<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>La Dea della caccia &#187; In Evidenza</title>
	<atom:link href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/category/in-evidenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ladeadellacaccia.it</link>
	<description>Il blog della caccia, delle passioni venatorie, natura, ambiente e...</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.2</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>CACCIA: CHIUSA LA STAGIONE, INCIDENTI DIMEZZATI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-chiusa-la-stagione-incidenti-dimezzati-11360/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-chiusa-la-stagione-incidenti-dimezzati-11360/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cnc]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11360</guid>
		<description><![CDATA[In questa stagione 13 gli incidenti mortali contro i 22 dello scorso anno. CNCN e FACE Italia plaudono all&#8217;accresciuta sicurezza dei cacciatori e s&#8217;impegnano a ridurre ancora il bilancio
Grazie a formazione e prevenzione e a un grande impegno del mondo venatorio, innalzato il livello di sicurezza e ridotti al minimo gli incidenti
Roma, 1 febbraio 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questa stagione 13 gli incidenti mortali contro i 22 dello scorso anno. CNCN e FACE Italia plaudono all&#8217;accresciuta sicurezza dei cacciatori e s&#8217;impegnano a ridurre ancora il bilancio</em><br />
<em>Grazie a formazione e prevenzione e a un grande impegno del mondo venatorio, innalzato il livello di sicurezza e ridotti al minimo gli incidenti</em></p>
<p><em>Roma, 1 febbraio 2012</em> - Arrivano notizie confortanti dalla chiusura della stagione venatoria 2011-2012. Si è infatti quasi dimezzato il conteggio relativo alle vittime: in questi cinque mesi sono state 13 le persone che hanno perso la vita per cause strettamente e direttamente legate alla caccia, rispetto alle 22 dello scorso anno. Un risultato importante, ottenuto grazie agli sforzi comuni di tutto il settore che continuerà a impegnarsi affinché il livello di sicurezza aumenti ancora. Le associazioni venatorie riunite in <strong>Face Italia</strong> (Federcaccia, ANUUMigratoristi, Enalcaccia, Libera Caccia), il <strong>CNCN </strong>(Comitato Nazionale Caccia e Natura) e le aziende produttrici di armi continueranno infatti a lavorare perché gli incidenti siano sempre meno e, con essi, diminuiscano fin dove possibile feriti e vittime.</p>
<p>Certo è che l&#8217;imponderabile non può essere evitato, ma si può e si deve operare su tutti gli aspetti che possono portare a ridurre al minimo l&#8217;impatto della casualità, per promuovere comportamenti sicuri, formare al massimo i responsabili delle battute di caccia in squadra (su cui occorre porre ancora maggior impegno), sensibilizzare tutti i cacciatori all&#8217;utilizzo dei sistemi di prevenzione e aumentare il livello di attenzione con cui si maneggiano le armi.</p>
<p>Nonostante quindi da più parti si tenda a identificare la caccia come una passione &#8220;pericolosa&#8221;, inserendo nel conto delle vittime decessi causati da cadute o infarti per creare allarmismo sociale, si può oggettivamente ribadire, cifre alla mano, che non è così. Il numero di incidenti occorsi ai cacciatori italiani è molto inferiore, per quantità e pericolosità, ad altre attività all&#8217;aria aperta come la raccolta funghi, l&#8217;escursionismo o la balneazione. La caccia sta dimostrando di impegnarsi concretamente per migliorare, rendendo più sicura la pratica e sempre più consapevoli e attenti i cacciatori sul corretto impiego dei propri mezzi. I risultati sono lì a dimostrarlo. Anche per questo - è l&#8217;opinione di <strong>Face Italia</strong> e <strong>Cncn</strong> - sono oltremodo ingiuste e non corrispondono al vero le campagne denigratorie e allarmistiche che ogni anno colpiscono l&#8217;attività venatoria, messe in atto con argomenti strumentali e in ogni caso palesemente discutibili.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-chiusa-la-stagione-incidenti-dimezzati-11360/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CAPETAV: INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA TERZA EDIZIONE DELLA FIERA DELLA CACCIA, DELLA PESCA E DEL TIRO A VOLO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capetav-inizia-il-conto-alla-rovescia-per-la-terza-edizione-della-fiera-della-caccia-della-pesca-e-del-tiro-a-volo-11337/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capetav-inizia-il-conto-alla-rovescia-per-la-terza-edizione-della-fiera-della-caccia-della-pesca-e-del-tiro-a-volo-11337/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 00:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[ca.pe.tav]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11337</guid>
		<description><![CDATA[Il luogo sempre quello, UmbriaFiere a Bastia Umbra, l&#8217;impegno sempre più grande, l&#8217;entusiasmo immutato, le novità in cantiere molte. Con queste premesse ha inizio il count down che ci porterà da oggi al 18 maggio a tagliare il nastro della terza edizione di CAPETAV che si protrarrà fino al 20.
Una fiera, quella di Bastia, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il luogo sempre quello, UmbriaFiere a Bastia Umbra, l&#8217;impegno sempre più grande, l&#8217;entusiasmo immutato, le novità in cantiere molte. Con queste premesse ha inizio il count down che ci porterà da oggi al 18 maggio a tagliare il nastro della terza edizione di CAPETAV che si protrarrà fino al 20.<br />
Una fiera, quella di Bastia, che è riuscita nell&#8217;arco di un biennio a collocarsi fra le più importanti del settore superando la fatidica soglia dei 20.000 visitatori. A tutt&#8217;oggi hanno confermato  la loro partecipazione i più importanti produttori del settore e le più importanti botteghe artigiane, vera spina dorsale della nostra economia; cinofilia, falconeria, collezionismo venatorio, prove pratiche di tiro sportivo e di pesca, tartuficoltura, modellistica, saranno solo alcune delle possibilità che avranno i visitatori per   non annoiarsi. Come gli anni passati non mancheranno convegni a tema sulle attualità e le problematiche che ruotano intorno alla caccia, alla pesca ed al tiro a sportivo. L&#8217;enogastronomia nelle sue sfaccettature avrà un posto di  rilievo, come la tradizione dell&#8217;Umbria impone. Incominciamo dunque a sottolineare sul calendario queste tre date: 18, 19 e 20 maggio.</p>
<p>Count down visibile anche nel nuovissimo <a href="http://capetav.com/" target="_blank">sito internet</a> che gli organizzatori hanno progettato per questo 2012. Un sito ricco di foto e video della scorsa edizione realizzato con nuove tecnologie che rendono sempre più visibile l&#8217;evento umbro nel mondo globale di internet con un sistema di condivisioni dei contenuti con più importanti social network mondiali. Il sito, ottimizzato anche per le versioni mobile (dagli smartphone ai tablet), è tutto da esplorare come del resto il mondo della caccia e della pesca ci insegnano. Vi invitiamo a visitarlo per entrare già da subito nel clima gioioso della mostra mercato più grande del centro Italia. Nella sezione &#8220;visitatori&#8221; è possibile anche scaricare la riduzione sul biglietto d&#8217;ingresso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capetav-inizia-il-conto-alla-rovescia-per-la-terza-edizione-della-fiera-della-caccia-della-pesca-e-del-tiro-a-volo-11337/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>“PERCHÉ LA CACCIA”, PRIMA INIZIATIVA EDITORIALE DELL’AAFF</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cperche-la-caccia%e2%80%9d-prima-iniziativa-editoriale-dell%e2%80%99aaff-11286/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cperche-la-caccia%e2%80%9d-prima-iniziativa-editoriale-dell%e2%80%99aaff-11286/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 18:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[AAFF]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11286</guid>
		<description><![CDATA[La Scuola di formazione permanente nelle materie ambientali, forestali e faunistiche, nota anche come Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino (AAFF) ha recentemente presentato il suo primo prodotto editoriale, intitolato &#8220;Perché la caccia: prelievo sostenibile, etica venatoria, società&#8221; curato da Ettore Zanon con il contributo di Annapaola Rizzoli, Ivano Artuso, Ruggero Giovannini e Maurizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Scuola di formazione permanente nelle materie ambientali, forestali e faunistiche, nota anche come Accademia Ambiente Foreste e Fauna del Trentino (AAFF) ha recentemente presentato il suo primo prodotto editoriale, intitolato &#8220;Perché la caccia: prelievo sostenibile, etica venatoria, società&#8221; curato da Ettore Zanon con il contributo di Annapaola Rizzoli, Ivano Artuso, Ruggero Giovannini e Maurizio Zanin.<br />
L&#8217;interessante libretto, ricco di spunti di riflessione forniti al lettore tramite testi chiari e schede riassuntive che ne consentono una fruizione ancora più agile, affronta i temi di cosa è la caccia e cosa significa essere cacciatori oggi; l&#8217;etica venatoria nei confronti del selvatico, dell&#8217;ambiente, dei moderni mezzi di caccia, degli altri e&#8230; di se stessi.<br />
Vengono poi affrontati i temi del bracconaggio, giustamente indicato come il primo nemico della caccia, e - non poteva essere altrimenti vista l&#8217;area geografica di appartenenza dell&#8217;Accademia - della tradizione mitteleuropea, con la sua cultura e i suoi riti.<br />
L&#8217;ultimo capitolo infine, non certo il meno importante, è dedicato a caccia e società, e mette in evidenza come sia una forte responsabilità dei cacciatori stessi rappresentare correttamente la propria passione e spiegarla a chi non la conosce, per costruire un dialogo nuovo con il resto della società.<br />
Un tema affrontato anche dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai, che nella sua introduzione ricorda come far conoscere la caccia perché sia rispettata anziché demonizzata sia l&#8217;obbiettivo<br />
dell&#8217;opuscolo. &#8220;L&#8217;attività venatoria - dice Dellai - intesa come gestione di un patrimonio pubblico di particolare valore, la fauna selvatica, si fa interprete di una nuova sfida: quella di ridisegnare, assieme alle altre componenti della società, un rapporto con la natura saggio, equilibrato e da tutti condiviso&#8221;.<br />
L&#8217;AAFF è stata istituita lo scorso maggio con un accordo fra Provincia Autonoma di Trento e l&#8217;Istituto agrario di San Michele all&#8217;Adige-Fondazione Edmund Mach, presso la quale la scuola ha sede.<br />
La scuola organizza corsi volti a soddisfare specifiche esigenze formative nelle materie ambientali, forestali e faunistiche, aperte sia ad utenti pubblici che privati. Sviluppa inoltre iniziative di informazione, divulgazione ed educazione anche attraverso convegni, seminari, incontri, stage e workshop, oltre che con la realizzazione di prodotti editoriali come quello presentato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11287" title="copertina_perch_la_caccia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/copertina_perch_la_caccia.jpg" alt="" width="450" height="464" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cperche-la-caccia%e2%80%9d-prima-iniziativa-editoriale-dell%e2%80%99aaff-11286/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CAMBIA SEDE LA MOSTRA SCAMBIO DI OGGETTI VENATORI DI JESOLO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cambia-sede-la-mostra-scambio-di-oggetti-venatori-di-jesolo-11232/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cambia-sede-la-mostra-scambio-di-oggetti-venatori-di-jesolo-11232/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11232</guid>
		<description><![CDATA[Si svolgerà sabato 21 e domenica 22 aprile 2012 questa volta al Palafeste di Grumello del Monte (BG) la consueta Mostra Scambio Nazionale del libro, riviste, cartoline, stampe e artigianato faunistico - venatorio, giunta ormai alla diciassettesima edizione, grazie alla sapiente organizzazione coordinata dal Museo civico di Jesolo.
L&#8217;evento, a cui hanno dato il proprio patrocinio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà sabato 21 e domenica 22 aprile 2012 questa volta al Palafeste di Grumello del Monte (BG) la consueta<em> Mostra Scambio Nazionale del libro, riviste, cartoline, stampe e artigianato faunistico - venatorio</em>, giunta ormai alla diciassettesima edizione, grazie alla sapiente organizzazione coordinata dal Museo civico di Jesolo.</p>
<p>L&#8217;evento, a cui hanno dato il proprio patrocinio anche Uncza e Federcaccia, è infatti da molti anni la più importante esposizione del settore e la vera occasione per gli appassionati di acquistare o scambiare oggetti di grande valore, come le opere di illustratori italiani animalier della prima metà del Novecento: quest&#8217;anno oltre 300 gli originali di Roberto Lemmi, Dino Perco, Vittorio Caroli e Mario Norfini in mostra. Un&#8217;esposizione eccezionale sia per quantità che per qualità di opere pittoriche. Poi, come sempre libri, oggetti venatori del passato, cartoline e riviste, in vendita nei banchi curati dagli oltre 70 espositori, selezionati tra i maggiori collezionisti italiani.</p>
<p>Lo spazio della mostra sarà concepito con una coreografia appetibile anche ai bambini in età scolastica, creando scenografie sull&#8217;evoluzione della vita sulla Terra, con particolare riferimento agli ominidi raccoglitori e cacciatori, nonché micro diorami sulla fauna del territorio bergamasco. Sabato sera è prevista la cena sociale in cui, come consuetudine, saranno premiate personalità che si sono distinte nelle diverse discipline dell&#8217;arte, dell&#8217;editoria, della medicina, dell&#8217;impegno sociale e scientifico, alla presenza delle maggiori autorità competenti di Provincia e Regione.</p>
<p>La nuova location, Grumello del Monte, è stata scelta grazie ad una importante e sinergica collaborazione con la Provincia di Bergamo e il comune stesso, che ha permesso di concretizzare tutta una serie di servizi e agevolazioni logistico - ricettive. La cittadina si trova a poche centinaia di metri dall&#8217;uscita dell&#8217;autostrada A4, a 22 km dall&#8217;aeroporto di Orio al Serio (BG) ed è ben servita anche dalla linea ferroviaria, vicino inoltre ai più importanti capoluoghi del nord Italia.</p>
<p>Al Palafeste di Via Jennedy 70, l&#8217;accoglienza è assicurata: 800mq coperti, 2000 scoperti e un ampio parcheggio. Vi si potrà accedere sabato 21 dalle 9.30 alle 18.30 e domenica dalle 9.30 alle 18. Per info rivolgersi alla segreteria del museo Civico di Jesolo (Tel. E fax 0421/382248, mail museojesolo@libero.it)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cambia-sede-la-mostra-scambio-di-oggetti-venatori-di-jesolo-11232/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA GIUNTA REGIONALE DELL’UMBRIA APPROVA LA “RETE REGIONALE” DI MOBILITÀ</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-giunta-regionale-dell%e2%80%99umbia-approva-la-%e2%80%9crete-regionale%e2%80%9d-di-mobilita-11223/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-giunta-regionale-dell%e2%80%99umbia-approva-la-%e2%80%9crete-regionale%e2%80%9d-di-mobilita-11223/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11223</guid>
		<description><![CDATA[Riordinare il sistema degli itinerari escursionistici, ciclabili e delle ippovie, per migliorarne la fruibilità anche attraverso il superamento della discontinuità dei tratti, l&#8217;omogeneizzazione della segnaletica e la garanzia della percorribilità: con questo obiettivo la Giunta regionale dell&#8217;Umbria ha approvato lo schema di &#8220;Rete di mobilità ecologica di interesse regionale&#8221; che raccoglie l&#8217;insieme di sentieri montani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riordinare il sistema degli itinerari escursionistici, ciclabili e delle ippovie, per migliorarne la fruibilità anche attraverso il superamento della discontinuità dei tratti, l&#8217;omogeneizzazione della segnaletica e la garanzia della percorribilità: con questo obiettivo la Giunta regionale dell&#8217;Umbria ha approvato lo schema di &#8220;Rete di mobilità ecologica di interesse regionale&#8221; che raccoglie l&#8217;insieme di sentieri montani e di quelli legati agli aspetti culturali e della religiosità, nonché dei percorsi ciclabili.<br />
&#8220;Sulla spinta del crescente interesse da parte dei cittadini e delle imprese ricettive intorno al comparto - ha spiegato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Ambiente, Silvano Rometti - si avvertiva la necessità di affrontare un riordino delle infrastrutture a ciò dedicate anche in considerazione del fatto che, negli anni precedenti, sono stati realizzati molti interventi, spesso poco coordinati e con scarse ricadute sulle realtà sociali ed economiche delle aree interessate. La Regione - ha aggiunto l&#8217;assessore - ha quindi voluto affrontare il riordino di questo importante settore partendo dalla selezione, operata in accordo con i soggetti territoriali preposti, prime le Comunità Montane, dell&#8217;insieme di itinerari connotati da una marcata valenza regionale, la cui mappa sarà pubblicata prossimamente sul Bollettino Ufficiale della Regione&#8221;. La rete di interesse regionale, che si sviluppa per circa tremila chilometri di itinerari, già in parte in esercizio (circa 40 per cento) o in corso di allestimento o consolidamento, è costituita da itinerari di livello nazionale e interregionale che attraversano l&#8217;Umbria, a cui sono associati circuiti regionali e tratti di raccordo fra questi. Tra i principali assi sono compresi la Via di Francesco, un itinerario che attraversa l&#8217;Umbria da Citerna a Piediluco sulle tracce di San Francesco d&#8217;Assisi, i sentieri Italia e Europa 1, sviluppati sulla dorsale appenninica, l&#8217;itinerario ciclabile lungo la valle del Tevere, da San Giustino ad Alviano. Sempre nel settore della mobilità ciclabile vanno ricordati l&#8217;anello del Trasimeno, gli itinerari Assisi-Spoleto e quello lungo il fiume Nera. &#8220;Si pensa così - ha detto Rometti - di dare un nuovo impulso all&#8217;escursionismo e alla mobilità ciclabile quali sistemi di accessibilità e percorribilità del territorio con modalità lente e a basso impatto ambientale, in sintonia con le nuove forme di turismo sostenibile e consapevole e con le peculiarità del territorio umbro. Prioritario anche l&#8217;obiettivo di contribuire alla crescita delle opportunità sul fronte turistico, in proposito la Regione Umbria si impegna affinché siano approntate annualmente le risorse necessarie al mantenimento della rete &#8216;di interesse regionale&#8217;, così da garantirne nel tempo la percorribilità in piena sicurezza&#8221;. Concludendo, l&#8217;assessore Rometti ha sottolineato che &#8220;la rete regionale dovrà costituire l&#8217;armatura principale e portante di tutto il sistema della mobilità ecologica e offrire il necessario e sicuro riferimento ed aggancio alla rete di livello locale, in modo che, ogni iniziativa in questo settore, non risulti più isolata, ma diventi parte di un sistema organizzato su più livelli, con ricadute positive sull&#8217;economia delle aree interessate e sulla qualità della vita dei cittadini&#8221;.<br />
(agenzia umbria notizie)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-giunta-regionale-dell%e2%80%99umbia-approva-la-%e2%80%9crete-regionale%e2%80%9d-di-mobilita-11223/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>EMILIA ROMAGNA: APPROVATO IL NUOVO CALENDARIO VENATORIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/emilia-romagna-approvato-il-nuovo-calendario-venatorio-11181/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/emilia-romagna-approvato-il-nuovo-calendario-venatorio-11181/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[calendario venatorio]]></category>

		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11181</guid>
		<description><![CDATA[Dal portale della Regione Emilia Romagna dedicato alle tematiche agricole, ambientali e delle attività faunistico venatorie, riportiamo il comunicato stampa inerente l&#8217;approvazione del nuovo calendario venatorio regionale:
&#8220;La Giunta regionale ha approvato oggi [9 gennaio, n.d.r.], su proposta dell&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Tiberio Rabboni, il nuovo calendario venatorio regionale che, come il precedente, avrà durata triennale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal portale della Regione Emilia Romagna dedicato alle tematiche agricole, ambientali e delle attività faunistico venatorie, riportiamo il comunicato stampa inerente l&#8217;approvazione del nuovo calendario venatorio regionale:<br />
&#8220;La Giunta regionale ha approvato oggi [9 gennaio, n.d.r.], su proposta dell&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Tiberio Rabboni, il nuovo calendario venatorio regionale che, come il precedente, avrà durata triennale e dovrà ora passare all&#8217;esame dell&#8217;Assemblea legislativa per la definitiva approvazione.<br />
&#8220;E&#8217; una proposta - ha sottolineato Rabboni - messa a punto al termine di un ampio confronto, che ha ottenuto la condivisione delle associazioni venatorie e agricole regionale e che tiene conto di alcune indicazioni dell&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), nonché delle linee guida europee e nazionali&#8221;.<br />
Il testo ripropone in buona parte il precedente calendario venatorio, che aveva riscosso un giudizio complessivamente positivo, ma con alcuni elementi di novità per quanto riguarda i periodi di prelievo ed i carnieri. Tra le novità più significative, anche alcune misure di conservazione per le zone umide, naturali e artificiali, dove sarà vietato utilizzare fucili a pallini di piombo.<br />
Sono dunque confermati gli orari venatori, le misure di salvaguardia dell&#8217;ambiente agricolo-forestale, con l&#8217;ampliamento però a nuove tipologie di coltivazioni. Viene confermata anche l&#8217;apertura generale alla terza domenica di settembre, con date di apertura posticipate al primo ottobre per alcune specie.<br />
Per quanto riguarda la caccia agli ungulati viene mantenuta l&#8217;articolazione già in vigore per quanto riguarda i periodi di caccia, così come anche i prelievi selettivi in applicazione delle indicazioni dell&#8217;ISPRA. E&#8217; stata anche confermata, entro il 31 marzo, la riconsegna del tesserino per consentire l&#8217;acquisizione in tempi rapidi dei dati sui prelievi. Con il tesserino i cacciatori dovranno consegnare anche la scheda riepilogativa relativa alla caccia in deroga&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/emilia-romagna-approvato-il-nuovo-calendario-venatorio-11181/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>AGGIORNAMENTO: SARDEGNA, QUESTE LE REGOLE PER LA  CACCIA A GENNAIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/aggiornamento-sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11153/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/aggiornamento-sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11153/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11153</guid>
		<description><![CDATA[* AGGIORNAMENTO alla notizia del 2 gennaio *
In seguito alla manifestazione promossa dalle associazioni venatorie sarde, il Comitato regionale faunistico ha deliberato «la prosecuzione dell&#8217;attività venatoria per gennaio, prevedendo la proroga per le specie:
 cesena, tordo bottaccio e tordo sassello sino al 19 gennaio 2012.
Pertanto, la caccia a queste specie è consentita anche nei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>* <strong>AGGIORNAMENTO</strong> alla <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11108/" target="_self">notizia del 2 gennaio</a> *</p>
<p><em>In seguito alla manifestazione promossa dalle associazioni venatorie sarde, il Comitato regionale faunistico ha deliberato «la prosecuzione dell&#8217;attività venatoria per gennaio, prevedendo la proroga per le specie:<br />
<strong> cesena, tordo bottaccio e tordo sassello sino al 19 gennaio 2012</strong>.<br />
Pertanto, la caccia a queste specie è consentita anche nei giorni 12, 15, e 19 gennaio 2012. Il decreto entrerà in vigore il giorno della pubblicazione sul Buras del 7 gennaio 2012».</em></p>
<p>La notizia originale:</p>
<blockquote><p>La Regione autonoma della Sardegna, Assessorato alla difesa dell&#8217;ambiente, con il Decreto n° 29968/DecA/44 del 23.12.2011 ha decretato la sospensione del decreto n° 15556/Dec/A14 del 11.07.2011 relativo all&#8217;adozione del calendario venatorio per la stagione 2011/12 e successive modifiche e integrazioni, in seguito al provvedimento cautelativo del Consiglio di Stato n° 5671 con la quale è stata accolta l&#8217;istanza cautelare di primo grado proposta dalla LAV.<br />
L&#8217;attività venatoria in Sardegna per il mese di gennaio 2012 è consentita secondo le disposizioni contenute nel presente decreto che alleghiamo.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/calendario-venatorio-sardegna-gennaio-2012.pdf">Calendario venatorio Sardegna gennaio 2012</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/aggiornamento-sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11153/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SARDEGNA, QUESTE LE REGOLE PER LA  CACCIA A GENNAIO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11108/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11108/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11108</guid>
		<description><![CDATA[La Regione autonoma della Sardegna, Assessorato alla difesa dell&#8217;ambiente, con il Decreto n° 29968/DecA/44 del 23.12.2011 ha decretato la sospensione del decreto n° 15556/Dec/A14 del 11.07.2011 relativo all&#8217;adozione del calendario venatorio per la stagione 2011/12 e successive modifiche e integrazioni, in seguito al provvedimento cautelativo del Consiglio di Stato n° 5671 con la quale è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione autonoma della Sardegna, Assessorato alla difesa dell&#8217;ambiente, con il Decreto n° 29968/DecA/44 del 23.12.2011 ha decretato la sospensione del decreto n° 15556/Dec/A14 del 11.07.2011 relativo all&#8217;adozione del calendario venatorio per la stagione 2011/12 e successive modifiche e integrazioni, in seguito al provvedimento cautelativo del Consiglio di Stato n° 5671 con la quale è stata accolta l&#8217;istanza cautelare di primo grado proposta dalla LAV.<br />
L&#8217;attività venatoria in Sardegna per il mese di gennaio 2012 è consentita secondo le disposizioni contenute nel presente decreto che alleghiamo.</p>
<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2012/01/calendario-venatorio-sardegna-gennaio-2012.pdf">Calendario venatorio Sardegna gennaio 2012</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/sardegna-queste-le-regole-per-la-caccia-a-gennaio-11108/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BUONE FESTE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/buone-feste-2-11061/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/buone-feste-2-11061/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 17:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11061</guid>
		<description><![CDATA[Grazie a tutti quelli che hanno seguito in questo 2011 l&#8217;informazione e gli spunti di riflessione che la Dea della Caccia propone quotidianamente ai suoi lettori scegliendoli in un panorama vasto e spesso vivace come quello del mondo venatorio italiano.
Nell&#8217;augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un sincero Buon Natale e Felice Anno Nuovo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti quelli che hanno seguito in questo 2011 l&#8217;informazione e gli spunti di riflessione che la Dea della Caccia propone quotidianamente ai suoi lettori scegliendoli in un panorama vasto e spesso vivace come quello del mondo venatorio italiano.</p>
<p>Nell&#8217;augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un sincero Buon Natale e Felice Anno Nuovo, vi diamo appuntamento al 2 gennaio, quando riprenderemo la consueta informazione venatoria, associativa, sportiva ed ambientale della Dea della Caccia.</p>
<p>Buone feste.<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/buone-feste-2-11061/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A ROMA LA 41A ASSEMBLEA NAZIONALE STRAORDINARIA FIDC</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-roma-la-41a-assemblea-nazionale-straordinaria-fidc-11042/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-roma-la-41a-assemblea-nazionale-straordinaria-fidc-11042/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 15:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=11042</guid>
		<description><![CDATA[I delegati approvano il bilancio di previsione in pareggio e la relazione del presidente. Presentato un nuovo innovativo strumento informatico al servizio della caccia. Greentime, la casa editrice di FIdC, di nuovo in attivo 
Si è svolta presso il Palazzo delle Federazioni del Coni a Roma l&#8217;ultima Assemblea nazionale straordinaria della Federcaccia del 2011, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>I delegati approvano il bilancio di previsione in pareggio e la relazione del presidente. Presentato un nuovo innovativo strumento informatico al servizio della caccia. Greentime, la casa editrice di FIdC, di nuovo in attivo </em></strong></p>
<p>Si è svolta presso il Palazzo delle Federazioni del Coni a Roma l&#8217;ultima Assemblea nazionale straordinaria della Federcaccia del 2011, che ha visto riuniti i delegati provinciali per il consueto momento di confronto sulle iniziative dell&#8217;anno trascorso e di condivisione delle linee programmatiche per il futuro.</p>
<p>Presieduta dall&#8217;avvocato Andrea Campanile, presidente provinciale di Genova, l&#8217;Assemblea ha preso le mosse dalla relazione del Presidente nazionale Gian Luca Dall&#8217;Olio, che ha affrontato di fronte a una sala attenta e partecipe tutti i punti all&#8217;ordine del giorno, successivamente approfonditi in modo ampio e soddisfacente dagli interventi dei presidenti provinciali.</p>
<p>Massima soddisfazione - e non poteva essere altrimenti, da parte dei delegati, che lo hanno approvato all&#8217;unanimità - per il bilancio di previsione 2012, che dopo anni di difficoltà vede il raggiungimento del pareggio. Un risultato importante, raggiunto in tempi assai stretti grazie a una disciplina rigorosa e a una attenta e controllata razionalizzazione delle diverse voci di spesa applicata dal Consiglio di Presidenza di concerto e sempre con la piena approvazione del Consiglio Nazionale.</p>
<p>Misure che applicate anche alla gestione di Greentime - la casa editrice di cui Federazione Italiana della Caccia detiene il 100% delle quote e che edita oltre all&#8217;organo della Federazione, anche altre riviste dedicate alla caccia, al tiro e all&#8217;arceria - grazie a una convinta collaborazione e all&#8217;impegno di tutti i dipendenti hanno consentito, pure in questo momento di generale difficoltà per le imprese, di segnare per il 2012 un bilancio di previsione che torna in attivo.</p>
<p>Ma al di là di questi pur fondamentali aspetti, è di caccia che l&#8217;Assemblea nazionale ha parlato.</p>
<p>Nel suo intervento il Presidente Dall&#8217;Olio ha ripercorso avvenimenti e iniziative della Federazione nel corso del 2011, sottolineando come tutta la struttura federale, dagli organi nazionali agli uffici periferici, oltre al quotidiano impegno al fianco dei cacciatori, si stia convintamente muovendo, pur con meccanismi talvolta ancora da mettere a regime, verso una riqualificazione e un rinnovamento dei quadri dirigenti e dei processi operativi. Un nuovo approccio nei confronti dei problemi venatori e dei rapporti con i tesserati e i cacciatori nel loro complesso, volto a meglio conoscerli nelle proprie singolarità per meglio rispondere alle loro necessità e richieste. &#8220;Ci siamo attivati - ha ricordato il presidente - con varie iniziative, alcune promosse anche all&#8217;esterno e che hanno avuto risonanza al di fuori del nostro mondo, per innalzare il nostro livello di conoscenza della caccia e dei cacciatori. Siamo convinti della assoluta necessità di avere un quadro preciso della situazione venatoria del nostro Paese. Conoscere la caccia e la sua cultura, in tutti i suoi aspetti e declinazioni, è il requisito essenziale per poterla difendere, che è lo scopo, nuovamente e ancora con più forza ritrovato, della nostra Federazione. Una conoscenza che ci consentirà di porci in modo ancora più consapevole di quanto già fatto fino ad ora nei confronti della politica e delle Istituzioni, e sarà sostegno alle nostre richieste di corretta applicazione delle normative esistenti e di necessaria revisione legislativa&#8221;.</p>
<p>Un intento che trova già concreta applicazione nella realizzazione del &#8220;Database centralizzato degli ATC, CA e RA&#8221;, sviluppato dalla dottoressa Romeo dell&#8217;Ufficio Fauna Stanziale, che lo ha illustrato proprio in occasione dell&#8217;assemblea.</p>
<p>Si tratta di uno strumento assolutamente innovativo, primo progetto di questo genere in Italia. Una banca dati faunistico-venatoria in cui raccogliere informazioni legate alla struttura del sistema degli ATC, CA e RA e alcuni dati di dettaglio essenziali per valorizzare la funzione di questi Istituti, aggiornabile in tempo reale e senza limiti di capacità direttamente dagli stessi o dalle strutture centrali di FIdC con elementi omogenei, confrontabili e utilizzabili per analisi quantitative e qualitative sul sistema caccia nazionale e sul funzionamento degli Enti di gestione. Queste informazioni saranno messe a disposizione di tutti gli ATC, CA e RA, delle Province e di altre strutture o Enti che svolgono un ruolo istituzionale nell&#8217;ambito della Caccia, ma anche dei cacciatori. Nel corso del 2012 infatti, chiunque sia interessato potrà mediante Internet accedere alle informazioni contenute, visualizzando dati generali e informazioni di dettaglio sul proprio o su altri ambiti, comparti o riserve alpine.</p>
<p>La disponibilità di una serie di informazioni e documenti a livello nazionale costituirà un evento unico mai realizzato finora, colmando una grave lacuna istituzionale e dando l&#8217;avvio ad una nuova fase nel campo della gestione faunistico-venatoria. Proprio la disponibilità di dati e documenti potrà stimolare il confronto tra enti e modelli di gestione diversi, creando opportunità di crescita e potenzialità di collaborazione e scambio di esperienze in un percorso virtuoso di miglioramento a favore dell&#8217;intero sistema-Paese.</p>
<p>Il progetto ha riscosso la piena approvazione dell&#8217;Assemblea, che ne ha immediatamente colto le potenzialità e le applicazioni in un&#8217;ottica di migliorata gestione del patrimonio faunistico sul territorio, con una conoscenza oggettiva dei dati che lo riguardano, strumento di fondamentale importanza nelle mani dei cacciatori. Per garantire la comprensione e diffusione a tutti i livelli della struttura federale, già a partire dai primi mesi del 2012 saranno organizzati incontri a livello regionale per illustrarne il funzionamento alle sezioni provinciali, affinché possano iniziare quanto prima l&#8217;inserimento dei dati e l&#8217;aggiornamento costante del sistema.</p>
<p>Il dottor Sorrenti, responsabile scientifico dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria ha da parte sua ripercorso le vicende che hanno riguardato l&#8217;ufficio in questo anno, ricordando come in un clima di generale disattenzione da parte degli assessorati competenti sia stato comunque possibile raggiungere alcuni positivi risultati. Anche qui, ancora una volta, ha sottolineato la necessità di avere da parte dei cacciatori una collaborazione in termini di raccolta dati che consenta di sostenere le ricerche in corso sulla beccaccia, i turdidi e l&#8217;allodola per poter intervenire con l&#8217;imprescindibile sostegno scientifico alle nostre legittime richieste.</p>
<p>Il vicepresidente Antonio D&#8217;Angelo oltre a ricordare l&#8217;impegno della Federazione nel settore della cinofilia agonistica, con una particolare attenzione ai giovani, per molti dei quali le gare costituiscono una porta di ingresso nel mondo della caccia, ha sottolineato le potenzialità del nostro Meridione. Una zona ricca di tradizioni e cultura venatoria che per qualità delle risorse tecniche, umane e del territorio attorno alle quali organizzare un progetto mirato che porti avanti interventi seri a favore del territorio per essere ancora più vicini ai cacciatori e alle loro richieste, coinvolgendo tutti gli Atc meridionali per sollecitare ove necessario, migliorare e implementare in generale il loro ruolo gestionale.</p>
<p>Infine, il vicepresidente Lorenzo Carnacina ha affrontato in particolare il tema delle deroghe, sottolineando come sia assolutamente falso e pretestuoso voler far passare la scelta della FIdC di affrontare la questione nel solco della certezza della applicazione delle normative internazionali e della Guida Interpretativa come un disinteresse nei confronti dei migratoristi e delle loro aspettative. &#8220;Quello delle deroghe è un problema complicato, che non può trovare soluzione nella mediazione politica e nel piegare le regole esistenti per comodità e demagogia. Un sistema che forse ha pagato nell&#8217;immediato, ma che già nel breve periodo ha mostrato tutti i suoi limiti, esponendoci ad attacchi e problemi che sono ben noti a tutti.</p>
<p>Un problema che non si risolve nemmeno rinunciando alle deroghe, che invece tutto il resto d&#8217;Europa applica intelligentemente e con soddisfazione del mondo venatorio.</p>
<p>A differenza di quello di cui ci accusa qualcuno, Federcaccia rispetta e difende tutte le cacce e quelle alla migratoria sono fra queste. Ma bisogna avere il coraggio di tracciare una linea coerente, che consenta di applicare le regole che ci sono per potersi presentare alla UE con la certezza di essere nel giusto&#8221;.</p>
<p><strong>Roma 19 dicembre 2011 - Federazione Italiana della Caccia</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-roma-la-41a-assemblea-nazionale-straordinaria-fidc-11042/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PRESENTATA LA PRIMA RICERCA ECONOMICA SULLA PRODUZIONE ITALIANA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/presentata-la-prima-ricerca-economica-sulla-produzione-italiana-10896/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/presentata-la-prima-ricerca-economica-sulla-produzione-italiana-10896/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Anpam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10896</guid>
		<description><![CDATA[Commissionata dall&#8217;Anpam, l&#8217;associazione di categoria dei produttori di armi e munizioni sportive e civili aderente a Confindustria, all&#8217;Università degli studi di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;, la ricerca ha rilevato tutti i numeri del comparto in termini di imprese, produzione, esportazione e occupazione; ha tracciato e misurato il peso della filiera e dei settori collegati e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Commissionata dall&#8217;Anpam, l&#8217;associazione di categoria dei produttori di armi e munizioni sportive e civili aderente a Confindustria, all&#8217;Università degli studi di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;, la ricerca ha rilevato tutti i numeri del comparto in termini di imprese, produzione, esportazione e occupazione; ha tracciato e misurato il peso della filiera e dei settori collegati e anche il suo effetto economico indotto sull&#8217;economia.</em></p>
<p>Roma, 29 novembre 2011 - E&#8217; stata presentata oggi alle istituzioni la prima ricerca economica sul comparto produttivo italiano di armi e munizioni ad uso sportivo, venatorio e per la difesa personale.</p>
<p>La ricerca è stata commissionata dall&#8217;Anpam, l&#8217;associazione di categoria dei produttori di armi e munizioni sportive e civili aderente a Confindustria, all&#8217;Università degli studi di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;, facoltà di Economia. Il metodo di ricerca utilizzato ha compreso: interviste dirette, interviste telefoniche, interviste in profondità, analisi di dati, richieste di informazioni via e-mail.</p>
<p><strong>LA RICERCA E I PRINCIPALI DATI </strong></p>
<p>L&#8217;Italia è il primo produttore europeo di armi sportivo-venatorie (copre circa il 60% dell&#8217;intera offerta comunitaria che arriva al 70% se si considerano solo le armi lunghe da caccia e tiro) ed è il più importante paese esportatore nel mondo di armi sportive, commerciali e munizioni. L&#8217;export infatti tocca il 90% della produzione, in particolare negli USA (circa 45%). Sono pochi i settori che possono vantare una bilancia import-export con questi valori.</p>
<p>Nella ricerca commissionata all&#8217;Università di Urbino sono stati analizzati nel dettaglio tutti i valori economici e occupazionali dell&#8217;industria armiera in senso stretto, quelli delle filiere e di tutti i settori collegati (ovvero quei settori che, in modo più o meno diretto, vengono alimentati dallo svolgimento di quelle attività sportive e venatorie per le quali l&#8217;uso delle armi costituisce elemento essenziale).<br />
Inoltre è stato valutato quello che viene chiamato l&#8217;effetto economico indotto dal settore seguendo il principio secondo il quale il valore generato da un settore si diffonde anche in altri settori creando un effetto moltiplicatore.</p>
<p>Alcuni tra i dati rilevati:</p>
<p>• Il settore in senso stretto (produttori e fornitori) è costituito da: 2.264 imprese, 11.358 occupati e da un valore della produzione (giro di affari) di Euro 486.338.624<br />
• La bilancia import export è molto positiva. Per le armi le esportazioni ammontano al l&#8217;89,8% della produzione, attestandosi a un valore di Euro 239.901.126, mentre le importazioni ammontano a Euro 22.321.133.<br />
• Per le munizioni le esportazioni ammontano al 62,2% della produzione, per un valore di Euro 131.089.884, a fronte di Euro 75.872.717 di importazioni.<br />
• Se al valore della produzione di armi, accessori e componenti si sommano i margini dell&#8217;esportazioni di componenti e accessori, il margine dei distributori, quello delle importazioni, dei manutentori e l&#8217;IVA si arriva a un valore del settore di Euro 755.258.105<br />
• ll valore dei settori collegati (domanda per caccia e tiro) ammonta a Euro 3.840.042.696 mentre la relativa occupazione è di 42.889 addetti<br />
• Applicando a tutto questo il calcolo dell&#8217;effetto economico indotto si arriva a un valore del settore complessivo di Euro 7.913.971.205 e un numero di addetti pari a 94.264</p>
<p><strong>VALUTAZIONI DI SCENARIO: PUNTI DI FORZA, CRITICITA&#8217; E PROSPETTIVE PER LO SVILUPPO DEL SETTORE</strong></p>
<p>Quest&#8217;anno, nonostante la crisi economica mondiale, i dati del Banco Nazionale di Prova evidenziano un segnale di ripresa con una crescita vicina al punto percentuale (primi otto mesi del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010) delle armi testate.<br />
Il valore economico del comparto armiero italiano e la sua ricaduta sull&#8217;economia sono spinti verso l&#8217;alto anche dalle bassissime quantità di importazioni di materie prime (praticamente nulle), di contro a un&#8217;elevata percentuale di esportazioni finali.<br />
Il settore è costituito da imprese di dimensioni medio piccole (se si escludono un paio di realtà medio grandi per le armi e una per le munizioni), molto spesso di origine familiare.<br />
E&#8217; un settore che si basa su una filiera che vede insieme eccellenze e tradizioni di tipo artigianale e artistico (pensiamo agli incisori) e strutture di avanguardia tecnologica.<br />
Grandi numeri ed elevata qualità costituiscono il differenziale positivo che le imprese del settore possono vantare nelle fiere di tutto il mondo, mentre sul fronte interno ci si scontra con una serie di vincoli burocratici e amministrativi che creano danni alla sua competitività, perché incidono in modo elevato sui tempi di produzione ed esportazione<br />
L&#8217;Italia è, ad esempio, l&#8217;unico paese europeo ad applicare il Codice di condotta alle armi sportive, fatto che appesantisce la filiera, come anche l&#8217;obbligo di svolgere la bancatura (prova) delle armi presso il banco di prova centrale, mentre le industrie potrebbero farlo presso i propri stabilimenti, risparmiando sull&#8217;elevato costo di un trasporto tra l&#8217;altro molto pericoloso.<br />
&#8220;Siamo un settore solido, a evasione zero - afferma Nicola Perrotti, presidente dell&#8217;Anpam - capace di affrontare a testa alta i competitor stranieri come pochissimi altri possono fare in Italia. Il nostro sviluppo potrebbe essere uno dei volani di ripresa dell&#8217;industria italiana ma è messo a rischio ogni giorno dalla burocrazia e dalla confusione legislativa. Le nostre produzioni si basano su una grande specializzazione, il che significa forza lavoro stabile e ben remunerata, con un fulcro generatore tutto italiano: la nostra industria non importa se non alcune, poche, materie prime mentre esporta il 90% di quello che produce con un effetto moltiplicatore sulla ricchezza dell&#8217;Italia che non può essere sottovalutato. Siamo uno dei migliori comparti del Made in Italy, questa ricerca lo certifica ed è per noi un&#8217;ulteriore spinta a fare meglio sperando in un concreto appoggio dalle istituzioni alle quali non chiediamo altro che di poter lavorare come i nostri avversari esteri, senza aiuti ma senza inutili ostacoli&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/presentata-la-prima-ricerca-economica-sulla-produzione-italiana-10896/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A COLLACCHIONI IL 48° CAMPIONATO ITALIANO DI CACCIA CON CANI DA CERCA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-collacchioni-il-48%c2%b0-campionato-italiano-di-caccia-con-cani-da-cerca-10828/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-collacchioni-il-48%c2%b0-campionato-italiano-di-caccia-con-cani-da-cerca-10828/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 19:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[collachioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10828</guid>
		<description><![CDATA[Organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia, si svolgerà domenica 4 dicembre 2011 (Selezione) e lunedi 5 dicembre (Finale) presso la Zona Federale di Collacchioni, loc. Castelnuovo Pieve S. Stefano - Arezzo, il 48° Campionato Italiano di Caccia con cani da Cerca, prova di caccia pratica su selvaggina naturale dotata di Cac - Cacit.
La manifestazione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia, si svolgerà domenica 4 dicembre 2011 (Selezione) e lunedi 5 dicembre (Finale) presso la Zona Federale di Collacchioni, loc. Castelnuovo Pieve S. Stefano - Arezzo, il 48° Campionato Italiano di Caccia con cani da Cerca, prova di caccia pratica su selvaggina naturale dotata di Cac - Cacit.</p>
<p>La manifestazione si svolgerà secondo il seguente programma:</p>
<p><strong>Domenica 4 dicembre 2011 - Selezione<br />
</strong>La prova è dotata di Cac-Cacit e si svolgerà in provincia di Arezzo domenica 4 dicembre 2011. Il contributo organizzativo è fissato in Euro 40,00.<br />
<strong>Partecipazione -</strong> possono prendere parte al campionato tutti i cacciatori italiani proprietari o conduttori di cocker o springer iscritti ai libri di origine riconosciuti, con non più di tre soggetti per categoria, in possesso di licenza di caccia in vigore, di polizza assicurativa Federcaccia e che abbiano la posizione sanitaria secondo le disposizioni federali relative alle norme di legge sulla tutela sanitaria per quanti praticano attività sportiva non agonistica.<br />
<strong>La partecipazione è prevista nelle seguenti categorie:<br />
</strong>Cat. A - Cocker iscritti ai libri genealogici riconosciuti dall&#8217;Enci<br />
Cat. B - Springer e altri spaniel iscritti ai libri genealogici riconosciuti dall&#8217;Enci<br />
La prova prevede due batterie nella categoria springer ed una batteria nella categoria cocker.</p>
<p><strong>Lunedì 5 dicembre 2011 - Finale<br />
</strong>La prova finale si svolgerà il giorno lunedì 5 dicembre ed è dotata di Cac-Cacit.<br />
<strong>Partecipazione -</strong> Sono ammessi alla prova finale tutti i concorrenti proprietari o conduttori dei soggetto categoria A e B che abbiano riportato una qualsiasi qualifica, compreso il Cqn, nella gara di selezione del 4 dicembre 2011.<br />
L&#8217;iscrizione alla prova finale è gratuita.<br />
Si laurea campione italiano il cane che nella rispettiva categoria avrà ottenuto la qualifica più alta.<br />
<strong>Regolamento -</strong> Si ricorda che costituiscono esclusione dalle gare:</p>
<ul>
<li>a) la mancata esibizione della licenza di caccia in vigore,della polizza di assicurazione Federcaccia e della certificazione medica d&#8217;idoneità per attività sportiva non agonistica;</li>
<li>b) la mancata esibizione del libretto delle qualifiche Enci;</li>
<li>c) il ritardo nella presentazione dei documenti di cui alla lettera a) e b) rispetto all&#8217;orario fissato dal programma e comunque dopo avere effettuato il sorteggio per l&#8217;assegnazione dei turni di gara;</li>
<li>d) il ritardo nella presentazione al rispettivo turno di gara.</li>
</ul>
<p><strong>Disposizione per i concorrenti -</strong> Lo svolgimento della prova è previsto nella Zona Federale Collacchioni - Castelnuovo in comune di Pieve Santo Stefano, Arezzo.<br />
Il raduno dei concorrenti è fissato per le ore 7,00 di ogni giorno di prova presso l&#8217;Eurohotel, area di servizio E/45 Pierriggio - Pieve Santo Stefano (tel.0575/797055).<br />
Alle ore 7,30 sono previsti i sorteggi per i turni di gara.</p>
<p><strong>I risultati daranno diritto a partecipare alla selezione del campionato del mondo secondo il regolamento FIdC.</strong></p>
<p>Per esigenze organizzative le iscrizioni dovranno pervenire entro Giovedi 1 dicembre alle ore 13,00 presso la sezione provinciale di Arezzo (fax.0575/403702 tel.0575/23389).</p>
<p><strong>Norma transitoria -</strong> Si precisa che in caso di eccessive richieste di partecipazione, tali da compromettere il buon esito tecnico della gara, le iscrizioni possono essere limitate con provvedimento del comitato organizzatore a due soli soggetti per concorrente.</p>
<p><strong>Reclami -</strong> Il giudizio della Giuria è inappellabile. Eventuali reclami, proposti nei termini di regolamento, devono essere accompagnati dal deposito della tassa di reclamo, che è fissata per il concorrente in euro 50,00.</p>
<p><strong>Si ricorda che alla prova possono partecipare solo i soggetti in possesso di brevetto di riporto dall&#8217;acqua.</strong></p>
<p><strong>Raduno -</strong> Per raggiungere il luogo del raduno si consigliano i seguenti itinerari:</p>
<ul>
<li>- provenienza da nord-subito dopo l&#8217;uscita Pieve S. Stefano nord della E/45;</li>
<li>- provenienza da sud-subito dopo l&#8217;uscita Pieve S. Stefano sud della E/45.</li>
</ul>
<p>Per ogni informazione i concorrenti possono rivolgersi direttamente alla sezione provinciale di Arezzo, via ristoro n.82/84 - 52100 Arezzo - tel. 0575/23389 - fax 0575/40370</p>
<p>Scarica la <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/scheda-iscrizione-cani-da-cerca-collachioni-2011_.pdf" target="_blank"><strong>scheda d&#8217;iscrizione</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-collacchioni-il-48%c2%b0-campionato-italiano-di-caccia-con-cani-da-cerca-10828/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDC GENOVA: UN AIUTO ALLA SEZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-genova-un-aiuto-alla-sezione-10752/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-genova-un-aiuto-alla-sezione-10752/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[3 Attualità]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[fidc genova]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10752</guid>
		<description><![CDATA[Un aiuto pratico per poter ricominciare, passata la devastazione, nelle attività di tutti i giorni. Anche questo un modo semplice, ma concreto per dimostrare la forza e la voglia di proseguire e di ricostruire.
È quello che chiede Adriano Zanni, vicepresidente della FIdC di Genova. &#8220;La sezione di Genova e i due Ambiti territoriali - racconta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un aiuto pratico per poter ricominciare, passata la devastazione, nelle attività di tutti i giorni. Anche questo un modo semplice, ma concreto per dimostrare la forza e la voglia di proseguire e di ricostruire.<br />
È quello che chiede Adriano Zanni, vicepresidente della FIdC di Genova. &#8220;La sezione di Genova e i due Ambiti territoriali - racconta Zanni - a seguito della disastrosa alluvione del 4 novembre sono stati sommersi da 2,40 metri di acqua e fango perdendo completamente tutto il materiale, gli arredi, computer degli uffici. A malapena si sono salvate le impiegate. In particolare Federcaccia, custodiva una collezione di animali imbalsamati, circa 130, che venivano utilizzati per la scuola aspiranti cacciatori. Ci rivolgiamo a tutti i cacciatori e ai collezionisti per reperire collezioni o parte di esse per ricostituire questo essenziale strumento che era a disposizione di tutti. Va benissimo qualsiasi specie, visto che le abbiamo perse completamente tutte&#8221;.<br />
Chi volesse contribuire a questo scopo può rivolgersi al 3472715377.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-genova-un-aiuto-alla-sezione-10752/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A PIAN DI SPINO LA FINALE DEL 43° CAMPIONATO ITALIANO TROFEO S.UBERTO 2011</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-pian-di-spino-la-finale-del-43%c2%b0-campionato-italiano-trofeo-suberto-2011-10722/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-pian-di-spino-la-finale-del-43%c2%b0-campionato-italiano-trofeo-suberto-2011-10722/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[S.Uberto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10722</guid>
		<description><![CDATA[Si è svolto lo scorso finesettimana in Romagna, e più precisamente nella zona Federale di Pian di Spino, in provincia di Forlì, il 43° Campionato Italiano S.Uberto.
Malgrado il meteo avverso, che ha fatto correre alcuni turni sotto la pioggia, sono stati ben 140 i concorrenti che hanno preso parte alla competizione, impegnando ben 20 giudici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto lo scorso finesettimana in Romagna, e più precisamente nella zona Federale di Pian di Spino, in provincia di Forlì, il 43° Campionato Italiano S.Uberto.<br />
Malgrado il meteo avverso, che ha fatto correre alcuni turni sotto la pioggia, sono stati ben 140 i concorrenti che hanno preso parte alla competizione, impegnando ben 20 giudici per la fase delle semifinali, corse sabato 5 novembre e 10 giudici per la finale del giorno successivo. A loro vanno aggiunti gli assistenti e i posatori, che hanno svolto nei due giorni un lavoro veramente improbo ma egregio, come è stato sottolineato con riconoscenza non solo dagli organizzatori, ma anche da tutti i concorrenti.<br />
Le classifiche conclusive della finale hanno visto salire sul podio i seguenti concorrenti:</p>
<p>Categoria Assoluti<br />
1. Massimo Torelli<br />
2. Massimo D&#8217;Ambrosio<br />
3. Stefano Bonelli</p>
<p>Categoria Veterani<br />
1. Roberto Pistolesi<br />
2. Giuseppe Laganà<br />
3. GianBattista Birolini</p>
<p>Categoria Juniores<br />
1. Francesco Franchi<br />
2. Fabrizio Colucci<br />
3. Cosimo Cupini</p>
<p>Categoria Lady<br />
1. Barbara Bazzocchi<br />
2. Ida Boeri<br />
3. Elisa Mambelli</p>
<p>Da sottolineare che il podio degli assoluti è veramente di quelli da far tremare i polsi con due Campioni del mondo della categoria: Bonelli nel 2010 e D&#8217;Ambrosio in questo 2011. Non possiamo che sperare che sia di buon auspicio per il simpaticissimo Torelli, il cui successo è stato accolto con una vera ovazione da tutti i presenti, con una sportività non facile da trovare in altre discipline.<br />
In occasione della finale si è corso anche il secondo Trofeo dimostrativo Federcaccia ad avancarica, organizzato in collaborazione con l&#8217;ACCA, Associazione Cacciatori Cuneesi ad Avancarica, e con il sostegno tecnico della Pedersoli, di Gardone Val Trompia.<br />
In questo caso il podio ha visto salire sul gradino più alto una Lady, Luisa Albertin, che si è messa alle spalle Fernando Calza e il giovane Antonio De Stefano, ancora più meritevole perché iscrittosi all&#8217;ultimo minuto attratto dalla tipologia della prova ad avancarica, che non aveva mai avuto l&#8217;occasione di sperimentare in precedenza.<br />
Alla premiazione erano presenti fra gli altri il vicepresidente nazionale Antonio D&#8217;Angelo - che ha seguito personalmente entrambi i giorni di gara -, il presidente regionale Emilia-Romagna Stefano Merighi, il Provinciale di Forlì Massimo Neri, il Delegato Pietro Lasagni e il responsabile della segreteria Roberto Malfagia. Tutti hanno avuto parole di plauso per i partecipanti e per quanti hanno posto il loro impegno disinteressato per il buon risultato della manifestazione.<br />
A questo proposito, un ringraziamento dovuto ma sincero va come sempre alla Big Hunter, sponsor ufficiale delle manifestazioni federali, che ha sponsorizzato anche questa finale e agli sponsor locali, RC cartucce in testa e Nova Foods mangimi, che hanno consentito che tutti i finalisti potessero ricevere un ricordo della giornata.</p>
<div id="attachment_10725" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10725 " title="pian-di-spino-podio-assoluti-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/pian-di-spino-podio-assoluti-2011.jpg" alt="pian di spino podio assoluti" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">pian di spino podio assoluti</p></div>
<div id="attachment_10726" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10726" title="pian-di-spino-podio-avancarica-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/pian-di-spino-podio-avancarica-2011.jpg" alt="pian di spino podio avancarica" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">pian di spino podio avancarica</p></div>
<div id="attachment_10727" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10727" title="pian-di-spino-podio-juniores-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/pian-di-spino-podio-juniores-2011.jpg" alt="pian di spino podio juniores" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">pian di spino podio juniores</p></div>
<div id="attachment_10728" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10728" title="pian-di-spino-podio-ladies-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/pian-di-spino-podio-ladies-2011.jpg" alt="pian di spino podio ladies" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">pian di spino podio ladies</p></div>
<div id="attachment_10729" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-10729" title="pian-di-spino-podio-veterani-2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/11/pian-di-spino-podio-veterani-2011.jpg" alt="pian di spino podio veterani" width="450" height="300" /><p class="wp-caption-text">pian di spino podio veterani</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-pian-di-spino-la-finale-del-43%c2%b0-campionato-italiano-trofeo-suberto-2011-10722/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FEDERCACCIA: AZIONI CONCRETE PER AMPLIARE L’ELENCO DELLE SPECIE CACCIABILI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcaccia-azioni-concrete-per-ampliare-l%e2%80%99elenco-delle-specie-cacciabili-10670/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcaccia-azioni-concrete-per-ampliare-l%e2%80%99elenco-delle-specie-cacciabili-10670/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 19:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10670</guid>
		<description><![CDATA[È giunto il tempo per un&#8217;integrazione dell&#8217;elenco delle specie cacciabili in Italia a seguito di valutazioni sullo stato demografico di alcune specie che risultano ad oggi incomprensibilmente vietate.
Questa la convinta posizione della Federazione Italiana della Caccia, basata sul fatto che risulta evidentemente poco fondato sul piano biologico che gli elenchi delle specie siano immutabili nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È giunto il tempo per un&#8217;integrazione dell&#8217;elenco delle specie cacciabili in Italia a seguito di valutazioni sullo stato demografico di alcune specie che risultano ad oggi incomprensibilmente vietate.<br />
Questa la convinta posizione della Federazione Italiana della Caccia, basata sul fatto che risulta evidentemente poco fondato sul piano biologico che gli elenchi delle specie siano immutabili nel tempo oppure, come accaduto in Italia negli ultimi 20 anni, rivisti solo per cancellarne e mai per inserirne di nuove.<br />
La procedura di esclusione poggia sulla valutazione errata che la cancellazione dalla lista delle cacciabili porti di per sé all&#8217;incremento di una specie considerata in sofferenza.<br />
I dati disponibili dimostrano invece che l&#8217;incremento o il decremento delle specie di avifauna migratoria non è legato alla cacciabilità o meno delle stesse, ma dipende invece, nella stragrande maggioranza dei casi, dalla disponibilità di habitat idonei.<br />
Ai fini della conservazione delle specie selvatiche sarebbe più utile instaurare dei regolamenti di caccia integrati con azioni di ripristino e difesa degli habitat che cancellare dall&#8217;elenco delle cacciabili determinate specie.In questo scenario, Federcaccia sta predisponendo un&#8217;articolata e motivata richiesta per l&#8217;inserimento di diverse specie cacciabili nella legislazione italiana per la loro situazione demografica e per la loro posizione comunitaria nell&#8217;allegato II/a e II/b, da inviare, attraverso il Comitato Tecnico Faunistico Venatorio, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e all&#8217;Unione Europea.</p>
<p><strong>La richiesta, che sarà corredata da una relazione scientifica, riguarderà:<br />
</strong><br />
<em>Specie attualmente non cacciabili ma comprese nell&#8217;Allegato II/A della direttiva &#8220;Uccelli&#8221; 2009/147/CE ovvero elenco delle specie potenzialmente cacciabili in tutti gli stati membri e pertanto immediatamente inseribili nell&#8217;elenco delle cacciabili in Italia con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri </em></p>
<p><strong>Oca Selvatica Anser anser<br />
Oca Granaiola Anser fabalis<br />
Piccione Selvatico Columba livia </strong></p>
<p><em>Specie presente nell&#8217;allegato II/B della direttiva &#8220;Uccelli&#8221; 2009/147/CE che può essere immediatamente resa cacciabile con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri </em></p>
<p><strong>Pettegola Tringa totanus</strong></p>
<p><em>Specie per le quali si chiede di promuovere la procedura per l&#8217;inserimento nell&#8217;allegato II/B della direttiva &#8220;Uccelli&#8221; 2009/147/CE</em></p>
<p><strong>Storno Sturnus vulgaris<br />
Fringuello Fringilla coelebs<br />
Peppola Fringilla montifringilla<br />
Frosone Coccothraustes coccotharustes<br />
Tordela Turdus viscivorus<br />
Piviere Dorato Pluvialis apricaria</strong></p>
<p>La Federazione Italiana della Caccia, nell&#8217;ambito dell&#8217;istruttoria per la discussione dell&#8217;inserimento di queste specie, intende mettere a punto un sistema di caccia sostenibile (tempi, forme di caccia, carnieri) che ne garantisca la conservazione favorevole nello spirito di un saggio utilizzo della risorsa.<br />
Per la Federazione le tradizioni venatorie italiane sono elementi culturali da mantenere, ovviamente adeguando i regolamenti alla modernità e alle conoscenze scientifiche aggiornate.</p>
<p><strong>Non siamo disposti ad accettare più il concetto del divieto assoluto come strumento di protezione né quello della caccia senza regole</strong>: solo uno studio delle modalità di caccia può consentire di armonizzare le esigenze di utilizzo sostenibile e conservazione.</p>
<p>Il Presidente Fidc Gian Luca Dall&#8217;Olio<br />
Il Vicepresidente Fidc Lorenzo Carnacina<br />
Il Responsabile tecnico scientifico Ufficio Avifauna Migratoria Michele Sorrenti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcaccia-azioni-concrete-per-ampliare-l%e2%80%99elenco-delle-specie-cacciabili-10670/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDC: ALCUNE PRECISAZIONI SUL COMUNICATO LIPU-BIRDLIFE ITALIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-alcune-precisazioni-sul-comunicato-lipu-birdlife-italia-10652/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-alcune-precisazioni-sul-comunicato-lipu-birdlife-italia-10652/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 13:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[LIPU]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10652</guid>
		<description><![CDATA[In merito ai contenuti del comunicato diffuso da Lipu-BirdLife Italia secondo il quale &#8220;per Bruxelles i pareri dell&#8217;Ispra in materia di caccia vanno considerati vincolanti&#8221;, e al relativo invito/ordine rivolto alle Regioni di adeguarsi immediatamente, essendo la Federazione Italiana della Caccia la destinataria della lettera cui si fa riferimento per sostenere queste tesi, crediamo essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In merito ai contenuti del comunicato diffuso da Lipu-BirdLife Italia secondo il quale &#8220;per Bruxelles i pareri dell&#8217;Ispra in materia di caccia vanno considerati vincolanti&#8221;, e al relativo invito/ordine rivolto alle Regioni di adeguarsi immediatamente, essendo la Federazione Italiana della Caccia la destinataria della lettera cui si fa riferimento per sostenere queste tesi, crediamo essere i più indicati a fare alcune precisazioni quanto mai necessarie.<br />
La vicenda ha preso spunto da una richiesta della Federazione di chiarimenti in merito proprio all&#8217;affermazione contenuta nei verbali relativi ad una riunione tenutasi il 5 luglio scorso a Roma, presso il Dipartimento politiche europee - Struttura di missione per le procedure di infrazione - quindi una nota a carattere interno all&#8217;amministrazione italiana e non precedentemente concordata con la Commissione europea come in seguito specificato dallo stesso dipartimento - secondo la quale i pareri rilasciati dall&#8217;Ispra sui provvedimenti regionali in materia di caccia devono considerarsi obbligatori e le regioni devono necessariamente uniformarsi.<br />
Alla richiesta di delucidazioni, la dottoressa Pia Bucella, Direttrice della &#8220;Direzione per la natura, la biodiversità e i suoli&#8221; presso la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, ha gentilmente risposto chiarendo che, testuale, &#8220;è ovvio che non spetti alla Commissione Europea fornire un&#8217;interpretazione della legislazione italiana e specificare, quindi, quale debba essere il ruolo di Ispra in base all&#8217;attuale normativa nazionale sulla materia (Legge 157/92)&#8221;.<br />
Cioè ha risposto che la Commissione Europea non può dire se i pareri in questione sono o meno obbligatori e addirittura vincolanti. Un passaggio fondamentale guarda caso omesso dal comunicato Lipu, che riporta una versione parziale, attribuendo in più alla Commissione Europea una posizione propria di un funzionario, che per quanto autorevole non si può ad essa sostituire.<br />
Dire inoltre come conclude la dottoressa Bucella che &#8220;riteniamo quindi che per le Regioni Italiane seguire i pareri di Ispra sia un ottimo modo per evitare possibili problemi nell&#8217;applicazione della Direttiva Uccelli&#8221;, non è e non potrebbe essere un principio giuridico da rispettare, ma tutt&#8217;al più un principio di cautela, un invito alla prudenza. Che è cosa ben diversa da un parere vincolante per gli Stati membri dell&#8217;Unione.<br />
Il prelievo in deroga è ammesso dalla Direttiva Europea e applicato anche in altri Stati purché ci sia il puntuale rispetto dei requisiti previsti dall&#8217;articolo 9.<br />
Altrettanto strumentale, infine, il perentorio &#8220;invito&#8221; della Lipu alle Regioni di rivedere i calendari venatori, ventilando le consuete condanne della Corte di giustizia e affermando che su questi &#8220;molte regioni stanno disattendendo la Guida trasmessa dall&#8217;Ispra con le dettagliate indicazioni su come prevedere la stagione venatoria nel rispetto dei vincoli comunitari&#8221;. Peccato che nella riunione in questione si parlasse solo di deroghe e non di calendari venatori.<br />
Su questo punto in effetti Lipu-BirdLife Italia dimentica di fare presente che tutte le regioni che non hanno applicato la Guida Ispra, ma che hanno tenuto conto e applicato i termini di chiusura e apertura in accordo con i KC non hanno subito alcuna sospensiva da parte dei TAR, anzi, il TAR del Veneto in una recente sentenza (non ordinanza) ha respinto il ricorso della LAC sul calendario venatorio stabilendo che le regioni possono disattendere il parere ISPRA con adeguate motivazioni a sostegno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-alcune-precisazioni-sul-comunicato-lipu-birdlife-italia-10652/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>59A ASSEMBLEA AGJSO: A FELTRE OCCHI PUNTATI SUL CLIMA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/59a-assemblea-agjso-a-feltre-occhi-puntati-sul-clima-10641/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/59a-assemblea-agjso-a-feltre-occhi-puntati-sul-clima-10641/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[AGJSO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10641</guid>
		<description><![CDATA[È stata ancora una volta una riunione internazionale di alto livello quella che sotto la sapiente regia di Renato De Menech, si è svolta il 20 e 21 ottobre a Feltre. La storica cittadina veneta ha ricevuto i delegati delle tre nazioni componenti l&#8217;Agjso, Italia, Austria e Slovenia, come meglio non si sarebbe potuto desiderare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stata ancora una volta una riunione internazionale di alto livello quella che sotto la sapiente regia di Renato De Menech, si è svolta il 20 e 21 ottobre a Feltre. La storica cittadina veneta ha ricevuto i delegati delle tre nazioni componenti l&#8217;Agjso, Italia, Austria e Slovenia, come meglio non si sarebbe potuto desiderare, ospitando la cerimonia di apertura dei lavori nella Sala degli stemmi del Comune, dove sono stati accolti da figuranti in costume storico e falconieri.<br />
Il presidente Uncza Sandro Flaim, Renato De Menech e il presidente Agjso Franc Golija aprendo i lavori sono stati concordi nel rilevare la lungimiranza e l&#8217;importanza dell&#8217;idea che ormai quasi 60 anni fa ha riunito tre nazioni attorno ai problemi comuni della gestione faunistica del territorio, della difesa delle tradizioni dei popoli di montagna e della ricerca scientifica. &#8220;Il tema scelto quest&#8217;anno - ha detto Flaim - dimostra anche la spinta innovativa dell&#8217;Associazione e la sua volontà di operare al passo con i tempi, andando a toccare problematiche non semplici, di grande attualità e che superano lo specifico contesto venatorio&#8221;.<br />
&#8220;La caccia è ruralità - gli ha fatto eco De Menech - Un concetto che la società sta perdendo e che noi cacciatori dobbiamo trasmettere ai nostri figli. La nostra passione fa di noi dei privilegiati, consentendoci di vivere immersi in spettacoli che gli altri vedono solo alla tv. Un privilegio che è anche una responsabilità alla quale siamo chiamati a rispondere occupandoci di tematiche che riguardano tutti&#8221;.<br />
Il tema scelto per il convegno, svoltosi alla presenza di un pubblico attento e partecipe, è stato infatti &#8220;Il riscaldamento climatico e le sue ripercussioni sulla flora e sulla fauna alpina&#8221;.<br />
Ha aperto i lavori la relazione del Prof. Cesare Lasen (Biologo e Geobotanico), incentrata sulle &#8220;Interazioni tra ! modifica zioni climatiche e paesaggio vegetale&#8221;. Portando i risultati di una lunga serie di osservazioni fatte sul campo, Lasen ha illustrato i cambiamenti avvenuti nelle Alpi e pre Alpi centro orientali negli ultimi 40 anni dovuti all&#8217;innalzamento delle temperature e come a questi corrispondano modificazioni sulla presenza delle diverse specie di selvatici.<br />
Se da un lato i cambiamenti climatici causano l&#8217;abbandono di certi impieghi del suolo, dall&#8217;altro ne permettono uno sfruttamento intensivo, ma entrambe le conseguenze sono pericolose in termini di perdita della biodiversità. Gli studi su questo settore risultano di grande importanza, perché l&#8217;analisi della composizione floristica e la dinamica delle comunità vegetali sono ottimi indicatori dei cambiamenti in atto e contribuiscono a valutare la qualità naturalistica del paesaggio.<br />
La relazione del Prof. Armin Deutz, docente di veterinaria dell&#8217;Università di Vienna, ha invece illustrato &#8220;Gli effetti del riscaldamento globale su camoscio, stambecco e fagiano di monte&#8221;.<br />
L&#8217;innalzamento del limite superiore del bosco, dovuto all&#8217;innalzamento delle temperature, ma anche all&#8217;abbandono delle pratiche tradizionali dell&#8217;alpicoltura, ha ridotto in maniera rilevante lo spazio di queste specie, costringendole in ambienti non ottimali. Questo porta a una diminuzione delle popolazioni a causa dell&#8217;impoverimento genetico, indebolimento delle difese immunitarie e maggiore comparsa di malattie infettive e parassitosi. &#8220;Per farvi fronte è necessario migliorare la qualità ambientale, adeguare le densità dei selvatici alle capacità degli habitat, prelevare in modo sistematico i capi malati. I cacciatori - ha sottolineato - si devono confrontare in modo serio con le tematiche delle malattie della fauna selvatica, del trattamento delle carni e con la corretta gestione delle popolazioni. Un impegno che potrà essere una delle principali motivazi! oni per il mantenimento dell&#8217;attività venatoria così come fino ad ora praticata&#8221;.<br />
Ha concluso i lavori la relazione, divisa in due parti, del dott. Alessandro Brugnoli (Direttore tecnico dell&#8217;ACT) e del dott. Giorgio Carmignola (Vicedirettore dell&#8217;Ufficio Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Bolzano): &#8220;Cambiamenti climatici e galliformi di montagna. Esperienze in ambito alpino&#8221;.<br />
Dalla loro interessante e approfondita disamina si trae la conclusione che le esigenze di ricerca sulle conseguenze del fenomeno per la biodiversità sono rilevanti, investendo dinamiche delle popolazioni ancora lontane dall&#8217;essere perfettamente comprese. Essendo indagate attraverso simulazioni è necessario una sinergia profonda fra biologi, meteorologi e ecologi modellisti. La prosecuzione delle ricerche e il monitoraggio sui galliformi di montagna - e qui vediamo insostituibile il ruolo dei cacciatori - è necessaria per proporre misure di conservazione efficaci.<br />
Il presidente nazionale della Fidc Gian Luca Dall&#8217;Olio, che ha come già in passato voluto rendere omaggio ai principi e ai valori che animano l&#8217;Agjso, ha auspicato che il suo esempio, anche se non facile, possa essere raccolto anche in altri settori della complessa e articolata realtà della caccia italiana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/59a-assemblea-agjso-a-feltre-occhi-puntati-sul-clima-10641/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>XXXIII CAMPIONATO DEL MONDO DI CACCIA PRATICA: L’ITALIA ANCORA REGINA DEL S.UBERTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/xxxiii-campionato-del-mondo-di-caccia-pratica-l%e2%80%99italia-ancora-regina-del-suberto-10586/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/xxxiii-campionato-del-mondo-di-caccia-pratica-l%e2%80%99italia-ancora-regina-del-suberto-10586/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 12:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[caccia pratica]]></category>

		<category><![CDATA[francia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10586</guid>
		<description><![CDATA[Grande e meritato successo per i nostri atleti al Campionato del Mondo corso in terra di Francia. Massimo D&#8217;Ambrosio Campione del Mondo S.Uberto Uomini e Alberto Dandolo Campione del Mondo S.Uberto Spaniel i risultati più belli. A questi si aggiungono i titoli di Vicecampioni del Mondo S.Uberto Squadre categoria Spaniel; Vicecampioni del Mondo cani da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Grande e meritato successo per i nostri atleti al Campionato del Mondo corso in terra di Francia. Massimo D&#8217;Ambrosio Campione del Mondo S.Uberto Uomini e Alberto Dandolo Campione del Mondo S.Uberto Spaniel i risultati più belli. </em><em>A questi si aggiungono i titoli di Vicecampioni del Mondo S.Uberto Squadre categoria Spaniel; Vicecampioni del Mondo cani da Ferma Inglesi; un terzo posto a Squadre nella S.Uberto Uomini e un terzo posto individuale cani da Ferma Inglesi. </em></p>
<p>Con la vittoria di Massimo D&#8217;Ambrosio l&#8217;Italia si conferma Campione del Mondo S.Uberto, aggiungendo al medagliere anche il massimo titolo nella categoria Spaniel, conquistato da Alberto Dandolo, che lo aveva mancato di poco nel 2010 e che si è preso una meritata rivincita.</p>
<p>Una grande soddisfazione per gli uomini selezionati da Ivo Angeli, che mettono un suggello importante su questa splendida manifestazione, che ha riunito in Francia, a Cazalis nei pressi di Bordeaux, le squadre di ben 20 nazioni per una tre giorni di grande cinofilia, all&#8217;insegna dello sport, dell&#8217;amicizia e della caccia.</p>
<p>Un risultato che, come non manca di sottolineare il vicepresidente FIdC Antonio D&#8217;Angelo, delegato all&#8217;attività sportiva, che ha seguito da vicino lo svolgersi della manifestazione, è il segno tangibile dopo il successo dello scorso anno, che il nuovo corso intrapreso dalla Federazione nella preparazione e selezione degli atleti va nella giusta direzione.</p>
<p>Ai due titoli più prestigiosi si accompagnano anche altri risultati di grande rilievo, come il titolo di Vicecampioni del Mondo S.Uberto a Squadre nella categoria Spaniel, ottenuto oltre alla vittoria di Dandolo grazie al risultato raggiunto in classifica generale dall&#8217;altro componente, Marco Pierotti e che ci ha permesso di arrivare a un soffio dalla Spagna.</p>
<p>E se ancora non bastasse per dimostrare il livello raggiunto dai nostri portacolori in questa specialità, si aggiunge il Terzo posto a Squadre nella S.Uberto Uomini, grazie al turno - di buon livello ma purtroppo senza incontro - corso da Salvatore Presta; comunque una bella soddisfazione, anche se dobbiamo dividerlo ex aequo con la Danimarca.</p>
<p>Grandissima soddisfazione anche nel Campionato Cani da Ferma, dove un sempre incisivo Paolo Pardini si è aggiudicato il terzo posto individuale in classifica Inglesi, che assieme ai risultati degli altri due componenti la squadra selezionata da Angelo Cammi, Stefano Pianigiani e Pierluigi Sorsoli, ha consentito all&#8217;Italia di aggiudicarsi anche il prestigioso titolo di Vicecampione del Mondo Cani da Ferma a Squadre categoria Inglesi, dietro alla Francia, che ha conquistato il massimo titolo anche nei Continentali.</p>
<p>Malgrado l&#8217;impegno e complice più di un pizzico di sfortuna, nulla hanno potuto le rappresentanti della squadra femminile del S.Uberto, composta da Mirella Cecconi e Paola Gobbi; così come non sono purtroppo arrivati i risultati sperati nel Campionato Cani da Ferma categoria Continentali, dove sono scesi in campo Domenico Nardi, Vittorio Cosentino e Luciano Cecchetto.</p>
<p>Parole di elogio per l&#8217;impegno e il comportamento di tutti gli atleti, dei già citati selezionatori e dei giudici italiani impegnati nel campionato, Tancredi Labate e Francesco Balducci, Presidente dell&#8217;Enci sempre a suo agio sui campi di gara, sono state espresse ancora da Antonio D&#8217;Angelo, che ha apprezzato gli splendidi terreni e l&#8217;impegno di tutta l&#8217;organizzazione ospitante.</p>
<p>A lui si è unito il Presidente FIdC Gian Luca Dall&#8217;Olio, che oltre a ringraziare e congratularsi a nome di tutta la Federazione con gli atleti per i risultati raggiunti, ha invitato a proseguire sulla strada intrapresa per continuare a far crescere la propria professionalità anche a vantaggio di tutto il mondo della caccia, agonistica e non.</p>
<p>Un ringraziamento infine, dovuto ma sentito, alla Kalibro, che ha progettato e realizzato le divise della nostra nazionale, dimostrando ancora una volta una spiccata sensibilità e vicinanza ai nostri atleti e ai valori che essi rappresentano e perseguono.</p>
<p>Per tutti appuntamento nel 2012, quando a mettere in riga i partecipanti al Campionato del mondo saranno le splendide starne serbe.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10587" title="francia-2011-la-squadra-italiana-al-completo" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/10/francia-2011-la-squadra-italiana-al-completo.jpg" alt="" width="450" height="301" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/xxxiii-campionato-del-mondo-di-caccia-pratica-l%e2%80%99italia-ancora-regina-del-suberto-10586/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA CACCIA PARLA AI POLITICI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-caccia-parla-ai-politici-10563/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-caccia-parla-ai-politici-10563/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10563</guid>
		<description><![CDATA[Presentata al mondo politico l&#8217;indagine &#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;, la seconda sul settore commissionata all&#8217;istituto Astra Ricerche da CNCN e FACE Italia 
 
Il sociologo Enrico Finzi ha presentato ai parlamentari in particolare i risultati relativi al rapporto tra orientamenti politici e intenzioni di voto degli italiani che amano la caccia
 
In una serata organizzata a Roma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Presentata al mondo politico l&#8217;indagine <strong>&#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;</strong>,<strong> la seconda sul settore commissionata all&#8217;istituto Astra Ricerche da CNCN e FACE Italia </strong></em></p>
<p> </p>
<p><em>Il sociologo Enrico Finzi ha presentato ai parlamentari in particolare i risultati relativi al</em><strong> rapporto tra orientamenti politici e intenzioni di voto degli italiani che amano la caccia</strong></p>
<p> </p>
<p>In una serata organizzata a Roma, <strong>FACE Italia</strong> e <strong>CNCN</strong> hanno incontrato i parlamentari per sensibilizzarli su sentimenti, problemi e orientamenti dei cacciatori. </p>
<p>Continua su tutti i fronti l&#8217;impegno delle associazioni venatorie riunite in <strong>FACE Italia</strong> <strong>(Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, ANUUMigratoristi)</strong> e del <strong>CNCN - Comunicato Nazionale Caccia e Natura -</strong> per trasmettere alla società e alle Istituzioni una immagine corretta della caccia e dei suoi appassionati, che consenta anche a chi non pratica o conosce da vicino questa realtà di farsi una idea più precisa e libera da preconcetti ideologici sul suo ruolo nella gestione faunistico ambientale e sulle sue ricadute e implicazioni sociali, economiche e politiche. </p>
<p> </p>
<p>In considerazione della rilevanza della seconda indagine commissionata ad Astra Ricerche e dedicata a come i cacciatori vivono la propria passione, FACE Italia e CNCN hanno così organizzato un incontro con i membri dell&#8217;&#8221;Intergruppo Parlamentare Amici della Caccia, del Tiro e della Pesca&#8221;, durante il quale il prof. Finzi ha avuto modo di rappresentare sinteticamente i dati più significativi dell&#8217;indagine, con particolare riguardo al rapporto tra pratica venatoria e orientamento al voto dei cacciatori. Con l&#8217;occasione è stata anche distribuita una cartella contenente la versione riassuntiva della Ricerca. </p>
<p>Alla serata hanno preso parte numerosi deputati e senatori, di tutti gli schieramenti politici, tra i quali citiamo <strong>l&#8217;On. L. Rossi, il Presidente P. Russo, l&#8217;On. Valducci, l&#8217;On. Beccalossi, l&#8217;On. Nola, l&#8217;On. Cimadoro, l&#8217;On. Martinello, l&#8217;On. Piffari, l&#8217;On. Ceroni, l&#8217;On. Fallica, l&#8217;On. Sanga, l&#8217;On. Bonino e i Senatori Galperti, Rusconi, Benedetti Valentini </strong>e tanti altri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-caccia-parla-ai-politici-10563/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FRANCIA: AL VIA IL CAMPIONATO DEL MONDO CANI DA FERMA E S.UBERTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/francia-al-via-il-campionato-del-mondo-cani-da-ferma-e-suberto-10551/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/francia-al-via-il-campionato-del-mondo-cani-da-ferma-e-suberto-10551/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 10:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cani da ferma]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[francia]]></category>

		<category><![CDATA[S.Uberto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10551</guid>
		<description><![CDATA[Mancano ormai pochi giorni all&#8217;inizio del Campionato del Mondo Cani da Ferma e S.Uberto che si svolgerà dal 13 al 16 ottobre in Francia, più precisamente a Cazalis nei pressi di Bordeaux e che vedrà schierati in rappresentanza dell&#8217;Italia conduttori e cani giunti a questo prestigioso traguardo dopo un anno di impegno e di sforzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano ormai pochi giorni all&#8217;inizio del Campionato del Mondo Cani da Ferma e S.Uberto che si svolgerà dal 13 al 16 ottobre in Francia, più precisamente a Cazalis nei pressi di Bordeaux e che vedrà schierati in rappresentanza dell&#8217;Italia conduttori e cani giunti a questo prestigioso traguardo dopo un anno di impegno e di sforzi da parte loro e di tutta la struttura agonistica federale Federcaccia.</p>
<p>Fra i tantissimi atleti, tutti meritevoli, che hanno preso parte alle selezioni, Angelo Cammi, selezionatore per il Campionato del Mondo Cani da Ferma ha scelto per la categoria Inglesi Stefano Pianigiani, Paolo Pardini (vicecampione del mondo 2010) e Pierluigi Sorsoli; per la categoria Continentali invece, la scelta è caduta su Domenico Nardi, Vittorio Cosentino, Luciano Cecchetto.</p>
<p>Per quanto riguarda il Campionato S.Uberto, di cui l&#8217;Italia detiene il Titolo di Campione del Mondo 2010 Individuale, Squadre e Squadre spaniel (dove ha riportato anche un prestigioso secondo e terzo posto individuale), il selezionatore Ivo Angeli ha deciso di schierare in campo Massimo D&#8217;Ambrosio e Salvatore Presta per la S.Uberto Uomini; Mirella Cecconi e Paola Gobbi per la S.Uberto Donne; Alberto Dandolo e Marco Pierotti per la S. Uberto Spaniel.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno gli atleti che rappresenteranno l&#8217;Italia vestiranno le divise disegnate e prodotte dalla Kalibro, alla quale va un sentito ringraziamento.</p>
<p><strong>Il campionato si svolgerà secondo questo programma: </strong><strong><br />
</strong><br />
<strong>Giovedì 13 ottobre 2011</strong><strong><br />
</strong><br />
ore 16,00 Cerimonia di apertura dei Campionati del Mondo e presentazione delle squadre e della giuria a Cazalis;<br />
ore 19,00 Sorteggio dei turni di gara per la 1^ giornata del Campionato del mondo con cani da ferma.<br />
<strong><br />
<strong>Vene! rdì 14 ottobre 2011</strong><br />
</strong>ore 9,00 Raduno concorrenti e partenza per i campi - 1^ giornata Campionato del Mondo di caccia pratica presso la Salle des Fêtes di Cazalis;<br />
ore 16,00 Riporto dall&#8217;acqua e barrage a Bourideys;<br />
ore 18,30 Proclamazione dei risultati della 1^ giornata Campionato del Mondo di caccia pratica presso la Salle des Fêtes di Cazalis;<br />
Sorteggio per il Campionato del Mondo S. Uberto.<br />
<strong><br />
<strong>Sabato 15 ottobre 2011</strong><br />
</strong>ore 9,00 Raduno concorrenti e partenza per i campi - Campionato del Mondo S. Uberto;<br />
ore 16,30 Barrage;<br />
ore 18,30 Classifiche S. Uberto presso la Salle des Fêtes di Cazalis;<br />
Sorteggio 2^ giornata Campionato del Mondo di caccia pratica.<br />
<strong><br />
<strong>Domenica 16 ottobre 2011</strong><br />
</strong>ore 9,00 Raduno concorrenti e partenza per i campi - 2^ giornata Campionato del Mondo di caccia pratica;<br />
ore 16,00 Riporto dall&#8217;acqua e barrage;<br />
ore 18,30 Proclamazione dei risultati;<br />
ore 20,00 Cena ufficiale e cerimonia di premiazione presso Le Roi Kysimar a Villandraut.</p>
<p>A tutti gli atleti che prendono parte al Campionato vanno i più sinceri &#8220;In bocca al lupo!&#8221; da parte di tutta la Federazione Italiana della Caccia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/francia-al-via-il-campionato-del-mondo-cani-da-ferma-e-suberto-10551/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDASC: UNA COPPA OLTRE I CONFINI DEL MEDITERRANEO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/10479-10479/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/10479-10479/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 21:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Fidasc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10479</guid>
		<description><![CDATA[Sta per prendere il via la 5^ edizione della Coppa del Mediterraneo per i conduttori di cani delle razze da ferma che si svolgerà in Francia (a Cazalis, vicino Bordeaux) l&#8217;11 e 12 ottobre.
L&#8217;importante manifestazione internazionale, fortemente voluta dalla Fidasc - che ha anche ospitato la prima edizione svoltasi nel 2006 - vedrà impegnati i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sta per prendere il via la 5^ edizione della Coppa del Mediterraneo per i conduttori di cani delle razze da ferma che si svolgerà in Francia (a Cazalis, vicino Bordeaux) l&#8217;11 e 12 ottobre.</p>
<p>L&#8217;importante manifestazione internazionale, fortemente voluta dalla Fidasc - che ha anche ospitato la prima edizione svoltasi nel 2006 - vedrà impegnati i più forti conduttori europei di cani da ferma che, se verranno rispettate le ultime previsioni, e la costante tendenza degli ultimi anni, gareggeranno in rappresentanza di oltre quindici paesi, quindi ben oltre quelli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.</p>
<p>La rappresentativa azzurra che parteciperà alla competizione è stata individuata all&#8217;interno di una &#8220;rosa&#8221; di 16 atleti di interesse nazionale designata dal Selezionatore Luigi Bravi dopo l&#8217;ultima grande manifestazione nazionale:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Continentali</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">CONDUTTORE</td>
<td width="163" valign="top">CANE</td>
<td width="163" valign="top">RAZZA</td>
<td width="163" valign="top"> REGIONE</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Lanzi Gianfranco </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Dioula de Keranlouan</em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
<td width="163" valign="top">Lombardia</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>&#8221; &#8221; </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Usmael de Keranlouan</em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Lascialfari Fabio </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Mito di S. Mamiliano </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>&#8221; &#8221; </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Niki </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Goffi Giuliano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Valor </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
<td width="163" valign="top">Lombardia</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Mirotta Gerlando </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Barbie </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb </strong></td>
<td width="163" valign="top">Liguria</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Scarpecci Roberto </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Magu&#8217; </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>k </strong></td>
<td width="163" valign="top">Umbria</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>&#8221; &#8221; </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Kayen del Cakic</em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>k</strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Cosentino Vittorio </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Ariel </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
<td width="163" valign="top">Liguria</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Capriotti Dante </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Miss</em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb </strong></td>
<td width="163" valign="top">Marche</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Boschi Stefano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Tommy </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Inglesi</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">CONDUTTORE</td>
<td width="163" valign="top"> CANE</td>
<td width="163" valign="top"> RAZZA</td>
<td width="163" valign="top"> REGIONE</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Pianigiani Stefano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Pianigiani&#8217;s Juan </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>&#8221; &#8221; </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Pianigiani&#8217;s Star </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st</strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>&#8221; &#8221; </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Verrocchio </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st</strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Meoni Piero </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Lotar </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Borgnoli Alessandro </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Rissa di Valdichiana </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Pardini Paolo </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Era Ora di Boccadaeno </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>pt </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Baloci Fabrizio </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Merx </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st </strong></td>
<td width="163" valign="top">Toscana</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Sorsoli Pierluigi </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Derk </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st </strong></td>
<td width="163" valign="top">Lombardia</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Mainardi Michele </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Samniticus Cesar </em></td>
<td width="163" valign="top">st</td>
<td width="163" valign="top">Emilia Romagna</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>Radicioli Alberto </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Radentis Volo </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st </strong></td>
<td width="163" valign="top">Lazio</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La selezione finale è avvenuta dopo la risolutiva &#8220;verifica&#8221; collegiale effettuata il 7 settembre a Colle Val d&#8217;Elsa, che ha permesso a Bravi di controllare le varie condizioni di forma sia degli atleti che dei vari ausiliari, mettendolo quindi in condizione di stilare l&#8217;elenco definitivo che, a causa di un problema di salute di Gianfranco Lanzi, risulta così composto:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Continentali</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">.</td>
<td width="163" valign="top">CONDUTTORE</td>
<td width="163" valign="top">CANE</td>
<td width="163" valign="top">RAZZA</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>1 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Scarpecci Roberto </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Kayen del Cakic </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>k</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>2 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Boschi Stefano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Tommy </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>3 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Goffi Giuliano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Valor de Keranlouan </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>4 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Lascialfari Fabio </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Mito di S. Mamiliano </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>eb</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>R </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Lascialfari Fabio </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Niki</em></td>
<td width="163" valign="top"><em> </em><strong>eb</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Inglesi </strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">.</td>
<td width="163" valign="top">CONDUTTORE</td>
<td width="163" valign="top">CANE</td>
<td width="163" valign="top">RAZZA</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>1 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Sorsoli Pierluigi </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Derk </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>2 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Meoni Piero </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Lotar </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>3 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Pardini Paolo </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Era Ora di Boccadaeno </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>pt</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>4 </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Pianigiani Stefano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Pianigiani&#8217;s Juan </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top"><strong>R </strong></td>
<td width="163" valign="top"><strong>Pianigiani Stefano </strong></td>
<td width="163" valign="top"><em>Pianigiani&#8217;s Star </em></td>
<td width="163" valign="top"><strong>st</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p>La delegazione azzurra, della quale farà parte anche il funzionario federale Giancarlo Germani, sarà guidata dal vice presidente vicario Domenico Coradeschi.</p>
<p>Sempre molto attento e interessato alla disciplina della cinofilia, il presidente Felice Buglione, che purtroppo non potrà seguire la nazionale in questa importante trasferta europea, ha voluto indirizzare agli atleti e al selezionatore un breve messaggio: &#8220;<em>Anche se non potrò essere con voi, seguirò con la massima attenzione gli sviluppi di questa importante prova e sono certo che anche stavolta la cinofilia federale non tradirà le aspettative di tanti appassionati, confermando il suo ruolo di indiscusso protagonista internazionale, consolidando il prestigio internazionale di tutto lo sport italiano e arricchendo il nostro già entusiasmante medagliere. In bocca al lupo a tutti</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/10479-10479/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDC: AL TAVOLO SIA GARANTITA PARITETICITÀ ED EQUIDISTANZA A TUTTI GLI INTERESSI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-al-tavolo-sia-garantita-pariteticita-ed-equidistanza-a-tutti-gli-interessi-10431/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-al-tavolo-sia-garantita-pariteticita-ed-equidistanza-a-tutti-gli-interessi-10431/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 14:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10431</guid>
		<description><![CDATA[All&#8217;inizio di una nuova fase operativa del Tavolo nazionale sulla caccia dopo la sospensione estiva, Federazione Italiana della Caccia confida nella lungimiranza del Presidente della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani, che lo ha insediato lo scorso novembre, e del coordinatore, l&#8217;assessore Dario Stefàno, per quella che continua a considerare una necessaria opportunità di confronto fra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;inizio di una nuova fase operativa del Tavolo nazionale sulla caccia dopo la sospensione estiva, Federazione Italiana della Caccia confida nella lungimiranza del Presidente della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani, che lo ha insediato lo scorso novembre, e del coordinatore, l&#8217;assessore Dario Stefàno, per quella che continua a considerare una necessaria opportunità di confronto fra le parti sociali portatrici di interessi, quella agricola, ambientalista e venatoria, impegnate unitamente ai rappresentanti delle Regioni nel non facile compito di trovare soluzione positiva alle criticità messe all&#8217;ordine del giorno, che riguardano i danni all&#8217;agricoltura, i calendari venatori e le deroghe. Affinché queste opportunità, pur nelle difficoltà, possano consentire un risultato sostanziale e costruttivo, che rappresenti un significativo passo avanti nella gestione ambientale e faunistica del nostro Paese, è necessaria tuttavia una chiara e condivisa disciplina dei principi e delle regole che ispirano il lavoro del Tavolo.<br />
Federcaccia ritiene inoltre essenziale che il Tavolo tenga presente il principio della pariteticità delle posizioni, delle istanze e degli interessi dei diversi soggetti.<br />
Se sussisteranno queste condizioni e le istanze di tutti i soggetti, ivi comprese quelle del mondo venatorio, troveranno la giusta e dovuta considerazione, Federazione Italiana della Caccia non mancherà al proprio impegno offrendo il proprio contributo.<br />
L&#8217;auspicio è quello che vengano superate interpretazioni soggettive, dal sapore più politico e ideologico che tecnico amministrativo e scientifico, che hanno dato luogo nelle settimane scorse ad alcune espressioni assolutamente non necessarie - tantomeno utili - delle quali il Tavolo e il Paese non hanno bisogno e sulle quali occorrerà fare chiarezza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-al-tavolo-sia-garantita-pariteticita-ed-equidistanza-a-tutti-gli-interessi-10431/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GIAMPIERO SAMMURI NEL DIRETTIVO DI EUROPARC FEDERATION</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giampiero-sammuri-nel-direttivo-di-europarc-federation-10403/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giampiero-sammuri-nel-direttivo-di-europarc-federation-10403/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 06:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Europarc Federation]]></category>

		<category><![CDATA[federparchi]]></category>

		<category><![CDATA[Giampiero Samurri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10403</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente del parco regionale della Maremma e di Federparchi, la Federazione italiana parchi e riserve, Giampiero Sammuri, è entrato a far parte del direttivo di Europarc Federation, organizzazione che sovrintende alla gestione di oltre 400 aree protette in 38 Paesi europei associando quasi 600 istituzioni ed Enti.
Secondo quanto riporta Parks.it - Il portale dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del parco regionale della Maremma e di Federparchi, la Federazione italiana parchi e riserve, Giampiero Sammuri, è entrato a far parte del direttivo di Europarc Federation, organizzazione che sovrintende alla gestione di oltre 400 aree protette in 38 Paesi europei associando quasi 600 istituzioni ed Enti.<br />
Secondo quanto riporta Parks.it - Il portale dei parchi italiani, nelle elezioni tenutesi lo scorso giovedì 22 settembre a Stoccarda, &#8220;Sammuri ha ricevuto 150 voti, risultando il più gradito insieme al membro olandese. Il consenso ed il sostegno per il presidente di Federparchi è arrivato oltre che dagli italiani, 60 membri, anche da una parte consistente dei rappresentanti degli altri Paesi&#8221;.<br />
Il presidente di Europarc Federation sarà lo svedese Thomas Hansson, affiancato nel suo lavoro oltre che da Sammuri,da un olandese, un ungherese, un belga e un lituano.<br />
«Ovviamente questa nomina rappresenta una grande soddisfazione, non solo per me, ma anche per tutto il movimento delle aree protette italiane - ha dichiarato il presidente di Federparchi sempre secondo quanto riportato dal sito Parks.it -. Oltretutto il largo consenso ottenuto rispecchia una fiducia internazionale; 90 voti dal resto dell&#8217;Europa sono un gesto importante. La mia speranza è che questo ruolo possa servire a rilanciare il sistema delle aree protette italiane. In un momento in cui l&#8217;immagine dell&#8217;Italia non è sempre splendida all&#8217;estero, con un riconoscimento e un incarico di responsabilità come questo potremo dimostrare che nel nostro Paese abbiamo ancora qualcosa di buono: le aree protette che salvaguardano il nostro patrimonio ambientale, e che fanno dall&#8217;Italia il primo Paese europeo per numero di biodiversità».<br />
Il Ministro dell&#8217;ambiente Stefania Prestigiacomo, ha così commentato la notizia: &#8220;La nomina di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi nel board di Europarc Federation rappresenta un importante riconoscimento per il ruolo che il sistema dei parchi italiani ha in Europa ed una conferma della validità e della qualità del lavoro che i dirigenti delle aree protette svolgono per la tutela del patrimonio ambientale e naturalistico nel nostro continente.<br />
A Sammuri, che in questi anni ha dimostrato grande intelligenza, modernità ed apertura culturale verso una visione dei parchi anche come &#8220;risorsa&#8221; per lo sviluppo del territorio, vanno le mie più sincere congratulazioni e l&#8217;augurio di un proficuo lavoro nel Consiglio di Europarc&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giampiero-sammuri-nel-direttivo-di-europarc-federation-10403/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIRENZE: FORESTALE SEQUESTRA RICHIAMI VIVI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/firenze-forestale-sequestra-richiami-vivi-10390/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/firenze-forestale-sequestra-richiami-vivi-10390/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[firenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10390</guid>
		<description><![CDATA[Sono oltre 900 i richiami vivi sequestrati nel corso di una operazione coordinata dal Corpo Forestale dello Stato che avrebbe impegnato 50 unità. A farne le spese circa 200 cacciatori che li detenevano certi di essere nella piena legalità e nei modi dovuti dopo averli ricevuti dalla Provincia di Firenze dietro regolare richiesta.
Alla base dell&#8217;incredibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre 900 i richiami vivi sequestrati nel corso di una operazione coordinata dal Corpo Forestale dello Stato che avrebbe impegnato 50 unità. A farne le spese circa 200 cacciatori che li detenevano certi di essere nella piena legalità e nei modi dovuti dopo averli ricevuti dalla Provincia di Firenze dietro regolare richiesta.<br />
Alla base dell&#8217;incredibile decisione, che non mancherà di portare con sé polemiche e strascichi anche legali, secondo quanto riportato da alcune agenzie il fatto che le leggi con cui la Regione Toscana aveva autorizzato i prelievi in natura di uccelli da utilizzare come richiami vivi sono state dichiarate incostituzionali e di conseguenza tutti i richiami sarebbero stati detenuti in modo illegale.<br />
I richiami sequestrati sono stati affidati ad un centro del Wwf in Maremma, ma altro sconcerto viene aggiunto dalla dichiarazione di Marta Ciampelli, Responsabile del NIPAF di Firenze, che avrebbe dichiarato a GeaPress che gli uccelli risultati in buono stato di salute &#8220;saranno liberati nelle prossime ore all&#8217;interno di aree protette&#8221;.<br />
Le conseguenze di una tale decisione, visto il tempo trascorso in gabbia dai richiami, abituati ormai da tempo alle cure dei loro allevatori, sono facilmente immaginabili. Ma questo nessuno fra quanti ha riportato la notizia si è premurato di evidenziarlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/firenze-forestale-sequestra-richiami-vivi-10390/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CNCN E FACE ITALIA IMPEGNATI PER FARE CORRETTA INFORMAZIONE SUL VALORE POSITIVO DELLA CACCIA, PER IL TERRITORIO E PER L’ECONOMIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cncn-e-face-italia-impegnati-per-fare-corretta-informazione-sul-valore-positivo-della-caccia-per-il-territorio-e-per-l%e2%80%99economia-10339/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cncn-e-face-italia-impegnati-per-fare-corretta-informazione-sul-valore-positivo-della-caccia-per-il-territorio-e-per-l%e2%80%99economia-10339/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 08:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10339</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 16 settembre 2011 - In occasione dell&#8217;apertura della stagione venatoria 2011/2012, continua con convinzione l&#8217;impegno di CNCN - Comitato Nazionale Caccia e Natura e FACE Italia, il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie italiane (Federcaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi) per trasmettere un messaggio forte e corretto sul valore positivo della caccia e dei cacciatori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 16 settembre 2011</em> - In occasione dell&#8217;apertura della stagione venatoria 2011/2012, continua con convinzione l&#8217;impegno di CNCN - Comitato Nazionale Caccia e Natura e FACE Italia, il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie italiane (Federcaccia, Enalcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi) per trasmettere un messaggio forte e corretto sul valore positivo della caccia e dei cacciatori e il loro contributo per l&#8217;ambiente, la fauna e l&#8217;economia.</p>
<p>Dopo le due campagne stampa della scorsa stagione, da oggi 16 settembre CNCN e Face Italia, tramite una pagina pubblicata sui principali quotidiani e periodici del nostro Paese, hanno rilanciato una campagna di informazione su alcune regole e fatti fondamentali della caccia italiana.</p>
<p>Il messaggio della campagna è ancora <strong>&#8220;La caccia, se la conosci&#8230; la rispetti&#8221;</strong>, per evidenziare la necessità di una maggiore informazione sugli aspetti normativi e scientifici della caccia. La finalità è quella di <strong>evidenziare i valori positivi dell&#8217;attività venatoria</strong>, quale risorsa ambientale ed economica per il nostro Paese, ancora non pienamente sfruttata e valorizzata, e per far conoscere <strong>l&#8217;impegno dei cacciatori a favore dell&#8217;ambiente</strong> e il loro impegno in attività di responsabilità sociale, prima fra tutte la lotta al bracconaggio.</p>
<p>Perché una volta informati sugli aspetti positivi e sulle norme e limiti che regolano attualmente l&#8217;attività venatoria nel nostro Paese e sul ruolo dei cacciatori per la gestione faunistico ambientale, <strong>la maggioranza degli italiani ha dimostrato nettamente di non essere contraria alla caccia e a chi la esercita</strong>.</p>
<p>Una iniziativa volta a dare una informazione corretta sulla caccia, che non solo è praticata in Italia in modo strettamente regolamentato, legittima e pienamente sostenibile, ma che come più volte è stato messo in luce dai principali Istituti scientifici, non costituisce nel nostro Paese un rischio per l&#8217;importante patrimonio della biodiversità.</p>
<p>A partire da oggi la pagina sarà pubblicata sulle seguenti testate:</p>
<p><strong>La Stampa</strong>: 16 settembre<br />
<strong>Corriere della Sera</strong>: 18 e 19 settembre<br />
<strong>La Gazzetta del Mezzogiorno</strong>: 17 settembre<br />
<strong>Libero</strong>: 17 settembre<br />
<strong>La Gazzetta dello Sport</strong>: 18 settembre<br />
<strong>La Padania</strong>: 18 settembre<br />
<strong>Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione)</strong>: 18 settembre<br />
<strong>Il Corriere dello Sport</strong>: 18 settembre<br />
<strong>La Repubblica</strong>: 19 settembre<br />
<strong>Il Mattino</strong>: 19 settembre<br />
<strong>Il Messaggero</strong>: 19 settembre<br />
<strong>Oggi</strong>: settimanale in edicola dal 21 settembre</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10340" title="pagina campagna informativa 2011 cncn face italia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/09/pagina_campagna_informativa2011.jpg" alt="" width="450" height="601" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cncn-e-face-italia-impegnati-per-fare-corretta-informazione-sul-valore-positivo-della-caccia-per-il-territorio-e-per-l%e2%80%99economia-10339/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>BECCACCINO E FRULLINO: INVITO A TUTTI I CACCIATORI PER COLLABORARE ALLA RACCOLTA DEI DATI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/beccaccino-e-frullino-invito-a-tutti-i-cacciatori-per-collaborare-alla-raccolta-dei-dati-10247/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/beccaccino-e-frullino-invito-a-tutti-i-cacciatori-per-collaborare-alla-raccolta-dei-dati-10247/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 13:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[acma]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Ufficio Avifauna Migratoria Fidc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10247</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia ha intrapreso uno studio su Beccaccino e Frullino finalizzato alla raccolta dei dati utili per la difesa della caccia a queste specie. Il progetto sarà inserito anche nelle ricerche portate avanti dalla Face in collaborazione con la Commissione Europea.
Nella consapevolezza dell&#8217;importanza che le informazioni raccolte avranno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia ha intrapreso uno studio su Beccaccino e Frullino finalizzato alla raccolta dei dati utili per la difesa della caccia a queste specie. Il progetto sarà inserito anche nelle ricerche portate avanti dalla Face in collaborazione con la Commissione Europea.<br />
Nella consapevolezza dell&#8217;importanza che le informazioni raccolte avranno per sostenere e conservare la caccia a livello nazionale ed internazionale, chiediamo la collaborazione di tutti i cacciatori specializzati per creare un archivio con i dati sui prelievi.<br />
Per portare avanti i nostri progetti abbiamo però bisogno della collaborazione di quanti sono disposti a dedicare la loro attenzione alla difesa della propria passione con i fatti e non solo a parole.<br />
L&#8217;impegno richiesto è in realtà assolutamente non oneroso e consiste nel compilare alcune semplici schede con informazioni sulle giornate di caccia.</p>
<p>Solo attraverso il contributo e l&#8217;impegno dei cacciatori sarà possibile ottenere risultati significativi: il mondo venatorio è infatti l&#8217;unico in grado di fornire le informazioni utili alla ricerca scientifica sulle specie selvatiche.</p>
<p>La conoscenza della demografia delle popolazioni di Beccaccino e Frullino può quindi essere raggiunta solo attraverso l&#8217;impegno di chi pratica la caccia, grazie alla capillare presenza sul territorio.</p>
<p><strong>PARTECIPARE ALLA NOSTRA INIZIATIVA DI STUDIO E&#8217; MOLTO SEMPLICE</strong>: è sufficiente inviare nome, cognome, indirizzo mail e cellulare all&#8217;indirizzo <a href="mailto:avifaunasegreteria@fidc.it">avifaunasegreteria@fidc.it</a> indicando l&#8217;adesione al progetto beccaccino e frullino. Nel giro di brevissimo tempo verrete contattati e vi saranno fornite tutte le istruzioni operative per la raccolta dei dati.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="mailto:avifaunasegreteria@fidc.it"><img class="aligncenter size-full wp-image-10249" title="progetto beccaccino e frullino" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/09/progetto_beccaccino_frullino.jpg" alt="" width="450" height="322" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/beccaccino-e-frullino-invito-a-tutti-i-cacciatori-per-collaborare-alla-raccolta-dei-dati-10247/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>IL VENETO ADERISCE A PROTOCOLLO NAZIONALE PER CONSERVAZIONE E GESTIONE DELL’ORSO BRUNO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-veneto-aderisce-a-protocollo-nazionale-per-conservazione-e-gestione-dell%e2%80%99orso-bruno-10165/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-veneto-aderisce-a-protocollo-nazionale-per-conservazione-e-gestione-dell%e2%80%99orso-bruno-10165/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 18:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[orso bruno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10165</guid>
		<description><![CDATA[La Regione del Veneto parteciperà all&#8217;attuazione di una serie di iniziative per la salvaguardia, la conservazione e la gestione dell&#8217;orso bruno, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, il Corpo Forestale dello Stato e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia. I contenuti del relativo protocollo d&#8217;intesa sono stati approvati dalla Giunta regionale, su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione del Veneto parteciperà all&#8217;attuazione di una serie di iniziative per la salvaguardia, la conservazione e la gestione dell&#8217;orso bruno, in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, il Corpo Forestale dello Stato e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia. I contenuti del relativo protocollo d&#8217;intesa sono stati approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell&#8217;assessore Daniele Stival. L&#8217;area interessata è quella alpina ed appenninica. L&#8217;obiettivo del progetto è la messa in opera di pratiche e protocolli di gestione che assicurino, nel lungo termine, la conservazione efficace dell&#8217;orso bruno nelle aree del paese dov&#8217;è presente. &#8220;L&#8217;orso bruno - sottolinea Stival - è un patrimonio prezioso per i nostri ecosistemi, una presenza che ispira timori, ma anche stupore e simpatia tra la gente. Ma si tratta anche di un animale non facile da gestire e che, come nel caso dell&#8217;Altopiano di Asiago lo scorso anno, può arrecare danni alle attività agricole e allevatorie. Per questi motivi abbiamo aderito con convinzione a questo progetto, che prevede azioni di difesa, conservazione e valorizzazione, ed altre di controllo della sua presenza e dei suoi comportamenti sui territori montani&#8221;. La Regione del Veneto, il cui territorio è fortemente interessato da corridoi di transito di orsi sulla direttrice est-ovest e viceversa, ha da tempo avviato procedure e attività di monitoraggio, comunicazione, prevenzione e risarcimento danni in applicazione del Piano per la Conservazione dell&#8217;orso bruno nelle Alpi centro-orientali<br />
(PACOBACE) redatto dal Ministero dell&#8217;ambiente. Ora, nell&#8217;ambito del nuovo protocollo approvato dalla Giunta, il Veneto sarà particolarmente coinvolto nella attività connesse all&#8217;azione &#8220;C4&#8243;, che prevede l&#8217;istituzione di gruppi d&#8217;intervento rapido per la gestione degli orsi problematici. La definizione dei programmi di lavoro con le Regioni Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia sarà a cura dei comandi regionali del Corpo Forestale: quello di Milano per la Lombardia e quello di Padova per Veneto e Friuli Venezia Giulia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/il-veneto-aderisce-a-protocollo-nazionale-per-conservazione-e-gestione-dell%e2%80%99orso-bruno-10165/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA FIDASC A SPORTS DAYS 2011-RIMINI FIERA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-fidasc-a-sports-days-2011-rimini-fiera-10133/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-fidasc-a-sports-days-2011-rimini-fiera-10133/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 17:26:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Fidasc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=10133</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni 9, 10 e 11 settembre 2011 la FIDASC assieme a molte altre Federazioni del CONI sarà presente alla I^ edizione della Fiera di Rimini denominata SPORTS DAYS-conoscere, praticare, investire nello Sport.
L&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa è quella di creare per il movimento sportivo in generale una nuova opportunità di promozione e comunicazione.
La FIDASC parteciperà con uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni 9, 10 e 11 settembre 2011 la FIDASC assieme a molte altre Federazioni del CONI sarà presente alla I^ edizione della Fiera di Rimini denominata SPORTS DAYS-conoscere, praticare, investire nello Sport.<br />
L&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa è quella di creare per il movimento sportivo in generale una nuova opportunità di promozione e comunicazione.</p>
<p>La FIDASC parteciperà con uno stand espositivo e dimostrazioni delle sue attività sportive.<br />
Nella giornata del 10 avranno inoltre svolgimento il Consiglio Federale ed un Convegno, che di certo desterà grande interesse, dal titolo: &#8220;Il cane: ausiliare per l&#8217;attività sportiva&#8221; (ore 11.00 Sala Cedro - Piano Terra- Zona Ovest della Fiera).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-fidasc-a-sports-days-2011-rimini-fiera-10133/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>COLDIRETTI: DANNI DA FAUNA SELVATICA, FINALMENTE I RISULTATI DELL&#8217;INDAGINE CONOSCITIVA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coldiretti-danni-da-fauna-selvatica-finalmente-i-risultati-dellindagine-conoscitiva-della-camera-dei-deputati-9962/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coldiretti-danni-da-fauna-selvatica-finalmente-i-risultati-dellindagine-conoscitiva-della-camera-dei-deputati-9962/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 16:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9962</guid>
		<description><![CDATA[La Camera dei Deputati ha diffuso, oggi [26 luglio, ndr], i risultati dell&#8217;indagine conoscitiva, deliberata il 20 gennaio 2009, sul fenomeno dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche.
L&#8217;indagine era stata fortemente richiesta da Coldiretti e dalle associazioni interessate, al fine di individuare le soluzioni più idonee per prevenire e contenere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera dei Deputati ha diffuso, oggi [26 luglio, ndr], i risultati dell&#8217;indagine conoscitiva, deliberata il 20 gennaio 2009, sul fenomeno dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche.</p>
<p>L&#8217;indagine era stata fortemente richiesta da Coldiretti e dalle associazioni interessate, al fine di individuare le soluzioni più idonee per prevenire e contenere un fenomeno che ormai costituisce, per le imprese agricole, una vera emergenza.</p>
<p>I dati e le informazioni riportate nel documento evidenziano il contributo significativo che Coldiretti ha dato nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine che finalmente fotografa un problema importante, spesso ingiustamente sottovalutato, che arreca notevoli danni alle imprese agricole.</p>
<p>Il rapporto dedica un&#8217;attenzione specifica ai danni provocati dai cinghiali con riferimento anche alle aree protette ed alle aree contigue ed ai danni da specie protette con particolare riferimento al lupo.</p>
<p>L&#8217;auspicio é che ora, avendo informazioni puntuali sulle problematiche che affliggono il settore, le istituzioni competenti adottino le misure più opportune per rispondere efficacemente ad un problema che interessa gran parte delle aree rurali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coldiretti-danni-da-fauna-selvatica-finalmente-i-risultati-dellindagine-conoscitiva-della-camera-dei-deputati-9962/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FIDC: CONOSCERE E GESTIRE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-conoscere-e-gestire-9864/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-conoscere-e-gestire-9864/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 07:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9864</guid>
		<description><![CDATA[È dedicato all&#8217;impegno gestionale dei cacciatori il tema scelto dalla Federazione Italiana della Caccia per &#8220;segnare&#8221; la stagione venatoria 2011/12

Una beccaccia che frulla sotto gli occhi ammirati e un po&#8217; emozionati di un gruppo di cacciatori, dopo averne rilevato i dati biometrici e inanellata. La ricerca e la raccolta dei dati, che vedono impegnati sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>È dedicato all&#8217;impegno gestionale dei cacciatori il tema scelto dalla Federazione Italiana della Caccia per &#8220;segnare&#8221; la stagione venatoria 2011/12</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9866" title="manifesto tesseramento fidc 2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/manifesto-tesseramento-2011.jpg" alt="" width="450" height="629" /></p>
<p>Una beccaccia che frulla sotto gli occhi ammirati e un po&#8217; emozionati di un gruppo di cacciatori, dopo averne rilevato i dati biometrici e inanellata. La ricerca e la raccolta dei dati, che vedono impegnati sempre più cacciatori in prima persona, sono necessari oggi e fondamentali per la caccia di domani.</p>
<p>Di questo la Federcaccia è fortemente convinta e non a caso si è dotata di uffici tecnico gestionali per la raccolta e l&#8217;impiego dei dati relativi alla fauna stanziale e migratoria ed è impegnata in progetti e ricerche di studio che vanno dalla pavoncella all&#8217;allodola, dai turdidi alla beccaccia, dal beccaccino al frullino, dal controllo delle specie opportuniste ai ripopolamenti.</p>
<p>Dati che sono stati già più volte utilizzati e ancor più lo saranno per sostenere le legittime richieste del mondo venatorio e per aiutarlo nei piccoli e grandi confronti di ogni giorno.</p>
<p>Una conoscenza preziosa per meglio comprendere la complessità dei fenomeni faunistico ambientali e gestirli in modo sempre più redditizio.</p>
<p>Perché una migliore gestione vuol dire anche una caccia migliore.</p>
<p>Una caccia, che senza rinnegare le proprie radici si deve basare oggi su solidi fondamenti scientifici e biologici, per dimostrare non solo di essere una attività pienamente sostenibile, ma la forma migliore di difesa della biodiversità, degli equilibri naturali e dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Per questo conoscere e gestire è un impegno per la caccia.</p>
<p>Un impegno che Federcaccia ha assunto con i cacciatori e con tutta la società.</p>
<p>Il <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/manifesto-tesseramento-2011.pdf" target="_blank">manifesto tesseramento federcaccia 2011</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/fidc-conoscere-e-gestire-9864/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LE VIGNETTE DI GIULIANO PER FAR CONOSCERE LA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/le-vignette-di-giuliano-per-far-conoscere-la-caccia-9857/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/le-vignette-di-giuliano-per-far-conoscere-la-caccia-9857/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9857</guid>
		<description><![CDATA[Campagna di Federcaccia Toscana per sfatare luoghi comuni e raccontare con il sorriso sulle labbra perché &#8220;La Caccia è una cosa seria&#8221;

Saranno le vignette di Giuliano, da lunedì prossimo, a raccontare con grandi poster dai muri delle città toscane che la &#8220;Caccia è una cosa seria&#8221;.
&#8220;Una campagna con il sorriso sulle labbra, come si addice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Campagna di Federcaccia Toscana per sfatare luoghi comuni e raccontare con il sorriso sulle labbra perché &#8220;La Caccia è una cosa seria&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9858" title="la caccia è una cosa seria" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/lacacciaunacosaseria.jpg" alt="" width="450" height="217" /></p>
<p>Saranno le vignette di Giuliano, da lunedì prossimo, a raccontare con grandi poster dai muri delle città toscane che la &#8220;Caccia è una cosa seria&#8221;.<br />
&#8220;Una campagna con il sorriso sulle labbra, come si addice alle cose veramente serie, che conoscono la forza dell&#8217;ironia&#8221; ha spiegato il presidente di Federcaccia Toscana, Moreno Periccioli.<br />
L&#8217;iniziativa prende le mosse dai suggerimenti della ricerca su &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;, svolta dall&#8217;istituto Astra: la maggioranza degli italiani (55%) non è contraria alla caccia regolamentata e sostenibile, ma è disinformata sul fatto che quelle regole esistono, sono tante e severe e che gli esami per la licenza di caccia sono tra i più selettivi d&#8217;Europa.<br />
&#8220;Le lacune nella conoscenza di limiti e norme che regolano la caccia - spiega ancora Periccioli - pongono in primo piano la necessità di maggiore informazione. Siamo convinti che l&#8217;ironia del vignettista Giuliano ci aiuterà raccontare come la caccia sia, nel nostro Paese, una cosa seria, regolamentata e attenta alla natura&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/le-vignette-di-giuliano-per-far-conoscere-la-caccia-9857/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PIEMONTE: SÌ A UTILIZZO RADIO PER FINI VENATORI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/piemonte-si-a-utilizzo-radio-per-fini-venatori-9777/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/piemonte-si-a-utilizzo-radio-per-fini-venatori-9777/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 08:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[piemonte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9777</guid>
		<description><![CDATA[È stato approvato in Piemonte il provvedimento che consente ai cacciatori piemontesi l&#8217;utilizzo delle radio per fini venatori. Si legge infatti in un comunicato diramato dalla Regione che &#8220;è stato abrogato dal Consiglio Regionale il divieto di utilizzo per fini venatori di radio ricetrasmittenti o apparecchi telefonici mobili ai fini dell&#8217;esercizio venatorio (previsto dall&#8217;Articolo 49, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato approvato in Piemonte il provvedimento che consente ai cacciatori piemontesi l&#8217;utilizzo delle radio per fini venatori. Si legge infatti in un comunicato diramato dalla Regione che &#8220;è stato abrogato dal Consiglio Regionale il divieto di utilizzo per fini venatori di radio ricetrasmittenti o apparecchi telefonici mobili ai fini dell&#8217;esercizio venatorio (previsto dall&#8217;Articolo 49, comma 1, lettera h della L.R. 70/96 s.m.i.).<br />
La decisione è stata presa per dare risposta alle numero richieste pervenute dai cacciatori ed è finalizzato, spiega la Regione, a garantire la sicurezza delle persone impegnate in battute di caccia, specie per quanto concerne quelle aree venatorie particolarmente impervie ed isolate presso le quali, in caso di infortunio del cacciatore, non si ha la possibilità di comunicare con un semplice cellulare.<br />
&#8220;Il nostro impegno per una legge della caccia moderna e, soprattutto, volta a tutelare le persone impegnate nell&#8217;attività venatoria continua costante: oggi possiamo dire di aver aggiunto un altro tassello importante al lavoro condotto fino a questo momento&#8221;, ha commentato l&#8217;Assessore all&#8217;Agricoltura, Caccia e Pesca Claudio Sacchetto, che ha aggiunto &#8220;Dal mondo della caccia erano già state avanzate molte richieste per consentire l&#8217;uso delle radio: in molti casi i cacciatori percorrono aree isolate, non supportate da ripetitori per cellulari, ed il più piccolo incidente, nell&#8217;isolamento più totale, può trasformarsi in un grave episodio. Il nostro lavoro ha raggiunto risultati importanti, continueremo su questa strada&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/piemonte-si-a-utilizzo-radio-per-fini-venatori-9777/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A VERONA L’ASSEMBLEA NAZIONALE FIDC</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-verona-l%e2%80%99assemblea-nazionale-fidc-9725/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-verona-l%e2%80%99assemblea-nazionale-fidc-9725/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>

		<category><![CDATA[Gentiluomo cacciatore]]></category>

		<category><![CDATA[Nevio Scala]]></category>

		<category><![CDATA[verona]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9725</guid>
		<description><![CDATA[La Federcaccia, maggiore associazione di cacciatori del nostro Paese riunita in assemblea festeggia il Gentiluomo Cacciatore Nevio Scala, che riceve l&#8217;onorificenza dal Sindaco Flavio Tosi e i suoi Federcacciatori emeriti. 
È stata Verona, accogliendo i presidenti provinciali e i delegati provenienti da tutta Italia presso la splendida Sala convegni del Palazzo della Gran Guardia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Federcaccia, maggiore associazione di cacciatori del nostro Paese riunita in assemblea festeggia il Gentiluomo Cacciatore Nevio Scala, che riceve l&#8217;onorificenza dal Sindaco Flavio Tosi e i suoi Federcacciatori emeriti. </em></p>
<p>È stata Verona, accogliendo i presidenti provinciali e i delegati provenienti da tutta Italia presso la splendida Sala convegni del Palazzo della Gran Guardia del Comune a ospitare la 40a Assemblea nazionale straordinaria della Federazione Italiana della Caccia.</p>
<p>Alla presenza del Presidente nazionale Gian Luca Dall&#8217;Olio e del Consiglio di Presidenza, di fronte a un folto pubblico di intervenuti, nella mattina di sabato 2 luglio si sono svolti i lavori dell&#8217;Assemblea, presieduta per l&#8217;occasione da Alessandro Salvelli, presidente provinciale di Verona.</p>
<p>Dopo alcune interessanti relazioni tecnico scientifiche e l&#8217;apprezzata relazione del Presidente nazionale, momento culminate, che ha provocato in più di un partecipante una certa emozione, la consegna alla presenza del sindaco di Verona, nonché presidente regionale Veneto di FIdC Flavio Tosi, dell&#8217;onorificenza di Gentiluomo Cacciatore 2010 a Nevio Scala perché &#8220;ha testimoniato nella vita, nella professione e nella caccia i più alti valori dell&#8217;onestà, del rigore e della lealtà, rivendicando con orgoglio e impegno le radici culturali proprie della ruralità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per noi che portiamo il fucile in spalla - ha dichiarato Scala ricevendo il premio - e viviamo a contatto con la terra e la natura essere gentiluomini è facile. Più difficile dire di essere cacciatori, perché troppo spesso siamo oggetto di critiche e di attacchi. Adesso cercherò ancora di più di mostrare il mio essere cacciatore senza vergognarmi, come ho sempre fatto&#8221;.</p>
<p>È poi seguita la consegna delle onorificenza per i Federcacciatori Emeriti 2009, riconoscimento assegnato dalla FIdC ai tesserati che si sono distinti per impegno a favore della federazione e della caccia.<br />
Non tutti sono potuti essere presenti, ma ci sembra comunque giusto e doveroso citarli. Hanno ricevuto l&#8217;onorificenza di Federcacciatore Emerito: Frontoni Fortunato; Corticelli Adriana; Tranfaglia Filippo; Barbieri Federico; Sassi Errico; Bonzagni Pier Luigi; Porro Carlo; Martini Giovanni; Cesare Venieri; Agnoloni Mario; Vicentini Giovanni; Giorgio Perugi; Greco Raffaele; Panigada Tommaso; D&#8217;Errico Vincenzo; Ticchio Vittorio; Giovanni Sanguin; Guidi Giovanni; Bizzarri Guido; Romualdo Cirò Candiano; Paolo Barbera; De Simone Adolfo; Castiglia Giuseppe Prunas; Petrocchi Bruno; Sechi Franco; Sbarzella Maurizio; Luzzi Gino.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img title="20110704_fidc_tosi" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/07/20110704_fidc_tosi.jpg" alt="" width="450" height="170" /><p class="wp-caption-text">Flavio Tosi premia come Gentiluomo Cacciatore Nevio Scala</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-verona-l%e2%80%99assemblea-nazionale-fidc-9725/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TAVOLO DELLE REGIONI E CALENDARI VENATORI: DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE SI CONTINUA TRAVISARE LA REALTÀ</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tavolo-delle-regioni-e-calendari-venatori-dalle-associazioni-ambientaliste-si-continua-travisare-la-realta-9628/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tavolo-delle-regioni-e-calendari-venatori-dalle-associazioni-ambientaliste-si-continua-travisare-la-realta-9628/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 09:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[ambientalisti]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9628</guid>
		<description><![CDATA[ENPA, Fare Verde, LAV, Legambiente, Lipu-Birdlife Italia, WWF Italia difendono un accordo che non c&#8217;è. 
Nessuna scorrettezza da parte delle Associazioni Venatorie riunite in Face Italia (ANLC, ANUUMigratoristi, Enalcaccia, Federcaccia) ma solo la richiesta legittima e fondata di ristabilire una verità oggettiva, ovvero che il documento fatto pervenire agli Assessorati Regionali e dato come condiviso da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em>ENPA, Fare Verde, LAV, Legambiente, Lipu-Birdlife Italia, WWF Italia difendono un accordo che non c&#8217;è. </em></p>
<p style="text-align: left;">Nessuna scorrettezza da parte delle Associazioni Venatorie riunite in Face Italia (ANLC, ANUUMigratoristi, Enalcaccia, Federcaccia) ma solo la richiesta legittima e fondata di ristabilire una verità oggettiva, ovvero che <strong>il documento fatto pervenire agli Assessorati Regionali e dato come condiviso</strong> da tutte le componenti del Tavolo, senza essere preventivamente verificato, effettivamente condiviso e sottoscritto, <strong>non è stato accettato dalle Associazioni Venatorie di Face Italia.</strong></p>
<p>Se una scorrettezza c&#8217;è stata è proprio quella di aver diffuso un documento privo di quelle condizioni.</p>
<p>Così come scorretto continua ad essere chi su quel fantomatico accordo basa le sue richieste per restringere in modo ingiustificato il calendario venatorio italiano, stravolgendo di fatto una legge tuttora vigente e che fino a qualche mese fa dichiarava come intoccabile.</p>
<p>Per questo, non possiamo che rinnovare l&#8217;invito a formalizzare pubblicamente il ritiro del documento circolato senza la nostra condivisione ed autorizzazione, ribadendo che il documento che è stato &#8220;diramato&#8221; dal Tavolo delle Regioni, oltre a non tener in alcun conto le nostre posizioni e proposte documentali, propone invece una serie di impostazioni inutilmente restrittive, con date di apertura e chiusura per specie e modalità di esercizio venatorio che ancora una volta non sono, così come proposte, da nessuno di noi condivise o avallate in alcun modo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tavolo-delle-regioni-e-calendari-venatori-dalle-associazioni-ambientaliste-si-continua-travisare-la-realta-9628/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FACE ITALIA SCRIVE A STEFANO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/face-italia-scrive-a-stefano-9615/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/face-italia-scrive-a-stefano-9615/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 16:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9615</guid>
		<description><![CDATA[Roma 21 giugno 2011
Egregio Assessore,
cerchiamo, con la presente, di fare sintesi e chiarezza definitiva in merito alla posizione delle Associazioni venatorie aderenti al Coordinamento di FACE Italia (ANLC, ANUUMigratoristi, Enalcaccia e FIDC) rispetto alla questione calendari venatori affrontata al Tavolo delle Regioni da Lei coordinato.
Innanzitutto occorre sottolineare che l&#8217;ANUUMigratoristi, pur non partecipando direttamente al gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma 21 giugno 2011</p>
<p>Egregio Assessore,</p>
<p>cerchiamo, con la presente, di fare sintesi e chiarezza definitiva in merito alla posizione delle Associazioni venatorie aderenti al Coordinamento di FACE Italia (ANLC, ANUUMigratoristi, Enalcaccia e FIDC) rispetto alla questione calendari venatori affrontata al Tavolo delle Regioni da Lei coordinato.</p>
<p>Innanzitutto occorre sottolineare che l&#8217;ANUUMigratoristi, pur non partecipando direttamente al gruppo di lavoro ristretto che è stato attivato per la discussione sui calendari venatori, ha preso precisa posizione al riguardo inviandole una nota di condivisione del documento tecnico elaborato da FIDC, documento che è stato esplicitamente condiviso anche da Enalcaccia.</p>
<p>ANLC, invece, ha elaborato un proprio documento che - pur con alcune differenze di più marcate relativamente ai periodi di caccia per alcune specie (Turdidi, Galliformi e Beccaccia) - coincide sostanzialmente nel merito tecnico e giuridico con le posizioni delle altre Associazioni aderenti a FACE Italia.</p>
<p>Con tali documenti ANLC, ANUUMigratoristi, Enalcaccia e FIDC hanno portato al Tavolo delle Regioni un contributo serio, scientificamente e giuridicamente ineccepibile, valutando con alcuni distinguo i limiti attualmente posti dai dati scientifici di riferimento a livello comunitario per il nostro Paese (i famosi K.C. del documento Ornis), nel rispetto comunque delle disposizioni della Direttiva Uccelli e della sua Guida interpretativa, nonché delle disposizioni della L. n. 157/92 per quanto attiene a ruoli e competenze dello Stato, delle Regioni e dell&#8217;ISPRA nell&#8217;emanazione dei calendari venatori.</p>
<p>Si è inoltre ribadita la nostra totale contrarietà alle indicazioni ulteriormente ed inutilmente restrittive contenute nelle così dette &#8220;linee guida&#8221; fornite lo scorso anno dall&#8217;ISPRA (sulle quali a suo tempo fornimmo un preciso documento di analisi e controdeduzione) sottolineando innanzitutto che tali linee guida non risultano in alcun modo vincolanti per le Regioni che possono pubblicare i loro calendari venatori senza richiedere alcun parere preventivo a detto Istituto, fatta eccezione per i casi in cui si vogliano modificare i termini temporali stabiliti per il prelievo venatorio dal comma 1 dell&#8217;art. 18 della L. n. 157/92, anticipando l&#8217;apertura o posticipando la chiusura ad alcune specie nel rispetto dei K.C. di riferimento e di quanto stabilito dall&#8217;art. 18, comma 2 della stessa Legge n. 157/92 così come modificato dall&#8217;art. 42 della Legge Comunitaria 2009.</p>
<p>Tale concetto è stato peraltro confermato con Ordinanza del TAR Lazio - Sezione Prima Ter, 12.11.2010, n° 04908 in cui si precisa che &#8220;l&#8217;art. 7, comma 1, Legge 157/92 qualifica l&#8217;ISPRA come &#8220;<strong><em>Organo scientifico e tecnico di consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province, la cui funzione istituzionale non può, pertanto essere quella di sostituirsi alle Amministrazioni nel compimento delle proprie scelte in materia di caccia, ma quello di supportarla sotto il profilo squisitamente tecnico. Sotto tale profilo va, incidentalmente, rilevato come l&#8217;Istituto abbia carattere nazionale, cosicché può verificarsi la necessità di valutare le specifiche realtà regionali. Ne deriva che, applicando i principi generali in materia di rapporto tra provvedimento finale ed attività consultiva a carattere di obbligatorietà e non di vincolatività, il parere reso da tale organo sul calendario venatorio può essere disatteso dall&#8217;Amministrazione Regionale, la quale ha però l&#8217;onere di farsi carico delle osservazioni procedimentali e di merito e, pertanto, di esprimere valutazioni che l&#8217;hanno portata a disattendere il parere</em></strong>&#8220;.</p>
<p>In nessun documento comunitario e per nessuna specie è previsto o proposto il posticipo della caccia al 1 ottobre, così come la data del 31 gennaio come termine ultimo della stagione di caccia non è prevista da nessuna direttiva e nemmeno dal documento ORNIS Key Concepts: la stagione va articolata per specie e per decadi entro i termini della 1° decade di settembre e la 3° decade di febbraio (purtroppo per l&#8217;Italia attualmente limitata alla 1° decade dall&#8217;art. 42 della Comunitaria 2009) a seconda delle specie.</p>
<p>Inoltre l&#8217;ISPRA non tiene assolutamente conto della possibilità concessa dalla Guida Interpretativa di consentire, specie per specie, la sovrapposizione di una decade fra l&#8217;inizio o la fine del periodo riproduttivo e l&#8217;apertura/chiusura della caccia e fra l&#8217;inizio della migrazione pre-nuziale e la chiusura della caccia (principio della sovrapposizione teorica).</p>
<p>E ciò nonostante che lo stesso Istituto avesse in precedenza  esplicitamente affermato (con nota prot. n. 29844T-A del 13 settembre 2010) che <em><span style="text-decoration: underline;">&#8220;</span><strong>Rientra nelle facoltà delle Regioni l&#8217;eventuale utilizzo della sovrapposizione di una decade nella definizione delle date di apertura e chiusura della caccia rispetto a quanto stabilito dal documento &#8220;Key Concepts of articles 7(4) of Directive 79/409/EEC on Period  of Reproduction and prenutial Migration of huntable bird Species in the EU&#8221;, considerato anche che questa possibilità è prevista dalla &#8220;Guida alla disciplina della caccia nell&#8217;ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici ( §§ 2.7.2 e 2.7.9&#8243;).</strong></em></p>
<p><strong>Il documento che è stato &#8220;diramato&#8221; da Tavolo delle Regioni, oltre a non tener in alcun conto le nostre posizioni e proposte documentali, propone invece queste ed altre impostazioni penalizzanti e inutilmente restrittive, con date di apertura e chiusura per specie e modalità di esercizio venatorio che, ancora una volta, <em>ribadiamo non essere state da nessuno di noi condivise o avallate in alcun modo.</em></strong></p>
<p>Anzi, come da noi espressamente richiesto, il Tavolo delle Regioni prima di ufficializzare qualsiasi documento avrebbe dovuto sottoporlo all&#8217;attenzione di tutte le componenti rappresentate al Tavolo ed ottenerne la validazione con sottoscrizione dello stesso, cosa che non è mai avvenuta.</p>
<p><strong>Per noi, quindi, oggi valgono unicamente i contenuti delle nostre proposte documentali che sono state presentate al Tavolo, mentre nessun altro documento è da noi condiviso e riconosciuto.</strong></p>
<p><strong>La invitiamo nuovamente, quindi, a formalizzare pubblicamente il ritiro del documento circolato senza la nostra condivisione ed autorizzazione.</strong></p>
<p><strong><em>La nostra disponibilità a continuare un confronto serio e costruttivo è condizionata alla preventiva definizione di precise regole e modalità operative. </em></strong></p>
<p><strong>E&#8217; necessario precisare che qualsiasi ipotetico incontro futuro, a qualsiasi argomento destinato, deve essere adeguatamente registrato e verbalizzato ed infine qualsiasi documento voglia essere prodotto come sintesi dei lavori comuni deve essere prima validato e sottoscritto dai partecipanti e solo successivamente proposto come documento ufficiale del Tavolo.</strong></p>
<p>Restando a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, con l&#8217;occasione porgiamo distinti saluti.</p>
<p><strong>            Paolo Sparvoli            - Presidente ANLC</strong></p>
<p><strong>            Marco Castellani         - Presidente ANUUMigratoristi</strong></p>
<p><strong>            Lamberto Cardia         - Presidente Enalcaccia</strong></p>
<p><strong>            Gianluca Dall&#8217;Olio       - Presidente FIDC</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/face-italia-scrive-a-stefano-9615/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A BOLOGNA CNCN E FACE ITALIA HANNO PRESENTATO LE RICERCHE “GLI ITALIANI E LA CACCIA” E “I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA”</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-bologna-cncn-e-face-italia-hanno-presentato-le-ricerche-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-9535/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-bologna-cncn-e-face-italia-hanno-presentato-le-ricerche-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-9535/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 12:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9535</guid>
		<description><![CDATA[IN EMILIA ROMAGNA E MARCHE IL 54% DEI RESIDENTI È FAVOREVOLE ALLA CACCIA: BUONA GESTIONE E RISPETTO CONCORRONO A PROMUOVERE UNA CACCIA RESPONSABILE E SOSTENIBILE.
Lo rilevano le ricerche nazionali &#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; e &#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche commissionate da CNCN e FACE Italia.
Lunedì 13 giugno 2011 alle ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>IN EMILIA ROMAGNA E MARCHE IL 54% DEI RESIDENTI È FAVOREVOLE ALLA CACCIA: BUONA GESTIONE E RISPETTO CONCORRONO A PROMUOVERE UNA CACCIA RESPONSABILE E SOSTENIBILE.<br />
</strong><em>Lo rilevano le ricerche nazionali &#8220;<strong>GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; </strong></em><strong><em>e &#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche commissionate da CNCN e FACE Italia</em></strong><em>.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>Lunedì 13 giugno 2011 alle ore 11 doppia presentazione a Bologna con il sociologo Enrico Finzi nella &#8220;Sala Auditorium&#8221; della Sede della Regione in viale Aldo Moro 18</em>, <em>alla presenza dell&#8217;assessore regionale <strong>Tiberio Rabboni.</strong></em><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Bologna, 13 giugno 2011</em> - &#8220;<strong>Gli Italiani e la Caccia</strong>&#8221; e &#8220;<strong>I Cacciatori Italiani e la Caccia</strong>&#8221; le due indagini demoscopiche sul tema venatorio più approfondite mai realizzate fino ora approdano a Bologna con una verità che in molti non conoscono: gli italiani non sono contrari all&#8217;attività venatoria in quanto tale. Gli sono ostili, come lo sono gli stessi cacciatori, quando è praticata senza regole e da bracconieri.</p>
<p>Viste le radicate tradizioni e il numero di praticanti l&#8217;attività venatoria che vanta l&#8217;Emilia Romagna, <strong>CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura)</strong> e <strong>FACE Italia</strong> (coordinamento che riunisce le principali associazioni venatorie italiane: <strong>Federcaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia, e Liberacaccia</strong>) hanno voluto presentare a Bologna i risultati di due ricerche che, in modo oggettivo e del tutto libere da condizionamenti, danno della caccia e dei cacciatori una lettura sicuramente più equilibrata e corrispondente al vero di quella solitamente comunicata. La presentazione è stata organizzata <strong>a Bologna il 13 giugno alle ore 11</strong> nella &#8220;Sala Auditorium&#8221; della Sede della Regione, dove sono stati illustrati i risultati delle due ricerche demoscopiche &#8220;Gli Italiani e la Caccia&#8221; e &#8220;I cacciatori Italiani e la Caccia&#8221; commissionate da CNCN e FACE Italia all&#8217;Istituto indipendente <strong>Astra Ricerche</strong>, presieduto dal <strong>sociologo Enrico Finzi</strong>, che in questa occasione oltre a illustrare i dati generali ha posto l&#8217;accento in particolare su quelli <strong>specifici dell&#8217;Emilia Romagna e delle Marche</strong>.</p>
<p>Le precedenti ricerche, con campioni demoscopici ben più ridotti, sembravano dare per maggioritari i contrari alla caccia rispetto ai favorevoli, questo studio svela invece una realtà diversa: <strong>la maggioranza degli italiani (il 54% nelle due regioni specifiche) non è contraria alla caccia e ben il 58% degli emiliano - romagnoli e marchigiani sono in qualche modo vicino alla caccia</strong>. La seconda ricerca tratteggia invece un quadro di come i cacciatori vivono la propria passione anch&#8217;esso diverso dal consueto.</p>
<p><strong>LE RICERCHE:</strong></p>
<p><strong>GLI ITALIANI E LA CACCIA</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Dall&#8217;analisi dei dati relativi all&#8217;Emilia Romagna e alle Marche emerge chiaramente un dato<strong>: i filo-caccia costituiscono anche in questo caso la maggioranza (54%)</strong> degli italiani 18-80enni residenti, dato superiore anche alla media nazionale. Nelle due regioni interessate, il 22% si dichiara pro-caccia senza riserve, mentre il 32% è pro caccia, ma solo se questa è normata, limitata, responsabile e sostenibile.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Fondamentale anche in queste Regioni, il grado di informazione sulla caccia</strong>, che è stata ampiamente approfondita verificando in primo luogo la conoscenza di diciotto limiti all&#8217;esercizio della caccia, esistenti nel nostro Paese. <strong>Anche qui solo il 28% dei residenti</strong> (in particolare nei comuni medio-piccoli, i pensionati, le casalinghe, i lavoratori autonomi e gli studenti) <strong>è consapevole che in Italia la caccia è permessa solo con vincoli molto rigidi.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Si conferma quindi la correlazione forte tra la notorietà delle norme, il consenso per esse e la buona valutazione della caccia: <strong>il 44% dei residenti non conosce assolutamente nulla della materia e delle norme che la regolano.</strong></p>
<p><strong>I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Il ritratto del cacciatore che si evidenzia è molto diverso dallo stereotipo presentato dalla maggioranza degli organi di informazione. <strong>Dalla ricerca emerge l&#8217;immagine di un cittadino che vive in modo profondo il suo amore per la caccia</strong> (il 93% degli intervistati parla proprio di amore), ma soprattutto verso la natura dedicandosi ad attività all&#8217;aria aperta in generale (82,5%), impegnandosi nel sociale e in attività di volontariato a favore dell&#8217;ambiente e della collettività (il 63% è impegnato in attività ambientali di vario tipo, il 38% si dedica all&#8217;antincendio e il 20% opera nella protezione civile).</p>
<p style="padding-left: 30px;">I cacciatori hanno dimostrato di essere fruitori attenti e consapevoli della natura e della fauna. Anche in Emilia Romagna e nelle Marche, in sintonia con i dati nazionali, emerge un forte <strong>orientamento a favore della caccia limitata, responsabile, legale</strong> (69%) con la connessa preoccupazione per la caccia ‘selvaggia&#8217; senza limiti (57%). In effetti, la tonalità emotiva complessiva è quella di una sconfinata passione, che però cerca e trova i suoi limiti nelle norme e nel loro rispetto, nel rigetto di ogni ‘fondamentalismo venatorio&#8217;, nella cultura della prudenza e della responsabilità.</p>
<p style="padding-left: 30px;">In questa ottica si colloca il dato che <strong>il 97% dei cacciatori emiliano romagnoli e marchigiani (ben 7 punti oltre la media nazionale) caccia prevalentemente negli Atc</strong>, evidentemente soddisfatto per quanto il territorio libero è in grado di offrire in termini di biodiversità, selvatici e fauna, frutto di un impegno gestionale attento e concreto dei cacciatori stessi, le cui ricadute sono percepite da tutta la società, a vantaggio anche della sua immagine e della percezione positiva della caccia. Altro aspetto importante e da sottolineare il peso economico della caccia: il 54% dei cacciatori spende in una stagione fra i 2000 e i 4900 euro, con un 12% che spende da 5000 a 7500 euro e un altro 12% che spende oltre i 7500 euro, creando occupazione per oltre 45.000 addetti nel settore a livello nazionale.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>La ricerca infine ha evidenziato il peso politico dei cacciatori</strong>, sia a livello locale che nazionale, con il dato del 43% che dichiara di mutare le proprie scelte elettorali in base alle posizioni dei diversi schieramenti in merito alla caccia.</p>
<p><em>&#8220;Esercitando la sua passione secondo i metri della sostenibilità e dei principi scientifici e biologici che regolano le dinamiche delle popolazioni selvatiche, il cacciatore costituisce una utile presenza sul territorio e un prezioso strumento di gestione - ha </em>dichiarato <strong>l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatoria Tiberio Rabboni </strong><em>- Una caccia regolamentata e sostenibile, condotta nel rispetto dell&#8217;ambiente, della fauna e del territorio non può che avere riflessi positivi sulla biodiversità nel suo complesso, a favore di tutta la collettività. Una maggiore conoscenza di questo ruolo e un effettivo equilibrio tra fauna selvatica e attività agricole e umane attraverso una efficace gestione è la via per un diverso atteggiamento degli italiani nei confronti della caccia&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;Emilia-Romagna e le Marche - </em><strong>ha sottolineato il sociologo Enrico Finzi</strong> <em>- sono tra le regioni italiane con la maggior tradizione venatoria e anche quelle dove è maggiore la conoscenza da parte della popolazione della caccia e dei cacciatori, che qui raggiunge il 58%, mentre il favore per la caccia - purché sia legale, limitata, responsabile e sostenibile - supera il 54%. Una conferma viene dagli stessi cacciatori, intrisi di fortissima passione per l&#8217;impegno venatorio e, nel contempo, del tutto ostili al bracconaggio, che per oltre tre quarti considerano il fenomeno che più danneggia la caccia in Italia. Emerge, in queste aree del Paese, la nuova base di un vero e rinnovato ‘patto sociale&#8217;, in grado di coniugare la tutela dell&#8217;ambiente e delle specie protette con l&#8217;esercizio normato della pratica venatoria nell&#8217;ambito di vincoli europei e italiani precisi (e peraltro condivisi dalla netta maggioranza della popolazione emiliano-romagnola e marchigiana)&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;</em><em>I tour regionali vogliono essere una risposta alla evidente mancanza di una corretta informazione nazionale e locale in merito all&#8217;attività venatoria, per contrastare l&#8217;immagine distorta che fino ad ora ha sempre trovato spazio nell&#8217;immaginario collettivo. I dati generali e quelli particolari dimostrano infatti che dove la caccia e l&#8217;attività dei cacciatori sono meglio conosciute minore è la chiusura o addirittura l&#8217;ostilità nei loro confronti</em><em> </em>- <strong>dichiarano i responsabili di CNCN e Face Italia</strong> - <em>Con queste due ricerche abbiamo fatto passi importanti sulla strada di una necessaria maggior conoscenza della complessa materia venatoria, dentro e fuori il nostro mondo. Le indicazioni raccolte sono essenziali per dare risposte concrete alla società e ai cacciatori italiani</em><em>&#8220;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-bologna-cncn-e-face-italia-hanno-presentato-le-ricerche-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-9535/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A BOLOGNA CNCN E FACE ITALIA LUNEDÌ 13 GIUGNO PRESENTANO LE RICERCHE “GLI ITALIANI E LA CACCIA” E “I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA”</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-bologna-cncn-e-face-italia-lunedi-13-giugno-presentano-le-ricerche-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-9499/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-bologna-cncn-e-face-italia-lunedi-13-giugno-presentano-le-ricerche-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-9499/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 10:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9499</guid>
		<description><![CDATA[Il tour nazionale organizzato da CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura) e FACE Italia (Federcaccia, Anuu Migratoristi, Enalcaccia e Libera Caccia) approda lunedì 13 giugno a Bologna, con la doppia presentazione delle ricerche &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; e &#8220;I Cacciatori Italiani e la caccia&#8221;, entrambe commissionate all&#8217;Istituto AstraRicerche diretto dal sociologo Enrico Finzi.
Nell&#8217;appuntamento bolognese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tour nazionale organizzato da CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura) e FACE Italia (Federcaccia, Anuu Migratoristi, Enalcaccia e Libera Caccia) approda lunedì 13 giugno a Bologna, con la doppia presentazione delle ricerche &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; e &#8220;I Cacciatori Italiani e la caccia&#8221;, entrambe commissionate all&#8217;Istituto AstraRicerche diretto dal sociologo Enrico Finzi.<br />
Nell&#8217;appuntamento bolognese, organizzato alle ore 11 nella &#8220;Sala Auditorium&#8221; della Sede della Regione in viale Aldo Moro 18, saranno illustrati anche i dati specifici della Regione Emilia Romagna.<br />
A fare gli onori di casa ci sarà l&#8217;Assessore Regionale Tiberio Rabboni mentre le indagini sociologiche saranno presentate direttamente dal professor Enrico Finzi.<br />
Le precedenti ricerche sul mondo venatorio hanno sempre dato per maggioritari i contrari alla caccia rispetto ai favorevoli, &#8220;Gli italiani e la Caccia&#8221; - la più ampia e approfondita indagine finora svolta sulla materia - mette invece in chiaro che la maggioranza degli italiani (55%) non è contraria alla caccia regolamentata e sostenibile. La seconda ricerca, quella relativa al rapporto tra i cacciatori italiani e la loro passione, tratteggia invece un quadro di come gli appassionati di Diana vivono la propria passione, modalità e sentimenti anch&#8217;essi diversi da quanto si potrebbe credere con uno sguardo superficiale.<br />
Con questo ennesimo appuntamento regionale, FACE Italia e CNCN proseguono nell&#8217;obiettivo di portare sul territorio i risultati di un importante sforzo conoscitivo con un ciclo di conferenze nel corso delle quali il professor Enrico Finzi presenta i vari risultati, con particolare attenzione ai dati regionali e che hanno già toccato, presso le sedi delle istituzioni locali, Regioni o Province, l&#8217;Umbria, la Toscana, la Lombardia, il Veneto e il Mezzogiorno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-bologna-cncn-e-face-italia-lunedi-13-giugno-presentano-le-ricerche-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-9499/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TAVOLO CACCIA E CALENDARI: CON FIDC NESSUN ACCORDO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tavolo-caccia-e-calendari-con-fidc-nessun-accordo-9475/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tavolo-caccia-e-calendari-con-fidc-nessun-accordo-9475/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 09:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9475</guid>
		<description><![CDATA[Per opportuna conoscenza e per fare chiarezza in merito alla propria posizione sul documento relativo ai lavori del tavolo della Conferenza Stato Regioni diffuso nei giorni scorsi, non sappiamo se per errore, agli assessorati competenti, Federcaccia sottolinea come non corrisponda al vero l&#8217;affermazione che tale documento è stato condiviso da tutte le componenti al tavolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per opportuna conoscenza e per fare chiarezza in merito alla propria posizione sul documento relativo ai lavori del tavolo della Conferenza Stato Regioni diffuso nei giorni scorsi, non sappiamo se per errore, agli assessorati competenti, Federcaccia sottolinea come non corrisponda al vero l&#8217;affermazione che tale documento è stato condiviso da tutte le componenti al tavolo e che in particolare non è né condiviso né accettato da parte della Federazione.<br />
L&#8217;eventuale condivisione di un documento sulla delicata materia dei tempi di prelievo infatti è subordinata all&#8217;accoglimento delle eccezioni sollevate dalle associazioni venatorie.<br />
A questo proposito alleghiamo la lettera inviata dal Presidente Gian Luca Dall&#8217;Olio a tutti gli assessorati già lo scorso mercoledì, non appena venuti a conoscenza della diffusione del documento in questione.</p>
<blockquote><p>Roma 1 giugno 2011 Agli ASSESSORATI CACCIA REGIONALI</p>
<p>Prot.n. 592 - A 12-1<br />
Oggetto: documento Conferenza Regioni &#8220;sintesi determinazioni tavolo caccia&#8221;<br />
Con riferimento al documento relativo ai lavori del tavolo inviato nella giornata di oggi dalla Conferenza Stato Regioni a tutti gli Assessori regionali competenti, non corrisponde al vero che lo stesso documento è stato condiviso da tutte le componenti del tavolo in quanto tutte le associazioni venatorie presenti al tavolo hanno prodotto osservazioni ed eccezioni rispetto alle diverse parti non condivise quindi il documento così come è stato inviato non è né condiviso né accettato da parte della nostra Federazione.</p>
<p>Con i miei più cordiali saluti</p>
<p>Il Presidente FIdC<br />
Gian Luca Dall&#8217;Olio</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tavolo-caccia-e-calendari-con-fidc-nessun-accordo-9475/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PRECISAZIONI SU RIUNIONE GRUPPO DI LAVORO MIPAAF SU UCCELLI SELVATICI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/precisazioni-su-riunione-gruppo-di-lavoro-mipaaf-su-uccelli-selvatici-9458/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/precisazioni-su-riunione-gruppo-di-lavoro-mipaaf-su-uccelli-selvatici-9458/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 May 2011 13:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9458</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 27.05.2010 - Troviamo veramente &#8220;singolare&#8221; il comunicato stampa diramato ieri dalla LIPU in merito a quanto emerso dalla riunione di insediamento del gruppo di lavoro MIPAAF sugli uccelli selvatici poichè le prime conclusioni emerse sono sostanzialmente diverse da quelle riferite dalla Lipu.
In attesa di vedere il verbale ufficiale dell&#8217;incontro che sarà prodotto dall&#8217;ISPRA, giusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 27.05.2010 - Troviamo veramente &#8220;singolare&#8221; il comunicato stampa diramato ieri dalla LIPU in merito a quanto emerso dalla riunione di insediamento del gruppo di lavoro MIPAAF sugli uccelli selvatici poichè le prime conclusioni emerse sono sostanzialmente diverse da quelle riferite dalla Lipu.<br />
In attesa di vedere il verbale ufficiale dell&#8217;incontro che sarà prodotto dall&#8217;ISPRA, giusto per fare corretta informazione che è interesse di tutti, vogliamo precisare che:<br />
- oltre a FACE Italia anche gli esperti ornitologi nazionali e internazionali presenti alla riunione hanno evidenziato la necessità di verificare e approfondire l&#8217;attualità dei dati scientifici riguardanti l&#8217;Italia (i famosi K.C. del documento ORNIS) che risultano disallineati rispetto a quelli riguardanti le stesse specie negli altri Paesi europei;<br />
- gli esperti ornitologi hanno inoltre evidenziato che tali dati sono stati a suo tempo assunti a livello comunitario senza il rigore scientifico che è invece ora richiesto per la loro modifica;<br />
- si è quindi convenuto che tutte le parti interessate produrranno precise osservazioni e proposte di modifica che, naturalmente, richiederanno il tempo necessario e dovranno essere motivate scientificamente;<br />
- tali osservazioni e proposte saranno inviate all&#8217;ISPRA che coordina il gruppo di lavoro e discusse nella prossima riunione che si terrà il 30 settembre p.v.;<br />
- allo stesso modo sarà da tutte le parti interessate esaminato lo studio sullo stato di conservazione delle specie selvatiche realizzato da Birdlife Italia su incarico e finanziamento del Ministero dell&#8217;Ambiente al fine di consentire le più opportune integrazioni che emergeranno dall&#8217;analisi di detto studio prima di formulare i nuovi dati a livello europeo;<br />
- quanto al problema dei calendari venatori come FACE Italia si è ben precisato che le così dette linee guida emanate lo scorso anno dall&#8217;ISPRA, per altro non previste dalla legge, contengono indicazioni che oltre a non risultare vincolanti per le Regioni risultano immotivatamente restrittive rispetto alle direttive comunitarie che, inoltre, sono state riprese senza fare riferimento e dare applicazione ad importanti disposizioni che consentono una ben diversa e legittima articolazione dei periodi di prelievo rispetto a quelli indicati dall&#8217;ISPRA.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/precisazioni-su-riunione-gruppo-di-lavoro-mipaaf-su-uccelli-selvatici-9458/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ANCHE AL SUD PROMOSSA LA CACCIA RESPONSABILE E SOSTENIBILE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-al-sud-promossa-la-caccia-responsabile-e-sostenibile-9436/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-al-sud-promossa-la-caccia-responsabile-e-sostenibile-9436/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 19:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Filo diretto]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9436</guid>
		<description><![CDATA[Lo rilevano le ricerche nazionali &#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; e &#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche commissionate da CNCN e FACE Italia.
 
Venerdì 27 maggio 2011 alle 15 doppia presentazione a Bari con il sociologo Enrico Finzi nella Sala Consiliare della sede della Provincia, Lungomare Nazario Sauro 29, alla presenza dell&#8217;assessore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo rilevano le ricerche nazionali &#8220;<strong>GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; </strong></em><strong><em>e &#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche commissionate da CNCN e FACE Italia</em></strong><em>.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Venerdì 27 maggio 2011 alle 15 doppia presentazione a Bari con i</em><em>l sociologo Enrico Finzi nella Sala Consiliare della sede della Provincia, Lungomare Nazario Sauro 29, alla presenza dell&#8217;assessore provinciale <strong>Francesco Caputo</strong> e </em><em>dell&#8217;assessore regionale <strong>Dario Stefàno</strong>.</em></p>
<p><em></em></p>
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Bari, 27 maggio 2011</em> - &#8220;<strong>Gli Italiani e la Caccia</strong>&#8221; e &#8220;<strong>I Cacciatori Italiani e la Caccia</strong>&#8221; approdano a Bari con una verità che in molti non conoscono: gli italiani, anche quelli del Mezzogiorno, non sono contrari all&#8217;attività venatoria in quanto tale. Gli sono ostili, come lo sono gli stessi cacciatori, quando è praticata senza regole e da bracconieri.</p>
<p>Viste le radicate tradizioni e il numero di praticanti l&#8217;attività venatoria che vanta la Puglia, <strong>CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura)</strong> e <strong>FACE Italia</strong> (coordinamento che riunisce le principali associazioni venatorie italiane, <strong>Federcaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia, e Liberacaccia</strong>) hanno ritenuto doveroso oltre che significativo presentare a Bari i risultati di due ricerche che, in modo assolutamente oggettivo e del tutto libere da condizionamenti, danno della caccia e dei cacciatori una lettura sicuramente più equilibrata e corrispondente al vero di quella solitamente comunicata. La presentazione è stata organizzata a Bari il 27 maggio alle 15 nella Sala Consiliare della Sede della Provincia e ha visto l&#8217;illustrazione dei risultati delle due ricerche demoscopiche &#8220;Gli Italiani e la Caccia&#8221; e &#8220;I cacciatori Italiani e la Caccia&#8221; commissionate da CNCN e FACE Italia all&#8217;Istituto indipendente <strong>Astra Ricerche</strong>, presieduto dal <strong>sociologo Enrico Finzi</strong>, che in questa occasione oltre a illustrare i dati generali ha posto l&#8217;accento in particolare su quelli <strong>specifici del Mezzogiorno</strong>.</p>
<p>Le precedenti ricerche hanno sempre dato per maggioritari i contrari alla caccia rispetto ai favorevoli, questo studio svela una realtà diversa: <strong>la maggioranza degli italiani (55%) non è contraria alla caccia regolamentata e sostenibile</strong>. La seconda ricerca tratteggia invece un quadro di come i cacciatori vivono la propria passione anch&#8217;esso diverso dal consueto.</p>
<p><strong>LE RICERCHE:</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong>GLI ITALIANI E LA CACCIA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dall&#8217;analisi dei dati del Mezzogiorno emerge chiaramente un dato: i filo-caccia costituiscono anche in questo caso la maggioranza (51%) degli italiani 18-80enni residenti, anche se in maniera leggermente inferiore rispetto ai connazionali delle altre regioni analizzate fin qui. In Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia sono pro-caccia senza riserve il 20% del campione (con prevalenza dei maschi, anche giovani) mentre il ‘tipo&#8217; di maggioranza relativa (31%: al di sopra della media maschile, men che 45enne, con scolarità e reddito medi, moderato e cioè estraneo alle posizioni estreme) - quello decisivo - è favorevole alla caccia solo se normata, limitata, responsabile e sostenibile.</p>
<p>Cruciale è, anche in questo caso, la questione dell&#8217;informazione sulla caccia, che è stata ampiamente approfondita verificando in primo luogo la conoscenza di diciotto limiti all&#8217;esercizio della caccia, esistenti - a volte da molto tempo - nel nostro Paese. Di tali vincoli, imposti ormai da decenni all&#8217;attività venatoria, solo cinque risultano conosciuti da almeno la metà dei residenti nelle quattro regioni del sud che non praticano la caccia. Tirando le somme, si osserva una grande ignoranza in materia presso i siciliani, i calabresi, i lucani e i pugliesi: il 48% non sa niente o quasi dei limiti alla caccia imposti dalle normative attuali (versus il 45% del totale degli Italiani); il 26% ne conosce solo alcuni; non più del 26% risulta ampiamente informato.</p>
<p>Si conferma quindi la correlazione statistica assai forte tra la notorietà delle norme, il consenso per esse e la buona valutazione della caccia: circa un terzo di coloro che si dichiarano ostili alle attività venatorie è totalmente o quasi totalmente non informato circa i suddetti vincoli.</p>
<p><strong>I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA</strong></p>
<p>Il ritratto del cacciatore che si evidenzia è molto diverso dallo stereotipo solitamente presentato dalla maggioranza degli organi di informazione. Dalla ricerca emerge l&#8217;immagine di un cittadino che vive in modo profondo il suo amore per la caccia (il 93% degli intervistati parla proprio di amore), ma soprattutto verso la natura dedicandosi ad attività all&#8217;aria aperta in generale (82,5%), impegnandosi nel sociale e in attività di volontariato a favore dell&#8217;ambiente e della collettività (il 63% è impegnato in attività ambientali di vario tipo, il 38% si dedica all&#8217;attività di prevenzione e contrasto degli incendi e il 20% è impegnato in attività di protezione civile).</p>
<p>I cacciatori hanno dimostrato di essere fruitori attenti e consapevoli della natura e della fauna, mettendo fra le loro priorità (70%) quelle di una caccia responsabile, esprimendo preoccupazione verso l&#8217;attività venatoria non regolamentata e non limitata (61%) e ponendo il bracconaggio al primo posto (81%) fra i fenomeni che danneggiano la caccia e i cacciatori.</p>
<p>Altro aspetto importante e da sottolineare il peso economico della caccia: il 54% dei cacciatori spende in una stagione fra i 2 e i 4900 euro, con un 12% che spende da 5 a 7500 euro e un altro 12% che spende oltre i 7500 euro, creando occupazione per oltre 45.000 addetti nel settore.</p>
<p>La ricerca infine ha evidenziato il peso politico dei cacciatori, sia a livello locale che nazionale, con il dato del 43% che dichiara di mutare le proprie scelte elettorali in base alle posizioni dei diversi schieramenti in merito alla caccia.</p>
<p><em>&#8220;Sul tema della caccia viviamo in Italia una stagione di cambiamento culturale - </em>dichiara <strong>l&#8217;assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia</strong> <strong>Dario Stefàno</strong><em> - come dimostra il dato emerso nella indagine demoscopica commissionata da CNCN e Face Italia. Ma, nonostante la maggioranza degli italiani non sarebbe contraria alla caccia, come dimostrerebbe questo studio, purché regolamentata e sostenibile - e questo mi sembra importante - vi è una diffusissima percezione della necessità di lavorare per imbastire un approccio equilibrato al tema, da incentrarsi proprio sulla regolamentazione e sulla sostenibilità&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;Anche su questo tema - </em>prosegue l&#8217;assessore Stefàno<em> - per quanto mi riguarda, trovare una giusta mediazione tra le diverse posizioni è la vera sfida, ricercare cioè la migliore traccia possibile tra le esigenze e le aspettative delle diverse sensibilità coinvolte, anche di quelle agricole, che non corrispondono più piè pari a quelle venatorie, come un tempo quando quasi sempre l&#8217;agricoltore era anche il cacciatore. In Puglia questa necessaria traccia comune la ricerchiamo anche attraverso la partecipazione ai lavori del Comitato tecnico faunistico venatorio regionale, pensato e costituito proprio come luogo di concertazione.  In fondo, la gestione sociale e la collaborazione tra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti è essenziale, non solo perché è un requisito di legge ma perché ciascuno esercita un ruolo che ha riflessi determinanti per la tutela e la gestione dell&#8217;ambiente e degli ecosistemi&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;Appare chiarissimo che - </em><strong>ha sottolineato il sociologo Enrico Finzi</strong> <em>- qualora la pubblica opinione fosse resa largamente edotta del fatto che in Italia non è consentita la caccia ‘selvaggia&#8217;, il favore per l&#8217;attuale attività venatoria, in quanto responsabile e sostenibile, crescerebbe in misura consistente. Dal punto di vista dei praticanti la caccia, invece - continua Finzi - uno degli aspetti più interessanti è il fatto che i cacciatori del mezzogiorno si sono rivelati con questa indagine persone straordinariamente legate alle tradizioni, amanti della compagnia. La caccia è infatti un&#8217;attività che si tramanda attraverso la famiglia, gli amici e il passaparola e questo è un dato straordinario soprattutto in questi tempi predominati dalla comunicazione tecnologica, anche in queste regioni meridionali&#8217;&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Con queste due ricerche </em>- <strong>dichiarano i committenti CNCN e Face Italia</strong> - <em>abbiamo fatto passi importanti sulla strada di una necessaria maggior conoscenza della complessa materia venatoria,dentro e fuori il nostro mondo. Le indicazioni raccolte sono essenziali per dare risposte concrete alla società e ai cacciatori italiani. </em><em>I tour regionali vogliono essere una risposta alla evidente mancanza di una corretta informazione nazionale e locale in merito all&#8217;attività venatoria, per contrastare l&#8217;immagine distorta che fino ad ora ha sempre trovato spazio nell&#8217;immaginario collettivo&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/anche-al-sud-promossa-la-caccia-responsabile-e-sostenibile-9436/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; E &#8220;I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;: A BARI IL 27 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DELLE RICERCHE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-e-i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-a-bari-il-27-maggio-la-presentazione-delle-ricerche-9377/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-e-i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-a-bari-il-27-maggio-la-presentazione-delle-ricerche-9377/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 08:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9377</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo Venerdì 27 maggio alle ore 15.00 a Bari, presso la &#8220;Sala Consiliare&#8221; - Sede della Provincia di Bari, Via Lungomare Nazario Sauro, 29, FACE Italia e il CNCN organizzano la presentazione delle ricerche demoscopiche &#8220;Gli Italiani e la Caccia&#8221; e &#8220;I cacciatori Italiani e la Caccia&#8221;, realizzate dall&#8217;Istituto di ricerca indipendente, autorevole e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo Venerdì 27 maggio alle ore 15.00 a Bari, presso la &#8220;Sala Consiliare&#8221; - Sede della Provincia di Bari, Via Lungomare Nazario Sauro, 29, FACE Italia e il CNCN organizzano la presentazione delle ricerche demoscopiche &#8220;Gli Italiani e la Caccia&#8221; e &#8220;I cacciatori Italiani e la Caccia&#8221;, realizzate dall&#8217;Istituto di ricerca indipendente, autorevole e affidabile Astra Ricerche, presieduto dal sociologo Enrico Finzi.Mentre le precedenti ricerche hanno sempre dato per maggioritari i contrari alla caccia rispetto ai favorevoli, &#8220;Gli italiani e la Caccia&#8221; mette in luce che la maggioranza degli italiani (55%) non è contraria alla caccia regolamentata e sostenibile. La seconda ricerca, presentata quest&#8217;anno in occasione di Exa 2011 a Brescia, tratteggia invece un quadro di come i cacciatori vivono la propria passione, anch&#8217;esso diverso dal consueto.<br />
Con l&#8217;appuntamento pugliese prosegue l&#8217;impegno di Face Italia e Cncn di portare sul territorio i risultati di questo importante sforzo conoscitivo con un ciclo di conferenze nel corso delle quali il Prof. Finzi presenta i vari risultati, con particolare attenzione ai dati regionali e che hanno già toccato, presso le sedi delle istituzioni locali, Regioni o Province, l&#8217;Umbria, la Toscana, la Lombardia e il Veneto.<br />
Anche nella conferenza di venerdì 27 maggio il Prof. Finzi oltre a illustrare i dati generali delle ricerche porrà l&#8217;accento in particolare su quelli specifici del Mezzogiorno. Alla presentazione prenderanno parte importanti figure istituzionali, dell&#8217;Associazionismo e del mondo agricolo e produttivo pugliesi e nazionali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-e-i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-a-bari-il-27-maggio-la-presentazione-delle-ricerche-9377/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GIORNATA SULLO STORNO: IL REINSERIMENTO FRA LE SPECIE CACCIABILI OBBIETTIVO POSSIBILE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giornata-sullo-storno-il-reinserimento-fra-le-specie-cacciabili-obbiettivo-possibile-9358/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giornata-sullo-storno-il-reinserimento-fra-le-specie-cacciabili-obbiettivo-possibile-9358/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 19:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[storno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9358</guid>
		<description><![CDATA[Queste le conclusioni raggiunte al termine della Giornata sullo storno organizzata da Federcaccia in Toscana. Ci sono per il mondo tecnico scientifico tutti gli elementi per reinserire la specie - in continua espansione e che costa centinaia di migliaia di euro di danni all&#8217;agricoltura ogni anno - nell&#8217;elenco delle specie cacciabili.
Dalla politica (on. Rossi, on. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Queste le conclusioni raggiunte al termine della Giornata sullo storno organizzata da Federcaccia in Toscana. Ci sono per il mondo tecnico scientifico tutti gli elementi per reinserire la specie - in continua espansione e che costa centinaia di migliaia di euro di danni all&#8217;agricoltura ogni anno - nell&#8217;elenco delle specie cacciabili.<br />
Dalla politica (on. Rossi, on. Russo, assessori Stefano e Salvadori) l&#8217;impegno di un interesse concreto.</em></p>
<p>Si è chiuso con una sostanziale condivisione fra i presenti il convegno sullo storno organizzato da Federazione Italiana della Caccia con il patrocinio della Regione Toscana.<br />
All&#8217;appuntamento, ospitato oggi presso la tenuta di San Rossore, in provincia di Pisa, hanno portato il loro contributo personalità del mondo politico, scientifico e venatorio, illustrando uno status della specie che ne ha evidenziato chiaramente come la sua reintroduzione fra le specie cacciabili in Italia sia un obbiettivo raggiungibile anche se con un percorso forse non così rapido come auspicabile.<br />
Presieduti dal presidente della FIdC di Pisa Marco Salvadori, dopo i saluti del Direttore del Parco Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli Sergio Paglialunga, del Presidente di Federcaccia Toscana Moreno Periccioli e del Vice Presidente Face Europa Giovanni Bana, hanno avuto inizio i lavori, introdotti dal Vice Presidente nazionale FIdC Lorenzo Carnacina.<br />
Carnacina ha spiegato come alla base dell&#8217;iniziativa ci fosse il preciso obbiettivo di sensibilizzare il Governo Italiano sulla ormai indifferibile necessità di inviare all&#8217;Unione Europea la domanda di modifica dell&#8217;allegato 2/2 della direttiva UE 147/2009 &#8220;Uccelli&#8221; per l&#8217;inserimento dello storno nelle specie cacciabili in Italia, così come avviene in tutti i Paesi UE del bacino del Mediterraneo.<br />
A sostegno, l&#8217;opinione di autorevoli rappresentanti della politica e delle istituzioni espressa dopo che gli interventi tecnico scientifici svolti dal dottor Spina dell&#8217;Ispra e dal dottor Michele Sorrenti dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria Federcaccia hanno confermato la sostenibilità della richiesta dal punto di vista dello stato di salute della specie nel nostro Paese.<br />
Un quadro rafforzato dalle relazioni del Dott. Alexander Griffin di Face Europa - l&#8217;associazione che rappresenta a livello di UE oltre sette milioni di cacciatori -, che ha esposto le opportunità in chiave europea per la caccia allo Storno secondo la Direttiva Uccelli, e dalla ricostruzione da parte del prof. Carlo Romanelli di come quella allo storno rappresenti in Italia una forma di caccia tradizionale, motivazione espressamente prevista a livello comunitario per consentire lo svolgimento di determinate forme di prelievo venatorio.<br />
Il Presidente del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio On. Luciano Rossi portando il suo contributo ha espresso il suo impegno per far sì che i passi iniziati in sede di Ministero per la reintroduzione dello storno vengano portati avanti fino al compimento del loro iter da parte del Consiglio dei Ministri presso la Commissione Europea.<br />
L&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Toscana Gianni Salvadori ha ribadito che a giudizio della Regione la reintroduzione fra le specie cacciabili dello storno è la via maestra da seguire per giungere a una soluzione definitiva e soddisfacente della questione.<br />
Assente per improrogabili impegni istituzionali, ha fatto pervenire il suo saluto ed espresso la propria disponibilità personale e istituzionale anche l&#8217;Assessore della Regione Puglia e Coordinatore del Settore Politiche Agricole in Conferenza Regioni Dario Stefano.<br />
Analoga disponibilità è stata espressa in questo senso dall&#8217;On. Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, anche lui assente per sopravvenuti impegni legati al suo incarico.<br />
Nel suo intervento conclusivo, il Presidente Nazionale Federcaccia Gian Luca Dall&#8217;Olio ha affermato che &#8220;di fronte all&#8217;eccezionalità dello status venatorio dello storno in Italia, soprattutto alla luce di quanto emerso riguardo all&#8217;esistenza di tutte le condizioni tecnico scientifiche avallate dall&#8217;Ispra, organo consulente previsto dalle attuali normative, riteniamo non sia più rimandabile una azione da parte del Governo per la sua reintroduzione fra le specie cacciabili. Da parte nostra, pur senza tralasciare soluzioni di altro tipo che rendano la specie già cacciabile dalla prossima stagione, prima di tutto la richiesta di un provvedimento governativo che renda possibile l&#8217;inserimento nei calendari venatori, faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per raggiungere questo scopo&#8221;.<br />
Alla fine dei lavori è stato prodotto un documento (<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/documento_giornata_storno_05-11.pdf" target="_blank">vedi allegato</a>) promosso fra tutti i soggetti interessati per condividere concretamente questa richiesta avanzata da Federcaccia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giornata-sullo-storno-il-reinserimento-fra-le-specie-cacciabili-obbiettivo-possibile-9358/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GIORNATA NAZIONALE SULLO STORNO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giornata-nazionale-sullo-storno-9292/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giornata-nazionale-sullo-storno-9292/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 06:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[storno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9292</guid>
		<description><![CDATA[Ha suscitato grande interesse l&#8217;iniziativa della Federazione Italiana della Caccia di organizzare con il patrocinio della Regione Toscana il 19 maggio presso la Tenuta di San Rossore (PI) a partire dalle ore 10 la &#8220;Giornata nazionale sullo storno&#8221;, un convegno nazionale dove fare il punto della situazione insieme ai rappresentanti del Governo, delle Regioni, dell&#8217;Ispra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha suscitato grande interesse l&#8217;iniziativa della Federazione Italiana della Caccia di organizzare con il patrocinio della Regione Toscana il 19 maggio presso la Tenuta di San Rossore (PI) a partire dalle ore 10 la &#8220;Giornata nazionale sullo storno&#8221;, un convegno nazionale dove fare il punto della situazione insieme ai rappresentanti del Governo, delle Regioni, dell&#8217;Ispra, delle Istituzioni europee e di Face Europa e individuare i passi necessari per giungere ad una sua reintroduzione fra le specie cacciabili previste dal calendario venatorio italiano.Di grande interesse gli interventi previsti: Michele Sorrenti farà il punto sulla situazione dello storno in Europa, con particolare attenzione dei contingenti che interessano il nostro Paese; Carlo Romanelli affronterà il tema della tradizione e cultura della caccia allo Storno in Italia nella storia e nei tempi recenti.<br />
Alexander Griffin, Face Europa, illustrerà le opportunità per la caccia allo storno secondo la Direttiva Uccelli da una prospettiva europea. Concluderà la parte tecnico scientifica Fernando Spina dell&#8217;Ispra, che illustrerà la relazione dell&#8217;istituto sullo storno dello scorso febbraio. Attesi anche gli interventi di Dario Stefano, Assessore Regione Puglia, Coordinatore Settore Politiche Agricole in Conferenza Regioni; del Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, On. Paolo Russo e del Presidente del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio, On. Luciano Rossi.</p>
<p>In allegato il <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/05/giornata_storno_sanrossore_brochure.pdf" target="_blank">programma dettagliato</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/giornata-nazionale-sullo-storno-9292/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>“GLI ITALIANI E LA CACCIA” E “I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA”: A LECCO IL 16 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DELLE RICERCHE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-a-lecco-il-16-maggio-la-presentazione-delle-ricerche-9263/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-a-lecco-il-16-maggio-la-presentazione-delle-ricerche-9263/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 09:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9263</guid>
		<description><![CDATA[Farà tappa a Lecco il 16 maggio prossimo il tour di presentazione delle ricerche &#8220;Gli Italiani e la Caccia&#8220; e &#8220;I Cacciatori italiani e la Caccia&#8221; recentemente commissionate ad AstraRicerche dal Comitato Nazionale Caccia e Natura (CNCN) e dalle Associazioni Venatorie che fanno riferimento a FACE Italia (Federcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia).
A illustrare i risultati dell&#8217;indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Farà tappa a Lecco il <strong>16 maggio</strong> prossimo il tour di <strong>presentazione delle ricerche &#8220;<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/astra-ricerche-caccia-2010-6470/">Gli Italiani e la Caccia</a>&#8220;</strong> e <strong>&#8220;<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-8999/">I Cacciatori italiani e la Caccia</a>&#8221; </strong>recentemente<strong> </strong>commissionate ad AstraRicerche dal Comitato Nazionale Caccia e Natura (CNCN) e dalle Associazioni Venatorie che fanno riferimento a FACE Italia (Federcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia).<br />
A illustrare i risultati dell&#8217;indagine sociologica - <span style="text-decoration: underline;">alle 17.30 presso la sala convegni di Confindustria</span> (Lecco, via Caprera 4) con <span style="text-decoration: underline;">ingresso libero</span> - sarà il professor Enrico Finzi.</p>
<p>Marzio Maccacaro - vicepresidente di CNCN e direttore commerciale di Fiocchi Munizioni (azienda lecchese leader in Italia e nel mondo per la produzione di cartucce per la caccia e lo sport) - spiega il significato dell&#8217;iniziativa: <em>&#8220;Il professor Finzi proporrà una sintesi delle due ricerche sul tema della caccia che hanno coinvolto rispettivamente 2.000 e 1.000 intervistati, qualificandosi quindi come un&#8217;indagine sociologica particolarmente approfondita. Se i risultati della prima ricerca ci permettono di sapere meglio quanto la gente conosca la caccia e se la apprezzi o meno (ad esempio </em><em>la maggioranza degli italiani, 55%, non è contraria, mentre a favore dell&#8217;attività venatoria è ben il 57% dei lombardi)</em><em>, con la seconda abbiamo messo a fuoco l&#8217;identikit del cacciatore, le sue passioni, i suoi comportamenti&#8221;.</em></p>
<p>Le due ricerche - per l&#8217;elevato fondamento scientifico - consentono all&#8217;universo della caccia di controbattere agli attacchi portati avanti dalle associazioni ambientaliste e animaliste, spesso sulla base di dati superficiali e petizioni non verificabili per quanto riguarda l&#8217;autenticità delle firme.<br />
Tra le curiosità che verranno illustrate anche il dato politico: <em>&#8220;I cacciatori non hanno ancora individuato tra i politici qualcuno che si prenda a cuore la questione della caccia. Chi saprà ascoltarli e farsi portavoce delle loro istanze potrà assicurarsi una fascia di elettorato di non poco conto. E il professor Finzi ci dirà di quanti voti stiamo parlando&#8221;</em>, conclude Maccacaro<em>. </em></p>
<p>Il convegno gode del patrocinio della Provincia di Lecco e del Comune di Lecco.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-e-%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-a-lecco-il-16-maggio-la-presentazione-delle-ricerche-9263/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RIFLETTORI SULLO STORNO: PRESENTATA IN REGIONE TOSCANA L’INIZIATIVA DI FEDERCACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/riflettori-sullo-storno-presentata-in-regione-toscana-l%e2%80%99iniziativa-di-federcaccia-9219/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/riflettori-sullo-storno-presentata-in-regione-toscana-l%e2%80%99iniziativa-di-federcaccia-9219/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 May 2011 14:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[storno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9219</guid>
		<description><![CDATA[Alla presenza dell&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura e foreste, caccia e pesca Gianni Salvadori, del Presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia Gian Luca Dall&#8217;Olio e del vice presidente di Federcaccia Toscana Claudio Tani, è stato presentato questa mattina a Firenze, in palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, il convegno nazionale che si terrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla presenza dell&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura e foreste, caccia e pesca Gianni Salvadori, del Presidente nazionale della Federazione Italiana della Caccia Gian Luca Dall&#8217;Olio e del vice presidente di Federcaccia Toscana Claudio Tani, è stato presentato questa mattina a Firenze, in palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, il convegno nazionale che si terrà il prossimo 19 maggio a San Rossore (PI). Al convegno parteciperanno scienziati e rappresentanti delle istituzioni, italiani ed europei, per fare il punto sulla situazione della specie storno e sulla sua reintroduzione fra le specie cacciabili in Italia, unico Paese del Mediterraneo a non prevederlo.<br />
Con una popolazione numericamente elevata e riconosciuta in aumento dall&#8217;Ispra e uno status in Italia di specie non cacciabile, unico esempio fra i Paesi del Mediterraneo, lo storno è da anni al centro dell&#8217;attenzione di scienziati, cacciatori e amministrazioni pubbliche, che devono affrontare spesso con strumenti inadeguati i danni che la specie arreca in primis alle colture agricole, ma anche alle città d&#8217;arte e alle zone urbane e che possono venire quantificati in milioni di Euro l&#8217;anno.<br />
Da queste considerazioni condivise nasce l&#8217;iniziativa della Federazione Italiana della Caccia di organizzare con il patrocinio della Regione Toscana il 19 maggio a partire dalle ore 10 la &#8220;Giornata nazionale sullo storno&#8221;, un convegno nazionale presso la Tenuta di San Rossore (PI) dove fare il punto della situazione insieme ai rappresentanti del Governo, delle Regioni, dell&#8217;Ispra, delle Istituzioni europee e di Face Europa e individuare i passi necessari per giungere ad una sua reintroduzione fra le specie cacciabili previste dal calendario venatorio italiano.<br />
&#8220;Lo storno non è una specie in via di estinzione, ma anzi i suoi contingenti sono in aumento&#8221; ha dichiarato l&#8217;assessore Salvadori nel corso della conferenza stampa. &#8220;La Regione Toscana ha deciso di collaborare alle iniziative di approfondimento sulle tematiche legate a questa specie perché occorre fare chiarezza una volta per tutte sulle strade da seguire. Al momento, dopo la firma del Ministro dell&#8217;Agricoltura sulla nuova richiesta di inserimento dello storno fra le specie cacciabili, occorre che con la massima sollecitudine questa venga trasmessa dalla Presidenza del Consiglio alla Commissione Europea, sperando in un esito favorevole. In caso contrario, dovremo proseguire con le deroghe, ma non più con le incertezze giuridiche del passato&#8221;.<br />
&#8220;È di fronte all&#8217;eccezionalità dello status venatorio dello storno nel nostro Paese - ha dichiarato il presidente nazionale Dall&#8217;Olio -, soprattutto tenendo conto che esistono oggi tutte le condizioni sia tecniche che scientifiche avallate dall&#8217;Ispra, organo consulente previsto dalle attuali normative, per la sua reintroduzione fra le specie cacciabili, che nasce questa iniziativa di Federcaccia. Lo scopo è quello di sollecitare tramite il confronto fra tutti gli attori interessati l&#8217;adozione di tutte quelle azioni e provvedimenti necessari a far sì che lo storno torni ad essere specie cacciabile già dalla prossima stagione venatoria&#8221;.<br />
All&#8217;iniziativa della Federcaccia seguirà quella delle Province di Pistoia, Pisa e Firenze, che sempre in collaborazione con la Regione Toscana, il giorno successivo a Larciano (PT) affronteranno in un convegno nazionale il tema del prelievo in deroga dello storno assieme alle Istituzioni e al mondo agricolo, venatorio e ambientalista.<br />
&#8220;La Regione Toscana - ha concluso l&#8217;Assessore Salvadori - è disponibile a fare la sua parte, nell&#8217;una o nell&#8217;altra ipotesi&#8221;.</p>
<p>Info: Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia - Roma - Tel. 06844094.207/204</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/riflettori-sullo-storno-presentata-in-regione-toscana-l%e2%80%99iniziativa-di-federcaccia-9219/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>STORNO: A FIRENZE CONFERENZA STAMPA CON L’ASSESSORE SALVADORI, IL PRESIDENTE DALL’OLIO E 3 PROVINCE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/storno-a-firenze-conferenza-stampa-con-l%e2%80%99assessore-salvadori-il-9188/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/storno-a-firenze-conferenza-stampa-con-l%e2%80%99assessore-salvadori-il-9188/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 10:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia Toscana]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Dall'Olio]]></category>

		<category><![CDATA[storno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9188</guid>
		<description><![CDATA[Riflettori accesi sullo storno. In Toscana si riapre il dibattito su questa specie di uccelli, che in Italia non sono cacciabili, ma la cui presenza è ritenuta eccessiva e additata come responsabile di danni crescenti all&#8217;agricoltura, alle zone urbane e alle città d&#8217;arte.La Regione Toscana collabora a due iniziative di livello nazionale che intendono da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettori accesi sullo storno. In Toscana si riapre il dibattito su questa specie di uccelli, che in Italia non sono cacciabili, ma la cui presenza è ritenuta eccessiva e additata come responsabile di danni crescenti all&#8217;agricoltura, alle zone urbane e alle città d&#8217;arte.La Regione Toscana collabora a due iniziative di livello nazionale che intendono da un lato sollecitare l&#8217;Unione Europea a riportare lo storno fra le specie cacciabili fin dalla prossima stagione, dall&#8217;altro verificare la fattibilità dei provvedimenti di prelievo in deroga.</p>
<p>La prima delle due iniziative è promossa da Federcaccia, in collaborazione con la Regione, e si terrà a San Rossore. La seconda è organizzata dalle province di Pistoia, Pisa e Firenze sempre in collaborazione con la Regione e si terrà a Pistoia. Le due iniziative e gli obiettivi che si perseguono saranno illustrate durante una conferenza stampa che si terrà presso la presidenza della Regione Toscana, in palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, il 5 maggio alle 11,30.</p>
<p>Per la Regione Toscana sarà presente l&#8217;Assessore all&#8217;agricoltura e foreste, caccia e pesca, Gianni Salvadori. Per la Federcaccia ci sarà il presidente nazionale, Gian Luca Dall&#8217;Olio. Per la Provincia di Pistoia l&#8217;assessore alla caccia Rino Fragai.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/storno-a-firenze-conferenza-stampa-con-l%e2%80%99assessore-salvadori-il-9188/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CAPETAV: FRA TRE SETTIMANE IL VIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capetav-fra-tre-settimane-il-via-9158/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capetav-fra-tre-settimane-il-via-9158/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 May 2011 09:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[ca.pe.tav]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9158</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo dagli organizzatori del Capetav, la Mostra mercato internazionale della caccia, della pesca e del tiro sportivo in programma a Bastia Umbra dal 20 al 22 maggio prossimi, un ulteriore aggiornamento del ricco programma delle iniziative.Con il taglio del nastro da parte delle autorità venerdì 20 maggio CAPETAV prenderà il via per una tre giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo dagli organizzatori del Capetav, la Mostra mercato internazionale della caccia, della pesca e del tiro sportivo in programma a Bastia Umbra dal 20 al 22 maggio prossimi, un ulteriore aggiornamento del ricco programma delle iniziative.Con il taglio del nastro da parte delle autorità venerdì 20 maggio CAPETAV prenderà il via per una tre giorni che si preannuncia entusiasmante e ricca di eventi. Qualche giorno di pazienza ancora e sarà presentato il programma definitivo che oltre un maggior numero di espositori del settore presenterà come corollario molte novità. Intanto dal punto di vista organizzativo niente &#8220;Conferenze&#8221; riservate agli addetti ai lavori al di fuori dei contenitori della fiera; ma tutta una serie di incontri nel cuore della fiera stessa dove presso lo Stand della Regione Umbria sarà allestito un punto di incontro, dove si alterneranno i relatori che potranno essere intervistati a loro volta dai visitatori interessati su tutta una serie di problematiche riguardanti la caccia, la pesca sportiva, il tiro a volo e dintorni. Docenti della facoltà di Veterinaria dell&#8217;Università di Perugia, esperti di balistica, esperti di cucina, tecnici dell&#8217;Istituto Zooprofilattico dell&#8217;Umbria e delle Marche, soggetti istituzionali, esperti cinofili si alterneranno per illustrare i vari temi oggetto dei loro interventi. Fra gli appuntamenti in programma vogliamo darvi una succosa anteprima con il primo Meeting Nazionale delle donne cacciatrici e Zefiro Rosa gestito dal Club della palomba di Todi. La presenza della donna nel mondo della caccia e del tiro se non è significativa numericamente lo è qualitativamente. Lo confermano le adesioni che danno uno spaccato dell&#8217;altra metà del cielo decisamente differente dai modelli stereotipati che siamo abituati a conoscere. Donne imprenditrici, donne sportive, donne impegnate, insomma donne in gamba che ci è piaciuto riunire a CAPETAV e che rappresenteranno senza dubbio un valore aggiunto per la manifestazione. Proprio in onore di questo primo Meeting Nazionale delle Donne Cacciatrici, la Fausti Arms presenterà un fucile progettato appositamente per la caccia in rosa. Uno di questi, al termine di una gara di tiro a volo laser, che si svolgerà proprio in fiera, sarà regalato alla Diana vincitrice. La giornata di sabato 21 sarà caratterizzata da un evento molto atteso, si certificherà infatti nel piazzale di fronte ai padiglioni di Umbria Fiere la rinascita della falconeria in Italia. Un&#8217;arte antica, quasi dimenticata, che grazie a personaggi come Gianluca Barone capofila dei falconieri d&#8217;Italia, ha trovato nuova linfa e nuovi appassionati, uno spettacolo da non perdere. Altro appuntamento imprescindibile il Raduno Nazionale del lagotto romagnolo, che si collocherà domenica 22 nel bel mezzo della Mostra Regionale Canina aperta a tutte le razze. Il lagotto romagnolo come ben sanno gli appassionati di tartufo, rappresenta il cane da cerca per eccellenza del prezioso tubero. A corredo del Raduno saranno organizzate nello spazio Nord esterno ai padiglioni delle prove pratiche di cerca che siamo sicuri richiameranno l&#8217;attenzione dei visitatori. Un breve incontro con gli esperti sia cinofili, che cultori del tartufo completerà questa importante &#8220;dedicata&#8221; della fiera. Per rimanere in tema gastronomico, come antipasto non c&#8217;è male. L&#8217;appuntamento a presto per il resto del programma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/capetav-fra-tre-settimane-il-via-9158/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A LONGARONE APRE CACCIA, PESCA E NATURA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-longarone-apre-caccia-pesca-e-natura-9149/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-longarone-apre-caccia-pesca-e-natura-9149/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 04:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[caccia pesca natura]]></category>

		<category><![CDATA[longarone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9149</guid>
		<description><![CDATA[Si apre oggi, venerdì 29 aprile, a Longarone Fiere (Belluno) Caccia, Pesca e Natura, l&#8217;11a mostra nazionale di prodotti, attrezzature e servizi per la caccia e la pesca sportiva, ormai entrata di diritto nel novero dei principali eventi di livello nazionale, che proseguirà sino a domenica 1 maggio con orario d&#8217;apertura venerdì dalle ore 14.30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre oggi, venerdì 29 aprile, a Longarone Fiere (Belluno) <strong>Caccia, Pesca e Natura</strong>, l&#8217;11<sup>a</sup> mostra nazionale di prodotti, attrezzature e servizi per la caccia e la pesca sportiva, ormai entrata di diritto nel novero dei principali eventi di livello nazionale, che proseguirà sino a domenica 1 maggio con orario d&#8217;apertura venerdì dalle ore 14.30 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19. All&#8217;inaugurazione (ore 16) interverrà l&#8217;assessore regionale alla pesca, <strong>Franco Manzato</strong> con la cerimonia allietata dalla presenza del coro Monte Dolada.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno la rassegna è pronta a catalizzare l&#8217;attenzione delle aziende  di settore che hanno confermato numerose la loro partecipazione garantendo il tutto esaurito (186 marchi aziendali presenti da 11 Regioni italiane e 11 paesi esteri) ed  un&#8217;esposizione di grande interesse con una gamma completa di prodotti, accessori e capi di abbigliamento tecnico in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Ciò grazie anche alla collaborazione con il Consorzio Armaioli Italiani che rappresenta diverse e rinomate aziende produttrici di fucili da caccia della Val Trompia. Caccia, Pesca e Natura 2011 dedica una particolare attenzione anche al settore della pesca attraverso l&#8217;allestimento di una specifica area che vede la presenza di uno stand istituzionale della Regione Veneto, dei bacini della Provincia di Belluno e del Club Italiano Pescatori a Mosca. Agli spazi espositivi a carattere commerciale e promozionale, vengono come sempre abbinate le aree dedicate alle realtà associative unite a mostre naturalistiche e tante altre iniziative di richiamo che rendono la manifestazione unica nel suo genere e ancora più attraente. Tra questi spicca il 10. Concorso nazionale Open di Tassidermia, organizzato dall&#8217;Associazione Tassidermisti Italiani, che ha fatto del polo fieristico longaronese un punto di riferimento di levatura internazionale.</p>
<p>Ma l&#8217;appuntamento con Caccia Pesca e Natura significa anche <strong>Festa del Cacciatore</strong>, un evento nell&#8217;evento, giunto alla 16. edizione, che vede protagoniste, con il coordinamento dell&#8217;<strong>Assessorato alla Tutela e Gestione della Fauna e delle Risorse Idriche della Provincia di Belluno</strong>, istituzioni, associazioni di settore e i distretti venatori montani. La manifestazione comprende numerose iniziative, come premiazioni, mostre, momenti di dibattito, nonché l&#8217;esposizione dei trofei della stagione venatoria 2010. Le riserve di caccia e i distretti venatori proporranno inoltre forniti punti di ristoro con specialità bellunesi per la degustazione di piatti tipici. Sempre nell&#8217;area organizzata dalla Provincia di Belluno troveranno collocazione i falconieri, nonché l&#8217;esposizione dei nidi, fatte ed impronte, allestita dalla riserva di caccia di Forno di Zoldo e la mostra degli uccelli, organizzata dall&#8217;Associazione ornitologica feltrina. Tra gli altri eventi organizzati spicca sabato 30 (ore 9) la presentazione del volume <strong>&#8220;Naturalmente montagna&#8221;, </strong>curato da Renato De Menech, presidente provinciale di Federcaccia.</p>
<p>La manifestazione dedica grande attenzione anche agli aspetti storici e culturali che accomunano da sempre l&#8217;attività venatoria e l&#8217;ambiente naturale e rurale. In questo senso spicca la seconda edizione delle  <strong>Giornate del collezionismo venatorio, ornitologico, ittico e naturalista</strong> proposte del Museo Venatorio Itinerante di Sesto Fiorentino &#8220;La grande risposta degli espositori, che saranno oltre 50 - afferma con soddisfazione, Andrea Ceri, che è uno dei  promotori -  fa dell&#8217;appuntamento di Longarone la kermesse collezionistica del settore più importante d&#8217;Italia&#8221;. Al collezionismo  sarà collegato, nella mattinata di domenica 1 maggio, un incontro molto atteso dedicato all&#8217;editoria venatoria dal titolo: <strong>&#8220;I mille e uno libri. Quattro secoli di caccia e ornitologia raccontati dagli antichi e nuovi autori&#8221;</strong>. Sabato 30 tradizionale appuntamento anche con il <strong>Raduno nazionale C.A.C. cani da caccia razza Drahthaar, </strong>curato dal Club Italiano Drahthaar. Va infine segnalata  la presenza in fiera dell&#8217;artigiano agordino <strong>Giovanni Bressan</strong>, in quale tenterà di stabilire il record mondiale realizzando <strong>la catena di legno più lunga del mondo</strong> ricavata da un unico tronco d&#8217;albero e senza alcuna interruzione. In fiera ultimerà il lavoro iniziato da alcune settimane e proprio nella giornata di sabato 30 si procederà all&#8217;attestazione davanti ad un notaio dell&#8217;impresa. Il pubblico della fiera potrà così ammirare le fasi finali della sua straordinaria opera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-longarone-apre-caccia-pesca-e-natura-9149/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>SCOMPARE PONCE DE LEON</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/scompare-ponce-de-leon-9082/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/scompare-ponce-de-leon-9082/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 10:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Adelio Ponce De Leon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=9082</guid>
		<description><![CDATA[
È venuto a mancare questa notte Adelio Ponce de Leon.
Nato a Gavirate (Varese) nel 1915, laureato in giurisprudenza e scienze politiche, ha esercitato come avvocato e da giornalista ha diretto settimanali politici e sportivi, dimostrandosi una delle penne più felici del giornalismo venatorio italiano e autore di numerosi libri e pubblicazioni.
È stato combattente e corrispondente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5229" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-medium wp-image-5229 " title="premiato-adelio_ponce_de_leon" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/06/premiato-adelio_ponce_de_leon.jpg" alt="Adelio Ponce de Leon" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Adelio Ponece de Leon</p></div>
<p>È venuto a mancare questa notte <strong>Adelio Ponce de Leon</strong>.</p>
<p>Nato a Gavirate (Varese) nel 1915, laureato in giurisprudenza e scienze politiche, ha esercitato come avvocato e da giornalista ha diretto settimanali politici e sportivi, dimostrandosi una delle penne più felici del giornalismo venatorio italiano e autore di numerosi libri e pubblicazioni.</p>
<p>È stato combattente e corrispondente di guerra in Africa Orientale e Settentrionale.</p>
<p>Per il suo impegno a favore della caccia, la <strong>Federcaccia</strong> lo ha insignito nel 2008 dell&#8217;onorificenza <strong>Gentiluomo Cacciatore</strong>.</p>
<p>Per ricordarlo, pubblichiamo l&#8217;ultimo suo articolo, apparso sul numero 1 di quest&#8217;anno de Il Cacciatore Italiano.</p>
<blockquote><p><strong>Riflessioni di un cacciatore</strong></p>
<p>Che sarà della caccia?</p>
<p>Dalla penna di quello che può ben essere considerato il decano dei cacciatori italiani, un ritratto della caccia attraverso gli occhi di chi l&#8217;ha vissuta a lungo e con passione</p>
<p>Figlio di un altro secolo, nato nel gennaio del 1915, Adelio Ponce de Leon ancora oggi può vantare una penna felice e idee che, formatesi nei lunghi anni in cui ha conosciuto e praticato una caccia diversa e quindi frutto del suo tempo, sono ancora per molti versi attuali e spingono il lettore a porsi a sua volta di fronte a spunti di riflessione.</p>
<p>Appena concluso il faticoso ciclo liceale, la speranza del quadriennale bighellonaggio universitario fu tosto amareggiata dalle Cassandre della generazione precedente.</p>
<p>&#8220;Cara matricola, la vera vita goliardica è morta con la nostra generazione. Ai nostri tempi sì che all&#8217;università ci si divertiva&#8230;!&#8221;.</p>
<p>Se non udii uguale vaticinio per la caccia, quando a sedici anni entrai in possesso della licenza (&#8221;La nostra caccia è morta: ai nostri tempi sì che ci si divertiva&#8221;) è stato solo per il fatto che da almeno 8 o 9 anni avevo seguito a caccia la generazione che ci aveva preceduto ed ero perciò indenne dalle noie del noviziato.</p>
<p>Ma poi, come giornalista, come dirigente venatorio, come cacciatore, l&#8217;epicentro lacrimevole della caccia defunta, della caccia agonizzante, l&#8217;ho dovuto subire uno spaventevole numero di volte, negli articoli, nelle conferenze, nei convegni, con una esasperante uniformità di rimpianti di monotone geremiadi.</p>
<p>Essendo appartenuto alla schiera dei quattrocentomila cacciatori dell&#8217;Italia del Ventennio, avevo anch&#8217;io relativa casistica di carnieri di cinquanta-sessanta anni fa e le cifre indici del molto diviso tra pochi.</p>
<p>Però mi sono guardato bene dall&#8217;iscrivermi alla menagramistica consorteria dei piagnoni, perché ho ritrovato ragioni da vendere per smentire le calunnie dei superficiali e il pessimismo dei podagrosi. Raffronti, statistiche, carnieri, pieni e vuoti, ripopolamenti artificiali e caccia ad ore, vade retro Satana: eccoci già avanti parecchio nell&#8217;errato sentiero della valutazione vera, passionale, cacciatoresca, della passione non sofisticata.</p>
<p>Tutti i Gloria Patri, le giaculatorie, i rosari del più numeroso ordine conventuale, non riusciranno mai a lodare il Creatore quanto un solo sguardo estasiato di un cacciatore al cospetto di un&#8217;alba sulle Alpi, né la malia di una selva, né l&#8217;incanto di una valle o del mare.</p>
<p>Tutti i fagiani della battuta di rappresentanza non sanno dare al cuore venatico la cosmica letizia di una pernice bianca centrata intorno ai tremila metri, di una coppiola a starne ammaliziate in un sudatissimo settembre, di un tiro impossibile a un capoverde del miracolo, della stoccata rapida nel folto alla Regina del bosco, in una giornata di<br />
stracca, del tiro impossibile al gnech della saetta alata.</p>
<p>La caccia è infinitamente più alta della macelleria di selvaggina nobile.</p>
<p>La passione non tollera confronti con il peso bottegaio del carniere. È destino di questa meravigliosa passione, sorrido pensando che scrissi questo già oltre 50 anni fa, che la caccia come l&#8217;allegria goliardica debba morire ad ogni generazione.</p>
<p>&#8220;Quando l&#8217;uomo trovò più intelligente lanciare una freccia mortale che assalire la preda con la scure o con la lancia, i quattro tabacconi del caffè della pietra sentenziarono che la vera caccia era morta, per sempre&#8221;.</p>
<p>E la vera caccia fu fatta morire quando l&#8217;archibugio soppiantò la balestra, quando il leggendario monaco Schwartz inventò la polvere da sparo che i cinesi avevano inventato alcuni secoli prima, quando fu costruito il fucile a retrocarica, quando l&#8217;automobile portò il suo valido contributo alle cause di intensificata, deleteria distruzione della selvaggina.</p>
<p>Quando il mio trisnipote accompagnerà suo figlio alla carlinga dell&#8217;aereo atomico superspaziale da caccia, nessuna remora lo tratterrà dall&#8217;ammannirgli la banalità storica il cui brevetto, come si è visto, risale ad Adamo: &#8220;Ai miei tempi, ai miei tempi sì che si chiamava andare a caccia&#8230;&#8221;.</p>
<p>Se la nostra caccia, che è come la caccia di Arpinus, come la caccia di Niccolini, come la caccia del Magnifico Bacchi della Lega, assolutamente immortale, dovesse affidarsi ai troppi medici, ai selviziali degli azzeccagarbugli, ai regolamenti rinvigoriti dai teorici, allora sì che dovremmo veramente temere la sua miserevole e lacrimevole fine&#8230;</p>
<p>Ma noi, il polso della caccia lo cerchiamo dentro il cuore del vero cacciatore, non dentro al carniere del volgare portatore di fucile.</p>
<p>Indifferenti alla ironia di chi ci definisce inconcludenti cacciatori di chimere, sappiamo che nel suo elemento etico-passionale la caccia è qualcosa di infinitamente più alto che l&#8217;uccisione di un selvatico o la comparazione esegetico-statistica dei capi stesi in bella vista in attesa del flash del cronista sportivo.</p>
<p>Atavico senso di difesa e di vittoria contro le belve, oggi dopo decine di millenni la caccia trova ancora anima e vita nel bramoso, acuto istinto della ricerca, ma si sublima nell&#8217;innato potente amore della natura, nella interpretazione estatica e personale del fascino che emana dalle cose, nell&#8217;incoercibile desiderio di libertà, nel bisogno di allontanarsi dalla insopportabile scomodità degli agi, dalla ossessione del profittevole, dal meccanico del convenzionale.</p>
<p>Per chi non rinuncia a compiacersi del creato, per chi si ostina a sognare ad occhi aperti l&#8217;avventura e la vittoria, per chi sa ancora permearsi tutto nella poesia delle cose e così intensamente soffre la sua caccia, vi sarà sempre un lembo di foresta vergine tra i deserti del disboscamento e della aratura meccanica; vi sarà sempre un panorama da godere, anche nella piatta terra della livellazione motorizzata; vi sarà sempre l&#8217;ossigeno della speranza anche tra le più inesorabili realtà, ed alla fine della giornata un bocciolo di rosa degno di essere colto tra i più spinosi tentacoli del roveto.</p>
<p>Fino a quando? Fino a sempre, o almeno fino a quel giorno in cui dovremo recitare convinti, non disamorati, la preghiera del vecchio di caccia, il conte Laredo di Baylen: &#8220;Perché non posso più andare a caccia, Signore, è ben ora che tu mi faccia morire&#8221;.</p>
<h6>Adelio Ponce de Leon</h6>
</blockquote>
<h6>Foto in evidenza: <a href="http://www.gartenspaziergang.de/wasservogel/t_bekassine_11.html" target="_blank">www.gartenspaziergang.de</a></h6>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/scompare-ponce-de-leon-9082/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-8999/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-8999/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 17:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8999</guid>
		<description><![CDATA[L’indagine demoscopica che qui presentiamo in sintesi è stata realizzata tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2011 tramite 1.000 interviste telefoniche somministrate col metodo CATI
(Computer Aided Telephone Interviewing) a un campione rappresentativo degli oltre 700.000 cacciatori italiani iscritti a una delle associazioni venatorie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato pubblichiamo la sintesi relativa all’indagine sociologica condotta da Astra Ricerche e presentata sabato 9 aprile in occasione di Exa 2011.</p>
<p>Visualizza il PDF: <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/04/sintesi_cacciatori_apr2011.pdf" target="_blank">Sintesi Astra Ricerche - Aprile 2011</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/04/sintesi_cacciatori_apr2011.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-9002" title="secondaricercafinzi" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/04/secondaricercafinzi.jpg" alt="scarica la sintesi della ricerca quantitativa in pdf" width="423" height="250" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-8999/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>DA BRESCIA UNA PRECISAZIONE SUL C.R.C.A.</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/da-brescia-una-precisazione-sul-crca-8974/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/da-brescia-una-precisazione-sul-crca-8974/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 18:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[crca]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8974</guid>
		<description><![CDATA[Dalle cronache giornalistiche e dai blog venatori emerge in questi giorni un&#8217;immagine del movimento C.R.C.A. - Civiltà Rurale Caccia e Ambiente - costituitosi venerdì 8 e presentato in occasione dell&#8217;Exa sabato 9 aprile, che non risponde al vero e per certi versi in contrasto con le finalità che lo statuto del movimento stesso si propone.
Innanzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle cronache giornalistiche e dai blog venatori emerge in questi giorni un&#8217;immagine del movimento C.R.C.A. - Civiltà Rurale Caccia e Ambiente - costituitosi venerdì 8 e presentato in occasione dell&#8217;Exa sabato 9 aprile, che non risponde al vero e per certi versi in contrasto con le finalità che lo statuto del movimento stesso si propone.<br />
Innanzitutto è prematuro parlare di un ennesimo partito dei cacciatori anche se il movimento prende atto dell&#8217;indifferenza e in più di un caso dell&#8217;ostilità della politica nei confronti della caccia in generale e delle tradizioni venatorie bresciane e bergamasche in particolare.<br />
Altrettanto fuori luogo pensare che il movimento nasca in contrasto con le associazioni venatorie e men che meno con Federcaccia, che qualcuno strumentalmente vuole presentare come divisa al suo interno per le scelte di alcuni dirigenti.<br />
Nulla di più falso: infatti l&#8217;auspicio del movimento è quello di reclamare un&#8217;unità del mondo venatorio fermo restando il rispetto delle peculiarità di ogni singola associazione.<br />
Del resto proprio grazie all&#8217;impegno di alcuni dirigenti di Federcaccia di primo piano nei loro incarichi associativi, il sottoscritto è vice presidente provinciale a Brescia e Lorenzo Bertacchi è presidente provinciale a Bergamo, il movimento è potuto nascere e si spera possa prosperare ed ottenere i risultati che si prefigge, che non sono solo quelli venatori, ma anche quelli scaturenti dalla difesa delle idee e delle tradizioni della civiltà rurale.Avv. Enzo Bosio - Vice Presidente Provinciale FIdC Brescia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/da-brescia-una-precisazione-sul-crca-8974/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA, I DATI DELL’INDAGINE DI ASTRA RICERCHE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-i-dati-dell%e2%80%99indagine-di-astra-ricerche-8953/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-i-dati-dell%e2%80%99indagine-di-astra-ricerche-8953/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 09:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8953</guid>
		<description><![CDATA[Legati alle tradizioni ma attenti all&#8217;attualità e alle decisioni della politica. Amanti della compagnia e impegnati nel sociale. Fruitori attenti e consapevoli dell&#8217;ambiente e della natura, costituiscono un volano economico che crea occupazione.
Questo il ritratto che emerge dalla nuova indagine di AstraRicerche commissionata da CNCN e Face Italia
Brescia, 9 aprile - Dopo aver analizzato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Legati alle tradizioni ma attenti all&#8217;attualità e alle decisioni della politica. Amanti della compagnia e impegnati nel sociale. Fruitori attenti e consapevoli dell&#8217;ambiente e della natura, costituiscono un volano economico che crea occupazione.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Questo il ritratto che emerge dalla nuova indagine di AstraRicerche commissionata da CNCN e Face Italia</em></p>
<p><strong>Brescia, 9 aprile -</strong> Dopo aver analizzato il rapporto fra gli italiani e la caccia, mettendo in luce che la maggioranza di essi non è contraria all&#8217;attività venatoria se viene regolamentata, in questa seconda ricerca  <strong>CNCN </strong>(Comitato Nazionale Caccia e Natura) e <strong>Face Italia</strong> (Federcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia) hanno rivolto la loro attenzione su come i cacciatori vivono la loro passione. Ancora una volta lo hanno fatto attraverso il lavoro del sociologo <strong>Enrico Finzi di AstraRicerche</strong>, che anche in questo caso ha condotto in modo assolutamente trasparente l&#8217;indagine più ampia e approfondita mai realizzata sul tema.</p>
<p>Il ritratto del cacciatore che si evidenzia è molto diverso dallo stereotipo solitamente presentato dalla maggioranza degli organi di informazione. Dalla ricerca emerge l&#8217;immagine di un cittadino che vive in modo profondo il suo <strong>amore per la caccia (il 93% degli intervistati parla proprio di amore),</strong> ma soprattutto verso <strong>la natura</strong> dedicandosi ad attività all&#8217;aria aperta in generale (82,5%), impegnandosi nel sociale e in attività di volontariato a favore dell&#8217;ambiente e della collettività <strong>(il 63% è impegnato in attività ambientali di vario tipo,</strong> il 38% si dedica all&#8217;attività di prevenzione e contrasto degli incendi e il 20% è impegnato in attività di protezione civile).</p>
<p>I cacciatori hanno dimostrato di essere fruitori attenti e consapevoli della natura e della fauna,<strong> mettendo fra le loro priorità (70%) quelle di una caccia responsabile</strong>, esprimendo preoccupazione verso l&#8217;attività venatoria non regolamentata e non limitata (61%) e <strong>ponendo il bracconaggio al primo posto (81%) fra i fenomeni che danneggiano la caccia e i cacciatori.</strong></p>
<p>Altro aspetto importante e da sottolineare il <strong>peso economico della caccia</strong>: il 54% dei cacciatori spende in una stagione fra i 2 e i 4900 euro, con un 12% che spende da 5 a 7500 euro e un altro 12% che spende oltre i 7500 euro, creando occupazione per oltre 45.000 addetti nel settore.</p>
<p>La ricerca infine ha evidenziato il <strong>peso politico dei cacciatori</strong>, sia a livello locale che nazionale, con il dato del 43% che dichiara di mutare le proprie scelte elettorali in base alle posizioni dei diversi schieramenti in merito alla caccia.</p>
<p> </p>
<p><strong>&#8220;</strong><em>I dati rilevati dal professor Finzi - </em><strong>afferma Alessandro Tamburni, presidente di CNCN</strong><em> -  evidenziano un profilo positivo del cacciatore, soggetto animato da passioni profonde ma non per questo meno attento alle responsabilità verso l&#8217;ambiente e il sociale. Spesso i luoghi comuni lo ritraggono invece in modo oscuro, spinto da istinti negativi e non pacifici. Questa indagine è importante per accrescere la consapevolezza interna al settore venatorio e per offrire maggiori spunti di informazione all&#8217;esterno&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Uno degli aspetti più interessanti è il fatto che i cacciatori - </em><strong>dice il professor Finzi -</strong><em>  si sono rivelati con questa indagine persone straordinariamente l</em><em>egate alle tradizioni, amanti della compagnia. La caccia è infatti un&#8217;attività che si tramanda attraverso la famiglia, gli amici e il passaparola e questo è un dato straordinario soprattutto in questi  tempi predominati dalla comunicazione tecnologica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Con questa ricerca</em> - <strong>dichiarano le associazioni venatorie riunite in Face Italia</strong> - <em>abbiamo fatto un ulteriore passo avanti sulla strada di una necessaria maggior conoscenza dei diversi profili percepiti inerenti la complessa materia venatoria, fino ad ora basata più sui &#8220;si dice&#8221; che sui fatti. Una conoscenza che serve per essere trasmessa al nostro interno e alla società, che abbiamo visto meno avversa quanto più cose reali sa di noi. Le indicazioni raccolte anche in questa occasione sono essenziali per dare risposte concrete e in sintonia alle richieste dei cacciatori italiani. E il fatto che le quattro maggiori associazioni venatorie abbiano deciso di farlo in modo corale riunite sotto un unico coordinamento crediamo sia già una prima risposta a quanto i cacciatori ci chiedono</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-cacciatori-italiani-e-la-caccia-i-dati-dell%e2%80%99indagine-di-astra-ricerche-8953/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>“I CACCIATORI ITALIANI E LA CACCIA”, ALL’EXA I RISULTATI DELLA NUOVA RICERCA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-all%e2%80%99exa-i-risultati-della-nuova-ricerca-8883/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-all%e2%80%99exa-i-risultati-della-nuova-ricerca-8883/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 15:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[exa]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8883</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la ricerca su &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; CNCN e FACE Italia presentano sabato 9 aprile in occasione dell&#8217;Exa di Brescia il secondo studio di Astra Ricerche del sociologo Enrico Finzi. Se con la prima indagine si era indagato su quale era il rapporto fra gli italiani e l&#8217;attività venatoria, con questa ricerca si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Dopo la ricerca su &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; CNCN e FACE Italia presentano sabato 9 aprile in occasione dell&#8217;Exa di Brescia il secondo studio di Astra Ricerche del sociologo Enrico Finzi. Se con la prima indagine si era indagato su quale era il rapporto fra gli italiani e l&#8217;attività venatoria, con questa ricerca si mette invece in luce quale è <strong>il rapporto tra i cacciatori e la caccia.</strong></p>
<p><em>Cosa pensano i cacciatori italiani della propria passione, come vedono la caccia oggi e cosa dovrebbero fare le Associazioni di categoria per tutelarla? Qual è il rapporto del cacciatore italiano con i propri cani e con il proprio fucile, quanti ne ha e quali preferisce?</em> Sono alcune delle domande alle quali prova a dare una risposta lo studio commissionato da <strong>CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura)</strong> e <strong>FACE Italia (Federcaccia, Enalcaccia, Anuu Migratoristi e Libera Caccia)</strong> all&#8217;istituto <strong>Astra Ricerche</strong> del sociologo <strong>Enrico Finzi</strong> dal titolo &#8220;<strong><em>I Cacciatori Italiani e la Caccia</em></strong>&#8220;, che sarà presentato ufficialmente in anteprima <strong>all&#8217;EXA 2011</strong>. L&#8217;appuntamento è <strong>per sabato 9 aprile alle ore 15 nella Sala C del Brixia Expo</strong> in via Caprera, 5. Dopo il saluto dei rappresentanti delle realtà committenti lo studio, la parola passerà al professor Finzi che illustrerà, con la consueta dovizia di particolari, i principali risultati della ricerca. Questo appuntamento segue quello già realizzato, a livello nazionale a settembre a Roma e poi in numerose presentazioni regionali, per la prima ricerca commissionata da FACE Italia e CNCN ad Astra Ricerche dal titolo &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;. Indagine sociologica questa passata alle cronache come la più estesa e approfondita mai svolta nel settore, che ha espresso dati positivi di apprezzamento della caccia da parte degli italiani soprattutto se questi sono informati riguardo i limiti e le regole dell&#8217;attività venatoria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9ci-cacciatori-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-all%e2%80%99exa-i-risultati-della-nuova-ricerca-8883/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>AVVIATO DALLA CONFERENZA STATO REGIONI IL TAVOLO NAZIONALE SULLE TEMATICHE AMBIENTALI E VENATORIE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/avviato-dalla-conferenza-stato-regioni-il-tavolo-nazionale-sulle-tematiche-ambientali-e-venatorie-8815/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/avviato-dalla-conferenza-stato-regioni-il-tavolo-nazionale-sulle-tematiche-ambientali-e-venatorie-8815/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 13:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[L. 157/92]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8815</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la seduta di istituzione dello scorso novembre, si è tenuta ieri, giovedì 24 marzo, a Roma la prima riunione operativa del Tavolo nazionale sulle tematiche ambientali faunistico venatorie promosso su iniziativa della Conferenza Stato Regioni e alla quale le associazioni venatorie, come quelle agricole e ambientaliste, partecipano con tre rappresentanti.
Il tavolo in questa occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la seduta di istituzione dello scorso novembre, si è tenuta ieri, giovedì 24 marzo, a Roma la prima riunione operativa del Tavolo nazionale sulle tematiche ambientali faunistico venatorie promosso su iniziativa della Conferenza Stato Regioni e alla quale le associazioni venatorie, come quelle agricole e ambientaliste, partecipano con tre rappresentanti.</p>
<p>Il tavolo in questa occasione è stato presieduto dalla Dottoressa Rosa Fiore in rappresentanza dell&#8217;Assessore Dario Stefano, Assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Puglia, Assessorato che ha competenza all&#8217;interno della Conferenza in materia di politiche agricole.</p>
<p>Nel corso della riunione sono state individuate tre tematiche fondamentali che saranno prioritariamente oggetto dei lavori del tavolo:</p>
<ul type="disc">
<li>L.157/92: realizzazione di un documento condiviso che contenga le linee guida per la stesura dei calendari venatori in seguito alle modifiche introdotte dalla legge Comunitaria</li>
<li>Deroghe: avviare iter per l&#8217;emanazione del DPR che consenta l&#8217;applicazione del prelievo in deroga secondo quanto previsto dalla lettera a) dell&#8217;Art. 9 direttiva 09/147/ CE</li>
<li>Danni arrecati da fauna selvatica: quantificazione e identificazione delle soluzioni più opportune.</li>
</ul>
<p>Vista la particolare e unanimemente riconosciuta importanza e urgenza del primo punto, pur senza trascurare gli altri si è deciso di concentrare su questo l&#8217;attenzione, con una calendarizzazione dei lavori che a partire dal prossimo 13 aprile prevede un incontro a settimana per consentire la realizzazione in tempo utile per la stesura dei calendari venatori, di un idoneo documento di indirizzo.</p>
<p>Federcaccia è fermamente convinta delle possibilità offerte dal confronto fra le diverse &#8220;anime&#8221; che compongono il tavolo di lavoro e si impegnerà assieme alle altre associazioni venatorie a fornire un contributo sostanziale e costruttivo per giungere alla risoluzione di almeno alcune criticità della attuale situazione legislativa, che non consentono una certa e chiara stesura dei calendari venatori, tale da evitare incertezze di interpretazione  e possibili aperture di ricorsi.</p>
<p>Non si può che rilevare con soddisfazione la condivisione espressa in questo senso da tutti i componenti, auspicando che il raggiungimento degli intenti e delle finalità proprie del tavolo possano rivelarsi utili, risolti i problemi contingenti, anche per aprire nuove prospettive nell&#8217;ambito della gestione ambientale e faunistica del nostro Paese.</p>
<p> </p>
<p>Roma 25 marzo 2011 - Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/avviato-dalla-conferenza-stato-regioni-il-tavolo-nazionale-sulle-tematiche-ambientali-e-venatorie-8815/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIA PESCA AMBIENTE 2011: DA SABATO A RIVA DEL GARDA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-pesca-ambiente-2011-da-sabato-a-riva-del-garda-8730/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-pesca-ambiente-2011-da-sabato-a-riva-del-garda-8730/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 11:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Exporiva Caccia Pesca Ambiente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8730</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 26 e domenica 27 marzo torna, per la sua sesta edizione, ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente, la mostra-mercato in Trentino interamente dedicata al mondo della caccia e della pesca. Un variopinto e ricco contenitore di occasioni per migliaia di appassionati di caccia e pesca che da tempo la conoscono, la apprezzano e la frequentano.
Ma quest&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 e domenica 27 marzo torna, per la sua sesta edizione, ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente, la mostra-mercato in Trentino interamente dedicata al mondo della caccia e della pesca. Un variopinto e ricco contenitore di occasioni per migliaia di appassionati di caccia e pesca che da tempo la conoscono, la apprezzano e la frequentano.<br />
Ma quest&#8217;anno ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente si presenta con veste e contenuti nuovi e inediti: avrà un&#8217;attenzione particolare alla caccia alpina, alla caccia di selezione e alla tradizione mitteleuropea. Un&#8217;evoluzione che farà sicuramente piacere agli appassionati di &#8220;questa caccia&#8221; che è il vero fenomeno, in continua crescita, nel panorama venatorio italiano.<br />
I visitatori troveranno a Riva tutto ciò che vuol dire caccia: armi, ottiche, abbigliamento, accessori, agenzie di turismo venatorio e associazioni. Anche grazie a un notevole incremento qualitativo degli espositori, con tutti i big del settore presenti. E con il piacere ulteriore di incontrare e conoscere molte aziende e molti prodotti provenienti direttamente dall&#8217;Europa centrale.<br />
Anche il programma di eventi, cultura e show è ricchissimo, a partire dalla straordinaria possibilità per i visitatori di confrontarsi con i più accreditati esperti di tecniche di caccia, in una serie di appuntamenti presentati da un celebre giornalista venatorio.<br />
Bruno Modugno, celebre e amato giornalista venatorio che gli appassionati seguono sul canale televisivo tematico &#8220;Caccia e Pesca&#8221;, sarà infatti ospite d&#8217;onore e figura di spicco di questa edizione.<br />
Sarà lui a condurre gli incontri nell&#8217;inedito format &#8220;Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto!&#8221; dove, all&#8217;interno dei padiglioni, viene data al pubblico la possibilità di incontrare e parlare direttamente con i maggiori esperti di alcuni ambiti tecnici della caccia a palla. I visitatori potranno confrontarsi con Vittorio Giani (sul tema: Proiettili monolitici, il futuro delle munizioni da caccia), Fulvio Ponti e Leo Fabiani (L&#8217;utilizzo del cane da traccia), Celestino Torresani (La precisione nel tiro di caccia) e Günther Mittenzwei (Riti e cultura venatoria Mitteleuropea).<br />
Lo stesso giornalista si aprirà poi alla curiosità e alle domande del pubblico in un momento intitolato appunto &#8220;Bruno Modugno: la mia vita, la mia caccia&#8221;.Ritroveremo Modugno anche in occasione della premiazione del Premio Giacomo Rosini, concorso letterario internazionale per racconti venatori aperto a scrittori di tutte le lingue dell&#8217;arco alpino organizzato dal Circolo &#8220;Ars Venandi&#8221;, dove leggerà un suo racconto e dialogherà con il popolarissimo scrittore Mauro Corona.<br />
Altra eccezionale novità è la nuova Area Test per le strumentazioni ottiche, dove sarà possibile provare dal vivo i migliori prodotti.<br />
L&#8217;edizione 2011 presenterà poi un&#8217;occasione davvero unica: l&#8217;esposizione di tutti i trofei raccolti in Trentino nella Stagione Venatoria 2010, che l&#8217;Associazione Cacciatori Trentini organizza per celebrare il 40° Anniversario delle sue rassegne gestionali. Circa 7.000 trofei, ai quali è dedicato un intero piano del quartiere fieristico, mai visti tutti insieme.<br />
Sarà anche attivo uno stand CIC dove i visitatori potranno fare valutare ufficialmente il punteggio dei proprio trofei di caccia.<br />
Tutto questo in un ricchissimo programma che offre: concerti di corni da caccia; sfilate di abbigliamento; convegni; una mostra fotografica; il concorso didattico &#8220;Il bosco visto dagli occhi di un bambino&#8221; con gadget per tutti i piccoli visitatori; spettacolari diorami e la tradizionale &#8220;Festa del Conduttore&#8221; organizzata dal Gruppo Conduttori cani da recupero della Provincia Autonoma di Trento con menu tipico e ballo folk tirolese.<br />
Infine, un&#8217;allettante offerta di momenti di svago e gioco, tutti legati all&#8217;affascinate mondo della natura, rappresenta una forte attrattiva per le famiglie che frequentano la fiera in gran numero.<br />
Perché Expo Riva Caccia Pesca Ambiente è una fiera che vive di natura, in sintonia con la natura.<br />
Qui di seguito il PROGRAMMA UFFICIALE di Exporiva Caccia Pesca Ambiente 2011 per quanto riguarda &#8220;Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto!&#8221; e la premiazione del Concorso letterario internazionale &#8220;Giacomo Rosini&#8221;.</p>
<p>SABATO 26 MARZO 2011<br />
Ore 12.30/13.00 Pad C3 (1^piano) Cultura e tecnica venatoria Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto! Vittorio Giani: Proiettili monolitici, il futuro delle munizioni da caccia.<br />
Presenta Bruno Modugno. Musica dei Leitget, quartetto trentino di corni naturali</p>
<p>Ore 16.30/17.00 Pad C3 (1^piano) Cultura e tecnica venatoria<br />
Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto! Fulvio Ponti e Leo Fabiani: L&#8217;utilizzo del cane da traccia.<br />
Presenta Bruno Modugno. Musica dei Leitget, quartetto trentino di corni naturali</p>
<p>Ore 17.30/19.00 Sala Convegni - Hall Pad. B2<br />
Cerimonia di premiazione del concorso letterario internazionale &#8220;Giacomo Rosini&#8221; 2011 organizzato da Circolo Ars Venandi con l&#8217;amichevole partecipazione di BRUNO MODUGNO e MAURO CORONA</p>
<p>DOMENICA 27 MARZO 2011 Ore 11.30/12.00 Pad C3 (1^piano) Cultura e tecnica venatoria<br />
Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto! Celestino Torresani: La precisione nel tiro di caccia.<br />
Presenta Bruno Modugno. Musica di un gruppo sudtirolese di suonatori di corni<br />
(in collaborazione con Associazione Cacciatori Alto Adige)</p>
<p>Ore 14.30/15.00 Pad C3 (1^piano) Cultura e tecnica venatoria<br />
Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto! BRUNO MODUGNO: LA MIA VITA, LA MIA CACCIA<br />
Musica di un gruppo sudtirolese di suonatori di corni<br />
(in collaborazione con Associazione Cacciatori Alto Adige)</p>
<p>Ore 16.30/17.00 Pad C3 (1^piano) Cultura e tecnica venatoria<br />
Mezz&#8217;ora con l&#8217;esperto! Günther Mittenzwei: Riti e cultura venatoria mitteleuropea.<br />
Presenta Bruno Modugno. Musica di un gruppo sudtirolese di suonatori di corni<br />
(in collaborazione con Associazione Cacciatori Alto Adige)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-pesca-ambiente-2011-da-sabato-a-riva-del-garda-8730/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>DOMENICA A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA LA II GIORNATA DELLE ATTIVITÀ VENATORIE (GR)</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/domenica-a-castiglione-della-pescaia-la-ii-giornata-delle-attivita-venatorie-gr-8704/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/domenica-a-castiglione-della-pescaia-la-ii-giornata-delle-attivita-venatorie-gr-8704/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 10:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[castiglione della pescaia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8704</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 20 marzo a Castiglione della Pescaia (Grosseto) in piazza Garibaldi, dalle 10 alle 18,30, si svolgerà la Seconda Giornata delle attività venatorie, intenzionata a ripetere e superare il successo della scorsa edizione.
Durante la giornata verranno allestite alcune ambientazioni legate alle varie tipologie di caccia della Maremma. Verrà ricostruita, in scala, la tecnica della tesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/03/castiglione_pescaia_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-8710 alignleft" style="margin-right: 5px;" title="castiglione_pescaia_2011" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2011/03/castiglione_pescaia_2011-145x300.jpg" alt="" width="145" height="300" /></a>Domenica 20 marzo a Castiglione della Pescaia (Grosseto) in piazza Garibaldi, dalle 10 alle 18,30, si svolgerà la Seconda Giornata delle attività venatorie, intenzionata a ripetere e superare il successo della scorsa edizione.</p>
<p>Durante la giornata verranno allestite alcune ambientazioni legate alle varie tipologie di caccia della Maremma. Verrà ricostruita, in scala, la tecnica della tesa usata in padule e ci saranno le riproduzioni della caccia ai colombi e al cinghiale. Novità di quest&#8217;anno, lo stand e lo spettacolo dei falconieri alle 12 e alle 17, l&#8217;allestimento del campo per il tiro all&#8217;arco e lo stand della Pro Loco e degli agriturismo, che possono ospitare chi pratica la caccia nei mesi invernali e i visitatori della mostra.</p>
<p>Contestualmente, saranno montati una ventina di stand riguardanti attività inerenti alla caccia, quali esposizioni di armi, abbigliamento del settore, mangimi, vigilanza e guardie venatorie, lo stand della Provincia, quello dell&#8217;associazione territoriale di caccia, lo stand della caccia di selezione, caccia alla penna, caccia alle allodole, quello per le riviste di caccia, gli arcieri, le foto di settore. Sono state coinvolte tutte le associazioni venatorie del grossetano.</p>
<p>&#8220;Il cacciatore deve essere il primo ambientalista, quello che ha rispetto per l&#8217;ambiente in cui si muove e noi vogliamo trasmettere questo messaggio a tutti quelli che saranno da noi domenica&#8221;, ha spiegato presentando la manifestazione l&#8217;assessore alla caccia e all&#8217;ambiente David Bulleri.</p>
<p>Alcuni ristoranti che hanno aderito all&#8217;iniziativa del Comune di Castiglione della Pescaia, hanno preparato menù caratteristici a prezzo agevolato da proporre ai partecipanti della giornata.</p>
<p>All&#8217;interno della manifestazione è previsto, infine, un convegno con inizio alle 10,30 che si terrà nell&#8217;adiacente sala consiliare. Tema: &#8220;Il cinghiale, risorsa o problema?&#8221; al quale parteciperà il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras e il sindaco di Castiglione della Pescaia, on. Monica Faenzi. Modererà il giornalista Giacomo Cretti, editorialista di Sky caccia e pesca. Gli interventi previsti saranno quelli di Bruno Modugno, responsabile Sky caccia e pesca, Gaetano Cipriani, direttore della rivista La caccia al cinghiale, Mario Mencarelli, esperto di caccia al cinghiale e Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi.</p>
<p>Il consiglio internazionale della caccia, infine, sarà presente con un&#8217;apposita commissione per la valutazione ufficiale dei trofei di caccia che possono essere presentati dai cacciatori.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/domenica-a-castiglione-della-pescaia-la-ii-giornata-delle-attivita-venatorie-gr-8704/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FEDERCACCIATRICI FIORENTINE: IL LEGAME CON LA CACCIA E LA CINOFILIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcacciatrici-fiorentine-il-legame-con-la-caccia-e-la-cinofilia-8671/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcacciatrici-fiorentine-il-legame-con-la-caccia-e-la-cinofilia-8671/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 08:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Fidc Firenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8671</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo venerdì, 18 marzo 2011, alle ore 16,30 presso la Sala Luca Giordano di palazzo Medici Riccardi, in via Cavour a Firenze, il Gruppo Federcacciatrici di Firenze in collaborazione con la Sezione Provinciale della Federcaccia, organizzano un convegno dedicato al tema &#8220;La donna, la caccia, il cane: un legame d&#8217;amore - Esperienze di valorizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo venerdì, 18 marzo 2011, alle ore 16,30 presso la Sala Luca Giordano di palazzo Medici Riccardi, in via Cavour a Firenze, il Gruppo Federcacciatrici di Firenze in collaborazione con la Sezione Provinciale della Federcaccia, organizzano un convegno dedicato al tema &#8220;La donna, la caccia, il cane: un legame d&#8217;amore - Esperienze di valorizzazione del rapporto uomo-cane&#8221;.<br />
Dopo i saluti di Elisa Picci, presidente del Gruppo Femminile della Federcaccia di Firenze, il presidente Provinciale Simone Tofani relazionerà su &#8220;La Federcaccia fiorentina ed il ruolo della donna nella associazione&#8221;.<br />
Serena Donnini, responsabile del settore cinofilia del CEDAF (Centro Didattica Ambientale Faunistica) e consigliere del Gruppo Cinofilo Fiorentino tratterà delle &#8220;Esperienze moderne di valorizzazione del rapporto uomo cane: la cinofilia al servizio del sociale&#8221;.<br />
Seguirà Giovanni Brajon, Presidente del Rotary Club Fiesole - Area Medicea, con una relazione su &#8220;Il progetto di servizio Rotary Club Area Medicea ‘Quattro zampe per amico&#8217;&#8221;, una interessante esperienza di pet therapy rivolta ad adolescenti in difficoltà, iniziativa portata avanti dai 13 Rotary Club dell&#8217;area fiorentina e di cui Federcaccia e gruppo femminile sono sostenitori.<br />
Nel corso del convegno verrà presentato anche il calendario 2011 realizzato dalle Federcacciatrici Fiorentine, un appuntamento ormai diventato irrinunciabile, che con grazia ed eleganza porta la caccia e le sue protagoniste a far compagnia per un anno ai seguaci di Diana e agli amanti della natura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/federcacciatrici-fiorentine-il-legame-con-la-caccia-e-la-cinofilia-8671/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>EXA: AD APRILE TORNA IL SALONE DELL’OUTDOOR E DELLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/exa-ad-aprile-torna-il-salone-dell%e2%80%99outdoor-e-della-caccia-8632/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/exa-ad-aprile-torna-il-salone-dell%e2%80%99outdoor-e-della-caccia-8632/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 09:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[exa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8632</guid>
		<description><![CDATA[Presentata la scorsa settimana in una conferenza stampa che ne ha illustrato i dettagli, Exa, la mostra bresciana delle armi sportive e da caccia e dell&#8217;outdoor ha iniziato la marcia verso l&#8217;edizione 2011, che sarà inaugurata ufficialmente sabato 9 aprile.
Torna infatti alla Fiera di Brescia dal 9 al 12 aprile e festeggia i suoi 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata la scorsa settimana in una conferenza stampa che ne ha illustrato i dettagli, Exa, la mostra bresciana delle armi sportive e da caccia e dell&#8217;outdoor ha iniziato la marcia verso l&#8217;edizione 2011, che sarà inaugurata ufficialmente sabato 9 aprile.</p>
<p>Torna infatti alla Fiera di Brescia dal 9 al 12 aprile e festeggia i suoi 30 anni di storia segnati da una crescita costante nei contenuti e nelle merceologie esposte. Un cammino sostenuto anche dalle migliaia di appassionati, provenienti da ogni dove, che ogni anno raggiungono il quartiere fieristico di Brescia. Vediamo, attraverso le parole degli organizzatori cosa ci aspetta fra poco più di un mese.</p>
<p><em>&#8220;Exa, il salone più importante d&#8217;Italia per chi ama le armi sportive e da caccia, si preannuncia ricca di eventi che intendono premiare la fedeltà delle aziende espositrici e dei visitatori. In occasione dei trent&#8217;anni del salone sono previsti appuntamenti che coinvolgono direttamente le aziende presenti a Exa. </em></p>
<p><em>Nonostante i venti di crisi si riconfermano importanti presenze con alcune novità nel settore dell&#8217;outdoor. </em></p>
<p>Molto attesa è l&#8217;area collettiva dedicata al Canada, destinazione scelta a seguito della missione 2010 di Exa International. Su una superficie di c.ca 200 mq una presenza importante di tour operators nordamericani promuovono viaggi venatori nella terra dell&#8217;Ontario. L&#8217;allestimento rievoca il tipico stile canadese: legno e colore rosso dominante.</p>
<p>Riconfermata l&#8217;area dedicata alle Federazioni sportive come UITS che nel padiglione 1 ha allestito un campo di tiro da 500 mq, per la disputa della TEAM CUP 2011, CIP e FIDASC con i loro tradizionali punti informativi.</p>
<p>Nel padiglione 2 continua il percorso sportivo con: 6 linee di tiro a cura di ASSOARMIERI, il poligono per il Tiro a segno a cura di Tiro a Segno Nazionale - sezione di Brescia, il campo di prova tiro con l&#8217;arco a cura della FIARC, Federazione Italiana Arcieri Tiro di Campagna, il poligono per il tiro dinamico sportivo con armi soft air a cura della Federazione Tiro Dinamico Sportivo. In quest&#8217;area sono previste sfide dedicate al pubblico di visitatori che accedono liberamente previa iscrizione, i primi classificati ricevono premi e trofei.</p>
<p>Exa 2011 propone ai suoi espositori e visitatori un ampio programma di ospitalità che include, oltre all&#8217;ottima ricettività alberghiera, anche un interessante offerta di svago che prevede tre percorsi turistici: culturale, enogastronomico e benessere, per gli interessati i dettagli della proposta sono disponibili all&#8217;indirizzo web www.exa.it.</p>
<p>Sempre allo stesso indirizzo web è possibile acquistare on-line il biglietto d&#8217;ingresso che evita code alla biglietteria poiché consente un accesso rapido senza passare dalle casse.</p>
<p>Il Salone è un appuntamento obbligato per tantissimi operatori e visitatori, circa 45.000 nel 2010. L&#8217;edizione 2010 ha registrato 271 espositori di cui 39 stranieri provenienti da 21 nazionalità diverse, 237 aziende rappresentate in esclusiva, 129 aziende rappresentate non in esclusiva. La superficie espositiva si è attestata su 18.000 mq più 2000 mq dedicati all&#8217;area manifestazioni e servizi e 500 mq di collegamento tra i due padiglioni espositivi.</p>
<p>Tra gli operatori non mancheranno i nomi storici, <em>in primis </em>quelli legati al gruppo Beretta oltre a Breda, Browning, Fiocchi, Smith &amp; Wesson, Walther, Winchester, Zeiss, né Brügger &amp; Thomet, Chiappa, Cosmi, CZ, Fausti, Glock, Pedersoli, Sabatti, Tanfoglio, Taurus e Zoli, solo per citarne alcuni, di tradizione più recente ma non per questo meno prestigiosi. Oltre al settore delle armi sportive e degli accessori, che rappresentano il cuore dell&#8217;esposizione bresciana, saranno presenti operatori attivi nei settori dell&#8217;ottica, dell&#8217;abbigliamento, del turismo venatorio, della sicurezza&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/exa-ad-aprile-torna-il-salone-dell%e2%80%99outdoor-e-della-caccia-8632/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LUPI DEL RAVVENNATE: LE CONSIDERAZIONI DELLA FIDC EMILIA ROMAGNA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lupi-del-ravvennate-le-considerazioni-della-fidc-emilia-romagna-8595/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lupi-del-ravvennate-le-considerazioni-della-fidc-emilia-romagna-8595/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 17:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[lupi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8595</guid>
		<description><![CDATA[Ferma condanna per un gesto inqualificabile e sdegno per la scomparsa di esemplari di una specie selvatica di grande valore, a cui si aggiunge l&#8217;impegno attraverso le proprie guardie volontari e i propri tesserati ad aumentare ancora più il controllo sul territorio perché simili episodi non abbiano a ripetersi.
Queste le risposte della Federazione italiana della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ferma condanna per un gesto inqualificabile e sdegno per la scomparsa di esemplari di una specie selvatica di grande valore, a cui si aggiunge l&#8217;impegno attraverso le proprie guardie volontari e i propri tesserati ad aumentare ancora più il controllo sul territorio perché simili episodi non abbiano a ripetersi.<br />
Queste le risposte della Federazione italiana della caccia dell&#8217;Emilia Romagna in merito agli interrogativi e alle polemiche conseguenti alla notizia di pochi giorni fa del ritrovamento di quattro o forse cinque esemplari di lupo uccisi nel ravennate.<br />
Fatti come questi, che purtroppo vanno ripetendosi un po&#8217; in tutta la penisola, ci portano però a fare anche alcune inevitabili riflessioni.<br />
La presenza del lupo è segnalata come costantemente in aumento e chi come i cacciatori frequenta i boschi se ne accorge molto bene dal moltiplicarsi di tracce e in casi sempre più frequenti da osservazioni dirette.<br />
E non stiamo parlando di zone isolate o &#8220;selvagge&#8221; ma sempre più spesso a pochi chilometri da case, strade e soprattutto allevamenti.<br />
Proprio nei confronti di questi ultimi la specie si sta dimostrando sempre più problematica, come non mancano di lamentare le associazioni di categoria di agricoltori e allevatori, che denunciano anche una assenza delle Istituzioni nel dare risposte che non siano quelle - assai parziali e insoddisfacenti - dei rimborsi per i danni subiti.<br />
Ma più in generale si sta creando un clima di paura e diffidenza nei confronti della specie che se non giustifica in alcun modo gli episodi a suo danno li pone in un contesto che non può essere ignorato.<br />
Per questo motivo riteniamo auspicabile smettere di considerare il lupo come un totem intoccabile dell&#8217;ambientalismo nostrano, solo da osservare senza intervenire, e cominciare prima che sia troppo tardi a considerarlo per quello che è: una splendida specie selvatica che deve, al pari di tutte le altre, essere gestita in maniera razionale e intelligente. Per il suo stesso bene e come, ancora una volta, si fa in tutti i Paesi d&#8217;Europa che hanno una cultura ambientale, faunistica e gestionale consolidate.<br />
Ufficio stampa Federazione italiana della caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/lupi-del-ravvennate-le-considerazioni-della-fidc-emilia-romagna-8595/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>VENEZIA: PRESENTATO IL PREMIO MARIO RIGONI STERN</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/venezia-presentato-il-premio-mario-rigoni-stern-8464/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/venezia-presentato-il-premio-mario-rigoni-stern-8464/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 11:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[rigoni stern]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8464</guid>
		<description><![CDATA[È stato presentato ieri, 22 febbraio, nella sala consiliare di Palazzo Baldi a Venezia, il premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi.
Nella letteratura italiana del Novecento Mario Rigoni Stern ha saputo descrivere in modo originale la cultura della gente di montagna, raccontando il legame fra i montanari e il loro ambiente, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato ieri, 22 febbraio, nella sala consiliare di Palazzo Baldi a Venezia, il premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi.</p>
<p>Nella letteratura italiana del Novecento Mario Rigoni Stern ha saputo descrivere in modo originale la cultura della gente di montagna, raccontando il legame fra i montanari e il loro ambiente, e proponendo le Alpi quale orizzonte significativo della letteratura e della storiografia contemporanea, del moderno sentimento ecologico e perfino dell&#8217;etica. Da qui l&#8217;idea di istituire un premio a lui dedicato aperto a tutte le lingue dell&#8217;arco alpino e che abbia questo ambiente in tutte le sue sfaccettature (caccia compresa) come protagonista.</p>
<p>Presenti oltre al vice presidente della Regione Veneto e assessore alla Cultura Marino Zorzato, alcuni rappresentanti del Comitato organizzatore del Premio: Giovanni e Alberico Rigoni Stern, figli dello scrittore; Osvaldo Dongilli, presidente del Circolo Ars venandi; Marco Ramanzini, capo ufficio stampa di Federazione Italiana della Caccia; Roberto Rigoni, vice Sindaco di Asiago e Assessore alla cultura e Pierluigi Gambarotto, Vice Direttore Generale della Cassa di risparmio del Veneto.</p>
<p>Dopo le parole di apprezzamento per l&#8217;iniziativa e la soddisfazione per la possibilità offerta alla Regione di ricordare la figura di Mario Rigoni Stern espresse dal vice presidente Zorzato, e quelle del vice sindaco di Asiago,che ha sottolineato l&#8217;altissimo valore culturale del premio, che rende onore agli ideatori e alla città che ha potuto vantarlo fra i propri concittadini, ha preso la parola il figlio Alberico, presidente del Comitato.</p>
<p>Alberico ha ricordato con poche ma sentite parole il padre. In particolare ha sottolineato come l&#8217;istituzione di un premio letterario alla sua memoria avesse in un primo momento lasciato perplessa la famiglia, salvo poi comprendere che oltre ad onorarne il ricordo si tratta di un modo per portare avanti quella volontà pedagogica ispirata a principi di rigore e di equilibrio non solo morale, alla quale senza apparire e in modo discreto lo scrittore si è ispirato per tutta la vita.</p>
<p>Il tema delle genti alpine, che nelle loro diverse e a tratti complesse specificità hanno saputo costruire un universo culturale affascinante ispirato alla tolleranza e alla solidarietà, è stato poi illustrato da Osvaldo Dongilli, che ha così spiegato la scelta della formula multilingue per il Premio.</p>
<p>È stata poi Marco Ramanzini, in rappresentanza del presidente nazionale di Federcaccia Gian Luca Dall&#8217;Olio, assente per impegni istituzionali, ad esprimere la soddisfazione della Federazione nell&#8217;essere parte attiva in una manifestazione che ha fra i suoi scopi anche quello di mantenere viva la memoria di un grande uomo, che molto ha fatto per la difesa e la diffusione della cultura e delle tradizioni delle genti di montagna, di cui la caccia è parte fondamentale. Un impegno che non a caso la Federazione aveva sottolineato già nel 1992 insignendolo dell&#8217;allora appena creato riconoscimento di Gentiluomo Cacciatore, ha ricordato Ramanzini, concludendo con la considerazione che la caccia è un altro dei linguaggi universali che unisce le genti di tutto il mondo, e in particolare quelle della montagna.</p>
<p>Infine Pierluigi Gambarotto, della Cassa di risparmio del Veneto, ha ricordato come fra i compiti di un istituto di credito ci sia oltre allo sviluppo economico anche quello culturale e sociale del territorio dove sorge, dicendosi certo che questo Premio incarni in maniera ideale questo spirito.</p>
<p>Oltre ai rappresentanti presenti a Venezia, il premio è promosso e sostenuto anche dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Riva del Garda, da Fierecongressi di Riva del Garda, dal Museo degli usi e costumi della gente trentina e dalla Cassa di risparmio di Trento e Bolzano.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul premio e sull&#8217;attività del comitato <a href="http://www.premiomariorigonistern.it" target="_blank">www.premiomariorigonistern.it</a> <a href="mailto:info@premiomariorigonistern.it" target="_blank">info@premiomariorigonistern.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/venezia-presentato-il-premio-mario-rigoni-stern-8464/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;: I DATI DEL TRIVENETO PRESENTATI ALL&#8217;HUNTING SHOW</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-i-dati-del-triveneto-presentati-allhunting-show-8409/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-i-dati-del-triveneto-presentati-allhunting-show-8409/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 11:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Hunting Show]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8409</guid>
		<description><![CDATA[Nel Triveneto il 53 per cento dei residenti si dichiara a favore dell&#8217;attività venatoria.
I cacciatori sono il 5 per cento della popolazione, contro il 2 per cento della media nazionale. E hanno tra i 25 e i 34 anni, sfatando anche in queste regioni il cliché del cacciatore anziano.
Lo rileva la ricerca nazionale &#8220;Gli Italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Triveneto il 53 per cento dei residenti si dichiara a favore dell&#8217;attività venatoria.<br />
I cacciatori sono il 5 per cento della popolazione, contro il 2 per cento della media nazionale. E hanno tra i 25 e i 34 anni, sfatando anche in queste regioni il cliché del cacciatore anziano.<br />
Lo rileva la ricerca nazionale &#8220;Gli Italiani e la caccia&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche commissionata da Cncn e Face Italia, che fa ha fatto tappa a Vicenza oggi 19 febbraio all&#8217;Hunting Show.<br />
Alla presentazione alle ore 10:30 hanno partecipato l&#8217;assessore alla caccia della Regione Veneto Daniele Stival, insieme al sociologo Enrico Finzi.<br />
Alla base di questo studio c&#8217;è la volontà del mondo venatorio di comprendere meglio le opinioni degli Italiani rispetto a un tema fortemente dibattuto ed emotivamente delicato, e migliorare i processo di informazione sul tema della caccia, che troppo spesso non trova spazio per un confronto sereno e basato su argomentazioni scientifiche.</p>
<p>Vicenza, 19 febbraio 2011 - Il 53 per cento dei residenti in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige si schiera a favore dell&#8217;attività venatoria.<br />
Questo è il dato conclusivo principale dell&#8217;indagine &#8220;Gli Italiani e la caccia&#8221;, commissionata all&#8217;istituto Astra Ricerche dal Comitato nazionale caccia e natura (Cncn) e da Face Italia, presentata oggi a Vicenza, presso il Salone Hunting Show, dopo aver fatto tappa in Umbria, Toscana e in Lombardia, per illustrare i relativi dati locali. La ricerca ha coinvolto più di 2200 intervistati, il più ampio campione mai utilizzato in ricerche su questo settore.</p>
<p>L&#8217;indagine analizza molteplici aree relative al rapporto della popolazione con la caccia: la familiarità, le argomentazioni a favore, quelle contrarie, le preoccupazioni, il livello di conoscenza dell&#8217;attività venatoria e delle leggi e limiti che la regolano da 20 anni, il rapporto con i mezzi di informazione.</p>
<p>Si inizia con il dato della familiarità con l&#8217;attività venatoria: il 48% dei Veneti è in qualche legato alla caccia, o perché la pratica, o perché accompagna altri nelle loro attività, oppure perché ha famigliari o amici cacciatori, o infine perché è stato cacciatore.</p>
<p>I cacciatori sono il 5 per cento della popolazione locale, contro una media nazionale del 2 per cento. Per quello che riguarda il profilo di chi va a caccia, c&#8217;è il predominio degli uomini (circa il 70% del totale) e il peso soprammedia dei 25-34enni, dei laureati, degli imprenditori/dirigenti/professionisti. Ciò smentisce la tesi, diffusa anche nel mondo venatorio, per cui andare a caccia sarebbe un&#8217;attività prevalentemente ‘vecchia&#8217;.</p>
<p>Poi anche nel Triveneto si rileva il dato della scarsa conoscenza dei limiti che regolano questa pratica, anche se più basso del resto del Paese: il 38% dei residenti in queste tre regioni non sa niente o quasi dei limiti alla caccia imposti dalle normative attuali (il dato nazionale è il 45%); il 34% ne conosce solo alcuni; non più del 28% risulta ampiamente informato.</p>
<p>Si scopre poi che esiste una forte correlazione statistica tra la notorietà delle norme, il consenso per esse e la buona valutazione della caccia: circa un terzo degli ostili alle attività venatorie è totalmente o quasi non informato circa tali vincoli.</p>
<p>Quindi, nonostante una ampia &#8220;familiarità&#8221; con l&#8217;attività venatoria, manca anche qui una chiara e sufficiente conoscenza dei limiti della caccia, ponendo come centrale il problema del dialogo e dell&#8217;informazione, dato che è proprio su questa scarsa conoscenza delle norme che regolano in Italia l&#8217;attività venatoria da oltre 20 anni che si basano gran parte delle tesi anti caccia del nostro Paese.</p>
<p>Questi sono alcuni tra i dati più significativi emersi dall&#8217;analisi regionale per il Triveneto dello studio &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;. Per un approfondito studio è consultabile da tutti la ricerca completa e la sintesi che sono disponibili sul sito <a href="http://www.cncn.it/">www.cncn.it</a> e sui siti delle associazioni venatorie federate in Face Italia (<a href="http://www.federcaccia.org/">www.federcaccia.org</a> , <a href="http://www.anlc.it/">www.anlc.it</a>, <a href="http://www.enalcaccia.it/">www.enalcaccia.it</a>, <a href="http://www.anuu.org/">www.anuu.org</a>)</p>
<p><em>&#8220;Appare chiarissimo che </em>- ha sottolineato il sociologo Enrico Finzi - <em>qualora la pubblica opinione fosse resa largamente edotta del fatto che in Italia non è consentita la caccia ‘selvaggia&#8217;, il favore per l&#8217;attuale attività venatoria, in quanto responsabile e sostenibile, crescerebbe in misura consistente&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Uno studio prezioso </em>- secondo l&#8217;assessore regionale alla caccia del Veneto Daniele Stival - <em>che dimostra come molte polemiche che si accendono ad ogni inizio di stagione venatoria siano il frutto di una minoranza chiassosa e spesso faziosa. In particolare nella nostra regione, la caccia rientra nella tradizione e nella cultura dei Veneti, ed è esercitata con buon senso e rispetto delle regole e della natura&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;I tour regionali che sono partiti da Perugia a novembre  </em>- hanno dichiarato i promotori dell&#8217;indagine Cncn e Face Italia - <em>vogliono essere un contributo a questa evidente mancanza nel panorama dell&#8217;informazione nazionale e locale. Andando tra la gente, facendosi vedere e conoscere anche attraverso la più ampia e approfondita ricerca sociologica in materia mai condotta, i cacciatori italiani puntano a contrastare l&#8217;immagine distorta che finora, per comodità o per precisa volontà, ha sempre trovato più spazio nell&#8217;immaginario collettivo. Alla base di questo studio c&#8217;è la volontà del mondo venatorio di comprendere meglio i sentimenti e le opinioni degli italiani rispetto a un tema caldo ed emotivamente coinvolgente, che troppo spesso non lascia spazio a un confronto sereno, basato su argomentazioni scientifiche&#8221;.</em>Ufficio stampa Cncn e Face Italia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-i-dati-del-triveneto-presentati-allhunting-show-8409/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>“GLI ITALIANI E LA CACCIA” ARRIVA ALL’HUNTING SHOW</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-arriva-all%e2%80%99hunting-show-8363/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-arriva-all%e2%80%99hunting-show-8363/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 12:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Hunting Show]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8363</guid>
		<description><![CDATA[A Vicenza sabato 19 alle ore 10:30 sarà presentata la ricerca &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; commissionata da Cncn e Face Italia.
Il Professor Finzi di Astra Ricerche illustrerà i contenuti generali e le specificità del Triveneto.Continuano gli appuntamenti regionali di Face Italia (Federazione Italiana della caccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi) e Cncn (Comitato nazionale caccia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Vicenza sabato 19 alle ore 10:30 sarà presentata la ricerca &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; commissionata da Cncn e Face Italia.<br />
Il Professor Finzi di Astra Ricerche illustrerà i contenuti generali e le specificità del Triveneto.<strong></strong>Continuano gli appuntamenti regionali di Face Italia (Federazione Italiana della caccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi) e Cncn (Comitato nazionale caccia e natura) <strong> </strong>nei quali il Prof. Enrico Finzi di Astra Ricerche presenta sul territorio i risultati della ricerca sociologica &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;.<br />
Questa volta la sede è Vicenza, dove la ricerca sarà presentata in occasione dell&#8217;Hunting Show, la fiera della caccia che si terrà il prossimo fine settimana, grazie anche alla fattiva collaborazione della Regione Veneto.<br />
La ricerca, e in particolare i dati specifici del Triveneto, saranno presentati sabato 19 febbraio alle ore 10:30 presso la Sala Trissino del Padiglione F della Fiera.<br />
Dopo gli appuntamenti di Perugia, Firenze e Milano, continua dunque lo sforzo delle associazioni venatorie riunite in Face Italia e del Comitato nazionale caccia e natura per dare il massimo rilievo e diffusione ai dati emersi dalla ricerca &#8220;Gli Italiani e la caccia&#8221;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema, illustrando i contenuti generali e approfondendo di volta in volta gli aspetti specifici della regione ospite.<br />
La ricerca commissionata da Face Italia e Cncn ha messo autorevolmente in luce che gli italiani non sono contrari alla caccia una volta informati del fatto che si tratta di una attività sostenibile e rigidamente regolata.<br />
Una verità che trova difficoltà a diffondersi, ma che è importante far conoscere e approfondire anche regione per regione.<br />
Appuntamento allora a sabato 19 febbraio alle ore 10:30 a Vicenza, presso la Sala Trissino del Padiglione F della Fiera, in concomitanza con l&#8217;Hunting Show.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-arriva-all%e2%80%99hunting-show-8363/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PRIMO CONSIGLIO NAZIONALE FEDERCACCIA 2011</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/primo-consiglio-nazionale-federcaccia-2011-8342/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/primo-consiglio-nazionale-federcaccia-2011-8342/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 11:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8342</guid>
		<description><![CDATA[CONSIGLIO NAZIONALE FIDC: PREPARAZIONE E AGGIORNAMENTO PER UN RUOLO SEMPRE PIÙ CENTRALE. E UN PROGETTO PER IL SUD.
Si è svolto a Roma il primo Consiglio nazionale della Federazione italiana della caccia del 2011.
Nell&#8217;occasione, il presidente nazionale Gian Luca Dall&#8217;Olio ha sottolineato come la razionalizzazione delle risorse perseguita con particolare attenzione in questo ciclo debba essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONSIGLIO NAZIONALE FIDC: PREPARAZIONE E AGGIORNAMENTO PER UN RUOLO SEMPRE PIÙ CENTRALE. E UN PROGETTO PER IL SUD.</p>
<p>Si è svolto a Roma il primo Consiglio nazionale della Federazione italiana della caccia del 2011.<br />
Nell&#8217;occasione, il presidente nazionale Gian Luca Dall&#8217;Olio ha sottolineato come la razionalizzazione delle risorse perseguita con particolare attenzione in questo ciclo debba essere impiegata anche per acquisire un superiore livello di preparazione e professionalità a tutti i livelli della struttura, che porti ad uno sviluppo delle competenze per una Federazione rinnovata, evoluta e aggiornata, capace di svolgere servizi sussidiari in campo gestionale e venatorio per le Istituzioni (Ministero, Regioni, Province, Assessorati, Atc&#8230;) e di conseguenza per la società, capaci di rivalutare anche l&#8217;immagine del cacciatore. Un ruolo, già ricoperto dalle associazioni venatorie del resto d&#8217;Europa - ha ricordato il Presidente - che deve investire la Federcaccia a tutti i livelli, dal centrale al periferico.</p>
<p>Va in questa direzione la programmazione a breve di un corso di aggiornamento per i quadri che coinvolgerà anche i dirigenti più giovani per garantire una valida preparazione e preparare un naturale ricambio generazionale.</p>
<p>Il presidente ha espresso la volontà di perseguire un maggiore ruolo e peso della Federazione nelle strategie e politiche ambientali e venatorie a livello europeo, possibilmente con un allargamento di Face Italia a tutte le maggiori associazioni venatorie italiane.</p>
<p>È stata poi la volta del vice presidente Antonio D&#8217;Angelo di rivolgersi all&#8217;assemblea per proporre la realizzazione di un fondo finanziato proporzionalmente alle proprie possibilità da tutte le sezioni provinciali e destinato a supportare i giovani che si avvicinano al mondo della cinofilia sportiva.</p>
<p>Infine, il vice presidente Lorenzo Carnacina ha anticipato un progetto, che sarà approfondito e meglio definito nei prossimi mesi, interamente incentrato sul Meridione e volto a una riqualificazione della gestione e di tutte le forme di caccia esercitate in questa zona del nostro Paese, che per potenzialità, passione dei praticanti e tradizioni merita la massima attenzione.</p>
<p>Questo programma di largo respiro sarà reso possibile anche perché, mantenendo l&#8217;impegno preso, è stato riqualificato l&#8217;assetto della gestione economica e a poco più di un anno e mezzo dal suo insediamento il Consiglio di presidenza ha potuto presentare all&#8217;Assemblea dei presidenti regionali il raggiungimento dell&#8217;importante traguardo del pareggio del bilancio di previsione 2011. Rispondendo alle indicazioni ricevute nel corso dell&#8217;ultima Assemblea Nazionale e nel rispetto assoluto di quanto deciso nel Consiglio nazionale che l&#8217;aveva preceduta, il Consiglio di presidenza dopo una attenta analisi ha proceduto infatti a una serie di ulteriori interventi di razionalizzazione delle voci di costo. Il nuovo bilancio di previsione ha riscosso l&#8217;ovvio plauso e soddisfazione del Consiglio nazionale espresso concretamente con l&#8217;approvazione delle variazioni illustrate.</p>
<p>Oltre a essere la realizzazione di uno dei punti programmatici dell&#8217;attuale presidenza, questo risultato costituisce una risposta decisa e inconfutabile ai dubbi avanzati qualche mese fa sullo stato di salute economico della Federazione, che si appresta ad affrontare più solida che mai le sfide future.</p>
<p>Ufficio stampa Federazione italiana della caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/primo-consiglio-nazionale-federcaccia-2011-8342/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>“GLI ITALIANI E LA CACCIA”: IN LOMBARDIA 57% A FAVORE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-in-lombardia-57-a-favore-8262/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-in-lombardia-57-a-favore-8262/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 12:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8262</guid>
		<description><![CDATA[In Lombardia il 57 per cento dei residenti si dichiara a favore dell&#8217;attività venatoria.
Lo rileva la ricerca nazionale &#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche commissionata da Cncn e Face Italia, che ha fatto tappa a Milano lunedì 7 Febbraio.
Alla presentazione di Palazzo Isimbardi presenti il presidente della Provincia Guido Podestà con l&#8217;Assessore Luca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">In Lombardia il 57 per cento dei residenti si dichiara a favore dell&#8217;attività venatoria.</p>
<p style="text-align: left;">Lo rileva la ricerca nazionale <strong>&#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;</strong> dell&#8217;istituto <strong>Astra Ricerche</strong> commissionata <strong>da Cncn e Face Italia</strong>, che ha fatto tappa a Milano lunedì 7 Febbraio.</p>
<p>Alla presentazione di Palazzo Isimbardi presenti il presidente della Provincia Guido Podestà con l&#8217;Assessore Luca Agnelli, l&#8217;assessore regionale Giulio De Capitani e il sociologo Enrico Finzi.</p>
<p>Alla base di questo studio c&#8217;è la volontà del mondo venatorio di comprendere meglio i sentimenti e le opinioni degli italiani rispetto a un tema fortemente dibattuto ed emotivamente delicato, e che troppo spesso non trova spazio per un confronto sereno, basato su argomentazioni scientifiche.</p>
<p><em>Milano, 7 febbraio 2011</em> - In Lombardia il 57 per cento dei residenti si schiera a favore dell&#8217;attività venatoria, superando di  due punti percentuali il dato pro caccia rilevato a livello nazionale dalla ricerca &#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;, commissionata all&#8217;istituto Astra Ricerche dal <em>Comitato nazionale caccia e natura</em> (Cncn) e da Face Italia.</p>
<p>L&#8217;indagine è stata presentata a Milano, presso la sede della Provincia a Palazzo Isimbardi,<em> </em>con i dati specifici relativi alla regione Lombardia, dopo aver fatto tappa in Umbria e Toscana.</p>
<p>Il dato del 57 per cento del consenso pro caccia dei lombardi è il risultato principale e conclusivo della ricerca, ottenuto elaborando tutte le informazioni raccolte in questa vasta indagine che ha coinvolto più di 2200 intervistati, il più ampio campione mai coinvolto in ricerche su questo settore.</p>
<p>L&#8217;indagine  analizza diverse aree relative al rapporto della popolazione con la caccia. Innanzitutto la familiarità: il 48% dei lombardi è in qualche legato alla caccia, o perché la pratica, o perché accompagna altri nelle loro attività, oppure perché ha famigliari o amici cacciatori, o infine perché è stato cacciatore.</p>
<p>E&#8217; stato poi indagato il profilo di chi va a caccia in Lombardia, che vede il predominio degli uomini (circa il 70% del totale) e il peso soprammedia dei 25-34enni, dei laureati, degli imprenditori/dirigenti/professionisti Ciò smentisce la tesi, diffusa anche nel mondo venatorio, per cui andare a caccia sarebbe un&#8217;attività prevalentemente ‘vecchia&#8217;.</p>
<p>Inoltre, se il 57 per cento è il dato complessivo pro caccia, il 38% della popolazione sottolinea il proprio favore solo verso una pratica sostenibile e regolamentata della caccia.</p>
<p>Infine anche in Lombardia si rileva, purtroppo, ancora scarsa la conoscenza tra la popolazione dei limiti che regolano questa pratica: solo il 44% dei lombardi (il dato nazionale è il 45%) è ben conscio delle normative ad essa collegate.</p>
<p>Quindi, nonostante una maggiore &#8220;vicinanza&#8221; con l&#8217;attività venatoria, manca una chiara e sufficiente conoscenza dei limiti della caccia, ponendo come centrale il problema del dialogo e dell&#8217;informazione, dato che è proprio su questa scarsa conoscenza delle norme che regolano in Italia l&#8217;attività venatoria da oltre 20 anni, come dimostrato ampiamente da Astra Ricerche, che si basano gran parte delle tesi anti caccia del nostro paese.</p>
<p>Questi sono alcuni tra i dati più significativi emersi dall&#8217;analisi regionale per la Lombardia dello studio &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;. Per un approfondito studio è consultabile da tutti la ricerca completa e la sintesi che sono disponibili sul sito <span style="text-decoration: underline;">www</span><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">.</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">cncn</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">.</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">it</a> e sui siti delle associazioni venatorie federate in Face Italia (<a href="http://www.federcaccia.org/">www.federcaccia.org</a>, <a href="http://www.anlc.it/">www.anlc.it</a>, <a href="http://www.enalcaccia.it/">www.enalcaccia.it</a>, <a href="http://www.anuu.org/">www.anuu.org</a>)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">LE DICHIARAZIONI</span><strong></p>
<p>Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano: </strong><em>&#8220;Finché ci sarò io a Palazzo Isimbardi i cacciatori saranno sempre i benvenuti. Credo che quest&#8217;incontro rappresenti un&#8217;occasione importante per riportare l&#8217;attenzione sull&#8217;impegno dei cacciatori responsabili e dell&#8217;azione che essi esercitano a favore della biodiversità. L&#8217;attività venatoria, se esercitata nel rispetto delle regole, aiuta a mantenere gli equilibri naturali&#8221;.</p>
<p></em><strong>Enrico Finzi Sociologo</strong>: &#8220;<em>Appare chiarissimo che,</em> <em>qualora la pubblica opinione fosse resa largamente edotta del fatto che in Italia non è consentita la caccia ‘selvaggia&#8217;, il favore per l&#8217;attuale attività venatoria, in quanto responsabile e sostenibile, crescerebbe in misura consistente&#8221;.</p>
<p></em><strong>Luca Agnelli, Assessore provinciale all&#8217;Agricoltura, Parchi, Caccia e Pesca:</strong><em> &#8220;Purtroppo stiamo sempre più perdendo il contatto con le nostre tradizioni più genuine</em>, <em>le tradizioni delle nostre campagne, e la caccia fa parte di questo retaggio della nostra ruralità a cui stiamo progressivamente voltando le spalle. Eppure in tutta Europa, passione venatoria e gestione faunistica riescono ad andare di pari passo con la conservazione dell&#8217;ambiente, e riescono ad essere anzi fonte di risorse e di posti di lavoro. E&#8217; fondamentale affrontare il tema caccia scevri da posizioni preconcette, analizzando il fenomeno con rigore, individuandone le possibili fonti di problemi, ma anche evidenziando le opportunità che esso offre&#8221;.</p>
<p></em><strong>Gianluca Dall&#8217;Olio, presidente nazionale Federcaccia: </strong><em>&#8220;Siamo convinti che un innalzamento del livello di conoscenza sui temi della gestione venatoria e del prelievo, fondata su dati scientifici chiari e inequivocabili, che quindi possano aiutare tutti a prendere decisioni supportate da valutazioni obiettive sia una necessità assoluta per la caccia e per l&#8217;intero sistema Paese. Quando saremo riusciti a far conoscere la caccia per quello che realmente è e rappresenta sicuramente diminuirà anche l&#8217;ostilità nei suoi confronti. Per questo siamo stati sostenitori convinti di questa ricerca, primo passo di un percorso che aumentando le nostre competenze aumenti anche il livello di partecipazione e di confronto in un dialogo aperto a tutti i soggetti interessati, che prenda il posto di inutili e sterili scontri&#8221;.</p>
<p></em><strong>Marco Castellani, presidente Anuu Migratoristi e segretario Face Italia</strong>: <em>&#8220;Dobbiamo riuscire a comunicare le positività del nostro mondo, questo rappresenta per noi l&#8217;obiettivo principale per dare un&#8217;immagine della caccia non distorta ma veritiera. In questo ci conforta il monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha invitato la stampa a non inflazionare il proprio lavoro con la cronaca nera, con i fatti negativi, per lasciare spazio anche alle cose positive che pure esistono e sono maggioritarie&#8221;.</em></p>
<p>Ufficio Stampa Cncn e Face Italia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-in-lombardia-57-a-favore-8262/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIA: SI CONTINUANO A DARE I NUMERI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-si-continuano-a-dare-i-numeri-8212/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-si-continuano-a-dare-i-numeri-8212/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 12:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8212</guid>
		<description><![CDATA[Con la conferenza stampa di stamani al Senato organizzata dalla Associazione vittime della caccia continua la campagna tesa a fornire all&#8217;opinione pubblica un quadro quanto meno distorto, quando non apertamente falso, degli incidenti legati all&#8217;attività venatoria con lo scopo evidente e dichiarato di creare un clima di allarme sociale che indirizzi negativamente le opinioni degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la conferenza stampa di stamani al Senato organizzata dalla Associazione vittime della caccia continua la campagna tesa a fornire all&#8217;opinione pubblica un quadro quanto meno distorto, quando non apertamente falso, degli incidenti legati all&#8217;attività venatoria con lo scopo evidente e dichiarato di creare un clima di allarme sociale che indirizzi negativamente le opinioni degli italiani sulla caccia. Si tratta di un disegno preciso, che ha la sua massima applicazione, come ogni anno, nella settimana coincidente con la fine della stagione venatoria, ma che in questa occasione trova ancora ulteriore supporto da alcuni settori della politica e del mondo dell&#8217;informazione largamente riconducibili al ministro Brambilla.<br />
La Federazione italiana della caccia è la prima a non voler minimamente sminuire i drammi umani, familiari e sociali che stanno dietro questi incidenti. E proprio per questo trova inaccettabile un uso così smaccatamente strumentale delle disgrazie occorse durante la stagione trascorsa e delle quali frange estreme di un animalismo delirante arrivano a gioire pubblicamente su blog e forum.<br />
Lo abbiamo sottolineato nel nostro comunicato di martedì scorso e lo abbiamo ribadito ieri congiuntamente alle altre associazioni venatorie di Face Italia e al CnCn.<br />
Una contabilità del dolore inaccettabile oltre che nella forma nella sostanza, perché fornisce dati errati e gonfiati, inserendo fra decessi e ferimenti incidenti che nulla hanno a che fare con lo svolgimento della pratica venatoria.<br />
Si vuol trasmettere il messaggio che la caccia è un pericolo sociale trascurando i dati ben più alti, già messi in luce in questi giorni, degli incidenti che occorrono ai praticanti di altre attività sportive o ricreative che si svolgono all&#8217;aria aperta: 53 decessi fra i cercatori di funghi; 127 per la balneazione; 64 fra gli escursionisti e oltre 30 fra gli amanti dello sci, per tacere di incidenti stradali ai pedoni o fra chi pratica il ciclismo e trascurando le migliaia di feriti, sono cifre altrettanto gravi ma che non vengono assolutamente prese in considerazione.<br />
Ancora una volta siamo di fronte a una campagna basata solo su preconcetti ideologici con i quali è impossibile trovare terreno di confronto e non possiamo che augurarci che insieme a tutte le associazioni venatorie, concordi nel condannare un tale atteggiamento, si dissocino pubblicamente anche le associazioni ambientaliste più serie, trovando il coraggio di sottrarsi a una deriva animalista che nulla ha a che fare con la corretta fruizione, gestione e conservazione della fauna e dell&#8217;ambiente.<br />
Ufficio stampa Federazione italiana della caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/caccia-si-continuano-a-dare-i-numeri-8212/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA RICERCA ‘GLI ITALIANI E LA CACCIA’ FA TAPPA A MILANO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-ricerca-%e2%80%98gli-italiani-e-la-caccia%e2%80%99-fa-tappa-a-milano-8203/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-ricerca-%e2%80%98gli-italiani-e-la-caccia%e2%80%99-fa-tappa-a-milano-8203/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 15:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8203</guid>
		<description><![CDATA[Prosegue con l&#8217;appuntamento del prossimo lunedì 7 febbraio a Milano l&#8217;impegno di far conoscere in modo specifico sul territorio i risultati della ricerca ‘Gli Italiani e la caccia&#8217;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema, commissionata ad Astra Ricerche dalle associazioni venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Libera Caccia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue con l&#8217;appuntamento del prossimo lunedì 7 febbraio a Milano l&#8217;impegno di far conoscere in modo specifico sul territorio i risultati della ricerca ‘Gli Italiani e la caccia&#8217;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema, commissionata ad Astra Ricerche dalle associazioni venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Libera Caccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia) e dal Cncn (Comitato nazionale caccia e natura).</p>
<p>La ricerca ha messo autorevolmente in luce che gli italiani non sono contrari alla caccia una volta informati del fatto che si tratta di una attività sostenibile e rigidamente regolata. Una verità che trova difficoltà a diffondersi, ma che è importante far conoscere e approfondire anche regione per regione.</p>
<p>Per questo motivo, dopo le tappe in Umbria e in Toscana, il Cncn e la Federazione italiana della caccia Lombardia, con le altre associazioni riunite in Face Italia, hanno organizzato un incontro che avrà luogo lunedì 7 febbraio p.v. alle ore 17 a Milano, presso la Sala degli Affreschi - Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35, dove farà gli onori di casa l&#8217;assessore provinciale Luca Agnelli, e in occasione del quale il Professor Finzi illustrerà i risultati generali della ricerca e quelli più strettamente legati alla Lombardia.<br />
Ufficio stampa Federazione italiana della caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-ricerca-%e2%80%98gli-italiani-e-la-caccia%e2%80%99-fa-tappa-a-milano-8203/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FINISCE LA STAGIONE DELLA CACCIA NON QUELLA DELLE POLEMICHE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/finisce-la-stagione-della-caccia-non-quella-delle-polemiche-8198/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/finisce-la-stagione-della-caccia-non-quella-delle-polemiche-8198/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 10:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[attività venatoria]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8198</guid>
		<description><![CDATA[Al termine della stagione venatoria giungono come di consueto e non certo inattese le dichiarazioni polemiche di animalisti e anticaccia, con l&#8217;ormai altrettanto abituale sostegno del ministro Brambilla.
Argomento portante delle tesi abolizioniste la presunta posizione contraria della stragrande maggioranza degli italiani ricavata però solo dal solito sondaggio Ipsos, facendo finta di non conoscere i risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al termine della stagione venatoria giungono come di consueto e non certo inattese le dichiarazioni polemiche di animalisti e anticaccia, con l&#8217;ormai altrettanto abituale sostegno del ministro Brambilla.</p>
<p>Argomento portante delle tesi abolizioniste la presunta posizione contraria della stragrande maggioranza degli italiani ricavata però solo dal solito sondaggio Ipsos, facendo finta di non conoscere i risultati ben diversi forniti dall&#8217;indagine che Federcaccia assieme alle altre associazioni venatorie di Face Italia e CnCn ha affidato ad Astra Ricerche.</p>
<p>Risultati che proprio in questi giorni hanno trovato una sostanziale conferma in quelli forniti dall&#8217;indagine Eurispes appena pubblicata.</p>
<p>Allo stesso modo vengono accusate di inadempienze e forzature proprio quelle regioni che hanno applicato correttamente le normative consentendo calendari venatori non ispirati ad uno sterile e infondato approccio restrittivo ai termini di prelievo di alcune specie, &#8220;dimenticando&#8221; di nuovo che la stessa Ispra - spesso da loro citata - non considera la caccia un rischio per la biodiversità.</p>
<p>Infine, senza volersi abbassare alla triste e squallida guerra delle cifre in merito ad incidenti di caccia, ci limitiamo a ricordare l&#8217;attenzione alla sicurezza che da sempre e sempre con maggior cura è uno degli impegni principali della nostra associazione e del mondo venatorio in generale.</p>
<p>A dimostrare la strumentalità dell&#8217;allarme sociale che si vuole creare con certi dati basta confrontare l&#8217;assoluta indifferenza a cifre ben maggiori causate da tutta una serie di attività sportive e ricreative vissute all&#8217;aria aperta.</p>
<p>Oppure non ultimo, notizia di oggi, l&#8217;assoluta indifferenza con cui è vissuto il fatto che ogni giorno due pedoni vengono travolti e uccisi sulle nostre strade.</p>
<p>Come più volte abbiamo avuto modo di lamentare non è certo questo il sistema per affrontare un tema delicato come quello della gestione della fauna e del territorio nei suoi diversi aspetti, caccia compresa.</p>
<p>Non possiamo che auspicare che anche la stagione di queste sterili polemiche trovi finalmente fine, ma a differenza di quella venatoria, per non riaprirsi più.</p>
<p>Federazione Italiana della Caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/finisce-la-stagione-della-caccia-non-quella-delle-polemiche-8198/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>COPPA ITALIA: I RISULTATI DELLA 5ª EDIZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coppa-italia-i-risultati-della-5%c2%aa-edizione-8176/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coppa-italia-i-risultati-della-5%c2%aa-edizione-8176/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Coppa Italia per cani da seguita su cinghiale in muta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8176</guid>
		<description><![CDATA[Si è conclusa la 5ª edizione della Coppa Italia per cani da seguita su cinghiale in muta, svoltasi nei giorni 19 e 20 gennaio per la categoria B (cani non iscritti) e 26 e 27 gennaio per la categoria A (cani iscritti).
Come è ormai consuetudine, ci si è avvalsi dell&#8217;ospitalità della famiglia Corsini, usufruendo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la 5ª edizione della Coppa Italia per cani da seguita su cinghiale in muta, svoltasi nei giorni 19 e 20 gennaio per la categoria B (cani non iscritti) e 26 e 27 gennaio per la categoria A (cani iscritti).<br />
Come è ormai consuetudine, ci si è avvalsi dell&#8217;ospitalità della famiglia Corsini, usufruendo dei terreni di prova e della sala del castello per la premiazione, tutti ricadenti nel cuore della maremma grossetana, in località Marsiliana.<br />
Nella prova per i cani iscritti si sono confrontate sei mute, giudicate dai giudici Enci Alberto Galdi, Giovanni Montanari e Alberto Mora e dai giudici federali Biagio Carbone, Luigi Desogus e Gianfranco Mereu.<br />
Per la categoria B hanno partecipato sei mute e i giudici federali impegnati sono stati Ivo Angeli, Stefano Grassi, Roberto Minetti e Ascolo Vannuzzi.<br />
Gianfranco Gemignani ha svolto le funzioni di delegato.<br />
Una piacevole sorpresa, sottolineata lietamente dai giudici, è stata la presenza di concorrenti giovani, una prospettiva importante per il futuro di Fidc.</p>
<p>Di seguito le classifiche:</p>
<p>cat. A<br />
1° D&#8217;Epiro Massimo con muta di Petit Bleu de Gascoigne<br />
2° Brunacci Loris con muta di segugi del Giura<br />
3° Greco Mauro con muta di segugi Ariegeois</p>
<p>cat. B<br />
1° Dalla Pina Franco con muta di Briquet Griffon Vendeen<br />
2° Guidoni Ardito con muta di segugi maremmani<br />
3° Nencini Enzo con muta di segugi maremmani</p>
<p>Alla cerimonia di premiazione il presidente nazionale Gianluca Dall&#8217;Olio, buon conoscitore ed appassionato di questa pratica di caccia, ha ringraziato tutti i partecipanti, i giudici e gli organizzatori per l&#8217;impegno profuso e ha espresso alcune considerazioni sulla necessità che i cacciatori siano sempre di più parte attiva nella gestione della materia venatoria che, nel caso del cinghiale in Maremma, necessita di una forte assunzione di responsabilità visto l&#8217;aumento esponenziale della specie e le conseguenze che ne derivano.<br />
Il vice presidente nzionale delegato alle attività sportive Antonio D&#8217;Angelo ha argomentato che questo tipo di prove favorisce la valorizzazione del cane e la difesa dei valori della caccia, obiettivi primari di Fidc.<br />
Da ultimo un ringraziamento speciale alla Federcaccia di Grosseto nelle persone di Gianfranco Gemignani e Sestilio Tonini, senza la competenza e la passione dei quali tutto questo non sarebbe possibile, e allo sponsor Big Hunter per la sua collaborazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/coppa-italia-i-risultati-della-5%c2%aa-edizione-8176/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>APERTURA E REGOLE CERTE: DA BASSANO LE LINEE PER LA CACCIA DI DOMANI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/apertura-e-regole-certe-da-bassano-le-linee-per-la-caccia-di-domani-8088/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/apertura-e-regole-certe-da-bassano-le-linee-per-la-caccia-di-domani-8088/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 14:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Dall'Olio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8088</guid>
		<description><![CDATA[Aprirsi alla società non parlando solo ai cacciatori e regole certe per tutti. Da qui passa il futuro della caccia. Questo, in buona sintesi, il messaggio del presidente nazionale Federcaccia Gian Luca Dall&#8217;Olio espresso nel dibattito organizzato nel contesto della riuscita manifestazione tenutasi lo scorso fine settimana a Bassano del Grappa (VI).
In un intervento accalorato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprirsi alla società non parlando solo ai cacciatori e regole certe per tutti. Da qui passa il futuro della caccia. Questo, in buona sintesi, il messaggio del presidente nazionale Federcaccia Gian Luca Dall&#8217;Olio espresso nel dibattito organizzato nel contesto della riuscita manifestazione tenutasi lo scorso fine settimana a Bassano del Grappa (VI).</p>
<p>In un intervento accalorato e sentito, partecipato e apprezzato da una affollata platea, il presidente Dall&#8217;Olio ha ricordato ancora una volta la necessità di aumentare in modo netto e deciso il livello di conoscenza del mondo venatorio, unico strumento a disposizione per supportare le nostre richieste e indirizzare le decisioni del legislatore. Ma ha anche sottolineato come manchi a livello istituzionale un interlocutore, non esista un ufficio caccia presso il Ministero competente e come sia assente una struttura capace di amministrare la caccia basandosi sui dati che i cacciatori forniscono ormai da anni, attraverso il tesserino venatorio, <em>&#8220;del quale altrimenti non si capisce il senso&#8221;.<br />
&#8220;Mentre all&#8217;estero si seguono i fatti e in base a quelli si consentono, magari in modo limitato, anche pratiche tradizionali delle quali si dimostra con i numeri la sostenibilità</em> - ha affermato Dall&#8217;Olio - <em>da noi questo non succede e sembra prevalere la tesi che è più facile proibire che gestire&#8221;.<br />
</em>Una più precisa conoscenza dei tempi e dei dati relativi alle migrazioni, ha ricordato il presidente, consentono all&#8217;estero calendari di caccia che vanno ad esempio per i turdidi ben oltre quanto concesso nel nostro Paese nella fase pre nuziale e prevedono anticipazioni nella fase post nuziale, mentre in Italia si è persa ancora una volta l&#8217;occasione che ci era stata offerta stravolgendo alla Camera quanto di buono aveva prodotto il Senato, compromettendo esito e valore della Comunitaria.<br />
La caccia, ha sottolineato con forza Dall&#8217;Olio, non ha bisogno di demagogia e falsità, ma di conoscenza delle regole.<br />
<em>&#8220;Lo stato deve provvedere a chiarire e riscrivere quella norma, per cancellare una volta per tutte dubbi, incongruenze e spazio per le interpretazioni. In più, attendiamo ancora una risposta definitiva sul Ddl Orsi. Ed è bene ricordare che in caso di esito negativo sarebbe la seconda volta in pochi anni che fallisce una ipotesi di modifica della 157. C&#8217;è una mancanza di chiarezza che questa maggioranza dovrebbe risolvere, anche in considerazione del fatto che dopo aver promesso un impegno a favore di questa richiesta di cambiamento, al suo interno sono poi cresciute posizioni contrarie alla caccia e ai cacciatori. Sappiamo, perché lo abbiamo dimostrato con la migliore indagine in materia mai realizzata prima, che gli italiani se conoscono i dettami che la regolano non sono contrari all&#8217;attività venatoria e a chi la pratica.<br />
Bisogna allora far sapere alla società</em> - ha proseguito Dall&#8217;Olio - <em>che la caccia è disciplinata e che se possibile la vogliamo ancora più in questo senso sostenibile, non con ulteriori inutili e mortificanti balzelli, ma con il rispetto di tutte le regole comunitarie.<br />
Ma insieme il nostro impegno deve esser quello di avere a cuore il benessere di tutta la fauna, non solo di quella cacciabile. Solo così recupereremo immagine, dignità e legittimità presso l&#8217;opinione pubblica. Dobbiamo impegnarci nella gestione, dobbiamo creare e svolgere funzioni utili all&#8217;ambiente, alla fauna e alla società.<br />
Questa è la strada da seguire e che mi permetto</em> - ha concluso - <em>di suggerire come riflessione a tutti i soggetti interessati a questo tema&#8221;.</p>
<p></em>Grande attesa, ovviamente, anche per il preannunciato intervento dell&#8217;assessore regionale Stival in merito alla sentita questione delle Deroghe, che travalica i confini del Veneto per interessare appassionati in molte regioni.<br />
Dopo aver ricordato i passi che hanno portato la Regione a vincere tutti i ricorsi, dimostrando la strumentalità di molte polemiche attorno alla legge, Stival ha sottolineato le difficoltà dovute all&#8217;atteggiamento di molti organi istituzionali, che porta a situazioni paradossali come quella di un Ministero, quello dell&#8217;ambiente, che non riconosce le sue stesse disposizioni, impugnando provvedimenti presi seguendo le normative esistenti a tutti i livelli, regionale, nazionale ed europeo.<br />
Stival ha ribadito la sua ferma intenzione di proseguire sulla linea adottata quest&#8217;anno con il pieno appoggio della Federcaccia, fatta di rispetto delle regole e di rifiuto di forzature propagandistiche di nessun valore pratico, unica forma concreta di sostegno e tutela della figura del cacciatore. E proprio per questo ha invitato tutte le associazioni a fare squadra e a stare coi piedi per terra, facendo scelte in accordo con le normative vigenti.</p>
<p>Anche il vicepresidente Federcaccia Lorenzo Carnacina nel suo intervento ha sottolineato l&#8217;importanza della raccolta dei dati scientifici, dimostrata dai significativi successi che hanno contrassegnato la ancora breve esistenza dell&#8217;ufficio tecnico scientifico di Federcaccia di cui è responsabile. <em>&#8220;Solo i dati dei censimenti e delle osservazioni che stiamo portando avanti</em> - ha ricordato Carnacina <em>- fino ad ora delegati all&#8217;Infs e adesso all&#8217;Ispra o forniti dalle associazioni ambientaliste, ci consentiranno una volta incrociati con gli abbattimenti e nel rispetto delle normative di continuare ad andare a caccia&#8221;. </em>E ha concluso offrendo alla Regione tutto l&#8217;aiuto delle strutture della Federcaccia per consentire una rapida e corretta lettura dei tesserini, perché <em>&#8220;solo con i dati in mano potremo restituire dignità alle associazioni di rappresentanza della categoria e dare certezze ai cacciatori</em><em>&#8220;.</p>
<p></em>Nel corso del dibattito grande interesse ha riscosso anche la parte dedicata alla caccia di selezione con l&#8217;arco, illustrata da Luca Marchi della Fiarc, da Arnaldo Savorelli dell&#8217;Aica, settoriale della Fidc, e da Emilio Petricci, che ha portato l&#8217;esempio dell&#8217;esperienza toscana.<br />
 In particolare da sottolineare le puntualizzazioni avanzate da Savorelli dell&#8217;Aica in merito alle disposizioni regionali che autorizzano il prelievo selettivo del cinghiale parlando solo di canna rigata, impedendo di fatto l&#8217;impiego dell&#8217;arco, riconosciuto dalla stessa Ispra come mezzo di prelievo assolutamente adeguato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/apertura-e-regole-certe-da-bassano-le-linee-per-la-caccia-di-domani-8088/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PUGLIA: DA FEDERCACCIA UN PLAUSO ALL’ASSESSORE STEFANO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/puglia-da-federcaccia-un-plauso-all%e2%80%99assessore-stefano-8049/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/puglia-da-federcaccia-un-plauso-all%e2%80%99assessore-stefano-8049/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[Gianluca Dall'Olio]]></category>

		<category><![CDATA[puglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=8049</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Intendo rivolgere un plauso sincero e sentito a nome di tutta l&#8217;associazione che rappresento alla coerenza e alla correttezza, oltre alla assoluta necessità, di quanto deliberato in Puglia dell&#8217;Assessore Dario Stefano&#8221;.
Così, il presidente nazionale Federcaccia Gian Luca Dall&#8217;Olio ha commentato le dichiarazioni rilasciate ieri dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Puglia Dario Stefano in merito al suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Intendo rivolgere un plauso sincero e sentito a nome di tutta l&#8217;associazione che rappresento alla coerenza e alla correttezza, oltre alla assoluta necessità, di quanto deliberato in Puglia dell&#8217;Assessore Dario Stefano&#8221;.</em><br />
Così, il presidente nazionale Federcaccia Gian Luca Dall&#8217;Olio ha commentato le dichiarazioni rilasciate ieri dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Puglia Dario Stefano in merito al suo operato sul prolungamento dei calendario venatorio regionale dal 19 al 31 gennaio, reso ora omogeneo a quelli delle altre Regioni.<br />
<em>&#8220;Non possiamo che essere d&#8217;accordo con lui quando afferma che le polemiche sono frutto della incoerenza fra ciò che è uscito in maniera pasticciata dalla Comunitaria e la legge nazionale. È la dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, della necessità improrogabile che il Parlamento, con una azione partecipata anche dall&#8217;opposizione, che non si può sottrarre a questo impegno o limitarsi a criticare, risolva questi problemi e rimetta in equilibrio le cose.</em><em><br />
Per questo accogliamo e sosteniamo con convinzione le sue riflessioni, plaudendo ancora una volta all&#8217;iniziativa da lui richiamata del tavolo di lavoro nazionale di cui è coordinatore, promosso qualche mese fa su richiesta di alcune associazioni venatorie e ambientaliste dalla Conferenza Stato Regioni, e che aveva all&#8217;ordine del giorno come punto prioritario proprio la risoluzione delle difficoltà venutesi a creare per le Regioni nella stesura dei calendari venatori in seguito alle modifiche introdotte dalla Comunitaria.</em><em><br />
Da parte nostra siamo pronti a fare tutto il possibile per giungere a una soluzione, ma auspichiamo e ci aspettiamo che tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, si adoperino con un più alto senso di civiltà e responsabilità a fare altrettanto&#8221;.</em></p>
<p>Da <a href="http://www.federcaccia.org" target="_blank">www.federcaccia.org</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/puglia-da-federcaccia-un-plauso-all%e2%80%99assessore-stefano-8049/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>UOMO DI SPORT E DI CACCIA: A NEVIO SCALA IL RICONOSCIMENTO DI GENTILUOMO CACCIATORE 2010</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uomo-di-sport-e-di-caccia-a-nevio-scala-il-riconoscimento-di-gentiluomo-cacciatore-2010-7989/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uomo-di-sport-e-di-caccia-a-nevio-scala-il-riconoscimento-di-gentiluomo-cacciatore-2010-7989/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 08:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Filo diretto]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Gentiluomo cacciatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7989</guid>
		<description><![CDATA[È Nevio Scala, una lunga carriera come calciatore prima e allenatore poi, il Gentiluomo Cacciatore 2010 della Federazione Italiana della Caccia.
Il prestigioso riconoscimento, istituito nel 1991, viene assegnato annualmente dalla Federcaccia nazionale al fine di rendere merito a persone che nella loro vita professionale abbiano raggiunto livelli di notorietà riconosciuti a dimensione nazionale, contribuendo significativamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È Nevio Scala, una lunga carriera come calciatore prima e allenatore poi, il Gentiluomo Cacciatore 2010 della Federazione Italiana della Caccia.</p>
<p>Il prestigioso riconoscimento, istituito nel 1991, viene assegnato annualmente dalla Federcaccia nazionale al fine di rendere merito a persone che nella loro vita professionale abbiano raggiunto livelli di notorietà riconosciuti a dimensione nazionale, contribuendo significativamente all&#8217;affermazione e all&#8217;elevazione dei principi dell&#8217;etica venatoria.</p>
<p>Scala, che nella sua vita professionale ha avuto riconoscimenti in Italia e all&#8217;estero, non ha mai dimenticato le sue radici con il mondo della campagna, coltivando la sua passione per la caccia, che continua ad esercitare ancora oggi con assiduità.</p>
<p>&#8220;Del fatto che io sia cacciatore sono sempre andato orgoglioso - ha dichiarato Scala - e, anzi, appena si presenta l&#8217;occasione ne parlo con tranquillità, addirittura con serenità, così come ho sempre cercato di portare avanti i miei impegni, di soddisfare le mie passioni. Fondamentale è che con la caccia si sta in mezzo alla natura, al bello, all&#8217;incontaminato e tutto il resto del mondo appare lontanissimo&#8230;&#8221;.</p>
<p>&#8220;I cacciatori oggi sono molto più disciplinati di quanto si voglia farli passare - aggiunge in merito alle polemiche sull&#8217;attività venatoria - e, soprattutto, hanno capito che cosa sia la gestione del territorio e della fauna. Diversamente da tanti, da troppi che danno addosso alla caccia&#8221;. E come gestore, Scala si impegna in prima persona nella propria azienda agricola nel padovano, dove sta per partire un progetto sulla quaglia proprio assieme alla Federcaccia.</p>
<p>Al neo Gentiluomo Cacciatore - al quale il riconoscimento sarà presto consegnato ufficialmente nel corso di una cerimonia - i complimenti di tutti gli iscritti alla Federcaccia e di tutto il mondo venatorio.</p>
<p>Nevio Scala, nasce a Lozzo Atesino, in provincia di Padova, il 22 novembre del 1947.</p>
<p>Dopo aver giocato a partire dal 1966 in squadre di primo piano, fra cui la Roma, il Milan, l&#8217;Inter e la Fiorentina, alla fine degli anni Ottanta intraprende la carriera di allenatore iniziando dalla panchina della Reggina. Dal 1989 al 1996 guida il Parma, facendone una grande squadra di livello europeo. Un periodo indimenticabile per tutti i tifosi. In seguito Scala passa ad allenare il Perugia per poi trasferirsi in Germania sulla panchina del Borussia Dortmund con cui vince la Coppa Intercontinentale.</p>
<p>Nel 2000 allena la formazione turca del Besiktas, nel 2002 gli ucraini dello Shakhtar Donetsk e dal 2004 lo Spartak Mosca.</p>
<p>Questi i personaggi a cui dal 1991 è stato conferito il riconoscimento di Gentiluomo Cacciatore: 1991 Francesco de Martino; 1992 Mario Rigoni Stern; 1993 Pier Luigi Vigna; 1994 Polo Leporatti e Enzo Mengozzi; 1995 Augusto Bocchini; 1996 Giuliano Incerpi; 1997 Giovanni Pellegrino; 1998 Indro Montanelli; 1999 Paolo Bedoni; 2000 Marcello Sighinolfi; 2001 Giacomo Rosini (alla memoria), Nello Adelmi e Gianfranco Conti Persini (alla memoria); 2002 Luigi Angeletti; 2004 Fausto Coppi; 2007  Ugo Ruffolo; 2008 Adelio Ponce de Leon e Andrea Monorchio; 2009 Michl Ebner.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/uomo-di-sport-e-di-caccia-a-nevio-scala-il-riconoscimento-di-gentiluomo-cacciatore-2010-7989/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I PANTANI DELLA SICILIA SUD ORIENTALE RIAPRONO ALLA CACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-pantani-della-sicilia-sud-orientale-riaprono-alla-caccia-7866/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-pantani-della-sicilia-sud-orientale-riaprono-alla-caccia-7866/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 17:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Michele Sorrenti]]></category>

		<category><![CDATA[Ufficio Avifauna Migratoria Fidc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7866</guid>
		<description><![CDATA[Un altro successo delle idee e della volontà dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria della Federcaccia, che insieme alla comunità di cacciatori della città di Pachino ha conseguito un risultato inseguito da mesi. Tra burocrazia, ricorsi al TAR, decreti, controdecreti, valutazioni d&#8217;incidenza, lungaggini, alla fine possiamo dirlo: abbiamo vinto ancora.
Domenica 9 gennaio si è riaperta la caccia, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un altro successo delle idee e della volontà dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria della Federcaccia, che insieme alla comunità di cacciatori della città di Pachino ha conseguito un risultato inseguito da mesi. Tra burocrazia, ricorsi al TAR, decreti, controdecreti, valutazioni d&#8217;incidenza, lungaggini, alla fine possiamo dirlo: abbiamo vinto ancora.<br />
Domenica 9 gennaio si è riaperta la caccia, in forma regolamentata, nei Pantani della Sicilia Sud Orientale, anche se per sole 4 giornate.<br />
Il risultato potrebbe sembrare modesto, perché arrivato solo adesso, ma in realtà rappresenta una grande vittoria per il mondo venatorio siciliano, frutto della convinzione nelle proprie idee, della ricerca di soluzioni che armonizzino le esigenze di conservazione con l&#8217;utilizzo delle risorse, e soprattutto la traccia per fondare nel nuovo Piano Faunistico la gestione di queste aree umide.<br />
La strada tracciata dall&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria è stata quella giusta, e la comunità di cacciatori di Pachino ha trovato un protagonista eccezionale, l&#8217;Onorevole Giuseppe Gennuso, che ha ascoltato le ragioni dei cacciatori e i suggerimenti strategici avanzati dal nostro Ufficio. Di grande aiuto è stato anche l&#8217;impegno del suo collaboratore, dott. Enzo Medica, e determinante l&#8217;appoggio del Governo Regionale, che ha compreso le nostre ragioni e il nostro approccio equilibrato.<br />
Riassumiamo brevemente quanto accaduto. A seguito della sospensiva del TAR, la caccia era stata chiusa, con la motivazione corretta che non era stata fatta la valutazione d&#8217;incidenza dell&#8217;attività venatoria sul sito Natura2000 &#8220;Pantani della Sicilia Sud Orientale&#8221;.<br />
Dopo un incontro promosso dall&#8217;Onorevole Gennuso presso l&#8217;assessorato Agricoltura e Foreste alla presenza della d.ssa Barresi, dirigente generale dell&#8217;assessorato, sono stati compiuti gli atti necessari da noi proposti per riaprire la caccia dopo la sospensiva del TAR: la Valutazione d&#8217;Incidenza sull&#8217;attività venatoria nei Pantani e la stesura delle misure di mitigazione dei possibili effetti negativi della caccia sugli stessi. Questa valutazione, svolta dall&#8217;Università di Palermo, di importanza storica, consentiva la caccia, con alcune regole che condividiamo, come la riduzione delle giornate di caccia e dell&#8217;orario, ma altre che vorremmo modificare, ovvero la caccia consentita solo ai residenti e la chiusura al 19 gennaio.<br />
Tuttavia anche questo non è stato sufficiente: alcuni disguidi amministrativi con l&#8217;Assessorato territorio e Ambiente sull&#8217;approvazione della Valutazione d&#8217;incidenza fecero bloccare la riapertura del 20 novembre, con un nuovo decreto, uscito incredibilmente lo stesso giorno della riapertura della caccia su un numero speciale della Gazzetta Ufficiale Siciliana, pubblicato di sabato, quando il giorno di uscita normale è il venerdì.<br />
Ancora uno stop e la frustrazione per i cacciatori di acquatici, che però non ci ha fermato. Da allora il corretto iter burocratico con l&#8217;Assessorato territorio e Ambiente Ufficio VAS-VIA è stato messo in atto e finalmente è arrivato il nulla osta relativo alla Valutazione d&#8217;incidenza.<br />
Questa, in breve, la cronistoria, adesso sarà possibile per 4 giornate esercitare la caccia agli acquatici in una delle ultime aree umide aperte in Sicilia.<br />
Al di là di questi pochi giorni di attività venatoria consentita è importante valutare per il futuro quanto accaduto: è nata una strada nuova, l&#8217;instaurazione di regolamenti che armonizzano le esigenze dei cacciatori con quelle della conservazione. Vorremmo infatti applicare anche in Sicilia quelle forme di gestione delle aree umide già in atto in realtà italiane diverse, come ad esempio la Laguna di Orbetello.<br />
È una sfida che intendiamo percorrere anche aprendo un dialogo con gli ambientalisti che si sono resi disponibili.<br />
Un ringraziamento particolare all&#8217;Onorevole Giuseppe Gennuso, senza il quale non sarebbe stato possibile questo successo; al dott. Enzo Medica che ha operato in stretta collaborazione e con grande disponibilità nei nostri confronti, e al Governo Regionale Siciliano per aver sostenuto l&#8217;idea dell&#8217;armonizzazione delle esigenze invece dello scontro.<br />
Un ringraziamento inoltre alle persone che si sono impegnate a fondo: il dott. Rosario Cugno Garrano, Salvatore Pisana, Sebastiano Quartarone, Enzo Di Corrado, Giuseppe Germanotta e tutti coloro che ci hanno sostenuto ed aiutato.<br />
Una pagina nuova si è aperta per la caccia agli acquatici nella Regione Sicilia: quella della gestione.</p>
<p>Dott. Michele Sorrenti - Federazione Italiana della Caccia - Ufficio Avifauna Migratoria</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/i-pantani-della-sicilia-sud-orientale-riaprono-alla-caccia-7866/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>RIPRENDE L’INFORMAZIONE DELLA DEA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/riprende-l%e2%80%99informazione-della-dea-7815/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/riprende-l%e2%80%99informazione-della-dea-7815/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 16:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7815</guid>
		<description><![CDATA[Riprende l&#8217;informazione venatoria, associativa, sportiva ed ambientale de La Dea della Caccia. Nella speranza che il nuovo anno sia foriero di buone notizie per i cacciatori e per tutti coloro che amano e frequentano i nostri boschi, rinnoviamo l&#8217;invito a segnalarci iniziative o notizie di interesse per il mondo venatorio all&#8217;indirizzo e-mail info@ladeadellacaccia.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprende l&#8217;informazione venatoria, associativa, sportiva ed ambientale de La Dea della Caccia. Nella speranza che il nuovo anno sia foriero di buone notizie per i cacciatori e per tutti coloro che amano e frequentano i nostri boschi, rinnoviamo l&#8217;invito a segnalarci iniziative o notizie di interesse per il mondo venatorio all&#8217;indirizzo e-mail <a href="mailto:info@ladeadellacaccia.it">info@ladeadellacaccia.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/riprende-l%e2%80%99informazione-della-dea-7815/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA DEA DELLA CACCIA AUGURA A TUTTI BUONE FESTE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-augura-a-tutti-buone-feste-7807/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-augura-a-tutti-buone-feste-7807/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 23:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7807</guid>
		<description><![CDATA[La Dea della caccia ringrazia tutti i suoi lettori per averla seguita in questo 2010 ricco di avvenimenti e momenti di riflessione per il mondo venatorio italiano e coglie l&#8217;occasione per un caro augurio di buon Natale e felice anno nuovo.
L&#8217;informazione venatoria, associativa, sportiva ed ambientale della Dea della caccia riprenderà il 3 di gennaio.
Buone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Dea della caccia ringrazia tutti i suoi lettori per averla seguita in questo 2010 ricco di avvenimenti e momenti di riflessione per il mondo venatorio italiano e coglie l&#8217;occasione per un caro augurio di buon Natale e felice anno nuovo.<br />
L&#8217;informazione venatoria, associativa, sportiva ed ambientale della Dea della caccia riprenderà il 3 di gennaio.<br />
Buone feste.<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-augura-a-tutti-buone-feste-7807/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>39ª ASSEMBLEA NAZIONALE STRAORDINARIA FIDC: AMPIO E CONDIVISO APPREZZAMENTO PER L&#8217;OPERATO DELLA PRESIDENZA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/39%c2%aa-assemblea-nazionale-straordinaria-fidc-ampio-e-condiviso-apprezzamento-per-loperato-della-presidenza-7720/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/39%c2%aa-assemblea-nazionale-straordinaria-fidc-ampio-e-condiviso-apprezzamento-per-loperato-della-presidenza-7720/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 09:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7720</guid>
		<description><![CDATA[Approvazione del bilancio di previsione per il 2011 e condiviso apprezzamento per l&#8217;opera di risanamento economico e di programmazione intrapresa dalla Presidenza Nazionale.
Questo quanto è emerso dalla 39ª Assemblea Nazionale Straordinaria svoltasi sabato 18 dicembre a Roma.
Buona la partecipazione, nonostante l&#8217;eccezionale ondata di maltempo che in quelle ore ha colpito il Paese abbia impedito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-683" style="margin-right: 5px;" title="federcaccia" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/fidc_oro_300x3001.jpg" alt="" width="180" height="181" />Approvazione del bilancio di previsione per il 2011 e condiviso apprezzamento per l&#8217;opera di risanamento economico e di programmazione intrapresa dalla Presidenza Nazionale.<br />
Questo quanto è emerso dalla 39ª Assemblea Nazionale Straordinaria svoltasi sabato 18 dicembre a Roma.<br />
Buona la partecipazione, nonostante l&#8217;eccezionale ondata di maltempo che in quelle ore ha colpito il Paese abbia impedito a diversi delegati di raggiungere la capitale.<br />
Dopo l&#8217;elezione del Presidente dell&#8217;Assemblea nella persona dell&#8217;avvocato Giovanni Ciccarese e l&#8217;approvazione del verbale dell&#8217;Assemblea precedente, si è subito entrati nel vivo dei lavori, come sempre sentiti e molto partecipati, con la relazione del presidente Dall&#8217;Olio.</p>
<p>Nella sua esposizione, il presidente ha fatto un quadro succinto, ma esauriente, dell&#8217;attuale situazione politica, in particolare per quando concerne la rinnovata attenzione attorno all&#8217;articolo 842 del codice civile, mettendo in guardia dai meno evidenti, ma non meno pericolosi, progetti di revisione che lo accompagnano, come ad esempio quello volto ad aumentare le distanze di sicurezza.<br />
Dopo aver riferito le iniziative in questo campo, ha proseguito illustrando la politica gestionale messa in atto in questa prima parte del mandato, con particolare attenzione all&#8217;aspetto tecnico amministrativo e all&#8217;importante lavoro svolto dagli uffici tecnico scientifici, sottolineando anche una ritrovata visibilità mediatica della Federazione e della sua dirigenza.. Ha poi illustrato il progetto destinato a cambiare la struttura della Federazione e che ha visto la partecipazione di molti dirigenti a vari livelli nei seminari organizzati negli ultimi mesi.</p>
<p>Momento saliente è stata l&#8217;approvazione a larga maggioranza del bilancio di previsione per il prossimo anno, predisposto nel corso del Consiglio Nazionale svoltosi nel pomeriggio del giorno precedente e che vede a poco più di un anno dall&#8217;insediamento dell&#8217;attuale Consiglio di Presidenza una netta riduzione del disavanzo, ormai prossimo al pareggio, elemento di fortissima positività, sottolineato e messo in evidenza negli interventi dei delegati che hanno preceduto la votazione e condiviso dai presenti.<br />
Insieme all&#8217;apprezzamento per i risultati economici, l&#8217;Assemblea ha espresso ai componenti del Consiglio di Presidenza ampia soddisfazione per l&#8217;impegno profuso nella riqualificazione e rilancio dei diversi aspetti della realtà Federale e delle sue attività, non ultimo il progetto &#8220;Per la Federcaccia di domani&#8221;, volto a dare alla Federazione un assetto più dinamico e al passo con i tempi.<br />
Da parte dell&#8217;Assemblea in particolare, è stata poi avanzata la richiesta di interventi ancora più incisivi a contrasto dei continui attacchi provenienti da esponenti dell&#8217;attuale forza di Governo, in particolare dal Ministro del turismo Brambilla, e di attivarsi in ogni modo possibile per giungere a una revisione in senso positivo della legislazione venatoria nazionale.</p>
<p>A questo proposito, dopo aver ricordato le iniziative prese dalla Federcaccia in prima battuta e quelle condivise e portate avanti in collaborazione con le altre associazioni venatorie riunite in Face Italia e col Cncn, il presidente Dall&#8217;Olio ha sottolineato l&#8217;importanza delle opportunità offerte dalla costituzione del tavolo di lavoro nazionale promosso grazie alla sensibilità del suo presidente Vasco Errani su iniziativa della Conferenza Stato Regioni e affidato al coordinatore della Commissione Politiche Agricole Dario Stefano. A questo tavolo la Federazione siederà insieme alle altre associazioni venatorie, agricole e ambientaliste confidando che da un confronto costruttivo con tutte le parti interessate, così come nelle intenzioni dei promotori, sia possibile risolvere le difficoltà create alle Regioni dalle modifiche introdotte in tema venatorio dalla Comunitaria e dare risposta alle problematiche crescenti del mondo agricolo in tema di danni da selvatici, a beneficio dell&#8217;intero &#8220;sistema Paese&#8221;.<br />
<em><br />
&#8220;Esaurito questo già importante compito</em> - ha proseguito il Presidente - <em>è auspicabile, e ogni sforzo della Federazione sarà in questo senso, che si creino le condizioni per cui il lavoro del tavolo possa continuare a dialogare anche su altri temi legati alla gestione del territorio, della fauna e del suo prelievo, portando a una maggiore condivisione fra le parti, fondamentale per poter parlare di qualsiasi riforma legislativa&#8221;. </em></p>
<p>Roma 18 dicembre 2011 - Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/39%c2%aa-assemblea-nazionale-straordinaria-fidc-ampio-e-condiviso-apprezzamento-per-loperato-della-presidenza-7720/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TOUR “GLI ITALIANI E LA CACCIA”: PIOGGIA DI CONSENSI A FIRENZE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tour-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-pioggia-di-consensi-a-firenze-7707/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tour-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-pioggia-di-consensi-a-firenze-7707/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 11:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7707</guid>
		<description><![CDATA[IN TOSCANA LA MAGGIORANZA DEI RESIDENTI SI SCHIERA A FAVORE DELL&#8217;ATTIVITÀ VENATORIA SOSTENIBILE E RESPONSABILE (54%).
LO RILEVA LA RICERCA NAZIONALE &#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;, CHE FA TAPPA A FIRENZE. ALLA PRESENTAZIONE GIOVEDÌ 16 DICEMBRE PRESSO LA SEDE DELLA PROVINCIA SONO INTERVENUTI LA VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA LAURA CANTINI E L&#8217;ASSESSORE REGIONALE ALL&#8217;AGRICOLTURA GIANNI SALVADORI, INSIEME [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">IN TOSCANA LA MAGGIORANZA DEI RESIDENTI SI SCHIERA A FAVORE DELL&#8217;ATTIVITÀ VENATORIA SOSTENIBILE E RESPONSABILE (54%).</p>
<p>LO RILEVA LA RICERCA NAZIONALE &#8220;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221;, CHE FA TAPPA A FIRENZE. ALLA PRESENTAZIONE GIOVEDÌ 16 DICEMBRE PRESSO LA SEDE DELLA PROVINCIA SONO INTERVENUTI LA VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA LAURA CANTINI E L&#8217;ASSESSORE REGIONALE ALL&#8217;AGRICOLTURA GIANNI SALVADORI, INSIEME AL SOCIOLOGO ENRICO FINZI.</p>
<p><em>I dati rilevano che la caccia guadagna consensi in Toscana, dove i cittadini &#8220;vicini&#8221; all&#8217;attività venatoria sono il 58 per cento, più della media nazionale.</p>
<p>Confermata la maggioranza positiva schierata a favore di una caccia responsabile e sostenibile, mentre è ancora forte la mancanza di conoscenza sui limiti e le norme, ponendo al centro la necessità di un maggiore dialogo e informazione. </em></p>
<p><em> </em><em>Firenze, 16 dicembre 2010</em> - In Toscana e in Umbria la maggioranza dei residenti si schiera a favore dell&#8217;attività venatoria sostenibile e responsabile (54%), allineandosi con il dato rilevato a livello nazionale dalla ricerca &#8220;Gli Italiani e la caccia&#8221;, commissionata dal Comitato nazionale caccia e natura (Cncn) e da Face Italia all&#8217;istituto Astra Ricerche, e presentata oggi a Firenze presso la sede della Provincia a Palazzo Medici Riccardi, con i dati umbri e toscani in primo piano.</p>
<p>In base ai dati rilevati, la popolazione toscana e umbra è molto vicina all&#8217;attività venatoria, più del resto della popolazione nazionale: infatti ben il 58% degli umbri e dei toscani è in qualche modo legato alla caccia, o perché la pratica o perché accompagna altri nelle loro attività, oppure perché ha famigliari o amici cacciatori, o infine perché è stato cacciatore. A livello nazionale il dato di vicinanza all&#8217;attività venatoria è risultato il 48%.</p>
<p>Più alto, rispetto al dato nazionale, anche l&#8217;indice complessivo pro-caccia, con un 45% di positivi contro il 40% nazionale mentre è sostanzialmente confermata la tendenza a vedere meglio i cacciatori rispetto alla pratica in sé con un consenso che arriva al 58%.</p>
<p>Infine anche in Toscana e Umbria si rileva, purtroppo, ancora scarsa la conoscenza tra la popolazione dei limiti che regolano questa pratica: solo il 44% degli umbri e dei toscani (il dato nazionale è il 45%) è ben conscio delle normative ad essa collegate.</p>
<p>Quindi, nonostante una maggiore &#8220;vicinanza&#8221; con l&#8217;attività venatoria, manca una chiara e sufficiente conoscenza dei limiti della caccia, ponendo come centrale il problema del dialogo e dell&#8217;informazione, dato che è proprio su questa scarsa conoscenza delle norme che regolano in Italia l&#8217;attività venatoria da oltre 20 anni, come dimostrato ampiamente da Astra Ricerche, che si basano gran parte delle tesi anti caccia del nostro paese.</p>
<p>Questi sono alcuni tra i dati più significativi emersi dall&#8217;analisi regionale per Toscana e Umbria dello studio &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema (un campione di 2200 persone)  che ha realizzato in Umbria la prima tappa di un tour che toccherà molte altre regioni.</p>
<p>A Firenze, giovedì 16 novembre, presso la sede della Provincia a Palazzo Medici Riccardi, il sociologo Enrico Finzi ha illustrato i dati generali, e quelli specifici per la Toscana e l&#8217;Umbria, rilevati attraverso lo studio da lui stesso curato per Astra Ricerche.<br />
L&#8217;appuntamento è stato organizzato dai due soggetti che hanno commissionato l&#8217;indagine, ovvero il Comitato nazionale caccia e natura (Cncn) e le associazioni venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi).</p>
<p>&#8220;<em>Appare chiarissimo che</em> - ha sottolineato il sociologo Enrico Finzi - <em>qualora la pubblica opinione fosse resa largamente edotta del fatto che in Italia non è consentita la caccia ‘selvaggia&#8217;, il favore per l&#8217;attuale attività venatoria, in quanto responsabile e sostenibile, crescerebbe in misura consistente&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>I tour regionali che sono partiti da Perugia a novembre </em>- hanno dichiarato i promotori  dell&#8217;indagine CNCN e FACE Italia - <em>vogliono essere un contributo a questa evidente mancanza nel panorama dell&#8217;informazione nazionale e locale. Andando tra la gente, facendosi vedere e conoscere anche attraverso la più ampia e approfondita ricerca sociologica in materia mai condotta, i cacciatori italiani puntano a contrastare l&#8217;immagine distorta che finora, per comodità o per precisa volontà, ha sempre trovato più spazio nell&#8217;immaginario collettivo&#8221;.</p>
<p></em>Alla base di questo studio c&#8217;è la volontà del mondo venatorio di comprendere meglio i sentimenti e le opinioni degli italiani rispetto a un tema caldo ed emotivamente coinvolgente, che troppo spesso non lascia spazio a un confronto sereno, basato su argomentazioni scientifiche.</p>
<p>Dichiarazione di <strong>Laura Cantini</strong>, vicepresidente e assessore con delega alla Caccia della Provincia di Firenze: <em>&#8220;Ritengo che i risultati di questa indagine siano rilevanti sotto molti aspetti e aiuteranno tutti a restituire un&#8217;immagine della caccia più ,corretta e aderente alla realtà dei fatti. Quello che emerge è che i cittadini, se invitati a riflettere, comprendono lo sforzo compiuto dal mondo venatorio per dotarsi di regole e assicurare comportamenti attenti al territorio, alla tutela e all&#8217;incremento della fauna e della biodiversità. Un percorso che anche nella nostra Provincia ci vede impegnati, in uno sforzo importante di concertazione e di coinvolgimento di tutti i soggetti a vario titolo interessati&#8221;.</p>
<p></em>Dichiarazione di <strong>Gianni Salvadori</strong>, assessore regionale della Toscana all&#8217;Agricoltura: <em>&#8220;L&#8217;indagine che oggi viene presentata ha il pregio di mostrare con chiarezza, al di là delle campagne di stampa, che la caccia in Toscana è vissuta come fatto positivo. Un risultato che non ci coglie di sorpresa perché sappiamo che l&#8217;attività venatoria è frutto di una concezione fondata  sulle regole, fortemente legata al territorio e all&#8217;ambiente, popolare e non segnata da divisioni di censo o di classe&#8221;.</p>
<p></em>I risultati della ricerca &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; dell&#8217;istituto Astra Ricerche sono reperibili sul sito <a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">www</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">.</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">cncn</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">.</a><a href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.cncn.it&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGtkmKLLFKH5TKyQJ55RVJ27Qh-Yg">it</a> e sui siti delle associazioni venatorie federate in Face italia (<a href="http://www.federcaccia.org/">www.federcaccia.org</a> , <a href="http://www.anlc.it/">www.anlc.it</a>, <a href="http://www.enalcaccia.it/">www.enalcaccia.it</a>, <a href="http://www.anuu.org/">www.anuu.org</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/tour-%e2%80%9cgli-italiani-e-la-caccia%e2%80%9d-pioggia-di-consensi-a-firenze-7707/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GLI ITALIANI E LA CACCIA: GIOVEDÌ 16 APPUNTAMENTO A FIRENZE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-giovedi-16-appuntamento-a-firenze-7613/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-giovedi-16-appuntamento-a-firenze-7613/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7613</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;intento di dare il massimo rilievo e diffusione ai dati emersi dalla ricerca &#8220;Gli Italiani e la caccia&#8221;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema, le associazioni venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi) e il Cncn, come è noto, stanno organizzando una serie di incontri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;intento di dare il massimo rilievo e diffusione ai dati emersi dalla ricerca &#8220;Gli Italiani e la caccia&#8221;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema, le associazioni venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi) e il Cncn, come è noto, stanno organizzando una serie di incontri regionali nel corso dei quali il sociologo Prof. Enrico Finzi presenterà sul territorio la ricerca commissionata ad Astra Ricerche, illustrando i dati generali e quelli specifici, approfondendo di volta in volta gli aspetti maggiormente legati alla regione ospite.<br />
Dopo la tappa di Perugia dello scorso novembre, il secondo appuntamento di questo ciclo di conferenze è previsto per giovedì 16 dicembre alle ore 15.30 a Firenze, sede della Provincia, Sala Luca Giordano - Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 3.<br />
Il Prof. Finzi illustrerà, nell&#8217;occasione, i dati specifici della Regione Toscana.<br />
La ricerca commissionata da Face Italia e Cncn ha messo autorevolmente in luce che gli italiani non sono contrari alla caccia una volta informati del fatto che si tratta di una attività sostenibile e rigidamente regolata.<br />
Una verità che trova difficoltà a diffondersi, ma che è importante far conoscere e approfondire anche regione per regione.<br />
Appuntamento allora giovedì 16 dicembre alle ore 15.30 a Firenze, presso la sede della Provincia, Sala Luca Giordano - Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour, 3.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-giovedi-16-appuntamento-a-firenze-7613/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CONSIGLIO NAZIONALE FIDC: VERSO UNA NUOVA FERDERCACCIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/consiglio-nazionale-fidc-verso-una-nuova-ferdercaccia-7559/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/consiglio-nazionale-fidc-verso-una-nuova-ferdercaccia-7559/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 17:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7559</guid>
		<description><![CDATA[Il Consiglio Nazionale Fidc che si è svolto oggi a Roma ha visto i presidenti regionali presenti affrontare in modo partecipe i diversi temi all&#8217;ordine del giorno, anche in preparazione della prossima assemblea nazionale che si terrà entro questo mese di dicembre. Momento centrale della riunione il confronto sul progetto &#8220;Per una Federcaccia di domani&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-683" style="margin-bottom: 5px; margin-right: 10px;" title="fidc" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/fidc_oro_300x3001.jpg" alt="" width="150" height="150" />Il Consiglio Nazionale Fidc che si è svolto oggi a Roma ha visto i presidenti regionali presenti affrontare in modo partecipe i diversi temi all&#8217;ordine del giorno, anche in preparazione della prossima assemblea nazionale che si terrà entro questo mese di dicembre. Momento centrale della riunione il confronto sul progetto &#8220;Per una Federcaccia di domani&#8221;, preceduto negli ultimi mesi da seminari e tavoli di lavoro e approfondimento partecipati e condivisi. È stato seguito con grande attenzione, quindi, l&#8217;intervento del presidente Dall&#8217;Olio in merito allo stato di avanzamento di questo piano di revisione del modello organizzativo della Federazione che intende ridisegnare la sua struttura, anche attraverso una necessaria riscrittura dello statuto, per renderla in grado di affrontare sempre meglio le sfide che ci porrà il futuro della caccia, dell&#8217;ambiente e dell&#8217;associazionismo. Solo un indirizzo al momento, che è stato compreso, apprezzato e fatto proprio con una adesione unanime dai presidenti regionali presenti e che si vedrà concretizzare nei prossimi mesi con la realizzazione di un modello da applicare gradualmente nel corso dell&#8217;attuale ciclo. Un primo passo di grande importanza verso la realizzazione di quella che sarà la Federazione della Caccia di un domani che è già presente. Ma tutto il consiglio si è svolto in un clima improntato alla fattiva collaborazione.<br />
I lavori si sono aperti come di consueto con la relazione del presidente nazionale, che ha ripercorso gli ultimi avvenimenti che hanno visto in vario modo protagonista la Federazione. Dall&#8217;Olio si è soffermato sulla posizione di aperta ostilità alla caccia e ai cacciatori assunta dal Ministro Brambilla e da una parte dell&#8217;attuale forza di Governo, dando ampia diffusione alle iniziative portate avanti assieme al CnCn e alle altre Associazioni di Face Italia, in particolare l&#8217;impegnativa campagna stampa, senza precedenti, sui principali quotidiani per far conoscere agli italiani la verità su come l&#8217;attività venatoria è svolta e regolata nel nostro Paese.<br />
Sempre a questo scopo, ancora insieme a CnCn e Face si sta procedendo a una serie di presentazioni sul territorio regionale dei risultati emersi dalla ricerca commissionata al professor Finzi di Astraricerche, per raggiungere in modo capillare ogni strato della società.<br />
Il vicepresidente Lorenzo Carnacina è poi intervenuto per relazionare sull&#8217;attività dell&#8217;Ufficio Avifauna, ricordando che grazie all&#8217;impegno dei suoi componenti ha costituito un utile aiuto alle Regioni al momento della stesura dei calendari venatori e ha permesso di resistere positivamente là dove si sono verificati casi di impugnazione da parte degli anticaccia.<br />
Fra le iniziative promosse (progetti di raccolta dati sulla allodola e sui turdidi, un progetto radiotracking sulla beccaccia) particolare soddisfazione e piena adesione ha raccolto l&#8217;idea di istituire una giornata nazionale sullo storno per procedere a una quanto più veloce possibile reintroduzione di questo selvatico fra le specie cacciabili.<br />
Anche il vicepresidente Antonio D&#8217;Angelo è intervenuto per condividere le sue riflessioni in merito al progetto, che ha definito necessario per il futuro della Federcaccia, e per sottolineare l&#8217;importanza del cammino intrapreso sulla strada della ricerca scientifica, sottolineando quanto in questo campo può essere importante la rappresentanza del Sud Italia. Ha poi reso conto dei risultati riportati dal settore sportivo, per il quale ha delega, e ha avanzato la proposta di un progetto per la ricostituzione del patrimonio faunistico di avifauna nobile all&#8217;interno dei parchi e l&#8217;impiego dei cani da caccia per i successivi censimenti, essenziali per una corretta gestione faunistico ambientale.<br />
Ufficio Stampa Fidc</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/consiglio-nazionale-fidc-verso-una-nuova-ferdercaccia-7559/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>PROSEGUE SULLA STAMPA LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE CNCN-FACE ITALIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/prosegue-sulla-stampa-la-campagna-di-informazione-cncn-face-italia-7495/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/prosegue-sulla-stampa-la-campagna-di-informazione-cncn-face-italia-7495/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 14:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7495</guid>
		<description><![CDATA[Continua l&#8217;impegno di Cncn e delle associazioni venatorie di Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia) per informare gli italiani, che in gran parte non li conoscono, su quelli che sono i limiti e le norme che regolano attualmente l&#8217;attività venatoria nel nostro Paese.
Il messaggio che si vuole trasmettere attraverso i principali quotidiani è che &#8220;La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua l&#8217;impegno di Cncn e delle associazioni venatorie di Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia) per informare gli italiani, che in gran parte non li conoscono, su quelli che sono i limiti e le norme che regolano attualmente l&#8217;attività venatoria nel nostro Paese.<br />
Il messaggio che si vuole trasmettere attraverso i principali quotidiani è che &#8220;La caccia, se la conosci&#8230;.la rispetti. In Italia la caccia selvaggia non esiste&#8221;.<br />
Uno sforzo importante e condiviso volto a contrastare campagne diffamatorie e attacchi contro una attività, la caccia, che non solo per come è praticata in Italia è legittima e pienamente sostenibile, ma che come ha recentemente messo in luce una conferenza dell&#8217;Ispra, non è nel nostro Paese fonte di rischio per l&#8217;importante patrimonio della biodiversità.</p>
<p>Le prossime uscite saranno:</p>
<blockquote><p>La Repubblica: 5 e 10 dicembre<br />
Libero: 5 dicembre<br />
La Stampa: 6 dicembre<br />
La Padania: 10 dicembre<br />
La Gazzetta del Mezzogiorno: 10 dicembre<br />
Quotidiano nazionale (Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione): 11 dicembre<br />
Il Messaggero: 11 dicembre<br />
Il Mattino 11 dicembre</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/prosegue-sulla-stampa-la-campagna-di-informazione-cncn-face-italia-7495/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA RICERCA&#8221;GLI ITALIANI E LA CACCIA&#8221; FA TAPPA IN UMBRIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-ricercagli-italiani-e-la-caccia-fa-tappa-in-umbria-7407/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-ricercagli-italiani-e-la-caccia-fa-tappa-in-umbria-7407/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 23:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[amici del tiro della caccia e della pesca]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7407</guid>
		<description><![CDATA[La caccia guadagna consensi in Umbria e Toscana, dove i cittadini “vicini” all’attività venatoria sono più della media nazionale. 
Confermata la maggioranza positiva schierata a favore di una caccia responsabile e sostenibile, ma è ancora forte la mancanza di conoscenza sui limiti e sulle norme da parte dei non-cacciatori, quindi si pone la necessità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>La caccia guadagna consensi in Umbria e Toscana, dove i cittadini “vicini” all’attività venatoria sono più della media nazionale. </em></strong></p>
<p><strong><em>Confermata la maggioranza positiva schierata a favore di una caccia responsabile e sostenibile, ma è ancora forte la mancanza di conoscenza sui limiti e sulle norme da parte dei non-cacciatori, quindi si pone la necessità di un maggiore dialogo e informazione.</em></strong></p>
<p><strong><em>Anche il Ministro Galan è intervenuto a Perugia portando il suo sostegno: “Sulla caccia ipocrisie e falsità, la sua abolizione non è in discussione”</em></strong></p>
<p><em>Perugia, 26 novembre 2011</em> – <strong>In Umbria e Toscana la maggioranza dei residenti, si schiera a favore dell’attività venatoria sostenibile e responsabile (54%), </strong>allineandosi con il dato rilevato a livello nazionale dalla ricerca “Gli Italiani e la caccia”, commissionata dal Comitato Nazionale Caccia e Natura (CNCN) e da FACE ITALIA all’istituto Astra Ricerche, e presentata oggi a Perugia con i dati umbri e toscani.</p>
<p>In base ai dati rilevati, in generale la popolazione umbra e toscana è molto vicina all’attività venatoria, più del resto della popolazione nazionale: infatti ben il <strong>il 58% degli umbri e dei toscani è in qualche modo legato alla caccia, o </strong><strong>perché la pratica, o perché accompagna altri nelle loro attività, oppure perché ha famigliari o amici cacciatori, o infine perché è stato cacciatore.</strong> A livello nazionale il dato di vicinanza all’attività venatoria è risultato il 48%.</p>
<p>Più alto, rispetto al dato complessivo nazionale, anche<strong> l’indice complessivo pro-caccia, con un 45% di positivi contro il 40% nazionale </strong>mentre è sostanzialmente confermata la tendenza a vedere meglio i cacciatori rispetto alla pratica in sé <strong>con un consenso che arriva al 58%</strong>.</p>
<p>Infine anche nella popolazione di Umbria e Toscana si rileva, purtroppo, ancora <strong>scarsa la conoscenza dei limiti che regolano questa pratica tra i non cacciatori: solo il 44% degli umbri e dei toscani (il dato nazionale è il 45%) è ben conscio delle normative ad essa collegate. </strong></p>
<p>Quindi, nonostante una maggiore “vicinanza” con l’attività venatoria, <strong>manca una chiara e sufficiente conoscenza dei limiti della caccia, ponendo come centrale il problema del dialogo e dell’informazione, </strong>dato che<strong> </strong>è<strong> </strong>proprio su questa scarsa conoscenza delle norme che regolano in Italia l’attività venatoria da oltre 20 anni, come dimostrato ampiamente da Astra Ricerche, <strong>che si basano gran parte delle tesi a sostegno delle campagne anticaccia del nostro paese.</strong></p>
<p align="center">***</p>
<p>Questi sono alcuni tra i dati più significativi emersi dall’analisi regionale per Umbria e Toscana dello <strong>studio “Gli italiani e la caccia”</strong>, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora su questo tema (un campione di 2200 persone) che ha realizzato in Umbria la prima tappa di un tour che toccherà molte altre regioni.</p>
<p>A Perugia, venerdì 26 novembre, nella sede del Consiglio Regionale nel Palazzo Cesaroni il <strong>sociologo Enrico Finzi</strong> ha illustrato i dati generali, e quelli specifici per l’Umbria e la Toscana, rilevati attraverso lo studio da lui stesso curato per Astra Ricerche.</p>
<p>L’appuntamento è stato organizzato dai due soggetti che hanno commissionato l’indagine, ovvero il Comitato Nazionale Caccia e Natura (CNCN) e le Associazioni Venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi), <strong>sostenuti nell’occasione dall’Intergruppo Parlamentare “Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca”.</strong></p>
<p>“<em>Appare chiarissimo che,</em> - <strong>ha sottolineato il sociologo Enrico Finzi</strong> - <em>qualora la pubblica opinione fosse resa largamente edotta del fatto che in Italia non è consentita la caccia ‘selvaggia’, il favore per l’attuale attività venatoria, in quanto responsabile e sostenibile, crescerebbe in misura consistente”.</em></p>
<p><em>“I tour regionali, che partono proprio da Perugia con l’appuntamento del 26 novembre</em>, - hanno dichiarato i promotori dell’indagine <strong>CNCN e FACE Italia</strong> - <em>vogliono essere un contributo a questa evidente mancanza nel panorama dell’informazione nazionale e locale. Andando tra la gente, facendosi vedere e conoscere anche attraverso la più ampia e approfondita ricerca sociologica in materia mai condotta, i cacciatori italiani puntano a contrastare l’immagine distorta che finora, per comodità o per precisa volontà, ha sempre trovato più spazio nell’immaginario collettivo</em>”.</p>
<p>“<em>Abbiamo appoggiato questa iniziativa con convinzione</em> – <strong>ha detto l’on. Luciano Rossi, presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Amici del Tiro, della Caccia e della Pesca</strong>” – <em>perché è evidente che finora della caccia si è parlato poco e male, nel senso che chi lo ha fatto spesso non conosceva affatto l’attività venatoria. I dati dell’indagine di Astra Ricerche in questo senso sono illuminanti, sia sul favore per la caccia ben più alto di quanto da più parti si voglia far credere sia sulla obiettiva scarsa conoscenza in merito ai limiti e alle norme che la regolano</em>”.</p>
<p>Alla base di questo studio c’è la volontà del mondo venatorio di conoscere meglio l’orientamento degli italiani rispetto a un tema caldo ed emotivamente coinvolgente, che troppo spesso non lascia spazio a un confronto sereno, basato su argomentazioni scientifiche.</p>
<p>I risultati della ricerca “Gli italiani e la caccia” dell’istituto Astra Ricerche sono reperibili sul sito <a title="www.cncn.it" href="http://www.cncn.it" target="_blank">cncn</a> e sui siti delle associazioni venatorie federate in FACE Italia (<a title="www.federcaccia.org" href="http://www.federcaccia.org/" target="_blank">www.federcaccia.org</a> – <a href="http://www.anlc.it/" target="_blank">www.anlc.it</a> – <a href="http://www.enalcaccia.it/" target="_blank">www.enalcaccia.it</a> – <a href="http://www.anuu.org" target="_blank">www.anuu.org</a>)</p>
<blockquote><p>La dichiarazione del Ministro Galan: <strong><em>“Tutta la questione della caccia è oggetto di ipocrisie e falsità. Il problema non è caccia-si o caccia-no, abolirla in Italia significa infatti solo abolirla per chi non ha i mezzi per andarla a praticare all’estero visto che si pratica in tutto il mondo. Il problema è che va fatta bene, la legge che la regola è troppo vecchia e presenta norme ormai poco comprensibili. Ci vorrebbe una nuova caccia e una revisione europea delle norme e dell’elenco delle specie cacciabili, soprattutto ci vorrebbe il buon senso di tutti. Per esempio non è vero che la caccia sia un’attività in contrasto o a danno dell’agricoltura, esistono norme specifiche che vietano di andare a caccia in terreni coltivati o in determinati periodi della produzione agricola. Parliamo di una delle più grandi passioni degli uomini e quindi chiedo a quelli che non la condividono - che io rispetto - altrettanto rispetto per la caccia e per i cacciatori, troppo spesso descritti come delinquenti. E poi non ci dimentichiamo dell’orgoglio nazionale legato alla produzione di armi da caccia, da ogni parte del mondo ci sono richieste per i fucili italiani. La produzione italiana di fucili e munizioni da caccia è un settore di grandissimo valore ed entità che occupa migliaia di persone. Un esempio di Made in Italy di altissimo livello”</em></strong>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-ricercagli-italiani-e-la-caccia-fa-tappa-in-umbria-7407/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>GLI ITALIANI E LA CACCIA: AL VIA IL CICLO DI CONFERENZE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-al-via-il-ciclo-di-conferenze-7346/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-al-via-il-ciclo-di-conferenze-7346/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 11:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[amici del tiro della caccia e della pesca]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7346</guid>
		<description><![CDATA[
La ricerca &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; arriva in Umbria: venerdì 26 novembre, a Perugia, il Professor Enrico Finzi illustrerà i dati generali e i focus sulle realtà locali.
Gli italiani non sono contrari alla caccia. Lo dimostra lo studio &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora, condotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-7349 alignnone" title="INDAGINE DI ASTRA RICERCHE INIZIA I TOUR REGIONALI" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/11/face_cncn_amici_caccoa_tiro.png" alt="" width="475" height="57" /></p>
<p>La ricerca &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221; arriva in Umbria: venerdì 26 novembre, a Perugia, il Professor Enrico Finzi illustrerà i dati generali e i focus sulle realtà locali.<br />
Gli italiani non sono contrari alla caccia. Lo dimostra lo studio &#8220;Gli italiani e la caccia&#8221;, la più ampia e approfondita indagine sociologica mai svolta finora, condotta dall&#8217;istituto Astra Ricerche e commissionata dal Cncn (Comitato nazionale caccia e natura) e Face Italia.<br />
Una verità che trova difficoltà a diffondersi ma che è importante conoscere e approfondire anche regione per regione. Con questo spirito venerdì 26 novembre alle ore 17,30 a Perugia, presso la sede del Consiglio Regionale dell&#8217;Umbria in piazza Italia 2, il sociologo Enrico Finzi - curatore dello studio - illustrerà i dati generali e quelli specifici per la regione Umbria.<br />
L&#8217;appuntamento è solo il primo di un tour nazionale con il quale le associazioni venatorie riunite in Face Italia (Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, AnuuMigratoristi), il Cncn e l&#8217;Intergruppo parlamentare &#8220;Amici del tiro, della caccia e della pesca&#8221; vogliono raggiungere il numero più alto possibile di realtà locali. Solo in questo modo si potrà contrastare una deriva di ostruzione alla caccia basata su considerazioni emotive e sulla scarsa conoscenza di un&#8217;attività che è sostenibile, rigidamente regolata e - appunto - apprezzata da buona parte degli italiani.</p>
<p><strong>L&#8217;appuntamento quindi è a Perugia venerdì 26 novembre - ore 17,30<br />
Sala Partecipazione, Consiglio Regionale dell&#8217;Umbria, Palazzo Cesaroni, piazza Italia n. 2</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/gli-italiani-e-la-caccia-al-via-il-ciclo-di-conferenze-7346/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULLA CACCIA A CURA DI CNCN - FACE ITALIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campagna-di-informazione-sulla-caccia-a-cura-di-cncn-face-italia-7267/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campagna-di-informazione-sulla-caccia-a-cura-di-cncn-face-italia-7267/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 10:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7267</guid>
		<description><![CDATA[Il Cncn - Comitato nazionale caccia e natura e Face Italia, il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie italiane, in collaborazione con il Canale Sky Caccia e Pesca, hanno dato il via ad una campagna di informazione sulle pagine del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport sui limiti e le norme che regolano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cncn - Comitato nazionale caccia e natura e Face Italia, il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie italiane, in collaborazione con il Canale Sky Caccia e Pesca, hanno dato il via ad una campagna di informazione sulle pagine del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport sui limiti e le norme che regolano attualmente l&#8217;attività venatoria in Italia.<br />
Il messaggio che si vuole trasmettere è: &#8220;La caccia, se la conosci&#8230;la rispetti. In Italia la caccia selvaggia non esiste&#8221;.<br />
La prima uscita è stata oggi, 17 novembre, sul Corriere della Sera; seguiranno una seconda uscita sempre sul Corriere della Sera il prossimo 23 novembre e due, il 20 e il 23 novembre, sulla Gazzetta dello Sport.<br />
<a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/11/pag-campagna-informativa.pdf"><span style="color: #FF0000;">Guarda qui la pagina della campagna informativa</span></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campagna-di-informazione-sulla-caccia-a-cura-di-cncn-face-italia-7267/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>FACE ITALIA E CNCN: NON ATTENDIBILI LE OLTRE 120MILA ADESIONI ON LINE AL MANIFESTO DELLA BRAMBILLA “LA COSCIENZA DEGLI ANIMALI”</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/face-italia-e-cncn-non-attendibili-le-120mila-adesioni-della-brambilla-7183/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/face-italia-e-cncn-non-attendibili-le-120mila-adesioni-della-brambilla-7183/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 21:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Michela Vittoria Brambilla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7183</guid>
		<description><![CDATA[Ci si può iscrivere on line con dati di pura fantasia, nomi bizzarri, mail inesistenti e quante volte si vuole, e il contatore delle sottoscrizioni sale ogni volta.Discutibili anche i dati della ricerca Ipsos commissionata dal ministro. Le ricerche più ampie e fondate promosse dal mondo venatorio esprimono il consenso della maggioranza degli italiani alla caccia. Indignazione e preoccupazione anche per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio che sostenendo le politiche anticaccia del Ministro del turismo sta venendo meno a un altro punto del suo programma di governo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Ci si può iscrivere on line </strong><strong>con dati di pura fantasia, nomi bizzarri, mail inesistenti e quante volte si vuole, e il contatore delle sottoscrizioni sale ogni volta: </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>il video sulle iscrizioni “facili” disponibile su <a href="http://www.youtube.com/user/cncnfaceit?feature=mhum" target="_blank">YouTube</a> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Discutibili anche i dati della ricerca Ipsos commissionata dal ministro. Le ricerche più ampie e fondate promosse dal mondo venatorio esprimono il consenso della maggioranza degli italiani alla caccia</em></strong></p>
<p><strong><em>Indignazione e preoccupazione anche per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio che sostenendo le politiche anticaccia del Ministro del turismo sta venendo meno a un altro punto del suo programma di governo</em></strong></p>
<p><em>Roma, novembre 2010</em> – <strong>Face Italia, il coordinamento delle 4 maggiori associazioni venatorie italiane,</strong> e <strong>CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura, </strong>esprimono tutta la propria indignazione verso la campagna anticaccia promossa dal ministro del Turismo Brambilla, che a Roma tiene oggi il secondo incontro del suo movimento “La coscienza degli Animali”. Una campagna che viene appoggiata perfino dal Premier Berlusconi, ma che si basa su dati difficilmente verificabili.</p>
<p>Il <strong>Ministro Brambilla infatti dichiara di aver raccolto oltre 120.000 adesioni on line al suo manifesto “La Coscienza degli animali”, un numero sicuramente importante, reso però poco credibile e significativo dal fatto </strong>che al manifesto <strong>ci si può iscrivere quante volte si vuole, con il nome che si vuole, anche lo stesso,</strong> usando nomi bizzarri. Purché si abbia l’accortezza di inserire ogni volta una mail diversa, anche inesistente, si vedrà avanzare il contatore delle sottoscrizioni in tempo reale, consentendo al Ministro di sparare, è proprio il caso di dirlo, le cifre che vuole.</p>
<p>La prova di quanto affermiamo è in video disponibile su youtube all’indirizzo</p>
<p><strong><a href="http://www.youtube.com/user/cncnfaceit?feature=mhum" target="_blank">http://www.youtube.com/user/cncnfaceit?feature=mhum</a></strong></p>
<p>E’ su questa base di presunti consensi che il ministro Brambilla sta buttando fango sul mondo venatorio, ora anche con l’appoggio del <strong>premier Berlusconi che è venuto meno anche agli impegni presi con i cacciatori nel programma di governo. </strong>Ancora una volta la caccia viene utilizzata per tentare di sviare l’attenzione dai veri problemi e dalle mancanze istituzionali in un settore importantissimo come la <strong>gestione dell’ambiente e della fauna e dei conseguenti problemi per il settore agricolo, importante volano produttivo del Paese</strong>.<strong></strong></p>
<p>Anche i dati della ricerca IPSOS sulla caccia, commissionata dal <strong>Ministero del Turismo,</strong> che parlano di un 80% degli italiani contro la caccia, non sono <strong>gli unici dati rilevati recentemente sulla caccia e non sono nemmeno i più rappresentativi. </strong>Poco meno di un mese fa, il mondo venatorio rappresentato da Face Italia e CNCN,  lontano dagli estremismi e animato dal desiderio di compiere una seria riflessione di crescita al suo interno - ha commissionato <strong>la più ampia  ricerca sociale quantitativa mai svolta in Italia</strong> (un campione di più di 2000 unità, il doppio del campione Ipsos) all’istituto indipendente Astra Ricerche (che ha lavorato anche per il WWF), e che ha confermato che la <strong>maggioranza degli italiani (55%) è a favore della caccia a condizione che essa sia sostenibile,</strong> <strong>regolamentata e sicura</strong>. <strong>Ma tuttavia il 45% degli italiani ha dichiarato di non conoscere le norme e i limiti che regolano in Italia la materia venatoria da oltre 20 anni</strong>. Per la massima trasparenza l’intero questionario è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta ad Astra.<strong></strong></p>
<p><strong>La caccia sta diventando il capro espiatorio dei problemi di consenso, sviluppo e gestione del nostro Paese, </strong>non risolti dalle Istituzioni. Ora viene addirittura chiamata in causa come deterrente per il turismo e come elemento di danno all’immagine nazionale all’estero, senza riflettere sul fatto che i turisti stranieri che visitano il nostro Paese provengono da nazioni in cui la caccia viene esercitata senza alcun problema e anzi, in alcuni casi è uno strumento per sviluppare il turismo.</p>
<p><strong>CNCN Comitato Caccia e Natura e Face Italia</strong></p>
<p style="text-align: center;">————————</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZZ_NjoGtu4g"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZZ_NjoGtu4g&amp;rel=0&amp;color1=3a3a3a&amp;color2=999999&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showsearch=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/ZZ_NjoGtu4g&amp;rel=0&amp;color1=3a3a3a&amp;color2=999999&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/face-italia-e-cncn-non-attendibili-le-120mila-adesioni-della-brambilla-7183/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>VI CONCORSO LETTERARIO ‘GIACOMO ROSINI’: STORIE DI CACCIA E DI VITA IN MONTAGNA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/vi-concorso-letterario-%e2%80%98giacomo-rosini%e2%80%99-storie-di-caccia-e-di-vita-in-montagna-7092/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/vi-concorso-letterario-%e2%80%98giacomo-rosini%e2%80%99-storie-di-caccia-e-di-vita-in-montagna-7092/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 12:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[concorso letterario giacomo rosini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=7092</guid>
		<description><![CDATA[Al via la sesta edizione del Premio Giacomo Rosini, concorso letterario per racconti venatori aperto a scrittori di tutte le lingue dell&#8217;arco alpino e organizzato dal Circolo Ars Venandi in collaborazione con Federcaccia, Riva del Garda Fiere Congressi e Swarovski. Le vicende delle donne e degli uomini in montagna, il loro rapporto con il territorio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via la sesta edizione del Premio Giacomo Rosini, concorso letterario per racconti venatori aperto a scrittori di tutte le lingue dell&#8217;arco alpino e organizzato dal Circolo Ars Venandi in collaborazione con Federcaccia, Riva del Garda Fiere Congressi e Swarovski. Le vicende delle donne e degli uomini in montagna, il loro rapporto con il territorio, gli animali e la caccia sono i temi sui quali si chiede ai partecipanti di esprimersi in un confronto fra lingue materne diverse. Il Concorso, per sua naturale vocazione, è concepito come strumento di dialogo e non di competizione, e pertanto, pur con il doveroso riconoscimento per le opere più significative, non sarà designato un unico vincitore, ma saranno premiati a pari merito cinque racconti, mentre altri scritti meritevoli verranno comunque segnalati dalla giuria. Le opere selezionate verranno poi pubblicate in un unico volume plurilingue che diventerà la testimonianza tangibile di questo originale evento letterario a respiro europeo. Il termine ultimo per la presentazione dei racconti è fissato per il 31 gennaio 2011. Di seguito riportiamo il bando di concorso, per ogni altra informazione rivolgersi al Circolo Ars Venandi, Tel. 0464520673, E-mail: <a href="mailto:grazianoriccadonna@teletu.it">grazianoriccadonna@teletu.it</a> , <a href="http://www.arsvenandi.it" target="_blank">www.arsvenandi.it</a><br />
A.B.</p>
<blockquote><p><strong>VI EDIZIONE PREMIO LETTERARIO GIACOMO ROSINI - BANDO DI CONCORSO<br />
</strong>1. Il Circolo Ars Venandi indice la VI edizione del Concorso letterario per la narrativa Premio Giacomo Rosini&#8221;, biennale a carattere internazionale, allo scopo di sostenere il dialogo ed il confronto fra le culture e le espressioni linguistiche europee.<br />
2. Il Premio è riservato a racconti originali in una delle lingue dell&#8217;arco alpino sui dei temi legati alla vita e alla caccia in montagna<br />
3. Gli autori concorrenti possono partecipare con un racconto nella loro lingua originale, inedito e mai presentato in altri concorsi. Il racconto dovrà avere la lunghezza massima di 8 cartelle dattiloscritte (foglio A4, 30 righe per pagina), essere fornito di supporto informatico (dischetto) e di breve sintesi del testo (abstract).<br />
4. Il racconto deve essere presentato in forma anonima. Ogni concorrente dovrà inviare una busta chiusa contenente sette copie dattiloscritte del racconto non firmato ma contrassegnato da una sigla per identificare l&#8217;autore e una busta sigillata contenente la scheda allegata al bando compilata in tutte le sue parti (nome, indirizzo, data di nascita e breve nota biografica). Sulla busta sigillata dovrà essere indicato il titolo dell&#8217;opera e la sigla.<br />
5. I racconti dovranno pervenire entro e non oltre il 31.1.2011 al seguente indirizzo: SEGRETERIA CONCORSO ARS VENANDI -viale Baruffaldi 7, 38066 Riva del Garda, Posta elettronica: grazianoriccadonna@teletu.it.<br />
6. La premiazione avrà luogo entro il mese di marzo 2011 in Riva del Garda. I racconti, anche se non premiati, non saranno restituiti e il giudizio della Giuria è inappellabile.<br />
7. Saranno premiati cinque racconti a pari merito; inoltre saranno segnalati i racconti ritenuti validi secondo la volontà della Giuria. I racconti vincitori e quelli segnalati saranno pubblicati in volume a cura dell&#8217;ente organizzatore.<br />
8. Il Circolo Culturale Ars Venandi si riserva la facoltà di modificare in qualunque parte il seguente regolamento.<br />
9. La Giuria è composta da personalità del mondo culturale e letterario internazionale.</p>
<p><a href="http://www.arsvenandi.it" target="_blank">www.arsvenandi.it</a></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/vi-concorso-letterario-%e2%80%98giacomo-rosini%e2%80%99-storie-di-caccia-e-di-vita-in-montagna-7092/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CAMPIONATI DEL MONDO DI CANI DA FERMA E S.UBERTO - SENEC 2010: BONELLI E L’ITALIA CAMPIONI DEL MONDO S.UBERTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campionati-del-mondo-di-cani-da-ferma-e-suberto-senec-2010-bonelli-e-l%e2%80%99italia-campioni-del-mondo-suberto-6937/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campionati-del-mondo-di-cani-da-ferma-e-suberto-senec-2010-bonelli-e-l%e2%80%99italia-campioni-del-mondo-suberto-6937/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 13:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[S.Uberto]]></category>

		<category><![CDATA[senec 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6937</guid>
		<description><![CDATA[Tris di medaglie d&#8217;oro per l&#8217;Italia nei Mondiali S.Uberto corsi a Senec, in Slovacchia: negli Assoluti con Bonelli, Squadre Uomini e Squadre Spaniels. E nel campionato del mondo per cani da ferma un grande Anter di Pardini è vicecampione nella categoria InglesiCon il 1° posto assoluto del ligure Stefano Bonelli e del suo pointer Glenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tris di medaglie d&#8217;oro per l&#8217;Italia nei Mondiali S.Uberto corsi a Senec, in Slovacchia: negli Assoluti con Bonelli, Squadre Uomini e Squadre Spaniels. E nel campionato del mondo per cani da ferma un grande Anter di Pardini è vicecampione nella categoria InglesiCon il 1° posto assoluto del ligure Stefano Bonelli e del suo pointer Glenda e il primo posto di squadra nella categoria Uomini e in quella Spaniels l&#8217;Italia si riprende il titolo di campione del mondo S.Uberto dopo 7 anni nei mondiali corsi a Senec, dove si sono confrontati atleti a due e 4 zampe di ben 21 nazioni.<br />
Un risultato significativo e di grande prestigio per il nostro Paese, costruito con tenacia e impegno dagli atleti e da tutta la struttura federale e che non giunge certamente per caso. Stefano Bonelli infatti inseguiva questo risultato dalle due ultime edizioni dei campionati del Mondo e ha dimostrato di aver raggiunto la piena maturità sia nel turno di gara che nel barrage che lo ha laureato campione del mondo S. Uberto portandolo a imporsi sul san marinese De Luigi e sullo svedese Johanson.<br />
Grandissima soddisfazione anche per il risultato di squadra, un&#8217;altra prestigiosa e meritata medaglia d&#8217;oro ottenuta grazie al contributo determinante del bel turno - purtroppo senza incontro - corso dal giovane, ma molto determinato e tecnicamente preparato, Andrea Piras, che ha concluso con un 11° posto di tutto rispetto, sicuro viatico per futuri meritati successi che, siamo certi, non mancheranno.<br />
Ma ancora non basta. Ad aumentare ulteriormente la gioia di tutto il team italiano, è arrivato anche un meritatissimo primo posto a squadre della coppia Dandolo - Carretti nella categoria Spaniels.<br />
Da sottolineare, sempre negli Spaniels, il turno corso da Alberto Dandolo, che ha letteralmente strappato l&#8217;applauso degli altri concorrenti. Un po&#8217; di amaro in bocca quindi ha lasciato la decisione del giudice di assegnargli un secondo posto, accettata comunque con sportività e signorilità, come si compete ad un vero atleta. Terzo posto meritato per Marco Carretti.<br />
Mondiale avaro di risultati purtroppo per le nostre atlete Elisa Mambelli e Ida Boeri, che malgrado abbiano corso buoni turni si sono piazzate rispettivamente al settimo e al dodicesimo posto nel S. Uberto Donne. Risultati in ogni caso di tutto rispetto in un mondiale e per entrambe, in particolare per la venticinquenne Elisa, una occasione per confrontarsi con un livello agonistico impegnativo e fare esperienza importante per il futuro.<br />
Nel campionato del mondo Cani da Ferma categoria Inglesi si laurea Vicecampione del mondo Paolo Pardini con Anter, che ha dimostrato ancora una volta di essere un grande pointer di cui la nostra cinofilia può e deve andare fiera.<br />
Più che il valore è mancato purtroppo un pizzico di fortuna per gli altri nostri atleti. Pur correndo buoni turni infatti, Boschi, Lanzi, Nardi e Scarpecci per i Continentali e Berlingozzi, Pianigiani e Radicioli per gli Inglesi non hanno riportato risultati significativi.<br />
Parole di elogio per tutta la squadra italiana e per il lavoro svolto dal commissario tecnico Ernesto Ghirardo, così come per il lavoro dei giudici italiani nominati dal Comitato organizzatore, Gianluca Luconi per i cani da ferma e Alberto Manoni per il S. Uberto, sono state rivolte dal vicepresidente FIdC Antonio D&#8217;Angelo, delegato all&#8217;attività sportiva, che ha accompagnato e sostenuto gli atleti per tutti i giorni della manifestazione, plaudendo l&#8217;impegno, la serietà e la determinazione che li ha portati a questi risultati.<br />
A lui si è aggiunto il Presidente Gian Luca Dall&#8217;Olio, che oltre a esprimere la soddisfazione di tutta la Federazione per i risultati raggiunti ha auspicato che la passione dimostrata dai nostri portacolori e che li ha portati ha rappresentare l&#8217;Italia in un campionato così combattuto serva da ulteriore stimolo per raggiungere livelli ancora più alti di professionalità e agonismo.<br />
Un ringraziamento infine alla Kalibro, che ha progettato e realizzato le divise della nazionale italiana, facendola distinguere anche per eleganza e praticità.</p>
<div id="attachment_6938" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/la-delegazione-italiana.jpg"><img class="size-medium wp-image-6938" title="La Delegazione Italiana" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/la-delegazione-italiana-300x200.jpg" alt="La Delegazione Italiana" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">La Delegazione Italiana</p></div>
<p>.</p>
<div id="attachment_6940" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/squadra-campione-suberto-da-sx-andrea-piras-ghirardo-manoni-bonelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-6940" title="Squadra Campione S.Uberto - da sx: Andrea Piras, Ghirardo Manoni, Bonelli" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/squadra-campione-suberto-da-sx-andrea-piras-ghirardo-manoni-bonelli-300x285.jpg" alt="Squadra Campione S.Uberto - da sx: Andrea Piras, Ghirardo Manoni, Bonelli" width="300" height="285" /></a><p class="wp-caption-text">Squadra Campione S.Uberto - da sx: Andrea Piras, Ghirardo Manoni, Bonelli</p></div>
<p>.</p>
<div id="attachment_6942" class="wp-caption alignnone" style="width: 192px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/stefano-bonelli-camp-mondo-suberto-2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-6942" title="Stefano Bonelli. Campione del mondo s. uberto 2010" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/stefano-bonelli-camp-mondo-suberto-2010-182x300.jpg" alt="Stefano Bonelli. Campione del mondo S. Uberto 2010" width="182" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Stefano Bonelli. Campione del mondo S. Uberto 2010</p></div>
<p>.</p>
<div id="attachment_6944" class="wp-caption alignnone" style="width: 305px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/squadra-spaniel-da-sx-marco-carretti-ernesto-ghirardo-alberto-dandolo-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-6944" title="squadra-spaniel-da-sx-marco-carretti-ernesto-ghirardo-alberto-dandolo-2" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/squadra-spaniel-da-sx-marco-carretti-ernesto-ghirardo-alberto-dandolo-2-295x300.jpg" alt="Squadra Spaniel - da sx: Marco Carretti, Ernesto Ghirardo, Alberto Dandolo" width="295" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Squadra Spaniel - da sx: Marco Carretti, Ernesto Ghirardo, Alberto Dandolo</p></div>
<p>.</p>
<div id="attachment_6939" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/pardini-con-anter.jpg"><img class="size-medium wp-image-6939" title="Pardini con Anter" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/10/pardini-con-anter-300x200.jpg" alt="Pardini con Anter" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Pardini con Anter</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/campionati-del-mondo-di-cani-da-ferma-e-suberto-senec-2010-bonelli-e-l%e2%80%99italia-campioni-del-mondo-suberto-6937/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>INDAGINE DI ASTRA RICERCHE SULLA CACCIA: ECCO COSA NE PENSANO GLI ITALIANI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/astra-ricerche-caccia-2010-6470/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/astra-ricerche-caccia-2010-6470/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 12:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[cncn]]></category>

		<category><![CDATA[face italia]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6470</guid>
		<description><![CDATA[
Una indagine demoscopica commissionata da CNCN e FACE ITALIA ad ASTRA RICERCHE svela che la maggioranza degli Italiani (55%) non è contraria alla caccia, ma vuole che l’attività venatoria sia regolamentata. Moltissimi (45%) tuttavia non conoscono le rigide norme che regolano la materia da oltre 20 anni. E, sorpresa, i cacciatori sono soprattutto “giovani” tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/09/20100915_indagine_gli_italiani_e_la_caccia_2010_sintesi.pdf" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-6469" style="margin-right: 5px;" title="20100915_indagine_gli_italiani_e_la_caccia_cover" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/09/20100915_indagine_gli_italiani_e_la_caccia_cover.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong><em>Una indagine demoscopica commissionata da CNCN e FACE ITALIA ad ASTRA RICERCHE svela che</em></strong><strong> <em>la maggioranza degli Italiani (55%) non è contraria alla caccia, ma vuole che l’attività venatoria sia regolamentata. Moltissimi (45%) tuttavia non conoscono le rigide norme che regolano la materia da oltre 20 anni. E, sorpresa, i cacciatori sono soprattutto “giovani” tra i 25 e i 34 anni.</em></strong></p>
<p><em><strong> <span id="more-6470"></span></strong></em></p>
<p><em>Roma, 15 settembre 2010</em> – Significativi i risultati emersi dall’indagine demoscopica che <strong>CNCN (</strong>Comitato Nazionale Caccia e Natura)<strong> e Face Italia</strong> (Federcaccia, Liberacaccia, AnuuMigratoristi, Enalcaccia) hanno commissionato all’istituto <strong>Astra Ricerche</strong> sul tema “<strong>Gli italiani e la caccia”</strong>.<strong> </strong>Alla base di questo studio c’è la volontà del mondo venatorio di comprendere meglio i sentimenti e le opinioni degli italiani in merito ad un tema caldo ed emotivamente coinvolgente, che troppo spesso non lascia spazio a un confronto sereno, basato su argomentazioni scientifiche.</p>
<p>Per affrontare questo impegno in modo limpido e trasparente, accettando il rischio di risultati non in linea con le aspettative dei cacciatori, è stato scelto un istituto di ricerca indipendente rispetto al tema, qual è <strong>Astra Ricerche,</strong> presieduto dal <strong>sociologo Enrico Finzi</strong>. L’indagine commissionata è la più ampia e profonda tra quelle effettuate nel settore, sia per la grandezza del campione che per il numero delle domande. L’intero questionario è a disposizione di chiunque sia interessato.</p>
<p>Le precedenti ricerche hanno sempre dato per maggioritari i contrari alla caccia rispetto ai favorevoli, questo studio svela <strong>una realtà diversa: la maggioranza degli italiani (55%) non è contraria alla caccia regolamentata e sostenibile.</strong></p>
<p>I dati dimostrano che c’è una connessione forte tra la scarsa conoscenza della materia - <strong>il 45% dei nostri connazionali non sa niente o quasi dei limiti alla caccia imposti dalle normative attuali</strong>; il 28% ne conosce solo alcuni; non più del 27% risulta ampiamente informato –, e un’opinione non favorevole alla caccia e ai suoi praticanti.</p>
<p>“<em>Questa indagine – <strong>afferma il presidente CNCN Alessandro Tamburini</strong> - rappresenta il primo passo di un percorso di conoscenza e analisi che il mondo venatorio vuole intraprendere per meglio comprendere il rapporto della società con l’attività venatoria, valutarne le esigenze e le preoccupazioni per potere dare risposte adeguate sia dal punto di vista dell’informazione che delle iniziative concrete</em>”.</p>
<p><em>“I risultati della ricerca – <strong>dichiarano le Associazioni venatorie riunite in FACE Italia </strong>–<strong> </strong>oltre ad essere confortanti e costituire eventualmente un importante presupposto per l’individuazione di nuove e utili strategie di politica venatoria per Face Italia, sono la risposta alla necessità di recuperare una misura indispensabile sulla percezione del tema caccia da parte degli italiani. Soprattutto alla luce dell’uso strumentale di gran parte delle ricerche commissionate già con lo scopo di ottenere un risultato ben prefigurato e quindi quantomeno discutibili sul piano dei metodi e dell’obbiettività. Una base indispensabile sulla quale fondare le richieste e la difesa dei diritti di un mondo venatorio formato da persone responsabili ed equilibrate. E soprattutto lontano da quella immagine stereotipata che vuole i cacciatori vecchi e arretrati. Tanti sono i giovani, colti e dinamici. Un mondo, quello della caccia, inserito nella società, che deve solo riuscire nello sforzo di farsi conoscere meglio”.</em></p>
<p><em>“L&#8217;indagine demoscopica che abbiamo realizzato – <strong>specifica Enrico Finzi</strong> - è stata la più ampia svolta in Italia sia per vastità del campione (oltre 2000 interviste), sia per numero e tipo di domande: approfondendo meglio del solito questa tematica è emerso che il Paese è ostilissimo alla caccia &#8217;selvaggia&#8217; ma in maggioranza accetta l&#8217;attività venatoria normata, limitata, responsabile e sostenibile (che però spesso non sa esistere già). In effetti gli &#8216;opposti estremismi&#8217; dei cacciatori che rigettano ogni vincolo e degli anti-caccia &#8216;fondamentalisti&#8217; non ottengono il consenso degli Italiani, i quali esprimono una posizione moderata e per così dire &#8216;centrale&#8217; tra i due estremi”.</em></p>
<p><em></em>Ecco qui la <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/09/20100915_indagine_gli_italiani_e_la_caccia_2010_sintesi.pdf" target="_blank"><strong>Sintesi della ricerca</strong></a> <a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/09/20100915_indagine_gli_italiani_e_la_caccia_2010_sintesi.pdf" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-3893" title="external link" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/02/icon_external_link.png" alt="" width="12" height="12" /></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/astra-ricerche-caccia-2010-6470/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA DEA DELLA CACCIA DI NUOVO CON VOI DOPO LA PAUSA ESTIVA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-di-nuovo-con-voi-dopo-la-pausa-estiva-6249/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-di-nuovo-con-voi-dopo-la-pausa-estiva-6249/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6249</guid>
		<description><![CDATA[Torna l&#8217;informazione della Dea della Caccia, con i resoconti delle manifestazioni estive, le notizie relative all&#8217;apertura della stagione venatoria, gli eventi in programma per i prossimi giorni e molto altro.
La Dea augura a tutti i suoi lettori un buon rientro dalle vacanze, e coglie l&#8217;occasione per rinnovare il suo proposito di offrire un servizio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna l&#8217;informazione della Dea della Caccia, con i resoconti delle manifestazioni estive, le notizie relative all&#8217;apertura della stagione venatoria, gli eventi in programma per i prossimi giorni e molto altro.<br />
<span id="more-6249"></span>La Dea augura a tutti i suoi lettori un buon rientro dalle vacanze, e coglie l&#8217;occasione per rinnovare il suo proposito di offrire un servizio di informazione venatoria, associativa, sportiva ed ambientale sempre migliore.<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-della-caccia-di-nuovo-con-voi-dopo-la-pausa-estiva-6249/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LA DEA RITORNA A SETTEMBRE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-ritorna-a-settembre-6160/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-ritorna-a-settembre-6160/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 20:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6160</guid>
		<description><![CDATA[Poche righe per congedarci in occasione della pausa estiva. La redazione e lo staff de La Dea della Caccia ringraziano quanti di voi ci hanno seguito in questi mesi. L&#8217;informazione venatoria della Dea ritorna a settembre, nella speranza che questo mese di agosto sia foriero di buone notizie per la caccia italiana e per coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poche righe per congedarci in occasione della pausa estiva. La redazione e lo staff de La Dea della Caccia ringraziano quanti di voi ci hanno seguito in questi mesi. L&#8217;informazione venatoria della Dea ritorna a settembre, nella speranza che questo mese di agosto sia foriero di buone notizie per la caccia italiana e per coloro che la praticando con passione e dedizione.<br />
Buone vacanze!<br />
Lddc</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/la-dea-ritorna-a-settembre-6160/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>LINEE GUIDA DELL’ISPRA PER I CALENDARI VENATORI. FIDC: DOCUMENTO SENZA FONDAMENTO</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/linee-guida-dell%e2%80%99ispra-per-i-calendari-venatori-fidc-documento-senza-fondamento-6001/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/linee-guida-dell%e2%80%99ispra-per-i-calendari-venatori-fidc-documento-senza-fondamento-6001/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Caccia]]></category>

		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[calendario venatorio]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<category><![CDATA[ispra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=6001</guid>
		<description><![CDATA[Suscita profonda preoccupazione per il suo valore destabilizzante quanto affermato nella &#8220;Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge  n. 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42&#8243;, documento redatto dall&#8217;Ispra e diffuso alle Amministrazioni Regionali, al Ministero dell&#8217;Ambiente e a quello delle Politiche Agricole.
Siamo infatti di fronte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Suscita profonda preoccupazione per il suo valore destabilizzante quanto affermato nella &#8220;Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge  n. 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42&#8243;, documento redatto dall&#8217;Ispra e diffuso alle Amministrazioni Regionali, al Ministero dell&#8217;Ambiente e a quello delle Politiche Agricole.<br />
Siamo infatti di fronte a una interpretazione assolutamente soggettiva, dal sapore più politico che tecnico scientifico, ben più restrittiva di quanto previsto dalla Direttiva Europea e dalla Guida Interpretativa e addirittura più restrittiva dell&#8217;articolo della Comunitaria che già aveva stravolto in senso negativo lo spirito della norma europea e sul quale avevamo espresso la nostra contrarietà.<br />
Notiamo con dispiacere che atteggiamenti di questo genere avranno effetti dirompenti nei rapporti con le Regioni, aprendo una fase di conflitti assolutamente non necessaria e della quale né la caccia né il Paese hanno bisogno.<br />
I nostri uffici sono già al lavoro per preparare un dettagliato ed esauriente documento di controdeduzioni che sarà a disposizione anche delle altre Associazioni Venatorie riunite in Face Italia, col quale è in programma un incontro già all&#8217;inizio della prossima settimana, e con quanti vorranno condividere con Federcaccia questa difficile, ma necessaria battaglia in difesa dei diritti dei cacciatori.</p>
<p>Roma, 30 luglio 2010 - Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/linee-guida-dell%e2%80%99ispra-per-i-calendari-venatori-fidc-documento-senza-fondamento-6001/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>CACCIOPOLI O&#8230; “BUFALOPOLI”? FEDERCACCIA RISPONDE A FALSITÀ E DIFFAMAZIONI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cacciopoli-o-%e2%80%9cbufalopoli%e2%80%9d-federcaccia-risponde-a-falsita-e-diffamazioni-5805/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cacciopoli-o-%e2%80%9cbufalopoli%e2%80%9d-federcaccia-risponde-a-falsita-e-diffamazioni-5805/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 08:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5805</guid>
		<description><![CDATA[Alcuni articoli apparsi negli ultimi giorni su diversi organi di informazione e in particolare quelli del quotidiano &#8220;La Padania&#8221;, sono stati causa di una serie di attacchi alla Federazione Italiana della Caccia con accuse - peraltro gratuite ed infondate - lesive della sua dignità, di quella dei suoi associati e di tutti i cacciatori.
Nei citati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/fidc_oro_300x300.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-682" style="margin: 5px;" title="fidc_oro_300x300" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2009/02/fidc_oro_300x300.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Alcuni articoli apparsi negli ultimi giorni su diversi organi di informazione e in particolare quelli del quotidiano &#8220;La Padania&#8221;, sono stati causa di una serie di attacchi alla Federazione Italiana della Caccia con accuse - peraltro gratuite ed infondate - lesive della sua dignità, di quella dei suoi associati e di tutti i cacciatori.</p>
<p>Nei citati articoli, si vorrebbero delineare trame e disegni poco chiari nelle attività della Federazione, nei suoi rapporti con la compagnia assicuratrice, con la Fidasc e più in generale una cattiva gestione e un presunto grave dissesto economico.</p>
<p>In realtà, le notizie riportate sono tutte e nella migliore delle ipotesi, palesi &#8220;bufale&#8221;, delle quali anche la più semplice verifica preliminare - doverosa per deontologia professionale - come anche la possibilità di un preliminare contraddittorio - pure esso più che doveroso - avrebbe immediatamente chiarito la più assoluta infondatezza.</p>
<p>Viene da chiedersi, allora, se si sia di fronte a &#8220;Cacciopoli&#8221; (come titola La Padania) o non piuttosto a &#8220;Bufalopoli&#8221;, luminoso esempio di cattiva informazione.</p>
<p>Sebbene non sia difficile, per qualunque conoscitore di &#8220;cose di caccia&#8221;, distinguere la verità da sparate così grossolane, Federcaccia, anche per dare una risposta ai legittimi dubbi dei propri associati meno consapevoli del funzionamento della federazione, ha inteso precisare, anche con una mirata e precisa azione legale, che:</p>
<ul>
<li>1) I bilanci di Federcaccia sono più che trasparenti: vengono distribuiti all&#8217;Assemblea Nazionale, posti a disposizione di ciascuno dei Presidenti delle Sezioni sparse in tutto il nostro Paese e dall&#8217;Assemblea. Successivamente, sono discussi e votati, dopo essere stati elaborati e licenziati dal Consiglio Nazionale, espressione di tutte le Associazioni Regionali della Federazione, nonché, prima di allora, sottoposti al vaglio critico del Collegio dei Sindaci, ove trovano posto fior di professionisti, Revisori Ufficiali dei Conti. Giova puntualizzare che, sebbene i bilanci presentino delle difficoltà, a causa del forte costo della capillare struttura federale, del costante aumento dell&#8217;impegno economico per l&#8217;assicurazione obbligatoria a favore dei Soci e della costante diminuzione del numero dei cacciatori, la situazione patrimoniale della Federazione sia assolutamente serena, priva come essa è di indebitamento e proprietaria di immobili sparsi in tutta Italia, spesso di assoluto prestigio. Proprio per mantenere in prudente prospettiva di lungo periodo un tale stato di sostanziale &#8220;salute economica&#8221; di fondo, Federcaccia sta mettendo a punto una generalizzata e condivisa cura &#8216;dimagrante&#8217;, ispirata peraltro a quella trasparenza di percorso e di obiettivi che costituisce da sempre una vera e propria &#8220;bandiera&#8221; della attuale Dirigenza.</li>
<li>2) Premesso, per doveroso inquadramento, che Federcaccia è associazione privata, che risponde, da sempre, in totale democrazia partecipativa, tramite i propri Dirigenti regolarmente eletti, alle centinaia di migliaia di associati, è ben vero che essa riceve - come tutte le altre Associazioni Venatorie riconosciute - denaro dallo Stato, ma lo fa in forza dell&#8217;art. 24 della Legge 157 dell&#8217;11 febbraio 1992, talché sarebbe bastato leggere la norma per apprendere che il preteso &#8220;finanziamento&#8221;, è in effetti un parziale rimborso di maggior somma pagata da tutti i cacciatori allo Stato, espressamente per garantire il funzionamento del Comitato Tecnico Faunistico Nazionale, per pagare l&#8217;adesione italiana al Consiglio Internazionale Caccia e Conservazione e per ristornare parte del contributo, proporzionalmente ai rispettivi Soci, alle Associazioni Venatorie nazionali riconosciute!</li>
<li>3) L&#8217;ultimo contratto per l&#8217;aggiudicazione dell&#8217;assicurazione, proprio quello con Assitalia, è stato vagliato e proposto da una Commissione pienamente autonoma, composta da rappresentanti delle varie Regioni, con scelta tra 8 soggetti chiamati a partecipare, che ha avuto l&#8217;approvazione del Consiglio Nazionale e dell&#8217;Assemblea, il tutto con la massima trasparenza e con l&#8217;obiettivo di ottenere le migliori condizioni per gli iscritti.</li>
<li>4) Corrisponde a verità che Fidasc abbia rapporti con Federcaccia ed è del resto naturale che le manifestazioni cinofile o di tiro utilizzino gli stessi terreni vocati. La Fidasc, peraltro (notizia, anche questa, tutt&#8217;altro che segreta ma anzi nota a qualunque appassionato del settore), è nata per decisione di alcuni &#8220;soci fondatori&#8221;, che furono proprio le Associazioni Venatorie riconosciute dallo Stato, le quali, mediante apposito protocollo, si sono impegnate al pagamento proporzionale di un contributo per la sua fondazione ed operatività. È ovvio che, essendo Federcaccia maggioritaria, essa, pro tempore, esprima la Presidenza, ma in Fidasc sono rappresentate, con Dirigenti vari (tra cui un vicepresidente) anche tutte le altre Associazioni Venatorie. È vero anche che Fidasc versa un modestissimo contributo di alcune migliaia di euro alla società editoriale Greentime srl, ma solo in forza di un palese e regolare accordo sulla scorta del quale a Fidasc viene riservato apposito spazio, per le sue iniziative e le sue attività, sulla rivista quindicinale &#8220;Caccia e Tiro&#8221;, che perviene in abbonamento postale a tutti gli operatori e appassionati. Cosa che avviene con analoghe modalità anche con altre Federazioni sportive, come la Fitav e la Uits. Il tutto da sempre e sotto la luce del sole: appare sconcertante proporre come scoop giornalistico una &#8220;non notizia&#8221; di tal fatta.</li>
<li>5) È, infine, grossolanamente falso che <em>per la prima volta</em> una assicurazione indennizzi la morte del cane da caccia. Come tutti i cacciatori sanno benissimo, da innumerevoli anni le polizze di tutte le Associazioni Venatorie contemplano tale rischio ed è diffamante anche solo infondere il sospetto che tale garanzia sia stata stipulata per invogliare un illecito, come la soppressione di un ausiliare, tanto più che il massimale è spesso ridicolo in rapporto all&#8217;effettivo valore di cani adulti e dressati, che spesso ammonta a decine di migliaia di euro e per i quali i proprietari/cacciatori (persone oneste, perché in Italia persino l&#8217;attesa di giudizio comporta la sospensione della Licenza di Caccia&#8230;), farebbero follie, considerandoli alla stregua di veri e propri componenti della famiglia! Questi incidenti, comunque, sono casi limitatissimi, al di sotto dell&#8217;1% degli assicurati, laddove è ben noto che alcune forme di caccia, come quella al cinghiale, hanno una pericolosità elevata per morte o ferimento.</li>
<li>6) È invece gravissimo, privo di scusanti e palesemente diffamatorio anche solo ipotizzare il passaggio di &#8220;<em>denaro sporco</em>&#8221; a favore dei vertici della Federazione, asserzione che si commenta da sola e che necessiterà di vaglio da parte dell&#8217;Autorità giudiziaria, coinvolgendo, tra l&#8217;altro, non più solo l&#8217;Associazione in quanto tale, ma anche la rispettabilità e l&#8217;onore di persone fisiche singolarmente individuabili.</li>
</ul>
<p>Insomma, si tratta, da un lato, di notizie grossolanamente inesatte, riferite senza alcun preliminare controllo, nonché, dall&#8217;altro lato, di vere e proprie diffamazioni.</p>
<p>A fronte di ciò la Federazione Italiana della Caccia ha dato mandato di agire in tutte le sedi opportune, sia giudiziarie che avanti le Autorità Garanti ovvero ancora a quelle di disciplina professionale, per dare sfogo alle iniziative del caso nei confronti, da un lato, di chi risulterà responsabile e/o corresponsabile di affermazioni inveritiere e diffamanti e, dall&#8217;altro, per la contestazione di tutti i gravissimi danni, anche in termini di immagine e di rapporto con gli associati, che siano derivate o possano derivare alla Federazione in dipendenza di quanto pubblicato.</p>
<p>Nel contempo, tramite i propri legali, Federcaccia sta diffidando chiunque dal dare pubblica notorietà ad ulteriori notizie, che poi dovessero risultare infondate e lesive dell&#8217;onorabilità e dell&#8217;immagine dell&#8217;Associazione, dei suoi Dirigenti ed Associati e comunque dei cacciatori tutti, in carenza di riscontri o contraddittorio, che Federcaccia è sempre stata disponibile a dare.</p>
<p>Sebbene il miglior biglietto da visita per la Federcaccia sia la trasparenza con la quale opera e la fiducia e la partecipazione della propria base associativa, spiace constatare che in questi tempi in cui le energie di tutti dovrebbero essere finalizzate ad assicurare un solido futuro per la caccia, si debbano sprecare tempo e risorse per difendersi da un simile fango, offensivo e nocivo per tutto il mondo venatorio.</p>
<p>Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia - Roma 15 luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/cacciopoli-o-%e2%80%9cbufalopoli%e2%80%9d-federcaccia-risponde-a-falsita-e-diffamazioni-5805/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>38a ASSEMBLEA NAZIONALE FEDERCACCIA: RISPOSTE CONCRETE E PROGETTI CONDIVISI</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/38a-assemblea-nazionale-federcaccia-risposte-concrete-e-progetti-condivisi-5753/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/38a-assemblea-nazionale-federcaccia-risposte-concrete-e-progetti-condivisi-5753/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 11:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5753</guid>
		<description><![CDATA[Si è tenuta sabato 10 luglio a Roma la 38a Assemblea Nazionale Straordinaria di Federazione Italiana della Caccia, che ha riunito i Dirigenti nazionali e periferici dell&#8217;Associazione.
Dopo l&#8217;elezione del Presidente dell&#8217;Assemblea nella persona del Presidente Uncza Sandro Flaim e l&#8217;approvazione del verbale della scorsa assemblea, si è entrati nel vivo dei lavori con la relazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta sabato 10 luglio a Roma la 38a Assemblea Nazionale Straordinaria di Federazione Italiana della Caccia, che ha riunito i Dirigenti nazionali e periferici dell&#8217;Associazione.</p>
<p>Dopo l&#8217;elezione del Presidente dell&#8217;Assemblea nella persona del Presidente Uncza Sandro Flaim e l&#8217;approvazione del verbale della scorsa assemblea, si è entrati nel vivo dei lavori con la relazione del Presidente nazionale Gianluca Dall&#8217;Olio. Un intervento a tutto tondo che ha toccato temi importanti per la Federazione.</p>
<p>Particolarmente seguita, anche in conseguenza delle falsità sui presunti problemi di bilancio di Federcaccia diffuse in questi ultimi giorni, l&#8217;illustrazione della disciplina rigorosa di controllo e razionalizzazione delle diverse voci di spesa di un bilancio complesso come quello federale che si sta mettendo in atto.</p>
<p>L&#8217;approvazione del bilancio, avvenuta successivamente, è stata la risposta migliore dell&#8217;Assemblea, che ha così dimostrato nei fatti la fiducia della base che rappresenta nel lavoro svolto dal Consiglio di Presidenza.</p>
<p>Largamente condivisa e apprezzata la decisione di procedere con i debiti passi legali e con iniziative rivolte ai direttori dei quotidiani coinvolti per tutelare l&#8217;immagine della Federcaccia e dei cacciatori, tesserati e no, da questa insensata e ingiustificata campagna diffamatoria che colpisce tutto il mondo venatorio.</p>
<p>Nella sua relazione il Presidente ha poi ricordato che giace ancora in Parlamento, gravato da migliaia di emendamenti, il Ddl di riforma della<br />
157/92 e il pasticcio dell&#8217;art. 42 della Comunitaria. Dopo aver ringraziato il senatore Orsi per il suo impegno, Dall&#8217;Olio ha ribadito la necessità di procedere ad una revisione profonda del modello della caccia italiana. Un processo legato a doppio filo con una revisione del modello della stessa Federcaccia.</p>
<p>Non una generica professione di intenti, ma un progetto solido che si concretizzerà nei prossimi mesi con una conferenza che getterà le basi di una nuova Federazione, un progetto condiviso con gli agricoltori innanzitutto, ma anche confrontandosi fermamente con gli ambientalisti seri, per dare vita a un circuito virtuoso, che inverta la tendenza negativa della caccia italiana e che se ben condotto porterà inevitabilmente anche alla rivisitazione del quadro normativo.</p>
<p>Dopo un dibattito sentito e costruttivo da parte di molti dei presenti, i lavori sono proseguiti con la già citata approvazione del bilancio e la votazione di alcune delibere, la più importante delle quali ha sancito l&#8217;assunzione da parte di Massimo Buconi della carica di vicepresidente al posto di Leandro Calzetta, che assume quella di Consigliere di presidenza nazionale, così da poter mantenere l&#8217;attuale incarico di Presidente provinciale di Roma.</p>
<p>Seguita la presentazione da parte del dottor Michele Sorrenti, responsabile scientifico dell&#8217;Ufficio Avifauna Migratoria di Federcaccia, dell&#8217;attività svolta fino ad ora. Particolare interesse ha riscosso il documento di controdeduzioni sul dossier delle associazioni ambientaliste sulle modifiche introdotte dalla cosiddetta Comunitaria, diffuso presso gli uffici caccia e gli assessorati di Province e Regioni per non lasciare unica voce quella ambientalista.</p>
<p>Di seguito, la dottoressa Romeo, responsabile dell&#8217;Ufficio Fauna Stanziale, ha illustrato i punti salienti e gli obbiettivi programmatici dell&#8217;ufficio stesso basati sulle criticità emerse dall&#8217;analisi dei risultati dell&#8217;indagine faunistica (CA/ATC) svolta sul territorio nazionale. Altra linea di azione seguita, il rafforzarsi di rapporti di collaborazione su progetti nazionali con altri Enti.</p>
<p>Roma, 10 luglio 2010 - Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/38a-assemblea-nazionale-federcaccia-risposte-concrete-e-progetti-condivisi-5753/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>ATTACCHI MEDIATICI A FEDERCACCIA: UNA GROSSOLANA DIFFAMAZIONE</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/attacchi-mediatici-a-federcaccia-una-grossolana-diffamazione-5711/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/attacchi-mediatici-a-federcaccia-una-grossolana-diffamazione-5711/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 16:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[Federcaccia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5711</guid>
		<description><![CDATA[La Federazione Italiana della Caccia ha riscontrato, nei giorni scorsi, la diffusione generalizzata di documenti apparentemente sottoscritti ma, in realtà, anonimi, dai contenuti grossolanamente falsi e fortemente diffamatori. A tali documenti hanno fatto eco diversi articoli di stampa i cui toni appaiono talora di estrema gravità per la stessa immagine ed onorabilità dei cittadini/cacciatori che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana della Caccia ha riscontrato, nei giorni scorsi, la diffusione generalizzata di documenti apparentemente sottoscritti ma, in realtà, anonimi, dai contenuti grossolanamente falsi e fortemente diffamatori. A tali documenti hanno fatto eco diversi articoli di stampa i cui toni appaiono talora di estrema gravità per la stessa immagine ed onorabilità dei cittadini/cacciatori che la Federazione rappresenta. Sorprende che certe notizie del tutto irreali o palesemente inveritiere - per esempio, quelle relative ai bilanci federali, ai costi dei Dirigenti così come alle caratteristiche della Polizza Assicurativa stipulata da Federcaccia nell&#8217;interesse dei propri Associati - siano state diffuse senza nemmeno un doveroso riscontro preliminare, laddove esso, in considerazione della assoluta trasparenza e regolarità cui la Federazione si attiene da sempre, avrebbe evitato un così clamoroso infortunio.<br />
Federcaccia, nel constatare, non senza amarezza, il prevalere della maldicenza anonima al coraggio del sereno confronto nelle sedi istituzionalmente preposte e visto il protrarsi della campagna di diffamazione in atto, ha già dato mandato ai propri legali di agire in tutte le opportune sedi, sia per perseguire ogni condotta lesiva dell&#8217;integrità morale e dell&#8217;immagine dell&#8217;Associazione e dei propri iscritti, sia perché vengano contestati ai responsabili tutti gli eventuali danni prodotti.</p>
<p>Ufficio stampa Federazione Italiana della Caccia - Roma 6 luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/attacchi-mediatici-a-federcaccia-una-grossolana-diffamazione-5711/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A CACCIA DI ECOLOGIA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-caccia-di-ecologia-5470/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-caccia-di-ecologia-5470/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 21:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[caccia &amp; tiro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5470</guid>
		<description><![CDATA[
I detrattori dell&#8217;attività venatoria dimenticano l&#8217;esercito prezioso dei volontari-cacciatori, protagonisti di tante iniziative locali in favore del territorio. Qualche episodio per ricordare.
Chi è cacciatore lo è tutto l&#8217;anno, ma non solo di selvaggina. Al di fuori della stagione venatoria, infatti, i seguaci di Diana vanno alla conquista di ben altri carnieri, pieni di azioni volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/06/20100623_cacciatori_ecologisti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5471" title="20100623_cacciatori_ecologisti" src="http://www.ladeadellacaccia.it/wp-content/uploads/2010/06/20100623_cacciatori_ecologisti.jpg" alt="" width="475" height="180" /></a></p>
<p>I detrattori dell&#8217;attività venatoria dimenticano l&#8217;esercito prezioso dei volontari-cacciatori, protagonisti di tante iniziative locali in favore del territorio. Qualche episodio per ricordare.</p>
<p>Chi è cacciatore lo è tutto l&#8217;anno, ma non solo di selvaggina. Al di fuori della stagione venatoria, infatti, i seguaci di Diana vanno alla conquista di ben altri carnieri, pieni di azioni volte alla tutela del territorio e della fauna. A chi in questi mesi ha sostenuto che caccia significa minaccia per l&#8217;ambiente e danno per il turismo vogliamo raccontare delle storie. Si tratta di piccole vicende, verificatesi in luoghi circoscritti e di cui sono protagonisti uomini comuni, che magari non vivono in una &#8220;casa zoo&#8221;, che magari non parlano di &#8220;coscienza degli animali&#8221;, ma che con grande consapevolezza compiono un gesto semplice, quello di rimboccarsi le maniche e organizzarsi per fare qualcosa di indiscutibilmente buono, per l&#8217;ambiente, per la fauna e per la società. Stiamo parlando delle tante iniziative che ogni giorno i cacciatori mettono in atto per liberare il territorio dai rifiuti, per ripulire gli argini di fiumi e altre zone umide, ripristinare le fonti, proteggere la fauna da pratiche a rischio, mantenere i sentieri. Tutto questo accade in moltissimi comuni sparsi per l&#8217;Italia. C&#8217;è un pacifico esercito di cacciatori che opera sul territorio, che lavora per la collettività e che la sera, dopo una giornata di volontariato, se ne torna a casa con la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile e prezioso per il territorio. Ed è proprio il territorio il fulcro di tutta la questione, perché diventa una sorta di seconda casa per chi fruisce della natura. Il cacciatore sente suo quel sentiero o quell&#8217;argine, quel pantano o quel fosso - elementi non solo fisici ma anche emozionali perché parte di una passione - e non sopporta di vederlo straripante di bottiglie o elettrodomestici, di rifiuti figli di un&#8217;insensibilità preoccupante, testimonianza di un Paese che deve ancora raggiungere una reale consapevolezza ecologica. A chi spara sulla caccia e fa finta di non sapere vogliamo raccontare la storia di 40 cacciatori che a inizio maggio, in Sicilia, hanno pulito, in collaborazione con il servizio ambientale del Comune, le zone circostanti i pantani di Pachino. Ma vogliamo anche raccontare di alcune associazioni di cacciatori che a Capannori, in provincia di Lucca, in collaborazione con il Consorzio locale e con altre associazioni ambientaliste, hanno &#8220;adottato&#8221; dei corsi d&#8217;acqua sui quali vigilare per la difesa della fauna, o di altri loro colleghi che in provincia di Venezia, in collaborazione con il Comune e con l&#8217;associazione Cavanisti, hanno ripulito il tratto di laguna del comune di Mira, avvalendosi anche dei loro cani. Abbiamo portato solo tre piccoli esempi, facendo forse un torto a tutti gli altri, che solo per il grande numero non citiamo. Tutte insieme queste esperienze valgono un patrimonio e siamo sicuri che l&#8217;operato di questi uomini e donne (che spesso nei progetti ecologici coinvolgono anche i più piccoli) rappresenti un grande contributo: per la società, in un periodo in cui Stato ed enti locali devono centellinare le risorse economiche; per la fauna e l&#8217;ambiente, che con questi interventi vengono tutelati; per il turismo, perché un territorio più pulito e accessibile di certo attrae maggiormente l&#8217;aspirante vacanziere. Tutto questo è caccia, un mondo fatto di appassionati che rappresentano una forma di volontariato autentico e gratuito. E senza polemiche, ma per onor di verità, sottolineiamo la parola gratuito.</p>
<p>Valeria Bellagamba</p>
<p>Primo Piano, tratto da Caccia &amp; Tiro n° 13</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/a-caccia-di-ecologia-5470/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>DALLA FIDC DI MILANO L’IDEA DI UN SINDACATO DEL TERRITORIO. COSA NE PENSATE? PARTECIPA AL SONDAGGIO DELLA DEA</title>
		<link>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/dalla-fidc-di-milano-l%e2%80%99idea-di-un-sindacato-del-territorio-cosa-ne-pensate-partecipa-al-sondaggio-della-dea-5130/</link>
		<comments>http://www.ladeadellacaccia.it/index.php/dalla-fidc-di-milano-l%e2%80%99idea-di-un-sindacato-del-territorio-cosa-ne-pensate-partecipa-al-sondaggio-della-dea-5130/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 16:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lddc</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

		<category><![CDATA[sindacato del territorio]]></category>

		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ladeadellacaccia.it/?p=5130</guid>
		<description><![CDATA[Oggi più che mai, dopo la conclusione delle vicende legate alla Comunitaria e con la riforma della 157/92 da portare ancora a termine, è necessario mostrare quanto i cacciatori siano radicati nel territorio e funzionali alle esigenze di fauna e ambiente, quanto facciano, e potrebbero fare, per la società e per tutti quei settori collegati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- WP Super Cache is installed but broken. The path to wp-cache-phase1.php in wp-content/advanced-cache.php must be fixed! -->
