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CNCN: CON L’ARTICOLO 43 CACCIA EUROPEA E NON CACCIA NO LIMITS

Postato il 19 Marzo 2010 da lddc

Come riceviamo così pubblichiamo:

All’attuale calendario si aggiungerebbero eventualmente al massimo altri 30 giorni all’anno, 20 a febbraio e 10 ad agosto, per un totale di 12 giornate dato che si caccia 3 volte la settimana.

La caccia tutto l’anno non esiste perché lo impedisce proprio la normativa europea cui ci vogliamo adeguare

Il CNCN, Comitato Nazionale Caccia e Natura, nell’ambito del dibattito sull’emendamento alla legge comunitaria in materia di caccia,  informa su quanto segue:

  • Sul periodo di caccia, ovvero sul timore di una “caccia no limits”:

Il periodo venatorio attuale (1 settembre – 31 gennaio) è potenzialmente esteso al massimo di 2 decadi nel mese di febbraio e di una decade ad agosto, per un ampliamento totale del periodo di soli 30 giorni, che si traducono in pratica in 12 giornate di caccia in più l’anno dato che si caccia 3 volte la settimana.

Il divieto di cacciare negli altri mesi -  marzo, aprile, maggio, giugno e luglio -, quindi il divieto a praticare una “caccia tutto l’anno”, è stabilito e garantito dall’Unione Europea attraverso i tre provvedimenti in materia: la Direttiva Uccelli, i key Concepts del Comitato Ornis della Commissione Europea e la Guida interpretativa della Direttiva.

Questi tre documenti insieme stabiliscono infatti che i calendari di caccia devono fondarsi sul criterio del rispetto dei periodi di nidificazione, migrazione e riproduzione delle singole e differenti specie di animali.Ecco perché non si potrebbe mai cacciare tutto l’anno.

E in tutta Europa è già così: il calendario per specie e per decadi è già adottato da anni in tutti i paesi europei, l’Italia è l’unico paese che ha ancora un calendario meramente cronologico che non tiene conto delle differenti caratteristiche delle singole specie. Esempi: in Inghilterra e Irlanda il colombaccio è considerato un nocivo e non è soggetto a limite, mentre in Francia si caccia per tutto marzo, in Austria si caccia la tortora dal 16 agosto al 31 gennaio.

Con l’articolo 43 ad esempio in Italia per alcune specie come il germano reale, il periodo di caccia non aumenterebbe, bensì si ridurrebbe con chiusura a metà gennaio.

  • Sul timore della perdita di tutela delle specie, una doppia garanzia: i Livelli delle popolazioni e l’esclusione dei mammiferi

Le regioni devono determinare il nuovo calendario venatorio per ogni specie in base a studi periodici obbligatori sulle popolazioni animali, finalizzati a individuare eventuali sovraffollamenti.  E’ sulla base di questi dati che le regioni devono fare il nuovo calendario, il quale dovrà ricevere il parere preventivo dell’ISPRA, da cui le regioni sarà difficile che si distacchino.

L’eventuale estensione del periodo di caccia vale solo per gli uccelli e non riguarda in ogni caso i mammiferi, fatta eccezione per i cinghiali, i quali hanno una densità tale da danneggiare gravemente l’agricoltura.

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2 Commenti Per Questo Post

  1. Franco Girolami ha scritto:

    Non c’è da stupirsi se l’espressione “caccia no-limits” viene usata da un pennivendolo come Cianciullo o da un’intrattenitrice con gli occhi cerulei e sempre sorridente (per i tanti soldini che il servizio pubblico le eroga e per quelli che le permette di racimolare con la pubblicità. Lo sappiamo bene quanto tali personaggi ricerchino le espressioni ad effetto. Quello che è veramente disgustoso e che dovrebbe essere proibito, almeno in un paese civile, è che anche senatori, onorevoli e ministri della Repubblica usino tali mezzucci da osteria. Questi esimi politici mentono, sapendo di mentire e la menzogna, anche se “politica”, fa sempre schifo. Anzi, quando è politica fa ancora più schifo perché dimostra che chi la usa, non ha altre argomentazioni se non quelle tipiche dei ciarlatani.

  2. Ezio ha scritto:

    Mi han riferito che oggi il senatore Orsi terrà un incontro in provincia di Cuneo.

    Peccato che non ci potrò andare in quanto impegnato…

    Perchè mi sarebbe piaciuto da matti chiedere quale tipo di riforma della legge 157/92 intende il presidente provinciale Federcaccia Cuneo, mi dicono presente all’incontro, visto che lui è uno di quei TRE (in tutta ITALIA) presidenti di ATC che non permette ad alcuni cacciatori di andare a caccia al sabato (solo i cinghialai lo possono fare!!!) e poi a gennaio VIETA pure l’appostamento fisso temporaneo ai tordi e al germano.

    Questo nonostante il calendario venatorio Piemontese sia il più restrittivo d’Italia e forse d’Europa.

    Credo che la risposta sarebbe stata oltremodo interessante…

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NON SOLO CACCIA

Ringraziamo il maestro, psicologo e poeta Fausto Desideri per averci concesso di pubblicare qualche sua opera. Abbiamo scelto per voi una poesia scritta in romanesco.

L’UNICA COSA CHE NUN SD PO’ COMPRÀ
L’unica cose che nun se po’ comprà
Né coi sordi né cor baratto
In nessuna parte de ‘sto monno matto
E’ quella che l’omo chiama povertà

La legge è giusta e pe’ tutti uguale
E proibisce sia ar povero che ar ricco
A quell’intelligente o pure ar miccio
A chi comanna e a chi poco vale,

D’addormisse pe’strada o sotto i ponti
Da rubasse dar fornaro er pane
De chiede ‘po’ d’affetto come er cane
D’elemosinà pè fa quadrà li conti.

Fortuna c’è la giustizia ner creato
Che quanno se parla de li poveri
Te mette uguale l’omo d’ogni stato.

Ma li diritti è ’nutile che speri
So’ uguali solo drento i cimiteri.

Fausto Desideri