CROAZIA: CACCIATORE UCCISO DA UNA MINA ANTIUOMO
Postato il 01 Luglio 2010 da lddc
Domenica 27 giugno, l’esplosione di un ordigno non ancora identificato ha investito un gruppo di quattro cacciatori, impegnati in una battuta nei pressi del villaggio di Dabar, in Lika, la regione a Sudest di Fiume. Stavano cercando selvaggina in una zona boschiva e, forse a causa del buio, non si sono accorti dei cartelli indicanti la presenza di ordigni esplosivi. Così, inconsapevolmente, si sono addentrati in un campo minato. Pochi passi, solo alcuni metri, e uno del gruppo, un ragazzo di 29 anni, ha attivato una mina, con ogni probabilità una mina anti-uomo. Il giovane è rimasto ucciso all’istante, mentre gli altri 3 amici sono stati investiti dallo scoppio, riportando ferite più o meno gravi. “Il rumore della deflagrazione - si legge su Il Piccolo - è stato percepito dagli abitanti di Dabar e alcuni di essi si sono precipitati verso il luogo della tragedia, ben sapendo a quali rischi si stavano esponendo”. I cacciatori feriti sono stati coraggiosamente tratti in salvo e trasportati subito all’ospedale di Otocac. Due di loro sono stati subito dimessi, mentre il terzo, ferito gravemente, è stato ospedalizzato a Fiume. “Dalla Questura di Gospic (capoluogo della Lika) - si legge nell’articolo del 29 giugno - è stato comunicato che ieri mattina è cominciato il sopralluogo del giudice inquirente e delle forze dell’ordine, dopo di che si dovrebbe procedere al recupero del corpo dello sventurato 29enne”.
In Croazia sono circa 1000 i kmq a rischio mine, riguardanti in primo luogo l’entroterra della Dalmazia, la Lika e la Slovenia, ex aree di crisi nel conflitto contro gli indipendentisti dell’ex Krajina serba. Il Centro croato di sminamento afferma che gli ordigni ancora disseminati nel Paese potrebbero essere circa 100mila. In 19 anni, dall’inizio della guerra ad oggi, ben 502 persone, tra contadini, pastori, cacciatori, artificieri, bambini, raccoglitori di funghi ed escursionisti, sono morti a causa dell’esplosione di mine.
Arianna Biagi
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4 Luglio 2010 alle 17:01
Poveraccio.