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CIOCIARIA: ABBRUZZESE SCENDE IN CAMPO PER LA CACCIA

Postato il 09 Febbraio 2010 da lddc

“In provincia di Frosinone la caccia è un’attività che conta circa 9mila praticanti, con interessi ed esigenze che vanno tutelati, nel rispetto della normativa vigente”. Questa la dichiarazione di Mario Abbruzzese, capogruppo del Popolo della Libertà alla Provincia, sulle pagine di Ciociaria Oggi.

Sarà impegno del capogruppo, una volta alla Pisana, fare una ricognizione delle aziende e ripristinare la legalità. “Solo così” ha dichiarato Abbruzzese “si potrà porre fine a tutti quei problemi che affliggono l’attività venatoria in Provincia di Frosinone”. Al folto gruppo di cacciatori che lo hanno invitato a rispettare una serie di impegni, il capogruppo ha risposto che l’amministrazione provinciale già da tempo sta lavorando per risolvere le problematiche evidenziate dai cacciatori nel frusinate e che è in corso d’opera il nuovo Piano faunistico venatorio, con cui “rilanciare e potenziare l’ambiente, la fauna, l’attività venatoria e le attività agro-silvo-pastorali”. Non è stato inoltre dimenticato il problema delle Afv in eccesso e quello della divisione del territorio nei due Atc oggi esistenti, ricavati attraverso una suddivisione longitudinale della Provincia, con la conseguenza che spesso un solo Comune possa essere interessato da entrambi gli Atc. “Questa” ha dichiarato Abruzzese sul quotidiano “è una soluzione che scontenta i cacciatori e che deve essere modificata suddividendo il territorio in senso trasversale, accorpandolo così in modo più uniforme”.

A.B.

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NON SOLO CACCIA

Ringraziamo il maestro, psicologo e poeta Fausto Desideri per averci concesso di pubblicare qualche sua opera. Abbiamo scelto per voi una poesia scritta in romanesco.

L’UNICA COSA CHE NUN SD PO’ COMPRÀ
L’unica cose che nun se po’ comprà
Né coi sordi né cor baratto
In nessuna parte de ‘sto monno matto
E’ quella che l’omo chiama povertà

La legge è giusta e pe’ tutti uguale
E proibisce sia ar povero che ar ricco
A quell’intelligente o pure ar miccio
A chi comanna e a chi poco vale,

D’addormisse pe’strada o sotto i ponti
Da rubasse dar fornaro er pane
De chiede ‘po’ d’affetto come er cane
D’elemosinà pè fa quadrà li conti.

Fortuna c’è la giustizia ner creato
Che quanno se parla de li poveri
Te mette uguale l’omo d’ogni stato.

Ma li diritti è ’nutile che speri
So’ uguali solo drento i cimiteri.

Fausto Desideri