC5, il dott.Massimiliano Furian, biologo ed esperto in legislazione venatoria, i referenti di alcune associazioni venatorie.<br />
L&#8217;introduzione ai lavori è stata svolta dal Presidente del partito, dott.Angelo Stango che assieme al consigliere Ceccolini, ha illustrato le finalità del partito, lo stato della ramificazione ormai estesa all&#8217;intero territorio nazionale, gli obiettivi fin&#8217;ora raggiunti.<br />
Particolarmente piacevole è stata la presenza dell&#8217;on. Massimo Calearo, consigliere del presidente del consiglio per il commercio estero, che, raccogliendo l&#8217;invito del Presidente Stango, ha spiegato il motivo della sua partecipazione evidenziando che essa era a titolo personale, quale cacciatore e perché incuriosito dall&#8217;idea di un partito che si prefigge la tutela della caccia, della pesca e di quei semplici, ma genuini valori, afferenti in generale all&#8217;intero mondo rurale.<br />
L&#8217;on. Calearo ha spronato i presenti nel continuare il cammino intrapreso tant&#8217;è che il coordinatore regionale ha immediatamente anticipato un secondo incontro, agli inizi del mese di settembre, allargato anche a coloro che già hanno fatto richiesta di collaborazione fattiva con il partito.<br />
Continua, dunque, il radicamento sul territorio del nostro movimento.<br />
Caccia Ambiente<br />
Direzione Nazionale</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>CRCA: LOMBARDIA, SODDISFAZIONE PER LE DEROGHE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/crca-lombardia-soddisfazione-per-le-deroghe-10004/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 07:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il movimento politico culturale &#8220;Civiltà rurale caccia ambiente&#8221; esprime grande soddisfazione per l&#8217;approvazione da parte del consiglio regionale della legge per il prelievo in deroga, con l&#8217;auspicio che nella prima seduta di settembre sia approvata anche quella sulla cattura dei richiami vivi.
Nel sottolineare l&#8217;impegno profuso nell&#8217;occasione da tutti i consiglieri regionali Bresciani e Bergamaschi , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il movimento politico culturale &#8220;Civiltà rurale caccia ambiente&#8221; esprime grande soddisfazione per l&#8217;approvazione da parte del consiglio regionale della legge per il prelievo in deroga, con l&#8217;auspicio che nella prima seduta di settembre sia approvata anche quella sulla cattura dei richiami vivi.<br />
Nel sottolineare l&#8217;impegno profuso nell&#8217;occasione da tutti i consiglieri regionali Bresciani e Bergamaschi , pur nelle diverse competenze e ruoli, il movimento C.R.C.A., nella consapevolezza di aver fornito un importante contributo, non solo nella predisposizione di proposte che hanno trovato l&#8217;attenzione delle forze politiche regionali,ma anche per la massiccia partecipazione degli iscritti (che hanno superato le novemila unità) ai vari incontri,conferma la volontà di proseguire nella difesa dei valori della civiltà rurale e nella tutela dell&#8217;attività venatoria e delle nostre secolari tradizioni&#8221;.Ufficio Stampa C.R.C.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>NASCE IL MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nasce-il-movimento-per-la-cultura-rurale-9970/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nasce-il-movimento-per-la-cultura-rurale-9970/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 09:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9970</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Abbiamo incontrato le varie forze politiche sia di centro destra che di centro sinistra.
Abbiamo chiesto loro quali impegni intendessero assumere per difendere la nostra Cultura rurale e per ridare dignità a tutte le attività che ne sono portatrici.
Abbiamo constatato che:

nella migliore delle ipotesi, alcune forze politiche danno per scontato il ricevere i consensi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Abbiamo incontrato le varie forze politiche sia di centro destra che di centro sinistra.</p>
<p>Abbiamo chiesto loro quali impegni intendessero assumere per difendere la nostra Cultura rurale e per ridare dignità a tutte le attività che ne sono portatrici.</p>
<p>Abbiamo constatato che:</p>
<ul>
<li>nella migliore delle ipotesi, alcune forze politiche danno per scontato il ricevere i consensi dei portatori della Cultura rurale;</li>
<li>alcune forze politiche ritengono inopportuno sbilanciarsi a favore dei portatori della Cultura rurale, visto che, a loro avviso, la maggioranza dell&#8217;opinione pubblica sembra condividere le tesi della nuova cultura urbana, ritenendo sorpassate ed anacronistiche le ragioni dei portatori della Cultura rurale;</li>
<li>alcune forze politiche, pur condividendo le ragioni dei portatori della Cultura rurale, ritengono necessario dare spazio al proprio interno anche a posizioni diverse e contrastanti, nel segno del liberismo e del rispetto della pluralità delle opinioni;</li>
</ul>
<p>Il bilancio delle consultazioni tra i rappresentanti dei portatori della Cultura rurale e le varie forze politiche é quindi riassumibile in queste amare considerazioni:</p>
<ul>
<li>Ognuna delle forze politiche consultate, nonostante le rassicurazioni verbali fornite durante i colloqui intercorsi, non ritiene opportuno attivare iniziative atte a contrastare apertamente le tesi dei portatori di una malintesa cultura urbana che, per affermarsi, pretende di sopraffare la Cultura rurale, tentando di limitare o, peggio, di abolire le attività che ne sono portatrici;</li>
<li>molte forze politiche ritengono che i portatori della Cultura rurale, così come avvenuto nel passato, non abbiano alternative se non quella di continuare a votare i partiti tradizionali, anche se i partiti di riferimento, per convenienza o per mero calcolo politico, assumono a volte posizioni contrarie agli interessi ed ai diritti di una parte importante dei loro elettori;</li>
</ul>
<p>I portatori della Cultura rurale, ritenendo inaccettabile il comportamento delle forze politiche cosi come tradizionalmente intese, ritengono necessario e non procastinabile scendere in campo direttamente con un proprio qualificato strumento di rappresentanza politica per far valere il peso della propria rappresentanza numerica, economica, occupazionale, sociale e culturale.</p>
<p>Da questo momento, e finché non cambierà concretamente l&#8217;atteggiamento delle forze politiche tradizionali nei confronti dei portatori della Cultura rurale e delle loro attività, in tutte le competizioni elettorali che si terranno in Italia per il rinnovo delle amministrazioni locali, nazionali ed europee, il <strong>MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE</strong> si presenterà con proprie liste per candidare ed eleggere propri rappresentanti per difendere direttamente i diritti di tutti i portatori della Cultura rurale e gli interessi delle attività che ne sono portatrici.</p>
<p>Il Consiglio Direttivo provvisorio nazionale del Movimento ha fornito mandato al Presidente nazionale pro tempore di contattare i responsabili nazionali di Caccia Ambiente, Civiltà Rurale - Caccia Ambiente e di tutti i movimenti ed partiti sorti spontaneamente negli ultimi periodi, per verificare la possibilità di far confluire tutti i portatori della Cultura rurale in un <strong>Unico Grande Movimento Nazionale</strong>.</p>
<p><strong>MOVIMENTO PER LA CULTURA RURALE</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ARCI CACCIA: &#8220;DANNI DA FAUNA SELVATICA, UNA PRIORITÀ PER IL PARLAMENTO&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 08:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.L&#8217;indagine conoscitiva sui danni da fauna selvatica che questa mattina [26 luglio, ndr] la Commissione Agricoltura della Camera ha reso pubblica, dopo due anni e mezzo di lavoro, conferma la necessità, da tempo sostenuta dall&#8217;Arcicaccia anche attraverso l&#8217;audizione svolta, di un intervento legislativo indifferibile e urgente.
&#8220;L&#8217;Arcicaccia - riporta una nota dell&#8217;associazione - apprezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.L&#8217;indagine conoscitiva sui danni da fauna selvatica che questa mattina [26 luglio, ndr] la Commissione Agricoltura della Camera ha reso pubblica, dopo due anni e mezzo di lavoro, conferma la necessità, da tempo sostenuta dall&#8217;Arcicaccia anche attraverso l&#8217;audizione svolta, di un intervento legislativo indifferibile e urgente.<br />
&#8220;L&#8217;Arcicaccia - riporta una nota dell&#8217;associazione - apprezza il lavoro svolto e le conclusioni alle quali è approdata unanimemente la Commissione Agricoltura anche grazie al sostegno e al contributo di competenze ed esperienze fornito dai diversi portatori di interesse. Proseguire sulla strada della concertazione servirà a definire norme condivise che abbiano come premessa la tutela dell&#8217;agricoltura e della biodiversità in un quadro di rafforzamento della legislazione italiana. E&#8217; nella gestione faunistica e nel governo del territorio, con il concorso attivo dei cacciatori, che si possono trovare, come l&#8217;esperienza ci insegna, le migliori soluzioni al problema unitamente all&#8217;esigenza di stabilire un raccordo più stretto tra i territori a caccia programmata e le aree protette&#8221;.<br />
&#8220;In questo quadro - continua la nota stampa - sarebbe sbagliato porre sullo stesso piano la soluzione di problematiche inerenti l&#8217;eccessiva presenza degli ungulati o di altre specie con quella dei lupi, i cui danni il più delle volte sono da assegnare a ibridi e cani &#8217;selvatici&#8217;. Ora occorre procedere senza indugi. Per farlo è necessario che venga ritirato al Senato il disegno di legge Orsi di modifica della Legge 157, peraltro ormai insabbiato da mesi e foriero di disastri culturali per la caccia, liberando così il campo alla calendarizzazione dei disegni di legge sui danni da fauna selvatica&#8221;.</p>
<p>UFFICIO STAMPA ARCICACCIA</p>
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		<title>CRCA: SODDISFAZIONE PER L’APPROVAZIONE DELLA PROPOSTA PER DEROGHE E RICHIAMI</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 10:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Il movimento politico culturale Civiltà Rurale Caccia e Ambiente e le Associazioni venatorie che vi hanno dato vita esprimono la loro soddisfazione per l&#8217;approvazione in VIII Commissione della Regione Lombardia sia della proposta di legge per il prelievo in deroga sia di quella che regola la cattura dei richiamo vivi.
In entrambi i progetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Il movimento politico culturale Civiltà Rurale Caccia e Ambiente e le Associazioni venatorie che vi hanno dato vita esprimono la loro soddisfazione per l&#8217;approvazione in VIII Commissione della Regione Lombardia sia della proposta di legge per il prelievo in deroga sia di quella che regola la cattura dei richiamo vivi.<br />
In entrambi i progetti hanno trovato ampio spazio le considerazioni che C.R.C.A. aveva inoltrato a tutti i consiglieri regionali bresciani e bergamaschi.<br />
Nella speranza che non si ripeta quanto accaduto lo scorso anno, l&#8217;attenzione è ora rivolta a venerdì 29 luglio quando le due proposte di legge saranno sottoposte al voto dell&#8217;Aula.<br />
Nell&#8217;occasione C.R.C.A. predisporrà alcuni pullman che partiranno alla volta di Milano per garantire un presidio di cacciatori davanti al Pirellone.<br />
Iscrizioni presso le Associazioni aderenti al movimento.</p></blockquote>
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		<title>“PROVINCIA DI ROMA: AVVIARE LA SECONDA FASE NELLE POLITICHE VENATORIE”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Avviare la seconda fase nella gestione venatoria della Provincia di Roma, basata su una efficace e lungimirante capacità di programmazione, in linea con le normative vigenti, capace di ottimizzare le risorse, di salvaguardare il patrimonio ambientale e di rispondere alle esigenze dei cacciatori locali, troppo spesso costretti a scegliere altre province ed altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Avviare la seconda fase nella gestione venatoria della Provincia di Roma, basata su una efficace e lungimirante capacità di programmazione, in linea con le normative vigenti, capace di ottimizzare le risorse, di salvaguardare il patrimonio ambientale e di rispondere alle esigenze dei cacciatori locali, troppo spesso costretti a scegliere altre province ed altre regioni&#8221;: questi in sintesi i contenuti di una lettera inviata da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, ad Aurelio Lo Fazio, assessore all&#8217;agricoltura della Provincia di Roma.</p>
<p>La missiva pone l&#8217;attenzione, in generale, sulle responsabilità delle istituzioni locali che, da anni, &#8220;non si sono occupati di una gestione venatoria sostenibile&#8221;, incapaci di utilizzare con profitto e risultati i finanziamenti pubblici, indirizzati a coprire con l&#8217;acquisto di selvaggina il mancato ripopolamento della fauna locale.</p>
<p>La svolta rimarcata dall&#8217;Arci Caccia, basata essenzialmente sulla corretta applicazione della Legge 157 del 1992, è focalizzata su alcune priorità: una maggiore informazione rispetto ai contenuti del Piano faunistico provinciale e conseguentemente una maggiore concertazione di tutti gli attori del settore; il differente utilizzo delle risorse economiche che dovrebbe essere finalizzato a valorizzare maggiormente la fauna locale ed a gestire con efficacia e correttezza le Zrc (Zone di ripopolamento e cattura); realizzare, con il contributo delle componenti del mondo venatorio, censimenti attendibili sulla fauna indigena per programmare con maggiore correttezza le politiche sulla caccia.</p>
<p>&#8220;Con pochi e qualificati atti la caccia - conclude la lettera di Osvaldo Veneziano - potrebbe infatti divenire una risorsa ambientale ed agricola capace di guidare Roma in quell&#8217;elenco delle migliori amministrazioni d&#8217;Italia che i nostri cacciatori già conoscono. Noi siamo pronti a sostenere l&#8217;amministrazione per realizzare quanto sopracitato che è ciò che la legge peraltro impone. Siamo certi che ci sono tante professionalità e capacità disposte ad impegnarsi per realizzare questo obiettivo. In caso contrario non può esistere la caccia virtuosa e utile alla società, quella sostenibile in grado per salvaguardare l&#8217;ambiente. E&#8217; per queste finalità che noi, da sempre, ci battiamo&#8221;.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>LA REPLICA DI FEDERCACCIA UMBRA ALL’ASSESSORE FERNANDA CECCHINI</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 14:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[In merito alle considerazioni apparse sulla stampa, e riferite all&#8217;Assessore alla Caccia Fernanda Cecchini, circa le posizioni &#8220;ondivaghe&#8221; espresse da Federcaccia sia nelle varie riunioni o nei comunicati stampa, rimandiamo alla lettura di tutti i documenti presentati e non ultimo alla lettera a Lei inviata direttamente e, per conoscenza, al Presidente della III° Commissione. Fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alle considerazioni apparse sulla stampa, e riferite all&#8217;Assessore alla Caccia Fernanda Cecchini, circa le posizioni &#8220;ondivaghe&#8221; espresse da Federcaccia sia nelle varie riunioni o nei comunicati stampa, rimandiamo alla lettura di tutti i documenti presentati e non ultimo alla lettera a Lei inviata direttamente e, per conoscenza, al Presidente della III° Commissione. Fare polemica su questo lo riteniamo sterile e inutile. Precisiamo comunque che la stragrande maggioranza dei cacciatori è in linea con Federcaccia sulle forti critiche al Calendario Venatorio 2011/2012.</p>
<p>Ci preme però ora respingere, in maniera forte e con sdegno, l&#8217;assurda insinuazione di un &#8220;travaglio&#8221; interno alla Federcaccia Umbra, che non è esistito, non esiste e - ne sia certa l&#8217;Assessore - non ci sarà nemmeno in futuro (forse con dispiacere di qualcuno).</p>
<p>Precisiamo che i passaggi in merito al Calendario Venatorio sono stati tutti puntualmente concordati con la struttura Regionale e Provinciale di Perugia e Terni, compresa la riflessione su di una ipotesi di preapertura, inizialmente non ritenuta opportuna ma, in seguito, unitariamente e positivamente valutata <strong>per il primo giorno utile di settembre, e non alla prima domenica del mese</strong>. Tale decisione è giunta dopo un approfondito esame circa il reale pericolo di poter far saltare gli accordi con le Regioni limitrofe, come chiaramente espresso da FIdC nel comunicato stampa dello scorso 25 giugno.</p>
<p><strong>E&#8217; &#8220;grave&#8221; e &#8220;strano&#8221; che un organo istituzionale entri in maniera falsa e scorretta in vicende interne di una Associazione Venatoria</strong>, ancorché inesistenti.</p>
<p>Ci domandiamo perché e quali siano le motivazioni.</p>
<p>Inoltre, in merito ai documenti tecnico-scientifici prodotti, ci piace ricordare che FIdC ha nei tavoli istituzionali nazionali (ove è presente anche l&#8217;Umbria) consegnato sia le controdeduzioni in merito al documento ISPRA che alle proposte per la stesura del Calendario Venatorio 2011/2012, documenti tutti accettati dai tavoli in questione. Comunque sia, una copia della proposta di Federcaccia nazionale sulle linee di indirizzo per la stesura dei Calendari Venatori è stata consegnata anche in sede di Consulta Regionale, in occasione della prima seduta dell&#8217;organismo interno.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SABATO A BRESCIA  L&#8217;ASSEMBLEA DI CRCA</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 12:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Civiltà rurale caccia ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Grande concentrazione di cacciatori sabato 16 luglio prossimo in occasione della Assemblea costituente del movimento politico-culturale &#8220;Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; organizzata presso la Camera di Commercio di Brescia. Decine di pullman provenienti dalle valli montane, dalla periferia e dalla bassa bresciana.
Saremo in tanti ma tanti ma tanti, che i signori della politica dovranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/assemblea_crca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9831" style="margin-right: 5px;" title="assemblea crca 2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/assemblea_crca.jpg" alt="" width="179" height="252" /></a>Grande concentrazione di cacciatori sabato 16 luglio prossimo in occasione della Assemblea costituente del movimento politico-culturale &#8220;Civiltà Rurale Caccia Ambiente&#8221; organizzata presso la Camera di Commercio di Brescia. Decine di pullman provenienti dalle valli montane, dalla periferia e dalla bassa bresciana.</p>
<p>Saremo in tanti ma tanti ma tanti, che i signori della politica dovranno riflettere molto attentamente e smettere di fare false promesse elettorali. I cacciatori vogliono riprendere la dignità che meritano e pretendono certezze per la caccia.</p>
<p>Ufficio Stampa C.R.C.A</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BERLATO RISPONDE A MANCUSO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/berlato-risponde-a-mancuso-9723/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 07:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9723</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Strasburgo, li 4 luglio 2011
On. Gianni Mancuso
Camera dei Deputati
e p.c. :  A tutti i Parlamentari italiani
 
Caro Collega,
in merito alla risposta che hai dato alla mia lettera del 29 giugno sul testo intitolato &#8220;Nuove norme in materia di animale d&#8217;affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell&#8217;incolumità pubblica&#8221;, del quale mi confermi essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Strasburgo, li 4 luglio 2011</p>
<p>On. Gianni Mancuso</p>
<p>Camera dei Deputati</p>
<p>e p.c. :  A tutti i Parlamentari italiani</p>
<p> </p>
<p>Caro Collega,</p>
<p>in merito alla risposta che hai dato alla mia lettera del 29 giugno sul testo intitolato &#8220;Nuove norme in materia di animale d&#8217;affezione e di prevenzione del randagismo e tutela dell&#8217;incolumità pubblica&#8221;, del quale mi confermi essere relatore, replico senza pretesa di portare via troppo tempo  soprattutto a tutti gli altri Onorevoli Parlamentari, anch&#8217;essi destinatari di questa mia.</p>
<p>Che l&#8217;ipotesi di &#8220;blitz&#8221;, come lo hai chiamato Tu, fosse riferita all&#8217;intenzione di far approvare il testo in Commissione deliberante, da Te stesso riportata, e non all&#8217;adozione di un testo base, mi sembra fosse stato ben fin troppo chiaro già nella mia precedente missiva.</p>
<p>Sarai semmai Tu a dover spiegare agli altri Parlamentari perché consideri &#8220;un episodio sgradevole&#8221; l&#8217;iniziativa di avvisarli delle possibili conseguenze di quel testo, intrapresa da un Collega che ti affretti a precisare essere &#8220;membro di un&#8217;altra istituzione parlamentare&#8221;, quasi a voler dire che non deve mettere bocca su quello che succede alla Camera.</p>
<p>Così magari spiegherai loro anche come puoi accusare me di essermi espresso basandomi &#8220;sulle pressioni che il settore delle attività economiche del mondo degli animali ha esercitato&#8221; e tentare di far intendere che non ce ne siano state, invece, da parte del &#8220;mondo animalista&#8221;, quando tu stesso secondo la Lav - Lega Antivivisezione risulteresti tra i suoi &#8220;soci, attivisti di lunga data e personalità&#8221; e faresti parte di un &#8220;Intergruppo Parlamentare Animali&#8221; del quale non sono riuscito a reperire un elenco preciso dei membri.</p>
<p>Valuteranno poi i Colleghi quale tra il mio ed il Tuo possa considerarsi un &#8220;comportamento molto scorretto&#8221;.</p>
<p>Andiamo però al testo in discussione e partiamo proprio dalla Lav, l&#8217;associazione animalista che scrive di averti come &#8220;socio, attivista&#8221;. Non è forse la stessa associazione animalista che risultebbe aver ricevuto più di centomila euro per il progetto sui cani randagi nell&#8217;area archeologica di Pompei, progetto che ha fatto molto discutere anche stampa e televisione e che è pure stato oggetto di interrogazioni parlamentari?</p>
<p>Quei cani rappresentano forse un esempio del &#8220;cane libero accudito&#8221; che il testo vorrebbe istituzionalizzare?</p>
<p>Un cane libero, iscritto all&#8217;anagrafe a nome di un Comune, è nei fatti un randagio, anche se le associazioni animaliste dichiarano di accudirlo. Potranno mai mettergli il guinzaglio o la museruola quando serve? Saranno lì pronte con sacchetto e paletta a raccogliere le sue feci quando serve?</p>
<p>Dove troveranno i soldi per sfamarlo è facilmente immaginabile, visto che il testo risulta zeppo di articoli e commi che impongono la gestione-presenza delle associazioni animaliste in quasi tutti i servizi. Visto che impone la prelazione delle associazioni animaliste anche nei bandi di assegnazione del mantenimento e gestione degli animali nei rifugi. Visto che vorrebbe obbligare i Comuni addirittura a corrispondere un contributo a chi prenda in adozione almeno tre cani o gatti presso la propria abitazione.</p>
<p>Al contrario di quanto sostieni, ho letto con molta attenzione il testo in oggetto e mi permetto di dire che non ci trovo nulla che appaia come una vera soluzione al problema del randagismo, eccettuato forse i proposito di &#8220;premiare la permanenza più breve possibile degli animali nelle strutture&#8221; che mi risulta tra l&#8217;altro essere stato suggerito proprio da un&#8217;associazione di categoria e non da un&#8217;associazione animalista.</p>
<p><strong>&#8220;</strong>Per quanto riguarda la penuria di risorse - così mi rispondi Tu<strong> </strong>-  le regioni decideranno se vorranno investire le risorse per cercare di risolvere definitivamente il fenomeno del randagismo o aiutare persone anziane o disabili che appartengono a fasce socialmente svantaggiate, ad affrontare le spese veterinarie per il proprio animale&#8221;. A parte il fatto che mi chiedo se pensi sia il cane libero accudito il sistema per risolvere definitivamente il fenomeno del randagismo, ma sono queste le scelte di utilizzo delle risorse che dovrebbero fare i nostri amministratori?!?!</p>
<p>Salta all&#8217;occhio che questo testo ripristini la vecchia tassa sul cane, di tutti, compresi quelli di famiglia (e forse di allevamento), tassa che il sindaco sarebbe costretto a devolvere, guarda caso, proprio al finanziamento di attività legate al randagismo. </p>
<p>Ma non finisce qui: il testo prevede obblighi di avere-costruire nuovi canili o di adeguare gli esistenti entro due anni. Quindi per i prossimi due anni  i nostri Sindaci dovrebbero impegnare una media di 1 milione di euro (costo medio di un canile) per la realizzazione, più tutti gli oneri di gestione, più finanziare per il mantenimento degli animali le associazioni animaliste che dovrebbero gestirli.</p>
<p> </p>
<p>E davvero praticamente tutti i Sindaci d&#8217;Italia si troverebbero ad avere queste priorità, perché, anche se un minimo di otto metri quadri a cane, previsti dal testo, rappresentano una misura che non riusciamo a garantire nemmeno alle persone nelle nostre carceri, né nelle nostre scuole, nel caso dei canili, in base a questo testo, se  gli Amministratori si dovessero rifiutare o dovessero avere altre priorità, gli interessati (leggi gli animalisti) potrebbero rivolgersi al prefetto per obbligarli.</p>
<p> </p>
<p>Nessuno può imporre oggi per legge o con forza prefettizia di erogare i servizi per i disabili o dare sedi alle associazioni che si occupano di anziani, ma si potrà imporre ai Sindaci la costruzione e il mantenimento eterno di strutture, quali i canili, dove si svolgono attività animaliste.</p>
<p> </p>
<p>E&#8217; interessante, per esempio, che il servizio veterinario pubblico sia deputato alla vigilanza delle attività economiche con animali, compreso l&#8217;allevamento (che dovrebbe essere attività regolamentata Mipaaf) e che tale servizio si dovrebbe avvalere delle guardie zoofile che sono in pratica polizie private sempre legate alle medesime associazioni animaliste, che non sono certo scevre da pregiudizi su tali attività.  Non solo, ma al contrario di quello che avviene in Svezia, dove i migliori veterinari vengono mandati ad imparare il benessere animale negli allevamenti di cani segnalati come eccellenza dal Ministero dell&#8217;agricoltura, secondo questo testo i nostri futuri veterinari dovrebbero essere formati sul benessere degli animali proprio nei canili, gestiti, guarda un po&#8217; sempre dalle medesime associazioni animaliste.</p>
<p>Mi ripeto e chiedo agli onorevoli Parlamentari una riflessione sui motivi che potrebbero indurre le numerose organizzazioni animaliste a cercare una soluzione al problema del randagismo in Italia, considerando quante attività e quante possibilità di accesso a fondi consente loro l&#8217;esistenza di questo problema.</p>
<p>On. Sergio Berlato</p>
<p>deputato al Parlamento europeo</p>
<p>Vice Capo Vicario Delegazione PDL nel PPE</p>
<p>Presidente Associazione per la Difesa e la promozione della cultura rurale - Onlus</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A TORINO RIUNIONE DI CACCIA AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 14:55:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo:
Venerdì 1° luglio alle ore 21,00 presso il Circolo Juventus Nova, sito nel Comune di Candiolo - Torino, si terrà la prima riunione provinciale del Partito Caccia Ambiente.
Tale incontro sarà l&#8217;occasione per illustrare le iniziative finora messe in atto dal Partito a livello nazionale e locale.
Il nostro invito è rivolto a tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>Venerdì 1° luglio alle ore 21,00 presso il Circolo Juventus Nova, sito nel Comune di Candiolo - Torino, si terrà la prima riunione provinciale del Partito Caccia Ambiente.<br />
Tale incontro sarà l&#8217;occasione per illustrare le iniziative finora messe in atto dal Partito a livello nazionale e locale.<br />
Il nostro invito è rivolto a tutti i cacciatori, i pescatori, gli agricoltori e i veri ambientalisti della nostra provincia e a tutti coloro che volessero conoscerci meglio e partecipare attivamente alla vita del Partito.<br />
Il circolo suddetto si trova nei pressi della Stazione Ferroviaria. Si consiglia di parcheggiare in Piazza Sella, fronte ristorante. Il ritrovo si trova a circa 200 mt.<br />
Solo Noi possiamo aiutare Noi!!!<br />
Il Coordinatore Provinciale Torino - Partito Politico Caccia Ambiente Giovanni Aiello</p></blockquote>
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		<title>CACCIA AMBIENTE CONTRO BRAMBILLA</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 13:41:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
E&#8217; stato notificato venerdì 6.5 il provvedimento con il quale il Tribunale di Salerno ha deciso in merito al giudizio intentato da Partito Caccia Ambiente contro la Brambilla ed il prof.Veronesi. Mentre per quest&#8217;ultimo il giudizio continua nel suo fisiologico corso, per la Brambilla il Giudice istruttore ha ritenuto che le offensive dichiarazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>E&#8217; stato notificato venerdì 6.5 il provvedimento con il quale il Tribunale di Salerno ha deciso in merito al giudizio intentato da Partito Caccia Ambiente contro la Brambilla ed il prof.Veronesi. Mentre per quest&#8217;ultimo il giudizio continua nel suo fisiologico corso, per la Brambilla il Giudice istruttore ha ritenuto che le offensive dichiarazioni contro i cacciatori, &#8220;&#8230;pur se esternate extra moenia..&#8221; non sono suscettibili di essere valutate perché trattasi di dichiarazioni rese da un parlamentare.<br />
L&#8217;ufficio legale di Caccia Ambiente, confortato da numerosissime sentenze della Corte Costituzionale che affermano, invece, il contrario, ha deciso di proporre immediato appello avverso la decisione ricorrendo, se necessario, fino alla Corte di cassazione.<br />
Considerando, inoltre, che il giudice nulla ha statuito in ordine alla difesa per mezzo dell&#8217;avvocatura di Stato, sebbene espressamente ne era stata richiesta la nullità, appare chiaro come la decisione rispecchi la non volontà di aggredire i poteri forti dello Stato<br />
Naturalmente terremo informati per il prosieguo, non appena verrà depositato l&#8217;atto di appello.</p>
<p>Caccia Ambiente - Direzione Nazionale</p></blockquote>
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		<title>COSTITUITO IL TAVOLO DI LAVORO DEL PD SUL BENESSERE ANIMALE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 12:25:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.&#8221;Il tema del benessere animale non ha bisogno di contrapposizioni ideologiche ma di certezze normative nell&#8217;interesse della collettività, tenendo conto, con equilibrio, delle sensibilità e degli interessi che sono in campo&#8221;: è questo il centro del ragionamento politico che la senatrice Silvana Amati, coordinatrice dell&#8217;Intergruppo &#8220;benessere animale&#8221; del Pd, Marco Ciarafoni, responsabile Biodiversità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.&#8221;Il tema del benessere animale non ha bisogno di contrapposizioni ideologiche ma di certezze normative nell&#8217;interesse della collettività, tenendo conto, con equilibrio, delle sensibilità e degli interessi che sono in campo&#8221;: è questo il centro del ragionamento politico che la senatrice Silvana Amati, coordinatrice dell&#8217;Intergruppo &#8220;benessere animale&#8221; del Pd, Marco Ciarafoni, responsabile Biodiversità del Pd e portavoce nazionale Ecodem e Giovanni Lattanzi, coordinatore dipartimento Ambiente Pd hanno ripetuto negli incontri che il Partito Democratico ha tenuto in queste settimane con le associazioni ambientaliste, animaliste, venatorie, gli operatori del settore, gli enti e le organizzazioni sindacali.</p>
<p>&#8220;Per questo - hanno sottolineato in una nota congiunta Amati, Ciarafoni e Lattanzi - il nostro agire, dentro e fuori le Camere, è quello di smascherare l&#8217;inconcludente azione del governo che predica propagandisticamente amore per gli animali e poi agisce diversamente e in segno contrario nell&#8217;attività parlamentare&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Pd - continua la nota - vuole promuovere la definizione di un quadro legislativo certo che, nel rispetto delle direttive europee e tenendo conto delle valutazioni scientifiche, lontano dagli estremismi, faccia fare al nostro paese un significativo salto di qualità nel rapporto uomo - animale. In questo quadro il Partito Democratico ha dato vita ad un ‘Tavolo nazionale sul benessere animale&#8217; che affronterà, insieme alle parti interessate, le diverse problematiche. Un primo appuntamento è stato fissato per il 26 maggio a Roma, con la presenza di Roberta Agostini e di Stella Bianchi, della segreteria nazionale del Pd&#8221;.</p>
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		<title>ARCI CACCIA: “MAGGIORI RISORSE PER CONTRASTARE IL BRACCONAGGIO”</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 17:31:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
&#8220;Il Corpo Forestale dello Stato deve essere messo, in tempi rapidi, nelle migliori condizioni, in termini di risorse umane ed economiche, per contrastare con efficacia il fenomeno del bracconaggio&#8221;: questo in sintesi il messaggio inviato da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, al Ministro per le Politiche agricole Saverio Romano, anche in relazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Corpo Forestale dello Stato deve essere messo, in tempi rapidi, nelle migliori condizioni, in termini di risorse umane ed economiche, per contrastare con efficacia il fenomeno del bracconaggio&#8221;: questo in sintesi il messaggio inviato da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia, al Ministro per le Politiche agricole Saverio Romano, anche in relazione alle stragi di rapaci che si sono verificate in questi giorni sullo Stretto di Messina.</p>
<p> </p>
<p>&#8220;Il bracconaggio - continua Osvaldo Veneziano - rappresenta un fenomeno delittuoso che va contrastato con ogni mezzo e che getta discredito sull&#8217;intera categoria dei cacciatori. Le guardie venatorie volontarie dell&#8217;Arci Caccia della Calabria e della Sicilia, qualora il ministro e le autorità competenti lo riterranno opportuno, sono pronte a rendersi disponibili per collaborare alle operazioni di prevenzione e repressione&#8221;.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>DA SUSANNA CENNI UN INTERVENTO A TUTELA DEGLI OPERAI DEL SETTORE FORESTALE</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 17:30:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[susanna cenni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il taglio delle risorse all&#8217;interno del corpo forestale dello Stato ha colpito duramente gli operai che, ad oggi sono disoccupati. Un danno che, oltre a ripercuotersi negativamente sul corretto svolgimento delle mansioni preposte, quali il controllo e la tutela del patrimonio naturale e boschivo del Paese, rappresenta un elemento di profonda criticità per centinaia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il taglio delle risorse all&#8217;interno del corpo forestale dello Stato ha colpito duramente gli operai che, ad oggi sono disoccupati. Un danno che, oltre a ripercuotersi negativamente sul corretto svolgimento delle mansioni preposte, quali il controllo e la tutela del patrimonio naturale e boschivo del Paese, rappresenta un elemento di profonda criticità per centinaia di nuclei famigliari, che si vedono sprovvisti di una necessaria fonte di reddito&#8221;. È l&#8217;allarme lanciato da <strong>Susanna Cenni</strong>, deputata Pd, nell&#8217;interrogazione a risposta in commissione agricoltura alla Camera, in riferimento alla decurtazione del 50% per l&#8217;anno 2011 delle risorse economiche destinate all&#8217;assunzione di operai forestali.</p>
<p>&#8220;Attualmente - si legge nell&#8217;interrogazione presentata dalla <strong>Cenni </strong>e dai capigruppo del Pd alla commissione ambiente e agricoltura <strong>Raffaella Mariani</strong> e<strong> Nicodemo Nazzareno Olivero</strong> - in tutto il Paese sono circa 160 gli operai in lista d&#8217;attesa per essere regolarizzati o assunti con contratti temporanei&#8221;. Una situazione di vera crisi che, secondo quanto emerge da alcune note delle associazioni degli operai interessati, è determinata dalla riduzione, per quanto riguarda l&#8217;anno 2011, della disponibilità finanziaria a favore degli Uffici territoriali per la biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, che, secondo quanto indicato dalla legge 124 del 5 aprile 1985, possono assumere con contratto di natura privatistica operai a tempo determinato e indeterminato.</p>
<p><strong>Oltre al taglio dei finanziamenti previsti è su quest&#8217;ultimo punto in particolare che si accentra l&#8217;interesse del deputato senese: </strong>&#8220;Questa categoria di lavoratori - conclude la Cenni - subisce, infatti, l&#8217;anomalia (ancora giuridicamente non risolta) di essere dipendenti di un ente pubblico, ma attraverso un contratto di natura privatistica, con cui verrebbero quindi applicate le restrizioni previste per il pubblico impiego senza però riconoscere le tutele e le garanzie per i lavoratori di enti pubblici&#8221;. La richiesta rivolta ai Ministri delle Politiche Agricole e delle Finanze dalla Cenni, mira quindi a comprendere quali provvedimenti urgenti s&#8217;intendono intraprendere per mettere a disposizione degli Utb gli interi finanziamenti, per tutelare i lavoratori, il cui operato risulta fondamentale per la salvaguardia del patrimonio naturale e boschivo del paese, soprattutto in relazione alla stagione estiva che presenta numerose problematiche gestionali, che non possono essere affrontate e risolte con le attuali unità operative del Corpo Forestale dello Stato.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MASSIMO SCARPATI ADERISCE A CACCIA AMBIENTE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/massimo-scarpati-aderisce-a-caccia-ambiente-9023/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:07:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[massimo scarpati]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
La leggenda vivente della caccia subacquea, Massimo Scarpati, ha deciso di aderire a Caccia Ambiente e, ad iscrizione avvenuta, è stato immediatamente nominato responsabile del settore CACCIA SUBACQUEA del partito.
Sono oltre 15.000 i praticanti ed appassionati della disciplina di cui tutti o quasi si dimenticano (ma non NOI!). Sono quei praticanti (più gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>La leggenda vivente della caccia subacquea, Massimo Scarpati, ha deciso di aderire a Caccia Ambiente e, ad iscrizione avvenuta, è stato immediatamente nominato responsabile del settore CACCIA SUBACQUEA del partito.<br />
Sono oltre 15.000 i praticanti ed appassionati della disciplina di cui tutti o quasi si dimenticano (ma non NOI!). Sono quei praticanti (più gli interessi di tutte le aziende di settore) che hanno gli stessi problemi dei<br />
colleghi di superficie, a causa di vessazioni su vessazioni e una parcomania che ha investito anche il mare, permettendo di fatto tutte le attività, anche le più ignobili e dannose, per l&#8217;ambiente, MENO LA CACCIA SUBACQUEA, ovviamente&#8230;<br />
&#8220;..Per questo - ha dichiarato Scarpati - sono fiero ed orgoglioso di entrare in un partito, - &#8221; nel nostro partito&#8221; - capace di difendere noi cacciatori e pescatori..&#8221; Per questo, per amore<br />
dell&#8217;a mbiente e della natura, quelli veri - ribadisce SCARPATI - ho chiesto a gran voce di aderire a CACCIA AMBIENTE.<br />
Due parole su di lui sono d&#8217;obbligo&#8230; Campione del mondo a singolo e a squadre, campione europeo (sa il cielo quante volte) ancora oggi, a quasi 70 anni, capace d&#8217;immersioni a 120 metri per la pesca del corallo, SCARPATI -napoletano DOC- oggi vive a Stintino, in Sardegna, dove continua con passione tutte le attività che l&#8217;hanno reso una celebrità mondiale: un apneista, un documentarista, uno scrittore, un pescatore di corallo. Questo e molto altro è MASSIMO SCARPATI, cacciatore (subacqueo e non solo&#8230;) davvero gentiluomo. Vale a dire un poeta; un amante vero della natura, il cui ingresso nel PARTITO non<br />
può che riempirci d&#8217;orgoglio.<br />
L&#8217;evento si è tenuto presso lo stand dell&#8217;Editoriale Olimpia all&#8217;ultimo EXA, dove Scarpati si è incontrato col Presidente Stango ed il consigliere CECCOLINI assieme al neo iscritto (anche lui!) Antonio D&#8217;ANGELO, vicepresidente FIDC, per sancire l&#8217;accordo e ricevere l&#8217;incarico assieme alla sua Tessera Gold personale. Evento che egli stesso ha preteso fosse immortalato, mentre sottoscrive la tessera, con tanto di foto ricordo. Un grande giorno per CACCIA AMBIENTE, un grande evento per tutti, anche per i cacciatori &#8220;di terra ferma&#8221;, visto che SCARPATI come dicevamo, non è solo un campione &#8220;con le pinne, fucile ed occhiali&#8221;, ma anche nei boschi, alle beccacce, dietro la coda dei suoi setter&#8230;<br />
Con uomini così nelle nostre fila, umili e capaci di lavorare perché mossi dalla passione e dal bene quello vero per la natura e per l&#8217;ambiente, davvero possiamo guardare con fiducia verso il futuro, come nessun altro.Solo noi possiamo aiutare noi. Ecco, lo stiamo facendo&#8230;<br />
CACCIA AMBIENTE<br />
DIREZIONE NAZIONALE</p></blockquote>
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		<title>ASSEMBLEA NAZIONALE CACCIA AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 07:46:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Si è tenuta sabato 26 Marzo 2011 a Pisa, l&#8217;Assemblea Nazionale del Partito Caccia Ambiente.
Presieduta dal segretario nazionale Prof. Avv. Angelo Dente, con il Presidente dott.Angelo Stango chiamato a fungere da segretario, con il Direttivo Nazionale e tutte le delegazioni regionali (assente giustificata la Sardegna) e provinciali, la seduta assembleare si è aperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Si è tenuta sabato 26 Marzo 2011 a Pisa, l&#8217;Assemblea Nazionale del Partito Caccia Ambiente.<br />
Presieduta dal segretario nazionale Prof. Avv. Angelo Dente, con il Presidente dott.Angelo Stango chiamato a fungere da segretario, con il Direttivo Nazionale e tutte le delegazioni regionali (assente giustificata la Sardegna) e provinciali, la seduta assembleare si è aperta con la relazione del segretario passando, poi, alla trattazione dei punti posti all&#8217;ordine del giorno.<br />
Tra questi rivestiva particolare importanza il rinnovo delle cariche direttive che ha registrato con voto unanime la conferma del segretario del Partito, quella del Presidente, dell&#8217;intera Direzione Nazionale e la nomina di Antonino Urpi al Direttivo Nazionale dei Delegati Regionali.<br />
Altro elemento di grande rilievo è stata la determinazione degli incarichi di partito che, tra conferme e nuove nomine, ha prodotto quell&#8217;organigramma funzionale che nell&#8217;immediatezza si occuperà di traghettare Caccia Ambiente verso le prossime tornate elettorali. E&#8217; stato inoltre valorizzato il ruolo e la funzione delle associazioni venatorie con le quali - ha esposto il segretario - ci si augura di poter collaborare per il raggiungimento del comune obiettivo.<br />
Nel corso dell&#8217;Assemblea sono stati ribaditi alcuni punti fondamenti oramai, ai più, conosciuti secondo i quali il Partito Caccia Ambiente, secondo statuto, non emette, e non intenderà farlo in futuro, tessere assicurative e, soprattutto, per quel che concerne la linea politica, non intendere sostenere alcun schieramento politico tradizionale a meno di garanzie e precisi impegni scritti sulla volontà di voler rivisitare tutte le normative che attengono all&#8217;attività venatoria.<br />
Ove mai dette garanzie venissero proposte esse saranno prima di tutto portate al vaglio dei soci ( la democrazia è elemento fondamentale del nostro movimento ) e poi, se condivise, trattate con gli offerenti.<br />
E&#8217;, dunque, passata all&#8217;unanimità la relazione del segretario che ha esposto e proposto al voto assembleare la linea di come il partito dovrà sempre più assumere la connotazione del gestore, senza ulteriori deleghe a chicchessia, dell&#8217;ambiente, del mondo venatorio e di quei valori afferenti agli agricoltori, pescatori, allevatori e, in generale, all&#8217;intero mondo della ruralità. A riprova della volontà di questa scelta la presenza e la partecipazione di numerosi rappresentanti di associazione delle suddette categorie. Questo perché come prima, e oggi ancora di più, siamo convinti che &#8220;solo noi possiamo aiutare noi&#8221;.<br />
Caccia Ambiente - Direzione Nazionale</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>BOTTA (PDL): INTERVENTI MIRATI PER CONTENERE I SELVATICI IN PIEMONTE</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 15:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;ordine del giorno presentato a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale piemontese, il consigliere del Pdl Marco Botta ha chiesto di &#8220;porre in atto, in tempi brevi, interventi concreti e mirati al fine di contenere il numero dei selvatici con l&#8217;attuazione di un piano di contenimento e con l&#8217;estensione dei risarcimenti a una maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ordine del giorno presentato a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale piemontese, il consigliere del Pdl Marco Botta ha chiesto di <em>&#8220;porre in atto, in tempi brevi, interventi concreti e mirati al fine di contenere il numero dei selvatici con l&#8217;attuazione di un piano di contenimento e con l&#8217;estensione dei risarcimenti a una maggiore parte dei danni&#8221;.</em><br />
Botta ha infatti spiegato che, a causa dell&#8217;elevato numero di ungulati, per molte aziende agricole del territorio piemontese e in particolare dell&#8217;alessandrino è a rischio la possibilità di poter proseguire l&#8217;attività. In pericolo, poi, vi è la stessa sicurezza nelle aree rurali e periurbane: l&#8217;elevata densità di selvatici sta infatti minacciando campi coltivati, centri abitati e anche le strade, dove l&#8217;attraversamento da parte degli animali rappresenta una vera e propria insidia.<br />
&#8220;<em>Negli ultimi dieci anni</em> - ha dichiarato Botta a <a href="http://www.tuononews.it" target="_blank">www.tuononews.it</a> - <em>gli animali selvatici si sono quasi decuplicati e l&#8217;aumento di cinghiali e altri ungulati ha messo in allarme non solo le imprese agricole, ma anche la società e l&#8217;ambiente&#8221;.</em><br />
Il soprannumero di ungulati non è più, insomma, una mera questione di risarcimenti dei danni, <em>&#8220;ma è diventato un fatto di sicurezza per le persone e per la vita nelle campagne&#8221;</em>. Anche circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati di aree montane e svantaggiate è diventato rischioso.<br />
<em>&#8220;Oltre ai pericoli per le persone </em>- ha spiegato il consigliere regionale - <em>la moltiplicazione degli animali selvatici sta provocando gravi perdite economiche con i danni causati dalla fauna selvatica, che hanno superato in Italia i 70 milioni di euro all&#8217;anno stimati dal rapporto Eurispes&#8221;.</em><br />
Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>NUOVA PROPOSTA DI LEGGE PER LE DEROGHE: I PRIMI COMMENTI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nuova-proposta-di-legge-per-le-deroghe-i-primi-commenti-8396/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 13:35:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8396</guid>
		<description><![CDATA[Sono positivi i primi commenti a caldo sulla nuova proposta di legge al Parlamento per regolamentare la caccia in deroga approvata ieri in Commissione Agricoltura della Regione Lombardia.
PDL
Dopo che la Corte di Giustizia europea ha più volte evidenziato la non conformità della normativa nazionale, e di conseguenza di quella regionale, alle direttive comunitarie riguardanti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono positivi i primi commenti a caldo sulla nuova proposta di legge al Parlamento per regolamentare la caccia in deroga approvata ieri in Commissione Agricoltura della Regione Lombardia.</p>
<p>PDL<br />
Dopo che la Corte di Giustizia europea ha più volte evidenziato la non conformità della normativa nazionale, e di conseguenza di quella regionale, alle direttive comunitarie riguardanti la protezione degli uccelli, <em>&#8220;con questa proposta di legge</em> - ha spiegato all&#8217;Asca il relatore <strong>Mauro Parolini</strong> (Pdl) - <em>viene ora ripreso letteralmente il testo della direttiva comunitaria, specificando in modo inequivocabile procedure e modalità da seguire nonché dati e informazioni da fornire da parte delle Regioni e dell&#8217;Ispra, al fine di garantire che la caccia deroga possa essere autorizzata in modo legittimo&#8221;. </em>Un provvedimento che, secondo Parolini, ormai era diventato necessario.<br />
Entusiasta anche il presidente della Commissione, Carlo Saffioti (Pdl), <em>&#8220;Con questo provvedimento</em> - ha spiegato - <em>invitiamo il Parlamento nazionale a intervenire per evitare nuove impugnazioni in sede europea e sollecitiamo Ispra a fare il proprio dovere nei termini di tempo previsti per legge&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Confidiamo infine</em> - ha aggiunto Saffioti - <em>di poter riattivare la pratica della caccia in deroga, che fino al 2009 è stata ininterrottamente autorizzata per ben 16 anni: a tal proposito attendiamo anche la sentenza del Tar del Veneto che a marzo si pronuncerà sulla legittimità della delibera adottata lo scorso anno dalla Giunta regionale veneta in materia di prelievo in deroga&#8221;.</p>
<p></em>LEGA NORD<em><br />
</em>Anche la Lega Nord ha espresso viva soddisfazione per il provvedimento:<em> &#8220;La proposta oggi approvata </em>- hanno sottolineato i consiglieri regionali della Lega Nord e membri della Commissione agricoltura, Alessandro Marelli e Roberto Perdetti - <em>conferma la volontà del Consiglio regionale di adottare la caccia in deroga, oggi resa sostanzialmente inapplicabile in quanto la legge nazionale 157 del 1992 non si presenta conforme alle direttive comunitarie&#8221;.<br />
&#8220;Si tratta di un momento molto importante per le politiche venatorie lombarde</em> -spiegano i due consiglieri della Lega - <em>perché si pone finalmente una base solida su cui legiferare a livello regionale&#8221;</em>. Secondo i due esponenti del Carroccio, inoltre, deve essere delineata in maniera più chiara ed efficace l&#8217;attività dell&#8217;Ispra, la quale deve operare <em>&#8220;senza pregiudizi nei confronti dei cacciatori e dell&#8217;attività venatoria in genere&#8221;. &#8220;Dopo l&#8217;approvazione in assemblea regionale, che auspichiamo sia il più celere possibile</em> - hanno concluso Marelli e Perdetti - <em>spetterà al Parlamento approvare, prima dell&#8217;inizio della stagione venatoria 2011/2012 un provvedimento di legge che consenta alle Regioni di poter disciplinare il prelievo in deroga&#8221;</em>.<br />
Sempre dalle fila della Lega, gli fa eco il vice presidente della Commissione <strong>Dario Bianchi</strong><strong>:</strong><em>&#8220;La palla passa ora al Parlamento nazionale</em> <em>e mi auguro che ora ciascuno si attivi con i propri referenti in sede nazionale perché si possa approvare quanto prima anche a Roma quello che oggi abbiamo approvato in Lombardia&#8221;.<br />
</em><br />
UDC<em><br />
</em>Per <strong>Valerio Bettoni</strong> (Udc) è necessario che la maggioranza in Regione si assuma fino in fondo la propria responsabilità &#8220;senza illudere i cacciatori con provvedimenti che puntualmente si rivelano poi inefficaci&#8221;. &#8220;Serve un atto di coraggio -ha concluso Bettoni- senza cercare ogni volta scuse e giustificazioni&#8221;.</p>
<p>PD<br />
Dello stesso avviso pure <strong>Fabrizio Santantonio</strong> (PD), che ha evidenziato come <em>&#8220;questo provvedimento difficilmente garantirà quest&#8217;anno la pratica della caccia in deroga: siamo comunque d&#8217;accordo sul percorso attivato, e voteremo favorevolmente in Aula&#8221;.<br />
</em>L&#8217;astensione del Pd di ieri in aula, infatti,<em> </em>sarebbe dovuta semplicemente - a detta di Santantonio - all&#8217;atteggiamento del relatore,<em> </em>il quale non si sarebbe confrontato con i gruppi di minoranza prima di presentare il provvedimento in Commissione&#8221;.<br />
Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SEN. CARRARA SULL’INTERROGAZIONE: “COSÌ GALAN POTRÀ CHIARIRE UNA VOLTA PER TUTTE”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 15:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Giancarlo Galan]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[Valerio Carrara]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Come esponente del Pdl non posso non tener conto dei riflessi che le dichiarazioni di Michela Vittoria Brambilla hanno causato e stanno causando nei confronti di un elettorato fidelizzato verso la coalizione di centrodestra, che rischia di essere irrimediabilmente perduto&#8221;. Con queste parole, il senatore Valerio Carrara aveva annunciato all&#8217;Eco di Bergamo l&#8217;intenzione di chiedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Come esponente del Pdl non posso non tener conto dei riflessi che le dichiarazioni di Michela Vittoria Brambilla hanno causato e stanno causando nei confronti di un elettorato fidelizzato verso la coalizione di centrodestra, che rischia di essere irrimediabilmente perduto&#8221;.</em> Con queste parole, il senatore Valerio Carrara aveva annunciato all&#8217;Eco di Bergamo l&#8217;intenzione di chiedere un chiarimento politico, <em>&#8220;indispensabile a far luce su cosa pensi di fare il Governo sulla caccia&#8221;.</em><em><br />
</em>In occasione della presentazione del bilancio di fine stagione dell&#8217;Associazione vittime della caccia, infatti, la pronta conferma da parte del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla a promuovere l&#8217;abolizione dell&#8217;esercizio venatorio ha suscitato la reazione del responsabile dipartimento caccia del Pdl, che ha quindi presentato un&#8217;interrogazione al ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, chiedendo <em>&#8220;</em><em>quale sia l&#8217;orientamento del Ministro in indirizzo e del Governo per quanto riguarda l&#8217;effettiva volontà di tener fede all&#8217; impegno di procedere alla revisione della legge 157/92 ed, in caso positivo, quali siano i tempi previsti per la sua armonizzazione&#8221;</em> e se <em>&#8220;il Signor Ministro voglia sancire, attraverso un documento sottoscritto dalle Associazioni di categoria, la liceità dell&#8217;attività venatoria, così come disciplinata dalla legge, ed i diritti-doveri di chi la pratica&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Rispondendo in Parlamento</em> - ha dichiarato Carrara - <em>il ministro Galan avrà l&#8217;opportunità di chiarire una volta per tutte come stanno le cose&#8221;. &#8220;Penso </em>- ha concluso - <em>di interpretare così ancora una volta il pensiero dei cacciatori italiani che, sulla base delle risposte che riceveranno, potranno trarre le opportune conclusioni&#8221;.<br />
</em>Arianna Biagi<em></em></p>
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		<title>MARCHE: IL PD RAGIONA SULLA LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 13:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pd marchigiano, nella persona del segretario regionale Palmiro Ucchielli, fa il punto in materia di caccia. Nel corso di un recente incontro, Ucchielli, nel definire l&#8217;indirizzo della politica venatoria del Pd, ha fatto riferimento alla Legge 157/92 riconoscendo a quell&#8217;impianto legislativo una sua validità nel rispetto della tutela ambientale, e ha espresso inoltre l&#8217;auspicio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pd marchigiano, nella persona del segretario regionale <strong>Palmiro Ucchielli, fa il punto in materia di caccia. Nel corso di un recente incontro, </strong><strong>Ucchielli,</strong> nel definire l&#8217;indirizzo della politica venatoria del Pd, ha fatto riferimento alla Legge 157/92 riconoscendo a quell&#8217;impianto legislativo una sua validità nel rispetto della tutela ambientale, e ha espresso inoltre l&#8217;auspicio di creare un gruppo di lavoro e confronto caccia/agricoltura per aggiornare la Legge regionale prima della sua discussione in Consiglio.<br />
&#8220;<em>Nella disamina della proposta regionale </em>- si legge su www.viveresenigallia.it -<em> il presidente della III commissione consiliare Fabio Badiali ha illustrato le modifiche apportate durante i lavori della stessa. L&#8217;approvazione del calendario venatorio sarà determinata da apposita Legge. Per le zone di ripopolamento e cattura la modifica prevede che possano essere proposte e gestite dagli Atc, sulla base di specifici piani approvati e verificati dalla Provincia&#8221;.<br />
</em>Sostenuta anche l&#8217;ipotesi di allevare selvaggina autoctona per evitare l&#8217;importazione di alcune specie. Infine, proposto il prolungamento dei tempi dell&#8217;autorizzazione per gli appostamenti fissi da 1 a 5 anni.<em> &#8220;La Legge </em>- si legge -<em> prevede anche un regolamento unico regionale e la realizzazione di uno sportello unico provinciale per l&#8217;istruttoria ed il risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole&#8221;.<br />
</em>Lddc</p>
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		<title>GATTA (PDL): UNA DEROGA ARRIVATA TROPPO TARDI</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 14:21:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Giandiego Gatta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Un&#8217;altra nefasta pretesa di certi fondamentalismi pseudo ambientalisti ha potuto prevalere sulla volontà perfino del pur amico Governo Vendola, sulla pelle di produttori e lavoratori che di tali ossessioni ideologiche pagano immancabilmente il prezzo, con danni irreparabili alle loro famiglie ed all&#8217;intero sistema Puglia&#8221;. Con queste parole il consigliere regionale Pdl Giandiego Gatta ha commentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Un&#8217;altra nefasta pretesa di certi fondamentalismi pseudo ambientalisti ha potuto prevalere sulla volontà perfino del pur amico Governo Vendola, sulla pelle di produttori e lavoratori che di tali ossessioni ideologiche pagano immancabilmente il prezzo, con danni irreparabili alle loro famiglie ed all&#8217;intero sistema Puglia&#8221;.</em> Con queste parole il consigliere regionale Pdl Giandiego Gatta ha commentato in una nota stampa la tardività dell&#8217;autorizzazione al prelievo in deroga nella Regione Puglia. <em>&#8220;Non si può non concordare con la premessa della pur tardiva delibera di Giunta regionale n.2786 del 14 dicembre 2010, che autorizzava il ‘prelievo in deroga&#8217; alle norme sulla caccia ‘considerata la notevole consistenza dei danni arrecati alle attività agrarie, in particolare alle colture olivicole, da parte della specie storno&#8217;&#8221;</em>, ha spiegato Gatta. <em>&#8220;Peccato però</em> - ha poi precisato - <em>che ai ritardi sistematici di queste delibere di Giunta (che dovrebbero essere strutturalmente contestuali alla definizione del calendario venatorio) si sia aggiunto quello della pubblicazione che la rendeva operativa, avvenuta soltanto il 14 gennaio successivo, con la conseguenza di lasciar devastare irreparabilmente e senza difesa per un altro, decisivo mese la nostra olivicoltura, per di più in una fase di terribile sofferenza per l&#8217;intero comparto agricolo&#8221;.</em><em><br />
</em>Lddc</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BRACCIO DI FERRO TRA PD E MINISTRO GALAN SULLE INTEGRAZIONI AI CALENDARI</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 18:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Giancarlo Galan]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pd non ha gradito le integrazioni ai calendari venatori regionali di Lazio, Puglia e Sardegna che consentono una proroga al periodo di caccia per alcune specie di uccelli.
&#8220;Si tratta di atti che si pongono fuori dalla norma e in distonia con le indicazioni della scienza&#8221;, tuonano in un comunicato stampa Oliverio Nicodemo (capogruppo Pd [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Pd non ha gradito le integrazioni ai calendari venatori regionali di Lazio, Puglia e Sardegna che consentono una proroga al periodo di caccia per alcune specie di uccelli.<br />
<em>&#8220;Si tratta di atti che si pongono fuori dalla norma e in distonia con le indicazioni della scienza&#8221;,</em> tuonano in un comunicato stampa Oliverio Nicodemo (capogruppo Pd Commissione Agricoltura della Camera), Roberto della Seta (capogruppo Pd Commissione Ambiente del Senato) e Marco Ciarafoni (responsabile Biodiversità e Politiche faunistiche del Pd). <em>&#8220;Chissà</em> - concludono - <em>se il ministro Galan si accorgerà finalmente di quello che succede intorno a lui e se uscirà dal torpore al quale si è autocondannato&#8221;.</em>.<br />
Repentina la replica del ministro Galan, che al sito <cite><a href="http://www.viniesapori.net" target="_blank">www.viniesapori.net</a> </cite><cite>dichiara</cite><em>: </em>&#8220;<em>Non desidero polemizzare con nessuno, tanto meno con gli ‘ambientalisti immaginari&#8217; o i portatori di una cattiva coscienza venatoria&#8221;.<br />
&#8220;Tra coloro che dicono di non amare la caccia</em> - prosegue il ministro - <em>molti sono quelli che amerebbero invece praticarla in quanto passione antica e civilissima, se vissuta come dev&#8217;essere vissuta ogni vicenda legata al rispetto più autentico della natura&#8221;.<br />
</em>Galan conclude quindi spiegando che nessuno manipola leggi statali o direttive comunitarie, e se alcune Regioni stabiliscono propri calendari per quanto riguarda i tempi di durata della stagione venatoria è del tutto legittimo che ciò avvenga.<br />
Ma ecco che dal Pd arriva l&#8217;ultima provocazione, con un comunicato - a firma di Ciarafoni - intitolato<em>&#8220;Ministro Galan, se non dorme perché non lavora?&#8221;. </em>Secondo il responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd,<em> </em>il ministro Galan offrirebbe solo risposte evasive alle interrogazioni, lanciando polemiche difficili anche da capire e assumendo così <em>&#8220;l&#8217;atteggiamento classico di chi, facendo finta di dormire, ha il terrore di volersi occupare di questioni concrete nell&#8217;interesse della collettività&#8221;.<br />
</em>A.B.</p>
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		<title>BRAMBILLA ANCORA NEI GUAI: NUOVA DENUNCIA DALL’IDV</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 16:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[È costato 180.000 euro lo spot contro l&#8217;abbandono di animali voluto dal ministro del Turismo Brambilla. Tuttavia non è la cifra (o almeno non solo quella) a destare polemiche, ma la sua destinazione. &#8220;Uno spot pubblicitario, costato la vergognosa cifra di 100.000 euro, è stato commissionato ad una società fondata dallo scopritore del talento da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È costato 180.000 euro lo spot contro l&#8217;abbandono di animali voluto dal ministro del Turismo Brambilla. Tuttavia non è la cifra (o almeno non solo quella) a destare polemiche, ma la sua destinazione. <em>&#8220;Uno spot pubblicitario, costato la vergognosa cifra di 100.000 euro, è stato commissionato ad una società fondata dallo scopritore del talento da showgirl di Brambilla, oggi dirigente nel suo dicastero, mentre i restanti 80.000 euro sono andati ad un&#8217;agenzia che appartiene ad un consulente del Ministro&#8221;</em>. A denunciarlo sul sito del partito è il senatore Pancho Pardi, Capogruppo Idv in Commissione vigilanza, che ha sottolineato come l&#8217;affetto che la Brambilla porta agli animali <em>&#8220;non è affatto disinteressato&#8221;.<br />
&#8220;Così mentre nell&#8217;ultimo biennio l&#8217;Italia ha perso il 12% delle presenze turistiche </em>- ha fatto il quadro il capogruppo Idv - <em>il Ministro spende i nostri soldi per finanziare i suoi fedeli: com&#8217;è umana la Brambilla&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;La cifra è spropositata</em> - ha concluso Pardi - <em>ed è per giunta finita nelle tasche dei suoi ex soci in affari: la vicenda va chiarita in Parlamento&#8221;.</em><br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SGARBI: “TRE DONNE FANNO TREMARE IL GOVERNO. MA LA PIÙ PERICOLOSA È LA BRAMBILLA”</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 19:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si intitola &#8220;Tre donne fanno tremare il governo&#8221; l&#8217;articolo pubblicato da Il Giornale a firma di Vittorio Sgarbi che tratta delle vicissitudini del Presidente del Consiglio Berlusconi alle prese con &#8220;i tormenti della Carfagna&#8221;, &#8220;il pasticcio al Senato di Rosi Mauro&#8221; e &#8220;il caso Prestigiacomo&#8221;.
&#8220;Ma la più pericolosa - scrive Sgarbi - è certamente Michela [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si intitola &#8220;Tre donne fanno tremare il governo&#8221; l&#8217;articolo pubblicato da Il Giornale a firma di Vittorio Sgarbi che tratta delle vicissitudini del Presidente del Consiglio Berlusconi alle prese con <em>&#8220;i tormenti della Carfagna&#8221;</em>, <em>&#8220;il pasticcio al Senato di Rosi Mauro&#8221;</em> e <em>&#8220;il caso Prestigiacomo&#8221;.</em><br />
<em>&#8220;Ma la più pericolosa</em> - scrive Sgarbi - <em>è certamente Michela Vittoria Brambilla, indisponibile a dimettersi come le sue colleghe, ma pronta a crociate che sembrano fatte apposta per creare difficoltà a un uomo già pieno di problemi come il Presidente del Consiglio. In suo animalismo, infatti</em> - precisa Sgarbi - <em>non si esprime soltanto, indiscriminatamente, contro la caccia e i cacciatori che hanno votato compatti per il Pdl, ma arriva fino a mettere in dubbio e a contrastare tradizioni storiche, di grande significato, come il Palio di Siena&#8221;.<br />
</em>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PUGLIA: RINVIATA LA COMMISSIONE AFFARI GENERALI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 17:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata rinviata per mancanza del numero legale la commissione consiliare affari generali, personale e struttura degli uffici e di enti regionali, polizia urbana e rurale, tempo libero, sport, pesca sportiva e caccia della Puglia, presieduta da Giovanni Brigante.
&#8220;All&#8217;ordine del giorno - comunica l&#8217;Asca - vi era la proposta di legge a firma del consigliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata rinviata per mancanza del numero legale la commissione consiliare affari generali, personale e struttura degli uffici e di enti regionali, polizia urbana e rurale, tempo libero, sport, pesca sportiva e caccia della Puglia, presieduta da Giovanni Brigante.<br />
<em>&#8220;All&#8217;ordine del giorno</em> - comunica l&#8217;Asca - <em>vi era la proposta di legge a firma del consigliere Donato Pentassuglia (Pd), relativa alla regolamentazione dell&#8217;attività venatoria, e la fissazione dei criteri e nomina di due dipendenti regionali in seno al Consiglio del personale&#8221;.<br />
</em>Lddc</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LEGA NORD RAVENNA FAVOREVOLE AL FEDERALISMO VENATORIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lega-nord-ravenna-favorevole-al-federalismo-venatorio-7590/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 14:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[ravenna]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la Lega Nord di Ravenna - nella persona di Paolo Guerra e in quella di Rudi Capucci, della sezione di Lugo - è favorevole alle proposte di federalismo venatorio avanzate recentemente da alcuni esponenti del Pd e da diverse associazioni di categoria.
Le tasse delle concessioni governative devono essere riversate però nel territorio in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la Lega Nord di Ravenna - nella persona di Paolo Guerra e in quella di <strong>Rudi Capucci</strong>, della sezione di Lugo - è favorevole alle proposte di federalismo venatorio avanzate recentemente da alcuni esponenti del Pd e da diverse associazioni di categoria.<br />
Le tasse delle concessioni governative devono essere riversate però nel territorio in cui vengono pagate, e non finire nelle casse <em>&#8220;di qualche ulteriore ente locale il cui bilancio è composto solo da stipendi di presidenti e vicepresidenti, magari con doppi incarichi&#8221;.</em><br />
Le risorse economiche raccolte dalle tasse del ‘federalismo venatorio&#8217; potrebbero essere destinate all&#8217;acquisto o all&#8217;affitto di terreni investiti a bosco, a macchia, nonché alla creazione di specchi d&#8217;acqua e di vegetazione tali da costituire un luogo di ripopolamento dell&#8217;avifauna. <em>&#8220;Con questa proposta</em> - ha dichiarato al sito ravennanotizie.it  l&#8217;esponente leghista <strong>Paolo Guerra</strong> - <em>queste aree diventerebbero luoghi di estremo interesse naturalistico, isole di verde sparse in una zona, la pianura padana, ormai fortemente antropizzata&#8221;.</em> Concordi anche gli altri colleghi di partito, tra cui Vincenzo Papi, che ha sottolineato di evitare di prendere a modello gli Atc attuali, che <em>&#8220;richiedono ulteriori costi a carico dei cacciatori e che, in alcune zone, sono troppo piccoli&#8221;.</em> Giovanni Calisesi, invece, ha ricordato come l&#8217;eventuale creazione di piccole oasi per il ripopolamento della fauna potrebbe portare a un&#8217;estensione della caccia in deroga alle specie dannose come gli storni, sia territorialmente sia ampliandola ad altre specie dannose. La Lega, infine, propone anche di modificare la vigilanza venatoria, <em>&#8220;oggi nelle mani di troppi soggetti&#8221;.</em><br />
A.B.</p>
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		<title>FEDERCACCIA TOSCANA INCONTRA LE FORZE POLITICHE IN REGIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 16:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì scorso una delegazione della Federcaccia Toscana ha incontrato i rappresentanti regionali di Pd, Pdl, Lega Nord e Udc per presentare tutta l&#8217;urgenza che rivestono le questioni poste dalla piattaforma messa a punto dall&#8217;associazione venatoria (testo integrale sul sito della Federcaccia): un contributo positivo per superare il clima di tensione alimentato da decisioni e mancate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì scorso una delegazione della Federcaccia Toscana ha incontrato i rappresentanti regionali di Pd, Pdl, Lega Nord e Udc per presentare tutta l&#8217;urgenza che rivestono le questioni poste dalla piattaforma messa a punto dall&#8217;associazione venatoria (testo integrale sul sito della Federcaccia): un contributo positivo per superare il clima di tensione alimentato da decisioni e mancate decisioni che sembrano convergere in un disimpegno della politica e delle istituzioni verso il governo delle politiche faunistico venatorie.<br />
Fitta l&#8217;agenda presentata nel corso degli incontri: in evidenza, tra le altre, la richiesta di avviare, in tempi utili e dunque già a partire da gennaio, le procedure per i provvedimenti di prelievo in deroga, sia per la prevenzione dei danni all&#8217;agricoltura che per le cacce tradizionali, impegni puntuali sulla conferma dell&#8217;attuale calendario venatorio nella prossima stagione, atti concreti per l&#8217;attuazione del processo riformatore, avviato in Toscana e da riprendere sul piano nazionale.<br />
Tra le criticità segnalate, la questione del piano del Parco delle Apuane per un approccio che non riduca le aree destinate alla caccia.<br />
La Federcaccia, al termine, ha preso atto della disponibilità espressa dai rappresentanti delle forze politiche, ma attende adesso partiti e istituzioni alla prova dei fatti. Prima verifica, la mozione della Commissione Agricoltura del Consiglio per il reinserimento dello storno nell&#8217;elenco delle specie cacciabili: se non integrata dalla richiesta dell&#8217;emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri urgente, per l&#8217;inclusione di questa specie nell&#8217;art. 18 della L.157/92 a titolo sperimentale per due anni, nelle more della conclusione dell&#8217;iter in atto presso l&#8217;Unione Europea, rappresenterebbe un atto di puro formalismo, un passo indietro rispetto a quanto sollecitato dalla stessa Conferenza Stato Regioni.<br />
Ufficio stampa Federcaccia Toscana</p>
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		<title>LEGA NORD TOSCANA: “LO STORNO VENGA INCLUSO TRA LE SPECIE CACCIABILI”</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 10:08:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[storno]]></category>

		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva dalla Lega Nord Toscana il suggerimento di emendamenti alla proposta di risoluzione per la modifica dell&#8217;allegato II/2 della direttiva 2009/147/CE, che riproduce senza alcuna modificazione di sostanza il testo della direttiva 79/409/CE, e l&#8217;inserimento dello storno nell&#8217;elenco delle specie cacciabili. L&#8217;obiettivo primario è l&#8217;emanazione di un decreto urgente, da parte del Presidente del Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva dalla Lega Nord Toscana il suggerimento di emendamenti alla proposta di risoluzione per la modifica dell&#8217;allegato II/2 della direttiva 2009/147/CE, che riproduce senza alcuna modificazione di sostanza il testo della direttiva 79/409/CE, e l&#8217;inserimento dello storno nell&#8217;elenco delle specie cacciabili. L&#8217;obiettivo primario è l&#8217;emanazione di un decreto urgente, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, per l&#8217;inclusione dello sturnus vulgaris nell&#8217;articolo 18 della L.15//92 a titolo sperimentale per due anni, e nelle more della conclusione dell&#8217;iter in atto presso l&#8217;Unione Europa.<br />
<em>&#8220;In più</em> - ha dichiarato il capogruppo Antonio Gambetta Vianna - <em>proponiamo che lo Stato assegni alle Regioni il 50% delle risorse provenienti dalle tasse di concessione governative per la realizzazione di programmi di gestione faunistico-ambientali, rispettando l&#8217;articolo 66 comma 14 della legge n° 388/2000&#8243;.</em> Il Carroccio toscano spera inoltre che la delibera per il prelievo in deroga dello storno venga adottata immediatamente ove vi è già parare positivo da parte dell&#8217;Ispra.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CACCIA: DA PD E PDL MONITI E PROPOSTE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fermento politico in materia di caccia: il Pd, nella persona di Marco Ciarafoni, è già sul piede di guerra, mentre il Pdl, rappresentato da Vanni Ligasacchi, si dichiara alla ricerca di strumenti risolutivi. Il responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd accusa la destra di &#8220;voler mercificare la fauna e privatizzare la caccia&#8221; attraverso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermento politico in materia di caccia: il Pd, nella persona di Marco Ciarafoni, è già sul piede di guerra, mentre il Pdl, rappresentato da Vanni Ligasacchi, si dichiara alla ricerca di strumenti risolutivi. Il<strong> </strong>responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd accusa la destra di <em>&#8220;voler mercificare la fauna e privatizzare la caccia&#8221;</em> attraverso il disegno di legge che vede primo firmatario l&#8217;on. Catanoso e che è stato<strong> </strong>depositato alla Camera per abrogare l&#8217;articolo 842 del codice civile (quello che consente l&#8217;ingresso dei cacciatori, a rigorose condizioni, nei fondi privati).<br />
<em>&#8220;È strumentale utilizzare il tema della sicurezza, come fanno i parlamentari della maggioranza e il governo attraverso l&#8217;iniziativa del ministro Brambilla, per colpire l&#8217;attuale legislazione&#8221;</em>, spiega Ciarafoni in un comunicato stampa . <em>&#8220;Peraltro</em> - specifica il responsabile Biodiversità e politiche faunistiche del Pd - <em>già oggi il proprietario di un fondo può richiedere di escludere il proprio terreno dalla pianificazione venatoria&#8221;.<br />
</em>Secondo Ciarafoni, certi parlamentari del Pdl si dovrebbero preoccupare piuttosto delle proposte di deregolamentazione della caccia avanzate dai loro colleghi di partito, il cui gioco delle parti sarebbe ormai totalmente smascherato.<br />
Dal fronte del Pdl arriva invece un&#8217;analisi della situazione del mondo venatorio a cura del consigliere bresciano Vanni Ligasacchi, che sul suo sito (<a href="http://www.vanniligasacchi.it/" target="_blank">www.vanniligasacchi.it</a>) annuncia la necessità di &#8220;qualcosa di nuovo&#8221;, di un organismo a diffusione nazionale capace di non toccare gli interessi delle associazioni, ma di avere il loro sostegno e quello dei rispettivi associati, in grado di riscuotere un consenso culturale trasversale (di destra, lega, sinistra e centro), in possesso di una base economica forte per le attività di promozione e di difesa e con una gestione assolutamente trasparente e onesta, oltre a una gestione aperta e democratica in grado di respingere i furbi e gli approfittatori. <em>&#8220;Sembra un obiettivo impossibile</em> - scrive Ligasacchi - <em>e invece in queste ore sta prendendo corpo una possibile soluzione&#8221;</em>. Lo &#8220;strumento&#8221;, a detta del consigliere, sarebbe quasi pronto. <em>&#8220;Se riusciremo a realizzarlo, anche grazie al contributo di tutti voi che leggete</em> - conclude Ligasacchi - <em>saremo sulla strada giusta, altrimenti ritorneremo come sempre in balia delle chiacchiere dei manipolatori, delle speranze fallite o delle false promesse&#8221;.<br />
</em>A.B.</p>
<div><em></em></div>
<div><em> </em></div>
<p><em> </p>
<p></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CARRARA: L’ISPRA CONFERMA IL BUON OPERATO DEI CACCIATORI</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 14:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[ispra]]></category>

		<category><![CDATA[Valerio Carrara]]></category>

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		<description><![CDATA[Così come riceviamo pubblichiamo il comunicato stampa a firma del sen. Valerio Carrara, responsabile nazionale del Dipartimento Caccia del Pdl, in merito alle conclusioni tratte dall&#8217;Ispra sullo stato della biodiversità in Italia. Se, come appare dai dati diffusi dall&#8217;Istituto, l&#8217;attività venatoria non è annoverabile tra le cause di perdita di biodiversità, Carrara invita a una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così come riceviamo pubblichiamo il comunicato stampa a firma del sen. Valerio Carrara, responsabile nazionale del Dipartimento Caccia del Pdl, in merito alle conclusioni tratte dall&#8217;Ispra sullo stato della biodiversità in Italia. Se, come appare dai dati diffusi dall&#8217;Istituto, l&#8217;attività venatoria non è annoverabile tra le cause di perdita di biodiversità, Carrara invita a una riflessione sugli effetti negativi che una progressiva abolizione della caccia, così come auspicata dal ministro del Turismo e dal suo seguito, potrebbe produrre.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Cari Colleghi e Colleghe,<br />
in qualità di Responsabile Nazionale del Dipartimento Caccia del Pdl , da tempo sto portando avanti il mio progetto, cioè quello di far luce, attraverso un&#8217;operazione verità sull&#8217;attività venatoria e il suo indotto.<br />
Il messaggio che sta passando nel nostro Paese, su questo tema,è fuorviante in quanto non rappresenta la realtà.<br />
L&#8217;analisi che sto conducendo si basa su dati e fatti concreti trattati con rigore scientifico e socio-economico, avvalendosi di tutte le fonti attendibili in materia. Una di queste è rappresentata dall&#8217; Ispra - Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale-, che è la massima autorità in materia. Tale Istituto fa capo al Ministero dell&#8217;Ambiente, i suoi componenti sono dei ricercatori competenti nei vari settori e, quindi, i pareri espressi dall&#8217; Ispra sono da ritenersi &#8220;super partes&#8221;.<br />
Nella relazione che l&#8217;Ispra ha appena presentato alla Conferenza nazionale svoltasi a Roma, sono stati definiti i principali pericoli per la biodiversità nel nostro Paese. Essi sono rappresentati da: cambiamenti climatici, urbanizzazione, inquinamento , specie aliene, degrado ambientale.<br />
La caccia non è quindi contemplata tra i fattori a rischio; anzi, l&#8217;Ispra sottolinea che &#8220;dal 2000 al 2007 il numero dei cacciatori italiani è diminuito del 6,2 per cento&#8221;.<br />
Il pericolo per le 58 mila specie che popolano la nostra nazione non deriva dalla caccia e nulla è quindi imputabile all&#8217;attività venatoria. Dell&#8217;universo delle specie a rischio il 98 per cento è costituito da invertebrati, anfibi e pesci. Gli uccelli corrono rischi per il 23 per cento del totale delle specie, ed i mammiferi solo per il 15. Fra le specie oggetto di caccia di entrambe le categorie nessuna è a rischio.<br />
Cari Colleghi e Colleghe, da questa relazione emerge un dato di fatto inconfutabile: la caccia e i cacciatori hanno dimostrato e dimostrano di sapere gestire in maniera sostenibile le risorse faunistiche ed il suo impatto con l&#8217;ambiente.<br />
La stessa cosa non si può invece dire per la maggior parte delle altre attività umane. Legato allo stato di conservazione delle specie, secondo l&#8217;Ispra, vi è lo stato di conservazione degli habitat che la caccia, invece, contribuisce a tutelare , nel nostro Paese ve ne sono presenti 130 diversi tipi. Quelli in peggior stato sono rappresentati dagli habitat delle dune (a causa della pressione turistica e di nuovi insediamenti), seguiti da quelli dell&#8217;acqua dolce e da quelli rocciosi.<br />
La mia richiesta è, quindi, quella di riflettere su questi dati con obiettività e serenità, senza essere condizionati dalle ideologie che non tengono conto della ragione, facendo leva sul settarismo, un modo di pensare, questo, che nuoce al Paese.<br />
Nessuno degli esponenti che praticano questo modo di fare e pensare, vi ha comunicato che con la palesata graduale chiusura dell&#8217;attività venatoria, sono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro. Famiglie intere che si sostentano con il frutto delle loro attività che gravitano intorno al pianeta caccia ed alle tradizioni ad essa connesse come la cucina, le sagre e le fiere.<br />
I cittadini cacciatori italiani chiedono, invece, al Parlamento di poter praticare la loro passione come i loro pari del resto d&#8217;Europa, nel rispetto delle leggi e dell&#8217;ambiente di cui si ritengono i veri custodi.<br />
Io la penso come loro e sono orgoglioso di appartenere a questa categoria.<br />
Sen. Valerio Carrara</p>
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		<title>GALAN: RIVEDERE LE NORME UE SULLA CACCIA PER UNA MAGGIORE TUTELA</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 21:56:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Giancarlo Galan]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Trent&#8217;anni fa fu proibita la caccia al cormorano, e allora era saggio farlo, ma oggi sarebbe una follia; e lo stesso vale per lo storno, o per le oche selvatiche, o per la nutria. Allora erano animali rari, ma oggi in Italia non lo sono più, e dovrebbe essere possibile cacciare, anche se entro limiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Trent&#8217;anni fa fu proibita la caccia al cormorano, e allora era saggio farlo, ma oggi sarebbe una follia; e lo stesso vale per lo storno, o per le oche selvatiche, o per la nutria. Allora erano animali rari, ma oggi in Italia non lo sono più, e dovrebbe essere possibile cacciare, anche se entro limiti rigorosi, queste specie&#8221;. Insomma, le regole europee sulla caccia stabilite trent&#8217;anni fa vanno riviste alla luce dei cambiamenti che l&#8217;attività venatoria, l&#8217;ambiente e soprattutto la fauna hanno subito nel corso del tempo. La pensa così il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan, che durante la conferenza stampa di ieri a Bruxelles, a margine del Consiglio Agricoltura dell&#8217;Ue, si è soffermato sulla questione normativa in materia di caccia.<br />
Così come sarebbe folle vietare la caccia ad alcune specie, ha poi aggiunto il ministro, ve ne sono altre che invece richiedono una maggiore tutela in quanto a rischio: &#8220;È il caso di alcuni trampolieri - ha specificato Galan - o del merlo, diventato ormai un animale di città&#8221;. &#8220;Quando ero giovane - ha proseguito - per vedere i fenicotteri sarei dovuto andare nella Camargue (Sud della Francia, ndr), mentre oggi ce ne sono a migliaia nella Laguna veneta, e ci sono aironi e sgarzi&#8221;. I cambiamenti subiti dalla fauna italiana in questi anni sono tanti e sensibili, insomma, e diventa più che mai necessario un approccio scientifico per una revisione della normativa in materia.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CARRARA: “E SE I CACCIATORI SCIOPERASSERO?”</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 14:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Valerio Carrara]]></category>

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		<description><![CDATA[Il senatore Valerio Carrara, responsabile nazionale del settore caccia del Pdl, propone uno sciopero dei cacciatori.
Dopo gli incalzanti attacchi del ministro del Turismo Brambilla, l’acceso confronto alla trasmissione Agorà sembra infatti essersi aggiunto come la fatidica goccia che fa traboccare il vaso. “Sono arrivati - ha dichiarato Carrara - non so se per ignoranza o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il senatore Valerio Carrara, responsabile nazionale del settore caccia del Pdl, propone uno sciopero dei cacciatori.</p>
<p>Dopo gli incalzanti attacchi del ministro del Turismo Brambilla, l’acceso confronto alla trasmissione Agorà sembra infatti essersi aggiunto come la fatidica goccia che fa traboccare il vaso. <em>“Sono arrivati</em> - ha dichiarato Carrara - <em>non so se per ignoranza o malafede, a dire che la fauna selvatica non provocherebbe danni”.</p>
<p></em>Carrara rilancia quindi col la proposta di <em>“ribaltare la prospettiva, facendo capire nei fatti quanto sia utile l&#8217;attività dei cacciatori”.</p>
<p></em>L’obiettivo è quanto mai palese: se coloro che praticano la caccia al cinghiale, così come le squadre di volontari che si prodigano per contenerne il dannoso esubero, si astenessero per un certo periodo dal prelevare questa specie, <em>“emergerebbe in tutta la sua gravità il fenomeno dei danni causati dalla proliferazione di questi animali alla collettività stessa”.</em></p>
<p>A.B.</p>
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		<title>PD EMILIA-ROMAGNA: CONVEGNO SU FAUNA E CACCIA, TUTTI VS BRAMBILLA</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 19:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[pd emilia romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuto di recente a Imola il convegno intitolato ‘Le politiche per la gestione della fauna selvatica, dell’ambiente e del territorio dell’Emilia Romagna’, promosso dal Gruppo Pd dell’Assemblea legislativa della Regione alla presenza di circa duecento intervenuti e reportizzato dal sito www.conipiediperterra.com. Tra i temi dell’incontro, è spiccato l’aumento della fauna e la ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuto di recente a Imola il convegno intitolato <em>‘Le politiche per la gestione della fauna selvatica, dell’ambiente e del territorio dell’Emilia Romagna’</em>, promosso dal Gruppo Pd dell’Assemblea legislativa della Regione alla presenza di circa duecento intervenuti e reportizzato dal sito <a href="http://www.conipiediperterra.com" target="_blank">www.conipiediperterra.com</a>. Tra i temi dell’incontro, è spiccato l’aumento della fauna e la ricerca di un equilibrio per contrastare la pressante presenza di ungulati e storni, così come sottolineato da Damiano Zoffoli, presidente della Commissione Territorio e Ambiente della Regione. Il consigliere regionale Pd Anna Pariani ha messo in luce la collaborazione nell’Imolese tra mondo venatorio, ambientalista e agricolo: una sinergia che ha favorito il ritorno del lupo, per <em>“un esempio del valore della tutela della fauna che accomuna gli attori della tutela ambientale”.</em></p>
<p>Il consigliere regionale Pd Mario Mazzotti ha argomentato la posizione del Partito democratico, affermando che attualmente la maggioranza di Governo è divisa tra due posizioni: la prima definita dal consigliere come <em>“ultra liberista”</em> e in <em>“contrasto con le normative europee”;</em> la seconda capeggiata dal ministro Brambilla e favorevole all’abolizione dell’articolo 842 del Codice civile (e quindi contraria alla possibilità di entrare nei fondi privati, nel rispetto di regolamenti precisi, per esercitare l’attività venatoria).</p>
<p><em>“Se viene meno questa possibilità</em> - ha dichiarato Mazzotti in riferimento all’accesso ai fondi privati da parte dei cacciatori - <em>avremo la privatizzazione della caccia, cioè potranno praticarla solo i proprietari terrieri o in forma a pagamento. A scapito del valore sociale della caccia e del controllo faunistico”.</p>
<p></em>Danilo Treossi, coordinatore del Tavolo regionale composto da cacciatori, ambientalisti e agricoltori, ha introdotto il documento redatto per il convegno, dichiarando la contrarietà delle realtà rappresentate all’abolizione dell’art. 842 e quindi del divieto di accesso ai fondi privati: <em>“Sarebbe un provvedimento</em> - ha dichiarato - <em>che comprometterebbe la programmazione faunistica”. “Chiediamo di mobilitarci</em> - ha aggiunto Treossi - <em>affinché lo storno venga inserito tra le specie cacciabili. Le tasse di concessione, come ha detto il consigliere Mazzotti, devono tornare sul territorio”.</em></p>
<p>A trarre le conclusioni, l’assessore regionale all’Agricoltura, Economia ittica, Attività faunistico-venatoria Tiberio Rabboni: <em>“Non sottovalutiamo quanto sta cercando di far passare il ministro Brambilla</em> - ha sostenuto - <em>perché tende a mettere in discussione il modello che abbiamo nella nostra Regione che si basa su programmazione e cogestione, elementi che hanno consentito una forma di equilibrio tra diverse esigenze”. “Teniamo conto</em> - ha aggiunto l’assessore - <em>che i nostri Calendari venatori non sono mai stati impugnati, le delibere sulla caccia in deroga per la prima volta quest’anno, non hanno avuto opposizioni. Diamo valore a questa esperienza”.</em> Il tavolo di lavoro tra cacciatori, ambientalisti e agricoltori costituito a livello nazionale rappresenta, secondo Rabboni, un punto di riferimento per contrastare la posizione del ministro del Turismo. <em>“Certamente ci sono anche problematiche da affrontare come quello degli ungulati in collina e in montagna </em>- ha concluso Rabboni - <em>ma a anche qui stiamo lavorando per dare una risposta, in accordo con l’Ispra, al problema chiedendo la collaborazione di Province, Atc e Parchi”.</em> L’incontro di Imola, secondo l’assessore, conferma l’unione tra gli attori in campo come unpresupposto indispensabile per una gestione del territorio sempre più corretta.</p>
<p>Arianna Biagi</p>
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		<title>IAMPIERI (PDL ABRUZZO): “DIFENDERE LA CACCIA DA CHI VUOLE CRIMINALIZZARLA”</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 19:00:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Emilio Iampieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche Emilio Iampieri, consigliere del Pdl alla Regione Abruzzo, ha espresso la propria contrarietà all&#8217;ultima proposta legislativa anticaccia annunciata dal ministro Brambilla. Una proposta con cui, nelle parole del consigliere di maggioranza, &#8220;si impedirebbe il passaggio sui terreni privati dei praticanti di questo antico sport, centinaia di migliaia di appassionati su tutto il territorio nazionale&#8221;.
Iampieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche Emilio Iampieri, consigliere del Pdl alla Regione Abruzzo, ha espresso la propria contrarietà all&#8217;ultima proposta legislativa anticaccia annunciata dal ministro Brambilla. Una proposta con cui, nelle parole del consigliere di maggioranza, &#8220;si impedirebbe il passaggio sui terreni privati dei praticanti di questo antico sport, centinaia di migliaia di appassionati su tutto il territorio nazionale&#8221;.<br />
Iampieri ha dichiarato di apprezzare il lavoro svolto dal ministro del Turismo nell&#8217;esercizio del suo mandato, manifestando inoltre solidarietà per le intimidazioni recentemente subite, ma ha anche ricordato che &#8220;in difesa dell&#8217;attività venatoria si è già pronunciata una precisa volontà popolare, peraltro ribadita senza equivoci in ben 7 referendum&#8221;. E si tratta di una volontà che, secondo il consigliere, &#8220;non può essere in alcun modo ignorata o aggirata&#8221;. &#8220;La legislazione italiana in materia di caccia - ha dichiarato Iampieri al quotidiano abruzzese Il Centro - è tra le più restrittive d&#8217;Europa, e francamente appare incomprensibile un&#8217;ulteriore stretta di vite in materia&#8221;.<br />
Per questi motivi, il consigliere regionale si è impegnato a proporre, nel prossimo consiglio, un ordine del giorno apposito &#8220;in cui venga riaffermata una volta di più la necessità, semmai, di valorizzare l&#8217;attività venatoria e difenderla da chi, strumentalmente, vorrebbe criminalizzarla&#8221;.<br />
Arianna Biagi</p>
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		<title>PDL: DOPO I 92 SENATORI, PURE 88 DEPUTATI VS BRAMBILLA</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 21:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<category><![CDATA[Luciano Rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di pochi giorni dalla sottoscrizione del documento che attestava ben 92 senatori del Pdl in disaccordo con la politica anti-caccia del ministro Brambilla, riceviamo il comunicato stampa dell&#8217;on. Luciano Rossi, presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare Amici del tiro, della caccia e della pesca, inerente un&#8217;analoga iniziativa intrapresa alla Camera da 88 deputati.
Con questo nuovo documento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di pochi giorni dalla sottoscrizione del documento che attestava ben 92 senatori del Pdl in disaccordo con la politica anti-caccia del ministro Brambilla, riceviamo il comunicato stampa dell&#8217;on. Luciano Rossi, presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare Amici del tiro, della caccia e della pesca, inerente un&#8217;analoga iniziativa intrapresa alla Camera da 88 deputati.<br />
Con questo nuovo documento, anche i colleghi di Montecitorio vogliono evidenziare pubblicamente la loro contrarietà alle iniziative legislative del Ministro Brambilla sulla modifica dell&#8217;art. 842 del Codice civile, e dimostrare così che l&#8217;atteggiamento del Ministro del Turismo e di alcuni membri del Governo non è assolutamente condiviso dalla maggioranza del partito.<br />
&#8220;<em>L&#8217;atteggiamento del Ministro Brambilla</em> - scrive l&#8217;on. Luciano Rossi - <em>non fa altro che creare notevoli problemi sul territorio, che inevitabilmente determinano effetti negativi sull&#8217;opinione pubblica e soprattutto sull&#8217;elettorato del PdL</em>&#8220;. &#8220;<em>Per questo motivo</em> - ha proseguito - <em>la settimana entrante mi recherò dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, assieme ad una delegazione dei firmatari, per presentargli il documento sottoscritto dai primi 88 deputati, con richiesta di un intervento urgente che ponga fine alla condotta irresponsabile del Ministro Brambilla</em>&#8220;. &#8220;<em>Sono fiducioso che il Presidente Berlusconi </em>- ha concluso l&#8217;on. Rossi - <em>compatibilmente con i suoi numerosi impegni istituzionali, riserverà la dovuta attenzione alla nostra richiesta</em>&#8220;.<br />
A.B.</p>
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		<title>UCL - BRESCIA: “IL NOSTRO CONSIGLIERE ESCA DALLA MAGGIORANZA”</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 19:08:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[brescia]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudio Chiappa, eletto a Brescia alle ultime elezioni comunali come indipendente nelle liste della Lega Nord in qualità di rappresentate dell&#8217;Ucl - Unione cacciatori lombardi, si dovrebbe ritirare dalla maggioranza che sostiene il Sindaco Paroli e passare al Gruppo misto. A chiederlo è il presidente regionale dell&#8217;Ucl, Carlo Bravo, a seguito, si legge nel comunicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Claudio Chiappa, eletto a Brescia alle ultime elezioni comunali come indipendente nelle liste della Lega Nord in qualità di rappresentate dell&#8217;Ucl - Unione cacciatori lombardi, si dovrebbe ritirare dalla maggioranza che sostiene il Sindaco Paroli e passare al Gruppo misto. A chiederlo è il presidente regionale dell&#8217;Ucl, Carlo Bravo, a seguito, si legge nel comunicato stampa dell&#8217;associazione, &#8220;dell&#8217;atteggiamento con cui il Presidente della Lombardia Roberto Formigoni, e la maggioranza che lo sostiene, ha affrontato e non risolto le aspettative dei cacciatori lombardi e le promesse fatte durante la campagna elettorale in materia di deroghe&#8221;.<br />
Lo stesso Chiappa, mesi orsono, aveva dichiarato in Consiglio comunale che, qualora non si fosse raggiunto nessun risultato soddisfacente sulla questione cacce in deroga, avrebbe cambiato atteggiamento nei confronti della maggioranza e intrapreso azioni conseguenti.<br />
Così il direttivo dell&#8217;Ucl, sentito il parere dell&#8217;Assemblea ed i presidenti di sezione, ha deliberato all&#8217;unanimità la strada opportuna da percorrere, ovvero il passaggio del proprio rappresentante al Gruppo misto: una prima risposta politica alla maggioranza e a cui, ha dichiarato l&#8217;Ucl, ne faranno seguito delle altre.<br />
Arianna Biagi</p>
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		<title>CARRARA: “I CACCIATORI NON C’ENTRANO CON LA ‘ZOOMAFIA’”</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 23:50:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[Valerio Carrara]]></category>

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		<description><![CDATA[Così come riceviamo pubblichiamo il comunicato stampa a firma del senatore Valerio Carrara in difesa dei cacciatori, accusati da alcune sigle animaliste di ricorrere a gesti &#8220;zoomafiosi&#8221;, e in particolare di essere i responsabili di un&#8217;azione intimidatoria ai danni del ministro Brambilla.
Il Ministro Michela Vittoria Brambilla è stata protagonista di campagne ad ampio spettro contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così come riceviamo pubblichiamo il comunicato stampa a firma del senatore Valerio Carrara in difesa dei cacciatori, accusati da alcune sigle animaliste di ricorrere a gesti &#8220;zoomafiosi&#8221;, e in particolare di essere i responsabili di un&#8217;azione intimidatoria ai danni del ministro Brambilla.<br />
Il Ministro Michela Vittoria Brambilla è stata protagonista di campagne ad ampio spettro contro una serie di soggetti e categorie.<br />
Il gesto di cui è stata oggetto, cioè l&#8217;invio di un pacco contenente una zampa di capra mozzata, è da condannare senza riserve. Di qui, però, ad attribuire tale gesto intimidatorio ai cacciatori ce ne corre. Alcuni quotidiani vicino al mondo animalista ne fanno un diretto riferimento. Si offende così, senza alcun riscontro, un&#8217;intera categoria di cittadini onesti. Il Presidente dellaLAV - Lega Anti Vivisezione, ha parlato di gesto &#8220;zoomafioso&#8221;. Questo aggettivo non può e non deve essere in alcun modo correlato al mondo venatorio, in quanto in antitesi con l&#8217;etica venatoria e ai quei valori di cui i cacciatori sono portatori.<br />
Ormai ogni pretesto è utile per gettare fango e discredito su un milione di cacciatori che hanno il primato ed il vanto di avere la fedina penale pulita e con essa, anche la coscienza. Uno di questi, Roberto Baggio, ha appena ricevuto dai Nobel per la Pace il prestigioso riconoscimento &#8220;World Peace Award&#8221; - Uomo di Pace. Tale premio è destinato a chi, come &#8220;il cacciatore&#8221; Baggio, si è impegnato in missioni ed azioni di solidarietà nei confronti di popolazioni colpite o povere. Scusate se è poco. Da parlamentare e da cittadino italiano, non voglio che un patrimonio così consolidato nel tempo, vada a scomparire per colpa di &#8220;quattro&#8221; incompetenti che ne fanno un uso strumentale.<br />
Sen.Valerio Carrara</p>
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		<title>CUNEO: L’ASSESSORE PROVINCIALE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI VENATORIE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 15:15:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[cuneo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gestione e controllo della fauna sono stati tra i temi dell’incontro di martedì scorso tra l’assessore alla Provincia di Cuneo con delega alla Caccia e Pesca, Stefano Isaia, e i rappresentanti delle associazioni venatorie della provincia (Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Italcaccia, Libera caccia) per fare il punto in materia venatoria. Tra i temi più caldi, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gestione e controllo della fauna sono stati tra i temi dell’incontro di martedì scorso tra l’assessore alla Provincia di Cuneo con delega alla Caccia e Pesca, Stefano Isaia, e i rappresentanti delle associazioni venatorie della provincia (Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Italcaccia, Libera caccia) per fare il punto in materia venatoria. Tra i temi più caldi, la stagione venatoria appena iniziata, il Piano faunistico venatorio in corso di istruttoria presso gli uffici della Regione Piemonte, il problema dei danni causati dal ghiro e sull’attività di controllo della fauna (art. 29 della legge regionale 70/96), nonché sui problemi di gestione della stessa.</p>
<p><em>“Sono state approfondite</em> - si legge sul sito <a href="http://www.cuneocronaca.it">www.cuneocronaca.it</a> - <em>alcune questioni ritenute centrali, quali l’esigenza di un’approvazione in tempi brevi del Piano faunistico venatorio 2010-2014 e di adozione di tutti quegli strumenti finalizzati a considerare la fauna selvatica come una risorsa e non come un problema”. </em>Ampio dibattito anche sulla legge regionale che, opportunamente rivista, dovrebbe consentire una maggiore flessibilità del piano, in considerazione delle dinamiche territoriali in costante cambiamento.</p>
<p>Urgente anche l’esigenza di avviare un tavolo permanente di confronto su queste problematiche con le associazioni venatorie e con le associazioni agricole, non escludendo, ovviamente, la convocazione del Comitato consultivo provinciale per la tutela e la gestione della fauna selvatica. <em>“In ottobre verrà infine effettuato</em> - si legge nell’articolo - <em>il coordinamento delle politiche venatorie all’interno del quale sono rappresentate tutte le varie componenti del territorio”.</p>
<p></em>A.B.</p>
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		<item>
		<title>FIDC VENETO: I PRESIDENTI PROV. SCRIVONO A POLITICI E ISTITUZIONI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 18:00:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo così pubblichiamo la lettera che i presidenti provinciali Fidc del Veneto hanno inviato a al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, al Capogruppo del P.d.l.
Piergiorgio Cortelazzo, agli assessori regionali del P.d.l., ai consiglieri regionali del P.d.l.,
I sottoscritti presidenti provinciali della Federazione italiana della caccia, Renato De Menech (Belluno), Oscar Stella (Padova), Flavio Bottacin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo così pubblichiamo la lettera che i presidenti provinciali Fidc del Veneto hanno inviato a al presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, al Capogruppo del P.d.l.<br />
Piergiorgio Cortelazzo, agli assessori regionali del P.d.l., ai consiglieri regionali del P.d.l.,</p>
<p>I sottoscritti presidenti provinciali della Federazione italiana della caccia, Renato De Menech (Belluno), Oscar Stella (Padova), Flavio Bottacin (Venezia), Roberto Rovigatti (Rovigo), Carlo Torresan (Treviso), Alessandro Salvelli (Verona) e Giancarlo Bonavigo (Vicenza), rappresentanti oltre il 50% dei cacciatori del Veneto, vista l&#8217;inopportuna presenza del ministro Michela Brambilla alla manifestazione organizzata a Venezia dalle Associazioni Ambientaliste che sono contro la caccia, ed alle sue affermazioni contro l&#8217;attività venatoria, esprimono forte disagio e perplessità. Memori dell&#8217;attuale situazione, ricordano quanto promesso durante la campagna elettorale e chiedono se i consiglieri regionali del P.d.l. sono ancora a fianco dei cacciatori. Banco di prova sarà la posizione che verrà presa nel prossimo Consiglio Regionale quando si discuterà il disegno di legge sulla caccia in deroga. La posizione di Federcaccia Veneto sull&#8217;argomento è molto chiara: approvazione con legge, pur con qualche dolorosa rinuncia imposta dalla mediazione politica. Siamo fiduciosi che in Veneto non succederà quanto accaduto sullo stesso argomento, in Consiglio Regionale della Lombardia, dove i consiglieri del P.D.L. hanno votato con gli anticaccia all&#8217;opposizione.<br />
Distinti saluti<br />
Padova 20/09/2010<br />
PER I PRESIDENTI PROVINCIALI<br />
(Stella Oscar)</p>
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		<title>LOMBARDIA: ACCORDO PDL-LEGA SULLE DEROGHE, SODDISFATTO LIGASACCHI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 18:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo mesi di scontri, in Lombardia è stato finalmente raggiunto un accordo fra Pdl e Lega in materia di deroghe. Niente apertura di settembre con le deroghe, niente caccia a dicembre, calano i carnieri complessivi ma viene aggiunta la specie storno a quelle già cacciabili lo scorso anno (fringuello, peppola, pispola e frosone). Questo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo mesi di scontri, in Lombardia è stato finalmente raggiunto un accordo fra Pdl e Lega in materia di deroghe. Niente apertura di settembre con le deroghe, niente caccia a dicembre, calano i carnieri complessivi ma viene aggiunta la specie <strong>storno </strong>a quelle già cacciabili lo scorso anno (<strong>fringuello</strong><strong>, </strong><strong>peppola</strong><strong>, </strong><strong>pispola </strong>e<strong> </strong><strong>frosone). </strong>Questo il risultato della mediazione politica, che lascia soddisfatto il già Consigliere regionale <strong>Vanni Ligasacchi</strong>: <em>“Hanno evitato di gettare al vento alcune conquiste storiche frutto della mia legge”</em>, ha commentato Ligasacchi sul suo sito <a href="http://www.vanniligasacchi.it" target="_blank">www.vanniligasacchi.it</a>, accennando però alla necessaria approvazione della commissione regionale (arrivata nella mattinata di ieri, mercoledi 8 settembre, con un unica modifica per la peppola, che sarà cacciabile dal 10 ottobre al 10 dicembre e non dal 1° ottobre 30 novembre. N.d.r.) e alle <em>“forche caudine del Consiglio regionale nella giornata di martedì 14”</em>. <em>“Se tutto va bene -</em> assicura - <em>e non ci saranno imboscate, avremo la legge in vigore prima del 2 ottobre”. </em>Ligasacchi sarà presente in Regione, al momento decisivo. <em>“Per difendere con i denti un provvedimento che ho voluto forse più di ogni altra norma - </em>precisa -<em>E non solo perché mi reputo il padre delle deroghe, parlo da cacciatore adesso: se non si da continuità alla legge le nostre tradizioni sono morte. Ecco perché sono così arrabbiato con la Lega che in questi giorni non si decideva a rispettare il patto con gli elettori”.</em>  Secondo Ligasacchi, questa legge ha però qualche difetto: <em>“Niente apertura a settembre, niente deroghe a dicembre, calano i carnieri complessivi, sbagliato definire i giornalieri così perché si rischia la chiusura per raggiungimento del numero”. </em>E poi la firma di Renzo Bossi arrivata solo per ultima,<em>“senza troppa convinzione”.</em> Ma ci sono anche molti aspetti positivi: <em>“L’introduzione dello storno senz’altro </em>- osserva Ligasacchi - <em>l’intero impianto della legge riconfermato non è roba da poco”.</em> Tuttavia, la cosa più preoccupante della legge sarebbero <em>“i difetti più grossi che non si vedono”</em>, ovvero l’abbassamento di tempi e carnieri senza fare riferimento, in nessuna sentenza, ai tempi e ai carnieri stessi. <em>“Le sentenze parlano di mancanza di controlli e di carenza di motivazioni </em>- spiega Ligasacchi - <em>Di queste io non ne vedo traccia nella proposta presentata. Secondo me si rischia grosso a ripresentare una legge senza queste integrazioni”.</em> Ma il già Consigliere regionale aggiunge che, dopo aver lavorato qualche mese per recuperare a Bruxelles e a Roma i dati richiesti, ora li ha predisposti sotto forma di emendamento. <em>“Chissà se qualche Consigliere regionale avrà l’umiltà di chiedermeli”</em>, commenta, <em>“Io garantisco che, come ho dato qualche consiglio gratuito in fase predisposizione del testo, sarò ben lieto di fare altrettanto, adesso, sull’emendamento mancante”.</p>
<p></em>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PIEMONTE: VIGNALE (PDL) “UN EMENDAMENTO PER RESTITUIRE LA DIGNITÀ TOLTA ALL’ATTIVITÀ VENATORIA”</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/piemonte-vignale-pdl-%e2%80%9cun-emendamento-per-restituire-la-dignita-tolta-all%e2%80%99attivita-venatoria%e2%80%9d-6053/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 18:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Gian Luca Vignale]]></category>

		<category><![CDATA[piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Se più o meno intenzionalmente alcuni Comuni hanno provato a interdire l&#8217;attività venatoria, un emendamento  a firma Vignale gliela restituisce.
L&#8217;emendamento, votato oggi in Consiglio regionale, in sede di discussione dell&#8217;assestamento di bilancio, esclude infatti dal divieto di circolazione sulle strade comunali chi esercita attività venatoria.
Ovvero, dà libera circolazione ai cacciatori e piena libertà di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se più o meno intenzionalmente alcuni Comuni hanno provato a interdire l&#8217;attività venatoria, un emendamento  a firma Vignale gliela restituisce.<br />
L&#8217;emendamento, votato oggi in Consiglio regionale, in sede di discussione dell&#8217;assestamento di bilancio, esclude infatti dal divieto di circolazione sulle strade comunali chi esercita attività venatoria.<br />
Ovvero, dà libera circolazione ai cacciatori e piena libertà di raggiungere il territorio venatorio.<br />
Spesso infatti accadeva che con ordinanze di divieto della circolazione, i cacciatori si vedessero ostacolata la propria passione, perché non autorizzati al transito, trasformando in questo modo un blocco del traffico in un vero e proprio divieto di caccia.<br />
La proposta Vignale invece finalmente dà libero accesso a tutti coloro che esibiscono il tesserino venatorio permettendogli di poter svolgere la propria attività in piena libertà e nel rispetto delle regole.<br />
&#8220;Con questo emendamento - dichiara Gian Luca Vignale, presidente della Commissione caccia e pesca della Regione Piemonte - si è voluto restituire una dignità che sembrava esser stata dimenticata se non addirittura tolta al mondo venatorio. Se infatti è lecito che un Comune tra le misure di tutela dell&#8217;ambiente applichi anche il divieto di circolazione non si può impedire a chi svolge un&#8217;importante attività come quella venatoria - tra l&#8217;altro anche permessa solo in alcuni periodi - di arrivare liberamente sul territorio di caccia. È evidente che permettere la caccia in territori non raggiungibili se non a piedi è come porre un divieto di caccia. È come se non si permettesse ad un dottore di raggiungere l&#8217;ospedale! Con questo emendamento invece finalmente chi avrà il proprio tesserino venatorio potrà raggiungere liberamente i comprensori o i territori venabili e svolgere in piena libertà la propria attività. Per questo, considero il voto di oggi un grande risultato per l&#8217;intero mondo venatorio e un passo importante nel riconoscimento dell&#8217;importanza e valore di questa attività per il nostro territorio&#8221;.</p>
<p>Gian Luca Vignale<br />
Presidente Commissione caccia e pesca - Regione Piemonte</p>
]]></content:encoded>
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		<title>INTERROGAZIONE DI CARRARA SULLA VIGILANZA VENATORIA</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 20:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Valerio Carrara]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Senatore del Pdl Valerio Carrara ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare a risposta scritta per indagare sugli effettivi poteri e compiti affidati alle guardie venatorie. Il procedimento è scaturito da un episodio avvenuto in provincia di Brescia relativo ad alcune perquisizioni con metodi coercitivi e senza il dovuto verbale.
Riportiamo quindi il testo integrale dell&#8217;interrogazione:
INTERROGAZIONE CON RICHIESTA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Senatore del Pdl Valerio Carrara ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare a risposta scritta per indagare sugli effettivi poteri e compiti affidati alle guardie venatorie. Il procedimento è scaturito da un episodio avvenuto in provincia di Brescia relativo ad alcune perquisizioni con metodi coercitivi e senza il dovuto verbale.<br />
Riportiamo quindi il testo integrale dell&#8217;interrogazione:<br />
INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA CARRARA - Al Ministro per le politiche agricole e forestali Premesso che:<br />
- La legge 11 febbraio 1992, n. 157, &#8220;Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio&#8221; assegna agli articoli 27,<br />
28 e 29 la disciplina sulla vigilanza venatoria e sui poteri e i compiti degli addetti a tale vigilanza;<br />
- L&#8217;articolo 27, in particolare, recita &#8220;la vigilanza &#8230;è affidata agli ufficiali, sottufficiali e guardie del Corpo Forestale dello Stato..&#8221;;<br />
- Il personale del Corpo Forestale dello Stato si avvale, pertanto, sia della qualifica specifica di operatore di Polizia Giudiziaria che di quella di pubblico ufficiale e assume tutti i poteri di accertamento connessi a tale status;<br />
- In virtù del sopracitato status, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, pertanto, in flagranza di reato, possono avvalersi delle figure coercitive della perquisizione e del sequestro; considerato che:<br />
- L&#8217;esercizio di tali &#8220;poteri&#8221; dovrebbe avvenire secondo un misurato equilibrio ed in un contesto di correttezza formale a tutela dei diritti delle persone sottoposte a tali misure; rilevato che:<br />
- All&#8217;interrogante risulta che, in provincia di Brescia, alcuni agenti del Corpo Forestale dello Stato avrebbero effettuato perquisizioni con esito negativo in danno di cittadini/cacciatori senza che si vertesse in flagranza di reato e quindi in assenza dei presupposti legittimanti l&#8217;adozione di tali misure coercitive volte a ricercare le prove dell&#8217;atto illecito e/o il corpo del reato;<br />
- All&#8217;interrogante risulta, inoltre, che i sopra detti agenti del Corpo Forestale dello Stato avrebbero proceduto ad effettuare perquisizioni, con esito negativo, in danno di cittadini/cacciatori omettendo di rilasciare all&#8217;interessato il prescritto verbale;<br />
- Le condotte sopra riportate persisterebbero già da diverso tempo e sono state oggetto di segnalazioni alle autorità preposte;<br />
- Tali condotte, se conclamate, si risolverebbero in una chiara violazione dei diritti degli utenti/cacciatori; rilevato, inoltre, che:<br />
- Nel territorio della provincia di Brescia opera, tra l&#8217;altro, uno speciale Nucleo antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato; Preso atto che:<br />
- L&#8217;attività di vigilanza, ai fini della prevenzione e della repressione dei reati è certamente auspicabile e necessaria in quanto posta a presidio di beni preziosi - quali sono le risorse naturali - tra cui la fauna selvatica;<br />
- Particolarmente importanti sono, poi, quegli interventi degli operatori di vigilanza nei confronti degli episodi di bracconaggio;<br />
- Tuttavia, l&#8217;esigenza di assicurare con ogni sforzo i colpevoli di un reato ambientale o venatorio alla giustizia non può e non dovrebbe risolversi in nessun caso in una condanna &#8220;a priori&#8221; dei semplici cacciatori considerati al pari dei bracconieri; l&#8217;interrogante chiede di sapere se risultino al Ministro in indirizzo i fatti sopra riportati e, in caso affermativo:<br />
- Se intenda intervenire con i mezzi che riterrà più opportuni per far cessare, risolvendole, le eventuali situazioni illegittime riscontrate;<br />
- Se e in quali modi intenda intervenire al fine di evitare che si verifichino altre e ulteriori procedure di vigilanza al di fuori delle regole;<br />
- Se sia a conoscenza di procedure di verifica periodiche sull&#8217;operato del personale del Corpo Forestale dello Stato avente compiti di vigilanza sulle infrazioni venatorie e quali siano gli esiti;<br />
- Se e quali provvedimenti intenda adottare nei confronti degli agenti del Corpo Forestale dello Stato che si siano resi responsabili di eventuali inadempienze o che abbiano disatteso i propri compiti.<br />
Sen. Valerio Carrara</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GIAMMANCO (PDL): MODIFICHE A CODICE CIVILE E PENALE PER TUTELARE GLI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 15:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Grazie al mio lavoro e a quello di alcuni colleghi è stato possibile, pochi mesi fa, evitare la deregulation della caccia e la liberalizzazione della stagione venatoria&#8221;. Così Gabriella Giammanco, deputato del Popolo della libertà, alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo Chigi del gruppo di lavoro promosso dal ministro Brambilla. &#8220;La creazione del Comitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Grazie al mio lavoro e a quello di alcuni colleghi è stato possibile, pochi mesi fa, evitare la deregulation della caccia e la liberalizzazione della stagione venatoria&#8221;. Così Gabriella Giammanco, deputato del Popolo della libertà, alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo Chigi del gruppo di lavoro promosso dal ministro Brambilla. &#8220;La creazione del Comitato ministeriale, di cui faccio parte - ha dichiarato la Giammanco all&#8217;Ansa - per un&#8217;Italia animal friendly rappresenta un importante segnale di civiltà e di evoluzione culturale in un Paese, come il nostro, sempre più attento al benessere e alla tutela degli animali&#8221;.<br />
Ricordiamo che, all&#8217;interno del più ampio provvedimento ‘Disposizioni in materia di sicurezza stradale&#8217; che attende la definitiva approvazione da parte del Senato&#8221;, è contenuta anche la proposta della Giammanco di inserire nel codice della strada l&#8217;obbligo di soccorso degli animali vittime d&#8217;incidenti stradali e sanzioni amministrative per chi non lo osserva, oltre alla possibilità da parte dei mezzi di soccorso per animali di dotarsi di segnalatori acustici o luminosi. &#8220;Gli animali, come confermano diversi studi etologici - ha concluso il deputato - sono esseri senzienti ed è quindi necessario ripensare al loro ruolo nella società. In tal senso ho elaborato una proposta di legge di modifica del codice civile e del codice penale per la tutela degli animali&#8221;.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FERMIAMO LA TRATTA ILLEGALE DEI CANI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:59:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo.
Il 9 giugno u.s. ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica italiana per denunciare il gravissimo fenomeno della tratta clandestina di cani randagi verso Paesi europei operata da sedicenti associazioni di protezionismo animale e da gestori di canili.
Dai documenti allegati all&#8217;esposto sopra citato risulta con certezza che, soprattutto nelle regioni del sud [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Il 9 giugno u.s. ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica italiana per denunciare il gravissimo fenomeno della tratta clandestina di cani randagi verso Paesi europei operata da sedicenti associazioni di protezionismo animale e da gestori di canili.<br />
Dai documenti allegati all&#8217;esposto sopra citato risulta con certezza che, soprattutto nelle regioni del sud e del centro ma anche in alcune regioni del Nord Italia, il fenomeno del randagismo non sia prevenuto e controllato ma venga sfruttato per catturare cani che poi saranno rivenduti su un mercato nero indirizzando i randagi soprattutto verso la Svizzera e la Germania dove adottare un cane ha un costo e quindi un guadagno per i gestori di questi traffici illegali.<br />
Risulta che alcuni animali, non più presenti in Italia, venissero tenuti sui registri dei canili e addirittura adottati a distanza truffando così ignari cittadini che alla richiesta di vedere i cani adottati subivano minacce e perfino aggressioni dai gestori dei canili che miravano a mantenere il silenzio sul fatto che molti di questi cani erano già fuori dall&#8217; Italia o, nei peggiori dei casi, venduti ad operatori della vivisezione e della sperimentazione industriale su viventi.<br />
È un mercato che ha basi e si sviluppa su tutto il territorio europeo rendendo così difficile le operazioni di controllo e prevenzione di queste pratiche illegali. Data la gravità della situazione e l&#8217;urgenza di intervenire per stroncare questo traffico illegale, attraverso un&#8217; interrogazione prioritaria, ho chiesto alla Commissione europea se sia a conoscenza di questo preoccupante fenomeno e quali misure urgenti  intenda adottare per contrastare questi traffici sul territorio europeo, ponendo fine a questo mercato nero che sta arricchendo malavitosi e finti animalisti che speculano sulla pelle degli animali.<br />
on. Sergio Berlato<br />
Deputato al Parlamento europeo<br />
Capo Vicario delegazione italiana nel PPE<br />
Membro Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>GAME FAIR 2010: UNA FIRMA PER LA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/game-fair-2010-una-firma-per-la-caccia-5226/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 18:00:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[game fair]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;impegno concreto di Federazione Italiana della Caccia, delle altre Associazioni venatorie riunite in Face Italia e del CNCN a difesa della caccia e dei cacciatori dagli ingiustificati attacchi portati da più parti alla nostra passione.
In particolare, per dare seguito alle iniziative già intraprese in risposta alle dichiarazioni sulla caccia del ministro Michela Vittoria Brambilla, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;impegno concreto di Federazione Italiana della Caccia, delle altre Associazioni venatorie riunite in Face Italia e del CNCN a difesa della caccia e dei cacciatori dagli ingiustificati attacchi portati da più parti alla nostra passione.<br />
In particolare, per dare seguito alle iniziative già intraprese in risposta alle dichiarazioni sulla caccia del ministro Michela Vittoria Brambilla, ancora più gravi perché provenienti da un&#8217;alta carica dello Stato, Face Italia (Libera Caccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia, Federcaccia), CNCN e la rivista Diana hanno promosso la realizzazione e la distribuzione in occasione del prossimo Game Fair Italia di Tarquinia di una cartolina prestampata indirizzata al Presidente del consiglio, On. Silvio Berlusconi per sensibilizzarlo su questa delicata questione.<br />
Le cartoline verranno distribuite all&#8217;entrata della Fiera e sarà sufficiente compilarle per la parte riguardante i dati del mittente e riconsegnarle presso gli stand dei promotori, che provvederanno successivamente a consegnarle a Palazzo Chigi.<br />
Un modo semplice, ma efficace per far giungere la nostra voce e la nostra civile, pacata, ma ferma protesta a chi permette che le proprie opinioni personali prevalgano sul ruolo istituzionale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BRAMBILLA: ABOLIRE LA CACCIA. PER  FIDC PAROLE SENZA FONDAMENTO</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 12:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Le opinioni in merito all&#8217;attività venatoria del Ministro Brambilla sono note, così come la sua vocazione  animalista, perciò non sorprendono,  anche se lasciano sconcertati, le sue ultime dichiarazioni rilasciate al settimanale Chi e anticipate dall&#8217;agenzia Asca.
Illustrando i contenuti della Campagna in difesa degli animali che sarà ufficializzata domani 13 maggio al Palazzo Reale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le opinioni in merito all&#8217;attività venatoria del Ministro Brambilla sono note, così come la sua vocazione  animalista, perciò non sorprendono,  anche se lasciano sconcertati, le sue ultime dichiarazioni rilasciate al settimanale Chi e anticipate dall&#8217;agenzia Asca.<br />
Illustrando i contenuti della Campagna in difesa degli animali che sarà ufficializzata domani 13 maggio al Palazzo Reale di Milano, il Ministro ha messo al secondo posto - dopo la chiusura di circhi e zoo - l&#8217;abolizione totale della caccia.<br />
Le motivazioni addotte, sarebbero di nuovo quelle turistiche, legate all&#8217;immagine del nostro Paese all&#8217;estero. Evidentemente per il Ministro Brambilla l&#8217;unico motivo del calo dell&#8217;affluenza dei visitatori nel nostro Paese è la caccia e su questa, e non su ben altre e più evidenti mancanze, sembra voler concentrare gli sforzi del suo Dicastero.<br />
Federcaccia ritiene che un Ministro della Repubblica dovrebbe prestare molta più attenzione al peso delle proprie parole e quindi non può che condannare con forza certe dichiarazioni, lesive della dignità dei praticanti un attività perfettamente legittima e, contrariamente a quello che il Ministro pensa, fondamentale proprio per l&#8217;equilibrio di fauna e ambiente e per quel paesaggio che fa scegliere l&#8217;Italia come meta delle vacanze di moltissime persone.<br />
Per questo motivo, in sintonia con le altre Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia, Federcaccia si è già attivata presso le opportune sedi istituzionali per esprimere il proprio disappunto sulla vicenda, in merito alla quale intende rivolgersi al Presidente del Consiglio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GALAN PROSSIMO MINISTRO DELL&#8217;AGRICOLTURA. LA PROSSIMA SETTIMANA L&#8217;INVESTITURA UFFICIALE</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 13:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Giancarlo Galan]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sarà Giancarlo Galan il prossimo ministro dell&#8217;Agricolura, secondo quanto confermato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Il premier avrebbe sottolineato che c&#8217;è l&#8217;accordo con la Lega e che l&#8217;investitura verrà ufficializzata la prossima settimana insieme a Bossi.
Fonte: Apcom
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4528" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/04/galan.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-4528" title="Giancarlo Galan" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/04/galan-150x150.jpg" alt="Giancarlo Galan" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Giancarlo Galan</p></div>
<p>Sarà Giancarlo Galan il prossimo ministro dell&#8217;Agricolura, secondo quanto confermato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.</p>
<p>Il premier avrebbe sottolineato che c&#8217;è l&#8217;accordo con la Lega e che l&#8217;investitura verrà ufficializzata la prossima settimana insieme a Bossi.</p>
<p>Fonte: Apcom</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>POLEMICA IN LIGURIA: BIASOTTI SOTTO ACCUSA DI VERDI E WWF</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/polemica-in-liguria-biasotti-sotto-accusa-di-verdi-e-wwf-4414/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 22:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Sandro Biasotti]]></category>

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		<description><![CDATA[“Per un pugno di voti Sandro Biasotti svende l’ambiente a  cacciatori e bracconieri mettendo la Liguria fuori legge”. Queste erano  state le parole di Cristina Morelli, Consigliere regionale e Presidente dei  Verdi Liguria, rivolte al candidato del Centrodestra all’indomani dell’incontro  del 25 gennaio con i dirigenti delle maggiori associazioni venatorie. “Riteniamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Per un pugno di voti Sandro Biasotti svende l’ambiente a  cacciatori e bracconieri mettendo la Liguria fuori legge”. </em>Queste erano  state le parole di Cristina Morelli, Consigliere regionale e Presidente dei  Verdi Liguria, rivolte al candidato del Centrodestra all’indomani dell’incontro  del 25 gennaio con i dirigenti delle maggiori associazioni venatorie. <em>“Riteniamo  scandaloso</em> - aveva commentato la Morelli - <em>che il candidato del  centrodestra ancora una volta dimostri di volere trasformare i cacciatori  liguri in bracconieri: le promesse all’apertura alla caccia di Biasotti sono  vere e proprie violazioni della legge, indegne di un paese europeo”.</em></p>
<p>All’incontro del 25 gennaio - secondo quanto riportato da <a href="http://albengacorsara.it" target="_blank">albengacorsara.it</a> - avevano  partecipato Matteo Anfossi, segretario regionale di Federcaccia, Paolo Botta,  di Arcicaccia Provincia di Genova, Luciano Pansolin, segretario di Federcaccia  Liguria, Sergio Corradi di Enalcaccia, e Bruno Venuti presidente  dell’associazione Liberacaccia. Nel corso dell’incontro, Biasotti aveva accolto  pienamente l’impegno chiesto per la corretta applicazione dell’articolo 9 della  direttiva europea sul prelievo in deroga di avifauna selvatica, la  reintroduzione della mezz’ora dopo il tramonto per l’esercizio della caccia  alla selvaggina migratoria da appostamento, l’estensione del controllo  faunistico alle specie opportuniste, il recupero della norma sul paesaggio  protetto, il pagamento da parte dei cacciatori dei danni provocati dalla fauna  selvatica cacciabile, il ricorso anche della vigilanza volontaria per le azioni  di controllo faunistico, la valorizzazione regionale delle associazioni  volontarie.</p>
<p>Oggi la polemica torna sulle pagine web di <a href="http://albengacorsara.it" target="_blank">albengacorsara.it</a>. Ad attaccare  Biasotti, questa volta è il Wwf Liguria: “<em>Il candidato alla Presidenza della  Regione Liguria Sandro Biasotti </em>- si legge sul sito - <em>risponde  all’appello del WWF Italia sulla Tutela della Fauna Selvatica accogliendo tutte  le richieste delle Associazioni Venatorie della Regione Liguria. Nel Programma  di Sandro Biasotti, “Manifesto per un Nuovo Progetto di Governo” accoglie tutte  le richieste più estremiste provenienti dai cacciatori liguri, infatti la  pagina 40 è la fotocopia delle richieste avanzate dal Coordinamento delle  Associazioni venatorie della Regione Liguria ai due candidati alla Presidenza  della Regione Liguria”. </em>In occasione dell’incontro del 25 gennaio, Biasotti  aveva già annunciato l’intenzione di una vera concertazione tra la Regione e le  associazioni venatorie: <em>“Nel mio programma di governo </em>- aveva dichiarato  -<em> esiste un preciso riferimento alla necessità di incontri continui e non  sporadici per discutere dei temi legati alla caccia e al territorio”.</em></p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CAPPAI (UDC): PRIORITÀ ALLA LEGGE SULLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cappai-udc-priorita-alla-legge-sulla-caccia-4411/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cappai-udc-priorita-alla-legge-sulla-caccia-4411/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 22:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Nello Cappai]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consigliere dell’Udc Nello Cappai, nel corso dei lavori  della Commissione Agricoltura del consiglio regionale della Sardegna, ha  proposto di inserire subito la legge della caccia nell’ordine dei lavori della  Commissione. Adnkronos riporta che alla proposta, fatta nel corso della  discussione sul Collegato alla Finanziaria 2010, hanno aderito anche altri  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consigliere dell’Udc Nello Cappai, nel corso dei lavori  della Commissione Agricoltura del consiglio regionale della Sardegna, ha  proposto di inserire subito la legge della caccia nell’ordine dei lavori della  Commissione. Adnkronos riporta che alla proposta, fatta nel corso della  discussione sul Collegato alla Finanziaria 2010, hanno aderito anche altri  consiglieri. <em>“Bisogna portare la legge sulla caccia al primo punto della  discussione - </em>ha sottolineato Cappai - <em>perché le difficoltà che abbiamo  incontrato di recente per la deroga al calendario venatorio non si ripetano  più”.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE TOSCANE HANNO INCONTRATO IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE TOSCANA L’ON. MONICA FAENZI</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[Monica Faenzi]]></category>

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		<description><![CDATA[I Rappresentanti delle Associazioni Venatorie Toscane Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, Italcaccia e ANUU hanno incontrato oggi l&#8217;On. Monica Faenzi, candidato per il Pdl alla Presidenza della Regione Toscana.
Le Associazioni avevano chiesto l&#8217;incontro con una loro delegazione per sollecitare l&#8217;impegno del candidato all&#8217;immediato avvio, non appena insediati Giunta e Consiglio, dell&#8217;iter per l&#8217;approvazione dei regolamenti attuativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Rappresentanti delle Associazioni Venatorie Toscane Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, Italcaccia e ANUU hanno incontrato oggi l&#8217;On. Monica Faenzi, candidato per il Pdl alla Presidenza della Regione Toscana.<br />
Le Associazioni avevano chiesto l&#8217;incontro con una loro delegazione per sollecitare l&#8217;impegno del candidato all&#8217;immediato avvio, non appena insediati Giunta e Consiglio, dell&#8217;iter per l&#8217;approvazione dei regolamenti attuativi della nuova Legge regionale sulla caccia, varata a fine legislatura dopo un confronto serrato ed un percorso di concertazione che ha prodotto esiti ampiamente condivisi nel mondo venatorio, agricolo, ambientalista.<br />
La delegazione ha sottolineato l&#8217;importanza della legge e l&#8217;urgenza dei nuovi regolamenti, indispensabili per avviarne l&#8217;applicazione fin dall&#8217;inizio della prossima stagione venatoria. L&#8217;On. Faenzi ha dichiarato piena condivisione delle richieste, garantendo impegno convinto per rendere rapidamente operativa la riforma nella sua integrità.<br />
Nel corso del colloquio è emersa la certezza che, indipendentemente dall&#8217;esito del voto del 28 e 29 marzo, l&#8217;esteso schieramento di forze politiche di maggioranza ed opposizione che ha approvato la legge ne difenderà con fermezza la vigenza ed i contenuti, a fronte di ventilati possibili tentativi di contestarne la legittimità.</p>
<p>Firenze, 25 marzo 2010<br />
Federcaccia Toscana</p>
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		<item>
		<title>LE ASSOCIAZIONI VENATORIE TOSCANE HANNO INCONTRATO IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE TOSCANA FRANCESCO BOSI</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Bosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il candidato alla Presidenza della Regione Toscana dell&#8217;UDC Francesco Bosi, insieme al responsabile nazionale della caccia del Partito Lorenzo Zirri, hanno incontrato ieri le Associazioni Venatorie Toscane Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, Italcaccia e ANUU.
Nel corso dell&#8217;incontro è stato ribadito il giudizio positivo sulle modifiche alla legge regionale approvate nel mese di gennaio nelle quali l&#8217;UDC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il candidato alla Presidenza della Regione Toscana dell&#8217;UDC Francesco Bosi, insieme al responsabile nazionale della caccia del Partito Lorenzo Zirri, hanno incontrato ieri le Associazioni Venatorie Toscane Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, Italcaccia e ANUU.<br />
Nel corso dell&#8217;incontro è stato ribadito il giudizio positivo sulle modifiche alla legge regionale approvate nel mese di gennaio nelle quali l&#8217;UDC con la presentazione di emendamenti e di un apposito ordine del giorno in Consiglio Regionale ha contribuito in modo rilevante.<br />
L&#8217;impegno del candidato è di una pronta e coerente attuazione della legge, sia per quanto attiene alla pianificazione faunistica sia per gli accessi e la mobilità dei cacciatori.<br />
&#8220;Difenderemo - ha detto l&#8217;onorevole Bosi - la buona a legge toscana di fronte a qualsiasi pretestuoso attacco&#8221; riferendosi alla prese di posizione del WWF.<br />
&#8220;La legge non nasce contro qualcuno ma nasce in favore dell&#8217;ambiente, della fauna e di una caccia sostenibile. Ciò sulla base di una passata esperienza gestionale che ha reso possibile un vasto e positivo accordo tra le forze politiche e le associazioni venatorie, agricole e la parte più moderna dell&#8217;ambientalismo toscano&#8221;.<br />
Firenze, 24 marzo 2010<br />
Federcaccia Toscana</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO SUL DIVIETO DI TRASPORTO MUNIZIONI NELLE STIVE DEGLI AEREI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/interrogazione-al-parlamento-europeo-sul-divieto-di-trasporto-munizioni-nelle-stive-degli-aerei-4420/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 17:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[munizioni]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
L&#8217;on. Sergio Berlato si oppone al divieto di trasporto di munizioni nelle stive degli aerei emanato dalla Commissione europea.
Con un&#8217;interrogazione scritta prioritaria l&#8217;on. Sergio Berlato, vice Capo della Delegazione italiana del Partito Popolare Europeo, è intervenuto per manifestare tutta la sua contrarietà all&#8217;emanazione da parte della Commissione europea del Regolamento (UE) n. 185/2010 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>L&#8217;on. Sergio Berlato si oppone al divieto di trasporto di munizioni nelle stive degli aerei emanato dalla Commissione europea.</p>
<p>Con un&#8217;interrogazione scritta prioritaria l&#8217;on. Sergio Berlato, vice Capo della Delegazione italiana del Partito Popolare Europeo, è intervenuto per manifestare tutta la sua contrarietà all&#8217;emanazione da parte della Commissione europea del Regolamento (UE) n. 185/2010 del 4 marzo 2010, con il quale viene sancito il divieto di trasporto di munizioni nelle stive degli aerei con decorrenza dal 29 aprile 2010.</p>
<p>Premesso che, fino ad oggi, il trasporto di munizioni nel bagaglio da stiva è sempre stato consentito senza compromettere né la sicurezza dei passeggeri né quella dell&#8217;aeromobile e che l&#8217;applicazione del divieto di cui al Reg. (UE) n. 185/2010 comporterebbe gravi conseguenze al settore del tiro sportivo ed ai praticanti l&#8217;attività venatoria, l&#8217;on. Sergio Berlato, dopo essersi consultato con le categorie economiche e sociali interessate alla questione, si è rivolto formalmente alla Commissione per chiedere:</p>
<p>- se la stessa sia consapevole delle gravi conseguenze che tale divieto comporterebbe per tutti gli atleti che si recano periodicamente in tutti i paesi del mondo per partecipare alle gare di tiro a volo;</p>
<p>- se la stessa sia consapevole del grave danno che subirebbero tutti i cittadini europei che si recano periodicamente  in tutti i paesi del mondo per praticare l&#8217;attività venatoria;</p>
<p>- se la stessa sia consapevole che le ben limitate e predeterminate quantità di munizioni, stabilite dalle norme IATA, che viaggiano come bagaglio appresso del viaggiatore e collocate nella stiva degli aeromobili sono sempre preventivamente dichiarate e portate in contenitori che garantiscono la sicurezza dell&#8217;aeromobile e dei suoi passeggeri;</p>
<p>- come giustifica la Commissione la recente inspiegabile introduzione del divieto in oggetto e se non ritenga opportuno rivederne i contenuti.</p>
<p>L&#8217;on. Sergio Berlato, preannunciando un intervento immediato presso il Commissario italiano Antonio Tajani, ha invitato tutte le categorie economiche e sociali, che verrebbero gravemente penalizzate dall&#8217;applicazione di questo assurdo divieto, a fare pressione sulla Commissione europea per farle capire l&#8217;inopportunità dell&#8217;applicazione di questo inspiegabile divieto.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DE VIRGILIIS (BONINO-PANNELLA): FERMIAMO LA CACCIA PER 3 ANNI</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 17:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[“Rispettare la natura e applicare con rigore la legge sul  prelievo venatorio e i richiami europei sul rispetto delle specie animali  avrebbe una sua ragionevole traduzione nel fermare per tre anni la caccia,  tempo utile ad effettuare un monitoraggio sulle specie animali in Toscana.” È quanto si legge sul sito www.devirgiliisgovernatore.it sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Rispettare la natura e applicare con rigore la legge sul  prelievo venatorio e i richiami europei sul rispetto delle specie animali  avrebbe una sua ragionevole traduzione nel fermare per tre anni la caccia,  tempo utile ad effettuare un monitoraggio sulle specie animali in Toscana.”</em> È quanto si legge sul sito <a href="http://www.devirgiliisgovernatore.it" target="_blank">www.devirgiliisgovernatore.it</a> sul programma del candidato Alfonso de Virgiliis, lista Bonino-Pannella per la  Toscana. La proposta di sospensione della caccia per 3 anni è stata inoltre  ripresa dalla sen. Donatella Poretti, Radicali-Pd, che sul suo sito <a href="http://blog.donatellaporetti.it" target="_blank">http://blog.donatellaporetti.it</a>,  oltre alla citazione del sondaggio Ipsos, definisce i cacciatori <em>“</em><em>una specie in via di estinzione, che la  Regione con afflato protezionista decide infatti non solo di proteggere e  tutelare, ma di incentivare con una legge fatta a poche settimane dal voto!”.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>INTERROGAZIONE DELL’ON. SERGIO BERLATO ALLA COMMISSIONE EUROPEA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 11:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4376</guid>
		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
INTERROGAZIONE DELL&#8217;ON. SERGIO BERLATO ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER SMASCHERARE L&#8217;IMBROGLIO ECOLOGISTA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI
L&#8217;on. Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo e vice capo delegazione italiana del PPE (Partito Popolare Europeo) ha presentato un&#8217;interrogazione alla Commissione europea per smascherare l&#8217;imbroglio ecologista che vorrebbe accreditare la tesi del surriscaldamento del pianeta ad opera delle attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote><p>INTERROGAZIONE DELL&#8217;ON. SERGIO BERLATO ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER SMASCHERARE L&#8217;IMBROGLIO ECOLOGISTA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI</p>
<p>L&#8217;on. Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo e vice capo delegazione italiana del PPE (Partito Popolare Europeo) ha presentato un&#8217;interrogazione alla Commissione europea per smascherare l&#8217;imbroglio ecologista che vorrebbe accreditare la tesi del surriscaldamento del pianeta ad opera delle attività antropiche ed in particolar modo per l&#8217;emissione dell&#8217;anidride carbonica (CO2).<br />
Nella sua interrogazione l&#8217;eurodeputato vicentino si chiede se non sia giunto il momento di smascherare il grande bluff architettato ad arte dagli eco-catastrofisti che avevano profetizzato l&#8217;innalzamento della temperatura del pianeta con il conseguente scioglimento dei ghiacciai e l&#8217;inondazione dei continenti.<br />
Secondo la maggioranza degli scienziati mondiali in buona fede, le evidenti condizioni climatiche riscontrabili anche in questi giorni in tutto il mondo, ancora più evidenti in tutta Europa e quindi anche in Italia, dimostrerebbero l&#8217;assoluta infondatezza delle previsioni eco catastrofiste, portando invece a pensare che il nostro pianeta possa andare incontro ad una fase di progressivo raffreddamento, fase ciclica considerata normale dagli esperti di clima perché già verificatasi sul pianeta anche in epoche passate.<br />
Siamo sicuri di trovarci di fronte all&#8217;ennesima bufala orchestrata da alcune organizzazioni animal ambientaliste al servizio di alcune multinazionali che, per ottenere maggiori profitti dalle loro attività, assoldano le ben note organizzazioni animal-ambientaliste per terrorizzare la gente e richiedere alle istituzioni l&#8217;emanazione di provvedimenti inutili per la collettività ma molto redditizi per le tasche di ben noti soggetti.<br />
Ricordiamo quanto avvenuto per l&#8217;altra bufala del buco dell&#8217;ozono?<br />
Per anni siamo stati terrorizzati dal pericolo di venire abbrustoliti dai raggi ultravioletti che ci arrivavano sulla testa attraverso questo fantomatico buco creatosi nell&#8217;atmosfera per colpa delle bombolette spray con le quali le nostre signore si spruzzavano la lacca sui capelli.<br />
Avete più sentito parlare di questo buco nell&#8217;ozono? Avete forse notizia che qualche animal-ambientalista si sia prodigato nel mettere una toppa a questo buco per salvare l&#8217;umanità?<br />
Vogliamo forse parlare dell&#8217;altra bufala dell&#8217;influenza aviaria o di quella suina, descritta come pandemie che avrebbero decimato la popolazione umana in Europa?<br />
L&#8217;unico risultato che hanno avuto questi allarmi ingiustificati è stato l&#8217;impennata dei fatturati di alcune multinazionali dell&#8217;industria farmaceutica che hanno venduto ai vari governi milioni di dosi del vaccino antiinfluenzale per arginare un&#8217;emergenza inesistente.<br />
Dietro agli ecocatastrofisti ci sono gli interessi economici di alcune multinazionali.<br />
E&#8217; arrivato il momento di smascherare l&#8217;imbroglio di questi impostori.</p>
<p>on. Sergio Berlato<br />
Deputato italiano al Parlamento europeo</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL PARTITO “TERRA D’ITALIA” APPOGGIA ANTONIO PARIS (CACCIATORE)</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 11:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Terra d'Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
TERRA D’ITALIA: Il Presidente Nazionale Daniele  Cereda annuncia il sostegno  nelle  Elezioni Regionali 2010 ad Antonio Paris, candidato nella Lista Civica  ”Renata  Polverini Presidente” .Una collaborazione che nasce dal desiderio di  una  corretta fruizione del territorio  per le attività di caccia e pesca su cui l’attenzione e l’impegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<p><strong>TERRA D’ITALIA:</strong><strong> </strong>Il Presidente Nazionale Daniele  Cereda annuncia il sostegno  nelle  Elezioni Regionali 2010 ad <a href="http://www.antonioparis.net/" target="_blank">Antonio Paris</a>, candidato nella Lista Civica  ”Renata  Polverini Presidente” .Una collaborazione che nasce dal desiderio di  una  corretta fruizione del territorio  per le attività di caccia e pesca su cui l’attenzione e l’impegno del Partito e  del candidato Regionale Paris convergono. Per la prima volta – ha aggiunto il  Presidente- sosteniamo attivamente un “cacciatore” che in quanto tale conosce  le istanze della categoria e che provenendo da una famiglia di contadini ha  chiara l’importanza di restituire dignità al mondo rurale al quale anche i  cacciatori appartengono, veri, attenti e<em>d essenziali guardiani dei boschi.</em></p>
<p><em>Daniele Cereda<br />
<a href="http://www.terraditalia.org/" target="_blank">Presidente Nazionale del  Partito Terra d&#8217;Italia</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SUSANNA CENNI (Pd) E GIUSEPPE POLITI (Cia): URGE UNA LEGGE CONTRO I DANNI DA SELVATICI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/susanna-cenni-pd-e-giuseppe-politi-cia-urge-una-legge-contro-i-danni-da-selvatici-4324/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Cia]]></category>

		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[La parlamentare Pd  Susanna Cenni ha condiviso l’appello lanciato dal presidente della Cia Giuseppe  Politi, che proprio in questi giorni ha chiesto a Coldiretti,  Confagricoltura e Copagri un impegno comune affinché il Parlamento predisponga  tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza danni causata dai  selvatici. “Nel  complesso intreccio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La parlamentare Pd  Susanna Cenni ha condiviso l’appello lanciato dal presidente della Cia Giuseppe  Politi, che proprio in questi giorni ha chiesto a Coldiretti,  Confagricoltura e Copagri un impegno comune affinché il Parlamento predisponga  tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza danni causata dai  selvatici. <em>“N</em><em>el  complesso intreccio che sulle problematiche faunistico-venatorie si è delineato  nei diversi rami del Parlamento - </em>aveva recentemente dichiarato con un comunicato stampa il presidente  Cia - <em>con l’aggiunta recente degli emendamenti alla Legge comunitaria mi  sembra si faccia sempre più concreto il rischio che non si adottino  provvedimenti adeguati per il contenimento dei danni causati dalla fauna  selvatica alle produzioni agricole e zootecniche”.</em><em> “Ha ragione  Politi - </em>ha commentato Susanna Cenni in un comunicato stampa<em> - quando  afferma che serve urgentemente una legge a tutela dei danni provocati dalla  fauna selvatica, diventati uno dei grandi problemi, ma non l’unico purtroppo,  che i nostri agricoltori sono costretti a subire”. </em>Le proposte non  mancherebbero, secondo la Cenni, a partire dalla Proposta di legge del Partito  democratico “Misure urgenti a favore dell’impresa agricola per i danni causati  dal cinghiale” - di cui la Cenni è prima firmataria - che è depositata presso  la Commissione agricoltura della Camera da aprile scorso<em>: “incardinata </em>-  ha dichiarato la Cenni <em>- ma purtroppo ferma, così come le proposte  presentate da altre forze politiche”.</em> Secondo la parlamentare Pd, sarebbe  tutto bloccato “<em>in attesa che al Senato si metta un punto alla discussione  sul testo unico della riforma della legge sulla caccia”.</em> La Cenni si augura  che l’appello all’unità di Politi possa richiamare la maggioranza ad  un’assunzione di responsabilità verso gli agricoltori, <em>“invece di continuare  a premere l’acceleratore - </em>così ha dichiarato<em> - verso una caccia senza  limiti e senza regole, di cui nessuno sente il bisogno in questo Paese”.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/susanna-cenni-pd-e-giuseppe-politi-cia-urge-una-legge-contro-i-danni-da-selvatici-4324/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>DELLA SETA (PD): PERICOLOSI GLI EMENDAMENTI DI LEGA E PDL ALLA COMUNITARIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/della-seta-pd-pericolosi-gli-emendamenti-di-lega-e-pdl-alla-comunitaria-4317/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/della-seta-pd-pericolosi-gli-emendamenti-di-lega-e-pdl-alla-comunitaria-4317/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Roberto Della Seta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Senatore  Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente, ha commentato le  proposte emendative presentate a Montecitorio dai parlamentari leghisti.
“Gli  emendamenti alla legge comunitaria sulla caccia presentati alla Camera dalla  Lega nord - ha  dichiarato il senatore all’Asca - sono tutto tranne una mediazione: infatti  sancirebbero la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Senatore  Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente, ha commentato le  proposte emendative presentate a Montecitorio dai parlamentari leghisti.</p>
<p><em>“Gli  emendamenti alla legge comunitaria sulla caccia presentati alla Camera dalla  Lega nord</em> - ha  dichiarato il senatore all’Asca - <em>sono tutto tranne una mediazione: infatti  sancirebbero la possibilità di cacciare ad agosto quando milioni di italiani  sono in vacanza nelle aree aperte all’esercizio venatorio e a febbraio quando  gli uccelli migratori fanno ritorno nei luoghi di nidificazione”.</p>
<p></em>Secondo Della Seta bisognerebbe <em>“smetterla con i tentativi di confondere  l’opinione pubblica”</em>. Se la modifica alla legge sulla caccia venisse  approvata nella versione attuale o nel testo suggerito dalla Lega, secondo  Della Seta, il risultato sarebbe lo stesso: <em>“deregulation dei tempi  dell’attività venatoria, maggiori rischi per la sicurezza dei cittadini, minore  tutela della fauna migratoria, più gravi violazioni delle normative europee”. </em>“L’auspicio- ha concluso il senatore - <em>è che questo dato di tutta evidenza  convinca la maggioranza, nelle cui fila sono in molti a condividere le  preoccupazioni del Pd, a scongiurare il ritorno ad una caccia senza regole e  senza limiti”.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LEGA NORD: ‘PALETTI’ TEMPORALI PIÙ AMPI PER LA CACCIA ALL’AVIFAUNA</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 22:31:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[lega nord]]></category>

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		<description><![CDATA[‘Paletti’ temporali più  ampi. Questa la mediazione proposta dalla Lega Nord in merito alla nuova  regolamentazione della caccia all’avifauna introdotta al Senato durante l’esame  della legge Comunitaria. Con un emendamento al testo in commissione Politiche  Ue a Montecitorio, il Carroccio - nella persona di Giancluca Pini, firmatario  dell’emendamento - propone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>‘Paletti’ temporali più  ampi. Questa la mediazione proposta dalla Lega Nord in merito alla nuova  regolamentazione della caccia all’avifauna introdotta al Senato durante l’esame  della legge Comunitaria. Con un emendamento al testo in commissione Politiche  Ue a Montecitorio, il Carroccio - nella persona di Giancluca Pini, firmatario  dell’emendamento - propone la reintroduzione di paletti temporali più ampi per  la stagione venatoria. Non più dalla terza domenica di settembre a fine di  gennaio: “<em>Nell’ipotesi della Lega </em>- si legge sul sito Ansa - <em>i  paletti temporali sono invece dalla terza decade di agosto alla terza decade di  febbraio”.</em></p>
<p>A.B.</p>
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		<title>BERLATO REPLICA A FAREFUTURO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 10:58:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Farefuturo]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non vogliamo che  per effetto delle posizioni integraliste di quattro femminucce nominate al  governo senza il voto degli elettori, il Pdl diventi il partito anticaccia”. Così si è espresso dell’ex an Sergio  Berlato, parlamentare europeo del Pdl, su Il Corriere della Sera di oggi. A  riaprire il dibattito sul peso elettorale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Non vogliamo che  per effetto delle posizioni integraliste di quattro femminucce nominate al  governo senza il voto degli elettori, il Pdl diventi il partito anticaccia”.</em> Così si è espresso dell’ex an Sergio  Berlato, parlamentare europeo del Pdl, su Il Corriere della Sera di oggi. A  riaprire il dibattito sul peso elettorale dei cacciatori nel centrodestra è il  sito web della fondazione di Gianfranco Fini, FareFuturo, che sulla scia del  sondaggio commissionato da Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia,  avrebbe lanciato la proposta di un  referendum abrogativo. A capire che non bisogna <em>“rimanere prigionieri di una  piccolissima minoranza”</em>, come espresso da Federico Brusadelli su  FareFuturo, sarebbero i noti esponenti del Pdl <em>“Michela Brambilla,  Fiorella Rubino, Stefania Prestigiacomo e Franco Frattini”</em>. Di qui il  commento dell’on Berlato, che ha inoltre aggiunto: “<em>La mamma degli stupidi è  sempre incinta e partorisce in ogni partito”.</em> Secondo Roberto Della Seta  del Pd si tratterebbe di <em>“un nervosismo che dimostra come nel Pdl la  posizione filo caccia sia tutt’altro che sostenuta”.</em></p>
<p>A.B.</p>
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		<title>DONADI IDV A VENEZIANO: “CON VOI PER UNA CACCIA COMPATIBILE E CON REGOLE CERTE”</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:00:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Massimo Donadi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:
La posizione di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l&#8217;Italia dei Valori Idv a Veneziano: &#8220;Con voi per una caccia compatibile e con regole certe&#8221;
&#8220;L&#8217;Italia dei Valori ha una posizione molto chiara sulla caccia. L&#8217;attività venatoria deve essere consentita all&#8217;interno di un quadro legislativo che protegga l&#8217;ambiente e la biodiversità, anche nell&#8217;interesse di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<p>La posizione di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l&#8217;Italia dei Valori Idv a Veneziano: &#8220;Con voi per una caccia compatibile e con regole certe&#8221;</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;Italia dei Valori ha una posizione molto chiara sulla caccia. L&#8217;attività venatoria deve essere consentita all&#8217;interno di un quadro legislativo che protegga l&#8217;ambiente e la biodiversità, anche nell&#8217;interesse di voi cacciatori&#8221;: con queste affermazioni Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera dei Deputati, risponde alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia, sulla necessità di sottrarre le politiche venatorie dalla demagogica propaganda elettorale per promuovere una attività sostenibile, compatibile con gli indirizzi comunitari, le indicazioni scientifiche e la tutela del patrimonio naturale. Lo stesso Osvaldo Veneziano invitava inoltre i partiti a non produrre forzature, operando un concreto intervento di &#8220;igiene ambientale e morale&#8221; nelle liste elettorali e non candidando chi persegue il &#8220;facile consenso istigando divisioni e polemiche fra caccia ed anticaccia&#8221;. L&#8217;Arci Caccia chiedeva inoltre la soppressione dell&#8217;articolo 43 della Legge Comunitaria 2009, relativo al prolungamento dei tempi di caccia.</p>
<p>&#8220;Siamo assolutamente contrari a qualsiasi forma di deregulation - continua la nota dell&#8217;esponente Idv - e ad una diminuzione delle sanzioni penali nei confronti dei bracconieri, come vorrebbe il centrodestra. Al contrario, riteniamo positivo un inasprimento delle sanzioni amministrative per chi si macchia di questo crimine nei confronti della natura&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il bracconaggio è un reato grave perpetrato contro esseri inermi e va perseguito con severità. Sono sicuro che anche voi siate d&#8217;accordo - conclude Massimo Donadi - perché il rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi è patrimonio comune di una società civile. Ci auguriamo che in questo momento, così delicato per l&#8217;equilibrio faunistico e ambientale nel nostro paese e non solo, l&#8217;atteggiamento di tutte le forze politiche sia responsabile e rifugga da pericolosi estremismi. Noi lavoriamo in questa direzione&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>LA RAI CHIEDE VENIA A CACCIA AMBIENTE</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:21:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[rai]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla notizia apparsa sulla pag.149 del televideo Rai inerente a un sondaggio in  virtù del quale alle prossime regionali il 40% degli italiani non voterebbe il  partito dei cacciatori, ha seguito, nella tarda mattinata di ieri, la diffida  del partito Caccia Ambiente nei  confronti della Radio televisione italiana, dal momento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla notizia apparsa sulla <strong>pag.149 del televideo Rai</strong> inerente a un sondaggio in  virtù del quale alle prossime regionali il 40% degli italiani non voterebbe il  partito dei cacciatori, ha seguito, nella tarda mattinata di ieri, la diffida  del partito <strong>Caccia Ambiente nei  confronti della Radio televisione italiana, dal momento che il sondaggio in  questione non era rispettoso dei canoni previsti dalla legge. </strong>La  Rai, secondo quanto reso pubblico dal sito <a href="http://www.ilcacciatore.com" target="_blank">www.ilcacciatore.com</a>,  avrebbe subito provveduto all’immediata correzione.</p>
<p>Seguono l’atto di diffida e la risposta della Rai pubblicate da <a href="http://www.ilcacciatore.com" target="_blank">www.ilcacciatore.com</a>:</p>
<p>ATTO  DI DIFFIDA:</p>
<p>Il sottoscritto Avv.<strong>Angelo  Dente</strong>, nella qualità di segretario nazionale del partito  politico “CACCIA AMBIENTE” costituito con atto notarile del 27.11.2007, con  sede in Salerno via Benedetto Croce, 34</p>
<p>PREMESSO</p>
<p>che in data odierna 8.3.2010 è apparso sul televideo della  RAI alla pagina 149 la diffusione di un sondaggio in virtù del quale alle  prossime elezioni regionali il 40% degli italiani non voterebbe un partito a  favore della caccia;</p>
<p>che il partito Caccia Ambiente è presente nella prossima  competizione elettorale con il proprio simbolo e con propri candidati;</p>
<p>” che il sondaggio non risulta corredato dalla obbligatoria  e necessaria nota integrativa, quale sua parte integrante, e , dunque, non  risulta realizzato secondo la normativa vigente;</p>
<p>che in tali casi, ossia quando il sondaggio non rispetta i  dettati di cui alla legge 22.2.200 n 28 art.8; Delibera AGCOM n 24/10 CSP;  Delibera AGCOM 25/10 CSP, deve esserne data notizia con le stesse modalità,  tanto premesso</p>
<p>SI DIFFIDA</p>
<p>La Rai – Radio Televisione Italiana, ai sensi delle richiamate  disposizioni di legge, a voler diffondere, con le stesse modalità, che trattasi  di sondaggio non rispondente alle prescrizioni di legge, entro le successive 24  ore a partire da oggi.Con riserva di ogni azione per danni all’immagine.</p>
<p>Salerno 8.3.2010 Avv.Angelo Dente</p>
<p>RISPOSTA DELLA RAI:</p>
<p>Gentile avv.Dente,</p>
<p>abbiamo proceduto sulla base della sua comunicazione a mettere in onda la  rettifica della notizia riguardante il sondaggio sugli elettori e la caccia  nella stessa pagina e con le stesse modalità di quella originaria. Ci scusiamo  per l’infortunio, compiuto in completa buona fede da uno dei nostri redattori.  Abbiamo provato a contattarla via telefono per comunicarglielo ma senza  successo. Le inviamo in allegato copia del testo di rettifica pubblicato.</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>Sergio Rafaniello</p>
<p>Vicedirettore Televideo RAI</p>
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		<title>FEDERCACCIA CAMPANIA AI CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:53:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Fidc Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera Aperta  della Federcaccia Campania ai Candidati al Consiglio Regionale : 
diteci la Vostra  Posizione in merito al disegno di legge di modifica della legge 8/1996.
La Federcaccia Campania ha  presentato al Consiglio Regionale della Campania, nel mese di novembre scorso, un  organico disegno di legge regionale di iniziativa popolare che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lettera Aperta  della Federcaccia Campania ai Candidati al Consiglio Regionale : </strong><br />
<strong>diteci la Vostra  Posizione in merito al disegno di legge di modifica della legge 8/1996.</strong></p>
<p>La Federcaccia Campania ha  presentato al Consiglio Regionale della Campania, nel mese di novembre scorso, un  organico disegno di legge regionale di iniziativa popolare che ha ad oggetto  modifiche alla legge regionale n. 8/1996 (in allegato alla presente). Il  disegno di legge è stato presentato alla Presidenza del Consiglio Regionale con  la raccolta, sul territorio regionale, di ben 11.000 firme.</p>
<p>La legge regionale n. 8 del  1996, nell’ambito della legge quadro nazionale n. 157/92, disciplina la  programmazione delle attività faunistico-venatorie in Campania.</p>
<p>Così come da comunicato del 15.2.2010, l’Ufficio di  Presidenza del Consiglio Regionale, con Delibera n. 628 del 4.2.2010, ha preso  atto della presentazione delle proposta di legge ed ha disposto, atteso il  periodo di semestre antecedente la scadenza naturale del Consiglio, la  sospensione dell’iter legislativo fino alla data di insediamento del nuovo  Consiglio Regionale.</p>
<p>In considerazione di quanto sopra e, soprattutto, nel  contesto di un rapporto chiaro e fattivo con i cittadini votanti finalizzato  alla formazione completa della propria libera opinione politica, la Federcaccia  Campania ha inviato ai Candidati per le Elezioni del Consiglio Regionale della  Campania, una lettera aperta (in allegato alla presente) chiedendo la loro posizione  in merito a :</p>
<ol>
<li>impostazione tecnico-politica della proposta di  legge regionale presentata;</li>
<li>impegno personale a sostenere, qualora eletto,  la proposta nel Consiglio Regionale;</li>
<li>azioni concrete che il candidato eletto potrà  attivare per l’approvazione della proposta di legge.</li>
</ol>
<p>“Crediamo nel libero e  democratico rapporto tra cittadini votanti e candidati che aspirano  all’elezione - <em>ha evidenziato il  Presidente della Federcaccia Campania Prof. Felice Buglione</em> –  al fine di formare un consenso informato e  trasparente. In tal modo vogliamo creare le premesse in Campania per una  gestione faunistico-venatoria che sia condivisa da tutti gli attori  istituzionali pubblici e privati e, soprattutto, dal popolo dei cacciatori. Chiediamo  pertanto chiari e concreti impegni politici sui quali, dopo le elezioni  regionali, chiederemo altrettanto concreti riscontri”.</p>
<p>Federcaccia Campania resta in  attesa di cortese riscontro dei candidati alla seguente e.mail :</p>
<p><strong><em>federcacciacampania@virgilio.it</em></strong></p>
<p><strong>Federcaccia Campania</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>REALACCI (PD): IL GOVERNO FRENI LA DERIVA SULLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:19:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Ermete Realacci]]></category>

		<category><![CDATA[pd]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8221;Il  Governo freni la deriva di toni e di sostanza a cui stiamo assistendo sulla  caccia&#8221;. Sono le affermazioni di Ermete Realacci (Pd),  secondo il quale alcuni esponenti della  maggioranza vorrebbero l&#8217;estremismo venatorio, “una vera e propria  deregulation, un via libera alla caccia estrema, contrario non solo alla  normativa europea, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;<em>Il  Governo freni la deriva di toni e di sostanza a cui stiamo assistendo sulla  caccia</em>&#8221;. Sono le affermazioni di Ermete Realacci (Pd),  secondo il quale alcuni esponenti della  maggioranza vorrebbero l&#8217;estremismo venatorio, “<em>una vera e propria  deregulation, un via libera alla caccia estrema, contrario non solo alla  normativa europea, ma a quanto pensano la maggior parte degli italiani, la  parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole,  e molti esponenti della maggioranza e del Governo, a cominciare dalla Ministre  Prestigiacomo e Brambilla, che hanno in piu&#8217; occasioni sostenuto questa  battaglia di civiltà</em>&#8221;&#8217;.</p>
<p>Per Realacci, nell&#8217;interesse del paese si dovrebbe dare piena attuazione alla  legge vigente “<em>con il supporto della ricerca scientifica e tenendo la barra  ben dritta rispetto agli ideologismi e gli estremismi che troppo spesso agitano  questo settore</em>&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BRAMBILLA E PRESTIGIACOMO: RIMEDIEREMO AL “COLPO DI MANO”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:17:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<category><![CDATA[Prestigiacomo]]></category>

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		<description><![CDATA[In arrivo un emendamento del ministro  Brambilla per ripristinare i vecchi limiti della stagione venatoria.  Ne dà notizia l’agenzia di stampa Adnkronos, che cita una nota del dicastero: “L’ufficio  legislativo del ministero del Turismo - si legge nella nota - ha  predisposto un emendamento alla legge comunitaria 2009 che modifica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In arrivo un<strong> emendamento del ministro  Brambilla per ripristinare i vecchi limiti della stagione venatoria</strong>.  Ne dà notizia l’agenzia di stampa Adnkronos, che cita una nota del dicastero: <em>“L’ufficio  legislativo del ministero del Turismo</em> - si legge nella nota - <em>ha  predisposto un emendamento alla legge comunitaria 2009 che modifica la  disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa in Senato. <strong>Il testo</strong>, da sottoporre a tutti i ministri  interessati, <strong>ripristina il calendario dal 1 settembre al 31  gennaio praticamente abolito per i volatili</strong><strong>, stabilisce quali  sono le specie cacciabili e reintroduce il parere vincolante del ministero  dell’Ambiente per le deroghe proposte da Regioni e Province autonome.”</strong></em></p>
<p><em>“Non è buona politica</em> - avrebbe commentato il  ministro Michela Vittoria Brambilla - <em>incidere su leggi di sistema con  emendamenti estemporanei,</em> <em>senza una preventiva e approfondita  discussione nel governo e nella maggioranza”.</em> L’emendamento sarebbe già  stato inviato al ministero dell’Ambiente, e se arriverà l’ok da parte del  ministro Prestigiacomo, verrà proposto anche agli altri ministeri competenti  affinché venga presentato come emendamento governativo.</p>
<p><strong>Stefania Prestigiacomo</strong>, dal  canto suo, avrebbe dichiarato che <em>“è intenzione del governo<strong> rimediare al ‘colpo di mano’ avvenuto in Senato</strong>, evitando una <strong>deregulation</strong> in un delicatissimo settore come quello della caccia”. </em></p>
<p>Il ministero dell’Ambiente avrebbe infatti presentato,  all’indomani della votazione, un emendamento al testo sulla caccia approvato da  Palazzo Madama che punterebbe al ripristino dell’intesa che sembrava raggiunta  ma che è stata poi disattesa dalla votazione del Senato.</p>
<p>Per <strong>Ermete Realacci</strong> del Pd <em>“<strong>Lo stop di  Brambilla e Prestigiacomo sulla caccia è una buona notizia”.</strong></em><strong> </strong>Si  tratterebbe, a parer suo,<strong> </strong><em>“di una vera e propria deregulation, un via  libera alla caccia estrema, contrario non solo alla normativa europea ma a  quanto pensano la maggior parte degli italiani e anche la parte responsabile  del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole. Verificheremo la  tenuta di questa posizione nel prossimo voto alla Camera. Resta il fatto”,</em> avrebbe così concluso Realacci, <em>“che su questa vicenda il governo si è  dimostrato almeno sciatto e distratto”. </em></p>
<p>Scontato il plauso di <strong>Legambiente</strong> e del responsabile  fauna Antonino Morabito, che si augura che <em>“l’impegno annunciato da  Prestigiacomo e Brambilla. ministri dell’Ambiente e del Turismo, si concretizzi  al più presto, trovando pieno sostegno da parte dell’intero governo, che deve  tornare sui suoi passi”. </em>Secondo Morabito, se il testo passato al Senato  rimanesse sostanzialmente inalterato, comporterebbe <em>“un <strong>gravissimo  attacco alla natura</strong> e alla fauna”. </em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ON. SERGIO BERLATO: ATTENTI ALLA TRAPPOLA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/on-sergio-berlato-attenti-alla-trappola-3885/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/on-sergio-berlato-attenti-alla-trappola-3885/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 13:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3885</guid>
		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo:

Abbiamo salutato con favore il tentativo di applicare anche in Italia il concetto delle cacce per periodi e per specie.
Di sicuro non abbiamo condiviso il metodo che si è usato per cogliere questo obiettivo (ammesso che questo fosse il vero obiettivo).
Dal testo della Comunitaria che era uscito dalla Commissione comunitaria del Senato si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo:</p>
<blockquote>
<div id="attachment_871" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/03/sergio_berlato.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-871" title="sergio berlato" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/03/sergio_berlato-150x150.jpg" alt="On. Sergio Berlato" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">On. Sergio Berlato</p></div>
<p>Abbiamo salutato con favore il tentativo di applicare anche in Italia il concetto delle cacce per periodi e per specie.<br />
Di sicuro non abbiamo condiviso il metodo che si è usato per cogliere questo obiettivo (ammesso che questo fosse il vero obiettivo).<br />
Dal testo della Comunitaria che era uscito dalla Commissione comunitaria del Senato si intravedevano i primi timidi segnali per arrivare a raggiungere questo importante obiettivo. Ma cos&#8217;è rimasto di quel testo che avrebbe consentito di equiparare la normativa nazionale a quella europea?<br />
Il compromesso pasticciato uscito dall&#8217;Aula del Senato ha largamente stravolto il senso e l&#8217;utilizzabilità del testo uscito dalla Commissione competente, aprendo il varco ad una prevedibile incursione animalista che alla Camera stravolgerà completamente il testo iniziale e fornirà agli anticaccia lo strumento non certo per applicare il concetto delle cacce per periodi e per specie ma per restringere ulteriormente i periodi di caccia in Italia, non nel nome della scienza ma nel nome dell&#8217;ideologia.<br />
Se alla Camera dei deputati verrà inserito l&#8217;ulteriore compromesso al ribasso che renderà vincolante il parere dell&#8217;ISPRA sui calendari venatori regionali, non solo non potremo sperare nell&#8217;adeguamento alle norme comunitarie ma apriremo la breccia attraverso la quale il mondo venatorio subirà ulteriori pesantissime restrizioni.<br />
Quando ho saputo, per caso, che si stava organizzando la trasmissione televisiva sulla caccia condotta da Bruno Vespa, ho immediatamente fornito la mia disponibilità a parteciparvi per portare il punto di vista dell&#8217;Unione europea (visto il ruolo che ricopro in Europa) e l&#8217;esperienza oggettiva di come si caccia negli altri paesi europei.<br />
Mi è stato risposto che la mia partecipazione non era possibile perché era già stato tutto preconfezionato, sia nelle partecipazioni in studio che nelle interviste esterne.<br />
La grandinata di sms che giravano nei giorni precedenti la trasmissione televisiva, invitanti tutti i cacciatori ad assistere alla trasmissione per partecipare ad un improbabile sondaggio televisivo (visto che la trasmissione era registrata), ci hanno convinto che il tutto non era altro che il tentativo di propinare al mondo venatorio italiano una squallida marchetta per accreditare un&#8217;unica associazione come portavoce del mondo venatorio italiano.<br />
L&#8217;accondiscendenza dei presenti in studio alla proposta della ministra anticaccia all&#8217;ambiente di rendere vincolante il parere dell&#8217;ISPRA sui calendari venatori regionali è stata la riconferma di questo dubbio che in molti di noi serpeggiava da giorni.<br />
Anziché predisporre un testo che ha fornito l&#8217;alibi agli anticaccia per gridare allo scandalo perché, secondo loro, i cacciatori italiani vogliono andare a caccia tutto il tempo dell&#8217;anno, non era forse il caso di presentare pari pari il testo di modifica che abbiamo presentato in Parlamento, supportato da oltre 843.000 firme certificate di altrettanti cittadini italiani?<br />
Ricordo il testo della proposta di modifica:<br />
&#8220;L&#8217;articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è sostituito dal seguente:<br />
«Art. 18. - 1. L&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria è consentito esclusivamente per periodi e per specie: inizia la prima decade di settembre e termina nella terza decade di febbraio di ogni anno.<br />
All&#8217;interno di tale arco temporale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano determinano con propri provvedimenti, in conformità con le disposizioni di cui al comma 2, i periodi in cui si articola la stagione venatoria e i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie cacciabili.<br />
3. I termini di cui al comma 2 possono essere modificati per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano autorizzano le modifiche previo parere dell&#8217;ISPRA o, se istituiti, degli Istituti regionali.<br />
4. I termini di cui al comma 2 devono essere comunque contenuti tra la terza decade di agosto e la<br />
terza decade di febbraio&#8221;.</p>
<p>Avrebbero potuto gli anticaccia affermare che con questo testo i cacciatori italiani volevano andare a caccia tutto il tempo dell&#8217;anno, quando invece prevedevamo un arco temporale ben definito, ricompresso tra la terza decade di agosto la terza decade di febbraio?<br />
Forse qualcuno crede di poter fare ingoiare una supposta al mondo venatorio italiano, spacciandola per zuccherino, tentando di depotenziare la grande manifestazione nazionale di Roma del 9 marzo ed archiviando le restanti modifiche alla 157/92?<br />
Poveri illusi!!!<br />
Oramai i cacciatori italiani non hanno più l&#8217;anello al naso ed hanno deciso di ragionare con la propria testa.<br />
Lasciate pure che alcuni dirigenti venatori, delegittimati dalla loro stessa base associativa, facciano i giochetti con i politicanti di turno.<br />
Tutti a Roma il 9 marzo p.v..<br />
Sarà quella la data che segnerà la svolta per il mondo venatorio italiano e per tutti coloro che si sentono portatori della nostra Cultura rurale.</p>
<p>On. Sergio Berlato<br />
Deputato italiano al Parlamento europeo</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>CACCIA AMBIENTE IN COALIZIONE AD “ALLEANZA DI CENTRO” ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[/wp-content/uploads/2010/02/partito_caccia_ambiente.png]]></category>

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		<description><![CDATA[La Direzione Nazionale del partito politico Caccia Ambiente rende a tutti noto che parteciperà alle prossime elezioni amministrative, con il proprio simbolo, in coalizione con il partito ” Alleanza di Centro“.
La scelta di coalizzarsi con Alleanza di Centro è frutto di alcune considerazioni:
1.    Il leader del partito, sen. Pionati, è cacciatore dall’età di 16 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Direzione Nazionale del partito politico Caccia Ambiente rende a tutti noto che parteciperà alle prossime elezioni amministrative, con il proprio simbolo, in coalizione con il partito ” Alleanza di Centro“.</p>
<p>La scelta di coalizzarsi con Alleanza di Centro è frutto di alcune considerazioni:<br />
1.    Il leader del partito, sen. Pionati, è cacciatore dall’età di 16 anni e quindi conoscitore delle problematiche venatorie;<br />
2.    Il sen.Pionati, in un momento tanto difficile per l’attività venatoria e, dunque, con coraggio, si è dichiarato immediatamente disponibile a propagandare e a condividere, nel corso della campagna elettorale, sia l’immagine del nostro partito che, di conseguenza, le esigenze e le richieste dei cacciatori;<br />
3.    Il sen.Pionati ci ha garantito un programma comune nel quale saranno inserite le nostre idee e le nostre richieste sui problemi della caccia della pesca dell’agricoltura e delle tradizioni</p>
<p>L’accordo è stato sottoscritto su base nazionale sebbene con diverse modalità operative in ragione delle singole esigenze territoriali di ogni regione.<br />
Questa intesa vuole rappresentare un modo nuovo di far valere il voto del cacciatore, voto che deve essere speso per la difesa della caccia e dei valori che esprime tutto il mondo rurale. Voto che deve essere di contrasto al fanatismo ed alla demagogia di un ambientalismo di maniera ed irresponsabile.Dopo anni di delusioni e di promesse non mantenute i nostri interessi non possono essere più delegati.<br />
Caccia Ambiente non si presenta come organo a sé, alienato da ogni altra realtà rurale, ma vanta una ricca partecipazione di soggetti che rappresentano la base di tante associazioni ambientaliste non tradizionali e di tutte la associazioni venatorie.<br />
Il passo che ci apprestiamo a fare è di vitale importanza e tutti i cacciatori ed il mondo legato alla ruralità sono chiamati a collaborare. La consistenza che dimostreremo sarà proporzionale all’influenza che avremo nel futuro confronto politico nazionale e locale.<br />
L’attivismo sarà la nostra religione in questo mese di campagna elettorale, durante il quale tutti, amici, parenti, conoscenti dovranno essere coinvolti.<br />
Si gioca da oggi una partita importante per la difesa rural-venatoria italiana, una partita che non possiamo perdere e che può far da trampolino di lancio per quella esperienza vincente che prima di noi hanno portato avanti i nostri cugini francesi.<br />
E’ finita il tempo delle sterili critiche e delle lamentele, oggi è il tempo dell’agire.<br />
“solo noi possiamo aiutare noi”</p>
<p>CACCIA AMBIENTE</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CACCIA AMBIENTE: MODIFICHE ART.18: IL GRANDE BLUFF!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo così pubblichiamo.
Forse nessuno si è ancora reso conto che il teatrino a cui stiamo assistendo in questi giorni, relativo alla modifica dell&#8217;art.18 l. 157/92, è opera di un grande scenografo e regista il quale, con grande capacità (politica), ha mosso talmente bene i fili dei burattini /attori da ingenerare in tutta l&#8217;Italia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo così pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>Forse nessuno si è ancora reso conto che il teatrino a cui stiamo assistendo in questi giorni, relativo alla modifica dell&#8217;art.18 l. 157/92, è opera di un grande scenografo e regista il quale, con grande capacità (politica), ha mosso talmente bene i fili dei burattini /attori da ingenerare in tutta l&#8217;Italia la convinzione che la norma recentemente approvata in senato consentirebbe la &#8221; Caccia no limits&#8221;.<br />
E così mentre Federcaccia e Liberacaccia si dichiarano soddisfatte dell&#8217;emendamento, Arcicaccia è invece contraria, un ex parlamentare dei verdi dichiara di iniziare lo sciopero della fame e due Ministri della Repubblica sbraitano su tutte le testate giornalistiche e televisive, minacciando modifiche quando il provvedimento passerà all&#8217;esame della camera, <strong>nessuno ha capito che la norma approvata è riduttiva ed è penalizzante per i cacciatori</strong>.<br />
Chi è allora il regista che ha voluto ingenerare, in questo momento, l&#8217;opposta convinzione, e perché?<br />
Procediamo con ordine:<br />
Tutti ricorderete come le pagine di questo sito nel Maggio 2008 hanno ospitato un&#8217;accesa discussione quando l&#8217;emendamento ( allora inserito nel c.d. pacchetto rete4 ) presentato per la prima volta, ebbe una netta bocciatura a causa di due favorevoli condizioni: l&#8217;assenza dall&#8217;aula di alcuni parlamentari del PdL ed il voto contrario della sinistra che, causa dette assenze, riuscì ad ottenere la maggioranza..<br />
Il provvedimento non solo fu definito &#8220;<em>anti-caccia</em>&#8220;, ma soprattutto fu qualificato come provvedimento &#8220;<em>&#8230;che se approvato avrebbe penalizzato ingiustificatamente l&#8217;attività venatoria in Italia&#8230;</em>&#8221;<br />
Poiché la norma approvata oggi è la stessa di allora, proviamo a spiegare il perché fu detta quella frase, ma soprattutto cerchiamo di capire perché si vuole ingenerare nella pubblica opinione che, invece, con tale norma la caccia è &#8221; No limits&#8221; &#8221;<br />
In virtù delle ( qui di seguito evidenziate in grassetto ) modifiche apportate ( sempre che la norma passerà alla camera ) il nuovo articolo 18 della legge 157 risulta, al secondo comma, essere il seguente:<br />
&#8220;<strong>I termini di cui al comma 1 possono essere modificati per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali, anche al fine di garantire la tutela delle specie di uccelli di cui all&#8217;articolo l della direttiva 79/409/CEE nel periodo di nidificazione e durante le fasi di riproduzione e di dipendenza e, nei confronti delle specie migratrici, durante il periodo di riproduzione e durante il ritorno al luogo di nidificazione</strong>. Le regioni autorizzano le modifiche previo parere dell&#8217;Istituto nazionale per la fauna selvatica. <strong>I termini devono comunque garantire il rispetto della direttiva 79/409/CEE per le specie in essa tutelate</strong> L&#8217;autorizzazione regionale è condizionata alla preventiva predisposizione di adeguati piani faunistico-venatori. La stessa disciplina si applica anche per la caccia di selezione degli ungulati, sulla base di piani di abbattimento selettivi approvati dalle regioni; la caccia di selezione agli ungulati può essere autorizzata a far tempo dal 10 agosto nel rispetto dell&#8217;arco temporale di cui al comma&#8221;</p>
<ul type="disc">
<li>Qualcuno      ancora non ha capito che &#8221; i termini di cui al comma primo ( termini      rimasti inalterati ) possono essere modificati (solo) al fine di garantire      la tutela degli uccelli nel periodo di nidificazione e di quello di      ritorno al luogo di nidificazione????</li>
<li>Qualcuno      ancora non ha capito che garantire la tutela degli uccelli mai potrebbe      significare allungarne i periodi di caccia, ma solo restringerli??????</li>
<li>Qualcuno      ancora non ha capito che questa norma significa, per esempio, restringere      la caccia alla quaglia perche in Italia, a settembre, ci troviamo ancora      &#8220;..nel periodo di nidificazione e durante le fasi di riproduzione..&#8221; o al      tordo e alla beccaccia perché a gennaio siamo nella fase del &#8220;..durante il      ritorno al luogo di nidificazione..&#8221;??????</li>
</ul>
<p>Ed allora, se le cose stanno in questi termini, si spiega perché a maggio 2008 la presidente della CONFAVI nell&#8217;articolo &#8221; CONFAVI plaude il Governo&#8221; giustamente e con coerenza definì il provvedimento &#8220;anticaccia&#8221; che &#8220;&#8230;se approvato avrebbe penalizzato ingiustificatamente l&#8217;attività venatoria in Italia..&#8221;<br />
Dunque, posto che ci troviamo di fronte ad una norma restrittiva dell&#8217;attività venatoria, c&#8217;è da chiedersi:</p>
<ol type="1">
<li>Perché      quasi tutte le associazioni venatorie esprimono il loro assenso?????</li>
<li>E      perché dette associazioni, che guarda caso hanno deciso di non aderire      alla manifestazione del 9 marzo, nel maggio 2008 gridavano - anche dalle (      verificabili ) pagine di questo sito - allo &#8221; scampato pericolo      &#8220;??????????</li>
<li>Perché      due ministri della Repubblica, notoriamente anticaccia, ne chiedono      l&#8217;immediata modifica????????</li>
</ol>
<p>Le risposte alle prime due domande le lasciamo all&#8217;intelligenza dei lettori, la terza necessita di una maliziosa ( ma noi crediamo sia quella vera ) considerazione: Siamo in campagna elettorale, bisogna raccogliere voti anche tra i cacciatori, ma senza turbare gli anticaccia, perché allora ( qualcuno si sarà chiesto ) non lanciare una campagna mediatica lasciando intendere che questo governo ha approvato una norma che allunga i tempi di caccia?????<br />
Se poi aggiungiamo due ministri anticaccia ( in tal senso &#8220;imbeccati&#8221; ) che si lamentano e sbraitano sull&#8217;operato del governo di cui fanno parte si comprende, finalmente, chi è il regista, chi sono gli attori/burattini e qual è la trama di cui parlavamo all&#8217;inizio.<br />
Occhio amici !!!!!!!<br />
Ancora una volta ci prendono in giro!<br />
<strong>Caccia Ambiente</strong><br />
<em>Direzione Nazionale</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CENNI, PD: “ALLA CAMERA SI TORNI A PRATICARE IL BUON SENSO. DAI COLPI DI MANO NON È MAI NATO NIENTE DI BUONO”</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 19:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

		<category><![CDATA[susanna cenni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo un ulteriore dichiarazione riguardante la recente approvazione in Senato dell’art.38 del ddl 1781 (Legge Comunitaria).

&#8220;Dai colpi di mano non può venire niente di buono, e ancora una volta si sceglie invece questa strada. Ma sulle politiche venatorie l&#8217;unica scelta razionale, utile che può portare da qualche parte è quella del confronto. In questo senso saluto positivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo un ulteriore dichiarazione riguardante la recente approvazione in Senato dell’art.38 del ddl 1781 (Legge Comunitaria).</p>
<blockquote>
<div>&#8220;Dai colpi di mano non può venire niente di buono, e ancora una volta si sceglie invece questa strada. Ma sulle politiche venatorie l&#8217;unica scelta razionale, utile che può portare da qualche parte è quella del confronto. In questo senso saluto positivamente le dichiarazioni odierne del Ministro delll&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed il suo impegno per porre rimedio alla Camera, e mi auguro quindi, che, come avvenuto lo scorso maggio, alla Camera dei Deputati, si ritrovi l&#8217;intesa per riportare nei luoghi e nei modi deputati a risolverli i problemi del mondo agricolo e venatorio&#8221;. Questo il commento di Susanna Cenni, deputata del Pd, che interviene sulla &#8220;questione caccia&#8221; e sull&#8217;articolo 38 della legge Comunitaria.</div>
<p>&#8220;Quello che serve ora - prosegue Cenni - è abbandonare la fase delle ‘furberie&#8217; e dei ‘colpi di mano&#8217; che abbiamo visto al Senato, per tornare a collaborare ed a ragionare. Ribadisco inoltre che questa strada non semplificherà un bel niente rispetto ai calendari, ma semmai fornirà materia per nuovi ricorsi e nuove sentenze consegnando a queste ultime la decisione effettiva sui calendari venatori. Occorrerà, invece, riaprire il tavolo di confronto con  le Regioni, i rappresentanti del mondo agricolo, venatorio e ambientalista. La storia di queste settimane è ancora più paradossale se la confrontiamo con quanto sta avvenendo in Toscana, - conclude la deputata senese - dove, nei giorni scorsi, il consiglio regionale ha varato un testo in materia ampiamente condiviso. Quanto avvenuto al Senato ha purtroppo soltanto un mero sapore elettoralistico in prossimità delle Regionali. Proviamo a metterci un po&#8217; di serietà&#8221;.</p></blockquote>
<p>Susanna Cenni - componente della XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA)</p>
<p><em>Funte: susannacenni.it</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>REALACCI: CACCIA, BENE STOP BRAMBILLA E PRESTIGIACOMO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/realacci-caccia-bene-stop-brambilla-e-prestigiacomo-3656/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 18:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

		<category><![CDATA[Ermete Realacci]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le tante prese di posizione che si susseguono sul tema caccia dopo l&#8217;approvazione in Senato dell’art.38 del ddl 1781 (Legge Comunitaria) riportiamo anche quella Dell&#8217;On. Realacci (PD) che commenta le dichiarazioni di oggi sulla caccia da parte dei MinistrI Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo (PDL).
&#8220;Lo stop di Brambilla e Prestigiacomo sulla caccia è una buona notizia. Prendiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante prese di posizione che si susseguono sul tema caccia dopo l&#8217;approvazione in Senato dell’art.38 del ddl 1781 (Legge Comunitaria) riportiamo anche quella Dell&#8217;On. Realacci (PD) che commenta le dichiarazioni di oggi sulla caccia da parte dei MinistrI Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo (PDL).</p>
<blockquote><p>&#8220;Lo stop di Brambilla e Prestigiacomo sulla caccia è una buona notizia. Prendiamo atto della presa di posizione dei due Ministri e di altri esponenti della maggioranza, schierati contro lo scellerato emendamento presentato dai loro colleghi in Senato. Si tratta di una vera e propria deregulation, un via libera alla caccia estrema, contrario non solo alla normativa europea ma a quanto pensano la maggior parte degli italiani e anche la parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole. Verificheremo la tenuta di questa posizione nel prossimo voto alla Camera. Resta il fatto che su questa vicenda il Governo si è dimostrato almeno sciatto e distratto&#8221;, lo afferma Ermete Realacci (PD), commentando le dichiarazioni di oggi sulla caccia da parte dei MinistrI Michela Vittoria Brambilla e Stefania Prestigiacomo.</p>
<p>Fonte: Ufficio stampa On. Realacci</p></blockquote>
<p>E&#8217; lecito aspettarci coesione trasversale anche dalla parte di chi è favorevole alla caccia? In attesa di certezze, la parola ancora una volta torna alla politica.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PRESTIGIACOMO, PRESENTATO EMENDAMENTO SULLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/prestigiacomo-presentato-emendamento-sulla-caccia-3644/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/prestigiacomo-presentato-emendamento-sulla-caccia-3644/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

		<category><![CDATA[Ministero Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Prestigiacomo]]></category>

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		<description><![CDATA[«Rimediare al &#8220;colpo di mano&#8221;, no alla deregulation».
Il Ministero dell&#8217;Ambiente ha presentato venerdì scorso, all&#8217;indomani della votazione in Senato, un emendamento al testo sulla caccia approvato da Palazzo Madama. L&#8217;emendamento del Ministero dell&#8217;Ambiente punta a ripristinare l&#8217;intesa che era stata raggiunta e che è poi stata disattesa dalla votazione del Senato.
Con l&#8217;emendamento presentato, il Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Rimediare al &#8220;colpo di mano&#8221;, no alla deregulation».<br />
Il Ministero dell&#8217;Ambiente ha presentato venerdì scorso, all&#8217;indomani della votazione in Senato, un emendamento al testo sulla caccia approvato da Palazzo Madama. L&#8217;emendamento del Ministero dell&#8217;Ambiente punta a ripristinare l&#8217;intesa che era stata raggiunta e che è poi stata disattesa dalla votazione del Senato.<br />
Con l&#8217;emendamento presentato, il Ministero dell&#8217;Ambiente punta ad eliminare la possibilità delle Regioni di definire deroghe al calendario venatorio, specie dei volatili, senza sottostare alla validazione vincolante da parte dell&#8217;Istituto per la Ricerca e Protezione Ambientale (Ispra).<br />
«E intenzione del Governo - spiega il Ministro Prestigiacomo - rimediare al &#8220;colpo di mano&#8221; avvenuto in Senato evitando una deregulation in un delicatissimo settore come quello della caccia, che deve obbedire ad esigenze di tutela ambientale ed è rigidamente disciplinato da normative Europee».</p>
<p><em>Fonte: Ministero dell&#8217;Ambiente</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/prestigiacomo-presentato-emendamento-sulla-caccia-3644/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BRAMBILLA: UN EMENDAMENTO PER RIPRISTINARE I LIMITI DELLA STAGIONE VENATORIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/brambilla-un-emendamento-per-ripristinare-i-limiti-della-stagione-venatoria-3649/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/brambilla-un-emendamento-per-ripristinare-i-limiti-della-stagione-venatoria-3649/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:14:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ufficio legislativo del ministero del Turismo ha predisposto un emendamento alla legge comunitaria 2009 che modifica la disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa in Senato. Il testo, da sottoporre a tutti i ministri interessati, ripristina il calendario dal 1° settembre al 31 gennaio praticamente abolito per i volatili, stabilisce quali sono le specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ufficio legislativo del ministero del Turismo ha predisposto un emendamento alla legge comunitaria 2009 che modifica la disciplina dei calendari venatori approvata la settimana scorsa in Senato. Il testo, da sottoporre a tutti i ministri interessati, ripristina il calendario dal 1° settembre al 31 gennaio praticamente abolito per i volatili, stabilisce quali sono le specie cacciabili e reintroduce il parere vincolante del ministero dell&#8217;Ambiente per le deroghe proposte da Regioni e Province autonome. &#8220;Non è buona politica - commenta il ministro Michela Vittoria Brambilla - incidere su leggi di sistema con emendamenti estemporanei, senza una preventiva ed approfondita discussione nel Governo e nella maggioranza. L&#8217;emendamento è già stato inviato al ministero dell&#8217;Ambiente - continua il ministro - e se alla collega Prestigiacomo andrà bene, lo proporremo anche agli altri ministeri competenti affinché venga presentato come emendamento governativo&#8221;.</p>
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		<title>FIDC SULLA NORMATIVA RELATIVA AGLI ANIMALI DA COMPAGNIA: SENZA MODIFICHE È UN PERICOLO PER I CACCIATORI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-sulla-normativa-relativa-agli-animali-da-compagnia-senza-modifiche-e-un-pericolo-per-i-cacciatori-3516/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[animali da compagnia]]></category>

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		<category><![CDATA[Massimo Buconi]]></category>

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		<description><![CDATA[La commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, con atto numero 2836, ha trasmesso al Senato della Repubblica il documento relativo alla ratifica ed esecuzione della convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre del 1987, nonché le cosiddette &#8220;norme di adeguamento dell&#8217;ordinamento interno&#8221;. Il Senato, nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati, con atto numero 2836, ha trasmesso al Senato della Repubblica il documento relativo alla ratifica ed esecuzione della convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre del 1987, nonché le cosiddette &#8220;norme di adeguamento dell&#8217;ordinamento interno&#8221;. Il Senato, nella sua commissione Giustizia del 22 dicembre scorso, ha approvato il recepimento con atto numero 1908, ed ora il Parlamento dovrà definitivamente ratificare la convenzione.</p>
<p>&#8220;Come nel peggior costume della politica italiana - dichiara Massimo Buconi, consigliere di Presidenza della Federazione Italiana della Caccia - anche su questo atto, che di per sé tratta una materia importante come la tutela degli animali da compagnia, su cui sono assolutamente sensibili e favorevoli anche i cacciatori italiani, surrettiziamente c&#8217;è chi tenta di inserire cose e questioni in nome dell&#8217;Europa, ma che in Europa nulla hanno a che vedere con l&#8217;atto medesimo. Tale tentativo lo si evince sin dal titolo stesso dell&#8217;atto che è oggetto di discussione: la convenzione di Strasburgo, infatti, si chiama ‘Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia&#8217;, mentre il nostro ministro proponente ha inteso aggiungere anche l&#8217;adeguamento dell&#8217;ordinamento interno, inserendo elementi che nulla hanno a che vedere con la convenzione. Mi riferisco, ad esempio, al comma b) dell&#8217;articolo 3, dove si parla inequivocabilmente di normative riferite a tutti gli animali, non soltanto quelli da compagnia. Ora, ovviamente anche il mondo venatorio è assolutamente sensibile e d&#8217;accordo con la tutela di tutti gli animali, ma non è assolutamente accettabile che, per quel che riguarda la fauna selvatica, non si tenga conto dell&#8217;esistenza della 157/92, che disciplina atti e comportamenti&#8221;.</p>
<p>Di fatto, qualora la convenzione fosse approvata così come è stata scritta, si andrebbe ad inserire nell&#8217;ordinamento italiano un ulteriore elemento di confusione normativa, &#8220;ispirato - prosegue Buconi - dal più forte estremismo animalista, andando così ulteriormente ad intasare la già gravata magistratura con richieste di chiarimenti e interpretazioni ed esponendo i cittadini, ed in modo particolare i cacciatori, ad incorrere in nuove, inaspettate sanzioni&#8221;.</p>
<p>La Federazione Italiana della Caccia sta intraprendendo ogni utile iniziativa per sensibilizzare il Parlamento affinché presti la massima attenzione alla questione, ed è impegnata a sostenere l&#8217;azione di tutti quei parlamentari che si dichiarano disponibili e sensibili ad affrontare con correttezza ed obiettività questi argomenti. &#8220;Questi accadimenti - aggiunge il consigliere di Presidenza - altro non fanno che generare ulteriore confusione e un&#8217;opinione pubblica negativa rispetto ai lavori del Parlamento europeo, i quali nella maggior parte dei casi sono validi, ma che spesso in Italia vengono resi invisi da aggiunte di norme che nulla hanno a che vedere con lo spirito originario con cui l&#8217;Europa li ha affrontati. In sintesi - conclude Buconi - la Federcaccia si oppone fermamente all&#8217;approvazione di questa normativa che, qualora non venissero recepite le opportune modifiche proposte, rappresenterebbe un ulteriore serio pericolo per tutti i cacciatori e la caccia in Italia. Sarebbe sicuramente auspicabile ed apprezzabile che di questi argomenti, invece di farne oggetto di propaganda elettorale, il Parlamento se ne occupasse in tempi più consoni&#8221;.</p>
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		<title>RIETI: LA PROVINCIA È PRONTA A INTERVENIRE SUL PROBLEMA CINGHIALI</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 22:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>

		<category><![CDATA[Provincia di Rieti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il tempo delle parole è finito&#8221;. A dichiararlo sulle pagine del Messaggero di Rieti del 19 gennaio, l&#8217;assessore provinciale alla caccia Oreste Pastorelli. A seguito delle richieste avanzate Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri, è infatti giunto il momento di affrontare il problema dei risarcimenti per i danni da fauna selvatica, in particolare da cinghiali, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il tempo delle parole è finito&#8221;.</em> A dichiararlo sulle pagine del Messaggero di Rieti del 19 gennaio, l&#8217;assessore provinciale alla caccia Oreste Pastorelli. A seguito delle richieste avanzate Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri, è infatti giunto il momento di affrontare il problema dei risarcimenti per i danni da fauna selvatica, in particolare da cinghiali, che ormai sfiorano il milione di euro.</p>
<p>Forte delle deleghe ricevute dal presidente Melilli, Pastorelli si dice <em>&#8220;pronto ad ascoltare e prendere degli impegni&#8221;, </em>certo che essere assessore non solo alla caccia e alla pesca, ma anche all&#8217;agricoltura e alla difesa del suolo rappresenti la possibilità di <em>&#8220;inquadrare lo stesso problema sotto più punti di vista</em>&#8220;.</p>
<p>Si fa sempre più concreta, inoltre, la prospettiva dei mercatini agricoli, che la Provincia intende promuovere in ogni area del reatino, mettendo a disposizione lo stesso giardino del Palazzo della Provincia un sabato al mese. E per evitare infiltrati di produzioni industriali, anche la mappa di produttori agricoli reatini, stilata dalle associazioni di categoria e Provincia e consultabile on-line per evitare truffe agli acquirenti.</p>
<p>A.B.</p>
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		<title>DUBBI SUL PROGETTO “VALLE DEL FIUME PO”</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 18:23:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Po]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove finiranno i 180 milioni di euro della bacinizzazione del Po? E&#8217; quanto chiedono i deputati Pd Carmen Motta e Alessandro Bratti in un&#8217;interrogazione presentata al presidente della Commissione ambiente della Camera allo scopo di fare chiarezza sulla destinazione dei 180 milioni, già approvati dalla delibera Cipe con i fondi Fas, per il progetto denominato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dove finiranno i 180 milioni di euro della bacinizzazione del Po? E&#8217; quanto chiedono i deputati Pd Carmen Motta e Alessandro Bratti in un&#8217;interrogazione presentata al presidente della Commissione ambiente della Camera allo scopo di fare chiarezza sulla destinazione dei 180 milioni, già approvati dalla delibera Cipe con i fondi Fas, per il progetto denominato Valle del fiume Po. &#8220;<em>Il progetto della bacinizzazione del Po è poco trasparente e suscita numerose preoccupazioni poiché riguarda un solo tratto del fiume dove vi è un forte interesse da parte degli operatori energetici </em>- spiega Motta - <em>Le conseguenze dell&#8217;applicazione di questo progetto potrebbero essere molto devastanti per il delta del Po. Siamo invece convinti che il progetto Valle del fiume Po possa essere una soluzione per la valorizzazione naturalistica,  turistica e ambientale del fiume. La nostra priorità è una visione unitaria dei progetti per tutto il bacino del fiume, dalla cura del territorio, alla forestazione e manutenzione delle aree golenali, per valorizzare il Po, migliorare le condizioni di navigabilità e la stessa produzione di energia idroelettrica&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Per questo </em>- conclude Motta - <em>crediamo che l&#8217;Emilia-Romagna debba farsi motore propulsivo di.un rilancio concreto del Grande fiume come ricchezza naturale, economica e umana, portando la governance del bacino su livelli e standard europei. Siamo, inoltre, in attesa che il ministro dell&#8217;Ambiente ottemperi l&#8217;accordo con le Regioni perla nomina dell&#8217;Autorità di distretto del Po cosi come previsto dalla normativa europea&#8221;.</em></p>
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		<title>CNCN: CACCIA, CON GLI EMENDAMENTI ALLA COMUNITARIA L’ITALIA SI ALLINEA ALLA NORMATIVA EUROPEA E AI SUOI PRINCIPI SCIENTIFICI</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 18:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

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Come riceviamo pubblichiamo il comunicato di C.N.C.N - Comitato Nazionale Caccia e Natura . Domani approfondiremo l&#8217;argomento.
Il comunicato:
L&#8217;approvazione dell&#8217;emendamento del sen. Santini alla legge &#8220;Comunitaria&#8221; relativo alla Caccia in Commissione Politiche Europee riporta l&#8217;Italia sullo stesso piano degli altri paesi europei, nei quali il mondo venatorio non subisce gli attacchi emotivi degli ambientalisti del ‘NO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_697" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/cncn.jpg"><img class="size-medium wp-image-697  " title="cncn" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/cncn.jpg" alt="C.N.C.N. - Comitato Nazionale Caccia e Natura" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Comitato Nazionale Caccia e Natura</p></div>
<p>Come riceviamo pubblichiamo il comunicato di C.N.C.N - Comitato Nazionale Caccia e Natura . Domani approfondiremo l&#8217;argomento.</p>
<p>Il comunicato:</p>
<blockquote><p>L&#8217;approvazione dell&#8217;emendamento del sen. Santini alla legge &#8220;Comunitaria&#8221; relativo alla Caccia in Commissione Politiche Europee riporta l&#8217;Italia sullo stesso piano degli altri paesi europei, nei quali il mondo venatorio non subisce gli attacchi emotivi degli ambientalisti del ‘NO a priori&#8217; ma è oggetto di una discussione scientifica. L&#8217;emendamento in discussione - <strong>sottoscritto anche da UDC, Lega Nord e votato in maniera bipartisan</strong> - è stato accusato di dare la possibilità ai cacciatori di sparare tutto l&#8217;anno; in realtà lo stesso rende possibile la modifica ai calendari venatori solo <strong>nei termini e nei limiti della legge europea, la quale dà preminenza a un criterio ecologico scientifico dell&#8217;ambiente (<em>differenti periodi di migrazioni delle differenti specie) </em>a discapito di quello burocratico<em> (calendario fisso</em>).</strong> Ciò andrebbe quindi a tutelare maggiormente le specie dei volatili perché l&#8217;attività di prelievo rispetterebbe i loro cicli di vita specifici, <span style="text-decoration: underline;">senza comunque andare a modificare i periodi di caccia liberalizzandoli completamente</span>. Tali possibilità di modifica ai calendari venatori rientrano nei dettami della &#8220;<strong><em>Guida alla disciplina della caccia</em></strong><em> nell&#8217;ambito della direttiva 79/409/cee sulla conservazione degli uccelli selvatici</em>&#8221; elaborata dalla Commissione Europea dopo il <strong>via libera del mondo venatorio attraverso la FACE</strong> (Federazione delle Associazioni della Caccia e per la Conservazione della Fauna Selvatica) <strong>e</strong> <strong>con la condivisione del mondo animalista più evoluto attraverso BIRDLIFE International</strong>, rappresentata in Italia da Lipu e presente in più di 100 paesi in tutto il mondo.</p>
<p>Adeguare la normativa italiana a quella europea è tutt&#8217;altro che un blitz: è un&#8217;esigenza del nostro sistema giuridico e di quello di tutti i membri dell&#8217;UE</p>
<p>Dispiace leggere ancora una volta tanti insulti al mondo venatorio, solo in Italia esistono così tante associazioni che si propongono di ‘abolire&#8217; la caccia senza invece ragionare sul perché essa in altri paesi, a cominciare dalla vicina Francia, è rispettata e tenuta in considerazione per il suo importante ruolo nella gestione della fauna e del territorio. Gli ambientalisti seri e preparati non dovrebbero apparentarsi con chi usa l&#8217;insulto e l&#8217;istigazione all&#8217;odio. Nella nota diffusa si fa riferimento ad un <em>assalto alla natura e ai cittadini italiani</em>, dichiarazioni che mirano solamente a diffondere il terrore nella popolazione. Il terrore e l&#8217;odio, messi insieme, possono avere effetti non perfettamente controllabili come purtroppo abbiamo dovuto constatare leggendo proprio ieri <a href="http://pietromelis.blogspot.com/2010/01/queste-son-belle-notizie-caccia-ai.htm" target="_blank">un blog</a> in cui si esulta per la morte di un cacciatore.</p>
<p>La nostra proposta è di abbassare i toni e discutere civilmente di una procedura democratica che fa riferimento a normative europee che si basano su studi scientifici condivisi, a livello internazionale, sia dal mondo venatorio che da quello ambientalista.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BERLATO: CREIAMO LA LOBBY DELLA CULTURA RURALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/berlato-creiamo-la-lobby-della-cultura-rurale-3217/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 16:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>

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		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo.
La manifestazione nazionale di protesta che si terrà a Roma il 9 marzo 2010 non può limitarsi a chiedere solo la modifica della 157/92.
La posta in palio è molto più alta e molto più importante della sia pur necessaria modifica della legge statale sulla caccia .
Lo scontro epico a cui stiamo assistendo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo.</p>
<blockquote><p>La manifestazione nazionale di protesta che si terrà a Roma il 9 marzo 2010 non può limitarsi a chiedere solo la modifica della 157/92.</p>
<p>La posta in palio è molto più alta e molto più importante della sia pur necessaria modifica della legge statale sulla caccia .</p>
<p>Lo scontro epico a cui stiamo assistendo nel nostro Paese contrappone la cultura urbana a quella rurale.</p>
<p>La cultura urbana manifesta una diffusa ignoranza (non conoscenza) della gente che vive nelle grandi città, così lontana dalla realtà e dalla conoscenza dei meccanismi che regolano l&#8217;ecosistema.</p>
<p>E&#8217; in questa ignoranza che si nutre e prolifera l&#8217;integralismo animal-ambientalista.</p>
<p>Per attirare l&#8217;attenzione degli ignari cittadini, usano il terrorismo psicologico, predicano il catastrofismo, vestono i panni dei profeti di sventura.</p>
<p>Buco nell&#8217;ozono, effetto serra, surriscaldamento del pianeta, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello degli oceani, pandemie e catastrofi naturali&#8230;</p>
<p>La tattica è quella del terrorismo: spaventare la gente per attirarne l&#8217;attenzione e proporsi come salvatori dell&#8217;umanità e del pianeta.</p>
<p>La cultura rurale è invece portatrice di un antico sapere, le cui radici sono saldamente piantate nella storia, nella cultura e nelle tradizioni popolari, dove la conoscenza è alla base del rispetto.</p>
<p>In un ambiente rurale, gli animali vivono in simbiosi con l&#8217;uomo che li alleva, li accudisce, li cura, fino a poi servirsene, in diversi modi.</p>
<p>Fin dall&#8217;antichità la cultura rurale, con il suo buon senso e con le sue tradizioni, ha sempre prevalso sulla cultura urbana.</p>
<p>Solo negli ultimi anni la cultura urbana sta rischiando di prevalere su quella rurale.</p>
<p><strong>Ecco perché manifestiamo a Roma il 9 marzo 2010</strong>: per impedire che la cultura rurale, con la propria storia, con le proprie tradizioni, con il proprio sapere, con la propria saggezza, venga sopraffatta dalla cultura urbana.</p>
<p>A Roma devono unirsi tutti i difensori della cultura rurale.</p>
<p>Con sistematica periodicità, si discute se, per difendere la cultura rurale, sia necessario costituire un nuovo partito.</p>
<p><strong>La risposta è SI !</strong></p>
<p>Bisogna costituire un partito in ogni partito, che sia trasversale ad ognuno di essi.</p>
<p>La soluzione consiste nel dare vita al Coordinamento delle categorie economiche e sociali interessate alla difesa ed alla promozione della cultura rurale, per creare una vera e propria lobbie che sappia &#8220;allevarsi&#8221; esponenti politici in tutti i partiti ad ogni livello istituzionale e curare i rapporti con i mezzi di comunicazione.</p>
<p>Spetterà a questo Coordinamento, esterno ai partiti ma collegato ad essi, diffondere nella politica e nella società civile un nuovo messaggio, portatore di antiche tradizioni, di buon senso, di saggezza, riportando la cultura rurale ad essere considerata come patrimonio dell&#8217;intera collettività.</p>
<p>Ecco la sfida che ci attende per il prossimo futuro, unica via per uscire dall&#8217;isolamento e per ritornare ad essere maggioranza nel Paese.</p>
<p>on. Sergio Berlato</p>
<p>Deputato italiano al Parlamento europeo</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>PROROGA ALLA CACCIA AL CINGHIALE IN ABRUZZO: POLEMICHE DAL PD</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 12:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Modificato il calendario venatorio in Abruzzo. Il consiglio regionale, infatti, ha prorogato la caccia al cinghiale fino al 15 gennaio. &#8220;Contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno&#8221;  si legge su Oggi Molise del 9 dicembre &#8220;la proroga non ha suscitato la reazione delle doppiette del Vastese&#8221;.
Il capogruppo del Pd in Provincia di Chieti nonché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modificato il calendario venatorio in Abruzzo. Il consiglio regionale, infatti, ha prorogato la caccia al cinghiale fino al 15 gennaio<em>. &#8220;Contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno&#8221; </em> si legge su Oggi Molise del 9 dicembre<em> &#8220;la proroga non ha suscitato la reazione delle doppiette del Vastese&#8221;</em>.</p>
<p>Il capogruppo del Pd in Provincia di Chieti nonché presidente della Copagri, Camillo D&#8217;Amico, specifica sulle pagine del quotidiano che <em>&#8220;esattamente un anno fa, quando avvenne la stessa cosa con una maggioranza di centrosinistra, gridarono allo scandalo e suggerirono la disobbedienza civile dei cacciatori, ipotizzado il pericolo di eradicazione della specie perché le femmine, in questo periodo, sono gravide&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Onestamente</em> - prosegue D&#8217;Amico - <em>non credo che, nel volgere di un solo anno solare, siano cambiate la natura umana ed animale; tutt&#8217;altro sono semplicemente cambiate le maggioranze in Consiglio regionale e in tre Province tanto che, probabilmente, adesso è necessario &#8220;credere, obbedire&#8221; e, visto che siamo in tema di caccia, &#8220;combattere&#8221; senza battere ciglio perché non va disturbato il grande manovratore&#8221;. &#8220;Questo è puro servilismo </em>- conclude il capogruppo del Pd - <em>sciocco e di parte non certo rappresentanza degli interessi generali della categoria. I problemi non sono affatto finiti e permangono tutti ma, adesso, è tassativo il silenzio&#8221;.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SU IL GIORNALE, LE RISPOSTE AL MINISTRO BRAMBILLA: LA CACCIA È TRASVERSALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-il-giornale-le-risposte-al-ministro-brambilla-la-caccia-e-trasversale-3045/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-il-giornale-le-risposte-al-ministro-brambilla-la-caccia-e-trasversale-3045/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il Pdl non è più il partito delle doppiette&#8220;. È questa una delle dichiarazioni che il ministro del Turismo Michela Brambilla ha rilasciato nell&#8217;intervista al quotidiano Il Giornale dello scorso primo dicembre. All&#8217;interno del mondo venatorio, sia di destra che di sinistra, si è creato infatti un gran dibattito sulla questione, tanto che lo proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il Pdl non è più il partito delle doppiette</em>&#8220;. È questa una delle dichiarazioni che il ministro del Turismo Michela Brambilla ha rilasciato nell&#8217;intervista al quotidiano <em>Il Giornale </em>dello scorso primo dicembre. All&#8217;interno del mondo venatorio, sia di destra che di sinistra, si è creato infatti un gran dibattito sulla questione, tanto che lo proprio <em>Il Giornale </em>è tornato sull&#8217;argomento lo scorso 9 dicembre, con tre articoli dedicati. &#8220;<em>Secondo l&#8217;esponente lombardo del Popolo della libertà, da anni impegnata sul fronte animalista</em> - si legge nell&#8217;articolo &#8220;Ma la caccia è di destra?&#8221; di Livio Caputo e del Sen. Valerio Carrara, responsabile del dipartimento di caccia del Pdl - <em>c&#8217;è una nuova generazione, rappresentata anche in Parlamento, che ha preso le distanze dall&#8217;attività venatoria&#8221;.</em></p>
<p>Di qui si allaccia l&#8217;articolo sempre a cura di Caputo intitolato &#8220;Macché, parlano i numeri: 700mila fan bipartisan&#8221; a dimostrazione del fatto che la caccia è, a dispetto di ogni congettura politica, l&#8217;attività più trasversale che ci sia. &#8220;<em>Non a caso, delle sei o sette associazioni venatorie esistenti -</em> si legge nell&#8217;articolo - <em>ce n&#8217;è una dichiaratamente di sinistra, un paio più o meno dichiaratamente di destra e la maggiore, la Federazione Italiana della Caccia con quasi 400mila iscritti</em>&#8220;. Si tratta di una Federazione totalmente miste<em>. </em>&#8220;<em>È vero che, in Parlamento, l&#8217;Associazione degli amici della caccia, della pesca e del tiro a volo conta più iscritti della maggioranza che dell&#8217;opposizione, ma solo perché il suo fondatore e presidente, l&#8217;onorevole Luciano Rossi, è un deputato del Pdl. </em>- scrive Caputo - <em>Di destra, se vogliamo, è anche il senatore Orsi, promotore di una revisione dell&#8217;attuale legge sulla caccia fortemente osteggiata dagli ambientalisti e dalle varie Lega Ambiente ed Enpa</em>&#8220;.<em> </em>Nell&#8217;articolo si sottolinea che per quanto &#8220;targato&#8221; il ddl Orsi ha da un alto anche il sostegno di numerosi senatori del centrosinistra e dall&#8217;altro oppositori anche nella maggioranza, come Gabriella Carlucci e il ministro Brambilla, &#8220;<em>che nella loro avversione alle doppiette non hanno nulla da invidiare ai Verdi, e con le loro esternazioni hanno creato la falsa impressione che il governo sia anticaccia</em>&#8220;<em>. </em>Divisioni di classe tra i cacciatori, tra chi pratica la caccia negli Atc e chi si può permettere la caccia a pagamento delle Aziende fauinistiche? Secondo Caputo anche questo non è del tutto vero &#8220;<em>perché la passione spinge anche chi in teoria non potrebbe permetterselo a frequentare le riserve: una passione talmente forte e talmente poco ‘politica&#8217;, che ha resistito anche alla campagna di decimazione dei cacciatori condotta da diversi governi attraverso il continuo aumento delle tasse e spesso insensate regole burocratiche. Oggi, comunque, la caccia più popolare, soprattutto tra i giovani, è quella al cinghiale, che accomuna persone di tutti i ceti. Ci sono, naturalmente, anche forme di caccia, soprattutto all&#8217;estero, che richiedono un notevole dispendio di danaro e che perciò sono praticate in maggioranza da ‘capitalisti&#8217;: penso alle battute alla grouse in Scozia o alla caccia di specie rare in Africa e Asia. Ma dedurre da questo che la caccia è di destra sarebbe come sostenere che di destra è l&#8217;automobilismo, solo perché alcune migliaia di persone vanno in giro in Ferrari o in Porche</em>&#8220;. Un mondo venatorio, quindi, trasversale, anche se, come afferma il sen. Carrara nel suo articolo &#8220;<em>da 10 anni è solo il Pdl a difendere le doppiette</em>&#8220;. Il senatore sottolinea che la caccia, negli ultimi 10 anni, è stata difesa e tutelata unicamente dal centrodestra. <em>&#8220;Conosco numerose persone - </em>dichiara il senatore - <em>&#8220;che di fronte alle scadenze elettorali hanno abbandonato l&#8217;estrema sinistra e non hanno avuto dubbi nel sostenere il centrodestra proprio perché questo raggruppamento li considera&#8221;</em> e aggiunge: <em>&#8220;Vorrei concludere sostenendo senza ombra di dubbio che i cacciatori si possono definire come i custodi della natura e le sentinelle dell&#8217;ambiente&#8221;</em>.</p>
<p><strong>V.B.</strong></p>
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		<title>PROVINCIA DI CAGLIARI: PIANO FAUNISTICO-VENATORIO ENTRO GENNAIO</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[cagliari]]></category>

		<category><![CDATA[Ignazio Tolu]]></category>

		<category><![CDATA[piano faunistico-venatorio]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore provinciale delle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu, nel corso del convegno &#8220;Territorio, ambiente e attività venatoria&#8221;, promosso dalla Provincia e svoltosi a Cagliari, ha dichiarato che il piano faunistico-venatorio sarà definito entro gennaio 2010.
&#8220;Il Piano provinciale realizza la pianificazione faunistico venatoria attraverso la destinazione differenziata del territorio - riporta il virgolettato dell&#8217;assessore nell&#8217;articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore provinciale delle Politiche energetiche e ambientali, Ignazio Tolu, nel corso del convegno &#8220;Territorio, ambiente e attività venatoria&#8221;, promosso dalla Provincia e svoltosi a Cagliari, ha dichiarato che il piano faunistico-venatorio sarà definito entro gennaio 2010.</p>
<p><em>&#8220;Il Piano provinciale realizza la pianificazione faunistico venatoria attraverso la destinazione differenziata del territorio</em> - riporta il virgolettato dell&#8217;assessore nell&#8217;articolo dell&#8217;8 dicembre apparso sul sito http://unionesarda.ilsole24ore.com - <em>e articola il territorio in comprensori omogenei dal punto di vista faunistico e ambientale. Il Piano è stato predisposto con il territorio e interagendo con tutte le associazioni e gli enti interessati, con i 71 Comuni della Provincia, con gli ambientalisti e con i 20.000 cacciatori del territorio provinciale che rappresentano circa il 50% dei cacciatori regionali&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;I cacciatori</em> - ha proseguito Tolu - <em>devono riconoscere il principio della caccia sostenibile come strumento di conservazione, attraverso una forma di prelievo corretto, programmato e controllato&#8221;. &#8220;Abbiamo proposto alla Regione </em>- ha quindi aggiunto - <em>dei modelli sperimentali per la gestione di determinate specie di ungulati, come il cervo sardo, specie oggi recuperata, ma in alcune zone, come quella di Castiadas, attualmente in esubero. Su quest&#8217;ultimo punto siamo impegnati a chiedere autorizzazioni in deroga attraverso la Regione e l&#8217;Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale alla Comunità europea perché, proprio per la salvaguardia della specie, è indispensabile l&#8217;equilibrio ecologico&#8221;.</em> L&#8217;assessore si è soffermato inoltre sulla necessità che nasca una nuova cultura venatoria fondata sull&#8217;impegno responsabile del cacciatore, e ha proposto di sviluppare un processo inedito di formazione dei cacciatori, attraverso apposti corsi di biologia ed ecologia.</p>
<p><strong>A.B.</strong><strong></strong></p>
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		<title>ERMANNO RUSSO: SACROSANTE LE RAGIONI DELLA FIDC</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Ermanno Russo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le ragioni di Federcaccia sono sacrosante. Bene ha fatto Federcaccia Campania, attraverso il suo presidente Felice Buglione, a raccogliere le firme per un&#8217;iniziativa popolare che miri a modificare la normativa vigente e avvii una riforma delle attività venatorie&#8221;. A dichiararlo è Ermanno Russo, consigliere regionale del Pdl e presidente della Commissione speciale di controllo sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Le ragioni di Federcaccia sono sacrosante. Bene ha fatto Federcaccia Campania, attraverso il suo presidente Felice Buglione, a raccogliere le firme per un&#8217;iniziativa popolare che miri a modificare la normativa vigente e avvii una riforma delle attività venatorie&#8221;.</em> A dichiararlo è Ermanno Russo, consigliere regionale del Pdl e presidente della Commissione speciale di controllo sulle Politiche giovanili, disagio sociale e occupazione, in merito alla legge regionale 8/96 della Campania sulla caccia. <em>&#8220;Una legge oramai obsoleta e che non tiene conto degli enormi passi in avanti compiuti, soprattutto da dieci anni a questa parte, nel settore&#8221;.</em></p>
<p>Contesto delle dichiarazioni pubblicate su Il mediano.it, la conferenza stampa organizzata da Federcaccia presso l&#8217;Ordine dei Giornalisti della Campania, un incontro che è servito appunto a illustrare i risultati della campagna di sensibilizzazione per la raccolta delle firme a sostengo della proposta di modifica della legge regionale &#8220;Norme per la protezione della fauna selvatica e disciplina dell&#8217;attività venatoria in Campania&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Le oltre 11mila firme raccolte da Federcaccia sono un segnale importante,</em> - conclude Ermanno Russo - <em>un campanello d&#8217;allarme che ben testimonia l&#8217;insofferenza di questo settore e che quasi costringe la Regione Campania e il Consiglio regionale a fare a meno di guardare dall&#8217;altra parte, trascurando o, peggio ancora, snobbando le istanze di un settore tanto rappresentativo della popolazione campana. Di qui, la mia totale adesione alle ragioni di Federcaccia e del mondo venatorio, con l&#8217;impegno che la riforma della caccia sarà tra i primissimi punti del programma elettorale che intendo portare avanti nella prossima consiliatura regionale</em>&#8220;.</p>
<p><strong>V.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AMBIENTALISTI: ALL’ITALIA LA MAGLIA NERA D’EUROPA PER LA CACCIA IN DEROGA</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[ambientalisti]]></category>

		<category><![CDATA[Stavros Dimas]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;intervento straordinario della Commissione europea, accompagnato dalle severe dichiarazioni del Commissario europeo all&#8217;Ambiente Stavros Dimas, che ha stigmatizzato l&#8217;uso delle deroghe per autorizzare la caccia ordinaria, rappresenta&#8221; secondo gli ambientalisti, &#8220;l&#8217;ennesima e questa volta davvero vistosa censura su una materia, quella della caccia in deroga, che vede purtroppo l&#8217;Italia vestire la maglia nera d&#8217;Europa&#8221;.
Dopo l&#8217;intervento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;L&#8217;intervento straordinario della Commissione europea, accompagnato dalle severe dichiarazioni del Commissario europeo all&#8217;Ambiente Stavros Dimas, che ha stigmatizzato l&#8217;uso delle deroghe per autorizzare la caccia ordinaria, rappresenta</em>&#8221; secondo gli ambientalisti, <em>&#8220;l&#8217;ennesima e questa volta davvero vistosa censura su una materia, quella della caccia in deroga, che vede purtroppo l&#8217;Italia vestire la maglia nera d&#8217;Europa&#8221;.</em></p>
<p>Dopo l&#8217;intervento dei giorni scorsi della Commissione Europea, che ha avanzato alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee una richiesta di blocco urgente della legge 21/09 sulla caccia in deroga della regione Lombardia, le associazioni Amici della Terra, Fare Verde, Lac, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia scrivono al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni chiedendo l&#8217;immediata sospensione degli effetti della legge incriminata e, di conseguenza, dell&#8217;abbattimento di uccelli protetti. <em>&#8220;Una legge, quella lombarda&#8221;</em>, scrivono le associazioni, <em>&#8220;che presenta gravi profili di illegittimità costituzionale e di inosservanza delle normative comunitarie&#8221;</em>.</p>
<p>Altre informazioni su <a href="http://www.quibrescia.it/" target="_blank">www.quibrescia.it</a></p>
<h4>Arianna Biagi</h4>
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