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	<title>La Dea della caccia &#187; 1 Passioni</title>
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	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
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		<title>MONDIALI INDOOR A LAS VEGAS AZZURRI ALLE ELIMINATORIE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla 11ª edizione dei Campionati mondiali Indoor di Las Vegas (Usa) si è conclusa la qualifica che ha determinato gli accoppiamenti del tabellone a scontri diretti delle eliminatorie individuali. L&#8217;Italia è in corsa con tutti i suoi atleti per le eliminatorie ad esclusione dell&#8217;esordiente Mauro Bovini nel compound, che si è classificato 36° senza riuscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla 11ª edizione dei Campionati mondiali Indoor di Las Vegas (Usa) si è conclusa la qualifica che ha determinato gli accoppiamenti del tabellone a scontri diretti delle eliminatorie individuali. L&#8217;Italia è in corsa con tutti i suoi atleti per le eliminatorie ad esclusione dell&#8217;esordiente Mauro Bovini nel compound, che si è classificato 36° senza riuscire ad accedere ai sedicesimi di finale.</p>
<p><strong>Arco olimpico</strong> - Nella divisione arco olimpico maschile gli atleti dell&#8217;Aeronautica Michele Frangilli e Marco Galiazzo si sono classificati 6° e 7° con 584 punti e tireranno ai sedicesimi rispettivamente contro Hugh Mac Donald (Can) e Juan Rene Serrano (Mex). Il campano Massimiliano Mandia (Arcieri Voghera), 22° con 577, affronterà Sebastian Rohrberg (Ger). Nella prova a squadre il trio azzurro, 2° con 1745 punti dietro agli Usa, affronterà mercoledì 8 febbraio ai quarti l&#8217;Ucraina (Havelko, Mokrynsky, Ruban).<br />
Nel femminile Natalia Valeeva (Arcieri Re Astolfo, Carpi), 4ª con 583 punti, tirerà ai sedicesimi con Kateryna Yavorska (Ukr) mentre le atlete dell&#8217;Aeronautica Guendalina Sartori ed Elena Tonetta, 12ª con 572 e 17ª con 567, se la vedranno ai sedicesimi con Narimanidze Khatuna (Geo) e Mai Okubo (Jpn). Nella prova a squadre l&#8217;Italia campione uscente (3ª con 1722) tirerà ai quarti con la Georgia (Diasamidze, Esebua, Narimanidze), che propone lo stesso terzetto che ai Mondiali Targa di Torino 2011 uscì sconfitto dopo lo spareggio nel match valso la qualificazione olimpica ad opera di Valeeva, Sartori e Tomasi.</p>
<p><strong>Juniores</strong> - Queste le sfide ai sedicesimi degli juniores arco olimpico: Luca Maran (Arcieri Città di Varese), 6° con 581, con Eivind Lie (Nor); Matteo Paoletta (Arcieri Pol. Solese), 10° con 579, Jesher Appels (Ned), Marco Morello (Arcieri Iuvenilia), 24° con 564, con Dan Olaru (Mda). Nella prova a squadre gli azzurrini (quarti con 1724) tireranno ai quarti contro il Messico (Cruz Reyes, Zamora Lira, Zamora).</p>
<p><strong>Arco compound </strong>- Scherzi del tabellone nel compound maschile. Ai sedicesimi ci sarà purtroppo un match tra italiani: il pluridecorato Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) affronterà infatti il nazionale para-archery Alberto Simonelli (P.h.b. Pol. Bergamasca). L&#8217;atleta toscano si è classificato 6° con 594 e il bergamasco 27° con 583. Mauro Bovini (Arcieri Montalcino), 36° con 582 punti, non essendo entrato tra i primi 32, non ha ottenuto l&#8217;accesso agli scontri diretti. La squadra azzurra, 4ª con 1759, tirerà mercoledì 8 contro l&#8217;Austria (Bernhuber, Kobath, Moser).<br />
Nel femminile l&#8217;atleta di Dolo Laura Longo (Decumanus Maximus), 15ª con 571 punti, tirerà ai sedicesimi con Camilla Soemod (Den), l&#8217;iridata Marcella Tonioli (Arcieri Laghesi), 20ª con 568, con Inge Van Caspel (Ned) e la piemontese Katia D&#8217;Agostino (Arcieri delle Alpi), 22ª con 567, con Andrea Gales (Gbr). Mercoledì nella prova a squadre le azzurre (4° con 1706) sfideranno ai quarti l&#8217;Australia (Marshall, Martin, Morgan).</p>
<p><strong>Juniores</strong> - Questi i match che attendono gli junior compound: Fabio Ibba (Arcieri Uras), 9° con 580, con Patrick Oneill (Rsa); Leonardo Pardini (Arcieri di Rotaio), 30° con 552, con Bridger Deaton (Usa); Alessandro Maresca (Arcieri Catania), 18° con 574, con Jean Duhem (Fra). Nella prova a squadre gli azzurrini (4° con 1706pt) tireranno ai quarti con il Canada (Juhar, Larrivée, Szoo). La junior compound Deborah Grillo (Gruppo Arcieri Maniago), 10ª con 568, si scontrerà agli ottavi con Danelle Wentzel (Rsa).</p>
<p>I risultati in tempo reale su <a title="Collegamento al sito: la pagina si apre in una nuova finestra" href="http://www.archery.org/" target="_blank">http://www.archery.org/</a></p>
<p style="text-align: left;">(<em>Fonte: Ufficio stampa Fitarco</em>)</p>
<div id="attachment_11441" class="wp-caption aligncenter" style="width: 330px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/michele-frangilli.jpg"><img class="size-full wp-image-11441" title="michele-frangilli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/michele-frangilli.jpg" alt="Nella divisione arco olimpico maschile Michele Frangilli si è classificato 6°." width="320" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Nella divisione arco olimpico maschile Michele Frangilli si è classificato 6°.</p></div>
<div id="attachment_11442" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/alberto-simonelli-las-vegas.jpg"><img class="size-full wp-image-11442" title="alberto-simonelli-las-vegas" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/alberto-simonelli-las-vegas.jpg" alt="Ai sedicesimi ci sarà un match tra italiani: il pluridecorato Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) affronterà infatti il nazionale para-archery Alberto Simonelli (P.h.b. Pol. Bergamasca)." width="450" height="299" /></a><p class="wp-caption-text">Ai sedicesimi ci sarà un match tra italiani: il pluridecorato Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia) affronterà infatti il nazionale para-archery Alberto Simonelli (P.h.b. Pol. Bergamasca).</p></div>
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		<title>SU FIRMIAMO.IT UNA PETIZIONE A SOSTEGNO DEI DIRITTI DEI CACCIATORI SARDI</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:44:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una petizione ospitata dal sito www.firmiamo.it, i cacciatori sardi si rivolgono al presidente della Regione On. Ugo Cappellacci e all&#8217;Ass. Reg. all&#8217;Ambiente Giorgio Oppi per chiedere l&#8217;estensione della caccia per alcune specie migratorie al mese di febbraio. Questo il testo:
Signor Presidente, Signor Assessore;
La Caccia si inserisce a pieno titolo tra le attivita&#8217; che contribuiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una petizione ospitata dal sito www.firmiamo.it, i cacciatori sardi si rivolgono al presidente della Regione On. Ugo Cappellacci e all&#8217;Ass. Reg. all&#8217;Ambiente Giorgio Oppi per chiedere l&#8217;estensione della caccia per alcune specie migratorie al mese di febbraio. Questo il testo:<br />
Signor Presidente, Signor Assessore;<br />
La Caccia si inserisce a pieno titolo tra le attivita&#8217; che contribuiscono a mantenere viva la cultura e le tradizioni della Sardegna. La Caccia e&#8217; anche una realta&#8217; economica importante che, in questa Sardegna che soffre, crea benessere e posti di lavoro.<br />
I Cacciatori Sardi chiedono l&#8217;estensione dell&#8217;attivita&#8217; venatoria al mese di febbraio per alcune specie migratorie.<br />
La Legislazione vigente (comunitaria, nazionale e regionale) lo consente.<br />
La sentenza della Corte Costituzionale n.16 anno 2012, pubblicata in data 23.01.2012, conferma la validita&#8217; e la piena efficacia della Legge della Regione Autonoma della Sardegna 21 gennaio 2011, n. 5 (Disposizioni integrative della legge regionale 29 luglio 1998, n. 23 - Norme per la protezione della fauna selvatica e per l&#8217;esercizio della caccia in Sardegna).<br />
La Regione Sarda puo&#8217; dunque stabilire autonomamente la caccia in deroga nel mese di febbraio e in ogni altro periodo dell&#8217;anno senza dover richiedere il parere all&#8217;ISPRA ma basandosi esclusivamente sul parere di un Comitato tecnico Scientifico Regionale, che e&#8217; gia&#8217; istituito e dunque nel pieno esercizio delle sue funzioni.<br />
Le rilevazioni scientifiche in possesso della Regione Sarda confermano la perfetta compatibilita&#8217; della caccia a febbraio ad alcune specie migratorie, tra cui il tordo.<br />
Le richieste rivolte in questa direzione da parte dei 48 mila cittadini Sardi Cacciatori e da tutte le Associazioni Venatorie, sono dunque del tutto legittime e degne di considerazione.<br />
Chiediamo dunque, con la nostra firma, la immediata applicazione, per l&#8217;anno 2012 e per gli anni a venire, della normativa vigente che consente l&#8217;esercizio della caccia anche nel mese di febbraio sul territorio della Sardegna.</p>
<p>Per dare il proprio sostegno <a href="http://www.firmiamo.it/firmaperlacaccia" target="_blank">www.firmiamo.it</a></p>
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		<title>IL PRESIDENTE DELL&#8217;ARCICACCIA PIEMONTE SUL REFERENDUM</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 22:10:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
In merito alla celebrazione del Referendum sulla caccia in Piemonte, Mauro Vaccamorta, Presidente regionale dell&#8217;Arci Caccia ha dichiarato: &#8220;Stiamo andando velocemente ad infilarci nelle condizioni per le quali sarà impossibile evitare la celebrazione del Referendum.
Siamo molto preoccupati per l&#8217;atteggiamento irresponsabile della Giunta Regionale. La Giunta Cota prima ha dolorosamente rinunciato a costituirsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><strong><em>In merito alla celebrazione del Referendum sulla caccia in Piemonte, Mauro Vaccamorta, Presidente regionale dell&#8217;Arci Caccia ha dichiarato: </em></strong>&#8220;Stiamo andando velocemente ad infilarci nelle condizioni per le quali sarà impossibile evitare la celebrazione del Referendum.</p>
<p>Siamo molto preoccupati per l&#8217;atteggiamento irresponsabile della Giunta Regionale. La Giunta Cota prima ha dolorosamente rinunciato a costituirsi in Cassazione, poi ha proposto di abolire la caccia abolendo la legge regionale di disciplina. Ora, si rifiuta di tentare con la legge di interpretare i quesiti ai fini di riformare quelle parti della legge che potrebbero essere cambiate, rigettando quello spirito abolizionista e senza punire le tradizioni e la qualificata cultura venatoria piemontese.</p>
<p>La Giunta Cota, vuole mettere, in accordo con i &#8216;referendari&#8217;, le mani nel portafoglio, già vuoto, dei cittadini piemontesi bruciando qualche decina di milioni di euro in un Referendum costoso e inutile. Se i politici di maggioranza si mettessero al lavoro per guadagnarsi i loro stipendi questi soldi potrebbero essere risparmiati.</p>
<p>Inizia una settimana molto importante: si riunirà la Commissione competente e potremo finalmente comprendere se esisterà la possibilità di una maggioranza trasversale che abbia senso di responsabilità e dello Stato e senta la priorità di superare gli interessi di bottega in nome del bene comune. Nel contempo restiamo in attesa delle decisioni del TAR sulla nomina del Commissario per il Referendum e sulle condizioni alle quali sarà irreversibile aprire i seggi elettorali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL PRESIDENTE FITAV ROSSI INCONTRA IL PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO IRANIANO</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:39:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[fitav]]></category>

		<category><![CDATA[Luciano Rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia conferma il suo ruolo di principale attore nel campo dei rapporti internazionali. Il Presidente Luciano Rossi è stato infatti protagonista degli incontri bilaterali che hanno visto il Presidente del Comitato Olimpico della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran Mohammad Alì Abadì incontrare il Vice Presidente del CIO e Presidente della Commissione Politiche dell&#8217;Unione Europea On. Mario Pescante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia conferma il suo ruolo di principale attore nel campo dei rapporti internazionali. Il Presidente Luciano Rossi è stato infatti protagonista degli incontri bilaterali che hanno visto il Presidente del Comitato Olimpico della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran Mohammad Alì Abadì incontrare il Vice Presidente del CIO e Presidente della Commissione Politiche dell&#8217;Unione Europea On. Mario Pescante ed il Segretario Generale del Coni Raffaele Pagnozzi. Durante gli incontri avvenuti a Montecitorio e presso gli uffici di Presidenza del CONI, si è discusso dei rapporti internazionali tra i due paesi e sono state vagliate delle forme di intesa per ottimizzare la collaborazione a livello tecnico sportivo al fine di sviluppare lo sport. Particolare attenzione è stata posta sul tema dell&#8217;attività amatoriale ed agonistica dei giovani e delle donne. Allo studio anche la possibile partecipazione a conferenze e seminari internazionali da organizzarsi in entrambi i Paesi e la possibilità di utilizzare le strutture dei centri di preparazione olimpica italiani che rappresentano l&#8217;eccellenza a livello mondiale.</p>
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		<item>
		<title>L’ASSESSORE SACCHETTO SU INVITO DI COLDIRETTI PIEMONTE ILLUSTRA LE MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE SULLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:46:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Con un collegamento in videoconferenza tra la sede regionale e le provinciali di Coldiretti, l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Claudio Sacchetto ha illustrato agli esponenti dell&#8217;Organizzazione lo stato di avanzamento dei lavori della Commissione regionale Agricoltura in relazione alla nuova legge sulla caccia. Con documenti e precedenti incontri tecnici la Coldiretti del Piemonte aveva presentato una serie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un collegamento in videoconferenza tra la sede regionale e le provinciali di Coldiretti, l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Claudio Sacchetto ha illustrato agli esponenti dell&#8217;Organizzazione lo stato di avanzamento dei lavori della Commissione regionale Agricoltura in relazione alla nuova legge sulla caccia. Con documenti e precedenti incontri tecnici la Coldiretti del Piemonte aveva presentato una serie di richieste che hanno trovato attenzione da parte dell&#8217; Assessore.<br />
&#8220;Ad oggi la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale - ha riferito Sacchetto - ha approvato quaranta articoli su sessanta. Questo mi fa dire che entro fine febbraio al più tardi metà marzo, il Consiglio regionale avrà approvato la nuova legge. La Commissione Agricoltura si riunisce in sede redigente per cui in Consiglio regionale i tempi saranno molto brevi.&#8221;<br />
Per quanto concerne l&#8217;agricoltura risulta interessante il quarto comma dell&#8217;art. 29, che introduce il concetto che la Regione e le Province per i piani di controllo possano avvalersi anche dei proprietari o conduttori dei fondi prima ancora che dei cacciatori come avviene oggi.<br />
Il comma dieci prevede che le azioni di controllo siano esercitate anche da cacciatori provenienti da fuori Ambito territoriale di caccia (ATC) o Comprensorio Alpino (CA).<br />
Il comma tredici prevede che in caso di inadempienza delle province la Regione si sostituisca a loro. &#8221; Il nostro intento - ha proseguito l&#8217;Assessore - è di stimolare gli ATC ed i CA a realizzare tutti i piani di abbattimento sapendo che se non sono in grado di provvedervi direttamente ci penserà la provincia o la regione. Per premiare gli ATC e i CA virtuosi che fanno intervenire anche cacciatori fuori dal loro territorio di competenza, saranno erogati finanziamenti premianti. L&#8217;obiettivo è di garantire una maggiore pressione venatoria nei confronti delle specie più dannose come il cinghiale al fine di ridurre i danni all&#8217;agricoltura&#8221;.<br />
Aumentano anche le tasse a carico dei cacciatori così come dovranno versare una quota i cacciatori in ammissione temporanea che vanno a completare i piani di prelievo.<br />
Secondo i dati forniti dall&#8217;assessore Sacchetto, con la nuova legge si avrà un introito sufficiente a coprire sia i danni agricoli che i costi di gestione degli ATC e dei CA.<br />
La nuova legge prevede che i fondi saranno introitati direttamente dall&#8217;Assessorato regionale all&#8217;Agricoltura e non finiranno nel calderone del bilancio della Regione, per cui si hanno maggiori certezze che i danni vengano pagati agli agricoltori.<br />
Mentre è previsto un aumento delle specie cacciabili, ci si sta attivando anche per una modifica della Legge sui Parchi che preveda la caccia dei soli cacciatori residenti nelle aree contigue al parco. Una limitazione al contenimento delle specie nelle aree di pre-parco che va in qualche modo superata per evitare danni all&#8217;agricoltura e costi per il parco stesso.<br />
Per quanto concerne il pagamento dei danni 2011 l&#8217;Assessore ha reso noto che si tratta di un momentaneo problema di cassa dovuto alla riduzione degli stanziamenti regionali. Per quanto concerne il 2012 si provvederà secondo quanto previsto dalla nuova legge.<br />
L&#8217;incontro è stato coordinato dal direttore di Coldiretti Piemonte Bruno Rivarossa e dal vicedirettore Marco Girò che hanno dichiarato:&#8221; Nel nostro Paese tra le tante cose anacronistiche vi è anche quella che la fauna selvatica è patrimonio dello Stato. In altri Paesi europei la fauna appartiene agli agricoltori che, se lo vogliono, nel rispetto di discipline ambientali ben precise, fanno in modo che la caccia da problema diventi una risorsa per l&#8217; agricoltura. E&#8217; chiaro che le modifiche apportate vanno nella direzione di mitigare i problemi generati dalla caccia sull&#8217;agricoltura. Ne prendiamo atto con soddisfazione evidenziando che l&#8217;agricoltore produce per vendere e non per farsi indennizzare e la materia andrebbe interamente rivista nella sua impostazione a livello legislativo nazionale&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>CACCIA:FEBBO RISPONDE ALLA RICHIESTA SOSPENSIONE PER LE AVVERSE CONDIZIONI METEO</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:45:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Mauro Febbo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il consigliere Walter Caporale è un campione in velocità e astuzia nel trovare ogni pretesto possibile per chiudere in anticipo la caccia&#8221;. Questa la risposta dell&#8217;assessore regionale alle Politiche agricole e Caccia Mauro Febbo alla missiva, indirizzata agli uffici della Direzione, inviata dal consigliere regionale dei Verdi che chiede la sospensione della caccia per avverse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il consigliere Walter Caporale è un campione in velocità e astuzia nel trovare ogni pretesto possibile per chiudere in anticipo la caccia&#8221;. Questa la risposta dell&#8217;assessore regionale alle Politiche agricole e Caccia Mauro Febbo alla missiva, indirizzata agli uffici della Direzione, inviata dal consigliere regionale dei Verdi che chiede la sospensione della caccia per avverse condizioni meteorologiche. &#8220;Voglio consigliare - ha spiegato l&#8217;assessore Mauro Febbo - al collega Caporale di non essere troppo frettoloso nel prendere posizioni che lo inducano ad errori grossolani. Infatti invito il rappresentante dei Verdi a rileggere attentamente la Legge 157 dove all&#8217;art. 21 è fatto divieto esplicito di cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve. Ricordo che la proroga fino al 9 febbraio è stata definita solo dopo la richiesta esplicita delle Province, su parere vincolante dell&#8217;Ispra alla sola specie Colombaccio che non rientra nelle eccezioni stabilite della citata Legge. Quindi - conclude l&#8217;assessore alla Caccia - non vi è bisogno di nessun atto della Direzione ma solo il rispetto delle regole scritte nella Legge che i cacciatori abruzzesi già conoscono ed osservano attentamente&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>AL TSN PISTOIA LA 1A PROVA REGIONALE FEDERALE</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:40:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a segno]]></category>

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		<description><![CDATA[Al poligono di tiro a segno nazionale sezione di Pistoia è andata in scena, nella seconda quindicina del mese di Gennaio la 1° gara Regionale Federale.
Un ‘importante appuntamento valido per l&#8217;ammissione ai Campionati Italiani Individuali e a squadre, coadiuvato dall&#8217;impeccabile organizzazione di una fra le più antiche sezioni di tiro a segno toscane, la quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al poligono di tiro a segno nazionale sezione di Pistoia è andata in scena, nella seconda quindicina del mese di Gennaio la 1° gara Regionale Federale.<br />
Un ‘importante appuntamento valido per l&#8217;ammissione ai Campionati Italiani Individuali e a squadre, coadiuvato dall&#8217;impeccabile organizzazione di una fra le più antiche sezioni di tiro a segno toscane, la quale ha richiamato sulle proprie pedane di tiro circa 300 tiratori.<br />
Moltissimi i risultati di prestigio, prevalentemente giunti da una sempre più diffusa presenza giovanile, una realtà territoriale, questa, che vede la Toscana ai vertici della classifiche Nazionali nel Gran Premio Giovani, di cui, il Tiro a segno Banca di Pescia- Brandani Gift Group è la prima sezione della regione, e al nono posto assoluto nella graduatoria Nazionale. Ma vediamo nel dettaglio le fasi salienti di questa prima importante competizione sportiva regionale. La vera protagonista è stata l&#8217;azzurra Junior Chiara Gianni del T.S.N. Pistoia con un record personale 371 su 400 in pistola aria compresa. Una nota di merito anche al tiratore Francesco Giaggioli, domiciliato a Pistoia ma tesserato per la sezione di Siena in fascia super A, realizza in C.10 un eccellente 589 su 600 un risultato importante che lo pone anche ai vertici delle classifiche Nazionali. Sempre di Siena, ancora podio per Juri Rubegni, Stefano De Vito, Giorgio Regoli e Giovannimaria Fadda<br />
Al T.S.N. Firenze, un elogio per la partecipazione quantitativa e qualitativa; infatti Lorenzo Bacci; Alessio Barcucci, Daniele Caroti, Matteo Torti, Samuele Brucalassi e Marco Gennai, conducono le classifiche di carabina nelle rispettive categorie; altre medaglie per Andrea Del Regno, Alessandro Bona, Riccardo Fabbri, Gattai Manuel, Lucia Menchini, Giacomo Fiore, Paola Aronni,Tommaso Bellisario,Veronica Frasca, Claudia Nunziati e Andrea Brogi.<br />
Superbe anche le performance dei tiratori di Lucca: oro per Marco della Bartola, Michela Cerri, Stefano Batisti, Roxana Zota, Alessio Torracchi, Elena Pizzi, Diego Biondi, Eleonora Rugani,Tommaso Nicotra e Elena Bucchianeri; argento per Silvia Spanò, Patrik Marino e bronzo per Andrea Betti. Bene sia per il T.S.N. Pietrasanta con l&#8217;oro di Raimondo Albano, Alberto Pasquini e Carlo Barsanti; l&#8217;argento di Jaques Mazzei, e il bronzo di Gabriele Sforzi, che per quello di Cascina, con gli ori di Massimo Birindelli, Fabrizio Calamai e Maria Teresa Furletti. Anche il T.S.N. Livorno si è messo in luce con i giovani: oro per Raffaele Montenero e Tommaso Chelli, argento per Federica Danti, Riccardo Finocckì e Francesco Lazzeri, bronzo per Leonardo Mele e Alberto Caroti. E&#8217; stato d&#8217;oro Antonio Elisei del T.S.N. Carrara, che ha messo in riga 45 concorrenti, sul podio anche Luca Tedeschi e Simona Uliano. Ottima la sezione di Pescia con i giovani e meno giovani: oro per Elena Possemato e Gino Perondi; argento per Danilo Calamari e per Massimo Carezzi; bronzo per Alessandra Caramelli e Matteo Perini, (record personale per entrambi), Micol Volpi, Giuliano Cerchiai e Rebecca Sansoni; quest&#8217;ultima è cresciuta tecnicamente in un baleno e sta dando del filo da torcere a tutti i suoi diretti concorrenti. Ottima anche la prova di Alberto Vigna, che insieme a Rebecca ha ritoccato il proprio record personale. Al debutto anche Cristiano Quaratesi: ottima la sua gara e se deve ancora affinare la tecnica è comunque sulla buona strada. Altri risultati importanti dal T.S.N Pistoia con Alessandro Romiti, Federico Zingaropoli, Domenico Molino. Dal T.S.N. di Prato con Luisa Berti, Francesca Mazzone e Giovanni Maniscalco e Zuccaro Gabriele; dal T.S.N. Pisa con Maria Antonietta Morabito, Stefano Fontanelli, Stefano Manari e Mario Spanò; dal T.S.N. Pontedera con Sergio Mottola, Carlo Mansi e Alessandro Martiradonna; dal T.S.N. Arezzo con Francesca Moretti, Sara Palombo e Gianni De Giudici, del T.S.N. Fucecchio con Alfio Giubilei e dal T.S.N. Bibbiena con Ugo Menchini e dal T.S.N. Sansepolcro con Massimo Betti. Prossimo appuntamento con la seconda Regionale Federale che si terrà al poligono di Cascina nei giorni 18 19 25 26 Febbraio prossimo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11396" title="tsn pistoia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/pistoia-1-reg.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11397" title="dsc02226-chiara-gianni" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/dsc02226-chiara-gianni.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
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		<title>CACCIA: TEMPO DI BILANCI, MA NON SEMPRE I CONTI TORNANO</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:18:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;indomani dela chiusura della caccia, ancora una volta si assiste alla ormai consueta corsa delle sigle animaliste e anticaccia a stilare i bilanci della stagione, proponendoli ovviamente tutti in negativo.
Si denunciano così massacri di fauna selvatica; bracconaggio in aumento, anche se nulla ha a che fare con la caccia; calendari venatori fuori legge; numeri spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;indomani dela chiusura della caccia, ancora una volta si assiste alla ormai consueta corsa delle sigle animaliste e anticaccia a stilare i bilanci della stagione, proponendoli ovviamente tutti in negativo.</p>
<p>Si denunciano così massacri di fauna selvatica; bracconaggio in aumento, anche se nulla ha a che fare con la caccia; calendari venatori fuori legge; numeri spesso gonfiati delle vittime di incidenti che, come in ogni altra attività umana, purtroppo accadono anche a chi pratica l&#8217;attività venatoria.</p>
<p>Proprio su quest&#8217;ultimo punto l&#8217;Associazione vittime della caccia ha come al solito prodotto il suo squallido elenco di cifre.</p>
<p>Per ristabilire la verità Federcaccia, insieme alle altre associazioni venatorie di FACE Italia e al CNCN, ha puntualmente fornito i dati reali.</p>
<p>Lo ha fatto con serietà, senza bisogno di truccare nessun numero, perché con serietà ha affrontato da tempo il problema con iniziative di promozione della sicurezza e di educazione, sia per chi si appresta a diventare cacciatore, attraverso i corsi preparatori agli esami di abilitazione per conseguire la licenza di caccia, sia per chi già lo è, magari da molti anni, con campagne mirate, sistematicamente veicolate a tutti i tesserati attraverso le pagine del proprio periodico, e con altre iniziative che presto seguiranno.</p>
<p>E i risultati si vedono, come dimostrato da FACE Italia e CNCN: una riduzione quest&#8217;anno di quasi il 50% degli incidenti mortali e una forte diminuzione dei feriti e degli infortuni.</p>
<p>Ben consapevole della gravità dei drammi umani, familiari e sociali che stanno dietro ogni incidente, Federcaccia non può quindi che condannare ancora una volta con forza l&#8217;uso pretestuoso e cinico che ne viene fatto al solo fine di attaccare una pratica perfettamente lecita, strettamente regolamentata e controllata, al solo scopo di influenzare negativamente l&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>In un momento in cui le tensioni di una società in crisi, orientata sempre di più da una astratta cultura perbenistica, trovano purtroppo sfogo in episodi drammatici di intolleranza e di follia, che fanno registrare morti e feriti anche fra le pareti domestiche - 35 morti violente registrate a Roma in un anno e non certo per la caccia - è certamente discutibile e in qualche modo vergognoso attaccare in questo modo i cittadini cacciatori, persone che hanno la fedina penale pulita e una periodica certificazione sanitaria che ne garantisce l&#8217;equilibrio psicofisico.</p>
<p>Allo stesso modo vergognoso, oltre che falso e offensivo, è il troppo spesso ripetuto accostamento fra cacciatori e bracconieri, due categorie che nulla hanno in comune e che sono anzi fortemente contrapposte.</p>
<p>Come molte volte è pretestuoso l&#8217;attacco portato ai calendari venatori regionali, campo nel quale, ad esempio, la recente pronuncia della Corte Costituzionale sul caso della Sardegna ha creato un precedente di fondamentale importanza, sancendo che sul tema caccia le Regioni hanno potestà sulle scelte di governo del territorio.</p>
<p>Chiarezza, certezza e rispetto del diritto. Questo chiedono i cacciatori e questo è quanto Federcaccia ritiene sia dovuto in un Paese civile.</p>
<p>Contro questa e tutte le campagne ideologiche, in particolare quelle fondate su strumentali e ignobili conteggi, ci auguriamo ancora una volta che insieme alle Associazioni Venatorie la condanna provenga anche dalle Associazioni Ambientaliste più aperte e attente.</p>
<p>Con loro non è più rinviabile, semmai, un confronto serio ed equilibrato sul tema di un più evoluto governo dell&#8217;ambiente naturale e di una sua corretta fruizione, anche come espressione di un prelievo programmato e sostenibile, che permetta ai cacciatori di esercitare il loro ruolo di gestori del territorio con più attenzione e competenza, utilizzando quegli stessi diritti e opportunità di cui godono nel resto d&#8217;Europa.</p>
<p>L&#8217;interesse primario dei cacciatori è lo stesso di tutti quei cittadini sensibili all&#8217;integrità dell&#8217;ambiente e al benessere della fauna selvatica.</p>
<p>Superare l&#8217;ormai ingiustificata contrapposizione ideologica è la premessa per una collaborazione che può garantire grandi vantaggi per l&#8217;intera società.</p>
<p>Roma, 2 febbraio 2012 - Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia</p>
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		<title>MILANO, L’ASS. AGNELLI FA IL PUNTO SUL PFV</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 21:52:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è chiusa ufficialmente, il 31 gennaio scorso, la stagione venatoria 2011/2012. Per l&#8217;occasione, l&#8217;Assessore Provinciale alla Caccia di Milano, Luca Agnelli, ha fatto il punto sul nuovo PFV in via di definizione: &#8220;Stiamo definendo l&#8217;aggiornamento e le modiche al Piano Faunistico Venatorio per offrire ai cacciatori uno strumento che sostenga l&#8217;attività venatoria in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è chiusa ufficialmente, il 31 gennaio scorso, la stagione venatoria 2011/2012. Per l&#8217;occasione, l&#8217;Assessore Provinciale alla Caccia di Milano, Luca Agnelli, ha fatto il punto sul nuovo PFV in via di definizione: &#8220;Stiamo definendo l&#8217;aggiornamento e le modiche al Piano Faunistico Venatorio per offrire ai cacciatori uno strumento che sostenga l&#8217;attività venatoria in un territorio che cambia e che è sempre meno generoso con loro. Visto che l&#8217;impegno della Provincia di Milano è a favore della caccia sostenibile, e dei cacciatori milanesi che sono persone istruite al rispetto delle regole, dalla prossima stagione saremo più duri con i furbi che pensano di usare il nostro territorio in spregio alle regole e alla conservazione delle biodiversità e in disprezzo alla comunità dei cacciatori&#8221;.</p>
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		<title>CACCIA: STIVAL, DALL’1 AL 9 FEBBRAIO IN VENETO L’ATTIVITA’ SARA’ REGOLATA DAL VIGENTE PIANO FAUNISTICO VENATORIO IN SCADENZA ED IN CORSO DI PROROGA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:12:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;1 al 9 febbraio prossimi la caccia in Veneto sarà esercitata secondo le regole del piano faunistico venatorio quinquennale in vigore dal 2007, nelle more della definitiva approvazione da parte del Consiglio regionale del disegno di legge che ne proroga la scadenza dal 31 gennaio 2012 (oggi) al 31 gennaio 2013. Lo prevede una delibera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;1 al 9 febbraio prossimi la caccia in Veneto sarà esercitata secondo le regole del piano faunistico venatorio quinquennale in vigore dal 2007, nelle more della definitiva approvazione da parte del Consiglio regionale del disegno di legge che ne proroga la scadenza dal 31 gennaio 2012 (oggi) al 31 gennaio 2013. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell&#8217;assessore Daniele Stival.</p>
<p>&#8220;Il provvedimento di proroga di un anno - ricorda Stival - ha già avuto il via libera della commissione consigliare e manca l&#8217;approvazione dell&#8217;aula dove peraltro era già approdato. Era però necessario che la chiusura della stagione 2011-2012 potesse svolgersi nella continuità di applicazione dei vigenti vincoli, disposizioni ed indirizzi pianificatori e gestionali per evitare le criticità derivanti dalla convinzione che la momentanea decadenza del piano in corso di proroga potesse indurre a ritenere legittimo un esercizio venatorio non più ancorato ai vincoli, con conseguenze anche gravi come il venir meno del rapporto cacciatore-territorio, la caccia negli istituti di protezione, la libera caccia negli istituti venatori privatistici&#8221;.</p>
<p>Con la delibera approvata oggi si dà atto che continuano ad applicarsi &#8220;senza eccezione alcuna&#8221; i vincoli, le disposizioni e gli indirizzi di natura pianificatoria e gestionale di cui al piano faunistico venatorio regionale in scadenza ed in corso di proroga.</p>
<p>Ufficio stampa Regione Veneto</p>
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		<title>SARDEGNA. CACCIA: PARERE POSITIVO ISPRA PER PROLUNGAMENTO STAGIONE PRIMA DECADE DI FEBBRAIO</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:08:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Regione Sardegna sulla caccia a febbraio.
L&#8217;ISPRA ha espresso il parere positivo, ai termini dell&#8217;art. 18, comma 2, della Legge 157/92 e s.m., che consente alla Regione Sardegna di autorizzare il prolungamento della stagione di caccia alla prima decade di febbraio per alcune specie di avifauna quali il colombaccio (Columba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Regione Sardegna sulla caccia a febbraio.</p>
<p>L&#8217;ISPRA ha espresso il parere positivo, ai termini dell&#8217;art. 18, comma 2, della Legge 157/92 e s.m., che consente alla Regione Sardegna di autorizzare il prolungamento della stagione di caccia alla prima decade di febbraio per alcune specie di avifauna quali il colombaccio (<em>Columba palumbus</em>), la cornacchia grigia (<em>Corvus corone cornix</em>) e la ghiandaia (<em>Garrulus glandarius</em>).</p>
<p>CAGLIARI, 31 GENNAIO 2012 - A seguito della richiesta inviata dall&#8217;assessore regionale della Difesa dell&#8217;Ambiente, Giorgio Oppi, che con la presidenza della Giunta regionale ha aderito alle pressanti richieste del mondo venatorio sardo, l&#8217;ISPRA ha espresso il parere positivo, ai termini dell&#8217;art. 18, comma 2, della Legge 157/92 e s.m., che consente alla Regione Sardegna di autorizzare il prolungamento della stagione di caccia alla prima decade di febbraio per alcune specie di avifauna quali il colombaccio (<em>Columba palumbus</em>), la cornacchia grigia (<em>Corvus corone cornix</em>) e la ghiandaia (<em>Garrulus glandarius</em>). L&#8217;assessore ha, quindi, tempestivamente convocato il Comitato regionale faunistico affinché esprima il parere per il prolungamento della stagione di caccia e ha attivato le procedure per consentire l&#8217;immediata pubblicazione del Decreto in un numero straordinario del BURAS.<em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
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		<title>I 25 ANNI DELLA EVERY ARCHERY TEAM</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:04:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[archery team]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte anche un piccolo oggetto può raccontare una storia. È il caso del portabinocolo che centinaia di arcieri hanno ricevuto in regalo partecipando al Trofeo Natale dell&#8217;Arciere, sul quale campeggiava la scritta: &#8220;Every 25°. 1986-2011&#8220;. Un&#8217;occasione speciale quindi quella che la Every Archery Team (www.everyarchery.it) ha voluto celebrare. In primis la ricorrenza dei suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte anche un piccolo oggetto può raccontare una storia. È il caso del portabinocolo che centinaia di arcieri hanno ricevuto in regalo partecipando al Trofeo Natale dell&#8217;Arciere, sul quale campeggiava la scritta: &#8220;<em>Every 25°. 1986-2011</em>&#8220;. Un&#8217;occasione speciale quindi quella che la Every Archery Team (www.everyarchery.it) ha voluto celebrare. In primis la ricorrenza dei suoi &#8220;primi 25 anni&#8221;, che ha coinciso con il patrocinio, per la prima volta nella sua storia, del Trofeo da parte del Comune di Milano. Ma ripercorriamone insieme il cammino&#8230; L&#8217;Associazione viene istituita a Milano nel 1986 - in un&#8217;epoca in cui gli spazi per gli arcieri erano ancora pochissimi, in Lombardia e non solo - su iniziativa di un gruppo di amici raccolti intorno a Mario Cecchi, che in quegli anni aveva un negozio di articoli sportivi in città. Da subito la Every aderisce alla Fitarco, pur esprimendo una visione &#8220;aperta&#8221; del tiro con l&#8217;arco, a partire appunto dal nome stesso: Every Archery Team, cioè una compagnia aperta a tutti i tipi di arco e a tutti gli stili. Nel 1987 inizia l&#8217;attività all&#8217;aperto grazie a un campo ottenuto in affitto, ma i primi anni sono un po&#8217; avventurosi, con diversi trasferimenti &#8220;forzati&#8221; del campo di gara. Riesce ugualmente però a mantenere due punti fermi, tuttora validi: essere l&#8217;unica Associazione di Milano che consente ai propri soci di tirare 6 giorni su 7 attraverso convenzioni con varie palestre ed impegnata nei corsi giovanili (e non solo). Nel 1993 nasce il Trofeo Natale dell&#8217;Arciere e da allora fino al 2008 la Every cresce anche grazie al suo &#8220;storico&#8221; presidente, Attilio Bossi detto Attila. &#8220;<em>Oggi la Every è un&#8217;importante Associazioni arcieristica della Lombardia e fra le prime venti in Italia</em>&#8220;, sostiene l&#8217;attuale presidente, Stefano Cremaschi. &#8220;<em>Nonostante la difficoltà di gestire annualmente una media di 70-100 soci, siamo felici di continuare con impegno: il nostro campo di Buccinasco è aperto 365 giorni all&#8217;anno e i nostri soci partecipano a tutti i tipi di gara anche outdoor. Continueremo con puro spirito sportivo e in amicizia con tutti, e speriamo di festeggiare i 50 anni!&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Marco Restelli</strong></p>
<div id="attachment_11368" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11368" title="alcuni-soci-della-every-archery-team-di-milano" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/alcuni-soci-della-every-archery-team-di-milano.jpg" alt="Alcuni soci della Every Archery Team di Milano, fondata nel 1986, in un’epoca in cui gli spazi per gli arcieri erano pochissimi, in Lombardia e non solo." width="450" height="298" /><p class="wp-caption-text">Alcuni soci della Every Archery Team di Milano, fondata nel 1986, in un’epoca in cui gli spazi per gli arcieri erano pochissimi, in Lombardia e non solo.</p></div>
<div id="attachment_11369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11369" title="campo-di-gara-dellassociazione" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/campo-di-gara-dellassociazione.jpg" alt="" width="450" height="298" /><p class="wp-caption-text">Il campo di gara di Buccinasco è aperto 365 giorni all’anno.</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>IN PROVINCIA DI PISTOIA IL TIRO ENTRA NELLE SCUOLE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/in-provincia-di-pistoia-il-tiro-entra-nelle-scuole-11363/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:59:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a segno]]></category>

		<category><![CDATA[pistoia]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie all&#8217;impegno della sezione del TSN di Pescia, in provincia di Pistoia, la disciplina del tiro a segno all&#8217;interno di un interessante progetto denominato &#8220;a Scuola di Giocosport&#8221;, sta per iniziare il suo percorso nelle scuole di Pescia, Collodi, Castellare, Chiesina Uzzanese e Pistoia. In più, new entry, quest&#8217;anno prenderà parte al progetto anche l&#8217;Istituto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie all&#8217;impegno della sezione del TSN di Pescia, in provincia di Pistoia, la disciplina del tiro a segno all&#8217;interno di un interessante progetto denominato &#8220;a Scuola di Giocosport&#8221;, sta per iniziare il suo percorso nelle scuole di Pescia, Collodi, Castellare, Chiesina Uzzanese e Pistoia. In più, new entry, quest&#8217;anno prenderà parte al progetto anche l&#8217;Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani di Ponte Buggianese.<br />
Il progetto si configura come un sistema di promozione all&#8217;educazione motoria e sportiva in ambito scolastico ed è rivolto agli alunni delle classi terze, quarte e quinte delle Scuole Primarie del Territorio. Di iniziativa ministeriale, è partito intorno agli anni 2000 nel nordest d&#8217;Italia, attivato perché nelle scuole primarie non veniva fatta attività motoria, ma purtroppo poche scuole lo adottarono per mancanza di risorse, problema che ne sta causando il progressivo abbandono anche nei plessi scolastici che avevano aderito.<br />
Il sistema è coordinato e gestito dal C.O.N.I. Provinciale, in stretta collaborazione con il Centro Servizi Amministrativi, le Federazioni Sportive Nazionali e gli Enti Locali, con il pieno coinvolgimento dell&#8217; Ufficio Sport dei Comuni di appartenenza.<br />
Gli obiettivi generali del progetto sono quelli di assicurare agli insegnanti il sostegno all&#8217;educazione generale della personalità dei bambini attraverso una metodologia ricca e articolata come può essere quella a carattere ludico-polisportivo, un&#8217;esperienza quest&#8217;ultima, che và a promuovere ulteriormente un&#8217;educazione interdisciplinare.<br />
Anche per questo motivo il tecnico della Sezione TSN di Pescia, Gino Perondi, che in questi anni si è impegnato molto per diffondere e mantenere vivo il progetto, non solo per quanto attiene al suo specifico ramo di interesse, invita gli altri Istituti Scolastici del Territorio, che non hanno aderito, ad approfondire le loro conoscenze sugli obiettivi di &#8220;a Scuola di Giocosport&#8221; che, spiega &#8220;oltre a rendere più interessante e ‘appetibile&#8217; la scuola, promuove l&#8217;educazione motoria e sportiva di tutti i bambini, e attraverso una metodologia ludico-polisportiva e multilaterale sviluppa la conoscenza e la pratica di un maggior numero di attività sportive, favorendoli nella scelta futura della specialità sportiva più congeniale alle loro caratteristiche e ai loro bisogni individuali&#8221;.<br />
Inoltre Perondi invita a soffermarsi sugli obiettivi collaterali del progetto, che si possono riassumere in: convergenza di risorse e di competenze per lo sviluppo del piano di intervento necessario per dotare delle strutture e delle attrezzature sportive le scuole interessate; studio e realizzazione di una metodologia integrata di educazione motoria e sportiva producendo anche azione di stimolo nei confronti delle Federazioni Sportive sulle problematiche dello sport giovanile, affinché siano sempre più capaci di interagire con il mondo scolastico.<br />
Per dare un&#8217;idea della bontà dell&#8217;idea, malgrado le limitate risorse, lo scorso 9 Maggio quando fu organizzata la manifestazione di chiusura della fase 2011 del progetto regionale presso il centro Coni di Tirrenia parteciparono circa un migliaio di bambini.<br />
Per tornare all&#8217;applicazione pratica sul territorio pistoiese, la new entry, l&#8217;istituto Comprensivo di Ponte Buggianese, ha aderito al momento solo in forma promozionale, ma non è certo mancato l&#8217;entusiasmo dei ragazzi e l&#8217;apprezzamento del corpo insegnante.<br />
Le Scuole Primarie di Chiesina Uzzanese, in perfetta sinergia con l&#8217;ufficio sport, hanno già divulgato gli orari con l&#8217;inizio della attività nei primi giorni di Febbraio. Quelli del primo ed il secondo circolo didattico delle Scuole Pesciatine, invece, sono ancora in fase di elaborazione.<br />
I ragazzi che aderiranno al progetto disputeranno la fase comunale del Campionato giovanissimi, in programma al Tiro a Segno di Pescia i prossimi 5 e 6 maggio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11364" title="un-momento-della-festa-regionale-al-centro-coni-di-tirrenia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/un-momento-della-festa-regionale-al-centro-coni-di-tirrenia.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
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		<title>LE LEGGI, GLI ATC E LO SCARAFONE</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:55:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Diana]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;articolo di fondo del prossimo numero di Diana, in edicola dal 6 febbraio
Le leggi di struttura han questo di bello, che sono belle. Somigliano alle ricette di clinici famosi: te le rigiri fra le mani e corri in farmacia convinto di riscuotere il terno della salute. Ma non sempre è così. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;articolo di fondo del prossimo numero di Diana, in edicola dal 6 febbraio</p>
<p>Le leggi di struttura han questo di bello, che sono belle. Somigliano alle ricette di clinici famosi: te le rigiri fra le mani e corri in farmacia convinto di riscuotere il terno della salute. Ma non sempre è così. Come non sempre accade che le norme create per difendere una categoria non si rivelino un beneficio collettivo ma giovino invece solo a chi, come le mamme degli scarafoni, le ha prodotte. «Di certo - scriveva a questo proposito Marcello Marchesi - le leggi son uguali per tutti. Basta essere raccomandati». Prendi ad esempio la n. 157/1992 sulla caccia. Nelle intenzioni - e fu l&#8217;onorevole Giacomo Rosini a metterci l&#8217;impegno e la faccia prima e la vita poi - doveva favorire il progresso delle strutture venatorie nazionali dando un prezioso strumento (ecco perché venne chiamata legge cornice) alle Regioni incaricate di disegnare il quadro. In altre parole dare responsabilità ai cacciatori, porli nella Società Civile e quindi nella realtà italiana, come categoria sociale con cui discutere, cercare nuove strade sulla via di esperienze che giungevano da un lungo lavoro compiuto. Ecco perché, con intelligenza, si cercò di rivalutare costumanze ed usi, tradizioni e culture. Il tempo non è stato galantuomo.<br />
E forse lo hanno aiutato nelle Regioni anche gli uomini impreparati all&#8217;eredità dell&#8217;onorevole Rosini stroncato da un infarto il 31 gennaio<br />
2001 a quasi 61 anni. Le Regioni infatti avrebbero dovuto adeguare le norme e provvedere ai finanziamenti: riscoprirono le «pause di riflessione» e i «provvedimenti provvisori» come tante boe a cui ancorare l&#8217;attesa - lucrando nel frattempo i voti dei cacciatori - per scoprire quale fosse la via più breve alle convenienze. Ecco il perché di provvedimenti locali (le cosiddette deroghe), a volte legittimi, altre strampalati. In aggiunta si è cominciato a percorrere la via dei distinguo che è la divisa dei gattopardi nazionali e la coperta per mercatini locali. Sorti gli ATC, ciascuna organizzazione ha voluto propri rappresentanti con il risultato che i cacciatori pagano e i naturalisti prendono le decisioni anche contro di loro. Perché in tutti i Consigli degli ATC la componente venatoria - che rappresenta chi paga - è in netta minoranza. Ma nonostante questo si è rinunciato a chiedere un riequilibrio in direttivi che non di rado paiono caricature di parlamentini rissosi. E così i diritti dei cacciatori passano in seconda linea. Mentre purtroppo la crisi morde stipendi e pensioni, posti di lavoro e abitazioni, auto e speranze dei giovani, ecco che si allontana la certezza di una legge seria, che ricollochi in primo piano la figura del cacciatore e dei suoi interessi che si identificano in una gestione consapevole, attenta al carniere di chi paga, alla libertà di movimento come diritto di caccia. Ma per ottenere questo occorre che nei Consigli degli ATC ci siano dei sindacalisti della caccia. I padroni, anche se per nomina o delega, sono tutt&#8217;altra cosa anche se c&#8217;è chi nega vi siano dimostrando che «ogni scarrafone è bell&#8217;a mamm&#8217; soja». Rodolfo Grassi</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11381" title="copertina-diana-10-febbraio-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/02/copertina-diana-gennaio-2012.jpg" alt="" width="450" height="450" /></p>
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		<title>XXV CAMPIONATO ITALIANO INDOOR PARA-ARCHERY</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:53:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[para-archery]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è concluso a Palermo il 25° Campionato italiano Indoor Para-Archery, ospitato al Palauditore del capoluogo siciliano. Al termine della seconda giornata di gare, alla quale hanno assistito i vertici federali, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e l&#8217;assessore allo Sport della Provincia Michele Nasca, sono stati assegnati i titoli assoluti individuali.
Nel compound [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso a Palermo il 25° Campionato italiano Indoor Para-Archery, ospitato al Palauditore del capoluogo siciliano. Al termine della seconda giornata di gare, alla quale hanno assistito i vertici federali, il presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e l&#8217;assessore allo Sport della Provincia Michele Nasca, sono stati assegnati i titoli assoluti individuali.</p>
<p>Nel compound open l&#8217;azzurro Alberto Simonelli (P.h.b. Bergamo) ha sfidato in finale un altro lombardo, Giampaolo Cancelli (Arcieri Castiglione Olona) e si è confermato campione italiano vincendo 7-3.</p>
<p>Per Simonelli un ottimo viatico in vista dei Mondiali Indoor di Las Vegas (3-11 febbraio). L&#8217;arciere bergamasco farà infatti parte della spedizione italiana con la nazionale &#8220;normodotati&#8221;.</p>
<p>&#8220;<em>Questo Campionato italiano mi è servito per prepararmi al meglio ai Mondiali negli Usa e sono felice che sia arrivata anche la medaglia d&#8217;oro. È la mia prima convocazione con la Nazionale FITARCO, ne sono orgoglioso, perché ci puntavo e ci tenevo ad arrivarci. Quest&#8217;anno ci sono riuscito perché ho lavorato molto bene e i risultati mi hanno dato ragione. Ho ricevuto un&#8217;accoglienza ottima da parte del gruppo. Per me sarà una novità, tirerò fuori tutto quello che ho per dare il mio contributo alla squadra e per cercare di far bene anche nell&#8217;individuale. È un grande traguardo per un disabile essere convocato con i normodotati e rappresenta un importante stimolo per tutto il movimento Para-Archery, perché la mia presenza a Las Vegas fa capire a tutti che un atleta in carrozzina può competere anche a quei livelli</em>&#8220;. Dopo i Mondiali Indoor le attenzioni saranno tutte rivolte a Londra 2012: &#8220;<em>Svolgerò un lavoro molto intenso e mirato per arrivare alle Paralimpiadi preparato. Ai Mondiali di Torino 2011 non è andata come mi aspettavo e non voglio ripetere gli stessi errori. Avrò avversari forti, come sempre, ma ci saranno diversi nuovi arcieri che potrebbero ottenere risultati importanti</em>&#8220;.</p>
<p>Molto felice per il periodo che sta passando Simonelli anche il tecnico compound della Nazionale Para-Archery Renato De Min: &#8220;<em>La convocazione per Las Vegas è un premio per Simonelli e per tutto il movimento arcieristico paralimpico. Spero che Rolly riesca a mettere a frutto la sua esperienza. Di certo è una convocazione meritata, perché in questa stagione indoor è stato il migliore dietro un mostro sacro come Sergio Pagni</em>&#8220;.</p>
<p>Bronzo per Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona) che supera l&#8217;atleta di casa Francesco Maltese (Dyamond Archery Palermo) per 7-1.</p>
<p>Nel compound open femminile<strong> </strong>bissa il tricolore assoluto dello scorso anno l&#8217;atleta di casa Ifigenia Neri (Dyamond Archery Palermo) che ha la meglio in finale sulla compagna di Nazionale Santina Pertesana (Pol. Valcamonica) per 6-2. Per l&#8217;atleta nata a Marino (Rm), ma palermitana di adozione, è una grande soddisfazione aver vinto tra le mura di casa: &#8220;<em>Sono molto soddisfatta e non mi aspettavo di bissare l&#8217;oro del 2011 </em>- spiega la Neri -.<em> Avevo ripreso ad allenarmi da poche settimane e ho ottenuto più di quanto pensassi. Non potevo mancare a questo Campionato e soprattutto non volevo deludere Willy Fuchsova, presidente della Dyamond Archery e tecnico della Nazionale. Vincere qui ha tutto un altro sapore e sono felice di non aver deluso le aspettative</em>&#8220;.</p>
<p>Bronzo per Roberta Cascio (Dyamond Archery Palermo).</p>
<p>Nel compound W1 maschile, dopo il titolo di classe, Luca Azzolini (Arcieri Orione) vince anche il titolo assoluto battendo Gabriele Ferrandi (Cus Pavia) 6-0.</p>
<p>Nell&#8217;arco olimpico open maschile si aggiudica il tricolore assoluto Filippo Dolfi (Arcieri Ugo di Toscana) che batte in finale l&#8217;atleta siculo Salvatore Carrubba (Arcieri Mediterranei) per 6-4. Bronzo per l&#8217;atleta palermitano Antonino Lisotta (Dyamond Archery Palermo) che supera nella finalina Angelo Cacciari (Castenaso A.T.) 7-3.</p>
<p>Nell&#8217;olimpico femminile l&#8217;azzurra Elisabetta Mijno (Arcieri delle Alpi) conferma il tricolore 2011 battendo in finale l&#8217;atleta di Erice (Tp) Veronica Floreno (A.s.d. Pole Pole) al termine di un match combattuto conclusosi sul 7-3 per l&#8217;atleta torinese.</p>
<p>&#8220;<em>Sono felice per questo Tricolore</em> - ha commentato la Mijno - <em>e sono pronta a mettermi a lavoro in vista di Londra 2012</em>&#8220;. Accetta l&#8217;argento col sorriso Veronica Floreno: &#8220;<em>Questa volta ero andata vicina a battere Elisabetta, ma alla fine ha rivinto lei. Non importa, guardo avanti e penso ai Giochi Paralimpici. Ci aspetta un lungo lavoro per arrivare a Londra nella migliore condizione possibile. Siamo una squadra molto unita e faremo di tutto per ben figurare e tenere alto l&#8217;onore dell&#8217;Italia</em>&#8220;.</p>
<p>Bronzo per l&#8217;azzurra Mariangela Perna (A.s.h.d. Novara) che batte Graziana Pacetti (Don Gnocchi tiro con l&#8217;arco) 6-2.</p>
<p>Nella categoria Visually Impaired (non vedenti) maschile si è aggiudicato l&#8217;oro assoluto Diego Chiapello (G.s.d. Non Vedenti Milano Onlus), che ha superato in finale il vincitore del titolo di classe, l&#8217;abruzzese William La Fratta (Arcieri delle Torri Ripa Teatina) per 6-0. Bronzo per Carmine Tumini (Arcieri delle Torri Ripa Teatina).</p>
<p>Nel Visually Impaired femminile si aggiudica il tricolore Loredana Ruisi (G.s.d. Non Vedenti Milano Onlus) che batte in finale l&#8217;abruzzese Anna Donata Centurione (Arcieri delle Torri Ripa Teatina) 6-4. Medaglia di bronzo dopo la freccia di spareggio per Barbara Contini (Arcieri San Bernardo) che supera Gessica Rapposelli (Arcieri delle Torri Ripa Teatina) 6-5.</p>
<p>Nella prova a squadre si è aggiudicato il tricolore compound open maschile il trio del P.h.b. Bergamo (Simonelli, Moroni, Schieda) che batte l&#8217;A.s.c.i.p. (Pisani, Giorgi, Codispoti) di Ostia 227-199.</p>
<p>Nell&#8217;olimpico open maschile vincono l&#8217;oro gli Arcieri Poggibonsi (Bartoli, Condrò, Dell&#8217;Amura) battendo in finale l&#8217;A.s.h.d. Novara (Vitale, Sfenopo, Fabris) 154-121.</p>
<p>Risultati completi e fotografie sul sito <a title="Collegamento al sito: la pagina si apre in una nuova finestra" href="http://www.ianseo.net/Details.php?toId=196" target="_blank">Ianseo</a>.</p>
<p align="right">(<em>Fonte: Ufficio stampa FITARCO</em>)</p>
<div id="attachment_11356" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11356" title="gli_azzurri_qualificati_paralimpiadi_e_autorita-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/gli_azzurri_qualificati_paralimpiadi_e_autorita-2012.jpg" alt="Gli atleti azzurri della nazionale Para-Archery" width="450" height="209" /><p class="wp-caption-text">Gli atleti azzurri della nazionale Para-Archery</p></div>
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		<title>LUNIGIANA: AAA CERCASI TERRENI AGRICOLI PER ALLEVARE LEPRI, BANDO DELL’ATC MS13</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:25:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[atc ms 13]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
E&#8217; stato pubblicato sul sito dell&#8217;Atc 13 di Massa Carrara il bando di evidenza pubblica per l&#8217;affitto di terreni agricoli per la costruzione di recinti per l&#8217;ambientamento delle lepri.
Il progetto sperimentale per realizzare il primo allevamento locale che rispetta un disciplinare per l&#8217;allevamento da destinare al ripopolamento.
Termine per presentare la manifestazione di interesse: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">E&#8217; stato pubblicato sul sito dell&#8217;Atc 13 di Massa Carrara il bando di evidenza pubblica per l&#8217;affitto di terreni agricoli per la costruzione di recinti per l&#8217;ambientamento delle lepri.</span></p>
<p><strong>Il progetto sperimentale per realizzare il primo allevamento locale che rispetta un disciplinare per l&#8217;allevamento da destinare al ripopolamento.</strong></p>
<p><strong>Termine per presentare la manifestazione di interesse: sabato 25 febbraio.</strong></p>
<p><strong>AAA cercasi terreni agricoli da affittare</strong> per <strong>allevare le lepri in Lunigiana</strong>. Parte la fase uno del progetto per la produzione locale di lepre da destinare al ripopolamento previsto nell&#8217;ambito dei Piani finalizzati agli obiettivi del Piano di Gestione provinciale 2011 che il <strong>Comitato di Gestione dell&#8217;Ambito Territoriale di Caccia di Massa Carrara</strong> intende attivare nei prossimi mesi coinvolgendo gli imprenditori agricoli locali, anello strategico per realizzare il primo <strong>allevamento autoctono di lepri</strong>. I terreni serviranno per ospitare le strutture fisse per l&#8217;ambientamento delle lepri.</p>
<p>Il bando è stato pubblicato sul sito dell&#8217;Atc 13 (consultabile e scaricabile su <a href="http://www.atcms13.it" target="_blank">www.atcms13.it</a>) e prevede l&#8217;affitto per un periodo di <strong>15 anni</strong> (a partire dal 15 aprile per un canone di affitto non superiore ai 200 euro per ettaro) sui quali saranno installati, come già anticipato, i recinti per l&#8217;ambientamento di lepri e svolte le attività di allevamento. Il progetto, il primo realizzato in Toscana, sarà presentato anche nel corso di un convegno in programma <strong>sabato 11 febbraio</strong> (inizio ore 9,30. Ingresso libero) al <strong>Castello di Terrarossa</strong> a <strong>Licciana Nardi</strong> (Ms) durante il quale saranno illustrati le finalità e le ripercussioni sul territorio ed in termini economici ed occupazionale.</p>
<p>Tra i criteri di valutazione per partecipare al bando di evidenza pubblica - si legge nel bando - i terreni devono rispettare una serie di caratteristiche fondamentali per la produzione della lepre. I terreni devono avere una superficie complessiva di ciascun accorpamento di terreni contigui compresa tra 2 e 4 ettari circa e devono essere terreni non pianeggianti e, preferibilmente, con esposizione ad Est, Sud-Est, Sud. E ancora: la superficie aperta (non occupata da bosco o da macchia fitta di varia natura) complessiva deve essere superiore al 60%; assenza di ristagni idrici o di danneggiamenti alle sistemazioni superficiali dei terreni che possano favorirne l&#8217;insorgenza in caso di pioggia; disponibilità tra le superfici di aree lavorabili con mezzi agricoli; terreno ricco di scheletro e non argilloso, ben drenato; assenza di rilevanti vincoli urbanistici, paesaggistici, archeologici, ambientali, che impediscano la realizzazione dei recinti, ecc.; presenza di strada di accesso, anche sterrata, percorribile con automezzi. I terreni - si legge nel bando - verranno valutati anche in base alla loro ubicazione, privilegiando i terreni meno visibili sia da strade che da immobili fermo restando la necessità di agevolarne comunque la sorveglianza ed il controllo.</p>
<p>La manifestazione di interesse deve essere recapitata, in plico chiuso recante la dicitura &#8220;<strong>Manifestazione di interesse per l&#8217;affitto di terreni agricoli per la costruzione di recinti per l&#8217;ambientamento delle lepri&#8221;</strong>, tramite raccomandata A/R oppure consegnata direttamente<strong> </strong>alla Segreteria dell&#8217;ATC sita in L.go Bonfigli 3/5 - 54011- Aulla (MS), entro le ore 12.00 di <strong>sabato 25 febbraio 2012</strong>.</p>
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		<title>BATTISTONI: PROFICUO L&#8217;INCONTRO CON FEDERCACCIA LAZIO</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:19:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla presenza del presidente regionale del Lazio Aldo Pompetti, i dirigenti regionali della Federcaccia del Lazio si sono riuniti ad Acquapendente lo scorso sabato, 28 gennaio, per un incontro che ha visto la partecipazione anche del presidente nazionale Gian Luca Dall&#8217;Olio e del consigliere di presidenza Leandro Calzetta, oltre ad altri graditi ospiti vicini al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla presenza del presidente regionale del Lazio Aldo Pompetti, i dirigenti regionali della Federcaccia del Lazio si sono riuniti ad Acquapendente lo scorso sabato, 28 gennaio, per un incontro che ha visto la partecipazione anche del presidente nazionale Gian Luca Dall&#8217;Olio e del consigliere di presidenza Leandro Calzetta, oltre ad altri graditi ospiti vicini al mondo venatorio e alla Federazione.<br />
In particolare assai apprezzata è stata la presenza del presidente della Commissione regionale agricoltura, Francesco Battistoni, che ha in seguito dichiarato di ritenere proficuo, oltre che gradito questo incontro.<br />
&#8220;I temi emersi dall&#8217;incontro sono molti - ha detto Battistoni in una dichiarazione ripresa anche dall&#8217;Ansa - tra i quali la necessità di rivedere la LR 17/95. In merito - ha aggiunto - le associazioni venatorie saranno un interlocutore necessario per far emergere i problemi del settore e migliorare la gestione dell&#8217;attività venatoria, sia nell&#8217;interesse dell&#8217;ambiente che dei cacciatori&#8221;. Sul tavolo anche la tematica ambientale e dei parchi.<br />
&#8220;Tutti temi importanti e delicati - ha detto Battistoni - ma sono certo che su questi punti riusciremo a lavorare insieme e a dare risposte concrete al mondo venatorio, così come abbiamo fatto fino ad oggi.<br />
L&#8217;importante - ha concluso - è mantenere un confronto costante, non sporadico, sempre aperto a ragionare sulle forme e sui modi con cui raggiungere gli obiettivi nel pieno rispetto delle norme, la cui osservanza è imprescindibile&#8221;.</p>
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		<title>PIANO FAUNISTICO VENETO: LA FEDERCACCIA CHIEDE UNA RIUNIONE URGENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[piano faunistico-venatorio]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito alla mancata approvazione della proroga del piano faunistico venatorio del Veneto la Federcaccia regionale ha sollecitato, tramite una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Regionale Veneto Clodovaldo Ruffato, al presidente di Giunta Luca Zaia, all’assessore regionale alla caccia Daniele Stival e ai capigruppo in Consiglio di Pdl e Lega, un incontro urgente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoPlainText">In seguito alla mancata approvazione della proroga del piano faunistico venatorio del Veneto la Federcaccia regionale ha sollecitato, tramite una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Regionale Veneto Clodovaldo Ruffato, al presidente di Giunta Luca Zaia, all’assessore regionale alla caccia Daniele Stival e ai capigruppo in Consiglio di Pdl e Lega, un incontro urgente per discutere della situazione.</p>
<p class="MsoPlainText">
<p class="MsoPlainText">“Venuti a conoscenza - scrive il vice presidente regionale FIdC Oscar Stella - dell’inopportuna mancata approvazione da parte del Consiglio reg.le, della proroga del PFVR.</p>
<p class="MsoPlainText">Visto che la non approvazione è frutto del mancato numero legale, causato dal partito di maggioranza, di cui Ella fa parte e ne incarna la massima espressione in Consiglio Reg.le.</p>
<p class="MsoPlainText">Considerato che tale atteggiamento è indice di scarso rispetto nei confronti del mondo venatorio, entità che ha sempre dato molto a questa maggioranza.</p>
<p class="MsoPlainText">Constatato che i consiglieri di maggioranza non possono giustificare un comportamento del genere, addebitando la responsabilità alla struttura competente, in quanto, e Lei come ex presidente lo sa, in passato il Piano è stato prorogato molte volte.</p>
<p class="MsoPlainText">Evidenziato che tale inadempienza comporta, per il mondo venatorio, dopo il 31 gennaio 2012, una fase di totale anarchia, con il rischio che venga depauperato quanto di buono hanno fatto gli Ambiti fino ad ora, mentre i cacciatori che pagano regolarmente la tassa di concessione regionale hanno il diritto di avere regole certe e sicure.</p>
<p class="MsoPlainText">Chiediamo che si attivi per sanare la situazione , convocando urgentemente il Consiglio Regionale, o che si adoperi di concerto con le altre Cariche Regionali per trovare altre soluzioni atte a risolvere questa deleteria condizione, in tempi rapidissimi.Confidando nella Sua correttezza e onestà intellettuale verso il mondo venatorio, Le porgo i più cordiali saluti”</p>
<p class="MsoPlainText">
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		<title>FIDC LUCCA: NUOVA SCADENZA PER GLI APPOSTAMENTI</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 00:32:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Lucca]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federazione Italiana della caccia di Lucca informa i cacciatori che, a seguito del Nuovo Regolamento Regionale Toscano, le convalide annuali degli appostamenti di caccia dovranno essere fatte entro il 28 febbraio 2012, senza tenere conto della data di scadenza riportata sull&#8217;autorizzazione stessa.
Per maggiori informazioni gli interessati possono contattare gli uffici della Federcaccia di Lucca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana della caccia di Lucca informa i cacciatori che, a seguito del Nuovo Regolamento Regionale Toscano, le convalide annuali degli appostamenti di caccia dovranno essere fatte entro il 28 febbraio 2012, senza tenere conto della data di scadenza riportata sull&#8217;autorizzazione stessa.<br />
Per maggiori informazioni gli interessati possono contattare gli uffici della Federcaccia di Lucca allo 0583496423.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FIDASC: LO SPORTING ALLA RIBALTA DI HUNTING SHOW</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 00:24:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro da caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Fidasc]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ di un bel colore rosa la sorpresa che Hunting Show, con il supporto tecnico della Fidasc, sta preparando per i numerosi visitatori della 6^ edizione in programma dal 18 al 20 febbraio 2012.
A differenza dello scorso anno, in cui venne ospitato un primo esperimento di tiro a volo “in pedana” riservato solamente alle Lady, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ di un bel colore rosa la sorpresa che Hunting Show, con il supporto tecnico della Fidasc, sta preparando per i numerosi visitatori della 6^ edizione in programma dal 18 al 20 febbraio 2012.<br />
A differenza dello scorso anno, in cui venne ospitato un primo esperimento di tiro a volo “in pedana” riservato solamente alle Lady, quest’anno la manifestazione vicentina sta approntando due Coppe di Sporting: la “Ladies Cup 2012”, e la “Junior Cup”, su tre campi appositamente allestiti dagli apprezzati tecnici federali nella bella struttura del Campo di Tiro di Montebello Vicentino.<br />
Quella operata da Hunting Show è una scelta che va incontro alle sempre più numerose richieste di tanti cacciatori intenzionati a cimentarsi con la disciplina tiravolistica più apprezzata del mondo e che anche in Italia sta facendo registrare altissimi indici di gradimento. In effetti, il Percorso di Caccia Itinerante, universalmente conosciuto con il nome inglese di Sporting, è oggi – in Italia e nel resto del mondo – in continuo e costante incremento sia nel numero degli impianti che per quanto riguarda i praticanti.<br />
All’origine di questo trend sta proprio la peculiarità del Percorso di Caccia Itinerante, una tipologia di tiro al piattello nella quale, a differenza della staticità delle normali postazioni fisse di tiro, domina il movimento, la continua variazione di scenari e bersagli e, di conseguenza, la sua suggestiva similitudine con l’attività venatoria. Non è infatti casuale che il vastissimo bacino di potenziali atleti federali di Sporting sia rappresentato (anche se non esclusivamente) proprio dai cacciatori che avvertono subito una grande familiarità con l’incredibile varietà di traiettorie offerte dai lanci e il loro fascino tipicamente “venatorio”.<br />
Supportando l’iniziativa di Hunting Show, la Fidasc, che in solo undici anni di attività internazionale è riuscita a conquistare 25 medaglie d’oro, 22 medaglie d’argento e 32 medaglie di bronzo e un invidiabile prestigio, vuole offrire a tanti appassionati cacciatori l’opportunità di conoscere da vicino questa disciplina, nella certezza che ci siano ancora da scoprire tanti campioni di Percorso di Caccia Itinerante soprattutto in regioni come il Veneto che vantano una secolare tradizione venatoria.<br />
La simpatica competizione sarà diretta dall’Ufficiale di Gara e referente dello Sporting per il Veneto, Sergio Lisiero, coadiuvato da altri Ufficiali di Gara Internazionali federali, e avrà luogo sabato 18 febbraio, a margine dell’importante evento fieristico al quale interverranno le massime autorità federali e anche alcuni atleti di rilevanza internazionale.<br />
Per tutta la durata della manifestazione, tutti gli appassionati in possesso della necessaria documentazione, potranno effettuare percorsi di prova nel campo di tiro di Montebello Vicentino con l’assistenza dei tecnici e degli Ufficiali di Gara federali.</p>
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		<title>VENETO, MANCATA APPROVAZIONE DEL PIANO FAUNISTICO</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:34:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[piano faunistico-venatorio]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella seduta del Consiglio Regionale Veneto del 25 gennaio, a causa della mancanza del numero legale (il Pdl era presente solo con 1/3 dei propri
consiglieri) e della clamorosa contrarietà del consigliere Teso (Pdl ex An), non è stata approvata la proroga del Piano Faunistico Venatorio Regionale e la modifica della legge che permetteva il posticipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta del Consiglio Regionale Veneto del 25 gennaio, a causa della mancanza del numero legale (il Pdl era presente solo con 1/3 dei propri<br />
consiglieri) e della clamorosa contrarietà del consigliere Teso (Pdl ex An), non è stata approvata la proroga del Piano Faunistico Venatorio Regionale e la modifica della legge che permetteva il posticipo della caccia ad alcune specie, come già previsto dal calendario venatorio approvato.</p>
<p>&#8220;Quanto avvenuto in Consiglio - dichiara il vicepresidente nazionale FIdC Lorenzo Carnacina, commentando l&#8217;accaduto anche a nome di Federcaccia Veneto - comporta che i 9 giorni di proroga della stagione venatoria previsti per il mese di febbraio, non si potranno esercitare. Abbiamo perso ancora una volta, ed esclusivamente per motivi politici e non tecnici, una occasione di grandissima importanza per tutti i cacciatori.</p>
<p>Questa è l&#8217;ennesima dimostrazione che qualcuno fa politica sulla pelle dei cacciatori senza pensare alle ripercussioni e ai danni che fa a tutta la categoria e a tutto il sistema faunistico venatorio&#8221;.</p>
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		<title>LA PROVINCIA DI FIRENZE APPROVA IL REGOLAMENTO SUGLI APPOSTAMENTI</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 19:07:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Presidente Cantini. Respinti due emendamenti del Pdl
Approvato dal Consiglio provinciale il Regolamento per l&#8217;autorizzazione e l&#8217;uso degli appostamenti fissi di caccia nella Provincia di Firenze. La delibera è stata illustrata dalla Vice Presidente Laura Cantini.
Si tratta della tappa finale di un percorso: la bozza di regolamento, stilato per adeguarlo alle nuove disposizioni regionale, era stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presidente Cantini. Respinti due emendamenti del Pdl</p>
<p>Approvato dal Consiglio provinciale il Regolamento per l&#8217;autorizzazione e l&#8217;uso degli appostamenti fissi di caccia nella Provincia di Firenze. La delibera è stata illustrata dalla Vice Presidente Laura Cantini.<br />
Si tratta della tappa finale di un percorso: la bozza di regolamento, stilato per adeguarlo alle nuove disposizioni regionale, era stata proposta e illustrata alle associazioni venatorie, a quella ambientaliste e agricole anche nel Corso della Consulta plenaria della caccia nel dicembre sorso.<br />
Si è tenuto conto delle osservazioni della associazioni, soprattutto in ordine alla semplificazione e al miglioramento dell&#8217;iter procedimentale.<br />
Il Wwf, in particolare, aveva avanzato due richieste per una maggiore tutela della fauna migratoria.<br />
A questo riguardo è stata accolta la proposta di uniformare le distanze dei nuovi appostamenti fissi dagli istituti a divieto di caccia, ripristinando ai 400 metri dalle zone ed oasi di protezione anche la distanza degli appostamenti fissi, anziché i 300 metri fissati dal precedente regolamento.<br />
&#8220;In questo modo viene riaffermata - ha spiegato Cantini - la funzione delle aree in cui possa trovare sosta e rifugio la fauna migratoria&#8221;. Non potendo però negare i diritti acquisiti, sono mantenuti gli appostamenti autorizzati a distanza dai 300 ai 400 metri da tali aree purché intestati allo stesso titolare.<br />
Un&#8217;altra richiesta del Wwf, con la proposta di non autorizzare nuovi appostamenti nelle Zone di protezione speciale, sarà approfondita in sede di Piano faunistico venatorio (con il quale vengono individuate le zone in cui sono collocabili gli appostamenti fissi). Il Piano faunistico venatorio provinciale 2012-2015 è in fase di elaborazione ed è prevista la sua approvazione entro 180 giorni dall&#8217;approvazione del Piano regionale agricolo forestale attualmente all&#8217;ordine del giorno in Consiglio regionale.<br />
Per la stesura del Regolamento, è stato ripetutamente consultato l&#8217;Ufficio Caccia del Circondario Empolese Valdelsa, che provvede ad autorizzare gli appostamenti fissi nel proprio territorio di competenza, e gli ambiti territoriali di caccia che insistono sul territorio fiorentino.<br />
Il Regolamento è stato approvato con i voti favorevoli della Maggioranza<br />
Pd-Idv- Sel e l&#8217;astensione di Pdl, Rifondazione e Lega.<br />
Respinti invece due emendamenti presentati dal consigliere Pdl Piergiuseppe Massai, che tra l&#8217;altro puntavano a non portare a 400 metri la distanza di un appostamento dalla aree di tutela, in quanto &#8220;misura che ha una parvenza ambientalista ma non incide sulla salvaguardia dell&#8217;ambiente stesso: c&#8217;è un mondo che la caccia vuole semplicemente eliminarla&#8221;.<br />
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ZANONI DOPO L’ITALIA SE LA PRENDE CON L’EUROPA</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 19:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[marzaiola]]></category>

		<category><![CDATA[tortora selvatica]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;Eurodeputato Idv Zanoni sembrano non bastare più le prese di posizione contro la caccia in Italia. Adesso, secondo quanto riportato da una agenzia Ansa, secondo il suo parere è il momento che l&#8217;Europa chiuda la caccia a marzaiola e tortora selvatica.
&#8220;In un&#8217;interrogazione presentata alla Commissione Ue - riporta l&#8217;Ansa - Zanoni ha sottolineato che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;Eurodeputato Idv Zanoni sembrano non bastare più le prese di posizione contro la caccia in Italia. Adesso, secondo quanto riportato da una agenzia Ansa, secondo il suo parere è il momento che l&#8217;Europa chiuda la caccia a marzaiola e tortora selvatica.<br />
&#8220;In un&#8217;interrogazione presentata alla Commissione Ue - riporta l&#8217;Ansa - Zanoni ha sottolineato che le attuali norme europee sono &#8216;in contrasto con la Convenzione internazionale di Washington adottata livello mondiale&#8217;.<br />
Quindi, afferma Zanoni, marzaiola e tortora selvatica dovrebbero essere nella lista degli uccelli non cacciabili. &#8220;L&#8217;Ue - ha affermato l&#8217;Eurodeputato - deve adottare una legislazione il più chiara e coerente possibile per proteggere gli uccelli di tutta Europa&#8221;.</p>
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		<title>L’APERTURA A CASCATA DELLE MARMORE</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[tiro a volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvio di stagione al Tav umbro di Acquasparta. Premio speciale al Prima Diego Meoni. Ai piani alti della classifica generale a squadre il Sodalizio di casa.
Come ormai consuetudine, il Campionato invernale umbro di fossa olimpica (giunto alla sua 24a edizione) ha preso avvio nel primo fine settimana utile del nuovo anno sulle pedane del Tav [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Avvio di stagione al Tav umbro di Acquasparta. Premio speciale al Prima Diego Meoni. Ai piani alti della classifica generale a squadre il Sodalizio di casa.</em></p>
<p>Come ormai consuetudine, il Campionato invernale umbro di fossa olimpica (giunto alla sua 24<sup>a</sup> edizione) ha preso avvio nel primo fine settimana utile del nuovo anno sulle pedane del Tav Cascata delle Marmore, ad Acquasparta (Tr), nel corso di due belle ma fredde giornate di gennaio, condizioni meteo che hanno scandito un po&#8217; tutta la riapertura della stagione agonistica del Bel Paese tiravolistico.</p>
<p>La competizione vanta anche una classifica speciale Baschieri &amp; Pellagri che premierà al termine del Campionato i migliori tiratori di tutte le categorie e qualifiche.</p>
<p>Sulle pedane si sono allineati 167 tiratori provenienti da tutta l&#8217;Umbria. La competizione si è svolta regolarmente senza problemi ed è stata impreziosita dal barrage finale che ha assegnato un premio speciale offerto dal presidente Fitav Luciano Rossi.</p>
<p>Barrage che ha visto l&#8217;agguerrita e sportivissima partecipazione di Moreno Cosimetti (Prima), Diego Meoni (Prima ), Salvatore Silvi (Eccellenza), Ferdinando Donati (Seconda), Stefano Pilati (Terza) e Cristoforo Sottilotta (Seconda) e che è stato vinto dal giovane Diego Meoni con un brillante 24/25.</p>
<p>Il premio speciale gli è stato direttamente consegnato dal presidente regionale Fitav Ermanno Cicioni. Ai piani alti della classifica individuale di giornata, Emanuele Bernasconi (49/50) davanti a Leonardo Brozzeti e Marcello Tittarelli, mentre in quella a squadre il Tav di casa con 264, seguito da Foligno e Umbria Verde E ora non resta che aspettare i prossimi aggiornamenti dai campi della verde Umbria!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>F.D.</strong></p>
<p><strong>Le classifiche</strong></p>
<p><em>Individuale</em></p>
<p><strong>1. Emanuele Bernasconi 49/50</strong></p>
<p>2. Leonardo Brozzetti 47/50</p>
<p>3. Marcello Tittarelli 47/5</p>
<p><em>Squadre</em></p>
<p><strong>1. Cascata delle Marmore 264/300</strong></p>
<p>2. Folign0 264/300</p>
<p>3. Umbriaverde 256/300</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11309" title="1-tav-cascata-delle-marmore-diego-meoni" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/1-tav-cascata-delle-marmore-diego-meoni.jpg" alt="" width="360" height="480" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nel barrage finale il giovane Diego Meoni è stato accreditato di un brellante 24/25 che gli è valso il premio speciale, ricevuto dal presidente regionale Fitav Ermanno Cicioni.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11310" title="2-tav-cascata-delle-marmore-partecipanti" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/2-tav-cascata-delle-marmore-partecipanti.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Alcuni dei partecipanti allineati per la foto di rito al termine della prima prova.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A MILANO LA GIORNATA DEL GIOVANE CACCIATORE 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche per quest&#8217;anno la Provincia di Milano ha organizzato la Giornata del Giovane Cacciatore, dedicata ai ragazzi più giovani che hanno iniziato ad esercitare l&#8217;attività venatoria a partire dalla stagione 2011/2012. Una giornata che ha visto protagonisti i neofiti della caccia la cui età è, in media, di 20 anni.
La manifestazione ha lo scopo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per quest&#8217;anno la Provincia di Milano ha organizzato la Giornata del Giovane Cacciatore, dedicata ai ragazzi più giovani che hanno iniziato ad esercitare l&#8217;attività venatoria a partire dalla stagione 2011/2012. Una giornata che ha visto protagonisti i neofiti della caccia la cui età è, in media, di 20 anni.<br />
La manifestazione ha lo scopo di incoraggiare la passione genuina per l&#8217;attività venatoria tra le nuove leve, affermare i principi della corretta sostenibilità del prelievo venatorio e del contributo alla conservazione delle risorse naturali, e al contempo riconoscere il ruolo sociale che la caccia riveste, ancora oggi, nel segno dell&#8217;amicizia e della convivialità.<br />
Quest&#8217;anno la Giornata del Giovane Cacciatore, a cui hanno partecipato l&#8217;Assessore Provinciale alla Caccia e Pesca, Luca Agnelli, il presidente dell&#8217;Atc Milano Ovest, Graziano Barbaglia, e il faunista Gianfranco Zoller, si è svolta sabato scorso presso l&#8217;Azienda Faunistico Venatoria Fondo Pontoni (PV), ospiti del direttore dell&#8217;azienda stessa Franco Fagnani che l&#8217;Assessore Agnelli desidera ringraziare pubblicamente per la fattiva ed apprezzata collaborazione.<br />
Al termine della battuta di caccia ha avuto luogo un momento conviviale con tutti i partecipanti e gli accompagnatori che li hanno assistiti durante la battuta. L&#8217;Assessore Agnelli ha consegnato ai giovani cacciatori gli attestati di partecipazione con l&#8217;auspicio &#8220;che l&#8217;entusiasmo della gioventù li accompagni per una lunga carriera venatoria&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11299" title="festagiovanicacciatori2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/festagiovanicacciatori2012.jpg" alt="" width="450" height="221" /><br />
(Dal sito della Provincia di Milano)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CALENDARIO VENATORIO DEL LAZIO: ACCOLTE LE RAGIONI DEI CACCIATORI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/calendario-venatorio-del-lazio-accolte-le-ragioni-dei-cacciatori-11294/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 10:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[calendario venatorio]]></category>

		<category><![CDATA[lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con due decreti firmati dalla presidente della regione Renata Polverini, il Lazio ha stabilito il posticipo della chiusura della stagione venatoria per alcune specie, ristabilendo i diritti dei cacciatori laziali dopo le note vicende legate alle decisioni del Tar.
Nello specifico, un decreto ha fissato al 9 febbraio 2012 la data di chiusura della caccia per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con due decreti firmati dalla presidente della regione Renata Polverini, il Lazio ha stabilito il posticipo della chiusura della stagione venatoria per alcune specie, ristabilendo i diritti dei cacciatori laziali dopo le note vicende legate alle decisioni del Tar.</p>
<p>Nello specifico, un decreto ha fissato al 9 febbraio 2012 la data di chiusura della caccia per le specie: colombaccio (<em>Columba palumbus</em>); cornacchia grigia (<em>Corvus corone cornix</em>); gazza (<em>Pica pica</em>) e ghiandaia (<em>Garrulus glandarius</em>).</p>
<p>Con altro decreto, la Regione Lazio ha poi stabilito di posticipare al 30 gennaio il termine del prelievo venatorio per germano reale<strong> </strong>(<em>Anas platyrhynchos</em>); fischione<strong> </strong>(<em>Anas penelope</em>); marzaiola<strong> </strong>(<em>Anas querquedula</em>); mestolone<strong> </strong>(<em>Anas clypeata</em>); moretta<strong> </strong>(<em>Aythya fuligula</em>); moriglione<strong> </strong>(<em>Aythya ferina</em>); gallinella<strong> </strong>d&#8217;acqua<strong> </strong>(<em>Gallinula chloropus</em>); porciglione<strong> </strong>(<em>Rallus aquaticus</em>); pavoncella<strong> </strong>(<em>Vanellus vanellus</em>); beccaccino<strong> </strong>(<em>Gallinago gallinago</em>); frullino<strong> </strong>(<em>Lymnocryptes minimus</em>); tordo bottaccio<strong> </strong>(<em>Turdus philomelos</em>) e tordo sassello<strong> </strong>(<em>Turdus iliacus</em>).</p>
<p>Intervenendo sulla notizia il presidente regionale della Federazione Italiana della Caccia Aldo Pompetti ha espresso la sua soddisfazione per una decisione che vede premiate le richieste e l&#8217;impegno della Federazione e dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria della Federcaccia, che ha fornito le necessarie indicazioni tecnico scientifiche. In particolare, ha concluso Pompetti, &#8220;desidero ringraziare prima di tutto la presidente Polverini, ma soprattutto l&#8217;Assessore alle politiche agricole Angela Birindelli e il Presidente della Commissione Agricoltura Francesco Battistoni, per la sensibilità e la disponibilità con la quale hanno ascoltato e accolto le nostre osservazioni&#8221;.</p>
<p>Di seguito il link al sito della Regione dove è possibile trovare <a href="http://www.agricoltura.regione.lazio.it/agriweb/dettaglio_news.php?id=929&amp;idat=10" target="_blank">il testo completo dei due provvedimenti</a>:</p>
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		<title>CACCIA: RIPARTE IL TAVOLO INTERPROVINCIALE LOMBARDO</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:41:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[lombardia]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 17 gennaio a Milano i Consiglieri regionali Vanni Ligasacchi PDL, Giosuè Frosio LEGA ed altri, ai margini dei lavori del Consiglio, si sono trovati per fare il punto della situazione sull&#8217;attività venatoria in Lombardia, anche a seguito degli ordini del giorno recentemente approvati dal Consiglio regionale in tema di deroghe e richiami vivi.
L&#8217;esito del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 17 gennaio a Milano i Consiglieri regionali Vanni Ligasacchi PDL, Giosuè Frosio LEGA ed altri, ai margini dei lavori del Consiglio, si sono trovati per fare il punto della situazione sull&#8217;attività venatoria in Lombardia, anche a seguito degli ordini del giorno recentemente approvati dal Consiglio regionale in tema di deroghe e richiami vivi.<br />
L&#8217;esito del confronto, cordiale e proficuo, ha concretizzato già una serie di iniziative che verranno messe in atto: La riattivazione immediata del tavolo interprovinciale sulla caccia e la definizione della delegazione che si recherà in Europa per discutere con l&#8217;unione del nuovo testo di legge per le deroghe del 2012. Per quanto riguarda il primo punto si è deciso di ridar vita al tavolo interprovinciale sulla caccia con tutte le associazioni venatorie interessate, nessuna esclusa. Uno strumento che ha funzionato bene negli anni scorsi, che ha prodotto risultati significativi e che i consiglieri regionali hanno deciso di far ripartire convinti e determinati a rivincere l&#8217;infinita battaglia sull&#8217;ottenimento delle deroghe. La prima riunione si terrà a Bergamo il 27 gennaio alle ore 20,30 nella sede provinciale della Lega in via Berlese 1. Il Consigliere Ligasacchi si è impegnato a reperire referenze importanti a livello europeo per rendere più concreta la serata e intende anche aprire la partecipazione a tutta la base dei cacciatori interessata. Si potranno così prenotare i posti a disposizione per far parte della sua delegazione telefonando allo 3402908978. Infine, una delle condizioni che è stata posta per riuscire a far ripartire il tavolo interprovinciale è stata proprio quella di invitare tutte le associazioni, nessuna esclusa, tranne quei rappresentanti o esponenti che ricoprono cariche o che sono confluiti in partiti e movimenti politici che si sono recentemente contraddistinti per le loro critiche o avversioni al PDL e alla LEGA. I Consiglieri regionali hanno anche concretizzato, in sede istituzionale, le tappe che li vedranno protagonisti a Bruxelles a fine febbraio. Infatti una delegazione regionale della giunta e del Consiglio avrà la possibilità di far sentire la propria voce in sede comunitaria incontrando le autorità europee. Il fine, inutile dirlo, è quello di ottenere una legge per le deroghe e gli impianti di cattura che dia certezza a queste attività tradizionali negli anni a venire e che siano al riparo da eventuali ricorsi alla Corte Costituzionale o a quella di Giustizia Europea. Per ultimo registriamo la personale soddisfazione del neo Consigliere regionale Vanni Ligasacchi che ha ringraziato tutto il gruppo del PDL per averlo designato come membro della spedizione europea. &#8220;Ce la metterò tutta e non torneremo finché non avremo visto riconoscere i nostri sacrosanti diritti&#8221; ha esultato!</p>
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		<title>FITAV: A TIRRENIA AZZURRI IN PISTA CON PARTIGIANI</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:38:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[fitav]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi, venerdì 20, fino a domenica 22, il Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Tirrenia (PI) ospiterà il secondo raduno di preparazione atletica della Fitav per il 2012. Il Preparatore Atletico delle Squadre Azzurre di Tiro a Volo Prof. Fabio Partigiani lavorerà con gli atleti in tre diverse sessioni di allenamento al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi, venerdì 20, fino a domenica 22, il Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Tirrenia (PI) ospiterà il secondo raduno di preparazione atletica della Fitav per il 2012. Il Preparatore Atletico delle Squadre Azzurre di Tiro a Volo Prof. Fabio Partigiani lavorerà con gli atleti in tre diverse sessioni di allenamento al fine di sviluppare le capacità condizionali, la forza, la resistenza e la mobilità articolare. A sua disposizione ci saranno i tiratori di Trap Mauro De Filippis (Fiamme Oro) di Taranto, Erminio Frasca (Fiamme Oro) di Priverno (LT), Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP), Daniele Resca (Carabinieri) di Pieve di Cento (BO), Giulia Iannotti (Forestale) di Vallo della Lucania (SA) e Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO). Il gruppo si completerà con il tiratore di Skeet Luigi Aogstino Lodde (esercito) di Ozieri (SS).</p>
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		<title>TIRO CON L’ARCO: SUCCESSO PER IL TROFEO DELLE TERRE PONTINE «OLIM PALUS»</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:37:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[fitarco]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato un fine settimana di grande tiro, quello che si è svolto lo scorso sabato e domenica presso il «Palatiro con l`arco» di Latina, dove si erano dati appuntamento più di 100 atleti provenienti da tutte le regioni per prendere parte al Trofeo delle Terre Pontine «Olim palus», organizzato dalla A.S.D Arco club pontino sotto l`egida della Fitarco.<br />
Il trofeo, giunto ormai alla sua quarta edizione, è organizzato su due appuntamenti, generalmente a gennaio e a ottobre, con la formula della gara indoor 25 +18 metri. Quest`anno, il trofeo sarà assegnato alla compagnia che collezionerà più ori, alias 10, con tutti i suoi atleti partecipanti, indipendentemente dalla divisione e dalla classe alle quali appartengano. La seconda gara del trofeo si disputerà a Latina tra il 12 e il 14 ottobre 2012.<br />
Nella classifica provvisoria, al primo posto il «Torrevecchia» di Roma, al secondo l`arco club pontino e al terzo il C.U.S. Roma. Ma veniamo ai risultati della gara. Partendo con i titoli individuali: nella divisione arco olimpico, classe seniores femminile, argento per Claudia Compagnucci e argento per Roberto Magagna, nella classe master maschile. Passando poi alla specialità arco compound, nella classe seniores femminile oro per Serena Sperati; nella classe master maschile argento per Bartolomeo La Gioia e argento per Piera Lombardo nella classe master femminile. Passando poi ai risultati ottenuti a squadre, secondo gradino del podio nella divisione olimpica master maschile per Roberto Magagna, Giovanni Palombo e Carlo Calvacca; nella divisione compound seniores maschile oro per Emanuele De Marni e Giuliano Barbazza, secondo posto conquistato, sempre nella divisione compound, per Bartolomeo La Gioia, Maurizio Rapone e Gennaro Vitale, questa volta però nella categoria master maschile.</p>
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		<title>FITAV: IN SICILIA SVOLTO IL CAMPIONATO REGIONALE INVERNALE</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:33:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

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		<description><![CDATA[158 a Torretta e 161 a San Demetrio. Sono stati quindi 319 i tiratori che hanno partecipato alla prima prova di campionato invernale di FO 2012 per l&#8217;individuale, e 20 squadre che si sono date battaglia. Eccole nell&#8217;ordine di classifica: Torretta, Marsala, Terrasini, Himera, Traversa, Mothia, Caltavuturo, Mazara, Pergusa ed Enna per la Sicilia Occidentale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>158 a Torretta e 161 a San Demetrio. Sono stati quindi 319 i tiratori che hanno partecipato alla prima prova di campionato invernale di FO 2012 per l&#8217;individuale, e 20 squadre che si sono date battaglia. Eccole nell&#8217;ordine di classifica: Torretta, Marsala, Terrasini, Himera, Traversa, Mothia, Caltavuturo, Mazara, Pergusa ed Enna per la Sicilia Occidentale. San Demetrio, Valle Simeto, Catania, Interdonato, Pachino, Castanea, Barcellona, Ramacca, Rosolini e Modica per la Sicilia Orientale. Si impongono su tutti Giuseppe Lotà 48/50 a Torretta e Lanzafame Sebastiano 46/50 a San Demetrio, risultati tecnici bassi come media che saliranno probabilmente andando avanti nel campionato. Questi dati confermano che malgrado le difficoltà l&#8217;attività del tiro a volo in Sicilia stringe i denti e &#8220;tiene&#8221;. Per tutti i risultati si potrà visitare il sito del Comitato Regionale Sicilia all&#8217;indirizzo <a href="http://www.fitavsicilia.it" target="_blank">www.fitavsicilia.it</a></p>
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		<title>APPROVATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA IL NUOVO REGOLAMENTO SULL&#8217;AUCUPIO</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:54:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamoFinalmente ci siamo riusciti! Ora avanti tutta! Questo il commento rilasciato dal Consigliere regionale Mara Piccin a seguito della pubblicazione sul BUR del 4 gennaio 2012 del nuovo Regolamento sull&#8217;aucupio per la Regione Friuli Venezia Giulia, approvato in via definitiva dopo il parere favorevole rilasciato dal Consiglio delle Autonomie Locali Regionali. Sono passati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamoFinalmente ci siamo riusciti! Ora avanti tutta! Questo il commento rilasciato dal Consigliere regionale Mara Piccin a seguito della pubblicazione sul BUR del 4 gennaio 2012 del nuovo Regolamento sull&#8217;aucupio per la Regione Friuli Venezia Giulia, approvato in via definitiva dopo il parere favorevole rilasciato dal Consiglio delle Autonomie Locali Regionali. Sono passati ormai dieci anni - riferisce Mara Piccin, che aveva presentato in prima persona l&#8217;emendamento e la bozza del regolamento già nell&#8217;agosto 2010 - dall&#8217;ultima volta in cui sono stati aperti gli impianti, ed è uno scandalo che i cacciatori della regione siano stati penalizzati in questo modo da un diritto - quello di poter usufruire dei richiami di cattura - sancito e regolamentato non solo dall&#8217;art 4 della Legge nazionale n. 157/92, ma anche dalla Direttiva Comunitaria &#8220;Uccelli&#8221;, la quale prevede appunto che in deroga si possano operare prelievi di uccelli in piccola quantità. E&#8217; stata una dura lotta - continua Piccin - sia dal punto di vista politico che tecnico, in quanto l&#8217;ISPRA ha dato solo in seconda battuta parere favorevole, a seguito delle modifiche operate sulla base di quanto richiesto dall&#8217;Istituto stesso. Ora è bene le che Provincie si adoperino subito nell&#8217;attivare l&#8217;iter, che di per se risulta essere abbastanza articolato: sulla base delle richieste che devono pervenire all&#8217;Ente entro il 15 maggio di ogni anno, si farà un&#8217;analisi completa sul numero degli uccelli richiesti e quelli già detenuti dai cacciatori, valutando la disponibilità degli esemplari provenienti da attività di allevamento, in modo da consentire l&#8217;apertura di un numero limitato di impianti, proprio per poter rientrare nel limite della piccola quantità, sancito dal regolamento stesso; infine gli esemplari verranno destinati in un centro di raccolta e la distribuzione degli uccelli sarà operata dagli agenti di polizia locale delle Province, i quali garantiranno nel contempo la regolarità su tutto l&#8217;operato.</p>
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		<title>ATC PESCARA E PROVINCIA: UN RAPPORTO A CINQUE STELLE</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:47:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[In un comunicato stampa la notizia del nuovo Protocollo d&#8217;Intesa triennale siglato tra la Provincia e l&#8217;Atc. 
Una nuova e proficua collaborazione tra l&#8217;Ambito territoriale di Caccia con la Provincia di Pescara. A stabilirlo è il protocollo d&#8217;intesa siglato tra i due enti e che prevede un programma per la gestione delle zone di ripopolamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In un comunicato stampa la notizia del nuovo Protocollo d&#8217;Intesa triennale siglato tra la Provincia e l&#8217;Atc. </em></p>
<p>Una nuova e proficua collaborazione tra l&#8217;Ambito territoriale di Caccia con la Provincia di Pescara. A stabilirlo è il protocollo d&#8217;intesa siglato tra i due enti e che prevede un programma per la gestione delle zone di ripopolamento e cattura dell&#8217;area cinofila di Città Sant&#8217;Angelo e del Centro Pubblico per la riproduzione della fauna selvatica.Il protocollo conferma il sostegno sia strumentale che finanziario da parte della Provincia di Pescara nei confronti dell&#8217;Atc per una lunga serie di interventi di miglioramento ambientale inerenti la gestione faunistica e territoriale del pescarese.In particolare, attraverso il protocollo d&#8217;intesa si prosegue con la ricostituzione di nuclei naturali di fagiano, lepre e starna sul territorio provinciale.<br />
Scopo principale del programma in atto è quello di raggiungere una consistente produzione di selvaggina naturale nelle aree in questione, al fine di ripopolare la porzione di territorio libero diminuendo gradualmente la spesa per l&#8217;acquisto di selvaggina per reinvestire tali fondi nella gestione ordinaria del territorio ai fini della produzione naturale.&#8221;L&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa - spiegano il presidente della Provincia Guerino Testa e l&#8217;assessore alla Caccia, Mario Lattanzio -, è di accrescere la collaborazione tra i due enti, nell&#8217;ottica di un miglioramento sostanziale delle condizioni ambientali e faunistiche del territorio provinciale, miglioramento possibile solo grazie ad una politica lungimirante e corretta, che sappia riconoscere la validità di programmi specifici messi a punto da un esperto team di professionisti e tecnici, come quello presente nell&#8217;Atc Pescara&#8221;.&#8221;Un ringraziamento particolare - conclude Alessandro Perrucci responsabile Atc Pescara - va all&#8217;assessore Lattanzio, sempre attento alle problematiche del mondo venatorio e alle esigenze territoriali della provincia pescarese&#8221;.</p>
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		<title>A CROTONE LA FINALE DELLA 5A COPPA ITALIA CON CANI DA SEGUITA SU VOLPE</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:25:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cinofilia]]></category>

		<category><![CDATA[crotone]]></category>

		<category><![CDATA[volpe]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta lo scorso fine settimana, 14 e 15 gennaio, in località &#8220;Rocca Bernarda&#8221; del Comune di Crotone la Finale Nazionale della quinta edizione della Coppa Italia su volpe con cani da seguita.
Nelle due giornate hanno preso parte alla gara 5 mute e 7 coppie, suddivise in 2 mute e 1 coppia in categoria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta lo scorso fine settimana, 14 e 15 gennaio, in località &#8220;Rocca Bernarda&#8221; del Comune di Crotone la Finale Nazionale della quinta edizione della Coppa Italia su volpe con cani da seguita.<br />
Nelle due giornate hanno preso parte alla gara 5 mute e 7 coppie, suddivise in 2 mute e 1 coppia in categoria A e 3 mute e 6 coppie in categoria B.<br />
Le cattive condizioni climatiche non certo favorevoli, specialmente il sabato, ma discrete la domenica non hanno fatto desistere i concorrenti e i loro ausiliari, che hanno dato vita ad una bella manifestazione.<br />
I Giudici Marcello Canonaco, Ivo Angeli, Carlo Cascino, Marco Di Ventura, Luigi Chiappetta e Martino Domenico ,sono stati encomiabili e i giudizi espressi non hanno lasciato adito ad alcuna contestazione.<br />
Una nota di merito va all&#8217;organizzazione, che è stata impeccabile per avere scelto delle località e dei terreni stupendi, decisamente vocati per questo tipo di gara e per aver garantito ai concorrenti e ai Giudici il giusto supporto affinché tutto si svolgesse nel migliore dei modi.<br />
Partecipati e affollata di pubblico e appassionati la premiazione, alla quale ha preso parte, fra gli altri, l&#8217;Assessore alla Caccia della Provincia di Crotone, dott. Domenico Spataro e hanno portato i saluti e i ringraziamenti della FIdC Nazionale il Vice Presidente Nazionale Antonio D&#8217;Angelo e il Consigliere di Presidenza, nonché Presidente Regionale Calabria, Gennaro Giuffrè.<br />
I Presidenti Provinciali Fidc della Calabria, tutti presenti, hanno plaudito alla splendida manifestazione sportiva. Queste le classfiche della FinaleCATEGORIA A MUTE<br />
1 - Campioni Italiani 2012:1° M.B. Canettiere: Valentini Carmine - Postatoli: Rizzo Antonio, Iaquinta Tommaso, Vaccaro Domenico.</p>
<p>CATEGORIA A COPPIE<br />
1 - Campioni Italiani 2012: 1° M.B. Canettiere: Buco Pasquale - Postatoli: Mallozzi Giulio, Coppola Armando.</p>
<p>CATEGORIA B MUTE<br />
1 Campioni Italiani 2012: 1° ECC. Canettiere: Bruni Angelo - Postatoli: .Alfonsi Piergiorgio, Gabrielli Luigi, Felicetti Giuseppe.</p>
<p>CATEGORIA B COPPIE<br />
1-Campioni Italiani 2012: 1° ECC. Canettiere: Iaquinta Vincenzo - Postatoli: Toscano Antonio, Ieriti Nicola.</p>
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		<item>
		<title>AL TSN DI PESCIA SUCCESSO PER LA GARA REGIONALE TEAM CUP</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro a segno]]></category>

		<category><![CDATA[Pescia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo poligono pesciatino, supera a pieni voti il collaudo della gara ufficiale. Nei primi due week end del mese di Gennaio, ha avuto luogo presso il nuovissimo stand di tiro a segno Nazionale sezione di Pescia, la seconda fase della gara Regionale a squadre denominata Team Cup.
Ogni sezione di Tiro a Segno Toscana, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo poligono pesciatino, supera a pieni voti il collaudo della gara ufficiale. Nei primi due week end del mese di Gennaio, ha avuto luogo presso il nuovissimo stand di tiro a segno Nazionale sezione di Pescia, la seconda fase della gara Regionale a squadre denominata Team Cup.<br />
Ogni sezione di Tiro a Segno Toscana, ha avuto la possibilità di presentare un numero illimitato di tiratori, di cui, solo i migliori tre risultati gli saranno conteggiati. Le prime sedici squadre: otto di pistola e otto di carabina, di ogni Regione si confronteranno nella fase Nazionale, in programma al palatiro di Brescia nei giorni che vanno dal 14 Aprile al17 Aprile 2012.<br />
La Team Cup è una gara atipica per le regole di svolgimento, in quanto i tempi di preparazione sono diversi delle gare Federali ed in più è ammesso un tifo contenuto.<br />
Dall&#8217;alta qualità generata e dalla impeccabile organizzazione, il Presidente del T.S.N. Pescia, Giuseppe Mencarini, insieme a tutto il consiglio Direttivo si è dichiarato soddisfatto del buon esito ottenuto, augurandosi di poter ospitare prossimamente anche le gare Federali.<br />
Ospite d&#8217;eccezione il Delegato Tecnico Franco Granai, (presidente del Comitato Regionale Toscano), che con l&#8217;ausilio del sig. Attilio Fredella (Consigliere del C.R.T.) hanno supervisionato l&#8217;intero andamento della competizione esprimendo anche loro un parere favorevole all&#8217;indirizzo organizzativo. Più di un centinaio i tiratori partecipanti, una nota di merito và alle categorie giovanili dove, sono stati realizzati ben tre record personali, il primo è stato Samuele Brucalassi, Junior U. di Firenze con punti 393 su 400, il secondo è stato Daniele Caroti, sempre di Firenze con punti 386 e la terza Michela Cerri di Lucca con punti 392.<br />
Ma vediamo nel dettaglio le performance dei partecipanti: Carabina a 10 Metri cat. Uomini Enrico Pappalardo di Pietrasanta vince la categoria con il miglior punteggio in assoluto 394 su 400; segue Francesco Giaggioli e Stefano De Vito, ambedue di Siena; in C.10 Donne oro per Michela Cerri, Lucca; argento per Claudia Nunziati, Firenze; C.10 Juniores uomini sul gradino più alto Samuele Brucalassi, Firenze, seguono Gabriele Sforzi di Pietrasanta e Lorenzo Bacci di Firenze; in C.10 Junior donne al comando Andreea Roxana Zota, Lucca seguita da Veronica Frasca di Firenze e Elena Bucchianeri di Pescia; n C.10 Ragazzi, ennesima vittoria di Alessio Barcucci, Firenze seguito da Daniele Caroti , Firenze e Patrik Marino di Pescia; C.10 allievi: oro per Alessandra Caramelli, Pescia, seguita da Leporatti Tommaso Lucca; C.10 Master il primo di tutti è Giorgio Regoli di Siena seguono in ordine di classifica Alberto Pasquini e Bruno Pardini di Pietrasanta.<br />
Nelle pistole al comando della categoria uomini c&#8217;è Jaques Mazzei, Pietrasanta, argento per Stefano Nicotra di Lucca e Marco Nucci di Pontedera; nella P.10 donne vittoria incontrastata di Maura Genovesi, a seguire Lucia Berti di Prato e Silvia Spanò di Lucca; in P.10 Junior Uomini due livornesi al comando:Raffaele Montenero e Tommaso Chelli, terza posizione per Luca Tedeschi di Carrara; in P.10 Junior Donne oro per Chiara Gianni Pistoia, Francesca Moretti di Arezzo e Francesca Becheroni di Lucca; ancora una vittoria in P.10 Ragazzi di Alessio Torracchi di Lucca seguito da Francesco Lazzeri di Livorno e Andrea Giannoni di Pietrasanta; in P.10 Allievi l&#8217;oro è andato a Diego Biondi di Lucca seguito dal compagno di squadra Andrea Betti; P.10 Master U. oro per Carlo Barsanti di Lucca, Giuliano Cerchiai di Pescia e Umberto Melani di Siena, chiudono i giochi le P.10 Master D. con l&#8217;oro di Antonella Della Lucia e l&#8217;argento di Maria Teresa Furletti.<br />
(Gino Perondi)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11239" title="pescia-team-cup-1-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/pescia-team-cup-1-2012.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11240" title="pescia-team-cup-2-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/pescia-team-cup-2-2012.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
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		<title>PIEMONTE: UNA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA PER EVITARE REFERENDUM E CONSEGUENTE SPRECO DI DENARO</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:13:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Piemonteinforma, il sito di informazione della Regione Piemonte:
La via scelta dalla Giunta regionale per arrivare presto a una nuova legge sulla caccia, evitando così il referendum, impedirà uno spreco di denaro.
L&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura, Claudio Sacchetto, che in sede di Commissione consiliare il 16 gennaio ha ritirato l&#8217;emendamento abrogativo dell&#8217;attuale legge n.70(96 optando per il varo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Piemonteinforma, il sito di informazione della Regione Piemonte:<br />
La via scelta dalla Giunta regionale per arrivare presto a una nuova legge sulla caccia, evitando così il referendum, impedirà uno spreco di denaro.<br />
L&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura, Claudio Sacchetto, che in sede di Commissione consiliare il 16 gennaio ha ritirato l&#8217;emendamento abrogativo dell&#8217;attuale legge n.70(96 optando per il varo di una nuova, vuole precisare che &#8220;l&#8217;emendamento non era un atto istintivo e avventato, ma al contrario giuridicamente e amministrativamente valido. In attesa di un nuovo testo, in Piemonte sarebbe valsa la legge nazionale in materia, senza alcuna situazione estrema di vuoto legislativo come a qualcuno piace far credere. L&#8217;emendamento, non accettato in sede di Commissione, è stato allora da me ritirato. Non prima però di aver ricevuto la garanzia assoluta da parte dei suoi membri di un lavoro intensivo per arrivare a nuova legge regionale entro un mese e mezzo&#8221;.<br />
Sacchetto è infatti convinto che &#8220;solo con una nuova normativa potremo lasciarci alle spalle una legge oramai superata e dotare il Piemonte di una regolamentazione moderna, che deve contemplare la caccia non come attività da relegare e soffocare, bensì da valorizzare nel suo ruolo di promozione turistica, di difesa dell&#8217;agricoltura dalla fauna selvatica in eccesso, di antica tradizione della nostra terra. In questo modo si può evitare il referendum risparmiando circa 20 milioni, e soprattutto dare dignità ai cacciatori, che si trovano sempre più al centro di un accanimento ingiustificabile&#8221;.<br />
&#8220;Sono convinto - dice ancora Sacchetto - che la libertà di ciascuno deve finire dove inizia quella degli altri. Allo stesso modo penso che la democrazia indiretta, al pari e non meno di quella diretta, debba poter essere garantita con tutte le forze: a questo proposito sto lavorando con il massimo impegno nel tentativo di raggiungere un risultato costruttivo. Attacchi continui mirati, volti solo a screditare spesso conoscendo poco la materia, non fanno il bene del Piemonte. Posizioni ambientaliste intransigenti di principio non possono guidare la regolamentazione della caccia: al residente in centro città probabilmente egoisticamente non importa del ruolo dell&#8217;attività venatoria nel contenimento della fauna selvatica e inconsapevole protesta, ma ai titolari delle 67.000 aziende agricole insediate in Piemonte interessa la possibilità di non vedere i propri appezzamenti disastrati ogni anno dagli ungulati&#8221;.<br />
(Regione Piemonte: <a href="http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/una-nuova-legge-sulla-caccia-per-evitare-spreco-di-denaro.html" target="_blank">http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/una-nuova-legge-sulla-caccia-per-evitare-spreco-di-denaro.html</a> )</p>
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		<title>FITAV: CONCAVERDE E ARLUNESE AL TOP DOPO DUE GIORNATE</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:12:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[fitav]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio il caso di dire che il Campionato regionale invernale lombardo di Fossa Olimpica, valido anche per le qualificazioni alla finale tricolore, è partito con il vento in poppa. Per la zona Est, al Concaverde, nella giornata dell&#8217;Epifania oltre 190 tiratori hanno rincorso i 50 piattelli in programma dalle traiettorie dei destri e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio il caso di dire che il Campionato regionale invernale lombardo di Fossa Olimpica, valido anche per le qualificazioni alla finale tricolore, è partito con il vento in poppa. Per la zona Est, al Concaverde, nella giornata dell&#8217;Epifania oltre 190 tiratori hanno rincorso i 50 piattelli in programma dalle traiettorie dei destri e dei centrali rese alquanto bizzarre da forti folate di vento. Stesso dicasi a Uboldo per la zona Ovest, con 150 tiratori al via, dove il vento non ha fatto sconti. Nella seconda delle 8 prove in programma, la giornata soleggiata si è invece rivelata ideale sia sulle pedane mantovane del Tav Mattarona che su quelle di Arluno. Al momento, a guidare le classifiche per società troviamo a quota 20 punti il Tav Concaverde e l&#8217;Arlunese seguiti nell&#8217;ordine dal Poggio dei Castagni a Est e dal Tav Mesero nella zona Ovest. Seppure potrebbe apparire presto per dirlo, con questi risultati i sodalizi menzionati hanno già posto una seria ipoteca per l&#8217;accesso alla finalissima del 26 febbraio al Concaverde. Anche la corsa verso i titoli regionali di categoria vede non pochi tiratori già lanciatissimi nelle posizioni di testa. Tra i Prima categoria, primi responsi assai positivi per alcuni tiratori di vaglia come Cristian Filippi, Manuel Corbellini, Giovan Battista Giudici ad Est e Roberto Casale, Crispino Gagliardi, Giuseppe Leonetti e Renato Mantoan ad Ovest. A porsi in evidenza nella zona Est tra i Seconda categoria sono stati invece Valentino Coccoli, Enrico Massardi, Walter Cattaneo e Domenico Caravaggi mentre ad Ovest, sono partiti con il piede giusto Francesco Nigro, Alessandro De Pietri, Adolfo Conoci e Mario Scattini. Per quanto concerne i Terza, provvisoria leaderschip per Danilo Pilotti nella zona Est mentre a Ovest a farsi notare sono stati Santo Verducci, Massimo Mirarchi, Angelo Arato, Sebastiano Palumbo e Guido Penatt! i. Siamo solo all&#8217;inizio è per molti tiratori si tratta delle prime gare dopo mesi di assenza dai campi da tiro. Adesso è dunque il momento di recuperare la forma per essere al top nei momenti che contano, a iniziare dalla finalissima regionale in calendario domenica 26 febbraio al Concaverde. Dopo questa data, inizierà infatti un vero e proprio turbinio di gare importanti quanto blasonate, dove sono in tanti a voler ben figurare. g.stecc. Classifica per Società dopo 2 prove Zona Est 1) Concaverde p.20; 2) Poggio dei Castagni p.16; 3) Mattarona p.10; 4) Lovere p.8; 5) San Fruttuoso p.4; 6) Top Ten p.4; 7) Valle Duppo p. 4; <img src='http://www.ladeadellacaccia.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Cieli Aperti p.2; 9) Cas Concaverde p.2. Zona Ovest 1) Arlunese p. 20; 2) Mesero p. 14; 3) Belvedere p. 14; 4) Fagnano Valle Olona p. 8; 5) Melzo p.2.</p>
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		<title>COL TSN DI PESCIA III EDIZIONE PER IL TROFEO “PISTOLA E FORCHETTA”</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro a segno]]></category>

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		<description><![CDATA[Entusiasmo e divertimento per i partecipanti al Torneo &#8220;Pistola e forchetta&#8221;, giunto quest&#8217;anno alla sua terza edizione registrando un numero di iscrizioni in costante crescita.
Una manifestazione sportivo-culinaria che continua a destare interesse per il suo innovativo schema: i tiratori, ma anche le famiglie che li accompagnavano, hanno affrontato una gara lunga e articolata nelle tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entusiasmo e divertimento per i partecipanti al Torneo &#8220;Pistola e forchetta&#8221;, giunto quest&#8217;anno alla sua terza edizione registrando un numero di iscrizioni in costante crescita.<br />
Una manifestazione sportivo-culinaria che continua a destare interesse per il suo innovativo schema: i tiratori, ma anche le famiglie che li accompagnavano, hanno affrontato una gara lunga e articolata nelle tre categorie, con turni di tiro intervallati da piatti della cucina tipica Toscana, preparati con cura da Sonia Soraggi, proprietaria dell&#8217;Osteria del Cacciatore di Massarella di Fucecchio, in provincia di Firenze.<br />
Fondamentale per la riuscita della serata la possibilità di dedicarsi al tiro dentro la grande sala dell&#8217;osteria in totale sicurezza grazie a un simulatore di tiro elettronico che non prevede l&#8217;impiego di nessun tipo di munizione, neppure dei classici &#8220;pallini&#8221; per l&#8217;aria compressa.<br />
L&#8217;iniziativa, organizzata dal Tiro a Segno di Pescia, in stretta collaborazione con l&#8217;Osteria del Cacciatore, è stata una valida opportunità per avvicinare appassionati e curiosi a questa nobile disciplina, troppo spesso relegata ad un ruolo secondario.<br />
Tra un momento gastronomico e una serie di tiri, la singolare serata è filata via in un baleno, l&#8217;interesse al tiro ha coinvolto tutti, alimentando l&#8217;entusiasmo di un centro fatto alternato al rammarico per un tiro sbagliato.<br />
Il tecnico della sezione di tiro a segno Gino Perondi, promotore insieme a Sonia dell&#8217;iniziativa, ha ringraziato i partecipanti illustrando le molteplici attività della sezione di Tiro a Segno di Pescia, facendo riferimento ai brillanti successi ottenuti negli ultimi anni dagli atleti iscritti.<br />
Infine ha annunciato l&#8217;apertura del nuovissimo stand a 10 metri, invitando tutti i vincitori delle rispettive categorie a presentarsi sulle linee di tiro pesciatine, per scoprire i veri talenti.<br />
Come da programma, al termine della serata sono state stilate le classifiche e a seguire le dovute premiazioni. Particolarmente competitiva si è dimostrata la categoria Lady dove, dopo un lungo testa a testa, alcune concorrenti erano ancora in perfetta parità e quindi, per decretare la vittoria, è stato necessario effettuare il barrage.<br />
La meritata vittoria è andata alla svizzera Elisabeth Achten, seguita per un solo punto da Marisa Borghi di Ponte Buggianese; si è dovuta accontentare del terzo posto per soltanto una manciata di punti, Serena Incerpi di Uzzano.<br />
Punteggi meno alti sono stati registrati nella categoria Senior: ad imporsi su tutti è stato Danilo Calamari di Collodi seguito da Davide Vannini, secondo, e Luca Mattioli giunto terzo, entrambi di Sassuolo (Modena).<br />
C&#8217;era anche la categoria giovani, under18: il primo premio è andato a Jana Calamari di Collodi seguita dalla giovanissima Alessandra Ramanzini di Uzzano; chiude la categoria giovani Silvana Lupi di Massarella.<br />
Tutti i partecipanti hanno molto gradito questa particolare serata, chiedendo di organizzare il prima possibile una quarta edizione, con l&#8217;esplicita condizione che i vincitori di questa serata vi prendano parte&#8230; solo in veste di commensali!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11211" title="iii-trofeo-pistola-e-forchetta-gruppo-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/iii-trofeo-pistola-e-forchetta-gruppo-2012.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11212" title="iii-trofeo-pistola-e-forchetta-lady-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/iii-trofeo-pistola-e-forchetta-lady-2012.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11213" title="iii-trofeo-pistola-e-forchette-juniores" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/iii-trofeo-pistola-e-forchette-juniores.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
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		<item>
		<title>LUNIGIANA: LA LEPRE? ORA L’ALLEVANO GLI AGRICOLTORI, PROGETTO ANTI-CRISI DELL’ATC MS13</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[atc ms 13]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Progetto innovativo in Lunigiana: l&#8217;Atc Ms 13 investe sull&#8217;allevamento di lepri.
Agricoltori grandi protagonisti: a loro il compito di allevare le lepri per conto dell&#8217;Atc. Entro qualche settimana il bando.
Il progetto punta a tagliare i costi e a creare nuove opportunità economiche ed occupazionali sul territorio.
Valerio Poi, Presidente Comitato Gestione Atc 13: &#8220;Garantiremo all&#8217;allevatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><strong>Progetto innovativo in Lunigiana: l&#8217;Atc Ms 13 investe sull&#8217;allevamento di lepri.<br />
</strong><strong>Agricoltori grandi protagonisti: a loro il compito di allevare le lepri per conto dell&#8217;Atc. Entro qualche settimana il bando.<br />
</strong><strong>Il progetto punta a tagliare i costi e a creare nuove opportunità economiche ed occupazionali sul territorio.<br />
</strong><strong>Valerio Poi, Presidente Comitato Gestione Atc 13: &#8220;Garantiremo all&#8217;allevatore l&#8217;acquisto dei capi&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Allevare lepri può diventare un lavoro</strong>. L&#8217;idea è venuta al <strong>Comitato di Gestione</strong> dell&#8217;<strong>Ambito Territoriale di Caccia Ms 13</strong> che ha deciso di sperimentare, tra i primi in<strong> Italia</strong>, l&#8217;<strong>allevamento di lepri da destinare al ripopolamento</strong>. In pratica, per evitare di acquistare da uno o più allevamenti decine e decine di lepri con un notevole dispendio di risorse economiche, l&#8217;Atc ha pensato di &#8220;investire&#8221; su un progetto del tutto <strong>innovativo ed originale</strong>: &#8220;le lepri le facciamo nascere in Lunigiana e lì - lancia l&#8217;iniziativa <strong>Valerio Poi,</strong> Presidente del Comitato di Gestione - le alleveremo con l&#8217;aiuto degli agricoltori. Ci sono i margini per creare nuovi posti di lavoro in un settore di cui la nostra provincia è completamente sprovvista. Le lepri da ripopolamento garantiranno una popolazione <strong>numerosa, autoctona e sana</strong>&#8220;.</p>
<p>Le lepri nate in Lunigiana saranno prima &#8220;allevate&#8221; in gabbie e poi passate in ampi recinti di ambientamento dove troveranno tutte le condizioni ottimali per crescere e diventare indipendenti (3-5 mesi). Fino ad oggi lepri adulte e leprotti provenivano ad allevamenti per lo più del Nord e Centro Italia: &#8220;l&#8217;obiettivo è plurimo: ridurre i costi per l&#8217;acquisto delle lepri che ogni anno l&#8217;Atc sostiene per le attività di ripopolamento stagionali - analizza ancora Poi -, disporre di animali di qualità e ridurre al minimo, oltre ai rischi sanitari correlati, anche gli effetti negativi dello  stress da trasporto e traslocazione a cui sono soggette le lepri provenienti da altri territori obbligate a percorrere centinaia di chilometri in strettissime gabbie prima di arrivare ed essere liberate. &#8220;.</p>
<p>Dalla <strong>filiera delle lepre</strong> arriva quindi, in tempo di crisi, un&#8217;opportunità <strong>economica ed occupazionale</strong> che strizza l&#8217;occhio agli agricoltori chiamati a mettere sul piatto, insieme ai terreni agricoli, <strong>passione e disponibilità</strong>. Entro qualche settimana sarà pubblicato un bando con le indicazioni e tutte le specifiche per partecipare a cui sarà legato un convegno che si terrà al <strong>Castello di Terrarossa</strong> il prossimo 11 febbraio. Il progetto prevede, a completamento del percorso, la realizzazione di un <strong>disciplinare di produzione</strong> a cui si dovranno attenere gli allevatori locali che intendono fornire all&#8217;Atc 13 lepri da destinare al ripopolamento. L&#8217;Atc dovrebbe risparmiare nei primi cinque anni di gestione, stando alle proiezioni, circa il 10% sui costi di acquisto. &#8220;L&#8217;Atc si impegna - spiega ancora Poi - a garantire all&#8217;allevatore l&#8217;acquisto di un <strong>certo numero di capi</strong> per un certo numero di anni e ad un prezzo prestabilito. Non quindi solo un&#8217;operazione finalizzata alla riduzione dei costi di gestione, ma un&#8217;operazione a doppio filo: creare  le condizioni per allevare in loco, con forze e risorse locali, una specie molto particolare come la lepre&#8221;. Secondo una prima approssimativa stima del <strong>Comitato di Gestione</strong> l&#8217;allevamento di lepri potrebbe mettere in moto un meccanismo virtuoso proprio per il <strong>comparto agricolo</strong>: &#8220;l&#8217;identikit dell&#8217;imprenditore rispecchia quella dell&#8217;imprenditore agricole - conclude Poi - un ruolo fondamentale, in questo progetto, lo avranno proprio loro&#8221;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>A COLLACCHIONI LA PRE SELEZIONE S.UBERTO PER LADIES E UNDER 30</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinofilia]]></category>

		<category><![CDATA[collachioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta domenica 8 gennaio presso il Centro Federale di Collacchioni a Pieve S.Stefano (Ar) la verifica di eccellenza che precede l&#8217;ultima selezione per i prossimi Campionati del Mondo S.Uberto, riservata agli Under 30 e alle donne.
La prova si è svolta come sempre in un clima di grande entusiasmo, con i partecipanti ancora “carichi” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta domenica 8 gennaio presso il Centro Federale di Collacchioni a Pieve S.Stefano (Ar) la verifica di eccellenza che precede l&#8217;ultima selezione per i prossimi Campionati del Mondo S.Uberto, riservata agli Under 30 e alle donne.<br />
La prova si è svolta come sempre in un clima di grande entusiasmo, con i partecipanti ancora “carichi” per i recenti ottimi risultati ottenuti ai mondiali tenutisi in Francia.<br />
I giudici - Ivo Angeli e Luigi Chiappetta per gli under 30, Pietro Lasagni e Tancredi Labate per le Ladies - oltre a mettere a disposizione la loro professionalità ed esperienza hanno cercato, per quanto possibile, di instaurare un clima di cordialità dando suggerimenti mirati, specialmente ai giovani, per consentire ai concorrenti di raggiungere un buon grado di sicurezza in tutte le varie fasi della gara.<br />
Tre i giovani che hanno superato questa selezione: Giovanni De Luca, Francesco Franchi e Antonio Palazzo.<br />
Nelle Ladies si è riconfermata Paola Gobbi con un turno di tutto riguardo con due ottime prime canne e una prestazione di buon livello della propria bretoncina; la tenacia e la voglia di riaffermarsi hanno fatto sì che Elena Villa, presentando un giovane ausiliare di ottimo spessore venatorio, si qualificasse anche lei per la fase successiva.<br />
Prossimo appuntamento fissato per il 7 ed 8 luglio a Campania Felix di Ciorlano (CE) per una seconda pre selezione sempre riservata agli Under 30 e Ladies.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FIDC TOSCANA: GIUDIZIO POSITIVO CON ALCUNE OSSERVAZIONI SUL PIANO REGIONALE AGRICOLO FORESTALE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-toscana-11193/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:20:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[FIDC Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Disco verde della Federcaccia Toscana, con la richiesta di alcune modifiche, per il PRAF (Piano Regionale Agricolo Forestale) il nuovo strumento che, raccogliendo le sollecitazioni del mondo venatorio, riconduce in una ottica unitaria i temi della gestione del territorio: nel Piano in dirittura di arrivo confluisce adesso anche il piano faunistico.
Terminato il giro delle consultazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disco verde della Federcaccia Toscana, con la richiesta di alcune modifiche, per il PRAF (Piano Regionale Agricolo Forestale) il nuovo strumento che, raccogliendo le sollecitazioni del mondo venatorio, riconduce in una ottica unitaria i temi della gestione del territorio: nel Piano in dirittura di arrivo confluisce adesso anche il piano faunistico.<br />
Terminato il giro delle consultazioni è attesa ora l&#8217;approvazione, prevista entro la fine del mese.<br />
Un passaggio importante, sottolinea la Federcaccia, per l&#8217;approccio innovativo che consente, per la prima volta, di approntare strumenti di gestione efficaci, superando la frammentazione dei comparti e delle logiche territoriali.<br />
L&#8217;altro elemento fortemente innovativo è infatti costituito dal rapporto con le Province: il Piano regionale costituisce uno strumento di pianificazione, dettato da una logica complessiva, che le province sono chiamate a far proprio ed articolare.<br />
Le osservazioni della Federcaccia riguardano essenzialmente due aspetti.<br />
Il primo concerne la raccomandazione esplicita per la lepre italica nelle Zone di Ripopolamento e Cattura e negli Istituti pubblici fatta dal Piano: una puntualizzazione ritenuta non necessaria, estendendosi gli obiettivi di tutela a tutte le specie. La seconda osservazione della Federcaccia verte sugli indennizzi in caso di danni alle colture di uva: si chiede una valutazione quantitativa, fondata sui disciplinari di produzione e non meramente qualitativa.</p>
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		<title>BOLZANO: PER GLI ESAMI VENATORI DOMANDE ENTRO MARZO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:20:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>

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		<description><![CDATA[L`Ufficio caccia e pesca della Provincia di Bolzano ha reso noto che il prossimo esame per l&#8217;abilitazione venatoria si terrà a San Lorenzo il 3 e 4 maggio 2012, e a Merano dall`8 al 11 maggio nonché nei giorni 15 e 16 maggio. Le domande d`ammissione possono essere presentate all`Ufficio caccia e pesca (in via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L`Ufficio caccia e pesca della Provincia di Bolzano ha reso noto che il prossimo esame per l&#8217;abilitazione venatoria si terrà a San Lorenzo il 3 e 4 maggio 2012, e a Merano dall`8 al 11 maggio nonché nei giorni 15 e 16 maggio. Le domande d`ammissione possono essere presentate all`Ufficio caccia e pesca (in via Brennero 6 a Bolzano) fino al 31 marzo. Il modulo di iscrizione viene messo a disposizione dall`ufficio o reperibile sul sito internet della Provincia.<br />
I candidati che devono sostenere la prova di tiro, devono allegare, pena l`inammissibilità all`esame, un certificato medico come prescritto per la licenza di porto di fucile per uso caccia e indicare presso quale poligono sostenere il rispettivo esame. Si rammenta che per l`esame venatorio il certificato ha una validità di 6 mesi. Va inoltre ricordato che, in base alla legge sull`obiezione di coscienza, gli obiettori posti in congedo da cinque anni possono essere ammessi all`esame venatorio previa rinuncia allo «status di obiettore» mediante dichiarazione irrevocabile da inoltrare all`Ufficio nazionale per il servizio civile a Roma. All`esame venatorio possono essere ammesse soltanto le persone che hanno compiuto il diciottesimo anno d`età. Oltre a due prove di tiro, è previsto anche un esame orale sui temi della fauna selvatica, della legislazione venatoria, delle armi da caccia, della tutela della natura e della tradizione venatoria.</p>
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		<title>PIEMONTE: LA GIUNTA APPROVA ALCUNE MODIFICHE AL CALENDARIO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:18:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[calendario venatorio]]></category>

		<category><![CDATA[piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella riunione di ieri, 10 gennaio, la Giunta regionale del Piemonte coordinata dal presidente Roberto Cota, è intervenuta anche sul calendario venatorio regionale. Su proposta dell&#8217;assessore Claudio Sacchetto infatti, viene consentito l&#8217;esercizio venatorio negli ambiti territoriali di caccia CN3, CN4 e CN5 nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica, dando così attuazione all&#8217;ordinanza del Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella riunione di ieri, 10 gennaio, la Giunta regionale del Piemonte coordinata dal presidente Roberto Cota, è intervenuta anche sul calendario venatorio regionale. Su proposta dell&#8217;assessore Claudio Sacchetto infatti, viene consentito l&#8217;esercizio venatorio negli ambiti territoriali di caccia CN3, CN4 e CN5 nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica, dando così attuazione all&#8217;ordinanza del Consiglio di Stato del 13 dicembre 2011. Vengono inoltre autorizzati il prelievo selettivo del cervo nel comprensorio alpino TO2 fino al 16 gennaio 2012 e il prelievo selettivo del capriolo negli ambiti territoriali AL3, AL4 e AT2 fino al 1° marzo 2012.</p>
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		<title>COLDIRETTI TOSCANA: UNGULATI, CACCIA APERTA TUTTO L’ANNO</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:35:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Caccia aperta tutto l&#8217;anno per contrastare il fenomeno ungulati in Toscana. Gli agricoltori, questa in sostanza la novità della proposta rilanciata da Coldiretti Toscana durante l&#8217;audizione sui Praf, non vogliono più subire danni alle coltivazioni. Si dunque al prolungamento della stagione venatoria anche per tutto l&#8217;anno, sia nelle zone vocate che non vocate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.<br />
Caccia aperta tutto l&#8217;anno per contrastare il fenomeno ungulati in Toscana. Gli agricoltori, questa in sostanza la novità della proposta rilanciata da Coldiretti Toscana durante l&#8217;audizione sui Praf, non vogliono più subire danni alle coltivazioni. Si dunque al prolungamento della stagione venatoria anche per tutto l&#8217;anno, sia nelle zone vocate che non vocate, pur di riportare il fenomeno ad un livello sostenibile. In Toscana, dall&#8217;alto Mugello a Zeri sono presenti oltre 300 mila esemplari tra cinghiali, caprioli, daini, cervi, mufloni, storni e piccioni che si divorano in termini di alimenti verdi qualcosa come 4 milioni di quintali, pari ad un valore di 20 milioni di euro di foraggere all&#8217;anno. Pesante anche l&#8217;incidenza sugli incidenti stradali: circa 600 eventi in un anno.<br />
La proposta di Coldiretti (info su www.toscana.coldiretti.it) arriva dopo una mobilitazione che ha coinvolto tra novembre e dicembre tutte le province toscane con consigli straordinari ed incontri con i rappresentanti delle amministrazioni provinciali e comunali, e punta con forza a creare le condizioni per affrontare l&#8217;emergenza con tutti i requisiti della straordinarietà fino a quando l&#8217;eccessivo numero di ungulati non sarà più una &#8220;calamità&#8221; per il territorio, l&#8217;agricoltura, l&#8217;ambiente e la sicurezza. Ma non è tutto. Gli agricoltori si sono fatti avanti proponendosi di vigilare e segnalare alla Provincia di competenza i danni alle coltivazioni intervenendo, se necessario, anche direttamente - previo possesso del patentino - o servendosi di personale abilitato. &#8220;Queste sono le proposte non più rimandabili ed ineludibili - spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana - a cui il Consiglio Regionale ci auguriamo faccia sue. Gli ungulati sono una calamità per l&#8217;agricoltura e per la nostra comunità evidente e non più sopportabile. Ogni anno costano centinaia di migliaia di euro di danni alla sola agricoltura, centinaia di incidenti stradali: l&#8217;equilibrio è completamente saltato. Sono necessarie azioni forti, decise, radicali&#8221;.<br />
Sulle proposte precisa: &#8220;L&#8217;agricoltore potrà segnalare alla Provincia i danni subiti e la presenza in determinate aree, e potrà anche intervenire direttamente solo nel caso che, entro 24 ore dalla comunicazione, non avrà avuto risposte. Potrà farlo direttamente oppure potrà indicare un soggetto con regolare possesso di patentino. Non possiamo permetterci misure soft, servono misure straordinarie ed efficaci&#8221;.<br />
L&#8217;altra novità filtrata dall&#8217;audizione e rilanciata dall&#8217;organizzazione agricola è sul metodo per il riconoscimento dei danni. I danni subiti alle coltivazioni dovranno essere valutati al prezzo di mercato e non saranno riconosciuti solo se l&#8217;agricoltore aveva messo in atto tutte le condizioni per prevenirli: &#8220;La prevenzione dovrà essere a carico degli Ambiti Territoriali di Caccia - sottolinea Marcelli un altro dei punti della proposta.<br />
Ora l&#8217;ultima parola spetta alla Commissione Agricoltura presieduta da Loris Rossetti e successivamente al Consiglio Regionale che dovrà approvare il Praf. &#8220;Siamo fiduciosi - conclude il Presidente - gli ungulati sono un problema molto serio per l&#8217;agricoltura, per il territorio, per l&#8217;ambiente e per la comunità intera&#8221;.</p>
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		<title>FIDC TOSCANA: PER UN 2012 DI SVOLTA</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 21:02:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio regionale della Federcaccia Toscana tira le somme, non solo economiche, di un anno difficile: conseguiti risultati rilevanti anche se restano in agenda importanti obiettivi, rilanciati con forza all&#8217;attenzione delle istituzioni e delle forze sociali nella piattaforma per il nuovo anno
Un anno vissuto intensamente, senza arrendersi alle difficoltà: quelle del Paese e quelle, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale della Federcaccia Toscana tira le somme, non solo economiche, di un anno difficile: conseguiti risultati rilevanti anche se restano in agenda importanti obiettivi, rilanciati con forza all&#8217;attenzione delle istituzioni e delle forze sociali nella piattaforma per il nuovo anno</p>
<p>Un anno vissuto intensamente, senza arrendersi alle difficoltà: quelle del Paese e quelle, non sempre &#8220;necessarie&#8221;, piovute sul capo dei cacciatori toscani. Lo ha ricordato il presidente della Federcaccia Toscana, Moreno Periccioli, nell&#8217;ampia relazione con cui ha introdotto i lavori del Consiglio regionale di fine anno, quello tradizionalmente deputato ai bilanci.<br />
Quello economico, approvato all&#8217;unanimità, mostra i conti in ordine di una Associazione abituata ad amministrare in modo attento le risorse consegnateli dai soci, capace di fare fronte senza arretrare, anche in una situazione, come l&#8217;attuale, caratterizzata generalmente dal segno negativo.<br />
Per la formulazione di quello politico e associativo, il Presidente ha ricordato alcuni passaggi salienti: il due a zero nei ricorsi resisi necessari contro l&#8217;ostinata persecuzione nella vicenda del sequestro dei richiami; quello assieme alla Regione Toscana, contro le prevaricazioni dell&#8217;Ispra in merito al prelievo in deroga del fringuello (ricordate? &#8220;&#8230;non ho i dati e quindi il parere è negativo&#8221;), i successi ottenuti con il mantenimento del calendario venatorio in una situazione perturbata che ha visto la mutilazione di tempi e specie in molte regioni, la costruzione di una qualificata rete di alleanze attorno al mondo venatorio, il lavoro avviato per sostanziare scientificamente le posizioni dei cacciatori.<br />
Illustrando poi la piattaforma messa a punto dal gruppo dirigente, Periccioli ne ha sottolineato il significato di rilancio dell&#8217;iniziativa politica ed associativa a tutti i livelli, vera chiave di volta per affrontare il futuro.<br />
Un&#8217;agenda che articola gli obiettivi sul piano regionale ma anche su quello nazionale, dove resta centrale la riforma della legge sulla caccia. Un tema su cui le forze politiche hanno troppo spesso fatto esercizio di demagogia; il rischio concreto che ciò possa ripetersi è adesso rafforzato dalla prospettiva di una anno all&#8217;insegna di una lunga campagna elettorale. Evitare che ciò accada richiede una forte iniziativa dell&#8217;Associazione a tutti i livelli, a partire da quello nazionale: è indispensabile chiamare le Forze Politiche al confronto ed un pronunciamento sulla piattaforma di Federcaccia. Sul piano regionale il rafforzamento delle politiche di gestione e di salvaguardia della biodiversità debbono compitamente integrarsi con la strenua difesa dei diritti dei cittadini cacciatori: doveri, ma anche diritti.<br />
Per dare gambe alle proposte in campo, il Consiglio di Federcaccia Toscana ha varato il progetto per un&#8217;Associazione più forte, in grado di migliorare la qualità dei servizi ai soci e della rappresentanza presso le istituzioni e la società.<br />
Un concreto complesso di misure organizzative e di interventi sulla &#8220;rete distributiva&#8221; dei prodotti e dei servizi, frutto di un lavoro che ha fortemente impegnato il gruppo dirigente e che ha riscosso il vivo l&#8217;apprezzamento e l&#8217;approvazione dei consiglieri tutti. Uno sforzo organizzativo che si compendia nella piattaforma per il nuovo anno, su cui, a partire dai prossimi giorni, l&#8217;intera associazione è chiamata a dispiegare la propria iniziativa.<br />
FEDERCACCIA TOSCANA</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/documento-cr-301211.pdf" target="_blank">DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL CONSIGLIO REGIONALE DI FEDERCACCIA TOSCANA</a></p>
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		<title>FIDC PERUGIA: RIFLESSIONI SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2012 DELL’ATC PG 2</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 20:49:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[fidc perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Caro Direttore,
Abbiamo preso visione del bilancio preventivo per l&#8217;anno 2012 approvato dal Comitato di Gestione e non possiamo fare a meno di evidenziare che quanto stanziato per la gestione del territorio a caccia programmata risulti troppo esiguo rispetto alle cifre complessive tutte derivanti direttamente o indirettamente dalle tasche dei cacciatori; su questi temi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Caro Direttore,</p>
<p>Abbiamo preso visione del bilancio preventivo per l&#8217;anno 2012 approvato dal Comitato di Gestione e non possiamo fare a meno di evidenziare che quanto stanziato per la gestione del territorio a caccia programmata risulti troppo esiguo rispetto alle cifre complessive tutte derivanti direttamente o indirettamente dalle tasche dei cacciatori; su questi temi riteniamo doveroso avviare nel prossimo futuro un serio confronto a livello regionale.</p>
<p>Tornando al bilancio 2012 colpisce immediatamente l&#8217;importo stanziato per le Z.R.C. che risulta del tutto irrisorio, non accettabile, considerato che la gestione del territorio a caccia programmata non può avere futuro senza il funzionamento delle ZRC, istituti che nell&#8217;attualità si reggono sul volontariato e l&#8217;impegno finanziario delle Associazioni Venatorie.</p>
<p>Pur comprendendo l&#8217;impossibilità di iscrivere a bilancio voci di non certa disponibilità (art. 18 R.R. n.6), riteniamo accettabile l&#8217;attuale stesura del bilancio solo se rappresenta una provocazione verso le Istituzioni per il mancato pieno ristorno della quota di spettanza per l&#8217;ATC delle tasse concessioni regionali, come previsto dalla L.R. 14/94 art.40, oltre alle somme necessarie per la gestione delle ZRC che esulano da detta quota competendo direttamente alla Provincia.</p>
<p>Allo stato dei fatti se non risulta possibile il ristorno delle risorse finanziarie come per legge riteniamo sia indispensabile rivedere l&#8217;impostazione del bilancio magari ridimensionando lo stanziamento per i miglioramenti ambientali in favore del contributo per le ZRC; in alternativa, considerato, come sopra detto, che la gestione delle ZRC spetta direttamente alle Provincie, art.16 L.R. 14/94, rimettere alle stesse la delega per la gestione.</p>
<p>Premesso quanto sopra la FIDC Provinciale non ritiene ammissibile che il mancato pieno riconoscimento delle risorse finanziarie, come previsto dalla Legge Regionale, nell&#8217;attualità ancora ampiamente sufficienti a garantire un corretto funzionamento degli ATC, possa ingenerare situazioni come quella sopra evidenziata o peggio avallare pretestuose richieste di aumento della quota di iscrizione agli ATC.<br />
Il Presidente Alessandro Barbino</p>
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		<title>LA FEDERAZIONE IN CIFRE</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 10:07:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[fitav]]></category>

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		<description><![CDATA[A Valle Aniene e a Castelfidardo l&#8217;oro per il tesseramento. Aperta la gara per conquistare il primato 2012. 
La medaglia d&#8217;oro per la Campagna tesseramento 2011 se la sono aggiudicata il Tav Valle Aniene di Lunghezza (Rm), prima nel comparto delle tessere ordinarie con 453 soci, ed il Tav Castelfidardo (An), in vetta in quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Valle Aniene e a Castelfidardo l&#8217;oro per il tesseramento. Aperta la gara per conquistare il primato 2012. </em></p>
<p>La medaglia d&#8217;oro per la Campagna tesseramento 2011 se la sono aggiudicata il Tav Valle Aniene di Lunghezza (Rm), prima nel comparto delle tessere ordinarie con 453 soci, ed il Tav Castelfidardo (An), in vetta in quello delle tessere sostenitori con 743.<br />
Analizzando i dati forniti dall&#8217;Ufficio Tesseramento della Fitav, la top ten delle tessere ordinarie vede sul podio anche il Tav Cieli Aperti di Cologno al Serio (Bg), argento con 386 soci, ed il Tav Belvedere di Uboldo (Va), bronzo con 288.<br />
Per il settore delle tessere sostenitori il podio si completa con il secondo posto del Tav Valle Aniene, che si merita anche l&#8217;argento in questa classifica con 624 tessere, e con il terzo posto del Tav Pisana di Roma, bronzo con 618.<br />
&#8220;Complimenti vivissimi a queste Società che con il loro impegno hanno sostenuto l&#8217;attività federale&#8221; - ha commentato il presidente Luciano Rossi. &#8220;Un plauso va comunque anche a tutte le altre Società che compongono la famiglia federale. In un momento di grave crisi come questo è più che mai vitale dare un segno concreto della nostra forza per garantire al nostro sport il posto che merita&#8221;.<br />
Dal 1° gennaio 2012 si è aperta quindi ufficialmente la Campagna tesseramento per la conquista dei nuovi allori. Alle migliori Società di quest&#8217;anno l&#8217;arduo compito di mantenere il primato, mentre a tutte le altre quello di scalzarle. In bocca al lupo!<br />
C.M.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>58° PALIO BOLOGNESE IN NOTTURNA</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 08:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sui campi del Tav Molinella si è il 58° Palio in notturna, organizzato dalla Sezione provinciale della Federcaccia di Bologna. La gara, con due classifiche, una a squadre mista e di Terza categoria, si è articolata sulla distanza di 25 piattelli per l&#8217;occasione rigorosamente bianchi.
Da una prima fase eliminatoria durata una settimana, a cui hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sui campi del Tav Molinella si è il 58° Palio in notturna, organizzato dalla Sezione provinciale della Federcaccia di Bologna. La gara, con due classifiche, una a squadre mista e di Terza categoria, si è articolata sulla distanza di 25 piattelli per l&#8217;occasione rigorosamente bianchi.<br />
Da una prima fase eliminatoria durata una settimana, a cui hanno partecipato le migliori compagini regionali, hanno guadagnato la finalissima le prime 5 formazioni di ogni categoria. Alla manifestazione è stata apportata una novità: nella serata delle premiazioni le prime due squadre classificate si sono disputate il Trofeo del Presidente, offerto dalla Fitav. Alla cerimomia conclusiva hanno presenziato tutti i dirigenti della Fidc bolognese, dal presidente Saverio Tabarini al vice Giuliano Maini. Impeccabile e precisa la gestione del servizio organizzativo, dalle iscrizioni alla direzione di tiro. Molto gradita la presenza del sindaco del Comune di Molinella, Bruno Selva, e dei dirigenti della Fitav provinciale, Ferruccio Rambaldi, regionale Demetrio Pillon e nazionale Giorgio Gandolfi. Il tutto in una bella cornice di pubblico e di amici convenuti. Ma veniamo ai risultati. Terza categoria: 1° Tav Lugo 2, 2° Team Rc, 3° Borgo Panigale, 4° Tav Molinella, 5° Team Rc 1. Nella classifica mista ha vinto la Fidc bolognese con la squadra formata da Resca, Mazzoni, Pifferi, Torbani, Pillon, Bastia,mentre alle spalle Galliera 2, Tav Lugo 1, Ristorante Fossatone e Tav Conselice. Alla Fidc provinciale e al Team Rc, infinte, è spettato anche il Trofeo del Presidente.<br />
<strong>Leonardo Martelli</strong></p>
<div id="attachment_11136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11136" title="bologna-2012-1a-squadra-class-3a-categoria" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/bologna-2012-1a-squadra-class-3a-categoria.jpg" alt="Terza categoria (Tav Lugo 2)" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Terza categoria (Tav Lugo 2)</p></div>
<div id="attachment_11137" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11137" title="bologna-2012-1a-squadra-mista-class" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/bologna-2012-1a-squadra-mista-class.jpg" alt="classifica mista (Fidc di Bologna)" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">classifica mista (Fidc di Bologna)</p></div>
<div id="attachment_11138" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-11138" title="bologna-2012-trofeo-del-presidente" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/bologna-2012-trofeo-del-presidente.jpg" alt="Trofeo del Presidente (in combine Fidc provinciale e Team Rc)" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Trofeo del Presidente (in combine Fidc provinciale e Team Rc)</p></div>
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		<title>TERRA DI LAVORO, TERRA DI SPORT</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 08:00:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Panathlon Club Caserta, Giuseppe Bonacci, in collaborazione con il Comitato provinciale Coni, ha allestito una cerimonia per premiare più di 150 giovani atleti delle diverse Federazioni nazionali a testimonianza dell&#8217;ottimo livello raggiunto nello sport in Terra di Lavoro nel corso dell&#8217;anno appena trascorso. Per il tiro a volo passerella d&#8217;onore per Tammaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del Panathlon Club Caserta, Giuseppe Bonacci, in collaborazione con il Comitato provinciale Coni, ha allestito una cerimonia per premiare più di 150 giovani atleti delle diverse Federazioni nazionali a testimonianza dell&#8217;ottimo livello raggiunto nello sport in Terra di Lavoro nel corso dell&#8217;anno appena trascorso. Per il tiro a volo passerella d&#8217;onore per Tammaro Cassandro (skeet, oro a squadre al Mondiale di Belgrado), Alessia Montanino (fossa olimpica, argento al Mondiale a squadre) e Antonio Morandini (skeet, bronzo agli Italiani). Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio provinciale Giancarlo Della Cioppa, il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio e il presidente del Coni provinciale Michele De Simone.<br />
F.C.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11133" title="i-giovani-campioni-del-tiro-a-volo-campano-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/i-giovani-campioni-del-tiro-a-volo-campano-2012.jpg" alt="" width="319" height="319" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>I giovani talenti simbolo del tiravolismo campano: (da sinistra) Tammaro Cassandro, Antonio Morandini e Alessia Montanino. </em></p>
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		<title>SICILIA: POSTICIPATA LA CHIUSURA PER BECCACCIA E COLOMBACCIO</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia il Decreto che modifica il calendario venatorio 2011/2012 posticipando la chiusura al 19 gennaio per la Beccaccia e al 23 gennaio per il Colombaccio.
Soddisfazione è stata espressa della Federcaccia Sicilia e dall&#8217;Ufficio Avifauna, che ha sostenuto la scelta della Giunta Regionale dando un importante contributo nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia il Decreto che modifica il calendario venatorio 2011/2012 posticipando la chiusura al 19 gennaio per la Beccaccia e al 23 gennaio per il Colombaccio.<br />
Soddisfazione è stata espressa della Federcaccia Sicilia e dall&#8217;Ufficio Avifauna, che ha sostenuto la scelta della Giunta Regionale dando un importante contributo nella stesura delle motivazioni scientifiche (ampiamente e approfonditamente riportate nel Decreto stesso) a sostegno della scelta di posticipare le date di chiusura rispetto a quanto stabilito in precedenza. Il lavoro svolto per la stesura del Decreto rappresenta un passo importante per venire incontro alle corrette istanze dei cacciatori rivolte ad un giusto ed equilibrato svolgimento dell&#8217;attività venatoria.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/modifica-cv-posticipo-chius-bec-e-col-2011-2012.pdf" target="_blank">In allegato il testo del Decreto</a></p>
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		<title>DARIO PREMOLI SUPERLATIVO</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:39:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lonato. Che Dario Premoli fosse da considerarsi tiratore capace di mettere in difficoltà anche gli esponenti più blasonati della disciplina era cosa nota e la conferma, quale neo campione del Campionato sociale assoluto 2011 del Concaverde, era dunque nell&#8217;aria da tempo. Ma il dato sostanziale è come si sia giunti a questo verdetto (6 prove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lonato. Che Dario Premoli fosse da considerarsi tiratore capace di mettere in difficoltà anche gli esponenti più blasonati della disciplina era cosa nota e la conferma, quale neo campione del Campionato sociale assoluto 2011 del Concaverde, era dunque nell&#8217;aria da tempo. Ma il dato sostanziale è come si sia giunti a questo verdetto (6 prove e la possibilità di poterne scartare 2), dove Premoli, tiratore di Prima categoria, si è guadagnato il primato assoluto con il punteggio di 287 piattelli distrutti su un totale di 300 lanci, alla media di circa 72/75 piattelli frantumati in ogni prova valida. A vincere gli altri titoli in palio legati alle varie categorie e qualifiche, sono stati Giuliano Giosuè Alberti tra i Seconda, Maurizio Ambroggi nei Terza oltre a Giuseppe Bresciani e Federico Rosa, rispettivamente nelle qualifiche Veterani e Master. Dopo alcuni anni, è dunque ritornato a far parlare di sé il Campionato del Concaverde, che tanto &#8220;sociale&#8221; poi non era, in virtù della formula innovativa che ha visto, tra i 162 partecipanti, molti tiratori con la tessera Fitav di sodalizi diversi, e non solo lombardi, ma con in tasca anche la tessera di &#8220;socio campo Concaverde&#8221;. Ecco dunque spiegato sia il successo di Dario Premoli, con la tessera Fitav del Poggio dei Castagni, che quelli dell&#8217;alessandrino del Tav Pecetto Bruno Giovanetti e del mantovano del Tav Mattarona Maurizio Ambroggi. Tutti i restanti titoli sociali sono stati invece conquistati da altrettanti tiratori bresciani affiliati al Concaverde. Oltre a Premoli, a mettersi in evidenza è stato anche il Seconda categoria Giuliano Giosuè Alberti (Concaverde,) che ha concluso il circuito con un ottimo 280/300 (70/75 di media). I vincitori si sono esibiti sui 25 lanci, con tanto di piattelli fumogeni a rendere ancor più suggestiva e accattivante la cerimonia delle premiazioni.<br />
<em>(Fonte: Ufficio stampa Fitav Lombardia)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11125" title="dario-premoli-campione-sociale-assoluto-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/dario-premoli-campione-sociale-assoluto-2011.jpg" alt="" width="320" height="320" /><br />
<em>Lonato del Garda (Bs) - Campionato sociale: il Prima categoria Dario Premoli si è guadagnato il primato assoluto con il punteggio di 287 piattelli distrutti su un totale di 300 lanci.</em></p>
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		<title>LOMBARDIA: AL VIA IL CAMPIONATO INVERNALE</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:36:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Blocchi di partenza per il calendario del Campionato regionale invernale 2012 individuale e a squadre dalla Fitav Lombardia per la fossa olimpica, lo skeet, il double trap, la fossa universale e il compak. Il circuito della fossa olimpica, diviso in due zone (Est e Oves) e partito dal Concaverde e dal Belvedere, termina a Mesero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Blocchi di partenza per il calendario del Campionato regionale invernale 2012 individuale e a squadre dalla Fitav Lombardia per la fossa olimpica, lo skeet, il double trap, la fossa universale e il compak. Il circuito della fossa olimpica, diviso in due zone (Est e Oves) e partito dal Concaverde e dal Belvedere, termina a Mesero e Bonate Sopra il 18 e 19 febbraio. La finale invece è prevista domenica 26 febbraio sulle pedane di Lonato. Per quanto concerne le tre prove regionali dello skeet, start ufficiale domenica 22 gennaio al Tav Sant&#8217;Ambrogio per poi, di &#8220;Tav in Tav lombardo&#8221;, far tappa conclusiva il 19 febbraio a Mattarona Rivarolo. Due invece le manche di double trap, con la prima fissata domenica 5 febbraio al Concaverde e la successiva il 12 febbraio al San Fruttuoso. Dulcis in fundo il compak, con i suoi cinque incontri che da Arluno si sposteranno via via fino a raggiungere il rush finale il 25 e 26 febbraio sulle pedane del Bettolino di Trenzano. A &#8220;chiudere il cerchio&#8221;, la fossa universale con le 2 due gare del 18 e 25 marzo, entrambe da disputarsi al Tav Melzo sulla distanza di 50 piattelli con formula a scorrere e classifiche stilate per somma piattelli distrutti.</p>
<p><em>(Fonte: Ufficio stampa Fitav Lombardia)</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11122" title="campionato-invernale-lombardia-2012" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/campionato-invernale-lombardia-2012.jpg" alt="" width="450" height="335" /></p>
<p><em>Sui campi lombardi la stagione agonistica regionale verrà chiusa dalle due manche di fossa universale (18 e 25 marzo).</em></p>
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		<title>BUON COMPLEANNO TAV SAN MARTINO!</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 16:33:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

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		<description><![CDATA[I 40 anni (e non sentirli) dell&#8217;Asd Tav San Martino di Rio Salso di Tavullia (Pu), fondata e gestita dalla famiglia Pacassoni, sono stati celebrati nel corso di una serata alla quale hanno preso parte numerosi esponenti della Fitav nazionale, in primis il presidente Luciano Rossi. Insieme a lui il presidente regionale Ivano Campetella, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I 40 anni (e non sentirli) dell&#8217;Asd Tav San Martino di Rio Salso di Tavullia (Pu), fondata e gestita dalla famiglia Pacassoni, sono stati celebrati nel corso di una serata alla quale hanno preso parte numerosi esponenti della Fitav nazionale, in primis il presidente Luciano Rossi. Insieme a lui il presidente regionale Ivano Campetella, il consigliere nazionale Sergio Dubbini e il presidente provinciale Bruno Nobilini. Michela Pacassoni, dopo il saluto di benvenuto alle autorità presenti, ai soci e agli ospiti, ha rivolto un particolare ringraziamento al vice presidente della Società, Italino Mulazzania, ai presidenti dei Gruppi agonistici, per la fossa Mariotti, per il percorso di caccia, Samuele Giuliani. Ha poi ringraziato il padre Oliviero, da sempre alla guida della Società, la madre Marta, il fratello Alberto, anima del percorso di caccia e la sorella Elena, che sin da bambini hanno collaborato con impegno, passione e sacrificio alla gestione degli impianti. Oliviero Pacassoni ha quindi illustrato, dopo i saluti di rito, l&#8217;attività svolta dalla Società nel corso del 2011 ed in particolare si è complimentato con la squadra di fossa per il secondo posto riportato nella finale del Campionato italiano delle Società, così come il team del percorso. Ricordando altresì il campione mondiale a squadre Veterani Carlo Duranti, anch&#8217;esso premiato. Dopodiché è stata la volta del presidente Rossi, che si è congratulato con la famiglia Pacassoni per i risultati ottenuti dal Tav San Martino nel corso dei suoi 40 anni di attività a tutto tondo. Attività per la quale al sodalizio marchigiano il Coni ha assegnato la Stella al merito sportivo. La serata di festa si è conclusa con le premiazioni dei campioni sociali.<br />
O.P.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11119" title="celebrazioni-40-tav-san-martino" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/celebrazioni-40-tav-san-martino.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p><em>Tra gli ospiti del Quarantennale del sodalizio marchigiano diretto dalla famiglia Pacassoni, il presidente nazionale Luciano Rossi.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SARDEGNA: DOMANI PROTESTA DEI CACCIATORI</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:08:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli appassionati dell&#8217;isola si riuniranno domani a Cagliari per manifestare il loro dissenso in merito alle modifiche al calendario venatorio sardo apportate dalla Regione in conseguenza alla decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso degli ambientalisti (vedi In evidenza della Dea).
L&#8217;appuntamento per tutti i cacciatori e per quanti vorranno sostenere le loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli appassionati dell&#8217;isola si riuniranno domani a Cagliari per manifestare il loro dissenso in merito alle modifiche al calendario venatorio sardo apportate dalla Regione in conseguenza alla decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso degli ambientalisti (vedi <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11108/" target="_self">In evidenza della Dea</a>).<br />
L&#8217;appuntamento per tutti i cacciatori e per quanti vorranno sostenere le loro ragioni è per domani, mercoledì 4 gennaio a partire dalle 9.30 davanti alla sede dell&#8217;assessorato regionale all&#8217;Ambiente sito in via Roma a Cagliari. &#8220;La situazione è assurda, paradossale e grottesca - affermano le associazioni venatorie che hanno organizzato la protesta - Non si possono bistrattare i diritti di un mondo, quello venatorio, che ricopre un&#8217;importanza di assoluto rilievo nel sistema elettorale ed economico sardo e nazionale&#8221;.<br />
Sempre il Coordinamento delle Associazioni Venatorie ha annunciato il proprio stato di agitazione minacciando anche forme di protesta eclatanti, come la restituzione delle schede elettorali per le prossime elezioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ATC MS 13: “VADEMECUM” SICUREZZA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:45:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[atc ms 13]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Dopo gli ultimi incidenti il Comitato di Gestione vara un vademecum per ricordare ai cacciatori le fondamentali regole per la sicurezza personale e dei componenti della squadra.
Giubbotti colorati, fucili scarichi durante gli spostamenti, tiri bassi vietati e rispetto dei divieti alcune delle indicazioni.
Il Comitato Gestione Atc 13: &#8220;Prudenza e rispetto regole per ridurre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Dopo gli ultimi incidenti il Comitato di Gestione vara un vademecum per ricordare ai cacciatori le fondamentali regole per la sicurezza personale e dei componenti della squadra.<br />
Giubbotti colorati, fucili scarichi durante gli spostamenti, tiri bassi vietati e rispetto dei divieti alcune delle indicazioni.<br />
Il Comitato Gestione Atc 13: &#8220;Prudenza e rispetto regole per ridurre elemento di accidentalità&#8221;.</p>
<p>Maggiore prudenza e rispetto incondizionato del regolamento per la sicurezza durante le battute di caccia al cinghiale. Gli ultimi tragici incidenti che si sono verificati in Toscana, l&#8217;ultimo in Lunigiana alcuni giorni fa (un uomo si è ferito ad una gamba), hanno spinto il Comitato di Gestione dell&#8217;Ambito Territoriale di Caccia Atc 13 ad alzare nuovamente l&#8217;attenzione dei tanti appassionati apuo-lunigianesi, sul tema della sicurezza e della prevenzione. Ferma restando l&#8217;accidentalità e l&#8217;eccezionalità della casistica che li ha provocati, fatti del tutto straordinari e occasionali, per l&#8217;Atc 13 la prudenza ed il rispetto delle norme che disciplinano le battute di caccia al cinghiale sono elementi in grado di ridurre enormemente le percentuali di accidentalità. Cosa fare, e cosa non fare quindi, per incorrere in incidenti o rischiare di provocarne? È il Comitato a ribadire le essenziali e fondamentali indicazioni per considerarsi un cacciatore modello.<br />
Tutti i cacciatori devono indossare idonei giubbotti colorati come da regolamento (è prevista una sanzione pecuniaria a carico del cacciatore sprovvisto): &#8220;uno strumento - commenta il Comitato - che consente l&#8217;individuazione senza dubbio del cacciatore in tutte le situazioni. Il giubbetto deve essere ad alta visibilità&#8221;. Attenzione, molta attenzione, nel maneggiare &#8220;il fucile&#8221; che deve sempre essere scarico durante gli spostamenti dalle posta assegnate. &#8220;In particolare - spiega il Comitato - ricordiamo che prima di sparare è necessario accertarsi che la linea di tiro sia assolutamente libera evitando quindi di sparare tutte le volte che ci sono dei dubbi. Evitare inoltre tiri dal basso verso l&#8217;alto in corrispondenza di dossi o in direzione di centri abitati e rispettare i divieti di caccia nei pressi di strade carrabili, oasi di protezione e zone di ripopolamento e cattura. È vietato portare cartucce a pallettoni o a pallini&#8221;.<br />
Tra i divieti, le cose assolutamente da non fare, il Comitato ricorda che: &#8220;è vietato sparare a qualsiasi altra specie animale diversa dal cinghiale e che non è possibile esercitare la caccia fuori dalla zona assegnata alla squadra (è prevista una sanzione pecuniaria a carico del cacciatore e anche sanzioni disciplinari a tutta la squadra)&#8221;. Fondamentale è il rispetto della posta assegnata, altro elemento di riduzione dei rischi: &#8220;La posta assegnata deve essere assolutamente mantenuta fino alla fine della battuta - ricorda ancora l&#8217;Atc - che sarà comunicata via radio dai capi posta o dai conduttori dei cani. In ogni caso se un cacciatore avesse necessità di abbandonare la posta deve darne preventiva comunicazione al capo posta via radio. Le indicazioni del capo posta sulle linee di tiro devono essere rispettate&#8221;. Il Comitato pone infine l&#8217;accento anche sulla gestione dell&#8217;abbaio a fermo che è, e resta, di competenza del conduttore dei cani. &#8220;Poche e fondamentali regole - conclude l&#8217;Atc 13 - che possono salvare la vita ed evitare spiacevoli inconvenienti al cacciatore e alla squadra. Le regole non sono fatte, e non sono state pensate, per punire ma per garantire la sicurezza propria e degli altri&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NASCE IL MOVIMENTO UNITARIO NAZIONALE DI TUTTE LE ATTIVITA’ PORTATRICI DELLA CULTURA RURALE</title>
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		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/nasce-il-movimento-unitario-nazionale-di-tutte-le-attivita%e2%80%99-portatrici-della-cultura-rurale-11103/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:35:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

		<category><![CDATA[cst]]></category>

		<category><![CDATA[mcr]]></category>

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		<description><![CDATA[Facendo seguito agli incontri tra i Partiti ed i Movimenti della ruralità svoltisi a Brescia e a Vicenza, i Presidenti del Movimento per la Cultura Rurale (MCR) Civiltà Rurale Caccia Ambiente (CRCA) e del Coordinamento sviluppo Territorio (CST) in data odierna si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un unico soggetto politico di tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo seguito agli incontri tra i Partiti ed i Movimenti della ruralità svoltisi a Brescia e a Vicenza, i Presidenti del Movimento per la Cultura Rurale (MCR) Civiltà Rurale Caccia Ambiente (CRCA) e del Coordinamento sviluppo Territorio (CST) in data odierna si sono incontrati ed hanno deciso di costituire un unico soggetto politico di tutti i portatori della Cultura rurale, per creare un&#8217; efficace strumento di rappresentanza politica capace di attrarre tutti coloro che avvertono la necessità di difendere tutte quelle tradizionali attività che affondano le proprie radici nella Cultura rurale e che vengono sistematicamente attaccate dai portatori di una fuorviante ideologia animal-ambientalista che vorrebbe cancellare una parte importante della nostra storia, della nostra Cultura e delle nostre tradizioni.</p>
<p>Il soggetto politico che nasce da questo accordo è un movimento aperto a tutti coloro che vi vogliono aderire e che condividono il progetto politico in difesa della Cultura rurale. Partecipazione, merito ed impegno non rimangono vuote enunciazioni di principio ma rappresentano i punti cardine che ispirano l&#8217; azione del nuovo movimento.</p>
<p>Uno degli obiettivi principali del nuovo soggetto politico è creare una sinergia con le associazioni delle categorie che si riconoscono nei valori della Cultura rurale per fornire loro un valido strumento di rappresentanza politica che possa farsi carico delle loro istanze ed offrire risposte concrete alle loro esigenze.</p>
<p>Carlo Fiorani - Cooperazione Sviluppo Territorio</p>
<p>Enzo Bosio - Civiltà Rurale Caccia Ambiente</p>
<p>Vincenzo Forte - Movimento per la Cultura Rurale</p>
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		<title>LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE INTERVENGONO SULLA SOSPENSIVA DEL CALENDARIO VENATORIO DELLA SARDEGNA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:29:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[birdlife italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Le associazioni: pienamente accolte le tesi secondo cui le Regioni devono adeguarsi alla Guida ISPRA, che contiene standard minimi di tutela statale. Ora avanti con le altre azioni per uno stop all&#8217;eccesso di caccia in Italia
Accogliendo il ricorso di ENPA, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia, WWF Italia, il Consiglio di Stato ha ordinato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Le associazioni: pienamente accolte le tesi secondo cui le Regioni devono adeguarsi alla Guida ISPRA, che contiene standard minimi di tutela statale. Ora avanti con le altre azioni per uno stop all&#8217;eccesso di caccia in Italia<br />
Accogliendo il ricorso di ENPA, LAV, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia, WWF Italia, il Consiglio di Stato ha ordinato la sospensione del calendario venatorio della Sardegna in tutte le parti impugnate, con un&#8217;ordinanza che ha un valore ampio e generale.<br />
Il calendario venatorio sardo era un concentrato di violazioni, sia della legge nazionale che del diritto comunitario. Sfidando la Corte Costituzionale, l&#8217;autorità scientifica nazionale e gli organismi europei, la Regione Sardegna ha impropriamente affermato di avere potestà sulla materia della tutela della fauna (che è invece in capo allo Stato e sopravanza la mera disciplina della caccia) e di poter interpretare a propria discrezione, se non addirittura ignorare, le regole tecniche e le norme vigenti.<br />
Basti pensare che il calendario è stato emanato in totale assenza del parere ISPRA e che in esso sono state inserite misure come la caccia a merlo e allodola fino al 31 gennaio (un mese oltre il massimo consentito dalla legge nazionale) o il mancato rispetto del martedì come giorno di silenzio venatorio. Violazioni clamorose che hanno contribuito a determinare la bocciatura del calendario impugnato dalle associazioni di tutela ambientale.<br />
Ma la vera novità riguarda la Guida elaborata dall&#8217;ISPRA dopo le modifiche comunitarie apportate alla legge nazionale sulla tutela degli animali selvatici (legge157/92), che indica la giusta applicazione delle misure europee e nazionali per garantire le misure minime di tutela degli uccelli selvatici. Una Guida che è stata mal interpretata dalle Regioni, come se fosse un semplice parere tecnico, laddove si tratta, come conferma l&#8217;accoglimento del ricorso da parte del Consiglio di Stato, di una stringente indicazione, ai sensi del nuovo articolo 1bis della legge 157/1992, di standard minimi statali che non possono essere disattesi, pena l&#8217;infrazione a misure essenziali del diritto comunitario come il divieto assoluto di caccia durante la migrazione preriproduttiva o la necessità di preservare specie in cattivo stato di conservazione.<br />
Ora in Sardegna la caccia si ferma, ma non si fermano le nostre azioni, che anzi si intensificheranno, a livello di Stato, Regioni e Unione europea, con l&#8217;obiettivo di cancellare gli eccessi che, a grave danno degli animali e della natura, caratterizzano la caccia in Italia.<br />
22 dicembre 2011 - UFFICIO STAMPA LIPU BIRDLIFE ITALIA</p>
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		<title>FIDC ABRUZZO: LA REGIONE CONTRO LE LEGGI DELL’EUROPA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:22:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[FIDC Abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Federcaccia Abruzzo rimane stupita dell&#8217;atteggiamento dell&#8217;assessore regionale alla caccia Mauro Febbo che ha dato solo risposte parziali alle esigenze e alle aspettative del mondo venatorio dopo la sospensiva del Tribunale Amministrativo Regionale sul ricorso presentato da associazioni ambientaliste. La rivisitazione del Calendario venatorio, infatti, ha violato l&#8217;impianto della Legge 157/92 e della Legge Regionale 10/94. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Federcaccia Abruzzo rimane stupita dell&#8217;atteggiamento dell&#8217;assessore regionale alla caccia Mauro Febbo che ha dato solo risposte parziali alle esigenze e alle aspettative del mondo venatorio dopo la sospensiva del Tribunale Amministrativo Regionale sul ricorso presentato da associazioni ambientaliste. La rivisitazione del Calendario venatorio, infatti, ha violato l&#8217;impianto della Legge 157/92 e della Legge Regionale 10/94. Queste leggi stabiliscono e impongono la gestione programmata del territorio e della fauna, delegandola agli Ambiti territoriali di caccia (agricoltori e cacciatori insieme), sotto il controllo delle Province e della stessa Regione. La Regione Abruzzo doveva fornire chiarimenti più approfonditi, in suo possesso, alle sollecitazioni del Tar. Non facendo così ha fatto il gioco delle associazioni ambientaliste in contrasto con le leggi suddette.<br />
&#8220;Federcaccia aveva fornito all&#8217;Ufficio Caccia della Regione Abruzzo, a supporto della validità del Calendario venatorio presentato, documenti utili, sentenze di Tribunali di altre regioni italiane, che avrebbero facilitato e supportato il lavoro degli uffici&#8221;, ha detto il Presidente regionale di Federcaccia Ermano Morelli. &#8220;La Regione Abruzzo seguendo questa linea si è messa in contrasto con la normativa europea sui periodi di caccia, esplicitati nel documento ‘Ornis Key Concepts&#8217; e della Guida interpretativa dalla Commissione Ambiente dell&#8217;Unione Europea. La Regione asseconda l&#8217;Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, forzando il calendario in senso anticaccia&#8221;. Il Presidente Morelli ribadisce anche che &#8220;l&#8217;Ispra e la Regione Abruzzo tendono a utilizzare in maniera tendenziosa la variazione della Legge 157/94 per sostenere un progetto politico di restringimento della stagione di caccia agli uccelli migratori, senza nessun sostegno di dati scientifici ma solo su speculazioni e ideologie&#8221;.<br />
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dato una risposta dopo il ricorso del Wwf che ha portato a una nuova ordinanza sul Calendario venatorio. E&#8217; stata infatti disposta una istanza cautelare che non risponde alle esigenze del territorio, come già avvenne lo scorso anno. Da sottolineare, però, che il Tar ha indicato alla Regione Abruzzo di corredare meglio, con dati scientifici, il calendario venatorio..<br />
Federcaccia Abruzzo sollecita l&#8217;assessore a informare meglio il suo ufficio Direzione Agricoltura in merito al fatto che &#8220;con i dati europei del documento Ornis e la &#8220;decade di sovrapposizione&#8221; si possono cacciare tutti gli uccelli acquatici fino al 31 gennaio, tutti i turdidi e la beccaccia fino al 20 gennaio, il colombaccio e i corvidi fino al 10 febbraio&#8221;.<br />
&#8220;Ancora una volta - ha concluso Ermano Morelli - la Regione Abruzzo deve ricominciare a comprendere la propria attività istituzionale in materia di caccia. Si deve perseguire l&#8217;obiettivo di coordinare il proprio intervento evitando di cadere in uno stato di illegalità nei confronti di una categoria che paga le tasse e svolge attività nel rispetto di leggi e norme esistenti&#8221;.</p>
<p>Teramo, 22 dicembre 2011 - Federazione Italiana della Caccia Abruzzo</p>
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		<title>LA LOMBARDIA ABOLISCE LE LEGGI SULLA CACCIA IN DEROGA</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:48:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella seduta di ieri, 21 dicembre, il Consiglio Regionale della Lombardia ha deciso l&#8217;abrogazione degli articoli delle leggi regionali venatorie 13 e 16 approvate quest`anno e relative alla caccia in deroga e alla cattura dei richiami vivi.
La decisione è stata votata per appello nominale e ha visto 61 voti favorevoli, nessuno astenuto e nessuno contrario; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di ieri, 21 dicembre, il Consiglio Regionale della Lombardia ha deciso l&#8217;abrogazione degli articoli delle leggi regionali venatorie 13 e 16 approvate quest`anno e relative alla caccia in deroga e alla cattura dei richiami vivi.<br />
La decisione è stata votata per appello nominale e ha visto 61 voti favorevoli, nessuno astenuto e nessuno contrario; unico a dichiarare la non partecipazione al voto Filippo Penati. Il Consiglio regionale Lombardo ha così accolto l&#8217;invito rivolto dal presidente della Giunta Regionale Roberto Formigoni e preso una decisione che, come spiegato dal presidente della Commissione nonché relatore del provvedimento Carlo Saffioti (PdL), è un &#8220;segno di attenzione e disponibilità verso la Commissione Europea, consapevoli che quanto contestato è però dovuto a inadempienze legislative in sede nazionale e non certo attribuibili a Regione Lombardia. È da anni che in materia di caccia in deroga invochiamo da parte del Parlamento nazionale una normativa chiara e conforme con le direttive europee e che consenta alle nostre leggi regionali di essere al riparo da ogni impugnazione. Auspico - ha concluso Saffiotti -che quanto prima il Governo italiano possa provvedere, allineandosi così agli altri Paesi europei anche in materia venatoria&#8221;.<br />
Il provvedimento regionale è contestato in sede europea perché &#8220;non fornisce alcuna indicazione sulle ragioni e sui motivi concreti che renderebbero necessario il prelievo di queste specie e non rispetta il requisito riferito alla piccola quantità&#8221;.</p>
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		<title>CACCIA: FEBBO, &#8220;LA REGIONE NON È STATA AFFATTO BOCCIATA&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 18:06:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le dichiarazioni e l&#8217;euforia dall&#8217;associazione WWf in merito al calendario venatorio della Regione Abruzzo non hanno nessun fondamento logico e riscontro documentale. Questo Assessorato non si piegherà in nessun modo alla pura demagogia che alcune associazioni portano avanti solo per strumentalizzare argomenti seri e causare disorientamento tra i cacciatori&#8221;. Così risponde l&#8217;assessore alla Caccia, Mauro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le dichiarazioni e l&#8217;euforia dall&#8217;associazione WWf in merito al calendario venatorio della Regione Abruzzo non hanno nessun fondamento logico e riscontro documentale. Questo Assessorato non si piegherà in nessun modo alla pura demagogia che alcune associazioni portano avanti solo per strumentalizzare argomenti seri e causare disorientamento tra i cacciatori&#8221;. Così risponde l&#8217;assessore alla Caccia, Mauro Febbo, dopo aver appreso le ultime dichiarazioni rese dal WWF. &#8220;Mi dispiace smentire il Wwf - argomenta Mauro Febbo - ma non vi è nessuna seconda vittoria in quanto la Regione si è semplicemente adeguata alla pronuncia del Tar dello scorso ottobre. Voglio ricordare che il TAR, con tale pronuncia, ha solo accolto in via cautelare (quindi non definitiva) due (sottolineo solo due) dei nove capi impugnati dalle associazioni ambientaliste, senza creare particolare disagio o disorientamento nei cacciatori. La Giunta regionale, su proposta della Direzione agricoltura, ha ottemperato alle prescrizioni del TAR rimodulando le date di chiusura con deliberazione adottata nei termini esatti e resa nota al mondo venatorio. Nello specifico - sottolinea Febbo - voglio comunicare alle solerti associazioni che il TAR ha eccepito semplicemente una carenza di motivazione nelle scelte adottate dalla Regione, dovuta alla insufficienza dei dati sul prelievo che, in base alla biologia e allo stato di conservazione delle specie per l&#8217;avifauna migratoria, sono oggi necessari per stabilire periodi di prelievo venatorio diversi da quelli indicati dall&#8217;ISPRA. Ribadisco, - rimarca l&#8217;assessore - che non c&#8217;è stata nessuna rivoluzione al calendario venatorio ma solo una chiusura anticipata del prelievo per alcune specie rispetto a quanto precedentemente previsto. Tutto questo non pregiudica l&#8217;ottimo lavoro svolto dalla Regione Abruzzo. Mi piace ricordare che la mia Direzione ha intrapreso iniziative lodevoli e importanti come l&#8217;istituzione dell&#8217;Osservatorio Faunistico regionale, l&#8217;avvio del nuovo Piano faunistico-venatorio Regionale e alcuni progetti di gestione delle popolazioni di lepre Italica e coturnice in collaborazione con la Provincia dell&#8217;Aquila, l&#8217;ISPRA e gli Abiti territoriali di caccia. Spero che il Wwf regionale - conclude l&#8217;assessore Mauro Febbo - alla prossima conferenza stampa argomenti, con la stessa passione, come mai nelle altre Regioni che hanno adottato un calendario simile a quello della nostra Regione (ad esempio l&#8217;Umbria) non c&#8217;è stato ricorso. Spero che non sia solo un fatto di bandiera&#8221;.</p>
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		<title>LAZIO: MODIFICATO IL CALENDARIO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:54:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul sito www.agricoltura.regione.lazio.it  è disponibile il testo del decreto del presidente della regione Lazio Renata Polverini n. 417 del 16 dicembre recante modifiche al calendario venatorio 2011/2012. A tale proposito la Federcaccia Lazio, in una lettera rivolta inviata all&#8217;assessore sottolinea la propria insoddisfazione, in particolare per quanto riguarda i tempi di chiusura fissati per le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito <a href="http://www.agricoltura.regione.lazio.it" target="_blank">www.agricoltura.regione.lazio.it</a>  è disponibile il testo del decreto del presidente della regione Lazio Renata Polverini n. 417 del 16 dicembre recante modifiche al calendario venatorio 2011/2012. A tale proposito la Federcaccia Lazio, in una lettera rivolta inviata all&#8217;assessore sottolinea la propria insoddisfazione, in particolare per quanto riguarda i tempi di chiusura fissati per le specie acquatiche, in quanto da documento dell&#8217;ufficio Avifauna Migratoria della FIdC Nazionale si esplicita, come peraltro riportato anche da documentazione Ispra, che queste specie possono essere portate come data di chiusura al 31 Gennaio. La Federazione della caccia del Lazio auspica quindi la possibilità di un confronto per rivedere questo aspetto del calendario.</p>
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		<title>MERITIAMO UNA LEGGE SERIA</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:52:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Diana]]></category>

		<category><![CDATA[Rodolfo Grassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;articolo di fondo di Diana, la rivista del cacciatore, in edicola da oggiIl tempo delle speranze è finito, adesso occorrono certezze. E non c&#8217;è più spazio per le chiacchiere. Meritiamo una legge seria, rispettosa dei diritti e riconoscente verso i doveri che continuiamo ad adempiere. Siamo creditori di natura e di ambiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;articolo di fondo di Diana, la rivista del cacciatore, in edicola da oggiIl tempo delle speranze è finito, adesso occorrono certezze. E non c&#8217;è più spazio per le chiacchiere. Meritiamo una legge seria, rispettosa dei diritti e riconoscente verso i doveri che continuiamo ad adempiere. Siamo creditori di natura e di ambiente, parliamo poco di ecologia perché la pratichiamo rimediando ai disastri compiuti da altri nelle nostre coscienze e sulla nostra pelle. Eppure produciamo, in posti di lavoro e consumi, ricchezza per altri e quindi il Paese tutto. Anche per questo meritiamo attenzione sociale che significa riconoscimento da parte della politica e della Società civile per i nostri problemi.<br />
Unici a subire concessioni governative e balzelli regionali, contribuiamo alla gestione della risorsa selvaggina pagandola in denaro e volontariato pur continuando ad esser prigionieri d&#8217;un intrico perverso: più diamo meno otteniamo.<br />
Ad ogni legislatura emergono progetti e sono elaborate proposte di cui molte scritte con parole nuove che ripetono il vecchio ma sembrano tanto diverse da apparire innovative. Poi, ci si perde nel labirinto di incontri e colloqui, tavole rotonde, dibattiti e propositi opposti l&#8217;uno all&#8217;altro e tutti nella medesima pentola convinti che ne scaturirà un sublime minestrone di idee. Si finge di mutare tutto perché niente cambi continuando a rimanere uguale a se stesso con noi Cacciatori sempre più creditori di natura. Sempre più tassati e calunniati. Sempre più smarriti nel nostro labirinto. E par proprio di rileggere la pagina del Gattopardo in cui il principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa traccia il ritratto d&#8217;un mondo che diventa la fotografia in bianco e nero della caccia.<br />
Il vecchio governo aveva promesso molto con parlamentari che si erano spesi in propositi e progetti, persino raccolto firme e fatto un &#8220;cartello&#8221; di adesioni alla caccia. Una lista di un centinaio di nomi che fatichiamo a ricordare ma che torneranno tra breve alla ribalta chiedendo consensi proprio come recitassero una furbesca parodia di Bertoldo, il contadino astuto raccontato nel 1600 da Giulio Cesare Croce.<br />
Le Regioni hanno proceduto per deroghe approvandole come fossero un contributo episodico. Diana pubblica in esclusiva il documento con cui l&#8217;Europa sanzione tali interventi sulla base di leggi e trattati che potevano non esser noti ai Cacciatori ma certamente non ignorati dal legislatore. E il testo reca la data del 24 novembre! Non ci sono state prese di posizione, interventi rapidi se si esclude la Lombardia. Alcuni son già pronti a proporre- e parrà di rileggere un&#8217;altra pagina del Gattopardo!- di allungare l&#8217;elenco delle specie dimenticando che la &#8220;certificazione&#8221; dev&#8217;essere ufficiale, con organismi nazionali ed internazionali non Gente di buona volontà, tanta passione e basta.<br />
Noi Cacciatori meritiamo di più e siamo stanchi. Ed i progetti per nuovi partiti e movimenti di opinione dimostrano che si è raggiunto il limite e non possono governare il cambiamento i molti - od i pochi - che fino ad oggi hanno soltanto finto di volerlo.</p>
<p>Rodolfo Grassi</p>
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		<title>PROVINCIA DI MACERATA: APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO PER LA CACCIA DI SELEZIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:50:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[macerata]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la Provincia di Fermo, anche quella di Macerata ha organizzato un corso per la formazione di cacciatori di Ungulati con metodo selettivo (selecontrollori).
Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 31 dicembre 2011. Per partecipare alle selezioni è necessario compilare il modulo allegato e inviarlo direttamente agli Uffici della Provincia.
Scarica il modulo d&#8217;iscrizione al corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la Provincia di Fermo, anche quella di Macerata ha organizzato un corso per la formazione di cacciatori di Ungulati con metodo selettivo (selecontrollori).</p>
<p>Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 31 dicembre 2011. Per partecipare alle selezioni è necessario compilare il modulo allegato e inviarlo direttamente agli Uffici della Provincia.</p>
<p><strong>Scarica il </strong><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/modulo_iscrizione_corso-selezione-macerata.pdf"><strong>modulo d&#8217;iscrizione al corso per la caccia di selezione</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FEDERCACCIA TOSCANA: “SUBITO CERTEZZE PER IL PRELIEVO IN DEROGA”.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:56:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulle deroghe sono urgenti regole certe, nel rispetto delle Direttive Comunitarie, per prevenire danni all&#8217;agricoltura, per rispondere alle legittime aspettative dei cacciatori.Federcaccia Toscana commentò subito positivamente, nel settembre scorso, l&#8217;annuncio di un prossimo esame, in sede di Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, del testo del DPR con le Linee Guida per l&#8217;esercizio delle deroghe. Auspicavamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle deroghe sono urgenti regole certe, nel rispetto delle Direttive Comunitarie, per prevenire danni all&#8217;agricoltura, per rispondere alle legittime aspettative dei cacciatori.Federcaccia Toscana commentò subito positivamente, nel settembre scorso, l&#8217;annuncio di un prossimo esame, in sede di Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, del testo del DPR con le Linee Guida per l&#8217;esercizio delle deroghe. Auspicavamo non ci fossero ulteriori rinvii e che le Linee Guida garantissero &#8220;alla responsabilità di gestione che compete alle Regioni la effettiva possibilità di disporre l&#8217;esercizio delle deroghe nella piena e corretta applicazione delle direttive comunitarie&#8221;.<br />
Da allora l&#8217;annuncio è rimasto un annuncio, mentre intanto è giunta al Governo dalla Commissione Europea la lettera di &#8220;costituzione in mora&#8221; dell&#8217;Italia per infrazione alla Direttiva, con l&#8217;avvertimento che ove non giungessero risposte adeguate entro due mesi potrebbe essere adita la Corte di giustizia, con possibili conseguenze di pesanti sanzioni pecuniarie.<br />
Le contestazioni all&#8217;Italia sono diverse, non tutte riguardano le deroghe, anche sulle deroghe vi sono differenze sostanziali negli addebiti alle varie Regioni coinvolte, in taluni casi si tratta essenzialmente di rilievi formali più agevolmente sanabili (fra questi ultimi la Toscana, nella cui Legge regionale non troviamo, francamente, i &#8220;vizi di conformità&#8221; che la Commissione segnala: un&#8217;attenta illustrazione della normativa approvata nel 2010 risulterà probabilmente sufficiente a risolvere la questione).<br />
Questa considerazione tuttavia, anche qualora il nostro &#8220;ottimismo&#8221; sulla Toscana fosse confermato dai fatti, non ci consola e non ci basta: serve, ed è urgente, una svolta decisa nel governo della materia deroghe, per risolvere i problemi del passato ma soprattutto per garantire che fin dal prossimo anno anche in Italia, come accade nel resto d&#8217;Europa, l&#8217;utilizzo delle deroghe venga reso realmente e certamente possibile, sia nei casi previsti dalla lettera a) comma 1 dell&#8217;art. 9 (per brevità: danni all&#8217;agricoltura) sia nei casi previsti dalla lettera c) (per brevità: forme tradizionali di caccia).<br />
Noi non abbiamo mai pensato allo strumento delle deroghe come ad una sorta di &#8220;trucco&#8221; per cacciare specie meritevoli di protezione: la nostra prima battaglia, in questo campo, è per riconquistare nel calendario venatorio (cioè nell&#8217;elenco delle specie normalmente cacciabili) tutti quei migratori che i dati scientifici testimoniano prelevabili e che solo il settarismo animalista ed i preconcetti anticaccia continuano a vietare, in Italia molto di più che nel resto dell&#8217;Unione Europea.<br />
Emblematico in tal senso il caso dello storno, cacciabile in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo e complessivamente in nove Stati europei ma non nella nostra Nazione.<br />
Va però riaffermato con chiarezza un concetto. Il prelievo in deroga non è una &#8220;invenzione&#8221; dei cacciatori e neppure delle Regioni.<br />
E&#8217; una previsione puntuale delle normative europee, che ne dettano condizioni e modalità di esercizio in presenza delle quali esso è non soltanto pienamente lecito ma in taluni casi addirittura opportuno ed utile ad interessi generali delle comunità.<br />
Parliamo per un verso della tutela delle produzioni agricole, del patrimonio artistico e culturale, della salute degli abitanti e delle città, per altro verso della difesa e valorizzazione di tradizioni venatorie che stanno nella nostra storia e che la stessa Corte di Giustizia ha riconosciuto meritevoli di attenta e concreta considerazione: la tutela delle cacce tradizionali è infatti, per la Corte, motivo compiutamente valido per l&#8217;autorizzazione del prelievo in deroga.<br />
Il problema è che lo Stato italiano non ha fino ad oggi, come in altri settori, saputo o voluto stabilire disposizioni e procedure inattaccabili dal punto di vista formale né garantito che le istanze tecnico/scientifiche nazionali ( quelle per legge tenute alla ricerca, alla rilevazione ed elaborazione dei dati, alla fornitura alle Regioni dei risultati del predetto lavoro) facessero adeguatamente e nel rigoroso rispetto delle competenze assegnate il loro mestiere. Non è accettabile, in proposito, che Ispra neghi pareri motivando il diniego con la mancanza di dati che è suo compito raccogliere.<br />
La situazione attuale è la conseguenza di questo insieme di inadempienze ed inefficienze, un quadro di incertezze che ha favorito demagogie e speculari arroccamenti, a tutto svantaggio di quanti rivendicano soltanto, ed a buon diritto i cacciatori per primi, la corretta e compiuta applicazione in Italia delle normative comunitarie.<br />
Il Governo, con le Regioni interessate, fornisca dunque nei tempi prescritti alla Commissione europea i chiarimenti e le risposte che vengono richiesti, ma proceda contestualmente, subito, all&#8217;avvio concreto dell&#8217;iter per l&#8217;emanazione del DPR con le Linee Guida, mettendo a disposizione degli interlocutori istituzionali e sociali quanto finora predisposto per raccoglierne tutti i contributi e giungere ad un testo conclusivo che consenta alle Regioni di utilizzare con certezza già dal prossimo anno lo strumento del prelievo in deroga, sia per i danni alle colture che per la tutela delle tradizioni venatorie.<br />
Federcaccia Toscana - Firenze 19 dicembre 2011</p>
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		<title>BECCACCIA, ABOLITA LA “REGOLA DELLO ZERO TERMICO”. FEDERCACCIA UMBRA SODDISFATTA</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 12:22:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora il tavolo di confronto regionale su tutte le principali tematiche del mondo venatorioApprendiamo con soddisfazione dell&#8217;avvenuto ritiro, da parte dell&#8217;assessore regionale alla Caccia Fernanda Cecchini, della cosiddetta &#8220;regola dello zero termico&#8221;. Si tratta, o meglio si trattava, di un provvedimento inserito all&#8217;interno del calendario venatorio 2011-12, in forza del quale, durante il mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora il tavolo di confronto regionale su tutte le principali tematiche del mondo venatorioApprendiamo con soddisfazione dell&#8217;avvenuto ritiro, da parte dell&#8217;assessore regionale alla Caccia Fernanda Cecchini, della cosiddetta &#8220;regola dello zero termico&#8221;. Si tratta, o meglio si trattava, di un provvedimento inserito all&#8217;interno del calendario venatorio 2011-12, in forza del quale, durante il mese di gennaio, per poter cacciare la beccaccia ci si sarebbe dovuti accertare che la zona prescelta per la battuta, nei due giorni precedenti la stessa, non fosse rientrata fra le altitudini comprese nello zero termico.<br />
Come Federcaccia Umbra, al pari di tutte le altre associazioni venatorie, ci eravamo schierati da subito contro tale provvedimento. La nostra federazione, in particolare, ne aveva chiesto ufficialmente il ritiro, a mezzo lettera e sulla stampa. Ciò in quanto ritenevamo tale misura di difficile applicazione e controllo e, quindi, potenziale motivo di esposizione, per i cacciatori, a sicure infrazioni peraltro - a nostro avviso - impugnabili.<br />
Apprezziamo dunque il buonsenso dimostrato dalla Regione Umbria, nelle persone dell&#8217;assessore e dei dirigenti. L&#8217;auspicio è che questo primo segnale di disponibilità verso il mondo venatorio non cada nel vuoto, ma che prosegua con l&#8217;analisi delle varie tematiche che interessano la nostra attività e il territorio, così come da noi richiesto di recente in via ufficiale.</p>
<p>Perugia, 16 dicembre 2011<br />
Ufficio Stampa Federcaccia Umbra</p>
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		<item>
		<title>IL TRIBUNALE ORDINA LA RESTITUZIONE AI CACCIATORI DEI RICHIAMI SEQUESTRATI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 15:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Federcaccia Toscana: &#8220;Il Tribunale del Riesame annulla anche il nuovo sequestro degli uccelli da richiamo e ne ordina la restituzione ai cacciatori legittimi detentori.  Una vicenda paradossale innescata dall&#8217; esposto del WWF&#8221;
Neppure il secondo Decreto di sequestro degli uccelli da richiamo, emesso il 28 ottobre dopo che il Tribunale del Riesame aveva annullato il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Federcaccia Toscana</em></strong>: &#8220;<strong>Il Tribunale del Riesame annulla anche il nuovo sequestro degli uccelli da richiamo e ne ordina la restituzione ai cacciatori legittimi detentori.  Una vicenda paradossale innescata dall&#8217; esposto del WWF</strong>&#8221;</p>
<p>Neppure il secondo Decreto di sequestro degli uccelli da richiamo, emesso il 28 ottobre dopo che il Tribunale del Riesame aveva annullato il primo con ordinanze del 10 e del 12 ottobre, avrebbe dovuto essere emanato: a distanza di poco più di un mese il Tribunale del Riesame di Firenze ha confermato , con ordinanza depositata il 2 dicembre, che i cacciatori detenevano più che legittimamente i richiami, che la legittimità è piena sia sul piano penale che su quello amministrativo, che tale medesima legittimità discende direttamente dalla legge.</p>
<p>Non è vero infatti, come invece sostenevano  il WWF nel suo esposto e la Procura di Firenze nei suoi provvedimenti, che la Corte Costituzionale aveva dichiarato l&#8217;illegittimità, assieme alle Leggi regionali sulle catture, anche dell&#8217;articolo della Legge regionale 3/94 che regola la detenzione degli uccelli: la Corte non si è pronunciata sull&#8217;art. 34 della 3/94 che dunque resta pienamente in vigore e, poiché le sentenze della Corte stessa non possono avere effetti retroattivi del genere di quelli dedotti dalla Procura, i richiami acquisiti prima della sentenza non possono  essere sottratti ai detentori.</p>
<p>&#8220;Vogliamo esprimere la nostra  soddisfazione&#8221; afferma il Presidente di Federcaccia Toscana Moreno Periccioli &#8221; per questa nuova ordinanza del Tribunale del Riesame, che riconosce ancora una volta la posizione di piena legittimità dei cacciatori coinvolti e il totale rispetto, da parte loro e degli uffici pubblici competenti, delle leggi.</p>
<p>Ora ci aspettiamo che l&#8217;ordinanza venga finalmente eseguita e che quanto sequestrato venga restituito agli aventi diritto, senza rinvii e dilazioni.</p>
<p>Una vicenda paradossale, innescata da un esposto del WWF, che, oltre a comportare dispiegamenti di forze e costi certamente non marginali, soprattutto ha causato danni anche morali e d&#8217;immagine ai cacciatori coinvolti ed alla caccia.</p>
<p>Sarebbero giuste ed apprezzate delle scuse&#8221;.</p>
<p>Federcaccia Toscana</p>
<p>Firenze, 15 dicembre 2011</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FEDERCACCIA: SULLE DEROGHE NECESSARIE PRECISAZIONI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[In seguito ad alcuni commenti e considerazioni che stanno circolando fra i cacciatori in queste ore, l&#8217;Ufficio Avifauna della Federazione Italiana della Caccia ritiene necessario fare alcune precisazioni.
Le richieste di chiarimento e le interpretazioni sulla posizione della FIdC in merito a questo tema nascono da un palese equivoco, che deriva dalla diffusione di notizie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito ad alcuni commenti e considerazioni che stanno circolando fra i cacciatori in queste ore, l&#8217;Ufficio Avifauna della Federazione Italiana della Caccia ritiene necessario fare alcune precisazioni.<br />
Le richieste di chiarimento e le interpretazioni sulla posizione della FIdC in merito a questo tema nascono da un palese equivoco, che deriva dalla diffusione di notizie e opinioni assolutamente non autorizzate né tantomeno condivise dalla Federazione Italiana della Caccia.<br />
La Federcaccia non è assolutamente contraria all?utilizzo dello strumento delle cacce in deroga.<br />
Il suo impegno e quello degli uffici tecnici preposti va semmai proprio nel senso di una corretta applicazione di questo strumento, pienamente legittimo e riconosciuto a livello europeo, che consenta ai cacciatori italiani di esercitare il prelievo in modo certo, privo di polemiche e strumentalizzazioni.<br />
Qualsiasi altra posizione attribuita sulla questione Deroghe alla Federazione non corrisponde al vero ed è frutto di interpretazioni personali non condivise.</p>
<p>Roma 15 dicembre 2011 - Federazione Italiana della Caccia</p>
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		<title>UMBRIA: CANCELLATO LO ZERO TERMICO PER LA BECCACCIA</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:39:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[beccaccia]]></category>

		<category><![CDATA[umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta regionale dell&#8217;Umbria, accogliendo la proposta dell&#8217;assessore alle politiche venatorie Fernanda Cecchini, ha deciso di eliminare il vincolo dello zero termico per poter cacciare la beccaccia, dopo aver verificato in questo periodo di apertura della caccia la sua difficile applicazione. L&#8217;introduzione della sospensione del prelievo in presenza di eventi climatici particolarmente sfavorevoli alla specie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale dell&#8217;Umbria, accogliendo la proposta dell&#8217;assessore alle politiche venatorie Fernanda Cecchini, ha deciso di eliminare il vincolo dello zero termico per poter cacciare la beccaccia, dopo aver verificato in questo periodo di apertura della caccia la sua difficile applicazione. L&#8217;introduzione della sospensione del prelievo in presenza di eventi climatici particolarmente sfavorevoli alla specie era stata decisa in occasione dell&#8217;approvazione del calendario venatorio 2011-2012.<br />
&#8220;Pur non mettendo in discussione la validità del principio generale - ha affermato l&#8217;assessore Cecchini in una dichiarazione raccolta dall&#8217;Agi -, abbiamo potuto verificare la difficile rilevazione, applicazione e controllo della norma che avrebbe esposto il cacciatore a possibili sanzioni. Nella disposizione approvata infatti, non vengono specificate nel dettaglio le modalità con le quali deve essere verificato il raggiungimento delle condizioni ambientali che fanno scattare la sospensione del prelievo e quindi da un lato, soprattutto per le persone anziane, può essere difficile verificare le condizioni per il rispetto della norma e dall&#8217;altro lato, in mancanza di maggiori dettagli sulla verifica delle condizioni ambientali sfavorevoli, anche il controllo dell&#8217;infrazione della norma può risultare difficoltoso. Queste difficoltà ci sono state segnalate anche da una nota di Federcaccia, e per non ingenerare confusione o interpretazioni arbitrarie e soggettive, sia per i cacciatori, che la devono rispettare sia per la vigilanza, che è tenuta a controllare che la norma non venga disattesa, abbiamo ritenuto opportuno procedere per la stagione venatoria 2011-2012 alla cancellazione di questo vincolo&#8221;.</p>
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		<title>PRESENTATA A VITERBO LA GUIDA SULLA CACCIA IN LAZIO</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 18:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata presentato dall&#8217;assessore Angela Birindelli e dal suo omologo della Provincia di Viterbo Francesco Simeone, presso la Sala Conferenze della Provincia di Viterbo la &#8220;Guida all&#8217;attività venatoria nel Lazio&#8221;, volume realizzato dall&#8217;assessorato alle Politiche Agricole della Regione Lazio e dall&#8217;Arsial.
Il lavoro, secondo quanto dichiarato dall&#8217;assessore Birindelli, vuole fornire informazioni utili per lo svolgimento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata presentato dall&#8217;assessore Angela Birindelli e dal suo omologo della Provincia di Viterbo Francesco Simeone, presso la Sala Conferenze della Provincia di Viterbo la &#8220;Guida all&#8217;attività venatoria nel Lazio&#8221;, volume realizzato dall&#8217;assessorato alle Politiche Agricole della Regione Lazio e dall&#8217;Arsial.<br />
Il lavoro, secondo quanto dichiarato dall&#8217;assessore Birindelli, vuole fornire informazioni utili per lo svolgimento di una corretta attività venatoria ed è stato pensato e realizzato per tutti i cacciatori e per coloro che aspirano a diventarlo.<br />
L&#8217;opera raccoglie nelle sue 236 pagine ricche di illustrazioni, una rassegna completa e chiara del mondo venatorio: dalla legislazione alla preparazione dell&#8217;esame, dalla balistica alle specie animali.<br />
&#8220;Realizzando la guida - ha sottolineato l&#8217;assessore Birindelli - abbiamo voluto dare continuità all&#8217;attività finora svolta in collaborazione con il mondo venatorio, finalizzata a una corretta gestione del patrimonio faunistico del Lazio, uno dei più ricchi e variegati d&#8217;Italia&#8221;.<br />
La guida nasce da un progetto di Piergiorgio Stefanucci, coordinato da Fabio Di Stefano con la supervisione di Roberto Ottaviani, responsabile della direzione Agricoltura della Regione Lazio, Mario Cennerilli e Bruno Petrucci, dirigenti dell&#8217;area caccia e pesca. Hanno collaborato Carmen Bizzarri, Martina D&#8217;Ermo, Alessandra Equitani, Roberto Battista e Tito Colombari, dell&#8217;osservatorio faunistico regionale dell&#8217;Arsial.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11006" title="guida-allattivita-venatoria-nel-lazio-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/guida-allattivita-venatoria-nel-lazio-2011.jpg" alt="" width="450" height="450" /></p>
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		<title>ORiO AL SERIO (BG): BATTUTA DI “CACCIA” ALLA LEPRE</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:42:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[bergamo]]></category>

		<category><![CDATA[lepre]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta domenica 11 dicembre, all&#8217;aeroporto di Orio al Serio (Bergamo), una operazione volta alla cattura di esemplari di lepre che erano stati osservati in zona.
L&#8217;operazione era stata richiesta dalla società che gestisce lo scalo bergamasco per ottemperare alle normative Enac in merito all&#8217;attivita&#8217; di prevenzione di possibili incidenti causati dall&#8217;impatto con selvatici, mediante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta domenica 11 dicembre, all&#8217;aeroporto di Orio al Serio (Bergamo), una operazione volta alla cattura di esemplari di lepre che erano stati osservati in zona.<br />
L&#8217;operazione era stata richiesta dalla società che gestisce lo scalo bergamasco per ottemperare alle normative Enac in merito all&#8217;attivita&#8217; di prevenzione di possibili incidenti causati dall&#8217;impatto con selvatici, mediante l&#8217;allontanamento degli stessi dalle zone interessate dal movimento degli aerei.<br />
Così, a partire dalle ore 8 di domenica mattina circa 90 operatori hanno provveduto ad alzare le apposite reti di cattura in zone strategiche, producendo poi suoni e disturbi per spingere le lepri nella direzione voluta.<br />
Il risultato della mattinata sono stati 22 esemplari successivamente rilasciati nelle zone di ripopolamento e cattura dopo essere stati contrassegnati con le targhette di riconoscimento dell&#8217;ATC Pianura Bergamasca in modo da poterne controllare i futuri spostamenti.</p>
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		<title>VITERBO: SI LAVORA AL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore provinciale alla Caccia Franco Simeone ha incontrato i presidenti dei due ambiti territoriali di caccia della provincia di Viterbo, Antonino Corsini (Vt1) e Giuseppe Pilli (Vt2) per elaborare il nuovo piano faunistico venatorio.
Si tratta di uno strumento fondamentale per istituire le nuove aree di ripopolamento e cattura e rivisitare quelle già esistenti, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore provinciale alla Caccia Franco Simeone ha incontrato i presidenti dei due ambiti territoriali di caccia della provincia di Viterbo, Antonino Corsini (Vt1) e Giuseppe Pilli (Vt2) per elaborare il nuovo piano faunistico venatorio.<br />
Si tratta di uno strumento fondamentale per istituire le nuove aree di ripopolamento e cattura e rivisitare quelle già esistenti, con il fine di ottimizzare le percentuali di territorio destinate alla riproduzione allo stato naturale di uccelli e mammiferi stanziali ed alla cattura degli stessi. La riunione è stata molto proficua, l&#8217;assessore Simeone ha accolto le proposte dei due presidenti impegnandosi a rispettare delle precise scadenze.<br />
&#8220;Il nostro territorio - ha spiegato - ha necessità di avere al più presto un nuovo piano faunistico venatorio per stabilire le porzioni di territorio che devono essere adibite alle attività di ripopolamento e cattura della fauna. Come avvenuto con il nuovo regolamento per la caccia al cinghiale, auspico che si possa creare la più ampia e positiva condivisione di intenti ed obiettivi, attraverso una concertazione delle scelte&#8221;.<br />
&#8220;Si tratta di decisioni destinate ad incidere sulla salvaguardia del territorio e del nostro patrimonio naturalistico. Un&#8217; ulteriore dimostrazione della nostra volontà di garantire il regolare e proficuo svolgimento delle attività venatorie nell&#8217;ambito di una politica orientata a tutelare l&#8217;equilibrio del nostro habitat naturale. Ho manifestato - conclude Simeone - la volontà di portare a compimento questa fase di concertazione entro marzo del 2012 per poter sottoporre il nuovo piano all&#8217;esame della commissione Agricoltura e, al massimo entro giugno, presentare la pratica in Consiglio Provinciale&#8221;.<br />
(Ufficio stampa Provincia di Viterbo)</p>
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		<title>ANUU: NON SERVE ABROGARE LE DEROGHE IN LOMBARDIA</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta le deroghe e, benché meno, il rifornimento dei richiami vivi ai capannisti mettono in fibrillazione la nostra Regione dove appare sempre più evidente che non si vuole in alcun modo intervenire sia a livello di Bruxelles con la Commissione UE sia con il Governo nazionale per chiarire la realtà italiana e, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta le deroghe e, benché meno, il rifornimento dei richiami vivi ai capannisti mettono in fibrillazione la nostra Regione dove appare sempre più evidente che non si vuole in alcun modo intervenire sia a livello di Bruxelles con la Commissione UE sia con il Governo nazionale per chiarire la realtà italiana e, in particolare, della Lombardia (molto simile a quelle di Veneto e Liguria).<br />
Sembra vi sia la paura di interloquire con gli organismi europei e italiani per affermare chiaramente come stanno le realtà regionali, oppresse da un ente tecnico cui sarebbe più opportuno rispedire per il saldo le paventate multe per l&#8217;incapacità manifesta di fare il proprio dovere, ponendo in difficoltà gli organi legislativi regionali allorché fin dal 2005 non sarebbe stato rispettato il requisito della &#8220;piccola quantità&#8221;, per la mancanza di un valido riconoscimento scientifico sui dati proposti dall&#8217;Istituto medesimo! È come sempre la storia del &#8220;bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto&#8221;&#8230;<br />
Eppure i dati rivelano immediatamente quanto siano invece rispondenti al principio della piccola quantità, ossia meno dell&#8217;1% della mortalità naturale: 13.000 frosoni, 21.000 pispole o 39.000 peppole a livello regionale sono quantità irrisorie rispetto alla consistenza europea di tali specie e chiunque affermi il contrario è palesemente in malafede. Siamo perciò in presenza di un falso problema perché, finalmente, Regioni come Lombardia e Veneto hanno parafrasato le sentenze della Corte di Giustizia di Lussemburgo e hanno chiarito in ogni parte gli addebiti che gli venivano all&#8217;epoca mossi, utilizzando in modo puntuale quale &#8220;piccola quantità&#8221; i dati del 2005 forniti dallo stesso ente che si è ben guardato successivamente dal correggerli, oltre a evitare, ovviamente, di rispondere alle annuali richieste delle Regioni.<br />
Altro paradosso, richiesto a gran voce da qualcuno: avremmo dovuto conoscere l&#8217;esatta provenienza delle popolazioni delle specie in deroga dai luoghi di nidificazione da una Regione rispetto all&#8217;altra come se ci fossero delle precise autostrade lungo le vie del cielo con puntuali frecce direzionali: di là Liguria, di qua Lombardia, dall&#8217;altra parte Veneto. Non solo: lungo queste &#8220;strade del cielo&#8221; avremmo dovuto contare quanti soggetti appartenenti alle diverse popolazioni delle varie specie si dirigessero verso le nostre Regioni!<br />
Eppure, in presenza di fatti ben più gravi in questo tribolato Paese, la nostra Regione ha preferito proporre l&#8217;abrogazione delle leggi, con un atto gravemente traumatico, quando vi sarebbero state altre soluzioni più soft e anche più ragionevoli nonché accettabili da parte dei cacciatori. Invece, è arrivata questa decisione molto superficiale, chiaro ma inquietante segnale di come la nostra Regione amministri i suoi cittadini in materia venatoria, aggiungendo disordine al disordine! La situazione deve essere assolutamente affrontata di petto, chiedendo al Governo di mettere mano non solamente nelle tasche dei cittadini, ma pure su certi enti inutili che fanno solo perdere tempo e denaro alle istituzioni preposte alla buona gestione della &#8220;cosa pubblica&#8221; e se la loro messa in discussione potrà servire a restituire ai cittadini quanto gli spetta, allora ben venga!.<br />
Dicembre 2011 - ANUUMigratoristi</p>
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		<title>LE OSSERVAZIONI DELLA FIDC CAMPANIA AL PIANO FAUNISTICO-VENATORIO REGIONALE</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:12:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Fidc Campania]]></category>

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		<description><![CDATA[Con comunicazione di giovedì 8 dicembre 2011, la FIdC Campania ha inoltrato ufficialmente all&#8217;Ufficio Caccia della Regione Campania le proprie osservazioni e proposte al Piano Faunistico Venatorio Regionale. Ciò sulla base del lavoro dei Presidenti delle Sezioni Provinciali FIdC che, nell&#8217;ambito del Consiglio di Presidenza, ha consentito la raccolta delle osservazioni dei dirigenti e cacciatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con comunicazione di giovedì 8 dicembre 2011, la FIdC Campania ha inoltrato ufficialmente all&#8217;Ufficio Caccia della Regione Campania le proprie osservazioni e proposte al Piano Faunistico Venatorio Regionale. Ciò sulla base del lavoro dei Presidenti delle Sezioni Provinciali FIdC che, nell&#8217;ambito del Consiglio di Presidenza, ha consentito la raccolta delle osservazioni dei dirigenti e cacciatori e la sintesi nel documento inviato alla Regione Campania.</p>
<p><strong><em>&#8220;Continuiamo ad essere sui fatti e sulle cose che incidono sull&#8217;attività venatoria in Campania </em></strong><em>- ha commentato il Presidente Fidc Campania Buglione - <strong>e che, soprattutto, diventano rilevanti per l&#8217;esercizio della stessa da parte dei tesserati FIdC e dei cacciatori campani in genere. Tali osservazioni rappresentano punti di riflessione e apertura ad un dialogo &#8220;tecnico&#8221; con gli organi istituzionali preposti al fine di garantire e tutelare i diritti ed i doveri dei cacciatori campani e,soprattutto - </strong>ha aggiunto Buglione - <strong>per consentire una pianificazione e gestione dell&#8217;attività venatoria in Campania rispettosa delle norme e dei regolamenti europei, nazionali e regionali.</strong></em></p>
<p>Nel dettaglio, le osservazioni e proposte sono le seguenti.</p>
<p>- Al punto 2.6 &#8220;aspetti faunistici&#8221;, pag. 45 del testo, penultimo capoverso:</p>
<p>&#8220;Le seguenti specie sono cacciabili in Campania ai sensi dell&#8217;art. 16 della L.R. n. 8/96, così come modificato dalla L.R. n. 15 del 26/07/2002&#8243; - <strong>Eliminare le specie: Colino della Virginia - Combattente - Pittima Reale - Taccola - Passera d&#8217;Italia - Passera Mattugia - Passera Oltremontana.</strong></p>
<p>- Al comma successivo: &#8221; si noterà che &#8230;&#8230; corretto l&#8217;articolo 16&#8243; - <strong>Va completamente eliminato e sostituito dal seguente: &#8220;Alle specie riportate nel suddetto elenco, va aggiunta la Coturnice (<em>alectoris graeca</em>) in quanto specie che negli anni 50/80 popolava ampi areali montuosi della nostra regione e che è tuttora presente, sia pure in pochi piccoli branchi, sui monti del Matese ed in altre aree del Parco del Cilento.</strong></p>
<p>- Al punto 2.9 di pag. 54 <strong>va eliminato il comma 2 &#8220;L&#8217;elenco delle specie &#8230;.. come specie da immettere&#8221;</strong>.</p>
<p>- Alla pagina 56, dove si parla di &#8220;lepre europea&#8221; e &#8220;distribuzione&#8221; - <strong>Occorre modificare nel modo seguente: la lepre europea è considerata tuttora specie alloctona in Campania, sebbene continue e massicce immissioni ripetutesi negli anni 70/80 ed a seguire abbiano fatto si che essa soppiantasse e sostituisse del tutto la lepre italica, così come tale. Pertanto parlare ancora oggi di presenza di lepre italica autoctona e non ibrida in regione Campania rappresenta solo un&#8217; ipotesi molto difficile da dimostrare. E&#8217; preferibile riconoscere e prendere coscienza che la lepre europea &#8220;lepus communis&#8221; ha di fatto oggi soppiantato la specie italica, occupando quegli areali che quest&#8217;ultima prediligeva</strong>.</p>
<p>- Alla pagina 61, dopo specie &#8221; Coturnice&#8221;, <strong>inserire specie &#8220;pernice rossa&#8221; (<em>alectoris rufa</em>)</strong>.</p>
<p><strong>La pernice rossa, specie particolarmente rustica e di grosso interesse venatorio, è capace di attecchire e riprodursi copiosamente nei più diversi siti ed ambienti del nostro territorio. Non può definirsi specie &#8220;alloctona&#8221; essendo stata presente in passato negli areali montuosi di confine con il Molise e la Basilicata, da dove si è diffusa anche nei nostri territori.</strong></p>
<p>- Alla pagina 88, dopo specie &#8220;Coturnice&#8221;, <strong>aggiungere &#8220;Pernice rossa&#8221;.</strong></p>
<p>- Al punto 7.3, &#8221; centri pubblici di produzione&#8230;.&#8221;, pag. 131 - <strong>dopo la specie Coturnice aggiungere all&#8217;elenco: &#8220;Pernice rossa&#8221; (<em>alectoris rufa</em>) e &#8220;quaglia&#8221; (<em>coturnix coturnix</em>)</strong>.</p>
<p>- Al punto 7.4, &#8221; Centri privati di produzione&#8230;..&#8221; pag. 132 - <strong>dopo la specie Coturnice aggiungere all&#8217;elenco: &#8220;Pernice rossa&#8221; (<em>alectoris rufa</em>) e &#8220;quaglia&#8221; (<em>coturnix coturnix</em>)</strong>.</p>
<p>- Al punto 7.5, pag. 133, &#8220;Zone e relativi periodi per l&#8217;addestramento &#8230;&#8230;&#8221; - <strong>eliminare il comma 4 (le attività previste&#8230;.. sui siti Natura 2000).</strong></p>
<p>- Capitolo 3, &#8220;Metodologie e indirizzi seguiti&#8221;: al punto 3.1, e precisamente al 5° capoverso, <strong>riteniamo che il numero dei cacciatori ammissibili in ciascun ATC non deriva dalla moltiplicazione dell&#8217;indice di densità venatoria per la superficie soggetta alla gestione programmata, ma bensì dividendo l&#8217;indice di densità per la T.A.S.P. ( Territorio Agro - Silvo - Pastorale )</strong></p>
<p>- Capitolo 6.4, &#8220;Densità Venatoria&#8221;:</p>
<p><strong>L&#8217;indice di densità venatoria 0,0526, fissato dall&#8217;art.14 comma 7 della L.157/92 e divulgato dal Ministero dell&#8217;Agricoltura e delle Foreste, è quello minimo e non massimo come indicato in questo capitolato del P.F.V.R.</strong></p>
<p>- Capitolo 7.2, &#8220;Zone di Ripopolamento e Cattura&#8221;:</p>
<p><strong>Dato che la legge Regionale 8/96 art. 12 comma 3 e 7 indica che tali zone hanno una durata di 5 anni, non riteniamo necessario che vengono vincolate alla durata del piano. </strong></p>
<p>- Capitolo 7.6:</p>
<p><strong>Ovviamente inserire tra le specie da poter usufruire per tali manifestazioni la Coturnice e la &#8221; Pernice rossa&#8221; (<em>alectoris rufa</em>).</strong></p>
<p>- Capitolo 9.4, &#8220;Indirizzi per il Calendario Venatorio&#8221;:</p>
<p><strong>come già evidenziato da una nota dell&#8217;Ispra il prelievo venatorio è consentito nelle decade di sovrapposizioni sia per quanto riguarda il periodo pre nunziale che per quello migratorio, quindi ne deriva che le considerazioni espresse nell&#8217;ultimo capitolato e precisamente ai punti 1 - 2 e 5 non hanno nessun rilievo scientifico ed il punto 7 andrebbe eliminato perché ripetitivo in quanto già affermato in precedenza, ma andrebbe evidenziato una metodologia di controllo per i su detti predatori in quanto specie nettamente in forte incremento.</strong></p>
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		<title>7° TORNEO DE LO BISCIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:43:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Torneo de lo Biscione]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo splendido borgo di Grazzano Visconti, nel piacentino, è stato teatro della settima edizione del Torneo de lo Biscione, gara d&#8217;arco storico sotto l&#8217;egida del Consilium Medievale e degli Arcieri de lo Biscione. Un folto pubblico si è ritrovato per osservare gli arcieri, oltre 90, nei loro caratteristici costumi medievali, scoccare le frecce sui più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo splendido borgo di Grazzano Visconti, nel piacentino, è stato teatro della settima edizione del Torneo de lo Biscione, gara d&#8217;arco storico sotto l&#8217;egida del Consilium Medievale e degli Arcieri de lo Biscione. Un folto pubblico si è ritrovato per osservare gli arcieri, oltre 90, nei loro caratteristici costumi medievali, scoccare le frecce sui più svariati bersagli sparsi con fantasia ed ingegnosità per 16 postazioni lungo le vie e le piazze del borgo. Diversi i tiri, molti dei quali davvero originali, ad esempio il tiro al bersaglio mobile, dove si doveva colpire un bersaglio che scivola lungo una fune inclinata o il tiro al Triskel (un bersaglio posizionato su un barile rotante). Sono stati creati anche suggestivi scorci scenografici come il tiro dalla torre, in cui l&#8217;arciere doveva colpire un nemico dalla finestra della torre di difesa all&#8217;ingresso del borgo di Grazzano. Altri tiri sono stati invece preparati nel campo di addestramento della Compagnia storica de lo Biscione, dove ci si è cimentati in un tiro ai dischi rotolanti su pedana inclinata, nel tiro dalla trave d&#8217;equilibrio e nel tiro dall&#8217;altana, postazione rialzata in legno a guardia dell&#8217;accampamento militare. In chiusura, tutti gli sfidanti in gruppo si sono cimentati nel tiro alla bandiera, tiro di bordata a parabola verso un bersaglio a terra posto a circa 70 metri. Ad animare la giornata e a disturbare la concentrazione degli arcieri, giullari e dame si aggiravano per le vie del borgo. Primo classificato Luigi Gennari del Corpo delle Guardie di Gradara; secondo Roberto Benedusi; terzo Michele Longo. La migliore tra le dame, con un punteggio da far invidia, Giovanna Cardano. Buona partecipazione anche dei più giovani con scouts e cuccioli che, al termine della gara, hanno partecipato ad una sfida interamente dedicata a loro, con in palio un arco storico artigianale, gentilmente offerto dal Mastro Arcaio Italo Gualtierotti di Castelnuovo Garfagnana. Gli Arcieri de lo Biscione danno appuntamento a tutti all&#8217;ottava edizione del Torneo, fissata domenica 14 ottobre 2012.</p>
<div id="attachment_10987" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10987" title="torneo-de-lo-biscione" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/torneo-de-lo-biscione.jpg" alt="Grazzana Visconti (Pc): gli iscritti al Torneo si sono cimentati su bersagli sparsi con fantasia ed ingegnosità su 16 postazioni lungo le vie e le piazze del borgo." width="450" height="299" /><p class="wp-caption-text">Grazzana Visconti (Pc): gli iscritti al Torneo si sono cimentati su bersagli sparsi con fantasia ed ingegnosità su 16 postazioni lungo le vie e le piazze del borgo.</p></div>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:arcieri@grazzano.it">arcieri@grazzano.it</a> , <a title="www.grazzano.it" href="http://www.grazzano.it/" target="_blank">www.grazzano.it</a> .</p>
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		<title>IL GRUPPO ARCIERI STORICI TURRIS MAIOR</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 18:39:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro con l'arco]]></category>

		<category><![CDATA[Arcieri Storici Turris Maior]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo Arcieri Storici Turris Maior nasce nel 2000, all&#8217;interno del Centro Attività Culturali &#8220;don Tommaso Leccisotti&#8221;, che dal 1985 organizza a Torremaggiore (Fg) - nel cui agro mori nel 1250 Federico II di Svevia - il Corteo Storico di Federico II e Fiorentino. La rievocazione incentrata sulla figura del celeberrimo sovrano svevo e sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo Arcieri Storici Turris Maior nasce nel 2000, all&#8217;interno del Centro Attività Culturali &#8220;don Tommaso Leccisotti&#8221;, che dal 1985 organizza a Torremaggiore (Fg) - nel cui agro mori nel 1250 Federico II di Svevia - il Corteo Storico di Federico II e Fiorentino. La rievocazione incentrata sulla figura del celeberrimo sovrano svevo e sulle origini di Torremaggiore, cui hanno contribuito i profughi di Fiorentino e Dragonara, si caratterizza anche per il Palio delle Contrade, al quale il gruppo prende parte con un ruolo fondamentale nella disputa dello stesso. L&#8217;attività dei Turris Maior, guidati dal maestro di tiro Pasquale Di Genova, si svolge in due ambiti: uno sportivo e uno storico-rievocativo. Nel primo caso il gruppo partecipa a gare e tornei a carattere nazionale su varie distanze (10-15-20 metri), usando l&#8217;arco inglese di tipo long bow e frecce in legno (realizzate dagli arcieri), oltre a manifestazioni tra rioni dei paesi ospitanti, gareggiando su vari bersagli: dal classico paglione con targa al tiro al cinghiale, dal tiro al piatto a quello alla campana fino alla giostra del saraceno. Per ciò che attiene invece il contesto storico, grazie ad un&#8217;accurata ricerca compiuta da alcuni membri del gruppo, viene promosso uno spettacolo nel quale gli arcieri, agli ordini del maestro di tiro, con una serie di esercizi statici o dinamici ripropongono le tecniche di attacco/difesa di una postazione e le tecniche di caccia al cinghiale. I Turris Maior si esibiscono nelle piazze sempre in abito medievale, anch&#8217;essi risultato di studi accurati, accompagnati dal suono di sei tamburi che eseguono ritmi originali di epoca medievale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10984" title="arcieri-turris-maior" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/arcieri-turris-maior.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Per maggiori informazioni: <a title="www.arcieriturrismaior.it" href="http://www.arcieriturrismaior.it/" target="_blank">www.arcieriturrismaior.it</a> , <a href="mailto:info@arcieriturrismaior.it">info@arcieriturrismaior.it</a> .</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LOMBARDIA: ABOLITE NORME SU CACCIA IN DEROGA E RICHIAMI VIVI</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

		<category><![CDATA[lombardia]]></category>

		<category><![CDATA[richiami vivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da una agenzia Adnkronos:
Milano, 6 dic. (Adnkronos) - Abrogati gli articoli delle leggi regionali venatorie della Lombardia numeri 13 e 16 approvate quest&#8217;anno, sulla caccia in deroga e sulla cattura dei richiami vivi.
Lo ha deciso questo pomeriggio all&#8217;unanimità la commissione Agricoltura del Consiglio regionale lombardo presieduta da Carlo Saffioti (PdL), recependo così l&#8217;invito del presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una agenzia Adnkronos:</p>
<p>Milano, 6 dic. (Adnkronos) - <strong>Abrogati gli articoli delle leggi regionali venatorie della Lombardia numeri 13 e 16 approvate quest&#8217;anno, sulla caccia in deroga e sulla cattura dei richiami vivi</strong>.<br />
Lo ha deciso questo pomeriggio all&#8217;unanimità la commissione Agricoltura del Consiglio regionale lombardo presieduta da <strong>Carlo Saffioti</strong> (PdL), recependo così l&#8217;invito del presidente della Giunta regionale <strong>Roberto Formigoni</strong> e ottemperando alla nota inviata alla commissione dall&#8217;Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. «Abbiamo assunto questa decisione - ha spiegato il presidente Carlo Saffioti - come segno di attenzione e disponibilità verso la Commissione Europea, consapevoli che quanto contestato è però dovuto a inadempienze legislative in sede nazionale e non certo attribuibili a Regione Lombardia.<br />
È da anni che in materia di caccia in deroga invochiamo da parte del parlamento nazionale una normativa chiara e conforme con le direttive europee e che consenta alle nostre leggi regionali di essere al riparo da ogni impugnazione. Auspico che quanto prima il Governo italiano possa provvedere, allineandosi così agli altri Paesi europei anche in materia venatoria». Il provvedimento regionale viene contestato in sede europea perchè, consentendo la caccia in deroga delle specie storno, fringuello, peppola, pispola e frosone, viola l&#8217;articolo 9 della direttiva comunitaria dal momento che «non fornisce alcuna indicazione sulle ragioni e sui motivi concreti che renderebbero necessario il prelievo di queste specie e non rispetta il requisito riferito alla piccola quantità».<br />
Recependo le stesse motivazioni, in data 21 novembre il Consiglio dei Ministri aveva impugnato anche la legge lombarda sui richiami vivi. Da qui la richiesta del presidente Roberto Formigoni di abrogare le due leggi al fine di evitare la possibilità di incorrere in sanzioni pecuniarie.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>CINGHIALI: BATTUTE DI CACCIA STRAORDINARIE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cinghiali-battute-di-caccia-straordinarie-10975/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[atc ms 13]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA MS 13 - L&#8217;Atc favorevole all&#8217;ampliamento dei giorni di prelevamento nelle zone non vocate da parte delle squadre di caccia al cinghiale. Per rispondere all&#8217;emergenza ungulati sostenute dagli agricoltori nelle aree non vocate, il Comitato di Gestione dell&#8217;Ambito Territoriale di Caccia 13 della Provincia di Massa Carrara ha espresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><strong>AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA MS 13 - </strong>L&#8217;Atc favorevole all&#8217;ampliamento dei giorni di prelevamento nelle zone non vocate da parte delle squadre di caccia al cinghiale. Per rispondere all&#8217;emergenza ungulati sostenute dagli agricoltori nelle aree non vocate, il Comitato di Gestione dell&#8217;Ambito Territoriale di Caccia 13 della Provincia di Massa Carrara ha espresso parere positivo sull&#8217;opportunità di aumentare i giorni in cui le squadre potranno andare a cacciare. L&#8217;ipotesi, al vaglio della Provincia di Massa Carrara, prevede l&#8217;aggiunta di uno o più giorni ai già calendarizzati appuntamenti del mercoledì e domenica. Un&#8217;opportunità che l&#8217;Atc aveva già prospettato in passato per far fronte alla numerosa popolazione di cinghiali che ormai si sono spinti fino alle aree urbane provocando, anche nel 2010, circa 45 mila euro di danni alle coltivazioni accompagnata dalla furia degli agricoltori. &#8220;E&#8217; una prospettiva - spiega Valerio Poi, Presidente del Comitato di Gestione - che avevamo già indicato in diverse occasioni nei mesi precedenti e che ci trova decisamente favorevoli. L&#8217;ampliamento dei giorni di prelevamento nelle zone a forte criticità, le cosiddette aree non vocate, è sicuramente uno strumento efficace per eradicare la specie dalle aree dove non dovrebbero stare&#8221;.<br />
Nonostante il numero di prelevamenti che ha sfiorato quasi i 3700 capi abbattuti nel 2010 nei distretti autorizzati, 444 in più rispetto all&#8217;anno prima, la popolazione dei cinghiali sembra fuori controllo. &#8220;Il calendario prevede la possibilità di una deroga al 31 gennaio 2012 se non completati i piani di abbattimento per far fronte proprio a questa emergenza di sovrannumero di cinghiali. Noi siamo favorevoli - ripete Poi - a consentire la caccia in uno o più giorni diversi da quelli calendarizzati. Ora sta alla Provincia modificare il regolamento&#8221;.<br />
L&#8217;Atc coglie l&#8217;occasione per ricordare a tutti i cacciatori del cinghiale di indossare abbigliamento ad alta visibilità e adottare tutte le misure utili alla sicurezza, rispettare le aree vocate e non e che è vietato abbattere specie di fauna selvatica diversa dal cinghiale, fatta eccezione per la Volpe nei tempi consentiti dalla normativa vigente. Eventuali infrazioni - spiega ancora il Comitato - da parte di una delle squadre iscritte all&#8217;Atc 13, potranno portare anche alla sospensione dell&#8217;attività venatoria fino ad un massimo di 3 mesi. Un ultimo fondamentale accorgimento: gli animali abbattuti dalle squadre dovranno essere contrassegnati con l&#8217;apposizione di una delle fascette metalliche da utilizzare per il territorio vocato.</p>
<p>Per informazioni, aggiornamenti e modulistica potete contattare il sito <a href="http://www.atcms13.it" target="_blank">www.atcms13.it</a></p>
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		<title>DIRETTORI DI TIRO: IN 100 ALLO STAGE DI AGGIORNAMENTO</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:18:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[tiro a volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Esami superati per 13 neo Giudici provinciali. 
Un centinaio i giudici di gara nazionali, regionali e provinciali che si sono dati appuntamento al Concaverde di Lonato del Garda (Bs) in occasione del terzo stage di aggiornamento del settore arbitrale.
Nel pomeriggio, si sono poi confrontati in pedana sui 50 piattelli alla caccia dei titoli regionali.
Partecipato, dunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Esami superati per 13 neo Giudici provinciali. </strong></p>
<p>Un centinaio i giudici di gara nazionali, regionali e provinciali che si sono dati appuntamento al Concaverde di Lonato del Garda (Bs) in occasione del terzo stage di aggiornamento del settore arbitrale.<br />
Nel pomeriggio, si sono poi confrontati in pedana sui 50 piattelli alla caccia dei titoli regionali.<br />
Partecipato, dunque, e particolarmente ricco di spunti questo seminario di aggiornamento, nel corso del quale numerosi sono stati gli interventi da parte dei direttori di tiro che si sono susseguiti dopo l&#8217;intervento di apertura da parte del Consigliere regionale Santo Falanga che ha riportato alcune novità che la Fitav nazionale sta per introdurre, a iniziare dalla gestione delle gare da parte dei Refes sulla trasmissione dati alla Federazione nazionale.<br />
Tra i vari interventi, quello di Antonio Pio Martire sulla piena autonomia dei direttori di tiro che, in alcuni frangenti come Gran Premi Fitav e Campionati italiani viene messa in discussione con variazioni sul regolamento in corso d&#8217;opera.<br />
Discussione, questa, più accademica che di sostanza, che ha trovato risposta da parte del collega Flavio Malosio, che ha precisato che ciò può accadere nel caso sia regolarmente inserito nel programma dell&#8217;evento da parte della Fitav.<br />
Un appello, però, anche al buon senso da parte dei direttori e del Coordinatore rimangono condizione indispensabile per gestire con sagacia anche questi frangenti è stata auspicata dal presidente della Can Giuseppe Lazzaretti e dal Consigliere Santo Falanga.<br />
Settore Giovanile sotto la lente di ingrandimento con alcune considerazioni sul comportamento dei tiratori e un richiamo ad essere più ligi nell&#8217;applicare le regole soprattutto in queste fasi propedeutiche nella formazione dei giovani sia in pedana che fuori.<br />
Dai giovani alla necessità di più frequenti corsi di formazione il passo è stato breve, con le crescenti responsabilità richieste ai direttori di tiro chiamati ad arbitrare tutte le specialità del tiro a volo.<br />
Nell&#8217;occasione, sono stati consegnati 3 riconoscimenti speciali ai giudici di gara Armando Bianchetti, sulla scena dal 1982, Mario Perletti, che ha iniziato ad arbitrare nel 1986 e Gian Carlo Vitali, il cui esordio come direttore di tiro risale al 1983.<br />
Tempo di esami, a seguire, per 13 neo direttori di tiro provinciali che hanno superato i test e vedremo prestissimo all&#8217;opera.</p>
<p>Fitav - Comitato regionale lombardo</p>
<div id="attachment_10973" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10973" title="tav-concaverde-gruppo-direttori-di-tiro" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/tav-concaverde-gruppo-direttori-di-tiro.jpg" alt="Il gruppo dei direttori di tiro che si sono dati appuntamento al Tav Concaverde di Lonato del Garda (Bs)" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il gruppo dei direttori di tiro che si sono dati appuntamento al Tav Concaverde di Lonato del Garda (Bs)</p></div>
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		<title>A CROTONE CORSO IL “MEMORIAL PIETRO CAPOANO”</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinofilia]]></category>

		<category><![CDATA[Fidc Crotone]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzato dalla Federcaccia Provinciale di Crotone in collaborazione con il Gruppo cinofilo Crotonese, si è svolto il 1° Memorial dedicato all&#8217;amico, cinofilo e cacciatore, Avv. Pietro Capoano.
La manifestazione, inserita in calendario come prova riconosciuta dall&#8217;ENCI, ha come di consueto attirato i cinofili locali, come Ferrarelli, Coppola, Agostino, Ierimonti, Megna, Madia, Mauro e Madea; i cinofili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzato dalla Federcaccia Provinciale di Crotone in collaborazione con il Gruppo cinofilo Crotonese, si è svolto il 1° Memorial dedicato all&#8217;amico, cinofilo e cacciatore, Avv. Pietro Capoano.<br />
La manifestazione, inserita in calendario come prova riconosciuta dall&#8217;ENCI, ha come di consueto attirato i cinofili locali, come Ferrarelli, Coppola, Agostino, Ierimonti, Megna, Madia, Mauro e Madea; i cinofili della provincia di Cosenza tra i quali Conforti e Nociti (conduttori e giudici federali), Roccamo, responsabile della SIS di Cosenza, e alcuni professionisti venuti dalla vicina Basilicata, tra i quali Furiati; tutti sempre presenti alle prove organizzate con dedizione e passione dai responsabili della Federcaccia.<br />
La gara si è svolta in una nuova zona di ripopolamento e cattura situata nel comune di Cutro e costituita dall&#8217;ATC KR2, area ideale per questo tipo di prove, molto ampia, con colline lievemente ondulate e con terreno particolarmente idoneo per le verifiche a selvaggina naturale.<br />
Due le batterie: quella degli inglesi, giudicata da Giovanni De Noia e quella dei continentali, giudicata da Pietro Garro, entrambi puntuali e corretti ed accomunati dall&#8217;amicizia per il compianto Pietro Capoano. Nella batteria mista inglesi solo due i soggetti in classifica: l&#8217;ECC. Framada&#8217;s Dardo condotto da Furiati, a cui è stato assegnato anche il cartellino CAC; e il II ECC Luki, setter inglese di Coppola, condotto da Agostino.<br />
Nei continentali quattro i cani classificati: al I MB l&#8217;épagneul breton Nenelope di S. Tommaso di Francesco Anania di Catanzaro, soggetto che, come riportato in relazione da Garro, &#8220;si è espresso con azione continua, buon metodo di cerca, buono anche il collegamento; due arresti senza esito e qualche titubanza nella conclusione del punto, hanno compromesso la massima qualifica&#8221;. Al II MB il bracco italiano Gambarie Della Croccia, di Santo Laro di Reggio Calabria. Cani molto validi per quanto riguarda la venaticità ed apprezzabili per le qualità morfologiche.<br />
Al III Buono l&#8217;épagneul breton Tom condotto da Roccamo ed al buono anche un altro bracco italiano: Mambo, sempre condotto da Laro.<br />
Tante le possibilità d&#8217;incontro; zone idonee per prove di caccia pratica con terreni non facili sui quali cane e conduttore vengono messi a dura prova.<br />
A fine gara, presso i Capannoni messi a disposizione da Migale di Cutro, Angelo Madia (presidente Federcaccia), dopo aver ringraziato concorrenti, giudici e collaboratori, in presenza della vedova Sig.ra Capoano e della figlia Federica, ha consegnato, insieme ai familiari dell&#8217;amico Pietro, il trofeo in palio a Giovanni Furiati, che dopo aver ricevuto la targa in memoria, ha ricordato i legami e i rapporti d&#8217;amicizia con Pietro.<br />
Una nota di merito va alla Federcaccia Provinciale, comitato organizzatore, al presidente del Gruppo Cinofilo dott. Mancuso e al responsabile delle attività sportive nazionali della FIDC Chiappetta, tutti presenti per ricordare l&#8217;amico scomparso. L&#8217;organizzazione ha consegnato alla vedova Capoano ed alla figlia, in ricordo, una targa offerta dalla Federcaccia Crotonese. L&#8217;atmosfera di unione e di aggregazione ha dato prova ancora una volta di come la caccia e la cinofilia uniscano gli uomini. Questo importante concetto è stato espresso dai giudici durante la circostanziata ed esaustiva relazione di fine prova.<br />
La promessa per tutti, di un arrivederci al prossimo anno per ricordare ancora l&#8217;amico e cinofilo Pietro.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10958" title="organizzazione-e-sig-ra-capoano" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/12/organizzazione-e-sig-ra-capoano.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
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		<title>IL PRESIDENTE FIDC DALL’OLIO RISPONDE ALL’ESPRESSO</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:45:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Dall'Olio]]></category>

		<category><![CDATA[l'espresso]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le Regioni hanno tutto il diritto di derogare alla Direttiva Uccelli e allungare i calendari venatori. L&#8217;importante è che presentino studi e dati inoppugnabili&#8221;. A dirlo il presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia Gian Luca Dall&#8217;Olio, rispondendo alle domande di Federico Formica che riporta poi il suo pensiero nell&#8217;articolo &#8220;La caccia? Ci costerà un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le Regioni hanno tutto il diritto di derogare alla Direttiva Uccelli e allungare i calendari venatori. L&#8217;importante è che presentino studi e dati inoppugnabili&#8221;. A dirlo il presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia Gian Luca Dall&#8217;Olio, rispondendo alle domande di Federico Formica che riporta poi il suo pensiero nell&#8217;articolo &#8220;La caccia? Ci costerà un miliardo&#8221; dedicato alla presunta multa che l&#8217;Unione Europea starebbe per comminare all&#8217;Italia per &#8220;ripetute violazioni della direttiva Ue che regola la caccia agli uccelli selvatici&#8221; e apparso sul sito internet de L&#8217;Espresso.<br />
Dall&#8217;Olio ricorda anche che la Direttiva europea prevede diverse deroghe che i cacciatori italiani non possono sfruttare. E, come sottolinea l&#8217;articolo, non vede la ragione di ‘tutto questo clamore per la procedura d&#8217;infrazione ai nostri danni. Con la stangata che ci sta per arrivare per le quote latte, ci preoccupiamo della multa che prenderemo per la caccia agli uccelli?&#8221;.<br />
Per leggere l&#8217;articolo completo: <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-caccia-ci-costera-un-miliardo/2167825/25" target="_blank">espresso.repubblica.it</a></p>
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		<item>
		<title>CACCIA: STIVAL, “ANCHE IL CONSIGLIO DI STATO CI HA DATO RAGIONE. VITTORIA DELLA BUONA AMMINISTRAZIONE CHE DEDICO A CHI HA GUFATO”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Stival]]></category>

		<category><![CDATA[veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Venezia, 30 novembre 2011- &#8220;Il Consiglio di Stato ha respinto l&#8217;istanza di sospensione della caccia in deroga in Veneto presentata dalla Lac&#8221;. Lo rende noto &#8220;con grande soddisfazione&#8221; l&#8217;assessore regionale alla caccia Daniele Stival.
&#8220;Attendiamo di valutare a fondo le motivazioni di questa decisione - aggiunge Stival - ma nella sostanza il Consiglio di Stato non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venezia, 30 novembre 2011- &#8220;Il Consiglio di Stato ha respinto l&#8217;istanza di sospensione della caccia in deroga in Veneto presentata dalla Lac&#8221;. Lo rende noto &#8220;con grande soddisfazione&#8221; l&#8217;assessore regionale alla caccia Daniele Stival.<br />
&#8220;Attendiamo di valutare a fondo le motivazioni di questa decisione - aggiunge Stival - ma nella sostanza il Consiglio di Stato non ha ravvisato motivi sufficienti per modificare la decisione del Tar Veneto, che a sua volta ci aveva dato ragione. Di certo siamo di fronte all&#8217;ennesima vittoria della buona amministrazione con la quale la Regione ha gestito questa vicenda e ad una nuova conferma della correttezza degli atti assunti&#8221;.<br />
&#8220;Nel giro di qualche settimana - aggiunge Stival - il Tar, la Corte Costituzionale, e oggi il Consiglio di Stato ci hanno dato ragione, e questo dovrebbe far riflettere i tanti gufi che hanno svolazzato sulla vicenda, tentando di gettare addosso alla Giunta regionale ed al sottoscritto colpe ed errori che non ci sono mai stati, visto che i massimi organismi giurisdizionali italiani non ne hanno ravvisato l&#8217;esistenza&#8221;.<br />
&#8220;Ringrazio il Consiglio di Stato - prosegue l&#8217;assessore - per la celerità con la quale ha preso la sua decisione, sgombrando così il campo dalle incertezze che purtroppo si erano create ed erano state abbondantemente cavalcate, dentro e fuori la politica. Ringrazio anche i nostri uffici tecnici e l&#8217;avvocatura regionale, che hanno lavorato intensamente contribuendo a raggiungere l&#8217;obiettivo. Ma un grazie particolare va ai nostri cacciatori, quelli veri e non i politicanti, che hanno avuto tanta pazienza e ci hanno sostenuto in questa battaglia&#8221;.<br />
&#8220;Questa ennesima vittoria - conclude Stival - ci incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa, ma non dobbiamo abbassare la guardia e moltiplicare ulteriormente gli sforzi per affermare a tutti i livelli la bontà delle nostre ragioni. Dobbiamo fare di tutto perché in futuro non abbiano più ! a ripete rsi interruzioni nello svolgimento della stagione venatoria&#8221;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ARCICACCIA: IN ABRUZZO CHIUSA LA CACCIA A FAGIANO E STARNA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 10:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Arci caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
La Giunta Regionale con DGR del 28/11/2011 ha approvato le modifiche al calendario venatorio 2011/2012. Le modifiche si sono rese necessarie per adeguarsi all&#8217;ordinanza del TAR Abruzzo n. 574/2011. Nelle more della pubblicazione del calendario nella versione definitiva SI AVVISA che il prelievo venatorio al fagiano termina il 30/11/2011 la caccia alla starna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>La Giunta Regionale con DGR del 28/11/2011 ha approvato le modifiche al calendario venatorio 2011/2012. Le modifiche si sono rese necessarie per adeguarsi all&#8217;ordinanza del TAR Abruzzo n. 574/2011. Nelle more della pubblicazione del calendario nella versione definitiva SI AVVISA che il prelievo venatorio al fagiano termina il 30/11/2011 la caccia alla starna può avvenire con le seguenti prescrizioni: dal 1° ottobre al 30 novembre 2011 è consentita la caccia alla starna (Perdix perdix):<br />
a) nelle aree ove i piani faunistico-venatori hanno accertato l&#8217;avvenuta stabilizzazione di popolazioni reintrodotte. In tali aree il prelievo venatorio non deve superare il 15% della consistenza autunnale stimata;<br />
b) nelle aree oggetto di interventi di gestione attiva secondo le previsioni dei piani di prelievo proposti dagli ATC o AFV e approvati dalle competenti Provincie. La densità delle popolazioni deve essere in grado di garantire la sostenibilità del prelievo stesso;<br />
c) nelle Aziende agri-turistico-venatorie nell&#8217;ambito dell&#8217;arco temporale massimo stabilito dalla L. 157/92, art. 18. Nelle aree con attuale presenza di residue popolazioni ancora capaci di automantenersi (compresa una fascia di rispetto circostante di circa 10 km, da prevedersi anche nel caso in cui le medesime popolazioni siano localizzate entro il perimetro di aree protette), nonché nelle aree oggetto di piani di reintroduzione finalizzati alla costituzione di popolazioni stabili, fino ad avvenuta stabilizzazione il prelievo venatorio è vietato.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>FIDC VENETO: IL CONSIGLIO DI STATO SI PRONUNCIA CONTRO IL RICORSO</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 17:48:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato, accogliendo la richiesta dell&#8217;Assessore Stival di anticipare la propria decisione rispetto a quanto inizialmente fissato, si è pronunciato oggi in merito al ricorso presentato dalla Lega per l&#8217;Abolizione della Caccia respingendolo e riaprendo così le cacce in deroga in Veneto.
La decisione del Consiglio di Stato giunge dopo le due sospensive decise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio di Stato, accogliendo la richiesta dell&#8217;Assessore Stival di anticipare la propria decisione rispetto a quanto inizialmente fissato, si è pronunciato oggi in merito al ricorso presentato dalla Lega per l&#8217;Abolizione della Caccia respingendolo e riaprendo così le cacce in deroga in Veneto.<br />
La decisione del Consiglio di Stato giunge dopo le due sospensive decise da parte del TAR Veneto e sancisce ancora una volta la sconfitta dell&#8217;oltranzismo animalista della Lac dimostrando la piena legittimità dello strumento del prelievo in deroga.<br />
Una conclusione sulla quale non nutrivamo alcun dubbio e che dimostra altresì l&#8217;inutilità di posizioni solamente demagogiche tenute da chi invece di cercare proposte credibili e sostenerle nelle sedi opportune ha tratto spunto da queste vicende per continuare a illudere i cacciatori veneti cercando con scarsa coerenza di addossare ad altri responsabilità passate e prendersi meriti non suoi.Federazione Italiana della Caccia Veneto - 30 novembre 2011</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CHIUSURA CORSO DI SELEZIONE ALL’ACCADEMIA FAUNISTICA DELLA PROVINCIA DI PORDENONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/chiusura-corso-di-selezione-all%e2%80%99accademia-faunistica-della-provincia-di-pordenone-10911/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/chiusura-corso-di-selezione-all%e2%80%99accademia-faunistica-della-provincia-di-pordenone-10911/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[accademia faunisstica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 26 novembre 2011, presso la sede della Riserva di caccia di Porcia (PN), si sono svolti con successo gli esami per l&#8217;abilitazione alla caccia di selezione, conseguenti al corso espressamente richiesto dal Direttore della Riserva di Porcia, Giovanni Zanot e sostenuto dall&#8217;Accademia Faunistica della Provincia di Pordenone.
&#8220;Il corso - ha commentato con soddisfazione il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 novembre 2011, presso la sede della Riserva di caccia di Porcia (PN), si sono svolti con successo gli esami per l&#8217;abilitazione alla caccia di selezione, conseguenti al corso espressamente richiesto dal Direttore della Riserva di Porcia, Giovanni Zanot e sostenuto dall&#8217;Accademia Faunistica della Provincia di Pordenone.<br />
&#8220;Il corso - ha commentato con soddisfazione il Direttore Zanot - così come l&#8217;esito dell&#8217;esame che ha visto abilitati tutti i 24 soci partecipanti, dimostra ancora una volta che il proficuo rapporto instauratosi negli ultimi anni tra l&#8217;Amministrazione provinciale, gli organi di gestione venatoria e i cacciatori stessi, stia dando grandi risultati, soprattutto per quanto riguarda la formazione dei cacciatori, i quali, oltre ad essere gestori dell&#8217;ambiente e della fauna selvatica, devono anche sapersi rapportare in maniera tecnico-scientifica, con un&#8217;opinione pubblica sempre più distante dal mondo venatorio ed agricolo, che spesso ignora completamente quali siano le dinamiche faunistico-ambientali che si svolgono sul territorio che ci circonda (come ad es. l&#8217;aumento della presenza degli ungulati in pianura e le conseguenti problematiche gestionali)&#8221;.<br />
Al termine degli esami si è svolto un apprezzatissimo momento conviviale che ha visto la partecipazione dell&#8217;Assessore provinciale alla Caccia e Pesca Stefano Zannier, del Funzionario dott. Davide Zaninotti, nonchè della commissione esaminatrice, composta dai sig.ri dott. Marcello Massardi, Dario Buscema e Vittorio Cibien.<br />
L&#8217;Assessore Zannier ha rinnovato i ringraziamenti nei confronti del Direttore della Riserva di Porcia e della commissione per il lavoro svolto, complimentandosi con i neo abilitati e augurando, da buon cacciatore di montagna, weidmannsheil a tutti.</p>
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		<title>PERICCIOLI: “FEDERCACCIA TOSCANA LAVORA SODO, TUTTI I GIORNI, PER I DIRITTI DEI CACCIATORI”</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:31:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Per noi il rimpallo delle dichiarazioni con Arcicaccia, che non abbiamo iniziato, finisce qui&#8221; dice Moreno Periccioli, Presidente di Federcaccia Toscana, a proposito delle ultime comunicazioni dell&#8217;Arci (Dipanare il filo della matassa) diffuse nei giorni scorsi&#8221; perché la caccia ha bisogno di misurarsi con progetti e politiche concrete e di ricercare su di esse alleanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Per noi il rimpallo delle dichiarazioni con Arcicaccia, che non abbiamo iniziato, finisce qui&#8221; dice Moreno Periccioli, Presidente di Federcaccia Toscana, a proposito delle ultime comunicazioni dell&#8217;Arci (Dipanare il filo della matassa) diffuse nei giorni scorsi&#8221; perché la caccia ha bisogno di misurarsi con progetti e politiche concrete e di ricercare su di esse alleanze e convergenze, non di attardarsi in dibattiti autoreferenziali che non portano da nessuna parte.<br />
Nel merito non ho niente da aggiungere rispetto all&#8217;intervista del 18 novembre, se non che io non penso, come sembra invece l&#8217;Arcicaccia, che in Toscana i cacciatori abbiano raccolto risultati che -assomigliano ad un cumulo di macerie-: tanti sono gli obbiettivi che ci poniamo e certo non ci diremo soddisfatti finché non li avremo raggiunti, tuttavia a me pare che nella nostra regione, negli anni, siamo stati capaci di fare un buon lavoro che pur fra mille difficoltà, in gran parte dovute ai ritardi ed alle inadempienze della politica nazionale, ha costruito le basi per ulteriori progressi. E questo lavoro l&#8217;abbiamo fatto insieme a tutte le Associazioni Venatorie.<br />
La nuova legge, i regolamenti, ora il Piano faunistico in via di definizione ne sono esempio, ma lo è anche la conferma del calendario venatorio che mantiene i tempi di caccia dalla preapertura al 31 gennaio: per Federcaccia Toscana tempi e specie di caccia, sempre declinati sulla scorta delle conoscenze tecniche e scientifiche e mai disgiunti dall&#8217;impegno primario nella tutela e gestione dell&#8217;ambiente, sono questioni importanti e non sono derubricabili.<br />
Abbiamo la consapevolezza che essere la più numerosa e rappresentativa delle Associazioni Venatorie ci consegna l&#8217;obbligo, oltre che della determinazione, della pazienza e della costanza.<br />
Applichiamo questo dovere nel lavoro quotidiano che facciamo nell&#8217;interesse generale e nella ferma ed intransigente tutela dei diritti dei cacciatori, per conquistare i risultati che ci consentano di sviluppare, in Toscana e dalla Toscana, una caccia moderna, mirata sulla gestione, di soddisfazione per i cacciatori ed utile all&#8217;ambiente ed alla biodiversità.<br />
Questa è la nostra ambizione, l&#8217;obbiettivo che ci siamo posti e che perseguiamo con le nostre proposte (le stesse che nell&#8217;iniziativa del Baglioni del 2010 avevano raccolto consensi diffusi, compreso quello di Arcicaccia che assieme a noi e ad Italcaccia fu promotrice dell&#8217;iniziativa), una piattaforma che guarda alla società ed è aperta a tutti i contributi ma nella quale ai cacciatori è riconosciuta piena cittadinanza per i diritti oltre che per i doveri.<br />
Se Arcicaccia pensa che, di fronte a questi scenari e a queste sfide per la caccia in Toscana, sia più utile soffermarsi sui sofismi di un nuovo - modello culturale - o - nella ricerca di &#8220;un altro racconto della caccia&#8221;-, è scelta libera che io non commento.<br />
Noi lavoriamo, sodo, tutti i giorni, e cerchiamo di ottenere risultati; se, come auspichiamo, si vuol farlo insieme, la porta è sempre aperta.&#8221;</p>
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		<title>UN NUOVO GOVERNO, UN NUOVO ASSOCIAZIONISMO VENATORIO</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:30:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arcicaccia]]></category>

		<category><![CDATA[marco ciarafoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;editoriale del nuovo numero di Caccia + a firma di Marco Ciarafoni
L&#8217;Italia ha un nuovo governo, lo guida il prof. Monti e ha il compito di salvare il Paese da una profonda e lacerante crisi economica che non potrà essere archiviata solo come il riflesso di una congiuntura globale ma come la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;editoriale del nuovo numero di Caccia + a firma di Marco Ciarafoni<br />
L&#8217;Italia ha un nuovo governo, lo guida il prof. Monti e ha il compito di salvare il Paese da una profonda e lacerante crisi economica che non potrà essere archiviata solo come il riflesso di una congiuntura globale ma come la più grande crisi del capitalismo degli ultimi decenni. Una situazione che nel nostro Paese è risultata aggravata dall&#8217;incapacità, o meglio dalla non volontà, del governo Berlusconi, avvitato sugli interessi personali e di casta, di avviare un serio piano di riforme e di interventi strutturali necessari per ridistribuire la ricchezza in modo che ciascun cittadino possa essere messo nelle condizioni di contribuire al risanamento in maniera proporzionale alle proprie possibilità, per far ripartire lo sviluppo tenendo a riferimento qualità e sostenibilità, per sostenere il mondo del lavoro. Scriviamo mentre il prof. Monti si appresta a ricevere la fiducia dal Parlamento e il nostro primo pensiero va al presidente Giorgio Napolitano per il grande ruolo che ha svolto, per la determinazione e la saldezza nell&#8217;esercitarlo e per essere stato, spesso in solitudine, baluardo dell&#8217;unità del Paese anche nel rapporto con gli altri consessi internazionali. Non sta a noi esprimere giudizi a priori sull&#8217;operato del nuovo governo ma ci sentiamo di condividere l&#8217;appello delle forze produttive, economiche, sociali e sindacali che all&#8217;unisono hanno chiesto al nuovo esecutivo di fare presto per garantire: piani di crescita economica durevole, combattendo gli abusi, rilanciando l&#8217;occupazione e contrastando la precarietà; equità fiscale e sociale e lotta all&#8217;evasione; trasparenza e rigore nella gestione delle risorse pubbliche; l&#8217;abbattimento del debito ; dignità e rispetto al nostro Paese; tagli dei costi della politica. Ci auguriamo altresì che sia ormai alle nostre spalle una fase politica ed istituzionale dettata da logiche demagogiche e populiste e alimentata ! da un co nsenso orchestrato su basi individualiste e di disprezzo per le regole. Auspichiamo che così possa essere anche per i temi a noi cari non riuscendo a trovare una sola scelta, un solo provvedimento che possa essere ricordato positivamente a vantaggio dei vari ministri dell&#8217;ambiente e delle politiche agricole oltre che dalle incursioni di altri ministri e sottosegretari, come la Brambilla e la Martini, che hanno cavalcato propagandisticamente, producendo solo divisioni e conflitti, le diverse sensibilità in campo. E non si tratta di solo fumo e chiacchiere visto che l&#8217;approvazione della legge comunitaria ha portato alla contrazione dei tempi di caccia per alcune specie, che di fatto è divenuto quasi impossibile applicare il regime di deroga per le specie dannose per le colture agricole poiché a tutt&#8217;oggi mancano le linee guida governative, che lo storno non è ancora tra le specie cacciabili, che l&#8217;allevamento zootecnico ha subito un duro colpo per i lacci e i laccioli inseriti nelle norme che regolano il taglio della coda, il trasporto dei cani e le misure dei box, che detenere, trasportare le armi da caccia o rinnovare la licenza venatoria sarà sempre più complicato, che i cacciatori hanno subito un attacco mediatico senza precedenti e che sono di nuovo all&#8217;angolo anche per responsabilità di chi, nell&#8217;associazionismo venatorio, ha assecondato gli interessi dei padroni del vapore.<br />
Sotto l&#8217;albero di natale ci piacerebbe trovare tutt&#8217;altro che gli errori del passato e le finte promesse mai mantenute. Ci piacerebbe sentirci a pieno titolo facenti parte di una comunità nazionale che pensa al riscatto e che guarda al futuro con occhi pieni di fiducia e di speranza. Lo diciamo senza ingenerare inutili attese poiché ci basterebbe, e sarebbe già tanto, che il nuovo governo e i neo ministri dell&#8217;ambiente e delle politiche agricole Corrado Clini e Mario Catania, ai quali rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro, nel quadro di transizione e di emergenza, riescano innanzitutto a costruire quegli elementi di governance utili ad assumere scelte condivise e concertate tra Stato, regioni ed enti locali ma anche nel rapporto con le forze sociali e i portatori di interesse. E&#8217; in questo quadro che può ripartire una efficace, concreta e contestuale applicazione delle leggi su caccia e aree protette, che può e deve trovarsi un punto di equilibrio nell&#8217;applicazione delle direttive comunitarie dimenticando tribunali e contenziosi, che potrà essere sostenuta e rafforzata la ricerca scientifica, ad iniziare dall&#8217;Ispra, quale riferimento insostituibile per le scelte di gestione e conservazione delle specie, che la buona caccia possa tornare ad essere riconosciuta quale attività positiva nel contesto della tutela ambientale.<br />
Ci auguriamo pure che anche l&#8217;associazionismo venatorio utilizzi questa fase di decantazione per riflettere su quanto è stato e sul proprio destino. Abbandoni definitivamente velleità, autoreferenzialità e demagogia, faccio tesoro delle cocenti sconfitte subite, sappia leggere con capacità critica delle occasioni perdute, ascolti di più e meglio la voce della ragione e della responsabilità, possa liberarsi dall&#8217;abbraccio mortale del bracconaggio elettorale, tenga a riferimento l&#8217;apertura di credito che la pubblica opinione (come dimostrato da ricerche effettuate) è ancora disposta a dare verso la caccia sostenibile e delle regole oggi in vigore. Anche per il mondo venatorio è il momento delle decisioni, non più rinviabili. Abbia la capacità, tra l&#8217;altro, di promuovere una fase di distensione e di pacificazione nei rapporti tra gli uomini e le organizzazioni. Lasciarci andare verso l&#8217;oblio o riprendere una rotta interrotta inopinatamente qualche anno fa con la dissoluzione, per ragioni strumentali e politiche, di quell&#8217;organismo unitario capace di vincere le sfide referendarie, di conquistare una legislazione venatoria di assoluto rilievo in europa e nel mondo, di far assumere ai cacciatori un protagonismo attivo nella società. L&#8217;unità è un mezzo per raggiungere traguardi ma è anche l&#8217;occasione per ripartire dai contenuti. I prossimi mesi saranno decisivi anche per la caccia. Per di più c&#8217;è da risolvere il problema del possibile referendum in Piemonte con il rischio che possa essere accomunato, nel voto, ai referendum nazionali. Cosa dirà il mondo venatorio? Quali soluzioni prospetterà? Con quali argomenti cercherà l&#8217;interlocuzione con i cittadini piemontesi? Saprà formulare una proposta che possa essere condivisa o si limiterà al piagnisteo o a continuare nella litania dei &#8220;più tempi, più specie, più caccia&#8221;? Il piemonte sarà un vero banco di prova e ser! virà a saggiare il cambio di passo nei progetti e nei comportamenti delle associazioni venatorie. Accanto alla riflessione, nel frattempo, godiamoci le giornate di caccia che ci separano dalla chiusura e quei straordinari momenti di serenità che vivremo durante le ormai prossime feste nelle nostre famiglie e con i nostri amici. Auguri speciali ai lettori della nostra rivista.Marco Ciarafoni</p>
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		<title>A MONDOCACCIA PER UNA CACCIA SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 12:51:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato un agile e stimolante convegno a mettere il suggello alla prima, riuscita, edizione della fiera della caccia che si è svolta a Carrara lo scorso fine settimana. A confrontarsi sul tema &#8220;Caccia sostenibile: Intelligenza e Passione&#8221;, moderati da Rodolfo Grassi, giornalista e presidente provinciale della FIdC di Milano, Monza-Brianza, sono stati il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato un agile e stimolante convegno a mettere il suggello alla prima, riuscita, edizione della fiera della caccia che si è svolta a Carrara lo scorso fine settimana. A confrontarsi sul tema &#8220;Caccia sostenibile: Intelligenza e Passione&#8221;, moderati da Rodolfo Grassi, giornalista e presidente provinciale della FIdC di Milano, Monza-Brianza, sono stati il Presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia Gian Luca Dall&#8217;Olio e Massimo Cocchi di Federcaccia Toscana, assieme ad Alberto Benatti per la Liberacaccia e Massimo Marracci, Segretario Generale dell&#8217;Associazione Europea Cacce Tradizionali.<br />
Concorde l&#8217;opinione espressa dai relatori sulla importanza di iniziative come quella carrarina, &#8220;necessarie sul territorio - ha sottolineato il presidente Dall&#8217;Olio - per rendere visibile anche ai non cacciatori l&#8217;importanza dell&#8217;attività venatoria, anche dal punto di vista economico. Un valore complessivo della caccia che ha avuto pieno riconoscimento in Europa. In Italia purtroppo - ha continuato il presidente FIdC entrando più nel vivo dell&#8217;argomento - abbiamo raccolto tardi e in maniera non sempre puntuale le regole, non solo legislative, che l&#8217;Europa ha dettato in materia di caccia.<br />
Stiamo ora pagando una mancanza di attenzione e di interesse del mondo politico su questi temi&#8221;. E dopo aver ripercorso le vicende legate ai tentativi di modifica della 157/92, dell&#8217;insoddisfacente risultato della Comunitaria e di come viene affrontato il tema delle deroghe, Dall&#8217;Olio ha sottolineato che per parlare di sostenibilità della caccia intesa come sostenibilità delle richieste e istanze del mondo venatorio, che non possono basarsi più solo sulla politica, sia necessario sempre più dotarsi di maggiori conoscenze tecnico-scientifiche, necessarie anche per costruire un nuovo e diverso rapporto con l&#8217;Ispra, che da istituto di consulenza scientifica si sta trasformando sempre più in &#8220;fonte&#8221; giuridica.<br />
Anche Alberto Benatti si è detto d&#8217;accordo con la necessità della raccolta da parte delle associazioni venatorie di dati da fornire al mondo scientifico, sottolineando la necessità di una loro validazione di un organismo super partes, pena la loro messa in discussione.<br />
&#8220;Parlando di sostenibilità - ha detto anche Benatti - non è sostenibile che sia solo l&#8217;Ispra a dettare le regole, in particolare quando non dispone di dati per farlo&#8221;.<br />
Nel suo intervento, Massimo Marracci ha ricordato come l&#8217;Associazione Europea per le Cacce Tradizionali sia nata nel 1995 proprio da una idea di Francia e Italia, alle quali si sono poi aggiunti altri Paesi europei particolarmente legati alla caccia alla migratoria. In questi anni l&#8217;associazione si è dedicata alla raccolta di dati scientifici e alla ricerca, ma questo si è rivelato più facile e maggiormente condiviso all&#8217;estero che non in Italia. Marracci ha poi individuato diverse forme di sostenibilità: da quella scientifica appunto, &#8220;perché le cacce tradizionali affondano il loro valore nelle tradizioni e nella passione, ma devono essere oggi mediate dall&#8217;intelligenza&#8221;, a quella tecnica, che nel nostro Paese non è ancora bene realizzata (spesso si fa confusione ad esempio fra erratismi e inizio vero e proprio delle migrazioni); da quella giuridica con una applicazione corretta delle leggi e delle direttive, a quella culturale, trasmettendo i nostri valori e il nostro impegno all&#8217;esterno.<br />
Ha concluso poi il giro di interventi Massimo Cocchi, che ha sottolineato la necessità di approfondire il concetto di professionalità legato alla caccia, attirando l&#8217;attenzione sul pericolo di trasformare difficoltà contingenti in problemi sul medio-lungo periodo.<br />
Parlando di sostenibilità, Cocchi ha ricordato come questo concetto sia particolarmente ben espresso dalla legge sulla caccia della Toscana, dove è richiamato espressamente, ponendolo però in modo subordinato alla gestione e alle necessità delle attività umane, caccia compresa.<br />
Il convegno è stata l&#8217;occasione per consegnare un riconoscimento, deliberato dalla FIdC provinciale di Milano al Presidente dell&#8217;Ente Fiera Paris Mazzanti per questa iniziativa e a Carlo Romanelli, della FIdC di Carrara per l&#8217;impegno profuso nella sua organizzazione insieme al direttivo e ai soci della sezione.<br />
Un impegno che ha visto la Federcaccia protagonista per tre giorni, con una serie di iniziative che sono andate dalla presenza istituzionale, allo spettacolo offerto dalla U.N.C.F., la settoriale federcaccia dei falconieri cacciatori, alla presenza presso lo stand del Club dei Piccoli Calibri, che ha illustrato il loro uso nella pratica venatoria, all&#8217;organizzazione, assieme alla sezione comunale dell&#8217;Anuu di Carrara, di un&#8217;esposizione aperta a tutte le razze canine.<br />
Uno sforzo ripagato da una ottima affluenza di visitatori e che apre prospettive interessanti per le future edizioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10905" title="mondocaccia_2011_dallolio" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/mondocaccia_2011_dallolio.jpg" alt="" width="450" height="301" /></p>
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		<title>FEDERCACCIA CHIEDE UN TAVOLO DI CONFRONTO SU TUTTA L’ATTIVITÀ VENATORIA</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
L&#8217;obiettivo è di stilare un protocollo di intesa sui principi e le linee-guida della politica venatoria.
Caccia: non solo cinghiale. Con questa parola d&#8217;ordine Federcaccia Umbra ha scritto una lettera all&#8217;assessore regionale Fernanda Cecchini, chiedendo &#8220;un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati&#8221;, vale a dire le associazioni venatorie istituzionalmente riconosciute, finalizzato alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&#8217;obiettivo è di stilare un protocollo di intesa sui principi e le linee-guida della politica venatoria.</em></p>
<p>Caccia: non solo cinghiale. Con questa parola d&#8217;ordine Federcaccia Umbra ha scritto una lettera all&#8217;assessore regionale Fernanda Cecchini, chiedendo &#8220;un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati&#8221;, vale a dire le associazioni venatorie istituzionalmente riconosciute, finalizzato alla sottoscrizione di un &#8220;protocollo di intesa che definisca principi e linee-guida di politica venatoria&#8221;, in base alle quali confermare o modificare le attuali leggi o regolamenti regionali.<br />
Accantonate le polemiche sul calendario venatorio, e dopo una prima consulta - lo scorso 11 ottobre - incentrata sul regolamento regionale per la caccia al cinghiale, Federcaccia torna a chiedere di parlare dell&#8217;insieme delle forme di attività venatoria, con particolare attenzione ad alcuni punti-chiave.<br />
Innanzitutto occorre decidere cosa fare per recuperare un patrimonio faunistico stanziale che, da anni, versa in una situazione fortemente critica. A tale scopo il Piano faunistico regionale, approvato cinque anni fa ma mai messo in pratica, prevede delle valide misure che andrebbero attuate quanto prima. Altro capitolo riguarda la caccia alla migratoria e le deroghe. Per la selvaggina di passo occorre porre in atto misure per il miglioramento ambientale, mentre l&#8217;argomento &#8220;caccia in deroga&#8221;, secondo Federcaccia, va affrontato con i parametri legislativi e scientifici, abbandonando inutili isterismi in un senso o nell&#8217;altro. Questi ultimi, come dimostrano i ricorsi subiti dai calendari venatori di alcune regioni e la recente minaccia di ulteriori sanzioni europee, non portano a nulla di buono.<br />
Il tavolo di confronto, poi, dovrebbe essere in grado di stilare i criteri per il prossimo calendario venatorio, che sia in linea con le direttive nazionali e comunitarie.<br />
Tornando al tema della caccia al cinghiale, Federcaccia Umbra ritiene valido il regolamento regionale, che necessita - più che di modifiche - della sua piena applicazione. In particolare, occorre quanto prima regolamentare la caccia al cinghiale in forma singola, dotandola di precisi contenuti etico-venatori, senza dare spazio a ulteriori forme di prelievo del cinghiale che andrebbero giocoforza a sottrarre altro spazio alle cacce differenti. Per le quali, al contrario, occorre recuperare territorio, attraverso norme regionali precise che non siano comunque una &#8220;gabbia&#8221; per i cacciatori, ma che consentano eccezioni per affrontare le varie situazioni particolari all&#8217;interno del territorio regionale. Al momento, inoltre, soltanto l&#8217;Atc Pg 1 ha predisposto gli obbligatori piani di gestione dei distretti, la cui redazione è in capo ai vari Ambiti territoriali di caccia. Allo stesso modo ancora urge l&#8217;approvazione di un nuovo regolamento per i danni da fauna selvatica. In tal senso, una proposta di regolamento sottoscritta da tutte le associazioni venatorie umbre è già all&#8217;attenzione dell&#8217;assessore.<br />
Infine, il tavolo di confronto auspicato da Federcaccia dovrebbe anche rivedere la legge regionale numero 14 del 1994 e il regolamento regionale numero 6, che stabilisce le norme per la gestione degli Atc.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CACCIA IN DEROGA. STIVAL: DA DECRETO CONSIGLIO DI STATO SITUAZIONE KAFKIANA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-in-deroga-stival-da-decreto-consiglio-di-stato-situazione-kafkiana-10883/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-in-deroga-stival-da-decreto-consiglio-di-stato-situazione-kafkiana-10883/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 12:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[caccia in deroga]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Stival]]></category>

		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Chiederemo al Consiglio di Stato di anticipare la discussione di merito sulla questione della caccia in deroga. Di sicuro il decreto della Corte che sospende la nostra delibera in materia ci pone tutti di fronte ad una situazione kafkiana&#8221;. Daniele Stival, assessore alla caccia del Veneto, anticipa le prossime mosse dell&#8217;amministrazione regionale rispetto ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chiederemo al Consiglio di Stato di anticipare la discussione di merito sulla questione della caccia in deroga. Di sicuro il decreto della Corte che sospende la nostra delibera in materia ci pone tutti di fronte ad una situazione kafkiana&#8221;. Daniele Stival, assessore alla caccia del Veneto, anticipa le prossime mosse dell&#8217;amministrazione regionale rispetto ad una questione da anni sul tappeto e che in Italia &#8220;ha creato solamente controversie giuridiche&#8221;.<br />
&#8220;Premetto che le deroghe in materia di caccia - ha ricordato Stival - sono previste dalle stesse normative europee che vengono invocate contro di esse. E magari questa già non è una buona premessa, ma di sicuro la possibilità di derogare non se l&#8217;è inventata la Regione del Veneto. Aggiungo che una sentenza della Corte Costituzionale di pochi giorni fa ha stabilito che le deroghe in materia di caccia sono di competenza delle Regioni e non un tema che appartiene allo Stato o ne preveda la cosiddetta ‘concorrenza&#8217;. Faccio altresì presente che più provvedimenti giurisdizionali di primo grado hanno riconosciuto la legittimità anche nei contenuti delle decisioni regionali, adottate sulla base di una legge del Veneto vigente, conforme alla normativa statale e a quella comunitaria. Ora questo decreto intanto ci ferma, poi si vedrà, tra una dozzina di giorni, se nel merito la nostra delibera è o no illegittima e rispetto a che cosa&#8221;.<br />
&#8220;In questa situazione, la Regione è dunque l&#8217;istituzione che può decidere in materia di deroga, ma sentenze e decisioni della magistratura amministrativa - ha concluso Stival - sembrano sostanziare il fatto che l&#8217;unica decisione da prendere sia quella di non decidere. Con buona pace delle certezze che ogni cittadino, cacciatore o non cacciatore, ha ragione di pretendere. Per dirla in altri termini: la cosa puzza sempre più di politica e sempre meno di certezza normativa&#8221;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL TAR SI PRONUNCIA SUL CALENDARIO VENATORIO DEL LAZIO</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 23:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[ Con decisione odierna - 25 novembre - il Tar del Lazio ha emesso un&#8217;Ordinanza relativa al calendario venatorio della Regione Lazio per la stagione 2011-2012.
Ecco il testo:


R E P U B B L I C A   I T A L I A N A
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Prima Ter)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Con decisione odierna - 25 novembre - il Tar del Lazio ha emesso un&#8217;Ordinanza relativa al calendario venatorio della Regione Lazio per la stagione 2011-2012.</p>
<p><a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Roma/Sezione%201T/2011/201108904/Provvedimenti/201104392_05.XML" target="_blank">Ecco il testo</a>:</p>
<blockquote>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong>R E P U B B L I C A   I T A L I A N A</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio<br />
(Sezione Prima Ter)</strong></p>
<p>ha pronunciato la presente</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><strong>ORDINANZA</strong></p>
<p>sul ricorso numero di registro generale 8904 del 2011, proposto da LAV Lega Antivivisezione Onlus Ente Morale e Lega per l&#8217;Abolizione della Caccia LAC, rappresentate e difese dall&#8217;avv. Valentina Stefutti, con domicilio eletto presso Valentina Stefutti in Roma, viale Aurelio Saffi, 20;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><em><strong>contro</strong></em></p>
<p>Regione Lazio, rappresentata e difesa dall&#8217;avv. Stefania Ricci, con domicilio eletto presso Stefania Ricci in Roma, via Marcantonio Colonna,27;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><em><strong>nei confronti di</strong></em></p>
<p>- Eps Ente Produttori Selvaggina (non costituito;<br />
- Ente Parco Nazionale D&#8217;Abruzzo Lazio e Molise (non costituito);<br />
- ATC FR 1 (non costituito); <br />
- Ispra - Istituto Superiore della Protezione e la Ricerca Ambientale, rappresentato e difeso dall&#8217;Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12; </p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><em><strong>per l&#8217;annullamento</strong>,<br />
previa sospensione dell&#8217;efficacia,</em></p>
<p>del decreto T029 del 1° agosto 2011 recante il calendario venatorio regionale 2011-2012: disciplina dell&#8217;esercizio venatorio nell&#8217;area di protezione esterna al Parco Nazionale dell&#8217;Abruzzo del Molise e del Lazio.</p>
<p>Visti il ricorso e i relativi allegati;</p>
<p>Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Lazio e di Ispra - Istituto Superiore della Protezione e La Ricerca Ambientale;</p>
<p>Vista la domanda di sospensione dell&#8217;esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;</p>
<p>Visto l&#8217;art. 55 cod. proc. amm.;</p>
<p>Visti tutti gli atti della causa;</p>
<p>Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;</p>
<p>Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 novembre 2011 il dott. Roberto Proietti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;</p>
<p>Considerato, ad una prima e sommaria delibazione del ricorso in epigrafe propria della presente fase cautelare, che la Regione Lazio, nell&#8217;adottare il calendario venatorio impugnato, non risulta aver tenuto in particolare considerazione le modifiche normative introdotte dall&#8217;art. 42 della legge n. 96/2010 (legge comunitaria 2009) riguardanti, tra l&#8217;altro, gli artt. 1 e 18 della l.n. 157/1992 (cfr. art. 1, comma 1-bis, e art. 18, comma 1-bis, della legge indicata) e la relativa Guida redatta da ISPRA, richiamata nella memoria depositata il 23.11.2011, con specifico riferimento al superamento degli standard minimi di tutela.</p>
<p>Ritenuto, pertanto, che, tra gli altri, i profili di fondatezza del ricorso sopra indicati impongono il riesame del Calendario venatorio impugnato nelle parti sopra evidenziate.</p>
<p>Sussistono giustificati motivi - legati alla particolarità della vicenda e delle questioni trattate - per compensare le spese di giudizio tra le parti in causa.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center">P.Q.M.</p>
<p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter):</p>
<p>- accoglie, nei sensi di cui in motivazione, l&#8217;istanza cautelare in epigrafe al fine del riesame dell&#8217;atto impugnato, sospendendo, nelle more, l&#8217;efficacia del calendario venatorio nelle parti in cui consente l&#8217;esercizio dell&#8217;attività venatoria nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale e l&#8217;utilizzo di munizioni tossiche;<br />
- compensa tra le parti, alla luce della peculiarità dell&#8217;istanza cautelare in trattazione, le spese della presente fase del giudizio;<br />
- ordina alla Regione Lazio di eseguire la presente ordinanza, depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.</p>
<p>Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 novembre 2011 con l&#8217;intervento dei magistrati:</p>
<p>Linda Sandulli, Presidente<br />
Pietro Morabito, Consigliere<br />
Roberto Proietti, Consigliere, Estensore</p>
<p>DEPOSITATA IN SEGRETERIA<br />
Il 25/11/2011</p>
<p>IL SEGRETARIO<br />
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A PARMA UN S.UBERTO ALL’INSEGNA DELL’AMBIENTE E DELLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinofilia]]></category>

		<category><![CDATA[parma]]></category>

		<category><![CDATA[S.Uberto]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno sguardo al passato per capire il presente e immaginare il futuro: queste le premesse che hanno introdotto il convegno &#8220;Ambiente e attività venatoria - evoluzione e futuro del rapporto Territorio-Fauna-Caccia&#8221; organizzato in occasione delle annuali celebrazioni in onore di S.Uberto programmate dalla Fidc Emilia-Romagna. Scenario dell&#8217;incontro è stato il Centro congressi del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno sguardo al passato per capire il presente e immaginare il futuro: queste le premesse che hanno introdotto il convegno &#8220;Ambiente e attività venatoria - evoluzione e futuro del rapporto Territorio-Fauna-Caccia&#8221; organizzato in occasione delle annuali celebrazioni in onore di S.Uberto programmate dalla Fidc Emilia-Romagna. Scenario dell&#8217;incontro è stato il Centro congressi del Comune di Parma, la cui Sezione provinciale federale ha curato non solo quest&#8217;evento, ma anche la mostra di diorami e stampe storiche aperta al pubblico. È stato proprio il presidente della Fidc parmense, Oscar Frattini, a fare gli onori di casa ringraziando la Provincia e il Comune per il supporto, sottolineando l&#8217;interesse mostrato dalle persone in visita verso i diorami estremamente curati e concludendo con una domanda ai relatori: &#8220;<em>Come sarà la caccia fra 40 anni, e come sarà il rapporto tra i cacciatori e il territorio?</em>&#8220;. Non è stato un saluto formale quello dell&#8217;assessore provinciale alle Risorse naturali Ugo Danni, che si è detto pronto a collaborare per la riaffermazione della dignità e dell&#8217;importanza della caccia ai fini del raggiungimento dell&#8217;equilibrio di un ambiente in cui la presenza umana non sia vista solo come fattore nocivo: &#8220;<em>La presenza dei cacciatori sul territorio non deve essere marginale, ma determinante, con un riferimento costante alle tradizioni a volte dimenticate da certa caccia ‘moderna&#8217;</em>&#8220;. Ha preso poi la parola il moderatore del dibattito, il tecnico faunistico Carmelo Musarò, che ha evidenziato la forte dinamicità dell&#8217;ambiente, caratterizzata da segnali contrastanti: a fronte di una continua urbanizzazione, il bosco riprende terreno, ma non viene curato. Il primo relatore è stato il comandante provinciale della Forestale, Pier Luigi Fedele, che ha svolto un <em>excursus</em> storico-geografico-forestale sull&#8217;ambiente &#8220;<em>grandemente variabile</em>&#8221; dell&#8217;Emilia-Romagna. Fedele ha trattato le trasformazioni forestali e ambientali chiarendo che l&#8217;agricoltura &#8220;da reddito&#8221;, come quella dei prati stabili per il Parmigiano-Reggiano, può avere risvolti positivi in termini faunistici. &#8220;<em>Oggi si assiste anche a un consistente recupero dei boschi</em> - ha concluso - <em>a vantaggio della biodiversità e delle presenze faunistiche</em>&#8220;.</p>
<p>La relazione di Carlo Romanelli, dell&#8217;Ufficio avifauna migratoria-Fidc, è stata di carattere storico. Prendendo le mosse dalla situazione giuridica della caccia nel Ducato di Parma e al momento dell&#8217;Unità d&#8217;Italia, ha rimarcato le differenze tra il passato, quando i tipi di caccia erano tanti e tutti gelosamente conservati, e il presente, con lo svilimento della ricchezza culturale delle cacce tradizionali e la tendenza a concentrarsi solo su poche modalità: &#8220;<em>La bellezza della caccia sta nella diversità</em>&#8221; ha chiosato.</p>
<p>D&#8217;impronta nettamente tecnica il contributo di Silvano Toso dell&#8217;Ispra, che ha individuato, lungo la strada che porta dalla caccia consumistica alla caccia &#8220;ecologicamente compatibile&#8221;, una passaggio importante: l&#8217;istituzione delle Zone di ripopolamento e cattura, concentrandosi sul caso della lepre. Tra i dati forniti ci sono i capi catturati annualmente, 46.000 di cui circa la metà in Emilia-Romagna, la dimensione ideale, tra i 300 e i 500 ha, e la loro stabilizzazione negli ultimi 20 anni. Strumento necessario non solo per le Zrc, ma per tutta la gestione faunistica, è il raggiungimento di un nuovo patto tra cacciatori e agricoltori.</p>
<p>Il futuro attraverso lo <em>status</em> del lupo è stato l&#8217;argomento della ricerca illustrata dalla biologa Lorenza Grottoli. Un predatore protagonista di in lento, ma costante aumento partito dai nuclei appenninici senza il ricorso a reintroduzioni. Nel 2003, ultimo dato in letteratura, erano stimati 15.000 esemplari in Europa e 6-700 in Italia in ascesa, favoriti dalla ricchezza faunistica che ne esalta il ruolo di equilibratori delle popolazioni selvatiche, soprattutto sui soggetti malati e vecchi.</p>
<p>Il presidente della Fidc Emilia-Romagna, Stefano Merighi, ha ricordato come &#8220;<em>le celebrazioni del nostro patrono devono diventare sempre più un momento di confronto con la Società intera.</em> <em>Così facendo oggi abbiamo compreso come la caccia, giustamente, sia tra le materie più regolamentate sin dalla storia meno recente e che non sia tra i problemi più gravi per alcune specie selvatiche. Guardando il futuro</em> - ha continuato - <em>è sempre più urgente la necessità di un cambio di passo per i cacciatori: dobbiamo modificarci e lo stiamo facendo, come dimostra il ricorso sempre più frequente alla scienza per supportare le nostre richieste nei confronti delle Istituzioni. Non vogliamo, come qualcuno ci ha accusato in questi giorni, far credere di essere benefattori perché con la caccia contribuiamo a ristabilire e mantenere gli equilibri naturali, ma non abbiamo nessun timore a proporci per quello che siamo: gestori attenti e consapevoli</em>&#8220;.</p>
<p>Dopo il conferimento delle onorificenze di &#8220;Gentiluomo cacciatore&#8221; provinciale all&#8217;avv. Giovanni De Angelis - per lungo tempo impegnato nella dirigenza della Fidc parmense - e regionale al prof. Giuseppe Pelosio - già rettore dell&#8217;Università di Parma -, è stato il presidente nazionale Dall&#8217;Olio a chiudere i lavori.</p>
<p>Tanti i punti toccati: dal futuro della caccia al ruolo dei cacciatori e della Federazione: &#8220;<em>Il domani, e in molti casi l&#8217;oggi, della caccia è stato già scritto dall&#8217;Europa ed è a essa che dobbiamo guardare. In molte realtà l&#8217;attività venatoria svolge un ruolo sussidiario per gli enti delegati alla gestione grazie alla raccolta e all&#8217;elaborazione di dati e studi portati avanti dai cacciatori stessi.</em></p>
<p><em>Per questo è necessaria anche una maggiore etica venatoria. Così come è auspicabile arrivare all&#8217;unità delle associazioni venatorie, come si registra in altri Paesi europei, dove grazie all&#8217;acquisizione di un bagaglio di conoscenze opportuno dialogano fruttuosamente con la Società. Per questo la Federcaccia e i suoi dirigenti sono</em> s<em>empre più impegnati sul fronte della conoscenza tecnica, scientifica, etica, politica e, se si vuole, estetica</em>.<br />
Il convegno si è concluso con una cena il cui ricavato è stato in parte devoluto all&#8217;associazione &#8220;Noi per Loro&#8221;, che assiste le famiglie e i bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia pediatrica dell&#8217;ospedale di Parma, alla quale sono stati consegnati 3000 euro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10855" title="s_uberto_parma_2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/s_uberto_parma_2011.jpg" alt="" width="450" height="301" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>A CARRARA VA DI SCENA ANCHE LA PESCA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 14:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pesca]]></category>

		<category><![CDATA[mondo pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo caccia a Carrara nel prossimo finesettimana, ma anche pesca. Nel quartiere fieristico si terrà infatti in contemporanea a Mondo Caccia anche Mondo Pesca, il 2° Salone delle attrezzature ed equipaggiamenti per la pesca professionale, sportiva e amatoriale e delle produzioni ittiche nazionali.
Nei tre giorni della mostra sono in programma una serie di interessanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo caccia a Carrara nel prossimo finesettimana, ma anche pesca. Nel quartiere fieristico si terrà infatti in contemporanea a Mondo Caccia anche Mondo Pesca, il 2° Salone delle attrezzature ed equipaggiamenti per la pesca professionale, sportiva e amatoriale e delle produzioni ittiche nazionali.<br />
Nei tre giorni della mostra sono in programma una serie di interessanti appuntamenti. Eccone alcuni che si svolgeranno sotto l&#8217;egida della Fipsas.</p>
<p><strong>Convegni </strong></p>
<p><em>Venerdi 25<br />
</em>Ore 11 Convegno &#8220;La Legge Regionale Toscana delle acque interne&#8221;<br />
La gestione delle acque pubbliche nel futuro, con le risorse disponibili</p>
<p><em>Sabato 26<br />
</em>Ore 11 Convegno SHARK LIFE Azioni Urgenti per la conservazione dei pesci cartilaginei nei mari Italiani<br />
Progetto LIFE 10NAT/IT/271</p>
<p><strong>Attività in Fiera</strong></p>
<p><em>Dal Venerdi 25 alla domenica 27<br />
</em>5 Vasche dove si potranno ammirare tante specie ittiche di acqua dolce dalle carpe al siluro, storioni e tante altre<br />
3 simulatori con due dotati di un terminale video per poter effettuare catture virtuali<br />
1 fucile subacqueo con laser e totalizzatore unico nel suo genere<br />
5 grandi schermi con filmati di gare di pesca, e novità in anteprima il filmato del mondiale 2011<br />
L&#8217;angolo dell&#8217;esperto, dove potrete ascoltare da campioni, e da esperti del settore tecniche e novità</p>
<p><em>Domenica 27<br />
</em>ore 10 Gara di costruzione artificiali- 2° Trofeo Sisti<br />
ore 17 Premiazione gara alla trota per bambini,<br />
ore 17,45 Premiazione gara Surf Casting<br />
ore 18,45 Premiazione gara di Costruzione</p>
<p><strong>Attività Esterne</strong></p>
<p><em>Sabato 26 Novembre<br />
</em>gara di pesca alla trota riservata ai ragazzi<br />
gara di pesca Surf Casting Regionale individuale e 2° Trofeo Mondopesca</p>
<p><em>Domenica 27 Novembre<br />
</em>Regionale Individuale per Società 2° Trofeo Mondopesca Surf Casting<br />
Gara di canna da riva 1° Trofeo Mondopesca<br />
Gara con simulatori di pesca 1° Trofeo Mondopesca<br />
Gara con fucile subacqueo</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PERICCIOLI: “L´UNITA´ SI FA SU OBBIETTIVI, PROGRAMMI E PROGETTI CONCRETI, NON SUI SOLI SLOGAN”</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[Moreno Periccioli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Arci Caccia Toscana ha diramato nei giorni scorsi un documento, titolato &#8220;Autonomi per ricostruire l&#8217;unità&#8221;, che non manca di note polemiche rivolte alla Federcaccia, accomunata a &#8220;certi soggetti&#8221; che starebbero preparando il funerale della caccia per il quale la sola Arcicaccia, con i suoi slogan sulla &#8221; caccia pubblica, sostenibile e popolare&#8221;, sarebbe l&#8217;antidoto.
Parla Moreno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Arci Caccia Toscana ha diramato nei giorni scorsi un documento, titolato &#8220;Autonomi per ricostruire l&#8217;unità&#8221;, che non manca di note polemiche rivolte alla Federcaccia, accomunata a &#8220;certi soggetti&#8221; che starebbero preparando il funerale della caccia per il quale la sola Arcicaccia, con i suoi slogan sulla &#8221; caccia pubblica, sostenibile e popolare&#8221;, sarebbe l&#8217;antidoto.</p>
<p>Parla <strong>Moreno Periccioli</strong>, Presidente di Federcaccia Toscana: &#8220;Sorvolando su espressioni sopra le righe e sinceramente sgradevoli (&#8221;certi soggetti&#8221; appare prossimo all&#8217;offesa), confesso qualche difficoltà a comprendere il senso e la finalità di questo documento a partire dal titolo, che sembra un ossimoro: autonomi per ricostruire l&#8217;unità è come dire dividiamoci per unirci meglio, ma sappiamo che le pause di riflessione raramente, anche fra le coppie, favoriscono un futuro comune.</p>
<p>Francamente, a lasciare perplessi è anche la scelta del momento e dell&#8217;occasione, vale a dire la discussione sul <strong>Piano Faunistico Regionale</strong>.</p>
<p>Il Piano è lo strumento che deve tradurre in programmi operativi i principi, le finalità e gli obbiettivi della Legge e dei Regolamenti, Legge e Regolamenti alla cui elaborazione ed approvazione le Associazioni Venatorie hanno contribuito in modo determinante ed unitario.</p>
<p>A noi sembrava logico concludere insieme il lavoro che unitariamente avevamo iniziato, invece <em>l&#8217;Arcicaccia ha deciso di sfilarsi</em> e presentarsi da sola al tavolo regionale, rinunciando a priori financo ad un confronto per verificare se esistesse o meno intesa nel merito delle proposte da avanzare.</p>
<p>Scelta ovviamente lecita ed insindacabile, ma per me incomprensibile&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Arci Caccia nel suo documento, tuttavia, non tratta solo del Piano Faunistico Regionale. Solleva questioni più generali, rimproverando a Federcaccia Toscana di non aver dato risposte alle sue proposte sulle &#8220;basi culturali ed organizzative per l&#8217;unità&#8221; e ponendo altri interrogativi alla Sua Associazione: perché chiedere che al Tavolo toscano sulla caccia si affronti la riforma della 157? perché non c&#8217;è stato impegno per risultati positivi al Tavolo nazionale presso la Conferenza delle Regioni? perché non prende le distanze da rivendicazioni che mirano all&#8217;allargamento delle specie cacciabili? Tutte cose che l&#8217;Arci definisce &#8220;falsi obbiettivi&#8221; che distolgono l&#8217;attenzione dalla corretta gestione faunistica.</p>
<p>&#8220;Il tema dell&#8217;unità del mondo venatorio è da sempre nel nostro ordine del giorno. Non può che essere così per una Associazione come la mia, che espressione di tutti i cacciatori lo è stata per decenni e che oggi ne rappresenta la grande maggioranza. L&#8217;unità però si fa su obbiettivi, programmi e progetti concreti, non sui soli slogan.</p>
<p>Le cosiddette basi culturali, in altre parole, non sono altro rispetto ad un progetto politico inteso come una piattaforma dove non ci si limita ad esprimere principi astratti ma si declinano, appunto, programmi ed obbiettivi di breve, medio e lungo periodo.</p>
<p>Il fatto che l&#8217;Arci definisca &#8220;falsi obbiettivi&#8221; le tre questioni oggetto degli interrogativi suddetti è indicativo: evidentemente sul progetto politico e sulla piattaforma che gli metta le gambe non siamo ancora in sufficiente sintonia.</p>
<p>Devo dire, peraltro, che su molti degli aspetti sollevati le posizioni dell&#8217;Arcicaccia Toscana sembravano diverse solo pochi mesi or sono.</p>
<p>In Toscana hanno condiviso con noi la scorsa estate la richiesta alla Regione di mantenere invariato il calendario venatorio, proprio in contrasto con il Tavolo nazionale presso la Conferenza delle Regioni da cui venivano proposte di contrazione di tempi e specie. Era questo l&#8217;esito positivo cui avremmo dovuto contribuire? Spingere per ridurre i tempi di caccia?</p>
<p>Sulle altre due questioni, poi, nell&#8217;aprile 2010 Arci Caccia Toscana sottoscrisse e presentò, con Federcaccia e Italcaccia all&#8217;hotel Baglioni a Firenze, un documento che proponeva esplicitamente - assieme alla richiesta al Parlamento di azzerare ogni iter in corso, compreso l&#8217;art. 42 della Comunitaria - la necessità di riformare la 157/92 su alcuni precisi contenuti, fra cui proprio le modalità di recepimento delle Direttive e di definizione dei tempi e delle specie del calendario venatorio.&#8221;</p>
<p>Quindi Lei, in buona sostanza, restituisce al mittente le considerazioni critiche. &#8220;Io mi limito a constatare la coerenza e la linearità delle posizioni di Federcaccia Toscana, le stesse con le quali ci siamo presentati anche al Tavolo regionale della caccia istituito dall&#8217;Assessore Salvadori.</p>
<p>Ho scritto una lettera all&#8217;Assessore <strong>Salvadori</strong>, all&#8217;inizio di ottobre, nella quale si riepilogano queste posizioni: credo che riprodurla qui sia utile a chiarire la situazione, anche in relazione al documento di Arci Caccia Toscana&#8221;.</p>
<p><strong>Questa la lettera del Presidente Periccioli inviata all&#8217;assessore Salvadori il 12 ottobre scorso.</strong></p>
<blockquote><p><em>Caro Assessore, </em></p>
<p><em>mi è stato purtroppo impossibile essere presente alla prima riunione del tavolo lo scorso 27 settembre, ma desidero ugualmente rinnovare, per prima cosa, l&#8217;apprezzamento per l&#8217;iniziativa che hai assunto e la convinzione che da essa potranno scaturire esiti positivi ed importanti. </em></p>
<p><em>Come sai e come nel corso della riunione hanno ribadito i rappresentanti di Federcaccia Toscana, noi vediamo nel tavolo uno strumento di lavoro e di confronto per affrontare l&#8217;insieme delle tematiche concernenti la gestione faunistica, venatoria ed ambientale sia nella dimensione regionale, dove il coinvolgimento dell&#8217;Assessore Bramerini favorisce l&#8217;integrazione con il quadro generale del governo del territorio, sia in ottica nazionale, dove il bagaglio dell&#8217;esperienza toscana può portare un contributo propositivo determinante. </em></p>
<p><em>Se nella nostra regione, infatti, un approccio complessivo ed organico alla materia è criterio ben presente da tempo nelle enunciazioni e nella pratica, non così nelle istanze nazionali, dove si procede solitamente per argomenti e provvedimenti disorganici e contingenti nella desolante assenza di qualsivoglia strategia e visione unitaria dei problemi. </em></p>
<p><em>Non è un caso se, mentre in Toscana una ampia maggioranza trasversale approvava una nuova legge diffusamente condivisa dalle componenti associative e di categoria e poi i conseguenti regolamenti attuativi, in Parlamento ogni pur strombazzato progetto di riforma immancabilmente si arenava o impoveriva di contenuti, al punto che un provvedimento (art. 42 della Comunitaria) all&#8217;inizio spacciato per risposta positiva e moderna all&#8217;esigenza di recepimento compiuto delle Direttive si è trasformato in una norma contraddittoria, lesiva delle competenze regionali, destabilizzante e motivo di conflitto istituzionale e sociale. </em></p>
<p><em>In questo contesto, dunque, il tavolo regionale della caccia è un&#8217;opportunità da cogliere appieno e valorizzare in tutte le sue potenzialità. </em></p>
<p><em>Avanzo, a seguire, un&#8217;ipotesi di lavoro per il tavolo. </em></p>
<p><em>1) Nell&#8217;agenda dei lavori la prima scadenza, naturalmente, è la Pianificazione, che con l&#8217;integrazione dei piani faunistici nello strumento più generale del PRAF vede obbiettivamente un salto di qualità nel ruolo della gestione faunistica e venatoria. </em></p>
<p><em>Il Piano dovrà dar corpo ed articolare le finalità della legge determinando obbiettivi e strategie gestionali, criteri e modalità per il monitoraggio della fauna e la prevenzione e risarcimento dei danni, i finanziamenti, sistemi di premialità e sanzionatori, garantendo la corrispondenza dei Piani Provinciali e dei piani annuali di gestione nonché la loro realizzazione. </em></p>
<p><em>Verifica quindi della gestione degli equilibri (ungulati in particolare) su tutto il territorio indipendentemente dalla destinazione funzionale; interventi sostitutivi in caso di mancato raggiungimento degli obbiettivi; verifica del conseguimento dei risultati degli istituti pubblici (ZRC, ZRV, Oasi) e privati (AFV, AAV), con eventuali conseguenti provvedimenti (rispettivamente fino a revoca dei finanziamenti o dell&#8217;istituto; sospensione o revoca della concessione); ma anche idee e stimoli per attuare nel territorio a caccia programmata forme nuove di coinvolgimento delle aziende agricole (nell&#8217;ottica, ove possibile, di superare il mero risarcimento mai del tutto soddisfacente e di attivare invece con le aziende stesse rapporti che garantiscano per un verso reddito e per l&#8217;altro produzione di ambiente e fauna) e di collaborazione fra Atc e strutture private. Contiamo di giungere alla prossima riunione del tavolo con una prima stesura di proposte puntuali condivisa con le altre Associazioni venatorie regionali che si stanno con noi impegnando in un lavoro comune (con la defezione, purtroppo, di Arcicaccia che ha comunicato l&#8217;indisponibilità in questa fase preferendo presentare una elaborazione autonoma): un contributo il più unitario possibile del mondo venatorio sulla cui base opereremo per intese con il mondo agricolo e con la parte del mondo ambientalista che, anche nella prima riunione, ha proposto percorsi di metodo e temi di merito che prefigurano la possibilità di sostanziali convergenze. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>2) Riteniamo tuttavia che da subito, mentre si lavora sul Piano e anche funzionalmente al Piano stesso, il tavolo comprenda nella sua agenda l&#8217;insieme delle altre tematiche connesse, all&#8217;ordine del giorno in Toscana e a livello nazionale. Come accennavo prima, l&#8217;integrazione del comparto faunistico e venatorio nel quadro generale delle politiche regionali di governo del territorio è una necessità ed una opportunità. Tutto ciò non è cosa nuova per la Toscana, ma la coincidenza dei tempi della discussione su materie come la Pianificazione faunistica nell&#8217;ambito del PAR, il Piano della Biodiversità, il Programma delle aree protette offre al tavolo l&#8217;occasione, da non perdere, di un riesame integrato complessivo che non può che favorire risultati migliori per le scelte specifiche e per il quadro generale. </em></p>
<p><em>3) C&#8217;è poi la questione calendario venatorio, per ciò che può essere affrontato e risolto in ambito regionale e quanto invece investe prerogative e competenze di livello nazionale, sia esso la Conferenza delle Regioni o il Governo e il Parlamento. La premessa è che, nel merito, occorre sostenere anche per la prossima stagione il calendario venatorio attualmente vigente in Toscana, in quanto attinente al disposto della L. 157 e rispettoso delle evidenze tecnico-scientifiche. Sottolineiamo in proposito l&#8217;opportunità, al fine dell&#8217;approfondimento dei suddetti aspetti scientifici e della loro spendibilità anche nel confronto nazionale, di un formale coinvolgimento del CIRSEMAF, che dovrebbe a nostro avviso essere incaricato dalla Regione della consulenza in ordine al calendario venatorio. Al tavolo dovranno essere trattati sia l&#8217;aspetto interno alla Toscana sia quanto investe il livello nazionale. </em></p>
<p><em>Per il primo aspetto mi riferisco in particolare, in quanto emblematica, alla &#8220;vicenda Arezzo&#8221;, per la quale rimando alla lettera che Ti inviammo assieme alle altre Associazioni Venatorie regionali. Penso che sia indispensabile attrezzarsi per evitare il ripetersi del problema, ragionando su una integrazione alla Legge che espliciti i poteri di intervento della Regione per garantire il rispetto dei limiti stabiliti alle competenze delle Province sulla materia. </em></p>
<p><em>Il secondo profilo concerne il tavolo nazionale presso la Conferenza, che ha ripreso i lavori. Respingere la pretesa di trattare l&#8217;argomento calendario partendo da inesistenti accordi precedenti e da presunte certezze legislative ( resta la vigenza del comma 1 dell&#8217;art. 18 della 157, non automaticamente superato dal comma introdotto dalla comunitaria) se non inserito in un progetto di rivisitazione organica della materia che comprenda almeno - per restare al comparto tempi, specie, prelievi - il riesame dell&#8217;elenco delle specie cacciabili, il recepimento e l&#8217;applicazione realmente compiuta delle direttive e dei documenti connessi (Key concepts, Guida interpretativa), la regolazione delle deroghe non solo con il DPR con le Linee Guida sulla lettera a) ma anche con disposizioni chiare per la lettera c), la definizione puntuale delle competenze Ispra in quanto organo tenuto alla ricerca e non a condizionare, con pareri non di carattere scientifico o con il rifiuto di fornire dati, le potestà di decisione proprie delle Regioni. Al nostro tavolo regionale occorre confrontarsi sull&#8217;agenda degli argomenti e sui contenuti del tavolo nazionale, con l&#8217;obbiettivo - ambizioso ma da perseguire - di posizioni condivise che rafforzerebbero la presenza Toscana. </em></p>
<p><em>4) Infine, la riforma della 157/92. Contestualmente alla presentazione (aprile 2010 hotel Baglioni) da parte di Federcaccia ed altre Associazioni venatorie (Arcicaccia e Italcaccia) del documento per la ripresa del percorso di rivisitazione organica della L. 157/92 che puntasse su pochi punti determinanti e qualificanti, avanzammo l&#8217;ipotesi di costruire dalla Toscana il progetto di riforma, attraverso il confronto fra le componenti sociali che nei mesi precedenti avevano dato un contributo positivo all&#8217;innovazione della normativa regionale. In quella occasione fu apprezzata e convincente la Tua proposta di coinvolgere le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, che siedono in Consiglio Regionale e di giungere, per quella via, ad una iniziativa di modifica della 157/92 promossa istituzionalmente dalla Regione Toscana, sulla quale poi ricercare la convergenza di altre Regioni per giungere alla presentazione al Parlamento. </em></p>
<p><em>Riepilogo brevemente i punti salienti che illustrammo al Baglioni come cardini della riforma: 1) Competenza piena e diretta delle Regioni nella gestione della fauna selvatica e della caccia; 2) Modifica delle funzioni dell&#8217;Ispra, volte a fornire dati scientifici utili alle scelte di gestione; 3) Riforma del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, per dare una effettiva governance alla caccia in stretto raccordo tra Stato e Regioni; 4) Gestione unitaria di tutto il territorio, superando il dualismo fra terreno cacciabile ed aree vietate alla caccia, riconoscendo un ruolo nuovo e positivo al mondo venatorio; 5) Adeguamento del sistema degli accessi e della mobilità venatoria per garantire a livello nazionale condizioni eque e non discriminanti, anche con eliminazione dell&#8217;opzione della forma di caccia; 6) Recepimento e piena applicazione delle direttive comunitarie e dei documenti ad esse connessi (Key concepts, Guida interpretativa della 79/409), attivando un programma di ricerca che permetta di acquisire dati scientificamente validati e coerenti con l&#8217;Europa, sulla cui base predisporre il calendario nazionale agli adeguamenti conseguenti; 7) Obbligo per le Regioni di destinare integralmente al settore i proventi delle tasse regionali e destinazione alle Regioni del 50% delle tasse di concessione governativa. </em></p>
<p><em>Punti, se possibile, oggi ancor più attuali di allora, alla luce delle vicende connesse all&#8217;art. 42 della Comunitaria e alle deroghe, nonché al perdurante rifiuto di dar seguito al trasferimento alle Regioni delle risorse destinate dalla Legge finanziaria 2001. </em></p>
<p><em>Il tavolo regionale caccia appare il luogo deputato, anche per la sua composizione, a riprendere immediatamente il discorso, proponendo questo come uno dei temi cui dedicare prioritaria attenzione. </em></p>
<p><em>Mi rendo conto, Assessore, che la carne che propongo di mettere al fuoco è tanta e bisognerà fare altrettanta attenzione a non bruciarla, però non è presunzione affermare che soltanto in Toscana e partendo dalla Toscana è oggi possibile provarci. </em></p>
<p><em>Cordiali saluti. </em></p>
<p><em>Il Presidente Moreno Periccioli</em><strong></strong></p></blockquote>
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		<title>ANUUMIGRATORISTI: OTTOBRE OTTIMO, MA NOVEMBRE DELUDE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 20:04:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo.
Leggiamo nelle Notarelle sul passo di ottobre redatte da Walter Sassi (tecnico dell&#8217;Osservatorio Ornitologico in Arosio della FEIN): &#8220;Ottimo passaggio di Tordi bottacci, osservati anche in gran quantità in Italia centrale e nel Meridione con un grande numero di segnalazioni in Puglia e in Calabria. Passaggio leggermente anticipato nel centro dell&#8217;Appennino per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p>Leggiamo nelle Notarelle sul passo di ottobre redatte da Walter Sassi (tecnico dell&#8217;Osservatorio Ornitologico in Arosio della FEIN): &#8220;Ottimo passaggio di Tordi bottacci, osservati anche in gran quantità in Italia centrale e nel Meridione con un grande numero di segnalazioni in Puglia e in Calabria. Passaggio leggermente anticipato nel centro dell&#8217;Appennino per il Tordo sassello. Presenza costante e massiccia del Pettirosso su tutto il territorio a differenza di Lucherino e Fringuello osservati in buon numero solo in alcune zone. Assenti le Peppole che ancora oggi (n.d.r.) non hanno fatto registrare la loro comparsa in diversi territori abitualmente frequentati. Ottima la presenza del Merlo osservato in buon numero su tutta la penisola comparendo leggermente in ritardo rispetto alle tabelle di migrazione della specie, che la vedrebbe protagonista soprattutto nella prima decade di ottobre. Come lui, anche la Cannaiola ha fatto registrare un&#8217;ottima presenza con un numero d&#8217;individui inanellati superiore alla media in alcune stazioni ornitologiche e presente ancora negli ultimi giorni di ottobre soprattutto nei pressi dei laghi prealpini. Frosoni, Balie nere e Prispoloni sono rimasti numericamente costanti rispetto agli ultimi anni, mentre è stato segnalato un buon numero di Luì piccoli, Pispole e molte Allodole in transito veloce dalle campagne del Nord Italia sino alle coste Tirreniche. Vi e&#8217; da segnalare che l&#8217;annata e&#8217; stata ottima anche in fatto di presenze di specie rare. Dalle Alpi alle piccole isole del Mediterraneo si segnalano, in particolare, l&#8217;inanellamento di due Luì forestieri in Nord Italia di cui uno presso l&#8217;Osservatorio Ornitologico della FEIN di Arosio, di un Codazzurro presso la stazione del Passo del Brocon in Trentino, di due Balie caucasiche nel Settentrione di cui una nel mese di settembre presso l&#8217;Osservatorio Ornitologico di Arosio. Ancora segnalazioni giungono dal Sud dove sono stati osservati diversi Luì forestieri e uno Zigolo golarossa a Linosa, mentre nel Bresciano sono stati osservati e fotografati un Codazzurro e un Luì forestiero.&#8221; Queste notarelle ci fanno comprendere come il mese di ottobre 2011 sia stato veramente favorevole per la migrazione, mentre il presente novembre, a una sola decade dal termine, è stato finora da dimenticare causa un passo complessivamente assente, salvo per alcune zone con qualche avvisaglia favorevole di Cesene. Tuttavia, i nostri &#8220;vecchi&#8221; consideravano il mese di dicembre il vero momento buono per il movimento migratorio di questo Turdide, peraltro sempre molto fluttuante, legato soprattutto alle condizioni meteorologiche al di là delle Alpi e alla sufficiente presenza delle bacche di essenze spontanee, necessarie per la loro alimentazione. In questa situazione, si trovano pure il Tordo sassello e la Peppola, che sono stati quasi del tutto assenti. Niente di più da ricordare, dunque, per i Passeriformi, mentre è interessante sottolineare un certo movimento di anatidi, oltre ai soliti Germani, quali Alzavole e Moriglioni. Pertanto, in questa ben poco esaltante fine novembre, tornare a leggere in questa rubrica quanto ci ricordava Walter Sassi su ottobre può essere di una qualche consolazione. Vedremo se per la prossima settimana ci saranno novità positive da illustrare. Per quanto poi attiene le condizioni meteo, pare che ci troveremo di fronte a una stabilità prolungata, che potrà favorire ulteriori movimenti migratori, nebbie sul Nord permettendo: staremo a vedere. Lunedì 21/11/11 - ore 12,00</p>
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		<title>EMILIA-ROMAGNA: le PROPOSTE PER IL PROSSIMOCALENDARIO REGIONALE</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 19:27:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federazione Italiana della Caccia dell&#8217;Emilia-Romagna, assieme alle altre Associazioni Venatorie regionali (Arci Caccia, Enalcaccia, Libera Caccia e ANUUMigratoristi, oltre a URCA e EPS), e le Associazioni Professionali Agricole (Confagricoltura, Cia e Coldiretti), si sono recentemente incontrate per valutare la possibilità di trovare una posizione condivisa sulla definizione di una proposta di calendario venatorio regionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana della Caccia dell&#8217;Emilia-Romagna, assieme alle altre Associazioni Venatorie regionali (Arci Caccia, Enalcaccia, Libera Caccia e ANUUMigratoristi, oltre a URCA e EPS), e le Associazioni Professionali Agricole (Confagricoltura, Cia e Coldiretti), si sono recentemente incontrate per valutare la possibilità di trovare una posizione condivisa sulla definizione di una proposta di calendario venatorio regionale per le prossime annate.<br />
In considerazione del fatto che in Emilia-Romagna l&#8217;impianto strutturale finalizzato alla protezione e alla produzione faunistico-ambientale è stato da tempo adottato con risultati indiscutibilmente positivi e per alcuni aspetti degni di particolari attenzioni, le Associazioni chiedono che lo scostamento del prossimo calendario da quello attuale sia il minore possibile e tale da garantire la minima conflittualità per dare certezza di diritto ai gestori ed ai praticanti l&#8217;attività venatoria.<br />
Nello specifico e con senso di responsabilità che contraddistingue gli aderenti al Tavolo nel rispetto della normativa vigente e dei dati scientifici conclamati, le stesse propongono per il prossimo calendario venatorio regionale le seguenti specie e relativi tempi di prelievo:<strong>Pre-apertura<br />
</strong>Dall&#8217;1/9 compreso due giornate fisse settimanali: giovedì e domenica<br />
Tortora 3 giornate-15 capi/giorno<br />
Merlo<br />
Gazza<br />
Ghiandaia<br />
Cornacchia</p>
<p><strong>Dalla 3a domenica di settembre al 31/12<br />
</strong>Allodola carniere giornaliero max 15<br />
Merlo<br />
Starna<br />
Pernice rossa<br />
Lepre comune<br />
Coniglio selvatico<br />
Quaglia</p>
<p><strong>Dalla 3a domenica di settembre al 31/1<br />
</strong>Alzavola<br />
Beccaccia fino al 20/1 carniere giornaliero massimo 3 capi/giorno, max 20 a stagione<br />
Beccaccino<br />
Canapiglia<br />
Cesena fino al 31/1<br />
Codone 5 capi/giorno, max 20 a stagione<br />
Colombaccio aumento a 15 capi/giorno<br />
Cornacchia grigia<br />
Fagiano<br />
Fischione<br />
Folaga<br />
Frullino<br />
Gallinella<br />
Gazza<br />
Germano Reale anatidi tutti al 31/1<br />
Ghiandaia<br />
Marzaiola<br />
Mestolone<br />
Moriglione<br />
Pavoncella<br />
Porciglione<br />
Tordo bottaccio fino al 20/1<br />
Tordo sassello fino al 31/1<br />
Volpe</p>
<p><strong>Dall&#8217;1 novembre al 31 gennaio<br />
</strong>Moretta 5 capi/giorno, max 20 a stagione</p>
<p><strong>Ungulati</strong> (in aggiunta alla tabella vigente)<br />
Classe 0 e Femmine (capriolo-daino-cervo) anticipare prelievo all&#8217;1/12 o 15/12<br />
Capriolo 1 classe maschio posticipare chiusura al 31/10<br />
Caccia con l&#8217;arco capriolo in zone di pianura per eradicazione in sicurezza, individuazione zone vocate per la pratica, nel restante territorio</p>
<p><strong>Volpe<br />
</strong>Prelievo anche in selezione per tutto il periodo della selezione per tutti i praticanti (da definire tempi e orari)</p>
<p><strong>Carnieri</strong> (in aggiunta agli attuali)<br />
Allodola 15 capi/giorno<br />
Beccaccia 3 capi/giorno al dì, max 20 a stagione<br />
Colombaccio da 10 a 15 capi/giorno<br />
Codone e Moretta 5/giorno, max 20 a stagione</p>
<p><strong>Semplificazioni<br />
</strong>Restituzione tesserino e schede varie alla stessa data: 31/3</p>
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		<title>LUCIANO GIOVANNETTI NEO CT DEL SETTORE PARALIMPICO FITAV</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 00:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[fitav]]></category>

		<category><![CDATA[paralimpici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suo esordio è coinciso con il 1° raduno al Trap Concaverde di Lonato (Bs)..
Lonato del Garda (Bs) - Primo raduno nazionale per atleti disabili del tiro a volo al Concaverde di Lonato del Garda e prima uscita ufficiale, nei panni di neo Commissario tecnico del Settore, di Luciano Giovannetti.
Dopo il via libera del Cip [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il suo esordio è coinciso con il 1° raduno al Trap Concaverde di Lonato (Bs)..</em></p>
<p>Lonato del Garda (Bs) - Primo raduno nazionale per atleti disabili del tiro a volo al Concaverde di Lonato del Garda e prima uscita ufficiale, nei panni di neo Commissario tecnico del Settore, di Luciano Giovannetti.</p>
<p>Dopo il via libera del Cip (Comitato Italiano Paralimpico), che lo scorso 25 settembre ha inserito anche la Fitav tra le Federazioni italiane paralimpiche, la Federtiro nazionale, con il vice presidente vicario con delega ai Disabili Emanuela Bonomi Croce, grande sostenitrice in prima persona di questo progetto che ha posto subito degli obiettivi precisi.</p>
<p>Oltre a intensificare l&#8217;attività sul territorio nazionale del Settore, diviso nelle categorie Disabili fisici Sitting e Standing, già si parla di un possibile Campionato mondiale nel 2012 e di accesso alle Paralimpiadi del 2016.</p>
<p>A guidare il Settore disabili quale Ct è stato chiamato nientemeno che Luciano Giovannetti, un mito del tiro a volo italiano nel mondo, che ricordiamo due volte oro olimpico (Mosca 1980 e Los Angeles 1984). Come lui, solamente il campione australiano Michael Diamond (Atlanta 1996 e Sydney 2000).</p>
<p>&#8220;<em>Sta prendendo corpo un progetto serio e lungimirante</em>&#8220;. Con questo spirito Luciano Giovannetti ha accolto i 12 atleti disabili convocati sulle pedane del Concaverde di Lonato del Garda per questo primo raduno nazionale. Eccoli: per quanto riguarda la categoria Standing, Santo Falanga (Tav Il Campanile); Paolo Bortolin (Tav Campoformido); Denis Chiarotti (Tav Genova); Angelo Marozzini (Tav Fermo); Giancarlo Cicala (Tav Aosta); Elio Spadoni (Tav Club Olimpico Foligno). Sitting: Angelo Colombanu (Tav Olbia); Fadda Gian Mario (Tav Olbia); Oreste Lai (tav Villasor); Omar Radaelli (Tav Lovare); Andrea Zambon (Tav La Fattoria); Bruno Busti (Tav Mezzomonte). E come delegato nazionale Roberto Sparnaccini.</p>
<p> &#8221;<em>A Monaco ci sarà presto una riunione con la finalità di creare un circuito internazionale di gare dedicate al Settore disabili, e non vogliamo farci cogliere di sorpresa</em>. <em>Siamo noi italiani i principali artefici di tutto ciò, per cui dobbiamo dimostrare che facciamo sul serio. Anche se nel 2012 non sarà possibile essere inseriti nei programmi delle Paralimpiadi, le cose sono destinate a subire un&#8217;accelerazione, con nel mirino i Campionati europei e mondiali forse già il prossimo anno, che devono trovarci preparati</em>&#8220;.</p>
<p>Luciano Giovannetti conserva anche la carica di Ct del Settore giovanile che, da quando è seguito da questo grande campione, è notevolmente cresciuto sia in termini quantitativi che, soprattutto, qualitativi.</p>
<p>&#8220;<em>Mi auguro</em> - aggiunge Giovannetti - <em>che il tiro a volo possa essere inserito nelle Paralimpiadi del 2016 e venga dunque rivalutata la nostra disciplina, ritenuta a torto pericolosa, una non reale valutazione che ci ha escluso dai &#8220;Giochi&#8221; di Londra 2012. Saranno i fatti a parlare per noi, visto che nelle statistiche di pericolosità per danni a cose e persone stilata dal Coni per la quarantina di discipline prese in considerazione, il nostro sport occupa l&#8217;ultimo posto della classifica. Mai come in questo caso, essere ultimi ci rende particolarmente orgogliosi</em>.&#8221;</p>
<p>Ma qual è il criterio di scelta dei tiratori adottato per questo primo stage dell&#8217;era Giovannetti?</p>
<p>&#8220;<em>Mi sono avvalso dei risultati ottenuti da questi atleti nell&#8217;ultimo biennio nel corso dei Campionati italiani di categoria e nel prossimo appuntamento, sempre qui al Concaverde a dicembre, saranno convocati altri 20 tiratori, con il duplice scopo di conoscerci tutti e poter lavorare con un gruppo allargato, base necessaria e indispensabile per iniziare nel 2012 a dar corpo a questo progetto ambizioso che ci sprona ad essere artefici e protagonisti anche in questo settore a livello mondiale</em>&#8220;.</p>
<p align="right"><em>(Fonte: Ufficio stampa </em><em>Comitato Regionale Lombardo)</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> <img class="aligncenter size-full wp-image-10813" title="1-raduno-paralimpici-al-concaverde-luciano-giovannetti" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/1-raduno-paralimpici-al-concaverde-luciano-giovannetti.jpg" alt="" width="450" height="300" /></em></p>
<p><em>A guidare quale Ct il Settore disabili Fitav, è stato chiamato nientemeno che Luciano Giovannetti, un mito del tiro a volo italiano nel mondo, due volte oro olimpico (Mosca 1980 e Los Angeles 1984).</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> <img class="aligncenter size-full wp-image-10814" title="2-foto-di-gruppo-al-primo-raduno-paralimpico-fitav" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/2-foto-di-gruppo-al-primo-raduno-paralimpico-fitav.jpg" alt="" width="450" height="300" /></em></p>
<p><em>Il gruppo degli atleti convocati. Il neo commissario tecnico: </em>&#8220;<em>Mi auguro</em> <em>che il tiro a volo possa essere inserito nelle Paralimpiadi del 2016 e venga dunque rivalutata la nostra disciplina, ritenuta a torto pericolosa, una non reale valutazione che ci ha escluso dai Giochi di Londra 2012&#8243;.</em></p>
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		<title>IL CUS BRESCIA HA PREMIATO I SUOI CAMPIONI</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 00:26:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

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		<description><![CDATA[Su 15 riconoscimenti, ben 3 per il tiro a volo con Nicola Bettinzana, Mattia Pagnoni e Mario Corniani
Sala consiliare della facoltà di ingegneria dell&#8217;Università agli Studi di Brescia gremita in occasione della cerimonia di premiazione per gli studenti che si sono particolarmente distinti in ambito nazionale nelle varie discipline sportive, con il tiro a volo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Su 15 riconoscimenti, ben 3 per il tiro a volo con Nicola Bettinzana, Mattia Pagnoni e Mario Corniani</em></p>
<p>Sala consiliare della facoltà di ingegneria dell&#8217;Università agli Studi di Brescia gremita in occasione della cerimonia di premiazione per gli studenti che si sono particolarmente distinti in ambito nazionale nelle varie discipline sportive, con il tiro a volo in primo piano</p>
<p>Alla presenza del Magnifico Rettore Sergio Pecorelli e del presidente del Cus Brescia Artemio Carra, sono stati premiati 15 studenti e, tra questi, ben 3 sono stati quelli del settore tiro a volo del Cus Brescia.</p>
<p>Il premio speciale e più ambito, quello alla memoria del consigliere del Cus Brescia Mario Mariani, è stato assegnato a Luca Bonetti.</p>
<p>Dal baseball al rugby, passando per il karate, lo judo, il tennis tavolo, il pugilato, il golf, lo sci e, appunto, il tiro a volo, hanno visto i 15 studenti protagonisti di risultati d&#8217;eccellenza e meritevoli di cotanta attenzione ritirare i riconoscimenti tra gli applausi dei convenuti, tra i quali spiccavano gli assessori allo Sport della Provincia e del Comune di Brescia Fabio Mandelli e Massimo Bianchini, oltre all&#8217;assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani.</p>
<p>Ben 3 riconoscimenti, si diceva, per il tiro a volo grazie alle performance dei bresciani Nicola Bettinzana di Coccaglio (Ingegneria), Mattia Pagnoni di Villa Carcina (Medicina) e Mario Corniani (Ingegneria), che lo scorso fine maggio a Racconigi (Cn), in occasione del Criterium nazionale universitario, si sono classificati rispettivamente al primo, secondo e terzo posto della qualifica Amatori nella fossa olimpica. Nell&#8217;occasione, il Cus Brescia è stato anche il più numeroso con 7 tiratori presenti all&#8217;evento.</p>
<p>Raggianti per questi risultati, che incoraggiano tutto il team del primo Cus italiano affiliato alla Fitav, sia i premiati che il c.t. Giulio Timpini, istruttore federale assai noto, il campione iridato dell&#8217;elica Dario Anguissola, anima dei corsi propedeutici organizzati dal Cus, l&#8217;accompagnatore ufficiale Luca Compagnoni e soprattutto il coordinatore della Sezione tiro a volo del Cus Brescia Roberto Zarrillo.</p>
<p>Per Zarrillo, è questo il primo step di un percorso intrapreso con passione che: &#8220;<em>Da adesso in avanti ci vedrà impegnati non solo nel contesto del reclutamento, dei corsi di avviamento alla disciplina e delle gare interne, che intensificheremo, ma anche in campo agonistico con la partecipazione di alcuni dei nostri tesserati </em>(al momento sono 47 n.d.r.)<em> ad alcune prove del Campionato regionale lombardo e alla prova unica del Campionato provinciale bresciano</em>&#8220;.</p>
<p>Per quanto concerne una sempre maggior visibilità, il Cus Brescia sarà presente a marzo 2012 allo Sport Show, la Fiera dello Sport per eccellenza, dove la Sezione tiro a volo del Cus conta di poter usufruire di un piccolo campo di tiro dimostrativo. In calendario, questa volta al Concaverde di Lonato, anche un Campus interdisciplinare estivo per una dozzina di studenti di età compresa dai 14 ai 18 anni.</p>
<p align="right"><em>Giorgio Steccanella - Ufficio stampa </em></p>
<p align="right"><em>Comitato Regionale Lombardo)</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/2-i-premiati-con-lassessore-allo-sport-della-provincia-di-brescia-fabio-mandelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10810" title="premiazioni-cus-brescia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/premiazioni-cus-brescia.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>I neo premiati con Ezio Luterotti, Roberto Zarrillo, Fabio Mandelli, Luca Compagnoni, Giulio Timpini e Dario Anguissola.</em></p>
<p style="text-align: center;"> <img class="aligncenter size-full wp-image-10809" title="2-i-premiati-con-lassessore-allo-sport-della-provincia-di-brescia-fabio-mandelli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/2-i-premiati-con-lassessore-allo-sport-della-provincia-di-brescia-fabio-mandelli.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Foto di gruppo  con l&#8217;assessore allo Sport della Provincia di Brescia Fabio Mandelli.</em><em></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I VALORI DELLO SPORT NELLE SCUOLE DI ROMA E PROVINCIA</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 00:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tiro a volo]]></category>

		<category><![CDATA[fitav]]></category>

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		<description><![CDATA[La forza dei numeri, della passione, del lavoro. Il Coni del presidente Riccardo Viola è riuscito dove gli altri hanno fallito: portare l&#8217;esperienza dello sport, quello sano, dentro le scuole, davanti agli occhi dei ragazzi delle scuole medie inferiori. In maniera costruttiva e concreta. È stato infatti ufficializzato l&#8217;accordo di partnership tra il Coni Roma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La forza dei numeri, della passione, del lavoro. Il Coni del presidente Riccardo Viola è riuscito dove gli altri hanno fallito: portare l&#8217;esperienza dello sport, quello sano, dentro le scuole, davanti agli occhi dei ragazzi delle scuole medie inferiori. In maniera costruttiva e concreta. È stato infatti ufficializzato l&#8217;accordo di partnership tra il Coni Roma e le più importanti realtà sportive della Capitale, come le fiamme gialle per l&#8217;atletica, la MRoma per la pallavolo, la Futura per il rugby e la Virtus per il basket e con la collaborazione di diversi atleti di spicco anche del mondo del tiro a volo, tra cui il campione olimpico Francesco D&#8217;Aniello, Valerio Luchini, Valerio Vallifuoco, Mariasole Santasilia e Roberta Pelosi.<br />
Il progetto, nato 5 anni fa, è intitolato &#8220;I valori dello sport&#8221; e riparte con numeri confortanti: solo l&#8217;anno scorso ha interessato 95 scuole, 25 Federazioni, 60 atleti e circa 9000 alunni.<br />
L&#8217;obiettivo è quello di portare le esperienze, la vita e i sentimenti dei campioni nelle aule.<br />
&#8220;Il nostro intento è di raggiugere quest&#8217;anno la quota di 100 scuole - ha spiegato Riccardo Viola - partendo dalle società più conosciute ed apprezzate. Il calcio è rimasto volutamente fuori perché la cultura sportiva deve essere apprezzata in pieno&#8221;.<br />
L&#8217;iniziativa del progetto coinvolge il Comitato provinciale Fitav Roma con la collaborazione di docenti in scienze motorie e sportive appartenenti all&#8217;Università degli studi di Tor Vergata. Prevede una serie di seminari /incontri con i campioni sportivi del passato e attuali. E poi un concorso e la premiazione di tre scuole. Il progetto muove l&#8217;esigenza di raccontare attraverso esperienze vissute come sia possibile raggiungere obiettivi importanti nel rispetto dei valori comunemente riconosciuti. Ma nel contempo constatare l&#8217;orgoglio di esserci riusciti e la soddisfazione provata come siano appaganti nel tempo.<br />
Per evidenziare, infine che, oltre a favorire il raggiungimento di un traguardo, la pratica sportiva ha offerto benefici sotto ogni punto di vista (fisico, psicologico, emotivo, ecc.).<br />
Non è un caso che l&#8217;iniziativa sia rivolta agli alunni della scuola secondaria di primo grado. Quest&#8217;ordine scolastico accoglie i ragazzi nel complicato passaggio dalla fanciullezza all&#8217;adolescenza, quando cioè la personalità, dal punto di vista emotivo, è &#8220;disarmonica&#8221;, sia nei confronti di se stessi che dei coetanei.<br />
Sergio Carella</p>
<p>Comitato provinciale Fitav Roma</p>
<p>Il progetto &#8220;I valori dello sport&#8221; ha coinvolto 95 istituti della Capitale, 25 Federazioni del Coni e circa 9000 alunni. Il Comitato provinciale Fitav Roma si è avvalso della collaborazione di docenti in scienze motorie e sportive appartenenti all&#8217;Università degli studi di Tor Vergata.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-10806" title="progetto-i-valori-dello-sport-alcuni-giovanissimi-partecipanti" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/progetto-i-valori-dello-sport-alcuni-giovanissimi-partecipanti.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
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		<title>IL TAR RIAPRE I ROCCOLI BERGAMASCHI</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 14:48:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Fidc Bergamo]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;udienza tenutasi avanti al TAR di Brescia, il Collegio giudicante ha accolto le difese presentate dalla Provincia di Bergamo, dalla Federcaccia Provinciale di Bergamo e dall&#8217;ANUU respingendo l&#8217;istanza cautelare avanzata dalla LAC e dal WWF e riformando così il decreto d&#8217;urgenza con cui lo stesso TAR aveva sospeso la delibera provinciale che autorizzava la cattura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;udienza tenutasi avanti al TAR di Brescia, il Collegio giudicante ha accolto le difese presentate dalla Provincia di Bergamo, dalla Federcaccia Provinciale di Bergamo e dall&#8217;ANUU respingendo l&#8217;istanza cautelare avanzata dalla LAC e dal WWF e riformando così il decreto d&#8217;urgenza con cui lo stesso TAR aveva sospeso la delibera provinciale che autorizzava la cattura dei richiami vivi. La Federcaccia di Bergamo ha ritenuto di costituirsi per significare e difendere i diritti dei cacciatori, pur non avendo ricevuto il ricorso, notificato, come associazione solo all&#8217;ANUU.<br />
Le due associazioni con i loro legali si sono così affiancate all&#8217;avvocatura della Provincia per sostenere la piena legittimità del funzionamento dei roccoli orobici. In attesa di conoscere le motivazioni non possiamo che esprimere il nostro ringraziamento alla Provincia che ha adottato chiaramente un provvedimento corretto e a seguito di un procedimento istruttorio rispettoso anche delle normative comunitarie, nonché per gli avvocati che hanno difeso con convinzione i diritti dei cacciatori. Il TAR ha invece confermato il provvedimento con cui ha sancito la chiusura dei roccoli in Provincia di Brescia.</p>
<p>Avv. Lorenzo Bertacchi - Presidente della Federcaccia di Bergamo</p>
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		<title>SARDEGNA: IL TAR CHIUDE AL 31 DICEMBRE LA CACCIA A MERLI E ALLODOLE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:12:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[I cacciatori sardi dal 31 dicembre 2011 non potranno cacciare merli e allodole. Infatti il collegio della seconda sezione del Tar presieduto da Francesco Scano ha accolto l&#8217;istanza cautelare presentata da Lav, Wwf, Enpa, Lipu e Legambiente volta ad annullare il decreto dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente dell&#8217;11 luglio scorso, con cui è stato emanato il calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cacciatori sardi dal 31 dicembre 2011 non potranno cacciare merli e allodole. Infatti il collegio della seconda sezione del Tar presieduto da Francesco Scano ha accolto l&#8217;istanza cautelare presentata da Lav, Wwf, Enpa, Lipu e Legambiente volta ad annullare il decreto dell&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente dell&#8217;11 luglio scorso, con cui è stato emanato il calendario venatorio 2011-2012.<br />
Il Tar ha al momento sospeso la parte del calendario che riguardava la caccia al merlo e alla allodola e di conseguenza con il 1 gennaio 2012 non sarà più possibile prelevare le due specie in oggetto. L&#8217;udienza di merito è stata fissata per il 1 febbraio 2012.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/decisione-tar-sardegna-2011.pdf" target="_blank">In allegato il testo dell’ordinanza</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>ANUU: IL PASSO DI NOVEMBRE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:54:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[anuu migratoristi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le piogge che saranno ricordate, cadute a cavallo del primo week-end di novembre, abbiamo avuto una settimana dal 7 al 13 novembre tutta da dimenticare per il passo dei nostri amici alati. Poco interesse c&#8217;è stato anche nei giorni di venerdì 11 e sabato 12, nonostante il plenilunio che lasciava ben sperare in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le piogge che saranno ricordate, cadute a cavallo del primo week-end di novembre, abbiamo avuto una settimana dal 7 al 13 novembre tutta da dimenticare per il passo dei nostri amici alati. Poco interesse c&#8217;è stato anche nei giorni di venerdì 11 e sabato 12, nonostante il plenilunio che lasciava ben sperare in una presenza significativa del Tordo sassello e della Cesena (che hanno avuto un lieve e accentuato movimento in pianura) e, soprattutto, della Peppola, invece ancora lontana dalle nostre colline. Qualche Frosone, anche qualche Fringuello e Lucarino, ma nulla di particolare salvo i Pettirossi che continuano a presentarsi in una maniera che sarà ricordata come la migliore da anni, considerabile come la specie target di questa stagione. Senza dubbio è stata la più inanellata in alta Italia. Come positiva è stata pure la presenza del Merlo. E così da segnalare vi è una particolare piacevole presenza delle Alzavole al di sopra degli altri Anatidi, eccezion fatta per il Germano reale presente in numero elevato nelle zone umide. Vedremo nei prossimi giorni cosa ci offrirà il passo di questo ultimo periodo in un anno più che mai soddisfacente per molte specie, nell&#8217;eterno gioco delle alternanze da un autunno all&#8217;altro. Lunedì 14/11/11 - ore 12,00<br />
Notarelle sul passo - Ottimo passaggio di Tordi bottacci, visti anche in gran quantità nel Meridione con un grande numero di segnalazioni in Calabria. Passaggio leggermente anticipato nel centro dell&#8217;Appennino per il Tordo sassello. Presenza costante e massiccia del Pettirosso su tutto il territorio a differenza di Lucherino e Fringuello osservati in buon numero solo in alcune zone. Assenti le Peppole che ancora oggi non hanno fatto registrare la loro comparsa in diversi territori abitualmente frequentati. Ottima la presenza del Merlo osservato in buon numero su tutta la penisola comparendo in anticipo rispetto alle tabelle di migrazione della specie che lo vede protagonista soprattutto nella prima decade di ottobre. Come lui, anche la Cannaiola ha fatto registrare un&#8217;ottima presenza con un numero d&#8217;individui inanellati superiore alla media in alcune stazioni ornitologiche e presente ancora negli ultimi giorni di ottobre soprattutto nei pressi dei laghi Prealpini. Frosoni, Balie nere e Prispoloni sono rimasti costanti numericamente come gli ultimi anni, mentre nel mese di ottobre è stato segnalato un buon numero di Luì piccoli e tantissime Allodole e Pispole in transito veloce dalle campagne del nord Italia sino alle coste Tirreniche. Vi e&#8217; da segnalare che l&#8217;annata e&#8217; stata ottima anche in fatto di presenze di specie definite rare. Dalle Alpi alle piccole isole del Mediterraneo si segnalano, in particolare, l&#8217;inanellamento di due Luì forestieri in Nord Italia di cui uno presso l&#8217;Osservatorio Ornitologico della FEIN di Arosio (CO), di un Codazzurro presso la stazione del Passo del Brocon in Trentino, di due Balie caucasiche in nord Italia di cui una nel mese di settembre presso l&#8217;Osservatorio Ornitologico di Arosio (CO) della FEIN. Ancora segnalazioni giungono dal Meridione dove sono stati osservati diversi Luì forestieri e uno Zigolo golarossa a Linosa (AG), mentre nel Bresciano sono stati osservati e fotografati un Codazzurro e un Luì forestiero. Walter Sassi Novembre 2011</p>
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