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	<title>La Dea della caccia &#187; Tiro con l&#8217;arco</title>
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	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
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		<title>MONDIALI INDOOR A LAS VEGAS AZZURRI ALLE ELIMINATORIE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla 11ª edizione dei Campionati mondiali Indoor di Las Vegas (Usa) si è conclusa la qualifica che ha determinato gli accoppiamenti del tabellone a scontri diretti delle eliminatorie individuali. L&#8217;Italia è in corsa con tutti i suoi atleti per le eliminatorie ad esclusione dell&#8217;esordiente Mauro Bovini nel compound, che si è classificato 36° senza riuscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla 11ª edizione dei Campionati mondiali Indoor di Las Vegas (Usa) si è conclusa la qualifica che ha determinato gli accoppiamenti del tabellone a scontri diretti delle eliminatorie individuali. L&#8217;Italia è in corsa con tutti i suoi atleti per le eliminatorie ad esclusione dell&#8217;esordiente Mauro Bovini nel compound, che si è classificato 36° senza riuscire ad accedere ai sedicesimi di finale.</p>
<p><strong>Arco olimpico</strong> - Nella divisione arco olimpico maschile gli atleti dell&#8217;Aeronautica Michele Frangilli e Marco Galiazzo si sono classificati 6° e 7° con 584 punti e tireranno ai sedicesimi rispettivamente contro Hugh Mac Donald (Can) e Juan Rene Serrano (Mex). Il campano Massimiliano Mandia (Arcieri Voghera), 22° con 577, affronterà Sebastian Rohrberg (Ger). Nella prova a squadre il trio azzurro, 2° con 1745 punti dietro agli Usa, affronterà mercoledì 8 febbraio ai quarti l&#8217;Ucraina (Havelko, Mokrynsky, Ruban).<br />
Nel femminile Natalia Valeeva (Arcieri Re Astolfo, Carpi), 4ª con 583 punti, tirerà ai sedicesimi con Kateryna Yavorska (Ukr) mentre le atlete dell&#8217;Aeronautica Guendalina Sartori ed Elena Tonetta, 12ª con 572 e 17ª con 567, se la vedranno ai sedicesimi con Narimanidze Khatuna (Geo) e Mai Okubo (Jpn). Nella prova a squadre l&#8217;Italia campione uscente (3ª con 1722) tirerà ai quarti con la Georgia (Diasamidze, Esebua, Narimanidze), che propone lo stesso terzetto che ai Mondiali Targa di Torino 2011 uscì sconfitto dopo lo spareggio nel match valso la qualificazione olimpica ad opera di Valeeva, Sartori e Tomasi.</p>
<p><strong>Juniores</strong> - Queste le sfide ai sedicesimi degli juniores arco olimpico: Luca Maran (Arcieri Città di Varese), 6° con 581, con Eivind Lie (Nor); Matteo Paoletta (Arcieri Pol. Solese), 10° con 579, Jesher Appels (Ned), Marco Morello (Arcieri Iuvenilia), 24° con 564, con Dan Olaru (Mda). Nella prova a squadre gli azzurrini (quarti con 1724) tireranno ai quarti contro il Messico (Cruz Reyes, Zamora Lira, Zamora).</p>
<p><strong>Arco compound </strong>- Scherzi del tabellone nel compound maschile. Ai sedicesimi ci sarà purtroppo un match tra italiani: il pluridecorato Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) affronterà infatti il nazionale para-archery Alberto Simonelli (P.h.b. Pol. Bergamasca). L&#8217;atleta toscano si è classificato 6° con 594 e il bergamasco 27° con 583. Mauro Bovini (Arcieri Montalcino), 36° con 582 punti, non essendo entrato tra i primi 32, non ha ottenuto l&#8217;accesso agli scontri diretti. La squadra azzurra, 4ª con 1759, tirerà mercoledì 8 contro l&#8217;Austria (Bernhuber, Kobath, Moser).<br />
Nel femminile l&#8217;atleta di Dolo Laura Longo (Decumanus Maximus), 15ª con 571 punti, tirerà ai sedicesimi con Camilla Soemod (Den), l&#8217;iridata Marcella Tonioli (Arcieri Laghesi), 20ª con 568, con Inge Van Caspel (Ned) e la piemontese Katia D&#8217;Agostino (Arcieri delle Alpi), 22ª con 567, con Andrea Gales (Gbr). Mercoledì nella prova a squadre le azzurre (4° con 1706) sfideranno ai quarti l&#8217;Australia (Marshall, Martin, Morgan).</p>
<p><strong>Juniores</strong> - Questi i match che attendono gli junior compound: Fabio Ibba (Arcieri Uras), 9° con 580, con Patrick Oneill (Rsa); Leonardo Pardini (Arcieri di Rotaio), 30° con 552, con Bridger Deaton (Usa); Alessandro Maresca (Arcieri Catania), 18° con 574, con Jean Duhem (Fra). Nella prova a squadre gli azzurrini (4° con 1706pt) tireranno ai quarti con il Canada (Juhar, Larrivée, Szoo). La junior compound Deborah Grillo (Gruppo Arcieri Maniago), 10ª con 568, si scontrerà agli ottavi con Danelle Wentzel (Rsa).</p>
<p>I risultati in tempo reale su <a title="Collegamento al sito: la pagina si apre in una nuova finestra" href="http://www.archery.org/" target="_blank">http://www.archery.org/</a></p>
<p style="text-align: left;">(<em>Fonte: Ufficio stampa Fitarco</em>)</p>
<div id="attachment_11441" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/michele-frangilli.jpg"><img class="size-full wp-image-11441" title="michele-frangilli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/michele-frangilli.jpg" alt="Nella divisione arco olimpico maschile Michele Frangilli si è classificato 6°." width="320" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Nella divisione arco olimpico maschile Michele Frangilli si è classificato 6°.</p></div>
<div id="attachment_11442" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/alberto-simonelli-las-vegas.jpg"><img class="size-full wp-image-11442" title="alberto-simonelli-las-vegas" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/alberto-simonelli-las-vegas.jpg" alt="Ai sedicesimi ci sarà un match tra italiani: il pluridecorato Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) affronterà infatti il nazionale para-archery Alberto Simonelli (P.h.b. Pol. Bergamasca)." width="450" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">Ai sedicesimi ci sarà un match tra italiani: il pluridecorato Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) affronterà infatti il nazionale para-archery Alberto Simonelli (P.h.b. Pol. Bergamasca).</p></div>
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		<title>I 25 ANNI DELLA EVERY ARCHERY TEAM</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:04:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte anche un piccolo oggetto può raccontare una storia. È il caso del portabinocolo che centinaia di arcieri hanno ricevuto in regalo partecipando al Trofeo Natale dell&#8217;Arciere, sul quale campeggiava la scritta: &#8220;Every 25°. 1986-2011&#8220;. Un&#8217;occasione speciale quindi quella che la Every Archery Team (www.everyarchery.it) ha voluto celebrare. In primis la ricorrenza dei suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte anche un piccolo oggetto può raccontare una storia. È il caso del portabinocolo che centinaia di arcieri hanno ricevuto in regalo partecipando al Trofeo Natale dell&#8217;Arciere, sul quale campeggiava la scritta: &#8220;<em>Every 25°. 1986-2011</em>&#8220;. Un&#8217;occasione speciale quindi quella che la Every Archery Team (www.everyarchery.it) ha voluto celebrare. In primis la ricorrenza dei suoi &#8220;primi 25 anni&#8221;, che ha coinciso con il patrocinio, per la prima volta nella sua storia, del Trofeo da parte del Comune di Milano. Ma ripercorriamone insieme il cammino&#8230; L&#8217;Associazione viene istituita a Milano nel 1986 - in un&#8217;epoca in cui gli spazi per gli arcieri erano ancora pochissimi, in Lombardia e non solo - su iniziativa di un gruppo di amici raccolti intorno a Mario Cecchi, che in quegli anni aveva un negozio di articoli sportivi in città. Da subito la Every aderisce alla Fitarco, pur esprimendo una visione &#8220;aperta&#8221; del tiro con l&#8217;arco, a partire appunto dal nome stesso: Every Archery Team, cioè una compagnia aperta a tutti i tipi di arco e a tutti gli stili. Nel 1987 inizia l&#8217;attività all&#8217;aperto grazie a un campo ottenuto in affitto, ma i primi anni sono un po&#8217; avventurosi, con diversi trasferimenti &#8220;forzati&#8221; del campo di gara. Riesce ugualmente però a mantenere due punti fermi, tuttora validi: essere l&#8217;unica Associazione di Milano che consente ai propri soci di tirare 6 giorni su 7 attraverso convenzioni con varie palestre ed impegnata nei corsi giovanili (e non solo). Nel 1993 nasce il Trofeo Natale dell&#8217;Arciere e da allora fino al 2008 la Every cresce anche grazie al suo &#8220;storico&#8221; presidente, Attilio Bossi detto Attila. &#8220;<em>Oggi la Every è un&#8217;importante Associazioni arcieristica della Lombardia e fra le prime venti in Italia</em>&#8220;, sostiene l&#8217;attuale presidente, Stefano Cremaschi. &#8220;<em>Nonostante la difficoltà di gestire annualmente una media di 70-100 soci, siamo felici di continuare con impegno: il nostro campo di Buccinasco è aperto 365 giorni all&#8217;anno e i nostri soci partecipano a tutti i tipi di gara anche outdoor. Continueremo con puro spirito sportivo e in amicizia con tutti, e speriamo di festeggiare i 50 anni!&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Marco Restelli</strong></p>
<div id="attachment_11368" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11368" title="alcuni-soci-della-every-archery-team-di-milano" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/alcuni-soci-della-every-archery-team-di-milano.jpg" alt="Alcuni soci della Every Archery Team di Milano, fondata nel 1986, in un’epoca in cui gli spazi per gli arcieri erano pochissimi, in Lombardia e non solo." width="450" height="298" /><p class="wp-caption-text">Alcuni soci della Every Archery Team di Milano, fondata nel 1986, in un’epoca in cui gli spazi per gli arcieri erano pochissimi, in Lombardia e non solo.</p></div>
<div id="attachment_11369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11369" title="campo-di-gara-dellassociazione" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/campo-di-gara-dellassociazione.jpg" alt="" width="450" height="298" /><p class="wp-caption-text">Il campo di gara di Buccinasco è aperto 365 giorni all’anno.</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>XXV CAMPIONATO ITALIANO INDOOR PARA-ARCHERY</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/xxv-campionato-italiano-indoor-para-archery-11355/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:53:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[para-archery]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso a Palermo il 25° Campionato italiano Indoor Para-Archery, ospitato al Palauditore del capoluogo siciliano. Al termine della seconda giornata di gare, alla quale hanno assistito i vertici federali, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e l&#8217;assessore allo Sport della Provincia Michele Nasca, sono stati assegnati i titoli assoluti individuali.
Nel compound [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso a Palermo il 25° Campionato italiano Indoor Para-Archery, ospitato al Palauditore del capoluogo siciliano. Al termine della seconda giornata di gare, alla quale hanno assistito i vertici federali, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e l&#8217;assessore allo Sport della Provincia Michele Nasca, sono stati assegnati i titoli assoluti individuali.</p>
<p>Nel compound open l&#8217;azzurro Alberto Simonelli (P.h.b. Bergamo) ha sfidato in finale un altro lombardo, Giampaolo Cancelli (Arcieri Castiglione Olona) e si è confermato campione italiano vincendo 7-3.</p>
<p>Per Simonelli un ottimo viatico in vista dei Mondiali Indoor di Las Vegas (3-11 febbraio). L&#8217;arciere bergamasco farà infatti parte della spedizione italiana con la nazionale &#8220;normodotati&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Questo Campionato italiano mi è servito per prepararmi al meglio ai Mondiali negli Usa e sono felice che sia arrivata anche la medaglia d&#8217;oro. È la mia prima convocazione con la Nazionale FITARCO, ne sono orgoglioso, perché ci puntavo e ci tenevo ad arrivarci. Quest&#8217;anno ci sono riuscito perché ho lavorato molto bene e i risultati mi hanno dato ragione. Ho ricevuto un&#8217;accoglienza ottima da parte del gruppo. Per me sarà una novità, tirerò fuori tutto quello che ho per dare il mio contributo alla squadra e per cercare di far bene anche nell&#8217;individuale. È un grande traguardo per un disabile essere convocato con i normodotati e rappresenta un importante stimolo per tutto il movimento Para-Archery, perché la mia presenza a Las Vegas fa capire a tutti che un atleta in carrozzina può competere anche a quei livelli</em>&#8220;. Dopo i Mondiali Indoor le attenzioni saranno tutte rivolte a Londra 2012: &#8220;<em>Svolgerò un lavoro molto intenso e mirato per arrivare alle Paralimpiadi preparato. Ai Mondiali di Torino 2011 non è andata come mi aspettavo e non voglio ripetere gli stessi errori. Avrò avversari forti, come sempre, ma ci saranno diversi nuovi arcieri che potrebbero ottenere risultati importanti</em>&#8220;.</p>
<p>Molto felice per il periodo che sta passando Simonelli anche il tecnico compound della Nazionale Para-Archery Renato De Min: &#8220;<em>La convocazione per Las Vegas è un premio per Simonelli e per tutto il movimento arcieristico paralimpico. Spero che Rolly riesca a mettere a frutto la sua esperienza. Di certo è una convocazione meritata, perché in questa stagione indoor è stato il migliore dietro un mostro sacro come Sergio Pagni</em>&#8220;.</p>
<p>Bronzo per Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona) che supera l&#8217;atleta di casa Francesco Maltese (Dyamond Archery Palermo) per 7-1.</p>
<p>Nel compound open femminile<strong> </strong>bissa il tricolore assoluto dello scorso anno l&#8217;atleta di casa Ifigenia Neri (Dyamond Archery Palermo) che ha la meglio in finale sulla compagna di Nazionale Santina Pertesana (Pol. Valcamonica) per 6-2. Per l&#8217;atleta nata a Marino (Rm), ma palermitana di adozione, è una grande soddisfazione aver vinto tra le mura di casa: &#8220;<em>Sono molto soddisfatta e non mi aspettavo di bissare l&#8217;oro del 2011 </em>- spiega la Neri -.<em> Avevo ripreso ad allenarmi da poche settimane e ho ottenuto più di quanto pensassi. Non potevo mancare a questo Campionato e soprattutto non volevo deludere Willy Fuchsova, presidente della Dyamond Archery e tecnico della Nazionale. Vincere qui ha tutto un altro sapore e sono felice di non aver deluso le aspettative</em>&#8220;.</p>
<p>Bronzo per Roberta Cascio (Dyamond Archery Palermo).</p>
<p>Nel compound W1 maschile, dopo il titolo di classe, Luca Azzolini (Arcieri Orione) vince anche il titolo assoluto battendo Gabriele Ferrandi (Cus Pavia) 6-0.</p>
<p>Nell&#8217;arco olimpico open maschile si aggiudica il tricolore assoluto Filippo Dolfi (Arcieri Ugo di Toscana) che batte in finale l&#8217;atleta siculo Salvatore Carrubba (Arcieri Mediterranei) per 6-4. Bronzo per l&#8217;atleta palermitano Antonino Lisotta (Dyamond Archery Palermo) che supera nella finalina Angelo Cacciari (Castenaso A.T.) 7-3.</p>
<p>Nell&#8217;olimpico femminile l&#8217;azzurra Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi) conferma il tricolore 2011 battendo in finale l&#8217;atleta di Erice (Tp) Veronica Floreno (A.s.d. Pole Pole) al termine di un match combattuto conclusosi sul 7-3 per l&#8217;atleta torinese.</p>
<p>&#8220;<em>Sono felice per questo Tricolore</em> - ha commentato la Mijno - <em>e sono pronta a mettermi a lavoro in vista di Londra 2012</em>&#8220;. Accetta l&#8217;argento col sorriso Veronica Floreno: &#8220;<em>Questa volta ero andata vicina a battere Elisabetta, ma alla fine ha rivinto lei. Non importa, guardo avanti e penso ai Giochi Paralimpici. Ci aspetta un lungo lavoro per arrivare a Londra nella migliore condizione possibile. Siamo una squadra molto unita e faremo di tutto per ben figurare e tenere alto l&#8217;onore dell&#8217;Italia</em>&#8220;.</p>
<p>Bronzo per l&#8217;azzurra Mariangela Perna (A.s.h.d. Novara) che batte Graziana Pacetti (Don Gnocchi tiro con l&#8217;arco) 6-2.</p>
<p>Nella categoria Visually Impaired (non vedenti) maschile si è aggiudicato l&#8217;oro assoluto Diego Chiapello (G.s.d. Non Vedenti Milano Onlus), che ha superato in finale il vincitore del titolo di classe, l&#8217;abruzzese William La Fratta (Arcieri delle Torri Ripa Teatina) per 6-0. Bronzo per Carmine Tumini (Arcieri delle Torri Ripa Teatina).</p>
<p>Nel Visually Impaired femminile si aggiudica il tricolore Loredana Ruisi (G.s.d. Non Vedenti Milano Onlus) che batte in finale l&#8217;abruzzese Anna Donata Centurione (Arcieri delle Torri Ripa Teatina) 6-4. Medaglia di bronzo dopo la freccia di spareggio per Barbara Contini (Arcieri San Bernardo) che supera Gessica Rapposelli (Arcieri delle Torri Ripa Teatina) 6-5.</p>
<p>Nella prova a squadre si è aggiudicato il tricolore compound open maschile il trio del P.h.b. Bergamo (Simonelli, Moroni, Schieda) che batte l&#8217;A.s.c.i.p. (Pisani, Giorgi, Codispoti) di Ostia 227-199.</p>
<p>Nell&#8217;olimpico open maschile vincono l&#8217;oro gli Arcieri Poggibonsi (Bartoli, Condrò, Dell&#8217;Amura) battendo in finale l&#8217;A.s.h.d. Novara (Vitale, Sfenopo, Fabris) 154-121.</p>
<p>Risultati completi e fotografie sul sito <a title="Collegamento al sito: la pagina si apre in una nuova finestra" href="http://www.ianseo.net/Details.php?toId=196" target="_blank">Ianseo</a>.</p>
<p align="right">(<em>Fonte: Ufficio stampa FITARCO</em>)</p>
<div id="attachment_11356" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11356" title="gli_azzurri_qualificati_paralimpiadi_e_autorita-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/gli_azzurri_qualificati_paralimpiadi_e_autorita-2012.jpg" alt="Gli atleti azzurri della nazionale Para-Archery" width="450" height="209" /><p class="wp-caption-text">Gli atleti azzurri della nazionale Para-Archery</p></div>
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		<title>TIRO CON L’ARCO: SUCCESSO PER IL TROFEO DELLE TERRE PONTINE «OLIM PALUS»</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:37:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato un fine settimana di grande tiro, quello che si è svolto lo scorso sabato e domenica presso il «Palatiro con l`arco» di Latina, dove si erano dati appuntamento più di 100 atleti provenienti da tutte le regioni per prendere parte al Trofeo delle Terre Pontine «Olim palus», organizzato dalla A.S.D Arco club pontino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato un fine settimana di grande tiro, quello che si è svolto lo scorso sabato e domenica presso il «Palatiro con l`arco» di Latina, dove si erano dati appuntamento più di 100 atleti provenienti da tutte le regioni per prendere parte al Trofeo delle Terre Pontine «Olim palus», organizzato dalla A.S.D Arco club pontino sotto l`egida della Fitarco.<br />
Il trofeo, giunto ormai alla sua quarta edizione, è organizzato su due appuntamenti, generalmente a gennaio e a ottobre, con la formula della gara indoor 25 +18 metri. Quest`anno, il trofeo sarà assegnato alla compagnia che collezionerà più ori, alias 10, con tutti i suoi atleti partecipanti, indipendentemente dalla divisione e dalla classe alle quali appartengano. La seconda gara del trofeo si disputerà a Latina tra il 12 e il 14 ottobre 2012.<br />
Nella classifica provvisoria, al primo posto il «Torrevecchia» di Roma, al secondo l`arco club pontino e al terzo il C.U.S. Roma. Ma veniamo ai risultati della gara. Partendo con i titoli individuali: nella divisione arco olimpico, classe seniores femminile, argento per Claudia Compagnucci e argento per Roberto Magagna, nella classe master maschile. Passando poi alla specialità arco compound, nella classe seniores femminile oro per Serena Sperati; nella classe master maschile argento per Bartolomeo La Gioia e argento per Piera Lombardo nella classe master femminile. Passando poi ai risultati ottenuti a squadre, secondo gradino del podio nella divisione olimpica master maschile per Roberto Magagna, Giovanni Palombo e Carlo Calvacca; nella divisione compound seniores maschile oro per Emanuele De Marni e Giuliano Barbazza, secondo posto conquistato, sempre nella divisione compound, per Bartolomeo La Gioia, Maurizio Rapone e Gennaro Vitale, questa volta però nella categoria master maschile.</p>
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		<title>7° TORNEO DE LO BISCIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:43:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Torneo de lo Biscione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo splendido borgo di Grazzano Visconti, nel piacentino, è stato teatro della settima edizione del Torneo de lo Biscione, gara d&#8217;arco storico sotto l&#8217;egida del Consilium Medievale e degli Arcieri de lo Biscione. Un folto pubblico si è ritrovato per osservare gli arcieri, oltre 90, nei loro caratteristici costumi medievali, scoccare le frecce sui più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo splendido borgo di Grazzano Visconti, nel piacentino, è stato teatro della settima edizione del Torneo de lo Biscione, gara d&#8217;arco storico sotto l&#8217;egida del Consilium Medievale e degli Arcieri de lo Biscione. Un folto pubblico si è ritrovato per osservare gli arcieri, oltre 90, nei loro caratteristici costumi medievali, scoccare le frecce sui più svariati bersagli sparsi con fantasia ed ingegnosità per 16 postazioni lungo le vie e le piazze del borgo. Diversi i tiri, molti dei quali davvero originali, ad esempio il tiro al bersaglio mobile, dove si doveva colpire un bersaglio che scivola lungo una fune inclinata o il tiro al Triskel (un bersaglio posizionato su un barile rotante). Sono stati creati anche suggestivi scorci scenografici come il tiro dalla torre, in cui l&#8217;arciere doveva colpire un nemico dalla finestra della torre di difesa all&#8217;ingresso del borgo di Grazzano. Altri tiri sono stati invece preparati nel campo di addestramento della Compagnia storica de lo Biscione, dove ci si è cimentati in un tiro ai dischi rotolanti su pedana inclinata, nel tiro dalla trave d&#8217;equilibrio e nel tiro dall&#8217;altana, postazione rialzata in legno a guardia dell&#8217;accampamento militare. In chiusura, tutti gli sfidanti in gruppo si sono cimentati nel tiro alla bandiera, tiro di bordata a parabola verso un bersaglio a terra posto a circa 70 metri. Ad animare la giornata e a disturbare la concentrazione degli arcieri, giullari e dame si aggiravano per le vie del borgo. Primo classificato Luigi Gennari del Corpo delle Guardie di Gradara; secondo Roberto Benedusi; terzo Michele Longo. La migliore tra le dame, con un punteggio da far invidia, Giovanna Cardano. Buona partecipazione anche dei più giovani con scouts e cuccioli che, al termine della gara, hanno partecipato ad una sfida interamente dedicata a loro, con in palio un arco storico artigianale, gentilmente offerto dal Mastro Arcaio Italo Gualtierotti di Castelnuovo Garfagnana. Gli Arcieri de lo Biscione danno appuntamento a tutti all&#8217;ottava edizione del Torneo, fissata domenica 14 ottobre 2012.</p>
<div id="attachment_10987" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10987" title="torneo-de-lo-biscione" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/torneo-de-lo-biscione.jpg" alt="Grazzana Visconti (Pc): gli iscritti al Torneo si sono cimentati su bersagli sparsi con fantasia ed ingegnosità su 16 postazioni lungo le vie e le piazze del borgo." width="450" height="299" /><p class="wp-caption-text">Grazzana Visconti (Pc): gli iscritti al Torneo si sono cimentati su bersagli sparsi con fantasia ed ingegnosità su 16 postazioni lungo le vie e le piazze del borgo.</p></div>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:arcieri@grazzano.it">arcieri@grazzano.it</a> , <a title="www.grazzano.it" href="http://www.grazzano.it/" target="_blank">www.grazzano.it</a> .</p>
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		<title>IL GRUPPO ARCIERI STORICI TURRIS MAIOR</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:39:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Arcieri Storici Turris Maior]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo Arcieri Storici Turris Maior nasce nel 2000, all&#8217;interno del Centro Attività Culturali &#8220;don Tommaso Leccisotti&#8221;, che dal 1985 organizza a Torremaggiore (Fg) - nel cui agro mori nel 1250 Federico II di Svevia - il Corteo Storico di Federico II e Fiorentino. La rievocazione incentrata sulla figura del celeberrimo sovrano svevo e sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Arcieri Storici Turris Maior nasce nel 2000, all&#8217;interno del Centro Attività Culturali &#8220;don Tommaso Leccisotti&#8221;, che dal 1985 organizza a Torremaggiore (Fg) - nel cui agro mori nel 1250 Federico II di Svevia - il Corteo Storico di Federico II e Fiorentino. La rievocazione incentrata sulla figura del celeberrimo sovrano svevo e sulle origini di Torremaggiore, cui hanno contribuito i profughi di Fiorentino e Dragonara, si caratterizza anche per il Palio delle Contrade, al quale il gruppo prende parte con un ruolo fondamentale nella disputa dello stesso. L&#8217;attività dei Turris Maior, guidati dal maestro di tiro Pasquale Di Genova, si svolge in due ambiti: uno sportivo e uno storico-rievocativo. Nel primo caso il gruppo partecipa a gare e tornei a carattere nazionale su varie distanze (10-15-20 metri), usando l&#8217;arco inglese di tipo long bow e frecce in legno (realizzate dagli arcieri), oltre a manifestazioni tra rioni dei paesi ospitanti, gareggiando su vari bersagli: dal classico paglione con targa al tiro al cinghiale, dal tiro al piatto a quello alla campana fino alla giostra del saraceno. Per ciò che attiene invece il contesto storico, grazie ad un&#8217;accurata ricerca compiuta da alcuni membri del gruppo, viene promosso uno spettacolo nel quale gli arcieri, agli ordini del maestro di tiro, con una serie di esercizi statici o dinamici ripropongono le tecniche di attacco/difesa di una postazione e le tecniche di caccia al cinghiale. I Turris Maior si esibiscono nelle piazze sempre in abito medievale, anch&#8217;essi risultato di studi accurati, accompagnati dal suono di sei tamburi che eseguono ritmi originali di epoca medievale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10984" title="arcieri-turris-maior" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/arcieri-turris-maior.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Per maggiori informazioni: <a title="www.arcieriturrismaior.it" href="http://www.arcieriturrismaior.it/" target="_blank">www.arcieriturrismaior.it</a> , <a href="mailto:info@arcieriturrismaior.it">info@arcieriturrismaior.it</a> .</p>
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		<item>
		<title>TRADIZIONI: A MONTALCINO TORNA LA MAGIA DEL MEDIOEVO CON LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA &#8220;SAGRA DEL TORDO&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 13:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 29 e domenica 30 ottobre le sfilate del corteggio storico, stand gastronomici con i piatti tipici locali e la spettacolare sfida tra gli arcieri dei quattro Quartieri della città.
A Montalcino (Siena) saranno due giorni davvero speciali quelli di sabato 29 e domenica 30 ottobre con la rievocazione storica della &#8220;Sagra del Tordo&#8221; arrivata alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 29 e domenica 30 ottobre le sfilate del corteggio storico, stand gastronomici con i piatti tipici locali e la spettacolare sfida tra gli arcieri dei quattro Quartieri della città.</p>
<p>A Montalcino (Siena) saranno due giorni davvero speciali quelli di sabato 29 e domenica 30 ottobre con la rievocazione storica della &#8220;Sagra del Tordo&#8221; arrivata alla 54° edizione. Una manifestazione organizzata dal Comune di Montalcino insieme ai quattro quartieri: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio che farà rivivere le emozioni e le suggestioni del Medioevo in un contesto di rara bellezza in questa città nel cuore della Val d&#8217;Orcia famosa in tutto il mondo per il suo vino, il Brunello. Previste le sfilate del corteo storico nei costumi del Trecento, il folklore del &#8220;ballo del Trescone&#8221; ispirato al mondo contadino del secolo scorso, l&#8217;emozionante gara di tiro con l&#8217;arco di domenica dove si confronteranno gli arcieri dei quattro Quartieri e poi gli stand gastronomici sotto la Fortezza. Un appuntamento atteso tutto l&#8217;anno da parte degli abitanti di Montalcino, basta pensare che saranno impegnate oltre 500 persone su una popolazione di appena 2400 residenti, e che affonda le sue radici nelle tradizioni del XIV secolo. Un periodo in cui fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. I boschi nei dintorni di Montalcino erano infatti ricchi di selvaggina e nel periodo che va da agosto a ottobre, quando più fitto è il passaggio degli uccelli migratori, in particolare del tordo, venivano battuti da cacc! iatori e falconieri. Le loro prede diventavano pietanze di banchetti festosi, allestiti durante giostre e tornei ai quali partecipavano sia i nobili che la gente del popolo. Da queste tradizioni prendono origine sia il &#8220;Torneo di Apertura delle Cacce&#8221; la prima domenica d&#8217;agosto, che la &#8220;Sagra del Tordo&#8221; che si svolge nell&#8217;ultimo fine settimana di ottobre. Si comincia domani alle ore 11 in piazza del Popolo con il ballo del gruppo folkloristico &#8220;Il Trescone&#8221; nei loro caratteristici costumi della campagna toscana. Alle ore 12 ci sarà il sorteggio degli arcieri. Infatti ogni quartiere può presentare tre arcieri di cui solo due possono partecipare alla gara. Una volta composte le squadre nel pomeriggio il corteo storico, (più di 150 figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine Trecento - inizio Quattrocento, studiati fin nei minimi particolari), accompagna gli arcieri alla cosiddetta &#8220;Provaccia&#8221; dove vengono affinate le tecniche e le strategie in vista della gara del giorno dopo. Domenica 31 ottobre alle 9 torna il ballo del gruppo folkloristico &#8220;Il Trescone&#8221; per le vie della città. Alle 11.30 il banditore annuncia la festa e il corteo storico inizia a sfilare per le strade e piazze del centro storico addobbato di bandiere. Alle 11.45 davanti al sagrato della Chiesa di Sant&#8217; Egidio si svolge la benedizione degli arcieri. Alle ore 12 il corteo entra all&#8217;interno della grande Fortezza trecentesca vero e proprio simbolo di Montalcino, dove gli squilli delle chiarine ed il suono dei tamburi accompagnano il saluto degli arcieri da parte dei &#8220;Signori della Fortezza&#8221;. Gli eventi della mattina si concludono con la presentazione del trofeo che andrà al quartiere vincitore, quest&#8217;anno una tavola dipinta dalla giovane artista umbra Silvia Ranchicchio. Alle ore 15 il corteo torna a sfilare fino al campo di tiro, costruito all&#8217;ombra dei bastioni della Fortezza, per l&#8217;emozionante e attesissima gara con l&#8217;arco tra i quattro quartieri. Due arcieri per squadra, a turno, devono c! olpire u na sagoma di legno che raffigura un cinghiale nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano la distanza ed il punteggio. Vince il quartiere che, al termine della serie di tiri, totalizza con i suoi arcieri il maggior numero di punti. Al vincitore il trofeo e una freccia d&#8217;argento. Da sabato pomeriggio e per tutta la giornata di domenica sono aperti gli stand gastronomici organizzati dai Quartieri nell&#8217;area davanti alla Fortezza dove è possibile gustare le pietanze ed i prodotti tipici della Val d&#8217;Orcia: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace, dolci accompagnati dai famosi vini di Montalcino.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Ufficio Turistico del Comune di Montalcino<br />
Costa del Municipio, 1, tel. 0577. 849331, e-mail: <a href="mailto:info@prolocomontalcino.it">info@prolocomontalcino.it</a> , <a href="http://www.prolocomontalcino.it" target="_blank">www.prolocomontalcino.it</a> </p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10645" title="gara-arcieri-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/gara-arcieri-2011.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10648" title="corteggio-2011a" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/corteggio-2011a.jpg" alt="" width="450" height="677" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10646" title="corteggio-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/corteggio-2011.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
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		<title>OLYMPIC TEST EVENT: FINALI FEMMINILI</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 12:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Tiro con l&#8217;arco. La campionessa del mondo a squadre Guendalina Sartori, si è fermata ai quarti di finale nella preolimpica di Londra, che si è svolta nella storica location del Lord&#8217;s Cricket Ground.
L&#8217;atleta veneta ha vinto agli ottavi contro la giapponese Nami Hayakawa per 6-5 dopo lo spareggio (10-9), ma è stata poi fermata dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tiro con l&#8217;arco. La campionessa del mondo a squadre Guendalina Sartori, si è fermata ai quarti di finale nella preolimpica di Londra, che si è svolta nella storica location del Lord&#8217;s Cricket Ground.<br />
L&#8217;atleta veneta ha vinto agli ottavi contro la giapponese Nami Hayakawa per 6-5 dopo lo spareggio (10-9), ma è stata poi fermata dalla sud coreana Ki Bo Bae per 3-7 ai quarti di finale. In un match caratterizzato dal vento, l&#8217;iridata azzurra era passata in vantaggio dopo aver vinto il primo set 23-22, ha pareggiato il secondo 27-27 e ha perso il terzo 20-27 che è valso il 3-3 dell&#8217;avversaria. Nel quarto set l&#8217;arciera asiatica ha vinto per un solo punto (25-24) portandosi sul 5-3 e si è poi aggiudicata il quinto set 29-28 per il definitivo 3-7.<br />
La Ki ha poi vinto il bronzo contro la giapponese Ren Hayakawa (Jpn) per 6-2, mentre l&#8217;oro se lo è aggiudicato la sudcoreana Jung vincente sulla Mospinek (Pol) per 6-4.</p>
<p>Un&#8217;esperienza importante per la Sartori, che si ritiene comunque soddisfatta per essere entrata tra le prime 8 arciere in gara in quello che sarà il campo di gara dei Giochi Olimpici di Londra.<br />
&#8220;Non pensavo di arrivare fino ai quarti di finale .- ha affermato l&#8217;atleta di Monselice, in forza agli Arcieri Padovani - Sono contenta di aver posto delle solide basi per quello che sarà il lavoro del prossimo anno in prospettiva olimpica. Non pretendo di vincere le Olimpiadi, ma sarà importante da oggi in poi lavorare pensando a quell&#8217;appuntamento. Il gruppo azzurro si dedicherà interamente ed intensamente a quell&#8217;obiettivo, farò di tutto per essere presente a Londra e se non ci riuscirò farò il tifo per le mie compagne di squadra&#8221;.Per quanto riguarda il match con la Ki, almeno tre frecce mal gestite hanno compromesso il risultato finale. &#8220;Ho tirato un 6 all&#8217;inizio a causa del vento e successivamente ho fatto un 4 perché non sono riuscita a gestire un&#8217;altra folata. Il 5 del 4° set è stato invece un erroraccio evitabile, che però ho pagato caro. A questi livelli è così, appena sbagli paghi dazio&#8221;.<br />
Poi un commento sulle indicazioni che hanno dato queste gare in chiave olimpica: &#8220;Per noi era molto importante sondare il campo in vista dei Giochi. Anche se il clima sarà diverso, perché tireremo in piena estate, il vento probabilmente sarà lo stesso. È un campo molto bello, anche se non si respirava un&#8217;atmosfera tesa come immagino sia quella delle Olimpiadi. Le forze in gara erano probanti, ma non al livello di un&#8217;Olimpiade. Un&#8217;altra indicazione che abbiamo colto è relativa all&#8217;illuminazione: la mattina la luce arriva da un&#8217;angolazione particolare, mentre il pomeriggio non dà alcun problema&#8221;.<br />
(Fonte: Ufficio stampa Fitarco)</p>
<div id="attachment_10539" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10539" title="guendalina-sartori" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/guendalina-sartori.jpg" alt="L’iridata azzurra Guendalina Sartori, si è fermata ai quarti di finale nella preolimpica di Londra, che si è svolta nella storica location del Lord’s Cricket Ground. Un’esperienza importante per lei: si ritiene comunque soddisfatta per essere entrata tra le prime 8 arciere in gara in quello che sarà il campo dei Giochi Olimpici 2012." width="450" height="299" /><p class="wp-caption-text">L’iridata azzurra Guendalina Sartori, si è fermata ai quarti di finale nella preolimpica di Londra, che si è svolta nella storica location del Lord’s Cricket Ground. Un’esperienza importante per lei: si ritiene comunque soddisfatta per essere entrata tra le prime 8 arciere in gara in quello che sarà il campo dei Giochi Olimpici 2012.</p></div>
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		<title>GLI STAGE FIARC PER GIOVANI ARCIERI</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 20:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[FIARC]]></category>

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		<description><![CDATA[Il coinvolgimento dei giovani nelle attività della Fiarc (Federazione italiana arcieri tiro di campagna) è un tema di primaria importanza, sul quale la Federazione sta lavorando da tempo. Il futuro di questo sport dipende infatti dalla capacità di saper coinvolgere bambini e ragazzi e, soprattutto, nel mantenere viva in loro la passione per il tiro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il coinvolgimento dei giovani nelle attività della <a title="Collegamento al sito - La pagina si apre in una nuova finestra" href="http://www.fiarc.it/" target="_blank">Fiarc (Federazione italiana arcieri tiro di campagna)</a> è un tema di primaria importanza, sul quale la Federazione sta lavorando da tempo. Il futuro di questo sport dipende infatti dalla capacità di saper coinvolgere bambini e ragazzi e, soprattutto, nel mantenere viva in loro la passione per il tiro con l&#8217;arco. Nell&#8217;ottica di questi obiettivi, il Comitato regionale Lombardia, non senza difficoltà, ha lanciato quest&#8217;estate i primi stage dedicati ai giovani arcieri. Il progetto era stato presentato alle Compagnie già nell&#8217;Assemblea regionale del novembre 2009, ma solo grazie all&#8217;impegno di chi ci ha creduto molto, si è riusciti a realizzarlo concretamente solo quest&#8217;anno. La gestione operativa è stata affidata ad un istruttore nazionale di indubbio valore, Igor Piantoni, che si è messo in gioco rendendo disponibile, oltre al suo tempo, la struttura che gestisce, il Centro sportivo di Ranzanico (Bg), e coinvolgendo l&#8217;Assessorato allo Sport di questo Comune affacciato sul Lago di Endine, in Val Cavallina.</p>
<p>Qui, con la collaborazione degli istruttori Andrea Mulattieri e Dimitri Maffiuletti, nonché con il supporto della moglie Maria Grazia Gelmi, anche lei arciere, nei mesi di giugno e luglio si sono tenuti due stage dedicati ognuno ad una delle categorie giovanili Fiarc: i Cuccioli e gli Scout. Oltre al tiro con l&#8217;arco, è stato lasciato spazio anche alla pratica di altri sport, come il tennis e il calcetto. Di particolare importanza il valore aggregativo dello stage, anche perché per alcuni bambini è stata la prima esperienza autonoma fuori casa. L&#8217;arco, naturalmente, ha figurato da protagonista di sessioni per prove di tiro, di gare in diurna e in notturna, di prove di abilità e di questionari mirati. Molto positivo quindi il riscontro di questa prima esperienza, nonostante le premesse: scarsa infatti era stata la risposta di da parte delle Compagnie lombarde e regionali in generale. Grazie però alla volontà straordinaria di Igor Piantoni e del Comitato Lombardia, le difficoltà iniziali sono state superate e l&#8217;avventura è partita con il piede giusto! Adulti e più piccoli hanno espresso la loro grande soddisfazione per l&#8217;esperienza (c&#8217;era chi la domenica sera non voleva più tornare a casa) e quasi tutti hanno testimoniato il loro entusiasmo chiedendo al Comitato di riproporre i campi estivi anche il prossimo anno.</p>
<p align="right"> <em>(Fonte: Fiarc - Comitato regionale Lombardia)</em></p>
<p align="right"><em> </em></p>
<p><em>Nelle immagini: gli stage estivi per le categorie Cuccioli e Scout organizzati dal Comitato Lombardia della Fiarc, sono stati una premessa per &#8220;continuare l&#8217;avventura&#8221; anche il prossimo anno. Positivo infatti il riscontro sia da parte dei giovani iscritti che delle famiglie.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10498" title="stage-estivi-fiarc-cuccioli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/stage-estivi-fiarc-cuccioli.jpg" alt="" width="451" height="389" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10499" title="stage-estivi-fiarc-scout" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/stage-estivi-fiarc-scout.jpg" alt="" width="450" height="384" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRE OLIMPICA DI LONDRA: AZZURRI IN GARA FINO AL 10 OTTOBRE</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 17:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;impianto scelto per ospitare fino al 10 ottobre il Test Event che permette alle 28 Nazionali partecipanti (in totale 115 atleti, 59 nel maschile e 56 nel femminile) di sondare il campo che ospiterà le gare di tiro con l&#8217;arco ai Giochi Olimpici del 2012, è lo storico Lord&#8217;s Cricket Ground, la casa del cricket [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;impianto scelto per ospitare fino al 10 ottobre il Test Event che permette alle 28 Nazionali partecipanti (in totale 115 atleti, 59 nel maschile e 56 nel femminile) di sondare il campo che ospiterà le gare di tiro con l&#8217;arco ai Giochi Olimpici del 2012, è lo storico Lord&#8217;s Cricket Ground, la casa del cricket britannico, di rilevanza internazionale, fondato nel 1814. Sei gli arcieri azzurri in gara, gli stessi che hanno conquistato il pass olimpico ai Mondiali di Torino 2011: gli avieri Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli, bronzo a squadre nella rassegna iridata torinese e le campionesse del mondo in carica Natalia Valeeva, Guendalina Sartori e Jessica Tomasi. Nella gara a squadre maschile il trio dell&#8217;Aeronautica è stato eliminato agli ottavi di finale dall&#8217;Australia (Gray, Tyack, Worth) per 217-221. Gli azzurri sono andati sotto di un punto al termine della prima volée: 53-54. Hanno recuperato portandosi in parità nella seconda: 107-107, ma hanno perso punti determinanti nella terza manche, andando sotto di 4 punti: 160-164. Inutile il pareggio nella quarta volée (57-57), che ha lasciato inalterato il distacco dal terzetto australiano.<br />
In finale per l&#8217;oro si sono sfidati gli Usa (che hanno prevalso sulla Sud Corea in semifinale 222-216) contro Taipei (che ha battuto la Spagna 222-217). Medaglia d&#8217;oro per gli Stati Uniti (Ellison, Fanchin, Kaminski), davanti agli asiatici (Kuo, Tien, Wang) 224-222. Bronzo alla Sud Corea (Im, Kim, Ho), vittoriosa sulla Spagna (Cuesta, Fernandez, Gomez) 222-211. Gli azzurri proveranno a rifarsi nei match individuali a partire dai trentaduesimi. Venerdì 7 ottobre Mauro Nespoli affronterà il canadese Crispin Duenas. Sabato 8 ottobre Marco Galiazzo con il bielorusso Anton Prilepau e Michele Frangilli con il lussemburghese Jeff Henckels. Le atlete azzurre, invece, dopo la qualifica nelle gare a squadre, hanno ottenuto il 10° punteggio, 1838 punti, e affronteranno agli ottavi le padrone di casa della Gran Bretagna (Folkard, Oliver, Williamson). Nell&#8217;individuale Jessica Tomasi affronterà venerdì 7 ottobre ai trentaduesimi la georgiana Kristine Esebua. Natalia Valeeva tirerà sabato 8 ottobre direttamente ai sedicesimi contro la vincente del match Schobinger (Sui) - Leek (Usa), mentre Guendalina Sartori affronterà ai trentaduesimi Yuan Shu Chi (Tpe).<br />
(Fonte: Ufficio stampa Fitarco)</p>
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		<title>CINQUANTENARIO FITARCO</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:29:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Filo diretto]]></category>

		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Concluse le finali assolute della 50a edizione dei Campionati italiani di tiro con l&#8217;arco, i tricolori hanno festeggiato il Cinquantenario della Fitarco. Nella splendida location capitolina dello Stadio dei Marmi, ci sono state conferme e qualche sorpresa nei match che valevano il podio. Nell&#8217;arco olimpico maschile, si aggiudica il 6° titolo italiano assoluto (&#8217;96, &#8216;97, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concluse le finali assolute della 50a edizione dei Campionati italiani di tiro con l&#8217;arco, i tricolori hanno festeggiato il Cinquantenario della Fitarco. Nella splendida location capitolina dello Stadio dei Marmi, ci sono state conferme e qualche sorpresa nei match che valevano il podio. Nell&#8217;arco olimpico maschile, si aggiudica il 6° titolo italiano assoluto (&#8217;96, &#8216;97, &#8216;99, &#8216;01, &#8216;03 e 2011) l&#8217;aviere azzurro Michele Frangilli, che batte in finale l&#8217;azzurrino Lorenzo Giori (Kappa Kosmos Rovereto) 7-3. Sfortunato l&#8217;atleta trentino, che anche l&#8217;anno scorso si era dovuto accontentare dell&#8217;argento contro Marco Galiazzo. Grande sorpresa invece per il bronzo, vinto dal giovane atleta di Frascati (Rm) David Pasqualucci (Tempio di Diana), che batte Alberto Zagami (Arcieri della Signoria) 6-2. Ancora allievo, classe &#8216;96, Pasqualucci ha esordito quest&#8217;anno con la Nazionale giovanile prendendo parte alle due tappe della Junior Cup in Armenia e a Cipro. Anche nel femminile un risultato che fa ben sperare i colori azzurri, visto che a vincere il suo primo titolo italiano assoluto è la giovanissima Sara Stianti (Arcieri Città di Firenze Ugo di Toscana). Dopo aver battuto a sorpresa l&#8217;iridata Natalia Valeeva in semifinale, la Stianti non ha avuto alcun timore reverenziale nei confronti dell&#8217;azzurra Elena Tonetta (Aeronautica Militare), battendola 6-2. Come Pasqualucci, anche la Stianti è ancora allieva: nata a Bagno a Ripoli (Fi), classe &#8216;94, l&#8217;atleta toscana ha vestito la maglia azzurra sia nella Junior Cup in Armenia, che ai Mondiali Giovanili di Legnica (Polonia). Medaglia di bronzo per l&#8217;iridata Natalia Valeeva (Arcieri Re Astolfo, Carpi), che supera l&#8217;azzurra para-archery Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi) per 6-0.<br />
Nella prova a squadre maschile, si aggiudica il titolo italiano il trio del Kappa Kosmos Rovereto (Giori, Tonelli, Stefenelli), che vince la finale contro gli Arcieri della Signoria (Zagami, Cheloni, Innocenti) 208-203. Bronzo per i torinesi Arcieri Iuvenilia (Picchio, Morelli, Ghiotti) che battono Castenaso Archery Team (Cacciari, Mazza, Brusa) 200-189. Nel femminile oro per Arcieri delle Alpi (Botto, Mijno, Cavallini) che superano il Kappa Komsos (Tonetta, Filippi, Fedrizzi) 191-186. Bronzo per Arcieri del Piave (De Nardin, Zamperoni, Fontana) sul Castenaso Archery Team (Franceschelli, Carnevali, Tagliani) 185-176. Nella prova a squadre miste, vittoria per i fratelli Anna e Giorgio Botto degli Arcieri delle Alpi sul duo degli Arcieri del Rotaio (Tessitore, Matteucci) 138-123. Bronzo al Kappa Komsos (Tonetta, Tonelli) vincente allo spareggio sull&#8217;Altopiano Piné (Bertolini, Tomasi) 143-143; 18-15.<br />
I festeggiamenti per la ricorrenza Fitarco<br />
Per quanto riguarda invece i festeggiamenti del Cinquantenario Fitarco, si sono svolti allo Sheraton Golf Hotel di Roma. Madrina e presentatrice della serata, l&#8217;attrice e conduttrice televisiva Francesca Rettondini. Erano presenti il presidente della World Archery e membro CIO Ugur Erdener, il segretario della World Archery Tom Dielen, il presidente onorario della World Archery Francesco Gnecchi Ruscone, figura storica dell&#8217;arcieria italiana, il vicepresidente Coni e presidente Cip Luca Pancalli e la responsabile della preparazione olimpica Rossana Ciuffetti. Il presidente Fitarco Mario Scarzella ha premiato dirigenti, rappresentanti dell&#8217;Aeronautica Militare e delle Fiamme Azzurre, i direttori tecnici che hanno vinto una medaglia olimpica nella storia della Fitarco, gli iridati ai Mondiali di Torino e i medagliati olimpici azzurri: Gloria Filippi (oro a squadre miste ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore 2010), Giancarlo Ferrari (bronzo individuale a Montreal &#8216;76 e Mosca &#8216;80); Michele Frangilli (bronzo a squadre ad Atlanta &#8216;96, argento a squadre a Sydney 2000); Matteo Bisiani (bronzo a squadre ad Atlanta &#8216;96 e argento a squadre a Sydney 2000); Andrea Parenti (bronzo a squadre ad Atlanta &#8216;96); Ilario Di Buò (argento a squadre a Sydney 2000 e argento a squadre a Pechino 2008); Mauro Nespoli (argento a squadre a Pechino 2008); Marco Galiazzo (oro individuale ad Atene 2004 e argento a squadre a Pechino 2008).<br />
(Fonte: Ufficio stampa Fitarco)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10470" title="oro-sara-stianti" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/oro-sara-stianti.jpg" alt="" width="450" height="676" /><br />
<em>La giovanissima Sara Stianti (Arcieri Città di Firenze Ugo di Toscana), non ha avuto alcun timore reverenziale nei confronti di Elena Tonetta (Aeronautica Militare), battendola 6-2. Suo l&#8217;oro dei Tricolori assoluti</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10471" title="frangilli-giori" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/frangilli-giori.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>L&#8217;aviere azzurro Michele Frangilli, ha avuto la meglio in finale contro l&#8217;azzurrino Lorenzo Giori (Kappa Kosmos Rovereto) 7-3, conquistando così la medaglia del metallo più prezioso.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10472" title="bronzo-mijno-valeeva" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/bronzo-mijno-valeeva.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Bronzo per l&#8217;iridata Natalia Valeeva (Arcieri Re Astolfo, Carpi), che ha superato l&#8217;azzurra para-archery Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi) per 6-0.</em></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>ARCIERIA STORICA, ESPERIENZE DI SUCCESSO</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 13:16:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[l'arc]]></category>

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		<description><![CDATA[Villar San Costanzo, nel cuneese, è stata la sede scelta per ospitare la Gran Consulta dei costruttori d&#8217;archi provenienti da tutta Italia e la prima edizione del Campionato L&#8217;Arc di tiro con l&#8217;arco storico puro. Nutrita la partecipazione degli iscritti, centinaia gli archi presentati. La sperimentazione e i test del materiale esposto hanno fornito un&#8217;infinità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Villar San Costanzo, nel cuneese, è stata la sede scelta per ospitare la Gran Consulta dei costruttori d&#8217;archi provenienti da tutta Italia e la prima edizione del Campionato L&#8217;Arc di tiro con l&#8217;arco storico puro. Nutrita la partecipazione degli iscritti, centinaia gli archi presentati. La sperimentazione e i test del materiale esposto hanno fornito un&#8217;infinità di dati importantissimi per lo studio dell&#8217;arcieria storica.<br />
<strong>Una formula innovativa<br />
</strong>L&#8217;innovativa formula del Campionato ha miscelato divertimento e ricerca: le prove, estremamente realistiche, hanno fatto comprendere i limiti delle riproduzioni fornendo importanti nozioni per migliorare il corredo arcieristico e avvicinarlo a quello realmente utilizzato nelle varie epoche storiche.<br />
La passione e la comunione di intenti che accomunava tutti i partecipanti, hanno fatto sì che anche gli ovvi problemi organizzativi di una &#8220;prima volta&#8221; venissero superati e immediatamente risolti. L&#8217;esito della manifestazione, ha testimoniato il crescente interesse verso le attività del Centro Ricerche L&#8217;Arc.<br />
<strong>Nel calendario L&#8217;Arc&#8230;<br />
</strong>In occasione del ventennale della scoperta di Otzi (&#8221;L&#8217;uomo dei ghiacci dell&#8217;Età del Rame&#8221;), L&#8217;Arc ha allestito una ricca ricostruzione del corredo di questo importantissimo ritrovamento archeologico. L&#8217;arciere del Similaun rivive così nel Museo &#8220;l&#8217;arco nella storia&#8221; nella sala Polivalente del Centro Ricerche di Villar San Costanzo.<br />
Enrico Ascari</p>
<p>Le classifiche - Campionato L&#8217;Arc</p>
<p>Donne<br />
1. Elisa Cappello<br />
2. Mariangela Rigoni<br />
3. Valentina Frer</p>
<p>Uomini<br />
1. Sergio Savio<br />
2. Marco Maioli<br />
3. Giovanni Svanera</p>
<p>Miglior costume donne<br />
1. Valentina Frer (Popolana del XII secolo)</p>
<p>Miglior costume uomini<br />
1. Jacopo Isoardi (Arciere del XIII secolo)</p>
<p>Miglior costume ragazzi<br />
1. Franco Cappello (Normanno)</p>
<div id="attachment_10465" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10465" title="campionato-l-arc" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/campionato-l-arc.jpg" alt="" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Alcune fasi del Campionato di tiro con l’arco storico puro organizzato dal Centro Ricerche L’Arc di Villar San Costanzo (Cuneo)</p></div>
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		<title>COPPA DEL MONDO, SHANGHAI: AZZURRI ALLE ELIMINATORIE</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 08:44:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio incoraggiante per gli azzurri impegnati a Shanghai, in Cina, fino al 10 settembre, per la quarta ed ultima prova di Coppa del Mondo che determinerà gli accessi (i primi 8 atleti delle divisioni olimpico e compound, maschile e femminile) alla finale che si disputerà ad Istanbul (Tur) il 24 e 25 settembre.
ARCO OLIMPICO - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio incoraggiante per gli azzurri impegnati a Shanghai, in Cina, fino al 10 settembre, per la quarta ed ultima prova di Coppa del Mondo che determinerà gli accessi (i primi 8 atleti delle divisioni olimpico e compound, maschile e femminile) alla finale che si disputerà ad Istanbul (Tur) il 24 e 25 settembre.</p>
<p><strong>ARCO OLIMPICO - </strong>Al termine delle qualifiche nell&#8217;arco olimpico femminile <strong>Natalia Valeeva (Arcieri Re Astolfo - Carpi)</strong> si è classificata al primo posto con 663 punti: l&#8217;azzurra salterà quindi i ventiquattresimi e ai sedicesimi di finale affronterà la vincente tra Tukebaeva (Kaz) e Burgess (Gbr). L&#8217;atleta dell&#8217;Aeronautica <strong>Pia Lionetti (Aeronautica Militare)</strong>, 22ª con 636 punti, tirerà invece ai ventiquattresimi con l&#8217;indonesiana Rochmawati, mentre <strong>Guendalina Sartori (Arcieri Padovani)</strong>, 27 con 630 punti, sempre al primo turno con la messicana Bayardo. Se le due arciere italiane passassero due turni eliminatori, si incontrerebbero poi agli ottavi di finale.</p>
<p>Nella prova a squadre l&#8217;Italia è in competizione solo con il terzetto femminile (<strong>Lionetti, Sartori, Valeeva</strong>), che ha ottenuto il 3° miglior punteggio (1929 punti) e tirerà direttamente ai quarti contro con la vincente di Usa-Indonesia.</p>
<p><strong>ARCO COMPOUND -</strong> Nel compound femminile <strong>Laura Longo (Decumanus Maximus) e Marcella Tonioli (Arcieri Laghesi), già qualificate per la finale di Istanbul</strong>, al termine della gara di qualifica si sono classificate rispettivamente 4ª con 691 punti e 9ª con 686. La prima affronterà ai sedicesimi la filippina Tabanag e la seconda l&#8217;indiana Soy. Nel maschile <strong>Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia)</strong>, 9° con 699 punti, tirerà ai sedicesimi con l&#8217;indiano Chatterjee.</p>
<p><strong>SQUADRE MISTE - </strong>In questa prima giornata si sono disputate anche le eliminatorie a squadre miste fino alle finali per il bronzo. L&#8217;Italia non era in gara nella divisione arco olimpico, vista l&#8217;assenza di arcieri nel maschile: in finale per l&#8217;oro Usa-Giappone, mentre il bronzo lo ha vinto la Francia battendo nella finalina la Cina 149-14. <strong>Nel compound il duo iridato composto da Marcella Tonioli e Sergio Pagni è rimasto ai piedi del podio, superato nella finalina dagli Usa (Van Natta-Willet) 155-158.</strong> La finale per l&#8217;oro sarà Messico-Francia.</p>
<p>L&#8217;intera manifestazione è trasmessa in <a title="Gare in diretta online" href="http://www.liveworldarchery.tv/?WT.mc_id=affworldarcherysite" target="_blank">diretta web</a>.</p>
<p align="right">(<em>Fonte: Ufficio Stampa Fitarco</em>)</p>
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		<item>
		<title>LE COLLINE BOLOGNESI PALESTRA DELLA SPECIALITÀ 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:49:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[3D]]></category>

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		<description><![CDATA[La collina bolognese da alcuni anni è diventata palestra di rifinitura della Nazionale italiana per la preparazione tecnico-atletica nella specialità di tiro con l&#8217;arco 3D. Queste belle, tenebrose e impervie pendenze hanno appena ospitato nel Parco di Monte Sole di Marzabotto la pattuglia in azzurro a pochi giorni dalla trasferta in terra austriaca per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La collina bolognese da alcuni anni è diventata palestra di rifinitura della Nazionale italiana per la preparazione tecnico-atletica nella specialità di tiro con l&#8217;arco 3D. Queste belle, tenebrose e impervie pendenze hanno appena ospitato nel Parco di Monte Sole di Marzabotto la pattuglia in azzurro a pochi giorni dalla trasferta in terra austriaca per i Mondiali di Donnersbach-Planneralm. Per tale occasione la locale Compagnia Arcieri di Misa, capitanata dal presidente Ivano Lolli, si è anche prodigata ad organizzare una regolare kermesse con le migliori frecce emiliane e toscane al fine di creare una propedeutica tensione pre-europea. I risultati buoni sono venuti proprio grazie alle &#8220;lepri nostrane&#8221; che hanno obbligato gli azzurri a doversi impegnare con serietà per non sfigurare in un percorso insidioso di pendii e ombre. Nell&#8217;Arco compound femminile, al primo posto della Ranking italiana figura Barbara Bonettini (Arc. Misa), che a Marzabotto domenica scorsa si è dovuta piegare alla numero due, Sonia Bianchi (Arcieri delle Alpi). Due forti e preparate atlete che saranno compagne di squadra in Austria insieme alla giovanissima decana Irene Franchini. Al quinto posto Marina Tavella (Orange Ladies Emil-Banca) che, migliorando il suo punteggio, si è posizionata al 12° posto della Ranking italiana e per i Campionati italiani di ottobre di Finale Ligure promette un ulteriore passo in avanti. Nel maschile i Misa hanno piazzato Mario Labita (4°), Claudio Zuntini (10°), mentre i &#8220;campagnoli&#8221; del Basso Reno di Argelato si sono collocati con Mauro Baldassarre (11°) e la new entry Massimiliano Bonfatti (20°). Nell&#8217;Arco Long bow è oro per Luana Bassi (Arc. Misa) e solo quinta Donatella Rizzi (Arc. Rupe-Sasso Marconi). Stessa specialità, ma sempre &#8221; Misa&#8221; è l&#8217;argento di Paolo Bucci. Nell&#8217;Istintivo i migliori piazzamenti bolognesi sono stati di Franco Fiorani (5°) e Ivano Lolli (6°). I convocati in Nazionale per il Mondiale austriaco, che chiuderà i battenti il 3 settembre, sono stati pertanto: Luana Bassi, Paolo Bucci, Donatella Rizzi, Barbara Bonettini, Irene Franchini e Ivano Lolli. Nel frattempo a Cotignola (Ra), nella gara 900 Round, un &#8220;Terribile Ivan&#8221; Tedeschi (Arc. Castenaso), ha vinto con lo stratosferico punteggio di 870 punti sulle distanze di 60-50-40 metri (283/300-290/300-297/300). Il prossimo appuntamento è il FITA di Nonantola, ultima gara valida per i Campionati italiani di Roma a fine settembre.<br />
M.B.</p>
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		<title>TIRO CON L’ARCO: V CAMPIONATO MONDIALE 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 14:39:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il ritiro di Marzabotto (Bo) dello scorso weekend, la spedizione azzurra è arrivata a Donnersbach-Planneralm, in Austria, per affrontare la quinta edizione dei Campionati Mondiali 3D che, fino al 3 settembre, vedrà partecipare 256 atleti, 36 tecnici in rappresentanza di 26 Nazioni.
La specialità 3D è una disciplina arcieristica molto affascinante che si svolge lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il ritiro di Marzabotto (Bo) dello scorso weekend, la spedizione azzurra è arrivata a <strong>Donnersbach-Planneralm, in Austria</strong>, per affrontare la quinta edizione dei<strong> Campionati Mondiali 3D </strong>che, fino al 3 settembre, vedrà partecipare<strong> 256 atleti, 36 tecnici </strong>in rappresentanza di<strong> 26 Nazioni</strong>.</p>
<p><strong>La specialità 3D</strong> è una disciplina arcieristica molto affascinante che si svolge lungo percorsi immersi nel verde, utilizza come bersagli <strong>sagome tridimensionali di animali posizionati in pendenza a distanze sconosciute</strong> e prevede la partecipazione delle seguenti divisioni: <strong>Arco Nudo, Arco Istintivo, Arco Compound e Arco Longbow</strong>.</p>
<p>L&#8217;Italia punta a recitare ancora una volta un ruolo da protagonista, così come ha già dimostrato di saper fare nell&#8217;ultima edizione dei Campionati Mondiali 3D organizzati a Latina nel 2009 (dove conquistò 3 ori, 2 argenti e 2 bronzi) e lo scorso anno agli Europei di Sassari, dove ha dominato il medagliere lasciando solo le briciole alle squadre avversarie.</p>
<p>Non sarà facile ripetere questi risultati, ma gli azzurri, che saranno guidati dal capo delegazione <strong>Roberto Gotelli</strong>, dal <strong>responsabile di settore Giorgio Botto</strong> e dal <strong>tecnico Vincenzo Scaramuzza</strong>, hanno garantito negli anni grandi conferme anche dopo importanti vittorie internazionali, in una specialità affascinante, che conta sempre più partecipanti.</p>
<p>L&#8217;Italia punta su arcieri esperti e titolati, come gli iridati <strong>Giuseppe Seimandi</strong> e <strong>Monica Finessi</strong> nell&#8217;Arco Nudo, i campioni europei <strong>Ilario Munari</strong> e <strong>Sonia Bianchi</strong> nel Compound, il campione e vicecampione del mondo <strong>Alfredo Dondi</strong> e <strong>Fabio Pittaluga</strong> nell&#8217;Arco Istintivo, la due volte iridata <strong>Giulia Barbaro</strong> e il campione europeo <strong>Paolo Bucci</strong> nel Longbow.</p>
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		<title>CONTO ALLA ROVESCIA PER IL CAMPIONATO ITALIANO FIARC</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 21:49:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarlino, 29 agosto-3 settembre 2011&#8230;Come location ideale la splendida Maremma grossetana, nella fattispecie il comprensorio paesaggistico che prende il nome di &#8220;Bandite di Scarlino&#8221;. Come ineguagliabili padroni di casa  i suoi abitanti. Come sapienti organizzatori la Compagnia degli arcieri locali Apiana Extirpe 09Leon. E come protagonista il popolo Fiarc (Federazione italiana arcieri  tiro di campagna). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scarlino, 29 agosto-3 settembre 2011</strong>&#8230;Come location ideale la splendida Maremma grossetana, nella fattispecie il comprensorio paesaggistico che prende il nome di &#8220;Bandite di Scarlino&#8221;. Come ineguagliabili padroni di casa  i suoi abitanti. Come sapienti organizzatori la Compagnia degli arcieri locali Apiana Extirpe 09Leon. E come protagonista il popolo <a title="Vai al sito Fiarc - La pagina si apre in una nuova finestra" href="http://www.fiarc.it/">Fiarc</a> (Federazione italiana arcieri  tiro di campagna). Sono questi, in estrema sintesi, gli &#8220;ingredienti&#8221; che rendono il Campionato nazionale ormai ai nastri di partenza uno spettacolo imperdibile, per tutti: partecipanti, famiglie al seguito e turisti che avranno così l&#8217;opportunità di toccare con mano cosa significano professionalità, ospitalità e passione per una disciplina sportiva dai sani valori. La logistica di questo grande appuntamento Fiarc è stata curata nei minimi dettagli, nulla verrà lasciato al caso e i campi su cui si disputeranno gli incontri sono stati allestiti in località Col di Sasso.</p>
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		<title>COPPA DEL MONDO: ITALIA ANCORA SULLA LINEA DI TIRO</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 08:42:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il Mondiale di Torino che ha decretato la qualificazione delle due squadre azzurre per i Giochi di Londra 2012, la vittoria del titolo iridato ad opera di Natalia Valeeva, Jessica Tomasi e Guendalina Sartori, il bronzo del trio dell&#8217;Aeronautica Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli e l&#8217;oro a squadre miste compound con Sergio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il Mondiale di Torino che ha decretato la qualificazione delle due squadre azzurre per i Giochi di Londra 2012, la vittoria del titolo iridato ad opera di Natalia Valeeva, Jessica Tomasi e Guendalina Sartori, il bronzo del trio dell&#8217;Aeronautica Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli e l&#8217;oro a squadre miste compound con Sergio Pagni e Marcella Tonioli, l&#8217;Italia torna sulla linea di tiro per la terza prova di Coppa del Mondo ad Ogden, negli Stati Uniti, dal 2 all&#8217;agosto. In palio la possibilità si guadagnarsi la finalissima che si terrà ad Istanbul (Tur) il 24 e 25 settembre, prima della 4ª prova di Shanghai (Chn) dal 5 al 10 settembre. A guadagnarsi l&#8217;accesso alla finale i primi 8 atleti di ogni divisione (olimpico e compound, maschile e femminile) e una sola squadra mista (olimpico e compound) che affronterà i padroni di casa della Turchia.</p>
<p>Il direttore tecnico Gigi Vella, coadiuvato dal capomissione Maurizio Belli, i tecnici dell&#8217;olimpicoYoung Sook Park e Filippo Clini, il medico-accompagnatore Stefano Osele, ha portato ad Ogden tutti i protagonisti del Mondiale torinese della divisione arco olimpico, ai quali si aggiunge l&#8217;aviere Pia Carmen Maria Lionetti che nella tappa di Porec, in Croazia, si è guadagnata un ottimo argento ed è 4ª in classifica generale con 21 punti. Nell&#8217;olimpico, a parte la Lionetti, l&#8217;Italia è ancora in corsa anche con Natalia Valeeva: per lei un 12° posto a soli tre punti di distacco dalle atlete che la precedono. Più complicato il discorso per l&#8217;aviere Michele Frangilli, 16° con 5 punti all&#8217;attivo. Per sognare la finalissima, ad Ogden e Shanghai i due azzurri dovrebbero salire sul podio per fare un balzo determinante in classifica.</p>
<p>Per quanto riguarda il compound, in gara Sergio Pagni, vincitore della World Cup 2009 e 2010, mentre nel femminile ci sono Marcella Tonioli e Laura Longo. La veneta Laura Longo in classifica provvisoria staziona al 2° posto appaiata alla campionessa del mondo Albina Loginova con 31 punti. Nella tappa di Porec l&#8217;azzurra ha conquistato il bronzo battendo la statunitense Diane Watson 113-111, guadagnandosi 18 punti, mentre nella seconda fase di Coppa ad Antalya (Tur) l&#8217;arciera di Dolo si è fermata al 5° posto &#8220;mettendo in cascina&#8221; altri 13 punti. Ha buone chance di centrare l&#8217;obiettivo Istanbul anche Marcella Tonioli che, fresca di titolo iridato a squadre miste, occupa l&#8217;8ª piazza (ultimo posto utile per accedere alla finale) con 17 punti. Il duo Pagni-Tonioli punta anche alla finale a squadre miste: si qualifica solo la prima squadre che tirerà con il duo della Turchia (la Nazione ospitante).</p>
<p>Gli azzurri sono classificati al 3° posto dietro Francia e Stati Uniti. Sempre nel compound, sarebbe una grande impresa per Sergio Pagni poter raggiungere Istanbul: l&#8217;arciere toscano punta al tris in Coppa del Mondo e per riuscirci dovrà ottenere punti pesanti nelle prossime due tappe per scavalcare gli avversari ed entrare nel novero degli 8 finalisti. Dopo Porec ed Antalya staziona al 10° posto: un compito difficile ma non impossibile considerate le sue qualità.</p>
<p><strong>ARCO OLIMPICO</strong></p>
<p><strong>Maschile: Michele Frangilli </strong>(Aeronautica Militare),<strong> Marco Galiazzo </strong>(Aeronautica Militare),<strong> Mauro Nespoli </strong>(Aeronautica Militare).<strong> </strong></p>
<p><strong>Femminile: Jessica Tomasi </strong>(Arcieri Altopiano Piné),<strong> Pia Carmen Maria Lionetti </strong>(Aeronautica Militare),<strong> Guendalina Sartori </strong>(Arcieri Padovani),<strong> Natalia Valeeva </strong>(Arcieri Re Astolfo - Carpi).<strong>  </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ARCO COMPOUND</strong></p>
<p><strong>Maschile: Sergio Pagni </strong>(Arcieri Città di Pescia).</p>
<p><strong>Femminile: Marcella Tonioli </strong>(Arcieri Laghesi), <strong>Laura Longo </strong>(Decumanus Maximus).</p>
<p align="right"><em>(Fonte: Ufficio Stampa Fitarco)</em><em></em></p>
<p style="text-align: center;"><em> <img class="aligncenter size-full wp-image-10042" title="squadra-arco-olimpico-femminile" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/08/squadra-arco-olimpico-femminile.jpg" alt="" width="450" height="300" /></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Per la terza prova di Coppa del Mondo ad Ogden, negli Stati Uniti</em><em>, la divisione arco olimpico femminile schiera, oltre a Natalia Valeeva, Guendalina Sartori e Jessica Tomasi, anche Pia Carmen Lionetti.</em></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>CITTÀ DELLE PIEVE INCORONA  I MIGLIORI AZZURRI</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 12:59:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Conclusa la 43ª edizione dei Campionati Italiani Tiro di Campagna, disputatasi a Città della Pieve (Pg) ed organizzata dalla società Arcieri Barbacane, con le finali assolute che si sono svolte interamente nel centro cittadino, in una splendida cornice paesaggistica. Non hanno deluso le aspettative i migliori atleti della Nazionale azzurra che, sotto gli occhi vigili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conclusa la <strong>43ª edizione dei Campionati Italiani Tiro di Campagna, disputatasi a Città della Pieve (Pg)</strong> ed <strong>organizzata dalla società Arcieri Barbacane</strong>, con le finali assolute che si sono svolte interamente nel centro cittadino, in una splendida cornice paesaggistica. Non hanno deluso le aspettative i migliori atleti della Nazionale azzurra che, sotto gli occhi vigili dei tecnici federali del settore tiro di campagna, <strong>Giorgio Botto e Vincenzo Scaramuzza</strong>, hanno dato vita a scontri combattutissimi per il podio, con l&#8217;intento di guadagnarsi la convocazione per i <strong>Campionati Europei Campagna che si svolgeranno a Montevarchi (Ar) dal 12 al 18 settembre</strong>.</p>
<p> </p>
<h1>I titoli assoluti</h1>
<p><strong>Il titolo assoluto arco nudo femminile</strong> se lo è aggiudicato per il secondo anno consecutivo la campionessa del mondo in carica <strong>Eleonora Strobbe degli Arcieri Altopiano Piné</strong>. Per la società trentina quella della Strobbe è la medaglia d&#8217;oro numero 203: nessuna società aveva mai raggiunto questo risultato (la medaglia n. 200 l&#8217;aveva conquistata nella giornata precedente Alvise Bertolini arrivando primo nell&#8217;arco olimpico master maschile. Eleonora Strobbe ha battuto in finale l&#8217;ex iridata Luciana Pennacchi (Arcieri Città di Pescia) per 47-41. <strong>Bronzo per Amanda Colaianni (Arcieri Virtus)</strong> che ha avuto la meglio su Monica Finessi (Fiamme Azzurre) per 44-42.</p>
<p><strong>Nell&#8217;arco nudo maschile</strong> il piemontese <strong>Giuseppe Seimandi (Arcieri delle Alpi)</strong>, già campione europeo e mondiale di specialità, ha vinto il suo secondo tricolore assoluto (il precedente nel 2007) battendo il campione uscente Sergio Massimo Cassiani (Arcieri Fivizzano) per 51-45. <strong>Bronzo per Antonio Bianchini (Arcieri del Medio Chienti)</strong> che ha sconfitto Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano) 48-44. </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;arco compound femminile l&#8217;azzurra Eugenia Salvi (Prodesenzano)</strong>, arrivata a Città della Pieve dopo i Mondiali Targa di Torino (nel 2007 è stata iridata indoor e all&#8217;aperto), si è aggiudicata il suo primo titolo assoluto campagna (si cimenta con questa specialità da poco più di un anno), battendo in finale Elena Crespi (Arcieri Tre Torri) per 67-55. <strong>Bronzo per la campionessa uscente Roberta Telani (Arcieri Orione)</strong> che ha superato di misura Katia D&#8217;Agostino (Arcieri delle Alpi) 64-63. </p>
<p><strong>Nel maschile 5° titolo assoluto per Antonio Pompeo (Compagnia d&#8217;Archi)</strong>, che conferma il tricolore dello scorso anno ancora una volta contro il compagno di Nazionale Antonio Carminio (Arcieri Torres Sassari) vincendo la finale 65-63. <strong>Bronzo per Andrea Bassi (Arcieri Faentini)</strong> che ha superato Alessandro Biagi (Arcieri del Valdarno) 65-62.</p>
<p> </p>
<p><strong>Nell&#8217;arco olimpico femminile ha vinto il suo primo titolo assoluto l&#8217;atleta delle Fiamme Azzurre Irene Franchini (olimpica a Sydney 2000)</strong> che ha la meglio in finale su Annalisa Agamennoni (Arcieri del Medio Chienti) per 58-51. <strong>Bronzo per Giada Doretto (Arcieri Orione)</strong> che ha battuto allo spareggio Laura Barale (Arcieri del Chisone): 48-48; 5-2.</p>
<p><strong>Nel maschile ha vinto il suo secondo tricolore assoluto dopo quello del 2009 Luca Palazzi (Arcieri Orione), </strong>vincente su Giuliano Palmioli (Arcieri del Medio Chienti) 60-54. <strong>Bronzo per Massimiliano Mandia (Arcieri Arechi Salerno)</strong> che ha superato il campione uscente Marco Seri (Arcieri del Medio Chienti) 60-55.  </p>
<p> </p>
<p><strong>Titoli assoluti a squadre</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i titoli assoluti a squadre,<strong> nel maschile si sono confermati campioni italiani gli Arcieri del Medio Chienti (Seri, Peruzzini, Bianchini)</strong> battendo di misura gli Arcieri delle Alpi (Botto, Giorcelli, Seimandi) 57-56. Bronzo per gli Arcieri Città di Pescia (Gargari, Verreschi, D&#8217;Ulivo) che hanno superato gli Arcieri Torres Sassari (Paris, Carminio, Paolini) 57-52.</p>
<p><strong>Nel femminile il trio della Prodesenzano (Franchini, Stucchi, Rondini) </strong>ha battuto in finale le campionesse uscenti degli Arcieri Altpiano Piné (Maccarinelli, Franzoi, Strobbe) 56-53. Bronzo per Arcieri delle Alpi (Botto, D&#8217;Agostino, Finessi) che hanno superato le Arcieri Orione (Doretto, Telani, Bonini) 46-41.</p>
<p align="right"><em>(Fonte: Ufficio Stampa Fitarco - © Ianseo &amp; Ianseo Team)</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-10028" title="campionati-tiro-di-campagna-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/08/campionati-tiro-di-campagna-2011.jpg" alt="" width="450" height="299" /></em></p>
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		<title>COPPA ITALIA DELLE REGIONI: LA LOMBARDIA FA IL BIS</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:41:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si sono appena spenti i riflettori sulla Coppa Italia delle Regioni - 9° Memorial Gino Mattielli, svoltasi a Varese nel Centro di Atletica Bellorini per le gare di tiro alla targa e a Castiglione Olona per il tiro di campagna. Ad aggiudicarsi il trofeo per il secondo anno consecutivo è la Lombardia con 11.457 punti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono appena spenti i riflettori sulla Coppa Italia delle Regioni - 9° Memorial Gino Mattielli, svoltasi a Varese nel Centro di Atletica Bellorini per le gare di tiro alla targa e a Castiglione Olona per il tiro di campagna. Ad aggiudicarsi il trofeo per il secondo anno consecutivo è la Lombardia con 11.457 punti, che precede come lo scorso anno il Piemonte, secondo con 10.500 punti; bronzo invece per la Toscana (10.404) che supera sul filo di lana il Veneto (10.390) al quarto posto.<br />
La Lombardia ha ottenuto la media punti migliore portando nelle eliminatorie a scontri diretti il maggior numero di atleti, grazie soprattutto alle ottime prestazioni del settore giovanile. Nella 2ª Gara Star, dedicata alle categoria Ragazzi, Allievi e Juniores, la classifica per Regioni delle tre categorie in gara ha visto infatti al primo posto la squadra lombarda davanti a Friuli-Venezia Giulia e Veneto. In gara nel giovanile solo arcieri della divisione arco olimpico. Al termine degli scontri diretti, l&#8217;oro nella categoria Ragazzi lo vincono Lucilla Boari (Lombardia) ed Enrico Frigerio (Lombardia). Tra gli Juniores oro per Marialbina Fusano (Lombardia) e Jacopo Cricchio (Sicilia). Tra gli Allievi primo posto a Silvia Dalpiaz (Trento) e a Roberto Berti (Toscana). Nella 1ª Gara Star, quella dedicata all&#8217;arco olimpico e compound, che accorpa atleti Master e Senior, è invece la Sicilia a guidare la classifica per Regioni, davanti a Lombardia e Toscana. Grande soddisfazione per il tecnico della squadra Guglielmo &#8220;Willy&#8221; Fuchsova, che è anche il coach della nazionale azzurra paralimpica. Al termine degli scontri diretti, nel compound maschile si è aggiudicato l&#8217;oro l&#8217;ex campione europeo Michele Palumbo (Sicilia) e nel femminile Alessia Foglio (Trento). Nell&#8217;olimpico femminile finale tutta sicula, vinta da Simona Mento (Sicilia) su Grazia Pia Monaco (Sicilia). Nel maschile oro per Carlo Chiodo (Lazio). A chiudere la giornata di gare la 3ª Gara Star a Castiglione Olona (Va) quella dedicata al tiro di campagna, dove erano in competizione le divisioni arco olimpico, arco compound e arco nudo. Nella classifica per Regioni si è guadagnata il primo posto della classifica il Veneto davanti a Piemonte e Lombardia. Nell&#8217;arco nudo hanno vinto l&#8217;oro Chiara Bertoni (Lombardia) e Mario Orlandi (Toscana). Nel compound Sirka Tikka (Piemonte) e Michele Mietto (Veneto) e nell&#8217;olimpico Stefania Franceschelli (Emilia-Romagna) e Giuliano Palmioli (Marche).</p>
<p><em>(Fonte: Ufficio Stampa Fitarco)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9982" title="sfida_lombardia_piemonte-fitarco" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/sfida_lombardia_piemonte-fitarco.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9984" title="lombardia_oro_fitarco" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/lombardia_oro_fitarco.jpg" alt="" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>In queste immagini: la Lombardia ha battuto il Piemonte per il secondo anno consecutivo. Bronzo invece per la Toscana.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA GRAN CONSULTA MADE IN L’ARC</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 20:15:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[In due splendide giornate di sole, si sono svolte a Villar San Costanzo la Gran Consulta dei costruttori d&#8217;archi e la prima edizione del Campionato L&#8217;Arc di tiro con l&#8217;arco storico puro, che ha registrato la partecipazione di 50 iscritti. Centinaia gli archi esposti e notevole la concentrazione di numerosi e validissimi costruttori provenienti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In due splendide giornate di sole, si sono svolte a Villar San Costanzo la Gran Consulta dei costruttori d&#8217;archi e la prima edizione del Campionato L&#8217;Arc di tiro con l&#8217;arco storico puro, che ha registrato la partecipazione di 50 iscritti. Centinaia gli archi esposti e notevole la concentrazione di numerosi e validissimi costruttori provenienti da tutta Italia. L&#8217;innovativa formula del Campionato miscela divertimento e ricerca, dando la possibilità di partecipare a una gara e di confrontare le proprie creazioni con quelle degli altri. Le prove sono state estremamente realistiche, ma anche coinvolgenti e divertenti, fornendo importanti nozioni per migliorare il corredo arcieristico e avvicinarlo a quello realmente utilizzato nelle diverse epoche storiche. Ma a parlare sono le classifiche delle tre categorie espresse: Ragazzi, Donne e Uomini. Premiati anche gli arcieri che indossavano i costumi migliori e filologicamente corretti in base alla tipologia dell&#8217;arco usato. Per maggiori informazioni sulle iniziative del Centro Ricerche L&#8217;Arc: www.larc-arcieriasperimentale.com.<br />
Enrico AscaniLe classifiche</p>
<p>Donne<br />
1. Cappello Elisa<br />
2. Rigoni Mariangela<br />
3. Frer Valentina</p>
<p>Ragazzi<br />
1. Albertoni Leonardo<br />
2. Izzi Alessandro<br />
3. Panachia Giada</p>
<p>Uomini<br />
1. Savio Sergio<br />
2. Maioli Marco<br />
3. Svanera Giovanni</p>
<p>Miglior costume<br />
Donne: Frer Valentina, popolana XIII secolo<br />
Ragazzi: Isoardi Jacopo, arciere XIII secolo<br />
Uomini: Cappello Franco, normanno</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9912" title="arc_2011-1" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/arc_2011-1.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9913" title="arc_2011-2" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/arc_2011-2.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p><em>Nelle foto: alcune fasi della doppia manifestazione, svoltasi a Villar San Costanzo, nel cuneese, che ha visto protagonisti i costruttori di archi e gli atleti dediti all&#8217;utilizzo dell&#8217;arco storico puro.</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L’ULTIMA CARTA PARALIMPICA A ELISABETTA MIJINO</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Elisabetta Mjino]]></category>

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L&#8217;ultima giornata dei Campionati Mondiali di tiro con l&#8217;arco Torino 2011 si è chiusa con la conquista da parte della torinese Elisabetta Mijno dell&#8217;ultima carta paralimpica per Londra 2012: in seguito al posto libero lasciato dalla Gran Bretagna che, pur essendosi qualificata in gara, possedeva già di diritto l&#8217;accesso in qualità di nazione ospitante, questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9890" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-9890" title="Elisabetta Mjino dopo la vittoria per la qualificazione a Londra 2012 " src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/elisabetta-mjino-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Elisabetta Mjino dopo la vittoria per la qualificazione a Londra 2012. © Mario Sofia</p></div>
<p>L&#8217;ultima giornata dei Campionati Mondiali di tiro con l&#8217;arco Torino 2011 si è chiusa con la conquista da parte della torinese Elisabetta Mijno dell&#8217;ultima carta paralimpica per Londra 2012: in seguito al posto libero lasciato dalla Gran Bretagna che, pur essendosi qualificata in gara, possedeva già di diritto l&#8217;accesso in qualità di nazione ospitante, questa mattina si è svolta una gara a otto per l&#8217;assegnazione della carta. Dopo aver eliminato la malese Noor Saadah Abd Wahab nei quarti e la tedesca Maria Droste in semifinale senza esitazione in entrambi i match per 6-0, la Mijno si è imposta sulla cinese Jinzhi Li con il punteggio di 6-4.</p>
<p>Pur essendo in vantaggio nel primo set (2-0), la Mijno ha subìto la rimonta dell&#8217;avversaria che ha ristabilito l&#8217;equilibrio sul 2-2 nel secondo set e che si è portata successivamente in vantaggio 4-2 nel terzo. Ed è stato in quel momento che la torinese ha sfoderato una prova d&#8217;orgoglio pareggiando il conto sul 4-4. Nel quinto set decisivo la Mijno ha poi infilato un 9-10-9 contro l&#8217;8-3-10 della Li che le hanno consegnato il match e il biglietto per Londra 2012.</p>
<p>Per quanto riguarda la qualificazione paralimpica, oltre a quella conseguita ieri da Oscar De Pellegrin, un&#8217;altra carta è stata alla fine assegnata anche all&#8217;azzurro Alberto Simonelli nel compound open: con l&#8217;argento conquistato agli Europei 2010 di Vichy (FRA) ha ottenuto il posto lasciato dallo svizzero Horner che ha vinto il titolo iridato a Torino e aveva battuto nella finale per l&#8217;oro della gara continentale l&#8217;arciere bergamasco.<br />
.</p>
<div id="attachment_9889" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9889 " title="elisabetta-mjino-marco-pedrazzi" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/elisabetta-mjino-marco-pedrazzi.jpg" alt="" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">Elisabetta Mjino nell’abbraccio con il c.t. Marco Pedrazzi. © Mario Sofia</p></div>
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		<title>WORLD ARCHERY PARA CHAMPIONSHIPS “TORINO 2011”</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 07:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Torino: conclusa la 46ª edizione dei Campionati Mondiali, sarà ancora la suggestiva location della Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino ad ospitare il cuore pulsante del tiro con l&#8217;arco internazionale per i Mondiali Disabili ( www.2011.to ), &#8220;partiti&#8221; ufficialmente lunedì 11 luglio e che termineranno domenica 17.
Carte paralimpiche
È la prima volta che si succedono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torino: conclusa la 46ª edizione dei Campionati Mondiali, sarà ancora la suggestiva location della Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino ad ospitare il cuore pulsante del tiro con l&#8217;arco internazionale per i Mondiali Disabili ( <a href="http://www.2011.to" target="_blank">www.2011.to</a> ), &#8220;partiti&#8221; ufficialmente lunedì 11 luglio e che termineranno domenica 17.</p>
<p><strong>Carte paralimpiche</strong></p>
<p>È la prima volta che si succedono nella stessa sede le due manifestazioni come accade alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi. A Torino, oltre ai titoli iridati, verranno assegnati anche gli accessi per i Giochi Paralimpici di Londra 2012. La manifestazione metterà a disposizione 12 posti: 3 nell&#8217;olimpico maschile, 3 nell&#8217;olimpico femminile, 2 nel compound maschile, 2 nel compound femminile e 2 nel W1 compound maschile.</p>
<p><strong>Numeri record</strong></p>
<p>I Mondiali disabili di Torino hanno raggiunto numeri record: 39 Nazioni partecipanti, 275 atleti, 139 tecnici ed accompagnatori. Nessuna competizione iridata precedente ha contato un numero simile di presenze. </p>
<p><strong>Gli azzurri in gara</strong></p>
<p>Il responsabile tecnico Para Archery Marco Pedrazzi, coadiuvato dal Capo Missione, il Consigliere federale Riccardo Cafagno, i tecnici Renato De Min e Guglielmo Fuchsova, la fisioterapista Chiara Barbi, la psicologa Annalisa Avancini e l&#8217;accompagnatore Elio Imbres, ha convocato nell&#8217;arco olimpico maschile W2 il plurimedagliato Oscar De Pellegrin (Arcieri del Piave) che vanta in carriera l&#8217;oro a squadre e il bronzo individuale alle Paralimpiadi del 2000 e il bronzo a squadre a Pechino 2008, l&#8217;arciere delle Fiamme Azzurre Marco Vitale (argento individuale e bronzo a squadre a Pechino 2008) e Vittorio Bartoli (Arcieri Poggibonsi). Nel W2 femminile ci sarà la torinese Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi), campionessa europea a squadre miste con De Pellegrin, la salernitana residente in Piemonte Mariangela Perna (ASHD Novara) e la trapanese Veronica Floreno (Asd Pole Pole). Nell&#8217;olimpico Standing maschile i convocati sono Mario Esposito (Phb Bergamasca), bronzo a squadre a Pechino 2008, Angelo Cacciari (Castenaso Archery Team) ed Ezio Luvisetto (Arcieri del Castello). Nel compound Open maschile l&#8217;argento individuale a Pechino 2008 Alberto Simonelli (Phb Bergamasca), il compagno di società Lorenzo Schieda (Phb Bergamasca) e Mirko Benetti (Arcieri La Meridiana). Nell&#8217;Open compound femminile le siciliane Ifigenia Neri (Dyamond Archery Palermo) e Roberta Cascio (Dyamond Archery Palermo, con Santina Pertesana (Polisportiva Disabili Valcamonica). Nel W1 compound i convocati sono Fabio Azzolini (Arcieri Orione) e Gabriele Ferrandi (CUS Pavia).</p>
<p><strong>Il Mondiale su Rai Sport 1</strong></p>
<p>Le finali del World Archery Para Championships, che si terranno domenica 17 luglio, verranno seguite in diretta da Rai Sport 1.</p>
<p align="right"><em>(Fonte: Ufficio Stampa Fitarco<br />
</em><em>© Immagini: Mario Sofia)</em><strong> </strong></p>
<div id="attachment_9817" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9817" title="arco_azzurri-a-stupinigi-foto-sofia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/arco_azzurri-a-stupinigi-fotosofia.jpg" alt="Gli atleti azzurri che partecipano ai World Archery Para Championships, di scena a Torino" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">Gli atleti azzurri che partecipano ai World Archery Para Championships, di scena a Torino</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il programma</strong><br />
<strong><em>Mercoledì 13 luglio</em></strong></p>
<ul type="disc">
<li>Qualifiche arco olimpico maschile</li>
<li>Eliminatorie compound maschile e femminile (fino ai 1/24)</li>
</ul>
<p><strong><em>Giovedì 14 luglio</em></strong></p>
<ul type="disc">
<li>Qualifiche arco olimpico femminile, compound maschile W1</li>
<li>Eliminatorie arco olimpico standing e W2 maschile (fino ai 1/24)</li>
</ul>
<p><strong><em>Venerdì 15 luglio</em></strong></p>
<ul type="disc">
<li>Eliminatorie a squadre arco olimpico maschile e femminile</li>
<li>Eliminatorie a squadre compound maschile, femminile</li>
<li>Eliminatorie a squadre miste arco olimpico e compound</li>
</ul>
<p><strong><em>Sabato 16 luglio </em></strong></p>
<ul type="disc">
<li>Eliminatorie individuali compound maschile e femminile</li>
<li>Eliminatorie individuali arco olimpico Standing e W2 maschile e femminile</li>
</ul>
<p><strong><em>Domenica 17 luglio </em></strong></p>
<ul type="disc">
<li>Finali individuali, squadre e squadre miste</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>ARCO: ITALIA A LONDRA 2012 E IN CORSA PER IL TITOLO IRIDATO</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 09:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Missione compiuta: l&#8217;Italia dell&#8217;arco olimpico maschile e femminile si è conquistata il pass per Londra 2012. Al trio dell&#8217;Aeronautica Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli è bastata la vittoria negli ottavi di finale contro la Germania per 219 a 149, mentre Natalia Valeeva, Jessica Tomasi e Guendalina Sartori hanno avuto la meglio sulla Georgia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Missione compiuta: l&#8217;Italia dell&#8217;arco olimpico maschile e femminile si è conquistata il pass per Londra 2012. Al trio dell&#8217;Aeronautica Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli è bastata la vittoria negli ottavi di finale contro la Germania per 219 a 149, mentre Natalia Valeeva, Jessica Tomasi e Guendalina Sartori hanno avuto la meglio sulla Georgia (207-207; 25-25) in un incontro caratterizzato dall&#8217;incertezza fino alla fine. Finita infatti in parità la gara regolare (207-207), un errore arbitrale sul tempo di tiro agli spareggi ha causato reclamo da parte dell&#8217;Italia, della Polonia opposta all&#8217;Ucraina e della Malesia che nel maschile tirava contro la Francia. La giuria d&#8217;appello ha dunque ritenuto di dover far disputare nuovamente gli spareggi: chiuso ancora una volta in parità 25-25, le azzurre si sono imposte sulle georgiane grazie all&#8217;ultimo tiro della Valeeva, determinante con il suo 10 contro il 9 delle avversarie. La gara maschile, invece, è stata purtroppo caratterizzata dagli infortuni: il mal di schiena di Florian Floto e il gonfiore alle braccia, al collo e alle mani di Frangilli a causa di un&#8217;allergia non hanno comunque impedito agli azzurri di portare a termine la gara con successo. &#8220;<em>Abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo più importante</em> - afferma il presidente FITARCO Mario Scarzella -  <em>dal 1996 l&#8217;Italia è sempre stata presente alle Olimpiadi con la squadra maschile, e dal 2000 anche con la rappresentativa femminile, a parte il 2004 ad Atene. Ci tenevamo a continuare la tradizione</em>&#8220;. Sul podio olimpico per la prima volta con Giancarlo Ferrari, bronzo nel 1976, l&#8217;Italia ha conquistato sei medaglie (1 oro, 2 argenti,  3 bronzi) di cui tre a squadre (2 argenti, 1 bronzo) e tre individuali (1 oro, 2 bronzi). Appuntame! nto allo ra in diretta con le finali domenica 10 luglio, su Rai 1 Sport, dalle 10 alle 12: le azzurre si contenderanno l&#8217;oro con l&#8217;India mentre il trio maschile il bronzo con il Messico. </p>
<div id="attachment_9793" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9793 " title="le-azzurre-arco-olimpico" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/le-azzurre-arco-olimpico.jpg" alt="L’abbraccio vincente delle azzurre dell’olimpico: Valeeva, Sartori e Tonioli. Hanno battuto le avversarie della Georgia.  © Mario Sofia" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">L’abbraccio vincente delle azzurre dell’olimpico: Valeeva, Sartori e Tonioli. Hanno battuto le avversarie della Georgia. © Mario Sofia</p></div>
<div><em></em></div>
<p><em></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div id="attachment_9794" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9794 " title="galiazzo-nespoli-frangilli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/galiazzo-nespoli-frangilli.jpg" alt="Il trio dell’Aeronautica Galiazzo, Nespoli e Frangilli. A loro era bastata la vittoria negli ottavi contro la Germania. © Mario Sofia" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il trio dell’Aeronautica Galiazzo, Nespoli e Frangilli. A loro era bastata la vittoria negli ottavi contro la Germania. © Mario Sofia</p></div>
</div>
<p> </p>
<p></em></p>
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		<item>
		<title>CONGRESSO FITA: MARIO SCARZELLA VICEPRESIDENTE VICARIO</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 04:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso del 49° Congresso della Federazione Internazionale di tiro con l&#8217;arco tenutosi nella sala dei 500 nel complesso del Lingotto a Torino, con votazione all&#8217;unanimità il Presidente FITARCO ed EMAU (Unione Europea e del Mediterraneo di tiro con l&#8217;arco) Mario Scarzella è stato eletto Vicepresidente Vicario della World Archery Federation (Federazione Internazionale di Tiro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del 49° Congresso della Federazione Internazionale di tiro con l&#8217;arco tenutosi nella sala dei 500 nel complesso del Lingotto a Torino, con votazione all&#8217;unanimità il Presidente FITARCO ed EMAU (Unione Europea e del Mediterraneo di tiro con l&#8217;arco) Mario Scarzella è stato eletto Vicepresidente Vicario della World Archery Federation (Federazione Internazionale di Tiro con l&#8217;Arco).</p>
<p>&#8220;<em>Sono davvero onorato di aver raggiunto una così alta carica </em>- ha detto Mario Scarzella dopo l&#8217;elezione - <em>Vorrei condividere questo grande risultato con tutta la Federazione Italiana, che ci permette di essere rappresentativi e credibili in ambito internazionale. È grazie all&#8217;impegno dei nostri arcieri e ai loro risultati che siamo riusciti ad ottenere un riconoscimento tanto elevato. Il Presidente Ugur Erdener, da vero amico quale è, mi ha augurato buon lavoro. Da parte mia ho garantito il massimo impegno e la consueta passione per portare sempre più in alto la Federazione Internazionale. Adesso vogliamo dimostrare che il Congresso ripone giustificata fiducia sull&#8217;Italia con l&#8217;organizzazione dei 46° Campionati mondiali. Sono certo che riusciremo a mettere in evidenza le nostre capacità gestionali e nutro la speranza che i nostri azzurri riescano a farci vivere grandi emozioni, guadagnando i pass olimpici per Londra 2012</em>&#8220;.<em> </em></p>
<p>Oltre alle elezioni dei consiglieri, è stato ratificato anche il cambio di denominazione: la FITA, che festeggia quest&#8217;anno i suoi 80 anni, presieduta dal turco Ugur Erdener, membro del CIO, è divenuta ufficialmente World Archery Federation.</p>
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		<title>MONDIALI DI TIRO CON L&#8217;ARCO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/mondiali-di-tiro-con-larco-9750/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 04:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Le schede degli atleti azzurri che partecipano al 46° Campionato mondiale di tiro con l&#8217;arco &#8220;Torino 2011&#8243;, valido per le Qualificazioni olimpiche.
I nostri portacolori saranno impegnati fino al prossimo 10 luglio.
Teatri delle &#8220;singolar tenzoni&#8221;, la splendida e suggestiva Palazzina di Caccia di Stupinigi, Nichelino e Piazza Castello.
Scarica la brochure torino 2011
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le schede degli atleti azzurri che partecipano al 46° Campionato mondiale di tiro con l&#8217;arco &#8220;Torino 2011&#8243;, valido per le Qualificazioni olimpiche.</p>
<p>I nostri portacolori saranno impegnati fino al prossimo 10 luglio.</p>
<p>Teatri delle &#8220;singolar tenzoni&#8221;, la splendida e suggestiva Palazzina di Caccia di Stupinigi, Nichelino e Piazza Castello.</p>
<p>Scarica la <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/brochure_torino2011.pdf" target="_blank">brochure torino 2011</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FIRENZE: A VILLA DEMIDOFF LA FIERA DELL’ARCERIA</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 19:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[FIARC]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;occasione unica per gli appassionati di tiro con l&#8217;arco. Sabato e domenica prossima si terrà la quarta edizione della Fiera Traditional Rendezvous, nella splendida cornice del Parco mediceo di Pratolino (villa Demidoff), via Fiorentina 282 - Vaglia (Fi). La fiera, organizzata dalla Fiarc (Federazione italiana arcieri di campagna) sarà aperta al grande pubblico ed offrirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;occasione unica per gli appassionati di tiro con l&#8217;arco. Sabato e domenica prossima si terrà la quarta edizione della Fiera Traditional Rendezvous, nella splendida cornice del Parco mediceo di Pratolino (villa Demidoff), via Fiorentina 282 - Vaglia (Fi). La fiera, organizzata dalla Fiarc (Federazione italiana arcieri di campagna) sarà aperta al grande pubblico ed offrirà l&#8217;occasione di entrare in contatto con il fantastico mondo del tiro con l&#8217;arco. È prevista la presenza di molti espositori e commercianti del settore e, in occasione dell&#8217;evento, la Commissione nazionale istruzione della Fiarc ha organizzato, per la giornata di sabato, un stage sull&#8217;arco nudo. Nella due giorni si terrà anche una gara aperta a tutti gli arcieri Fiarc, con la finale prevista nella giornata di domenica (il regolamento sul sito <a href="http://www.fiarc.it" target="_blank">www.fiarc.it</a> ).</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/06/invito-rendezvous-2011.pdf">L&#8217;invito in PDF</a></p>
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		<item>
		<title>FITARCO: A SENIGALLIA SFIDA TRA LE MIGLIORI 30 SQUADRE DI SOCIETÀ</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 08:03:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

		<category><![CDATA[senigallia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si  è concluso il 9° Campionato italiano a squadre di società di tiro con l&#8217;arco disputato nella splendida location del Foro Annonario di Senigallia (An). Alla gara organizzata dagli Arcieri ASSTA Senigallia, realizzata grazie al patrocinio del Comune di Senigallia e al contributo della Provincia di Ancona e della Regione Marche, si sono sfidate sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si  è concluso il 9° Campionato italiano a squadre di società di tiro con l&#8217;arco disputato nella splendida location del Foro Annonario di Senigallia (An). Alla gara organizzata dagli Arcieri ASSTA Senigallia, realizzata grazie al patrocinio del Comune di Senigallia e al contributo della Provincia di Ancona e della Regione Marche, si sono sfidate sulla distanza di 25 metri le migliori 30 squadre (16 maschili e 14 femminili) italiane. Il regolamento prevedeva che le compagini fossero composte da 3 arcieri titolari e 3 riserve, uno per ogni divisione (arco olimpico, arco compound e arco nudo), che si erano qualificate ai play-off, secondo una ranking list formulata sulla base dei risultati conseguiti da tre arcieri appartenenti alla medesima Società che hanno partecipato a gare di calendario federale nel periodo 1 aprile 2010-31 marzo 2011. Al termine delle eliminatorie si sono guadagnate la finale per il trofeo femminile gli Arcieri Altopiano Pinè e l&#8217;Associazione Genovese Arcieri. Si sono guadagnate l&#8217;oro le atlete trentine per 9-7, che contavano in squadra Lara Maccarinelli (arco olimpico), la campionessa del mondo tiro di campagna Eleonora Strobbe (arco nudo) ed Elena Rossi (arco compound). Nel percorso di gara ha partecipato nell&#8217;olimpico anche Ilaria Fontanari. La formazione ligure aveva in gara Dajla Boatti (arco olimpico), che ha tirato le prime 2 frecce, lasciando la terza a Veronica Pelvio (arco olimpico), l&#8217;azzurra tiro di campagna Rosalba Ricevuto (arco nudo) e Mariarita Covaia (arco compound) che ha vestito la maglia azzurra nel tiro di campagna. Nel maschile vincono per la terza volta il Campionato di Società (precedentemente nel 2007 e 2009) gli Arcieri del Medio Chienti che battono di misura gli Arcieri Fivizzano 8-7. In finale per il Medio Chienti erano in gara il nazionale tiro di campagna Marco Seri (arco olimpico), l&#8217;azzurro tiro di campagna Antonio Bianchini (arco nudo) e Franz Peruzzini (arco compound) - lo stesso trio è detentore del titolo italiano a squadre campagna. In formazione con i marchigiani, nel corso delle eliminatorie, avevano tirato anche Giuliano Palmioli (arco olimpico), Silvano Calcinaro (arco nudo) e Priamo Palmieri (arco compound). Medaglia d&#8217;argento per gli Arcieri Fivizzano che avevano in gara Jacopo Benelli (arco olimpico), l&#8217;iridato tiro di campagna Sergio Massimo Cassiani (arco nudo) e Alessio Biancardi (arco compound). Le riserve dei liguri erano Gianluca Lombardi (arco olimpico) e Massimo Olivieri (arco compound) .</p>
<p align="right"><em>(Fonte: Ufficio Stampa Fitarco)</em></p>
<p> <strong></strong></p>
<p> </p>
<p align="center"><strong>LA CLASSIFICA</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="5" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="50%" valign="top"><strong>MASCHILE</strong>1 Arcieri del Medio Chienti2 Arcieri Fivizzano3 Arcieri della Signoria3 Sentiero Selvaggio5 Arcieri Città di Pescia</p>
<p>6 Arcieri Decumanus Maximus</p>
<p>7 Arcieri Orione</p>
<p>8 C.a.m. - Arcieri Monica</p>
<p>9 Arcieri Montecassiano</p>
<p>10 Arcieri Iuvenilia</p>
<p>11 Arcieri Dell&#8217;Ortica</p>
<p>12 Arcieri Kappa Kosmos Rovereto</p>
<p>13 Arcieri Brigata Feltria</p>
<p>14 Arcieri La Meridiana</p>
<p>15 Arcieri del Torrazzo</p>
<p>16 Arco Club Monfalcone</td>
<td width="50%" valign="top"><strong>FEMMINILE</strong>1 Arcieri Altopiano Pinè2 A.G.A.3 Arcieri Iuvenilia3 Arcieri Dell&#8217;Ortica5 Arcieri Kappa Kosmos Rovereto</p>
<p>6 Arcieri Tifernum</p>
<p>7 Sentiero Selvaggio</p>
<p>8 Archery Team Barletta</p>
<p>9 Arcieri Il Falco</p>
<p>10 Arcieri Orione</p>
<p>11 Ar.co. Arcieri Collegno</p>
<p>12 Arcieri Città di Pescia</p>
<p>13 Arcieri del Torrazzo</p>
<p>14 Arcieri del Medio Chienti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<div id="attachment_9175" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9175" title="podio_femminile_arco_senigallia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/podio_femminile_arco_senigallia.jpg" alt="Il podio femminile: a prevalere le atlete della società Arcieri Altopiano Pinè" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il podio femminile: a prevalere le atlete della società Arcieri Altopiano Pinè</p></div>
<p> </p>
<div id="attachment_9176" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9176" title="podio_maschile_arco_senigallia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/podio_maschile_arco_senigallia.jpg" alt="L’oro maschile è andato alla squadra degli Arcieri del Medio Chienti, per la terza volta detentori del titolo (nel 2007 e nel 2009)" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">L’oro maschile è andato alla squadra degli Arcieri del Medio Chienti, per la terza volta detentori del titolo (nel 2007 e nel 2009)</p></div>
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		<item>
		<title>LA PROVA GENERALE DEGLI ARCIERI LE RONDINI</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 05:00:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[arcieri]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[In un’atmosfera di rara suggestione come quella offerta dalla campagna pontina antistante il Monastero di Vallechiara, a una trentina di chilometri da Roma, si è tenuta una gara FITARCO di qualificazione ai Mondiali 3D. Grande la soddisfazione della società organizzatrice per l’esito conseguito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 10 aprile, patrocinata dal Comune di Lanuvio (Rm), si è svolta la gara di selezione ai Mondiali di tiro con l&#8217;arco, specialità 3D, tenuta a battesimo dalla Società FITARCO Arcieri le Rondini di Aprilia, con la collaborazione degli Arcieri Pomezia. Dalla viva voce del presidente del sodalizio, Aldo Pozzati, la cronaca dell&#8217;evento&#8230; 10 aprile, sembrava una data lontana. Sembrava l&#8217;attesa del giorno fatidico della maggiore età. Quella che non arriva, poi &#8230;Un attimo e via. È rimasto il ricordo. Il ricordo dell&#8217;attesa, il ricordo della scelta degli spazi, della scelta dove far alloggiare gli atleti dando loro confort. L&#8217;incontro ed il tesseramento con Gian Luca e Cristian mi ha portato al Monastero di Vallechiara dove, da subito, Fratello Riccardo mi ha accolto come &#8220;uno di casa&#8221;, aderendo alle mie richieste per poter utilizzare i loro spazi, per la nostra gara, dandomi la possibilità di cercare gli angoli più interessanti ed offrendoci l&#8217;ospitalità di cui tutti abbiamo goduto. Il terreno non presentava grandi dirupi, scalate e sentieri da lotta di sopravvivenza, ma luoghi ben ambientati nella campagna collinare pontina. I percorsi tra le varie piazzole erano facili da percorrere e, anche se lo spirito campagnolo mi diceva di trovare altri spazi più estremi, mi sono detto che valeva la pena provare lì. Una volta presa la decisione, preparare le locandine e metterle in rete ha da subito scandito l&#8217;avvio alle iscrizioni che inizialmente sembravano andare a rilento e comprensibilmente, dato che il calendario federale aveva in quella data importanti gare quali l&#8217;Hunter&amp;Field di Città della Pieve e il 3D di Meda. Mi sono pertanto concentrato sulla preparazione di un solo campo ma, successivamente, resomi conto che uno non bastava, è stato necessario predisporre il secondo. Solo un mese fa non avrei creduto di raggiungere il numero di iscritti presenti. Quasi la metà degli iscritti all&#8217;ultimo Campionato italiano di Castion della Presolana, senza titoli in palio e fortemente decentrato rispetto alla residenza della maggioranza di atleti praticanti questa disciplina. Interessanti i punteggi raggiunti nella fase di qualifica dove, nella divisione Arco Nudo maschile, il Piddu (Giuseppe Seimandi) nazionale con la sua personalità un po&#8217; schiva ma sempre pronto ad intrattenersi con tutti con la semplicità del vero campione, ha chiuso a 196 punti sul massimo teorico di 220, lasciando a ben 9 punti di distanza il compagno di squadra, il grande Ferro (Ferruccio Berti). Terzo posto invece per l&#8217;atleta di Pescia Luca D&#8217;Ulivo. Nella divisione Arco Nudo femminile l&#8217;atleta nazionale Luciana Pennacchi ha scalato il gradino più alto, seguita dalla campionessa del mondo Monica Finessi e Cinzia Noziglia. Nell&#8217;Arco Istintivo il campione del mondo Alfredo Dondi ha lasciato il podio più alto al vice Fabio Pittalunga. Ha fatto da terzo incomodo, qualificandosi al secondo posto, Francesco Labbate dell&#8217;ASCIP Ostia; nel femminile la vice campionessa europea Concetta Lementini ha confermato la sua performance, lasciandosi alle spalle Loredana Arippa e Francesca Capretta, medaglia di bronzo ai recenti Europei a pari punti, ma per differenza undici. Nella divisione Long Bow, la classe maschile ha festeggiato al primo posto Andrea Ullio, seguito da Enzo Lazzaroni e Roberto Malvasio mentre, nella classe femminile, la pluri campionessa del mondo in carica Giulia Barbaro ha condotto la classifica seguita dalla vice campionessa Donatella Rizzi e daLuana Bassi. Il Compound ha premiato, nel maschile, il campione europeo in carica Ilario Munari seguito da Fabrizio Novara e Dario Lusignani, mentre nel femminile sul podio più alto la campionessa europea in carica Sonia Bianchi. Alle sue spalle Barbara Bonettini e Tiziana Crocioni.<br />
La classifica assoluti, con tutte le incognite tipiche dello svolgimento di questa fase che, oltre a premiare i migliori, premia coloro che più riescono a far fronte alle avversità che si verificano in quel dato momento, ha visto avere la meglio nella divisione Arco Nudo: Ferruccio Berti e Rosalba Ricevuto; nella divisione Arco Istintivo: Alfredo Dondi e Concetta Lementini; nella divisione Long Bow: Enzo Lazzaroni e Donatella Rizzi e nella divisione Compound: Andrea Bassi e Sonia Bianchi.<br />
I vincitori sono stati premiati dai Consiglieri federali Fiorella Bendinelli e Roberto Gotelli, dopo aver tolto la divisa da arcieri, con Fratello Riccardo, Priore del Monastero di Vallechiara.<br />
Molte le somme che posso trarre da questa esperienza maturata con i miei collaboratori unitamente agli Arcieri Pomezia e che ben saprà guidarmi nel prossimo impegno che ci siamo prefissi&#8230; Il Campionato italiano 3D nell&#8217;edizione 2012, ben più importante e consono sarà il territorio che ci ospiterà e che speriamo abbia i consensi ricevuti in questa nostra prova generale.</p>
<p>Aldo Pozzati<br />
Arcieri le Rondini - Aprilia</p>
<div id="attachment_9100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9100 " title="tiro_con_arco_sagoma" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/04/tiro_con_arco_sagoma.jpg" alt="Il podio divisione Arco Nudo e una fase della gara." width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Il podio divisione Arco Nudo e una fase della gara.</p></div>
<div id="attachment_9101" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-9101  " title="tiro_con_arco_premiazione" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/04/tiro_con_arco_premiazione.jpg" alt="" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Il podio divisione Arco Nudo e una fase della gara.</p></div>
<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>LE TAPPE 2011 DEL CAMPIONATO DI TIRO SPORTIVO DA CACCIA</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 07:14:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[aica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il percorso che Aica ha iniziato nel 2010 attraverso l&#8217;attuazione del primo significativo Campionato di tiro sportivo da caccia, quest&#8217;anno vedrà gli arcieri cacciatori di Federcaccia impegnati in 7 Regioni diverse. I referenti regionali Aica collaboreranno con Compagnie Fiarc per allestire i percorsi sui quali attuare i dettami del regolamento che i feder-bowhunters hanno concepito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9199 aligncenter" title="aica_arco02" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/aica_arco02.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Il percorso che Aica ha iniziato nel 2010 attraverso l&#8217;attuazione del primo significativo Campionato di tiro sportivo da caccia, quest&#8217;anno vedrà gli arcieri cacciatori di Federcaccia impegnati in 7 Regioni diverse. I referenti regionali Aica collaboreranno con Compagnie Fiarc per allestire i percorsi sui quali attuare i dettami del regolamento che i feder-bowhunters hanno concepito per potersi allenare in modo adeguato alle esigenze finalizzate alla caccia vera. Il primo appuntamento è per il 14 e 15 maggio presso il nuovo campo della Compagnia I Lunghi Archi di Bologna (08Luar, referente Danilo Rosini), situato sui bellissimi colli del capoluogo felsineo, a pochi chilometri dal centro città. Le due manifestazioni si svolgeranno sul medesimo percorso, con molte varianti predisposte ad hoc tra le due giornate. L&#8217;inizio tiri è previsto alle 14,30 di sabato 14 e alle ore 9 di domenica 15 maggio. Il secondo appuntamento è per il 9 e 10 luglio presso l&#8217;Altana del Motto Rosso a Gattico, Novara, con l&#8217;organizzazione riunita delle Compagnie 01Ishi e 03Nant (referente Marco Caminati) secondo le medesime modalità del primo appuntamento. Altre date certe sono: 11 settembre a Masone in provincia di Genova (03Nant, referente Aldo Macerata), 16 ottobre a Moscufo, Pescara (13Elfi, referente Paolo Codini) e 13 novembre a Norcia, Perugia (11Nurs, referente Giuseppe Fasulo). È molto probabile l&#8217;inserimento in calendario di altri appuntamenti, che a breve saranno pubblicizzati a dovere. Chi è interessato a partecipare può prendere contatto con i referenti sopra citati ai seguenti indirizzi mail: danilorosini@danilorosini.it - info@altanadelmottorosso.it - aldo.macerata@fastwebnet.it - paolocodini@alice.it - g.fasulo@sibilliniadventure.it. Un altro significativo appuntamento è stato il corso di avvicinamento alla caccia con l&#8217;arco che Aica ha organizzato il 27 marzo scorso presso l&#8217;agriturismo &#8220;I Cipressi&#8221; a Pianoro (Bo), lo stesso luogo in cui si svolgerà la prova di 2 giorni del 14 e 15 maggio. Il corso si è tenuto in giornata e ha fatto parte del programma didattico completo che Aica offre in collaborazione con Bowhunting Club, che propone un secondo corso con rilascio del tesserino Nbef in base al protocollo Ibep, valido per la caccia con l&#8217;arco in diversi Stati americani e africani.<br />
Danilo Rosini<br />
Presidente nazionale Aica<br />
Settoriale arcieri cacciatori Fidc<br />
aica@fidc.it - <a href="mailto:info@bowhuntingclub.org">info@bowhuntingclub.org</a></p>
<p> </p>
<h3>Notizie legislative dal Lazio</h3>
<p>Nella Regione Lazio la caccia con l&#8217;arco è permessa al cinghiale sia in forma singola che vagante. Ecco il disciplinare di attuazione in vigore per la Provincia di Roma, approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 41 del 13/09/2010:<br />
Art. 1<br />
1. La caccia al cinghiale è consentita dal 1 novembre 2010 al 31 gennaio 2011.<br />
Art. 2<br />
Caccia al cinghiale in battuta<br />
1. La caccia al cinghiale in battuta negli A.T.C. RM 1 e RM 2 può essere esercitata esclusivamente nelle zone indicate nell&#8217;allegato A.<br />
2. La caccia in battuta può essere esercitata da squadre costituite da non meno di 35 e non più di 60 cacciatori (battitori inclusi). Nelle squadre non possono essere presenti cacciatori provenienti da altre province del Lazio in misura superiore al 20%. Le battute potranno essere esercitate, nei giorni di mercoledì e domenica nel mese di novembre, mentre nei mesi di dicembre e gennaio potranno essere esercitate nei giorni di mercoledì, sabato e domenica. È consentito effettuare le battute anche il primo novembre e il 31 gennaio. Dovranno avere inizio alle ore 9 e terminare entro il tramonto. Ogni squadra può ospitare, per ogni battuta di caccia, fino a 10 cacciatori estranei ai componenti, i quali possono partecipare alla battuta soltanto se in possesso dei documenti previsti per lo svolgimento dell&#8217;attività venatoria ed iscritti come ospiti i quali comunque non contribuiscono al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti alla battuta. Il cacciatore ospite non può partecipare a più di tre battute nella stessa squadra.<br />
3. Le battute possono essere esercitate da non meno di 25 cacciatori il sabato e la domenica e da non meno di 20 cacciatori il mercoledì titolari della squadra (battitori inclusi).<br />
4. Due squadre che non raggiungono il numero minimo previsto, possono unirsi temporaneamente ed effettuare una battuta congiunta. Il responsabile della squadra con il maggior numero di cacciatori dovrà redigere il regolare verbale, mentre il responsabile della seconda squadra dovrà riportare sul registro data, luogo della battuta e nome della squadra con cui ha effettuato la fusione.<br />
5. Le battute congiunte sono considerate, ai fini dell&#8217;art. 3 comma 2.14 del &#8220;Regolamento per la caccia al cinghiale nella Provincia di Roma&#8221; come se effettuate da ogni singola squadra.<br />
6. I punti presa devono essere accessibili ai cacciatori iscritti alle squadre di caccia al cinghiale anche con l&#8217;uso dei propri automezzi. Il suddetto requisito è condizione essenziale pena decadenza della zona di caccia collegata.<br />
Art. 3<br />
Per le violazioni al presente Disciplinare si applica la sanzione amministrativa da euro 51,00 ad euro 309,00 (art. 47 - comma 3 L.R. n. 17/95).<br />
Pertanto se gli arcieri cacciatori residenti nella capitale e provincia riuscissero ad essere almeno in 20, sarebbe molto interessante poter formare una regolare squadra di battuta per mettere in pratica ciò che noi sappiamo bene di poter fare con arco e frecce da caccia in mano. Tenendo soprattutto presente che con l‘arco non è opportuno tirare ad animali in corsa, per cui l&#8217;organizzazione della caccia andrebbe prevista con cani poco aggressivi, al limite anche tenuti &#8220;alla lunga&#8221; come si dice in gergo venatorio, per far sì che i selvatici mossi dalle lestre tengano la distanza senza essere pressati e passino nei pressi degli appostamenti relativamente tranquilli.<br />
Andrea Bono<br />
Referente Regionale Aica del Lazio<br />
andrea.bono.ingv@gmail.com</p>
<p>(Da &#8220;Arco&#8221; n 2 2011)</p>
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		<title>IL GIUGNO DELLA “GRAN CONSULTA L’ARC”</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 14:08:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[l'arc]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro Ricerche L'Arc ha in programma a Villar San Costanzo (Cn) nelle giornate del 25 e del 26 giugno due appuntamenti per gli appassionati di arcieria sperimentale. Il primo, denominato "Gran Consulta", rappresenta una grande opportunità per scambiare opinioni, manufatti e studi sull'arco storico. Il secondo, un vero e proprio Campionato dove al divertimento si sposa la fedele ricostruzione storica. Regolamento, modulo di iscrizione e eventi collaterali sono consultabili sul sito dell'Associazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8825" class="wp-caption alignleft" style="width: 340px"><img class="size-full wp-image-8825 " title="l-arc" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/03/l-arc.jpg" alt="" width="330" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il Centro Ricerche L’Arc organizza il Campionato di tiro con l’arco storico puro a Villar San Costanzo, in provincia di Cuneo</p></div>
<p>Il Centro Ricerche L&#8217;Arc ha in programma a Villar San Costanzo (Cn) nelle giornate del 25 e del 26 giugno due appuntamenti per gli appassionati di arcieria sperimentale. Il primo, denominato &#8220;Gran Consulta&#8221;, rappresenta una grande opportunità per scambiare opinioni, manufatti e studi sull&#8217;arco storico. Il secondo, un vero e proprio Campionato dove al divertimento si sposa la fedele ricostruzione storica. Regolamento, modulo di iscrizione e eventi collaterali sono consultabili sul sito dell&#8217;Associazione.</p>
<p>Il Centro Ricerche L&#8217;Arc organizza a Villar San Costanzo (Cn) in giugno due eventi di grande importanza. Sabato 25 la seconda edizione della &#8220;Gran Consulta&#8221; di appassionati dell&#8217;arco storico, un&#8217;opportunità unica di scambio di opinioni, di presentazione di manufatti e di studi, mentre domenica 26 il Campionato di tiro con l&#8217;arco storico puro, una difficile sfida per L&#8217;Arc che con questa iniziativa, pur rispettando le numerose manifestazioni fantasy, tenta di creare un connubio tra il divertimento e la fedele ricostruzione storica. Coloro che si iscriveranno al Campionato entreranno a far parte di una schiera di veri cultori, contribuendo all&#8217;evoluzione degli studi sull&#8217;arcieria e archeologia sperimentale che L&#8217;Arc conduce ormai da vent&#8217;anni. Trattandosi della prima edizione a livello nazionale, verrà considerata quale prova sperimentale e potrà essere perfettibile e migliorabile nelle future edizioni in tutte le norme del regolamento e nell&#8217;organizzazione sia generale che delle singole prove. Regolamento del Campionato, modulo di iscrizione, programma completo di entrambi gli eventi sono reperibili sul sito www.larc-arcieriasperimentale.com. Per qualsiasi ulteriore informazione: enricolarc@libero.it, tel. 345/7782156, 340/5374280.</p>
<p>Enrico Ascani<br />
Presidente L&#8217;Arc</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA COPPA ITALIA DELL’ARCIERIA BANCARIA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 11:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[coppa italia arceria]]></category>

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		<description><![CDATA[Argelato (Bo) - La cittadina della pianura bolognese si è recentemente trasformata nel crocevia dell’arcieria bancaria del nostro Paese. È stata infatti la sede del secondo appuntamento con la Coppa Italia Bancari, manifestazione di tiro con l’arco che ha visto la partecipazione di 12 Istituti di credito, i cui portacolori erano tutti agguerritissimi. Qualcuno di loro ha addirittura staccato il pass per i Campionati Indoor Fitarco. A trionfare, oltre ai migliori nelle rispettive discipline, anche e soprattutto il sano divertimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Argelato (Bo) - La cittadina della pianura bolognese si è recentemente trasformata nel crocevia dell&#8217;arcieria bancaria del nostro Paese. È stata infatti la sede del secondo appuntamento con la Coppa Italia Bancari, manifestazione di tiro con l&#8217;arco che ha visto la partecipazione di 12 Istituti di credito, i cui portacolori erano tutti agguerritissimi. Qualcuno di loro ha addirittura staccato il pass per i Campionati Indoor Fitarco. A trionfare, oltre ai migliori nelle rispettive discipline, anche e soprattutto il sano divertimento.</em></p>
<p>Per un giorno Argelato, piccolo paesino della pianura bolognese, è diventato il crocevia dell&#8217;arcieria bancaria d&#8217;Italia. Infatti, dopo il successo ottenuto nel 2010 a Castenaso, si è bissata la nazional-manifestazione nella sede della Società ideatrice di questa iniziativa. Anche perché Argelato è il paese di nascita della piccola e sempre sportiva Cassa Rurale nata nei primi del ‘900 e che da 20 anni collabora con i locali Arcieri del Basso Reno. La ex piccola Cassa Rurale è diventata oggi una grande realtà che si chiama Emil Banca e ha fortemente voluto la manifestazione nella Provincia di Bologna. Emil Banca, insieme alla Banca Popolare di Milano, sono state le principali sostenitrici della kermesse sportiva. Ma con il successo di partecipanti si è contata la presenza di ben 12 istituti bancari italiani Gli organizzatori si sono anche impegnati a sfruttare al meglio le locali strutture turistiche e i vari bed&amp;breakfast della campagna emiliana sono stati presi d&#8217;assalto, come pure la cantina sociale del paese. Ma ciò che più simpaticamente è saltato all&#8217;occhio è l&#8217;armonia e il desiderio di &#8220;stare insieme&#8221; tra colleghi-arcieri-amici, dove, per una volta (la seconda!) è stata fortemente sentita l&#8217;appartenenza alla categoria e non ai vari singoli e differenti istituti di credito. Questo dovrebbe far ben sperare per le eventuali ulteriori Coppe Italia che si possono organizzare nelle altre categorie di lavoratori. Ma venendo alla gara Cib, non si può certo dire che sia stata una scampagnata; infatti i punteggi realizzati dai nostri &#8220;bancarcieri&#8221; sono stati, nei tre diversi settori, molto elevati. Qualcuno ha anche staccato il pass per i Campionati italiani indoor di Padova 2011. Ma quando si è trattato di concludere gli &#8220;assoluti della cuccagna&#8221;, dalle retrovie della classifica sono emersi i veri talenti per la conquista deglik &#8220;affettati&#8221; più gustosi, ribaltando la classifica ufficiale. Il fatidico &#8220;terzo tempo&#8221; ha poi sancito la conclusione della divertente tenzone arcieristica con una invidiabile mangiata di tortellini in brodo fatti a mano dalle &#8220;sfogline&#8221; di Argelato. Anche il Torneo del Lignaggio bancario, riservato ai parenti &#8220;bancarcieri&#8221; ha avuto il suo epilogo nel finale con i buoni risultati nell&#8217;arco nudo di Carlo Casale (Asd Arcieri delle Alpi) e Giuseppe Basile (Arcieri Città di Pescia) mentre nel compound di Marco Gennari (Asd Arc. Laghesi) e di Claudio Casale (Asd Arcieri delle Alpi). Tutta la manifestazione è stata seguita con attenzione e premiata dal sindaco Andrea Tolomelli e dal consigliere Fitarco Franco Boeri.</p>
<p>M.B.</p>
<div id="attachment_8766" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-8766  " title="coppa-italia-finalisti-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/03/coppa-italia-bancari-finalisti-2011.jpg" alt="La seconda kermesse del fior fiore dell’arcieria bancaria italiana è stata ospitata ad Argelato, nel bolognese. " width="450" height="267" /><p class="wp-caption-text">La seconda kermesse del fior fiore dell’arcieria bancaria italiana è stata ospitata ad Argelato, nel bolognese. </p></div>
<p><strong> <br />
</strong></p>
<p><strong>Le classifiche</strong></p>
<p>Olimpico<br />
1. Santi Angela Unicredit (Arcieri Zola Predosa), Pruenster Manfred Volksbank (Sport Club Merano)<br />
2. Bosco Bruno Unicredit (Asd Comp. Arc. Cervia)<br />
3. Marenghi Massimo Banca Popolare Milano (Ar. Co. Monza)</p>
<p>Arco nudo<br />
1. Giannini Estera Monte Paschi Siena (Arcieri Città di Pescia), Rovaro Brizzi Fabio, Egidio Guido Ubiss (Arcieri di Malpaga Bartolomeo Colleoni)<br />
2. Venturelli Giuliano B.P.ER (Asd Ki Oshi)<br />
3. Zavattari Giovanni Banca Popolare di Sondrio (Arc. Stadium Besozzo)</p>
<p>Compound<br />
1. Medico Loredana Intesa S. Paolo (Asd Arcieri delle Alpi), Serantoni Gianni Monte Paschi Siena (Sagittario Pol. Roma)<br />
2. Bernardini Carlo Monte Paschi Siena (Arcieri Torrevecchia)<br />
3. Venturini Corrado Unicredit (Arc. Scaligeri)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UNO STRETTO RAPPORTO CON LA NATURA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uno-stretto-rapporto-con-la-natura-9195/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 07:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[aica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Per centinaia di migliaia di anni l&#8217;uomo ha sviluppato la sua vita sul pianeta in natura senza mai scendere a compromessi col ruolo di essere vivente dominante, avendo come arma principale la capacità di raziocinio e il supporto di strumenti rudimentali per renderla efficace. Oggi cos&#8217;è l&#8217;uomo rispetto a questo rapporto inevitabile? Gli ultimi 150 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9196 aligncenter" title="aica_arco01" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/aica_arco01.jpg" alt="AICA" width="450" height="253" /></p>
<p>Per centinaia di migliaia di anni l&#8217;uomo ha sviluppato la sua vita sul pianeta in natura senza mai scendere a compromessi col ruolo di essere vivente dominante, avendo come arma principale la capacità di raziocinio e il supporto di strumenti rudimentali per renderla efficace. Oggi cos&#8217;è l&#8217;uomo rispetto a questo rapporto inevitabile? Gli ultimi 150 anni e in particolare gli ultimi 50 hanno determinato un permanente sradicamento dalle necessità primarie nella falsa credenza che la globalizzazione sia la condizione per la felicità sulla terra. Quali controindicazioni possono esserci nel voler mantenere un filo diretto con ciò che l&#8217;uomo era e, chissà, forse un giorno dovrà nuovamente imparare ad essere? Nessuna, soprattutto sul piano culturale ed etico. Cultura ed etica sono elementi formativi personali, ognuno ha diritto di costruirsi i propri valori morali, assumendo però come presupposto di saper convivere con chi la pensa diversamente: in questo senso siamo sicuri che l&#8217;uomo moderno sia migliore di quello primordiale? Quanta gente educa i suoi figli cominciando oggi a fargli apprezzare le cose semplici, &#8220;quelle di una volta&#8221;, evitandogli dosi elevate di vita virtuale: di fatto la schiera di queste persone si allarga sempre più.</p>
<p>È risaputo che persino Bill Gates conceda ai suoi figli non più di un&#8217;ora di computer al giorno&#8230; un&#8217;ora. Sembra essere una contraddizione in termini ma non è così. Una delle contestazioni più frequenti e semplicistiche fatte ai cacciatori è che nei millenni passati l&#8217;uomo era crudele, violento, rozzo, ignorante, e quindi in qualche modo era un essere non ancora finito, quasi disumano, mentre l&#8217;uomo moderno (&#8221;l&#8217;ipersviluppatoaziendale&#8221;) sarebbe dolce, intelligente, di una saggezza evidente, dunque un essere umano completamente formato, che pertanto non necessita della caccia per sopravvivere. Niente di più falso: la natura umana non è cambiata così come il suo Dna e i significati delle scritture rupestri che raccontavano scene di caccia e di guerra, nei loro crudi contenuti sono storielle da raccontare ai bambini per farli addormentare sereni rispetto a ciò che si legge sui giornali e si ascolta nei notiziari tutti i giorni: guerre create ad hoc, minacce di bombardamenti nucleari, soprusi verso le minoranze e molto altro.</p>
<p>Per molti le idee altrui sono solo da combattere perché diverse dalle proprie, e gli eventi politici di questi tristi anni ne sono l&#8217;esempio più evidente.</p>
<p>Nascita, riproduzione, predazione e termine del ciclo vitale sono fasi naturali dell&#8217;esistenza di animali e piante.</p>
<p>La caccia è attività esercitata per millenni in modo naturale dall&#8217;uomo, da sempre coinvolto nella vita degli ecosistemi di cui è parte integrante anche oggi seppur in modo troppo spesso invasivo e nocivo; la caccia non ha nulla di antitetico al concetto di armonia con la natura e le modalità di attuazione della caccia moderna, quella di selezione in particolare, ne danno ampia dimostrazione agli amministratori pubblici che la regolamentano.</p>
<p>L&#8217;utilizzo venatorio dell&#8217;arco si inserisce sempre più a pieno titolo in questo contesto e la molteplicità delle associazioni nate in questi ultimi anni in Italia lo dimostra sempre più, in particolar modo lo testimoniano i risultati ottenuti all&#8217;interno delle associazioni venatorie legalmente riconosciute, che sono convenzionalmente gli interlocutori di Stato, Regioni e Province. La caccia è uno dei rapporti più stretti e consapevoli che l&#8217;uomo può avere con la natura.</p>
<p><strong>Danilo Rosini</strong></p>
<p>Presidente nazionale Aica</p>
<p>Settoriale arcieri cacciatori Fidc</p>
<p>aica@fidc.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>LEGGI E REGOLAMENTI: REGIONE UMBRIA</h3>
<p>Regolamento regionale 30 novembre 1999 n. 34 -  Prelievo venatorio della specie cinghiale.</p>
<p>Riportiamo qui di seguito le note sintetiche del regolamento, utili per chi vuole esercitare la caccia al cinghiale in Umbria anche in forma singola.</p>
<p>Art. 3</p>
<p>Metodi di prelievo venatorio</p>
<p>1. Il prelievo venatorio della specie può avvenire in forma collettiva esclusivamente nelle giornate settimanali previste dal calendario venatorio (nel mese di ottobre la caccia al cinghiale in battuta è consentita nei giorni di giovedì e domenica; dal 1° novembre la caccia al cinghiale in battuta è consentita esclusivamente nei giorni di giovedì, sabato e domenica). Il prelievo venatorio in forma individuale all&#8217;interno dei settori può avvenire solo nelle giornate settimanali previste dal calendario venatorio per la caccia in battuta (pertanto nei giorni di giovedì, sabato e domenica).</p>
<p>1 bis. Tutti i capi abbattuti, sia in forma collettiva che individuale, devono essere sottoposti ai controlli previsti dalla vigente normativa igienico-sanitaria.</p>
<p>Art. 10</p>
<p>Prelievo venatorio individuale</p>
<p>1. La caccia al cinghiale in forma individuale è consentita:</p>
<p>a) all&#8217;interno dell&#8217;area vocata, solo all&#8217;interno dei settori non occupati dalle squadre e sul territorio non interessato dai settori;</p>
<p>b) sul rimanente territorio dell&#8217;A.T.C.</p>
<p>Art. 11</p>
<p>Mezzi di caccia</p>
<p>1. La caccia al cinghiale è consentita con i mezzi previsti dall&#8217; art. 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157.</p>
<p>Pertanto le norme sopra riportate riguardano anche l&#8217;arco.</p>
<p>Interessante anche la delibera della Provincia di Terni n. 174 del 28/10/2010 con cui si modifica il periodo di prelievo del cinghiale, posticipando l&#8217;apertura al 1° novembre (anziché dal 1° ottobre come da calendario venatorio) e la chiusura posticipata al 31 gennaio (anziché al 31 dicembre) ma sempre nel rispetto dell&#8217;arco temporale previsto dall&#8217;art. 38 commi 1 e 2 della L. 157/92. In tale periodo tutti i cacciatori in regola con l&#8217;iscrizione all&#8217;Atc n. 3 Ternano-Orvietano possono praticare la caccia al cinghiale in tutte le forme consentite (quindi anche con l&#8217;arco), in particolare tutte le squadre di caccia al cinghiale che sono ammesse dall&#8217;Atc n. 3 Ternano-Orvietano possono esercitare l&#8217;attività venatoria indipendentemente dalla Provincia o Regione di provenienza.</p>
<p><strong>Paolo Codini</strong></p>
<p>Referente regionale Aica Umbria</p>
<p><a href="mailto:paolocodini@alice.it">paolocodini@alice.it</a></p>
<p>(Da &#8220;Arco&#8221; n 1 2011)</p>
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		<title>MUSSOLENTE (VI) 10-12 DICEMBRE: CAMPIONATO FIARC 3D INDOOR</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 18:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[FIARC]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Fiere del Grappa nella cittadina di Mussolente (VI) terranno a battesimo il primo Campionato Fiarc 3D Indoor che si svolgerà nei padiglioni della fiera da 10 al 12 dicembre 2010.
Questa manifestazione nasce sotto i migliori auspici, visto che con la partecipazione di 215 arcieri si è raggiunta la capienza massima per questo tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Fiere del Grappa nella cittadina di Mussolente (VI) terranno a battesimo il primo Campionato Fiarc 3D Indoor che si svolgerà nei padiglioni della fiera da 10 al 12 dicembre 2010.<br />
Questa manifestazione nasce sotto i migliori auspici, visto che con la partecipazione di 215 arcieri si è raggiunta la capienza massima per questo tipo di evento.<br />
A Mussolente fervono i preparativi, con i soci della compagnia 06Alpi, responsabile sul territorio dell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, che negli ultimi giorni hanno allestito la zona di tiro.<br />
Anche la Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna (Fiarc) è pronta a questa sua prima esperienza, che vedrà parecchie categorie di arcieri, la maggior parte abituati alle gare nei boschi, sfidarsi con svariate tipologie di archi su sagome tridimensionali all&#8217;interno dei padiglioni della fiera.<br />
Saranno presenti fra gli atleti partecipanti i migliori campioni di ciascuna categoria di tiro, che vantano tra l&#8217;altro eccellenti risultati anche nelle competizioni organizzate dalla Federazione Italiana Tiro con l&#8217;Arco (Fitarco).<br />
Questo evento rappresenta una prima volta, e questo ci rende estremamente orgogliosi, anche per la presenza di atleti con disabilità che gareggeranno insieme agli altri cosiddetti normodotati.<br />
Nei padiglioni della Fiera, durante questi tre giorni saranno presenti vari stand, del settore arcieristico e non, per effettuare la vendita di vari prodotti di arcieria ed artigianato. La Fiarc allestirà un proprio stand, che fungerà da segreteria per il Campionato e da punto di informazione e promozione del tiro con l&#8217;arco.<br />
I visitatori che non sono atleti, avranno la possibilità di provare il tiro con l&#8217;arco nel campo che verrà allestito all&#8217;interno della fiera, dove troveranno i nostri istruttori a loro disposizione per i primi approcci con arco e frecce.<br />
Dopo le qualificazioni della giornata di sabato, domenica si svolgeranno le finali da cui usciranno i primi Campioni Italiani Fiarc Indoor.<br />
Vi aspettiamo numerosi<br />
Ufficio Stampa Fiarc</p>
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		<title>LA NATURA CONTESA</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 07:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[aica]]></category>

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Non esiste una sola natura, ne esistono tante quante sono le idee di come viverla. Dal punto di vista delle scienze sociali, la natura non è altro che un prodotto umano, e viene considerata come un bene sul quale compiere determinate azioni delegittimandone al contempo altre. Per comprendere il significato di questa visione è sufficiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9217" title="aica_arco06" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/aica_arco06.jpg" alt="" width="450" height="291" /></p>
<p>Non esiste una sola natura, ne esistono tante quante sono le idee di come viverla. Dal punto di vista delle scienze sociali, la natura non è altro che un prodotto umano, e viene considerata come un bene sul quale compiere determinate azioni delegittimandone al contempo altre. Per comprendere il significato di questa visione è sufficiente leggere tesi contrapposte sui criteri di gestione di un medesimo territorio da parte ad esempio di chi ne vuole sfruttare le risorse a scopo economico piuttosto che da chi intende conservarlo il più possibile intatto.<br />
Questa è la &#8220;natura&#8221; umana e la giusta via di mezzo non è quasi mai la scelta adottata per quel territorio. La visione del cacciatore, con l&#8217;arco in particolare, dovrebbe essere quella di una persona che distingue il significato diverso di &#8220;entrare in natura&#8221; per un momento senza tempo, piuttosto che &#8220;fuggire dalla civiltà&#8221; per qualche ora di sana evasione e basta. Entrare in Natura, qui scritto con l&#8217;iniziale maiuscola, va oltre la logica consumistica ed edonistica tipica del nostro tempo, dove l&#8217;&#8221;io&#8221; assume un ruolo quotidiano pericolosamente proiettato verso l&#8217;affermazione di principi individualistici, sempre più difficili da confrontare col prossimo. Nel nostro tempo ne è particolare espressione l&#8217;uso smodato di internet, risvolto negativo dell&#8217;enorme potenziale che lo strumento offre per l&#8217;assunzione di informazioni, e la presenza maniacale su contenitori virtuali di personalità come i social networks e i forum di discussione: dietro una tastiera si perde facilmente il senso della discussione e si diventa tutti &#8220;leoni&#8221;. L&#8217;entrare in Natura apre le porte di un mondo fatto di riti iniziatici intesi come un&#8217;affatto scontata somma di esperienze che, seppure in parte ripetute, vanno concepite come un processo di crescita personale altrimenti non qualificabile e parzialmente imprevedibile. Un atteggiamento di questo tipo non si traduce in un&#8217;aggressione all&#8217;ambiente bensì in una compenetrazione che nella maggior parte dei casi insegna qualcosa di utile e rispolvera facoltà sensoriali atavicamente ereditate ma sostanzialmente sopite nell&#8217;uomo moderno. Far parte della Natura in modo consapevole e non invasivo, avendo la capacità, cercata o occasionale, di incontrare animali selvatici nello svolgimento del loro iter quotidiano, secondo l&#8217;evolversi delle stagioni, della loro socialità, delle fasi riproduttive, a caccia aperta e chiusa, è una sintesi di ciò a cui mirare come &#8220;preda&#8221; principale del nostro modo di essere Cacciatori (anche qui con la &#8220;C&#8221; maiuscola). Se questa visione può essere accettata da chi intende scegliere l&#8217;arco come strumento per la caccia, allora anche noi avremo la nostra piccola parte nella gestione della Natura, senza peraltro pensare di dovercela &#8220;contendere&#8221; con nessuno, ma di poterla molto più semplicemente condividere. Aica intende promuovere tra gli appassionati approfondimenti tecnico-culturali a vari livelli, per questo dal mese di gennaio 2011 sul blog di Federcaccia www.ladeadellacaccia.it saranno presenti pagine di approfondimento nella sezione &#8220;Arcieria&#8221;. Invitiamo tutti coloro che sono interessati a prenderne visione.<br />
Danilo Rosini<br />
Presidente Aica<br />
Settoriale arcieri cacciatori<br />
Federcaccia <a href="mailto:aica@fidc.it">aica@fidc.it</a> </p>
<h3>NOVITÀ LEGISLATIVA DALLA REGIONE TOSCANA</h3>
<p>La legge sulla caccia della Regione Toscana dà riscontro di un importante aggiornamento per quanto riguarda la possibilità di utilizzare l&#8217;arco a caccia.<br />
Dopo il comma 5 dell&#8217;articolo 90 del D.p.g.r. 13/12/2004, è stato inserito il comma 5bis che recita: &#8220;Le Province possono disciplinare la caccia di selezione con l&#8217;arco&#8221;.<br />
Questa saliente novità conferma il buon esito della sperimentazione attuata negli anni scorsi in alcune Province toscane, in particolare Siena e Livorno, che nel tempo hanno seguito gli esempi di altre Province, come Pordenone e Bergamo, dove da diversi anni l&#8217;arco è utilizzato come strumento di prelievo selettivo, vale a dire la forma di caccia più evoluta e tecnicamente più eco-compatibile.<br />
Questa nuova possibilità di rendere sempre più diffuso l&#8217;utilizzo venatorio dell&#8217;arco si affianca a regolamenti già abbondantemente sperimentati in altre Province, come a Firenze dove da molti anni è possibile praticare la caccia con l&#8217;arco al cinghiale sia in forma collettiva che in forma singola in aree definite &#8220;non vocate&#8221;.<br />
Queste zone sono comprese negli Atc ma trattandosi di aree dove la concentrazione di abitanti è molto alta, la presenza dei cinghiali è considerata nociva e pericolosa e quindi da eradicare, pertanto in queste porzioni di Atc è consentita la caccia anche in forma singola con fucile o arco. La si può praticare al massimo in 4, con l&#8217;ausilio di un cane.<br />
Queste le normative di riferimento: delibera Giunta Provinciale di Firenze n. 156 del 21/07/2009 (con relativo atto Dirigenziale n. 3066 del 09/09/2009) e delibera Giunta Provinciale di Prato n. 2693 del 09/07/2009 (con atto Dirigenziale n. 2569 del 01/07/2009).<br />
In base a questi provvedimenti e con riferimento a quanto già precedentemente normato a livello regionale e provinciale, è stato istituito l&#8217;Albo dei cacciatori di cinghiale in forma singola, al quale occorre essere iscritti conseguentemente al versamento per l&#8217;iscrizione all&#8217;Atc di riferimento (Firenze 4 o Firenze 5). Al cacciatore vengono rilasciati un tesserino, da vidimare ogni anno, e due fascette da applicare al capo non appena abbattuto.<br />
Il ruolo del cacciatore moderno impone giustamente una coscienza civica adeguata al ruolo di regolatore dell&#8217;ecosistema, pertanto si può essere chiamati a partecipare alla realizzazione di difese passive per contenere i danni alle colture agricole. La stagione inizia generalmente il 1° ottobre e termina il 31 dicembre e si possono fare al massimo tre uscite a settimana.<br />
È obbligatorio l&#8217;utilizzo di un giubbetto arancione, identificativo della forma di caccia praticata. L&#8217;arco deve avere un carico minimo di 50 libbre.<br />
Per informazioni: Referente<br />
regionale Aica Carlo Rosella,<br />
arcocarlo.71@tiscali.it</p>
<p>(Arco n 6 2010)</p>
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		<title>GRAZZANO VISCONTI (PC): TORNEO DI TIRO CON L’ARCO MEDIEVALE</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 15:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tornare indietro nel tempo di ben sette secoli, e nel bel mezzo di un Torneo di tiro con l’arco medievale, l’appuntamento è per questa domenica, 10 ottobre, nelle vie e nelle piazze di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza.
Uomini e donne, giovani e meno giovani da tutta Italia sono chiamati all’allenamento ed alle prove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tornare indietro nel tempo di ben sette secoli, e nel bel mezzo di un Torneo di tiro con l’arco medievale, l’appuntamento è per questa domenica, 10 ottobre, nelle vie e nelle piazze di Grazzano Visconti, in provincia di Piacenza.</p>
<p>Uomini e donne, giovani e meno giovani da tutta Italia sono chiamati all’allenamento ed alle prove di tiro, per fronteggiarsi in una singolare sfida in cui l’arco in legno e le frecce dalle penne d’oca sono gli strumenti per divertirsi e far divertire.</p>
<p>Gli arcieri, percorrendo le vie e le piazze del borgo di Grazzano, dovranno affrontare insolite difficoltà e cimentarsi in tiri stravaganti e difficili, tra cui la difesa di una torre del castello dall’attacco di nemici reali ed immaginari. Tra gli alberi di un bosco fantastico dovranno far filare le loro frecce verso il bersaglio, mentre velocità e prontezza saranno necessarie per vincere alla gara del pendolo.</p>
<p>Al termine del Torneo, gli Arcieri de lo Biscione proclameranno il vincitore, che diventerà per un anno <em>lo Capitano de Arco de Giovanni Anguissola</em>.</p>
<p>Aperta a tutti, partecipanti al torneo e spettatori, l’ Hostaria degli Arcieri, dove si potranno assaggiare piatti e bevande dal sapore medievale.</p>
<p>Il pubblico più appassionato avrà modo di apprezzare la difficoltà dei tiri ed le attrezzature utilizzate, rigorosamente costruite con materiali naturali e secondo le tecniche medievali.</p>
<p>Per tutti gli altri, tanto spettacolo e divertimento per tutta la giornata.</p>
<p>Info su <a href="http://www.grazzano.it" target="_blank">www.grazzano.it</a></p>
<p>Arianna Biagi</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL VERO SIGNIFICATO DI WILDERNESS</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-vero-significato-di-wilderness-9213/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 07:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[aica]]></category>

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La lingua inglese ha quasi sempre modo di coniare termini ad hoc per definire concetti di ampio respiro con una parola sola: wilderness è una di queste. Usato come sinonimo di &#8220;natura selvaggia&#8221; è un&#8217;espressione geografica spesso utilizzata per comodità &#8220;politica&#8221;, per infarcire articoli a sfondo pseudo ambientalista o come semplice slogan per qualificare aree [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9214" title="aica_arco05" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/aica_arco05.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>La lingua inglese ha quasi sempre modo di coniare termini ad hoc per definire concetti di ampio respiro con una parola sola: wilderness è una di queste. Usato come sinonimo di &#8220;natura selvaggia&#8221; è un&#8217;espressione geografica spesso utilizzata per comodità &#8220;politica&#8221;, per infarcire articoli a sfondo pseudo ambientalista o come semplice slogan per qualificare aree protette o parchi che in realtà nulla hanno a che fare con il concetto di wilderness, che ha sostanzialmente un significato conservazionistico della natura. Cosa significa conservare un territorio alla sua consuetudine millenaria? Significa garantirne la perpetuazione controllata tramite la preservazione assoluta dell&#8217;integrità spaziale delle aree selvagge (no a strade, case ed opere antropiche in genere), e con l&#8217;altrettanto imperativa preservazione degli antichi usi e delle tradizioni legate all&#8217;utilizzo e allo sfruttamento delle risorse naturali rinnovabili, dal taglio dei boschi, al pascolo, alla caccia: sì, anche alla caccia! Di tutti questi aspetti è di norma la collettività locale che per necessità o per cultura popolare consolidata si è sempre occupata, decidendo in merito ad abrogazioni o rinunce, come nel caso dei tagli boschivi su suoli demaniali, che di solito viene caldeggiata nelle nostre proposte di area wilderness e che quasi sempre viene accettata nei casi in cui tale scelta non comporti danni economici assolutamente irrinunciabili. Al contrario delle zone elette a Parco o a Riserva naturale, prassi largamente diffusa in Italia, dove questi usi consuetudinari sono di solito vietati o sottoposti a rigida disciplina dalle autorità politiche superiori (Stato o Regioni), nelle aree wilderness, proprio perché designate dai diretti proprietari e dai fruitori delle risorse naturali rinnovabili, essi sono assicurati quale perpetuazione di antichi diritti, purché mantenuti a livelli equilibrati, con prelievi razionali e con metodi antichi come, appunto, da sempre le comunità locali hanno fatto.<br />
Wilderness è quindi, prima di tutto e soprattutto, conservazione degli spazi selvaggi attraverso formali impegni di salvaguardia che siano il più duraturi possibile (la prima e più illuminata codifica è degli Stati Uniti con una speciale legge del 1964: The wilderness act). </p>
<h3>Un concetto inapplicato</h3>
<p>Decidere di designare un territorio selvaggio italiano quale wilderness non significa solamente dare una definizione geografica al suo stato di integrità paesaggistica (non ambientale, in quanto in questo senso sarebbe implicita una sua &#8220;verginità&#8221;, cosa che non è per nessun luogo nel nostro Paese), bensì, soprattutto, essersi impegnati a preservarlo per sempre nel modo più assoluto e a gestirlo per un uso razionale ed equilibrato: il che implica una politica in antitesi col connubio tecnico-politico tra: ambiente/parchi/turismo/economia/posti di lavoro così come inteso nel nostro Paese, dove purtroppo questo concetto è pressoché istituzionalmente inapplicato.<br />
L&#8217;artefice di questa politica di tutela ambientale è stato Aldo Leupold (1887-1948) ispiratore della moderna biologia di conservazione. Egli è ritenuto uno dei padri dell&#8217;ambientalismo scientifico, ed era un cacciatore! Suo il motto: &#8220;La conservazione è uno stato di armonia fra gli uomini e le terre&#8221;. Propugnò la creazione delle prime aree wilderness anche per potervi consentire di cacciare nel modo più vero e naturale possibile. Nella maggior parte delle aree wilderness statunitensi, dove si trovano molte delle più entusiasmanti zone selvagge del mondo, è così anche oggi e sono un mix perfetto tra habitat ideale per tante specie di animali. &#8220;Per wilderness - scrisse Leupold nel 1921- io intendo un ininterrotto pezzo di terra preservato nel suo stato naturale, aperto ad una caccia ed una pesca legali, abbastanza grande da potervi praticare un viaggio a cavallo di almeno due settimane e mantenuto privo di strade, sentieri artefatti, rifugi turistici o altre opere dell&#8217;uomo&#8221;.<br />
Nell&#8217;esperienza di wilderness egli vedeva la chiara opportunità, se non altro per una minoranza di persone, di risvegliare un latente interesse verso la natura e l&#8217;importanza della sua conservazione.<br />
Abbiamo bisogno che i territori selvaggi a nostra disposizione diano vita ad una &#8220;geografia della speranza&#8221; dove la natura venga preservata per le future generazioni. In questo senso ben vengano i parchi, purchè gestiti per mantenerli vivi con tutte le componenti che caratterizzano da millenni la vita in quei luoghi.</p>
<p> </p>
<h3>Una necessità spirituale</h3>
<p>Le regioni selvagge sono una necessità spirituale, un antidoto contro l&#8217;elevata pressione della vita moderna, un mezzo per riconquistare equilibrio e serenità.<br />
Questi posti ci sono anche in Italia e con le dovute maniere è possibile riuscirci, poiché vi si percepisce il miracolo della vita, nei cui confronti tutte le nostre realizzazioni scientifiche si dissolvono poiché non hanno spiegazioni da dare: non ce n&#8217;è bisogno!<br />
La natura può guarire e dare forza al corpo e all&#8217;anima.<br />
Ogni passo verso il progresso dell&#8217;umanità è stato possibile grazie al fatto che l&#8217;uomo ha sempre emulato la natura. Se Icaro, Leonardo e molti altri hanno provato a volare lo hanno fatto perché vedevano gli uccelli capaci di vincere la gravità. Al tempo stesso i sommergibili furono inventati perché si vedevano i pesci vivere nell&#8217;acqua e scendere in profondità. Qualsiasi cosa gli animali facevano, gli uomini hanno provato ad imitarli sfruttando le proprie peculiarità: intelligenza, capacità manuali e propensione all&#8217;organizzazione e al lavoro di gruppo.<br />
Per l&#8217;uomo la natura è sempre stata la più grande maestra, il suo migliore custode (è la natura che lo nutre, lo veste, lo guarisce), il suo più straordinario e generoso ospite. La natura è sempre stata il guaritore più esperto e l&#8217;artista più meraviglioso che si sia mai conosciuto. L&#8217;uomo ha sempre tratto ispirazione dalla natura, la quale, fin dai tempi remoti, gli ha instillato un senso di reverenza, di trascendenza e di meraviglia mai eguagliata. Nel generoso grembo di Madre natura, di Pacha mama, di Gaia (o con qualsiasi altro nome con il quale è stata chiamata) si sono evolute una moltitudine di specie diverse, compresa una grande varietà di razze umane. Le aree wilderness rappresentano una duratura salvaguardia dell&#8217;aspetto selvaggio dei luoghi, fatta anche nel rispetto dell&#8217;utilizzo razionale e tradizionale delle risorse, una salvaguardia che fa dell&#8217;oculato uso di questi spazi la sua ragione d&#8217;essere. Sono anche la concretizzazione di quello che è considerato il massimo vincolo territoriale/ambientale inventato dall&#8217;uomo e che mira ad una tutela perpetua ad alta concezione democratica.<br />
Parlando di valori, con riferimento alla natura, dovremmo così riferirci a temi che sostengono protezione e riverenza per la terra. Un limite al significato di cultura in relazione alla natura è che ci sono culture che non danno valore alla terra e ritengono la natura un soggetto che esiste solo per servire l&#8217;uomo ed in funzione di esso. Non dobbiamo però dimenticare che esistono culture che considerano l&#8217;uomo quale parte integrante della stessa sorgente che diede origine al creato e che ritengono che quest&#8217;ultimo faccia inesorabilmente parte di un cerchio di vita unico e così come ci sono esseri umani dotati di speciali poteri (economici e politici), così anche luoghi, aree, montagne, foreste, laghi, alberi, rocce e animali hanno un&#8217;importanza speciale, spesso di essenza sacra, e degni di rispetto e protezione particolare proprio perchè sussistono da migliaia di anni.</p>
<p> </p>
<h3>Appartenere alla terra</h3>
<p>Essere nati in una regione significa appartenervi ed essere custodi di quella terra e di tutte le forme di vita che la abitano. Un senso di interconnessione tra l&#8217;uomo e la terra, tra materia e spirito, dove ogni aspetto è interdipendente e parte integrante di una natura vivente.<br />
La wilderness è l&#8217;unica cosa che<br />
l&#8217;homo sapiens non può creare o costruire, perché il vero senso della natura selvaggia sta nella sua &#8220;esistenza di per sé&#8221; e nella sua indipendenza dall&#8217;operato umano; è una vera opportunità di solitaria contemplazione che ciascuno di noi, prima o poi, dovrebbe concedersi il piacere di provare.<br />
La caccia con l&#8217;arco è un&#8217;attività di confine, che per millenni ha permesso all&#8217;uomo di vivere e resistere in un mondo che era wilderness allo stato puro e totale: non c&#8217;era altro che natura selvaggia. Oggi si lavora, ai più alti livelli di concezione ambientalista basata su criteri scientifici e non banalmente politici, sul mantenimento dello stato selvaggio delle ultime incontaminate aree del pianeta, e in questo anche la caccia, con l&#8217;arco e col fucile, così come la pesca, hanno un ruolo come parte del tutto. C&#8217;è da augurarsi che anche il nostro &#8220;antico&#8221; (in senso culturale) Paese, prima o poi, sappia valorizzare questo importante aspetto della nostra morfologia geografica e della nostra invidiabile e millenaria cultura popolare.<br />
L&#8217;argomento trattato in questa rubrica è particolarmente sentito e considerato di enorme importanza per la gestione del rapporto uomo-ambiente legato alla finalità venatoria della nostra presenza nella natura.<br />
Nel prossimo corso di avvicinamento alla caccia con l&#8217;arco, che si terrà in Toscana il 23 e 24 ottobre prossimo, anche questo argomento verrà approfondito, ampliando così le tematiche di una consapevole &#8220;carriera&#8221; arcieristico-venatoria. Chiunque sia interessato a partecipare ci contatti per dettagli e accordi.<br />
Danilo Rosini<br />
Presidente nazionale Aica,<br />
Settoriale arcieri cacciatori Federcaccia<br />
www.federcaccia.org - aica@fidc.it</p>
<p>(Da Arco 5 del 2010)</p>
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		<title>CAMPIONATI FIARC: QUANDO LO SPORT INCONTRA L’ARTE DELL’ACCOGLIENZA</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 19:30:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[FIARC]]></category>

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		<description><![CDATA[Partecipazione record per i Campionati italiani Fiarc, che si svolgeranno sul Lago d&#8217;Orta dal 22 al 29 agosto. Sono 720 gli arcieri in gara, provenienti da tutto lo Stivale.
Non solo un grande evento sportivo, ma anche una rassegna ricca di storia, cultura e incantevoli borghi. Tantissime, infatti, le proposte e gli itinerari che saranno godibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partecipazione record per i Campionati italiani Fiarc, che si svolgeranno sul Lago d&#8217;Orta dal 22 al 29 agosto. Sono 720 gli arcieri in gara, provenienti da tutto lo Stivale.<br />
Non solo un grande evento sportivo, ma anche una rassegna ricca di storia, cultura e incantevoli borghi. Tantissime, infatti, le proposte e gli itinerari che saranno godibili in tutte le località che fanno da cornice ai Campionati, tra cui Madonna del Sasso, dove sono posizionati tutti percorsi di gara, il pratical-range, la segreteria organizzativa, lo stand della Commissione nazionale istruzione, lo spazio commerciale e lo spazio di ristoro, ma al contempo sede di una terrazza naturale da cui si può ammirare tutta la veduta del lago con l&#8217;isola di San Giulio e sullo sfondo il Mottarone. A seguire, San Maurizio d&#8217;Opaglio, il comune dove si terranno, all&#8217;interno del Centro sportivo situato all&#8217;inizio del paese, la maggior parte degli eventi. Sede dell&#8217;accreditamento partecipanti, oltre che del controllo materiali nella giornata di domenica (16-18) e lunedì (9-15), San Maurizio d&#8217;Opaglio offre al visitatore un turismo a diretto contatto con le spiagge del lago, escursioni naturalistiche e montane. Da segnalare anche Orta San Giulio, uno dei 100 borghi più belli d&#8217;Italia e &#8220;capitale&#8221; del lago d&#8217;Orta; ma anche Omega, incastonata tra il Mottarone e la Valle Strona con interessanti vendite dirette delle migliori marche di articoli per la casa e la cucina; Pettenasco, località specializzata nella tornitura del legno; Gozzano, con il Lido di Buccione e la Riserva naturale speciale di recente istituzione; Ameno, una località immersa nel verde fra le dolci colline che circondano l&#8217;abitato; e poi, ancora: Pogno, Paese dipinto da tanti murales sul tema dell&#8217;acqua e Borgomanero, fiorente e vitale cittadina adagiata al limitare verso Nord della pianura novarese, importante crocevia per il commercio fin dall&#8217;antichità e porta d&#8217;accesso naturale ai laghi.<br />
Ed ecco alcuni appuntamenti ed eventi collaterali:<br />
Lunedì 23 agosto, ore 20.30<br />
Alla cerimonia di apertura, dopo l&#8217;alzabandiera ed i saluti ai partecipanti, seguirà uno spettacolo teatrale coinvolgente e rappresentativo. Durante la cerimonia, previa prenotazione, si potrà accedere ad una cena organizzata dai ristoratori locali  ad un prezzo speciale di e 15,00.<br />
Giovedì 26 agosto<br />
Questa è la serata della prova speciale di tiro con l&#8217;arco denominata Gp Swarovsky. L&#8217;azienda Swarovky Optik, sponsor tecnico di Fiarc, ha fornito due binocoli; uno sarà estratto a sorte fra i neo campioni italiani del 2010, il secondo sarà messo in palio fra i partecipanti alla gara speciale. È aperta a tutti gli iscritti al Campionato italiano.<br />
Sabato 28 agosto, ore 20.00<br />
Cerimonia di chiusura e premiazioni. La serata inizierà con la possibilità di partecipare, previa prenotazione, alla cena di chiusura del Campionato,organizzata da ristoratori locali ad un prezzo di e 18.00. A seguire i saluti degli organizzatori, delle autorità locali e le premiazioni dei vincitori.<br />
Dal 24 luglio al 29 agosto<br />
È possibile partecipare ai Fiori di fuoco 2010. Otto emozionanti spettacoli pirotecnici che saranno proposti in alcune tra le località più suggestive e affascinanti della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, di Novara e di Varese (inaugurazione presso le Cascate del Toce).<br />
Dal 27 al 29 agosto<br />
Operorta: un weekend all&#8217;insegna dell&#8217;Opera lirica, nello splendido scenario delle piazze del lago.</p>
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		<title>LA PRIMAVERA HA REGALATO AD AICA UN’ALTRA SODDISFAZIONE “SUL CAMPO”</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 07:33:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[aica]]></category>

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Attraverso la partnership con Bowhunting Club, la Settoriale di Federcaccia ha potuto partecipare al 20° Game Fair di Tarquinia, la più grande kermesse dedicata alla caccia, ma non solo. L&#8217;area di tiro con l&#8217;arco aperta al pubblico ci ha consentito di divulgare l&#8217;immagine istituzionale della caccia con l&#8217;arco unita all&#8217;allenamento sul campo, attraverso un rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9211 aligncenter" title="aica_arco04" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/aica_arco04.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Attraverso la partnership con Bowhunting Club, la Settoriale di Federcaccia ha potuto partecipare al 20° Game Fair di Tarquinia, la più grande kermesse dedicata alla caccia, ma non solo. L&#8217;area di tiro con l&#8217;arco aperta al pubblico ci ha consentito di divulgare l&#8217;immagine istituzionale della caccia con l&#8217;arco unita all&#8217;allenamento sul campo, attraverso un rapporto con i visitatori adulti che andava oltre la curiosità di tirare qualche freccia assieme ad un esperto cacciatore con l&#8217;arco. Questo approccio ci ha permesso di rispondere a ben altre domande rispetto alle solite: &#8220;Ma come si fa a mirare? Ma una freccia può abbattere un selvatico? Ma quanto tira lontano un arco?&#8221;; il tono dei curiosi è cambiato, poiché spesso le domande sono state: &#8220;Io vengo da&#8230; si può cacciare con l&#8217;arco nella mia Provincia? Quando organizzate il prossimo corso?&#8221;. Le risposte le abbiamo pronte da tempo e per tutti, anche perché Aica è rappresentata oramai in quasi tutte le Regioni italiane ed è ben coordinata con la Federcaccia locale e le Istituzioni preposte al varo dei regolamenti sulla caccia. In Italia si caccia con l&#8217;arco in 14 delle 16 Regioni a statuto ordinario e tra le 4 a statuto speciale la Sicilia prevede l&#8217;arco come strumento per l&#8217;attività venatoria, anche sul cinghiale. Le regolamentazioni sono poi molto diversificate, variano non solo tra Regioni, ma spesso anche tra Province o addirittura tra Atc e in questa rubrica informiamo di volta in volta sulle tante realtà locali, il più delle volte ignote ai diretti interessati.<br />
Al di là dell&#8217;aspetto divulgativo rivolto al pubblico in occasioni come il Game Fair, è proprio questo il compito della Settoriale di Fidc: anzitutto attivarsi e promuovere la caccia con l&#8217;arco presso le Istituzioni, per rendere il più uniformi possibile i regolamenti specifici soprattutto dove l&#8217;arco non è ancora previsto per la caccia agli ungulati, e poi consentire a chi vuole avvicinarsi a questa pratica di farlo in modo serio e competente attraverso i corsi di avvicinamento, e fare corretta informazione su leggi e regolamenti in vigore. In questo senso aderire anche solo come sostenitori ad Aica può determinare l&#8217;approntamento di azioni formali ovunque ci sia bisogno, con un&#8217;attività promossa dalla Settoriale della più grande Associazione venatoria legalmente riconosciuta in Italia: la Federazione italiana della caccia. Molti cacciatori tradizionali e semplici curiosi ci hanno riconosciuto per averci visto ripetutamente su Sky Caccia e Pesca, la rete con la quale Aica ha collaborato per la realizzazione di un ottimo documentario e anche questo aspetto ci consente di prendere atto del buon lavoro fatto in termini di comunicazione: corretta in termini di contenuti, mai sopra le righe, cercando di spiegare che l&#8217;arco a caccia non è una scelta esclusiva, ma un&#8217;opzione in più per operatori altamente qualificati quali sono i selecontrollori moderni, duramente formatisi presso le Associazioni venatorie e poi abilitati dalle rispettive Province.<br />
Sul precedente numero di Arco non è stato possibile correggere in tempo la comunicazione della variazione di data e luogo in cui si è svolta la seconda prova del Campionato Aica di tiro con l&#8217;arco, ce ne scusiamo con i lettori e soprattutto con i bravissimi organizzatori della Compagnia Fiarc 06 Bear di Padova, che l&#8217;11 luglio scorso, a Valle S. Giorgio, all&#8217;interno del Parco dei Colli Euganei, in una cornice perfetta, hanno dato prova organizzativa della tradizione che da oramai due decenni accompagna il nome di questa storica società arcieristica. La terza prova si svolgerà il 5 settembre a Mosciano S. Angelo, provincia di Teramo, a cura del referente Aica dell&#8217;Abruzzo, Paolo Codini, sul campo della compagnia Fiarc 13 Arad.<br />
Per informazioni: compagnia13arad@gmail.com<br />
Danilo Rosini<br />
Presidente Aica<br />
aica@fidc.it</p>
<h3>La preparazione alla stagione venatoria</h3>
<p>È tempo di riprendere in mano l&#8217;attrezzatura da caccia. La stagione venatoria inizia canonicamente in settembre e al cinghiale generalmente in ottobre/novembre, ma lo scrupolo di essere pronti allo scocco fatale non deve essere improvvisato, quindi occorre curare bene la preparazione tecnica e atletica. Peraltro in diverse Province è ormai possibile scegliere l&#8217;arco per le uscite del prelievo selettivo ed i piani di contenimento (&#8221;di controllo&#8221;) per i danni alle colture, e quindi gli arcieri cacciatori che vi risiedono devono essere già pronti anche adesso per affrontare in modo serio il possibile prelievo ai cervidi e ai suidi. Ma quali sono gli aspetti importanti da curare? Anzitutto la messa a punto dell&#8217;arco che deve essere adeguato sia alle capacità tecniche di chi lo utilizza, sia al tipo di caccia che si pratica; poi il perfetto settaggio con le frecce da caccia, il cui volo deve essere perfetto indipendentemente dalla massima distanza di tiro alla quale l&#8217;arciere dovrà limitare il suo raggio d&#8217;azione per essere preciso. Particolare cura dovrà essere dedicata al resto dell&#8217;attrezzatura: l&#8217;abbigliamento in generale, gli accessori più importanti come binocolo, coltello, corda e lame di ricambio, un piccolo kit di pronto soccorso, l&#8217;imbracatura per il tiro da postazione sopraelevata, lo zaino ed altro ancora devono essere sempre pronti. E naturalmente non deve mancare la &#8220;licenza&#8221; in tasca, accompagnata da regolare tesserino venatorio! Certo dietro all&#8217;arco non c&#8217;è solo un arciere abile, ma anche un atleta, la cui integrità fisica nonchè preparazione atletica e mentale vanno curate al meglio. Corpo e mente sono un tutt&#8217;uno nell&#8217;esercizio di una pratica così &#8220;ispirata&#8221; come la caccia con l&#8217;arco, che è un attrezzo affascinante ma &#8220;ruvido&#8221;, l&#8217;uomo ne ha scritta l&#8217;efficacia nel codice genetico, chiunque impugni un arco istintivamente lo fa funzionare benino fin da subito: l&#8217;uomo lo ha utilizzato per migliaia di anni quotidianamente, &#8220;ce l&#8217;abbiamo dentro&#8221;, ma un conto è rispolverare quella antica traccia rimasta nel nostro istinto predatorio, altra cosa è utilizzarlo al meglio, dunque occorre essere in perfetta forma fisica ed allenati tecnicamente e mentalmente. Tutti questi aspetti combinati assieme formano l&#8217;arciere cacciatore che nella moderna visione della caccia agli ungulati, che sempre più impegna la pubblica amministrazione dal punto di vista del contenimento dei danni all&#8217;agricoltura, hanno la medesima preparazione e qualifica di chi utilizza il fucile. Aica si occupa con grande attenzione della formazione attraverso la promozione di corsi di avvicinamento alla caccia con l&#8217;arco per chi deve iniziare l&#8217;attività venatoria e anche di approfondimento avanzato per chi già la pratica, ma vuole migliorare le proprie cognizioni tecniche, soprattutto in termini di balistica e di approccio mentale al tiro.</p>
<h3> </h3>
<h3>Rapporti con altre realtà venatorie</h3>
<p>Aica sta creando forti legami con altre realtà venatorie europee. La nostra realtà si sta imponendo all&#8217;attenzione dei colleghi esteri come fenomeno in espansione, ma in modo misurato e soprattutto competente. Come già raccontano nel precedente notiziario, ed è solo un esempio, l&#8217;esperienza francese ci mette nelle condizioni di fare esperienze oltre alpe sia per la maggiore permissività della legislazione francese, sia per i legami che negli ultimi anni si sono instaurati tra Aica e la Federazione francese della caccia. Oltre alla concreta possibilità di praticare l&#8217;attività venatoria in Francia con estrema facilità, sono stati avviati processi comuni di approccio al tiro e di formazione etica, soprattutto nell&#8217;ottica di far sì che chi caccia con l&#8217;arco lo faccia anzitutto per il piacere di stare nella natura in modo competente e serio e non certo per fare carnieri inutilmente dannosi. Totale sintonia anche nei riguardi dell&#8217;avversione verso pratiche illegali, che nulla hanno a che fare con lo spirito in base al quale un cacciatore vuole confrontarsi solo con se stesso, senza sfidare la natura anzi, cercando di imparare a farne parte in modo non invasivo e non dannoso. Certo il bracconaggio è un fenomeno aberrante che non verrà mai del tutto sradicato, ma è ormai opinione comune anche tra i legislatori che questa pratica vile non abbia nulla a che fare col mondo venatorio che conta! Si tratta, infatti, solamente di fenomeni sempre più isolati di delinquenza comune che come tali sono considerati anche dal codice penale.</p>
<p> </p>
<h3>Note legislative</h3>
<p>Regolamento sulla caccia al cinghiale in provincia di Ascoli. Normativa di riferimento: Legge Regionale delle Marche n. 7 1995; - Regolamento Provinciale approvato dal Consiglio Provinciale n. 41 del 29.04.04, modificato con atto consiliare n. 107 del 21.10.2004, che tra i mezzi consentiti per il prelievo venatorio prevede l&#8217;arco, nel rispetto di quanto sancito nella legge quadro (157/92 tuttora in vigore). La caccia al cinghiale può essere esercitata &#8220;a squadre&#8221;, nella forma della battuta o braccata, nelle zone comprese nel &#8220;settore B&#8221; in forma singola (salvo deroghe) nei territori del &#8220;settore C&#8221;. Per praticarla occorre essere in possesso di licenza di caccia valida con iscrizione all&#8217;Ambito territoriale di caccia (Atc) interessato. Documenti necessari: per la caccia al cinghiale a squadre occorre presentare domanda in bollo da e14,62 redatta su apposito stampato predisposto dal Servizio caccia e pesca della Provincia, da presentarsi dal 1 al 31 agosto di ogni anno. Per la caccia al cinghiale in forma singola bisogna inviare una comunicazione annuale in carta semplice redatta su apposito stampato predisposto dal Servizio da presentarsi anch&#8217;esso dal 1 al 31 agosto di ogni anno. Modalità: una squadra per la caccia al cinghiale deve essere composta da almeno 25 cacciatori residenti nella Provincia; è ammesso un massimo del 20 per cento di componenti residenti in altre Province. Le zone sono assegnate per tutta la durata del Piano faunistico venatorio Provinciale. Il Servizio, entro il 15 settembre di ogni anno, rilascia le autorizzazioni complete della documentazione necessaria e delle fascette inamovibili da apporre sui cinghiali abbattuti. Per la caccia al cinghiale in forma singola la documentazione e le fascette vengono spedite a domicilio. I Comuni compresi nel settore &#8220;B&#8221;, in cui questa forma di caccia si svolge esclusivamente &#8220;a squadre&#8221;, sono: Acquasanta Terme, Amandola* , Arquata del Tronto, Ascoli Piceno*, Comunanza, Force*, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Palliano, Roccafluvione, Rotella e Venarotta*. I restanti Comuni (compresi quelli del settore B indicati con *) fanno parte del settore C in cui la caccia può essere esercitata esclusivamente in forma singola salvo deroghe. Attenzione: un cacciatore può iscriversi ad una sola squadra mentre chi esercita la caccia in forma singola non può iscriversi ad alcuna squadra, questa è pertanto una scelta esclusiva per la caccia al cinghiale. Chi vuole iscriversi all&#8217;Atc AP1 (e risiede fuori dai sui confini) deve compilare un apposito modulo ed inviarlo tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Ambito territoriale di caccia - AP1, via De Dominicis 9, 63023 Fermo (Fm). http://www.atcap1.it/</p>
<p>(Da Arco n 4 2010)</p>
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		<title>CAMPIONATI ITALIANI FIARC, DAL 22 AL 29 AGOSTO AL LAGO D’ORTA</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 12:50:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[FIARC]]></category>

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		<description><![CDATA[Le località e  gli avvenimenti da non perdere a diretto contatto con i concorrenti.
Una rassegna  ricca di storia, cultura e incantevoli borghi.

La  partecipazione di 720 arcieri ai prossimi Campionati italiani Fiarc è il  risultato strabiliante ed inimmaginabile che ha premiato la sede di  svolgimento, gli organizzatori,  oltre  che l’intera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le località e  gli avvenimenti da non perdere a diretto contatto con i concorrenti.<br />
Una rassegna  ricca di storia, cultura e incantevoli borghi.<br />
</em></p>
<p>La  partecipazione di 720 arcieri ai prossimi Campionati italiani Fiarc è il  risultato strabiliante ed inimmaginabile che ha premiato la sede di  svolgimento, gli organizzatori,  oltre  che l’intera Federazione. Su questo eccezionale risultato è stato pianificato  il tempo libero degli arcieri e dei loro accompagnatori con una serie di  proposte, iniziative ed itinerari che saranno godibili in tutte le località che  fanno da cornice all’evento. Entrando nel merito, vi segnaliamo, ad esempio,  che il lago d’Orta, oltre ad accarezzare un territorio dai forti valori ambientali,  è il lago più pulito d’ Europa. Le sue acque sono interamente balneabili e  vista l’esistenza di numerose spiagge disseminate su tutto il perimetro del  lago, un tuffo può essere il miglior ristoro dopo le fatiche della gara. Ma  veniamo alle località coinvolte dall’evento.</p>
<p>MADONNA DEL  SASSO è il luogo dove sono posizionati tutti percorsi di gara; il  pratical-range, la Segreteria organizzativa, lo stand della Commissione  nazionale istruzione, lo spazio commerciale, lo spazio di ristoro. Il comune  prende il nome dall&#8217;omonimo Santuario ed è situato ad un&#8217;altezza tra 500 e 800  metri. Vi ha sede una terrazza naturale da cui si può ammirare tutta la veduta  del lago con l’isola di San Giulio e   sullo sfondo il Mottarone. Il Museo dello Scalpellino, nella frazione di  Boleto, merita sicuramente una visita.</p>
<p>SAN MAURIZIO  D’OPAGLIO è il comune dove si terranno, all’interno del Centro sportivo situato  all’inizio del paese, la maggior parte degli eventi. Sarà, in particolare, la  sede dell’accreditamento partecipanti oltre che del controlli materiali nella  giornata di domenica (16-18) e lunedì (9-15). San Maurizio d’Opaglio offre al  visitatore un turismo a diretto contatto con le spiagge del lago, escursioni  naturalistiche e montane. Presenti tradizioni e mestieri del luogo che si  susseguono nella storia, fino all’attività industriale della rubinetteria che  oggi identifica questa comunità.</p>
<p>ORTA SAN GIULIO  è uno dei 100 borghi più belli d’Italia ed è la “capitale” del lago d’Orta. E’  un luogo  affascinante nel quale sono  racchiuse tutte le caratteristiche dell’intero Cusio: arte, natura, tradizioni,  cultura e, soprattutto, paesaggi e scorci suggestivi sul Lago d’Orta. Il 27  agosto, presso il Palazzotto (piazza Motta), vi viene inaugurata la mostra  L’ambiente e l’architettura del Cusio, nel passato, nel presente e nel futuro.</p>
<p>OMEGNA chiude  il Lago d’Orta all’estremità settentrionale, incastonata tra il Mottarone e la  Valle Strona è la cittadina dei casalinghi, grazie allo sviluppo industriale  dell’ultimo secolo.  Vi si trovano  Lagostina, con la sua pentola a pressione e la pastaiola; Bialetti e la sua  moka; Girmi, Piazza e poi Alessi, con interessanti vendite dirette.</p>
<p>PETTENASCO  Costeggiando il lago d&#8217;Orta, poco prima di raggiungere Omega, si trova il borgo  di Pettenasco. Questa località conserva ancora oggi le tracce di una delle  attività che ne ha contraddistinto l&#8217;artigianato locale: la tornitura del  legno! Pettenasco ha così dedicato a questo tradizionale mestiere il Museo  dell`arte della tornitura del legno.</p>
<p>GOZZANO Qui il  turismo è di casa. Offre al visitatore tutto il patrimonio del Cusio, a  cominciare dal Lago d’Orta, con il Lido di Buccione, la Torre di Buccione e la  Riserva naturale speciale istituita di recente.</p>
<p>AMENO Una  località immersa nel verde fra le dolci colline che circondano l’abitato. Da  non perdere il Monte Mesma, con i suoi due percorsi devozionali (Via Crucis) e  l’arrivo al Convento Francescano risalente al XVII secolo. Il 22 agosto, in  località Lortallo, è possibile partecipare alla festa di San Grato.</p>
<p>POGNO è situato  sulla sponda ovest del lago. Oggi questo insediamento è noto per far parte dei  Paesi dipinti; diverse località italiane costituitesi in associazione che  presentano al mondo i loro muri affrescati con opere di autori importanti come  di artisti sconosciuti. I murales di Pogno hanno come tema l’acqua, uno degli  elementi vitali per la vita ed elemento fondamentale dello sviluppo di Pogno.  Dal 27 al 30 agosto si tiene la Festa patronale di San Bernardo-Berzonno.</p>
<p>BORGOMANERO è,  per numero di abitanti, la seconda città della provincia di Novara; seconda  solo al capoluogo di Provincia che dista appena una trentina di chilometri. La  fiorente e vitale cittadina si trova adagiata al limitare verso Nord della  pianura novarese, importante crocevia per il commercio fin dall’antichità e  porta d’accesso naturale ai laghi. In conclusione ci auguriamo che, oltre a  passare una fantastica settimana di gare, possiate, nel vostro tempo libero,  divertirvi grazie alle suggestive atmosfere che solo queste località sanno  offrire.</p>
<p><strong>Alcuni appuntamenti </strong></p>
<p><strong><em>Lunedì 23 agosto, ore 20.30</em></strong></p>
<h2></h2>
<p>Alla cerimonia  di apertura, dopo l’alzabandiera ed i saluti ai partecipanti, seguirà uno  spettacolo teatrale coinvolgente e rappresentativo. Durante la cerimonia,  previa prenotazione, si potrà accedere ad una cena organizzata dai ristoratori  locali  ad un prezzo speciale di e 15,00.</p>
<p><strong><em>Giovedì 26 agosto</em></strong></p>
<h2></h2>
<p>Questa è la  serata della prova speciale di tiro con l’arco denominata Gp Swarovsky.  L’azienda Swarovky Optik, sponsor tecnico di Fiarc, ci ha fornito due binocoli;  uno sarà estratto a sorte fra i neo campioni italiani del 2010, il secondo sarà  messo in palio fra i partecipanti alla gara speciale. È aperta a tutti gli  iscritti al Campionato italiano.</p>
<p><strong><em>Sabato 28 agosto, ore 20.00</em></strong></p>
<h2></h2>
<p>Cerimonia di  chiusura e premiazioni. La serata inizierà con la possibilità di  partecipare,  previa prenotazione, alla  cena di chiusura del Campionato,organizzata da ristoratori locali ad un prezzo  di e 18.00. A seguire i saluti degli organizzatori, delle autorità locali e le  premiazioni dei vincitori. Su questa serata gli organizzatori hanno voluto  creare una certa suspance, ma ci hanno garantito che sarà una vera festa.</p>
<p><strong><em>Dal 24 luglio al 29 agosto</em></strong></p>
<h2></h2>
<p>È possibile  partecipare ai Fiori di fuoco 2010. Otto emozionanti spettacoli pirotecnici che  saranno proposti in alcune tra le località più suggestive e affascinanti della  Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, di Novara e di Varese (inaugurazione presso  le Cascate del Toce).</p>
<p><strong><em>Dal 27 al 29 agosto </em></strong></p>
<h2></h2>
<p>Operorta: un  weekend all’insegna dell’Opera lirica, nello splendido scenario delle piazze  del lago.</p>
<p>GIANCARLA  PARMA</p>
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		<title>AICA: INFORMAZIONI LEGISLATIVE</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 07:29:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[aica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da una nota inviata da Claudio Santurbano, Presidente regionale Italcaccia dell&#8217;Abruzzo, vi informiamo che in questa splendida Regione la caccia con l&#8217;arco è ammessa in base alla L.R.10/28_01_2004 che all&#8217;art. 25 tra i mezzi per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria, alla lettera d) prevede l&#8217;arco.
L&#8217;art 26 comma 1 ribadisce il concetto legislativo della 157/92 della caccia programmata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-9208 aligncenter" title="aica_arco03" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/aica_arco03.jpg" alt="" width="450" height="261" /></p>
<p>Da una nota inviata da Claudio Santurbano, Presidente regionale Italcaccia dell&#8217;Abruzzo, vi informiamo che in questa splendida Regione la caccia con l&#8217;arco è ammessa in base alla L.R.10/28_01_2004 che all&#8217;art. 25 tra i mezzi per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria, alla lettera d) prevede l&#8217;arco.<br />
L&#8217;art 26 comma 1 ribadisce il concetto legislativo della 157/92 della caccia programmata su tutto i territorio regionale ricompresso nel piano faunistico regionale. Molto interessante il contenuto dell&#8217;art. 29 con il quale la legge prevede di demandare alle Associazioni venatorie legalmente riconosciute compiti importanti tra i quali: diffondere tra i cacciatori una conoscenza venatoria consapevole delle esigenze di difesa della fauna e del territorio; collaborare con Regione, Province e Atc nel campo tecnico-organizzativo della caccia; prevede altresì finanziamenti pubblici alle Sezioni provinciali sia con quote fisse che proporzionali agli associati di ciascuna. Con l&#8217;art. 30 la Regione adotta uno statuto tipo per tutti gli Atc, rendendo quindi più uniforme l&#8217;esercizio della caccia sul territorio.<br />
All&#8217;art 38 è sancito che: &#8220;fatto salvo per l&#8217;esercizio venatorio con l&#8217;arco e il falco&#8230; l&#8217;attività venatoria può essere praticata nel territorio regionale da appostamento fisso o nell&#8217;insieme delle altre forme consentite dalla legge negli ambiti territoriali di caccia programmata&#8221;.<br />
Da ciò si evince che come con l&#8217;arco e il falco si possa cacciare anche in modo diverso. Spulciando leggi e regolamenti di attuazione, abbiamo poi trovato questo documento denominato:<br />
PROGRAMMAZIONE<br />
E PIANIFICAZIONE DEL PRELIEVO VENATORIO DEL CINGHIALE<br />
IN PROVINCIA DI TERAMO<br />
(Del. C.P. 55 del 4 maggio 2004 - mod. con Del. C.P. 68 del 28 settembre 2006)<br />
Molto interessante per i cacciatori che non amano cacciare in squadra quanto previsto all&#8217;art 4 per le modalità e periodi di caccia: nel comprensorio B la caccia al cinghiale è libera, ovvero esercitatile sia nella forma individuale e sia nella forma collettiva, anche da squadre liberamente costituitesi e non iscritte al Registro provinciale.<br />
Il comprensorio B della provincia di Teramo comprende i due Atc Vomano e Salinello. Siamo certi che questa informazione, per lo più sconosciuta, farà felici gli appassionati di caccia con l&#8217;arco di questa provincia. Li invitiamo a contattare il nostro referente regionale in Abruzzo: paolocodini@alice.it<br />
D. R.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<h3>Revisione della legge quadro Nazionale 157/92</h3>
<p>Il mondo venatorio è attualmente in costante trepidazione per la revisione delle legge quadro sulla caccia. Il lavoro fatto da Federcaccia per la modifica di questa legge oramai datata, che non è importante solo per i cacciatori, ha messo anche Aica nelle condizioni di presentare le richieste degli arcieri. Abbiamo potuto così dettagliare le nostre esigenze e lo abbiamo fatto pensando non solo a come vorremmo cacciare in Italia, ma anche a come si caccia in altri Paesi. Le specifiche richieste inoltrate lo scorso anno alla commissione istituita dall&#8217;allora ministro On. Luca Zaia e presieduta dal Sen. Orsi, prevedevano la regolamentazione dell&#8217;utilizzo venatorio dell&#8217;arco in modo conforme a quanto previsto per il fucile, con specifiche tecniche come la differenziazione delle attrezzature utilizzabili nella caccia alla selvaggina stanziale, ad esempio l&#8217;obbligo delle frecce flou flou per i tiri al volo ed un carico non superiore alle 45 libbre, mentre per la caccia agli ungulati il carico minimo proposto è di 50 libbre effettive. Particolarmente importante la richiesta di inserire l&#8217;arco come strumento consentito per la caccia di selezione. La sintesi fatta dai relatori ha rispettato il senso delle richieste di Aica e siamo quindi in attesa che il Parlamento si esprima in modo definitivo sulla proposta di revisione delle legge quadro. Nel frattempo Aica attua i suoi programmi tecnici e divulgativi, promuovendo la caccia con l&#8217;arco presso le Istituzioni e consentendo ai privati cittadini di comprendere sempre meglio le odierne motivazioni alla pratica della caccia con l&#8217;arco.<br />
<em>(Da Arco n 3 2010)</em></p>
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		<title>ARCO: CAMPIONATI EUROPEI, QUESTA SERA L’INAUGURAZIONE DELLA 19° EDIZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 17:00:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Campionati Europei tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Rovereto]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa sera, martedì 25 maggio, alle ore 18 in Piazza Malfatti a Rovereto, si terrà l&#8217;inaugurazione della diciannovesima edizione dei Campionati Europei di tiro con l&#8217;arco. Fino a sabato, presso il Palakosmos, il nuovissimo centro con 65 bersagli di Rovereto, si sfideranno 295 arcieri di 38 nazioni, un record mai raggiunto finora agli europei. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sera, martedì 25 maggio, alle ore 18 in Piazza Malfatti a Rovereto, si terrà l&#8217;inaugurazione della diciannovesima edizione dei Campionati Europei di tiro con l&#8217;arco. Fino a sabato, presso il Palakosmos, il nuovissimo centro con 65 bersagli di Rovereto, si sfideranno 295 arcieri di 38 nazioni, un record mai raggiunto finora agli europei. La giornata di mercoledì 26 sarà dedicata alle qualifiche dell&#8217;arco olimpico e dell&#8217;arco compound. Quindi giovedì 27 si svolgeranno le eliminatorie individuali (uno contro uno) che designeranno i 4 atleti semifinalisti. La giornata di venerdì 28 maggio sarà interamente dedicata alla competizione a squadre. Sabato 29 maggio, ultima giornata di gare, le semifinali e le finali maschili e femminili del torneo individuale per entrambe le specialità, poi le premiazioni ufficiali e la cerimonia di chiusura dei XIX° Campionati Europei.<br />
La comitiva azzurra giunge all&#8217;appuntamento decisivo con gli ottimi risultati conseguiti all&#8217;Europeo indoor di marzo e il successo della squadra maschile nella prima prova della World Cup a metà maggio.<br />
Ecco gli azzurri convocati: Frangilli, Galiazzo, Di Buò, Valeeva, Carmen, Lionetti e Tommasi per la gara dell&#8217;arco olimpico, Pagni, Tosco, Greco, Longo, Salvi e Anastasio per la gara dell&#8217;arco compound.<br />
Gli Europei di Rovereto rappresentano la penultima tappa d&#8217;avvicinamento alle Olimpiadi di Londra del 2012, il prossimo anno, infatti, Torino ospiterà i Mondiali.<br />
A.B.</p>
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		<title>CRISTIANO RIVAROLI NUOVO CAMPIONE LIGURE D’ARCERIA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 21:10:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Sarzana, Cristiano Rivaroli, giovane portacolori dell&#8217;Archery Club Ospedaletti, centra il titolo regionale della categoria arco olimpico indoor Ragazzi.
&#8220;Abbinata al 25° Trofeo Città di Sarzana - scrive La Stampa di Imperia del 13 gennaio - la manifestazione ha visto la partecipazione complessiva di oltre 200 atleti, 15 dei quali in forza alla Società orange che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Sarzana, Cristiano Rivaroli, giovane portacolori dell&#8217;Archery Club Ospedaletti, centra il titolo regionale della categoria arco olimpico indoor Ragazzi.</p>
<p>&#8220;<em>Abbinata al 25° Trofeo Città di Sarzana -</em> scrive La Stampa di Imperia del 13 gennaio - <em>la manifestazione ha visto la partecipazione complessiva di oltre 200 atleti, 15 dei quali in forza alla Società orange che si è distinta a tutti i livelli&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>A spiccare in campo giovanile - </em>prosegue l&#8217;articolo - <em>è la prestazione di Rivaroli, capace di gestire al meglio la tensione nonostante la verde età e in odore di qualificazione ai Campionati italiani di Padova&#8221;</em>.</p>
<p>S.S.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PADOVA: CAPITALE DEL TIRO CON L’ARCO</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 18:31:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

		<category><![CDATA[padova]]></category>

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		<description><![CDATA[La città veneta si appresta ad ospitare uno degli eventi più importanti della stagione arcieristica. Stiamo parlando dei Campionati italiani indoor organizzati dalla Fitarco, che si svolgeranno dal 29 al 31 gennaio nel padiglione 7 della Fiera.
Al presidente regionale della Fitarco, Giulio Zecchinato, il compito di mettere in vetrina i numeri di questa trentasettesima edizione: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La città veneta si appresta ad ospitare uno degli eventi più importanti della stagione arcieristica. Stiamo parlando dei Campionati italiani indoor organizzati dalla Fitarco, che si svolgeranno dal 29 al 31 gennaio nel padiglione 7 della Fiera.<br />
Al presidente regionale della Fitarco, Giulio Zecchinato, il compito di mettere in vetrina i numeri di questa trentasettesima edizione: &#8220;II Veneto non organizzava una competizione di questa importanza dal 2000. Quell&#8217;anno Cortina ospitò i Mondiali della specialità campagna. Sarà il più importante evento allestito per il nostro sport, con circa 900 atleti coinvolti, fra i quali una cinquantina di padovani; 300 tecnici; 200 società; 10 giudici e l&#8217;apporto di almeno 200 volontari. Assegneremo titoli maschili e femminili individuali e a squadre, per tutte e tre le divisioni: nudo, olimpico e compound, specialità che si differenziano per il tipo di arco utilizzato. In tutto, saliranno in pedana atleti da 12 a oltre cinquant&#8217;anni&#8221;.<br />
&#8220;Ad organizzare l&#8217;evento - prosegue Zecchinato - quattro Società del territorio coalizzate per l&#8217;occasione: Arcieri Padovani, Arcieri del Brenta, Arcieri della Saccisica (che difende il titolo a squadre femminile vinto l&#8217;anno scorso nell&#8217;arco nudo) e Decumanus Maximus (nel 2009 prima con le donne nel compound), di Borgoricco. Tra gli atleti più attesi c&#8217;è ovviamente il campione olimpico Galiazzo, fiancheggiato dai compagni a cinque cerchi Di Buò e Nespoli&#8221;.<br />
Ma ci sarà anche la veneziana di Malcontenta, Laura Longo. Bronzo agli ultimi mondiali nel compound, spiega: &#8220;Aldilà del titolo nazionale, questa è una gara importante perché mette in palio i punti necessari per qualificarsi agli Europei di Porec, in Croazia, in programma a marzo. Il mio sogno? Le Olimpiadi, anche se la versione dello sport che faccio io a Londra è inserita solo a titolo dimostrativo. Ma a Rio 2016 ci spero proprio&#8221;.</p>
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		<title>NIMES 2010: 1237 ARCIERI IN GARA</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:29:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nimes]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi fino a questa domenica, 1.237 arcieri si sfideranno nella città di Nimes, in Francia, durante la tredicesima edizione del torneo internazionale di tiro con l&#8217;arco.
&#8220;Quest&#8217;anno la manifestazione possiede anche un significato particolare - si legge su La Provincia Pavese - in quanto è partito un gemellaggio tra il torneo organizzato nella città transalpina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi fino a questa domenica, 1.237 arcieri si sfideranno nella città di Nimes, in Francia, durante la tredicesima edizione del torneo internazionale di tiro con l&#8217;arco.</p>
<p><em>&#8220;Quest&#8217;anno la manifestazione possiede anche un significato particolare </em>- si legge su La Provincia Pavese - <em>in quanto è partito un gemellaggio tra il torneo organizzato nella città transalpina e la città nordamericana di Las Vegas, la quale farà confluire a Nimes in questo fine settimana i migliori arcieri d&#8217;oltreoceano&#8221;.</em></p>
<p>A.B.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TIRO CON L’ARCO: RISULTATI DEI CAMPIONATI REGIONALI PIEMONTESI</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:20:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Trasmettiamo tutti i risultati dei Campionati regionali piemontesi di tiro con l&#8217;arco, pubblicati da La Stampa Torino Città il 19 gennaio.
ARCIERI DELLE ALPI TORINO 
Vincitori:
MASCHILE
Divisione Olimpica 
categ. Seniores: Matteo Fissore (Arclub)
Master: Graziano Toso (Alpi)
Juniores: Luca Melotto (Sentiero Selvaggio)
Allievi: Mattia Vieceli (Sentiero)
Ragazzi: Luca De Rosa (Pino e Chierese)
Giovanissimi: Luca Mncarella (Varian).
Div. Compound
Seniores: Luigi Di Michele (Clarascum)
Master: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trasmettiamo tutti i risultati dei Campionati regionali piemontesi di tiro con l&#8217;arco, pubblicati da La Stampa Torino Città il 19 gennaio.</p>
<p><strong>ARCIERI DELLE ALPI TORINO </strong><br />
Vincitori:</p>
<p><strong>MASCHILE</strong><br />
<em>Divisione Olimpica </em><br />
categ. Seniores: Matteo Fissore (Arclub)<br />
Master: Graziano Toso (Alpi)<br />
Juniores: Luca Melotto (Sentiero Selvaggio)<br />
Allievi: Mattia Vieceli (Sentiero)<br />
Ragazzi: Luca De Rosa (Pino e Chierese)<br />
Giovanissimi: Luca Mncarella (Varian).</p>
<p><em>Div. Compound</em><br />
Seniores: Luigi Di Michele (Clarascum)<br />
Master: Daniele Bazzarello (Alpi)<br />
Juniores: Luca Fanti (Sentiero)<br />
Allievi: Lorenzo Frassati (Alpignano)<br />
Ragazzi: Stefano Ferrero (Arclub)</p>
<p><em>Div. Arco Nudo</em><br />
Seniores: Giuseppe Seimandi (Alpi)<br />
Master: Ferruccio Berti (Alpi)<br />
Juniores: Stefano Iaccarino (Alpi)<br />
Ragazzi: Francesco Licari (Alpi).</p>
<p><strong>FEMMINILE</strong><br />
<em>Divisione Olimpic</em>a<br />
categ. Seniores: Patrizia Cavalli (Alpi)<br />
Master: Donatella Biamino (Arcieri della Mole)<br />
Juniores: Stefania Rolle (luvenilia)<br />
Allieve: Claudia D&#8217;Adamo (Sentiero)<br />
Ragazze: Nikita Andreoli (luvenilia)<br />
Giovanissime: Lucrezia Belmonte (Collegno).</p>
<p><em>Div. Compound</em><br />
Seniores: Francesca Peracino (Alpi)<br />
Master: Veneranda Bonato (Alpi)<br />
Juniores: Debora Boggiato (Collegno)<br />
Allieve: Francesca Massa (Collegno)</p>
<p><em>Div. Arco Nudo</em><br />
Seniores Cinzia Rolle (luvenilia)<br />
Master: Maria Teresa Chillon (Sentiero)<br />
Allieve: Sefora Quartuccio (luvenilia).</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>STAGE TECNICO DI TIRO CON L&#8217;ARCO IN LIGURIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/stage-tecnico-di-tiro-con-larco-in-liguria-2893/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 13:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DdC</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzato dal Comitato regionale Fitarco della Liguria si è tenuto ad Imperia, nei locali dell&#8217;ex terza Circoscrizione di via Buonarroti, uno stage dei tecnici di tiro con l&#8217;arco liguri.
Animatore e preparatore dell&#8217;importante incontro il responsabile tecnico Fitarco della Liguria, Gianni Calabretto. Relatore tecnico il conosciutissimo Consigliere federale nazionale Riccardo Cafagno, attualmente rappresentante dei tecnici a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzato dal Comitato regionale Fitarco della Liguria si è tenuto ad Imperia, nei locali dell&#8217;ex terza Circoscrizione di via Buonarroti, uno stage dei tecnici di tiro con l&#8217;arco liguri.<br />
Animatore e preparatore dell&#8217;importante incontro il responsabile tecnico Fitarco della Liguria, Gianni Calabretto. Relatore tecnico il conosciutissimo Consigliere federale nazionale Riccardo Cafagno, attualmente rappresentante dei tecnici a Roma e componente dello staff dei docenti di tiro con l&#8217;arco. Presenti quasi al completo i membri del Comitato regione, con in testa il Presidente Riccardo De Andreis, il Vicepresidente Franco Gorlero e i Consiglieri Giuseppe Capalbo e Marco Parodi. Nel pomeriggio l&#8217;incontro, particolarmente seguito, è continuato nella palestra di Via Gibelli con dimostrazioni dal vivo grazie all&#8217;afflusso da tutta la Liguria di atleti agonisti di tutte le Società e sotto la supervisione dei tecnici Andreoni, Barbarino, Bellotti e Franzi.<br />
Al termine dello stage è stata espressa grande soddisfazione dal responsabile Calabretto per l&#8217;interesse dimostrato dai partecipanti ed i risultati conseguiti. Lo stage ha avuto luogo grazie alla fattiva collaborazione dell&#8217;uffico sport del Comune di Imperia, nonché dell&#8217;ufficio patrimonio che ha messo a disposizione i locali e del Presidente del Centro sportivo italiano che ha appositamente reso disponibile la palestra in ore assegnate all&#8217;Ente di promozione sportiva.</p>
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		<title>NUOVO IMPIANTO SPORTIVO DI TIRO CON L’ARCO A CESENA</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:22:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Cesena ha inaugurato un nuovo impianto di tiro con l&#8217;arco. La struttura è dotata di tutti i servizi ed è conforme alle normative della Fitarco. Il corridoio di tiro è infatti lungo 100 metri e largo 60. Anche il tema della sicurezza è stato risolto con molta cura visto che è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Cesena ha inaugurato un nuovo impianto di tiro con l&#8217;arco. La struttura è dotata di tutti i servizi ed è conforme alle normative della Fitarco. Il corridoio di tiro è infatti lungo 100 metri e largo 60. Anche il tema della sicurezza è stato risolto con molta cura visto che è stato realizzato un terrapieno alto quattro metri e mezzo. Il Gruppo Arcieri di Cesena ha espresso la più viva soddisfazione per la nascita di questo impianto sportivo. All&#8217;inaugurazione ha partecipato il sindaco, Paolo Lucchi; l&#8217;Assessore allo sport Daniele Gualdi e l&#8217;Assessore ai Lavori pubblici, Maura Miserocchi. L&#8217;impianto è stato progettato dall&#8217;architetto Gualtiero Bernabini.</p>
<p><strong>N.B.</strong></p>
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		<title>Fitarco, un plebiscito per Scarzella</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 17:07:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Federazione italiana tiro con l’arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

		<category><![CDATA[Mario Scarzella]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il 97,20 per cento di preferenze il Presidente della Fitarco (Federazione italiana tiro con l&#8217;arco), Mario Scarzella, è stato rieletto alla massima carica. Si tratta di un vero e proprio plebiscito che premia un Presidente che ha dato alla Fitarco coraggio, voglia di fare, armonia, equilibrio, sicurezza nelle sue possibilità e uno straordinario numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/01/elezioni-f1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-504" title="elezioni fitarco" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/01/elezioni-f1.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Con il 97,20 per cento di preferenze il Presidente della Fitarco (Federazione italiana tiro con l&#8217;arco), Mario Scarzella, è stato rieletto alla massima carica. Si tratta di un vero e proprio plebiscito che premia un Presidente che ha dato alla Fitarco coraggio, voglia di fare, armonia, equilibrio, sicurezza nelle sue possibilità e uno straordinario numero di prestigiosi risultati sportivi. Basta per tutti l&#8217;argento di Pechino!</p>
<p>Anche il nuovo Consiglio, quello che governerà  la Fitarco nei prossimi quattro anni è una preziosa espressione del meglio che c&#8217;è. I loro nomi sono presto detti: Fiorella Bendinelli, Franco Boeri, Paolo Poddighe,  Sante Spigarelli, Oliviero Vanzo,  Roberto Gotelli, Stefano Osele, Aurora Paina, Leonardo Terrosi, Domenico Del Piano, Antonella Ballarin, Maurizio Belli, Fabio Cinquini, Riccardo Cafagno e Stefano Vettorello.</p>
<p>Nicola Bucci</p>
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		<title>Il declino del long bow</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 03:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Alessio Cenni]]></category>

		<category><![CDATA[long bow]]></category>

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		<description><![CDATA[Il long bow inglese è nella mente di ogni arciere l&#8217;arco &#8220;storico&#8221; per antonomasia, reso famoso da opere letterarie e più recentemente dalla cinematografia. Oggi, sommando le conclusioni di vari ricercatori, è possibile rintracciare le origini dell&#8217;uso di lunghi e potenti archi di legno presso i vichinghi norvegesi che in qualità di alleati o mercenari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span>Il long bow inglese è nella mente di ogni arciere l&#8217;arco &#8220;storico&#8221; per antonomasia, reso famoso da opere letterarie e più recentemente dalla cinematografia. Oggi, sommando le conclusioni di vari ricercatori, è possibile rintracciare le origini dell&#8217;uso di lunghi e potenti archi di legno presso i vichinghi norvegesi che in qualità di alleati o mercenari li introdussero nel Galles.<br />
Il re d&#8217;Inghilterra, osservando l&#8217;efficacia degli arcieri gallesi, intuì che questo arco poteva essere diffuso tra le milizie inglesi in alternativa alla balestra. In Inghilterra, che nel mondo del XIII secolo era un territorio marginale e con una economia rurale, non si erano formate in quantità adeguata le maestranze specializzate per la produzione di buone balestre che oltre tutto erano armi di costo abbastanza elevato.</span></div>
<p>Una soluzione alternativa<br />
L&#8217;arco lungo era più accessibile per le classi popolari che fornivano i tiratori a condizione che venisse curato in modo assiduo l&#8217;addestramento dato che, per essere efficaci in guerra, questi archi dovevano avere un carico di trazione medio di cento libbre.<br />
Divenuto un&#8217;arma tipica degli inglesi risultò determinante in alcune vittorie contro gli scozzesi e in altre battaglie in Francia nella prima fase della Guerra dei Cento Anni. Rimasto sempre in grande stima nella memoria collettiva il long bow ha avuto negli ultimi decenni un revival da parte degli specialisti anglosassoni. A seguito del recupero dei reperti sul relitto della nave Mary Rose la storia del long bow è stata magnificata in tutta la sua gloria con un&#8217;attenzione non scevra da intenti di tipo nazionalistico. Tante e tali sono le lodi dedicate all&#8217;arco lungo che la rinuncia a quest&#8217;arma, avvenuta nel corso del XVI secolo, appare quasi una inspiegabile pazzia o l&#8217;adeguamento irrazionale ad una moda estera. In realtà, visto in una luce più obiettiva, il long bow è, come quasi ogni altra cosa, una sintesi di pro e di contro.<br />
La sua età gloriosa fu relativamente breve nel tempo, dal tardo Duecento agli inizi del Quattrocento. È degno di nota che fu l&#8217;unico caso nella storia in cui un arco semplice in solo legno assunse una rilevante importanza strategica. Le cause del suo abbandono non sono misteriose e possono riferirsi ad almeno tre categorie di analisi.</p>
<p>Le cause militari<br />
Gli strepitosi successi del long bow inglese ebbero luogo in scenari di battaglia molto peculiari.<br />
Al nord contro gli eserciti scozzesi che pur non essendo affatto sprovveduti e malmessi come certa cinematografia recente li ha voluti presentare per ragioni di sceneggiatura, erano però rimasti ancorati a tattiche da Età del Ferro: fanti con lunghe lance e spade, pochi cavalieri con armatura completa, pochi arcieri. Avanzavano in masse compatte irte di lance, spaventosi a vedersi, ma obiettivo ideale per fitte grandinate di frecce. Se si disperdevano per offrire meno bersaglio divenivano preda facile per le cariche dei cavalieri inglesi.<br />
Al sud gli eserciti del re di Francia, con una magnifica e numerosa cavalleria, balestrieri genovesi e milizie feudali appiedate. Nonostante l&#8217;apparente potenza il limite di questo esercito era la mancanza di coordinamento tra le varie armi, le gelosie patologiche tra i nobili e il loro disprezzo per le valutazioni tattiche e la logistica.<br />
Anche qui, alla fine, tutto si risolveva in un grande assalto frontale senza neanche curarsi delle condizioni del terreno.<br />
A questi avversari il re d&#8217;Inghilterra oppose più che un&#8217;arma una tattica fondata su un&#8217;arma: se il nemico conta su un grande assalto io apposterò una gran trappola con molti arcieri intervallati da gruppi di cavalieri appiedati, magari su un terreno rialzato con davanti prati acquitrinosi (tanto i nemici non ne terranno conto). Saranno così decimati dalle frecce e quando arriveranno a contatto stremati saranno facilmente respinti.<br />
Alla fine i miei cavalieri, ancora relativamente freschi, monteranno in sella e li metteranno in rotta come un gregge.</p>
<p>I limiti<br />
di una tattica<br />
Per incrementare al massimo l&#8217;effetto, la proporzione di arcieri negli eserciti inglesi fu portata ai limiti del possibile, la fanteria con picche e alabarde quasi scomparve, rendendo gli eserciti inglesi poco efficaci nell&#8217;assalto e poco resistenti in difesa. Confidando troppo in una tattica specifica questo esercito si era irrigidito e reso vulnerabile. L&#8217;ultimo grande successo internazionale fu la famosa battaglia di Azincourt (1415) celebrata da Shakespeare. Quando su quel campo Enrico V ordinò di tagliare la gola a migliaia di prigionieri francesi, quasi tutti nobili e cavalieri, senza rendersene conto eliminò l&#8217;élite dominante che costringeva i francesi a combattere in modo assurdo e spianò la strada a nuovi condottieri che ragionavano prima di sguainare la spada. Così gli eserciti inglesi andarono incontro a sconfitte e massacri ad Orléans, Patay, Formigny e Castillon, attaccati di sorpresa, aggirati sul fianco e bersagliati a loro volta da arcieri, balestrieri e cannoni. Un gioco troppe volte ripetuto si era rivolto contro il giocatore. Nel 1453 il re d&#8217;Inghilterra rinunciò di fatto alla corona di Francia e quella guerra finì. Ma sul continente gli uomini con i long bow subirono un altro grave scacco. Arruolatisi in gran numero come mercenari del duca di Borgogna, Carlo il Temerario, furono massacrati dagli svizzeri nelle battaglie di Morat e di Nancy (1477). Alla fine del quattrocento la fama internazionale dell&#8217;arco inglese era ormai molto offuscata.</p>
<p>Le cause logistiche<br />
La produzione di enormi quantitativi di archi lunghi, nell&#8217;ordine di decine di migliaia all&#8217;anno, richiedeva un rifornimento di doghe di alta qualità in numero corrispondente. Oggi è accertato da documentazioni d&#8217;archivio e dai reperti archeologici che gli archi da guerra erano esclusivamente in tasso, un piccolo albero a crescita lenta reperibile solo in particolari ecosistemi.<br />
Altri legni erano utilizzati per archi d&#8217;allenamento. La quantità di buon tasso reperibile in Inghilterra era scarsa anche perchè il clima, con estati umide, causava negli alberi di tasso la formazione di legno poco compatto.<br />
Già nel secolo XIII gli inglesi iniziarono a importare doghe di tasso dal nord della Spagna (Galizia, Asturie). Causa la rottura delle buone relazioni col re di Castiglia alla fine del trecento, gli inglesi dovettero trovare altre aree di rifornimento. Si rivolsero principalmente all&#8217;area alpina, attraverso la Germania e in seguito anche via Venezia. Altro tasso era raccolto in Norvegia e in Polonia.<br />
Ma anche qui le risorse non erano infinite. Semplicemente i ritmi di crescita e riproduzione del povero tasso non potevano sostenere un prelievo così massiccio.<br />
Di anno in anno risultava sempre più difficile per i boscaioli accumulare il numero richiesto di doghe. E per la nota legge della domanda e dell&#8217;offerta i prezzi aumentavano considerevolmente. Verso gli inizi del cinquecento gli inglesi iniziarono ad avere il sentore che le loro forze armate contavano troppo su una risorsa estera destinata a non essere più disponibile in quantità adeguata.</p>
<p>Le cause sociali<br />
Come si è detto l&#8217;alto carico di trazione dell&#8217;arco lungo da guerra richiedeva un addestramento assiduo, possibilmente iniziato fino dall&#8217;adolescenza da parte di un gran numero di praticanti. Il serbatoio che forniva arcieri al re e ai baroni era costituito essenzialmente dai contadini inglesi che in un Paese prevalentemente rurale e con una aristocrazia di costumi frugali erano riusciti a mantenere a lungo condizioni di vita e di lavoro che consentivano di procurarsi e mantenersi a proprie spese arco e frecce e dedicare il tempo necessario al loro maneggio.<br />
Per chi eccelleva poi nel tiro con l&#8217;arco vi era la possibilità di essere ingaggiato permanentemente al servizio di un grande nobile e di migliorare il proprio status.<br />
Quest&#8217;ultima era una soluzione ottimale per quei fratelli che non ereditavano le proprietà ed i diritti del padre, riservati per costume ad uno solo dei figli, ma nel corso del quattrocento i nobili inglesi tesero a sostituire contratti di affitto in denaro alle vecchie prestazioni di tipo feudale (servizi lavorativi) e ad espandere l&#8217;allevamento di pecore per produrre lana da esportare, riducendo i coltivi.<br />
Entrambe le azioni peggiorarono la vita ai contadini inglesi.</p>
<p>Trasformazioni<br />
inesorabili<br />
Nel 1504 Enrico VII proibì ai nobili di assoldare eserciti privati limitando così lo stimolo alla pratica del tiro. Suo figlio Enrico VIII, pur essendo egli stesso un appassionato arciere, inferse indirettamente un altro colpo mortale.<br />
Nel 1535, a seguito della riforma religiosa, decise di confiscare tutti i beni immobili della Chiesa cattolica. La Chiesa possedeva una quantità enorme di terreni agricoli che fino ad allora aveva gestito con criterio non imprenditoriale, ma finalizzato a mantenersi un diffuso consenso tra la gente umile.<br />
Una volta confiscate dalla monarchia queste terre furono rivendute a coloro che disponevano largamente di denaro, ovvero ricchi mercanti e nobili che erano intenzionati a far rendere al massimo l&#8217;investimento. Per le famiglie contadine questo significò meno campi disponibili e affitti alle stelle. Nei decenni successivi sorte analoga toccò alle cosiddette &#8220;terre incolte&#8221;, cioè foreste e paludi, aree tradizionalmente riservate alla raccolta di legna, foraggio, frutti spontanei, giunchi. Furono anch&#8217;esse confiscate e privatizzate, le loro risorse divennero accessibili solo pagandole col denaro. Così mentre le città inglesi si riempivano di contadini impoveriti migrati dalle campagne l&#8217;età d&#8217;oro del long bow si avviava al tramonto.</p>
<p>Su questi argomenti:<br />
- Holger Riesch, Yew Exploitation and long bow Trade in the 16th Century, Journal of the Society of Archer-Antiquaries, Volume 39, 1996.<br />
- Costantini Claudio, Le monarchie assolute, Storia universale dei popoli e delle civiltà, volume X, Utet, Torino 1984.</p>
<div><span>lessio Cenni</span></div>
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