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DIRIGENTE ARCICACCIA CONDANNATO PER MINACCE ALLE GUARDIE AMBIENTALI

DIRIGENTE ARCICACCIA CONDANNATO PER MINACCE ALLE GUARDIE AMBIENTALI

Il dirigente ArciCaccia Euro Rocchi, 65enne di Campagnatico, è stato riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale. Avrebbe minacciato quattro guardie ambientali con frasi del tipo “Attenti a ciò che fate o vi rovino”. Sei mesi (pena sospesa e non menzione) la condanna inflitta dal giudice Sergio Compagnucci, che ha inasprito le richieste del pm onorario Massimiliano Tozzi e che ha condannato Rocchi anche a versare mille euro (più 2.000 di spese) per danno non patrimoniale a ciascuna delle due guardie, Raimondo Silveri e Luciano Sanna, che si erano costiuite parte civile con l’avvocato Roberto Burzi. Rocchi, difeso dagli avvocati Maurizio Andreini e Rosanna Andreozzi, attende il deposito delle motivazioni per presentare appello.
A mettere nei guai il presidente provinciale Arcicaccia, secondo quanto riportato dal sito http://iltirreno.gelocal.it, fu una battuta di caccia al fagiano a Cannicci, il 21 settembre 2008. “Quel giorno – si legge nell’articolo – le quattro guardie (due del Wwf e due della Provincia) elevarono un verbale per aver esercitato la caccia in forma vagante con un fucile carico (una doppietta calibro 12) a 26 metri dalla strada comunale che collega la provinciale Amiata-Petriolo. Quando invece il limite minimo è di 50. Una misurazione avvenuta con la rotella metrica, come stabilirono i quattro”.
Rocchi, che aveva presentato ricorso all’Amministrazione provinciale contro il verbale da 210 euro, avrebbe dichiarato che la vegetazione impediva di calcolare la distanza dalla strada e che credeva di essere già oltre il limite mentre seguiva i propri cani dopo essere sceso dall’auto. Ma ecco le fatidiche parole di troppo: “Cosa state misurando? Non vorrete mica fare il verbale per la distanza dalla strada? Ma lo sapete chi sono io? Sono il vicepresidente dell’Arcicaccia Toscana. Se mi fate un solo verbale, con le mie conoscenze farò il possibile per rovinarvi. Guardie come voi non dovrebbero esistere. Siete troppo fiscali, altre guardie avrebbero chiuso sicuramente un occhio e se ne sarebbero andate”.
“Domani farò alcune telefonate e poi vedremo – avrebbe aggiunto Rocchi secondo il verbale – Comunque siete sempre in tempo: chiudete tutto e andatevene, nessuno saprà niente e voi non avrete nessun problema. È l’ora che guardie come voi la finiscano di fare questi controlli e questi assurdi verbali. Con le mie amicizie non pagherò certo questi verbali e non immaginate i guai che passerete. Ho molte amicizie, oltre che in Regione anche negli uffici della Provincia”.
Secondo quanto riportato dal sito www.ilcacciatore.com, proprio in relazione alle notizie apparse sulla stampa in merito alla sentenza, l’ArciCaccia Comitato regionale della Toscana avrebbe comunicato che il sig. Rocchi, fin dall’apertura dei procedimenti a suo carico, al fine di evitare ogni coinvolgimento dell’ArciCaccia, ha provveduto a sospendersi lasciando ogni incarico nell’Associazione.
A.B.

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