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DALL’OLIO PROTAGONISTA ALL’ASSEMBLEA ANNUALE DELLA FIDC DI POTENZA

Postato il 20 Luglio 2010 da lddc

Il 17 Luglio 2010, presso l’hotel “La Maddalena” situato a 1200 metri di altitudine in località Pierfaone- Abriola, si è tenuta l’assemblea annuale della sezione Federcaccia provinciale di Potenza. Ospiti d’eccezione, il presidente nazionale Fidc Gianluca Dall’olio, che ha presieduto l’assemblea, il vice presidente Tonino D’Angelo ed il presidente regionale della Federcaccia Basilicata Giovanni Tucci. Prima di iniziare i lavori è stato proiettato un reportage fotografico sulle innumerevoli manifestazioni effettuate nel 2009 e 2010 dalla Federcaccia di Potenza. I lavori dell’assemblea sono iniziati con la relazione del neo presidente, Antonio Paradiso, che ha illustrato il bilancio del 2009 e successivamente tutta l’attività portata avanti nell’ultimo anno: la gestione delle risorse, l’ottimizzazione delle spese, la nomina delle commissioni per settori con ampi poteri, le manifestazioni sportive e culturali, convegni sulla trofeistica, sulla sicurezza, sull’ambiente e sul cinghiale.
La relazione è terminata con un invito a tutti di collaborare in maniera fattiva e concreta, con un confronto sulle linee guida della politica venatoria, in modo da creare dei presupposti solidi per far crescere la Federcaccia nel mondo venatorio come punto di riferimento per le amministrazioni locali nella gestione del territorio.
Si è aperto un dibattito acceso dove gli interventi sono stati veramente numerosi ma, alla fine, a testimonianza della grande onestà intellettuale dei dirigenti, sia attuali che della passata gestione, si è approvato il bilancio all’unanimità.
Il vice presidente della Federcaccia Tonino D’Angelo ha preso la parola e ha illustrato le carenze della Federcaccia nel sud che negli ultimi 40 anni non si è rinnovata nelle idee e nelle persone; pertanto, si auspica uno scatto di orgoglio affinchè il sud riemerga nel panorama nazionale, perchè le strutture ricettive esistenti, i luoghi incantevoli e la nuova classe dirigente rappresentano sicuramente un volano importante per rilanciare il sud alla ribalta nazionale.
D’Angelo, ha puntualizzato inoltre che ci sono tre grandi linee che dobbiamo seguire per rilanciare la Federcaccia al sud:uno è la ricerca scientifica, l’altro è lo studio del territorio per programmare un ripopolamento fatto di selvaggina naturale e non zeppa di mangime e, per ultimo, la politica dei giovani che rappresentano il futuro, e che pertanto vanno aiutati e indirizzati per garantire un rinnovamento di dirigenti e idee di cui tanto bisogno ha questa Federcaccia.
Il presidente Dall’Olio ha concluso i lavori con una arringa degna di un grande avvocato: ha illustrato la situazione della Federcaccia Nazionale, affrontando a 360 gradi tutte le problematiche: dal bilancio alla ottimizzazione delle spese, dalla gestione del territorio ai calendari venatori, dalle polizze assicurative agli approfondimenti scientifici da garantire a tutte le strutture periferiche, dai rapporti con i politici alla gestione degli Atc, per finire con le modifiche alla legge 157 che è bloccata da migliaia di emendamenti.
Testo e foto di Rocco Latorre

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.