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CONTROLLO VIOLENTO: APERTA L’UDIENZA PRELIMINARE

Postato il 15 Marzo 2010 da lddc

Violenza privata continuata aggravata, omicidio colposo con morte come conseguenza di altro reato, falsità ideologica e materiale, abuso d’ufficio, calunnia continuata aggravata e lesioni aggravate. Queste i capi d’accusa che, secondo il Corriere di Romagna, coinvolgono ben 6 persone: 4 guardie venatorie volontarie, un dirigente del Wwf e un agente del Corpo forestale dello Stato, per un controllo anti-bracconaggio avvenuto nel 2005. Nel novembre di quell’anno, infatti, Mario Botticelli, cacciatore riccionese di 82 anni, sospettato a torto di bracconaggio e sottoposto a un controllo che si sospetta “violento”, moriva d’infarto. L’anziano cacciatore, in Puglia per qualche giorno in compagnia di alcuni amici, “era stato avvicinato dai volontari e trattato in modo vessatorio - si legge su il Corriere di Romagna - ben al di là delle procedure consentite per accertare le violazioni di cui erano accusati: l’uso di registratori elettronici per attirare gli animali”. Stando alle testimonianze, pare che Botticelli sia stato costretto addirittura ad inginocchiarsi per sottoporsi a una perquisizione personale. L’8 marzo si è aperta l’udienza preliminare e la decisione del giudice è attesa per il 31 maggio. Nel corso delle indagini, i militari avrebbero trovato, nelle abitazioni di 3 indagati, dei richiami da caccia illegali che “i tre nascondevano nelle zone di caccia per poi accusare i cacciatori della loro detenzione. Si sospetta inoltre – si legge nell’articolo del Corriere di Romagna - che alcuni del gruppo, almeno in un caso, attuarono una serie di attività con lo scopo di accusare ingiustamente alcuni ignari cacciatori dell’impiego di richiami di uccelli, che essi stessi avevano nascosto poco prima nei pressi delle zone di caccia”. Sull’episodio aveva invitato a fare luce anche la Federcaccia nazionale, che ha chiesto di potersi costituire parte civile.

A.B.

7 Commenti Per Questo Post

  1. nerino 49 ha scritto:

    Se tutto cio’ e’ vero ,spero che anche tutte le associzioni venatorie , lasciando da parte ogni dissidio ,facciano fronte unico querelando, questi imbroglioni, per vilipendio al mondo che rappresentano. A noi cacciatori per molto meno ci mettono alla gogna!pretendiamo quindi a gran voce GIUSTIZIA!!!

  2. Giorgio ha scritto:

    Sono tutte cose che succedono sistematicamente in tutte le regioni,da parte di guardie volontarie, che hanno come unico scopo, non la prevenzione di eventuali reati, ma la spasmodica ricerca di punire penalmente e a qualsiasi costo un cacciatore qualsiasi, magari anziano come il Signore dell’articolo, unica cosa che non capisco è come fà una persona ad alzarsi al mattino e andare a rompere al prossimo per lo più a gratis come fanno le varie associazioni ( lipu,wwf, enpa ecc. )

  3. Donatino ha scritto:

    Di sceriffi di tal guisa l’Italia ne è piena! Ricordate tutti che nessuno (neanche gli UPG) può perquisirvi ne personalmente ne la vostra auto ne il vostro portaselvaggina tranne se colti in flagranza. Se siete apposto con la coscienza rifiutatevi sempre, e poi denunciateli per abuso e violenza.

  4. Gimessin ha scritto:

    Un uomo anziano di 82 anni che nella sua vita ha vissuto la guerra, la fame, un uomo sofferto che in questa società moderna piena di contraddizioni e difficoltà varie, ha resistito sempre con orgoglio; deve morire poi per le indegne intimidazioni inflitte da gente che della vita ne fa solo un espediente. Solo per aver provocato la morte di quell’esempio umano, meriterebbero 20 anni di lavori forzati. Se da lontano c’era per esempio un figlio o un nipote che assisteva a questa ignobile scena, cosa poteva accadere?. Se l’avessi visto fare a mio padre sicuramente non sarei quì a commentare.

  5. vittorio ha scritto:

    Oltre a quanto scritto sopra cè anche l’incitamento a reaggire come se non bastasse e quando poi lo riferisci ai carabinieri ti ridono pure in faccia. Esperienza vissuta PERSONALMENTE.

  6. Giovanni59 ha scritto:

    Non ci resta che sperare nella giustizia….. mah.Se dico quello che penso, i 20 anni li fanno fare a me, meglio tacere.

  7. ugus ha scritto:

    Come sempre anche noi non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio. Sono perfettamente d’accordo sul fatto che le GG.GG.VV. delle Ass. animaliste (volutamente dico animaliste e non ambientaliste perchè di interesse per l’ambiente in queste associazioni ne è rimasto poco) partono già prevenute nei controlli e lo fanno sempre con spirito punitivo e mai costruttivo. Anche le nostre GG.GG.VV. delle varie Ass.VV. sono spesso folgorate sulla via di Damasco dallo spirito “Dipietriano” e vedono il marcio anche quando non c’è. Al contrario, come ho potuto constatare numerose volte sia la Polizia Provinciale che la Forestale, probabilmente per una preparazione ed una educazione ben diversa ed un approccio alla tematica più professionale, svolgono il loro ruolo in modo corretto e lineare. Faccio un esempio; mi trovavo ad allodole nel Grossetano e sono stato controllato da personale della Forestale di Ansedonia. Mi hanno controllato anche i peli del c….o, ma con il massimo rispetto della persona e, dopo aver fatto il loro dovere se ne sono andati salutando in modo civile ed urbano. Cari animalisti imparate e se proprio volete rompere le p…..e fatelo con cortesia.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.