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DOMENICA PROSSIMA A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA PRIMA GIORNATA DELLE ATTIVITÀ VENATORIE

Postato il 19 Marzo 2010 da lddc

Prima Giornata delle attività venatorie a Castiglione della Pescaia, domenica 21 marzo. Gli appassionati del settore si ritroveranno in piazza Garibaldi domenica 21 marzo dalle 10.00 alle 18,30. Durante la giornata verranno allestite alcune ambientazioni legate alle varie tipologie di caccia della Maremma e sarà ricostruita, in scala, la tecnica della tesa usata in padule con una specie di laghetto artificiale e con un barchino. Poi ci sarà la riproduzione della caccia ai colombi, e la caccia al cinghiale. Saranno inoltre montati una ventina di stand in canniccio riguardanti attività inerenti alla caccia, quali esposizioni di armi, abbigliamento del settore, mangimi, vigilanza e guardie venatorie, lo stand della Provincia, quello dell’associazione territoriale di caccia, lo stand della caccia di selezione, caccia alla penna, caccia alle allodole, quello per le riviste di caccia, gli arcieri, le foto di settore. Sono state coinvolte tutte le associazioni di caccia della zona come Federcaccia, Libera caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ecc.

bulleri al centro con i presidenti delle associazioni di caccia

bulleri al centro con i presidenti delle associazioni di caccia

Questa mattina hanno presentato la manifestazione il consigliere con delega alla caccia e all’ambiente David Bulleri, Donatella Orlandi, responsabile ufficio ambiente, e alcuni presidenti delle varie associazioni venatorie: Sandro Pilozzi, Liberacaccia, Pietro Fastelli, Federcaccia, Sergio Bocci, Arcicaccia. “Il cacciatore deve essere il primo ambientalista, quello che ha rispetto per l’ambiente in cui si muove e noi vogliamo trasmettere questo messaggio a tutti quelli che saranno da noi domenica”.

Inoltre, è stato richiesto agli esercizi commerciali del centro (soprattutto ristoranti) di organizzare, per domenica 21, dei menù caratteristici a prezzo agevolato da proporre ai partecipanti della giornata ed alcuni esercizi hanno già comunicato la loro disponibilità. All’interno della manifestazione è previsto, infine, un convegno - dalle 10,30 alle 13 circa - che si terrà nell’adiacente sala consiliare che verrà addobbata con trofei e foto di caccia ed avrà per tema: “La figura del cacciatore nel terzo millennio. Come e perché deve cambiare” al quale parteciperà il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras e il sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi. Modererà il giornalista Giacomo Cretti, editorialista di Sky caccia e pesca. Gli interventi saranno quelli di Daniele Bandini, fondatore del sito “ilcacciatore.com”, Fioravante Serrani, tecnico faunista e Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi. Il consiglio internazionale della caccia, infine, sarà presente con un’apposita commissione per la valutazione ufficiale dei trofei di caccia che possono essere portati in piazza dai cacciatori.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.