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CONFAVI CONFERMA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Postato il 03 Febbraio 2010 da lddc

Come riceviamo pubblichiamo il comunicato CONFAVI.

CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO A ROMA

La grande manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, a sostegno delle modifiche alla 157/92 ed in difesa della cultura rurale, si terrà come previsto.

Non sarà certo l’atteggiamento attendista di qualche dirigente venatorio ad impensierirci ed a compromettere quello che riteniamo sarà un evento storico per il nostro Paese.

Se la strategia di questi dirigenti venatori è la difesa della caccia (cosa di cui cominciamo a  dubitare), la tattica da costoro usata finora si è dimostrata decisamente fallimentare.

La caccia non riuscirà a sopravvivere se crederà di potersi difendere da sola, perché l’atavica incapacità di tanti dirigenti venatori ha permesso che la caccia venisse isolata nel nostro Paese, diventando facile bersaglio di chi vuole usarla come capro espiatorio, addossandole la colpa del degrado ambientale e dell’impoverimento faunistico.

Nessuna delle categorie che si sentono portatrici della cultura rurale può illudersi di poter sopravvivere, da sola, all’offensiva scatenata dalla potente lobbie animal-ambientalista che si nutre dell’ignoranza di cui è intrisa la cultura urbana.

Chi non capisce questo elementare concetto rincorre un’utopia, chi persevera su questa strada è destinato al suicidio.

La nascita del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale è l’inizio di un percorso che ci porterà, modificando radicalmente tattica rispetto al passato, a combattere una battaglia che, se combattuta insieme, vedrà prevalere la nostra cultura e con essa tutti i sani valori di cui è portatrice.

Per correttezza e per non fornire alibi a chi li andava cercando, abbiamo rivolto l’invito a partecipare alla manifestazione di Roma ai dirigenti di tutte le categorie interessate a difendere ed a tramandare questi valori.

Qualcuno di questi dirigenti, preso dalle proprie miserie, non ha capito che la grande manifestazione nazionale di Roma non può ridursi alla sterile ed egoistica rivendicazione di una singola categoria ma è l’inizio di un percorso che ci porterà a combattere, assieme a tutti coloro che avranno il coraggio di farlo, una battaglia di cultura e di civiltà.

La storia ci ha dimostrato che quando una classe dirigente non riesce a rimanere in sintonia con la gente che vorrebbe rappresentare, presto o tardi la gente si ribella a questa classe dirigente e la sostituisce con qualcun altro che non abbia paura di combattere per difendere i diritti di chi si è impegnato a rappresentare.

Se alla grande manifestazione nazionale di Roma mancherà qualche dirigente venatorio, ce ne faremo una ragione!

Ci basterà avere al nostro fianco tutti coloro che, indipendentemente dall’associazione di appartenenza, si sentiranno accomunati dalla stessa, identica passione, portatori della stessa identica cultura che rappresenta una parte insostituibile della nostra storia e delle nostre tradizioni.

Con ancora maggiore entusiasmo ci troveremo tutti a Roma il 9 marzo 2010.

Alla faccia di chi è troppo compromesso e di chi, forse troppo abituato a fare le cose per convenienza, non ha più il coraggio di combattere per ciò in cui crede.

Maria Cristina Caretta

Presidente nazionale CONFAVI

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4 Commenti Per Questo Post

  1. luigi astarita ha scritto:

    finalmrnte un dirigente che tenta di smuovere le acque stagnanti in cui stava affogando lo spirito venatorio.complimenti.

  2. Mario Monetti ha scritto:

    PER TUTTI,
    ANDATE TUTTI SUL SITO DE: LA STAMPA, C’E’ UN SONDAGGIO CHE CI RIGUARDA. VOTATE E FATE VOTARE SI. FORZA RAGAZZI, SIAMO SOTTO.
    http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggi=1421.
    UN SALUTO CIAOOOO

  3. fabrizio ha scritto:

    il 9 marzo i cacciatori veri saranno con noi a Roma.

    chi continua a propugnare la politica del “capo chino” di fronte alle menzogne e alle imposture dei nostri nemici, fa il loro gioco.

    chi si sforza di renderci succubi acritici della subcultura animalista e delle sue menzogne, si faccia da parte ……. ne possiamo fare a meno !

    Fabrizio

  4. Claudio De Paoli ha scritto:

    Signori miei,la manifestazione di Roma non sarà un fiasco,come certi dirigenti briganti si auspicano,e purtroppo anche dei semplici cacciatori ,mal informati,lo ripeto per l’ennesima volta uniti si vince,in una squadra di calcio non importa chi fa gol,l’importante è che la squadra vinca. Perciò bando alle ciance e tutti a Roma a difendere la nostra magnifica passione,una cosa è certa noi del Veneto saremo talmente tanti da far tremare Roma,spero che le altre regioni facciano la stessa cosa,non ascoltando le chiacchiere di certi dirigenti,forza ragazzi andiamo a difendere la più bella passione del mondo dopo la gn…… ciao a tutti Claudio De Paoli

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.