CENSITI I PICCIONI A SAVONA, ABBATTIMENTO NECESSARIO
Postato il 30 Novembre 2009 da DdC
A seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini preoccupati per l’alta concentrazione di piccioni, il Comune di Savona ha deciso di prelevare un migliaio di volatili per poter eseguire le analisi necessarie a valutarne la pericolosità, in accordo con il servizio veterinario dell’Asl 2 savonese.
L’opera di censimento dei piccioni “residenti” a Savona è iniziata nel luglio del 2008, per un dato davvero allarmante: 7750 esemplari.
La “soglia di tolleranza”, secondo l’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica, è di 300 esemplari per chilometro quadrato, contro i 1050 “censiti” mediamente nella città della torretta.
Da qui è arrivata la decisone dell’amministrazione di iniziare questa operazione di “prelevamento”, effettuata dall’istituto zooprofilattico, con la necessaria supervisione del servizio veterinario dell’Asl 2.
Su questi esemplari, che saranno abbattuti, verrà eseguito un campionamento che aiuterà a chiarire se il numero elevato dei colombi rappresenta un rischio per la salute.
La zona non è stata scelta a caso. L’area circostante “piazza delle palme” è infatti quella con il picco di densità maggiore in tutta Savona essendo abitata da ben 2500 piccioni. Dopo la soppressione di questi mille esemplari, infine, verranno svolti nuovi rilevamenti per capire se e quali altre azioni possano servire.
“Comprendo gli animalisti” ha dichiarato l’assessore alla qualità urbana Livio Di Tullio “Ma bisogna capire anche tutti quei cittadini che, pur amando gli animali, si sentono minacciati dal numero elevato di piccioni. Chiedo equilibrio da parte di tutti in questa situazione. Proprio perché rispettiamo gli animali abbiamo agito cercando di affrontare la questione nel modo più scientifico possibile. Abbiamo fatto uno studio che ci ha fornito dei dati molto chiari”.
“C’era putroppo il rischio che i colombi fossero pericolosi per la salute pubblica e pertanto siamo stati obbligati ad agire in questo modo. Sono state prese tutte le misure necessarie per muoversi nel rispetto degli animali” ha concluso Di Tullio.
Dal 20 novembre sono iniziate le operazioni di cattura dei piccioni nell’area di piazza Saffi che, insieme alla zona del porto e di Conturbano, è quella con la densità maggiore: in media 1635 piccioni per chilometro quadrato.
Il monitoraggio sanitario sarà volto alla ricerca dello Cripotococco spp, patogeno per il quale il piccione può svolgere un ruolo epidemiologico rilevante.
Tratto da http://www.ivg.it
A.B.
Tags | ambiente


















1 Dicembre 2009 alle 10:37
Che gli animalisti non rompano le scatole pure qui ora…
il piccione da città è una bestia immonda, non c’è bisogno di fare degli studi per sapere che portano malattie!
1 Dicembre 2009 alle 11:27
Si, beato te!! Allora non conosci l’ideologia animalista!!
Secondo la quale si lascerebbe morire un umano per salvare un ratto…
Tollerata, sottovalutata e pure usata da alcuni furbi per procurarsi delle “sedie” ultrapagate.
E’ uno dei fondamentalismi di questo secolo ed è infiltrato ovunque ma a nessuno di quelli che “contano” pare importare.
Come al solito piangeremo quando sarà troppo tardi.
2 Dicembre 2009 alle 10:25
O quando i piccioni ci avranno sommersi con i loro escrementi, nel caso di Savona