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DONADI IDV A VENEZIANO: “CON VOI PER UNA CACCIA COMPATIBILE E CON REGOLE CERTE”

Postato il 11 Marzo 2010 da lddc

Come riceviamo pubblichiamo:

La posizione di Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’Italia dei Valori Idv a Veneziano: “Con voi per una caccia compatibile e con regole certe”

“L’Italia dei Valori ha una posizione molto chiara sulla caccia. L’attività venatoria deve essere consentita all’interno di un quadro legislativo che protegga l’ambiente e la biodiversità, anche nell’interesse di voi cacciatori”: con queste affermazioni Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera dei Deputati, risponde alla lettera inviata a tutti i leader di partito da Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia, sulla necessità di sottrarre le politiche venatorie dalla demagogica propaganda elettorale per promuovere una attività sostenibile, compatibile con gli indirizzi comunitari, le indicazioni scientifiche e la tutela del patrimonio naturale. Lo stesso Osvaldo Veneziano invitava inoltre i partiti a non produrre forzature, operando un concreto intervento di “igiene ambientale e morale” nelle liste elettorali e non candidando chi persegue il “facile consenso istigando divisioni e polemiche fra caccia ed anticaccia”. L’Arci Caccia chiedeva inoltre la soppressione dell’articolo 43 della Legge Comunitaria 2009, relativo al prolungamento dei tempi di caccia.

“Siamo assolutamente contrari a qualsiasi forma di deregulation - continua la nota dell’esponente Idv - e ad una diminuzione delle sanzioni penali nei confronti dei bracconieri, come vorrebbe il centrodestra. Al contrario, riteniamo positivo un inasprimento delle sanzioni amministrative per chi si macchia di questo crimine nei confronti della natura”.

“Il bracconaggio è un reato grave perpetrato contro esseri inermi e va perseguito con severità. Sono sicuro che anche voi siate d’accordo - conclude Massimo Donadi - perché il rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi è patrimonio comune di una società civile. Ci auguriamo che in questo momento, così delicato per l’equilibrio faunistico e ambientale nel nostro paese e non solo, l’atteggiamento di tutte le forze politiche sia responsabile e rifugga da pericolosi estremismi. Noi lavoriamo in questa direzione”.

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8 Commenti Per Questo Post

  1. fabrizio ha scritto:

    l’ on. Donadi sfonda una porta aperta…..e’ esattamente quello che vogliono la stragrande maggioranza dei cacciatori.

    se avra’ la pazienza di leggere la direttiva 409/79 e di raffrontarla con la legge 157/92 potra’ riscontrare che la legge 157 contiene restrizioni assurde che nulla hanno a che vedere con la tutela della fauna selvatica.

    il calendario venatorio va riformato con una caccia per specie e per periodi, a seconda delle risultanze scientifiche sul passo e sulla consistenza delle 37 specie di uccelli cacciabili.

    cacciare la tortora dalla terza domenica di settembre -per esempio- e’ prendere in giro la gente, perche’ la maggior parte delle tortore sono gia’ migrate.

    Lo storno e’ specie protetta solo in Italia, fra i paesi dell’ Europa mediterranea, dove la specie e’ oltremodo dannosa per le coltivazioni.

    il periodo di cacciabilita’ deve essere anticipato (per alcune specie avicole) dall’ ultima decade di agosto, e deve essere posticipato (per alcune altre specie) l’ ultima decade di febbraio.

    Chi afferma che noi cacciatori favorevoli alla riforma della 157 vogliamo una caccia senza regole o e’ informato male o mente sapendo di mentire.

    Fabrizio

  2. Giulio Usai ha scritto:

    Fabrizio,
    purtroppo anche quello non sa nemmeno di cosa parla, più o meno come dire … Ma che c’azzecca???

  3. mario ha scritto:

    SIAMO ALLE SOLITE E INCOMPRENSIBILI DICHIARAZIONI DA PARTE DEI POLITICI SU ARGOMENTI CHE NON HANNO MAI PRESO IN CONSIDERAZIONE PRIMA CHE SI VERIFICHI UNA MOBILITAZIONE ELETTORALE.

  4. Sant'Uberto ha scritto:

    Preg.mo On. Donadi dell’IDV,
    ma come può parlare di cacciatori e subito dopo di bracconieri?
    Li vuole mettere assieme perchè per Lei la caccia è solo bracconaggio? Vuole usare la “forca” anche per chi pratica
    questa atavica e sana passione tramandataci da persone che
    hanno vissuto onestamente, e non può essere diversamente se si possiede una licenza di caccia. Deve sapere Onorevole che l’attività venatoria è praticata, per la fortuna di tutti, mediamente da persone ultrasessantacinquenni e può anche capitare, cosa molto rara, che si commettono errori dovuti a
    disinformazione o ad errate interpretazioni di norme. Li vuole
    vedere seduti in poltrona ed accorciare l’ultimo periodo della loro vita fatta di lavoro e di sacrifici? Bravo Donadi, certo
    così lo Stato risparmierebbe sulle pensioni. Ma è civiltà o arretratezza ciò che lei vuole perseguire? Mi dispiace per Di Pietro, ex cacciatore, che ha perso il mio voto e quello di tanti altri che avrò occasione di contattare.

  5. rudi4x4 ha scritto:

    Beh che IDV sia un “partito” di burattini incompetenti…si sapeva , che venga a dire che è con Veneziano e pure con la caccia purchè controllata e regolata….beh qui siamo alla demenza senile…
    Guardate chi sostiene come capo lista Di Pietro e mister Donati :

    http://www.andreazanoni.it/blog/

    Leggete …leggete e poi commentate il mare di palle che sta gentaglia dice!!!!

  6. rudi4x4 ha scritto:

    Che Donadi non valesse nulla come politico si sapeva che riuscisse a smentirsi da solo……
    altra cosa :
    Citazione del testo :

    Siamo assolutamente contrari a qualsiasi forma di deregulation - continua la nota dell’esponente Idv - e ad una diminuzione delle sanzioni penali nei confronti dei bracconieri, come vorrebbe il centrodestra. Al contrario, riteniamo positivo un inasprimento delle sanzioni amministrative per chi si macchia di questo crimine nei confronti della natura”.

    Questa proposta di legge l’ha presentata il vostro personaggio L’onorevole Cimadoro (Idv).

  7. Felice ha scritto:

    L’onorevole Cimadoro spero si prenda la briga di spiegare al suo collega di partito on.Donadi che è necessario che tra reato penale e pena ci sia proporzione. Se non lo capisce ne tragga le conclusioni. L’intelligenza e come il coraggio di Don Abbondio…. se uno non c’è la non se la può dare.

  8. Pier76 ha scritto:

    Ma veneziano dopo il 31 gennaio va a caccia all’estero con i soldi dei suoi tesserati?? noi poveri illusi no. All’estero è consentito sparare e in Italia no; Veneziano dimettiti e non arrampicarti sui vetri per fare vedere che quello che volevi dire è quello che vogliono tutti i cacciatori… ritorna sui tuoi passi e mostra la tua vera faccia: politicante fallito e verdastro. Io ho letto per anni Caccia+ e da circa un anno non lo compro per la politica che è intrinseca ai tuoi editoriali ed ai molti articoli all’interno. Salvo solo Benecchi e qualche altro, il resto carta straccia

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NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.