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DALL’OLIO: ANCHE I CACCIATORI SOSTENGONO LA BIODIVERSITÀ

Postato il 21 Gennaio 2010 da lddc

L’iniziativa dell’Onu è stata inaugurata lo scorso 11 gennaio a Berlino e il Wwf non ha lasciato passare neanche un giorno prima di inserire la caccia eccessiva tra i fenomeni che minacciano le specie del nostro Paese, ignorando completamente l’importante attività svolta dai cacciatori nella salvaguardia della fauna e degli habitat.

Il 2010 sarà l’Anno della biodiversità. L’iniziativa dell’Onu ha preso il via lo scorso 11 gennaio a Berlino e coinvolgerà tutti i Paesi nell’ambito del “Countdown 2010″ delle Nazioni Unite, il conto alla rovescia per ridurre la perdita della diversità biologica entro l’anno. E speriamo davvero che sia l’anno della biodiversità per tutti, anche per i cacciatori. Nonostante la Comunità Europea riconosca a pieno il ruolo importante che l’attività venatoria riveste nella salvaguardia di fauna e territorio, e quindi anche nel mantenimento dell’equilibrio tra le specie, fattore essenziale per la sopravvivenza degli animali oggi presenti sul nostro Pianeta, in Italia è già partita l’ennesima campagna della demagogia. In testa il Wwf. Nella lettera inviata proprio l’11 gennaio al Presidente della Repubblica e alle altre alte cariche dello Stato l’associazione ambientalista, dopo aver affermato che l’Italia è il Paese Europeo più ricco di biodiversità, sostiene che a minacciare di estinzione molte specie ci sarebbero “la modifica degli habitat e il consumo del suolo e non ultime, ancora oggi, il bracconaggio ai danni di specie sempre più rare e la caccia eccessiva“. Ancora una volta insomma, si accostano i bracconieri ai cacciatori, nonostante l’unanime condanna del bracconaggio da parte del mondo venatorio. Inoltre non sembra ricordare il Wwf, che in Italia la caccia è  severamente regolamentata da normative e calendari venatori basati su censimenti e criteri scientifici, né che proprio grazie al prelievo venatorio si riesce a contenere le specie oggettivamente dannose per altre, perché in esubero, e neppure che anche i cacciatori contribuiscono, attraverso la gestione di fauna e territorio, non solo al mantenimento, ma anche al ripopolamento ed al recupero degli habitat, come sottolineato dal presidente nazionale di Federcaccia Gianluca Dall’Olio: “È proprio grazie alla gestione di ambiente e fauna che la biodiversità può essere preservata e dove gli Ambiti territoriali di caccia hanno trovato corretta applicazione questo è avvenuto. La caccia - conclude - non è, come abbiamo letto in questi giorni, una minaccia alla biodiversità, lo sostiene anche la Comunità Europea. L’attività venatoria, infatti, è pianificata in base ai censimenti e a valutazioni che puntano proprio a mantenere la giusta densità sul territorio delle specie“. “Abbiamo necessità di una svolta assolutamente adesso, e non chissà quando“, ha detto durante l’inaugurazione dell’Anno della biodiversità il cancelliere tedesco Angela Merkel, parlando di una sfida planetaria che coinvolgerà tutti. In Italia la svolta dovrà avere una forza ancora maggiore, perché presuppone il riconoscimento del ruolo che ogni cittadino ha nella salvaguardia dell’ambiente, la cui difesa non è solo appannaggio degli ambientalisti, ma anche dei cacciatori e degli agricoltori. Ognuna di queste categorie, infatti, ha a disposizione i propri mezzi, unici ed efficaci, per garantire la sopravvivenza delle specie. Ci auguriamo che in Italia il 2010 rimanga l’Anno per la biodiversità e non si trasformi nell’Anno contro la caccia per la biodiversità, che una manifestazione planetaria non si riduca ad un altro di quegli episodi di “fraintendimento” culturale che si verificano nel nostro Paese quando si parla di ambiente.

Valeria Bellagamba

Tratto da Caccia & Tiro n° 2 (Primo Piano)

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19 Commenti Per Questo Post

  1. Cribbio ha scritto:

    Attenzione il tempo sta scadendo!

  2. Giulio Usai ha scritto:

    Forse il Presidente Dall’Olio è rimasto a Berlino ?!?!?!

  3. Gabriele Finale Ligure ha scritto:

    Cara Federcaccia, se veramente vuoi svuotare completamente le tue sedi continua pure con questo silenzio e il gioco è fatto!!! Cosa avete deciso per il 9 MARZO???????????? SVEGLIA!!!!!!!!!!!!

  4. pierluigi dini ha scritto:

    caro Dall’Olio è ora che le associazioni vadano al governo a dirgli che i cacciatori ne hanno piene le tasche di promesse,ora devono in pochi mesi,senza scuse e senza ulteriori ritardi, di mettere in atto tutto quello che possibile e che hanno promesso, nel rispetto della legge europea.
    Ricordi ai signori ambientalisti che i troppi divieti a lungo termine hanno solamente creato dei danni alla flora e alla fauna e a chi a sempre vissuto in campagnia.

  5. armando tommei ha scritto:

    tiriamo dritti per la nostra strada fatta da camminate nei boschi, nei paduli, sulle montagne dove sicuramente mai troveremo verdi/animalisti/ambientalisti che non hanno la più pallida idea di cosa significhi tutto ciò. “tirem innans” e lasciamo che questi manutengoli della natura continuino le loro sciocche dissertazioni: Prima o poi, come sempre avviene agli sciocchi, cadranno e affogheranno nella melma da loro stessi creata. Di certo non smetteremo mai di camminare nei boschi, nei paduli, sulle montagne dove mai comunque troveremo questi poveri sciocchi.

  6. DOMENICO PIO ha scritto:

    OGGI 27-1-2010 SI VOTA DI NUOVO AL SENATO PER LA COMUNITARIA CHE CONSENTIREBBE DI FORMULARE I CALENDARI PER TEMPI E SPECIE E SIAMO L’UNIVA ASSOCIAZIONE VENATORIA CHE NON STA DIVULGANDO LA NOTIZIA!!!
    SU ALTRI SITI DA IERI SONO PRESENTI INDIRIZZI MAIL DI PARLAMENTARI A CUI SCRIVERE PER MANIFESTARE IL PROPRIO SOSTEGNO, POICHE’ SE PASSASSE LA MODIFICA ALLA COMUNITARIA POTREBBE, E DICO POTREBBE, RAPPRESENTARE UNA SVOLTA VERSO LA MODIFICA DELLA 157.
    FEDERCACCIA CI DOBBIAMO ANCORA RI-VERGOGNARE DI TE???
    CHE DELUSIONE!!

  7. DOMENICO PIO ha scritto:

    PRECISAZIONE….SI VOTA OGGI O DOMANI..SCUSATE.

  8. DdC ha scritto:

    PER DOMENICO PIO: inserire lo stesso commento su numerosi articoli del sito senza considerarne il contenuto è considerato spam. Nel caso in cui voglia fare richieste alla redazione scriva a info @ ladedellacaccia.it .
    La Dea.

  9. DOMENICO PIO ha scritto:

    ok chiaro…vi ringrazio per la precisazione, stavo per chiedere informazioni infatti, ma adesso è chiaro.
    mi scuso per l’uso improprio che ne avevo fatto ma volevo segnalare a tutti i miei colleghi FEDERCACCIATORI una situazione di indolenza della nostra associazione nei confronti di una iniziativa che ci riguarda molto da vicino.
    mi scuso per l’errore da me commesso nell’uso del blog.
    saluti.

  10. fedeli ha scritto:

    a fidc non gli frega niente di divulgare notizie sulla nostra attività, io ho mandato mail a tutti senatori interessati , al relatore e a chi ha appoggiato la richiesta leggittima cioè agli altri senatori, se non ci facciamo sentire noi……….solo il cpa si è mosso in tal senso.

  11. DOMENICO PIO ha scritto:

    in questa pagina web,qui in basso a destra, nella sezione LA GRANDE RETE INFORMA compaiono continuamente notizie di articoli di quotidiani di usciti oggi che sparano a zero sull’emendamento che si sta votando in queste ore al senato.
    e noi??
    dalle ultime notizie che ho, aperto ad ogni auspicata smentita, il nuovo direttivo FIDC non ha un ufficio stampa!
    e chi dovrebbe difenderci??
    siamo la associazione venatoria numericamente più importante e non abbiamo un ufficio stampa!!
    il blog della Dea dovrebbe essere il luogo di incontro con i nostri vertici e non solo un ottimo servizio di informazione ( che personalmente apprezzo tantissimo).
    DALL’OLIO SVEGLIA!!!
    saluti a tutti.

  12. Giulio Usai ha scritto:

    Caro Domenico,
    sembra che i vertici della Federazione abbiano deciso di abbandonare la nave, senza nemmeno avere avvertito la “ciurma” che la nave adesso va alla deriva.
    La Dea fa quello che può e anche io la ringrazio, ma risposte da FIDC nemmeno l’ombra, come del resto è buio fitto per tutte le altre AA.VV. che osservano un silenzio di tomba.
    Ho anche scritto che se - come avviane oggi - l’unica Associazione che si occupana ancora di caccia sembra essere la CONFAVI, forse è giunto il momento di trarne le conseguenze e appoggiare chi fa i nostri interessi.
    Anche questa provocazione è caduta nel nulla… evidentemente a nessuno dei vertici interessa se il prossimo anno la FIDC sarà messa in liquidazione per mancanza di adesioni (???).

  13. Gabriele Finale Ligure ha scritto:

    Ragazzi si salvi chi puo!!! buttate le scialuppe in mare e abbandonate LA NAVE!!!!!!!

  14. Gabriele Finale Ligure ha scritto:

    Al Senato si discute di caccia e voi di cosa parlate??? di lupi e di vaccinazioni!!! Complimenti e felicissimo di non avere piu la vostra tessera!!! AUGURI

  15. Cribbio ha scritto:

    Cari colleghi cacciatori tra poco tempo vedrete la fine di un Presidente

    “cotto”.

  16. ruffo ha scritto:

    La federazione italiana per la distruzione della caccia ,probabilmente vuol farci cacciare i colombacci nel mese di giugno in riva al mare….se davvero non e’ cosi’ (e me lo auguro)venite a roma e piantatela di dire delle belinate…p.s.fatevi spiegare dall’amico marco di sestri levante cosa vuol dire belinate!

  17. ruffo ha scritto:

    aTUTTI I CACCIATORI:chidete alla fidc se sara’ a Roma o no!

  18. SERGIO BERLATO ha scritto:

    Riconvocato coordimento difesa cultura rurale
    RICONVOCATO IL COORDIMANENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE

    Si terrà a Thiene (VI) il 12 febbraio p.v. la terza riunione del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.
    Così come stabilito dai partecipanti al Coordinamento del 29 gennaio u.s., nella riunione del 12 febbraio verrà elaborato un Piano di comunicazione che consentirà ai portatori della cultura rurale di controbattere alle falsità ed alle strumentalizzazioni che spesso vengono utilizzate dal mondo animal-ambientalista per denigrare le attività legate alla cultura rurale ed attaccare ferocemente, spesso in modo illecito, coloro che le praticano.
    Verrà anche perfezionato il documento unitario, già predisposto in bozza nel corso dell’ultima riunione, che sarà sottoposto all’attenzione di tutte le Istituzioni e di tutte le forze politiche.
    Non meno importante la creazione di uno studio legale associato che consentirà la tutela dell’immagine delle realtà aderenti al Coordinamento e la difesa dei diritti dei loro associati.
    Come da intese tra tutti i partecipanti alla riunione di Coordinamento del 29 gennaio u.s., verranno raccolti tutti i dati relativi alla rappresentatività delle realtà che fanno parte del Coordinamento in modo da far capire alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche cosa rappresentiamo in ordine al numero degli associati, all’indotto economico che gravita attorno alle nostre attività, al livello occupazionale che le stesse comportano, alla funzione sociale che queste attività garantiscono a beneficio dell’intera collettività.
    Spetterà alle forze politiche ed alle rappresentanze istituzionali comparare questi dati con quelli dei nostri detrattori, traendone le conseguenti conclusioni.

    Maria Cristina Caretta
    Presidente nazionale CONFAVI

    Ecco la lettera di invito gia’ spedita a tutte le realta’ in indirizzo:

    Thiene, lì 09 febbraio 2010

    A :

    tutte le Associazioni venatorie nazionali riconosciute
    tutte le Organizzazioni professionali agricole nazionali
    tutte le Associazioni dei Pescatori Sportivi e Professionali
    Federfauna
    Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
    Federazione Ornicoltori Italiana
    Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici
    Confesercenti
    Federazione Italiana Manifestazioni Ornitologico Venatorie
    TARTA Club Italia
    Comitato Nazionale Caccia e Natura
    ASSOARMIERI
    Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni
    Associazione Italiana Allevatori
    Gruppo Editoriale Olimpia
    Alle Associazioni ambientaliste:

    FareAmbiente
    Ambiente e/è Vita
    Associazione Italiana Wilderness
    Ekoclub
    Oggetto: Invito a riunione di Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale.

    Le Associazioni in indirizzo sono invitate all’incontro del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale che si terrà a Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8 nella giornata del 12 febbraio 2010 a partire dalle ore 14,00.

    Ordine del giorno:

    1) Definizione Piano di comunicazione per garantire all’opinione pubblica ed ai rappresentanti istituzionali una corretta informazione;

    2) Predisposizione documento unitario da presentare alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche;

    3) Costituzione dell’ufficio legale a tutela dell’immagine delle realta’ aderenti al Coordinamento e dei diritti dei loro associati;

    4) Raccolta dati relativi alla rappresentatività delle realta’ che fanno parte del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale (numero associati, indotto economico, livello occupazionale, funzione sociale, ecc…);

    5) Varie ed eventuali.

    Per qualsiasi ulteriore informazione necessitasse, Vi invitiamo a contattare la nostra Segreteria ai seguenti recapiti:

    e-mail: info@confavi.it
    telefono: 0445 371186
    Fax:: 0445 376168

    Cordiali saluti

    Maria Cristina Caretta
    Presidente nazionale CONFAVI

  19. PEPPE ha scritto:

    E’ ORA CHE IL PRESIDENTE DELLA FIDC DALL’OLIO SI TOLGA DAI PIEDI NON CI SA’ RAPPRESENTARE DOVE SARA’ IL 9 MARZO????

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.