Nella categoria | Caccia

DOPO LA “CACCIA SELVAGGIA”, PURE LA “LICENZA DI UCCIDERE”

Postato il 23 Febbraio 2010 da lddc

“Questo articolo 43 della legge comunitaria per la caccia “no limits” non deve passare. I deputati si ribellino”. A parlare è un’accesa Lica Colò, che sulle pagine de Il Salvagente parla di”uno scempio che ci porterebbe fuori dall’Europa”.
“Fiumi che non hanno neanche più pesci”, “mari avvelenati”, “cieli deserti” con i “superstiti costretti a migrare nelle città, vedi storni e piccioni”, boschi “violentati ogni anno dal fuoco”. In questo scenario a dir poco apocalittico, secondo la Colò, si perderebbe ancora del tempo “a discutere se uccidere “solo” cinque mesi l’anno e “solo” determinate specie, oppure dare la libertà di uccisione tutto l’anno”. “Tutto ciò in quest’epoca mi fa inorridire”, tuona sdegnata la conduttrice. Insomma, per Licia Colò”il tempo delle beffe” sarebbe finito. Non ci sarebbero più né il tempo né la voglia di discutere di certi argomenti, ma sarebbe proprio “questo disinteresse” a lasciare libera la strada a chi”nel silenzio continua a operare per portare a casa la tanto ambita “licenza di uccidere”". Avete letto bene: “licenza di uccidere”. Non a caso l’articolo si intitola “Fermiamo alla Camera tutti gli 007″. Per fortuna, però, due donne sarebbero destinate a lottare per “ristabilire un minimo di buonsenso alla Camera”. I nomi delle due eroine non ci suonano nuovi: Brambilla e Prestigiacomo. Nell’arringa della Colò non mancano inoltre i momenti di pathos: “Che cosa c’è in un uomo che prova la necessità di togliere la vita a un altro essere vivente?”.
A.B.

Tags |

13 Commenti Per Questo Post

  1. Pier76 ha scritto:

    fortunatamente ho sempre avuto la stessa idea della Colò sin da quando presentava Bim Bum Bam… è rimasta a quell’epoca. E meno male che si vanta di conoscere la natura, dopo tanti anni di Geo & Geo mi sa che….

  2. fabrizio ha scritto:

    le solite favole per bambinbi neanche tanto intelligenti, le solite grossolane mistificazioni, il solito allarmismo fondato su dati di fatto del tutto fantasiosi e deliranti……

    ma che vi apettavate da certa gente? onesta’ intellettuale e obiettivita’???

    parlando in generale, i nostri nemici agiscono secondo la massima di Lenin, per cui una menzogna ripetuta 10 volte diventa la verita’.

    Infatti e’ da 20 anni che diffamano e denigrano la minoranza dei cacciatori con la stessa protervia e metodicita’ con cui nella Germania nazista venivano diffamati gli ebrei.

    Dialogare con certi personaggi? pura follia!!

    Fabrizio

  3. Calogero ha scritto:

    Ancora con la storia della caccia tutto l’anno! Ma questi signori hanno seguito porta aporta? Non chiedo che seguano con attenzione i blog ma almeno il vespone dalle odiens record si!
    E allora? O è pura faziosità e sfruttamento della propria immagine ( remunerata anche con i miei soldi del canone RAI ) per sparare gratuite falsità spacciandole come oro colato alla stragrande maggioranza degli Italiani che sono all’oscuro di leggi e regolamenti. Ecco questo sarebbe un caso in cuo i massimi dirigenti venatori “smontino” sul nascere questa nuova o meglio rimasticata bugia.
    Ma questa persona non è al corrente dei seri danni che i tanto “protetti” storni fanno? Beh …. a lei che gli frega va alla COOP a fare la spesa e l’olio ( ad esempio ) ansce già in bottiglia. Che gli frega …. se poi non è olio italico … beh pazienza.
    E la popolazione di cinghiali e caprioli che devastano ogni cosa?
    e pure mi sembra che sia stato ben chiarito i danni che posso no fare i caprioli ad un bosco, peggio se è danneggiato da un incendio.
    Possibile che certi indivudui ( pagati con il nostro canone ) debbano spacciare per vero pure idiozie?
    Possibile che io debba veder crescere mio figlio tra gli scaffali di un centro commerciale piuttosto che a contatto della natura e affinando quello che la natura ci ha dato nel nostro DNA ovvero l’attidutine venatoria.
    E mai possibile!
    mi auguro una valanga di mail di protesta alla attenzione di questa persona.

  4. gian luca ha scritto:

    la caccia non e licemza per uccidere se non ci fosse la caccia licia colo farebbe documentari solo su storni e piccioni perche la caccia favorisce la selvaggina poi la caccia e nata insieme all uomo prima di infangare il mondo venatorio si dovrebbe sapere qualcosa in piu sulla natura

  5. davide ha scritto:

    x me le persone incompetenti in materia di caccia dovrebbero stare zitte invece di dire cavolate e ingiurie.
    è meglio che fa il suo programma televisivo e basta invece di parlare a vanvera.

  6. giovanni59 ha scritto:

    A parlare è un’accesa Licia Colò!! finalmente era ora che qualcuno le desse ****.

  7. NANNI ha scritto:

    La Colò non sa più che uccelli prendere.

  8. rudi4x4 ha scritto:

    Domandategli con cosa è fatto la Kinder al latte che pubblicizza!!!!!!

  9. santi ha scritto:

    Sarebbe più opportuno che la Colò si limitasse a fare la conduttrice televisiva e non adoperare la tv di stato per esternare le sue stupide e incopetenti opinioni sulla caccia. la tv di stato è anche dei cacciatori.

  10. pierluigi dini ha scritto:

    non ci sono parole per descrivere certi atteggiamenti contro alla caccia e per di più alla rai.

  11. francesco ha scritto:

    Ma come mia parlano sempre contro la caccia? e parlano meno dei abbandoni dei cani!

  12. pietro bove ha scritto:

    cara Licia non e’ giusto;ma cosa ne sai di un setter in ferma,di una seguita,di un riporto,del bosco,della rugiada,dell’alba,del tramonto;sei come Celentano e Costanzo,approfitti della TV (RAI maledetta) per accusare gente onesta,libera che vive ancora di tradizioni e non di droghe come l’attuale societa’;speriamo che l’Europa vi tappi la bocca,e qualcos’altro.

  13. marco ha scritto:

    BISOGNA SEMPRE FARSI PUBBLICITA’ ehhh CARA LICIA DAL PIU’ PROFONDO DEL MIO STOMACO MA VA’ A QUEL PAESE!!

I Cacciatori Italiani e la Caccia
Gli Italiani e la Caccia
Prodotti e Aziende
FIDC: Conoscere e Gestire
il cananale della dea su youtube
il cananale della dea su twitter
Caccia e tiro - Il cacciatore italiano - periodici Greentime
Pescasport - Arco - periodici Greentime
Professionisti arceria
NON SOLO CACCIA

HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.