<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>La Dea della caccia &#187; Società</title>
	<atom:link href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/category/attualita/societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ladeadellacaccia.it</link>
	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.2</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>AGRICOLTORI IN RIVOLTA NELL’APPENNINO REGGIANO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/agricoltori-in-rivolta-nell%e2%80%99appennino-reggiano-6337/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/agricoltori-in-rivolta-nell%e2%80%99appennino-reggiano-6337/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 18:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[reggio emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6337</guid>
		<description><![CDATA[Gli agricoltori dell&#8217;area Pietra di Bismantova, in provincia di Reggio Emilia, hanno sottoscritto una petizione, indirizzata al Ministero dell&#8217;Ambiente, per esprimere la contrarietà manifestata dalla popolazione residente all&#8217;ampliamento del Parco Nazionale, e chiedendo di poter svolgere la loro attività produttiva al di fuori delle restrizioni poste dall&#8217;Ente Parco. &#8220;La normativa vigente dei parchi - scrivono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli agricoltori dell&#8217;area Pietra di Bismantova, in provincia di Reggio Emilia, hanno sottoscritto una petizione, indirizzata al Ministero dell&#8217;Ambiente, per esprimere la contrarietà manifestata dalla popolazione residente all&#8217;ampliamento del Parco Nazionale, e chiedendo di poter svolgere la loro attività produttiva al di fuori delle restrizioni poste dall&#8217;Ente Parco. &#8220;La normativa vigente dei parchi - scrivono - pone vincoli che sono inaccettabili nei confronti delle aziende produttrici di Parmigiano Reggiano, simbolo della tradizione culinaria delle nostre terre e motore della nostra economia&#8221;. &#8220;La rivolta degli agricoltori che va da Carnola a Costa dè Grassi - si legge su Il Resto del Carlino Reggio Emilia - è contro l&#8217;ampliamento del Parco nazionale dell&#8217;Appennino tosco-emiliano sancito recentemente con decreto istitutivo firmato dal Presidente della Repubblica, Napolitano&#8221;. Secondo i firmatari, inoltre, sarebbe particolarmente dannoso anche il mancato controllo da fauna selvatica con il divieto di caccia in area Parco, dove di giorno gli ungulati si rifugiano a branchi per poi pascolare di notte in libertà sui terreni agricoli limitrofi distruggendo i raccolti.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/agricoltori-in-rivolta-nell%e2%80%99appennino-reggiano-6337/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RAI 3 CI RICASCA: ANCORA SPAZIO AGLI ANTICACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rai-3-ci-ricasca-ancora-spazio-agli-anticaccia-6253/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rai-3-ci-ricasca-ancora-spazio-agli-anticaccia-6253/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[licia colò]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6253</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa della Federazione italiana della caccia in merito alla recente puntata di “Condominio Terra”, trasmissione di attualità in onda su Rai 3 e condotta da Licia Colò.
Certo non casualmente, ieri alla vigilia della data fissata in molte regioni per la preapertura della stagione venatoria, su Rai 3, all’interno della trasmissione “Condominio terra”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa della Federazione italiana della caccia in merito alla recente puntata di “Condominio Terra”, trasmissione di attualità in onda su Rai 3 e condotta da Licia Colò.</em></p>
<p>Certo non casualmente, ieri alla vigilia della data fissata in molte regioni per la preapertura della stagione venatoria, su Rai 3, all’interno della trasmissione “Condominio terra”, la sempre ineffabile Licia Colò è tornata a esprimere le sue posizioni sull&#8217;attività venatoria e chi la pratica, con la spalla del veemente anticaccia di turno. Il tutto come sempre senza il minimo contraddittorio e con il consueto prontuario di luoghi comuni, bugie, mezze verità e interpretazioni di parte. Fino all’accorato appello della conduttrice, affinché noi cacciatori ci facciamo da parte perché minoranza invisa al Paese.</p>
<p>Sull’ultima affermazione la realtà è fortunatamente ben diversa. La Colò se ne faccia una ragione. Avrà presto modo di rendersene conto.</p>
<p>Se tutto il resto non vale neppure la pena di essere commentato, un rilievo va però fatto al direttore di Rai 3: trasmissioni faziose come questa non sono ammissibili su un canale chiamato a svolgere un servizio pubblico, con l’obbligo di dare ai telespettatori un quadro oggettivo delle cose, senza scadere nella propaganda e senza far parlare una sola parte. Magari anche in considerazione del fatto che oltre ad essere cittadini con tutti i diritti che questo comporta, il canone lo devono pagare anche i cacciatori.</p>
<p>Ufficio Stampa Federazione Italiana della caccia – Roma, 1 settembre 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rai-3-ci-ricasca-ancora-spazio-agli-anticaccia-6253/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L’UNIVERSITÉ D’ÉTÉ HA IL SUO SPAZIO ONLINE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99universite-d%e2%80%99ete-ha-il-suo-spazio-online-5944/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99universite-d%e2%80%99ete-ha-il-suo-spazio-online-5944/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 20:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5944</guid>
		<description><![CDATA[È online il sito dell&#8217;Universitè d&#8217;Été della Fein (Fondazione europea il nibbio) all&#8217;indirizzo www.unidete.org. Un utile strumento per restare informati sulle tante iniziative, tra cui ricordiamo la II Settimana europea sul Paesaggio. Dal 2009, al fine di recepire le finalità della CEP (Convenzione Europea sul Paesaggio), i 24 Comuni dell&#8217;Alta Brianza firmatari il protocollo d&#8217;intesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È online il sito dell&#8217;Universitè d&#8217;Été della Fein (Fondazione europea il nibbio) all&#8217;indirizzo www.unidete.org. Un utile strumento per restare informati sulle tante iniziative, tra cui ricordiamo la II Settimana europea sul Paesaggio. Dal 2009, al fine di recepire le finalità della CEP (Convenzione Europea sul Paesaggio), i 24 Comuni dell&#8217;Alta Brianza firmatari il protocollo d&#8217;intesa hanno deciso di riproporre, unitamente alla Fein, tutte quelle manifestazioni culturali che promuovono tradizioni e radici storiche del territorio, al fine di rivalutare il paesaggio e motivarne la conservazione e la valorizzazione di molti suoi aspetti. Ecco, pertanto, che la Settimana Europea sul Paesaggio si conferma un&#8217;interessante occasione di confronto, un modo per approfondire tematiche che toccano i più disparati interessi nell&#8217;ottica di una sensibilizzazione generale della popolazione.<br />
Dal 21 al 29 agosto, i 24 Comuni dell&#8217;Alto Brianza svolgeranno varie manifestazioni, relazioni, laboratori, dibattiti, corsi e concorsi, momenti di incontro e sintesi esplicativa delle finalità dell&#8217;Universitè d&#8217;Etè.<br />
Maggiori informazioni sul sito <a href="http://www.unidete.org" target="_blank">www.unidete.org</a>.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99universite-d%e2%80%99ete-ha-il-suo-spazio-online-5944/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TERNI: CACCIATORE ASTEMIO ACCUSATO D’UBRIACHEZZA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terni-cacciatore-astemio-accusato-d%e2%80%99ubriachezza-4666/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terni-cacciatore-astemio-accusato-d%e2%80%99ubriachezza-4666/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[terni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4666</guid>
		<description><![CDATA[Un settantenne di Terni, identificato erroneamente in una rissa nel 2008, era stato accusato di ubriachezza da parte della Polizia. A distanza di due anni, nonostante abbia dichiarato di essere astemio, si è visto revocare la licenza di caccia e sequestrare i fucili. È successo lo scorso 7 febbraio: alcuni agenti della Questura si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un settantenne di Terni, identificato erroneamente in una rissa nel 2008, era stato accusato di ubriachezza da parte della Polizia. A distanza di due anni, nonostante abbia dichiarato di essere astemio, si è visto revocare la licenza di caccia e sequestrare i fucili. È successo lo scorso 7 febbraio: alcuni agenti della Questura si sono presentati a casa intimandogli di consegnare licenza e fucili. &#8220;Non ho mai messo in bocca un bicchiere di alcool&#8221;, ha dichiarato il cacciatore su Il Messaggero Umbria. Quel pomeriggio del 2008, il settantenne sedeva sulla panchina davanti alla Upim in Corso Tacito, a Terni, quando &#8220;una pattuglia della Polizia - si legge sul quotidiano - intervenuta per una rissa tra due gruppi di giovani stranieri, lo ha &#8220;coinvolto&#8221; nell&#8217;episodio, identificandolo come ‘in evidente stato di ebrezza alcolica&#8217;&#8221;. &#8220;Io ho quella licenza da più di 20 anni - ha dichiarato il cacciatore - e non ho mai avuto un problema, e adesso, addirittura dopo che da quell&#8217;episodio in cui sono stato coinvolto ingiustamente, ho i testimoni di ciò, sono passati due anni senza che io abbia potuto spiegare e difendermi, mi si nega una passione che è diventata la mia unica ragione di vita&#8221;. Sarebbero stati gli stessi agenti della questura a dirgli che &#8220;forse tutto nasceva da quell&#8217;episodio del 2008&#8243;. Per mettere una pietra sopra a quel famoso episodio, però, lo sfortunato cacciatore dovrà ora sperare che il Prefetto, a cui si è rivolto per chiedere l&#8217;annullamento della revoca della sua patente, studi la sua storia. Intanto, quattro fucili suoi, tre del figlio e pure uno di un amico che glielo aveva affidato in custodia sono stati sequestrati.<br />
Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terni-cacciatore-astemio-accusato-d%e2%80%99ubriachezza-4666/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CONTROLLO VIOLENTO: APERTA L’UDIENZA PRELIMINARE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/controllo-violento-aperta-l%e2%80%99udienza-preliminare-4239/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/controllo-violento-aperta-l%e2%80%99udienza-preliminare-4239/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 17:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4239</guid>
		<description><![CDATA[Violenza  privata continuata aggravata, omicidio colposo con morte come conseguenza di  altro reato, falsità ideologica e materiale, abuso d’ufficio, calunnia  continuata aggravata e lesioni aggravate. Queste i capi d’accusa che, secondo  il Corriere di Romagna, coinvolgono ben 6 persone: 4 guardie venatorie  volontarie, un dirigente del Wwf e un agente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Violenza  privata continuata aggravata, omicidio colposo con morte come conseguenza di  altro reato, falsità ideologica e materiale, abuso d’ufficio, calunnia  continuata aggravata e lesioni aggravate. Queste i capi d’accusa che, secondo  il Corriere di Romagna, coinvolgono ben 6 persone: 4 guardie venatorie  volontarie, un dirigente del Wwf e un agente del Corpo forestale dello Stato,  per un controllo anti-bracconaggio avvenuto nel 2005. Nel novembre di  quell’anno, infatti, Mario Botticelli, cacciatore riccionese di 82 anni,  sospettato a torto di bracconaggio e sottoposto a un controllo che si sospetta  “violento”, moriva d’infarto. L’anziano cacciatore, in Puglia per qualche  giorno in compagnia di alcuni amici<em>, “era stato avvicinato dai volontari e  trattato in modo vessatorio -</em> si legge su il Corriere di Romagna - <em>ben  al di là delle procedure consentite per accertare le violazioni di cui erano  accusati: l’uso di registratori elettronici per attirare gli animali”.</em> Stando alle testimonianze, pare che Botticelli sia stato costretto addirittura  ad inginocchiarsi per sottoporsi a una perquisizione personale. L’8 marzo si è  aperta l’udienza preliminare e la decisione del giudice è attesa per il 31  maggio. Nel corso delle indagini, i militari avrebbero trovato, nelle  abitazioni di 3 indagati, dei richiami da caccia illegali che <em>“i tre  nascondevano nelle zone di caccia per poi accusare i cacciatori della loro  detenzione. Si sospetta inoltre</em> – si legge nell’articolo del Corriere di  Romagna - <em>che alcuni del gruppo, almeno in un caso, attuarono una serie di  attività con lo scopo di accusare ingiustamente alcuni ignari cacciatori  dell’impiego di richiami di uccelli, che essi stessi avevano nascosto poco  prima nei pressi delle zone di caccia”. </em>Sull’episodio aveva invitato a fare  luce anche la Federcaccia nazionale, che ha chiesto di potersi costituire parte  civile.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/controllo-violento-aperta-l%e2%80%99udienza-preliminare-4239/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FERRUCCIO FAZIO CACCIATORE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ferruccio-fazio-cacciatore-4180/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ferruccio-fazio-cacciatore-4180/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 15:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[ferruccio fazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4180</guid>
		<description><![CDATA[Ferruccio Fazio, ministro della Salute, ha affrontato in mattinata l&#8217;esame di abilitazione venatoria. Ne dà notizia il sito www.cuneocronaca. Sul sito della Provincia di Cuneo - il professor Fazio è originario di Garessio - si possono trovare tutte le informazioni sulle sessioni d&#8217;esame e sugli esami integrativi per l&#8217;esercizio della caccia nella zona Alpi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferruccio Fazio, ministro della Salute, ha affrontato in mattinata l&#8217;esame di abilitazione venatoria. Ne dà notizia il sito www.cuneocronaca. Sul sito della Provincia di Cuneo - il professor Fazio è originario di Garessio - si possono trovare tutte le informazioni sulle sessioni d&#8217;esame e sugli esami integrativi per l&#8217;esercizio della caccia nella zona Alpi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ferruccio-fazio-cacciatore-4180/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIATORI IN FESTA: RACCOLTI 2000 EURO PER AIUTARE HAITI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cacciatori-in-festa-raccolti-2000-euro-per-aiutare-haiti-4142/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cacciatori-in-festa-raccolti-2000-euro-per-aiutare-haiti-4142/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[haiti]]></category>

		<category><![CDATA[latina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4142</guid>
		<description><![CDATA[Si è conclusa venerdì 26 febbraio la &#8220;Festa dei cacciatori&#8221; in provincia di Latina. Nel corso dell&#8217;iniziativa sono stati raccolti circa 2000 euro, destinati all&#8217;Unicef per soccorrere i terremotati di Haiti. La manifestazione è stata organizzata, si legge su Latina Oggi del 3 marzo, &#8220;da Maurizio Mozzato della A.n.l.c. La cesena di Borgo di Piave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa venerdì 26 febbraio la &#8220;Festa dei cacciatori&#8221; in provincia di Latina. Nel corso dell&#8217;iniziativa sono stati raccolti circa 2000 euro, destinati all&#8217;Unicef per soccorrere i terremotati di Haiti. La manifestazione è stata organizzata, si legge su Latina Oggi del 3 marzo, &#8220;da Maurizio Mozzato della A.n.l.c. La cesena di Borgo di Piave e dall&#8217;Armeria Patria Giorgio&#8221;. Ma i gruppi che hanno manifestato la propria solidarietà sarebbero stati numerosissimi: &#8220;Arcicaccia e Liberacaccia di Velletri, Federcaccia I cinghialari di Priverno, il solengo Anuu di Borgo Piave, alcune comitive di cacciatori da Nettuno, Anzio, Le Falasche, Aprilia, Latina, Borgo Podgora, Pontinia e tanti altri&#8221;.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cacciatori-in-festa-raccolti-2000-euro-per-aiutare-haiti-4142/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GENOVA: POLIZIA SULLE TRACCE DEL BRACCONIERE ARMATO DI BALESTRA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/genova-polizia-sulle-tracce-del-bracconiere-armato-di-balestra-4134/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/genova-polizia-sulle-tracce-del-bracconiere-armato-di-balestra-4134/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 19:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Genova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4134</guid>
		<description><![CDATA[Armato di balestra, un bracconiere va a caccia di cinghiali nelle zone a ridosso del Parco delle Mura di Genova, &#8220;una zona frequentatissima e vicina a centri abitati&#8221; si legge su Il Secolo XIX Genova &#8220;dove gli ungulati spesso scendono perché nutriti dagli abitanti&#8221;. &#8220;Il bracconiere della balestra&#8221;, così lo chiamano, è già ricercato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Armato di balestra, un bracconiere va a caccia di cinghiali nelle zone a ridosso del Parco delle Mura di Genova, &#8220;una zona frequentatissima e vicina a centri abitati&#8221; si legge su Il Secolo XIX Genova &#8220;dove gli ungulati spesso scendono perché nutriti dagli abitanti&#8221;. &#8220;Il bracconiere della balestra&#8221;, così lo chiamano, è già ricercato dalla polizia municipale e provinciale, messe in allarme dal ritrovamento di una preda del bracconiere, trovata morta nel parco. &#8220;A uccidere il cinghiale è stato un quadrello&#8221; si legge sul quotidiano &#8220;una freccia di metallo a tre lame&#8221;. Con ogni probabilità l&#8217;animale è stato colpito e ha continuato a vagare per i boschi, per poi capitolare a pochi metri dalle case di via Peralto. &#8220;Un secondo bracconiere è invece stato individuato e denunciato nel corso di un&#8217;operazione condotta dalla polizia provinciale&#8221;, si legge nell&#8217;articolo. Si tratterebbe di un pensionato di Borzoli attivo nelle colline della zona, che utilizzava dei fusti nascosti sotto terra, &#8220;un sistema che avrebbe potuto essere micidiale se qualche ragazzino ci fosse finito sopra&#8221;.<br />
Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/genova-polizia-sulle-tracce-del-bracconiere-armato-di-balestra-4134/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FOLLO (SP): ALLERTA PER I CINGHIALI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/follo-sp-allerta-per-i-cinghiali-4057/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/follo-sp-allerta-per-i-cinghiali-4057/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4057</guid>
		<description><![CDATA[Nel comune di Follo, in  provincia di La Spezia, il primo cittadino Giorgio Cozzani è alle prese con i  numerosi cinghiali che sempre più frequentemente si avvicinano alle case e ai  campi coltivati, distruggendone i raccolti e costituendo un pericolo per  l’incolumità dei cittadini.
Al termine del periodo di  caccia, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel comune di Follo, in  provincia di La Spezia, il primo cittadino Giorgio Cozzani è alle prese con i  numerosi cinghiali che sempre più frequentemente si avvicinano alle case e ai  campi coltivati, distruggendone i raccolti e costituendo un pericolo per  l’incolumità dei cittadini.</p>
<p>Al termine del periodo di  caccia, e una volta archiviata la minaccia delle battute, infatti, i cinghiali  tornano a valle e si spingono vicino ai centri urbani e alle zone coltivate in  cerca di cibo.</p>
<p>Il sindaco Cozzani, secondo  quanto riportato da Il Secolo XIX La Spezia, avrebbe quindi chiesto  l’intervento della Provincia. <em>“Quest’anno -</em> ha dichiarato al quotidiano  - <em>secondo le stime provinciali, sono stati abbattiti 1.000 capi in meno  rispetto all’obiettivo, questo vuol dire un maggior numero di cinghiali e  maggiori pericoli per la popolazione”.</em> Ma a preoccupare Cozzani sarebbe  anche l’arrivo della primavera, periodo in cui le femmine di cinghiale figlieranno, <em>“e allora la situazione potrebbe diventare ancora più rischiosa”</em>. Il  Comune diventa così tramite tra il cittadino e la Provincia: chiunque abbia  subito danni o veda le sue proprietà minacciate dagli ungulati, potrà  rivolgersi in Comune per chiedere l’intervento delle guardie  faunistico-provinciali.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/follo-sp-allerta-per-i-cinghiali-4057/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CAMPOBASSO: “UN CANE PER AMICO”</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campobasso-%e2%80%9cun-cane-per-amico%e2%80%9d-4048/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campobasso-%e2%80%9cun-cane-per-amico%e2%80%9d-4048/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 10:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[campobasso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4048</guid>
		<description><![CDATA[Il 10 marzo 2010, alle ore 10.00, con il patrocinio del Comitato Provinciale CONI di Campobasso, verrà presentato, presso l&#8217;aula magna del convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso, il progetto &#8220;Un cane per amico&#8221;.
Il progetto è rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di II grado, si propone di essere innovativo e coinvolgente; l&#8217;attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 10 marzo 2010, alle ore 10.00, con il patrocinio del Comitato Provinciale CONI di Campobasso, verrà presentato, presso l&#8217;aula magna del convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso, il progetto &#8220;Un cane per amico&#8221;.<br />
Il progetto è rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di II grado, si propone di essere innovativo e coinvolgente; l&#8217;attività sarà articolata in lezioni ed uscite in ambiente naturale per promuovere la cinofilia e favorire la crescita degli alunni, vuole avere,quindi risvolti formativi.<br />
Il percorso didattico si svolgerà nei mesi di marzo, aprile e maggio 2010 e coinvolgerà alcune classi della Scuola Primaria e del Liceo Scientifico del Convitto Nazionale &#8220;M. Pagano&#8221; di Campobasso.<br />
Obiettivo principale del progetto sarà quello di educare sia il cane che il proprio padrone, ad un rapporto sano e consapevole, basato sul rispetto e sulla fiducia reciproca.<br />
Le lezioni saranno finalizzate all&#8217;utilizzo del cane in un esercizio prettamente sportivo nel rispetto delle regole e dell&#8217;addestramento.<br />
Il programma del progetto, che avvicinerà tanti giovani alla cinofilia, è articolato nei seguenti punti:<br />
- la cinofilia: presentazione della disciplina e delle sue caratteristiche;<br />
- nozioni di psicologia canina; educazione di base del cane e del conduttore; diritti e doveri dell&#8217;aspirante cinofilo; iscrizione all&#8217;anagrafe canina; leggi nazionali, regionali e comunali sulla gestione del cane;<br />
- alimentazione del cane, dallo svezzamento al mantenimento; cure igienico-sanitarie; prevenzione delle malattie più diffuse;<br />
- caratteristiche morfologiche ed attitudinali delle razze canine da lavoro più diffuse in Italia; le prove di lavoro dei cani da seguita, da cerca e da ferma;<br />
- addestramento del cane alla ricerca della preda a seconda della razza: da seguita, da cerca e da ferma;<br />
- dimostrazione e conduzione di un cane in ambienti chiusi e all&#8217;aperto;<br />
- conduzione di un cane in una prova di lavoro in ambiente naturale;<br />
- giornata conclusiva del progetto in piazza.<br />
Per informazioni : Nicola Luzzi tel. 335/8392600<br />
Rocco Latorre</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campobasso-%e2%80%9cun-cane-per-amico%e2%80%9d-4048/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RIETI: PRIMA TRANCHE PER I DANNI DA CINGHIALI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rieti-prima-tranche-per-i-danni-da-cinghiali-4016/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rieti-prima-tranche-per-i-danni-da-cinghiali-4016/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=4016</guid>
		<description><![CDATA[A seguito delle proteste della Coldiretti, che aveva  minacciato una manifestazione in Piazza con tanto di cinghiali al seguito,  arriva la prima tranche di risarcimenti per i danni da ungulati nella provincia  di Rieti. 332 mila euro, per coprire il 60% delle domande del 2006 e tutto il  2007.
Il vero problema, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito delle proteste della Coldiretti, che aveva  minacciato una manifestazione in Piazza con tanto di cinghiali al seguito,  arriva la prima tranche di risarcimenti per i danni da ungulati nella provincia  di Rieti. 332 mila euro, per coprire il 60% delle domande del 2006 e tutto il  2007.</p>
<p>Il vero problema, però, sarebbe l’iter che caratterizza il  processo di risarcimento. <em>“Sembra che la Provincia abbia responsabilità”</em>,  ha dichiarato sul Corriere di Rieti Oreste Pastorelli, assessore provinciale  all’agricoltura e vicepresidente, <em>“invece ad oggi ha solo un ruolo di  passacarte”.</em></p>
<p>Gli Atc, infatti, farebbero la stima e comunicherebbero  l’entità dei danni entro febbraio dell’anno successivo alla Provincia, la quale  girerebbe le richieste alla Regione, che a sua volta stanzierebbe i soldi alla  Provincia, e solo allora quest’ultima effettuerebbe i pagamenti. <em>“Un iter  assurdo”</em> si è pronunciato Patorelli sulle pagine del <em>quotidiano “che  inevitabilmente innesca ritardi e che a noi non garantisce la possibilità di  effettuare alcun tipo di controllo”.</em> Di qui la proposta del vicepresidente  di una modifica alla legge regionale, che unifichi sotto un unico soggetto  tutto il procedimento. Intanto, gli uffici della Ragioneria hanno inviato il  tutto alla Tesoreria, e nei prossimi giorni i soldi dovrebbero giungere nelle  casse della provincia, che potrà così liquidare i primi danni agli agricoltori  reatini.</p>
<p>Arianna  Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rieti-prima-tranche-per-i-danni-da-cinghiali-4016/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LAVAGNA (GE): APRE LA NUOVA CASERMA DELLA FORESTALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lavagna-ge-apre-la-nuova-caserma-della-forestale-3977/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lavagna-ge-apre-la-nuova-caserma-della-forestale-3977/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 21:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Corpo Forestale dello Stato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3977</guid>
		<description><![CDATA[A Lavagna, in provincia di Genova, è stata inaugurata la  nuova caserma della Forestale. Presenti all’evento, i massimi vertici del Corpo  forestale dello Stato, il prefetto di Genova, il primo cittadino lavagnese, e  alcuni sindaci dei comuni del Levante per una cerimonia in grande stile. A  impreziosire i festeggiamenti, infatti, “le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Lavagna, in provincia di Genova, è stata inaugurata la  nuova caserma della Forestale. Presenti all’evento, i massimi vertici del Corpo  forestale dello Stato, il prefetto di Genova, il primo cittadino lavagnese, e  alcuni sindaci dei comuni del Levante per una cerimonia in grande stile. A  impreziosire i festeggiamenti, infatti, <em>“le note della banda della Marina  militare”</em>, si legge su Il Secolo XIX del 24 febbraio, “<em>che ha intonato  l’inno nazionale mentre gli ufficiali innalzavano sul pennone la bandiera  italiana e quella dell’Unione europea”.</em> Dopo la benedizione della caserma,  Maria Menechini, figlia del maresciallo Michele Menechini a cui è intitolato  l’edificio, ha tagliato il nastro tricolore. Il <em>“comandante della stazione  di Borzonasca”</em> si legge sul quotidiano <em>“venne ucciso davanti alla figlia  nel 1944”.</em> A fare fuoco, pare che sia stato un folle che, <em>“vedendo la  divisa del maresciallo, decise di mirare e sparare”.</em> Ma la nuova caserma  non rappresenta solo un luogo per il ricordo, ma soprattutto per guardare al  futuro, come nuovo avamposto contro gli incendi.</p>
<p><em>“La mente non può che correre ai disastrosi incendi della  scorsa estate”</em> ha dichiarato al Secolo XIX il sindaco Giuliano Vaccarezza <em>“e  per questo l’amministrazione lavagnese ha dato tutto l’impulso possibile alla  realizzazione di questo presidio, concedendo gratuitamente al Corpo forestale  dello Stato il terreno su cui sorge questa struttura”.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lavagna-ge-apre-la-nuova-caserma-della-forestale-3977/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RAPITO IL SETTER CAMPIONE DI CACCIA PRATICA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rapito-il-setter-campione-di-caccia-pratica-3908/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rapito-il-setter-campione-di-caccia-pratica-3908/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[mardok]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3908</guid>
		<description><![CDATA[Rapimento canino nel Cremonese. Nella notte tra domenica e  lunedì, un individuo con indosso un casco si è introdotto nella tenuta  venatoria di Luca Villa, imprenditore bergamasco di 44 anni. Al mattino,  l’amara scoperta: furto con scasso. Portone della cascina sfondato, porta  blindata forzata e un inquietante silenzio. Mardok, il setter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rapimento canino nel Cremonese. Nella notte tra domenica e  lunedì, un individuo con indosso un casco si è introdotto nella tenuta  venatoria di Luca Villa, imprenditore bergamasco di 44 anni. Al mattino,  l’amara scoperta: furto con scasso. Portone della cascina sfondato, porta  blindata forzata e un inquietante silenzio. Mardok, il setter inglese di 6 anni  fuoriclasse di caccia pratica, pluripremiato alle competizioni italiane,  europee e perfino mondiali della sua categoria, è stato rapito. Uno “stilista”  dalle straordinarie attitudini per la sua razza, con la testa completamente  nera, dotato di microchip e di tatuaggio sull’orecchio ma non di una copertura  assicurativa. Il valore di Mardok in termini meramente economici è relativo. Il  malvivente che l’ha rapito non potrà di certo impiegarlo nelle gare, in quanto  l’animale è troppo noto nell’ambiente, e ufficialmente nemmeno per le monte,  perché Mardok ha il dna di riproduttore depositato all’Enci. <em>“Con le debite  proporzioni”</em> si legge su La Stampa del 17 febbraio <em>“sarebbe un po’ come  piazzare la Gioconda sul mercato dell’arte”.</em> E quindi? <em>“Forse il  classico fanatico”</em> dichiara su La Stampa Luca Villa <em>“che vuole  semplicemente avere in casa un fuoriclasse per andarsene a caccia per i fatti  suoi”.</em> <em>“Qualche mese fa”</em>, si legge nell’articolo, <em>“è stato  fermato un camion con una dozzina di cani da caccia rubati, diretto in  Croazia”, </em>e per ora Mardok si aggiunge alla lista di “rapimenti canini”.</p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rapito-il-setter-campione-di-caccia-pratica-3908/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RIETI: CINGHIALI IN PIAZZA CON LA COLDIRETTI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rieti-cinghiali-in-piazza-con-la-coldiretti-3906/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rieti-cinghiali-in-piazza-con-la-coldiretti-3906/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

		<category><![CDATA[rieti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3906</guid>
		<description><![CDATA[La Coldiretti reatina avrebbe minacciato una manifestazione  nella piazza del Comune con tanto di cinghiali al seguito. Come a dire che di  cinghiali nella provincia ce ne sono talmente tanti da poterne portare qualcuno  pure in centro, a testimonianza del disagio delle campagne. I mancati arretrati  per i danni da ungulati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Coldiretti reatina avrebbe minacciato una manifestazione  nella piazza del Comune con tanto di cinghiali al seguito. Come a dire che di  cinghiali nella provincia ce ne sono talmente tanti da poterne portare qualcuno  pure in centro, a testimonianza del disagio delle campagne. I mancati arretrati  per i danni da ungulati e il mancato intervento sul regolamento del Parco Monti  della Laga sarebbero l’oggetto delle rivendicazioni degli agricoltori. <em>“La  misura è colma”</em> ha dichiarato Aldo Mattia, direttore Coldiretti di Rieti e  Lazio, in un articolo pubblicato su <em>Il Tempo di Rieti</em>. Gli agricoltori  reatini, infatti, pare che non ce la facciano proprio più a sopportare gli  ingenti danni causati dai cinghiali alle loro coltivazioni. Molte aziende, tra  crisi globale e danni da selvatici, sono finite in ginocchio. E così la  Coldiretti si è decisa per un esemplare intervento, dicendosi disposta a  scendere in piazza portando con sé qualche suo grugnente nemico. <em>“Non  possiamo più aspettare”</em> ha dichiarato Aldo Mattia insieme al presidente  Nesta <em>“Va rivisto il regolamento del Parco relativo ai problemi agricoli e  alla fauna selvatica e devono arrivare, in tempi rapidi, gli indennizzi dal  2006 in poi”. </em>Al di là della pittoresca immagine di una manifestazione con  tanto di cinghiali, la faccenda sembra molto seria<em>. “I cinghiali, ed anche i  lupi dei paesi montani, stanno devastando colture e bestiame. Senza  l’erogazione degli indennizzi, solamente promessi, e una politica seria di  contenimento delle presenze, diventa difficile sostenere il comparto”. </em>La  Provincia è chiamata ora a rispondere alla “sciagura cinghiali” con interventi  concreti.</p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rieti-cinghiali-in-piazza-con-la-coldiretti-3906/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL GIORNALE INTERVISTA FAUSTO BONGIORNI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-giornale-intervista-fausto-bongiorni-3883/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-giornale-intervista-fausto-bongiorni-3883/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 13:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Accademia di S. Uberto]]></category>

		<category><![CDATA[Fausto Bongiorni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3883</guid>
		<description><![CDATA[Fausto Bongiorni, presidente dell’Accademia di S. Uberto, ha  rilasciato un’interessante intervista a Il Giornale, argomentando la  coesistenza, nell’animo di un cacciatore, dell’amore per il fucile e di quello  per la natura.
“A Porta a Porta, Gabriele Cimadoro, deputato dell’Italia  dei Valori, si è espresso a favore della depenalizzazione dei reati venatori.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fausto Bongiorni, presidente dell’Accademia di S. Uberto, ha  rilasciato un’interessante intervista a Il Giornale, argomentando la  coesistenza, nell’animo di un cacciatore, dell’amore per il fucile e di quello  per la natura.</p>
<p><em>“A Porta a Porta, Gabriele Cimadoro, deputato dell’Italia  dei Valori, si è espresso a favore della depenalizzazione dei reati venatori.  Noi siamo assolutamente contrari” </em>ha dichiarato Bongiorni, <em>“Le  infrazioni più gravi necessiterebbero di un incremento di pena e non  dell’opposto”. </em>La caccia disciplinata, secondo Bongiorni, è un’attività al  servizio della collettività, <em>“necessaria per mantenere un sano equilibrio  della fauna selvatica, per contenere le specie nocive, per aiutare gli  agricoltori che subiscono danni importanti, per abbattere animali malati”. </em>Gli  sparacchiatori folli, estremisti che farebbero fuoco su tutto ciò che si muove  e a cui interessa solo sparare, secondo Bongiorni andrebbero isolati. <em>“Può  sembrare una provocazione, ma non lo è: chi ama la caccia ama la natura e gli  animali”. </em>Migliore amico del cacciatore è, infatti, il suo cane.</p>
<p>E allora perché i cacciatori fanno sempre la parte dei  cattivi, a partire dai cartoni animati Walt Disney? <em>“Una cartuccia costa dai  50 centesimi ai 5 euro”</em> ha risposto Bongiorni <em>“Se ogni cacciatore  italiano versasse l’equivalente di 10 cartucce potremmo sponsorizzare un bel  film d’animazione che spieghi anche ai bambini perché i cacciatori si possono  definire sacerdoti della natura”.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-giornale-intervista-fausto-bongiorni-3883/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TRA ANIMALI E ANIMALISTI, NESSUNA TREGUA PER LA RAI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tra-animali-e-animalisti-nessuna-tregua-per-la-rai-3879/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tra-animali-e-animalisti-nessuna-tregua-per-la-rai-3879/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 13:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[rai]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3879</guid>
		<description><![CDATA[Animalisti, ma armati fino ai denti. Non di fucili, questo è  ovvio, ma la puntata di Porta a Porta dedicata alla caccia ha suscitato  una vera e propria “sparatoria verbale” contro il mondo venatorio e addirittura  contro la Rai, incolpata - si legge su Il Giornale del 17 febbraio- di  aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Animalisti, ma armati fino ai denti. Non di fucili, questo è  ovvio, ma la puntata di <em>Porta a Porta</em> dedicata alla caccia ha suscitato  una vera e propria “sparatoria verbale” contro il mondo venatorio e addirittura  contro la Rai, incolpata - si legge su <em>Il Giornale</em> del 17 febbraio- di  aver mostrato <em>“anche se solo in parte, la guerra della caccia alla natura  con tanto di fucili in studio”. </em>Secondo il credo animalista, evidentemente,  anche mostrare un fucile sarebbe peccato. Un vero e proprio tabù, quasi  equiparato al nudo in tv. Sai mai che qualche “sparacchiatore latente”, vedendo  il fucile in mano a Bruno Vespa, non decida di votarsi improvvisamente alla  caccia! Per il quotidiano <em>Il Giornale</em>, sarebbero in sette le  associazioni animaliste che, tramite un comunicato congiunto, avrebbero sparato  a zero sulla puntata di lunedì scorso. <em>“Sette, avete letto bene”</em> si  legge nell’articolo<em> “un esercito di pace più bellicoso di una schiera di  contractor”. </em>E in effetti sorprende sempre un po’ l’affannato agguerrire di  certi predicatori, che mentre diffondono (lecitamente, sia ben inteso) le  proprie idee di tranquillità e convivenza universale, non si accorgono di  assumere, per atteggiamenti e per numero, un aspetto ben più minaccioso dei  tanto demonizzati cacciatori.</p>
<p>Enpa, Lav, Animalisti Italiani, Oipa, Una, Lida e  Associazione vittime della caccia. In sette hanno fatto presente alla Rai che  bisognerebbe <em>“precisare che gli animali impallinati curati dai centri  recupero fauna, come quelli mostrati a Porta a Porta, sono solo una piccola  parte, perché molto spesso, per paura di incorrere in sanzioni, il  cacciatore/bracconiere li lascia a terra, privandoli delle cure e destinandoli  a una lenta agonia”. </em>Un’osservazione nasce spontanea: pare che sia  impossibile agli animalisti distinguere il cacciatore dal bracconiere.  Addirittura inaugurano la categoria del “cacciatore/bracconiere”, con buona  pace di chi si affatica da anni nel dimostrare, soprattutto con i fatti, la  sostanziale differenza tra i due. Ma torniamo alla Rai che, tra l’incriminata  puntata di <em>Porta a Porta</em> e i suggerimenti culinari di Bigazzi a <em>La  Prova del Cuoco</em>, di animali e animalisti ne ha già piene le tasche<em>. </em>Dopo  aver cianciato di un’improbabile ricetta a base di carne felina, Bigazzi - che  si riferiva ad un episodio d’infanzia - è stato infatti sospeso. <em>“Non posso  credere che Bigazzi pensi una cosa del genere”,</em> ha dichiarato Antonella  Clerici su <em>Il Giornale. </em>Nel caso di Bigazzi - che si riferiva a episodi  anteguerra, quando la miseria, quella vera, affliggeva il nostro Paese - pare  che <em>“più che il dolor, potè il digiuno”. </em>Ma le leggi degli animalisti  non perdonano: sono pure retroattive.</p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tra-animali-e-animalisti-nessuna-tregua-per-la-rai-3879/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>COMO: IL SINDACO DI BLEVIO IMMORTALA DUE MUFLONI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/como-il-sindaco-di-blevio-immortala-due-mufloni-3769/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/como-il-sindaco-di-blevio-immortala-due-mufloni-3769/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 05:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[muflone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3769</guid>
		<description><![CDATA[Al rientro da una serata in compagnia di alcuni conoscenti, il sindaco di Blevio, Raffaello Caccia, si è trovato a tu per tu con una coppia di mufloni in cerca di cibo. I due animali si aggiravano indisturbati in un orto vicino alla sua abitazione, ma appena hanno avvertito la presenza di un essere umano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al rientro da una serata in compagnia di alcuni conoscenti, il sindaco di Blevio, Raffaello Caccia, si è trovato a tu per tu con una coppia di mufloni in cerca di cibo. I due animali si aggiravano indisturbati in un orto vicino alla sua abitazione, ma appena hanno avvertito la presenza di un essere umano sono scappati. Tuttavia, è da segnalare la prontezza del sindaco Caccia, che ha estratto prontamente la macchina fotografica dalla tasca riuscendo a &#8220;rubare&#8221; qualche scatto ravvicinato.<br />
Non sarebbe la prima volta che un abitante di Blevio avvista un muflone ai margini del paese. &#8220;Si tratta di uno spettacolo piuttosto comune - ha dichiarato il sindaco su La Provincia di Como - e, spesso, vengono avvistati sul sentiero che collega i monti delle confinanti frazioni di Capovico e Sopravilla&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/como-il-sindaco-di-blevio-immortala-due-mufloni-3769/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ANCONA: A SIROLO DUE TURISTI SOCCORRONO UN CUCCIOLO DI CINGHIALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ancona-a-sirolo-due-turisti-soccorrono-un-cucciolo-di-cinghiale-3762/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ancona-a-sirolo-due-turisti-soccorrono-un-cucciolo-di-cinghiale-3762/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 21:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3762</guid>
		<description><![CDATA[A Sirolo, in provincia di Ancona, due turisti hanno soccorso un cucciolo di cinghiale rinvenuto lungo un sentiero. L&#8217;animale si sarebbe fatto raccogliere e accudire docilmente dai suoi soccorritori, che avrebbero pure cercato di allattarlo con un biberon. Avvertita la polizia municipale di Sirolo, gli agenti si sono quindi rivolti alle autorità preposte, che a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Sirolo, in provincia di Ancona, due turisti hanno soccorso un cucciolo di cinghiale rinvenuto lungo un sentiero. L&#8217;animale si sarebbe fatto raccogliere e accudire docilmente dai suoi soccorritori, che avrebbero pure cercato di allattarlo con un biberon. Avvertita la polizia municipale di Sirolo, gli agenti si sono quindi rivolti alle autorità preposte, che a loro volta &#8220;hanno prelevato l&#8217;animale&#8221; si legge su Il Corriere Adriatico Marche &#8220;ricollocandolo nel suo habitat&#8221;.<br />
Sul quotidiano si legge inoltre che &#8220;la legge non consente di raccogliere cuccioli di cinghiale, i quali, a quanto se ne sa, debbono essere rilasciati sul posto, provvedendo autonomamente alla sopravvivenza&#8221;.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ancona-a-sirolo-due-turisti-soccorrono-un-cucciolo-di-cinghiale-3762/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL PARCO DEI SIBILLINI CONTRO LO SPRECO D’ENERGIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-parco-dei-sibillini-contro-lo-spreco-d%e2%80%99energia-3744/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-parco-dei-sibillini-contro-lo-spreco-d%e2%80%99energia-3744/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 20:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Parco Nazionale dei Monti Sibillini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3744</guid>
		<description><![CDATA[Il Parco nazionale dei Monti Sibillini aderisce anche quest&#8217;anno a M&#8217;illumino di meno, l&#8217;iniziativa volta a diffondere una maggiore consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia. Il Parco è però attivo da tempo sul fronte del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, basti pensare al 2008, anno in cui &#8220;è stato distribuito - si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Parco nazionale dei Monti Sibillini aderisce anche quest&#8217;anno a M&#8217;illumino di meno, l&#8217;iniziativa volta a diffondere una maggiore consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia. Il Parco è però attivo da tempo sul fronte del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, basti pensare al 2008, anno in cui &#8220;è stato distribuito - si legge su Il Corriere dell&#8217;Umbria  - a tutte le famiglie residenti nel territorio del Parco, un kit per il risparmio energetico composto da 7 lampade ad alta efficienza e 7 economizzatori idrici&#8221;. Sempre nel 2008 è stato inoltre sperimentato il lancio del micro-generatore eolico chiamato Tornado Like, oggi pronto per essere installato.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-parco-dei-sibillini-contro-lo-spreco-d%e2%80%99energia-3744/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIA ILLECITA: SE NE VANTA SUL WEB E ARRIVA LA SANZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-illecita-se-ne-vanta-sul-web-e-arriva-la-sanzione-3733/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-illecita-se-ne-vanta-sul-web-e-arriva-la-sanzione-3733/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 05:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cronaca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3733</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Si prendeva gioco degli agenti, invitando anche gli altri cacciatori a violare le norme, vantandosi di averlo fatto molte altre volte&#8221;.
L&#8217;assessore provinciale alla caccia Alberto Preioni descrive così l&#8217;insolito caso di un cacciatore di Pallanzeno, in Provincia del Verbano Cusio Ossola, che avrebbe fatto bella mostra delle proprie scorribande venatorie su alcuni siti di caccia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Si prendeva gioco degli agenti, invitando anche gli altri cacciatori a violare le norme, vantandosi di averlo fatto molte altre volte&#8221;.<br />
L&#8217;assessore provinciale alla caccia Alberto Preioni descrive così l&#8217;insolito caso di un cacciatore di Pallanzeno, in Provincia del Verbano Cusio Ossola, che avrebbe fatto bella mostra delle proprie scorribande venatorie su alcuni siti di caccia. A denunciarlo alla polizia provinciale sono stati gli stessi responsabili dei siti internet, che non potevano certamente considerarlo un &#8220;collega&#8221;, ma a inchiodarlo sarebbero bastate le sue stesse, inconfutabili prove sparse nel web. &#8220;L&#8217;ossolano&#8221; si legge su La Stampa di Novara e Provincia &#8220;per giustificare la quantità delle prede, in un primo tempo ha cercato di coinvolgere altri cacciatori, ma tutti hanno escluso di averlo accompagnato nelle sue cruente battute&#8221;. Ad aggravarne la posizione, inoltre, l&#8217;addestramento di cani in tempo di divieto e l&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria nel primo anno di rilascio della licenza senza accompagnatore. Al trentenne di Pallanzeno è stata comminata una sanzione amministrativa di 874 euro, da pagare in fretta, onde evitare l&#8217;aumento fino a 3000 euro.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-illecita-se-ne-vanta-sul-web-e-arriva-la-sanzione-3733/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ORGOSOLO: TENTATIVO DI RAPINA AI DANNI DI TRE CACCIATORI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/orgosolo-tentativo-di-rapina-ai-danni-di-tre-cacciatori-3695/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/orgosolo-tentativo-di-rapina-ai-danni-di-tre-cacciatori-3695/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3695</guid>
		<description><![CDATA[Tentativo di rapina ai danni di tre cacciatori cagliaritani in trasferta a Montes, nel Comune di Orgosolo, in provincia di Nuoro. Tre malviventi, dopo un tentato agguato, hanno sparato contro l&#8217;auto in fuga e &#8220;uno di loro&#8221; si legge in un articolo de La Nuova Sardegna &#8220;è riuscito persino a raggiungere la macchina e ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tentativo di rapina ai danni di tre cacciatori cagliaritani in trasferta a Montes, nel Comune di Orgosolo, in provincia di Nuoro. Tre malviventi, dopo un tentato agguato, hanno sparato contro l&#8217;auto in fuga e <em>&#8220;uno di loro&#8221;</em> si legge in un articolo de La Nuova Sardegna <em>&#8220;è riuscito persino a raggiungere la macchina e ad aprire lo sportello&#8221;</em>. È stato allora che il proiettile esploso dentro l&#8217;abitacolo, dopo aver ferito il guidatore a un polso, è rimbalzato sul cruscotto, colpendo al petto il cacciatore seduto nel sedile posteriore. Per fortuna il proiettile aveva perso velocità, e l&#8217;uomo è ancora vivo, si direbbe per miracolo. Ancora più allarmante, però, è il retroscena svelato dal quotidiano: <em>&#8220;Orotelli, Desulo, Fonni, Galtellì, Mamoiada. In ognuno di questi paesi (e l&#8217;Ogliastra non è inclusa) negli ultimi tempi si è verificata una rapina, o un tentativo di rapina, ai danni di cacciatori in trasferta&#8221;.</em></p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/orgosolo-tentativo-di-rapina-ai-danni-di-tre-cacciatori-3695/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>UMBERTO VERONESI SULLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/umberto-veronesi-sulla-caccia-3565/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/umberto-veronesi-sulla-caccia-3565/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 19:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[comunitaria]]></category>

		<category><![CDATA[umberto veronesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3565</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Personalmente sono a favore dell&#8217;abolizione totale della caccia per questione di principio: sono un non violento e un pacifista e non posso concepire che uccidere esseri viventi ignari e indifesi possa essere definito un divertimento o addirittura uno sport&#8220;. Questa la posizione del noto medico Umberto Veronesi che afferma: &#8220;Sono un animalista convinto sono vegetariano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Personalmente sono a favore dell&#8217;abolizione totale della caccia per questione di principio: sono un non violento e un pacifista e non posso concepire che uccidere esseri viventi ignari e indifesi possa essere definito un divertimento o addirittura uno sport</em>&#8220;. Questa la posizione del noto medico Umberto Veronesi che afferma: &#8220;<em>Sono un animalista convinto sono vegetariano per motivi etici e mi batto da sempre per il rispetto della vita</em>&#8220;. Fin qui la legittima opinione di un eminente cittadino italiano, ma sorprende che proprio un famoso scienziato affermi, come fa Veronesi, che per lo svago dei cacciatori si rischia l&#8217;equilibrio ambientale, ignorando totalmente quello che sostengono gli addetti ai lavori: e cioè che la pressione venatoria non influisce sulla consistenza delle specie, minacciate invece dal nostro stile di vita, dall&#8217;inquinamento e dalla distruzione degli habitat. È curioso che affermi di battersi da sempre &#8220;per il rispetto ed il mantenimento degli equilibri della natura&#8221; affermando poi che l&#8217;uccisione degli animali rappresenta &#8220;un danno all&#8217;ecosistema&#8221;, senza considerare che la caccia stessa è ritenuta dalla scienza uno degli strumenti più adatti al mantenimento dell&#8217;equilibrio tra le specie. Per il bene dell’ambiente le opinioni non andrebbero confuse con la scienza.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.dire.it/DIRE-AMBIENTE-/veronesi_abolire.php?c=28415&amp;m=11&amp;l=it" target="_blank">Dire.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/umberto-veronesi-sulla-caccia-3565/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SU FACEBOOK, TUTTI PAZZI PER I CINGHIALI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-facebook-tutti-pazzi-per-i-cinghiali-3475/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-facebook-tutti-pazzi-per-i-cinghiali-3475/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiali]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3475</guid>
		<description><![CDATA[Dedicato totalmente ad avvistamenti, fotografie e resoconti di incontri ravvicinati tra triestini e suini selvatici, il gruppo del social network Facebook intitolato &#8220;Tutti pazzi per i cinghiali&#8221; ha superato i 370 iscritti. &#8220;Nato come uno scherzo tra quattro amici&#8221; ha dichiarato uno degli amministratori su Il Piccolo &#8220;ha ottenuto in breve tempo un successo strepitoso&#8221;.
&#8220;Sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato totalmente ad avvistamenti, fotografie e resoconti di incontri ravvicinati tra triestini e suini selvatici, il gruppo del social network Facebook intitolato &#8220;Tutti pazzi per i cinghiali&#8221; ha superato i 370 iscritti. <em>&#8220;Nato come uno scherzo tra quattro amici&#8221;</em> ha dichiarato uno degli amministratori su Il <em>Piccolo &#8220;ha ottenuto in breve tempo un successo strepitoso&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Sempre più persone a Trieste&#8221;</em> si legge nell&#8217;articolo del 13 gennaio <em>&#8220;hanno provato l&#8217;esperienza inconsueta di un faccia a faccia con questi animali, e per molti è diventato d&#8217;obbligo riportare la propria testimonianza&#8221;. </em>Nella descrizione del gruppo campeggia il seguente invito<em>: &#8220;</em><em>Racconta anche tu la tua esperienza con i cinghiali del Carso. La commissione giudicatrice assegnerà  il CINGHIALE D&#8217;ORO al miglior reportage&#8221;.</em></p>
<p>Si tratta ovviamente di un premio simbolico, ma è già partita la corsa alla miglior descrizione. Chi ha visto una mamma cinghiale con due cuccioli, chi con tre, qualcun altro un gruppo formato da quattro esemplari<em> </em>adulti.<em> &#8220;Alcuni iscritti sono giunti a chiedersi</em><em>&#8220;</em> si legge nell&#8217;articolo de Il Piccolo <em>&#8220;se il cinghiale non stia diventando uno &#8220;stile di vita&#8221;, qualunque cosa significhi, se non addirittura una corrente di pensiero&#8221;.</em> Lo spirito collettivo è ovviamente goliardico, mentre tutt&#8217;altra faccenda rimane la &#8220;questione cinghiali&#8221;, a cui i membri del gruppo vogliono rimanere estranei per seguire in pace e ilarità il culto estetico del maiale selvatico.</p>
<p>Alle prese con la valutazione degli abbattimenti, il vicepresidente della Provincia Walter Godina, che sul Piccolo ha dichiarato <em>&#8220;Vista la prolificità dei cinghiali</em>, <em>il problema è destinato a ripresentarsi in futuro&#8221;.</em></p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-facebook-tutti-pazzi-per-i-cinghiali-3475/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RONCOGNO (TN): L’EX STAZIONE È UN COVO DI CANI PERICOLOSI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/roncogno-tn-l%e2%80%99ex-stazione-e-un-covo-di-cani-pericolosi-3453/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/roncogno-tn-l%e2%80%99ex-stazione-e-un-covo-di-cani-pericolosi-3453/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cani]]></category>

		<category><![CDATA[rabbia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3453</guid>
		<description><![CDATA[Senza luce, senza riscaldamento, con le finestre fatiscenti. È nell&#8217;ex stazione ferroviaria di Roncogno, in provincia di Trento, dove vive da anni una signora senzatetto e il suo numeroso seguito di amici a quattro zampe: decine di cani e, si presume, altrettanti gatti.
Ora che l&#8217;allarme rabbia ha imposto la profilassi obbligatoria di tutti i cani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza luce, senza riscaldamento, con le finestre fatiscenti. È nell&#8217;ex stazione ferroviaria di Roncogno, in provincia di Trento, dove vive da anni una signora senzatetto e il suo numeroso seguito di amici a quattro zampe: decine di cani e, si presume, altrettanti gatti.</p>
<p>Ora che l&#8217;allarme rabbia ha imposto la profilassi obbligatoria di tutti i cani, però, l&#8217;ex stazione è diventata un luogo pericoloso. Gli animali, infatti, <em>&#8220;non sembrano essere proprio domestici&#8221;</em>, come si legge in un articolo del quotidiano Il Trentino del 19 gennaio, con conseguente pericolo per chiunque - si pensa soprattutto ai bambini - provi ad avvicinarli. Come è noto, purtroppo, la rabbia non risparmia nessuno, e può essere sufficiente un graffio per contrarla. Se vaccinare i cani dei cacciatori o di altre categorie di cittadini è un&#8217;impresa gestibile, inoltre, lo stesso non si può dire dei cani ospitati nell&#8217;ex stazione di Roncogno. <em>&#8220;La situazione è complessa&#8221;,</em> ha dichiarato al quotidiano il sindaco Silvano Corradi, &#8220;erede&#8221; di un problema noto da tempo, ma che in un momento così delicato dal punto di vista sanitario richiede un intervento urgente.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/roncogno-tn-l%e2%80%99ex-stazione-e-un-covo-di-cani-pericolosi-3453/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIUME TEVERE: ALLA FOCE, CENTINAIA DI CANI AFFOGATI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fiume-tevere-alla-foce-centinaia-di-cani-affogati-3440/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fiume-tevere-alla-foce-centinaia-di-cani-affogati-3440/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Tevere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3440</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Gonfie d&#8217;acqua e quasi irriconoscibili&#8221;. Si tratta di numerose carcasse dei cane, trascinate alla foce del fiume Tevere nei primi giorni del nuovo anno. A rilasciare una dichiarazione al Corriere della Sera, è un socio del circolo nautico &#8220;Tecnomar&#8221; di Fiumara. &#8220;Povere bestie - commenta nell&#8217;articolo del 15 gennaio - Non potevi non farci caso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Gonfie d&#8217;acqua e quasi irriconoscibili&#8221;. </em>Si tratta di numerose carcasse dei cane, trascinate alla foce del fiume Tevere nei primi giorni del nuovo anno.<em> </em>A rilasciare una dichiarazione al Corriere della Sera, è un socio del circolo nautico &#8220;Tecnomar&#8221; di Fiumara.<em> &#8220;Povere bestie </em>- commenta nell&#8217;articolo del 15 gennaio<em> - Non potevi non farci caso, ti ci cadevano gli occhi. La corrente, in quel punto, era fortissima, saranno stati almeno dieci nodi. Uno spettacolo penoso&#8221;.</em></p>
<p align="left">Cani lupo, rottweiler, pitbull: <em>&#8220;Gonfie e rigide come marionette</em> - si legge sul Corriere della Sera - <em>le carcasse correvano a intasare la foce assieme agli altri relitti&#8221;. </em>Dopo la piena del fiume, ci si interroga sulla provenienza degli animali. Cani tenuti alla catena per fare da guardia alle numerose baracche che pullulano sugli argini? Cuccioli sfruttati per l&#8217;attività di accattonaggio o, ancora, allevati illegalmente per i combattimenti? Dato l&#8217;elevato numero di carcasse (Il Corriere della Sera parla di centinaia) non si esclude nessuna ipotesi sulla provenienza dei cani annegati.</p>
<p align="left"><em>&#8220;Bisogna precisare che alla foce</em> - dichiara al quotidiano un investigatore del Nirda (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali) - <em>anche durante gli ultimi episodi di maltempo, arrivano carcasse di ogni genere: nutrie, capre, gatti, cani&#8221;.</em></p>
<p align="left">&#8220;<em>Sulle sponde del Tevere </em>- conclude l&#8217;investigatore -<em> c&#8217;è spazio per tutti&#8221;.</em></p>
<p align="left">Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fiume-tevere-alla-foce-centinaia-di-cani-affogati-3440/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIAMIGNANO (RI): ABBANDONA I CANI SULL’AUTOSTRADA, LA POLIZIA LO INTERCETTA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fiamignano-ri-abbandona-i-cani-sull%e2%80%99autostrada-la-polizia-lo-intercetta-3434/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fiamignano-ri-abbandona-i-cani-sull%e2%80%99autostrada-la-polizia-lo-intercetta-3434/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 18:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3434</guid>
		<description><![CDATA[Sorpreso da una pattuglia della polizia stradale mentre spingeva oltre il guardrail dell&#8217;autostrada A24 i suoi due cani, un meticcio di spinone e un bassotto.
Al 55enne di Fiamignano (RI) è andata male rispetto agli altri numerosissimi trasgressori, che ogni anno in Italia, secondo una stima della Protezione Animali, abbandonano circa 100mila cani.
Provvedimenti severi in vista: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorpreso da una pattuglia della polizia stradale mentre spingeva oltre il guardrail dell&#8217;autostrada A24 i suoi due cani, un meticcio di spinone e un bassotto.</p>
<p>Al 55enne di Fiamignano (RI) è andata male rispetto agli altri numerosissimi trasgressori, che ogni anno in Italia, secondo una stima della Protezione Animali, abbandonano circa 100mila cani.</p>
<p>Provvedimenti severi in vista: <em>&#8220;la legge infatti prevede sanzioni economiche pesanti e, nei casi di maltrattamenti più gravi</em> - si legge sul quotidiano Nuovo Rieti Oggi del14 gennaio - <em>addirittura il carcere anche per chi abbandona il proprio cane o il proprio gatto&#8221;.</em></p>
<p>Le due ingenue vittime di questo episodio sono ora affidate al servizio veterinario del Comune di Carsoli. <em>&#8220;Circa i motivi del pericoloso e riprovevole gesto&#8221;</em> si legge sul sito www.primadanoi.it <em>&#8220;l&#8217;uomo avrebbe detto di non essere più intenzionato ad accudire i due animali&#8221;. </em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fiamignano-ri-abbandona-i-cani-sull%e2%80%99autostrada-la-polizia-lo-intercetta-3434/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>UCCELLI E VELIVOLI: A BARI I FALCHI SORVEGLIANO L’AEROPORTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uccelli-e-velivoli-a-bari-i-falchi-sorvegliano-l%e2%80%99aeroporto-3419/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uccelli-e-velivoli-a-bari-i-falchi-sorvegliano-l%e2%80%99aeroporto-3419/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 07:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[falco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3419</guid>
		<description><![CDATA[Oronzita, Avatar, Blade, Lucky, Iside e Devil. Non sono i componenti di una nuova boy-band, ma i nomi dei falchi che ogni giorno sorvegliano il cielo dell&#8217;aeroporto di Palese, a Bari.
Il loro compito? Fronteggiare il fenomeno del bird strike, ovvero l&#8217;impatto tra un uccello e un velivolo. È sufficiente dare un&#8217;occhiata in rete per verificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oronzita, Avatar, Blade, Lucky, Iside e Devil. Non sono i componenti di una nuova boy-band, ma i nomi dei falchi che ogni giorno sorvegliano il cielo dell&#8217;aeroporto di Palese, a Bari.</p>
<p>Il loro compito? Fronteggiare il fenomeno del <strong>bird strike</strong>, ovvero <strong>l&#8217;impatto tra un uccello e un velivolo</strong>. È sufficiente dare un&#8217;occhiata in rete per verificare con i propri occhi quanto questo fenomeno, soprattutto nelle fasi di atterraggio e decollo, possa essere fatale. E dopo i tentativi  effettuati con i sistemi meccanici - cannoncini ad aria compressa e riproduttori sonori dei versi dei rapaci - che risultavano invasivi e oltremodo rumorosi, Aeroporti di Puglia ha optato per una squadra di falchi.</p>
<p><em>&#8220;Gli scali pugliesi</em> - si legge su Il Corriere del Mezzogiorno Bari e Puglia del 14 gennaio - <em>sono stati i primi in Italia ad avvalersi degli esemplari di aquila di Harris, girofalco, falco pellegrino e astore, che sotto la guida dei falconieri evitano quotidianamente gli impatti tra aerei e uccelli</em>&#8220;.</p>
<p>Il 13 gennaio si è inoltre svolto il terzo workshop nazionale sull&#8217;argomento organizzato dall&#8217;Ente Nazionale per l&#8217;Aviazione Civile.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;aeroporto di Bari è tra i più sicuri nella lotta al bird strike&#8221;</em> ha dichiarato sul quotidiano Marco Franchini, direttore generale di Adp. In un mondo sempre più tecnologico, un&#8217;arte antica si rivela la più efficace.</p>
<p>Ariana Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uccelli-e-velivoli-a-bari-i-falchi-sorvegliano-l%e2%80%99aeroporto-3419/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>U.S.A.: CERVI ROBOT PER INCASTRARE I BRACCONIERI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/usa-cervi-robot-per-incastrare-i-bracconieri-3416/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/usa-cervi-robot-per-incastrare-i-bracconieri-3416/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 18:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[estero]]></category>

		<category><![CDATA[usa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3416</guid>
		<description><![CDATA[
Cervi robot per incastrare i bracconieri. Ma non solo cervi: anche orsi, alci, lupi, volpi, cinghiali e tacchini selvatici, con corpi in schiuma di poliuretano rivestita da vera pelle e dotati di movimenti telecomandati abbastanza verosimili per ingannare l&#8217;occhio.
La guerra al bracconaggio oltreoceano si fa ipertecnologica grazie a questi avveniristici animali-esca, fiori all&#8217;occhiello della Custom [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3417" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/01/animali_robot.jpg"><img class="size-medium wp-image-3417 " title="animali_robot" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/01/animali_robot.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Alcuni prodotti della Custom Robotic Wildlife</p></div>
<p>Cervi robot per incastrare i bracconieri. Ma non solo cervi: anche orsi, alci, lupi, volpi, cinghiali e tacchini selvatici, con corpi in schiuma di poliuretano rivestita da vera pelle e dotati di movimenti telecomandati abbastanza verosimili per ingannare l&#8217;occhio.</p>
<p>La guerra al bracconaggio oltreoceano si fa ipertecnologica grazie a questi avveniristici animali-esca, fiori all&#8217;occhiello della Custom Robotic Wildlife, ditta del Wisconsin produttrice dei &#8220;replicanti&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Acquistati a prezzi che variano dai 1.200 ai 4000 dollari l&#8217;uno dalle guardie forestali degli Stati Uniti e del Canada </em>- si legge su Il Venerdì di Repubblica del 15 gennaio - <em>i robot vengono piazzati strategicamente nelle zone in cui è stata segnalata una possibile attività di bracconaggio&#8221;.</em></p>
<p>E quando il bracconiere spara, la guardia appostata poco lontano compare e gli  affibbia una multa salata . Ma il cervo robot? Imperturbabile, aspetta l&#8217;arrivo del prossimo bracconiere.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/usa-cervi-robot-per-incastrare-i-bracconieri-3416/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PRESENTATA LA CONSULTA DEL VOLONTARIATO LAGHESE, RICONOSCIMENTO A FEDERCACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/presentata-la-consulta-del-volontariato-laghese-riconoscimento-a-federcaccia-3400/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/presentata-la-consulta-del-volontariato-laghese-riconoscimento-a-federcaccia-3400/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Lagosanto]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3400</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 16 gennaio, nella sala civica di Lagosanto, il sindaco Paola Ricci ha presentato la Consulta del Volontariato Laghese. Tra le associazioni che hanno aderito alla consulta ricevendo un riconoscimento, la Federazione Italiana della Caccia. &#8220;Non ci può essere volontariato - ha dichiarato il sindaco su Il Resto del Carlino di Ferrara del 18 gennaio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 16 gennaio, nella sala civica di Lagosanto, il sindaco Paola Ricci ha presentato la Consulta del Volontariato Laghese. Tra le associazioni che hanno aderito alla consulta ricevendo un riconoscimento, la Federazione Italiana della Caccia. <em>&#8220;Non ci può essere volontariato</em> - ha dichiarato il sindaco su Il Resto del Carlino di Ferrara del 18 gennaio - <em>senza solidarietà&#8221;. </em>Questa seconda conferenza sul volontariato laghese organizzata dal Comune di Lagosanto, nelle parole di Paola Ricci <em>&#8220;sottolinea un aspetto della nostra comunità che conta ben 26 associazioni di volontariato con oltre 2000 soci&#8221;.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/presentata-la-consulta-del-volontariato-laghese-riconoscimento-a-federcaccia-3400/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L’ASSOCIAZIONE CACCIATORI TRENTINI ALL’ERTA CONTRO LA RABBIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99associazione-cacciatori-trentini-all%e2%80%99erta-contro-la-rabbia-3394/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99associazione-cacciatori-trentini-all%e2%80%99erta-contro-la-rabbia-3394/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[associazioni cacciatori trentini]]></category>

		<category><![CDATA[rabbia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3394</guid>
		<description><![CDATA[Dal Friuli alla provincia di Belluno, e da questa fino al Trentino. Parliamo ancora una volta di rabbia silvestre, una malattia che, come riportato nell&#8217;articolo del 14 gennaio pubblicato su L&#8217;Adige, &#8220;si trasmette a tutti gli animali a sangue caldo, quindi anche all&#8217;uomo, attraverso morsicatura, leccatura di pelle non integra o contatto con la saliva&#8221;.
&#8220;Credo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Friuli alla provincia di Belluno, e da questa fino al Trentino. Parliamo ancora una volta di rabbia silvestre, una malattia che, come riportato nell&#8217;articolo del 14 gennaio pubblicato su L&#8217;Adige, <em>&#8220;si trasmette a tutti gli animali a sangue caldo, quindi anche all&#8217;uomo, attraverso morsicatura, leccatura di pelle non integra o contatto con la saliva&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Credo che l&#8217;Associazione Cacciatori </em>- ha dichiarato Ugo Rossi, assessore alla salute della provincia di Trento - <em>possa essere per noi un partner fondamentale per quanto concerne le problematiche veterinarie della fauna selvatica e la sua conservazione in generale&#8221;.</em></p>
<p>Proprio l&#8217;Associazione Cacciatori Trentini, infatti, in sinergia con l&#8217;Ente Nazionale Cinofilia, ha organizzato l&#8217;incontro del 13 gennaio dedicato alle procedure antirabbiche. <em>&#8220;Gremita la sala dell&#8217;auditorium&#8221; </em>si legge su L&#8217;Adige <em>&#8220;a dimostrazione di quanto il tema sia sentito da cacciatori e cinofili&#8221;.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99associazione-cacciatori-trentini-all%e2%80%99erta-contro-la-rabbia-3394/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TOSCANA: VIA LIBERA AI CACCIATORI PER VENDERE PARTE DEL CARNIERE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/toscana-via-libera-ai-cacciatori-per-vendere-parte-del-carniere-3386/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/toscana-via-libera-ai-cacciatori-per-vendere-parte-del-carniere-3386/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 17:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[selvaggina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3386</guid>
		<description><![CDATA[Vendere piccole quantità di selvaggina direttamente a consumatori, macellerie o ristoranti. D&#8217;ora in poi ciascun cacciatore toscano potrà, secondo quanto stabilito dalla giunta regionale, trattare liberamente la cessione, nell&#8217;arco di un anno, di un capo di grossa taglia (cinghiali o altri ungulati selvatici) e di 50 capi di piccola selvaggina. Per farlo, come riportato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vendere piccole quantità di selvaggina direttamente a consumatori, macellerie o ristoranti. D&#8217;ora in poi ciascun cacciatore toscano potrà, secondo quanto stabilito dalla giunta regionale, trattare liberamente la cessione, nell&#8217;arco di un anno, di un capo di grossa taglia (cinghiali o altri ungulati selvatici) e di 50 capi di piccola selvaggina. Per farlo, come riportato da <em>Il Tirreno</em> il 13 gennaio <em>&#8220;basterà compilare una dichiarazione scritta in cui è indicata la zona di provenienza degli animali&#8221; </em>che deve <em>&#8220;essere compresa nel territorio della provincia in cui insiste la zona di caccia o in quello immediatamente confinante di altre province&#8221;.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/toscana-via-libera-ai-cacciatori-per-vendere-parte-del-carniere-3386/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PESCARA, FIDC ED EKOCLUB INSIEME PER LO SPORT GIOVANILE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/pescara-fidc-ed-ekoclub-insieme-per-lo-sport-giovanile-3347/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/pescara-fidc-ed-ekoclub-insieme-per-lo-sport-giovanile-3347/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Ekoclub Pescara]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3347</guid>
		<description><![CDATA[Tanti ragazzi sul tatami grazie alla Sezione provinciale Fidc e all&#8217;Ekoclub di Pescara che, in collaborazione con l&#8217;Associazione sportiva dilettantistica Tanjo del capoluogo abruzzese, hanno organizzato una dimostrazione di judo diretta dal maestro Giovanni Innamorati. Ad ammirare e applaudire i piccoli allievi provenienti dalle scuole elementari e materne della zona e della provincia c&#8217;erano il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti ragazzi sul tatami grazie alla Sezione provinciale Fidc e all&#8217;Ekoclub di Pescara che, in collaborazione con l&#8217;Associazione sportiva dilettantistica Tanjo del capoluogo abruzzese, hanno organizzato una dimostrazione di judo diretta dal maestro Giovanni Innamorati. Ad ammirare e applaudire i piccoli allievi provenienti dalle scuole elementari e materne della zona e della provincia c&#8217;erano il presidente e il segretario della Sezione provinciale Ekoclub, Manlio Pagliaro e Alessandro Pelusi, e Rolando Innamorati, vicepresidente della Federazione italiana della caccia pescarese. Il presidente dell&#8217;Asd Tanjo, Giovanni Innamorati, e il vicepresidente istruttore Francesco Zurzolo con tutto lo staff hanno ringraziato l&#8217;Ekoclub e la Fidc per la collaborazione e l&#8217;impegno dimostrato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/pescara-fidc-ed-ekoclub-insieme-per-lo-sport-giovanile-3347/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA TULAREMIA VIENE DALL’EST</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-tularemia-viene-dall%e2%80%99est-3340/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-tularemia-viene-dall%e2%80%99est-3340/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[tularemia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3340</guid>
		<description><![CDATA[In alcune province emiliano-romagnole sono stati segnalati casi di lepri morte per tularemia. La malattia batterica è estremamente contagiosa e si diffonde per contatto con carni infette, inalazione e puntura di zanzara. Allo scopo di individuarne la provenienza si è attivata la Ausl di Ferrara, che ha riscontrato l&#8217;infezione in animali importati da Ungheria e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In alcune province emiliano-romagnole sono stati segnalati casi di lepri morte per tularemia. La malattia batterica è estremamente contagiosa e si diffonde per contatto con carni infette, inalazione e puntura di zanzara. Allo scopo di individuarne la provenienza si è attivata la Ausl di Ferrara, che ha riscontrato l&#8217;infezione in animali importati da Ungheria e Romania e usati a scopo di ripopolamento in province confinanti extraregione. Del caso si è interessata anche la politica, con un consigliere della Regione Emilia-Romagna, Roberto Corradi, che in un&#8217;interrogazione ha chiesto di conoscere il numero delle lepri importate e liberate in regione, e le misure di profilassi che la Giunta intende adottare. Inoltre, ha raccomandato l&#8217;avvio di una campagna informativa verso i cacciatori, le guardie venatorie e gli allevatori, e un contestuale allertamento delle strutture sanitarie competenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-tularemia-viene-dall%e2%80%99est-3340/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MALATTIE DA MORSO DA ZECCA: IN CARNIA INVITO ALLA VACCINAZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/malattie-da-morso-da-zecca-in-carnia-invito-alla-vaccinazione-3315/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/malattie-da-morso-da-zecca-in-carnia-invito-alla-vaccinazione-3315/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[carnia]]></category>

		<category><![CDATA[tbe]]></category>

		<category><![CDATA[zecca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3315</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;All&#8217;inizio - ha dichiarato sul Messaggero Veneto il dottor Vito di Piazza, primario del reparto di medicina interna all&#8217;ospedale di Tolmezzo - si suggeriva la vaccinazione a soggetti ritenuti a rischio (cacciatori, forestali, escursionisti, boscaioli), ma ormai è un problema di salute pubblica&#8221;. Parliamo della temutissima encefalite da Tbe virus, che può causare conseguenze molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;All&#8217;inizio</em> - ha dichiarato sul Messaggero Veneto il dottor Vito di Piazza, primario del reparto di medicina interna all&#8217;ospedale di Tolmezzo - <em>si suggeriva la vaccinazione a soggetti ritenuti a rischio (cacciatori, forestali, escursionisti, boscaioli), ma ormai è un problema di salute pubblica&#8221;. </em>Parliamo della temutissima<em> </em>encefalite da Tbe virus, che può causare conseguenze molto severe, e per cui non esiste ancora un trattamento efficace, ma solo terapie di supporto.</p>
<p>Nel corso di una serata sanitaria, il primario ha spiegato l&#8217;origine della diffusione delle malattie da morso da zecca, originarie dell&#8217;Est Europa. Oltre all&#8217;incuria del territorio<em> </em>&#8220;<em>con boschi e prati incolti e sterpaglie che avanzano sempre più verso le case</em>&#8220;, il dottore ha segnalato che<em> &#8220;le zecche trovano negli animali selvatici, soprattutto cervi e caprioli (che possono percorrere svariate decine di km in una notte), il loro mezzo di trasporto privilegiato</em>&#8220;. Dagli ungulati, immuni a queste malattie, le zecche poi si staccano, andando a finire in prati e boschi, rischiando di infettare la popolazione. È questo il caso di una signora di Forni di Sotto che la scorsa estate ha contratto l&#8217;encefalite da Tbe virus proprio nell&#8217;orto di casa. Di qui l&#8217;invito di Piazza a vaccinarsi, perché &#8220;<em>con il vaccino l&#8217;encefalite da Tbe virus non si prende proprio</em>&#8220;.<em> </em>Inoltre, vaccinarsi ora significa stare tranquilli anche in vista della bella stagione, anche perché la zecca portatrice di tale malattia sopravvive non solo fino a -7°, ma si attiva con +4° e trova in un ambiente umido, tra i 18 e i 20°, il suo habitat ideale.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/malattie-da-morso-da-zecca-in-carnia-invito-alla-vaccinazione-3315/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LADRI SÌ, MA DI CANI DA CINGHIALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ladri-si-ma-di-cani-da-cinghiale-3305/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ladri-si-ma-di-cani-da-cinghiale-3305/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 17:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Griffon bleu de Gascogne]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3305</guid>
		<description><![CDATA[Gioielli, preziosi, contanti. Ai ladri che già da tempo sembrano bersagliare la zona di Fontana Scurano e dintorni non interessano. Oggetto del furto, infatti, sarebbero i migliori cani da caccia al cinghiale. A scomparire il 7 gennaio, un esemplare Griffon bleu de Gascogne particolarmente giovane e dotato di fiuto venatorio. &#8220;Si pensa a un furto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gioielli, preziosi, contanti. Ai ladri che già da tempo sembrano bersagliare la zona di Fontana Scurano e dintorni non interessano. Oggetto del furto, infatti, sarebbero i migliori cani da caccia al cinghiale. A scomparire il 7 gennaio, un esemplare Griffon bleu de Gascogne particolarmente giovane e dotato di fiuto venatorio. &#8220;<em>Si pensa a un furto mirato</em> - si legge su Ciociaria Oggi - <em>visti la giovane età dell&#8217;animale e la bravura nel cacciare il particolare tipo di preda</em>&#8220;. Scartata l&#8217;ipotesi di una fuga. &#8220;<em>Dopo gli episodi precedenti che si sono verificati nella zona e in quelle limitrofe</em> - si legge sul quotidiano in data 8 gennaio - <em>potrebbe trattarsi di azioni mirate vista la specificità della razza canina</em>&#8220;.</p>
<p><em></em></p>
<p>La scomparsa del cane - registrato e in possesso di microchip - è stata regolarmente denunciata alla caserma locale dei carabinieri.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/ladri-si-ma-di-cani-da-cinghiale-3305/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LEPRI ULTRA CONTAGIOSE NEL FERRARESE: ALLARME PER I CACCIATORI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lepri-ultra-contagiose-nel-ferrarese-allarme-per-i-cacciatori-3296/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lepri-ultra-contagiose-nel-ferrarese-allarme-per-i-cacciatori-3296/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[lepre]]></category>

		<category><![CDATA[tularemia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3296</guid>
		<description><![CDATA[Questa volta dovrà essere il cacciatore a scappare davanti alla lepre. La tularemia, infatti, una grave patologia infettiva che interessa la cute, i linfonodi e perfino il sangue, con gravi evoluzioni su tutti gli organi, è stata rilevata su due lepri nel ferrarese, e, quel che è peggio, è trasmissibile all&#8217;uomo per il solo contatto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta dovrà essere il cacciatore a scappare davanti alla lepre. La tularemia, infatti, una grave patologia infettiva che interessa la cute, i linfonodi e perfino il sangue, con gravi evoluzioni su tutti gli organi, è stata rilevata su due lepri nel ferrarese, e, quel che è peggio, è trasmissibile all&#8217;uomo per il solo contatto. Nel caso in cui la trasmissione avvenga per ingestione, la patologia sarà tifo-simile, polmonare invece se contratta tramite inalazione.</p>
<p>Secondo l&#8217;Informazione di San Marino <em>&#8220;l&#8217;infezione è stata diagnosticata in due lepri importate dall&#8217;Ungheria e della Romania&#8221;. &#8220;La polizia provinciale </em>- si legge nell&#8217;articolo del 7 gennaio-<em> unitamente al centro di referenza nazionale per la tularemia, ha lanciato ai cacciatori l&#8217;invito a prestare grande attenzione, e, a coloro che maneggino lepri morte (e anche micromammiferi), a fare attenzione ed utilizzare guanti e mascherina&#8221;</em>. In caso di anomalie di comportamento o alterazioni anatomopatologiche è importante consegnare le lepri alle sezioni di Ferrara dell&#8217;Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell&#8217;Emilia-Romagna. <em>&#8220;Si tratta di un&#8217;infezione acuta e molto contagiosa </em>- termina l&#8217;articolo - <em>per cui la guardia deve essere alta anche sul Titano&#8221;.</em></p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lepri-ultra-contagiose-nel-ferrarese-allarme-per-i-cacciatori-3296/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA RABBIA SILVESTRE IN NUMERI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-rabbia-silvestre-in-numeri-3290/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-rabbia-silvestre-in-numeri-3290/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[rabbia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3290</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;La paura è che l&#8217;epidemia riesca a diffondersi nell&#8217;Appennino - si legge su La Tribuna di Treviso - dove sarebbe pressoché impossibile controllarla&#8220;. Parliamo ancora una volta di rabbia silvestre, che da tempo interessa le province di Belluno e Treviso.
Fino al 31 dicembre la Regione Veneto ha provveduto a lanciare le esche- vaccino dagli aerei, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;La paura è che l&#8217;epidemia riesca a diffondersi nell&#8217;Appennino</em> - si legge su La Tribuna di Treviso - <em>dove sarebbe pressoché impossibile controllarla</em>&#8220;. Parliamo ancora una volta di rabbia silvestre, che da tempo interessa le province di Belluno e Treviso.</p>
<p>Fino al 31 dicembre la Regione Veneto ha provveduto a lanciare le esche- vaccino dagli aerei, mentre a giorni si ultimerà la distribuzione manuale nelle zone abitate.</p>
<p>In numeri, la rabbia si quantifica innanzitutto con la stima dei 200 mila cani da vaccinare tra la provincia di Belluno e quella di Treviso. In particolare, per quello che riguarda il Trevigiano, si tratterebbe di <em>&#8220;27mila cani nel territorio dell&#8217;Usl 7 di Pieve di Soligo, 30 mila nella Uls 8 di Asolo e circa 50 mila nella Usl 9 di Treviso&#8221;.</em></p>
<p>In merito ai costi della vaccinazione, si va dai 5 euro presso le Usl (il cittadino devo solo presentarsi nel giorno, luogo e ora stabiliti dal calendario degli incontri dei servizi veterinari Usl per ottenere la vaccinazione registrata) ai 20 euro richiesti dai veterinari convenzionati, fino ai 30 euro circa consigliati dall&#8217;ordine dei veterinari trevigiani per una prestazione libero-professionale.</p>
<p>500 mila euro sono stati versati dalla Regione per garantire la procedura tramite i veterinari convenzionati. L&#8217;obiettivo è di raggiungere la copertura per almeno il 50% dei cani presenti sul territorio. La vaccinazione è obbligatoria e dovrà essere completata entro il 31 gennaio, pena il pagamento di una multa compresa tra i 1500 e i 9000 euro.</p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-rabbia-silvestre-in-numeri-3290/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MIGLIAIA DI CACCIATORI IN AIUTO DELLE SCUOLE AQUILANE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/migliaia-di-cacciatori-in-aiuto-delle-scuole-aquilane-3281/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/migliaia-di-cacciatori-in-aiuto-delle-scuole-aquilane-3281/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 18:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[terremoto abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3281</guid>
		<description><![CDATA[Bravi cacciatori, ma soprattutto cittadini responsabili e impegnati. Si distinguono le associazioni venatorie dell&#8217;Umbria e del Friuli Venezia Giulia per l&#8217;aiuto concreto offerto alle strutture didattiche e quindi ai bambini aquilani, vittime del terremoto. Il 19 dicembre si è svolto presso la Rocca Albornoz di Narni il pranzo di beneficenza per raccogliere fondi da devolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bravi cacciatori, ma soprattutto cittadini responsabili e impegnati. Si distinguono le associazioni venatorie dell&#8217;Umbria e del Friuli Venezia Giulia per l&#8217;aiuto concreto offerto alle strutture didattiche e quindi ai bambini aquilani, vittime del terremoto. Il 19 dicembre si è svolto presso la Rocca Albornoz di Narni il pranzo di beneficenza per raccogliere fondi da devolvere alla scuola elementare &#8220;Alcide De Gasperi&#8221; dell&#8217;Aquila. Organizzato dall&#8217;assessorato alla programmazione ittico-faunistica della Provincia di Terni, dall&#8217;Atc 3, dalle associazioni venatorie, ambientaliste e agricole del territorio provinciale, il pranzo ha rappresentato un concreto gesto di solidarietà da parte del mondo venatorio. &#8220;<em>Sono soddisfatto</em> - ha dichiarato l&#8217;assessore provinciale alla Caccia Filippo Beco nell&#8217;articolo pubblicato dal sito www.newtuscia.it - <em>della partecipazione annunciata per una causa importante come quella a favore della scuola aquilana. È la testimonianza della solidarietà e della condivisione di progetti concreti&#8221;.</em> Ma anche i cacciatori del Friuli Venezia Giulia hanno voluto &#8220;abbracciare l&#8217;Aquila&#8221; e offrire aiuto alle popolazioni terremotate, raccogliendo 44.581 euro attraverso i vari <em>distretti venatori</em> della regione destinati a un altro istituto del capoluogo abruzzese, la scuola secondaria &#8220;Giosuè Carducci&#8221;, anch&#8217;essa distrutta dal terremoto. A comunicarlo, il presidente del Distretto 1 &#8220;Tarvisiano&#8221;, Claudio Di Giorgio, al presidente della Regione, Renzo Tondo, il quale ha espresso a Di Giorgio e a tutti i distretti, ai rispettivi presidenti e a tutti i cacciatori del Friuli Venezia Giulia <em>&#8220;il più vivo apprezzamento - </em>si legge sul sito www.ilfriuli.it <em>- per questo gesto così alto e civile&#8221;. </em>Un gesto che, nelle parole di Tondo<em> &#8220;va nel segno di quella solidarietà che noi abbiamo conosciuto nel 1976, che non abbiamo dimenticato e che ci ha consentito di rinascere&#8221;. </em>Il Preside dell&#8217;Istituto, il professor <strong>Gabriello D&#8217;Antonio</strong>, ha proposto di dotare la scuola di un&#8217;aula multimediale/ informatica, e quanto prima si fisserà la cerimonia di inaugurazione del nuovo laboratorio didattico.</p>
<p>Arianna Biagi<em></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/migliaia-di-cacciatori-in-aiuto-delle-scuole-aquilane-3281/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>REVINE, VENETO: UN ORSO A POCHI METRI DALLE CASE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/revine-veneto-un-orso-a-pochi-metri-dalle-case-3260/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/revine-veneto-un-orso-a-pochi-metri-dalle-case-3260/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[orso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3260</guid>
		<description><![CDATA[Fermento nel comune di Revine, in Veneto, che ha inaugurato il 2010 con i disagi della &#8220;visita&#8221; inaspettata del 30 dicembre scorso. Nella proprietà boschiva di un residente, in località Baleda, a circa 300 metri in linea d&#8217;aria dal centro abitato di Revine, infatti, è stato avvistato un orso. Con il suo metro e mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fermento nel comune di Revine, in Veneto, che ha inaugurato il 2010 con i disagi della &#8220;visita&#8221; inaspettata del 30 dicembre scorso. Nella proprietà boschiva di un residente, in località Baleda, a circa 300 metri in linea d&#8217;aria dal centro abitato di Revine, infatti, è stato avvistato un orso. Con il suo metro e mezzo circa di altezza, il manto marrone scuro  e una macchia bianca sul petto, l&#8217;animale è stato notato ad appena 30 metri dall&#8217;avvistatore, un artigiano di 60 anni che, una volta allontanatosi l&#8217;orso, avrebbe sbrigato con calma le proprie faccende e sarebbe poi sceso a valle raccontando l&#8217;insolita avventura. Dal sangue freddo del cittadino si è passati quindi all&#8217;allarme in municipio, dal sindaco Zardet all&#8217;assessore Candido Moz della protezione civile fino al guardiacaccia Stefano Piol <em>&#8220;perché l&#8217;animale non si era mai visto prima in pedemontana&#8221;</em> si legge su La Tribuna di Treviso del 31 dicembre <em>&#8220;e soprattutto per la sua vicinanza alle case&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Abbiamo mobilitato non solo i carabinieri della vicina stazione di Cison - </em>ha dichiarato il sindaco - <em>ma anche la protezione civile, la Forestale, altri volontari&#8221;.</em> <em>&#8220;Si sa che da altre parti, nel Feltrino e in Friuli </em>- si legge nell&#8217;articolo della Tribuna di Treviso - <em>ha assaltato stalle di greggi ed è entrato anche in qualche orto&#8221;</em>. E così, dall&#8217;ultimo dell&#8217;anno gli addetti cercano le tracce dell&#8217;animale. <em>&#8220;Nessuna preoccupazione</em> - ha dichiarato Zardet - <em>i nostri concittadini riposino tranquilli&#8221;.</em></p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/revine-veneto-un-orso-a-pochi-metri-dalle-case-3260/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ANZIANO CACCIATORE SI DIFENDE DA SÉ: IN FUGA I DUE RAPINATORI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anziano-cacciatore-si-difende-da-se-in-fuga-i-due-rapinatori-3245/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anziano-cacciatore-si-difende-da-se-in-fuga-i-due-rapinatori-3245/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 16:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3245</guid>
		<description><![CDATA[84 anni, ma con grinta da vendere. La curiosa notizia è apparsa sull&#8217;Avvenire del 2 gennaio: la sera dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno, nelle campagne di Talana, in Ogliastra, l&#8217;auto di un anziano cacciatore è stata bloccata da due rapinatori dal volto coperto e armati di fucili. Quando l&#8217;anziano guidatore, a seguito di tre colpi sparati verso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>84 anni, ma con grinta da vendere. La curiosa notizia è apparsa sull&#8217;Avvenire del 2 gennaio: la sera dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno, nelle campagne di Talana, in Ogliastra, l&#8217;auto di un anziano cacciatore è stata bloccata da due rapinatori dal volto coperto e armati di fucili. Quando l&#8217;anziano guidatore, a seguito di tre colpi sparati verso la propria auto, ha perso il controllo ribaltando il mezzo in una stradina sterrata di campagna, i malviventi devono essersi sfregati le mani, pensando ad una facile rapina. Non avevano però fatto i conti con l&#8217;insospettabile grinta dell&#8217;84enne. Dalla macchina ribaltata, infatti, ne è uscito il &#8220;vecchietto&#8221;, questa volta armato del proprio fucile da caccia, che, con un colpo intimidatorio, ha fatto scappare i rapinatori a gambe levate.</p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anziano-cacciatore-si-difende-da-se-in-fuga-i-due-rapinatori-3245/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CONI: UNA POLITICA DI ATTENTO RIGORE GESTIONALE PER RILANCIARE LO SPORT</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coni-una-politica-di-attento-rigore-gestionale-per-rilanciare-lo-sport-3202/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coni-una-politica-di-attento-rigore-gestionale-per-rilanciare-lo-sport-3202/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 09:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[coni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3202</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Il nostro auspicio è che finalmente il Parlamento affronti il problema del ripristino del meccanismo automatico di finanziamento dello sport italiano, che rappresenta la base del principio di autonomia dello sport e che per oltre 50 anni ha avuto nel Totocalcio la fonte dei proventi economici&#8221;. Così si è espresso il presidente del Coni, Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il nostro auspicio è che finalmente il Parlamento affronti il problema del ripristino del meccanismo automatico di finanziamento dello sport italiano, che rappresenta la base del principio di autonomia dello sport e che per oltre 50 anni ha avuto nel Totocalcio la fonte dei proventi economici&#8221;.</em> Così si è espresso il presidente del Coni, Giovanni Petrucci, in linea con Franco Carraro, già presidente del Coni e membro Cio, il quale ha formulato al Consiglio nazionale una proposta nella stessa direzione. <em>&#8220;Siamo in un momento favorevole&#8221;</em> ha specificato Carraro in una dichiarazione apparsa sul Corriere della Sera il 17 dicembre <em>&#8220;perché il presidente della Repubblica si è dimostrato molto sensibile a questo tema&#8221;.</em></p>
<p>Ma le speranze accese dalle dichiarazioni di Napolitano non addolciscono comunque le dure considerazioni di Petrucci in merito al contenimento dei costi, l&#8217;unica strada percorribile per continuare ad avere uno sport vincente anche in tempi di crisi come questi. <em>&#8220;Desidero richiamare nuovamente la vostra attenzione sulla necessità di attuare una politica di attento rigore gestionale&#8221;. </em>Al bando gli <em>&#8220;inutili convegni, senza alcuna rilevanza tecnica, giusto per far sapere di esistere</em>&#8220;, scende nello specifico il giornalista Fabio Monti nell&#8217;articolo del Corriere, ora la parola d&#8217;ordine sarà dimezzare le &#8220;<em>spese per i trasporti, alberghi e ristoranti&#8221;</em>, senza risparmiare neanche le riviste <em>&#8220;costose e ormai inutili nell&#8217;era di internet&#8221;.</em></p>
<p>E come se non bastasse questo clima di ristrettezze, Monti specifica pure che ci sono <em>&#8220;presidenti di federazione che , direttamente o per interposta persona, si muovono con i politici per ottenere fondi extra budget  Coni, creando problemi a tutta l&#8217;organizzazione&#8221;.</em></p>
<p>Nel 2009, su 45 categorie di discipline sportive, sono stati distribuiti quasi 247 milioni di euro, e <em>&#8220;nonostante alcuni esempi virtuosi&#8221;</em> si legge nell&#8217;articolo <em>&#8220;esistono ancora situazioni da correggere. Pesa, ad esempio, il disavanzo prodotto dall&#8217;organizzazione del Mondiale di nuoto a Roma, mentre non si sono ancora esauriti gli effetti economicamente negativi di quello di ciclismo (Varese 2008)&#8221;.</em></p>
<p>Valeria Bellagamba</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/12/federazioni.pdf" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo del Corriere della Sera in pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coni-una-politica-di-attento-rigore-gestionale-per-rilanciare-lo-sport-3202/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>OPERAZIONE ANTI-BRACCONAGGIO AD ALA: UN OTTIMO RISULTATO DI SQUADRA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/operazione-anti-bracconaggio-ad-ala-un-ottimo-risultato-di-squadra-3199/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/operazione-anti-bracconaggio-ad-ala-un-ottimo-risultato-di-squadra-3199/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 09:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[associazioni cacciatori trentini]]></category>

		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Corpo Forestale dello Stato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3199</guid>
		<description><![CDATA[Magnifico lavoro dei nostri Guardiacaccia al fianco della Forestale. Soddisfazione: i bracconieri sono, prima di tutto, nemici dei cacciatori. Ci costituiremo parte civile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato dell&#8217;Associazione cacciatori Trentini.</p>
<p>Magnifico lavoro dei nostri Guardiacaccia al fianco della Forestale. Soddisfazione: i bracconieri sono, prima di tutto, nemici dei cacciatori. Ci costituiremo parte civile.</p>
<p>Riflessioni del presidente ACT Sandro Flaim</p>
<p>La recentissima operazione anti-bracconaggio ad Ala, condotta congiuntamente dai Guardiacaccia dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini e dal Corpo Forestale provinciale, ha avuto pieno successo.</p>
<p>Noi cacciatori ne siamo molto soddisfatti e anche fieri: è un altro esempio concreto di come il bracconaggio in Trentino venga combattuto con efficacia. Di come questa attività illecita e spregevole sia oggetto di un forte impegno repressivo. Di come sia emarginata e biasimata dal mondo venatorio.</p>
<p>Sottolineiamo fin da ora che, nel procedimento a carico dei tre bracconieri colti in flagrante, l&#8217;Associazione Cacciatori Trentini si costituirà parte civile, come avviene ormai regolarmente in casi simili.</p>
<p>Da molti anni i cacciatori trentini combattono il bracconaggio, dedicando a questa lotta ingenti energie e risorse. Operando, ogni giorno, nel monitoraggio del territorio, nella vigilanza e nelle attività di repressione. Ma anche lavorando sodo sulla formazione e sulla crescita culturale dei cacciatori, due elementi fondamentali.</p>
<p>I risultati ci confortano, con una sostanziale diminuzione degli illeciti, e una presa di coscienza sempre più diffusa tra i cacciatori, che emarginano i comportamenti scorretti e collaborano attivamente con gli organi di vigilanza, come nel caso al quale facciamo riferimento.</p>
<p>Il bracconaggio però, purtroppo e malgrado gli sforzi, non è ancora debellato. Ma ci arriveremo.</p>
<p>L&#8217;operazione di Ala, se da un parte ci indispettisce perché fa registrare un ulteriore gravissimo illecito nel 2009 ed ha segnato la perdita di due camosci, dall&#8217;altra ci incoraggia e ci conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta.</p>
<p>Ed è una dimostrazione ulteriore di come i Guardiacaccia dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini, malgrado la sorveglianza e la repressione degli illeciti non siano più un loro compito istituzionale primario, rimangono un elemento fondamentale nella lotta al bracconaggio. Grazie alle loro competenze specifiche, alla loro costante presenza sul territorio e al loro rapporto diretto con i cacciatori, i quali sono sempre più consapevoli ed attivi nel loro ruolo di presidio sul territorio e di segnalazione delle situazioni anche solo sospette.</p>
<p>Tutto ciò ci fa ben sperare per il futuro e ci fa proseguire con convinzione nel nostro quotidiano impegno di lotta al bracconaggio.</p>
<p>Al fianco della Forestale provinciale, che è il primo organo di sorveglianza e col quale portiamo avanti, perseguendo gli stessi importanti obbiettivi di tutela della fauna selvatica, un lavoro che, seppur gravoso e tutt&#8217;altro che facile, dimostra di essere assai efficace.</p>
<p>Sandro Flaim</p>
<p>Presidente dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini</p>
<p style="text-align: center;">˜˜˜</p>
<p><strong>LA CRONACA DELL&#8217;OPERAZIONE</strong></p>
<p>Tre settimane di indagini. Un&#8217;attesa nel buio e poi scatta il blitz.</p>
<p>Tre bracconieri fermati. Sequestro di animali e armi.</p>
<p>Dopo tre settimane di intesa attività, domenica 13 dicembre alle ore 19.08 i Guardiacaccia ACT Moiola, Pancheri, Posser Bentivoglio coordinati dal responsabile di zona Luchesa, in stretta collaborazione con gli agenti forestali della Stazione Forestale di Ala (assistente forestale Gorga, assistente forestale Passerini, agente forestale Borghetti e custode forestale Zomer) coordinati dall&#8217;Ispettore forestale Tabarelli, hanno portato a termine una brillante operazione antibracconaggio.</p>
<p>Il fermo, nel centro del paese di Serravalle fraz. di Ala (TN), di tre bracconieri è stato il momento finale di un&#8217;intensa attività di controllo del territorio finalizzata alla repressione del bracconaggio.</p>
<p>Movimenti sospetti nelle zone boscate poste sopra gli abitati di Serravalle e Santa Margherita frazioni del Comune di Ala, erano stati segnalati dai cacciatori già nel mese di novembre. Sulla base di queste informative i guardiacaccia avevano iniziato una fase di verifica e controllo, per intensificare la sorveglianza del territorio una volta attestata la veritiera presenza di movimenti e attività sospetti. Programmato fin dalle prime battute un intenso coordinamento tra i guardiacaccia dell&#8217;Associazione Cacciatori Trentini e gli agenti forestali della Stazione Forestale di Ala, al fine di una maggiore incisività nella risoluzione della problematica, dopo lunghi appostamenti, nella sera di domenica 13 dicembre è scattato il blitz finale.</p>
<p>Fermi nel buio e nascosti in punti strategici nella zona utilizzata dai bracconieri, dopo aver osservato gli stessi compiere diversivi e azioni di controllo del territorio per verificare la possibilità di portare a compimento impuniti la loro azione criminosa, i guardiacaccia e i e gli agenti del C.F.T. hanno fatto scattare la trappola. Al fermo dell&#8217;autovettura, nella quale viaggiavano tre persone, gli agenti hanno trovato due sacchi per l&#8217;immondizia contenenti due capi di camoscio spellati e fatti a pezzi. Gli agenti hanno quindi proceduto alla perquisizione delle abitazioni dei tre bracconieri rinvenendo una gran quantità di trofei privi di certificati di origine, aspetto che denota provenienza illecita. Nello specifico sono stati sequestrati 35 trofei di camoscio, 1 trofeo di cervo, 32 trofei di capriolo, 1 esemplare di tasso imbalsamato, 1 esemplare di gallo forcello imbalsamato, 1 esemplare di scoiattolo imbalsamato. Sono stati sequestrati anche due fucili, di cui uno modificato, abbondante munizionamento non autorizzato, alcune munizioni modificate e una rete per uccellagione.</p>
<p>Il giorno lunedì 14 è stata inoltre perlustrata l&#8217;area nella quale si riteneva fosse stato commesso l&#8217;illecito e mediante l&#8217;ausilio del proprio cane da traccia (cane addestrato a seguire le tracce di sangue lasciate sul terreno dagli animali feriti) il guardiacaccia Zanetti ha ricostruito il percorso effettuato dai bracconieri rinvenendo la pelle ancora fresca di uno dei due camosci abbattuti illegalmente il giorno precedente: questo ritrovamento si configura come ulteriore prova a carico dei tre bracconieri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/operazione-anti-bracconaggio-ad-ala-un-ottimo-risultato-di-squadra-3199/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>UN INCENERITORE SUL POLLINO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/un-inceneritore-sul-pollino-3187/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/un-inceneritore-sul-pollino-3187/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 12:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[pollino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3187</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Rassicurati sul fatto che non importeremo cacca dalla Cina per bruciarla in uno dei siti naturali più belli della penisola, ma al massimo dalla Bulgaria, i conti non tornano lo stesso&#8221;. La notizia è stata pubblicata da l&#8217;Espresso il 17 dicembre. Dal 2001 l&#8217;Enel preme per la riapertura di una centrale abbandonata dal ‘97 oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Rassicurati sul fatto che non importeremo cacca dalla Cina per bruciarla in uno dei siti naturali più belli della penisola, ma al massimo dalla Bulgaria, i conti non tornano lo stesso&#8221;.</em> La notizia è stata pubblicata da l&#8217;Espresso il 17 dicembre. Dal 2001 l&#8217;Enel preme per la riapertura di una centrale abbandonata dal ‘97 oggi all&#8217;interno del Parco nazionale del Pollino, habitat di un patrimonio faunistico tra cui si annoverano anche lontre e nibbi reali.</p>
<p>Tenuto conto che la centrale da riconvertire diventerebbe poi a biomasse, non ne risulta chiara l&#8217;utilità, dal momento che, nelle parole di Angela Lombardi e di Pino Laurìa, del Forum dei Comitati contro la riconversione, avrebbe <em>&#8220;un rendimento in energia elettrica così basso&#8221; </em>che andrebbe bene solo in caso <em>&#8220;sfrutti in primo luogo il calore prodotto&#8221;</em> e se alimentata localmente. <em>&#8220;Qui invece non ci sono progetti di teleriscaldamento, e non c&#8217;è neppure un sottobosco da utilizzare come combustibile: tant&#8217;è che, ha dichiarato l&#8217;Enel, il bacino di approvvigionamento sarà addirittura l&#8217;Unione europea!&#8221;.<br />
</em>Ma il sospetto dei comitati, tuttavia, è che <em>&#8220;ci bruceranno i rifiuti, finirà per diventare un inceneritore&#8221;.<br />
</em>Nel mentre si sospettano scenari ancora più preoccupanti, con il Pollino <em>&#8220;accerchiato da progetti di eolico&#8221; e &#8220;alcuni Comuni attratti dalle royalties&#8221;</em> che <em>&#8221; hanno chiesto che il loro territorio sia sottratto al Parco&#8221;</em> e il pericolo che <em>&#8220;a colpi di inceneritore camuffato da centrale biomassa, erosione dei confini per le pale, ambigua politica di silenzio-assenso dello stesso Ente Parco&#8221;</em> non resti nulla della difesa dell&#8217;area.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/un-inceneritore-sul-pollino-3187/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IMPATTO CON IL CERVO: FORTI CONTUSIONI E AUTO DISTRUTTA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/impatto-con-il-cervo-forti-contusioni-e-auto-distrutta-3182/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/impatto-con-il-cervo-forti-contusioni-e-auto-distrutta-3182/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cervi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3182</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Non so ancora se mi saranno risarciti i danni&#8221; dichiara Giuliano Rusconi, bellanese ora residente a Colico, che sulla provinciale 72 in Garavina, circa un mese e mezzo fa, ha impattato una fammina di cervo di 130-140 kg &#8220;Per fortuna che andavo piano e mezza Panda si è distrutta&#8221;.
L&#8217;incidente è stato segnalato dal quotidiano Provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Non so ancora se mi saranno risarciti i danni&#8221;</em> dichiara Giuliano Rusconi, bellanese ora residente a Colico, che sulla provinciale 72 in Garavina, circa un mese e mezzo fa, ha impattato una fammina di cervo di 130-140 kg <em>&#8220;Per fortuna che andavo piano e mezza Panda si è distrutta&#8221;.<br />
</em>L&#8217;incidente è stato segnalato dal quotidiano Provincia di Lecco, che riporta le dichiarazioni dell&#8217;automobilista.<br />
<em>&#8220;Ho avuto una forte contusione alla spalla e al polso, al punto che sono tornato a lavorare dopo un mese&#8221;</em> precisa Rusconi, che aggiunge: <em>&#8220;Quasi quasi prendo del delinquente perché ho ammazzato il cervo. Ne avrei fatto a meno, perché finora ci ho solo rimesso di tasca mia. Senti dire &#8220;Oh, povera bestia&#8221; ma nessuno pensa a quello che poteva capitare a me e a chi passa su quella strada&#8221;.<br />
</em>Nonostante<em> &#8220;per l&#8217;auto è stato peggio che andare contro il muro</em>&#8220;, per l&#8217;automobilista la sua salvezza dipende dal fatto che &#8220;<em> il cervo ha messo le zampe nel radiatore invece che nel parabrezza&#8221;.<br />
</em>A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/impatto-con-il-cervo-forti-contusioni-e-auto-distrutta-3182/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>NOVENCENTOMILA STORNI NEI CIELI DEL CAPOLUOGO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/novencentomila-storni-nei-cieli-del-capoluogo-3091/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/novencentomila-storni-nei-cieli-del-capoluogo-3091/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[storni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3091</guid>
		<description><![CDATA[È addirittura la Lipu a lanciare l&#8217;allarme: sarebbero 900mila gli storni nei cieli di Roma. Tante le lamentele di residenti e commercianti &#8220;colpiti&#8221; da un fenomeno che con il passare degli anni si è fatto sempre più abitudinario. Alcune aree, in modo particolare quelle di via Filiberto e piazzale Prampolini, sono completamente ricoperte del guano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È addirittura la Lipu a lanciare l&#8217;allarme: sarebbero 900mila gli storni nei cieli di Roma. Tante le lamentele di residenti e commercianti &#8220;colpiti&#8221; da un fenomeno che con il passare degli anni si è fatto sempre più abitudinario. Alcune aree, in modo particolare quelle di via Filiberto e piazzale Prampolini, sono completamente ricoperte del guano lasciato da questi esemplari e gli automobilisti si arrangiano come possono, incartando letteralmente le loro auto. Nonostante l&#8217;emergenza la Lipu si dichiara contraria a qualsiasi soluzione cruenta e all&#8217;utilizzo dei falchi, proponendo tecniche di allontanamento. Rimane però un dubbio: per spingerli dove?</p>
<p><strong>V.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/novencentomila-storni-nei-cieli-del-capoluogo-3091/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CINGHIALI: DA PROBLEMA A RISORSA ALIMENTARE BIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-da-problema-a-risorsa-alimentare-bio-3023/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-da-problema-a-risorsa-alimentare-bio-3023/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 18:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Liguria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3023</guid>
		<description><![CDATA[Trasformare quello che è vissuto come un problema, come il sovrappopolamento dei cinghiali in Liguria, in una risorsa. La notizia viene da Il Secolo XIX del 7 dicembre, con un articolo di Donata Bonometti.
&#8220;L&#8217;Italia,così come la Liguria, importa tonnellate di selvaggina dall&#8217; Europa del Nord, mentre potremmo consumare la nostra: carne bio a filiera corta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasformare quello che è vissuto come un problema, come il sovrappopolamento dei cinghiali in Liguria, in una risorsa. La notizia viene da <em>Il Secolo XIX</em> del 7 dicembre, con un articolo di Donata Bonometti.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;Italia,così come la Liguria, importa tonnellate di selvaggina dall&#8217; Europa del Nord, mentre potremmo consumare la nostra: carne bio a filiera corta, e magari igienicamente più controllata&#8221;.</em> Andrea Campanile, presidente della sezione Genovese di Federcaccia, ricorda che c&#8217;è una direttiva Cee entrata in vigore nel 2006, una legge italiana sulla commercializzazione degli animali selvatici cacciati. <em>&#8220;Superate le diffidenze, informati e preparati i cacciatori come stiamo facendo con i corsi insieme alla Provincia, io spero che si concretizzi questo progetto, con un ritorno economico e anche culturale&#8221;.</em></p>
<p>La proposta è formulata nelle conclusioni del libro dello zoologo Andréa Marsan, dal titolo &#8220;Gli ungulati selvatici in Liguria&#8221;, una vasta indagine sulla situazione più aggiornata di questa popolosissima categoria di animali.</p>
<p>Favorevole anche Legambiente, nella persona del coordinatore regionale Santo Grammatico <em>&#8220;Non sono contrario a una filiera di carne di cinghiale o di ungulato commercializzata, soprattutto se ciò avviene all&#8217;interno degli abbattimenti pianificati per legge e purché non si corra il rischio di una mattanza&#8221;</em>. <em>&#8221; E invitando eventualmente le squadre dei cacciatori ad aderire, volontariamente si intende&#8221;</em> specifica quindi l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Provincia di Genova Renata Briano, la quale precisa che sull&#8217;argomento ci si sta ragionando non solo con la presidenza della Provincia ma anche, appunto, con i vertici di Federcaccia <em>&#8220;con i quali abbiamo organizzato il primo corso sulle leggi europee inerenti la commercializzazione ma anche sulle direttive riguardanti l&#8217;igiene&#8221;.</em></p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-da-problema-a-risorsa-alimentare-bio-3023/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>OLIMPIADI 2020: LA CITTÀ ETERNA TRA STORIA E TECNOLOGIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/olimpiadi-2020-la-citta-eterna-tra-storia-e-tecnologia-3017/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/olimpiadi-2020-la-citta-eterna-tra-storia-e-tecnologia-3017/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 17:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=3017</guid>
		<description><![CDATA[Vincere il duello con Venezia e accaparrarsi il titolo di candidata italiana all&#8217;Olimpiade del 2020.
Questo l&#8217;obiettivo di Roma che, in attesa delle linee guida del Coni sulle quali impostare il proprio dossier di presentazione dei progetti e dei programmi olimpici, già pensa le cose in grande.
La notizia arriva da Il Messaggero di Roma, in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vincere il duello con Venezia e accaparrarsi il titolo di candidata italiana all&#8217;Olimpiade del 2020.</p>
<p>Questo l&#8217;obiettivo di Roma che, in attesa delle linee guida del Coni sulle quali impostare il proprio dossier di presentazione dei progetti e dei programmi olimpici, già pensa le cose in grande.</p>
<p>La notizia arriva da <em>Il Messaggero di Roma</em>, in un articolo pubblicato lo scorso 6 dicembre.</p>
<p>Monumenti e scenari storici come campi di gara, naturalmente in veste performante e super-tecnologica per l&#8217;occasione, ma nel rispetto del principio di non costruire impianti destinati poi all&#8217;abbandono una volta calato il sipario olimpico. Come monito, il Velodromo dell&#8217;Eur, che terminate le Olimpiadi del 1960 è tristemente finito in malora. Meglio allora sposare la filosofia americana, che vuole strutture mobili, smontabili subito dopo l&#8217;utilizzo. E se lo scenario prescelto vanta inoltre un fascino millenario, tanto meglio.</p>
<p>Il Parco Olimpico sarà il Foro Italico, vero cuore pulsante delle Olimpiadi. Gli spazi non saranno quelli di Sydney e neppure quelli immensi di Pechino, ma l&#8217;atmosfera sarà speciale per l&#8217;atletica, il nuoto, il tennis e il tuffo.</p>
<p>Suggestivo sarà il Circo Massimo, il più grande stadio dell&#8217;antichità, dove troveranno spazio le gare olimpiche di tiro con l&#8217;arco e, visto il grande spazio a disposizione, forse anche di beach-volley.</p>
<p>La canoa fluviale potrebbe trovare casa nel Laghetto dell&#8217;Eur, e il ciclismo su strada vedere il suo traguardo ai Fori Imperiali, una volta risolto il problema dei sampietrini.</p>
<p>Piazza di Siena è la sede naturale dell&#8217;equitazione, ospitando da quasi 80 anni il concorso ippico internazionale. Da definire, invece, il bacino del canottaggio. È facile escludere un ritorno a Castelgaldolfo e prevedere, invece, la costruzione di un impianto nuovo, dal momento che un bacino per il remo può contemplare anche un grande parco, ed esiste giù un progetto per realizzarlo a Settebagni. La storia ultracentenaria del Poligono del Tiro tornerà anch&#8217;essa a brillare ospitando le gare olimpiche, ma niente Colosseo per Roma 2020: la struttura architettonica simbolo della capitale sarà parte esclusiva del programma culturale. Al Flaminio si giocherà il torneo di rugby a 7, mentre a Ostia si terranno le gare di vela e del nuoto di fondo.</p>
<p>Il volley si giocherà al PalaLottomatica mentre il basket finirà a Tor Vergata nel nuovo Palasport da 15 mila posti in costruzione.</p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/olimpiadi-2020-la-citta-eterna-tra-storia-e-tecnologia-3017/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BAMBINI DA CACCIA, ESTREMA UMILIAZIONE DELLA MISERIA ALBANESE. DALLE PAGINE DI REPUBBLICA: LA CONDANNA DEL PRESIDENTE FEDERCACCIA DALL’OLIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bambini-da-caccia-estrema-umiliazione-della-miseria-albanese-dalle-pagine-della-repubblica-la-condanna-del-presidente-federcaccia-dall%e2%80%99olio-2966/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bambini-da-caccia-estrema-umiliazione-della-miseria-albanese-dalle-pagine-della-repubblica-la-condanna-del-presidente-federcaccia-dall%e2%80%99olio-2966/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 16:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[albania]]></category>

		<category><![CDATA[bambini]]></category>

		<category><![CDATA[repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2966</guid>
		<description><![CDATA[Seguono i cacciatori durante le battute, puntano le prede, le raccolgono una volta abbattute. No, non parliamo di cani, ma di bambini, usati però come cani da caccia. La notizia è apparsa su La Repubblica il 5 dicembre (leggi l&#8217;articolo): &#8220;È un comportamento moralmente condannabile, come sfruttare la miseria della zona&#8221;, ha commentato Gianluca Dall&#8217;Olio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguono i cacciatori durante le battute, puntano le prede, le raccolgono una volta abbattute. No, non parliamo di cani, ma di bambini, usati però come cani da caccia. La notizia è apparsa su La Repubblica il 5 dicembre (<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/12/20091205_repubblica_bambini_albanesi.pdf" target="_blank"><strong>leggi l&#8217;articolo</strong></a>):<em> &#8220;È un comportamento moralmente condannabile, come sfruttare la miseria della zona&#8221;</em>, ha commentato Gianluca Dall&#8217;Olio, presidente di Federcaccia. &#8220;<em>II turismo venatorio è un fenomeno che sfugge al nostro controllo - </em>afferma Dall&#8217;Olio -<em> perché organizzato da agenzie ad hoc: riguarda l&#8217;Albania, ma anche paesi come Romania, Ucraina, Bielorussia fino alla Siberia. I Paesi che sono nell&#8217;Ue si stanno adeguando alle sue direttive, negli altri norme e controlli sono rimasti indietro</em>&#8220;<em>.</em></p>
<p>Un servizio andato in onda qualche giorno fa durante la trasmissione &#8220;Pasdite ne Top Channel&#8221;, &#8220;Pomeriggio a Top Channel&#8221;, popolare rete televisiva albanese, ha puntato il dito contro i cacciatori italiani e ha denunciato questo &#8220;<em>fenomeno di estrema umiliazione della miseria degli albanesi&#8221;</em>.</p>
<p>Sei minuti circa di girato con dichiarazioni di cacciatori italiani ma anche di bambini, tra i 10 e i 14 anni, della zona a ovest di Lushnja, vicino ai villaggi di Germenj e Cerme, considerata un vero paradiso faunistico e meta ogni anno di centinaia di cacciatori del Belpaese, verso cui, rivela Flavio Qarri, il giornalista autore del servizio, &#8220;<em>c&#8217;è un occhio di riguardo. Infrangono le leggi come quelle sui limiti di prede</em>&#8220;.<em> </em>Qualche bambino dice di essere stato <em>&#8220;picchiato con un bastone&#8221;, </em>un altro si è rotto una gamba. E i genitori? &#8220;<em>Mi dicono di non andare, ma di studiare, cose cosi</em>&#8220;, ammette un altro di loro. Un cacciatore italiano racconta: <em>&#8220;Non li pago, gli do cose da mangiare però: panini, mele, frutta&#8221;, </em>e chiede al giornalista<em> &#8220;Perché&#8230;? Non funziona così?&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La legalità è solo una faccia della medaglia, l&#8217;altra si ricollega a una cultura che vede il lavoro minorile come una normalità&#8221;,</em> commenta il sociologo albanese Rando Dévoie.</p>
<p>Fatto sta che, come dichiarato da<em> </em>Altin Hazizaj, direttoredel Centro per i diritti dell&#8217;infanzia in Albania (CRCA) : <em>&#8220;Mancano le politiche di tutela nei confronti dei minori e le istituzioni che dovrebbero applicare la legge latitano. Abbiamo ricevuto molte reazioni dopo la trasmissione, ma nessuno dalle istituzioni si è mosso&#8221;.</em></p>
<p><strong>Valeria Bellagamba</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bambini-da-caccia-estrema-umiliazione-della-miseria-albanese-dalle-pagine-della-repubblica-la-condanna-del-presidente-federcaccia-dall%e2%80%99olio-2966/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A PEGLIA, CANILE PIÙ COSTOSO DELL’ASILO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-peglia-canile-piu-costoso-dell%e2%80%99asilo-2962/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-peglia-canile-piu-costoso-dell%e2%80%99asilo-2962/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[canili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2962</guid>
		<description><![CDATA[La notizia arriva dal sito http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com: il canile di Peglia, secondo la certificazione dell&#8217;Asl, è attualmente sovraffollato. E, a detta del Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, anche incredibilmente oneroso, più degli asili nido.
In un volantino distribuito da Danilo Roda, storico esponente della Lega per la difesa del cane, in un anno i cani transitati nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia arriva dal sito http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com: il canile di Peglia, secondo la certificazione dell&#8217;Asl, è attualmente sovraffollato. E, a detta del Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, anche incredibilmente oneroso, più degli asili nido.</p>
<p>In un volantino distribuito da Danilo Roda, storico esponente della Lega per la difesa del cane, in un anno i cani transitati nel canile sono stati 413, ai quali vanno aggiunti un&#8217; ottantina di gatti. Quindi, se la ripartizione si fa su questi numeri, il costo per ogni animale alla fine è di 3,04 euro.</p>
<p><em>&#8220;Quanti cani siano transitati in un anno e quanto si siano fermati al canile, in realtà non lo sa nessuno, in quanto non è registrato da nessuna parte. Fossero anche 3 euro al giorno, sarebbe comunque più di quanto paghiamo per i bambini del Nido, ai quali il Comune versa 2 euro e 20. Ma non è così. A noi che a Peglia ci sono 145 animali lo ha detto Roda. E visto che in un anno il comprensorio ventimigliese ha dovuto pagare 350 mila euro, i conti sono presto fatti: ogni animale ci costa 2 mila 413 euro l&#8217; anno, più di 6 euro al giorno. E&#8217; giusto? Lo chiedo ai ventimigliesi. Io dico di no. Così come non è giusto che ad accollarsi i costi maggiori, visto che non percepiamo un euro dagli altri Comuni, sia Ventimiglia. Oggi abbiamo anche scoperto che al canile ci sono ben 7 dipendenti, si era sempre detto che sono tutti volontari&#8221;.</em></p>
<p><em>Aspettiamo che l&#8217; Asl ci dica qual è il numero di cani che il canile può ospitare per essere a norma</em> - conclude il sindaco Scullino - <em>Gli altri dovranno essere trasferiti. Primo perché il comprensorio di Ventimiglia non può farsi carico di un numero illimitato di animali, ma anche per il benessere stesso dei cani, oggi ospitati in spazi angusti&#8221;.</em></p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-peglia-canile-piu-costoso-dell%e2%80%99asilo-2962/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GENOVA: SUI CACCIATORI I VERDI PROPONGONO ALCOL-TEST DROGA-TEST</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/genova-sui-cacciatori-i-verdi-propongono-alcol-test-droga-test-2937/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/genova-sui-cacciatori-i-verdi-propongono-alcol-test-droga-test-2937/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 07:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[alcol]]></category>

		<category><![CDATA[cacciatori]]></category>

		<category><![CDATA[droga]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2937</guid>
		<description><![CDATA[Adesso ai cacciatori chiedono anche di fare il test antidroga e l&#8217;alcol-test. È successo a Genova. Durante il consiglio provinciale Angelo Spanò, capogruppo provinciale dei Verdi, ha chiesto controlli antidroga a tappeto per chi imbraccia la doppietta nei boschi dell&#8217;entroterra. Dal rappresentante degli ambientalisti è stata infatti presentata una mozione, che sarà discussa nelle prossime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso ai cacciatori chiedono anche di fare il test antidroga e l&#8217;alcol-test. È successo a Genova. Durante il consiglio provinciale Angelo Spanò, capogruppo provinciale dei Verdi, ha chiesto controlli antidroga a tappeto per chi imbraccia la doppietta nei boschi dell&#8217;entroterra. Dal rappresentante degli ambientalisti è stata infatti presentata una mozione, che sarà discussa nelle prossime settimane, &#8220;<em>in cui si chiede ufficialmente alla giunta Repetto di sottoporre i cacciatori,</em> - si legge nella sezione di Genova de il giornale.it - <em>oltre ai normali controlli già in atto inerenti l&#8217;attività venatoria, all&#8217;alcol test ‘con i limiti previsti dal codice della strada&#8217; e al droga test</em>&#8220;. E non finisce qui. Spanò avrebbe anche chiesto che la presenza nel sangue di sostanze stupefacenti comporti il ritiro definitivo della licenza di caccia e la confisca del fucile, che quella di alcol comporti la sospensione definitiva della licenza di caccia per sei mesi e alla confisca del fucile. In caso di limite superiore al doppio o di reiterazione dello stato di ebbrezza la proposta è quella di sospendere definitivamente la licenza. E come se non fosse già abbastanza il capogruppo dei Verdi chiede anche che i possessori della licenza di caccia vengano sottoposti annualmente a visite attestanti il loro stato di salute psicologico e la non dipendenza da alcol, droga e psicofarmaci.</p>
<p><strong>V.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/genova-sui-cacciatori-i-verdi-propongono-alcol-test-droga-test-2937/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SU FACEBOOK I CACCIATORI ROMANTICI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-facebook-i-cacciatori-romantici-2916/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-facebook-i-cacciatori-romantici-2916/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 13:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2916</guid>
		<description><![CDATA[A tutti i cacciatori che amano navigare in rete, segnaliamo un nuovo gruppo di Facebook dal nome &#8220;Cacciatori Romantici&#8221;.
In controtendenza a quei canali di informazione che influenzano in maniera negativa l&#8217;opinione pubblica in merito all&#8217;attività venatoria, uno degli obiettivi primari della giovane associazione della rete è rappresentato dalla valorizzazione della figura del cacciatore.
Dedicato a &#8220;tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A tutti i cacciatori che amano navigare in rete, segnaliamo un nuovo gruppo di Facebook dal nome &#8220;Cacciatori Romantici&#8221;.<br />
In controtendenza a quei canali di informazione che influenzano in maniera negativa l&#8217;opinione pubblica in merito all&#8217;attività venatoria, uno degli obiettivi primari della giovane associazione della rete è rappresentato dalla valorizzazione della figura del cacciatore.<br />
Dedicato a &#8220;tutti i cacciatori che nella passione per la caccia si sentono artisti e poeti&#8221;, desiderosi di &#8220;riscoprire le proprie radici e farle conoscere all&#8217;opinione pubblica affinché i cacciatori possano riacquistare il ruolo positivo che gli spetta nell&#8217;ambito della società&#8221;, il nuovo gruppo &#8220;Cacciatori Romantici&#8221; intende &#8220;dare un volto nuovo alla caccia del terzo millennio&#8221;.<br />
Fondato da Germano Schirano, il gruppo è composto da beccacciai, lepraioli, tordaioli, cinofili, esperti di caccia di selezione, scienze naturalistiche, pubbliche relazioni, materie giuridico legali e persino un istruttore venatorio per le licenze di caccia, per un team di figure davvero variegato e intenzionato a sfruttare i tool multimediali più in voga per diffondere le proprie idee e aumentare così il numero degli iscritti. Romantici sì, ma con le idee chiare.<br />
A.B.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-facebook-i-cacciatori-romantici-2916/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BRAMBILLA: CACCIA SOLO NELLE RISERVE E BASTA CON LE DEROGHE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/brambilla-caccia-solo-nelle-riserve-e-basta-con-le-deroghe-2896/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/brambilla-caccia-solo-nelle-riserve-e-basta-con-le-deroghe-2896/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cani]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2896</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;È il governo più animalista in Italia e il Pdl non è più il partito delle doppiette&#8220;. La caccia? Solo nelle riserve e con regole severe. Sono le dichiarazioni di Michela Brambilla, ministro del Turismo, pubblicate ieri sul quotidiano il Giornale (alleghiamo qui l&#8217;articolo). Si inizia a parlare di norme contro il maltrattamento degli animali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>È il governo più animalista in Italia e il Pdl non è più il partito delle doppiette</em>&#8220;. La caccia? Solo nelle riserve e con regole severe. Sono le dichiarazioni di Michela Brambilla, ministro del Turismo, pubblicate ieri sul quotidiano il Giornale (<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/12/20091201_ilgiornale.pdf" target="_blank">alleghiamo qui l&#8217;articolo</a>). Si inizia a parlare di norme contro il maltrattamento degli animali, si parla di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali e si scivola lentamente ma inesorabilmente verso la crudeltà dei cacciatori. È un copione che il mondo venatorio conosce molto bene ma che ancora ci lascia perplessi. A Di Pietro, che durante la trasmissione <em>Annozero</em> aveva ironicamente posto l&#8217;accento sul fatto che in Parlamento ci si azzanna sul taglio della coda dei cani la Brambilla suggerisce di stare attento. A che cosa? A &#8220;<em>non offendere i cittadini tra cui vi sono anche i suoi elettori. Una famiglia su tre possiede almeno un cane o un gatto. La mentalità è molto cambiata negli ultimi anni</em>&#8220;.  Per il ministro Brambilla poi &#8220;<em>gli enti locali la dovrebbero smettere con le deroghe</em>&#8220;, che, lo ricordiamo, non sono una concessione al mondo venatorio ma un&#8217;esigenza della società per la prevenzione dei danni alle colture, degli incidenti aerei, tanto per citare due comparti che dovrebbero essere di interesse per un Ministro del Turismo. Ma quando si parla di animalismo non facciamoci mancare nulla: perché non citare un deplorevole esempio di maltrattamento su animali - dal quale la Dea prende le distanze e che condanna - che, guarda caso, ha per protagonista proprio un cacciatore? Perché non affermare che è a settembre che i canili si affollano di cani, <strong>da caccia</strong>? E allora ecco che se si parla di maltrattamento degli animali il salto è breve e&#8230; si parla della caccia, e non solo. In un Paese devastato da discariche, inquinamento, dissesti idrogeologici ecc&#8230; si porta infatti avanti un importante dibattito: l&#8217;animalismo è più di destra o più di sinistra? Una riflessione la vorremmo fare: il fenomeno dell&#8217;abbandono di animali non è appannaggio di una categoria sociale e ci piace anche ricordare che il legame tra cane e cacciatore è un legame atavico e profondo, di amicizia e lealtà. Allora perché &#8220;santificare&#8221; chi possiede animali da compagnia come i portatori di una cultura nuova e demonizzare chi possiede cani da caccia? Buona lettura a chi è stanco dei soliti Guelfi e Ghibellini!</p>
<p>Valeria Bellagamba</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/brambilla-caccia-solo-nelle-riserve-e-basta-con-le-deroghe-2896/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A CACCIA CON ANTONIO DI PIETRO E FERRUCCIO FAZIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-caccia-con-antonio-di-pietro-e-ferruccio-fazio-2845/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-caccia-con-antonio-di-pietro-e-ferruccio-fazio-2845/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 06:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2845</guid>
		<description><![CDATA[Divisi nella politica, ma uniti nella caccia. Il leader dell&#8217;Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio condividono infatti la passione per l&#8217;arte venatoria. Di Pietro si recava in battuta nei pressi di Crema e Cremona, ma oggi trascura il suo fucile per mancanza di tempo. Fazio, invece, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Divisi nella politica, ma uniti nella caccia. Il leader dell&#8217;Italia dei Valori Antonio Di Pietro e il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio condividono infatti la passione per l&#8217;arte venatoria. Di Pietro si recava in battuta nei pressi di Crema e Cremona, ma oggi trascura il suo fucile per mancanza di tempo. Fazio, invece, a detta dei suoi compagni d&#8217;avventura, è un esperto cacciatore di volatili. La notizia di questa insolita ‘doppietta&#8217;, arriva da ilgiornale.it, per uno spunto di gossip che fa riflettere sulla potenzialità dell&#8217;ars venandi di unire personalità diverse e fazioni opposte nel piacere di una bella battuta.</p>
<p><strong>A.B.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-caccia-con-antonio-di-pietro-e-ferruccio-fazio-2845/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PER LA FESTA DEL RINGRAZIAMENTO RIAPRE LA CACCIA A NY</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/per-la-festa-del-ringraziamento-riapre-la-caccia-a-ny-2830/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/per-la-festa-del-ringraziamento-riapre-la-caccia-a-ny-2830/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2830</guid>
		<description><![CDATA[A ogni famiglia newyorkese, il proprio tacchino. Come è noto, la tradizione americana vuole che, in occasione della festa del ringraziamento, sulla tavola imbandita di ogni americano troneggi un pasciuto tacchino arrosto, così come da usanza dei padri Pellegrini a partire dal 1621.
A pochi giorni dalla fatidica data (la festa cade giovedì prossimo) lo Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A ogni famiglia newyorkese, il proprio tacchino. Come è noto, la tradizione americana vuole che, in occasione della festa del ringraziamento, sulla tavola imbandita di ogni americano troneggi un pasciuto tacchino arrosto, così come da usanza dei padri Pellegrini a partire dal 1621.</p>
<p>A pochi giorni dalla fatidica data (la festa cade giovedì prossimo) lo Stato di New York ha deciso di <strong>riaprire la caccia al tacchino selvatico</strong><strong> </strong>dopo oltre cento anni di divieto imposto ai tempi della Grande Depressione, quando la specie arrivò sull&#8217;orlo dell&#8217;estinzione. A dare notizia, Il Corriere della Sera di ieri, con un articolo intitolato &#8220;New York torna alla tradizione&#8221;. Quest&#8217;anno, infatti, la tradizione potrà essere seguita fino in fondo visto che sarà data ai cittadini la possibilità di cacciare in prima persona il<strong> </strong><strong>proprio tacchino</strong><strong>. </strong>&#8220;<em>A New York siamo partiti da</em><strong><em> </em></strong><strong><em>75 tacchini selvatici</em></strong><strong><em> </em></strong><em>per arrivare agli attuali </em><strong><em>300mila</em></strong><em>, tutti discendenti degli originali 75</em>&#8220;, spiega Bryan Swift, portavoce del New York State Department of Environmental Conservation, che ha curato l&#8217;iniziativa. &#8220;<em>Ora </em><strong><em>i tacchini selvatici sono troppi, e i contadini si lamentano per i danni da loro provocati </em></strong><em>alle colture e al territorio</em>&#8220;,<em> </em>continua Swift,<em> </em>&#8220;<strong><em>ecco perché riaprire la caccia ha senso</em></strong><em>, soprattutto dal punto di vista ambientale</em>&#8220;. Per ogni cacciatore è fissato un limite di <strong>due tacchini per stagione e quattro all&#8217;anno</strong>, e i trasgressori saranno puniti con multe salatissime e la revoca della licenza. Alquanto deludente, però, l&#8217;esito del primo giorno di caccia: secondo il New York Times, <strong>190 cacciatori sono riusciti ad abbattere solo 4 tacchini</strong>. A giudicare da questo primo risultato, non solo il limite dei 4 tacchini a testa si dimostra fin troppo ottimistico, ma per molte famiglie di cacciatori si preannuncia una festa del ringraziamento tutta vegetariana, con buona pace della tradizione e di tutti i Padri Pellegrini al seguito.</p>
<p><strong>Arianna Biagi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/per-la-festa-del-ringraziamento-riapre-la-caccia-a-ny-2830/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SAVONA: IL PARADOSSO DELL’INTOLLERANZA. AUDIO-INTERVISTA A GIUSEPPE DURANTE, PRESIDENTE DELLA FIDC PROVINCIALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/paradosso-dell-intolleranza-audio-intervista-a-giuseppe-durante-fidc-savona-2757/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/paradosso-dell-intolleranza-audio-intervista-a-giuseppe-durante-fidc-savona-2757/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 19:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[audio-intervista]]></category>

		<category><![CDATA[FIDC Savona]]></category>

		<category><![CDATA[Giuseppe Durante]]></category>

		<category><![CDATA[Sant'Uberto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2757</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo l&#8217;editoriale del numero 22 di Caccia &#38; Tiro relativo all&#8217;episodio che nelle scorse settimane ha visto protagonisti i cacciatori liguri e l&#8217;Enpa, in protesta per la Messa dedicata a Sant&#8217;Uberto, patrono dei cacciatori. Vi proponiamo anche un approfondimento con l&#8217;audio-intervista al presidente provinciale Fidc Giuseppe Durante. &#8220;Hanno anche minacciato il povero vescovo perché non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;editoriale del numero 22 di <em>Caccia &amp; Tiro</em> relativo all&#8217;episodio che nelle scorse settimane ha visto protagonisti i cacciatori liguri e l&#8217;Enpa, in protesta per la Messa dedicata a Sant&#8217;Uberto, patrono dei cacciatori. Vi proponiamo anche un approfondimento con l&#8217;audio-intervista al presidente provinciale Fidc Giuseppe Durante. &#8220;<em>Hanno anche minacciato il povero vescovo perché non doveva stare dalla parte dei cacciatori perché Dio non è coi cacciatori</em>&#8220;, afferma il presidente provinciale. &#8220;<em>Da Finale a Ventimiglia abbiamo oltre un milione di euro di richiesta danni da animali selvatici</em>&#8221; ha affermato Durante, che conferma come i cacciatori della provincia chiedano solo di avere i mezzi per contenere la popolazione di ungulati. I cacciatori ci sono sempre per l&#8217;ambiente, sottolinea il presidente provinciale: &#8220;<em>Abbiamo sempre denunciato l&#8217;insieme di discariche che stanno occupando una buona parte del territorio, specie intorno alle strade sterrate e noi siamo i primi ambientalisti. Se c&#8217;è una modifica dell&#8217;ambiente siamo i primi ad preoccuparcene, se c&#8217;è la sparizione di qualche specie di animale, non solo di interesse venatorio, siamo i primi&#8221;. &#8220;Faccio sempre l&#8217;esempio del gipeto se è stato reintrodotto da esemplari che venivano tenuti dai falconieri</em>&#8220;.</p>
<table border="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><a style="color:#006600;" href="http://www.lacacciaelapesca.it/mp3/20091120_sant_uberto_savona1.mp3"><img class="noborder" style="margin-left: 0px; margin-right: 4px;" title="ascolta" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/07/ascolta_1.png" alt="ascolta audio" width="75" height="75" align="left" />audio-intervista a Giuseppe Durante</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Vietato celebrare (Tratto da <em>Caccia &amp; Tiro 22)</em></strong></p>
<p>Il polverone sollevato dall&#8217;Enpa savonese contro la Messa dedicata a Sant&#8217;Uberto è un grave segnale di quali vette di intolleranza possano raggiungere gli anticaccia.</p>
<p>&#8220;Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi&#8221; suggerisce un noto detto popolare, ma l&#8217;antica saggezza non sembra attecchire con chi è pronto ad ogni iniziativa, pur di contrastare ciò che non approva. È successo nella bella Liguria, a Savona, dove una innocua, pacifica e soprattutto legittima Messa dedicata a Sant&#8217;Uberto, patrono dei cacciatori, ha scatenato l&#8217;indignazione dell&#8217;Ente nazionale protezione animali. Sono piovute anche sulla Curia le proteste dalla sezione provinciale savonese Enpa, che avrebbe addirittura minacciato lo &#8220;sciopero della Messa&#8221; nel caso in cui il vicario del Vescovo avesse elogiato o benedetto la caccia. Nel mirino anche il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza e l&#8217;assessore alla Caccia Livio Bracco, che hanno &#8220;osato&#8221; sottolineare l&#8217;importanza dei cacciatori, in una regione dove la situazione di alcune specie in esubero è drammatica. L&#8217;epilogo di questa storia? Quasi quattrocento cacciatori hanno assistito, lo scorso 6 novembre, alla Messa, accompagnati dai loro familiari e anche dai loro amici a quattro zampe. E sarebbero stati anche di più, ha affermato il presidente della Federcaccia provinciale di Savona, Giuseppe Durante, se non fossero stati intimoriti da quello che poteva succedere. Dopo tanto clamore, seguito da un notevole dispiegamento di forze dell&#8217;ordine, la protesta anticaccia si è invece risolta con uno striscione collocato dagli animalisti lungo la strada per il Santuario con su scritto &#8220;Quinto comandamento non uccidere&#8221;. Tutti sanno che si tratta di un Comandamento chiaramente rivolto alle persone, figlio di un periodo in cui gli animali, ne è piena la Bibbia, venivano sacrificati a Dio, ma visto che anche travisare è un&#8217;arte rendiamo &#8220;onore&#8221; al merito di chi ha osato tanto. Dopo questa precisazione non possiamo che dire quanto poco sia nuovo l&#8217;appellativo di &#8220;assassino&#8221; affibbiato da alcuni ai cacciatori, ma che per affermare le proprie ragioni si entri addirittura nella sfera del sacro ci sembra non solo di cattivo gusto, ma anche estremamente violento. I detentori di una verità &#8220;assoluta&#8221;, travisata, violentata, si sono sentiti legittimati a chiedere che ai cacciatori fosse impedito di celebrare, che l&#8217;attività venatoria non fosse benedetta. Secondo la legge dell&#8217;intolleranza la caccia non dovrebbe essere abolita solo in terra, ma anche in cielo. Chi è allora il violento in questa storia infinita tra cacciatori e ambientalisti fondamentalisti? Chi rifiuta il confronto, perché sa che è inutile dialogare con chi si vuole mettere alla gogna o sul rogo. In questa occasione, però, le istituzioni hanno difeso i cacciatori, con fermezza, sottolineando la loro importante funzione nella tutela dell&#8217;ambiente. A ricondurre le questioni di fede sui giusti binari ci ha pensato invece don Andrea Giusto durante la Messa, come riportato dal Secolo XIX: &#8220;<em>La cosa più importante è di non aver la pretesa di tirare Dio dalla nostra parte. Sulla fibbia delle SS tedesche era inciso ‘Dio è con noi&#8217;, e sappiamo tutti ciò che è successo e come è andata a finire. Inoltre voglio dire che non si va in Paradiso per categorie, e questo vale per tutti non certo solo per i cacciatori</em>&#8220;.</p>
<p>Valeria Bellagamba</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/paradosso-dell-intolleranza-audio-intervista-a-giuseppe-durante-fidc-savona-2757/feed/</wfw:commentRss>
<enclosure url="http://www.lacacciaelapesca.it/mp3/20091120_sant_uberto_savona1.mp3" length="5716246" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>RIGONI STERN TESTIMONIAL DELLA TRADIZIONE VENETA DELLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rigoni-stern-testimonial-della-tradizione-veneta-della-caccia-2728/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rigoni-stern-testimonial-della-tradizione-veneta-della-caccia-2728/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[rigoni stern]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2728</guid>
		<description><![CDATA[A Venezia, la mostra omaggio a Mario Rigoni Stern. Polemiche da parte del Partito Democratico in Consiglio regionale: "evidente l’intento di strumentalizzare l’evento per pubblicizzare la caccia". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A un anno e mezzo dalla scomparsa, fa tappa a Venezia la mostra multimediale dedicata a Mario Rigoni Stern.  Fino al 4 dicembre, video, immagini personali e brani tratti dalle pagine del grande scrittore animeranno palazzo Ferro-Fini, sede del consiglio regionale del Veneto, per ricordare come i boschi, gli animali e la montagna siano stati, nelle parole del presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi, &#8220;i grandi protagonisti dell&#8217;esperienza umana e letteraria dello scrittore&#8221;.<br />
Un tributo, quindi, &#8220;al grande veneto, grande scrittore e appassionato di caccia&#8221;, per una mostra che indimenticabile, che prossimamente si sposterà ad Agripolis, a Legnaro.<br />
&#8220;Con questa mostra - ha dichiarato l&#8217;assessore alla caccia Elena Donazzan - la Regione rende omaggio a un grande veneto della letteratura italiana e a un &#8220;testimonial&#8221; della tradizione veneta della caccia&#8221;.<br />
&#8220;Mario Rigoni Stern - nelle parole del sindaco di Asiago Gios - continua a vivere  nel silenzio dei boschi e nello stile &#8220;ambientalista&#8221; dell&#8217;attività venatoria, attenta a preservare il delicato equilibrio della natura&#8221;.<br />
Nonostante il rapporto evidente che legò Rigoni Stern alla sua terra e all&#8217;ars venandi, non sono tuttavia mancate polemiche dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Giovanni Gallo, e dal consigliere Claudio Rizzato: &#8220;Non sappiamo con quale logica sia stata allestita questa mostra dedicata a Mario Rigoni Stern: certo che, aggirandoci negli androni di palazzo Ferro-Fini e osservando i grandi pannelli in esposizione, appare evidente l&#8217;intento di strumentalizzare l&#8217;evento per pubblicizzare la caccia&#8221;.<br />
La notizia, pubblicata il 12 di novembre su Il Mattino di Padova, è anche consultabile a <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/rigoni-stern-usato-per-propagandare-la-caccia/2114701" target="_blank">questo link</a>.<em></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/rigoni-stern-testimonial-della-tradizione-veneta-della-caccia-2728/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA STORIA INFINITA DEGLI STORNI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-storia-infinita-degli-storni-2690/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-storia-infinita-degli-storni-2690/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[storni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2690</guid>
		<description><![CDATA[Non si finisce mai di parlare del problema storni. A Roma il Comune e l&#8217;ufficio Tutela e benessere degli animali ha promosso ed avviato una campagna di allontanamento storni. Operatori sono intervenuti nella zona lungotevere Tordinona con al tecnica del &#8220;distress call&#8221; (grido di allarme) che permette di rimuovere i dormitori degli uccelli. Il &#8220;distress [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non si finisce mai di parlare del problema storni. A Roma il Comune e l&#8217;ufficio Tutela e benessere degli animali ha promosso ed avviato una campagna di allontanamento storni. Operatori sono intervenuti nella zona lungotevere Tordinona con al tecnica del &#8220;distress call&#8221; (grido di allarme) che permette di rimuovere i dormitori degli uccelli. Il &#8220;distress call&#8221; consiste nel diffondere all&#8217;interno del dormitorio e attraverso megafoni amplificati, lo stesso verso emesso dagli storni in situazioni di pericolo. Un avvertimento per gli storni, che abbandonano il posatoio e si allontanano subito dal luogo. Per tutti i cittadini che volessero fare segnalazioni sulla presenza degli storni il Comune a messo a disposizione il numero verde 800088211. (fonte: <a href="http://www.ilfaroonline.it/">www.ilfaroonline.it</a>). Dall&#8217;altra parte degli appennini, invece arriva la notizia che gli storni hanno provocato danni per 285 mila euro, il 9,5% del totale de danni da animali selvatici che sono stati pari complessivamente a oltre 2,8 milioni di euro. A renderlo noto è Coldiretti, che sottolinea la difficoltà delle imprese agricole nel contenere la sempre più rapida diffusione di questi uccelli e quella di ottenere i risarcimenti dagli enti pubblici.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.agi.it/">www.agi.it</a></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-storia-infinita-degli-storni-2690/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IN LOMBARDIA PROPOSTE SQUADRE DI FALCHETTI PER ALLONTANARE I PICCIONI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/in-lombardia-proposte-squadre-di-falchetti-per-allontanare-i-piccioni-2687/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/in-lombardia-proposte-squadre-di-falchetti-per-allontanare-i-piccioni-2687/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[piccioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2687</guid>
		<description><![CDATA[Roberto Alboni, vicepresidente del Pdl in Regione Lombardia, ha proposto di arruolare squadre di falchetti per combattere la presenza dei piccioni. La faccenda è molto più seria di quanto si possa pensare a una prima lettura. - afferma Alboni - Questo volatile si sta trasformando in un pericolo per l&#8217;uomo creando rischi igienico-sanitari, danni al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto Alboni, vicepresidente del Pdl in Regione Lombardia, ha proposto di arruolare squadre di falchetti per combattere la presenza dei piccioni. La faccenda è molto più seria di quanto si possa pensare a una prima lettura. - afferma Alboni - Questo volatile si sta trasformando in un pericolo per l&#8217;uomo creando rischi igienico-sanitari, danni al patrimonio storico-artistico, deturpamento di automezzi ed edifici oltre a veicolare una sessantina di malattie&#8221;. L&#8217;utilizzo dei falchi sarebbe un &#8220;rimedio antico, efficace, economico, ma soprattutto ecologico. Il vicepresidente Pdl della Lombardia ha anche invitato il Comune di Milano e Regione ad &#8220;attuare una politica mirata e una campagna di sensibilizzazione, anche nei confronti dei cittadini che molto spesso danno da mangiare a questi animali non pensando ai disagi che ne possono derivare&#8221;.</p>
<p>Fonte: Adn Kronos</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/in-lombardia-proposte-squadre-di-falchetti-per-allontanare-i-piccioni-2687/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ADOTTIAMO UNA GALLINA A DISTANZA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/adottiamo-una-gallina-a-distanza-2669/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/adottiamo-una-gallina-a-distanza-2669/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[natura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2669</guid>
		<description><![CDATA[Sempre più spesso la nostra civiltà cambia le sue relazioni umane in favore di forme di vita diverse da quelle fino ad oggi immaginate. Un esempio singolare di questi avvenimenti è rappresentato dall&#8217;idea di diventare agricoltori a distanza. Di cosa si tratta? Oggi un cittadino italiano che abita in pieno centro a Bologna può adottare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso la nostra civiltà cambia le sue relazioni umane in favore di forme di vita diverse da quelle fino ad oggi immaginate. Un esempio singolare di questi avvenimenti è rappresentato dall&#8217;idea di diventare agricoltori a distanza. Di cosa si tratta? Oggi un cittadino italiano che abita in pieno centro a Bologna può adottare a distanza una mucca, un maiale, una pecora, una gallina e perfino un asino e un cavallo, ad esempio in Umbria, in Puglia o nel Lazio. Lo stesso cittadino può affittare un orto in Piemonte e usufruire dei risultati della raccolta visto che gli verranno recapitati a casa gli ortaggi e la frutta che l&#8217;agricoltore, secondo le istruzioni ricevute dall&#8217;affittuario, avrà provveduto a seminare. Nel caso specifico della gallina con 5.50 euro la si può adottare e ricevere comodamente a casa le uova. Adottare un asino costa dai 30 ai 40 euro all&#8217;anno, un maiale dai 50 ai 120 euro e si ha diritto a un certo quantitativo di salumi. La stessa cosa vale, come dicevamo, per l&#8217;orto. Capiterà così che ad inizio anno il cittadino bolognese decide che cosa seminare e in estate gli verranno spedite le cassette con gli ortaggi freschi. Si tratta di un fenomeno in forte crescita nel nostro Paese e a conti fatti sembra che già diecimila persone abbiano fatto proprio questo stile di vita. Un modo per ritornare alla natura e per celebrare un riavvicinamento al cibo dal quale la nostra società ci ha purtroppo allontanato.</p>
<p>Nicola Bucci</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/adottiamo-una-gallina-a-distanza-2669/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>QUANDO SI LEGGE E SI RISPONDE, IL CASO DI GAGLIARDI E DEL SECOLO XIX</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-si-legge-e-si-risponde-il-caso-di-gagliardi-e-del-secolo-xix-2607/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-si-legge-e-si-risponde-il-caso-di-gagliardi-e-del-secolo-xix-2607/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[fidc genova]]></category>

		<category><![CDATA[Il Secolo XIX]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2607</guid>
		<description><![CDATA[
A volte i cacciatori riescono anche a parlare dai quotidiani, basta prendere carta e penna e… crederci. È il caso di Marco Gagliardi, giovane consigliere provinciale della Fidc di Genova, che ha scritto una lettera al quotidiano Il Secolo XIX, per vedersela poi pubblicata, quasi nella sua interezza e sotto forma di articolo, nell’edizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">A volte i cacciatori riescono anche a parlare dai quotidiani, basta prendere carta e penna e… crederci. È il caso di Marco Gagliardi, giovane consigliere provinciale della Fidc di Genova, che ha scritto una lettera al quotidiano Il Secolo XIX, per vedersela poi pubblicata, quasi nella sua interezza e sotto forma di articolo, nell’edizione del 18 ottobre. Gagliardi nella lettera si riferisce due gravi, seppur diversi, episodi.  Il primo riguarda l’uccisione di alcuni cavalli selvaggi del Parco dell’Aveto,  che vivono liberi nei pascoli sulle alture di Borzonasca (Ge). Per saperne di più <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/" target="_blank">ilsecoloxix.ilsole24ore.com</a>. L’altra questione riguarda un escursionista che ha denunciato una “battuta venatoria” senza cartelli nella zona di Montallegro - Rapallo (Ge) apparsa sul Secolo XIX del 12 ottobre e dal titolo “Il Caso: Battuta venatoria senza Cartelli”. “Nei boschi adiacenti il santuario di Montallegro una squadra di cacciatori sparava alla selvaggina senza aver sistemato i cartelli di avviso della battuta venatoria in corso”.</p>
<p class="MsoNormal">Pubblichiamo di seguito la lettera di Marco Gagliardi</p>
<blockquote>
<p class="MsoNormal">Gentile Redazione,</p>
</blockquote>
<blockquote>
<p class="MsoNormal">Vi scrivo in merito ai recenti articoli riguardanti la tragica fine dei cavalli uccisi nel Comune di Borzonasca. Ovviamente esprimo il mio sdegno nei confronti di questi vili gesti ma nello stesso tempo invito a una riflessione, prendendo spunto da questo episodio.</p>
<p class="MsoNormal">Quando si trovano animali uccisi o feriti, sui media si parla subito dei Cacciatori come possibili colpevoli, dimenticando che il possedere un’arma, seppur da caccia non significa essere Cacciatori e dimenticando che i bracconieri sono per l’appunto bracconieri e non Cacciatori!</p>
<p class="MsoNormal">Le parole hanno la loro importanza e trovo davvero di cattivo gusto il fatto che ogni volta che accade qualcosa di illecito o spiacevole si tiri in ballo a sproposito la nostra categoria sulla quale, purtroppo anche per nostre mancanze, regna oggi molta ignoranza e molto pregiudizio.</p>
<p class="MsoNormal">Amare la Natura significa viverla, difenderla, aiutarla.</p>
<p class="MsoNormal">I Cittadini – Cacciatori sono in prima fila nella salvaguardia del territorio, i primi a correre quando qualche maledetto piromane dà fuoco a qualche bosco, puliamo i sentieri (resi agibili da noi sono poi fruibili a tutti), i primi a preoccuparsi della “Gestione del Territorio” in quanto oggi il Cittadino - Cacciatore è una vera sentinella dell’ambiente.</p>
<p class="MsoNormal">La Caccia è una risorsa incredibile, una Tradizione da salvaguardare e valorizzare, unisce giovani e anziani, unisce tutti i ceti sociali, i paesi, le regioni…quando siamo nel bosco siamo tutti uguali, a emozionarci per l’alba, per la ferma del cane, affascinati dalla melodia della Muta che si avvicina in battuta oppure dal silenzio che a volte ci avvolge, come se volesse rinfrancarci dallo stress e dal caos quotidiano.</p>
<p class="MsoBodyText">In merito alle dichiarazioni apparse lunedì 11/10/09 in cui un escursionista “denunciava” una “battuta venatoria senza cartelli a Montallegro” vorrei precisare alcune cose: il fatto che questo signore abbia visto due Cacciatori con i cani e poi abbia udito degli spari non significa che vi sia stata una “battuta venatoria” se per tale intendeva una battuta di caccia al cinghiale che, ricordo, è l’unica forma di caccia per la quale nel nostro ATC devono essere apposte delle tabelle (mobili durante la giornata venatoria per segnalare la battuta al cinghiale in corso e fisse di norma di colore giallo per segnalare le zone di appartenenza delle varie squadre).</p>
<p class="MsoNormal">Probabilmente l’escursionista ha visto due Cacciatori, a caccia ma non di cinghiali, fatto questo assolutamente legittimo che in base alle normative vigenti non prevede l’obbligo di alcuna segnalazione, né di alcun cartello. Le foto che il signore dichiara di aver scattato “agli unici cartelli presenti” sono da contestualizzare e francamente mi sembra un dettaglio marginale e polemico.</p>
<p class="MsoNormal">Ringraziando per l’attenzione porgo distinti saluti, rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento.</p>
<p class="MsoNormal"><em>Marco Gagliardi<br />
Consigliere Provinciale Fidc - Genova<br />
Consigliere Comunale Fidc - Sestri Levante</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-si-legge-e-si-risponde-il-caso-di-gagliardi-e-del-secolo-xix-2607/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA CACCIA NON HA BARRIERE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-caccia-non-ha-barriere-2604/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-caccia-non-ha-barriere-2604/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[disabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2604</guid>
		<description><![CDATA[Chi immaginava la caccia come una passione impraticabile per persone diversamente abili deve ricredersi. Tra i tanti aspetti positivi che l&#8217;arte venatoria possiede, c&#8217;è anche quello di offrire momenti emozionanti a che disperava di potervi accedere. In tal senso è encomiabile l&#8217;iniziativa dell&#8217;Associazione Volpoca, con sede a Ponte Buggianese (Pt), che ha allestito un appostamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi immaginava la caccia come una passione impraticabile per persone diversamente abili deve ricredersi. Tra i tanti aspetti positivi che l&#8217;arte venatoria possiede, c&#8217;è anche quello di offrire momenti emozionanti a che disperava di potervi accedere. In tal senso è encomiabile l&#8217;iniziativa dell&#8217;Associazione Volpoca, con sede a Ponte Buggianese (Pt), che ha allestito un appostamento fisso per la piccola selvaggina riservato ai portatori di handicap. Il presidente della Volpoca, Patrizio Zipoli, ha affermato con orgoglio: &#8220;Nel mio piccolo l&#8217;essere riuscito, con questa  iniziativa, a offrire la possibilità di esercitare l&#8217;attività venatoria a persone con handicap o ad anziani con problemi motori, per i quali la caccia era solo un bel ricordo del passato, mi riempie di gioia e soddisfazione. Colgo l&#8217;occasione per ringraziare tutti coloro che hanno creduto nella possibilità di realizzare il mio progetto, e per il quale si sono adoperati. In particolare un grosso grazie va all&#8217;azienda agricola ‘La Segaraia&#8217;, alla tipografia Elle Emme e alla Sezione comunale di Anchione della Federcaccia per il contributo operativo concesso&#8221;.</p>
<p>E poi dicono che i cacciatori sono bruti senza sentimenti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-caccia-non-ha-barriere-2604/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>INAUGURAZIONE DEL CIVITA FILM FESTIVAL</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/inaugurazione-del-civita-film-festival-2554/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/inaugurazione-del-civita-film-festival-2554/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 17:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Bardelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2554</guid>
		<description><![CDATA[
Un &#8220;cocktail&#8221; di personalità quello che si è visto a Roma lo scorso 21 ottobre presso lo spazio lounge dell&#8217;Alitalia, in occasione dell&#8217;inaugurazione del Civita Film Festival, la manifestazione dedicata ai motori nella cinematografia. Al party, organizzato dall&#8217;inviato del Tg1 Leonardo Metalli, hanno partecipato grandi nomi del giornalismo italiano, come il direttore del Tg1 Augusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2555" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/10/civita_film_fest.png"><img class="size-medium wp-image-2555 " title="civita_film_fest" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/10/civita_film_fest.png" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Civita Film Fest</p></div>
<p>Un &#8220;cocktail&#8221; di personalità quello che si è visto a Roma lo scorso 21 ottobre presso lo spazio lounge dell&#8217;Alitalia, in occasione dell&#8217;inaugurazione del <a href="http://www.civitafilmfest.com/" target="_blank">Civita Film Festival</a>, la manifestazione dedicata ai motori nella cinematografia. Al party, organizzato dall&#8217;inviato del Tg1 Leonardo Metalli, hanno partecipato grandi nomi del giornalismo italiano, come il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il vicedirettore Gennaro Sangiuliano, ma anche noti imprenditori, come l&#8217;amministratore delegato di Medusa Giampaolo Letta, figlio dell&#8217;onorevole Gianni Letta. All&#8217;evento erano presenti anche personalità del mondo venatorio e dell&#8217;arceria, come la finalista di Miss Italia Anna Munafò, appassionata di tiro con l&#8217;arco, e l&#8217;imprenditore <strong>Gianluca Bardelli</strong>, che si occupa anche di comunicazione venatoria, essendo amministratore delegato di <a href="http://www.greentime.it/" target="_blank">Greentime Spa</a>, casa editrice di <a href="http://www.federcaccia.org/" target="_blank">Federcaccia</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/inaugurazione-del-civita-film-festival-2554/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BRACCONAGGIO: ZAIA RISPONDE ALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bracconaggio-zaia-risponde-alle-associazioni-ambientaliste-2541/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bracconaggio-zaia-risponde-alle-associazioni-ambientaliste-2541/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 08:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Luca Zaia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2541</guid>
		<description><![CDATA[Le associazioni ENPA, Fare Verde, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia hanno chiesto in una lettera inviata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Luca  Zaia e al Comandante del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone,  che l&#8217;Operazione antibracconaggio Pettirosso non si interrompa  venerdi 23 ottobre, ma che prosegua fino alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni ENPA, Fare Verde, LAC, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia hanno chiesto in una lettera inviata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Luca  Zaia e al Comandante del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone,  che l&#8217;Operazione antibracconaggio Pettirosso non si interrompa  venerdi 23 ottobre, ma che prosegua fino alla fine del periodo migratorio per  garantire un efficace contrasto alla caccia illegale in provincia di Brescia,  dove ogni anno si compie una strage di piccoli uccelli protetti.</p>
<p>Il ministro Zaia in un comunicato ha così risposto:</p>
<blockquote><p>Il bracconaggio è un fenomeno criminoso che va combattuto come tale. Il  Ministero non ha emanato nessuna direttiva perché si interrompa questa lotta. Il  Corpo Forestale dello Stato gode di piena autonomia nell&#8217;organizzazione del suo  lavoro&#8221;.</p>
<p>Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali  Luca Zaia interviene in merito alla questione sollevata con una lettera  inviatagli oggi da alcune associazioni ambientaliste e riguardante  l&#8217;interruzione di un&#8217;operazione antibracconaggio in corso nella Provincia di  Brescia.</p>
<p>&#8220;Ci sono una serie di priorità nelle attività di repressione  che riguardano anche il bracconaggio, ma non possono esaurirsi con esso. Il  Corpo Forestale dello Stato  si sta muovendo efficacemente nella repressione del  bracconaggio come di tutte le altre attività illecite che contrasta sul  territorio nazionale&#8221;, ha concluso Zaia.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bracconaggio-zaia-risponde-alle-associazioni-ambientaliste-2541/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>INCIDENTE DI CACCIA E DI COMMENTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/incidente-di-caccia-e-di-commento-2505/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/incidente-di-caccia-e-di-commento-2505/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2505</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Fuoco amico sui cacciatori&#8221; - &#8220;La Stampa&#8221; a pagina 34 pubblica il seguente articolo firmato L.N.
Un altro cacciatore è morto ammazzato da un amico che lo aveva scambiato per un cinghiale (o meglio, ha sparato alla cieca sperando che dietro al movimento delle piante di mais ci fosse un vero cinghiale). Bisogna essere proprio degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fuoco amico sui cacciatori&#8221; - &#8220;La Stampa&#8221; a pagina 34 pubblica il seguente articolo firmato L.N.</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: normal;">Un altro cacciatore è morto ammazzato da un amico che lo aveva scambiato per un cinghiale </span>(o meglio, ha sparato alla cieca sperando che dietro al movimento delle piante di mais ci fosse un vero cinghiale). Bisogna essere proprio degli imbecilli a sparare senza prima accertarsi a chi sarà destinato il proiettile. Per questo quando leggo di queste morti non provo neppure un briciolo di commozione (anzi, se dipendesse da me, la caccia non esisterebbe proprio). Eppure, prima di ottenere il permesso di caccia (la licenza) occorre superare un esame di idoneità all&#8217;attività venatoria dov&#8217;è impossibile che agli aspiranti cacciatori non venga richiesta la conoscenza dei  comportamenti fondamentali da adottare durante Io svolgimento della pratica della caccia. D&#8217;altronde, il decalogo del «bravo cacciatore» obbliga a sparare solo quando si è sicuri del bersaglio (è quindi scontato che lo si debba vedere). Non solo per evitare di ferire l&#8217;animale, che potrebbe andare a morire lontano dopo atroci sofferenze, ma anche per non correre il rischio di colpire accidentalmente qualcuno come, invece, avviene puntualmente ogni anno.</p></blockquote>
<p>Non entriamo nel merito della vicenda la cui dinamica non conosciamo approfonditamente e tantomeno commentiamo le considerazione dell&#8217;autore dell&#8217;articolo. Ci sentiamo però di chiedere più rispetto per il dolore di chi in un incidente ha perso un famigliare, un amico, un compagno. In questi casi chi sbaglia verrà certamente accompagnato dal rimorso per tutta la vita. Sappiamo che la giustizia farà il suo corso. L&#8217;avversione personale alla caccia a nostro avviso non può portare a scrivere parole così dure (&#8221;<em>morto ammazzato da un amico&#8221;, &#8220;bisogna essere proprio degli imbecilli&#8221;, &#8220;non provo neppure un briciolo di commozione&#8221;</em>). Secondo voi non è questa la violenza di cui si può fare sinceramente a meno?</p>
<p>P LD</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/incidente-di-caccia-e-di-commento-2505/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>INTERVISTA A GIANLUCA BARDELLI SUL PROGETTO DEL CASINÒ SU ISOLA POLVESE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/intervista-a-gianluca-bardelli-sul-progetto-del-casino-su-isola-polvese-2481/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/intervista-a-gianluca-bardelli-sul-progetto-del-casino-su-isola-polvese-2481/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Bardelli]]></category>

		<category><![CDATA[lago trasimeno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2481</guid>
		<description><![CDATA[Alleghiamo l&#8217;intervista rilasciata da Gianluca Bardelli sul progetto del Casinò su Isola Polvese.
IIl rifiuto ha carattere pregiudiziale.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alleghiamo l&#8217;intervista rilasciata da Gianluca Bardelli sul progetto del Casinò su Isola Polvese.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/10/20091007_corr_pg_020_b.pdf" target="_blank">IIl rifiuto ha carattere pregiudiziale</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/intervista-a-gianluca-bardelli-sul-progetto-del-casino-su-isola-polvese-2481/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TRASIMENO: L&#8217;IDEA DI GIAN LUCA BARDELLI RACCOGLIE MOLTI CONSENSI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-lidea-di-gian-luca-bardelli-raccoglie-molti-consensi-2462/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-lidea-di-gian-luca-bardelli-raccoglie-molti-consensi-2462/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[lago trasimeno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2462</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa abbiamo pubblicato l&#8217;articolo &#8220;TRASIMENO: I PROBLEMI AMBIENTALI, I CACCIATORI E IL CASINÒ&#8220;. Grazie all&#8217;anticipazione di oggi di Spoleto Online leggiamo che il Corriere dell&#8217;Umbria è tornato ancora  sull&#8217;argomento con un&#8217;inchiesta dalla quale si evince che l&#8217;idea di Bardelli parrebbe piacere a molti. Ridando vita al tessuto economico locale ci auguriamo si possa giungere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa abbiamo pubblicato l&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-i-problemi-ambientali-i-cacciatori-e-il-casino-2408/" target="_blank">TRASIMENO: I PROBLEMI AMBIENTALI, I CACCIATORI E IL CASINÒ</a>&#8220;. Grazie all&#8217;anticipazione di oggi di <a href="http://www.spoletonline.com/?page=articolo&amp;id=128626" target="_blank">Spoleto Online</a> leggiamo che il Corriere dell&#8217;Umbria è tornato ancora  sull&#8217;argomento con un&#8217;inchiesta dalla quale si evince che l&#8217;idea di Bardelli parrebbe piacere a molti. Ridando vita al tessuto economico locale ci auguriamo si possa giungere anche ad una rivalutazione dei temi cari ai cacciatori. Di seguito riportiamo l&#8217;articolo di Spoleto Online:</p>
<blockquote><p><strong>Casino sul Trasimeno, l&#8217;idea di Gianluca Bardelli piace a residenti e commercianti</strong></p>
<p><em>E&#8217; quanto risulta dall&#8217;inchiesta pubblicata dal Corriere dell&#8217;Umbria di oggi (28 settembre)</em></p>
<p>Fa il pieno di consensi, tra i residenti e i commercianti del Lago Trasimeno, l&#8217;idea dell&#8217;imprenditore umbro Gianluca Bardelli di dare vita a un casinò sull&#8217;Isola Polvese, per rilanciare il turismo locale. La notizia, lanciata in anteprima da Spoletonline qualche giorno fa, è stata ripresa dai principali quotidiani locali, primo fra tutti il Corriere dell&#8217;Umbria, che anche oggi è tornato sull&#8217;argomento con un&#8217;inchiesta a firma della collega Alice Guerrini.<br />
Nell&#8217;articolo, che apre pagina 10 del Corriere di oggi, alcuni residenti dei Comuni del Lago si dicono &#8220;più che favorevoli&#8221; all&#8217;apertura del casinò, che potrebbe cambiare il modo di vivere il turismo e il Lago stesso. Indubbi effetti positivi, secondo gli intervistati, ricadrebbero sulle strutture ricettive e ristorative della zona, mentre anche le condizioni di salute dello specchio d&#8217;acqua potrebbero beneficiare di un innalzamento vertiginoso del numero complessivo dei visitatori. Da quanto Spoletonline è riuscito a sapere, a breve dovrebbe avvenire l&#8217;incontro fra l&#8217;imprenditore Bardelli, che dietro di sé sembrerebbe vantare una cordata di colleghi interessati al progetto, e il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi.</p>
<p>di Daniele Ubaldi</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-lidea-di-gian-luca-bardelli-raccoglie-molti-consensi-2462/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TRASIMENO: I PROBLEMI AMBIENTALI, I CACCIATORI E IL CASINÒ</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-i-problemi-ambientali-i-cacciatori-e-il-casino-2408/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-i-problemi-ambientali-i-cacciatori-e-il-casino-2408/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 11:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Corriere dell'Umbria]]></category>

		<category><![CDATA[lago trasimeno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2408</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Il lago Trasimeno sta morendo!&#8221;, questo il titolo dell&#8217;articolo pubblicato dalla Dea a Febbraio. Oggi a richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;argomento ci pensa il Corriere dell&#8217;Umbria con il pezzo &#8220;Un casinò per rilanciare il Lago&#8221;. Nell&#8217;articolo si legge che la situazione desta preoccupazione anche nei cacciatori, come sempre sensibili alle problematiche relative alla cura dell&#8217;ambiente.
Vi lasciamo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il lago Trasimeno sta morendo!&#8221;, questo il titolo dell&#8217;articolo pubblicato dalla Dea a Febbraio. Oggi a richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;argomento ci pensa il <strong>Corriere dell&#8217;Umbria</strong> con il pezzo &#8220;Un casinò per rilanciare il Lago&#8221;. Nell&#8217;articolo si legge che la situazione desta preoccupazione anche nei cacciatori, come sempre sensibili alle problematiche relative alla cura dell&#8217;ambiente.</p>
<p><span id="more-2408"></span>Vi lasciamo alla lettura dell&#8217;articolo completo.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/09/20090920_corriere_dell_umbria-a.pdf" target="_blank">20-09-2009 - Corriere dell&#8217;umbria - <strong>Un casinò per rilanciare il Lago</strong> - clicca qui per leggere l&#8217;articolo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/trasimeno-i-problemi-ambientali-i-cacciatori-e-il-casino-2408/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDC DI BARI: PACE LANCIA L’ALLARME SULLA BRUCIATURA DELLE STOPPIE CHE CAUSA INCENDI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-di-bari-pace-lancia-l%e2%80%99allarme-sulla-bruciatura-delle-stoppie-che-causa-incendi-2063/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-di-bari-pace-lancia-l%e2%80%99allarme-sulla-bruciatura-delle-stoppie-che-causa-incendi-2063/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 11:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Fidc Puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=2063</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente regionale della Fidc Puglia e della Sezione provinciale Bari2, Saverio Pace, ha lanciato un grido d&#8217;allarme sull&#8217;uso e abuso della bruciatura delle stoppie e sul pericolo degli incendi che ne conseguono. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa.
&#8220;Provo una profonda tristezza quando vedo la mia splendida terra ferita da distese interminabili di stoppie annerite, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente regionale della Fidc Puglia e della Sezione provinciale Bari2, Saverio Pace, ha lanciato un grido d&#8217;allarme sull&#8217;uso e abuso della bruciatura delle stoppie e sul pericolo degli incendi che ne conseguono. Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa.</p>
<p>&#8220;<em>Provo una profonda tristezza quando vedo la mia splendida terra ferita da distese interminabili di stoppie annerite, rese ancora più lugubri dalle sagome solitarie di quello che resta di mandorli, querce o olivi secolari.</em> - afferma il dirigente venatorio -  <em>Bruciare le stoppie da noi è una pratica agricola tradizionale, che affonda le sue radici nella storia più antica, ma oggi il paesaggio è cambiato. Si sono creati molteplici interessi e nuove sensibilità che l&#8217;uso scriteriato ti tale pratica non tutela. Attualmente, nonostante l&#8217;obbligo di rispettare certi periodi e le regolamentazioni emanate per applicare misure atte a ritardare la propagazione del fuoco, come i solchi frangifuoco, la bruciatura sta assumendo i tratti di una pratica criminosa. I cacciatori coscienziosi, che hanno soprattutto la Federcaccia come associazione di riferimento, sono estremamente sensibili alle problematiche ambientali quanto e più di coloro che si professano ambientalisti. Essi criticano senza alcun fondamento scientifico solo la caccia, credendo di essere in pace con la coscienza solo screditandola e indicandola, usando fumose teorie e ripetute menzogne, come unica responsabile del degrado. Non si accorgono, invece, che così facendo distolgono l&#8217;attenzione dai veri problemi come gli incendi dovuti alla bruciatura delle stoppie. Perché non parlano?</em></p>
<p><em>Il loro assordante silenzio non prende atto di alcuni dati, peraltro diffusi dal Wwf, che esprimono il potere distruttivo di un incendio di un ettaro di pineta con la morte di 300 uccelli, 400 piccoli mammiferi, migliaia di rettili e anfibi, e almeno 5 milioni di insetti. Senza contare altri effetti contro le attività umane: danni a colture, boschi e incolti; pericoli all&#8217;incolumità delle persone; disagi e blocchi stradali (in Puglia il triste record di incidenti mortali); inquinamento atmosferico. Mi sono deciso a rompere gli indugi e a esprimere tutta la mia preoccupazione </em>- conclude Saverio Pace - <em>per spronare gli enti preposti, vista l&#8217;inefficacia dell&#8217;inasprimento delle sanzioni, a intensificare la vigilanza e ad attuare una campagna educativa sui pericoli che questa pratica nasconde. Infine, ricordo a tutti i cittadini che è un dovere civico segnalare ogni incendio e principio d&#8217;incendio, al fine di prevenire la propagazione di roghi di difficile controllo, chiamando il numero 1515 messo a disposizione dal Corpo forestale della Stato e utilizzabile in maniera gratuita in tutta Italia. In questo modo sempre meno macchie nere deturperanno il nostro splendido  paesaggio per la gioia dei pugliesi e dei turisti</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-di-bari-pace-lancia-l%e2%80%99allarme-sulla-bruciatura-delle-stoppie-che-causa-incendi-2063/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SU LA7 UN SERVIZIO DI “REALITY” SUI DANNI DA FAUNA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-la7-un-servizio-di-%e2%80%9creality%e2%80%9d-sui-danni-da-fauna-1992/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-la7-un-servizio-di-%e2%80%9creality%e2%80%9d-sui-danni-da-fauna-1992/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 10:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Video TV]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>

		<category><![CDATA[fauna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1992</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Danni Bestiali&#8221; è il titolo del servizio mandato in onda da Reality, settimanale di approfondimento del Tg della 7. Partendo dal caso del cinghiale Piero, adottato dai cittadini di Genova, il servizio getta una luce sulla problematica dei danni da fauna nel nostro Paese, affrontando il problema in modo oggettivo e senza ipocrisie. &#8220;La diffusione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Danni Bestiali&#8221; è il titolo del servizio mandato in onda da Reality, settimanale di approfondimento del Tg della 7. Partendo dal caso del cinghiale Piero, adottato dai cittadini di Genova, il servizio getta una luce sulla problematica dei danni da fauna nel nostro Paese, affrontando il problema in modo oggettivo e senza ipocrisie.<span id="more-1992"></span> &#8220;<em>La diffusione di animali selvatici sta creando sempre più problemi alle nostre campagne</em>&#8221; spiega la giornalista Flavia Fratello che sottolinea come la specie del cinghiale sia talmente diffusa nel Centro e nel Nord Italia, da essere quasi diventata un&#8217;emergenza nazionale. Nel servizio il caso di un agricoltore di Fabriano, che a causa di lupi e cinghiali ha perso capi di bestiame e 14 quintali di semi. Dopo l&#8217;istituzione di un parco, spiega un responsabile di Coldiretti, gli animali hanno iniziato a ploriferare nella zona. Solo nelle Marche, si racconta nel servizio, nel 2008 sono stati erogati 3 milioni di euro per risarcire i danni provocati dalla fauna selvatica, mentre l&#8217;ammontare a livello nazionale nel 2008 è stato di 70 milioni. Il servizio sottolinea anche il problema dei danni agli automobilisti, perché investire un animale di oltre 100 chili può essere molto pericoloso. Nel servizio si parla anche dei censimenti, portando come esempio una Afv dell&#8217;Emilia-Romagna, parlando dei danni da capriolo, specie che si alimenta di germogli e che è cacciabile solo negli Atc. Nel servizio la giornalista si chiede anche quali potrebbero essere le alternative agli abbattimenti. Il titolare di una Afv spiega che in caso di coltivazioni di alto pregio e concentrate si può recintare, ma nel caso di campi come quelli di erba medica  le recinzioni avrebbero un impatto ambientale enorme e sarebbero improponibili. &#8220;<em>Se gli agricoltori invocano l&#8217;abbattimento degli animali per evitare i danni e i cacciatori sono ben lieti di dare loro una mano c&#8217;è anche chi a questi sistemi si oppone</em>&#8221; sottolinea la giornalista, che proprio al responsabile di un centro che si occupa di cattura e trasferimento degli animali selvatici chiede: &#8220;<em>come si fa a catturale 7000 caprioli, a metterli in gabbia e per portarli dove?</em>&#8221; e &#8220;<em>Qual è l&#8217;alternativa agli abbattimenti selettivi?</em>&#8220;.</p>
<p>Valeria Bellagamba</p>
<p><a href="http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&amp;video=25798" target="_blank"><strong>Guarda il video su La7.it</strong></a></p>
<p style="text-align: center;">[HTML1]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/su-la7-un-servizio-di-%e2%80%9creality%e2%80%9d-sui-danni-da-fauna-1992/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A FIANCO DI CHI CACCIA LE MALATTIE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-fianco-di-chi-caccia-le-malattie-1970/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-fianco-di-chi-caccia-le-malattie-1970/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 13:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1970</guid>
		<description><![CDATA[Un &#8220;esercito&#8221; di volontari al servizio della Società - Dal soccorso ai terremotati alle adozioni a distanza: l&#8217;impegno civile dei federcacciatori si è distinto in tanti modi e in tutto il Paese.

&#8220;Sentita la scossa, già pochi minuti dopo il gruppo di Protezione Civile Federcaccia di Popoli, in collaborazione con il Modavi (Movimento associazioni volontariato Italia), si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un &#8220;esercito&#8221; di volontari al servizio della Società - <em>Dal soccorso ai terremotati alle adozioni a distanza: l&#8217;impegno civile dei federcacciatori si è distinto in tanti modi e in tutto il Paese.<span id="more-1970"></span><br />
</em></strong></p>
<p><em>&#8220;Sentita la scossa, già pochi minuti dopo il gruppo di Protezione Civile Federcaccia di Popoli, in collaborazione con il Modavi (Movimento associazioni volontariato Italia), si metteva a disposizione del proprio comune per valutare l&#8217;entità dei danni. Alle 8,00 arrivava a L&#8217;Aquila una colonna mobile Modavi con i volontari della Fidc di Pescara, accolta da uno scenario desolante, con le macerie che si alternavano a case lesionate, ma in piedi. Per ore i federcacciatori hanno fatto parte delle tante catene umane che a mano toglievano i calcinacci per cercare persone sepolte&#8221;:</em> queste drammatiche parole sono di Christian Salutari, dirigente provinciale della Fidc pescarese, protagonista con altri federcacciatori della macchina dei soccorsi messa in moto dalla Protezione Civile la funesta notte del 6 aprile scorso. La tragedia in Abruzzo è solo la punta dell&#8217;iceberg del grande movimento volontaristico composto dagli associati Fidc e stimolato dalla Federazione nazionale. Che il rapporto tra Fidc e Protezione Civile fosse naturale e ricercato dalle due parti fu sancito al convegno di Todi dello scorso anno, quando Elvezio Galanti, dirigente della Pc, disse: <em>&#8220;Siete una forza radicata sul territorio. La Fidc può essere determinante con l&#8217;attività di Protezione Civile in loco&#8221;.</em> Questo radicamento e la capillarità dell&#8217;impegno dei federcacciatori sono testimoniati dai tanti interventi in difesa dell&#8217;ambiente e di Protezione Civile. Nella nostra sommaria ricerca, da cronache giunte al &#8220;Cacciatore italiano&#8221; dal 2001 in poi, abbiamo trovato: le &#8220;Giornate ecologiche&#8221; che la Fidc di Rovigo organizza per pulire scanni e arenili sul Po, attività che insieme a tante altre è valsa a Fidc Veneto un premio per la salvaguardia ambientale da parte di una televisione regionale; la pulizia del Parco delle Groane dei federcacciatori di Seveso (Mi) nel 2005 e dei forti di Genova della Sezione di S.Olcese (2002); la manutenzione delle fonti rurali di Montelupone (Mc) nel 2006; la ripulitura di parchi e strade da parte della Fidc di Civita Castellana (Vt) assieme al locale gruppo scout nel 2009; la bonifica di un&#8217;ex base militare effettuata dalla Fidc di Lampedusa (Ag). Significative le presenze a operazioni di pura Protezione Civile come l&#8217;aiuto alla selvaggina durante l&#8217;alluvione che colpì il milanese nel 2003 da parte della Fidc meneghina e la partecipazione alle campagne &#8220;Estate sicura&#8221; e &#8220;Sicuramente&#8230; più sicuri&#8221;, rispettivamente della Fidc Lazio (2007) e Arezzo (2007).</p>
<p>Ma la Protezione Civile non è l&#8217;unico settore in cui il senso di appartenenza e la sensibilità dei federcacciatori ha avuto espressioni significative, che hanno legittimato ancor di più l&#8217;attività venatoria presso chi cacciatore non è. Solidarietà verso le persone sofferenti o in grave disagio e impegno ecologico contro il degrado ambientale sono gli altri due grandi filoni. La Croce Rossa è uno dei beneficiari più scelti dalle raccolte fondi che vengono impiegati per l&#8217;acquisto di ambulanze, vedi i federcacciatori molisani nel 2008 e di quelli di Erbusco (Bs) qualche mese fa. Anche la ricerca medica è in buona posizione con il finanziamento a centri oncologici, ad esempio la Fidc di Macerata nel 2006, di Molina di Triora (Im) nel 2001 e di Polvica (Na). La solidarietà venatoria è arrivata persino alle popolazioni colpite dallo Tsunami nel 2005 grazie alla Fidc di Nerviano (Mi), e agli orfani boliviani, alcuni dei quali adottati a distanza dai federcacciatori empolesi nel 2007. I centri oncologici sono i principali destinatari dei proventi delle tante feste e sagre venatorie in giro per l&#8217;Italia. Ad esempio, il Centro di riferimento oncologico di Aviano nel 2002 e quello del Ponente di Genova nel 2004 si sono visti aiutare dalla Fidc di Pordenone e del capoluogo ligure. Agbalt, Ambalt, Ant e Aism sono solo alcune delle onlus che hanno ricevuto donazioni raccolte con le iscrizioni a gare cinofile e di tiro organizzate da Bientina (Pi) nel 2009, Appignano (Mc), Grottaglie (Ta) e Novate (Mi). Grazie all&#8217;agonismo cinofilo federale sono state finanziate associazioni di volontariato che si occupano di diversamente abili come nel caso di Cumasco-Treviolo (Bg) e Sermide (Mn), gli asili comunali di Montelupone (Mc) e l&#8217;ospedale di Arezzo. Da non dimenticare i bambini di Chernobyl e della Guinea Bissau aiutati dai cacciatori di Bergamo nel 2001 e di Argenta (Fe) nel 2005. Tra le iniziative più significative quella della Fidc riminese con la distribuzione di giocattoli e manicaretti ai bambini ricoverati all&#8217;ospedale del capoluogo romagnolo, alla giornata all&#8217;aria aperta per ragazzi diversamente abili invitati dalla Fidc di Lissone (Mi) lo scorso anno. Naturalmente non ci sono solo le sezioni locali a essere attive in questo campo. Come non ricordare la raccolta fondi a favore dei terremotati del Molise nel 2002, i circa 9.000 euro donati alla Legatumori di Siena nel 2003, la mobilitazione per un&#8217;associazione che assiste orfani in Kenya nel 2007 e il recentissimo sostegno dato all&#8217;Atena onlus e al Dogsvillage di Gaeta grazie ai proventi del calendario 2009, tutte iniziative della Fidc nazionale?</p>
<p>Marco Calvi<br />
in collaborazione<br />
con Alvaro Valentini</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-fianco-di-chi-caccia-le-malattie-1970/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CANI: ABBANDONARLI È INCIVILE, CRUDELE E PERICOLOSO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cani-abbandonarli-e-incivile-crudele-e-pericoloso-1947/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cani-abbandonarli-e-incivile-crudele-e-pericoloso-1947/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 10:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Ekoclub]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Bardelli]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Dall'Olio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1947</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate le cronache tornano a parlarci di un triste ed incivile fenomeno: l&#8217;abbandono dei cani. Uno degli ultimi episodi è stato denunciato dal presidente provinciale dell&#8217;Ekoclub International di Benevento, Luigi La Monaca: &#8220;La nostra associazione è dovuta intervenire in una contrada di Benevento per dare un primo aiuto a due giovani cani, abbandonati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate le cronache tornano a parlarci di un triste ed incivile fenomeno: l&#8217;abbandono dei cani. Uno degli ultimi episodi è stato denunciato dal presidente provinciale dell&#8217;Ekoclub International di Benevento, Luigi La Monaca: &#8220;<em>La nostra associazione è dovuta intervenire in una contrada di Benevento per dare un primo aiuto a due giovani cani, abbandonati da un&#8217;auto in aperta campagna. </em>- si legge in un comunicato - <em>Peccato che un nostro associato non sia riuscito a prendere il numero della targa dell&#8217;autovettura, altrimenti avremmo provveduto ad adire le vie legali nei confronti di persone che perpetuano questo ‘rito&#8217; estivo. Ora Ekolcub Benevento chiede a tutti coloro che leggeranno questo comunicato di segnalare eventuali casi di abbandono alle autorità competenti e, per quanto è nelle loro possibilità di dare da bere e mangiare ai cani randagi (naturalmente senza imbrattare con contenitori le strade). Per i due cani, di sesso maschile e di età compresa tra i 5 e 7 mesi, chiunque volesse e potesse adottarli si può rivolgere al presidente di Ekoclub International al 3394455829</em>&#8220;.</p>
<p>Ekoclub e Federcaccia non sono nuove ad iniziative di questo tipo, il responsabile relazioni esterne di Ekoclub, Gian Luca Bardelli, ha infatti ideato, in collaborazione con l&#8217;attuale presidente Fidc Gianluca Dall&#8217;Olio, il primo calendario di Federcaccia, il cui ricavato, in parte, è andato proprio ad una associazione che si occupa di cani abbandonati, la V.A.L di Gaeta.</p>
<p>I cacciatori possono fare molto per contrastare il fenomeno dell&#8217;abbandono di cani, segnalando eventuali irregolarità alle autorità competenti. Questa triste pratica sembra essere cresciuta, rispetto all&#8217;anno scorso, del 25% e solo durante il ponte del 2 giugno ne sono stati abbandonati oltre 500. Abbandonare un cane è un atto di grande inciviltà, che oltre ad essere crudele nei confronti dell&#8217;animale rappresenta anche un pericolo per i possibili incidenti automobilistici e per la possibilità che i cani si organizzino in branchi diventando violenti, come le cronache ci hanno tristemente raccontato. Allora vigiliamo tutti, per difendere i nostri amici a quattro zampe.</p>
<h4><span style="font-weight: normal;">La Dea della Caccia</span></h4>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cani-abbandonarli-e-incivile-crudele-e-pericoloso-1947/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>MIMUN, GRILLO E SANTORO: INFORMAZIONE DOVE SEI?</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/mimun-grillo-e-santoro-informazione-dove-sei-1924/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/mimun-grillo-e-santoro-informazione-dove-sei-1924/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1924</guid>
		<description><![CDATA[Dov&#8217;è l&#8217;informazione se un giornalista di una rete pubblica critica le scelte fatte da un grande tg senza averlo neanche visto? La critica di ciò che non si conosce è un malcostume dell&#8217;informazione che i cacciatori conoscono fin troppo bene, ma quando è Santoro a criticare il Tg5 per aver censurato qualcosa che invece è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dov&#8217;è l&#8217;informazione se un giornalista di una rete pubblica critica le scelte fatte da un grande tg senza averlo neanche visto? La critica di ciò che non si conosce è un malcostume dell&#8217;informazione che i cacciatori conoscono fin troppo bene, ma quando è Santoro a criticare il Tg5 per aver censurato qualcosa che invece è andato in onda e che milioni di italiani hanno visto la cosa diventa paradossale. I fatti. Durante la trasmissione &#8220;Annozero&#8221; dell&#8217;undici giugno Michele Santoro critica il Tg5 per non aver mostrato le immagini dell&#8217;audizione di Beppe Grillo nella commissione &#8220;Affari Costituzionali&#8221; del Senato, immagini che la testata di Mediaset aveva invece mandato in onda il giorno prima. &#8220;<em>Le bugie hanno le gambe corte</em>&#8221; afferma Cristina Parodi in apertura del Tg5 delle 20.00 di ieri sera, che mostra il brano di &#8220;Annozero&#8221; in cui Santoro lanciava la sua critica. Poi interviene il direttore del Tg5 Clemente Mimun: &#8220;<em>Che Michele Santoro è fazioso non è una notizia e non ne fa mistero neanche lui. Ma qui Santoro dice una bugia. Non ci credete? E allora ecco il servizio del Tg5 che abbiamo trasmesso l&#8217;altro ieri sull&#8217;intervento di Grillo, con buona pace di Santoro </em>- ha detto Mimun - <em>Bene ora potete giudicare. Forse Santoro si riferiva a qualche altro tg magari della Rai. Ma siccome ha chiamato in causa il Tg5 abbiamo ritenuto da parte nostra di ristabilire la verità</em>&#8220;. La Dea della Caccia esprime tutta la sua solidarietà a Clemente Mimun e alla squadra del Tg5, una delle poche testate, ci teniamo a ricordarlo, che ha lasciato spazio alle ragioni dei cacciatori e al contraddittorio. Rimane ora da capire perché un servizio pubblico come la Rai continua a permettere a chi dovrebbe fare informazione oggettiva di diffondere falsità e di mistificare la realtà. Ricordiamo che sono i soldi dei contribuenti che finanziano trasmissioni nelle quali, al di là dei fatti e della realtà, si continua a &#8220;sparare sempre sulla stessa sagoma&#8221;, a spese di professionisti e cittadini seri e rispettabili.</p>
<p>Gian Luca Bardelli</p>
<p><a href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&amp;data=2009/06/12&amp;id=37028&amp;from=link" target="_blank">Clicca qui per vedere il video del </a><strong><a href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&amp;data=2009/06/12&amp;id=37028&amp;from=link" target="_blank">TG5</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/mimun-grillo-e-santoro-informazione-dove-sei-1924/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIA: BASTA CON LA DISINFORMAZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-basta-con-la-disinformazione-1290/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-basta-con-la-disinformazione-1290/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1290</guid>
		<description><![CDATA[Nel pieno del dibattito sulle modifiche alla 157/92 la polemica contro la caccia e il progetto di modifica si fa sempre più feroce e con essa cresce il numero di interventi al vetriolo che compaiono su alcuni mezzi di informazione. Per questo La Dea della Caccia, in occasione dell&#8217;Exa di Brescia, ha presentato agli operatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel pieno del dibattito sulle modifiche alla 157/92 la polemica contro la caccia e il progetto di modifica si fa sempre più feroce e con essa cresce il numero di interventi al vetriolo che compaiono su alcuni mezzi di informazione. Per questo La Dea della Caccia, in occasione dell&#8217;Exa di Brescia, ha presentato agli operatori e alle associazioni del settore una campagna di sensibilizzazione, prestissimo anche sul blog, per chiedere ai mass media una più corretta informazione sull&#8217;attività venatoria. Proprio mentre raccoglievamo le adesioni all&#8217;importante iniziativa su uno dei maggiori quotidiani d&#8217;Italia venivano pubblicati due articoli palesemente sbilanciati sulle posizioni anticaccia, &#8220;ricchi&#8221; di inesattezze sui contenuti della legge e nei quali i cacciatori, i politici che si stanno occupando delle modifiche e la stessa industria armiera sono stati trattati in modo offensivo e con l&#8217;ormai noto atteggiamento di sufficienza nei confronti della caccia, tipico dei presunti difensori dell&#8217;ambiente. Gravissime anche le affermazioni del sottosegretario al Turismo Michela Brambilla, che ha dichiarato che vorrebbe l&#8217;abolizione della caccia, senza pensare all&#8217;indotto economico e ai tanti posti di lavoro, anche nel turismo, che sono legati all&#8217;attività venatoria. La Dea della caccia dice &#8220;basta&#8221; alla disinformazione che non tiene conto delle tradizioni del nostro paese, dell&#8217;indotto economico collegato alla caccia e del legittimo diritto dei cittadini cacciatori di praticare una passione che è in perfetta armonia con la natura e che porta solo vantaggi alla società, per il prezioso intervento dei cacciatori nella gestione di fauna e territorio.</p>
<p>La Dea della Caccia</p>
<p>Per maggiori approfondimenti leggere i comunicati del Gruppo Interparlamentare Amici Del Tiro della caccia e della pesca e del Comtato Nazionale Caccia e Natura.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/falsita_sulla_caccia_senza_possibilita_di_replica.pdf">CS CNCN 1</a> - <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/cs-l_ideologia_e_la_realta.pdf">CS CNCN 2</a> - <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/cs_intergruppo_una_aggressione_a_senso_unico.pdf">CS AMICI DEL TIRO DELLA CACCIA E DELLA PESCA</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-basta-con-la-disinformazione-1290/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL TENUE FILO TRA ANIMALISMO E TERRORISMO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-tenue-filo-tra-animalismo-e-terrorismo-1250/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-tenue-filo-tra-animalismo-e-terrorismo-1250/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 05:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[animalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1250</guid>
		<description><![CDATA[Un esasperato attaccamento alla caccia può portare, spesso e fatalmente, all&#8217;esecrabile fenomeno del bracconaggio. Lungi dall&#8217;essere una delle poche possibilità di procurarsi il companatico per i poveri di una volta, oggi si può spiegare solo con lo spregio delle regole, i fini di lucro e la dipendenza patologica da quel richiamo ancestrale che molti indicano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un esasperato attaccamento alla caccia può portare, spesso e fatalmente, all&#8217;esecrabile fenomeno del bracconaggio. Lungi dall&#8217;essere una delle poche possibilità di procurarsi il companatico per i poveri di una volta, oggi si può spiegare solo con lo spregio delle regole, i fini di lucro e la dipendenza patologica da quel richiamo ancestrale che molti indicano come ispiratore dell&#8217;attività venatoria. I cacciatori, quelli veri, devono e dovranno sempre impegnarsi per combatterlo.</p>
<p>Ma dove può portare un animalismo altrettanto esasperato? A fornirci qualche indicazione c&#8217;è una notizia che leggiamo su &#8220;Repubblica&#8221; che ci informa della presenza, tra gli <a title="link al sito fbi - testi in inglese" href="http://www.fbi.gov/page2/april09/wanted042109.html" target="_blank">attivisti super ricercati dall&#8217;Fbi</a>, di un certo mr. San Diego. La sua foto è vicina a quella di Bin Laden e ritrae, ci informa il quotidiano, &#8220;un militante ‘animalista&#8217; responsabile di una serie di attentati contro alcuni laboratori nell&#8217;area di San Francisco. Di solito gira armato - sembra con una calibro 9 -, è determinato e potrebbe colpire ancora. Nel 2003, dopo il secondo attacco - fatto con un ordigno esplosivo riempito di chiodi - un misterioso gruppo, le ‘Cellule Rivoluzionarie-Brigata per la liberazione degli animali&#8217;, ha rivendicato l&#8217;attentato. In base alle indagini delle autorità federali i cosiddetti ‘eco-terroristi&#8217; si sono resi responsabili di circa 1.000 atti criminosi ed hanno fatti danni per 100 milioni di dollari&#8221;.</p>
<p>La generalizzazione in questo caso sarebbe pretestuosa, gli animalisti di casa nostra non arriverebbero mai a questi livelli, ma fa pensare il fatto che il grande amore verso gli animali e l&#8217;assoluto sprezzo per la vita umana, almeno in questo caso, siano divisi da un filo tenue.</p>
<p>Gian Uberto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-tenue-filo-tra-animalismo-e-terrorismo-1250/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>QUANDO GLI ANIMALISTI SE LA SUONANO E SE LA CANTANO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-gli-animalisti-se-la-suonano-e-se-la-cantano-1245/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-gli-animalisti-se-la-suonano-e-se-la-cantano-1245/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 12:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[anticaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1245</guid>
		<description><![CDATA[Alcune notizie di cronaca stuzzicano il nostro spirito di blogger più di altre. Questa di cui vi parlerò, ripresa dalla &#8220;Gazzetta di Modena&#8221; del 22/4 è una di queste.
Nella città della Ghirlandina è stata allestita una mostra, nelle sale del Palazzo S.Margherita, dal titolo &#8220;Mark Dion, concerning hunting (a proposito di caccia, nda)&#8221;. L&#8217;esposizione, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune notizie di cronaca stuzzicano il nostro spirito di blogger più di altre. Questa di cui vi parlerò, ripresa dalla &#8220;Gazzetta di Modena&#8221; del 22/4 è una di queste.</p>
<p>Nella città della Ghirlandina è stata allestita una mostra, nelle sale del Palazzo S.Margherita, dal titolo &#8220;Mark Dion, concerning hunting (a proposito di caccia, nda)&#8221;. L&#8217;esposizione, di sicuro interesse per i seguaci di Diana, &#8220;<em>esprime l&#8217;interesse che la caccia in quanto fenomeno antropologico esercita sull&#8217;artista americano Mark Dion. A Modena, una delle tappe del circuito internazionale della personale che interessa, oltre all&#8217;Italia, Austria, Danimarca e Germania, sono presenti cinque torrette d&#8217;appostamento ispirate a cinque diverse tipologie di cacciatori e sei stendardi in feltro oltre all&#8217;opera &#8220;Men and game&#8221; proveniente dal Musée de la chasse et de la nature di Chambord</em>&#8220;. Fin qui, alleluia, ben vengano iniziative che mettano a disposizione del grande pubblico tutto lo spessore culturale che la caccia ha espresso nei secoli e continua a esprimere. Ma, e qui sta il bello, prima della chiusura dei battenti i saloni della mostra ospiteranno un dibattito sulla caccia. per darvene in sintesi le caratteristiche bastano due particolari: gli organizzatori, Lav, Lac, Wwf ed Enpa; il titolo degli interventi tra cui spiccano &#8220;Derogare alla legalità&#8221;, &#8220;Richiami vivi - una vita senza ali&#8221;, &#8220;La legge 157/92 e la gestione faunistica: scienza e metodologie ecologiche a confronto in favore della lobby venatoria&#8221; (per fortuna non hanno aggiunto a lobby il solito &#8220;potente&#8221;).</p>
<p>L&#8217;articolo non dice se il convegno è stato richiesto dalle associazioni ambientaliste per limitare i vantaggi che la caccia può trarre dalla mostra e a titolo, quindi, di risarcimento morale, ma accenna ad alcune polemiche che hanno accompagnato la sua apertura.</p>
<p>Se la canteranno e se la suoneranno, e proprio a casa del nemico. È come se, ci si passi il paragone sacrilego, si invitasse il Santo Padre a una mostra sulla storia dei metodi anticoncezionali. Che senso hanno operazioni del genere se non quello di darla vinta all&#8217;intolleranza? Ma forse ci sbagliamo: probabilmente stanno già pensando a un simposio sul significato artistico dei roccoli durante una mostra organizzata dalla Lac sul tema &#8220;Bambi è vivo e lotta con noi&#8221;.</p>
<p>Gian Uberto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-gli-animalisti-se-la-suonano-e-se-la-cantano-1245/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>L’INCULTURA ANTICACCIA SI SCONFIGGE DAI BANCHI DI SCUOLA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99incultura-anticaccia-si-sconfigge-dai-banchi-di-scuola-1237/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99incultura-anticaccia-si-sconfigge-dai-banchi-di-scuola-1237/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 14:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1237</guid>
		<description><![CDATA[Il pensiero unico anticaccia comincia a operare già dai banchi di scuola. Spesso si sentono le lamentele di tanti cacciatori che si sentono offesi dai messaggi che tanti educatori o testi scolastici diffondono contro l&#8217;attività venatoria. Emblematica fu la segnalazione delle tesi, sostenute da una &#8220;Nuova antologia per la scuola secondaria di secondo grado&#8221;, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pensiero unico anticaccia comincia a operare già dai banchi di scuola. Spesso si sentono le lamentele di tanti cacciatori che si sentono offesi dai messaggi che tanti educatori o testi scolastici diffondono contro l&#8217;attività venatoria. Emblematica fu la segnalazione delle tesi, sostenute da una &#8220;Nuova antologia per la scuola secondaria di secondo grado&#8221;, per convincere gli alunni che &#8220;<em>la caccia non solo andrebbe subito abolita, ma di essa non si dovrebbe neppure parlare più. Sarebbe il segno che l&#8217;uomo ha conquistato un altro gradino nella scala che conduce alla propria civilizzazione</em>&#8220;.<em></em></p>
<p>Contro tale lavaggio del cervello ha già risposto esaurientemente il presidente di Ekoclub International, Mario Spagnesi, sul n.1/09 del &#8220;Cacciatore italiano&#8221;.</p>
<p>Ma il nostro sdegno non basta, ci vuole l&#8217;opera di chi considera i cittadini e le loro attività tutte di pari dignità. Un&#8217;istituzione, insomma, che combatta l&#8217;intolleranza lì dove nasce. In tal senso c&#8217;è da esser grati alla Provincia di Brescia per un&#8217;iniziativa di questi giorni.</p>
<p>Per promuovere il territorio bresciano e le sue ricchezze, si legge in un articolo de &#8220;La Padania&#8221;, gli assessorati provinciali alla Sicurezza e alla Caccia e Pesca hanno realizzato il volumetto &#8220;Via Vai Natura&#8221;, destinato ai ragazzi delle classi quinte delle elementari e dei tre anni delle medie.<br />
Il libro, distribuito nelle scuole, analizza i diversi aspetti della natura, parlando di tutela del territorio e insegnando le regole da seguire per rispettarlo. Sono anche riportati i nomi in dialetto di uccelli e pesci, così da favorire il dialogo tra diverse generazioni.<br />
«<em>Il volume è ricco di sostanza, arricchito di foto e testi che ben illustrano l&#8217;immensa ricchezza territoriale che caratterizza la nostra provincia.</em> - sottolinea l&#8217;assessore alla Sicurezza, Guido Boncinelli, nell&#8217;articolo - <em>Un patrimonio che, purtroppo, spesso resta quasi sconosciuto, insieme a quelle attività ad esso strettamente legate, passioni forti che da sempre animano la nostra gente</em>».</p>
<p>E tra queste &#8220;passioni forti&#8221; c&#8217;è sicuramente la caccia che entra a buon diritto, finalmente, tra i patrimoni da proteggere e non da demonizzare.</p>
<p>Un sentito grazie, a nome di tutti i cacciatori, alla Provincia di Brescia.</p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Gian Uberto</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/l%e2%80%99incultura-anticaccia-si-sconfigge-dai-banchi-di-scuola-1237/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA DEA DELLA CACCIA E GREENTIME: I NOSTRI MIGLIORI AUGURI FALLERI, NOMINATO NUOVO SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTO DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-e-greentime-i-nostri-migliori-auguri-falleri-nominato-nuovo-segretario-generale-aggiunto-della-federazione-nazionale-della-stampa-italiana-1192/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-e-greentime-i-nostri-migliori-auguri-falleri-nominato-nuovo-segretario-generale-aggiunto-della-federazione-nazionale-della-stampa-italiana-1192/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 12:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[FNSI]]></category>

		<category><![CDATA[Gino Falleri]]></category>

		<category><![CDATA[greentime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1192</guid>
		<description><![CDATA[
Greentime e La Dea della Caccia si complimentano con Gino Falleri, vice direttore di tutte le riviste Greentime, che è stato eletto segretario aggiunto Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) per i giornalisti collaboratori, una delle cariche di maggior prestigio della stampa italiana. Falleri, consigliere nazionale e già componente della Giunta Esecutiva, arriva alla segreteria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1193" class="wp-caption alignleft" style="width: 283px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/gino_falleri.jpg"><img class="size-medium wp-image-1193" title="gino falleri" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/gino_falleri.jpg" alt="Gino Falleri vice direttore riviste Greentime e segretario aggiunto Fnsi" width="273" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Gino Falleri vice direttore riviste Greentime e segretario aggiunto Fnsi</p></div>
<p>Greentime e La Dea della Caccia si complimentano con Gino Falleri, vice direttore di tutte le riviste Greentime, che è stato eletto segretario aggiunto Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) per i giornalisti collaboratori, una delle cariche di maggior prestigio della stampa italiana. Falleri, consigliere nazionale e già componente della Giunta Esecutiva, arriva alla segreteria federale dopo un duraturo impegno presso gli organismi associativi e istituzionali dei giornalisti: vice segretario dell&#8217;Associazione Stampa Romana; vice presidente dell&#8217;Ordine dei giornalisti del Lazio; presidente nazionale del Gruppo Uffici Stampa (Gus); più volte (e dall&#8217;ultimo congresso) componente Fnsi della Giunta Esecutiva Fnsi; saggista e studioso dei problemi dell&#8217;informazione, da anni sostenitore di una profonda riforma dell&#8217;ordinamento professionale. La nomina, decisa dal Segretario Generale Franco Siddi e ratificata all&#8217;unanimità dal consiglio nazionale della Fnsi, è immediatamente esecutiva. &#8220;Gino Falleri - ha detto il Segretario Siddi - porta al vertice del sindacato nazionale dei giornalisti la ricchezza di un&#8217;esperienza e di una consolidata attitudine all&#8217;organizzazione e alla promozione dell&#8217;associazionismo professionale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-e-greentime-i-nostri-migliori-auguri-falleri-nominato-nuovo-segretario-generale-aggiunto-della-federazione-nazionale-della-stampa-italiana-1192/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TERREMOTO IN ABRUZZO: NELLA GIORNATA DI LUTTO NAZIONALE I VOLONTARI CONTINUANO A SCAVARE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-nella-giornata-di-lutto-nazionale-i-volontari-continuano-a-scavare-1187/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-nella-giornata-di-lutto-nazionale-i-volontari-continuano-a-scavare-1187/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 12:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Ermanno Morelli]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[FIDC Abruzzo]]></category>

		<category><![CDATA[terremoto abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1187</guid>
		<description><![CDATA[Sono iniziati alle 11.00 i funerali delle persone che hanno perso la vita a causa del terremoto. L&#8217;Abruzzo piange le 289 vittime e tutta l&#8217;Italia si raccoglie in una giornata di lutto nazionale, bandiere a mezz&#8217;asta, negozi chiusi, anche lo sport si ferma. Intanto continuano i lavori sul luogo del disastro, dove tantissimi sono i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono iniziati alle 11.00 i funerali delle persone che hanno perso la vita a causa del terremoto. L&#8217;Abruzzo piange le 289 vittime e tutta l&#8217;Italia si raccoglie in una giornata di lutto nazionale, bandiere a mezz&#8217;asta, negozi chiusi, anche lo sport si ferma. Intanto continuano i lavori sul luogo del disastro, dove tantissimi sono i volontari che partecipano alle operazioni. Tra questi anche il gruppo di protezione civile della Federcaccia. &#8220;<em>È una tragedia che non si può descrivere </em>- ha affermato Ermanno Morelli, presidente della Federcaccia Abruzzo - <em>Le tante vittime, la distruzione e un&#8217;intera popolazione che ha dovuto lasciare tutto. Federcaccia ha mandato un gruppo di protezione civile che sta collaborando ai soccorsi, sono molto ben attrezzati e stanno lavorando tantissimo. Come Federcaccia regionale, inoltre, abbiamo dato la nostra disponibilità, sia alla Protezione civile sia alla Regione. Ora sul posto ci sono già molti volontari ma siamo pronti a partire in qualsiasi momento ci venga richiesto. La solidarietà è stata tanta e ringrazio di cuore tutti i presidenti Fidc regionali e provinciali, che ci hanno offerto sostegno ed aiuto. In particolare quelli del Veneto e Friuli Venezia Giulia, che sono molto attrezzati e che conoscono molto bene questo tipo di tragedie, perché purtroppo anche loro le hanno vissute. Anche la Federcaccia di Latina ha inviato un camion con beni di prima necessità. La prossima settimana faremo un Consiglio regionale Federcaccia per fare il punto e pensare a nuove iniziative da intraprendere</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-nella-giornata-di-lutto-nazionale-i-volontari-continuano-a-scavare-1187/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDC ATTIVA NELLE ZONE DEL TERREMOTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-attiva-nelle-zone-del-terremoto-1161/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-attiva-nelle-zone-del-terremoto-1161/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 12:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[FIDC Abruzzo]]></category>

		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1161</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente FIDC Abruzzo, Ermanno Morelli, raggiunto telefonicamente dalla redazione de La Dea della Caccia, ha dato notizia che una delegazione di Pescara sta lavorando sul luogo del terremoto sin dalla giornata di ieri.
Morelli si è recato nelle zone colpite dal sisma per verificare con la Protezione Civile tempi e metodi delle ulteriori azioni d&#8217;aiuto che potranno essere messe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente FIDC Abruzzo, Ermanno Morelli, raggiunto telefonicamente dalla redazione de La Dea della Caccia, ha dato notizia che una delegazione di Pescara sta lavorando sul luogo del terremoto sin dalla giornata di ieri.</p>
<p>Morelli si è recato nelle zone colpite dal sisma per verificare con la Protezione Civile tempi e metodi delle ulteriori azioni d&#8217;aiuto che potranno essere messe in campo dalla Federcaccia. In questo momento Morelli è in attesa di indicazioni dalla Protezione Civile.</p>
<p>La Dea della Caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-attiva-nelle-zone-del-terremoto-1161/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TERREMOTO IN ABRUZZO: EKOCLUB OFFRE IL PROPRIO SOSTEGNO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-ekoclub-offre-il-proprio-sostegno-1143/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-ekoclub-offre-il-proprio-sostegno-1143/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 12:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Ekoclub]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Bardelli]]></category>

		<category><![CDATA[terremoto abruzzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-ekoclub-offre-il-proprio-sostegno-1143/</guid>
		<description><![CDATA[Il terremoto di 6,3 gradi sulla scala Richter che ha colpito alle 3.30 di questa notte il Centro Italia, con epicentro in Abruzzo, ha scosso l&#8217;intero Paese.
Ekoclub International si unisce al cordoglio dei famigliari delle vittime, causate dal crollo di alcuni edifici all&#8217;Aquila, ed esprime la propria solidarietà ai molti feriti e alle tante famiglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/emergenza_terremoto_abruzzo1.jpg"></a><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/ekoclubinternational_terremoto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1152" title="ekoclubinternational_terremoto" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/04/ekoclubinternational_terremoto.jpg" alt="" width="144" height="144" /></a>Il terremoto di 6,3 gradi sulla scala Richter che ha colpito alle 3.30 di questa notte il Centro Italia, con epicentro in Abruzzo, ha scosso l&#8217;intero Paese.</p>
<p>Ekoclub International si unisce al cordoglio dei famigliari delle vittime, causate dal crollo di alcuni edifici all&#8217;Aquila, ed esprime la propria solidarietà ai molti feriti e alle tante famiglie che hanno dovuto, per motivi di sicurezza, lasciare le abitazioni.</p>
<p>I gruppi di volontari della Protezione Civile di Ekoclub International sono stati immediatamente allertati per raggiungere le zone terremotate e collaborare ai soccorsi.</p>
<p align="right"><strong>Gian Luca Bardelli<br />
</strong><em>Responsabile Relazioni esterne Ekoclub</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/terremoto-in-abruzzo-ekoclub-offre-il-proprio-sostegno-1143/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIA: LA BATTAGLIA PER L’INFORMAZIONE IMPARZIALE DEL SERVIZIO PUBBLICO CONTINUA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-la-battaglia-per-l%e2%80%99informazione-imparziale-del-servizio-pubblico-continua-1154/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-la-battaglia-per-l%e2%80%99informazione-imparziale-del-servizio-pubblico-continua-1154/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 12:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[FareAmbiente]]></category>

		<category><![CDATA[RAI3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1154</guid>
		<description><![CDATA[Come riceviamo pubblichiamo - PEPE (FAREAMBIENTE): &#8220;CONSEGNERO&#8217; PERSONALMENTE L&#8217;ESPOSTO CONTRO LICIA COLO&#8217; AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI&#8221;.
FareAmbiente e&#8217; deciso a proseguire nella battaglia per l&#8217;informazione libera ed imparziale nel servizio pubblico della RAI e perseguira&#8217; ogni strada utile per ottenere giustizia.
&#8220;All&#8217;inizio della prossima settimana consegnero&#8217; personalmente l&#8217;esposto contro Licia Colo&#8217; e gli ambientalisti fondamentalisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo pubblichiamo - PEPE (FAREAMBIENTE): &#8220;CONSEGNERO&#8217; PERSONALMENTE L&#8217;ESPOSTO CONTRO LICIA COLO&#8217; AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI&#8221;.</p>
<p>FareAmbiente e&#8217; deciso a proseguire nella battaglia per l&#8217;informazione libera ed imparziale nel servizio pubblico della RAI e perseguira&#8217; ogni strada utile per ottenere giustizia.</p>
<p>&#8220;All&#8217;inizio della prossima settimana consegnero&#8217; personalmente l&#8217;esposto contro Licia Colo&#8217; e gli ambientalisti fondamentalisti che affollano le reti RAI al Presidente della Commissione di Vigilanza, il Sen. Sergio Zavoli.<br />
Il nostro gruppo inter-parlamentare si e&#8217; gia&#8217; attivato per garantirci.&#8221;</p>
<p>FareAmbiente agira&#8217; in qualita&#8217; di associazione riconosciuta dal Ministero ed in rappresentanza dei suoi 80.000 aderenti, che chiedono a gran voce un intervento.</p>
<p>&#8220;Non siamo entrati nel merito della questione sulla riforma della legge quadro sulla caccia e non lo faremo se non nelle sedi opportune.<br />
Quel che contestiamo - conclude Pepe - sono le modalita&#8217; e l&#8217;assenza di contraddittorio, che nel servizio pubblico, pagato con il canone di tutti i cittadini e non solo di coloro i quali vogliono ascoltare quel tipo di notizie, non puo&#8217; assolutamente mancare&#8221;.</p>
<p>&#8220;Parlare di &#8216;Coro Unanime&#8217;, cosi&#8217; come scritto sul sito di cui la Sig.ra Colo&#8217; e&#8217; Direttrice Editoriale, vuol dire essere in mala fede - ha aggiunto il Responsabile Nazionale Giovanile di FareAmbiente, Alfonso Maria Fimiani - perche&#8217; basta fare un giro sul web per capire che tanti, tantissimi, forse la maggioranza dei navigatori da&#8217; ragione a FareAmbiente: la RAI deve garantire un servizio imparziale, non si puo&#8217; discutere.<br />
Molti commenti su vari altri siti e blog accusano anche il sito della Sig.ra Colo&#8217; di censura: cosi&#8217; e&#8217; facile ottenere un coro unanime.<br />
Su siti privati, per quanto antipatico, puo&#8217; essere anche consentito; sul servizio pubblico assolutamente no!<br />
Non ci fermera&#8217; di certo la minaccia di qualche fanatico - ha concluso Fimiani - perche&#8217; quella che stiamo intraprendendo e&#8217; una battaglia di<br />
civilta&#8217;: la Sig.ra Colo&#8217; ha sicuramente condotto campagne egregie in passato, ma cio&#8217; non puo&#8217; consentirle di abusare dei canali RAI&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-la-battaglia-per-l%e2%80%99informazione-imparziale-del-servizio-pubblico-continua-1154/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SILENZIO, IL GRANDE ORECCHIO CI ASCOLTA!</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/silenzio-il-grande-orecchio-ci-ascolta-1123/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/silenzio-il-grande-orecchio-ci-ascolta-1123/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 09:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[reati venatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1123</guid>
		<description><![CDATA[Avete presente il caso di Gioacchino Genchi, il consulente dell&#8217;ex pm Luigi De Magistris sospettato di aver messo a punto un archivio telefonico e indagato dalla procura di Roma per abuso d&#8217;ufficio e acquisizione di tabulati di traffico relativo a membri del Parlamento? Ebbene sembra che anche nel mondo della caccia sia accaduto qualcosa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente il caso di Gioacchino Genchi, il consulente dell&#8217;ex pm Luigi De Magistris sospettato di aver messo a punto un archivio telefonico e indagato dalla procura di Roma per abuso d&#8217;ufficio e acquisizione di tabulati di traffico relativo a membri del Parlamento? Ebbene sembra che anche nel mondo della caccia sia accaduto qualcosa di simile. Riporta &#8220;Il Giornale&#8221; del 31 marzo scorso che esistono seri indizi che alcuni agenti del Noava (Nucleo operativo per l&#8217;attività di vigilanza ambientale) del Friuli-Venezia Giulia abbiano messo in piedi una banca dati giudiziaria. Non solo: un consigliere regionale di centrodestra ha presentato una mozione in cui chiede se &#8220;<em>siano eventualmente conservati archivi ‘personali&#8217; di intercettazioni con la conseguente straordinaria gravità che ciò comporta</em>&#8220;, e anche il centrosinistra vuole vederci chiaro. L&#8217;Avvocatura regionale rivela che il Noava ha svolto attività di polizia giudiziaria contro i reati venatori e ambientali commessi in Russia, Ungheria e Croazia, pur non avendo titolo per andare all&#8217;estero. Inoltre, stava per acquistare una centralina d&#8217;ascolto da 007. Il ministero della Giustizia ha già chiesto gli atti in vista di un&#8217;ispezione, e il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica si è allertato. Il sospetto è che il Nucleo abbia superato i limiti del proprio mandato, arrivando a controllare gente non implicata nelle inchieste in corso, compresi politici, sindaci e funzionari regionali. Si tratta di una storia inquietante, non solo perché ne risulta una versione venatoria del &#8220;Grande fratello&#8221;, ma anche per la moltiplicazione incontrollata di attacchi alla privacy dei cittadini, siano essi cacciatori o politici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/silenzio-il-grande-orecchio-ci-ascolta-1123/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>AL DI LÀ DELLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/al-di-la-della-caccia-1106/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/al-di-la-della-caccia-1106/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 14:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[ambientalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=1106</guid>
		<description><![CDATA[Come riceviamo, pubblichiamo lo scritto di Massimo Zaratin -
E&#8217; ormai certo che anche in Italia sia iniziato un dibattito sul &#8220;come&#8221; affrontare i problemi ambientali. I recenti comunicati di Fareambiente, Wilderness Italia, Ekoclub e Ambiente e/è Vita, rappresentano un segnale che può definirsi storico per il nostro paese in quanto hanno dato vita ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come riceviamo, pubblichiamo lo scritto di Massimo Zaratin -</p>
<p>E&#8217; ormai certo che anche in Italia sia iniziato un dibattito sul &#8220;come&#8221; affrontare i problemi ambientali. I recenti comunicati di Fareambiente, Wilderness Italia, Ekoclub e Ambiente e/è Vita, rappresentano un segnale che può definirsi storico per il nostro paese in quanto hanno dato vita ad un dialogo con le associazioni ecologiste tradizionali che avevano agito &#8220;indisturbate&#8221; negli ultimi 20 anni. Trattasi di un sano, doveroso, necessario scontro ideologico sul modo di rapportarsi con la natura del quale anche gli ambientalisti tradizionali dovrebbero accoglierne positivamente i significati più profondi. L&#8217;occasione si è manifestata con la modifica della legge sulla caccia, ove i tradizionalisti del &#8220;no a priori&#8221;, evitando fin da subito qualsiasi discussione propositiva e manifestando tutta la loro contrarietà con interventi mediatici sul filo dell&#8217;&#8221;assurdo&#8221;, si sono trovati improvvisamente in posizioni di scontro con altri ambientalisti che invece chiedevano la costruzione di un ragionamento responsabile attorno al problema in discussione. Se l&#8217;argomento non fosse stato la caccia, tema ambientale caldo dell&#8217;ultimo periodo, l&#8217;occasione poteva benissimo presentarsi (ed ho la speranza per il bene di tutti che avvenga presto) con gli altri problemi ecologici ove si renda necessario stabilire la condotta dell&#8217;uomo in relazione all&#8217;ambiente che lo circonda, in un&#8217;analisi questa volta più approfondita delle implicazioni etico-morali, socio-culturali e, con questo nuovo ambientalismo, trattando il tutto secondo ragione e senso di reponsabilità.</p>
<p>Le considerazioni che seguono pertanto trovano applicazione anche al di là del tema ambientale oggi in discussione, ovverosia la caccia, e vanno ad abbracciare temi di rilevanza internazionale come ad esempio il problema della ricerca di energie alternative, delle variazioni climatiche, quello dello smaltimento dei rifiuti o della gestione di oasi protette ove ad esempio, per queste ultime, è stato appurato che una gestione oculata in stile &#8220;wilderness&#8221;, crea enormi vantaggi in favore di una più ricca biodiversità.</p>
<p>Il momento è indubbiamente importante in quanto questo confronto di matrice ideologica, costituisce un&#8217;occasione imperdibile per una riflessione da parte dei &#8220;tradizionalisti&#8221; e dei &#8220;nuovi&#8221;, i cui migliori frutti non possono che nascere da un sano e costruttivo dialogo tra i due.</p>
<p>Questo passaggio del resto sembrava scontato. Alla stessa maniera in cui negli anni della rivoluzione industriale non è stato più possibile ad un certo punto sostenere quel rapporto uomo-natura basato sull&#8217;antropocentrismo radicale, ora, il biocentrismo individualista che ha caratterizzato il sottofondo ideologico di ogni battaglia ecologista dagli anni &#8216;70 in poi, necessità di spostare il fulcro dei ragionamenti cominciando a strizzare l&#8217;occhio all&#8217;&#8221;etica delle responsabilità umane&#8221;. Non è più possibile escludere l&#8217;uomo dalla natura, semplicemente perchè anche l&#8217;uomo è natura! Non è più possibile trattare argomenti che andranno ad influire pesantemente sulle generazioni future come l&#8217;uso del nucleare, la costruzione di centrali per lo smaltimento dei rifiuti e la gestione di zone &#8220;protette&#8221; rispondendo sempre e comunque con un NO argomentato da catastrofismi apocalittici perchè quel &#8220;no&#8221; significa dire anche no alla vita stessa dell&#8217;uomo non permettendogli di usare il suo bene più prezioso, ovverosia il prodotto dell&#8217;intelletto che è costituito certamente dai sentimenti ma anche dalla logica e dalla ragione. L&#8217;uomo è ormai maturo, dopo aver affrontato entambi i periodi dei troppi &#8220;SI&#8221; e dei troppi &#8220;NO&#8221;, per accedere a quello della ragione responsabile ed i &#8220;nuovi&#8221; ambientalisti sono pronti per condurci in una nuova epoca ecologica.</p>
<p>In un recente comunicato del Senatore F. Orsi ci si poneva una domanda: &#8220;Chi ha voglia di discutere?&#8221;</p>
<p>Rispondo: &#8220;non è possibile non discuterne!&#8221;</p>
<p>Quando si incontrano due ideologie così forti e ben radicate nel pensiero dell&#8217;uomo, il dialogo, inteso nella sua accezione più ampia e quindi comprendendone le polemiche e gli scontri anche accesi, è una conseguenza spontanea e naturale del processo intellettuale dell&#8217;uomo dal quale traggono origine i grandi movimenti. E&#8217; indubbio che le due ideologie ambientaliste abbiano già iniziato ad interloquire fra loro&#8230;entrambe, non devono mollare!</p>
<p>Io mi chiedo: partecipiamo all&#8217;evento o facciamo da semplici spettatori?</p>
<p>Non è nella mia indole partecipare inerme agli eventi della vita. Io mi sento un ambientalista gelosissimo del suo territorio e non accetto che una cultura &#8220;metropolitana&#8221; avanzi pretese su ciò che sento nel profondo del mio cuore perchè sarebbe come chiedere ad un uomo di &#8220;fede&#8221; di abbandonare il proprio dio, ed io non mi sento di farlo.</p>
<p>Tutti i cacciatori, i pescatori, i raccoglitori di erbe e di funghi, gli agricoltori che sono custodi di tradizioni e di saggezze che una cultura da salotto non vuole riconoscere, se si sentono degli ambientalisti, lo diventino veramente. Si uniscano in quel pensiero comune che mai come oggi in Italia sta dimostrando di quali potenzialità sia capace. Accolto e recepito questo messaggio, gli uomini di buona volontà sapranno anche organizzarsi affinchè un ambientalismo che fino a ieri sembrava un&#8217;utopia, diventi domani realtà.</p>
<p>Massimo Zaratin</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/al-di-la-della-caccia-1106/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CINGHIALI CERCANO CASA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-cercano-casa-984/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-cercano-casa-984/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 09:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=984</guid>
		<description><![CDATA[La Provincia di Genova ha deciso di sospendere le battute ai cinghiali protagonisti di frequenti incursioni tra le case adiacenti al parco urbano delle Mura. In sostituzione verrà adottata la cattura mediante gabbie e il trasferimento in altri territori. La destinazione più probabile sembra sia Carulli in provincia di Crotone. Non sappiamo quale sia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Genova ha deciso di sospendere le battute ai cinghiali protagonisti di frequenti incursioni tra le case adiacenti al parco urbano delle Mura. In sostituzione verrà adottata la cattura mediante gabbie e il trasferimento in altri territori. La destinazione più probabile sembra sia Carulli in provincia di Crotone. Non sappiamo quale sia la situazione ambientale in quel di Carulli, né cosa comporterà importare cinghiali che, come il &#8220;famoso&#8221; Pierino, ormai si cibano dalle mani dei pietosi cittadini (anche se una disposizione lo vieta). E neanche cosa comporterà un bel viaggio dalla Liguria alla Calabria in termini di stress e chi pagherà il biglietto. Resta, infine, da capire una cosa: se a vincere è stato il buon senso o il solito animalismo ipocrita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-cercano-casa-984/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GIANLUCA DALL&#8217;OLIO AL TG5</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/dallolio-al-tg5-942/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/dallolio-al-tg5-942/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 18:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Dall'Olio]]></category>

		<category><![CDATA[tg5]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=942</guid>
		<description><![CDATA[Il vice-presidente FIDC, Gianluca Dall&#8217;Olio è stato intervistato dalla redazione del TG5. Finalmente la voce anche ai cacciatori.
Aggiornamento: La Dea della Caccia vi ha anticipato che Gianluca Dall&#8217;Olio avrebbe parlato al TG5. Questa sera infatti abbiamo potuto ascoltare il vice-presidente FIDC difendere fermamente i cacciatori presi in causa come parte attiva nel diffuso fenomeno dell&#8217;abbandono dei cani e del conseguente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10pt; color: #000000; font-family: &quot;Lucida Sans Unicode&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Il vice-presidente FIDC, Gianluca Dall&#8217;Olio è stato intervistato dalla redazione del TG5. Finalmente la voce anche ai cacciatori.</span></p>
<p>Aggiornamento: La Dea della Caccia vi ha anticipato che Gianluca Dall&#8217;Olio avrebbe parlato al TG5. Questa sera infatti abbiamo potuto ascoltare il vice-presidente FIDC difendere fermamente i cacciatori presi in causa come parte attiva nel diffuso fenomeno dell&#8217;abbandono dei cani e del conseguente pericoloso randagismo. Ricordiamo che nel servizio del TG5 delle 13 era stato trasmesso il <a href="http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2009/03/articolo8861.shtml" target="_blank">seguente commento</a> di cui riportiamo un estratto: - Ma all&#8217;origine di tutto c&#8217;è l&#8217;abominevole pratica dell&#8217;abbandono degli animali da compagnia che trasforma il più docile e addomesticato dei cani in un impaurito e affamato killer. <em>Come spesso accade in campagna, dove i segugi utilizzati durante la stagione di caccia poi vengono lasciati allo stato brado per non doverli sfamare quando la caccia è chiusa</em>.&#8221; -</p>
<p>Ringraziamo Dall&#8217;Olio per la doverose precisazioni a difesa dei cacciatori e il TG5 per averle trasmesse.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/dallolio-al-tg5-942/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ANCHE LA PESCA NEL MIRINO DEGLI ANIMALISTI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-la-pesca-nel-mirino-degli-animalisti-809/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-la-pesca-nel-mirino-degli-animalisti-809/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 08:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pesca]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[animalismo]]></category>

		<category><![CDATA[Fishing Show]]></category>

		<category><![CDATA[peta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=809</guid>
		<description><![CDATA[Non conosce sosta l&#8217;attivismo animalista. Venerdì scorso, in occasione dell&#8217;apertura del Fishing Show di Bologna, annuale appuntamento per operatori e appassionati di pesca sportiva, due attiviste del Peta (Movimento per il trattamento etico degli animali) si sono travestite da sirena e dalla fontana del Nettuno hanno invitato i passanti, soprattutto gli uomini, a diventare vegetariani. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/03/animaliste.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-810" title="attiviste peta" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/03/animaliste.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>Non conosce sosta l&#8217;attivismo animalista. Venerdì scorso, in occasione dell&#8217;apertura del Fishing Show di Bologna, annuale appuntamento per operatori e appassionati di pesca sportiva, due attiviste del Peta (Movimento per il trattamento etico degli animali) si sono travestite da sirena e dalla fontana del Nettuno hanno invitato i passanti, soprattutto gli uomini, a diventare vegetariani. Le due avvenenti 24enni australiane, con il seno nudo coperto da un cartello, chiedevano ai passanti: &#8220;Nessuno vorrebbe mai che il proprio cane finisse in una rete da pesca e poi nel piatto. Perché farlo allora con un pesce?&#8221;.</p>
<p>A voler essere goliardi, gli animalisti hanno capito che c&#8217;è qualcosa che tira più di qualsiasi lenza! (Foto tratta da &#8220;Repubblica&#8221; del 28/2/09)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-la-pesca-nel-mirino-degli-animalisti-809/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ANIMALISMO INCENDIARIO A TORINO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/animalismo-incendiario-a-torino-778/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/animalismo-incendiario-a-torino-778/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 14:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Animal Liberation Front]]></category>

		<category><![CDATA[animalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=778</guid>
		<description><![CDATA[Su Repubblica edizione Torino viene riportata la notizia di un attentato a base di molotov contro il parco naturale di Cumiana. L&#8217;esito del lancio di bottiglie incendiarie, rivendicato dall&#8217;associazione animalista Animal Liberation Front, è stato di 40 volatili tra poiane, falchi e gufi. Al di là dell&#8217;attendibilità della rivendicazione, è questo il vero volto dell&#8217;animalismo? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su Repubblica edizione Torino viene riportata la notizia di un attentato a base di molotov contro il parco naturale di Cumiana. L&#8217;esito del lancio di bottiglie incendiarie, rivendicato dall&#8217;associazione animalista Animal Liberation Front, è stato di 40 volatili tra poiane, falchi e gufi. Al di là dell&#8217;attendibilità della rivendicazione, è questo il vero volto dell&#8217;animalismo? Potrà mai esserci un punto d&#8217;incontro tra questo attivismo in favore degli animali, anche se nel caso di cronaca estremamente aberrante, e la caccia?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/animalismo-incendiario-a-torino-778/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ANCHE IL CINEMA CONTRO LA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-il-cinema-contro-la-caccia-760/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-il-cinema-contro-la-caccia-760/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cinema]]></category>

		<category><![CDATA[Margherita D'Amico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=760</guid>
		<description><![CDATA[Dopo ogni tipo di mass media, anche il cinema sarà utilizzato dalla causa anticaccia. Sono infatti cominciate le riprese del documentario &#8220;A ferro e fuoco&#8221;, un progetto della scrittrice Margherita D&#8217;Amico finanziato dall&#8217;onlus &#8220;La vita degli altri&#8221;. Si tratterà di un atto d&#8217;accusa dal punto di vista sociale e umano contro la caccia per criticarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo ogni tipo di mass media, anche il cinema sarà utilizzato dalla causa anticaccia. Sono infatti cominciate le riprese del documentario &#8220;A ferro e fuoco&#8221;, un progetto della scrittrice Margherita D&#8217;Amico finanziato dall&#8217;onlus &#8220;La vita degli altri&#8221;. <span id="more-760"></span>Si tratterà di un atto d&#8217;accusa dal punto di vista sociale e umano contro la caccia per criticarne l&#8217;uso delle armi, la fruizione della proprietà altrui e l&#8217;educazione alla violenza. Il fondamentalismo ambientalista sta serrando le fila in occasione del dibattito sulle modifiche alla 157/92 o si tratta degli ultimi rigurgiti di un&#8217;ideologia ormai al tramonto?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-il-cinema-contro-la-caccia-760/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Bocconi avvelenati e cacciatori</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bocconi-avvelenati-e-cacciatori-678/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bocconi-avvelenati-e-cacciatori-678/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 13:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[cacciatori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=678</guid>
		<description><![CDATA[In un comune del veronese lungo l&#8217;Adige sono state ritrovate in pochi giorni tre volpi uccise dai bocconi avvelenati. L&#8217;ultimo ritrovamento è stato effettuato da un cittadino che portava a spasso i cani. Il suo commento è stato: &#8220;Temo che questi episodi siano riconducibili a bocconi velenosi sparpagliati in giro da cacciatori o da contadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/bocconiavvelenati.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-679" title="bocconi avvelenati" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/bocconiavvelenati.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>In un comune del veronese lungo l&#8217;Adige sono state ritrovate in pochi giorni tre volpi uccise dai bocconi avvelenati. L&#8217;ultimo ritrovamento è stato effettuato da un cittadino che portava a spasso i cani. Il suo commento è stato: &#8220;<em>Temo che questi episodi siano riconducibili a bocconi velenosi sparpagliati in giro da cacciatori o da contadini senza scrupoli per colpire uno scomodo predatore che si ciba anche di uccelli, di conigli e di altri animali da cortile</em>&#8220;. Nel mirino sono finiti ancora una volta i cacciatori, ma si tratta di un logoro luogo comune o c&#8217;è qualcosa di vero? È il caso che anche il mondo venatorio faccia un po&#8217; di pulizia in questo senso?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/bocconi-avvelenati-e-cacciatori-678/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>EDITORIA: IL NUOVO CORSO DEL GRUPPO CORRIERE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/editoria-il-nuovo-corso-del-gruppo-corriere-647/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/editoria-il-nuovo-corso-del-gruppo-corriere-647/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 12:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=647</guid>
		<description><![CDATA[Si torna a parlare di strategie di sviluppo e miglioramento di qualità di prodotto al gruppo Corriere, i quotidiani legati al Corriere dell&#8217;Umbria di Perugia (Corriere dell&#8217;Umbria, di Arezzo, di Siena, di Rieti e della Sabina, di Viterbo e di Maremma/Grosseto). Forte della massima fiducia ottenuta - per la prima volta nella storia del Corriere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si torna a parlare di strategie di sviluppo e miglioramento di qualità di prodotto al gruppo Corriere, i quotidiani legati al Corriere dell&#8217;Umbria di Perugia (Corriere dell&#8217;Umbria, di Arezzo, di Siena, di Rieti e della Sabina, di Viterbo e di Maremma/Grosseto). Forte della massima fiducia ottenuta - per la prima volta nella storia del Corriere - con voto unanime dall&#8217;assemblea dei giornalisti dell&#8217;intero gruppo, il neo direttore Anna Mossuto è già al lavoro per dare una svolta a tutte le edizioni.</p>
<p>Gli obiettivi immediati sono di consolidare la leadership del Corriere in Umbria e di rafforzare la presenza sul territorio di tutti gli altri quotidiani, in particolare nel Viterbese dove il Corriere è al centro di un vero e proprio attacco editoriale da altre realtà che recentemente hanno irrobustito il panorama della concorrenza.</p>
<p>Su questi fronti, Anna Mossuto è riuscita a infondere un&#8217;iniezione d&#8217;energia generale all&#8217;intera redazione che, precedentemente alla sua nomina, appariva stanca e demotivata. E i fatti, a meno di un mese dalla sua nomina, parlano già chiaro. Non è certo un caso, infatti, che negli ultimi giorni proprio il Corriere è riuscito a distinguersi per una serie di successi giornalistici che hanno riportato l&#8217;edizione principale del gruppo, il Corriere dell&#8217;Umbria, alla ribalta nazionale come l&#8217;inchiesta giornalistica sulle adolescenti che si vendono agli spacciatori per una dose di droga e la pubblicazione di nuovi particolari sul delitto Meredith, la studentessa inglese uccisa a Perugia.</p>
<p>Nonostante poi alcune critiche pretestuose create ad arte per gettare discredito sul nuovo corso editoriale intrapreso dal gruppo perugino, rimane immutata l&#8217;imparzialità del giornale sul fronte politico, come stanno d&#8217;altronde dimostrando gli editoriali che compaiono in prima pagina, appuntamento consueto del sabato del Corriere dell&#8217;Umbria, firmati dal direttore. Anna Mossuto, infatti, da attenta osservatrice di lungo corso (il suo &#8220;Punto&#8221; settimanale è da anni l&#8217;appuntamento più seguito dai politici umbri), non risparmia critiche, a volte anche dure, sia al centrosinistra che al centrodestra umbro.</p>
<p>Anna Mossuto è il sesto direttore responsabile della storia del gruppo iniziata il 18 maggio del 1983 con il primo numero del &#8220;Corriere dell&#8217;Umbria&#8221;.</p>
<p>Il gruppo editoriale che fa capo alla famiglia Barbetti oggi conta 8 edizioni quotidiane in Umbria, Lazio e Toscana, vari inserti settimanali e mensili di cronaca e un magazine patinato mensile dedicato al mondo dei motori. G.B</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/editoria-il-nuovo-corso-del-gruppo-corriere-647/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Da Zoff a Proietti sì alla caccia</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/da-zoff-a-proietti-si-alla-caccia-608/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/da-zoff-a-proietti-si-alla-caccia-608/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 17:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Dino Zoff]]></category>

		<category><![CDATA[Enrico Bertolino]]></category>

		<category><![CDATA[Gigi Proietti]]></category>

		<category><![CDATA[Il Cacciatore italiano]]></category>

		<category><![CDATA[Maria Teresa Ruta]]></category>

		<category><![CDATA[Matilde Brandi]]></category>

		<category><![CDATA[Nicoletta Romanoff]]></category>

		<category><![CDATA[Pesca]]></category>

		<category><![CDATA[Pierluigi Diaco]]></category>

		<category><![CDATA[Stefano Makula]]></category>

		<category><![CDATA[vip]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[Anteprima dalla rivista &#8221;Il Cacciatore Italiano&#8221;
I vip frantumano la calunnia contro il presunto isolamento dei cacciatori.
L&#8217;inchiesta conferma il gradimento per la pratica venatoria fra i personaggi dell&#8217;arte e della cultura.
Successo della nostra inchiesta tra i personaggi famosi che stanno dimostrando sensibilità nei confronti dell&#8217;attività venatoria, sempre meno vista come sport e considerata sempre più una pratica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anteprima dalla rivista &#8221;Il Cacciatore Italiano&#8221;<br />
<strong>I vip frantumano la calunnia contro il presunto isolamento dei cacciatori.<br />
</strong>L&#8217;inchiesta conferma il gradimento per la pratica venatoria fra i personaggi dell&#8217;arte e della cultura.</p>
<p>Successo della nostra inchiesta tra i personaggi famosi che stanno dimostrando sensibilità nei confronti dell&#8217;attività venatoria, sempre meno vista come sport e considerata sempre più una pratica esercitata a favore dell&#8217;ambiente. Da Gigi Proietti a Dino Zoff, passando per Enrico Bertolino e Maria Teresa Ruta, sta scomparendo dall&#8217;immaginario collettivo il cacciatore visto come &#8220;sparatore&#8221;, come predatore che uccide per divertimento. Immagine, tra l&#8217;altro, sbagliata visto che da sempre i cacciatori sono &#8220;sentinelle dell&#8217;ambiente&#8221; e da tempo riescono a far valere il loro fondamentale ruolo per la salvaguardia dell&#8217;ecosistema.</p>
<p><strong>Dino Zoff</strong>, ex calciatore e campione del mondo, allenatore sportivo, dirigente sportivo</p>
<blockquote><p>Sono favorevole alla caccia purché venga esercitata nel rispetto delle regole. Non l&#8217;ho mai praticata perché forse non ho mai avuto molta passione, ma mi è capitato di seguire i cacciatori nelle loro battute. Posso assolutamente confermare che hanno un profondo rispetto della natura ed è giusto considerarli &#8220;sentinelle dell&#8217;ambiente&#8221;. Mi trovo d&#8217;accordo anche sull&#8217;abbattimento di esemplari di alcune specie quando è necessario per la difesa dell&#8217;ecosistema, a patto che vengano comunque seguiti determinati criteri.</p></blockquote>
<p><strong>Gigi Proietti</strong>, attore</p>
<blockquote><p>Se la caccia viene usata per fare del bene all&#8217;ambiente ben venga, anche se non penso che tutti i cacciatori la pratichino con questo spirito. Sono di origini umbre e mi ricordo il problema del sovrappopolamento dei cinghiali che comportò seri danni alle coltivazioni. In questi casi eccezionali può essere necessaria la caccia, purché ciò avvenga sempre nel rispetto della natura e degli animali. Ritengo comunque che si possa difendere la natura con mezzi diversi dal fucile.</p></blockquote>
<p><strong>Enrico Bertolino</strong>, comico</p>
<blockquote><p>Sono favorevole, ma condanno tutti gli eccessi. Quindi sì alla caccia quando si tratta di limitare il sovrappopolamento di alcune specie che possono arrecare danno all&#8217;ambiente, ma no al colpire gli animali soltanto come sport. Prima era un mezzo di sussistenza, l&#8217;uomo è nato cacciatore. Oggi è utile, ma nel rispetto delle regole e soprattutto delle specie in estinzione.</p>
<p>26/03/09 - Il Signor Enrico Bertolino sostiene di non aver mai ammesso di essere favorevole ne alla caccia scriteriata , ne a quella sportiva.<strong> </strong>&#8220;Non ho mai detto di essere favorevole alla caccia scriteriata , ne a quella sportiva , se si tratta di non fare entrare i cinghiali a Genova per esempio , in assenza di alternative si può pensare di abbatterne alcuni e dare la carne ad istituti per l&#8217;accoglienza di persone bisognose .. &#8220;</p></blockquote>
<p><strong>Matilde Brandi</strong>, showgirl</p>
<blockquote><p>Sono combattuta. Personalmente sono contraria, non mi piace l&#8217;idea che si possa uccidere. Sarei favorevole ad un tipo di caccia senza armi, ma mi rendo conto che non è possibile. Sono combattuta perché ho tanti amici cacciatori, e sono rimasta colpita dal loro amore smisurato per la natura eliminando qualsiasi tipo di rifiuto che incontrano nel loro cammino. E questo mi ha fatto ripensare alla mia posizione. Ci sono tanti uomini che pur non essendo cacciatori danneggiano la natura e invece spesso nel nostro immaginario il cacciatore, perché armato di fucile, è dannoso.</p></blockquote>
<p><strong>Stefano Makula</strong>, pluricampione del mondo di apnea</p>
<blockquote><p>Non sono contrario alla caccia, purché si svolga, come tutte le cose, nel rispetto dell&#8217;ambiente e delle regole. Va esercitata in modo equilibrato, anche se sono gli stessi cacciatori i primi ad amare e quindi a rispettare la natura. Così come, per salvaguardare le stesse specie, è giusto evitare il sovrappopolamento con la soppressione di alcune unità.</p></blockquote>
<p><strong>Nicoletta Romanoff</strong>, attrice</p>
<blockquote><p>Provengo da una famiglia in cui la caccia è una vera e propria tradizione. Mia madre ha imparato prima ad usare un fucile che ad andare in bicicletta, ma quando io ho raggiunto l&#8217;età per essere iniziata alla caccia loro avevano già smesso perché era ormai cambiata l&#8217;epoca. Non la condanno proprio per questa tradizione, ma non tollero assolutamente l&#8217;uccisione di animali per puro divertimento. Non sopporto chi va in Africa per tornare a casa con un trofeo, come può essere la zampa di un elefante. Quindi sì soltanto quando è necessaria per la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Chi non resiste alla voglia di sparare può sempre ripiegare sul tiro al piattello.</p></blockquote>
<p><strong>Maria Teresa Ruta</strong>, conduttrice</p>
<blockquote><p>Sono una pescatrice, ma a caccia non andrei mai. Rispetto comunque chi la pratica anche se non tollero i cacciatori che la esercitano a mo&#8217; di gioco. Purtroppo, anche se può sembrare contraddittorio, faccio fatica ad accettarla. Nella pesca c&#8217;è bisogno di un maggiore sforzo fisico, mentre la caccia la vedo molto più leggera. Ma non sono contraria soprattutto quando è necessaria alla salvaguardia dell&#8217;ambiente. In fondo io non ucciderei mai un uccellino, ma non mi faccio problemi ad uccidere una cernia! Inoltre noto come la cacciagione faccia anche parte della tradizione gastronomica di alcune regioni italiane come la Sardegna, quindi trovo giusto rispettare le tradizioni e le culture di tutti.</p></blockquote>
<p><strong>Pierluigi Diaco</strong>, giornalista</p>
<blockquote><p>Sono assolutamente favorevole alla caccia. È una tradizione nobiliare, non soltanto uno sport. È una pratica che ha un suo sapore, una sua suggestione. Ho tanti amici che praticano questo sport e spesso vanno anche all&#8217;estero.</p></blockquote>
<p><em>Emanuela Dolci</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/da-zoff-a-proietti-si-alla-caccia-608/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Azienda cedesi causa cinghiali</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/azienda-cedesi-causa-cinghiali-605/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/azienda-cedesi-causa-cinghiali-605/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 17:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=605</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Basta, chiudo l&#8217;azienda per colpa dei cinghiali&#8221;: è questa l&#8217;intenzione di un agricoltore di Firenzuola (Fi) stanco di vedere le proprie fatiche andare nella pancia dei suidi. &#8220;Da diversi anni il problema dei cinghiali è grave, -  dice - ma come quest&#8217;anno non lo era mai stato. Spazzano via tutto, e nei miei campi coltivati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Basta, chiudo l&#8217;azienda per colpa dei cinghiali&#8221;: è questa l&#8217;intenzione di un agricoltore di Firenzuola (Fi) stanco di vedere le proprie fatiche andare nella pancia dei suidi. &#8220;Da diversi anni il problema dei cinghiali è grave, -  dice - ma come quest&#8217;anno non lo era mai stato. Spazzano via tutto, e nei miei campi coltivati a grano almeno l&#8217;80% è già andato perduto&#8221;. Anche altri suoi colleghi confinanti sono con lui e meditano di chiudere i propri fondi a tutti. Sulle responsabilità l&#8217;agricoltore non ha dubbi: &#8220;Non ho fiducia nei provvedimenti delle istituzioni: anche perché comanda più un cacciatore che cento agricoltori!&#8221;.</p>
<p>Ha ragione lui? Quali sono le colpe dei cacciatori? E gli agricoltori ne sono indenni?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/azienda-cedesi-causa-cinghiali-605/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo sito di informazione ecologica</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nuovo-sito-di-informazione-ecologica-547/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nuovo-sito-di-informazione-ecologica-547/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 13:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[ecologia]]></category>

		<category><![CDATA[nunatak]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=547</guid>
		<description><![CDATA[Da poco tempo è online un nuovo sito di informazione ecologica applicata alla gestione degli ambienti e della fauna oggetto di attività venatoria. Unico scopo del sito è quello di rendere disponibile a chi è interessato al tema (studenti, volontari o gestori), materiale e documenti al fine di informare e stimolare l&#8217;approfondimento o una corretta pianificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da poco tempo è online un <a href=" http//:www.nunatak.it" target="_blank">nuovo sito di informazione ecologica </a>applicata alla gestione degli ambienti e della fauna oggetto di attività venatoria. Unico scopo del sito è quello di rendere disponibile a chi è interessato al tema (studenti, volontari o gestori), materiale e documenti al fine di informare e stimolare l&#8217;approfondimento o una corretta pianificazione degli interventi di gestione del territorio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nuovo-sito-di-informazione-ecologica-547/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Quando la caccia comunica</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-la-caccia-comunica-121/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-la-caccia-comunica-121/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 20:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Società]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></category>

		<category><![CDATA[Ettore Zanon]]></category>

		<category><![CDATA[F.I.D.C]]></category>

		<category><![CDATA[Franco Timo]]></category>

		<category><![CDATA[guardiacaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Bortolotti]]></category>

		<category><![CDATA[Rudy]]></category>

		<category><![CDATA[Trentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">www.ladeadellacaccia.it/?p=121</guid>
		<description><![CDATA[Quando si dice &#8220;comunicare&#8221;. Dell&#8217;importanza ricoperta dalla comunicazione in ambito venatorio nei confronti della società civile la Federcaccia ha da tempo fatto un cavallo di battaglia, con risultati decisamente incoraggianti. Lo stesso presidente nazionale Franco Timo, nella conferenza stampa romana alla vigilia dell&#8217;apertura della stagione venatoria 2008-2009, si è trovato di fronte oltre 30 giornalisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2008/11/societac2a01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-142" style="margin: 6px; border: #cccccc 1px solid;" title="Il cacciatore Trentino" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2008/11/societac2a01.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>Quando si dice &#8220;comunicare&#8221;. Dell&#8217;importanza ricoperta dalla comunicazione in ambito venatorio nei confronti della società civile la Federcaccia ha da tempo fatto un cavallo di battaglia, con risultati decisamente incoraggianti. Lo stesso presidente nazionale Franco Timo, nella conferenza stampa romana alla vigilia dell&#8217;apertura della stagione venatoria 2008-2009, si è trovato di fronte oltre 30 giornalisti accreditati. Scendendo dal nazionale ai livelli regionali, saltano all&#8217;occhio alcune realtà virtuose fra le quali senza dubbio c&#8217;è l&#8217;Associazione cacciatori trentini, affiliata Federcaccia e punto di riferimento per quasi tutti i nembrotte della regione. Grazie ad un&#8217;attenta e lungimirante direzione, nel giro di qualche anno i due sodalizi hanno raggiunto un vero e proprio punto di eccellenza: pubblicazioni, incontri con i giornalisti, programmazione e promozione dell&#8217;immagine della caccia e del cacciatore. Il presupposto di tutto ciò è la consapevolezza, maturata fra i cacciatori del Trentino, che per dare futuro alla caccia occorre praticarla in modo biologicamente sostenibile, credibile, scientifica e, soprattutto, comunicando le proprie attività e i risultati ottenuti alla società civile. Sarebbe impossibile pensare di concentrare la descrizione di così tanto lavoro in un&#8217;unica sessione: tuttavia, fra le numerose iniziative di altissimo livello, vale la pena soffermarsi almeno su due importanti progetti, che sono il &#8220;Rudy&#8221;, dal nome del cagnolino giallo che lo simboleggia, e &#8220;Conoscere la caccia, conoscere i cacciatori&#8221;.</p>
<p>Il progetto Rudy, come spiega il comandante dei guardiacaccia dell&#8217;Associazione cacciatori trentini, Mauro Bortolotti, &#8220;<em>è rivolto all&#8217;educazione ambientale dei bambini delle scuole elementari</em>&#8220;. All&#8217;inizio di ogni anno scolastico i guardiacaccia mandano un&#8217;informativa a tutti i dirigenti degli istituti, avvisandoli del fatto che, su richiesta, sono disponibili ad intervenire nelle varie classi con due lezioni di due ore ciascuna, nel corso delle quali i bambini prendono contatto con il territorio e i selvatici che lo popolano attraverso la spiegazione dei guardiacaccia. I quali, generalmente in due a seconda del numero degli alunni, si avvalgono del supporto di materiale cartaceo e multimediale, come il computer e il videoproiettore per immagini e filmati. &#8220;<em>I guardiacaccia che partecipano al progetto </em>- spiega ancora il comandante - <em>hanno tutti frequentato dei corsi per meglio relazionarsi con il target. In questo modo il loro linguaggio è semplice e risulta facilmente apprendibile anche dai più piccoli</em>&#8220;. Dopo le due lezioni, durante le quali ai bambini viene insegnato cosa sia un capriolo o un alpeggio, se le classi lo desiderano è possibile visitare il Centro fauna alpina di Casteller, gestito dall&#8217;Associazione cacciatori. Qui gli scolari possono vedere dal vivo alcuni degli animali che hanno studiato in classe, come il camoscio o il cervo. &#8220;<em>I bambini, di solito </em>- conclude Bortolotti - <em>si dimostrano molto interessati e curiosi nei confronti della materia: lo si evince sia dalla partecipazione in classe sia dai risultati dei questionari che distribuiamo al termine del progetto, insieme ai gadget di Rudy</em>&#8220;. Il tutto senza che la scuola o le famiglie dei bambini spendano un centesimo. Il progetto, fortemente voluto da alcuni appassionati e dal presidente dell&#8217;Associazione cacciatori trentini e dell&#8217;Uncza Sandro Flaim, oltre 10 anni fa, rappresenta senza ombra di dubbio un esempio dal cui molti dovrebbero trarre ispirazione.</p>
<p>Così come ispirazione andrebbe attinta dall&#8217;altro progetto dei cacciatori trentini, rivolto in special modo agli operatori dell&#8217;informazione che, troppo spesso in Italia, travisano in maniera clamorosa l&#8217;attività venatoria e il bracconaggio, gli animali protetti e quelli non protetti, la selezione e la distruzione. &#8220;<em>Curiamo molto la comunicazione esterna </em>- dichiara il collega Ettore Zanon, penna di spicco di &#8220;Cacciare a Palla&#8221; nonché addetto stampa dell&#8217;Associazione cacciatori trentini - <em>specialmente con le testate giornalistiche locali. Cerchiamo di coinvolgere i giornalisti stabilendo con loro un legame stretto: oltre alle conferenze, ai convegni, ogni anno li invitiamo ad uno stage pratico sulle nostre attività gestionali</em>&#8220;. Ed è proprio questo, in concreto, il progetto &#8220;Conoscere la caccia, conoscere i cacciatori&#8221;. Nel corso degli anni i giornalisti locali hanno accompagnato i guardiacaccia ai censimenti dei galli forcelli e di altra fauna tipica alpina, toccando con mano, in concreto, il &#8220;come funziona&#8221; il mondo venatorio. &#8220;<em>Quest&#8217;anno </em>- racconta Zanon - <em>abbiamo fatto partecipare i colleghi al censimento primaverile dei cervi, che si svolge di notte con i fari. Circa 150 equipaggi, composti da tre persone ciascuno, censiscono in 6 uscite tutto il territorio regionale: una di queste uscite ha visto la partecipazione dei giornalisti, che hanno così potuto vedere e comprendere davvero cos&#8217;è la gestione, o almeno una sua fase. La risposta dei giornalisti in termini di interesse è buona, e questo per noi è un risultato di fondamentale importanza</em>&#8220;.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio del sistema di comunicazione di cui dispongono i cacciatori trentini, per quanto riguarda i rapporti con la società civile esiste un valido e ben fornito sito internet, già attivo da diversi anni e attualmente in fase di ristrutturazione. &#8220;<em>È nato essenzialmente come un sito di servizio</em> - racconta ancora Zanon, che è stato relatore al recente convegno di Pisa e lo sarà a breve a quello di Agjso, entrambi incentrati sul tema &#8220;Caccia e comunicazione&#8221; - <em>ed ora lo stiamo rinfrescando sia in termini di contenuti che a livello di grafica. Fra qualche mese si vedrà il risultato</em>&#8220;. A livello di comunicazione interna, infine, l&#8217;Associazione produce un periodico trimestrale di altissima qualità, ricco di informazioni tecniche e spunti interessanti per tutti i cacciatori, e che proprio quest&#8217;anno è stato rinnovato nella sua veste grafica. Da qualche tempo, inoltre, ha preso il via il sistema di ricordare gli appuntamenti agli iscritti (convegni, conferenze, incontri ecc.) attraverso sms collettivi e per posta elettronica.</p>
<p>&#8220;<em>Entro tempi relativamente brevi </em>- annuncia Zanon - <em>andremo verso l&#8217;utilizzo dell&#8217;informatica anche in tante attività interne alle varie riserve alpine, che ora si espletano in forma cartacea. Penso ad esempio alle denunce d&#8217;uscita o ai piani di abbattimento: si va verso la digitalizzazione</em>&#8220;. Infine, è in cantiere un lavoro di crescita e potenziamento, dell&#8217;attività formativa all&#8217;interno della Scuola di gestione faunistica trentina, dove si sta elaborando un progetto innovativo molto articolato, che sarà presentato a breve. &#8220;<em>Secondo noi </em>- conclude Ettore Zanon - <em>la caccia ha un futuro solo se i cacciatori non smettono di crescere, attraverso la continua formazione</em>&#8220;.</p>
<p>Daniele Ubaldi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/quando-la-caccia-comunica-121/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- WP Super Cache is installed but broken. The path to wp-cache-phase1.php in wp-content/advanced-cache.php must be fixed! -->
