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DECENNALE ACL: CARRARA CHIEDE L’UNIONE FEDERATIVA

Postato il 28 Giugno 2010 da lddc

“Come garantire il patrimonio delle cacce tradizionali”. Questo il tema dell’incontro tenutosi a Brescia lo scorso 26 giugno: non solo un’opportunità per delineare gli sviluppi della prossima stagione, ma anche un’occasione per celebrare il decimo anniversario di fondazione dell’Associazione cacciatori lombardi. Due i relatori bergamaschi: il consigliere regionale Giosuè Frosio (Lega Nord) e il senatore Valerio Carrara, responsabile del Dipartimento Caccia del Pdl.
“Nel corso del dibattito - si legge su L’Eco di Bergamo - moderato dal conduttore della trasmissione televisiva “Caccia e dintorni”, Beppe De Maria, sono emerse alcune importanti novità”. Innanzitutto l’impegno, a livello regionale, di Lega Nord e Pdl nel sostenere, anche per la prossima stagione venatoria, il prelievo delle specie cacciabili in deroga; ma anche l’intenzione di Carrara di presentare un disegno di legge che istituisca in Italia il reato di ostruzionismo alla caccia. L’iniziativa del senatore prende spunto da quanto è già avvenuto in Francia, dove il 6 giugno scorso è stato introdotto con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il reato di “ostruzionismo agli atti di caccia”, sanzionato con multe fino a 1.500 euro. “E questo - ha commentato Carrara - mentre in Italia c’è chi ipotizza di vietare l’esercizio venatorio”. “Sarò il primo firmatario di questa proposta di legge - ha proseguito il senatore - che confido sia controfirmata da numerosi colleghi e dagli alleati della Lega”.
Carrara ha annunciato anche l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare sulle funzioni di vigilanza venatoria e sul loro espletamento, al fine di ridurre i casi di abusi nei controlli e comportamenti vessatori che ledano la dignità e i diritti del cittadino cacciatore. Lanciato infine un appello alle associazioni venatorie perché si giunga al più presto, attraverso un processo di unione federativa, alla costituzione di un nuovo soggetto associativo che si presenti come unico interlocutore rappresentativo del mondo venatorio. “L’unione federativa - ha concluso Carrara - è fondamentale per dare un futuro all’attività venatoria”.
A.B.

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mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.