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EGADI: LA GIUNTA DELLA REGIONE SICILIA DICE NO AL PARCO

Postato il 18 Giugno 2010 da lddc

Come riceviamo così pubblichiamo il comunicato stampa del Partito Caccia Ambiente sugli sviluppi relativi al Parco delle Egadi.

E’ con viva soddisfazione e grande compiacimento che comunichiamo che la Giunta di Governo della Regione Siciliana, nella seduta pomeridiana del giorno 15 giugno 2010, ha negato l’intesa prevista dall’articolo 26 comma 4 septies della legge 29 novembre 2007 n. 222 sulla istituzione del parco nazionale delle Isole Egadi e del litorale trapanese.
La decisione assunta dal Governo Regionale, che pone fine alla questione legata all’istituzione del parco, sarà sicuramente notificata, a brevissimo, al Ministero dell’Ambiente che dovrà prendere atto del deliberato regionale; ciò in quanto la legge 394/1991, a proposito di parchi, mentre per le regioni a statuto ordinario prevede che siano sentite ( art.8 punto 1), nel caso di regioni a statuto speciale, qual’é quella Siciliana, stabilisce che si provveda d’intesa ( art 8 comma 3), intesa nella fattispecie negata.
Tale decisione si basa anche sul fatto che il territorio siciliano risulta già massicciamente tutelato come in nessuna altra parte d’Italia, come facemmo opportunamente rilevare noi di Caccia Ambiente con la relazione informativa del 29 marzo 2010, consegnata a tutti i consiglieri di Favignana, quando, a proposito dell’argomento, parlammo di record nazionale ed europeo.
Il deliberato regionale fa seguito alla riunione del 5 giugno 2010, nel corso della quale il Presidente, on. Raffaele Lombardo, aveva ascoltato con interesse le accorate istanze dei rappresentanti delle comunità locali, e recepisce le decisioni espresse dal Consiglio Comunale, riunito in seduta d’urgenza, e dalla Giunta Municipale in data 8 giugno 2010.
Gli amici di quelle isole, che, notoriamente, tanto hanno contribuito nella lotta contro i parchi nazionali, ci hanno fatto pervenire pressante richiesta, alla quale non riteniamo sottrarci sia per il meraviglioso traguardo raggiunto, ma non solo, di partecipare la sentita riconoscenza delle comunità isolane nei confronti del Presidente della Regione e di tutta la Giunta di Governo anche perché la recente decisione sul parco si sposa perfettamente, quanto con l’atteggiamento protettivo già assunto nei confronti delle popolazioni Egadine, tenuto anche conto che in un passato non troppo remoto lo stesso Governo Regionale difese il Comune di Favignana, dalle pretese del Ministero dell’Ambiente di revocare allo stesso Ente Locale, la gestione dell’Area Marina Protetta ivi esistente.
Un grazie sentito e dovuto ai delegati locali di Caccia Ambiente Carriglio e Spadaro per il lavoro svolto e il traguardo raggiunto a vantaggio di tutti.
Abbiamo seminato bene e stiamo raccogliendo meglio.

”Solo noi possiamo aiutare noi ‘’
Direzione Nazionale
Caccia Ambiente

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1 Commenti Per Questo Post

  1. franco ha scritto:

    ma andate ad aiutarvi altrove.

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HOLLAND & HOLLAND

Ho staccato dal cielo
una stella in volo
decidendo di sacrificare
per cibo
note piumate
di un pentagramma azzurro
Ho reso loro omaggio
colorando le mani
di sangue non mio
e custodito lantico rispetto
per una vita che muore
Complice
lo sguardo del cane
ad interrompere il tempo
stampato sulla preda
su uno specchio brinato
Senza perdono
senza vergogna
a celebrare in grotta la dignità degli alberi
che sono la schiena di un bosco
Sempre col vino
sempre col fuoco
spina tra petali di rosa
sofferenza e sogno
per un delitto
che profuma di pane
(Enrico Diddi) 

LA FIERA DI CHIESINA UZZANESE

Arrivano all'albore i più accaniti
con le scarpe guazzose e infreddoliti,
con il pacco pesante in una mano,
sussurrando che vengon da lontano.
Attaccano le gabbie in un baleno,
ponendovi di dietro un po' di fieno
e le fissan lassù con la stacchina.
Tutto il paese è in piedi stamattina.

Come le piante in giorni senza vento
stanno mute se odono un racconto
e lo frusciano poi nei dì seguenti,
quando bora le piega tra i lamenti;
così la gente, mani nelle tasche,
guarda in alto cantare tra le frasche,
per seguire gli uccelli ad uno ad uno
e par che non ci sia proprio nessuno.

Appena un merlo lustro ed impettito,
appeso al chiodo e subito partito,
stacca la voce senza alcun difetto,
scansa ripetizioni, e il verso netto
alza le note all'erre, e fischia svelto,
come fa il sonatore ad un concerto;
un brivido sega il fiato dei presenti,
e fa gelare il sangue a tutti quanti.

Or la comunità sciama contenta:
fa capannello allombra di una pianta,
saccalca fra le tende di un banchetto,
sincanta per provare uno ziletto,
commenta i premi con semplicità,
brinda alla fiera e a quella che verrà.
Listante di magia dura un mattino,
rimane dentro, è questo il suo destino.

Carlo Giuliano Magrini



mitologia romana

Diana

Diana era una figura della mitologia romana, dea della caccia e della luna, custode delle fonti e dei torrenti e protettrice degli animali selvatici.

Figlia di Giove e Latona Diana era adorata nei boschi e nei luoghi selvaggi, si narra fosse una bella ragazza, con una passione sfrenata per la caccia, apportatrice della fresca rugiada e della pioggia ristoratrice, proteggeva i viandanti nelle ore notturne e si prendeva cura di monti e foreste in compagnia delle Ninfe Silvane.

In Arte viene spesso raffigurata con arco e frecce. Di figura atletica e longilinea, ha i capelli raccolti dietro il capo e indossa vesti semplici quasi a sottolineare una natura dinamica se non addirittura androgina, la cui grazia femminile del corpo contrasta decisamente con l’aspetto fiero e quasi virile del viso.

Con una splendida immagine Dante la identifica in uno dei due occhi del cielo, la Luna.