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DICHIARAZIONI ANTICACCIA DEL MINISTRO BRAMBILLA: FACE ITALIA CHIEDE INTERVENTO DI BERLUSCONI

Postato il 15 Maggio 2010 da lddc

DICHIARAZIONI ANTICACCIA DEL MINISTRO BRAMBILLA: FACE ITALIA CHIEDE INTERVENTO URGENTE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI.

Roma, 15.05.2010 - Come già anticipato nei giorni scorsi, si è formalizzata a Roma la ferma posizione di condanna espressa dalle Associazioni venatorie aderenti a FACE Italia nei confronti delle assurde ed inaccettabili dichiarazioni contro la caccia rilasciate pubblicamente ed a più riprese dal Ministro del Turismo Michela Brambilla.
I Presidenti nazionali di ANUUMigratoristi Italiani, Enalcaccia, FIDC e Libera Caccia hanno così indirizzato una nota di protesta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ed ai Ministri interessati, chiedendo loro un urgente intervento per richiamare il Ministro al rispetto dei propri doveri istituzionali che impongono il dovere di non lasciarsi influenzare da pareri personali su materie importanti e delicate come la caccia e che invece richiedono correttezza, razionalità, obiettività e rispetto nei confronti dei cittadini che esercitano nella stretta osservanza delle normative vigenti a livello nazionale e comunitario l’esercizio venatorio
FACE Italia ha anche richiesto al Presidente Berlusconi di assicurare che tutti gli esponenti dell’attuale compagine governativa rispettino i programmi elettorali sulla base dei quali sono stati eletti dai cittadini e tra questi proprio i cacciatori, considerato che tali programmi in nessun caso prevedevano spazi per estremismi anticaccia ma, piuttosto, esplicite dichiarazioni di condivisione, vicinanza ed impegno per il riconoscimento anche del ruolo economico, sociale e ambientale svolto dal mondo venatorio e dai cacciatori italiani.
FACE Italia si è riservata la possibilità di ogni azione utile ad assicurare la tutela dell’immagine dei cacciatori italiani e il corretto esercizio della attività venatoria.

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11 Commenti Per Questo Post

  1. valterscarpellini ha scritto:

    la brambilla si deve vergognare per le esternazioni che sta facendo contro la caccia. il signor presidente silvio berlusconi gli dovrebbe togliere il titolo di ministro immediatamente.

  2. vittorio ha scritto:

    Con questa battuta,il Ministro Brambilla ha come dire messo l esca al amo per qulche pesce affamato.E di conseguenza cè sempre quello che abbocca come nel caso di cui si parla.Per conto mio queste sono trovate per poter aquisire (non trovo la parola esatta)da parte del popolo che si schiera semore contro la caccia.CZ1

  3. vittorio ha scritto:

    Scusate gli errori di ortografia.CZ1

  4. fabrizio ha scritto:

    meno male che ci sono alcune associazioni che almeno quel minimo indispenzabile lo fanno…………….

    Fabrizio

  5. Francesco ha scritto:

    La ministra Brambilla dovrebbe spiegarci anche, se nel caso la caccia fosse chiusa, come farebbe a gestire un paio di cose:
    1 Posti di lavoro, 40 mila addetti girano nell’indotto della caccia 2 Gli animali specialmente ungulati i quali già oggi vengono abbattuti per sovrannumero (causato da un estremismo ambientalista)
    3 Gli uccelli, *, piccioni, storni ecc li ripaga Lei i danni ai contadini

    La Brambilla se non condivide il programma di governo sottoscritto dal PLD con gli elettori Cacciatori, si dimetta e si iscrivi al partito dei Verdi, anzi Il Sig. Presidente Silvio Berlusconi dovrebbe CACCIARLA..!!

    Boschelli Francesco
    GNCFB

  6. lucas ha scritto:

    Quanto gliene possa fregare a Berlusconi della caccia è nella storia degli ultimi dieci anni, dalla proposta Onnis fino al triste epilogo della comunitaria. Zero.

  7. fabrizio ha scritto:

    una cosa e’ evidente: PDL e Lega Nord stanno manovrando per farci fuori. altrimenti come mai tutto questo continuo killeraggio mediatico e politico contro i cacciatori.

    l’ unica soluzione giusta l’ ha trovata il sen. Carrara: trasformare l’ intergruppo parlamentare di amici della caccia e del tiro in un autonomo gruppo parlamentare in difesa di tutte le attivita’ rurali e anche della pesca e della caccia.

    poi coordinarlo con CACCIA AMBIENTE E FEDERFAUNA E TUTTE LE ALTRE ASSOCIAZIIONI DEL MONDO E DELLA CULTURA RURALE, E ANCHE LE ASSOCIAZIONI VENATORIE.

    CHI GUIDA PDL E LEGA NORD CI VUOLE FARE FUORI !!

    SVEGLIATEVI !!!

    fabrizio bonuccelli
    vice presidente federcaccia camaiore

  8. Gianluca ha scritto:

    Una volta ascoltando il Presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi disse che i cacciatori in Italia sono meno del 5% quindi i problemi della caccia sono meno importanti di molte altre cose …Per carità siamo tutti d’accordo sui problemi economici nazionali che tutti noi stiamo vivendo, ma il fatto che però non si voglia prendere le difese del cittadino cacciatore che rispetta le regole per esercitare la sua passione la trovo un soppruso troppo grande a scapito della nostra dignita’ sia come liberi cittadini che come cacciatori, quando certe cose vengono dette da un Ministro della Repubblica italiana che niente a che fare con la caccia ma che sfrutta la sua posizione istituzionale per parlare solo di cose personali.A questo punto mi sembra giusto chiedere a tutti noi cacciatori una prova d’orgoglio e far vedere al nostro Presidente del Consiglio che il “caro” Ministro del turismo on. Michela Brambilla non deve che rispettare il programa elettorale per il quale è stata votata.Quindi vi invito a scrivere in questo sito il vostro pensiero anche di solo 2 righe.

  9. Un siciliano ha scritto:

    La Sardegna ha votato con compattezza PD IN Sicilia Enna è in mano al PD, NON sarà forse colpa delle esternazioni della ministra Brambilla?
    Riflettete popoli riflettete…………………………
    Un Siciliano stanco.

  10. francesco ha scritto:

    Caro Presidente…..Sicilia ….Sardegna quando si renderà conto che la Brambilla fa solo danni sarà troppo tardi.Lei ha il pallino dei sondaggi e l’analisi del voto,provi a divertirsi…con i numeri,una volta tanto.Queste inutili donne le lsci al loro destino e dimostrino quanto valgono senza il loro tutore.

  11. francesco ha scritto:

    Dimenticavo,caro Presidente,nei Paesi civili e democratici,che lei usa citare spesso,qualche sua Ministra non la metterebbero nemmeno a vendere fiori davanti al Teatro Moulin Rouge,tanto è inespressiva la loro bellezza(de gustibus).

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.