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DA PANICAROLA-MACCHIE (PG) I GIOVANI DELLA CACCIA. VIDEO SERVIZIO DELLA DEA

Postato il 31 Luglio 2009 da DdC

Le telecamere de “La Dea della Caccia” sono andate a Panicarola Macchie (Pg), tra le bellezze della natura e l’incanto del Lago Trasimeno, per raccogliere i racconti dei federcacciatori locali che fanno ben sperare per il futuro della caccia. La Fidc locale, infatti, è composta, per un terzo dei suoi 150 iscritti, da ragazzi sotto i trent’anni. Il vero protagonista di questa piccola grande storia è Piergiorgio Meacci, l’attivo presidente della Sezione, un appassionato cacciatore che ha dedicato una vita all’attività venatoria e ai giovani: “La nostra Sezione è una Sezione molto giovane, anche perché diamo un servizio e siamo in una realtà rurale dove la caccia è una tradizione e ben sentita. Devo dire che i nostri ragazzi prima della patente prendono la licenza di caccia, anche perché amano il territorio, sono dei veri ambientalisti e noi li stiamo preparando a questo, e vorremmo far capire a tutto il mondo venatorio che è così che bisogna agire“. Una questione di cultura, afferma Meacci, ma frutto di un grande lavoro e impegno da parte dei ragazzi. In questa zona la caccia è una tradizione che si trasmette di padre in figlio. Claudio, Marco e tutti gli altri ragazzi della Sezione sono innamorati del loro lago e della splendida natura che lo circonda, e raccontano come la loro passione venatoria sia iniziata da bambini, con il papà o con il nonno. Nella Sezione di Panicarola-Macchie c’è anche Sara Ceccarelli, affezionata amica dei federcacciatori locali, nota veterinaria, responsabile dei seguitissimi siti cacciainfiera.it e cacciashop.it, collaboratrice de ladoppietta.it. Parlando della sua esperienza Sara sottolinea come il livello di informatizzazione dei cacciatori sia molto più alto di quanto non si pensi. “Anche i cacciatori si stanno evolvendo in questo senso, non ce l’aspettavamo ed è importante, perché vuol dire che c’è un cacciatore che si informa, che cerca attivamente le notizie“. E a proposito di web Meacci ci racconta che anche la piccola Sezione di Panicarola ha un sito web, che viene utilizzato dai soci per scambiarsi informazioni: www.fidc-panicarolamacchie.com.

La realtà di questo piccolo paese del Trasimeno ha un sapore genuino, più vero, crediamo, delle aspre polemiche che nei giorni passati hanno investito il binomio caccia-bambino.

Valeria Bellagamba

I VIDEO

prima parte

seconda parte

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11 Commenti Per Questo Post

  1. riky ha scritto:

    “Chi ama la natura deve essere cacciatore”: Meacci, capelli bianchi non per niente. E’ un piacere sentirvi.

  2. fabio ha scritto:

    Questa è la vera caccia,giovani cacciatori,presidente super appassionato,una signora veterinaria-artista,un conduttore-cacciatore….bella immagine complimenti;-)

  3. daniele ha scritto:

    PRESIDENTI REGIONALI MEDITATE,MEDITATE è LA BASE CHE CONTA!

  4. EMANUELE ha scritto:

    DIRIGENTI è ORA DI SVEGLIARSI, I CACCIATORI SE NON PASSA LA 157 VI MANDERANNO TUTTI A CASA.

  5. piergiorgio ha scritto:

    Vi ringrazio per le belle parole inbocca al lupo a tutti piergiorgio

  6. Gianluca ha scritto:

    Quando parliamo di cacciatori tutti, i non appassionati, ci reputano persone incivili e prive di animo; non è così, la caccia è tradizione e soprattutto amore verso la natura e l’ambiente che ci circonda. Anche io, sono un ventenne e mi piace uscire la sera nei locali, in discoteca e nei pub, ma vi garantisco che non c’è locale più sano che la NATURA; solo chi è veramente appassionato, lo può capire.
    Un saluto a tutti i VERI cacciatori, ai giovani, che come me farebbero di tutto per passare una giornata in mezzo alla natura. Un saluto particolare al Presidente di Macchie, ed al mio caro amico Alessandro, compagno di mille appassionanti giornate venatorie.

  7. SERGIO PARRINI ha scritto:

    LA BASE E’ QUELLA CHE CONTA DOVE VERAMENTE SI LAVORA E SI ESERCITA LA VERA PASSIONE CHE I CACCIATORI VERI SANNO ASSAPORARE NEL RISPETTO DELLE TRADIZIONI E SOPRATTUTTO NEI TEMPI E NEI MODI
    UN SALUTO A TUTTI DA UN VERO CACCIATORE E CANTANTE UN IMBOCCA AL LUPO A TUTTI E VI ASPETTIAMO HAI NOSTRI CONCERTI , IL NOSTRO ORGANICO E’ COMPOSTO DALLA MAGGIOR PARTE DA CACCIATORI ISCRITTI ALLA SEZIONE PANICAROLA MACCHIE UN SALUTO PARTICOLARE A CHI VERAMENTE SI IMPEGNA TUTTI I GIORNI DELL’ ANNO CIOE’ IL PRESIDENTE PIERGIORGIO MEACCI GRAZIE A TUTTI CIAO .

  8. carlo ha scritto:

    BRAVO SERGIO PARRINI TI VERREMO AD ASCOLTARE MOLTO PRESTO!

  9. ARCHIMEDE ha scritto:

    UNA BELLISSIMA SEZIONE DI GIOVANI PANICAROLA-MACCHIE!UN INBOCCA AL LUPO A QUEL GENEROSO E BRAVISSIMO CANTANTE SERGIO PARRINI!

  10. marzia ha scritto:

    non ho mai amato la caccia ma avendo amici cacciatori che mi hanno consigliato di vedere il vostro sito, ho apprezzato l’amore per la natura che traspare in questa realtà della caccia. Sono rimasta piacevolmente sorpresa. Saluto cordialmente il presidente Piergiorgio e il musicista Sergio che alla prima occasione verrò ad ascoltare.

  11. Mario Monetti ha scritto:

    Gentilissima Sig. Marzia,
    intanto mi corre l’obbligo darle il più caloroso ben venuto sul nostro sito. Devo poi rivolgerle un ringraziamento che non sia ne formale ne rituale, per la sincerità e la schiettezza dimostrata nell’esprimere il suo pensiero riguardo alla caccia nel nostro Paese. I cacciatori più attenti ed evoluti non hanno timore delle posizioni altrui quando hanno in se la possibilità di sviluppare dibattito e capacità critica. Soprattutto perchè dobbiamo riuscire a comprendere che il sollevare barricate a posizioni altrui è un atteggiamento sbagliato dalla quale dobbiamo difenderci in quanto pericoloso per noi stessi. Mi è parso di capire che ama la musica, non è retorica la mia e senza possibilità alcuna di essere smentito posso affermare che vi è un accostamento gradito fra le due arti. Noi amiamo la natura esattamente come lei ama la musica. Continui pure a frequentare il nostro sito, impari a conoscere il nostro mondo e magari un domani chissà potrà avere della caccia un’opinione diversa. UN CORDIALISSIMO SALUTO DALLA PUGLIA.

    Mario Monetti
    VicePresidente Provinciale FIDC Brindisi

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.